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media : "Morte di un presidente"
Inviato da Redazione il 27/10/2006 10:20:00 (4326 letture)

Non poteva che creare controversia il film che apre il prossimo weekend in tutta America, ma non dappertutto in America.

"Morte di un presidente" aveva già creato un certo scalpore qualche settimana fa, quando esordì al Festival di Toronto, e ora che si avvicina il momento della prima nazionale, molte distribuzioni locali rifiutano la programmazione, mentre alcune importanti catene radiotelevisive, come la CNN o la NPR (la radio pubblica nazionale) negano apertamente i loro spazi pubblicitari ai distributori del film.

La motivazione ufficiale è che "rappresentare la morte di un presidente ancora in carica può mandare il messaggio sbagliato al pubblico". I produttori e il regista, l'inglese Gabriel Range, naturalmente sostengono l'esatto contrario: il film rappresenta - secondo loro - un sentito allarme contro la devastazione civile e morale a cui necessariamente porta la logica della violenza.
[...]

Un pò troppo basic, forse, questo moralismo di facciata, visto che il film descrive un ipotetico momento storico, nell'anno 2007, che segue l'assassinio del presidente Bush, appena avvenuto a Chicago durante una sua pubblica apparizione. Cheney diventa presidente a tutti gli effetti, erompono scontri un pò divunque, e l'America si trasforma in una specie di stato di polizia, non molto lontano da certe angosciate previsioni che alcuni fanno già oggi, nel mondo reale, senza nessun supporto degli sceneggiatori di Hollywood.

A sua volta appare molto debole la motivazione della Casa Bianca, che condanna apertamente il film per il semplice il fatto di voler immaginare un omicidio che teoricamente potrebbe ancora succedere. Anzi, visto che Bush sembra uscirne comunque in maniera eroica, permettere al film di circolare liberamente potrebbe essere quasi una tentazione, che potrebbe migliorare l'immagine sbiadita e sempre meno convincente dell'attuale presidente in carica. È molto più probabile che invece la visione di un futuro stato di polizia, tanto cara a certi personaggi vicini al vicepresidente, abbia toccato un nervo scoperto e abbia fatto scattare la reazione negativa che ha imposto la censura mediatica ad un normalissimo film di Hollywood, nel paese più libero, aperto e democratico del mondo.

Se è questa l' "America democratica" che i vari personaggi della stampa e della politica italiana vorrebbero difendere a tutti costi, dando degli anti-americani a chi contesta l'amministrazione Bush, vuole dire che il capovolgimento dei termini è arrivato al punto di massima espansione, e che davvro il vocabolario ormai non conta più nulla.

Peccato che insieme a quel vocabolario se ne stia andando anche una scala di valori assolutamente indispensabile, che sarà sempre più difficile recuperare man mano che passano gli anni, e ci si allontana da quel fastidico giorno di settembre di cinque anni fa.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Vincent51
Inviato: 27/10/2006 11:49  Aggiornato: 27/10/2006 11:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 29/7/2006
Da: Barcelona
Inviati: 326
 Re: "Morte di un presidente"
Penso che dopo i Patriot Act e il più recente Military Commissions Act l'America "Faro della Democrazia" per tutto il mondo sia un concetto da rivalutare.

Riguardo al film, che vorrei vedere, credo che non sia azzardato ipotizzare un repentino peggioramento della situazione anti-democrazia a seguito di un ulteriore "evento traumatico" (nessuno se lo augura).
Purtroppo la posizione di un presidente è facilmente associabile a "Capro espiatorio" o "vittima sacrificale" a seconda degli interessi in gioco.
Disprezzo Bush ma ovviamente gli auguro di campare il più possibile... lontano dalla Casa
Bianca.

Thibault
Inviato: 27/10/2006 11:57  Aggiornato: 27/10/2006 11:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Un mondo folle
Inviati: 343
 Re: "Morte di un presidente"
Anche perchè l'omicidio di Bush aprirebbe veramente la porta a Cheney a otto anni di presidenza nei quali fare in modo che non ci siano altre elezioni

E' una tranquilla notte di regime
illupodeicieli
Inviato: 27/10/2006 12:16  Aggiornato: 27/10/2006 12:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/1/2005
Da:
Inviati: 323
 Re: "Morte di un presidente"
molti americani preferiscono vedere rappresentato, nei film, il presidente come un cretino che deve farsi aiutare dall'eroe di turno.
non credo possa spingere gruppi eversivi statunitensi o con ideali antidemocratici a commettere l'omicidio di uno come Bush, e trasformare quest'ultimo in un eroe e renderlo immortale:anche perchè sanno bene chi verrebbe dopo di lui.
mentre al di fuori degli Usa, tanti vorrebbero vederlo morto, ne sono sicuro. come tanti in occidente non possono vedere Bin Laden o altri leaders mussulmani.

FatalError
Inviato: 27/10/2006 12:38  Aggiornato: 27/10/2006 12:38
So tutto
Iscritto: 21/6/2006
Da:
Inviati: 28
 Re: "Morte di un presidente"
Io ho sempre sognato di vedere New York, e continuo a pensare a quel luogo come un posto dove la parola liberta' ha, o perlomeno ha avuto, un senso particolare. Oggi tuttavia non so piu' cosa credere; quel che e' certo, e' che non intendo mettere piede in un paese che ha eliminato l'habeas corpus. Mi chiedo, e vi chiedo: ma perche', perche' nessuno nella stampa mainstream si decide a dire che tutto cio' e' gravissimo? E mi permetto di chiedere a Massimo: ma tu, li', sei tranquillo?

L'unica seria speranza che abbiamo e' che gli americani che hanno chiaro il concetto di liberta' si decidano a scrollarsi di dosso tutto questo.
Scusate il commento depresso, ma e' cosi' che mi sento, ora.........

Pausania
Inviato: 27/10/2006 12:52  Aggiornato: 27/10/2006 12:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Morte di un presidente"
Secondo me è solo per scaramanzia.
Voglio dire: Massimo, ti piacerebbe che girassero un film sulla tua morte per mano di un killer il prossimo anno? E se avessi il potere di bloccare il film, non lo faresti?



Complottisti che non siete altro!

Forgil
Inviato: 27/10/2006 14:07  Aggiornato: 27/10/2006 14:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/8/2006
Da: Villa Bacilla
Inviati: 211
 Re: "Morte di un presidente"
Secondo me in questo film Freud è la chiave di tutto

"Le uniche idee a cui abbiamo diritto sono quelle che mettiamo in pratica" informazione alternativa peacereporter
Ghilgamesh
Inviato: 27/10/2006 14:08  Aggiornato: 27/10/2006 14:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: "Morte di un presidente"
Ma come si permettono sti cialtroni di divulgare i piani dell'amministrazione Bush!
E adesso come lo ammazzano il presidente, creando uno stato di polizia, senza che i soliti complottisti pensino male?
hehehe

adanos
Inviato: 27/10/2006 15:32  Aggiornato: 27/10/2006 15:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/6/2006
Da: Camin (zona tipica delle chemtrails)
Inviati: 51
 Re: "Morte di un presidente"
citazione

"Ma come si permettono sti cialtroni di divulgare i piani dell'amministrazione Bush!
E adesso come lo ammazzano il presidente, creando uno stato di polizia, senza che i soliti complottisti pensino male?
hehehe"

Beh .. diranno che il film ha ispirato l'assassino..

Poi magari sarà una commedia stile quella per l'ex-presidente della Enron Kennet Lay

Boh..

Ciao a tutti
Adanos

Citazione:
...La differenza fondamentale tra la Terra e Pandora è che l'atmosfera terrestre non è tossica per gli elohim nostrani.

p.s. http://it.wikipedia.org/wiki/Elohim


simone81
Inviato: 27/10/2006 15:48  Aggiornato: 27/10/2006 15:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/8/2006
Da:
Inviati: 33
 Re: "Morte di un presidente"
Tranquilli...in caso di assassinio del presidente Bush daranno la colpa al mussulmano di turno.....un brindisi..e salute a tutti

Kirbmarc
Inviato: 27/10/2006 16:40  Aggiornato: 27/10/2006 16:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Arkadia-spazio profondo
Inviati: 1665
 Re: "Morte di un presidente"
Speriamo di non assistere al momento in cui la realtà supererà la fantasia...

targaryen
Inviato: 27/10/2006 16:40  Aggiornato: 27/10/2006 16:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: "Morte di un presidente"
bush e' La Speranza Dell' Occidente.......Ricordate?"La Speranza e' L'Ultima a Morire........"

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
Bimbodeoro
Inviato: 27/10/2006 18:32  Aggiornato: 27/10/2006 18:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2006
Da: Amicoland
Inviati: 388
 Re: "Morte di un presidente"
Ma non è che lo hanno realizzato in base ad una parte di PNAC che non abbiamo letto?


Ciao

"Non è il popolo che deve aver paura del proprio governo, ma è il governo che deve avere paura del proprio POPOLO."

"Sotto questa maschera non c'è solo carne, sotto questa maschera c'è un idea e le idee sono a prova di proiettile."
Enki
Inviato: 27/10/2006 19:49  Aggiornato: 27/10/2006 19:49
So tutto
Iscritto: 2/1/2006
Da:
Inviati: 30
 Re: "Morte di un presidente"

clausneghe
Inviato: 27/10/2006 21:13  Aggiornato: 27/10/2006 21:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: "Morte di un presidente"
Buona sera.. Hollywood è un posto dove si fanno le prove virtuali del futuro che sarà... Hollywood è anche il mega-fono-visivo mondiale in mano alla Oligarchia Nera che dirige davvero gli afffari dell'America e non solo... Ne deduco quindi che questo film è una preparazione allusiva a un cambio di scenario interno che non dovrà passare necessariamente per la morte del "Habeas Corpus" Bushiano,quel che conta per il sistema ,è che passi il messaggio "che è possibile" che ciò avvenga ,quindi ognuno faccia i suoi conti e non gli sarà inaudito che "dopo di questo nulla sarà più lo stesso"

Santro
Inviato: 27/10/2006 21:16  Aggiornato: 27/10/2006 21:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2005
Da:
Inviati: 748
 Re: "Morte di un presidente"
Per caso lo sceneggiatore si chiama John Titor?

ETERNAL SALVATION
(or triple your money back)
sagada
Inviato: 27/10/2006 21:17  Aggiornato: 27/10/2006 21:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/8/2006
Da:
Inviati: 114
 Re: "Morte di un presidente"
cmq fare il presidente degli usa e uno dei lavori statisticamente piu pericolosi visto il gran numero di presidenti uccisi...ma morto uno se ne fa un altro...sono quelli dietro a lui che nn muoiono mai

-"Pillola azzurra: fine della storia, domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai; pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio" .
Tortuga
Inviato: 27/10/2006 21:23  Aggiornato: 27/10/2006 21:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/10/2005
Da: Lassù
Inviati: 151
 Re: "Morte di un presidente"
Iniziano a fare baracca e burattini?!
http://www.flickr.com/photo_zoom.gne?id=277272428&size=o

edo
Inviato: 27/10/2006 22:09  Aggiornato: 27/10/2006 22:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: "Morte di un presidente"
uno dei più grandi autori di triller americano (di cui non ricordo il nome) scrisse un libro intitolato "ossessione" (o qualcosa del genere), che "anticipava" di circa 25 anni la strage avvenuta nella scuola di Colombine.

il semplice fatto che questo libro si trovasse nella stanza di uno degli autori della strage, produsse un sentimento aggressivo di massa nei confronti dell'autore del libro stesso, con roghi del libro e colpevolizzazioni pubbliche del suo autore (che fu costretto a ritirarlo dal mercato!).
chissà, magari nella stanza dei due killer c'erano anche altri libri... Il film di Moore su quei fatti, coglie alla perfezione l'incapacità degli "americani" di osservarsi e riconoscere ciò che "sono".
Gli si mostra la luna e "loro" guardano il dito. Hanno l'assoluta e cieca necessità di trovare (come tutte le società malate), un capro espiatorio (mai e poi mai un autore americano sarebbe stato capace di scrivere l'avventura di un signor Malaussène)

mi chiedo quale sia la caratteristica dominante di una società come quella americana: l'isteria? la vanità?
L'america è un teatrino dove tutti fingono perchè la finzione è l'unica via che porta al successo; in questo contesto i veri sentimenti non devono essere manifestati perchè "non devo avere problemi" è il motto vincente, anche se contemporaneamente è richiesta la massima attenzione (sempre!) "devi stare all'erta", tutto dev'essere sotto controllo (perciò come nel caso dell'11 sett. se il problema lo crei te stesso sarai ottimamente capace di gestirlo...?...).

dietro l'ottimismo di riuscirci, l'impotenza di riuscire a vivere.

Thibault
Inviato: 27/10/2006 23:39  Aggiornato: 27/10/2006 23:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Un mondo folle
Inviati: 343
 Re: "Morte di un presidente"
La caratteristica dominante della società americana è il perbenismo.
Film come Donnie Darko, American Beauty o pleasentville ne danno una degna foto.
Il libro trovato alla columbine è altamente disdicevole e quindi è giusto che venga dato al rogo, dato che non sono semplicemente due malati di mente a cui vengono facilmente vendute armi di qualunque tipo. E' l'intera generazione dei teenager che sono delle menti deboli (aka idioti cerebrolesi) sempre pronti alla depravazione, a cui bisogna far indossare il paraocchi per non far vedere cose che potrebbero turbarne il già fragile equilibri mentale.
Chissa perchè mi viene in mente la santa inquisizione?
P.S. Ma nella costituzione americana non è previsto che il popolo ha il diritto di ribellarsi, qualora il governo risulti essere una dittatura?

E' una tranquilla notte di regime
roberto__
Inviato: 28/10/2006 1:48  Aggiornato: 28/10/2006 2:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/8/2006
Da: FIRENZE
Inviati: 289
 Re: "Morte di un presidente"
Post rimosso perchè OT
Ce un PM per te.

La Redazione

LA GUERRA E' PACE
LA LIBERTA' E' SCHIAVITU'
L'IGNORANZA E' FORZA

1984 - Orwell
Freeman
Inviato: 28/10/2006 10:23  Aggiornato: 28/10/2006 13:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: "Morte di un presidente"
Citazione:
Se è questa l' "America democratica" che i vari personaggi della stampa e della politica italiana vorrebbero difendere a tutti costi, dando degli anti-americani a chi contesta l'amministrazione Bush, vuole dire che il capovolgimento dei termini è arrivato al punto di massima espansione, e che davvero il vocabolario ormai non conta più nulla.

Peccato che insieme a quel vocabolario se ne stia andando anche una scala di valori assolutamente indispensabile, che sarà sempre più difficile recuperare man mano che passano gli anni, e ci si allontana da quel fastidico giorno di settembre di cinque anni fa.

Purtroppo, credo proprio che il processo sia irreversibile. L'uscita di questo film nel momento di maggiore difficoltà politica di Bush (elezioni di medio-termine) è alquanto sospetta.
Nel senso che capita proprio nel momento in cui l'establishment repubblicano comincia a prendere le distanze da Bush, il quale si avvia perciò a diventare il caprio espiatorio, politico se non materiale, della politica neocon.
Sembra quasi che i neocon si auspichino una vittoria dei Democrats, e credo di immaginare perché: in Europa la maggior parte dei governi sono di "centro-sinistra".
Come scrive oggi un certo Bernard-Henri Lévy (cognome ebreo?) sul Corsera, "una maggioranza democratica toglierebbe agli europei l'alibi per la loro inerzia e li obbligherebbe ad un ruolo più attivo nella lotta all'islamo-fascismo".
Ooops, ed ecco che questo film assume una luce tutta diversa, la rappresentazione di un Bush-Malausséne, insomma...

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
AlexMai
Inviato: 29/10/2006 22:41  Aggiornato: 29/10/2006 22:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/9/2005
Da: Roma
Inviati: 74
 Re: "Morte di un presidente"
Ossessione fu scritto da Stephen King firmandosi Richard Bachman

Alessandro
www.alexmai.it
AlexMai
Inviato: 29/10/2006 22:44  Aggiornato: 29/10/2006 22:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/9/2005
Da: Roma
Inviati: 74
 Re: "Morte di un presidente"
Le prove generali per questo film furono fatte la mattina del 9/11 in Florida, nell'albergo del PotUS...

Alessandro
www.alexmai.it
Raccoon
Inviato: 31/10/2006 1:19  Aggiornato: 31/10/2006 1:19
So tutto
Iscritto: 31/10/2006
Da:
Inviati: 2
 Re: "Morte di un presidente"
Incuriosito dalla notizia, sono andato a vedere il film (sono in USA per lavoro). Il film non e` molto interessante, e l'intero scenario si avvicina molto piu` ad un JFK che ad un 9/11.

In pratica, dopo l'omicidio di GWB, tutto quello che succede (nel film) e` che le indagini vengono concentrate su un Siriano che si trovava nei paraggi, il quale fra l'altro era anche stato in contatto marginale con Al Qaeda, e che viene poi condannato con l'unica prova di un'impronta parziale trovata sul davanzale della finestra da cui i colpi erano partiti.

Il "documentario" continua con la "scoperta" del vero attentatore, suicidatosi gia` la mattina dopo (un veterano di guerra deluso dalla politica di GWB), ed solo in coda un vago accenno al Patriot Act #3 messo in atto da Cheney.

Nient'altro. abbastanza deludente, se ci aspettava scenari apocalittici alla "Strange Days".

sagada
Inviato: 31/10/2006 1:45  Aggiornato: 31/10/2006 1:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/8/2006
Da:
Inviati: 114
 Re: "Morte di un presidente"
"I giorni in cui dimentico sono finiti. Stanno per cominciare i giorni in cui ricordo"

pulp fiction

-"Pillola azzurra: fine della storia, domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai; pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio" .
Manwe
Inviato: 1/11/2006 11:36  Aggiornato: 1/11/2006 11:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/6/2004
Da: Cagliari
Inviati: 39
 Re: "Morte di un presidente"
Titor non era una buffala, eh? :D

Il 2008 sarà l'anno in cui tutti gli americani capiranno che le cose non saranno mai più come prima. Lo stato di polizia contraporrà i centri rurali contro le metropoli. Sarà la guerra civile. Questa finirà nel 2015 quando la Russia (alle strette sui confini cinese e europeo da eserciti pronti ad attaccarla) distruggerà tutte le città degli USA con armi nucleari. In tutta risposta (automatica) gli americani lancieranno su ogni città del mondo armi nucleari (quelle che stanno mettendo in orbita proprio in questi mesi).
Alla fine ci saranno 3 miliardi di persone in meno sulla Terra, e chi sopraviverà avrà vita dura.

Redazione
Inviato: 1/11/2006 16:42  Aggiornato: 1/11/2006 16:42
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: "Morte di un presidente"
ALEX MAI: "Le prove generali per questo film furono fatte la mattina del 9/11 in Florida, nell'albergo del PotUS..."

Ottima osservazione. (Vedo che la materia "assassinio del presidente" non ti abbandona mai, chiunque sia l'uomo nel mirino....)

ptimolla
Inviato: 26/11/2006 16:06  Aggiornato: 26/11/2006 16:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/7/2006
Da: Taranto
Inviati: 353
 Re: "Morte di un presidente"
Citazione:
Il 2008 sarà l'anno in cui tutti gli americani capiranno che le cose non saranno mai più come prima. Lo stato di polizia contraporrà i centri rurali

Legge di Murphy sulla ricerca
Una ricerca abbastanza lunga tendera' a confermare ogni teoria.


Legge di Maier
Se i dati non corrispondono alla teoria, vanno eliminati.

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