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Medicina : Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Inviato da Mnz86 il 11/10/2006 5:12:47 (30737 letture)

di Andrea Franzoni

Il sistema attuale di classificazione delle droghe è fondato più su "ragioni" politiche e culturali che sull’effettivo danno che le sostanze possono arrecare (e arrecano) alla salute. Le tabelle che ordinano le sostanze psicotrope, infatti, contengono molte anomalie e hanno scarsi fondamenti scientifici dovuti all’interferenza delle “ideologie”, dei retaggi culturali e dei poteri economici in quelle che dovrebbero essere oggettive realtà scientifiche.

La documentata e ponderata “denuncia” arriva dall’autorevole “Science and Technology Committee”, una commissione della “camera bassa” britannica composta da esperti provenienti dai tre schieramenti politici, che ha come mission quella di “controllare” e consigliare il governo su tutto ciò che riguarda appunto le questioni scientifiche di interesse nazionale e di competenza politica.

I risultati che questo comitato scientifico ha raggiunto [1], basandosi su criteri giudicati più scientifici e indipendenti dalla percezione di pericolosità inculcata per ragioni politiche, culturali o per semplice ignoranza nell’opinione pubblica, sono assolutamente rivoluzionari e rivedono il sistema di classificazione degli stupefacenti. Nella classifica delle venti sostanze psicotrope più dannose prodotta dal comitato, infatti, …

… l’alcol compare addirittura al quinto posto mentre il tabacco risulta nono in ordine di pericolosità. Molto più indietro, nella classifica “aggiornata” guidata ancora da eroina e cocaina, la cannabis (11) e l’ecstasy (18).



«E’ tempo di avere un approccio più sistematico e scientifico alla classificazione delle sostanze stupefacenti», ha accusato Phil Willis, uno dei membri della commissione, alla BBC. Secondo gli esperti, il governo ha il dovere di rivedere i livelli di pericolosità stabiliti decine di anni fa alla luce delle prove scientifiche e, soprattutto, indipendentemente dal “sentire” dell’opinione pubblica e dei media. «E’ assolutamente ragionevole, da parte del governo, considerare il parere dell’opinione pubblica nella classificazione delle sostanze» ammette il rapporto. Tuttavia, spiega la commissione parlamentare, il governo dovrebbe prima di tutto tenere conto della realtà scientifica dei fatti, piuttosto che dei timori della popolazione, degli attacchi dei media e delle facili strumentalizzazioni.

Un approccio serio sarebbe necessario quantomeno per dare una corretta informazione sugli effetti dannosi che le varie sostanze hanno, correggendo e superando la disinformazione operata e radicata, nel tempo, anche grazie alle campagne di stampa e di “scienza” legate ai vari interessi politico-economici: questo il senso della denuncia della “Science and Technology Commission” della House of Commons inglese.

Il sistema britannico attuale è basato sulla divisione delle droghe in tre categorie indicate con le lettere “A”, “B” e “C”. Le sanzioni penali per quanto riguarda le droghe di fascia A (le più pericolose) sono più pesanti, e la punizione decresce al diminuire della pericolosità delle sostanze (categoria B e C). Nella tabella sono messe a confronto l’attuale graduatoria (il colore della colonna indica la fascia in cui attualmente è inserita, ad esempio in rosso la fascia “A”) e la graduatoria proposta dal comitato (altezza delle colonne, l’eroina è la più pericolosa) basata, a detta degli studiosi, su metodi più scientifici e sull’effettiva pericolosità della sostanza nonché sul loro impatto sociale.

Evidente la posizione di alcol e tabacco, considerati più pericolosi della Cannabis (che dal 2004, in Inghilterra, è nella fascia C), dell’LSD e dell’ecstasy (oggi nella fascia A con cocaina e eroina). Da notare la presenza del Metilfenidato, sostanza anfetaminica principio base in alcuni psicofarmaci (Ritalin) per il trattamento di presunti disturbi psicologici nei bambini (ADHD), a fianco dell’LSD e prima dell’Ecstasy.

Il rapporto, precisano i membri del comitato, non ha assolutamente lo scopo di proporre la penalizzazione se non la proibizione di alcol e tabacco. E’ però dovere del governo, secondo gli studiosi, aggiornare la classificazione per fornire all’opinione pubblica una giusta percezione riguardo alla pericolosità delle varie sostanze inserendo anche alcol e tabacco.

E’ parzialmente inutile entrare ora in una infinita diatriba sulla pericolosità delle varie sostanze e sulla validità di questo rapporto, per quanto autorevole e –teoricamente- super partes possa essere l’istituto pubblico che l’ha prodotto. Come si valuta, infatti, la pericolosità di una droga? Come è possibile paragonare sostanze e principi attivi diversi contenuti in concentrazioni diverse in prodotti dei quali si fa un consumo vario, nelle quantità come nei modi di assunzione? Senza contare il fatto che ognuno reagisce in maniera differente, con diversi livelli di tollerabilità, o che ogni grammo di sostanza può contenere i più disparati additivi e concentrazioni di principio attivo anche molto differenti, specialmente in un sistema illegale e quindi incontrollato come quello attuale, dove la sicurezza del consumatore e’ affidata alle mani di produttori e trafficanti privi di regole, di scrupoli, di conoscenze.

La cosa più importante che emerge dal rapporto è però il riconoscimento (e la denuncia) dell’interferenza di ragioni politiche, culturali ed economiche, nella classificazione della pericolosità delle droghe operata dalle autorità statali che si sarebbero dovute basare (e aggiornare) sulla base di criteri scientifici, sperimentali, e non sulle interferenze praticate dagli interessi in gioco o sui timori e sulle convinzioni errate inculcate nella pubblica opinione. Qualcosa, insomma, non va come dovrebbe e, a pensarci bene, e’ più che evidente.

Basti pensare al tabacco, spinto in passato da potenti lobby e considerato fino a poco tempo fa innocuo dall’opinione pubblica vittima di questi poteri forti e del governo, complice talvolta nell’intascare, tramite una cospicua tassa la propria parte del bottino (che non basta poi nemmeno a coprire i costi per la sanità pubblica che il tabacco comporta).

O basti pensare all’alcol e al vino, incastrato tra i luoghi comuni retaggio della tradizione e i grandi interessi del settore viticolo italiano, grazie ai quali ancora oggi affermare che il vino non solo non “fa buon sangue” ma che anzi, facendo la somma di danni e benefici fisici che comporta, pare essere un prodotto dannoso per l’organismo, è una bestemmia contro l’orgoglio nazionale. Che un bicchiere di vino faccia bene al cuore, infatti, è tutto da dimostrare: esistono ricerche nell’uno e nell’altro senso. Idem per altre “proprietà miracolose”, come la mitica “lotta al colesterolo”, considerata dai più marginale e più frutto di propaganda che di evidenze scientifiche. Al contrario l’affaticamento del fegato e altri danni sono noti e oscurano, evidentemente, i presunti benefici. Senza dovere arrivare al problema dell’alcolismo o del “binge” drinking.

Già il fatto che esistano studi, ricerche, scienziati e scuole di pensiero che dicono, documentano e dimostrano, almeno agli occhi di chi e’ privo di conoscenze specialistiche, tutto e il contrario di tutto, dovrebbe farci sorgere qualche dubbio.

Una volta riconosciute le interferenze le questioni sono due: In primis è dovere del governo informare correttamente i cittadini sulle proprietà delle sostanze, dai superalcolici alla cannabis, senza curarsi dei lamenti dei poteri economici che in questo processo hanno solo da perdere. In secondo luogo, una volta che questa informazione darà ai cittadini gli strumenti per agire in maniera veramente libera (con consapevolezza), è giusto che sia lasciato agli italiani il diritto di scegliere, certo reprimendo le sostanze evidentemente più pericolose (droghe pesanti), se fare uso o no delle droghe leggere, come dell’alcol o del tabacco, senza ricorrere a proibizionismi retrogradi, antiscientifici e forieri soltanto di lauti grandi guadagni per la criminalità.

Tranquilli: continueremo comunque a bere vino e amari e magari a fumare sigarette, con moderazione, ma senza sentirci raggirati per l’ennesima volta dalle lobby e dal nostro stesso governo. E magari ci fumeremo anche qualche spinello senza sentirci dei delinquenti, anche se non fa esattamente bene, perché tutto ciò ci fa in fondo un poco bene allo spirito che, specie di questi tempi, merita i suoi piccoli vizi e i suoi piccoli piaceri.

Tra sostanze chimiche non testate, inquinamento, OGM, cartoni per la pizza, involucri di panini o antitraspiranti potenzialmente cancerogeni, aspartame, ventate di uranio impoverito dai Balcani, radiazioni, elettrosmog, solventi, radiazioni e company, d’altra parte, c’è ben poco da fare i salutisti.

Andrea Franzoni (Mnz86)

[1] http://www.publications.parliament.uk/pa/cm200506/cmselect/cmsctech/1031/103102.htm

Vedi anche: La vera storia della marijuana. Perchè fu proibita"

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
roberto__
Inviato: 11/10/2006 5:40  Aggiornato: 11/10/2006 5:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/8/2006
Da: FIRENZE
Inviati: 289
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Ottima fonte, Mnz86.

Che le canne fossero meno dannose delle sigarette ormai si sapeva, quello ce mi sorprende è il "bicchiere di vino", spero di non dover rinunciare un giorno al mio chianti!

LA GUERRA E' PACE
LA LIBERTA' E' SCHIAVITU'
L'IGNORANZA E' FORZA

1984 - Orwell
roberto__
Inviato: 11/10/2006 5:48  Aggiornato: 11/10/2006 5:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/8/2006
Da: FIRENZE
Inviati: 289
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
hei, perchè sopra il pinguino c'è scritto "so tutto"? io non ce l'ho scritto, chi me lo ha messo me lo puo togliere? se sepessi tutto non sarei qui, sarei... sarei.... bhè, non sarei qui

LA GUERRA E' PACE
LA LIBERTA' E' SCHIAVITU'
L'IGNORANZA E' FORZA

1984 - Orwell
Redazione
Inviato: 11/10/2006 6:36  Aggiornato: 11/10/2006 6:36
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
E' la vecchia classificazione, che siamo tornati ad usare. Se non ti piace "sapere tutto" non preoccuparti, continua a partecipare, e piano piano ti verranno i primi dubbi (funziona al contrario, come puoi vedere da quelli che hanno più post di te).

Ciao

Massimo

TARO
Inviato: 11/10/2006 8:33  Aggiornato: 11/10/2006 8:33
So tutto
Iscritto: 6/6/2006
Da: Firenze
Inviati: 14
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Mi domando quando mai diventerà oggetto di analisi e critica pubblica l'abuso e i relativi effetti di una delle più potenti droghe del 21° secolo... il tubo catodico.

In particolare adesso con i nuovi scenari che si aprono grazie allo sviluppo digitale.

Salut! e buon lavoro.

orkid
Inviato: 11/10/2006 8:55  Aggiornato: 11/10/2006 8:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Scusate ma a me l'argomento sta a cuore...
e finchè qualcuno non mi dimostra che la marijuana è più pericolosa dell'LSD e dell'ecstasy per me questa tabella è FARLOCCA!!!

al di là delle sofisticazioni e vari tagli che l'ecstasy può subire all'interno della "filiera" che possono aumentare la probabilità di morte per arresto cardiaco, ho esperienza personale di un amico che è partito per la tangente con quelle droghe
ed ora è ricoverato in un reparto psichiatrico in quanto cominciava ad essere pericoloso per sè stesso.
Provate a guidare per 300 mt. in "botta" di LSD!!! dopo 100 siete già fuori strada...

Ma per piacere!!!

Andrea senza rancori, ma io critico solo quella tabella...


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
Redazione
Inviato: 11/10/2006 9:04  Aggiornato: 11/10/2006 9:05
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
ORKID: Ti risponderà meglio Andrea, che è più informato di me, ma credo che la chiave di lettura stia proprio nel termine "dannoso", che non significa necessariamente "pericoloso". E' vero che l'acido ti fa credere di poter volare (almeno, dicono), ma questo non lo rende necessariamente dannoso per l'organismo in forma diretta.

F.Capretta
Inviato: 11/10/2006 9:13  Aggiornato: 11/10/2006 9:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/1/2005
Da: Le Felici Fattorie
Inviati: 855
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Dont' drink and drive: smoke and fly!


TheJackal
Inviato: 11/10/2006 9:16  Aggiornato: 11/10/2006 9:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/6/2006
Da: Catania
Inviati: 89
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Bell'articolo, fatto bene, complimenti
Beviamoci sopra va oopps. Vero, bere fa male!!

Credo sia giusta la considerazione finale, che il dovere di uno stato dovrebbe essere quello di dare una corretta informazione ai cittadini sulle effettive pericolosità delle varie sostanze. Dovrebbe anche lasciare i cittadini liberi di scegliere cosa fare.
Io, infatti, ho scelto di fare uso di alcol, tabacco e mary da anni eppure .. laureato con lode, 2 bimbi, manager di un'azienda eppure... non sono in strada a bucarmi, come mai?
Forse anche grazie all'educazione dei miei genitori, dico oggi, da padre!! Io ho avuto la fortuna di trovare l'equilibrio tra tutto, e spero di riuscire ad aiutare i miei figli a trovare il loro tra qualche anno!
In un mondo migliore spero, e per questo sono qui su LC.

Citazione:
Noi Facciamo solo domande - Esigiamo delle Risposte
Keevan
Inviato: 11/10/2006 9:17  Aggiornato: 11/10/2006 9:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/10/2005
Da:
Inviati: 126
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Sinceramente mi stupisce il fatto che l'ecstasy sia così in basso in quella tabella.
Un mio amico biologo mi diceva che assumendo l'ecstasy c'è sempre il rischio che ti vengano "bruciate" cellule del cervello. Ora, è vero che nel mio caso per esempio la differenza non si noterebbe, però...

orkid
Inviato: 11/10/2006 9:18  Aggiornato: 11/10/2006 9:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Bè in forma diretta, cioè senza "fumare" l'assunzione di THC (principio attivo della cannabis) diminuisce per mille la dannosità per l'organismo.
esiste una macchina (400 eurozzi), un vaporizzatore di principi attivi, studiata proprio per la cannabis, che trasferisce gli aromi e i principi attivi non attraverso la fumigazione ma attraverso aria calda e umida tipo Aerosol.


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
TheJackal
Inviato: 11/10/2006 9:20  Aggiornato: 11/10/2006 9:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/6/2006
Da: Catania
Inviati: 89
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Minkia Felice, ogni volta che quel tuo programmino mi sgama tutta la configurazione del PC... mi viene l'ansia
Mi sa di grande fratello



ciao bello

Citazione:
Noi Facciamo solo domande - Esigiamo delle Risposte
Linucs
Inviato: 11/10/2006 9:26  Aggiornato: 11/10/2006 9:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Già il fatto che esistano studi, ricerche, scienziati e scuole di pensiero che dicono, documentano e dimostrano, almeno agli occhi di chi e’ privo di conoscenze specialistiche, tutto e il contrario di tutto, dovrebbe farci sorgere qualche dubbio.

L'attento lettore noterà che ovviamente vale anche per il global warming.

Cassandra
Inviato: 11/10/2006 9:30  Aggiornato: 11/10/2006 9:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
... e il metilfenidato, il Ritalin che droga i bambini, è in classifica SOTTO all'erba.
Mah.

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Pseudemio
Inviato: 11/10/2006 9:46  Aggiornato: 11/10/2006 9:46
So tutto
Iscritto: 4/10/2006
Da: Terùn City
Inviati: 10
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Non mi sarei affatto stupito se la Cannabis fosse stata messa tra le più " pericolose " visto che il suo utilizzo legale metterebbe in seria crisi il mercato petrolifero e parte di quello industriale.

Per chi non conosce il percorso storico della proibizione della canapa indiana, dia un'occhiata al link indicato a fine articolo.

Saluti a tutti

Max_Piano
Inviato: 11/10/2006 9:52  Aggiornato: 11/10/2006 9:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Chi ha redatto quella tabella non ha bisogno di drogarsi per dire stronzate.

padma
Inviato: 11/10/2006 9:55  Aggiornato: 11/10/2006 9:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/3/2005
Da: torino
Inviati: 416
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Sarebbe bello capire come hanno fatto a determinare quegli score.

Mo vado a cercare.

Interessante la posizione dell'LSD, come credo che quella posizione della cannabis sia dovuta al fatto che.. ehm.. viene girata col tabacco.

The assumption that what currently exists must necessarily exist is the acid that corrodes all visionary thinking.
M.Bookchin
Max_Piano
Inviato: 11/10/2006 9:57  Aggiornato: 11/10/2006 9:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Provate a guidare per 300 mt. in "botta" di LSD!!! dopo 100 siete già fuori strada...


Non pensavo che il record fosse arrivato a 300 metri...

Max_Piano
Inviato: 11/10/2006 10:04  Aggiornato: 11/10/2006 10:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Che le canne fossero meno dannose delle sigarette ormai si sapeva, quello ce mi sorprende è il "bicchiere di vino", spero di non dover rinunciare un giorno al mio chianti!


Beh... insomma... una bella botta di catrame le une e le altre... ah ah

L'alcol è una droga e come tale andrebbe informata la popolazione come si fa con le altre droghe poi ognuno faccia quello che vuole senza mettere a rischio la vita di altri.

Non ce l'ho con il tuo chianti, Roberto... ci mancherebbe... però in italia specialmente c'è troppa disinvoltura nell'uso e abuso di vino e l'alcolismo è gran una brutta bestia. Ci sono interessi, è vero, ma anche molti problemi.

_gaia_
Inviato: 11/10/2006 10:05  Aggiornato: 11/10/2006 10:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Ringrazio innanzitutto Andrea per aver portato alla luce un problema di fondo che non è esclusiva del tema "droghe", ma si ritrova in moltissimi altri campi del sapere: la prevaricazione dell'ideologia sulla ricerca.

Parlando in generale, sia nella scienza sia per esempio nell'archeologia (per non parlare della paleoantropologia): l'ideologia del potere si è sempre intromessa nella ricerca per dare a se stessa l'aura di "scientificità" necessaria a garantirsi quella legittimità che non poteva avere.

E' stato così, solo per fare due esempi, con il concetto di "razza umana", cambiato radicalmente a seconda dei tempi ma sempre inspiegabilmente su "basi scientifiche" (ho anche sviluppato un'ipotesi complottara a riguardo ma andrei OT ), oppure con l'annosa questione della datazione della Sfinge della piana di Giza.

------------------

Premesso questo, vorrei fare solo un appunto.

La scienza può dire tutto e il contrario di tutto.

D'altra parte lo dice già l'articolo:
Già il fatto che esistano studi, ricerche, scienziati e scuole di pensiero che dicono, documentano e dimostrano, almeno agli occhi di chi e’ privo di conoscenze specialistiche, tutto e il contrario di tutto, dovrebbe farci sorgere qualche dubbio.

Un ricercatore sufficiente abile saprà portare a termine una ricerca trovando due risultati opposti, ma in entrambi i casi la sua ricerca sarà dotata di quella scientificità che ne permette la pubblicazione sulle apposite riviste.
Ci sono moltissimi "trucchetti" per far dire a una ricerca quello che si vuole, ma se il metodo usato è scientifico la ricerca ha tutto il diritto di essere pubblicata.
Sapendo questo, anch'io mi sono chiesta i criteri usati nella ricerca riportata: ho cercato nel documento on-line del parlamento inglese linkato sotto l'articolo, ma non vi ho trovato nulla a riguardo.

Intendo dire che non è affatto facile paragonare i danni di sostanze così diverse.
E sono curiosa di sapere quale metodo è stato usato per la stesura del grafico finale (non so se Andrea ha link o altre info a riguardo, ne sarei felice).
In sintesi, propongo il "beneficio del dubbio".

------------------

Un ultimo spunto sull'interferenza dell'ideologia sulla ricerca:

Edward L. Bernays

Il padre della persuasione.
Bernays dominò nell'industria delle PR fino agli anni '40 e fu una forza rilevante per altri 40 anni. Per tutto quel periodo Bernays raccolse centinaia di incarichi per creare pubblica accettazione di idee e prodotti. Alcuni esempi:
Appena agli inizi, ricevette il suo primo incarico dal Consiglio per la Informazione al Pubblico che consisteva nel vendere la Prima Guerra Mondiale tramite l'idea di: «Fare il Mondo Sicuro per la Democrazia». (Ewen)
Alcuni anni dopo, Bernays organizzò una esibizione per rendere popolare le donne che fumano.
(...)
Senza che nessuno si opponesse, progettò il modello pubblicitario con l'AMA (Associazione dei medici Americana) che durò quasi 50 anni, dimostrando come vero il fatto che le sigarette facciano bene alla salute. Basta guardare le pubblicità nelle pubblicazioni di Life o del Time dagli anni 40 agli anni 50.
(...)
Bernays fu sempre fedele al suo assioma fondamentale: «controlla le masse senza che esse lo sappiano». Le PR riscontrano i loro miglior successi con la gente quando non sa che sta venendo manipolata.
Stauber descrive il fondamento logico di Bernays così:
«la manipolazione scientifica dell'opinione pubblica è necessaria per superare il caos e il conflitto in una società democratica».
Questi primi persuasori di massa pretendevano di svolgere un servizio morale per tutta l'umanità - la democrazia era troppo buona per la gente; si doveva dire a loro cosa pensare, perché da soli non erano in grado di pensare razionalmente.


Consiglio la lettura dell'articolo completo, qui:
www.disinformazione.it/propaganda.htm

Qui l'opera di Bernays, datata 1928, "Propaganda": file pdf
http://militant.org/files/propaganda.pdf

padma
Inviato: 11/10/2006 10:07  Aggiornato: 11/10/2006 10:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/3/2005
Da: torino
Inviati: 416
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
da questo documento:

Class A: Heroin, LSD, ecstasy, amphetamines
(prepared for injection), cocaine and
crack cocaine, magic mushrooms.

Maximum penalties: For possession: 7 years’ imprisonment and/or fine.
For supply: life imprisonment and/or fine.

da questo passaggio:
The Government's use of a clarification of the law to put fresh magic mushrooms in Class A contravened the spirit of the Misuse of Drugs Act and meant that the ACMD was not given the chance to consider the evidence properly before responding. [...] In fact, we encountered a widespread view that the Class A status of magic mushrooms does not reflect the harms associated with their misuse. [...]
"The lethal dose for humans is about one's own body weight in mushrooms".

Come non sbellicarsi dalle risate..

The assumption that what currently exists must necessarily exist is the acid that corrodes all visionary thinking.
M.Bookchin
eurotutu
Inviato: 11/10/2006 10:15  Aggiornato: 11/10/2006 10:15
So tutto
Iscritto: 26/9/2006
Da:
Inviati: 2
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
io starei attento a questo genere di "classifiche"

ciò che veramente distingue il concetto di droga leggera o pesante riguarda le modalità e quantità di assunzione

in altri termini esiste il tossicodipendente "pesante " e quello "leggero"

per esempio se uno si fa 100 canne al giorno vuol dire che quella sostanza è pesante

Santaruina
Inviato: 11/10/2006 10:18  Aggiornato: 11/10/2006 10:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Questa tabella mi preoccupa.
Bisognerebbe indagare a lungo sui motivi che hanno portato a tale stesura gli "scienziati" incaricati.

Inserire l'ecstasy al 18° posto è semplicemente criminale.
L'ecstasy è da un decennio una piaga, la sua diffusione tra i ragazzini è fuori controllo.

Anche solo dare la percezione che sia infinitamente meno "dannosa" di una sigaretta è sconsiderato.
Per alcuni soggetti è sufficiente l'assunzione di una "pasticca" per subire dei danni cerebrali permanenti.

Idem per l'LSD, già protagonista negli anni 60-70 del primo rimbambimento sintetico di massa portato avanti da un governo contro le proprie giovani generazioni.

Forse però lo scopo è proprio quello, d'altra parte una generazione di giovani con il cervello fuso dalle pasticche non dispiace più di tanto (per usare un eufemismo) alle teste pensanti di lassù.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
orkid
Inviato: 11/10/2006 10:22  Aggiornato: 11/10/2006 10:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
per esempio se uno si fa 100 canne al giorno vuol dire che quella sostanza è pesante


Sono parzialmente d'accordo: sicuramente c'è differenza fra uso e abuso per qualsiasi sostanza...

ma uno che si fa 100 canne al giorno equivale a uno che si fa 300 sigarette al giorno...

Non esistono evidenze scientifiche che dicano che il principio attivo (meglio i principi attivi) della cannabis faccia male alla salute.

Rollato con esempio 3/4 di sigaretta, triplica il danno da sigaretta (ovvero: 2,25 sigarette ogni canna) ai polmoni.

EDIT: non è la cannabis che triplica il danno da sigaretta, ma il fatto che sia senza filtro.

P.s.: miiiii si vede che sono esperto!!!


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
padma
Inviato: 11/10/2006 10:22  Aggiornato: 11/10/2006 10:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/3/2005
Da: torino
Inviati: 416
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Ecco i parametri della ricerca:
Physical harm: Acute
Chronic
Parenteral
Dependence: Intensity of pleasure
Psychological dependence
Physical dependence
Social harms: Intoxication
Other social harms
Healthcare costs

The assumption that what currently exists must necessarily exist is the acid that corrodes all visionary thinking.
M.Bookchin
_gaia_
Inviato: 11/10/2006 10:27  Aggiornato: 11/10/2006 10:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Bisognerebbe indagare a lungo sui motivi che hanno portato a tale stesura gli "scienziati" incaricati

Esatto, Santa.
Come sempre, i semplice fatto di trovare uno studio che si differenzia da un altro che ha qualche pecca, non implica automaticamente che questo sia giusto.
La storia è strapiena di risultati opposti dettati dalle esigente del potere del momento

padma
Inviato: 11/10/2006 10:27  Aggiornato: 11/10/2006 10:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/3/2005
Da: torino
Inviati: 416
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Idem per l'LSD, già protagonista negli anni 60-70 del primo rimbambimento sintetico di massa portato avanti da un governo contro le proprie giovani generazioni.

Non sono assolutamente d'accordo su questo.
Ancora una volta, dipende dalla quantità di sostanza assunta.

Per sorridere:

Sul suo letto di morte, incapace di parlare, chiese alla moglie per scritto di ricevere un'iniezione endovenosa di 100 microgrammi di LSD. Lei lo accontentò e lui morì serenamente la mattina seguente, il 22 novembre 1963 - lo stesso giorno in cui morirono John F. Kennedy e C. S. Lewis.

A.H.

The assumption that what currently exists must necessarily exist is the acid that corrodes all visionary thinking.
M.Bookchin
Wintermute
Inviato: 11/10/2006 10:32  Aggiornato: 11/10/2006 16:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: aree riservate e protette
Inviati: 1096
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Idem per l'LSD, già protagonista negli anni 60-70 del primo rimbambimento sintetico di massa portato avanti da un governo contro le proprie giovani generazioni.

Non sono assolutamente d'accordo su questo.
Ancora una volta, dipende dalla quantità di sostanza assunta.



-

c'è poco da essere daccordo o meno: è Storia
http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_MKULTRA

PS:... prudenza impone rimozione.

Salvo il mondo...
ma con quale estensione?
orkid
Inviato: 11/10/2006 10:36  Aggiornato: 11/10/2006 10:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Psychological dependence


E qui potrei tirarmi addosso i commenti di tutti.

Ho una mia idea della dipendenza psicologica.

che cos'è la dipendenza psicologica? una cosa mi piace, quindi ne voglio ancora.

si può applicare a qualunque cosa piaccia.

cioccolato, donne, il pesto, il gelato, la fonduta,

ah, mi piace sciare, dormire, il sesso, mi piace la musica, mi piace LUOGOCOMUNE!!!

per ogni cosa che piace si può parlare di dipendenza psicologica...

lo ammetto sono psicologicamente dipendente da luogocomune e dalla rete!!!!


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
lele83
Inviato: 11/10/2006 10:37  Aggiornato: 11/10/2006 10:37
So tutto
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 25
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
credo che la chiave di lettura stia proprio nel termine "dannoso", che non significa necessariamente "pericoloso". E' vero che l'acido ti fa credere di poter volare (almeno, dicono), ma questo non lo rende necessariamente dannoso per l'organismo in forma diretta.


veramente l'articolo dice:
Citazione:
..basata su metodi più scientifici e sull’effettiva pericolosità della sostanza nonché sul loro impatto sociale..


Non so se ha più "impatto" sociale un che si fuma una canna e sta per conto suo contento o uno che ha preso ecstasy, che non è in grado di guidare e dopo 100mt si "impatta" fuori strada.
Sono d'accordo sulla pericolosità dell'alcool, e al fatto che nessuno ci vuole credere ma è cosi, ma che droghe chimiche, anfetamile, psicofarmaci, ecc abbiano un impatto sociale minore, bè non sono d'accordo.

La Terra non è un regalo dei nostri genitori... ma un prestito dei nostri figli... rispettiamola!
gubbo
Inviato: 11/10/2006 10:38  Aggiornato: 11/10/2006 10:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/6/2006
Da: Un mondo ipocrita
Inviati: 634
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
-citazione- Inserire l'ecstasy al 18° posto è semplicemente criminale.

quoto in pieno, spero che questa classifica non venga mai pubblicata da riviste a larga diffusione.
Ma dico io, così si spinge veramente un ragazzino a preferire l'acido alla canna.....
penso poi che se proprio deve essere stilata una classifica, il peso dell'effetto sociale della droga debba contare eccome......secondo il mio pensiero è più grave fare uso di una droga che ti mette nelle condizioni di nuocere agli altri, piuttosto che una sostanza che se la prendo mi fotte i polmoni ma non mi fa andare con la macchina contromano in superstrada!
per questo w il tabacco e abbasso acidi e schifezze varie
p.s. forse ho esagerato ha lodare il tabacco (sono fumatore) ma era per rendere il discorso più incisivo

"Io giudico l'uomo, nella sua coscienza, l'essere vivente più incosciente che popoli questa terra" ; dovrebbe essere mia ma non ne sono sicuro
padma
Inviato: 11/10/2006 10:38  Aggiornato: 11/10/2006 10:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/3/2005
Da: torino
Inviati: 416
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
c'è poco da essere daccordo o meno: è Storia

Ciò non vuol dire che possa essere utilizzato per un fine o per un altro, somministrato in una quantità o in un'altra.

Dal link:
Si suppone che uno degli scopi del progetto fosse quello di modificare il livello di percezione della realtà di alcune persone[...]

Proprio qui sta il grado di libertà..

The assumption that what currently exists must necessarily exist is the acid that corrodes all visionary thinking.
M.Bookchin
orkid
Inviato: 11/10/2006 10:39  Aggiornato: 11/10/2006 17:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
autorimosso


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
francesco7
Inviato: 11/10/2006 10:41  Aggiornato: 11/10/2006 11:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
UK: PROPOSTO UN RIPENSAMENTO DEL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE DELLE SOSTANZE STUPEFACENTI
Tratto da BBC News

Secondo una commissione parlamentare la collocazione della sostanze nelle classi A, B e C dovrebbe essere sostituita da una che rifletta in modo più evidente la loro pericolosità
di Pallab Gosh, Corrispondente scientifico di BBC News

La Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Scienza sostiene che l'attuale sistema di classificazione sia basato su assunti storici e non scientifici.
BBC News ha preso visione dei dettagli di un sistema, elaborato da consulenti del governo, che il precedente Ministro degli Interni Charles Clarke aveva preso in considerazione ma che è ora in attesa di conferma.
In questo sistema alcune sostanze illegali vengono considerate meno dannose dell'alcol e del tabacco.
continua

Questa è la prima tabella basata su dati scientifici relativi al danno causato agli individui e alla società. Elaborata da consulenti del governo.

1: Eroina (Classe A)
ORIGINE: La maggior parte proviene dai campi di papavero dell'Afghanistan
PROPRIETÀ: Sedativo prodotto dal papavero da oppio. Può essere fumata o iniettata per produrre un 'rush'. I consumatori si sentono apatici ma provano forte desiderio per la sostanza
NO. DI CONSUMATORI IN UK: 40,000
NO. DI MORTI IN UK NEL 2004: 744
PREZZO DI STRADA: £30-100 al grammo
PERICOLOSITÀ: 2.75/3

2: Cocaine (Classe A)
ORIGINE: Proviene dalle piante di coca della Colombia e della Bolivia
PROPRIETÀ: Stimolante prodotto dalle foglie del cespuglio di coca. Incrementa la vigilanza e la sicurezza ma alza frequenza del battito cardiaco e la pressione sanguigna e i consumatori la desidereranno ardentemente.
NO. DI CONSUMATORI IN UK: 800,000
NO. DI MORTI IN UK NEL 2004: 147
PREZZO DI STRADA: £30-55 al grammo
PERICOLOSITÀ: 2.25/3
[...]
5: Alcohol (Legal)
ORIGINE: Fermentato in tutto il mondo nelle forme più svariate
PROPRIETÀ: Sedativo del sistema nervoso centrale utilizzato per ridurre le inibizioni e aumentare la socievolezza. Dosi crescenti causano intossicazione, coma e arresto respiratorio
NO. DI CONSUMATORI IN UK: La gran parte degli adulti
NO. DI MORTI IN UK NEL 2004: 22,000
PREZZO DI STRADA: £2.25 una pinta di lager
PERICOLOSITÀ: 1.85/3
[...]
9: Tabacco (Legale)
ORIGINE: La maggior parte delle foglie viene dalle Americhe
PROPRIETÀ: Contiene nicotina, un veloce stimolante che genera forte dipendenza. Il tabacco causa il tumore ai polmoni e aumenta il rischio di malattie cardiache
NO. DI CONSUMATORI IN UK: 12.5m
NO. DI MORTI IN UK NEL 2004: 114,000
PREZZO DI STRADA: £4.50 al pacchetto
PERICOLOSITÀ: 1.65/3
[...]
11: Cannabis (Classe C)
ORIGINE: La pianta è coltivata facilmente nei climi temperati
PROPRIETÀ: Le foglie della pianta di cannabis sativa o la resina possono essere fumate o ingerite. E' un rilassante ma le forme più forti possono anche causare allucinazioni e attacchi di panico.
NO. DI CONSUMATORI IN UK: 3m
NO. DI MORTI IN UK NEL 2004: 16
PREZZO DI STRADA: £40-100 all'oncia
PERICOLOSITÀ: 1.40/3
[...]
14: LSD (Classe A)
ORIGINE: Allucinogeno, droga sintetica di gran lunga più diffusa negli anni '60
PROPRIETÀ: Droga artificiale dal forte effetto sulla percezione. Gli effetti includono allucinazioni e perdita del senso del tempo. Un "bad trip" può provocare ansia
NO. DI CONSUMATORI IN UK: 70,000
NO. DI MORTI IN UK NEL 2004: N/A
PREZZO DI STRADA: £1-5 una tavoletta
PERICOLOSITÀ: 1.25/3
[...]
18: Ecstasy (Classe A)
ORIGINE: Droga sintetica in tavolette; diffusa nelle discoteche
PROPRIETÀ: MDMA o prodotti chimici artificiali simili. Provocano flussi di adrenalina e senso di benessere ma anche ansia e febbre
NO. DI CONSUMATORI IN UK: 800,000
NO. DI MORTI IN UK NEL 2004: 33
PREZZO DI STRADA: £1-5 una pasticca
PERICOLOSITÀ: 1.05/3
link

*****
AGGIUNTI LINK

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
Wintermute
Inviato: 11/10/2006 10:46  Aggiornato: 11/10/2006 10:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: aree riservate e protette
Inviati: 1096
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Ciò non vuol dire che possa essere utilizzato per un fine o per un altro, somministrato in una quantità o in un'altra.

si, anche questo è vero...
ma qui bisognerebbe parlare anche di presunta "libertà di scelta" e "libero arbitrio" (IMHO non esiste ne uno ne l'altro, qualsiasi cosa che desideriamo non è altro che spinta da uno stimolo esterno, che può essere -molte volte lo è- manipolato a piacere da chi lo fa di professione) ed andremmo OT.

Cmq io volevo solo sottolineare che è un fatto che abbiano utilizzato LSD e compagnia (acida) briscola per "distogliere" l'attenzione dei giovani di quel tempo dalla politica: se un qualsiasi gruppo similHippy si fosse presentato, sarebbe stato votato in massa, ed ora il mondo sarebbe moooooolto diverso.
Ma avevano calcolato questo e hanno agito perchè non accadesse.

Salvo il mondo...
ma con quale estensione?
Pausania
Inviato: 11/10/2006 11:04  Aggiornato: 11/10/2006 11:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
In primis è dovere del governo informare correttamente i cittadini sulle proprietà delle sostanze, dai superalcolici alla cannabis, senza curarsi dei lamenti dei poteri economici che in questo processo hanno solo da perdere. In secondo luogo, una volta che questa informazione darà ai cittadini gli strumenti per agire in maniera veramente libera (con consapevolezza), è giusto che sia lasciato agli italiani il diritto di scegliere, certo reprimendo le sostanze evidentemente più pericolose (droghe pesanti), se fare uso o no delle droghe leggere, come dell’alcol o del tabacco, senza ricorrere a proibizionismi retrogradi, antiscientifici e forieri soltanto di lauti grandi guadagni per la criminalità.


Perche' il governo dovrebbe reprimere me per una scelta mia? Che diritto ha, prima di avere un dovere nei miei confronti?

Se per esempio il nostro governo non avesse mandato i suoi soldati a proteggere la filiera produttiva dell'eroina, dal produttore allo spacciatore, forse non avrebbe bisogno poi di venire ad agitarmi le manette in faccia.

Se Israele non vendesse elicotteri Apache ai cartelli colombiani, magari di cocaina si parlerebbe un po' meno.

Se la Cia non si fosse messa in testa di fare test su larga scala con l'Lsd sulla popolazione inconsapevole, magari staremmo tutti un po' meglio.

Se insomma i nostri governi la smettessere di agire come criminali per poi portare in galera noi, staremmo tutti meglio.

lele83
Inviato: 11/10/2006 11:04  Aggiornato: 11/10/2006 11:04
So tutto
Iscritto: 28/6/2006
Da:
Inviati: 25
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
non male, quindi i morti per l'alcool sono 22000, per il tabacco 114000, e per le altre invece nessuno raggiunge i 1000.
non male davvero.
e lo Stato guadagna da questo uso o abuso
c'è qualcosa che non quadra

La Terra non è un regalo dei nostri genitori... ma un prestito dei nostri figli... rispettiamola!
mikko
Inviato: 11/10/2006 11:30  Aggiornato: 11/10/2006 11:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/11/2005
Da: Territorio Libero di Trieste
Inviati: 58
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Partiamo dal presupposto che assumere qualunque tipo di sostanza "anomala" faccia male ...

cioè paragoniamola al peso di un martello ... (grammi per pericolosità)

resta comunque il fatto che darsi delle martellate faccia male

comunque dovrebbero almeno dire quale è il martello più leggero, tanto a chi piace darsi le martellate c'è sempre...


vernavideo
Inviato: 11/10/2006 11:38  Aggiornato: 11/10/2006 11:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
- dall'artiolo:
...certo reprimendo le sostanze evidentemente più pericolose (droghe pesanti) ...


Non sono assolutamente d'accordo!
Innanzitutto una delle cause della pericolosita' degli oppiacei deriva proprio dallo statuto legale che rende vantraggioso "tagliare" i suoi derivati. e le popolazioni dell'ex impero ottomano campavano fino a cent'anni fumando oppio.
In secondo luogo, questa tabella e' palesemente falsa, visto che arriva a contare 14 morti per uso di cannabis nel 2004. Molto strano, visto che non esiste un singolo caso di morte riconducibile all'intossicamento da THC. Semmai le cause di morte possono essere ricondotte al fatto che generalmente viene fumata e spesso insieme a tabacco. Se non fosse una sostanza illegale, potrebbe invece essere assunta come aereosol o disciolta nell' acqua come tisana, o in capsule di gelatina o ....basta che mi sta venedo voglia di andare a mastrich! (per fortuna a soli 90 Km da casa).

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
spettatore
Inviato: 11/10/2006 11:54  Aggiornato: 11/10/2006 11:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Qualche dato per aiutare a riflettere su:

http://disinformazione.it/alcol.htm


Insisto col bicchierone di orzo e miele


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
abbidubbi
Inviato: 11/10/2006 12:05  Aggiornato: 11/10/2006 12:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 671
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
11: Cannabis (Classe C)
ORIGINE: La pianta è coltivata facilmente nei climi temperati
PROPRIETÀ: Le foglie della pianta di cannabis sativa o la resina possono essere fumate o ingerite. E' un rilassante ma le forme più forti possono anche causare allucinazioni e attacchi di panico.
NO. DI CONSUMATORI IN UK: 3m
NO. DI MORTI IN UK NEL 2004: 16
PREZZO DI STRADA: £40-100 all'oncia
PERICOLOSITÀ: 1.40/3


morti per cannabis?
scusate ma questa cosa mi ha fatto saltare dalla sedia. Che io sappia non esiste una dose mortale di principio attivo della cannabis, ovvero nessuno è mai morto di cannabis... e qui vedo che nel solo 2004 in UK 16 persone sono morte... uccise dalla canapa...

poi, dalle proprietà si legge "E' un rilassante ma le forme più forti possono anche causare allucinazioni e attacchi di panico." beh... dal causare allucinazioni e attacchi di panico al morirne ce ne passa eh...

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
Paxtibi
Inviato: 11/10/2006 12:06  Aggiornato: 11/10/2006 12:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
"A drug is not bad. A drug is a chemical compound. The problem comes in when people who take drugs treat them like a licence to behave like an asshole."
Frank Zappa

vernavideo
Inviato: 11/10/2006 12:17  Aggiornato: 11/10/2006 12:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
- Massimo
E' la vecchia classificazione, che siamo tornati ad usare


Pciu'!, Pciu'!

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
tccom
Inviato: 11/10/2006 12:17  Aggiornato: 11/10/2006 12:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/11/2005
Da: civitavecchia
Inviati: 903
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Bell'articolo, fatto bene, complimenti Beviamoci sopra va oopps. Vero, bere fa male!! Credo sia giusta la considerazione finale, che il dovere di uno stato dovrebbe essere quello di dare una corretta informazione ai cittadini sulle effettive pericolosità delle varie sostanze. Dovrebbe anche lasciare i cittadini liberi di scegliere cosa fare. Io, infatti, ho scelto di fare uso di alcol, tabacco e mary da anni eppure .. laureato con lode, 2 bimbi, manager di un'azienda eppure... non sono in strada a bucarmi, come mai? Forse anche grazie all'educazione dei miei genitori, dico oggi, da padre!! Io ho avuto la fortuna di trovare l'equilibrio tra tutto, e spero di riuscire ad aiutare i miei figli a trovare il loro tra qualche anno! In un mondo migliore spero, e per questo sono qui su LC.


TheJackal se il mio mito!!!

Citazione:
In secondo luogo, questa tabella e' palesemente falsa, visto che arriva a contare 14 morti per uso di cannabis nel 2004. Molto strano, visto che non esiste un singolo caso di morte riconducibile all'intossicamento da THC.


quoto!!
la dose letale di thc NON ESISTE!!!!

in effetti la tabella è un pò particolare...ma come dice gaia, la scienza può dire tutto e il contrario di tutto...ma perchè?

io ho la mia risposta: le indagini scientifiche si basano sulla raccolta di campioni; raccolti i campioni, li si analizza STATISTICAMENTE... e qui casca il porco!
ho lavorato un pò nella ricerca e non avete idea di quello che ti puoi inventare con i campioni raccolti, i coefficenti applicati, le curve utilizzate e via dicendo

...mala tempora...

...gli Stati Uniti non ci hanno guadagnato nulla dall'11 settembre (c'è bisogno di dirlo?)...[].... Ragioniamo: chi ci guadagna quando piove? i produttori di ombrelli. Da questo si deduce che i produttori di ombrelli controllano la pioggia.
orkid
Inviato: 11/10/2006 12:20  Aggiornato: 11/10/2006 12:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Che io sappia non esiste una dose mortale di principio attivo della cannabis


Tecnicamente esiste: se non ricordo male 300 Kg / uomo di pricipio attivo!!!

Mediamente la canapa reperibile sul "mercato" ha il 5/6 % di principio attivo (da un minimo di 3-4% ad un massimo del 8-9%) e non del 16% come ci vogliono far credere:

"Non è più l'erba di una volta!!!"

Tutti i miei commenti sono semi-OT...
Urge apertura di un 3d sul forum!!!
a presto


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
vernavideo
Inviato: 11/10/2006 12:27  Aggiornato: 11/10/2006 12:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Tecnicamente esiste: se non ricordo male 300 Kg / uomo di pricipio attivo!!!


Solo in teoria..

Se non ricordo male la tossicita viene espressa come rapporto tra dose utile e dose letale.
Es. mettiamo che la dose utile dell alchol sia di 5 cl (la quantita' che serve per ubriacarsi) e la dose letale 500 cl, la tossicita' risulta 0.01

Questi test vengono eseguiti sulle cavie, e sembra che per quello che riguarda il THC, non siano mai riusciti ad identificare la dose letale, e la cavia continuava a vivere felice come una pasqua....

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
spettatore
Inviato: 11/10/2006 12:50  Aggiornato: 11/10/2006 12:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
E sapete perchè le cavie vivevano felici come una pasqua? Perchè nel nostro cervello (anche in quello di maiale e, sicuramente, in quello delle cavie) esistono dei recettori per il THC chiamati in gergo tecnico CB1 e CB2. Interessante il nome filosofeggiante di questo recettore: ANANDAMIDE da ANANDA in sanscrito: BEATITUDINE !!!!
Olè.


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
TrunksZ
Inviato: 11/10/2006 12:57  Aggiornato: 11/10/2006 12:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/4/2006
Da:
Inviati: 56
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Forse i 16 morti (se è un campione saranno 1 o 2) sono degli sfigati che sono finiti sotto una macchina dopo aver assunto cannabis

lamefarmer
Inviato: 11/10/2006 13:09  Aggiornato: 11/10/2006 13:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/9/2005
Da: vacu°u(m)
Inviati: 334
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Tra sostanze chimiche non testate, inquinamento, OGM, cartoni per la pizza, involucri di panini o antitraspiranti potenzialmente cancerogeni, aspartame, ventate di uranio impoverito dai Balcani, radiazioni, elettrosmog, solventi, radiazioni e company, d’altra parte, c’è ben poco da fare i salutisti.


Stupendo articolo. Aggiungo solo che ogni sostanza non é considerabile in assoluto qualcosa che "fa male". Infatti si parte male se si cerca "cosa fa male" per il corpo umano. Il veleno dell'aspide fa male? Ovviamente si, se a inocularlo é l'aspide, con maggiore probabilità, perché la sua funzione originaria é di fermare i nemici e uccidere le prede.
Ma in quantità opportune, può diventare un ottimo medicinale.
Ogni sostanza a seconda della quantità, della modalità di somministrazione (orale, cutanea, sottocutanea, intramuscolare, prima o dopo i pasti, etc. etc.) addirittura del periodo rispetto al ciclo circadiano, può variare al punto di ribaltare completamente il rapporto malefici/benefici.

...e poi, se consideriamo ad esempio che l'alcol fa molto male, in generale, la mente corre subito verso certi personaggi... ed in generale per i normali cittadini, NON fa male ricordare che fa male a LORO...

Ognuno parla di se stesso, sempre e comunque
gubbo
Inviato: 11/10/2006 13:17  Aggiornato: 11/10/2006 13:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/6/2006
Da: Un mondo ipocrita
Inviati: 634
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
-citazione- Questi test vengono eseguiti sulle cavie, e sembra che per quello che riguarda il THC, non siano mai riusciti ad identificare la dose letale, e la cavia continuava a vivere felice come una pasqua....

la dose letale per il principio attivo della marjuana ( il thc, tetraidrocannabinolo ) è stata calcolata ovviamente solamente su animali da labaroratorio.
Per un ratto la LD50 ( ossia la dose necessaria ad uccidere il 50% degli animali a cui è stata somministrata la sostanza in esame) è di circa 50 mg/kg di peso corporeo.
Poichè un ratto in media pesa sui 250 grammi, ne consegue che per l'uomo sarebbero necessari circa 14 kg di thc per causare la morte del 50% di persone a cui verrebbe somministrato

"Io giudico l'uomo, nella sua coscienza, l'essere vivente più incosciente che popoli questa terra" ; dovrebbe essere mia ma non ne sono sicuro
fantozzi
Inviato: 11/10/2006 13:21  Aggiornato: 11/10/2006 13:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/12/2005
Da: non da qui
Inviati: 154
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Chi ha redatto quella tabella non ha bisogno di drogarsi per dire stronzate.

Citazione:
Inserire l'ecstasy al 18° posto è semplicemente criminale.


Chi ha fatto queste ricerche e sta tabella dovrebbe andare il venerdi e sabato notte a fare un giro dei pronto soccorso o sulle ambulanze o assieme al soccorso stradale.
Ci scommetto la mia collezione di vini che cambia idea.
L'ecstasy e la piaga che brucia il cervello dei giovani di oggi.


P.s. Che ci sia una relazione TV-Ecstasy?

il problema dell'umanita e che gli stupidi sono strasiguri di sè,mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
-bertrand russell-
rudi
Inviato: 11/10/2006 14:01  Aggiornato: 11/10/2006 14:01
So tutto
Iscritto: 23/8/2006
Da:
Inviati: 3
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
D'accordissimo con te. il sottoscritto, laureato in giurisprudenza, imprenditore nel settore servizi, sposato con un bimbo che adoro... e la sera, tornato dal lavoro, cenetta con mia moglie, gioco con mio figlio e mi faccio una bella cannetta sul divano, da solo o con amici. E magari un buon bicchiere di vino. Saranno cazzi miei?

gubbo
Inviato: 11/10/2006 14:08  Aggiornato: 11/10/2006 14:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/6/2006
Da: Un mondo ipocrita
Inviati: 634
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
-citazione- sposato con un bimbo che adoro...

ti prego metti la virgola o ci accusano anche di pedofilia oltre che di essere dei complottisti!!!!!

"Io giudico l'uomo, nella sua coscienza, l'essere vivente più incosciente che popoli questa terra" ; dovrebbe essere mia ma non ne sono sicuro
roberto__
Inviato: 11/10/2006 14:36  Aggiornato: 11/10/2006 14:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/8/2006
Da: FIRENZE
Inviati: 289
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
che piacere "sentirti di persona" Webmaster,
Spero di non sapere una mazza il più presto possibile!.

Regards

LA GUERRA E' PACE
LA LIBERTA' E' SCHIAVITU'
L'IGNORANZA E' FORZA

1984 - Orwell
Iceman
Inviato: 11/10/2006 14:43  Aggiornato: 11/10/2006 14:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
La vera pericolosità di una droga risiede nel suo impatto sociale... Non per quanto fa male alla salute!

Per quanto riguarda l articolo sul "perchè la Marjuana fu proibita mi rivolgo a Mazzucco o chiunque sia ad averlo scritto, (ma in ogni caso da lui è firmato e divulgato!) di smetterla di scrivere idiozie, falsità, e fare disinformazione.

Ma come si fa a scrivere delle simili assurdità?????

Sig. MAzzucco: Prima di scrivere quell articolo si è minimamente informato sulla natura, per esempio, delle fibre tessili???

Rimango a bocca a perta davanti ad affermazioni di questo genere:Dire che la Marjuana possa dare prestazioni tessili migliori della LYCRA??? del NYLON???? del KEVLAR????

MA dico??? Provi a spiegare, invece di scrivere queste assurdità e queste favole(spacciandole per erità assolute!), che genere di fibre è il LYCRA???
e mi spieghi come può una fibra naturale raggiungere tali prestazioni tessili.

Fermo restando che anche se quello che ha scritto fosse vero non giustificherebbe in ogni caso la sua strampalata teoria. visto che l utilizzo o meno di una sostanza rispetto ad un altra può dipendere anche da fattori molto diversi da quelli delle dirette prestazioni tessili.

SIG. MAZZUCCO, le è già stato detto davanti a prove inconfutabili:
LA SMETTA DI FARE DISINFORMAZIONE!

roberto__
Inviato: 11/10/2006 14:50  Aggiornato: 11/10/2006 14:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/8/2006
Da: FIRENZE
Inviati: 289
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
in effetti il lycra essendo un tessuto artificiale è di difficile paragone con una sostanza naturale come la canapa, anche io avevo notato questa contraddizione, nonostante questo però l'articolo di Mazzucco lo quoto appieno.

Regards

LA GUERRA E' PACE
LA LIBERTA' E' SCHIAVITU'
L'IGNORANZA E' FORZA

1984 - Orwell
Iceman
Inviato: 11/10/2006 14:55  Aggiornato: 11/10/2006 14:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
in effetti il lycra essendo un tessuto artificiale è di difficile paragone con una sostanza naturale come la canapa, anche io avevo notato questa contraddizione, nonostante questo però l'articolo di Mazzucco lo quoto appieno.


Fibra tessile poliuretanica caratterizzata da forte elasticità...

Non esiste in natura nulla del genere, non può esistere, tantomeno tra le fibre cosidette "Cellulosiche" che hanno caratteristiche di stabilità diametralmente opposte per loro stessa natura.

Il Sig. Mazzucco ha improvvisato una favola a cui spero non crederete...
Come ha già dimostrato per altri argomenti non ha per nulla a cuore la "verità" ma solo il complotto.. ovunque ci possa essere.

Non capisco come si possa condividere un articolo scritto da chi dice delle testuali falsità.

bandit
Inviato: 11/10/2006 15:02  Aggiornato: 11/10/2006 15:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
"La vera pericolosità di una droga risiede nel suo impatto sociale... Non per quanto fa male alla salute!"
++++++++++
mmhh...come il sesso promisquo ?
una roba non fa male, magari presa in un certo modo può pure fare bene, e viene proibita secondo criteri di "pericolosità sociale" definiti dal politicante di turno - probabilmente lui stesso sotto l'effetto delle sostanze che vuole proibire, a quanto sembra.
ecco la vera pericolosità sociale: drogarsi e dettare legge nel contempo.

zuldan
Inviato: 11/10/2006 15:14  Aggiornato: 11/10/2006 15:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/7/2006
Da: 4 angoli
Inviati: 115
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Perchè non liberalizzano tutte le droghe?
Domanda del cazzo,vero?
Comunque le droghe sono anche cultura.
Leggetevi questo.

Det.Conan
Inviato: 11/10/2006 15:15  Aggiornato: 11/10/2006 15:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/6/2006
Da:
Inviati: 1754
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
leggi dure sulla droga,sui drogati e sugli spacciatori,nonche' distruzione sistematica delle piantagioni,ecco la mia ricetta!!!

La gente dovra' avere paura nel solo pensare di poterla acquistare!!!

Tubo
Inviato: 11/10/2006 15:21  Aggiornato: 11/10/2006 15:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 16/6/2006
Da:
Inviati: 1663
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
leggi dure sulla droga,sui drogati e sugli spacciatori,nonche' distruzione sistematica delle piantagioni,ecco la mia ricetta!!! La gente dovra' avere paura nel solo pensare di poterla acquistare!!!




Earendil81
Inviato: 11/10/2006 15:23  Aggiornato: 11/10/2006 15:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/9/2006
Da:
Inviati: 120
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
favola o no, non si capisce perchè mettono a bando una droga che nelle statistiche è quella che causa meno morti mentre tabacco ed alcol sono di libero consumo...

Fossero anche tutte palle quelle dette da mazzucco, a me basta ragionare con la mia cervella per capire che esistono gigantesche...immense contraddizioni.

bandit
Inviato: 11/10/2006 15:29  Aggiornato: 11/10/2006 15:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
"leggi dure sulla droga,sui drogati e sugli spacciatori,nonche' distruzione sistematica delle piantagioni,ecco la mia ricetta!!!
La gente dovra' avere paura nel solo pensare di poterla acquistare!!!"
+++++++++++++
ci dici anche il perchè, così magari si ride ancora di più ?

frnglt
Inviato: 11/10/2006 15:29  Aggiornato: 11/10/2006 15:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Provate a guidare per 300 mt. in "botta" di LSD!!! dopo 100 siete già fuori strada...



Non pensavo che il record fosse arrivato a 300 metri...



Capita di fare anche 300 km senza problemi, dipende dalle persone

Citazione:
Questa tabella mi preoccupa.
Bisognerebbe indagare a lungo sui motivi che hanno portato a tale stesura gli "scienziati" incaricati.

Inserire l'ecstasy al 18° posto è semplicemente criminale.
L'ecstasy è da un decennio una piaga, la sua diffusione tra i ragazzini è fuori controllo.

Anche solo dare la percezione che sia infinitamente meno "dannosa" di una sigaretta è sconsiderato.
Per alcuni soggetti è sufficiente l'assunzione di una "pasticca" per subire dei danni cerebrali permanenti.

Idem per l'LSD, già protagonista negli anni 60-70 del primo rimbambimento sintetico di massa portato avanti da un governo contro le proprie giovani generazioni.

Forse però lo scopo è proprio quello, d'altra parte una generazione di giovani con il cervello fuso dalle pasticche non dispiace più di tanto (per usare un eufemismo) alle teste pensanti di lassù.


baggianate

Citazione:
uno che ha preso ecstasy, che non è in grado di guidare e dopo 100mt si "impatta" fuori strada.


tecnicamente le amfetamine (non mescolate ad alcol) aiutano la guida quando si è stanchi

La tabella è in ogni caso poco convincente, la cannabis dovrebbe essre all'ultimo posto gli steroidi anabolizzanti un po più avanti inoltre mancano droghe tipo la caffeina e soprattutto MANCA AL PRIMO POSTO LA RELIGIONE.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
vernavideo
Inviato: 11/10/2006 15:30  Aggiornato: 11/10/2006 15:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Fossero anche tutte palle quelle dette da mazzucco, a me basta ragionare con la mia cervella per capire che esistono gigantesche...immense contraddizioni.


Nessuna contraddizione aihme!
Tutto ha una sua logica...

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
frnglt
Inviato: 11/10/2006 15:32  Aggiornato: 11/10/2006 15:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
eggi dure sulla droga,sui drogati e sugli spacciatori,nonche' distruzione sistematica delle piantagioni,ecco la mia ricetta!!!

La gente dovra' avere paura nel solo pensare di poterla acquistare!!!


Liberalizzare tutte le droghe ecco la mia ricetta.

La gente dovrà avere paura nel solo pensare di poterla vietare.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Tubo
Inviato: 11/10/2006 15:32  Aggiornato: 11/10/2006 15:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 16/6/2006
Da:
Inviati: 1663
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Lo Stato e le leggi , avendo da sempre dimostrato di non servire per la tutela del cittadino, Non dovrebbero affatto immischiarsi nell'etica privata.

Con una prescrizione medica per un ansiolitico, mettiamo Lexotan o Xanax e affini, ne posso comprare fino a 6 confezioni, avendo in tasca un potenziale di droga elevatissimo.

E' ovvio che le "soluzioni" sono e saranno solo 2:
-abolizione totale di ogni tipo di droga dalla faccia della Terra: impossibile perchè contronatura e contro troppi altri aspetti, tra cui quelli economici.
- liberalizzazione totale di ogni tipo di droga, unico vero modo per consapevolizzare le persone. Chi non vuole usare droghe non ne userà comunque , e vicecersa.
Emblematici gli esempi dei paesi anglosassoni, dove vige il divieto di acquistare alcolici per minorenni: I risultati sono gravi.

Difatti come è noto se uno cerca alla fine trova, soprattutto se si parla di droghe e se chi vuole vendere (mafia) ha tutto l'interesse a farsi trovare disponibile .

vernavideo
Inviato: 11/10/2006 15:34  Aggiornato: 11/10/2006 15:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
leggi dure sulla droga,sui drogati e sugli spacciatori,nonche' distruzione sistematica delle piantagioni,ecco la mia ricetta!!!


Ciao Anticrsto,
Ovviamente sono compresi tutti i vigneti, le distillerie, le piantagioni di caffe' e tabacco, giusto?

E non sia mai che ti piacciono gli hamburger di mc donald, la troga + pericolosa di tutte!!!!

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
vernavideo
Inviato: 11/10/2006 15:37  Aggiornato: 11/10/2006 15:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Liberalizzare tutte le droghe ecco la mia ricetta.


Si, ma cosa ne facciamo poi di tutti i mafiosi disoccupati?

P.S.
Comunque per essere libera, lo e' gia'!
Casomai bisogerebbe depenalizzare il consumo e l'auto produzione.

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Fabrizio70
Inviato: 11/10/2006 15:38  Aggiornato: 11/10/2006 15:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/5/2006
Da: Roma
Inviati: 3721
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:

Fibra tessile poliuretanica caratterizzata da forte elasticità...

Non esiste in natura nulla del genere, non può esistere, tantomeno tra le fibre cosidette "Cellulosiche" che hanno caratteristiche di stabilità diametralmente opposte per loro stessa natura.

Il Sig. Mazzucco ha improvvisato una favola a cui spero non crederete...
Come ha già dimostrato per altri argomenti non ha per nulla a cuore la "verità" ma solo il complotto.. ovunque ci possa essere.

Non capisco come si possa condividere un articolo scritto da chi dice delle testuali falsità.


Che in alcuni casi le fibre artificiali siano migliori è vero , ma è pur vero che è anche il contrario , una fibra è buona per fare una cosa un'altra fibra è buona per farne un'altra,quindi non vedo dove siano tutte queste falsità che vai dicendo , te beccati il maglioncino di fibre artificiali , io preferisco il cachemire.

Born to be complottist

Sperimentazione americana sull'LSD

http://www.youtube.com/watch?v=bbHve0Ei3w0

La versione russa , quattro ufficiali alle prese con lsd :)

http://www.youtube.com/watch?v=5HXMHdhQL_8

Nella versione inglese hanno abbondato con le dosi

http://www.youtube.com/watch?v=RkDSzcWJhZc

Il lusso non può mai essere soddisfatto perché, essendo qualcosa di falso, non esiste per esso un contrario vero e reale in grado di soddisfarlo e assorbirlo.
Wilhelm Richard Wagner-1849
Pausania
Inviato: 11/10/2006 15:44  Aggiornato: 11/10/2006 15:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Lo Stato e le leggi , avendo da sempre dimostrato di non servire per la tutela del cittadino, Non dovrebbero affatto immischiarsi nell'etica privata.


E poiche' per il cittadino tutto rientra nell'etica privata, non essendo lui legge o Stato, ne consegue che non dovrebbero esistere proprio, secondo la tua logica

Citazione:
leggi dure sulla droga,sui drogati e sugli spacciatori,nonche' distruzione sistematica delle piantagioni,ecco la mia ricetta!!!

La gente dovra' avere paura nel solo pensare di poterla acquistare!!!


Cioe' esattamente quello che si fa adesso, ne' piu' ne' meno.... con gli ottimi risultati che vediamo....

Wintermute
Inviato: 11/10/2006 15:46  Aggiornato: 11/10/2006 16:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: aree riservate e protette
Inviati: 1096
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
post eliminato

prudenza impone rimozione

Salvo il mondo...
ma con quale estensione?
frnglt
Inviato: 11/10/2006 15:54  Aggiornato: 11/10/2006 15:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Liberalizzare tutte le droghe ecco la mia ricetta.



Si, ma cosa ne facciamo poi di tutti i mafiosi disoccupati?

P.S.
Comunque per essere libera, lo e' gia'!
Casomai bisogerebbe depenalizzare il consumo e l'auto produzione.


Hai ragione ho sbagliato ad usare il termine liberalizzare, è più giusto legalizzare. Depenalizzare non è sufficiente anzi rischia di essere un regalo al mercato nero, l'auto produzione invece va benissimo; la canapa dovrebbe essere trattata come l'uva invece altre droghe magari come farmaci.
I mafiosi disoccupati che vadano a coltivare i campi di canapa.

Per quanto riguarda il discorso delle fibre naurali e sintetiche è assolutamente vero che una delle cause della proibizione della canapa furono le pressioni dei detentori dei brevetti delle fibre sintetiche (per la gioia dei marinai che non trovavano più corde in canapa da acquistare). Un altra fu la necessità di trovare un lavoro all'apparato repressivo rimasto disoccupato dopo l'abolizione del proibizionismo sull'alcol, un'altra ancora la voglia dei petrolieri di togliere di mezzo una pericolosa alternativa poco inquinante.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Refrattario
Inviato: 11/10/2006 16:01  Aggiornato: 11/10/2006 16:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/7/2004
Da: Limbo
Inviati: 115
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra

HAVEADREAM
Inviato: 11/10/2006 16:02  Aggiornato: 11/10/2006 16:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/8/2005
Da:
Inviati: 209
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Buongiorno a tutti.
Dopo quello che "non" abbiamo visto ieri alle Iene,
allego il testo di una famosa canzone di Stefano Rosso, UNA STORIA DISONESTA...anche per smorzare le tematiche in corso,....anche perchè d'attualità....anche perchè credo poco che i nostri politici "fumino": mi piacerebbe immaginare Berlusconi & Di Pietro a braccetto che ridono con un fiore tra la bandana. Troppo irrealistico? Vabbe, patteggerei anche per Buttiglione & Mastella..
Giuro, non faccio uso di stupefacenti.
-------------------------------------
Stefano Rosso - UNA STORIA DISONESTA (1976)
Si discuteva sui problemi dello Stato
si ando` a finire sull' hascisc legalizzato
e casa mia pareva quasi il parlamento
erano in quindici ma mi parevan cento

Io che dicevo "be' ragazzi andiamo piano
il vizio non e` stato mai un partito sano"
e il piu` ribelle mi rispose un po' stonato
e in canzonetta lui polemizzo` cosi`:

"Che bello, due amici una chitarra e uno spinello
e una ragazza giusta che ci sta
e tutto il resto, dite, che importanza ha?
che bello, se piove porteremo anche l'ombrello
e in giro per le vie della citta`
per due boccate di felicita`"

"Ma l'opinione" dissi io "non la contate
e che repetuzione, dite un po', vi fate
la gente giudica voi state un po' in campana"
ma quello invece d'ascoltarmi continuo`:

"Che bello, col pakistano nero e con l'ombrello
e una ragazza giusta che ci sta
e tutto il resto che importanza ha?"
Cosi` di casa li cacciai senza ritegno
senza badare a chi mi paleava sdegno
l' accompagnai per strada e chiuso ogni sportello
tornai in cucina e fra i barattoli uno che...

"Che bello, col giradischi acceso e lo spinello"
Non sara` stato giusto, si` lo so,
ma in quindici eravamo troppi, no?
E questa, amici miei, e` una storia disonesta
e puoi cambiarci i personaggi, ma quanta politica ci puoi trovar.

Iceman
Inviato: 11/10/2006 16:04  Aggiornato: 11/10/2006 16:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Wintermute Citazione:
Egregio signor Iceman:
Sono lieto di informarla che Lei ha appeno vinto il premio "Miglior Programmato del Mese"!


complimenti!


e con questa motivazione:
"non tanto per la puntualizzazione dei tessuti in se -di per se corretta- ma per aver scritto:
-citazione-
Dire che la Marjuana possa dare prestazioni tessili migliori della...

e aver negato l'uso storico della pianta,
che rende evidente l'ottimo lavoro fatto dai Disegnatori Sociali"

inoltre, una segnalazione dalla giuria è stata fatta per il sig. DetConAnticristo per
"Non Uso del Cervello"...

complimenti.


PS: si consiglia caldamente l'approfondimento storico:
http://www.kataweb.it/cinema/film/lerbaproibita/doc/approfondimenti.doc
http://www.tiaccaciproduzioni.info/sito/php/biografia.php
e la visita di alcuni dei musei Italiani(che era 2a per produzione mondiale di Tessile)


Mamma mia...

Non è certo dimostrandomi che le cazzate scritte da Mazzucco sono scritte anche su di un altro sito(peraltro di molto dubbia Scientificità!) che mi dimostrarai come una fibra cellulosica può dare delle prestazioni tessili specifiche anche solo simili a quelle del Kevlar o del Lycra...

Sono perito tessile, lo faccio per lavoro e ciò che so l ho studiato a scuola.
Conosco tecnici preparatissimi e riconosco la preparazione quando la vedo, anche solo da un singolo termine usato al momento giusto.

LE prove dinamiche di laboratorio che ho svolto a scuola e per lavoro si basano su fatti, non su parole.

Mazzucco ha detto delle falsità... e il sito pro/"canapa" da te postato le lascia intendere gli stessi concetti facendo anche solo il nome di DUPONT, la cui impresa lavorava su fibre tessili dalle prestazioni ben diverse da quelle cellulosiche.

Ti ricordo peraltro che la Canapa è utilizzata come fibra tessile ma al contrario di ciò che dice l articolo non è per nulla "miracolosa" ed ha possiede delle caratteristiche tecniche molto particolari e limitanti.

Se non conosci quello di cui parli informati prima di parlare, ma non da siti del genere per favore.

Wintermute
Inviato: 11/10/2006 16:16  Aggiornato: 11/10/2006 17:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: aree riservate e protette
Inviati: 1096
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
post eliminato
prudenza impone rimozione

Salvo il mondo...
ma con quale estensione?
soulsaver
Inviato: 11/10/2006 16:24  Aggiornato: 11/10/2006 16:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/11/2005
Da: Roma
Inviati: 613
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
mi ci metto anche io nella bagarre sulle droghe...
vi invito a vedere IN VINO VERITAS
un bel reportage di Bernardo Jovine di Report, sulla pericolosità del vino e su quanto il vino sia un prodotto "naturale"...

Vi riporto alcuni passi del reportage, molto interessanti...

ANGIOLINO MAULE - associazione Vino vero
Il vino si fa praticamente schiacciando l'uva e mettendolo poi a fermentare dentro le botti. In gran parte dei vini che sono in commercio non viene usato questo sistema qua. Sicché si aggiungono enzimi, si decanta il vino, si pulisce il vino. Qualcuno anche lo filtra il mosto. A temperature forzate vengono aggiunti dei lieviti che già in natura ci sono, però aggiungono lieviti per avere una garanzia di fermentazione. Viene usato una botte di solforosa nei mosti per eliminare tutti i batteri.
BERNARDO JOVINE
E poi la gomma arabica, quella delle caramelle, per ammorbidire il vino, il mosto concentrato per l'alcol, i tannini che sono ricavati dal legno. A costruire il vino, oggi, nelle cantine, è il consulente, l'enologo. Uno dei più famosi è Riccardo Cotarella, pluripremiato consulente di numerose cantine importanti in tutta Italia e perfino in Francia a bordeaux.

REPERTORIO PORTA A PORTA
Noto anche come protettore delle coronarie, il resveratrolo pulisce le arterie ed è considerato un efficace fattore di riduzione del rischio cardiovascolare. Se italiani e francesi rischiano tre volte meno l'infarto rispetto agli americani, è perché assumono 11 volte di più il vino. Inoltre grazie anche agli antiossidanti contenuti, attraverso un consumo moderato di vino, è possibile prevenire anche certe forme di tumore e perfino l'alzheimer. Nelle donne l'assunzione quotidiana di fitoestrogeni come il transresveraratrolo contenuto nel vino allevia i sintomi della post-menopausa e riduce significativamente i rischi di osteoporosi. È possibile dunque iniziare a bere vino già a 16-18 anni, ma è bene bere vino di qualità, durante i pasti, moderatamente e mai a digiuno.
VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Il professor Vescovi ha diritto di parola perché è uno scienziato di fama internazionale che ha studiato questa sostanza.
PIER PAOLO VESCOVI - primario medicina interna
Se le persone vogliono trovare effettivamente gli antiossidanti nella propria dieta, credo che il medico debba consigliare questo: lo può trovare nell'olio d'oliva, lo può trovare nei pomodori, sostanze che non contengono quella molecola psicoattiva che è l'alcol.
VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Ci sono ricerche dal Canada e dall'Università di Parma che dicono che queste sostanze nel vino sono inattive.
PIER PAOLO VESCOVI - primario medicina interna
Raggiungono nel sangue livelli estremamente bassi, che difficilmente hanno un effetto terapeutico. Tenga presente che esistono in commercio dei farmaci che contengono gli antiossidanti a 500 milligrammi.
VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Nel vino invece non raggiungono nemmeno un milligrammo.
AUTORE
Il resveratrolo?
PIER PAOLO VESCOVI - primario medicina interna
È contenuto 0.6, 0.8, 0.7 milligrammi per litro. In pratica per fare una compressa come questa avremmo bisogno dai 600 agli 800 litri.
AUTORE
E voi quante ne consigliate al giorno?
PIER PAOLO VESCOVI - primario medicina interna
Due al giorno per sei mesi.
AUTORE
Per sei mesi, quindi dovrebbero essere 1200 litri.
PIER PAOLO VESCOVI - primario medicina interna
Per essere seri non li faccio neanche questi paragoni perché sono improponibili.
VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Quindi attenzione a parlare degli effetti benefici del vino.
AUTORE
Il vino è tossico?
PIER PAOLO VESCOVI - primario medicina interna
Il vino contiene l'alcol, e l'alcol è una molecola che sulla cellula umana crea dei problemi. Quindi un bicchiere produce una danno da un bicchiere, due, tre, quattro...l'alcol è sempre tossico per la cellula.

Quindi il vino è tossico. PERIOD...
Ieri visto che mentre stavo a teatro mi hanno rubato la Mountain Bike mi sono consolato aprendo una bottiglia di BRADISISMO rosso 2003 di Inama e un pò mi è tornato il sorriso ma questo è un'altro discorso...
Cerchiamo di scindere le considerazioni di natura psicologica e sociale dai dati scientifici, chiaramente si può contestare il modus con il quale questi dati vengono reperiti, ma cerchiamo di non fare confusione.
Ps alla salute!

Free from the need to be free "Mommy what's a Funkadelic, George Clinton 1970"
frnglt
Inviato: 11/10/2006 16:25  Aggiornato: 11/10/2006 16:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Rimango a bocca a perta davanti ad affermazioni di questo genere:Dire che la Marjuana possa dare prestazioni tessili migliori della LYCRA??? del NYLON???? del KEVLAR????


Ma lo hai letto l'articolo? non c'è mica scritto che la canapa da prestazioni tessili migliori ma che per diffondere quelle fibre fu proibita la canapa.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Iceman
Inviato: 11/10/2006 16:40  Aggiornato: 11/10/2006 16:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
WintermuteCitazione:
"non tanto per la puntualizzazione dei tessuti in se -di per se corretta- ma per aver scritto:...

ed ha possiede delle caratteristiche tecniche molto particolari e limitanti.
infatti ci sono solo andati in America (e nel resto del mondo), quella volta (chissà perchè non le facevano di cotone o di lana le corde e le vele).
e ci si vestivano.
e ci vivevano mangiandone i semi.
e ci facevano le case.
e la plastica.
e innumerevoli medicine.
e olio combustibile.
e...
e...
e...

è proprio da niente, non c'è che dire...

PS: il premio è per l'utilizzo improprio del termine marjuana, non per altro.


Infatti ci facevano tutte quelle cose proprio perchè NON ERA POSSIBILE UTILIZZARE IL COTONE...

Sti parlando di secoli fa...
Un tempo gli uomini si costruivano le case con le ossa di animali!
Vero no???

Vuol dire che è un sistema migliore di quello con cui costruiamo le case oggi???

Ripeto... Non sai di cosa parli e non provi neanche a fare una analisi storica minimamante realistica evidentemente...

soulsaver
Inviato: 11/10/2006 16:42  Aggiornato: 11/10/2006 16:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/11/2005
Da: Roma
Inviati: 613
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Premetto che sono un grande bevitore quindi lungi dal voler demonizzare il dono che Dionisio fece agli uomini e di cui alcune volte abuso con grande conspevolezza e piacere.

Il vino oltre che ad essere un grande collante sociale è anche uno dei prodotti italiani che "tirano" molto, diciamo che negli ultimi due anni si è un pò stabilizzato, non ho fonti, lo posso dedurre solo dall'andamento dei prezzi dei vini negli scaffali; quindi se ci aspettiamo che qualcuno dal governo metta a repentaglio i profitti che il mercato generano, mettendo un l'enologia italiana davanti ad un nuovo collasso, dopo che ci ha messo venti anni a rimettersi in piedi dopo la strage del metanolo, stiamo freschi...
Il problema è che l'informazione che arriva al consumatore sul vino è decisamente incompleta.
La percezione che il vino in moderata quantità faccia bene è diffusissima, molto meno i danni che derivano dalla sua assunzione. Quindi informiamo così che, se si volesse andare incontro ai rischi dell'assunzione bene, ma almeno che il consumatore sia un "drogato" consapevole. Ps questo ragionamento con le relative "correzioni" lo applicherei a tutte le droghe 'leggere'.

Free from the need to be free "Mommy what's a Funkadelic, George Clinton 1970"
rekit
Inviato: 11/10/2006 16:43  Aggiornato: 11/10/2006 16:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
basterebbe provare ad analizzare la situazione in Olanda.
Stato funzionante al 100%, economicamente,politicalmente e socialmente.
Gli olandesi oltre che ad essere i piu' alti al mondo sono (secondo uno studio dell'anno scorso) anche i piu' intelligenti.
incidenti stradali infinitamente inferiori rispetto all'italia (questo per via delle severissime norme in materia di circolazione).
Eppure in questo paese si beve come spugne (ogni pretesto e' buono per bere in compagnia) e si puo' fumare canne liberamente.
A questo punto c'e' qualcosa che non quadra a presindere dalle tabelle, no?
Intanto io e' da un'anno che mi sono trasferito

Iceman
Inviato: 11/10/2006 16:48  Aggiornato: 11/10/2006 16:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Ma lo hai letto l'articolo? non c'è mica scritto che la canapa da prestazioni tessili migliori ma che per diffondere quelle fibre fu proibita la canapa.



Dall articolo:

Citazione:
Fatto sta che a partire da quel momento Dupont inondava il mercato con le sue fibre sintetiche (nylon, teflon, lycra, kevlar, sono tutti marchi originali Dupont),


Per poi finire con un come dire:non centra un cazzo!

Citazione:
Come prodotto tessile, la cannabis è circa quattro volte più morbida del COTONE, quattro volte più calda, ne ha tre volte la resistenza allo strappo, dura infinitamente di più,


Prima parla dell "colpe" del Sig.DUPONT che produce LYCRA,NYLON E KEVLAR e poi fa paragoni tra il COTONE(che diavolo centrerà mai con DUPONT???) e la canapa che sono due fibre, entrambe naturali, ma tuttavia diversissime.

Essendo fibre diverse hanno carateristiche diverse.Una di quelle principali del cotone è l Igroscopicità che lo rende pressochè la fibra più versatile e confortevole.
Chissà perchè mazzucco non ne ha parlato???

Se usi la canapa vuol dire che non vuoi il cotone... sono fibre diverse!
Al limite un paragone, seppur più lontano, lo puoi fare con il LINO.
Sempre diverse, ma hanno più punti in comune!

Insomma, mazzucco ha fatto come per i viaggi lunari, ha parlato e sparato delle palle da lui inventate (o da qualcun altro, non importa!) e la ha spacciate per verità.

Wintermute
Inviato: 11/10/2006 16:56  Aggiornato: 11/10/2006 17:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: aree riservate e protette
Inviati: 1096
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
rimossso

bha, cmq sapevo che era inutile entrare in discussione.
Oltre che essere pericoloso è pure controproducente, pertanto chiudo qui e rimuovo i miei post su questa discussione.

aloha

ps: tu la fame nel mondo...la risolvi col nylon?
non credo.

edit: e non sai neanche il perchè.

Salvo il mondo...
ma con quale estensione?
Iceman
Inviato: 11/10/2006 16:56  Aggiornato: 11/10/2006 16:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Fabrizio70
Citazione:
Che in alcuni casi le fibre artificiali siano migliori è vero , ma è pur vero che è anche il contrario , una fibra è buona per fare una cosa un'altra fibra è buona per farne un'altra,quindi non vedo dove siano tutte queste falsità che vai dicendo , te beccati il maglioncino di fibre artificiali , io preferisco il cachemire.



Ma dico???

Guarda che ciò che hai scritto è la conferma logica della falsità dell articlo di Mazzucco...
MA lo hai letto??

La marjuana sarebbe meglio del cotone(quando sono fibre diverse) e addirittura meglio di KEVLAR e LYCRA...

Questo è ciò che ha scritto mazzucco non io.

Citazione:
Born to be complottist


Lo so... è motivazione di grande orgoglio per molti di "voi".

Azrael
Inviato: 11/10/2006 17:05  Aggiornato: 11/10/2006 17:05
So tutto
Iscritto: 2/6/2006
Da:
Inviati: 6
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Mah..
Io l'altro giorno, riguardandomi lo spettacolo del Vajont di paolini su video.google, girando a caso son incappato nel film/documentario della cannabis.

Se devo esser sincero mi ha deluso abbastanza come documentario, fazioso, interessante nei primi 10/15 minuti dove spiega la storia della canapa e del presunto motivo della sua messa al bando, seguito da un'ora buona di inutili interviste a consumatori, coltivatori diretti ot similia ( forse facevano meglio ad intitolarlo "come coltivare la canapa a casa propria" )

Detto questo, passo all'articolo:
Io non sono un medico, non ho studiato la "pericolosita'" delle droghe ma presumo che, essendo medici quelli che han stilato questa classifica, abbiano semplicemente fatto degli esperimenti per vedere le ripercussioni sul corpo umano all'assunzione di una tale sostanza. A parte il fatto che io conosco gente che si impasticca e francamente tanto bene non mi sembra possa fare l'LSD visto che son dei bruciati..

un ragionamento del genere ( guardare l'impatto che ha una sostanza sulla salute ) puo' "funzionare" prendendo in esame caffe', alcool, tabacco ot similia, per quanto riguarda le droghe, secondo me, e' il concetto di fondo ad essere sbagliato.
Tutte le droghe + o - "servono" per dare sensazioni piacevoli, che siano rilassamento ( cannabis o eroina, anche se su piani totalmente diversi ) o stimolanti ( cocaina o lsd per esempio ) il risultato non cambia, servono per "modificare" la concezione della realta' che uno normalmente ha.
La "pericolosita'" di una droga, a mio avviso, non si puo' inquadrare solamente tramite nozioni mediche, altrimenti si rischia di esporre il fianco a giuste critiche del tipo "ma il tabacco fa male uguale, pero' non e' illegale". Il problema base e' il grado di coscienza che una droga sopisce: se uno si fa una canna, difficilmente andra' in giro a stuprare una persona, difficilmente salira' in macchina e fara' una strage xke' si infila in autostrada contromano ( sono esempi al limite lo so, ma e' giusto x farvi capire il mio punto di vista ) ma se uno si impasticca, o sniffa, sempre ammesso che esageri, oltre a far male a se stesso ( cosa "accettabile", ognuno puo' decidere di crepare come meglio gli aggrada ) rischia di far male agli altri, o usare mezzi non proprio leciti per procurarsi il denaro per bucarsi, ed e' questo il problema. Io ho conosciuto gente bruciata pesantemente nella mia vita, e vi assicuro che non e' una bella sensazione..

Il problema base di una classificazione secondo questo metro di giudizio pero', e' insormontabile.. motivo ?e' troppo soggettiva. Chi si fa di coca vi dira' sempre che e' cmq lucido, che gli serve per tirarsi un po' su, e in effetti su 100 persone che sniffano, probabilmente un tot sembreranno normalissime e solo una sara' pericolosa per la societa'.
Per fare un discorso politico corretto e onesto, bisognerebbe mettere al bando la demagogia e il qualunquismo, quando si parla di droghe, ma soprattutto in italia.. mi sembra un'utopia. Non ho quindi una soluzione al problema, ma sono convinto che classificare le droghe solamente tramite il "grado di pericolosita' sul corpo umano" sia sbagliato.


Passando al discorso canapa/cannabis io direi di dividere i fan della risorsa tessile e i fan del fumo.
Un discorso molto interessante, se mi si portano le prove ( cosa che nel filmato postato non ci sono, ed e' x questo che non mi e' piaciuto un granche', ci son solo accuse e congetture ) e' la presunta messa al bando della "risorsa" canapa per mano dei petrolieri o dell'industria tessile sintetica, ed e' una cosa su cui mi piacerebbe discutere.
Per quanto riguarda i "fan del fumo" ( scherzo eh :) ).. per favore, non usate la "risorsa canapa" come scusa per legalizzare la maria, cerchiamo di esser maturi e mettere al bando un ragionamento di questo tipo, che francamente mi sembra una stronzata: "Voglio fumare, quindi siete bastardi che non mi fate coltivare la cannabis perche', non lo faro' mai.. ma volendo ci posso far andare la mia macchina o farci un cappottino per il mio cane, vi odio tutti ! petrolieri del cazzo !"
Un discorso e un ragionamento maturo potrebbe esser quello del proibizionismo che difficilmente funziona, come dimostrato in america, oppure del fatto che tenendola illegale si incentiva il mercato nero e la mafia, oppure che un ragazzo che studia, quindi senza molti soldi, se vuole fumare deve spacciare ( anche solo fra i suoi amici ), cosa che e' il primo passo per far qualcosa di piu' pesante.

Discorsi di questo tipo se ne possono fare molti, se volete portare avanti la battaglia del "legalizzala!" fate pure, siamo in un paese libero, e francamente potrei anche esser d'accordo, ma, vi prego, usiamo argomentazioni valide e non ipocrite:)

Ar[K]angels do it Better
frnglt
Inviato: 11/10/2006 17:06  Aggiornato: 11/10/2006 17:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
iceman:
ma quando leggi capisci quello che leggi?
stai dicendo che hanno fatto bene a proibire la canapa perchè le fibre sintetiche danno prestazioni tessili migliori?
Nell'articolo non c'è una singola cosa che non sia vera, si parla del motivo per cui la canapa fu proibita (anzi si parla di uno dei tantissimi casi in cui le elite economiche limitano la libertà della gente) non è un trattato sulle qualità tessili delle fibre naturali comparate a quelle sintetiche. Il tuo attacco è veramente fuori tema, se hai ragione tienitela ma non c'entra niente con la discussione in corso.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Iceman
Inviato: 11/10/2006 17:07  Aggiornato: 11/10/2006 17:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
ps: tu la fame nel mondo...la risolvi col nylon?
non credo.


Io e te(e tutti gli altri) con le chiacchiere davanti al pc.

Son tutti bravi a fare i Froci con il culo degli altri!

vernavideo
Inviato: 11/10/2006 17:10  Aggiornato: 11/10/2006 17:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Iceman, perche allora non ce lo spieghi tu' perche la canapa e' illegale?,
Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Iceman
Inviato: 11/10/2006 17:14  Aggiornato: 11/10/2006 17:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
frngltCitazione:
ma quando leggi capisci quello che leggi?
stai dicendo che hanno fatto bene a proibire la canapa perchè le fibre sintetiche danno prestazioni tessili migliori?



EH???????
Ma dove avrei mai detto una cosa del genere??? ma quando mai ho parlato di proibizionismi & co.???

Missà che dove rileggere un pò meglio i post..

Citazione:
Nell'articolo non c'è una singola cosa che non sia vera, si parla del motivo per cui la canapa fu proibita (anzi si parla di uno dei tantissimi casi in cui le elite economiche limitano la libertà della gente) non è un trattato sulle qualità tessili delle fibre naturali comparate a quelle sintetiche. Il tuo attacco è veramente fuori tema, se hai ragione tienitela ma non c'entra niente con la discussione in corso.


Io sto dicendo che Mazzucco ha scritto cose non vere per motivare un concetto che, chiaramente, necessita di essere motivato.

Ha scritto delle falsità, delle cose Tecnicamente non vere...
Se per te non cè nulla che non sia vero nel dire che DUPONT, quando fabbricò NYLON,LYCRA e KEVLAR ebbe vantaggio commerciale dall illegalità della canapa(che è una fibra totalmente diversa, per utilizzi completamente diversi...) allora non so che dirti...

Rimani nelle tue convinzioni... MA ciò, per come è esposto(ma lascia poco spazio ai dubbi sul senso!) è inequivocabilmente falso!

frnglt
Inviato: 11/10/2006 17:20  Aggiornato: 11/10/2006 17:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Azrael:
nessuna ipocrisia. si chiede di legalizzare la canapa e gli altri principi attivi) per una questione di ovvia libertà personale. inoltre si aggiuge che la proibizione della canapa oltre a limitare la libertà di chi vuole fanre un uso voluttuario penalizza l'intera società viste le infinite applicazioni che questa pianta può avere. il discorso non è che uno si coltiva la canapa per farci andare la macchina ma che l'intera società prenda coscienza di questa possibilità e che al distributore mi potrebbero vendere biocombustibile da canapa. l'Italia dipende quasi al novanta percento dall'estero per le forniture energetiche, dovrebbe sfuttare tutte le possibilità esistenti per sviluppare energie rinnovabili autoctone, e la canapa è una di queste.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Max_Piano
Inviato: 11/10/2006 17:20  Aggiornato: 11/10/2006 17:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Le proprietà tessili della canapa sono migliori, per alcuni impieghi, di quelle sintetiche tuttavia non vorrei raggelare le aspettative se dicessi che il contenuto di thc della canapa tessile è piuttosto basso.

PS: Non è che ci fai una corda da una white widow... che spreco... ah ah

Iceman
Inviato: 11/10/2006 17:24  Aggiornato: 11/10/2006 17:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
vernavideoCitazione:
Iceman, perche allora non ce lo spieghi tu' perche la canapa e' illegale?,
Ciao,
Stefano


Non lo so...Non ho mai analizzato storicamente il fenomeno. anche perchè di certo non è semplice, non credo basterebbe un libro intero per dare una spiegazione esauriente di tutti fattori e contesti che possono aver portato a scelte del genere.

Rimane il fatto che trovare una giutificazione in una assurdità o in una falsità, solo per dare una soluzione facile in 10 righe non è proprioil modo migliore per arrivarci.

Se la Marjuana fosse stata una fibra tessile così "miracolosa" allora sarebbe stato più conveniente sfruttarla e farci una specie di monopolio... Sarebbe stato molto più remunerativo per tutti.

Cio che rende la Canapa illegale e che ne inpedisce la legalizzazione, è proprio il suo essere Droga...
Cioè qualcosa di sempre ampiamente richiesto e venduto, quandi per vie illegali molto più remunerativo.

Max_Piano
Inviato: 11/10/2006 17:27  Aggiornato: 11/10/2006 17:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
hint: i semi non contengono THC dunque non sono tecnicamente una droga

vernavideo
Inviato: 11/10/2006 17:27  Aggiornato: 11/10/2006 17:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Ciao frnglt,
Citazione:
dovrebbe sfuttare tutte le possibilità esistenti per sviluppare energie rinnovabili autoctone, e la canapa è una di queste.


Permettimi di dissentire. Rinnovabili forse, sostenibili non credo proprio.
il problema energetico dovrebbe trovare altre strade che limitino al massimo la combustione come mezzo di trasformazione dell'energia.

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
frnglt
Inviato: 11/10/2006 17:28  Aggiornato: 11/10/2006 17:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
stai dicendo che hanno fatto bene a proibire la canapa perchè le fibre sintetiche danno prestazioni tessili migliori?




EH???????
Ma dove avrei mai detto una cosa del genere??? ma quando mai ho parlato di proibizionismi & co.???


era solo una provocazione

Citazione:
Se per te non cè nulla che non sia vero nel dire che DUPONT, quando fabbricò NYLON,LYCRA e KEVLAR ebbe vantaggio commerciale dall illegalità della canapa(che è una fibra totalmente diversa, per utilizzi completamente diversi...) allora non so che dirti...


io so che i marinai di tutto il mondo rimpiangono le corde in canapa che ritengono superiori a quelle sintetiche dunque le due fibre si sovrappongo in parte. certo non si possono fare collant con la canapa. che l'illegalità della canapa ha favorito le fibre sintetiche è talmente evidente che non merita di essere commentato. ritengo però che il discorso dei combustibili insieme al riciclo del'apparato repressivo per l'alcol sia stato più determinante per la criminalizzazione di questa pianta.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
vernavideo
Inviato: 11/10/2006 17:33  Aggiornato: 11/10/2006 17:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Grazie della risposta Iceman ,
Citazione:
Cio che rende la Canapa illegale e che ne inpedisce la legalizzazione, è proprio il suo essere Droga... Cioè qualcosa di sempre ampiamente richiesto e venduto, quandi per vie illegali molto più remunerativo.


Ma allora perche' lo stesso non si applica che so, al caffe' che sicuramente da' piu dipendenza del THC?

Non e' una domanda retorica, ma (non ho sottomano i link, ma se interessano posso andarli a scovare) il governo americano continua a esercitare pressioni enormi per impedire la depenalizzazioni dell'uuso della canapa nel mondo.

Anche se in principio potrei essere d'accordo con te che il nylon c'entra poco, non riesco comunque a capacitarmi di cotanto accanimento.

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
frnglt
Inviato: 11/10/2006 17:35  Aggiornato: 12/10/2006 9:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Permettimi di dissentire. Rinnovabili forse, sostenibili non credo proprio.
il problema energetico dovrebbe trovare altre strade che limitino al massimo la combustione come mezzo di trasformazione dell'energia.


Attenzione le cose non stanno proprio così.
bruciare petrolio significa immettere nell'atmosfera anidride carbonica che riposava da tempo nel sottosuolo oltre a molti tipi diversi di inquinanti. bruciare biomasse invece significa immettere nell'atmosfera anidride carbonica che la pianta ha sottratto dall'atmosfera durante la sua crescita un saldo pari a zero nel totale dell'anidride carbinica circolante, quindi è sostenibile nel bilancio dei gas serra.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
frnglt
Inviato: 11/10/2006 17:48  Aggiornato: 11/10/2006 17:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Cioè qualcosa di sempre ampiamente richiesto e venduto, quandi per vie illegali molto più remunerativo.


qui sono d'accordo. si prendono due piccioni ( o forse anche di più) con una fava rendendo illegale la canapa. da una parte si impedisce alla canapa di entrare nel circolo economico ufficiale dando via libera a soluzioni industriali basate sullo sfruttamento del petrolio, dall'altra si aumenta il valore della canapa grazie alla proibizione aprendo la strada ad un fiorente mercato nero che ai burattinai della finanza mondiale non dispiace mai. inoltre la stessa campagna pubblicitaria tesa a screditare la cannabis la rende appetibile per coloro che ne vogliono fare un uso voluttuario; si da qualcosa da fare all'apparato repressivo e si ha anche una buona scusa per esercitare un controllo sulle fasce di popolazione più giovani. un ottimo affare per le elite economiche un brutto guaio per i popoli del mondo

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Marco M
Inviato: 11/10/2006 17:49  Aggiornato: 11/10/2006 17:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/8/2006
Da:
Inviati: 826
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Se le droghe fossero legalizzate, le mafie sparirebbero.
Allo Stato il tabacco e l'alcol, alle mafie il resto.

[subliminal mode on]
Notavo che gli adsense di google (colonna di sinistra, tra il box Utenti online e quello Cerca, che cliccandoli si contribuisce a mantenere il sito) quando si è in questo articolo riguardano tutti le droghe
[subliminal mode off]

mc
Inviato: 11/10/2006 17:58  Aggiornato: 11/10/2006 17:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Iceman:
Non mi sembra che si possa affossare mazzucco con una critica alle sue opinioni sulla canapa tessile... prova con qualcos'altro.

Comunque, dici di non avere idea delle motivazioni politico industriali per l'accanimento vs canapa: guarda che non devi postare per forza in ogni 3d...
L'articolo parla di quello, cerca un altro 3d o aprine uno, senza inquinare questo...
Ma ci tieni cosi' tanto alla tua etichetta di troll? Ci sei affezionato?
Inoltre, parli di competenze tessili quando si parla di competenze chimiche, sottolineando la tua incopetenza confondendo la canapa tessile con quella psicotropa... non si deve postare per forza... (soprattutto sbandierando l'incompetenza altrui, senza soffermarsi sulla propria...)...

saluti

mc

orkid
Inviato: 11/10/2006 18:38  Aggiornato: 11/10/2006 18:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Cio che rende la Canapa illegale e che ne inpedisce la legalizzazione, è proprio il suo essere Droga...
Citazione:
Cioè qualcosa di sempre ampiamente richiesto e venduto, quandi per vie illegali molto più remunerativo.



Vuoi sapere quanti consumatori di mariuana c'erano prima del proibizionismo americano?
è stato il proibizionismo a far aumentare il mercato
perchè l'antiproibizionismo non dovrebbe farlo scendere? (COME IN OLANDA!!!!!)

tu prendi per assunto che la mariuana è una droga, io ti dico che la mariuana è una pianta!!!

Ora mi sono rotto e vado a casa a fare un megapost per tutta la notte su tutte queste questioni...

A domani


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
felice
Inviato: 11/10/2006 19:14  Aggiornato: 11/10/2006 19:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2006
Da: Parma
Inviati: 759
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
in casa propria e quando non si reca danno ad altri, dovrebbe fare di se ciò che vuole.

é giusto:
-toglere la patente a chi guida ubriaco o assume stupefacenti e provoca danni agli altri;
-non é giusto:
proibire l'alcool e le droghe se queste sono solo contro se stessi e non contro gli altri.
fe

Solo col governo di sinistra possono passare SORDIDE e SILENTI le riforme di destra. Il SOLE é storto! Sento di navigare su una nave tarmata. Le tarme sono tante che la nave sulla quale viaggio é destinata a risolversi consumata nel fuoco delle GUERRE.
Iceman
Inviato: 11/10/2006 20:03  Aggiornato: 11/10/2006 20:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Iceman:
Non mi sembra che si possa affossare mazzucco con una critica alle sue opinioni sulla canapa tessile... prova con qualcos'altro.

Comunque, dici di non avere idea delle motivazioni politico industriali per l'accanimento vs canapa: guarda che non devi postare per forza in ogni 3d...
L'articolo parla di quello, cerca un altro 3d o aprine uno, senza inquinare questo...
Ma ci tieni cosi' tanto alla tua etichetta di troll? Ci sei affezionato?
Inoltre, parli di competenze tessili quando si parla di competenze chimiche, sottolineando la tua incopetenza confondendo la canapa tessile con quella psicotropa... non si deve postare per forza... (soprattutto sbandierando l'incompetenza altrui, senza soffermarsi sulla propria...)...



Mamma mia che post inutile e fanta provocatorio!

é stato scritto un articolo che, nel caso non te ne fossi accorto, in calce mette un riferimento alla sezione in cui sono scritte le boiate in questione...

Se per te è incoerente? affari tuoi...
Lo sarebbe stato di certo se chi ha steso l articolo non avesse messo il riferimento a quella sezione...

non ho capito comunque per quale motivo qua aleggia la convinzione di essere contro la Disinformazione e poi quando vi sono degli esempi così palesi, come appunto le palle scritte da mazzucco, allora è cosa su cui si può benissimo sorvolare...

Tra l altro "affossare" mazzucco è cosa che già fanno in molti... anzi, a dire il vero lo fa già da solo proprio con "scritti" del genere.

Tant è che al sottoscritto a già smesso di rispondere da tempo sulla storia dei viaggi lunari... a lui non piace avere a che fare con chi lo mette davanti alle cose che non conosce ed ai suoi errori.

lalonde
Inviato: 11/10/2006 20:47  Aggiornato: 11/10/2006 20:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2005
Da:
Inviati: 294
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Da quello che mi risulta esistono due specie differenti di canapa: la sativa e l'indica.
La prima contiene una quantità di principio attivo non sufficiente a considerarla una sostanza psicotropa ed in passato era utilizzata per la produzione di fibre tessili; la seconda, invece, è quella utilizzata per la produzione di hashish e marijuana.

Il fatto è: come mai sono state proibite entrambe? anche quella utile all'industria visti i suoi innumerevoli utilizzi possibili ?

Fabrizio70
Inviato: 11/10/2006 20:49  Aggiornato: 11/10/2006 20:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/5/2006
Da: Roma
Inviati: 3721
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:

Tant è che al sottoscritto a già smesso di rispondere da tempo sulla storia dei viaggi lunari... a lui non piace avere a che fare con chi lo mette davanti alle cose che non conosce ed ai suoi errori.


Al dire il vero siamo in attesa delle tue spiegazioni sulle fotografie "curiose" , e restiamo in felice attesa dei dati sulle radiazioni , chi posta inutilmente e fanta-provocoriatomente sei te iceman , da una tua semplice interpretazione , e pure falsa , visto che le fibre artificiali non te le fumi , stai attaccando ripetutamente le persone , e non le idee , sei un troll , si stà parlando della storia della canapa (confermata per quel che riguarda le funi da altre fonti) e sposti il discorso dal generale al personale , ma ti pagano o lo fai gratis ?

Il lusso non può mai essere soddisfatto perché, essendo qualcosa di falso, non esiste per esso un contrario vero e reale in grado di soddisfarlo e assorbirlo.
Wilhelm Richard Wagner-1849
Mnz86
Inviato: 11/10/2006 21:12  Aggiornato: 11/10/2006 21:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/7/2005
Da: BS
Inviati: 246
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Credo come fatto notare da qualcuno che il punto interessante dello studio fosse l'ammissione che la classificazione delle droghe subisce forti interferenze politico-ideologiche che rendono un dibattito sereno e un'approfondimento della questione impossibile. Tutti i discorsi si basano su studi più o meno faziosi così come le leggi, questo è lo scandalo. Non possiamo essere informati, semplicemente.

La cosa è evidente parlando del vino: in Gran Bretagna le ricerche dicono che il vino è parecchio dannoso mentre tradizionalmente si è più morbiti nei confronti della birra; in Italia è il quasi il contrario: il vino fa bere mentre la birra -nell'immaginario- fa venire la cirrosi, danneggia le cellule cerebrali, fa ingrassare etc.

Sono tornato da meno di un mese dal Perù, secondo produttore di coca. Lì ho visto ritrovi di alcolisti anonimi e mi è stato confermato che ci siano molti problemi con l'alcol; al contrario con le foglie di coca -che si comprano per strada- si fa il the (digestivo, per il mal d'altura, rilassante etc.) o al massimo le si mastica. Il pensiero comune è che dovrebbero lasciare stare le coltivazioni di coca e prendersela con l'alcol, guarda un pò come è strano il mondo..

La classificazione poi lascia il tempo che trova: non è chiaro ad esempio perchè il fatto che una sostanza crei dipendenza psicologica sia un parametro negativo.. anche il cioccolato, il caffè alla mattina, la messa della domenica la possono creare.

L'amore è -anche- una dipendenza psicologica, eppure sono contento di soffrirne.

Credo sia questo che fa scendere LSD e ecstasy e salire la marijuana.

Altro parametro la pericolosità per l'organismo: non so onestamente i danni permanenti che l'LSD in sè possa causare al di là degli incidenti e simili che può favorire..

il costo sociale in termine di ricoveri, di morti etc. è altrettanto complicato da valutare: le patologie -es. cancro al polmone- hanno diverse concause -fra cui il fumo- e addebitare una morte ad una cosa piuttosto che ad una altra non è facile. Se uno beve due litri di cuba libre, si fuma due canne tra amici e in discoteca si prende una pasta poi si schianta in auto tornando a casa di chi è la colpa? E se un ragazzo debilitato fuma troppi spinelli, gli crolla la pressione, collassa e ci resta secco? Queste sono x esempio morti per marijuana.

Non sono entrato nel merito della pericolosità delle droghe semplicemente perchè non so, con tutta onestà, se e come è possibile fare una classifica. Dovremmo conoscere i limiti, i benefici e i danni di ognuna, con serenità.

L'articolo ci dice che ciò oggi non è possibile e che le tabelle, le ricerche e i luoghi comuni, per come sono stati creati, li possiamo buttare nel cestino.

Magari compresa -visti i parametri- la ricerca che questo articolo riporta

Earendil81
Inviato: 11/10/2006 21:27  Aggiornato: 11/10/2006 21:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/9/2006
Da:
Inviati: 120
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
ma ti pagano o lo fai gratis ?

Don't feed the troll

Tubo
Inviato: 11/10/2006 21:31  Aggiornato: 11/10/2006 21:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 16/6/2006
Da:
Inviati: 1663
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Iceman, Iceman...
ti lascio un attimo da solo sulla nostra villetta lunare e tu mi piombi qui ad argomentare sulla canapa??

Torna da noi, ti aspettiamo per parlare di carta stagnola sul LM!!!!

A presto!!


Tubo

Tubo
Inviato: 11/10/2006 21:37  Aggiornato: 11/10/2006 21:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 16/6/2006
Da:
Inviati: 1663
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Earendil81
Citazione:
ma ti pagano o lo fai gratis ?


Iceman non è un troll, ha solo idee diverse da moilti qui su LC.

Ad esempio sui forum lunari , da diversi mesi se non anni è l'unico a rispondere agli attachi continui di Ivan, Fabrizio, del defunto Ettore, di Massimo e miei.

Non parlarne male.
E' in buona fede!!

Ciao
Tubo.

Det.Conan
Inviato: 11/10/2006 21:38  Aggiornato: 11/10/2006 21:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/6/2006
Da:
Inviati: 1754
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Su,Iceman,vieni con noi
I cieli taroccati ci aspettano

P.S:Verso l'infinito e oltre

Det.Conan
Inviato: 11/10/2006 21:41  Aggiornato: 11/10/2006 21:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/6/2006
Da:
Inviati: 1754
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Iceman non è un troll


Lo so,ed e' proprio questo il problema!

Se non ci fa,ci e'

Tubo
Inviato: 11/10/2006 21:57  Aggiornato: 11/10/2006 21:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 16/6/2006
Da:
Inviati: 1663
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
OT, DET, conan, mi ero dimenticato di te sulla Luna!!



fineot

Det.Conan
Inviato: 11/10/2006 22:00  Aggiornato: 11/10/2006 22:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/6/2006
Da:
Inviati: 1754
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Sgrunt.

ESIGO LA MIA INTRODUZIONE NEL GRUPPO PREDETTO SOPRA!!

LA ESIGO!!!!

Earendil81
Inviato: 11/10/2006 22:11  Aggiornato: 11/10/2006 22:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/9/2006
Da:
Inviati: 120
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
la mia faccina voleva sottolineare che era ironica ...(la discussione stava sfociando nel trolling) anzi ben vengano persone che non la pensano come te, il processo di discussione permette in questo modo di approfondire argomenti che altrimenti sarebbero trattati superficialmente.

carloooooo
Inviato: 11/10/2006 22:17  Aggiornato: 11/10/2006 22:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Sono un cittadino quasi impeccabile: non trasgredisco nessuna regola, tranne il limite di velocità.

Quando fumo, nemmeno quello.


Fabrizio70
Inviato: 11/10/2006 22:21  Aggiornato: 11/10/2006 22:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/5/2006
Da: Roma
Inviati: 3721
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Ad esempio sui forum lunari , da diversi mesi se non anni è l'unico a rispondere agli attachi continui di Ivan, Fabrizio, del defunto Ettore, di Massimo e miei.

Non parlarne male.
E' in buona fede!!


Ciao tubo , avevo ancora qualche dubbio , ma ora quest'intervento me lo ha levato , sui forum lunari nessuno lo ha attaccato personalmente , si è sempre discusso di idee,non è colpa mia se si è buttato come un salmone nelle cascate su tutti gli argomenti.
Se fosse in questo sito con quello che io chiamo "spirito positivo o costruttivo" e che può contribuire alla crescita del sito ben venga , ma presentarsi con post del genere , in cui accusa di falsità in toto per un discorso che in questo ambito non centra nulla è una tecnica un pò vecchiotta , mi ricorda Attivissimo che parla di IG come un film da buttare nel cestino perchè il numero di coda dell'aereo è sbagliato , oppure si attacca alla virgola , ecc. ecc.
Appunto perchè la sua specializzazione è il campo tessile avrebbe dovuto far semplicemente presente la cosa con argomentazioni un pò più serie di quattro insulti , si verificava e se ce nè bisogno si modifica il paragrafo, questo è quello che io chiamo spirito costruttivo.

Il lusso non può mai essere soddisfatto perché, essendo qualcosa di falso, non esiste per esso un contrario vero e reale in grado di soddisfarlo e assorbirlo.
Wilhelm Richard Wagner-1849
soulsaver
Inviato: 11/10/2006 22:53  Aggiornato: 11/10/2006 22:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/11/2005
Da: Roma
Inviati: 613
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Sono un cittadino quasi impeccabile: non trasgredisco nessuna regola


Che noioso che devi essere!!!!

Free from the need to be free "Mommy what's a Funkadelic, George Clinton 1970"
Mick
Inviato: 11/10/2006 22:55  Aggiornato: 11/10/2006 22:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/8/2006
Da: Dublin
Inviati: 46
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
vedo che nel solo 2004 in UK 16 persone sono morte... uccise dalla canapa...


... forse sono inciampate nella pianta e cadendo hanno battuto la testa...

"Se non mi preoccupo non sto tranquillo"
Frenk87
Inviato: 11/10/2006 23:09  Aggiornato: 11/10/2006 23:09
So tutto
Iscritto: 4/10/2006
Da: Il Borgo
Inviati: 9
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
in casa propria e quando non si reca danno ad altri, dovrebbe fare di se ciò che vuole.

é giusto:
-toglere la patente a chi guida ubriaco o assume stupefacenti e provoca danni agli altri;
-non é giusto:
proibire l'alcool e le droghe se queste sono solo contro se stessi e non contro gli altri.


E' esattamente la stessa cosa che ho sempre pensato io.
Tanto vale legalizzarle e basta 'ste benedette droghe, perchè restrizioni o proibizioni varie spesso non fanno altro che far peggiorare la situazione.Stop

vulcan
Inviato: 11/10/2006 23:46  Aggiornato: 12/10/2006 0:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Andrea sempre preciso ed incisivo nei suoi articoli!!

Citazione:
Mzn86/Come si valuta, infatti, la pericolosità di una droga?


Qualsiasi tipo scientifico di classificazione , a me sta anche bene, soprattutto considerato il fatto che le classificazioni scientifiche possono essere costruite con parametri differenti, se poi uno cambia idea può usarne di diversi e proporre una ulteriore classificazione…

Volendo possiamo divertirci a classificare le droghe anche in funzione di quanti atomi di ossigeno contengono le molecole.

Il concetto di rivoluzione nelle classificazioni a mio avviso è solo pura propaganda!

Ogni possibile classificazione può presentare un ottica di osservazione diversa, ed essere comunque utile come sistema operativo per il medico o per il tecnico in genere.

Volendo possiamo stilare una bella lista di pericolosità assoluta con pericolosità da A a C usando delle cavie adatte; ammazza più l’alcool o l’eroina? Il cannabis o la coca? La mariuana o la coca cola?

(Un litro di comune coca cola ad esempio contiene in proporzione per chi non fosse informato circa tre tazzine e mezzo ..o quattro di corrispondente caffè con un equivalente di caffeina!)

Poi magari le cavie come premio le mandiamo in discoteca.

Tuttavia la classificazione scientifica delle droghe (in funzione della pericolosità per l’organismo biologico) ha in realtà solo un valore orientativo, sopratutto ha un valore intrinsecamente scientifico valido in particolare per lo “scienziato” e non sempre la scala di “pericolosità scientifica “ corrisponde esattamente a quella “sociale”,
che è invece quella che maggiormente interessa la collettività, anzi!

Essa , infatti, non può tenere conto, di variabili importantissime quali ad esempio; comportamenti di gruppi giovanili e non , e dei singoli in un determinato contesto, abitudini di una società in un determinato momento storico, preferenza di una droga rispetto ad un’altra, tolleranza della società e delle leggi , livello di criminalità e modalità di diffusione della droga, sensibilità genetica ad una determinata sostanza.e cosi via dicendo.

Ad esempio il livello di pericolosità biologica all’alcool, per regioni enzimatiche è più alto nel gentil sesso e nelle persone di colore.
Ma l’alcool è più pericoloso nei paesi mussulmani oppure in quelli occidentali? …..

Ne deriva che in un determinato contesto sociale, può risultare paradossalmente più”pericolosa” l’extasi che l’eroina; il livello di pericolosità , infatti, non può essere valutato e pesato esclusivamente in funzione della pericolosità biologica , ma in specie da specifici comportamenti e danni che essa produce in un determinato gruppo calato in un determinato contesto.

Tutto cio significa , che anche elementi culturali generici o orientamenti culturali sociologici del momento devono entrare a pieno diritto come parametri di riferimento di una classificazione di pericolosità delle droghe…ovviamente escludo i pregiudizi!

Dunque, possono esistere più classificazioni diverse per diversi contesti, tutte altrettanto valide e suscettibili nel tempo di essere riviste.

In conclusione, le classificazioni scientifiche di pericolosità sono solo una bella vetrina per chi le propone e per i libri destinati ad operatori del settore , ma esse rappresentano solo un parametro operativo di riferimento per la vera classificazione di pericolosità!

olè

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
orkid
Inviato: 12/10/2006 10:13  Aggiornato: 12/10/2006 10:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Mi pare di aver capito che la ricerca citata nell'articolo di Andrea, calcolava la pericolosità di una droga anche nel costo sociale:

1. la Marijuana è DIMOSTRATO che è la meno dannosa per l'organismo (ovvero il THC assunto senza "fumare") di tutte le altre;

2. migliaia e migliaia di agenti delle forze dell'ordine, lavorano, impegnano risorse, tempo etc. per debellare il commercio di droghe leggere.

3. se ogni "fumatore" potesse coltivarsi fino a 5 piante (come in spagna) in casa con il divieto ovvio di non poter andarsene in giro con un sacchettino di erbe aromatiche.

Si può considerare che il costo sociale della lotta alla marijuana è infinitamente enorme, ed infinitamente inutile, perchè ce né, ce ne è stata e ce ne sarà sempre tanta in giro.

Mi domando se questo dato abbia fatto salire al nono posto le droghe leggere.
E allora legalizzala e vedi che il costo sociale di questa droga si azzera, e la polizia avrà il doppio delle risorse umane e non per combattere le droghe che rovinano la vita ai ragazzi.

Mi domando: l'ultima legge sulla droga, equiparando praticamente la cocaina alla marijuana, cosa causa negli spacciatori?

Venderanno ancora marijuana con un profitto x rischiando 20 anni di carcere o venderà cocaina con un profitto x x x x, rischiando sempre 20 anni di carcere?


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
Iceman
Inviato: 12/10/2006 10:19  Aggiornato: 12/10/2006 10:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Fabrizio70Citazione:
Al dire il vero siamo in attesa delle tue spiegazioni sulle fotografie "curiose" , e restiamo in felice attesa dei dati sulle radiazioni , chi posta inutilmente e fanta-provocoriatomente sei te iceman


Dunque vediamo...
Spiegazione sulla foto l avrò rirpoposta qualcosa com 5 volte
Quella sulla radiazioni riproposta e riananlizzata qualcosa con 7 volte.

Purtroppo a te non rimane nient altro che andare avanti a ripetere queste cose, sopratutto dopo aver postato, dopo settimane di richieste di dati sulle "letali" radiazioni spaziali, un documento che è conferma della falsità della tua stessa affermazione...
Alle figuracce ognuno reagisce a modo proprio.

Citazione:
da una tua semplice interpretazione , e pure falsa , visto che le fibre artificiali non te le fumi


A parte il fatto che non ho scritto NULLA di falso.
Mazzucco ha scritto un articolo in cui è scritto che la DUPONT influiva sulla messa al bando di una potenziale fibra tessile per promuoverne altre COMPLETAMENTE DIVERSE E DESTINATE A TUTTALTRI UTILIZZI.
Cose che non mi invento io, le caratteristiche delle fibre tessili le insegnano a scuole e volendo le trovi ovunque.

Invece di parlare fatti una ricerca.

Citazione:
stai attaccando ripetutamente le persone , e non le idee


Sto attaccando solo le idee invece... e pure se mi consenti con cognizione di causa, visto che si sta parlando del mio lavoro.
Mai messo in dubbio la persona.
e non mi interessa farlo, non ne ho bisogno!

Citazione:
si stà parlando della storia della canapa (confermata per quel che riguarda le funi da altre fonti) e sposti il discorso dal generale al personale , ma ti pagano o lo fai gratis ?


MI pagano per fare il perito tessile e quando vedo uno scrivere concetti falsi lo capisco al volo... Non cè bisogno di essere geni o fenomeni, basta conoscere l argomento.
E volendo neanche quello, basta usare il cervello e non imporsi sempre di dover credere a tutte le potenziali "realtà sotterranee" che ci propinano.

Chi ha scritto quell articolo riguardante i Miracolosi utilizzi tessili della Marjuana NON conosce l argomento, non si è informato e ha scritto idiozie buttandole giù pure con il tono solenne del portatore di verità.

Un problemino da nulla!

Iceman
Inviato: 12/10/2006 10:28  Aggiornato: 12/10/2006 10:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Det.Conan Inviato: 11/10/2006 21:38:48

Citazione:
Su,Iceman,vieni con noi
I cieli taroccati ci aspettano

P.S:Verso l'infinito e oltre


Inviato: 11/10/2006 21:41

Citazione:
Iceman non è un troll


Lo so,ed e' proprio questo il problema!

Se non ci fa,ci e'


Chi sarebbe il troll scusa????

Iceman
Inviato: 12/10/2006 11:13  Aggiornato: 12/10/2006 11:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Fabrizio70 Citazione:
Ciao tubo , avevo ancora qualche dubbio , ma ora quest'intervento me lo ha levato , sui forum lunari nessuno lo ha attaccato personalmente , si è sempre discusso di idee,non è colpa mia se si è buttato come un salmone nelle cascate su tutti gli argomenti.
Se fosse in questo sito con quello che io chiamo "spirito positivo o costruttivo" e che può contribuire alla crescita del sito ben venga , ma presentarsi con post del genere , in cui accusa di falsità in toto per un discorso che in questo ambito non centra nulla è una tecnica un pò vecchiotta , mi ricorda Attivissimo che parla di IG come un film da buttare nel cestino perchè il numero di coda dell'aereo è sbagliato , oppure si attacca alla virgola , ecc. ecc.
Appunto perchè la sua specializzazione è il campo tessile avrebbe dovuto far semplicemente presente la cosa con argomentazioni un pò più serie di quattro insulti , si verificava e se ce nè bisogno si modifica il paragrafo, questo è quello che io chiamo spirito costruttivo.


Certo che ci vuole un bel coraggio a scrivere delle cose del genere dopo aver isozzato tutto il forum di attacchi personali, non hai fatto un post senza insultare palesemente utenti come Janus per esempio.
Dopo aver insistito a sostenere tesi che si sono dimostrate costruite sul nulla, come quella delle Radiazioni in cui dicesti di aver prove che,solo dopo MESI di rischieste hai deicso di postare e quando lo hai fatto erano dimostrazione del contrario di ciò che dicevi...

Dopo aver fatto post su post a rispondere a monosillabi in cui prima chiedevi dati e una volta dati, senza averli ne letti ne capiti tiravi fuori frasi tipo "Questi dati non bastano! ne voglio altri!"

In pratica dopo aver difeso strenuamente una tesi senza nessuna base, aver difeso autori di libri che non hai letto, e quindi aver difeso una posizione solo per "questione di principio" adesso dici a me che non affronto le discussion in modo costruttivo???

Ammappelo... Alla faccia del Troll

frnglt
Inviato: 12/10/2006 11:14  Aggiornato: 12/10/2006 11:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Iceman: come la mettiamo con le corde che si fanno di canapa o di nylon. in questo caso le due fibre hanno utilizzo sovrapposto, quindi non è vero in assoluto che le due fibre sono Citazione:
COMPLETAMENTE DIVERSE E DESTINATE A TUTTALTRI UTILIZZI.

Almeno un pò di vantaggio lo avranno avuto dalla proibizione della canapa.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
vernavideo
Inviato: 12/10/2006 11:21  Aggiornato: 12/10/2006 11:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Buongiorno a tutti.

Devo dire che personalmente concordo con iceman, e che la storiella della canapa proibita per favorire cotone e fibre artificiali non mi ha mai convinto piu' di tanto, in quanto ormai la colticazione d canapa per usi industriali e' consentita praticamente quasi ovunque, anche nelle nostre Universita'.

quello pero' che non riesco a spiegarmi sono le incredibile pressioni dell'amministrazione americana anche fuori dai loro confini contro ogni iniziativa che miri a depenallizzare l'uso personale della canapa e che a portato ultimamente l'amministrazione olandese a intensifuicare i controlli nei coffe shop con la conseguente chiusura di alcuni nomi storici (personalmente rimpiango la chiusura del mitico wall street di maastrich) e il congelamento di nuove licenze.

Se non e' per il nylon, quale sara' il vero motivo di tant accanimento?

Ciao,

Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Iceman
Inviato: 12/10/2006 12:04  Aggiornato: 12/10/2006 12:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
frnglt Citazione:
Iceman: come la mettiamo con le corde che si fanno di canapa o di nylon. in questo caso le due fibre hanno utilizzo sovrapposto, quindi non è vero in assoluto che le due fibre sono -citazione-
COMPLETAMENTE DIVERSE E DESTINATE A TUTTALTRI UTILIZZI.

Almeno un pò di vantaggio lo avranno avuto dalla proibizione della canapa.


Pensare ad un tale sfacelo di interessi economici e ad un tale sforzo "politico" per ottenere vantaggi dietro la produzione di articoli di "Nicchia" come Cordami o reti da pesca mi pare molto molto difficile.
Gli interessi economici principali di multinazionali come la DUPONT stavano nelle forniture industriali o negli articli speciali (Come nel caso del KEVLAR), ma sopratutto nell abbigliamento che è sempre il mercato n°1 del tessile.

RIpeto inoltre che le Prestazioni tessili possono NON essere alla base di una scelta commerciale.
Una Fibra A può essere anche "tecnicamente" molto superiore ad una fibra B, ma ciò che conta, nell effettivo utilizzo è tutto un insieme di fattori che vanno dalla vestibilità,al comfort ma sopratutto alle spese di produzione e lavorazione.

Di esempi di fibre tecnicamente rivoluzionarie ma mai utilizzate, anche per motivi non economici, ce ne sono parecchi.

vernavideo
Inviato: 12/10/2006 12:20  Aggiornato: 12/10/2006 12:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Ciao Iceman ,

Citazione:
Pensare ad un tale sfacelo di interessi economici e ad un tale sforzo "politico" per ottenere vantaggi dietro la produzione di articoli di "Nicchia" come Cordami o reti da pesca mi pare molto molto difficile.


A me sembra molto piu' difficile da giustificare lo sforzo politico e economico per perseguire il consumo ricreativo della canapa.

Ipotizziamo che non e' la concorrenza con il nylon, ma allora che cos'e'?
Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
frnglt
Inviato: 12/10/2006 12:30  Aggiornato: 12/10/2006 12:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Ipotizziamo che non e' la concorrenza con il nylon, ma allora che cos'e'?


davvero non ci arrivi?

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Iceman
Inviato: 12/10/2006 13:04  Aggiornato: 12/10/2006 13:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
vernavideo Citazione:
A me sembra molto piu' difficile da giustificare lo sforzo politico e economico per perseguire il consumo ricreativo della canapa.

Ipotizziamo che non e' la concorrenza con il nylon, ma allora che cos'e'?


Cominciamo con lo sgomberare il campo da questo "equivoco"...

Il Nylon è un fibra sintetica che NON è una concorrente "della Canapa"(o della marjuana) ma un prodotto che copriva, con prestazioni tessili decisamente superiori, una gamma ben superiore di utilizzi.

Dalla sostituzione delle ben più costose cellulosiche , lino e canapa a quelle Seriche come nel campo delle Calze da donna, che negli anni 40 videro proprio il Boom di questa fibra che coniugava ottima vestibilità e comfort a prestazioni tessili superiori(sopratutto per quanto riguardava il veloce "decadimento","degradazione" della fibra che in quelle naturali è chiaramente molto maggiore!) a una grande convenienza.

Certo! perchè al contrario di ciò che scrive mazzucco(che dovrebbe imparare a postare le fonti scientifiche di ciò che dice, non è mai troppo tardi...), la produzione del Nylon è molto meno costosa di quella del lino o della canapa.

Il cotone è un discorso diverso, in quanto possiede delle caratteristiche e quindi degli utilizzi differenti, ed ha comunque una più semplice lavorazione (le fibre sono già pronte e non devono essere "estratte" dal fusto dalla pianta come nel caso del lino e della canapa.Con un procedimento di macerazione in acqua, procedimento quindi lungo e costoso)

Max_Piano
Inviato: 12/10/2006 14:04  Aggiornato: 12/10/2006 14:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Iceman:

non esiste una fibbra perfetta in assoluto: mentre nessuno avrebbe problemi a usare un sacchetto in nylon, credo che una mutanda in nylon farebbe poca strada.

La canapa è assai migliore del cotone come resistenza, efficienza e impatto ecologico. Per non parlare di altri possibili utlizzi come quello alimentare.
Essendo essa stessa un'erba infestante non richiede neppure particolari accorgimenti.

Inoltre permetterebbe di convertire diverse colture per fare qualcosa di veramente utile; l'unico aspetto negativo è che si comprerebbe meno petrolio dai sauditi.

Iceman
Inviato: 12/10/2006 14:16  Aggiornato: 12/10/2006 14:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Max_Piano Citazione:
Iceman:
non esiste una fibbra perfetta in assoluto: mentre nessuno avrebbe problemi a usare un sacchetto in nylon, credo che una mutanda in nylon farebbe poca strada.


A parte il fatto che io nn solo non ho mai detto che il Nylon o chicchessia sia una fibra perfetta, anzi, giusto per la precisione ho anche sottolineato che le caratteristiche "tecniche" possono NON ESSERE alla base della scelta di una fibra piuttosto che di un altra...
Detto questo con questo commento cosa vorresti dire???

Le mutande le vuoi fare con la canapa????
Indossale e tanti auguri!

Vediamo di non mettermi in bocca cose che non solo non ho detto ma non ho neanche lasciato intendere...

Citazione:
La canapa è assai migliore del cotone come resistenza, efficienza e impatto ecologico. Per non parlare di altri possibili utlizzi come quello alimentare.


A ridaje...
La CANAPA non è "meglio" !!!
é diversa!
Non ha delle caratteristiche migliori!
ha delle caratteristiche, e quindi degli utilizzi diversi dal cotone stesso!

Lo vogliamo capire che paragonare arance a scarpe non serve a nulla se non a creare confusione????

Gli utilizzi del Cotone non sono gli stessi della canapa! Con i lcotone ci fai le mutande... con la canapa no!

Citazione:
Essendo essa stessa un'erba infestante non richiede neppure particolari accorgimenti.


I compenso costa uno sproposito da estrarre!
Secondo te perchè gli indumenti in LINO (che si estrae nel medesimo modo)costano di più??? ...Per coprire la marjuana?

Citazione:
Inoltre permetterebbe di convertire diverse colture per fare qualcosa di veramente utile; l'unico aspetto negativo è che si comprerebbe meno petrolio dai sauditi.


Quindi ribadendo il concetto espresso dal geniale scritto di mazzucco si sta parlando di sostituire fibre "Sintetiche" con fibre cellulosiche...

Ma non lo volete proprio capire che è un "paragone" che non regge????

hi-speed
Inviato: 12/10/2006 14:25  Aggiornato: 12/10/2006 14:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Non ho capito.
Chi si fuma le mutande e chi si fa una pera di nylon?

Hi-speed
PS: so droghe leggere da classe D

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
bandit
Inviato: 12/10/2006 14:31  Aggiornato: 12/10/2006 14:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Ice,
a tua opinione in quali aspetti / utilizzi la canapa come fibra da o darebbe risultati migliori ?

Iceman
Inviato: 12/10/2006 14:54  Aggiornato: 12/10/2006 14:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
bandit Citazione:
a tua opinione in quali aspetti / utilizzi la canapa come fibra da o darebbe risultati migliori ?


Diaciamo che in linea puramente teorica, anche se improponibile proprio per i costi altissimi, l utilizzo migliore sarebbe quello industriale visto e considerate le qualità "ecologiche" dalle fibra stessa, di biodegradabilità.

Purtroppo come ho già detto, fibre del genere sono molto costose proprio in funzione dei lunghi processi di estrazione delle fibre dal fusto della pianta, per cui impieghi di questo genere sono proprio fuori da ogni logica di mercato.

Per gli impieghi in campo tessile ad alti livelli di produttività(abbigliamento) come potrete ben immaginare non possono essere per forza di cose così elevati sia per questioni economiche che tecniche.
tenete presene che la Canapa è una fibra dalle caratteristiche simili al lino (pensate a quanti utilizzi possiede il lino in campo di abbigliamento se confrontato a cotone o lana e che differenze di prezzo ci sono) ma è in pratica ancor più "legnoso" e duro.

Wintermute
Inviato: 12/10/2006 15:24  Aggiornato: 12/10/2006 15:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: aree riservate e protette
Inviati: 1096
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra

mi ero ripromesso di non postare più, dato che un muro ha più ricettività di informazioni...
ma quando vedo informazioni false o sballate da prender come vere solo perchè lo dice "l'esperto" mi rigirano i cosiddetti.

tho' va, pagina a caso:

Fashion - dicembre 1998

ti consiglio di procurartele quelle mutande (io ce l' ho) e di provarle.
magari scopri che sono più comode(e traspiranti) di quello che pensavi.
Poi magari se ti informi prima scopri che da tempo esiste il modo di renderla morbida, ed indovina un po'! il sistema è stato inventato in Italia. prima della repressione, ovviamente.

e di quali alti costi vai cianciando?
macerazione? pettinatura?
sicuramente a confronto di tessuti chimici come il nylon i costi sono superiori, ma se in conto per la produzione mettessero anche quanto si inquina (come dovrebbe essere, imho) il tuo bel nylon non lo produrrebbe più nessuno (mica solo te hai studiato chimica...)

fine trasmissione.

Salvo il mondo...
ma con quale estensione?
mc
Inviato: 12/10/2006 15:31  Aggiornato: 12/10/2006 15:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
xiceman

E' ora che tiri giu' la maschera sig. Sgarbi.

mc

vernavideo
Inviato: 12/10/2006 15:47  Aggiornato: 12/10/2006 15:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
- frnglt
davvero non ci arrivi?


Ciao frnglt,
Mi sto arrovellando il cervello ma continuo a non arrivarci.
Ho anmche ipotizzato un complotto mondiale (perche' il commercio di cannabinoidi e' illegale in tutto il mondo, mettendo d'accordo cristiani e mussulmani dittature di destra e di sinistra), dove i governi controllino il mercato illecito, ma non regge: lo street price dell'erba da sballo non si discosta poi molto da quello di produzione. il gioco non varrebbe la candela.

E dai, e dai, ditemelo che sto friggendo.
Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
frnglt
Inviato: 12/10/2006 15:59  Aggiornato: 12/10/2006 16:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
ciao vernavideo

Citazione:
lo street price dell'erba da sballo non si discosta poi molto da quello di produzione.


questo non mi pare molto vero.

mi autocito
Citazione:
si prendono due piccioni ( o forse anche di più) con una fava rendendo illegale la canapa. da una parte si impedisce alla canapa di entrare nel circolo economico ufficiale dando via libera a soluzioni industriali basate sullo sfruttamento del petrolio, dall'altra si aumenta il valore della canapa grazie alla proibizione aprendo la strada ad un fiorente mercato nero che ai burattinai della finanza mondiale non dispiace mai. inoltre la stessa campagna pubblicitaria tesa a screditare la cannabis la rende appetibile per coloro che ne vogliono fare un uso voluttuario; si da qualcosa da fare all'apparato repressivo e si ha anche una buona scusa per esercitare un controllo sulle fasce di popolazione più giovani. un ottimo affare per le elite economiche un brutto guaio per i popoli del mondo


io la penso così, in più direi di aggiungere una dose di moralismo sotenuto dalle varie religioni.

petrolio, mercato nero, apparato repressivo, moralismo, criminalizzazione. mi sembra la ricetta giusta

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Daniele
Inviato: 12/10/2006 16:51  Aggiornato: 12/10/2006 16:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/12/2005
Da: Trentino
Inviati: 128
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Scusate.
Un po' OT, ma magari un moderatore la potrà eventualmente spostare.

Interessante articolo dal Blog di Jacopo Fo La grande truffa dell'AIDS sta per scoppiare?

vernavideo
Inviato: 12/10/2006 16:54  Aggiornato: 12/10/2006 16:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
frnglt,

Citazione:
questo non mi pare molto vero.


E invece e' vero, visto che nel 2003 aveva an average retail price of US$ 5.4 per gram in Western Europe . (in pratica du scudi per una stecca.- tu la paghi molto di piu? - te stanno a sola')

Citazione:
...si impedisce alla canapa di entrare nel circolo economico ufficiale dando via libera a soluzioni industriali basate sullo sfruttamento del petrolio, ....


Ma la canapa industriale da tempo non e' piu' illegale ed esistono intere linee di abbigliamento a base di canapa:


Quindi la tua teoria non sta molto in piedi.

ma la mia domanda si'....

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Wintermute
Inviato: 12/10/2006 17:02  Aggiornato: 12/10/2006 17:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: aree riservate e protette
Inviati: 1096
 [OT] - Aids e Duesberg
-daniele wrote-Citazione:
Scusate.
Un po' OT, ma magari un moderatore la potrà eventualmente spostare.

Interessante articolo dal Blog di Jacopo Fo La grande truffa dell'AIDS sta per scoppiare?

come ebbi già a dire, i dati e le teorie di Duesberg erano valide fino al 93.
a tutt'oggi valgono quanto le teorie geocentriche, per capirci.
cmq è molto bello il commento a quell'articolo:
Citazione:
Gentilissimo signor Fo, sono una persona sieropositiva che si occupa di prevenzione e informazione e conosco tutte le teorie dei dissidenti. Intanto mi permetto di farle notare che, come tutti i profani, non sa leggere i dati epidemiologici. 40 milioni di malati non corrispondono a 40 milioni di contagiati, significa che hanno sviluppato la malattia e gli altri no. Sono d'accordo con lei sul fatto che le cifre della pandemia in africa non sono reali perchè non viene effettuato il test a tutti. Questo è senz'altro un grosso problema. Duesberg sostiene che l'hiv non è mai stato fotografato. Il chè corrispondeva a realtà nel 1993 ma non oggi. L'hiv rispetta i postulati di koch e, per fortuna non sempre, provoca l'aids. Duesberg non dice però... che la sua teoria ha fatto morti tanti quanti ne ha fatti l'azt perchè non ci è dato di sapere chi di noi è realmente contagiato e chi è solo venuto in contatto col virus e quindi ha sviluppato gli anticorpi e basta. O meglio, non ci era dato di sapere... poichè è uscito il test che legge il virus e che tutti aspettiamo con ansia. Duesberg dice che non viene fornita documentazioni sugli studi... duesberg strumentalizza un fatto certo: non li mostreranno mai. Perchè il virus è stato costruito in laboratorio e si chiama: crimine contro l'umanità. Il simpatico Bob Gallo non è così scemo da riverarlo al mondo. In compenso se lei leggesse i documenti sulla depopolarizzazione di Kissinger e Bush senior capirebbe molte cose. Mi chiedo perchè Duesberg non se lo inietti se è tanto sicuro che non provochi l'aids...

http://www.jacopofo.com/?q=node/2055#comment-4015

ciao.

ps: moderatore/i spostate un po' dove volete...

Salvo il mondo...
ma con quale estensione?
Iceman
Inviato: 12/10/2006 17:03  Aggiornato: 12/10/2006 17:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Wintermute Citazione:
ti consiglio di procurartele quelle mutande (io ce l' ho) e di provarle.
magari scopri che sono più comode(e traspiranti) di quello che pensavi.
Poi magari se ti informi prima scopri che da tempo esiste il modo di renderla morbida, ed indovina un po'! il sistema è stato inventato in Italia. prima della repressione, ovviamente.


Quante parole inutili!
mai sentito parlare di Titoli??? di finezze del filato???
Ci arrivi da solo che più il titolo è fine e più è versatile anche per l abbigliamento??? NO??
Sai qual è il problema dei titoli fini però????
Prova ad indovinare???
Costano di più...

Io non ho detto che vestirsi con la canapa è come vestirsi con un tronco di pino...

Ho detto che NON è conveniente perchè il prezzo è troppo alto.

Se vuoi trovare un alternativa naturale alle fibre sintetiche lo puoi anche fare(chiaramente solo per alcuni utilizzi) ma devi andare su prezzi troppo alti...
E i prezzi alti non se li è inventati DUPONT ma sono dovuti ad un maggior numero di passaggi e di lavorazioni.

Che poi tu mi tiro fuori la novità del "MOLTO PIU' TRASPIRANTE" è a dir poco ridicolo...

Ho già detto che la canapa possiede delle caratteristiche analoghe a quelle del LINO!
...e indovina Indovinello:
QUALE E' LA PARTICOLARITA' DELLA FIBRA DI LINO????
QUANDO CI SI METTE I PANTALONI IN LINO???
...D' inverno, quando fa freddo e devi tenere il calore, o d' estate quando fa caldo e devi far "traspirare"????


Citazione:
e di quali alti costi vai cianciando?
macerazione? pettinatura?


Fasi inevitabili per ottenere il filato di canapa e lino!
Sto "cianciando" qualcosa che evidentemente non sai...

Citazione:
sicuramente a confronto di tessuti chimici come il nylon i costi sono superiori, ma se in conto per la produzione mettessero anche quanto si inquina (come dovrebbe essere, imho) il tuo bel nylon non lo produrrebbe più nessuno (mica solo te hai studiato chimica...)


Certo: se tutti NON fossimo egoisti allora il mondo andrebbe meglio...
E che bella scoperta....

Secondo te perchè si è avvertito il bisogno di un invenzione come il Nylon????
Per combattere la marjuana o per trovare una fibra che potesse costituire un ottimo sostituto di alcune costose (lino o seta) fibre con migliori caratteristiche tessili e ad un prezzo più basso???

Si tratta di esigenze produttive...
Se a te non va bene il principio è un altro discorso, ma non inventarti o non dar corda alle cavolate...

Nn serve nenache aver studiato la chimica qui... basta l esperienza di tuti i giorni.

Wintermute
Inviato: 12/10/2006 17:22  Aggiornato: 12/10/2006 17:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: aree riservate e protette
Inviati: 1096
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
si vabbè,
non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

è dall'inizio che ti dico che sul nylon hai ragione.
è dall'inizio che ripeto che i tessuti sono stati solo la minima parte delle cause.

fai e credi quel che vuoi, a questo punto.

ah, ma lo sai da dove proviene il termine marjuana?
è il termine(messicano) di propaganda utilizzato negli USA e nel resto del mondo negli anni '30 per confondere le acque.
quella pianta, in Italiano si chiama canapa.
per favore, se parli di tessile cerca almeno di utilizzare solo canapa, perchè altrimenti fai PNL a go go.
se parli di stupefacente usa l'altro termine, ma sarebbe più corretto canapa indiana.

Salvo il mondo...
ma con quale estensione?
frnglt
Inviato: 12/10/2006 17:52  Aggiornato: 12/10/2006 17:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
lo street price dell'erba da sballo non si discosta poi molto da quello di produzione.
Citazione:
E invece e' vero, visto che nel 2003 aveva an average retail price of US$ 5.4 per gram in Western Europe . (in pratica du scudi per una stecca.- tu la paghi molto di piu? - te stanno a sola')


e tu credi che il costo di produzione della marijuana non si discosta molto da US$ 5,4. ti stai sbagliando

Citazione:
Ma la canapa industriale da tempo non e' piu' illegale ed esistono intere linee di abbigliamento a base di canapa:


oggi la situazione è in evoluzione. e si stanno riscoprendo le applicazioni varie della canapa.
comunque il tessile non è il vero terreno di scontro. quello vero è la concorrenza al petrolio come fonte di energia (non solo la canapa ovviamente anche altre produzioni agricole possono avere questo uso, ma nella canapa si concentrano tanti fattori che hanno portato alla sua proibizione). all'obbiezione che i combustibili vegetali sono pericolosi come quelli fossili ho risposto in un post precedente. in ogni caso io ho esposto una serie di motivi che secondo me hanno portato alla proibizione (all'epoca) della canapa, non mi puoi dire che non regge perchè oggi qualcuno la usa per produrre abbigliamento. oggi poi si aggiungono anche l'industria farmaceutica che avrebbe da perdere dall'uso della canapa in medicina e anche una certa inerzia che tende a conservare lo status quo.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
orkid
Inviato: 12/10/2006 17:57  Aggiornato: 12/10/2006 17:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
E invece e' vero, visto che nel 2003 aveva an average retail price of US$ 5.4 per gram in Western Europe . (in pratica du scudi per una stecca.- tu la paghi molto di piu? - te stanno a sola')


Street Price: 5,4 US$ per gram

benissimo

Prezzo alla produzione: 1200-1500 € Q.le (DATI INCERTI)

Giuro che domani ti riporto i costi esatti di tutta la filiera.

Citazione:
è il termine(messicano) di propaganda utilizzato negli USA e nel resto del mondo negli anni '30 per confondere le acque.


La cosa brutta è che tutta la propaganda di quel tempo (ANSLINGER docet!) è la base di tutte le leggi MONDIALI contro la marijuana.


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
frnglt
Inviato: 12/10/2006 18:06  Aggiornato: 12/10/2006 18:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Prezzo alla produzione: 1200-1500 € Q.le (DATI INCERTI)


sarà oltre 10 volte di meno

Citazione:
Giuro che domani ti riporto i costi esatti di tutta la filiera.


sarebbe veramente interessante

Citazione:
La cosa brutta è che tutta la propaganda di quel tempo (ANSLINGER docet!) è la base di tutte le leggi MONDIALI contro la marijuana.


concordo pienamente

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
chopperman
Inviato: 12/10/2006 18:19  Aggiornato: 12/10/2006 18:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/9/2005
Da: PLONKER CITY
Inviati: 269
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
PAUSA CANNA:

cow jones ITALIA

per i residenti all'estero il mercato europeo

Cow Jones europe

buona fumata!

vernavideo
Inviato: 12/10/2006 18:23  Aggiornato: 12/10/2006 18:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
frnglt
Citazione:
e tu credi che il costo di produzione della marijuana non si discosta molto da US$ 5,4. ti stai sbagliando


Si tratta d produzioni illegali, non puoi paragonarlo a costi di produzione del grano. In europa immagino che e' coltivata "indoor" quindi con lampade a vapore di sodio che hanno costi di esercizio abbastanza elevati. Se invece proviene da paesi esotici, devi aggiungere i costi di trasporto, che immagino molto piu' alti, visto il rischio. Devi poi aggiungere i costi di produzione e smercio, mettere in conto quella che viene sequestrata... insomma a naso la mafia non ci puo' campare....

Per quello che riguarda le pressioni dell'industria chimica, anche ammettendo che esse furono la causa principale del proibizionismo, cio' comunque non spiega l'accanimento attuale contro la depenalizzazione. (nel forum sulla maria ho postato altri esempi). Con tutti i costi associati a mantenre il proibizionismo in tutto il mondo.

Una possibilita' che mi viene in mente potrebbe essere che qualcuno abbia scoperto che un derivato della canapa sia un sostituto a qualche farmaco costosissimo, ma mi sembra poco realistico che non sia ancora venuto fuori.

Chissa'....
--------------
Citazione:
all'obbiezione che i combustibili vegetali sono pericolosi come quelli fossili ho risposto in un post precedente

Si, non ti ho risposto perche ot, comunque resto della mia idea. brevemente ti ricordo che i combustibili fossili sono molto piu' efficienti delle biomasse, e la combustione rilascia nell'atmosfera molto altre cose oltre all' anidrite carbonica...

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
vernavideo
Inviato: 12/10/2006 18:34  Aggiornato: 12/10/2006 18:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Continiuamo di La?

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Bimbodeoro
Inviato: 12/10/2006 19:05  Aggiornato: 12/10/2006 19:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2006
Da: Amicoland
Inviati: 388
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra

Niente più bicchierozzo a pranzo e a cena?

"Non è il popolo che deve aver paura del proprio governo, ma è il governo che deve avere paura del proprio POPOLO."

"Sotto questa maschera non c'è solo carne, sotto questa maschera c'è un idea e le idee sono a prova di proiettile."
CaCo
Inviato: 12/10/2006 23:54  Aggiornato: 12/10/2006 23:54
So tutto
Iscritto: 28/5/2006
Da: Lugano (CH)
Inviati: 13
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Tanto per chiarire, a chi dice che le fibre artificiali sono migliori di quelle naturali, che lo dica agli scenziati e agli industriali che non sono ancora riusciti nel XXI secolo a creare una fibra resistente ed elastica pari alle ragnatele: difatti stanno ancora provando a crearne una simile.
La canapa è certamente una fibra molto resistente, e oltretutto, pur non essendo resistente ed elastica come la Lycra o il Nylon, ha delle proprietà di isolazione della temperatura e una comodità quasi senza eguali. Voglio sentire chi pensa che la Lycra è più comoda del Cachemire o della canapa...ahahah!
Per inciso, ho un paio di jeans di canapa, e sono molto molto più comodi, isolanti e resistenti di qualunque capo di lycra abbia mai avuto. Oltretutto sono molto più belli e durano piû a lungo, adattandosi anche alla forma del corpo.
Scusate se è poco!

Parlando delle droghe...mi sconvolge sapere che l'ecstasy viene messa dopo la cannabis...ma probabilmente il dato è riferito solo alla dannosità sulla persona stessa, nel senso di quante probabilità ha la persona di morire.
Ma le droghe allucinogene hanno altri problemi, che per lo più provocano una perdita di percezione della realtà che è pericolosa!

Quoto comunque al 100% cocaina ed eroina al primo posto...sono terribili!

Avete sentito che circa il 50% dei parlamentari italiani fa uso di cocaina? e che nessuno di loro sa cosa deve sapere? tipo come si chiama l'afghanistan, dov'è guantanamo, cos'è il Darfur, dove si trova e chi è Nelson Mandela! Peggio delle pupe e secchioni!

Da noi in Svizzera i parlamentari cocainomani saranno almeno l'80%
e facciamo casino per Bignasca, che è l'unico che lo ammette!

Max_Piano
Inviato: 13/10/2006 0:03  Aggiornato: 13/10/2006 0:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Tanto per chiarire, a chi dice che le fibre artificiali sono migliori di quelle naturali, che lo dica agli scenziati e agli industriali che non sono ancora riusciti nel XXI secolo a creare una fibra resistente ed elastica pari alle ragnatele: difatti stanno ancora provando a crearne una simile.


Hai sentito parlare del Bio-Steel?

roberto__
Inviato: 13/10/2006 4:21  Aggiornato: 13/10/2006 4:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/8/2006
Da: FIRENZE
Inviati: 289
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
il mio dilemma quando si parla di droghe è sempre il solito: proibirle o no? In line di principio sono per liberalizzarle, sono STRAfavorevole a liberalizzarle, è giusto che ogniuno si autoregoli come meglio crede. Ma c'è da considerare un fatto: da quando il governo ha reso obbligatorie casco e cinture i morti sulle strade sono diminuiti. Microsoft continua a vendere office, nonostante openoffice sia gratuito e migliore, però lo comprano perchè qualcuno glielo ha detto. Alla fine ci vuole sempre qualcuno che dica cosa bisogna fare, perchè la gente, non le persone nella loro singolarità, è troppo stupida, semplicemente. Per molti, incredibile ma vero, la legalità è una ammissione di non pericolosità, c'è da non crederci eh?

LA GUERRA E' PACE
LA LIBERTA' E' SCHIAVITU'
L'IGNORANZA E' FORZA

1984 - Orwell
Max_Piano
Inviato: 13/10/2006 8:33  Aggiornato: 13/10/2006 8:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
roberto:

al punto in cui siamo arrivati, forse hai ragione

Citazione:
il mio dilemma quando si parla di droghe è sempre il solito: proibirle o no?


esiste anche la terza via per salvare capra e cavoli ovvero la depenalizzazione (soluzione che, per le droghe leggere, era già stata scelta dal popolo italiano con il famoso referendum).

la depenalizzazione eviterebbe almeno di dare dello spacciatore al ragazzino che passa una sigaretta all'amico.

ma i politici fanno bene a proibire la droga:
così ce n'è più per loro!

Dipende
Inviato: 13/10/2006 10:04  Aggiornato: 13/10/2006 10:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 101
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Salve, è la prima volta che scrivo qui, anche se è da molto che vi leggo.
Vorrei intervenire in questa discussione, dibattendo alcune rivelazioni di iceman e per dirvi la mia in proposito.
Sarai anche un tecnico per quanto riguarda le fibre, ma attaccare un articolo e il suo editore in toto, estrapolando una frase, per altro nemmeno tanto menzognera, dal concetto perchè tecnicamente non è in linea con le tue nozioni in materia...è abbastanza vigliacco.
A parte il fatto che le mutande di canapa si facevano prima dell’avvento del petrolio (perchè è qui tutto il nocciolo della questione) e si continuano a fare ora...mi preme dirti che è abbastanza immaturo dire: “nell’articolo c’è scritto che la fibra di canapa è meglio del nylon e io so che non è vero...di conseguenza sono solo puttanate quelle che seguono”.
Ci sono tanti fattori importanti in egual misura, che hanno permesso ad un povero paranoico, appoggiato da facoltose multinazionali ed imparentato con esponenti influenti del governo U.S.A. di inizio secolo scorso, di debellare la canapa in tutte le sue forme, ma soprattutto nell’intero pianeta.
Tanti fattori che, in un modo o nell’altro, vanno a minare i grossi introiti di grosse corporation (per lo più statunitensi) in molteplici campi.
Possiamo dire che il giovane Anslinger (il papà del proibizionismo) in principio era motivato dalla sua voglia di far carriera, infatti si distinse subito per la sua feroce guerra agli alcolici, ma durò poco, l’alcol ridivenne legale e Anslinger non trovò più come dare sfogo alla sua rabbia.
L’occasione la ebbe pochi anni dopo con una sostanza stupefacente (diverse dalle altre perchè ricavabile molto facilmente e in modo artigianale) introdotta dai messicani (sporchi e cattivi come gli arabi ora) a cui fu dato un nome dispregiativo e che per decenni ha terrorizzato gli U.S.A.
-la marijuana-
Aslinger da solo non ce l’avrebbe mai fatta...nonostante la grande rabbia e voglia di potere che quell’uomo aveva dentro di se, l’impresa si prospettava comunque ardua. Proibire una pianta che fino a quel momento non aveva creato nessun problema sociale (a differenza dell’alcol)...è abbastanza complicato.
Paradossalmente la proibizione vera e propria avviene solo dopo che incominciano a studiare seriamente la canapa.
Si sapeva delle proprietà farmacologiche già da alcuni secoli, ma solo studiandola a fondo, le case farmaceutiche ne hanno scoperto l’enorme potenziale, ma allo stesso tempo si sono resi conto dell’impossibilità di monopolizzarla....ma questo viene dopo...torniamo agli inizi del secolo scorso, anzi nel 1937, quando Ford (quello delle auto) presenta all’Amrica intera la "Ford T". Auto fatta prevalentemente di canapa (bioplastica) più leggera e resistente e alimentata da un carburante fatto di canapa (biodiesel).
La sola notizia determina due accadimenti. Il primo, un improvviso crollo del prezzo del petrolio, la seconda un “cazziatone” per Ford e la minaccia di boicottaggio se avesse continuato con il progetto.
Manco a dirlo, la Fort T sparì e il petrolio riguadagnò terreno.
Poi ci sono una serie di accordi loschi, notizie inventate di sana pianta e dei veri e propri deliri da parte di Anslinger e il suo braccio di potere che porterà prima all’introduzione della Marijuana Act Tax che proibiva dopo oltre diecimila anni l'uso e la coltivazione della canapa negli Stati Uniti (1937), poi con la scusa che la cannabis porta all'assunzione di eroina, Anslinger riesce a far inserire la cannabis fra le sostanze da vietare in tutto il mondo (1955)
Da qui parte la storia, poi si evolve, si trasforma, intervengono nuovi proibizionisti con nuove ragioni (per lo più sociali ...più che economiche) ma mi ci vorrebbero 300 pagine per accennrvi solo la cosa.
Per terminare vorrei dire la proibizione verso questa pianta ci ha portato solo dolore, ingiustizie, sofferenze inutili e un gran confusione da far spavento...

Max_Piano
Inviato: 13/10/2006 10:52  Aggiornato: 13/10/2006 10:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Sulla Ford T - Cannabis - nutro dubbi riguardo quanto hai riportato...

vernavideo
Inviato: 13/10/2006 11:26  Aggiornato: 13/10/2006 11:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Scusa roberto, ti faccio notare che:
1) le persone smettono di drogarsi perche e' illegale?
2) se non ti allacci le cinture paghi una multa, non vai in galera

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Iceman
Inviato: 13/10/2006 11:35  Aggiornato: 13/10/2006 11:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
CaCo Citazione:
Tanto per chiarire, a chi dice che le fibre artificiali sono migliori di quelle naturali,


Tanto per chiarire, nessuno ha detto una cosa del genere...

Anzi, il sottoscritto ha specidicato(e questa se non erro è la 4a volta che lo faccio) che la scelta dell utilizzo di una fibra piùttosto che un altra dipende da molti fattori, in primis quello economico.
In altre parole si può avere la fibra più bella, confortevole e prestante del mondo, ma se costa troppo non ha mercato, per cui non è utilizzabile...

e il "costare troppo" non dipende da scelte di chissà quale pseudo industriale ma da dati oggettivi di costi di raccolta,eventuale coltivazione e chiaramente lavorazione.

Citazione:
che lo dica agli scenziati e agli industriali che non sono ancora riusciti nel XXI secolo a creare una fibra resistente ed elastica pari alle ragnatele: difatti stanno ancora provando a crearne una simile.


Non capisco il senso di questo commento...
Un commento da documentario su gli animali.

Citazione:
La canapa è certamente una fibra molto resistente, e oltretutto, pur non essendo resistente ed elastica come la Lycra o il Nylon, ha delle proprietà di isolazione della temperatura e una comodità quasi senza eguali. Voglio sentire chi pensa che la Lycra è più comoda del Cachemire o della canapa...ahahah!


Ma l abbiamo capito che la LYcra è la canapa sono due fibre diverse o no????
lo vogliamo capire che oltre ad essere paragoni di tipo tecnico, che come ho già spiegato può non essere decisivo in termini di utilizzo e commercializzazione, è un paragone che non sta in piedi???

Mi spieghi per favore che cosa sarebbe un "Tessuto di Lycra"???
Vorresti fare un capo utilizzando SOLO Lycra?????
sai di cosa stai parlando???

Citazione:
Per inciso, ho un paio di jeans di canapa, e sono molto molto più comodi, isolanti e resistenti di qualunque capo di lycra abbia mai avuto. Oltretutto sono molto più belli e durano piû a lungo, adattandosi anche alla forma del corpo.
Scusate se è poco!


Allora, andiamo per punti:
1) La canapa, come ho già detto, è una fibra analoga al lino per cui molto fresca, confortevole e traspirante,(di certo non "CALDA" come ha scrito mazucco nella sezione!) per cui non stai scoprendo nulla.
Gli abiti in lino vengono commecializzati e prodotti da sempre...

Indovina un pò quale è il problema??? Vai in negozio, chiedi il prezzo e lo scoprirai!

2)Resistenti, non direi...
Il lino e la canapa hanno una buona resistenza, ma a livello di prove tecniche dei tessuti alle sollecitazioni(prove comuni da laboratorio... laboratori che sono presenti iun moltissime ditte, scuole e centri di assistenza specializzati) e di degradazione non cè il minimo paragone con e fibre sintetiche, come appunto il Nylon.
Per cui, anche qui, Mazzucco nel suo scritto dice una cosa pelasemente falsa.

3)Che siano belli non metto in dubbio.
Comunque indovina un pò perchè si "adattano alla forma del corpo"????
Risposta: perchè le fibre NON sono elastiche, anzi, sono estrememente "dure" per cui meno resistenti a parecchie sollecitazioni.

Nel caso tu non lo sappia, il Lycra, che tu continui a paragonare alla canapa(che tra l altro non è per nulla proibita) ha la sua caratteristica principale proprio nell Elasticità.
è nata per quello... proprio perchè in natura non esisteva NULLA del genere.

Per cui... come ti dicevo il paragone non solo non regge, ma è proprio assurdo.

Mnz86
Inviato: 13/10/2006 11:45  Aggiornato: 13/10/2006 11:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/7/2005
Da: BS
Inviati: 246
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Questa non la sapevo ma mi sembra molto interessante:

I campi sintetici sono cancerogeni, lo dice l'Istituto Superiore della Sanità

leggi da TGCOM

Iceman
Inviato: 13/10/2006 11:58  Aggiornato: 13/10/2006 11:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Dipende Citazione:
Sarai anche un tecnico per quanto riguarda le fibre, ma attaccare un articolo e il suo editore in toto, estrapolando una frase, per altro nemmeno tanto menzognera, dal concetto perchè tecnicamente non è in linea con le tue nozioni in materia...è abbastanza vigliacco.


Benvenuto!

Punto primo: Io non ho "decontestualizzato" nulla, ho solo messo in evidenza i concetti "tessili" che l autore ha scritto.
Questi concetti si basano su presupposti totalmente inventati.. e la cosa non è POCO EVIDENTE! lo è parecchio...

Ho Spiegato che l autore di quell articolo ha scritto "menzogne" , percui non cè proprio nulla di Parzialmente vero in ciò che dice visto che, purtroppo per lui, ha espresso un concetto abbastanza chiaro.
Che è appunto falso.

Non ho capito dove sia la vigliaccheria...

in compenso ho capito dove è la Meschinità:

Dall articolo in questione:
Citazione:
I nascenti gruppi industriali americani puntavano soprattutto allo sfruttamento del petrolio .... e delle fibre artificiali per l’abbigliamento (Dupont) – tutti settori nei quali avevano investito grandi quantità di denaro.


Qua si lascia intendere senza mezzi termini che la DUPONT, produttrice di filati sintetici e depositaria di molti brevetti, ha interesse nel cercare di "boicottare" l utilizzo della Marjuana come fibra tessile.

Citazione:
Fatto sta che a partire da quel momento Dupont inondava il mercato con le sue fibre sintetiche (nylon, teflon, lycra, kevlar, sono tutti marchi originali Dupont)


qui lascia intendere che la messa al bando della marjuana ha diede via libera alla commercializzazione di fibre come il Lycra, il kevlar, il teflon(!?!?!?!) e il Nylon.
Tutte fibre che hanno poco o nulla a che vedere con una qualsiasi fibra cellulosica.

Il Lycra è una fibra con un elasticità mostruosa impossibile da trovare in natura.
Il Kevlar è una fibra particolare dalle caratteristiche simili al metallo, che viene(o veniva) utilizzata per i giubbotti antiproiettile,ecc

Spiegami un pò te che genere di paragoni sono???
Volevano fare i giubbotti antiproiettile in Marjuana???
sarebbero stati migliori???

...Quindi l autore dopo aver parlato di fibre sintetiche dicendo palesemente che esse trovarono mercato grazie all assenza della concorrente (la Marjuana appunto) ti tira fuori questo:

Citazione:
Come prodotto tessile, la cannabis è circa quattro volte più morbida del COTONE, quattro volte più calda, ne ha tre volte la resistenza allo strappo, dura infinitamente di più, ha proprietà ignifughe, e non necessita di alcun pesticida per la coltivazione. Come carburante, a parità di rendimento, costa circa un quinto, e come supporto per la stampa circa un decimo.


A parte l osservazione e il paragone tra fibre totalmenete diverse(per l ennesima volta)...

COTONE!!!!!!???????? COTONE???????

Ma non si stava parlando della DUPONT??? e delle fibre sintetiche?????
Il cotone che centra????

ve lo dico io: NULLA!
Serve solo a buttare volutamente fumo negli occhi!
Lasciando intendere concetti Storico/politico/industriale comunque dubbi basandoli su basi false. Su bugie! Su menzogne!

Chiamatele come volete.

Citazione:
A parte il fatto che le mutande di canapa si facevano prima dell’avvento del petrolio (perchè è qui tutto il nocciolo della questione) e si continuano a fare ora...mi preme dirti che è abbastanza immaturo dire: “nell’articolo c’è scritto che la fibra di canapa è meglio del nylon e io so che non è vero...di conseguenza sono solo puttanate quelle che seguono”.


Nell articolo cè scritta una falsità palese...
Non vedo come si possa trovare verità in un concetto che non riesce a trovare conferme se non su una realtà scentificamente falsa...
Non cè nulla di immaturo, anzi...

Sto dicendo che quell articolo diffonde menzogne e fa disinformazione, la stessa disinformazione che questo stesso sito dice di combattere.

Prima dell avvento delle fibre cellulosiche naturali la gente si vestiva con le pelli di animali.... e allora????
Vuol dire che era meglio???
che ragionamento è???

Dipende
Inviato: 13/10/2006 12:33  Aggiornato: 13/10/2006 12:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 101
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Sulla Ford T - Cannabis - nutro dubbi riguardo quanto hai riportato...


Nutrire dubbi è più che lecito...
Dimmi su cosa nutri dubbi?
Sul fatto che le Ford T sia esistita o meno? Sul fatto che fosse fatta per il 70% di canapa? O sul fatto che andasse ad etanolo di canapa? Oppure sul fatto che la notizia provocò il crollo del prezzo del petrolio e l’ammonizione a Ford?


Grazie per il benvenuto...ice!
Vedi iceman, io non metto in dubbio le tue rivelazioni, non potrei mai...forse riesco ad arrivare al 10% delle tue conoscenze in materia di fibre.
Dico solo che se prendi come unico motivo della proibizione in marteria di canapa, il fattore fibra, è normale che non ci troviamo.
La Dupont è una lurida corporation e non solo per le pressioni che ha effettuato sul governo statunitense per la messa al bando della canapa come risorsa, e bada bene dico risorsa, non materiale tessile, ma anche per “storie cancerogene” tipo il teflon.
La Dupont ha sempre avuto le mani sporche di petrolio...plastica, nylon, lycra...da dove provengono?
Io credo che se non fosse stato per gli sporchi interessi di grosse corporation, il petrolio ora ci darebbe solo in minima parte energia e prodotti.
E’ un discorso complicatissimo, non si può ridurlo ad un: “è meglio la fibra sintetica, per cui le menzogne sulla cannabis e i motivi della sua proibizione non tengono”.
Vorrei aggiungere solo una cosa...per quanto riguarda i costi, tutto è relazionato alla disponibilità di macchinari, ma soprattutto di sostanza grezza.
In Italia, non la fa più nessuno la canapa, tranne qualche pioniere che, nonostante le difficoltà, sta investendo di nuovo su questa pianta.
La maggior parte della canapa noi italiani la importiamo dai paesi dell’est e dalla Francia.
In Italia è pericoloso e complicato mettersi a far canapa...Non dico che è illegale, ma i limiti di principio attivo massimo richiesti dalla legge danno adito a contestazioni, controlli, perdite di tempo e raccolti andati a puttane.
Dovete sapere che il limite di THC possibile in una pianta di canapa da fibra, per lo Stato italiano non deve superare lo 0,2%...addirittura è stato abbassato di recente dallo 0,3%.
Che significa? Chi me lo sa spiegare? Un canapa con un principio attivo attorno al 3% (dico 3 non 0,3) è erbaccia, non ti fa ed è farmacologicamente poco attiva, che senso a abbassare il limite dallo 0,3 allo 0,2?
Poi i controlli effettuati dalle Asl e dai Nas ritardano i raccolti, e portano allo sconforto il canapicoltore, che l’anno dopo, per non avere grane, pianterà l’orzo.
Poi sapete che non esiste un macchinario per trebbiare la canapa? Si usano le trebbiatrici per il grano, ma non vanno bene...la fibra di canapa (essendo molto resistente) fa iceppare le macchine.
Vedi...sono tanti i problemi che un novello canapicoltore deve risolvere o meglio subire...tutto per colpa della "troca" pericolosa che la pianta potrebbe contenere.
A me mi è sempre puzzata parecchio sta storia e 6 anni fa ho cominciato a studiare un po' la storia del proibizionismo e contestualmente la sostanza (fino ad entrare nella molecola del Delta-9 THC).
Ci sono un mucchio di cose che non quadrano...a prescindere da quanto sia resistente la fibra di canapa.
Saluti!

Wintermute
Inviato: 13/10/2006 12:45  Aggiornato: 13/10/2006 12:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: aree riservate e protette
Inviati: 1096
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Benvenuto Dipende!
Finalmente qualcuno di informato...

Salvo il mondo...
ma con quale estensione?
Iceman
Inviato: 13/10/2006 14:34  Aggiornato: 13/10/2006 14:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Dipende Citazione:
Vedi iceman, io non metto in dubbio le tue rivelazioni, non potrei mai...forse riesco ad arrivare al 10% delle tue conoscenze in materia di fibre.
Dico solo che se prendi come unico motivo della proibizione in marteria di canapa, il fattore fibra, è normale che non ci troviamo.
La Dupont è una lurida corporation e non solo per le pressioni che ha effettuato sul governo statunitense per la messa al bando della canapa come risorsa, e bada bene dico risorsa, non materiale tessile, ma anche per “storie cancerogene” tipo il teflon.
La Dupont ha sempre avuto le mani sporche di petrolio...plastica, nylon, lycra...da dove provengono?
Io credo che se non fosse stato per gli sporchi interessi di grosse corporation, il petrolio ora ci darebbe solo in minima parte energia e prodotti.
E’ un discorso complicatissimo, non si può ridurlo ad un: “è meglio la fibra sintetica, per cui le menzogne sulla cannabis e i motivi della sua proibizione non tengono”.


Non metto in dubbio nulla di ciò!
Semplicemente non ne parlo perchè non ne so abbastanza...

A me non interessano le "ipotesi", o meglio ne faccio anche io, ma ipotesi rimangono.

Mi base solo ed esclusivamente sui fatti.
I fatti sono che Mazzucco ha scritto e diffuso con grande sicurezza (La cannabis E'.... La cannabis HA...) concetti non veri, detto cose false.

Se voleva dimostrare la "sporcizia" della DUPONT con quegli argomenti, beh.... Non ci è proprio riuscito!

In questo caso il fine non giustifica i mezzi.
Mazzuco deve dimostrare ciò che sostiene; e porta a supporto di ciò tesi completamente sballate e false sulle caratteristiche della fibra paragonata ad altre, dimostrando di non conoscerre nulla sull argomento e di non aver neanche provato ad informarsi a riguardo.
Ciononostante vi è un ostentazione di sicurezza allarmante e scandalosa a mio avviso.

A me non interessa discutere di TUTTI gli argomenti, ma solo di quelli a cui posso portare fatti.
Non discuto i argomenti su cui non sono informato come l 11/9 o le "scie chimiche" (anche se ovviamente un idea me la sono fatta anche io), ma cerco di portare le mie conoscenze.
Mazzucco si è dimostrato, in questa sezione del sito come in quella sulla truffa lunare, solo un diffusore di menzogne e malinformazione.

Non giudico la persona, non ne ho ne voglia ne bisogno, ma parecchie cose sostenute nelle due sezioni in questione sono FALSE senza nessun dubbio e sono figlie solo della voglia di alimentare il complotto.

Citazione:
In Italia, non la fa più nessuno la canapa, tranne qualche pioniere che, nonostante le difficoltà, sta investendo di nuovo su questa pianta.
La maggior parte della canapa noi italiani la importiamo dai paesi dell’est e dalla Francia.
In Italia è pericoloso e complicato mettersi a far canapa...Non dico che è illegale, ma i limiti di principio attivo massimo richiesti dalla legge danno adito a contestazioni, controlli, perdite di tempo e raccolti andati a puttane.


LA coltivazione e lo sfruttamento di una fibra del genere, così particolare, potrà rappresentare solo un mercato di nicchia, per cui per forza di cose l evoluzione nelle lavorazioni andrà a rilento... perfettamente normale e comprensibile!

Citazione:
Poi sapete che non esiste un macchinario per trebbiare la canapa? Si usano le trebbiatrici per il grano, ma non vanno bene...la fibra di canapa (essendo molto resistente) fa iceppare le macchine.


Il discorso non è quello!
La mietitura del grano Rompe i fusti, in quanto naturalmente del grano non interessa "il fusto".

Invece per quanto riguarda il lino o la canapa è importante mantenere la fibra nella sua lunghezza, più lunga possibile
La lunghezza della fibra è elemento di pregio.
Per cui le trebbiatrici sono assolutamente fuori discussione per ovvi motivi di qualità del prodotto.
La raccolta deve essere fatta tagliando la fibra più lunga possibile ma chiaramente senza estirpare la pianta e sopratutto senza rovinarla dopo il taglio, per questo la lavorazione è così lunga e costosa rispetto ad altre fibre.

Ripeto...
Come per le missioni lunari...
A me non interessano le "Ipotesi" nelle discussioni, mi baso sui fatti.

che ci siano cose sporche sotto non voglio mettere dubbio.
ma la cosa non autorizza la disinformazione che viene fatta.

Se per te la DUPONT è una "lurida corporation" non ti puoi certo basare o accontentarti di basare le tue idee su falsità.

Dipende
Inviato: 13/10/2006 15:07  Aggiornato: 13/10/2006 15:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 101
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
LA coltivazione e lo sfruttamento di una fibra del genere, così particolare, potrà rappresentare solo un mercato di nicchia, per cui per forza di cose l evoluzione nelle lavorazioni andrà a rilento... perfettamente normale e comprensibile!


Non riesco a capire perchè dici ciò...e sarei molto interessato a capire...mi spiegheresti meglio?
Sono tutt’orecchi..anzi tutt’occhi!
Ti ricordo solo che le risorse “canapose” non si limitano solo a fibra per tessuti (ma carta, oli essenziali, cosmetici, biosiesel...etc)

Citazione:
Il discorso non è quello!
La mietitura del grano Rompe i fusti, in quanto naturalmente del grano non interessa "il fusto".

Invece per quanto riguarda il lino o la canapa è importante mantenere la fibra nella sua lunghezza, più lunga possibile
La lunghezza della fibra è elemento di pregio.
Per cui le trebbiatrici sono assolutamente fuori discussione per ovvi motivi di qualità del prodotto.
La raccolta deve essere fatta tagliando la fibra più lunga possibile ma chiaramente senza estirpare la pianta e sopratutto senza rovinarla dopo il taglio, per questo la lavorazione è così lunga e costosa rispetto ad altre fibre.


Mi dispiace, ma qui sbagli...o almeno fino a tre anni fa era come dico io...e qui non ho letto nessuna ricerca, ma l’ho visto con i miei occhi.
Ora ti raccondo un aneddoto:
Addirittura da un amico mio che faceva la canapa, i mietitori che lui chiamava per il raccolto, si facevano negare...o inventavano un sacco di scuse, per evitare che la fibra della canapa potesse “incasinarsi” negli ingranaggi e ingrippargli la macchina....poi dopo un mucchio di preghiere vennero!
La macchina si bloccò almeno 6 volte, ma alla fine il raccolto fu salvo.
10 ettari a canapa non si possono trebbiare a mano...la trebbiatrice per il grano andrebbe anche bene, solo ci vorrebbe un accrocchio (esiste già il progetto) per ovviare al problema, ma sembra che nessuno sia in grado di brevettarlo e renderlo operativo...non so dirti il reale motivo però

Iceman
Inviato: 13/10/2006 16:30  Aggiornato: 13/10/2006 16:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Dipende Citazione:
Non riesco a capire perchè dici ciò...e sarei molto interessato a capire...mi spiegheresti meglio?
Sono tutt’orecchi..anzi tutt’occhi!
Ti ricordo solo che le risorse “canapose” non si limitano solo a fibra per tessuti (ma carta, oli essenziali, cosmetici, biosiesel...etc)


La canapa, come il lino, è una fibra molto nobile ma richiede troppi sforzi in termini produttivi.

Le caratteristiche tecniche di queste fibre sono state sostituite ampiamente da ben più economiche fibre "man made" per cui un potenziale rilancio di questa fibra non avrebbe speranza , anche con il più grande sforzo promozionale.

Ogni stelo di lino e di canapa deve rimanere a macerare per giorni per poter separare le fibre dalla parte legnosa, per poi passare ad altre lavorazioni.

La canapa inoltre a differenza del lino deve, prima di passare alla macerazione, seccarsi, possibilmente direttamente sula campo dove è stata colta per giorni.

Come vedi il tempo che si impega per lavorare la canapa non ne consente una produzione enorme e sopratutto non ne consente una produzione economica, vista la gran quantità di tempi produttivamente "morti".

Questo è un discorso chiaramente più generale(riguarda a ppunto anche il lino).

é chiaro quindi che, accanto all imbattibile vantaggio economico, le fibre man made garantiscono da certi punti di vista caratteristiche tecniche ben più elevate(per esempio la resistenza alla degradazione, che in passato era un gran problema, visto che il lino e canapa trovavano molti utilizzi anche a livello lavorativo e industriale) a discapito del "pregio" e di un comfort leggermente inferiore.

Inoltre, come ho già detto la canapa soffre, da molti punti di vista importanti(abbigliamento) la concorrenza del "cugino" LINO che è una fibra che ha una vestibilità ed un comfort uguale se non migliore a prezzi di produzione decisamente inferiori.

Se la produzione della canapa (in Italia) si ridusse a zero nel giro di pochissimo dopo la scoperta del Nylon il motivo era quello... non certo per "proibizionismo".
La coltivazione della canapa è andata avanti a vivere ma solo, come ho scritto, a livello di nicchia.

Dipende
Inviato: 13/10/2006 16:53  Aggiornato: 13/10/2006 16:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/10/2006
Da:
Inviati: 101
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
grazie ice per la spiegazione...non sono del tutto d'accordo,ma non ho le conoscenze necessare per poter controbbattere...
però io ti parlavo anche di altre risorse...non necessariamente la fibra.
Per gli oli il procedimento è diverso, ma comunque devo darti ragione sul fatto che sia meno conveniente, ma prevalentemente perchè non c'è praticamente mercato.
La coltivazione di canapa da fibra è abbastanza facile come coltivazione, oltre a non richiedere pesticidi o disserbanti (in pratica la canapa è un infestante, cresce rapidamente) poi, a differenza della ganja, la canapa non ha bisogno di essere portata in fioritura, per cui in tantissime zone d'Italia, sarebbero possibili due cicli annui.
Ice, io so che negli ultimi 50 anni non si è mai pensato di investire su questa risorsa assai versatile e senza ombra di dubbio competitiva (rispetto al petrolio) sotto tanti aspetti, nonostante il nostro Paese non abbia giacimenti peroliferi o grosse riserve di gas naturale.
E' normale, che ora nel 2006, avendo praticamente annullato la ricerca...per chi vuole fare la canapa è come tornare ad inizio secolo scorso.
Comunque mi fa molto piacere discutere con voi di queste cose anche se marginalmente toccano il discorso proibizione.

frnglt
Inviato: 13/10/2006 17:46  Aggiornato: 13/10/2006 17:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
roberto__:
Citazione:
il mio dilemma quando si parla di droghe è sempre il solito: proibirle o no?


ma perche? lasci intendere che sei favorevole alla legalizzazione ma solo se la gente sceglie di non farne uso. ti arroghi il diritto di decidere che la cosa migliore è non farne uso o un uso molto limitato, ma che ognuno faccia ciò che vuole, come già adesso, ma in regime di legalità.


Max_Piano:
Citazione:
esiste anche la terza via per salvare capra e cavoli ovvero la depenalizzazione (soluzione che, per le droghe leggere, era già stata scelta dal popolo italiano con il famoso referendum).

la depenalizzazione eviterebbe almeno di dare dello spacciatore al ragazzino che passa una sigaretta all'amico.


Mi sembra che la depenalizzazione sia una posizione ipocrita, non è reato consumare ma vendere, il solito modo di fare confusione, il vero problema è far uscire dalla clandestinità la produzione e l'autoproduzione.
Per quanto riguarda il ragazzino che passa la sigaretta la legge (post referendum) non lo aiuta, dipende dall'arbitrio del giudice decidere se quell'atto è spaccio o meno, prima del referendum invece il giudice non aveva arbitrio ma dipendeva solo dalla quantità, il principio reintrodotto dalla legge Fini.

Iceman:
continuo a non capire dove hai letto nell'articolo di Mazzucco che la fibra canapa è migliore della fibra sintetica, semplicemente non c'è scritto quello,ti stai attaccando sugli specchi. Con il massimo rispetto per le tue conoscenze in materia di fibre che ho molto apprezzato.

Citazione:
I nascenti gruppi industriali americani puntavano soprattutto allo sfruttamento del petrolio .... e delle fibre artificiali per l’abbigliamento (Dupont) – tutti settori nei quali avevano investito grandi quantità di denaro.



Qua si lascia intendere senza mezzi termini che la DUPONT, produttrice di filati sintetici e depositaria di molti brevetti, ha interesse nel cercare di "boicottare" l utilizzo della Marjuana come fibra tessile.


Vero. la Dupunt ha senz'altro interesse ad eliminare un concorrente anche se gli usi delle due fibre non sono esattamente sovrapponibili.

Citazione:
Fatto sta che a partire da quel momento Dupont inondava il mercato con le sue fibre sintetiche (nylon, teflon, lycra, kevlar, sono tutti marchi originali Dupont)



qui lascia intendere che la messa al bando della marjuana ha diede via libera alla commercializzazione di fibre come il Lycra, il kevlar, il teflon(!?!?!?!) e il Nylon.
Tutte fibre che hanno poco o nulla a che vedere con una qualsiasi fibra cellulosica.


Qui invece ti stai inventando tutto, nel testo c'è scritto che le due cose si sono susseguite temporalmente e non come conseguenza una dell'altra.

L'articolo di Massimo informa (o controinforma ma non disinforma) alla grande e ha anche il pregio della sintesi.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Fabrizio70
Inviato: 13/10/2006 18:03  Aggiornato: 13/10/2006 18:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/5/2006
Da: Roma
Inviati: 3721
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Comunque mi fa molto piacere discutere con voi di queste cose anche se marginalmente toccano il discorso proibizione.


Ciao Dipende , benvenuto , è una vecchia tecnica di trollaggio , se la conosci la eviti.

Da: http://it.wikipedia.org/wiki/Jack_Herer

Citazione:


Jack Herer (1939,New York,USA)è forse il piu' famoso attivista nella lotta per la liberalizzazione della cannabis.Ex Repubblicano pentito,agli inizi degli anni 80 si impegnò nella ricerca delle motivazioni alla base del proibizionismo di questa pianta,riportate in seguito nei suoi scritti.Queste ricerche lo fecero divenire un convinto sostenitore della sua legalizzazione. E l'autore de “The emperor wears no clothes”(1985) uno dei piu famosi libri sul proibizionismo della canapa e di "canapa"(1999) pubblicato anche in italiano.Il primo,forse la sua pubblicazione più famosa,fu in principio stampato in maniera artigianale dallo stesso autore e da lui distribuito ma conobbe un incredibile successo e fu quindi pubblicato e tradotto in numerose lingue.

Herer nel libro asserisce e dimostra come negli anni 30 e 40 i produttori di carta e gli inventori delle prime fibre sintetiche alimentarono una campagna di calunnie sulla canapa, mistificandone le proprietà psicoattive della pianta allo scopo di eliminarla dal mercato,data la pericolosissima concorrenza.Con l'etanolo di canapa si produceva inoltre un combustibile economico e molto meno inquinante del petrolio. Anni dopo la rivista Wall Street Journal dedicò a lui la prima pagina.



Da http://it.wikipedia.org/wiki/Cannabis

Citazione:

Il vero colpo colpo di grazia la coltivazione della canapa lo ricevette a seguito del Marijuana Tax Act datato 1937 dove la si mise al bando negli USA e poi di riflesso in gran parte del resto del mondo. Nello stesso anno la DuPont brevettò il Nylon. Secondo i movimenti antiproibizionisti non fu un caso. A riguardo,l'americano Jack Herer pubblicò il best seller "The Emperor wears no clothes".


Il lusso non può mai essere soddisfatto perché, essendo qualcosa di falso, non esiste per esso un contrario vero e reale in grado di soddisfarlo e assorbirlo.
Wilhelm Richard Wagner-1849
frnglt
Inviato: 13/10/2006 18:09  Aggiornato: 13/10/2006 18:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Complimenti a Fabrizio70

Iceman, l'innocenza della Dupont fa acqua da tutte le parti.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
orkid
Inviato: 13/10/2006 18:31  Aggiornato: 13/10/2006 18:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Sapete con chi era sposato Anslinger?
EDIT: sorry, La figlia di ...
Andrew W. Mellon

Banchiere, Ministro del Tesoro USA.


come fece Anslinger a sparare palle senza che la "scienza" gli desse addosso?

Il Federal Burau of Narcotics di Anslinger, emanava le licenze per produrre farmaci... infatti da piccoli (relativamente) produttori di farmaci si è passati a Maxi corporation.

Sapete che Anslinger procurava personalmente Morfina per il compagno di merende MacCarthy?

Che personaggio!!!


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
Max_Piano
Inviato: 13/10/2006 18:34  Aggiornato: 13/10/2006 18:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Mi sembra che la depenalizzazione sia una posizione ipocrita, non è reato consumare ma vendere, il solito modo di fare confusione, il vero problema è far uscire dalla clandestinità la produzione e l'autoproduzione.


Figurati fosse per me... ma il problema è che la liberalizzazione non ci sarà mai perchè siamo un paese di ipocriti -> legge ipocrita per un popolo ipocrita!

La mia soluzione è semplice: se la legge è ingiusta non la si rispetta ma si cerca di limitare i danni personali ovviamente.... come David Coppefield: ora nella mano destra, ora nella sinistra e voilà non c'è più niente! ha ha che ricordi...

sangre_tor
Inviato: 13/10/2006 18:57  Aggiornato: 13/10/2006 18:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/5/2006
Da:
Inviati: 71
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
a chi ti riferisci quando parli di trollaggio, fabrizio?
mi sarò ciecato ma non mi pare di vedere dei troll in questa sezione di discussione.

frnglt
Inviato: 13/10/2006 19:21  Aggiornato: 13/10/2006 19:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
mi sarò ciecato ma non mi pare di vedere dei troll in questa sezione di discussione.


Bè, se ti attacchi ad una cosa che non c'è scritta da nessuna parte, ed insisti su un punto poco significativo per sviare la discussione e per accusare di disinformazione quando palesemente non è così un pò troll sei. Almeno un pò.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Fabrizio70
Inviato: 13/10/2006 19:24  Aggiornato: 13/10/2006 19:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/5/2006
Da: Roma
Inviati: 3721
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:

a chi ti riferisci quando parli di trollaggio, fabrizio?
mi sarò ciecato ma non mi pare di vedere dei troll in questa sezione di discussione.


Non sò se sei ciecato ma di sicuro i post non li leggi , per questo non vedi troll in azione , la risposta alla tua domanda è già scritta in un post precedente,buona lettura.

Il lusso non può mai essere soddisfatto perché, essendo qualcosa di falso, non esiste per esso un contrario vero e reale in grado di soddisfarlo e assorbirlo.
Wilhelm Richard Wagner-1849
sangre_tor
Inviato: 13/10/2006 20:34  Aggiornato: 13/10/2006 20:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/5/2006
Da:
Inviati: 71
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
buono a sapersi allora è il caso che modifichiamo la definizione che abbiamo dato su wikipedia della parola troll visto che in quello scritto affermiamo testualmente:

"per troll si intende un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. "

non metto in dubbio che alcuni messaggi possono sembrare irritanti ma mi pare che lo scopo del troll sia quello di disturbare gli scambi normali e appropriati mentre qui non mi pare di rilevare un simile scopo da parte di alcuni iscritti, non almeno in questa sezione a meno che criticare uno scritto non equivalga ad un atto di trollaggio. Solo che usualmente criticare uno scritto rientra nella libertà di critica e in questo non ci vedo nulla di provocatorio.
Comunque potrei anche sbagliarmi e in tal caso bisognerà rivedere la definizione di troll e in ogni caso, anche se ciecato, i messaggi li ho letti.

Iceman
Inviato: 13/10/2006 20:40  Aggiornato: 13/10/2006 20:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Dipende Citazione:
grazie ice per la spiegazione...non sono del tutto d'accordo,ma non ho le conoscenze necessare per poter controbbattere...
però io ti parlavo anche di altre risorse...non necessariamente la fibra.
Per gli oli il procedimento è diverso, ma comunque devo darti ragione sul fatto che sia meno conveniente, ma prevalentemente perchè non c'è praticamente mercato.
La coltivazione di canapa da fibra è abbastanza facile come coltivazione, oltre a non richiedere pesticidi o disserbanti (in pratica la canapa è un infestante, cresce rapidamente) poi, a differenza della ganja, la canapa non ha bisogno di essere portata in fioritura, per cui in tantissime zone d'Italia, sarebbero possibili due cicli annui.
Ice, io so che negli ultimi 50 anni non si è mai pensato di investire su questa risorsa assai versatile e senza ombra di dubbio competitiva (rispetto al petrolio) sotto tanti aspetti, nonostante il nostro Paese non abbia giacimenti peroliferi o grosse riserve di gas naturale.
E' normale, che ora nel 2006, avendo praticamente annullato la ricerca...per chi vuole fare la canapa è come tornare ad inizio secolo scorso.
Comunque mi fa molto piacere discutere con voi di queste cose anche se marginalmente toccano il discorso proibizione.


Chiaramente per lavoro non mi sono mai imbattuto nella coltivazione della canapa ma la conosco da concetti scolastici.

La sua storia non si discosta da quella di altre fibre.

Come ho già detto non basta che la fibra abbia caratteristiche e di vestibilità o versatilità tessili ottimali, deve essere convincente e conveniente da tutti i punti di vista!

Giusto o sbagliato che sia... Non sta a me dirlo, nessuno ha la sfera magica!

Certi brevetti Applicati all industria tessile hanno veramente cambiato storia... sono entrati nella vita di ognuno.

Rimane il fatto che il Nylon fu un invenzione eccezionale che, influenza della mafia della DUPONT o meno, non avrebbe lasciato mercato (o non il grosso di esso) a fibre cellulosiche lignee come il lino o la canapa.

Troppi punti a favore.

Tanto per farti un esempio pratico di come funzionano le cose:
Durante il ventennio fascista il tessile italiano(già ai vertici nel mondo), spinto dal nazionalismo del regime finanziò delle ricerche molto interessanti su come sviluppare una fibra tessile ricavata dalla caseina(dal latte) che potesse sostituire la seta(che si voleva evitare di importare.

Ebbene... il risultato di questi studi fu eccezionale perchè la fibra risultava molto simile alla seta con caratteristiche di comfort, tingibilità e convenienza decisamente superiori...

Nonostante ciò il progetto venne abbandonato per un solo motivo...
Con il sudore i tessuti cominciavano a puzzare di latte cagliato!

Il problema non si riusci a superare e il progetto, che sarebbe stato rivoluzionario, si fermò e venne dimenticato!
è una storia poco conosciuta anche tra gli addetti ai lavori, ma rende molto bene l idea di quanto sia facile, anche per un prodotto superiore, non trovare un minimo di mercato

Iceman
Inviato: 13/10/2006 21:05  Aggiornato: 13/10/2006 21:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
frnglt Citazione:
continuo a non capire dove hai letto nell'articolo di Mazzucco che la fibra canapa è migliore della fibra sintetica, semplicemente non c'è scritto quello,ti stai attaccando sugli specchi. Con il massimo rispetto per le tue conoscenze in materia di fibre che ho molto apprezzato.


Insomma...
Facciamo ordine allora...

-Si parla di tre individui che sarebbero stati responsabili della messa al bando della cannabis...

-Poi si dice che, subito dopo, o contemporaneamente a questo "provvedimento" le vendite dei nuovi prodotti della DUPONT, e qui vengono fatti nomi precisi di Kevlar,Nylon,Lycra e Teflon(!?!?!?!), sarebbero salite alle stelle.

citazione dall articolo in questione:
Citazione:
I nascenti gruppi industriali americani puntavano soprattutto allo sfruttamento del petrolio per l’energia (Standard Oil - Rockefeller), delle risorse boschive per la carta (editore Hearst), e delle fibre artificiali per l’abbigliamento (Dupont) – tutti settori nei quali avevano investito grandi quantità di denaro. Ma avevano di fronte, ciascuno sul proprio terreno, questo avversario potentissimo,E SI UNIRONO COSI PER FORMARE UN ALLEANZA SOFFICIENTE FORTE PER BATTERLO.


qua direi che il concetto non è chiaro ma stra chiaro!

Citazione:
Vero. la Dupunt ha senz'altro interesse ad eliminare un concorrente anche se gli usi delle due fibre non sono esattamente sovrapponibili.


Come dire che se tu hai un calzificio(che produce calze) ed io un calzaturificio(che produce scarpe), se io fallisco e chiudo tu ci guadagni comunque anche se non sei mio diretto concorrente...

Direi proprio che la logica non fila!
...Ma proprio per nulla!

Citazione:
Qui invece ti stai inventando tutto, nel testo c'è scritto che le due cose si sono susseguite temporalmente e non come conseguenza una dell'altra.


e allora che cosa lo ha scritto a fare????
Quale sarebbe allora il vantaggio che ebbe la DUPONT????
questo è l unicop che si intravede e, come hai notato anche tu, non ha un minimo di logica...

Citazione:
L'articolo di Massimo informa (o controinforma ma non disinforma) alla grande e ha anche il pregio della sintesi.


certo...
Prima dice che DUPONT, che produce fibre sintetiche, boicotta la cannabis (senza quindi nessun motivo apparente!) e poi finisce l articolo facendo dei paragoni con il COTONE!!!!

che non centra NULLA con la DUPONT, ma proprio NULLA! e che è una fibra completamente diversa!

E se vogliamo vedere anche nei paragoni riesce a dire cose non vere.

Insomma possiede telmente la sintesi da non dire proprio poco o nulla... e quel poco pure sbagliato.
Non cè male!

Iceman
Inviato: 13/10/2006 21:18  Aggiornato: 13/10/2006 21:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Fabrizio70 Citazione:
Da http://it.wikipedia.org/wiki/Cannabis

-citazione-

Il vero colpo colpo di grazia la coltivazione della canapa lo ricevette a seguito del Marijuana Tax Act datato 1937 dove la si mise al bando negli USA e poi di riflesso in gran parte del resto del mondo. Nello stesso anno la DuPont brevettò il Nylon. Secondo i movimenti antiproibizionisti non fu un caso. A riguardo,l'americano Jack Herer pubblicò il best seller "The Emperor wears no clothes".


Ah beh...
Lo ha detto JACK HERER e allora sarà vero...
Che importa se secondo la logica è una stronzata, l importante che lo ha detto qualcuno(uno) che lo ha scritto da qualche parte su un giornale o meglio ancora in internet.

Esattamente come per Kaysing.
Lui dice che non siamo stati sulla luna...

Se lo dice lui sarà vero no??
Anche se dimostra di non sapere un kaiser di nessun argomento non importa.

Comunque va bene, proviamo
Allora: Come può la divisione tessile della DUPONT avere un vantaggio economico dall illegalizzazione della cannabis???
Neanche questo l articolo da te postato che parla del Sig. Egregio HELER lo spiega.

SPiegalo tu, perchè io proprio non riesco a vedere un motivo.

Citazione:
Non sò se sei ciecato ma di sicuro i post non li leggi , per questo non vedi troll in azione , la risposta alla tua domanda è già scritta in un post precedente,buona lettura.


Giusto per mia "culltura" personale, mi porti un esempio di mio post Trolleggiante in questa sezione???
Grazie.

Fabrizio70
Inviato: 13/10/2006 21:57  Aggiornato: 13/10/2006 21:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/5/2006
Da: Roma
Inviati: 3721
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:

non metto in dubbio che alcuni messaggi possono sembrare irritanti ma mi pare che lo scopo del troll sia quello di disturbare gli scambi normali e appropriati mentre qui non mi pare di rilevare un simile scopo da parte di alcuni iscritti, non almeno in questa sezione a meno che criticare uno scritto non equivalga ad un atto di trollaggio. Solo che usualmente criticare uno scritto rientra nella libertà di critica e in questo non ci vedo nulla di provocatorio.
Comunque potrei anche sbagliarmi e in tal caso bisognerà rivedere la definizione di troll e in ogni caso, anche se ciecato, i messaggi li ho letti.


Visto che anche te non metti in dubbio che alcuni messaggi possono sembrare irritanti mi sembra che la definizione di troll possa sembrare giusta , su questo siamo d'accordo , quindi non vedo motivo di cambiare la definizione,ciao

Il lusso non può mai essere soddisfatto perché, essendo qualcosa di falso, non esiste per esso un contrario vero e reale in grado di soddisfarlo e assorbirlo.
Wilhelm Richard Wagner-1849
Fabrizio70
Inviato: 13/10/2006 23:53  Aggiornato: 13/10/2006 23:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/5/2006
Da: Roma
Inviati: 3721
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:

Giusto per mia "culltura" personale, mi porti un esempio di mio post Trolleggiante in questa sezione???
Grazie.


Il primo và benissimo , pure gli altri sono un buon esempio , sai benissimo che qui su questo sito si discutono le idee , non le persone, quindi non saprei dare un'altra definizione per il tuo insistere nell'accusare Massimo.
Quei due link sono stati i primi che ho visto , quindi tanto nascosta l'origine di queste affermazioni non mi sembra , bastava informarsi.

Citazione:

Comunque va bene, proviamo
Allora: Come può la divisione tessile della DUPONT avere un vantaggio economico dall illegalizzazione della cannabis???
Neanche questo l articolo da te postato che parla del Sig. Egregio HELER lo spiega.

SPiegalo tu, perchè io proprio non riesco a vedere un motivo.



Arrivi in un treadh e ti permetti di accusare Massimo di diffondere "disinformazione" senza neanche sapere da che basi era composto l'articolo,quindi ora chiedi a me spiegazioni ?
Ma , vedi , sai benissimo cosa faccio nella vita , di economia e commercio ho letto poca roba , però leggendo che casualmente nel momento in cui una società immette in commercio una fibra tessile quando un'altra viene dichiarata illegale non credo serva il parere di un'esperto per capire che si trova un mercato che richiede una fibra in sostituzione , la società in questione trae sicuramente un vantaggio da tale situazione.
Riguardo alla magia di tali fibre così facilmente reperibili sul mercato mi viene in mente Verdone , e non scherzava affatto quando descriveva l'italiano che partiva carico di calze verso i paesi dell'est , ottima moneta di scambio per prestazioni sessuali ,anche se avevano i soldi non le potevano comprare,non esistevano nei negozi del popolo,vabbè che stiamo a parlare del secolo scorso , ma sono solo una ventina di anni fà ,l'epoca di pubblicazione di quei libri

Il lusso non può mai essere soddisfatto perché, essendo qualcosa di falso, non esiste per esso un contrario vero e reale in grado di soddisfarlo e assorbirlo.
Wilhelm Richard Wagner-1849
oli33
Inviato: 14/10/2006 0:27  Aggiornato: 14/10/2006 0:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/5/2006
Da: La terra dei mandrogni
Inviati: 113
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Il solito Ice devo dire. Niente di nuovo sotto al sole. Sempre impegnato a testa bassa a difendere lo status quo, la ragione del più forte. E a propagandare che questo è il migliore dei mondi possibili. Chissà, forse un giorno ti sveglierai tu e tutti gli attivissimi di questo porco mondo e non vedrai più il sole perchè definitivamente nascosto dietro una coltre di merda. E tu giù a dire che è normale, che è ovvio, che non poteva essere diversamente, che è colpa degli esquimesi. In quel giorno non ti serviranno più a nulla le "magnifiche sorti e progressive" che tanto propagandi. Sarà troppo tardi. Provate a porgli qualunque tema, l'inquinamento ? Non esiste oppure è colpa dei vulcani. Le guerre ? Colpa dei beduini con le fionde. Estati con 50 gradi ? Normale, che c'è di strano ? I politici ci pigliano per il culo? Neanche per idea, lavorano per noi. L'euro ha fatto lievitare i prezzi? No, solo un impressione le statistiche di mio nonno pirata lo confermano.
Provare per credere.

".. e per tutti il dolore degli altri è dolore a metà "
orkid
Inviato: 14/10/2006 9:16  Aggiornato: 14/10/2006 9:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Ice, proviamo a mettere da parte le parole Nylon e Dupont:
vediamo se son tutte balle quelle nell'articolo...
ovviamente non voglio dimostrare niente, ma mi devi dire se questo è tutto falso:

Wiki eng

Harry J. Anslinger
From Wikipedia, the free encyclopedia

Harry J. Anslinger (May 20, 1892 – November 14, 1975) is widely considered to be the first United States "drug czar". He held office as the Assistant Prohibition Commissioner in the Bureau of Prohibition, before being appointed as the first Commissioner of the Treasury Department's Federal Bureau of Narcotics (FBN) on August 12, 1930. He held office an unprecedented 32 years in his role (rivaled only by J. Edgar Hoover), holding office until 1962. He then held office two years as US Representative to the United Nations Narcotics Commission.

Currently, many firmly oppose Anslinger's legacy against marijuana, fueling decades of misinformation about the drug. Some contend that Harry J. Anslinger was really just a representative puppet for a thriving political belief. In other words, although it would appear that Anslinger was a conservative who truly believed marijuana to be a threat to the future of American civilization, his biographer maintained that he was an astute government bureaucrat who viewed the marijuana issue as a means for elevating himself to national prominence. The responsibilities once held by Harry J. Anslinger are now largely under the jurisdiction of the U.S. Office of National Drug Control Policy.

For his role in setting the trajectory of U.S. federal drug policy, he receives hardly any acknowledgement from the current Drug Enforcement Administration website, nor is he mentioned on the site's "Wall of Honor". Neither is there any mention of Anslinger at the Office of National Drug Control Policy website. Anslinger died at the age of 83 of heart failure in Hollidaysburg, Pennsylvania.

Early life, marriage

Harry Jacob's father, Robert J. Anslinger, born in Bern, Switzerland was trained and worked in that country as a barber. Harry's mother, formerly Rosa Christiana Fladt, was born in Baden, Germany. In 1881, Robert and Christiana arrived on Ellis Island. Robert worked as a barber for two years in New York, eventually settling his family in Altoona, Pennsylvania. In 1892, Robert took a job with the Pennsylvania Railroad, and on May 20 of the same year Harry Jacob Anslinger was born—the eighth of Robert and Christiana's nine children.

Anslinger claimed that he witnessed an experience at the age of 12 that impacted his life's direction: He hears the screams of a Morphine addict that are only silenced by a boy his age returning from a pharmacist to supply the addict with more Morphine. Apparently he is appalled that the drug is so powerful and that children have ready access to such drugs.

Though he did not receive a high school diploma, Harry J. Anslinger enrolled at Altoona Business College in 1909, at the age of 17. Sometime thereafter he became employed, like his father, by the Pennsylvania Railroad. At age 21 (1913), he requested and was granted a furlough so he could enroll at Pennsylvania State College where he entered a two-year associate degree program consisting of engineering and business management courses.

He married Martha Kind Denniston (Sept 1886 - Oct 10, 1961) in 1917 at the age of 25, according to the 1930 Census. That year, at age 38, he was renting an apartment at 16th & R Street in Washington, DC for $90 per month, where he lived with his wife Martha and son Joseph L. Anslinger (May 24, 1911 - Nov 1982), who were 44 and 18, respectively. Martha Denniston was the daughter[citation needed] of Andrew W. Mellon, the Secretary of the US Treasury who would appoint Anslinger to his 32 year post as Commissioner of the FBN. By 1930 he was well-qualified for the position.

Allora chi sarà mai Andrew W. Mellon??

Wiki eng

Andrew W. Mellon
From Wikipedia, the free encyclopedia

Andrew William Mellon (March 24, 1855–August 27, 1937) was an American banker, industrialist, philanthropist, art collector and Secretary of the Treasury from March 4, 1921 until February 12, 1932.
He was born in Pittsburgh, Pennsylvania, the son of the banker and Judge Thomas Mellon and Sarah Jane Negley Mellon and brother of Richard B. Mellon. He was educated at the Western University of Pennsylvania (now the University of Pittsburgh), graduating in 1873.

Financial prodigy

Mellon demonstrated financial ability early in life by starting a lumber business at the age of 17. He joined his father's banking firm, T. Mellon & Sons, two years later and had the ownership of the bank transferred to him in 1882 at the age of 27. In 1889, he helped organize Union Trust Company and Union Savings Bank of Pittsburgh. He also branched out from banking into industrial activities, and amassed a fortune from oil, steel, shipbuilding, and construction. He ranked as one of the three richest people in the United States alongside John D. Rockefeller and Henry Ford.

Allora avrà fatto solo questo uno dei tre uomini più ricchi d'america assieme a Rockfeller e Ford?
NO

Wiki eng

Gulf Oil
From Wikipedia, the free encyclopedia

Gulf Oil was a major global oil company from the 1900s to the 1980s. The eighth-largest American manufacturing company in 1941 and the ninth-largest in 1979, Gulf Oil was one of the so-called Seven Sisters oil magnates. Gulf was one of the chief instruments of the legendary Mellon fortune. Both Gulf and the Mellon Bank had their respective headquarters in Pittsburgh.

The Gulf Oil Corporation (GOC) ceased to exist as an independent company in 1984, when it merged with Standard Oil of California (otherwise known as SOCAL or Chevron). However, the Gulf brand name and a number of the constituent business divisions of GOC survived. Gulf has experienced a significant revival since 1990. It has emerged as a flexible network of allied business interests based on partnerships, franchises and agencies. The network trades worldwide using the slogan "Your Local Global Brand".

Dunque era anche un Grosso Petroliere il Sig. Mellon... che strano eh?

dimmi Ice almeno su questo mi riesci ad ammettere che forse qualche motivo per proibire la canapa ci fosse, o perlomeno che sia plausibile che uno degli uomini più ricchi d'america faccia qualche pressione al marito di tua figlia perchè spinga per il proibizionismo della canapa?

EDIT: leggo dai miei stessi link:

The Gulf Oil Corporation (GOC) ceased to exist as an independent company in 1984, when it merged with Standard Oil of California (otherwise known as SOCAL or Chevron). However, the Gulf brand name and a number of the constituent business divisions of GOC survived.

mhhh. la Chevron???

wiki eng

Chevron Corporation
From Wikipedia, the free encyclopedia

Chevron Corporation (NYSE: CVX) is one of the world's largest global energy companies. Headquartered in San Ramon, California, USA and active in more than 180 countries, it is engaged in every aspect of the oil and gas industry, including exploration and production; refining, marketing and transport; chemicals manufacturing and sales; and power generation.

Chevron was originally known as Standard Oil of California, or Socal, and was formed amid the antitrust breakup of Standard Oil in 1911. It was one of the "Seven Sisters" that dominated the world oil industry during the early 20th century.

In 1984, the merger between Chevron and Gulf Oil became the largest merger in world history at the time. Because of its size, Gulf divested many of its worldwide operating subsidiaries and sold some Gulf stations and a refinery in the eastern United States to satisfy US antitrust requirements. In 2001, the former Chevron corporation merged with Texaco to form ChevronTexaco. On May 9, 2005, ChevronTexaco announced it would drop the Texaco moniker and return to the Chevron name. Texaco will remain as a brand under the Chevron Corporation. On August 19, 2005, Chevron merged with the Unocal Corporation, a move which, because of Unocal's large South East Asian geothermal operations, made Chevron the largest producer of geothermal energy in the world. [1]

Texaco e Unocal... bene, bene; prego unire i puntini....


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
mc
Inviato: 14/10/2006 18:18  Aggiornato: 14/10/2006 18:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Cazzo orkid, ma iceman voleva solo dare addosso a mazzucco per le sue frasi sul tessile... lascialo lavorare... figurati se ha tempo di capire le collusioni esistenti tra i vari produttori in ballo e i dei loro interessi.

mc

Iceman
Inviato: 15/10/2006 13:59  Aggiornato: 15/10/2006 13:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Fabrizio70 Citazione:
Il primo và benissimo , pure gli altri sono un buon esempio , sai benissimo che qui su questo sito si discutono le idee , non le persone, quindi non saprei dare un'altra definizione per il tuo insistere nell'accusare Massimo.
Quei due link sono stati i primi che ho visto , quindi tanto nascosta l'origine di queste affermazioni non mi sembra , bastava informarsi.


Come al solito la tua precisione nel rispondere alle domande dirette è "impeccabile".

In quel primo post, che tu lo voglia o no, ho posto dei quesiti al Sig. MAzzucco(o a chi ha scritto l articolo) senza la risposta dei quali tutta la teoria "Riguardo il discorso tessile" della sezione rimane solo un insieme di concetti confusi e campati per aria...

Tu potrai vederci ciò che vuoi.
MA la definizione di Troll è ben diversa da quella di qualcuno che pone dei quesiti.
Indipendentemente dal tono usato.

Comincia a guardare i le tue risposte marziali e monosillabi. e vedrai il vero trollaggio

Citazione:
Arrivi in un treadh e ti permetti di accusare Massimo di diffondere "disinformazione" senza neanche sapere da che basi era composto l'articolo,quindi ora chiedi a me spiegazioni ?


Io so benissimo su che "basi" era composto l articolo...
Su basi "sbagliate".
Basi che chiunque con un esperienza Quotidiana a contatto con dei tessuti, con dei vestiti, possiede.

A un bambino si può anche concedere di non conoscere la differenza tra un tessuto di Cotone ed uno di canapa(che è logicamente simile al lino), per cui chiunque sa che sono filati(e quindi tessuti) diversi, con utilizzi e caratteristiche diverse, e quindi non paragonabili.
Non cè bisogno di essere scenziati! Basta l esperienza di tutti i giorni.

Citazione:
Ma , vedi , sai benissimo cosa faccio nella vita , di economia e commercio ho letto poca roba , però leggendo che casualmente nel momento in cui una società immette in commercio una fibra tessile quando un'altra viene dichiarata illegale non credo serva il parere di un'esperto per capire che si trova un mercato che richiede una fibra in sostituzione , la società in questione trae sicuramente un vantaggio da tale situazione.


Ripeto:
Canapa= fibra lignea
Nylon,Kevlar,Lycra,Teflon(!!?!?!?!)= fibre SINTETICHE

Fibre pressochè diverse con utilizzi spesso diversi,caratteristiche fondamentalmente diverse,Costi diversi e utilizzi diversi

MERCATI DIVERSI!!!
Lo abbiamo capito o no che non esiste vantaggio per un fruttivendolo se un calzificio chiude o fallisce?????

Citazione:
Riguardo alla magia di tali fibre così facilmente reperibili sul mercato mi viene in mente Verdone...


Come al solito la argomentazioni abbondano aldilà dell arroganza con cui le tesi vengono sostenute...

comunque dalla sezione:
Citazione:
La marijuana (spagnolo), o cannabis (latino) o hemp (inglese) è una pianta che si potrebbe definire miracolosa...


MAgia????

Iceman
Inviato: 15/10/2006 14:09  Aggiornato: 15/10/2006 14:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
oli33 Citazione:
Il solito Ice devo dire. Niente di nuovo sotto al sole. Sempre impegnato a testa bassa a difendere lo status quo, la ragione del più forte. E a propagandare che questo è il migliore dei mondi possibili. Chissà, forse un giorno ti sveglierai tu e tutti gli attivissimi di questo porco mondo e non vedrai più il sole perchè definitivamente nascosto dietro una coltre di merda. E tu giù a dire che è normale, che è ovvio, che non poteva essere diversamente, che è colpa degli esquimesi. In quel giorno non ti serviranno più a nulla le "magnifiche sorti e progressive" che tanto propagandi. Sarà troppo tardi. Provate a porgli qualunque tema, l'inquinamento ? Non esiste oppure è colpa dei vulcani. Le guerre ? Colpa dei beduini con le fionde. Estati con 50 gradi ? Normale, che c'è di strano ? I politici ci pigliano per il culo? Neanche per idea, lavorano per noi. L'euro ha fatto lievitare i prezzi? No, solo un impressione le statistiche di mio nonno pirata lo confermano.
Provare per credere.


Con tutta questa pappardella inconcludente convincerai sicuramente tutti(quelli che non si autoconvincono da soli perlomeno) che la Canapa è in grado di sostituire il Nylon che ha caratteristiche di resistenza tecnica 10 volte superiore e che costa molto molto di meno, senza nessun problema vero???

Oppure che con la cannabis puoi fare dei Giubbotti antiproiettile più resistenti di quelli che sei in grado di fare con il Kevlar, vero???

Oppure che la cannbis è in grado di resistere come il teflon a sollecitazioni termiche fino a 200°... Vero????

Oppure che la cannabis, fibra rigidissima come e più di tutte le cellulosiche, possa raggiungere un elasticità tale dal recuperare la lunghezza dopo un allungamento "anche solo" del 100%... Vero????

O che potrai fare la stessa varietà di indumenti con le stesse caratteristiche di versatilità, economicità e di Igroscopicità(un bell asciugamano per esempio...) del cotone con la cannabis... vero????

Prima si devono "provare" queste cose...
Poi al limite si può "prendere in considerazione" l ipotesi...

Ma forse gli asciugamani di cotone asciugano 5 volte meglio di quelli in fibra lignea perchè i politici ci vogliono prendere per il culo...

Oppure il teflon non si fonde fino a 200° perchè sono i politici a volerlo...

ps.Notare bene che ho usato i nomi di tutte le fibre citate da mazzuco nella sezione...Non una di più, non una diversa...

Iceman
Inviato: 15/10/2006 14:24  Aggiornato: 15/10/2006 14:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
orkid Citazione:
Ice, proviamo a mettere da parte le parole Nylon e Dupont:
vediamo se son tutte balle quelle nell'articolo...
ovviamente non voglio dimostrare niente, ma mi devi dire se questo è tutto falso:


Come faccio io a dirti quanto ci sia di vero o falso in tutto ciò???

Ti ho già detto che Io non sono interessato ad entrare nel campo delle "ipotesi", non mi interessa.
Ho le mie opinioni ma è inutile anche che io le esponga perchè non possono per forza di cose essere sostenute da fatti.

Ciò che hai postato riguarda il petrolio, non le fibre tessili.

Dall articolo di mazzucco contesto dati alla mano la palese ed evidente Falsità delle affermazioni fatte... Su questo non ci sono dubbi.
Basta solo fare una breve ricerca sulla fibre citate per rendersi conto della diversità che ci sono tra le fibre e quindi dalla totale inconsistenza di ciò che è scritto nella sezione, tra l altro con tono che non lascia spazio a nessuno dubbio ponendo tutto ciò che è scritto (poco e male argomentato) come "la Verita"(basti leggere il titolo della sezione)

Che la Dupont altre multinazionali abbiano le mani sporche non lo voglio neanche mettere in dubbio, ma quando si espone una teoria la si deve argomentare in modo sensato... Cosa di cui nella sezione di mazzucco non vi è neanche l ombra.

Ciò che ha scritto riguardo alla dupont e al "tessile" è inequivocabilmente Falso! ...Senza nessun dubbio!

Fabrizio70
Inviato: 15/10/2006 14:38  Aggiornato: 15/10/2006 14:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/5/2006
Da: Roma
Inviati: 3721
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
MA la definizione di Troll è ben diversa da quella di qualcuno che pone dei quesiti.
Indipendentemente dal tono usato.

Comincia a guardare i le tue risposte marziali e monosillabi. e vedrai il vero trollaggio


Iceman Inviato: 11/10/2006 14:43 Aggiornato: 11/10/2006 14:43

Citazione:

Per quanto riguarda l articolo sul "perchè la Marjuana fu proibita mi rivolgo a Mazzucco o chiunque sia ad averlo scritto, (ma in ogni caso da lui è firmato e divulgato!) di smetterla di scrivere idiozie, falsità, e fare disinformazione.


Questo non mi sembra un quesito , quindi la definizione di troll rimane ancora in piedi , ed è la chiara dimostrazione che neanche conosci le basi di ciò che stava parlando quell'articolo , mica puoi pretendere che Massimo ti faccia la traduzione integrale di tutto il libro,a buon intenditore poche parole , evidentemente a te ne servono tante.

Citazione:

Io so benissimo su che "basi" era composto l articolo...
Su basi "sbagliate".
Basi che chiunque con un esperienza Quotidiana a contatto con dei tessuti, con dei vestiti, possiede.

A un bambino si può anche concedere di non conoscere la differenza tra un tessuto di Cotone ed uno di canapa(che è logicamente simile al lino), per cui chiunque sa che sono filati(e quindi tessuti) diversi, con utilizzi e caratteristiche diverse, e quindi non paragonabili.
Non cè bisogno di essere scenziati! Basta l esperienza di tutti i giorni.


Dato che non conosci le basi dell'articolo , dimostrando ancora di più la tua trollaggine con queste tue affermazioni , non vedo il motivo di continuare su questa linea , [ignore mode on]

P.S:[ignore mode off]

CVD:

Iceman Inviato: 15/10/2006 14:24 Aggiornato: 15/10/2006 14:24

Citazione:


Come faccio io a dirti quanto ci sia di vero o falso in tutto ciò???
[omiss]
Ciò che ha scritto riguardo alla dupont e al "tessile" è inequivocabilmente Falso! ...Senza nessun dubbio!


[ignore mode on]

Il lusso non può mai essere soddisfatto perché, essendo qualcosa di falso, non esiste per esso un contrario vero e reale in grado di soddisfarlo e assorbirlo.
Wilhelm Richard Wagner-1849
Linucs
Inviato: 15/10/2006 15:29  Aggiornato: 15/10/2006 15:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
La vera pericolosità di una droga risiede nel suo impatto sociale... Non per quanto fa male alla salute!

Bravo. Allora la pericolosità di una politica antidroga risiede anch'essa nel suo cosiddetto "impatto sociale", e dovremmo andare a contare gli incarcerati per un miserabile spinello (premesso che ciascuno è libero di fumare ciò che crede meglio).

MA dico??? Provi a spiegare, invece di scrivere queste assurdità e queste favole(spacciandole per erità assolute!), che genere di fibre è il LYCRA??? e mi spieghi come può una fibra naturale raggiungere tali prestazioni tessili.

Segue logicamente la necessità di lasciare al cosiddetto libero mercato la scelta della soluzione più efficace caso per caso.

===

Inserire l'ecstasy al 18° posto è semplicemente criminale. L'ecstasy è da un decennio una piaga, la sua diffusione tra i ragazzini è fuori controllo.

Vai a vedere chi la spaccia e da dove, e quanti passaporti ha, e che tempo fa in Olanda, poi capisci com'è arrivata al 18° posto...

===

La tabella è in ogni caso poco convincente, la cannabis dovrebbe essre all'ultimo posto gli steroidi anabolizzanti un po più avanti inoltre mancano droghe tipo la caffeina e soprattutto MANCA AL PRIMO POSTO LA RELIGIONE.

Preceduta dalla Giustizia Sociale Politically Correct ed altri culti moderni?

===

E poiche' per il cittadino tutto rientra nell'etica privata, non essendo lui legge o Stato, ne consegue che non dovrebbero esistere proprio, secondo la tua logica

Cucù.

===

Sti parlando di secoli fa... Un tempo gli uomini si costruivano le case con le ossa di animali! Vero no??? Vuol dire che è un sistema migliore di quello con cui costruiamo le case oggi???

A sentire gli ambientalisti, questo ed altro...

===

Gli olandesi oltre che ad essere i piu' alti al mondo sono (secondo uno studio dell'anno scorso) anche i piu' intelligenti.

Dunque l'intelligenza è non solo misurabile ma è anche riconducibile ad una particolare etnia, in particolare "gli olandesi?"

Oppure l'intelligenza deriva da cause ambientali, rendendo pertanto stupidi gli abitanti di altri luoghi?

Suvvia!

Intanto io e' da un'anno che mi sono trasferito

A far la parte dello stupido, oppure per diventare intelligente come gli olandesi?

===

Se la Marjuana fosse stata una fibra tessile così "miracolosa" allora sarebbe stato più conveniente sfruttarla e farci una specie di monopolio...

Come?

===

il problema energetico dovrebbe trovare altre strade che limitino al massimo la combustione come mezzo di trasformazione dell'energia.

Far pedalare i socialisti?

===

Allo Stato il tabacco e l'alcol, alle mafie il resto.

Allo Stato cosa?

Suvvia...

===

Il pensiero comune è che dovrebbero lasciare stare le coltivazioni di coca e prendersela con l'alcol, guarda un pò come è strano il mondo.

Qualcuno li obbliga forse a bere?

===

Io non ho detto che vestirsi con la canapa è come vestirsi con un tronco di pino... Ho detto che NON è conveniente perchè il prezzo è troppo alto.

Embé? Basta trovare qualcuno che lo paghi.

Certo: se tutti NON fossimo egoisti allora il mondo andrebbe meglio...

E la marmotta...

===

il mio dilemma quando si parla di droghe è sempre il solito: proibirle o no? In line di principio sono per liberalizzarle, sono STRAfavorevole a liberalizzarle, è giusto che ogniuno si autoregoli come meglio crede. Ma c'è da considerare un fatto: da quando il governo ha reso obbligatorie casco e cinture i morti sulle strade sono diminuiti.

Strano che non ci avessero pensato prima le assicurazioni, nevvero?

Microsoft continua a vendere office, nonostante openoffice sia gratuito e migliore,

Secondo quali criteri?

però lo comprano perchè qualcuno glielo ha detto. Alla fine ci vuole sempre qualcuno che dica cosa bisogna fare, perchè la gente, non le persone nella loro singolarità, è troppo stupida, semplicemente.

Poi magari ti lamenti "perché Windows non è abbastanza configurabile" o roba del genere?

===

I campi sintetici sono cancerogeni, lo dice l'Istituto Superiore della Sanità

E' tutto cancerogeno, tranne il plutonio che svolazza insieme all'uranio... strano!

===

Le caratteristiche tecniche di queste fibre sono state sostituite ampiamente da ben più economiche fibre "man made" per cui un potenziale rilancio di questa fibra non avrebbe speranza, anche con il più grande sforzo promozionale.

Ma in altri thread si era ipotizzato che la facoltà della pubblicità di creare bisogni artificiali sia illimitata, quindi i casi sono due...

frnglt
Inviato: 15/10/2006 15:46  Aggiornato: 15/10/2006 15:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Microsoft continua a vendere office, nonostante openoffice sia gratuito e migliore,

Secondo quali criteri?


criteri di libertà e di igene personale

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Linucs
Inviato: 15/10/2006 15:58  Aggiornato: 15/10/2006 15:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
criteri di libertà e di igene personale

Acquistare un prodotto è forse "meno libero" di scaricarne uno dal sito?

E dove compare l'igiene personale in questa curiosa valutazione?

frnglt
Inviato: 15/10/2006 17:37  Aggiornato: 15/10/2006 17:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Acquistare un prodotto è forse "meno libero" di scaricarne uno dal sito?


Acqua. Mi cadi proprio sul concetto di libertà?

Citazione:
E dove compare l'igiene personale in questa curiosa valutazione?


Io non mi metto le mutande sporche di qualcun altro.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Linucs
Inviato: 15/10/2006 18:01  Aggiornato: 15/10/2006 18:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Acqua. Mi cadi proprio sul concetto di libertà?

Quale libertà?

Io non mi metto le mutande sporche di qualcun altro.

E questo cosa dovrebbe avere a che fare con il nostro dilemma?

frnglt
Inviato: 15/10/2006 18:09  Aggiornato: 15/10/2006 18:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Quale libertà?
E questo cosa dovrebbe avere a che fare con il nostro dilemma?


Se non ti è chiaro non è un problema mio.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Linucs
Inviato: 15/10/2006 18:29  Aggiornato: 15/10/2006 18:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Se non ti è chiaro non è un problema mio.

Ovvero non ne hai la minima idea, ma l'hai letto su Linux & C?

frnglt
Inviato: 15/10/2006 19:11  Aggiornato: 15/10/2006 19:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Ovvero non ne hai la minima idea, ma l'hai letto su Linux & C?

Se per te l'unica differenza è che uno si compra e l'altro si scarica che devo dirti? Continua a leggere Linucs & C

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Linucs
Inviato: 15/10/2006 19:24  Aggiornato: 15/10/2006 19:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Se per te l'unica differenza è che uno si compra e l'altro si scarica che devo dirti? Continua a leggere Linucs & C

Quale sia per me la differenza è irrilevante: se Office continua a vendere, ti toccherà andare a cercare il motivo che suggerisce agli acquirenti di farlo.

Oppure per l'utente finale, domestico e stupido, ci sono altre differenze degne di nota?

frnglt
Inviato: 15/10/2006 19:50  Aggiornato: 15/10/2006 19:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Quale sia per me la differenza è irrilevante: se Office continua a vendere, ti toccherà andare a cercare il motivo che suggerisce agli acquirenti di farlo.

Indottrinamento e monopolio culturale.

Citazione:
Oppure per l'utente finale, domestico e stupido, ci sono altre differenze degne di nota?

Che l'utente "domestico e stupido non se ne accorga non vuol dire che non ce ne siano, ah se solo sapesse di cosa è capace un ".doc".

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Linucs
Inviato: 15/10/2006 19:57  Aggiornato: 15/10/2006 19:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Indottrinamento

A quale dottrina?

e monopolio culturale.

"Monopolio" garantito da quale legge?

Dunque OpenOffice è tanto differente da Office da evitare un monopolio culturale?

Che l'utente "domestico e stupido non se ne accorga non vol dire che non ce ne siano,

Ma se non se ne accorge, e continua a comprare Office, significa che se ci sono non sono evidenti all'utente finale. E se non se ne accorge, qual è il motivo?

ah se solo sapesse di cosa è capace un ".doc".

Se solo sapesse di cosa è capace una partizione ext2...

Paxtibi
Inviato: 15/10/2006 20:28  Aggiornato: 15/10/2006 20:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
ah se solo sapesse di cosa è capace un ".doc".

Se solo sapesse di cosa è capace una partizione ext2...



Effettivamente la mia vita cambierebbe.


frnglt
Inviato: 15/10/2006 22:10  Aggiornato: 15/10/2006 22:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
A quale dottrina?

Dovresti saperlo visto che contribuisci anche
tu.

Citazione:
"Monopolio" garantito da quale legge?

Ma di che leggi vai cianciando?

Citazione:
Dunque OpenOffice è tanto differente da Office da evitare un monopolio culturale?

Direi proprio di si.

Citazione:
Ma se non se ne accorge, e continua a comprare Office, significa che se ci sono non sono evidenti all'utente finale. E se non se ne accorge, qual è il motivo?

Continuiamo così facciamo del male.

Citazione:
Se solo sapesse di cosa è capace una partizione ext2...

Ha ha. Ma che dici...

Citazione:
Effettivamente la mia vita cambierebbe.

Beata inconsapevolezza.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Linucs
Inviato: 15/10/2006 22:30  Aggiornato: 15/10/2006 22:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Dovresti saperlo visto che contribuisci anche tu.

Dunque confermi di non avere la minima idea di ciò che stai dicendo.

Ma di che leggi vai cianciando?

Se c'è un monopolio, dev'essere stabilito da una legge, altrimenti che monopolio è?

Dunque OpenOffice è tanto differente da Office da evitare un monopolio culturale?
Direi proprio di si.

Immagino che la differenza tra Word e Writer sia... abissale, una completa rivoluzione nei paradigmi del word processing. Usando Writer, l'utente viene visitato dallo Spirito delle Sette Funzioni Lambda e riceve l'illuminazione. Ma dato che può usare OpenOffice anche sotto Windows, dove sta la rivoluzione?

Continuiamo così facciamo del male.

Ti ho chiesto qual è il motivo.

Ha ha. Ma che dici...

Leggiamo tutti insieme:

tune2fs(8) - Linux man page

-e error-behavior

Avanti:

Change the behavior of the kernel code when errors are detected. In all cases, a filesystem error will cause e2fsck(8) to check the filesystem on the next boot. error-behavior can be one of the following:

L'elenco:

continue - Continue normal execution.
remount-ro - Remount filesystem read-only.
panic - Cause a kernel panic.


Cerchiamo...

Cross-Referencing Linux - Linux/fs/ext2/super.c

365 static int parse_options (char * options,
367 struct ext2_sb_info *sbi)
368 {
369 char * p;
370 substring_t args[MAX_OPT_ARGS];
371 unsigned long kind = EXT2_MOUNT_ERRORS_CONT;
372 int option;


Neghi forse che il comportamento di default in caso di errore sia fottersene bellamente, con somma gioia dell'utente e soprattutto del cliente?

Beata inconsapevolezza.

QED.

Riprova, sarai più fortunato.

frnglt
Inviato: 15/10/2006 23:48  Aggiornato: 15/10/2006 23:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Linucs:
Classiche tecniche di depistaggio.
Il tuo post è la prova dell'igiene personale di cui sopra.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Paxtibi
Inviato: 16/10/2006 0:02  Aggiornato: 16/10/2006 0:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
frngit:
Di queste cose non capisco un accidente.
Però ho capito che tu non hai confutato nulla.

Linucs
Inviato: 16/10/2006 0:30  Aggiornato: 16/10/2006 0:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Classiche tecniche di depistaggio.

Si chiama "codice sorgente". E' quella cosa misteriosa che si legge per capire cosa fa il kernel. Se vuoi ti faccio vedere qualche altro gioco di prestigio, magari parliamo del letame ripulito solo nel 2006, e comparso in faccia ad un cliente nel lontano 2004, cliente al quale ho dovuto spiegare per quale motivo il server dentro il CED di una fottuta banca scriveva cazzate sulla console, e per quale motivo bisognava spendere denaro per far scomparire l'ameno messaggio.

A questo punto dovresti scrivere che "mi paga Bill Gates per fare depistaggio", al che mi toccherebbe tirar fuori un altro spettacolare barbatrucco che però riservo alle occasioni speciali. Poi tu mi diresti che OpenOffice in realtà è un cesso e i veri uomini usano LaTeX, al che mi toccherebbe scrivere pagine e pagine di emacs lisp che converte il sanscrito in postscript passando per Lout, e via così. Poi dovrei sentire che Windows crea ignoranza, mentre possiamo crescere tutti insieme a forza di installare package su Ubuntu con l'interfaccina grafica, e che Windows è brutto perché bisogna cliccare le icone per installarlo, salvo non avere idea di cosa sia un server RIS.

Che poi Windows ed Office facciano cazzate è un fatto, ma evidentemente è meglio se lo lasci dire a qualcun altro.

Il tuo post è la prova dell'igiene personale di cui sopra.

Certo, con la differenza che io so leggere i sorgenti e tu scrivi psicofuffa.

Ma vediamo il lato economico della cosa: posto che gli utenti Office siano tutti stupidi, perché usano Visio e Onenote al posto del Draw, in questo momento pagano un prezzo per la propria stupidità, ergo il libero mercato ha automaticamente provveduto ad incentivare l'intelletto e scoraggiare la demenza, il che nega - indovina indovinello - il monopolio.

Detto tra noi, sarebbe cortesia rispondere agli NMI con uno straccio di debugger (opzionale).

===

Di queste cose non capisco un accidente.

A quanto pare sei in ottima compagnia...

frnglt
Inviato: 16/10/2006 10:43  Aggiornato: 16/10/2006 10:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
Si chiama "codice sorgente". E' quella cosa misteriosa che si legge per capire cosa fa il kernel. Se vuoi ti faccio vedere qualche altro gioco di prestigio, magari parliamo del letame ripulito solo nel 2006, e comparso in faccia ad un cliente nel lontano 2004, cliente al quale ho dovuto spiegare per quale motivo il server dentro il CED di una fottuta banca scriveva cazzate sulla console, e per quale motivo bisognava spendere denaro per far scomparire l'ameno messaggio.


Se fosse stato windows non avresti potuto spiegare un bel niente al tuo cliente. Non confondere i bug con la libertà.

Citazione:
A questo punto dovresti scrivere che "mi paga Bill Gates per fare depistaggio", al che mi toccherebbe tirar fuori un altro spettacolare barbatrucco che però riservo alle occasioni speciali. Poi tu mi diresti che OpenOffice in realtà è un cesso e i veri uomini usano LaTeX, al che mi toccherebbe scrivere pagine e pagine di emacs lisp che converte il sanscrito in postscript passando per Lout, e via così. Poi dovrei sentire che Windows crea ignoranza, mentre possiamo crescere tutti insieme a forza di installare package su Ubuntu con l'interfaccina grafica, e che Windows è brutto perché bisogna cliccare le icone per installarlo, salvo non avere idea di cosa sia un server RIS.


Ti sei detto tutto da solo. Il server RIS deve essere la tua passione, non è la prima volta che lo nomini come l'inconfutabile prova che gli altri sono tutti minorati mentali.

Citazione:
Che poi Windows ed Office facciano cazzate è un fatto, ma evidentemente è meglio se lo lasci dire a qualcun altro.


Lo lascio dire a te.

Citazione:
ergo il libero mercato ha automaticamente provveduto ad incentivare l'intelletto e scoraggiare la demenza


Quindi si tratta solo di difendere il libero mercato di stampo monopolista.

Citazione:
il che nega - indovina indovinello - il monopolio.


Nega il monopolio culturale?

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Dusty
Inviato: 16/10/2006 12:12  Aggiornato: 16/10/2006 12:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Ciao Linucs,
intanto mi scuso se mi intrometto nella discussione tra te e frnglt ma mi pare che ci sia un po' di confusione e vorrei chiarirmi le idee.

Citazione:
Ma di che leggi vai cianciando?
Se c'è un monopolio, dev'essere stabilito da una legge, altrimenti che monopolio è?

Ad esempio un Natural Monopoly?

Citazione:
Leggiamo tutti insieme:
tune2fs(8) - Linux man page
-e error-behavior

Non mi pare che nessuno neghi il comportamento di default dell'ext2, però possiamo chiederci perchè quello sia il default.
Potrebbe essere che gli sviluppatori hanno deciso che quello è il comportamento più "pratico" per l'utenza media, e questo può essere giusto o sbagliato, a seconda degli (infiniti) punti di vista.
Quello che però è importante in questo caso non è il default, quanto la possibilità di cambiare il suo comportamento.
Se io sono utente "semplice" che non si interessa di queste cose mi becco il default (ne esistono tanti, per ogni sistema operativo), altrimenti, se ad esempio sono il consulente che sta mettendo in piedi il sistema informativo di una banca è bene che imposti questi parametri nel modo migliore per quel cliente.
Certo, prima bisognerebbe discutere dell'interessantissimo motivo per cui un consulente ha scelto di installare EXT2 sul server di una banca, e penso che ci faremmo delle grasse risate

Citazione:
Neghi forse che il comportamento di default in caso di errore sia fottersene bellamente, con somma gioia dell'utente e soprattutto del cliente?

L'utente si becca i default in ogni caso, e ci sono parecchi casi in cui quel default potrebbe essere meglio di un kernel panic, non trovi?
Il cliente invece, essendo tale, farebbe bene ad incazzarsi con il sistemista che ha pagato, perchè forse il problema risiede in quest'ultimo.

Citazione:
Si chiama "codice sorgente". E' quella cosa misteriosa che si legge per capire cosa fa il kernel. Se vuoi ti faccio vedere qualche altro gioco di prestigio, magari parliamo del letame ripulito solo nel 2006, e comparso in faccia ad un cliente nel lontano 2004, cliente al quale ho dovuto spiegare per quale motivo il server dentro il CED di una fottuta banca scriveva cazzate sulla console, e per quale motivo bisognava spendere denaro per far scomparire l'ameno messaggio.

Azz, se fosse solo quello il letame! Mi è capitato di ripulirne ben di peggio!
Dal tuo interessante racconto faccio notare alcune cose:
1) per fortuna usavano linux, pensa se stessero usando windows ed uscivano sulla console i suoi interessantissimi e esplicativissimi errori. Avresti avuto una sola opzione nei confronti del cliente: "non si può fare". E tanti saluti.
2) Non prenderei per scontato il far spendere dei soldi al cliente: ci sono delle volte che può valer la pena correggere l'errore e proporre la patch alla comunità per manifestare la tua gratitudine alle migliaia di persone che lavorano al software libero (alcune delle quali del tutto gratuitamente) per le enormi possibilità che da a tanti di noi.
Certo che nella fattispecie, trattandosi di una banca, è scontato che debba pagare, ed anche molto salato

Citazione:
Certo, con la differenza che io so leggere i sorgenti e tu scrivi psicofuffa.

Anche io so leggere (e scrivere) i sorgenti, spero di essere degno di un atteggiamento più gentile

Citazione:
Detto tra noi, sarebbe cortesia rispondere agli NMI con uno straccio di debugger (opzionale).

Concordo!

Dusty

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
frnglt
Inviato: 16/10/2006 13:17  Aggiornato: 16/10/2006 13:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Paxtibi:
Citazione:
Di queste cose non capisco un accidente.
Però ho capito che tu non hai confutato nulla.


Ma io non devo confutare niente.
E' il tuo amicone Linucs che sta cercando di confutare la mia affermazione iniziale in nome della sua sapiente ideologia.

Dusty:Citazione:
Certo, prima bisognerebbe discutere dell'interessantissimo motivo per cui un consulente ha scelto di installare EXT2 sul server di una banca, e penso che ci faremmo delle grasse risate

Il cliente invece, essendo tale, farebbe bene ad incazzarsi con il sistemista che ha pagato, perchè forse il problema risiede in quest'ultimo.


Sarebbe interessante sapere chi era il consulente-sistemista in questione.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Iceman
Inviato: 16/10/2006 14:16  Aggiornato: 16/10/2006 14:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Fabrizio70 Citazione:
citazione-
MA la definizione di Troll è ben diversa da quella di qualcuno che pone dei quesiti.
Indipendentemente dal tono usato.

Comincia a guardare i le tue risposte marziali e monosillabi. e vedrai il vero trollaggio



Iceman Inviato: 11/10/2006 14:43 Aggiornato: 11/10/2006 14:43

-citazione-

Per quanto riguarda l articolo sul "perchè la Marjuana fu proibita mi rivolgo a Mazzucco o chiunque sia ad averlo scritto, (ma in ogni caso da lui è firmato e divulgato!) di smetterla di scrivere idiozie, falsità, e fare disinformazione.



Questo non mi sembra un quesito , quindi la definizione di troll rimane ancora in piedi ,


Non ci sono quesisti???
Dal mio primo post:

"Rimango a bocca a perta davanti ad affermazioni di questo genere:Dire che la Marjuana possa dare prestazioni tessili migliori della LYCRA??? del NYLON???? del KEVLAR???"

Toh va.. .dei "quesisti"??

"Provi a spiegare.... che genere di fibre è il LYCRA???
e mi spieghi come può una fibra naturale raggiungere tali prestazioni tessili"

Uella!!! Un altro "quesito"!

Direi quindi che non hai dimostrato per l ennesima volta ciò che sostieni.

Citazione:
ed è la chiara dimostrazione che neanche conosci le basi di ciò che stava parlando quell'articolo , mica puoi pretendere che Massimo ti faccia la traduzione integrale di tutto il libro,a buon intenditore poche parole , evidentemente a te ne servono tante.


Cominci a postare le fonti di ciò che dice... Sarebbe già un buon inizio!

Poi per continuare meglio non imposti il discorso su paragoni tra fibre che non hanno nulla a che vedere una con l altra senza continuare ad atteggiarsi a portatore di verità...

...Tra l altro il Sig mazzucco ha sicuramente letto questi post e non è mai intervenuto...
Potrebbe anche farlo no???
Che ci vuole?? deve solo chiarire ciò che lui stesso a scritto!

Citazione:
Dato che non conosci le basi dell'articolo , dimostrando ancora di più la tua trollaggine con queste tue affermazioni , non vedo il motivo di continuare su questa linea ,


Conosco il "Tessile"!
E ciò che è scritto nell articolo, come ho spiegato, fa a pugni con la realtà scientifica "Quotidiana" (non di laboratorio) del settore...

Citazione:
Iceman Inviato: 15/10/2006 14:24 Aggiornato: 15/10/2006 14:24

-citazione-


Come faccio io a dirti quanto ci sia di vero o falso in tutto ciò???
[omiss]
Ciò che ha scritto riguardo alla dupont e al "tessile" è inequivocabilmente Falso! ...Senza nessun dubbio!




Eh no caro...

Iceman Inviato: 15/10/2006 14:24 Aggiornato: 15/10/2006 14:24

Citazione:
Come faccio io a dirti quanto ci sia di vero o falso in tutto ciò???
...

Ho le mie opinioni ma è inutile anche che io le esponga perchè non possono per forza di cose essere sostenute da fatti.

Ciò che hai postato riguarda il petrolio, non le fibre tessili.
....
Ciò che ha scritto riguardo alla dupont e al "tessile"(TESSILE!! letto bene stavolta???) è inequivocabilmente Falso! ...Senza nessun dubbio!



Risparmiati i Copia/incolla stile anonima sequestri, che sono inutile e degni di un Troll master.

Iceman
Inviato: 16/10/2006 14:25  Aggiornato: 16/10/2006 14:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Linucs Citazione:
MA dico??? Provi a spiegare, invece di scrivere queste assurdità e queste favole(spacciandole per erità assolute!), che genere di fibre è il LYCRA??? e mi spieghi come può una fibra naturale raggiungere tali prestazioni tessili.

Segue logicamente la necessità di lasciare al cosiddetto libero mercato la scelta della soluzione più efficace caso per caso.


Il che cosa dovrebbe significare???

Citazione:
Se la Marjuana fosse stata una fibra tessile così "miracolosa" allora sarebbe stato più conveniente sfruttarla e farci una specie di monopolio...

Come?

Come il tabacco!

Citazione:
Certo: se tutti NON fossimo egoisti allora il mondo andrebbe meglio...

E la marmotta...


L'ironia non era evidente???

Citazione:
Le caratteristiche tecniche di queste fibre sono state sostituite ampiamente da ben più economiche fibre "man made" per cui un potenziale rilancio di questa fibra non avrebbe speranza, anche con il più grande sforzo promozionale.

Ma in altri thread si era ipotizzato che la facoltà della pubblicità di creare bisogni artificiali sia illimitata, quindi i casi sono due...


Certo...
Potra avere un mercato... Ma solo di nicchia!
Perchè la concorrenza a livello di grandi volumi non esiste.
Sia dal punto di viste tecnico che sopratutto economico.

orkid
Inviato: 16/10/2006 16:57  Aggiornato: 16/10/2006 16:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Citazione:
-citazione-

Se la Marjuana fosse stata una fibra tessile così "miracolosa" allora sarebbe stato più conveniente sfruttarla e farci una specie di monopolio...

Come?

Come il tabacco!


-Iceman mode on-

chi ha scritto questo, Iceman o chi per esso, ha sempre espresso in ogni post che lui ha scritto, delle idee sbagliate, perchè come si fa a paragonare una fibra TESSILE con il tabacco!!! Questa affermazione è totalmente falsa.
CIOe' il tabacco è un monopolio Ma non è UNA fibra TESSILE!!!!! Iceman diffonde idee FALSE il tono usato è come quello di chi spaccia per VERE affermazioni TOTALMENTE FALSE!!!!
A tutti gli utenti di luogocomune vorrei dire che il vostro Guru ICEMAN vi prende in giro!!!!!!

-Iceman mode off-

COMUNQUE IO TI HO CHIESTO DI LASCIARE DA PARTE LE STRAFOTTUTE FIBRE TESSILI E DI PROVARE AD ESPRIMERE UN OPINIONE!!!

CI SENTI!!!

se non vuoi commentare limitati a rimanere in silenzio (che varrebbe più di mille risposte!)

Ricordo che il Treadh si intitola CLASSIFICAZIONE DELLE DROGHE


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
Wintermute
Inviato: 16/10/2006 17:48  Aggiornato: 16/10/2006 17:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: aree riservate e protette
Inviati: 1096
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Io ho smesso di leggerlo da tempo,
do not feed the troll.

Salvo il mondo...
ma con quale estensione?
Iceman
Inviato: 16/10/2006 20:00  Aggiornato: 16/10/2006 20:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
orkid Citazione:
Iceman mode on-

chi ha scritto questo, Iceman o chi per esso, ha sempre espresso in ogni post che lui ha scritto, delle idee sbagliate, perchè come si fa a paragonare una fibra TESSILE con il tabacco!!! Questa affermazione è totalmente falsa.
CIOe' il tabacco è un monopolio Ma non è UNA fibra TESSILE!!!!! Iceman diffonde idee FALSE il tono usato è come quello di chi spaccia per VERE affermazioni TOTALMENTE FALSE!!!!
A tutti gli utenti di luogocomune vorrei dire che il vostro Guru ICEMAN vi prende in giro!!!!!!

-Iceman mode off-


??????

Citazione:
COMUNQUE IO TI HO CHIESTO DI LASCIARE DA PARTE LE STRAFOTTUTE FIBRE TESSILI E DI PROVARE AD ESPRIMERE UN OPINIONE!!!

CI SENTI!!!


Ho "sentito"!
ma visto che io Voglio parlare di questa sezione CHE E' CITATA IN QUESTO ARTICOLO(Se no non mi sarebbe neanche passato per l anticamera del cervello di parlarne!) se a te non va bene NON leggere i miei post e risparmia la tua strafottenza per qualcun altro.

Allora vattela a prendere con chi ha avuto la brillante idea di citare la suddetta sezione in questo articolo, visto che evidentemente è lui che, a tua personale opinione, è andato Out topic.

Citazione:
... solventi, radiazioni e company, d’altra parte, c’è ben poco da fare i salutisti.

Andrea Franzoni (Mnz86)

[1] http://www.publications.parliament.uk/pa/cm200506/cmselect/cmsctech/1031/103102.htm

Vedi anche: La vera storia della marijuana. Perchè fu proibita"



Te capì??

saluti

Linucs
Inviato: 16/10/2006 21:43  Aggiornato: 16/10/2006 21:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Ad esempio un Natural Monopoly?

E Office, che costa l'ira di dio, dovrebbe essere un natural monopoly alla faccia di OpenOffice?

Epperché?

Certo, prima bisognerebbe discutere dell'interessantissimo motivo per cui un consulente ha scelto di installare EXT2 sul server di una banca, e penso che ci faremmo delle grasse risate

Temo che a suo tempo valesse la regola: quando c'è solo un candidato, c'è solo una scelta.
Per fortuna lo zio Linucs si è adoperato affinché il povero server smettesse di soffrire. La pace sia su di lui.

L'utente si becca i default in ogni caso, e ci sono parecchi casi in cui quel default potrebbe essere meglio di un kernel panic, non trovi?

Sicuramente: meglio perdere tutti i dati dopo due mesi, al primo reboot, senza che nessuno si sia accorto di nulla.

Il cliente invece, essendo tale, farebbe bene ad incazzarsi con il sistemista che ha pagato, perchè forse il problema risiede in quest'ultimo.

Per non parlare delle applicazioni DCOM che si parlavano a forza di eseguire vbscript...

1) per fortuna usavano linux, pensa se stessero usando windows ed uscivano sulla console i suoi interessantissimi e esplicativissimi errori.

Intanto cagate del genere su R2 non ne ho mai viste.

Avresti avuto una sola opzione nei confronti del cliente: "non si può fare". E tanti saluti.

Dipende ovviamente dall'errore. Altrimenti è come dire "gli zingari rubano". Quale errore, e cos'è che non si può fare?

2) Non prenderei per scontato il far spendere dei soldi al cliente: ci sono delle volte che può valer la pena correggere l'errore e proporre la patch alla comunità per manifestare la tua gratitudine alle migliaia di persone che lavorano al software libero (alcune delle quali del tutto gratuitamente) per le enormi possibilità che da a tanti di noi.

E dopo aver proposto la patch alla comunità, magari aspetto che la patch arrivi all'autore, che la approva e la infila - sediovuole - nella prossima release, sempre ammesso che la "distribuzione" la faccia uscire come patch "ufficiale", cosa che magari non si può fare "altrimenti sembra che escano due patch al giorno" e le azioni in borsa scendono.

Ma questo vale per i bug o le funzionalità aggiuntive, non per le sciatterie che non dovrebbero esistere in primo luogo. Se io piscio per terra non devo aspettare che arrivi qualcuno a pulire, devo evitare di pisciare per terra in primo luogo.

Certo che nella fattispecie, trattandosi di una banca, è scontato che debba pagare, ed anche molto salato

Perché? Solo perché il babbeo che ha scritto il messaggio di errore aveva voglia di baloccarsi? E uno dovrebbe installare server giocando alla lotteria, e sperando che non emerga altro pattume? Suvvia.

Anche io so leggere (e scrivere) i sorgenti, spero di essere degno di un atteggiamento più gentile

Se ti tocca leggere certi sorgenti, meriti non solo quello ma anche una sincera compassione stile Dalai Lama. Ommmm.

Ritieni che l'utente medio di Office possa trarre giovamento dalla lettura dei sorgenti di OpenOffice?



Ma il quesito resta: se OpenOffice è gratis e "libero" (voglio vedere l'utente che lo compila, io me la sono cavata in 16 ore circa a suo tempo) com'è che Office vende ancora? E OpenOffice è tanto diverso da impedire che l'utente diventi stupido, premesso che OpenOffice può comunque funzionare insieme all'odiato Windows? Non è forse giusto e meritevole che l'utente stupido venga punito e paghi, visto che la banca poco sopra doveva addirittura pagare per le cazzate altrui?

===

Ma io non devo confutare niente.

(woof!)

E' il tuo amicone Linucs che sta cercando di confutare la mia affermazione iniziale in nome della sua sapiente ideologia.

Ma la tua affermazione iniziale non afferma alcunché, se non "fuffa" a proposito di "monopoli culturali" ed "igiene personale". Quindi non si coglie il motivo di tale piagnisteo.

Sarebbe interessante sapere chi era il consulente-sistemista in questione.

Se vuoi ti posso dire chi ha preso di peso il raid ed eliminato tutto il pattume con l'aiuto del Magico CD Che Risolve Ogni Problema. Il primo di una lunga lista...

===

Il che cosa dovrebbe significare???

Che è inutile spaccarsi le balle per decidere se la canapa è bella o brutta o meglio o peggio, è sufficiente che si possa acquistare.

Come il tabacco!

E per quale oscuro motivo il tabacco dovrebbe essere un monopolio?

Certo... Potra avere un mercato... Ma solo di nicchia! Perchè la concorrenza a livello di grandi volumi non esiste. Sia dal punto di viste tecnico che sopratutto economico.

C'è gente che sulle nicchie ci campa...

frnglt
Inviato: 17/10/2006 2:41  Aggiornato: 17/10/2006 3:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Linucs:
Neanche una tua controbattuta in materia di software libero ha colto nel segno, tutto depistaggio... a meno che tu non sia in buonafede, allora....

Più condivisibile la tua affermazione sulla cannabis.

Citazione:
è inutile spaccarsi le balle per decidere se la canapa è bella o brutta o meglio o peggio, è sufficiente che si possa acquistare.

Giusto, ma moltooo... parziale, non è sufficiente che si possa acquistare. Si acquista ovunque.
La vera questione è "liberare-legalizzare" questa pianta, per autoproduzione, per uso commerciale. per uso industriale, per uso terapeutico....
Visto che attualmente è proibita dallo stato le strade sono due, abolire lo stato o abolire la proibizione.
Probabilmente preferisci una bella multinazionale con brevetto sul dna della cannabis.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
Iceman
Inviato: 17/10/2006 11:57  Aggiornato: 17/10/2006 11:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Linucs Citazione:
Il che cosa dovrebbe significare???

Che è inutile spaccarsi le balle per decidere se la canapa è bella o brutta o meglio o peggio, è sufficiente che si possa acquistare.
....

Certo... Potra avere un mercato... Ma solo di nicchia! Perchè la concorrenza a livello di grandi volumi non esiste. Sia dal punto di viste tecnico che sopratutto economico.

C'è gente che sulle nicchie ci campa...



Il che non solo NON spiega la discutibile teoria illustrata qui(http://www.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=14) e, anzi, la nega palesemente.

Lavoro nel tessile e so benissimo che cè gente che campa con le nicchie di mercato...
Ma il discorso è un altro.

Le "nicchie" non fanno paura certo alle multinazionali finche stanno al loro posto, e il mercato della canapa (o cannabis) volente o nolente non potrà mai muoversi da quello stato per sua stessa natura.

Wintermute
Inviato: 17/10/2006 12:45  Aggiornato: 17/10/2006 12:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: aree riservate e protette
Inviati: 1096
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
senti un pò,

la smetti di guardare il dito?
noi ti stiamo ad indicare Selene!



un...radiatore avrebbe già capito a quest'ora che il problema non è SOLO tessile...

che vuoi che ti diciamo?

si bravo, bravo, hai ragione tu, la tua onniscenza in campo tessile ti permette di Conoscere il Vero.
contento adesso ?

contento tu...

Salvo il mondo...
ma con quale estensione?
fiammifero
Inviato: 17/10/2006 13:05  Aggiornato: 17/10/2006 13:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Sperimentazione Cannabis per terapia dolore

Saranno scelti tra i malati di cancro ai polmoni, alla prostata e al pancreas gli ottanta cittadini italiani ammessi alla sperimentazione della cannabis come terapia del dolore che prendera' il via all' ospedale Molinette di Torino e al policlinico Umberto I di Roma.... continua qui

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
orkid
Inviato: 17/10/2006 14:51  Aggiornato: 17/10/2006 14:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
Caro Iceman,
sono veramente colpito dalla elasticità delle tue opinioni...
Non continuerò a parlare con uno specchio distorcente!!!
Ti commenti da solo... quindi... in bocca al lupo!


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
Iceman
Inviato: 18/10/2006 14:50  Aggiornato: 18/10/2006 14:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 1784
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
...Comunque il ragionamento di fondo lo abbiamo inteso...

Che importa se quello che mazzucco scrive non ha nesun senso???

L importante è che tutto sia vero, che poi non ci siano prove o le prove siano del tutto costruite sul nulla non ha nessuna importanza!

fiammifero
Inviato: 29/10/2006 19:35  Aggiornato: 29/10/2006 19:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Classificazione delle droghe: La scienza non c’entra
La prima conferenza sul Joint israelo-arabo per la questione della politica della pace e degli stupefacenti in Medio Oriente Israele-Palestina fumate in pace

Quindi marijuana e dell’hashish oltre che per la terapia del dolore in Italia anche per morire contenti in Palestina?

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)

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