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opinione : Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Inviato da Redazione il 12/9/2006 15:54:25 (4084 letture)

La ricerca storica dei nostri tempi, dopo l’influsso benefico della “Scuola degli Annales”, è molto diversa da quella anche solo di pochi decenni fa. Non si occupa esclusivamente di guerre, trattati ed alleanze, dinastie, forme politiche, ecc., ma anche di dinamiche economiche, vita materiale, mentalità: in pratica di tutto quello che è nell’ambito delle vicende umane. Apparentemente, non ci sono più oggetti tabù, non ritenuti degni di ricerca storiografica "seria". Eppure, ad osservare con maggiore attenzione, un tabù storiografico – un oggetto “indegno” d’attenzione – persiste: i complotti dei potenti della terra nella Storia Contemporanea.

Eppure, è evidente che i complotti del potere continuano ad esistere e sono un dato ricorrente della storia umana: noi italiani lo abbiamo ben presente, tra Stragi di Stato e Strategie della Tensione che hanno insanguinato il nostro paese (e non è detto che la cosa sia finita). Nonostante ciò, la ricerca storica, quando si rivolge al grande pubblico, parla dei complotti del potere solo al passato. In manuali di storiografia scolastici od anche universitari, testi di divulgazione e trasmissioni TV, sembra che i potenti complottassero solo nel passato ...

.. ed oggi lo facciano solo i senza potere o entità di potere minori. Si tratta di un problema sentito anche da alcuni storici, maggiormente avvertiti.

"Ma i complotti esistono: sono, soprattutto oggi, una realtà quotidiana. Complotti di servizi segreti, di terroristi, o di entrambi: quale è il loro peso effettivo? quali riescono, quali falliscono nei loro veri obiettivi, e perché? La riflessione su questi fenomeni e sulle loro implicazioni appare curiosamente inadeguata. Dopo tutto, il complotto non è che un caso estremo, quasi caricaturale, di un fenomeno molto più complesso: il tentativo di trasformare (o manipolare) la società."

Non si tratta di un testo "complottista": queste parole vengono (Introduzione, p. XXVI) da un testo edito da Einaudi nel 1989: "Storia Notturna. Un’Interpretazione del Sabba" di Carlo Ginzburg, il più noto storico italiano di quell'infame periodo storico chiamato "Caccia alle Streghe" ed anche il libro in questione è giustamente famoso - un vero e proprio classico moderno sul tema. Insomma. per il mainstream della ricerca storica sulla contemporaneità, la spiegazione di una serie di eventi tramite un complotto di un potere dominante è un vero e proprio tabù: a complottare sembra siano solo gli sfigati. Si tratta di un tabù che, spesso, impedisce di cogliere delle realtà molto evidenti e dare di determinati eventi storici un’immagine coerente: pur di non rompere il tabù, talvolta, si ricorre a spiegazioni del tutto raffazzonate e platealmente insoddisfacenti.

Prendiamo inizialmente come esempio lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Il caso è eclatante perché la volontà di non utilizzare il complotto come categoria storiografica costringe a rompere il filo che unisce le perle di un racconto di per sè evidente. Si tratta di perle molto note della storiografia, anche del mainstream rivolto al grande pubblico.

(continua …)

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
spettatore
Inviato: 12/9/2006 16:25  Aggiornato: 12/9/2006 16:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Da incorniciare.
Complimenti Enrico!
Solo una domanda: cui prodest il complotto? E perchè nell'umanità si aggiunge sempre dolore al dolore? E perchè questo dolore è sempre portato dall'uomo sull'uomo? Chi istiga l'uomo al dolore quando la sua natura divina è orientata all'amore ed alla bellezza? Chi si nutre dell'odio, della paura e di tutto ciò che è violenza? Non l'uomo, che ne è vittima in maniera più o meno inconsapevole, allora chi? (Meno male...avevo detto solo una domanda)


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
Satirus
Inviato: 12/9/2006 16:55  Aggiornato: 12/9/2006 17:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/4/2006
Da: Luogocomune
Inviati: 511
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico

Det.Conan
Inviato: 12/9/2006 17:08  Aggiornato: 12/9/2006 17:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/6/2006
Da:
Inviati: 1754
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
ehm Satirus la tua vignetta che fine ha fatto????

PikeBishop
Inviato: 12/9/2006 17:51  Aggiornato: 12/9/2006 17:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Articolo corretto e con cui non si puo' che concordare. Ho visto anche il filmato,
ma ho due obiezioni:

1. Bisognerebbe riconoscere i propri limiti e vi sono coloro che in video non dovrebbero apparire mai, ma proprio mai: Enrico Voccia e' uno di loro (e Giulietto Chiesa e' un altro).
Immagino che sia un bravo ragazzo e un conversatore meraviglioso davanti a tarallucci e vino al fresco sotto il pergolato: peccato che sembrerebbe anche in questo caso che stesse parlando di temi che piu' si addicono ai famosi tarallucci e rosato. Si limiti a scrivere, e' un consiglio amichevole e spassionato.

2. C'era bisogno di un articolo portatoci da qualcuno che ci arriva da un "laboratorio autogestito di filosofia epistemologia e scienze politico-sociali" per dirci le stesse cose che stiamo dicendo da anni, e anche molto meglio, qui sui forum di LC. O magari e' che le cose sono piu' importanti e "vere" se ce le dice qualcuno che vive dei proventi della rapina fiscale e che ha un titolo roboante (Giulietto Chiesa docet, ancora)?

Per il resto non fa una piega.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Paxtibi
Inviato: 12/9/2006 18:23  Aggiornato: 12/9/2006 18:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Pike, guarda che Enrico è Shevek...


hi-speed
Inviato: 12/9/2006 18:26  Aggiornato: 12/9/2006 18:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Citazione:
C'era bisogno di un articolo portatoci da qualcuno che ci arriva da un "laboratorio autogestito di filosofia epistemologia e scienze politico-sociali"


PikeBishop
quel qualcuno è Shevek iscritto a LC da un bel pò di tempo.

Perchè per apparire in video non si devono indossare i calzini bianchi (la volta scorsa uno era senza calze), essere pelosi, essere pelati e avere il colletto storto?
Quello che poi uno dice non conta una maramazza.

Casomai dovessi registrare un video mi depilerò, userò il pedorex e mi metterò la parrucca.

Hi-speed

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
PikeBishop
Inviato: 12/9/2006 18:38  Aggiornato: 12/9/2006 18:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Citazione:
Pike, guarda che Enrico è Shevek...


E ditelo no..........

Dopo la questione di Giulietto Chiesa sono diventato completamente paranoico!!!!!

Ok, adesso vado a nascondermi nella mia tana sotto l'albero di ciliegio.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Ashoka
Inviato: 12/9/2006 18:42  Aggiornato: 12/9/2006 18:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Ciao grande Shevek,

ottimo articolo. Solo un appunto:

ed il governo serbo, che sentiva evidentemente di avere le spalle coperte; che l’Austria-Ungheria esitò a lungo prima di entrare in guerra e che le sue richieste, dato il carattere provocatorio e la gravità dell'evento, non erano poi tanto assurde; che il governo serbo fece di tutto per provocare l’attacco.

Questo è sommariamente il testo con la risposta della Serbia.

Non è niente di dissimile da quello fatto dagli USA all'Afghanistan nel 2001 o dal trattamento che Israele ha offerto al Libano. Sono da condannare tutti.

Fu una guerra voluta dai governi e dalle classi dirigenti di tutti i paesi coinvolti che riuscirono ad avere, inizialmente, un appoggio totale da parte delle masse.

Anche qui niente di insolito. L'abbiamo visto anche recentemente per la vicenda Israele/Libano.

Ciao :)

Ashoka

PikeBishop
Inviato: 12/9/2006 18:48  Aggiornato: 12/9/2006 18:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Citazione:
Perchè per apparire in video non si devono indossare i calzini bianchi (la volta scorsa uno era senza calze), essere pelosi, essere pelati e avere il colletto storto?

Chi l'ha detto? Io no! E' un'idea dei fanatici delle uniformi e del conformismo.
Citazione:
Quello che poi uno dice non conta una maramazza.

Questo e' il punto dolente.

Mantenere l'attenzione dello spettatore e' difficile. E' un'arte e gli artisti che la praticano si chiamano attori e di buoni non ce ne sono neanche tanti. In un video bisogna essere ancor piu' bravi che da un palco, perche' i motivi di disturbo e di disattenzione dello spettatore sono molteplici.

Questa e' la ragione per cui se si fa un discorso con Shevek a casa sua magari si sta ad ascoltare cio' che dice tutta la notte, se lo si guarda in video si interrompe dopo 2 minuti netti per farsi un caffe' (l'ho fatto io!) e la voglia potrebbe passare del tutto.
Il risultato e' che per quanto interessante sia quel che dice, passa in secondo piano.
Se la stessa cosa l'avesse detta anche Lino Toffolo (quello che aveva un'aria alcolica poco raccomandabile) o Lino Banfi, tutti li' appiccicati al video.

Ritorno alla mia tana sotto il ciliegio

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
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Pausania
Inviato: 12/9/2006 19:14  Aggiornato: 12/9/2006 19:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Quello che dice Shevek nell'articolo è molto vero, ma secondo me è anche peggio.

Lo dico da "storico": la storia di chi la studia per professione e le storielle date in pasto al grande pubblico per dar l'impressione di fare cultura (compresa la scuola dell'obbligo) e approfondimento sono sostanzialmente due cose diverse, che non hanno di fatto niente in comune.

Al giorno d'oggi basta essere un "giornalista" e scrivere un romanzo storico, per essere accolti da tutti gli altri giornalisti come i "rivelatori" della verità "vera". Tutto vero.

A proposito: ieri sentivo DeBortoli che lamentava la mancanza di una "memoria storica condivisa" rispetto all'11 settembre.

Chissà cosa voleva dire? E sì, è quello che ha pubblicato a 5 pagine i fallaciani squitti senili.

Red_Knight
Inviato: 12/9/2006 19:31  Aggiornato: 12/9/2006 19:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Ho molto apprezzato l'articolo ma devo dissentire su un punto: sarà pur vero che queste cose sono tabù nell'ambito della diffusione per il grando pubblico (che giace normalmente in una condizione di grave ignoranza), ma almeno per quanto riguarda la scuola dell'obbligo queste cose sono dette esplicitamente nella maggior parte dei libri di testo, o comunque sicuramente nei più seri. Chiunque esca da una scuola superiore avendo studiato davvero, e neanche tanto, sa benissimo che il complotto è il mezzo della struttura per intervenire sulla sovrastruttura forse più usato, dai tempi delle guerre persiane fino ai giorni nostri.

hi-speed
Inviato: 12/9/2006 19:38  Aggiornato: 12/9/2006 19:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Citazione:
ieri sentivo DeBortoli che lamentava la mancanza di una "memoria storica condivisa" rispetto all'11 settembre


La stessa cosa che hanno detto De Michelis e Gawronski

Hi-speed
PS: mazza quanti neo

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
Ashoka
Inviato: 12/9/2006 20:37  Aggiornato: 12/9/2006 20:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Guardate cosa scrive il giornale antisemita Haaretz:

Un comandante dell'IDF: Abbiamo sparato più di un milione di cluster bomb in Libano

“Quello che abbiamo fatto è folle e mostruoso, abbiamo ricoperto interi villaggi di cluster bomb,” ha dichiarato il comandante di una unità di lancio missile in Libano, riguardo all'uso di cluster bomb e di proiettili al fosforo durante la guerra.

Citando il suo comandante di battaglione, il comandante ha detto che l'IDF ha sparato circa 1800 cluster bomb, contenenti circa 1,2 milioni di cluster bomblet (i “grappoli di bombe” NdA)

In aggiunta, soldati di unità di artigilieria dell'IDF hanno testimoniato che l'esercito ha usato proiettili al fosforo durante la guerra, largamente proibiti dalla legge internazionale. Secondo le loro dichiarazioni, la maggior parte del detto esplosivo di ordinanza è stato sparato negli ultimi 10 giorni di guerra.

....continua....

Santaruina
Inviato: 12/9/2006 20:59  Aggiornato: 12/9/2006 21:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Ottimo anche questa volta Enrico.

Quello che emerge dalla lettura dell'articolo è la linearità e la lucidità della visione delle dinamiche degli avvenimenti storici.

Lucidità che contrasata con le solite cinque o sei frasi fatte che i vari "giornalisti" mainstream ripetono a mo' di mantra ogniqualvolta tentano un'analisi "sociologica" del fenomeno del "complottismo".

Da una parte abbiamo chi come Shevek analizza gli avvenimenti mettendoli nel loro corretto contesto e dall'altra persone impegnate solo a ridicolizzare coloro che di alcune versioni "ufficiali" colgono l'assurdità di fondo, senza ovviamente mai entrare nel merito delle questioni sollevate.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
gobbo
Inviato: 12/9/2006 23:27  Aggiornato: 12/9/2006 23:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2005
Da: Neverland
Inviati: 1347
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Una sola parola
Grande Shevek

il gobbo

PS. Saro felicissimo di conoscerti di persona.

I LINK.VOGLIO VEDERE I LINK,PLEASE.
carloooooo
Inviato: 12/9/2006 23:31  Aggiornato: 12/9/2006 23:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Essendo troppo assonnato per esprimere pareri, vi consiglio vivamente di leggere il libro citato da Shevek, Storia Notturna. Un’Interpretazione del Sabba di Carlo Ginzburg.

Veramente bellissimo. Un esempio su come scrivere di storia, etnologia e antropologia facendo sembrare il tutto un avvincente libro giallo.

Ora che mi sovviene, però, una osservazione la vorrei fare:

Nelle pagine di apertura di quel libro si parla di persecuzioni nei confronti di ebrei, catari, valdesi a causa di presunti complotti organizzati in combutta con i musulmani in generale o con il re di Granada. Ovviamente erano palesemente falsi. Quindi, se nella storia, come dice Shevek, si sono verificati complotti mai conosciuti (almeno dal grande pubblico), è altrettanto vero che altri erano in verità solo proiezoni di fobie collettive, soprattutto per quanto riguarda gli ebrei.

Non può essere questo il motivo di tanto sospetto di certa gente pur in buona fede verso le teorie complottiste?

Carlo

shevek
Inviato: 13/9/2006 2:03  Aggiornato: 13/9/2006 2:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Salut y Libertad a todos...


Provo a rispondere ad alcune domande e critiche.

Spettatore mi dice:

Citazione:
cui prodest il complotto? E perchè nell'umanità si aggiunge sempre dolore al dolore? E perchè questo dolore è sempre portato dall'uomo sull'uomo? Chi istiga l'uomo al dolore quando la sua natura divina è orientata all'amore ed alla bellezza? Chi si nutre dell'odio, della paura e di tutto ciò che è violenza? Non l'uomo, che ne è vittima in maniera più o meno inconsapevole, allora chi?


Il complotto è un meccanismo di potere politico e serve ad esso, alla sua perpetuazione. Il dominio dell'uomo sull'uomo è fondato esattamente sull'odio, la paura e la violenza - il complotto politico è uno degli aspetti di una società basata sulla gerarchia. Ovviamente, non è nulla di "diabolico": è una delle possibilità dell'umano, non ci è - purtroppo - aliena. Ma non è l'unica, per fortuna. Non credo che ci sia una "natura divina" dell'umano, ma credo che una società "orientata all'amore ed alla bellezza" sia il senso di "un altro mondo possibile" ed oggi necessario, se vogliamo sopravvivere.


Ashoka mette in evidenza come il comportamento dell'Impero Austro-Ungarico dopo Sarajevo fosse sostanzialmente imperialistico, assai simile a quello degli Stati imperialisti odierni. Perfettamente d'accordo: volevo solo, con le mie parole, far notare che - nel caso specifico - l'Austria-Ungheria aveva subito una provocazione statale di enorme portata, che - a differenza, p. e. dell'Afghanistan post 11/9 - la responsabilità diretta dell'altro Stato fosse palese e. quindi, la classica spiegazione dell'attacco Austro-Ungarico nei termini di un ingiustificato "orgoglio" imperiale non risponde alla realtà. Detto questo, figurati che simpatia possa avere per esso...


Red-Knight mi dice:

Citazione:
per quanto riguarda la scuola dell'obbligo queste cose sono dette esplicitamente nella maggior parte dei libri di testo, o comunque sicuramente nei più seri. Chiunque esca da una scuola superiore avendo studiato davvero, e neanche tanto, sa benissimo che il complotto è il mezzo della struttura per intervenire sulla sovrastruttura forse più usato, dai tempi delle guerre persiane fino ai giorni nostri.


Sicuramente chi ha avuto un buon insegnante di storia raggiunge questa consapevolezza. Non riesco a concordare, invece, con la tua analisi dei libri di testo scolastici: io ho in visione la maggior parte dei manuali e la cosa non mi pare affatto: mi dici quale testo, p. e., racconta la storia di Hitler e del NSDAP nei termini di un partito costruito a tavolino dai servizi militari, da società segrete e dalla "Confindustria" tedesche? La versione che io trovo, talvolta e nemmeno sempre, è al massimo che queste strutture videro nel NSDAP un partito utile ai loro fini e che lo appoggiarono - ma sempre a posteriori. Insomma, una cosa disdicevole, ma non un complotto...


Carlooooo mi dice:

Citazione:
Nelle pagine di apertura di quel libro [Una Storia Notturna] si parla di persecuzioni nei confronti di ebrei, catari, valdesi a causa di presunti complotti organizzati in combutta con i musulmani in generale o con il re di Granada. Ovviamente erano palesemente falsi. Quindi, se nella storia, come dice Shevek, si sono verificati complotti mai conosciuti (almeno dal grande pubblico), è altrettanto vero che altri erano in verità solo proiezoni di fobie collettive, soprattutto per quanto riguarda gli ebrei. Non può essere questo il motivo di tanto sospetto di certa gente pur in buona fede verso le teorie complottiste?


Hai perfettamente ragione. I complotti funzionano spesso e volentieri perché si appoggiano a tali irrazionali fobie collettive che, giustamente, si detestano. I "complottisti" - quelli veri, quelli che i complotti li fanno - per mantenere in piedi il loro sporco lavoro utilizzano da sempre questa strategia: dire che chi denuncia il loro complotto lo fa perché in preda ad uno di questi odi irrazionali. Noi di LC, p. e., ed in generale il "9/11 truth movement" in senso ampio, siamo continuamente accusati di non voler credere alla VU perché animati da un irrazionale odio "antiamericano" e/o "antisemita". Il problema perciò esiste e dobbiamo ragionarci sopra. Ho scritto queste righe - che parlano dell'11/9 senza mai volutamente citarlo - proprio per cercare una via d'uscita a questa situazione: mostrare l'irrazionalità di chi si rifiuta di utilizzare la categoria del "complotto dei potenti" per partito preso, per pura reverenza verso i potenti stessi.


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
Bimbodeoro
Inviato: 13/9/2006 10:18  Aggiornato: 13/9/2006 10:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2006
Da: Amicoland
Inviati: 388
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
Stranamente questo articolo mi ricorda qualcosa...............

"Non è il popolo che deve aver paura del proprio governo, ma è il governo che deve avere paura del proprio POPOLO."

"Sotto questa maschera non c'è solo carne, sotto questa maschera c'è un idea e le idee sono a prova di proiettile."
iowa
Inviato: 13/9/2006 13:53  Aggiornato: 13/9/2006 13:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/5/2006
Da:
Inviati: 63
 Re: Il Complotto dei Potenti come Tabù Storiografico
ragazzi vi giro un'iniziativa molto interessante che ho trovato sul blog di beppe grillo...

si tratterebbe di delegare a lui le nostre azioni telecom per permettergli di partecipare all'assemblea dell'azienda...
penso che questa iniziativa possa essere molto interessante per fare sentire la nostra voce riguardo a tutto ciò che sta accadendo nella telecom negli ultimi tempi---
vi lascio il link per chi volesse visitarlo...

http://www.beppegrillo.it/2006/09/share_action_proviamoci.html#comments


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