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Commenti Liberi : Notizie internazionali 1
Inviato da Redazione il 30/7/2006 6:38:00 (5785 letture)

Prima di postare in questo spazio, leggete perfavore l'articolo "Buone vacanze più sopra.

Grazie

M.M.

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
jaisss
Inviato: 30/7/2006 14:42  Aggiornato: 30/7/2006 14:42
So tutto
Iscritto: 29/11/2005
Da:
Inviati: 2
 il silenzio degli innocenti
da qualche settimana mi chiedo il perchè del silenzio dei pacifisti...Pecoraro, Diliberto (che in campagna elettorale pontificava "via dalla sporca guerra!"), bertinotti; ma dove sono le bandiere della pace? Ho scoperto che il presidente dei Giovani Verdi, Rafi Korn, è un esponente di spicco della comunità ebraica romana, c'entra qualcosa?

Perchè i Collettivi universitari, i centri sociali, i circoli pci mantengono questo silenzio? mi ricordano gli agnelli che non emanano un belato quando sono di fronte al macello...

goldstein
Inviato: 30/7/2006 14:48  Aggiornato: 30/7/2006 14:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: il silenzio degli innocenti
Ciao jaisss, benvenuto/a.
Non saprei, deve essere il caldo...

leonzio
Inviato: 30/7/2006 16:29  Aggiornato: 30/7/2006 16:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/5/2006
Da:
Inviati: 127
 Re: il silenzio degli innocenti
Ricorderei che molte delle associazioni "pacifiste" sono nelle mani di chi ora è al governo, e aggiungerei che sono un buon serbatoio di voti.
Proprio questo mi stupisce.
Mica vorranno disattendere le aspettative dei loro elettori?

Ma forse la gente che vorrei manifestasse contro l' operato di questo governo ha troppo da fare al momento.
E chi le coordina ha troppo da rimetterci in termini politici.

Peccato, perchè così comportandosi perdono tutti in credibilità.
Questo è il risvolto più amaro.

Dove sono finiti gli ideali?
Dove sono i duri e puri?
I centri sociali?
I pacifisti?
I dissenzienti?
I complottisti?

Tutti all' happy hour al momento.

Sono curioso di vedere a settembre, quando il massacro avrà continuato il suo corso, chi avrà il coraggio di indignarsi o di muovere critiche.
Pulizia
Ho le antenne dritte, ma quello che capto è uno zero assoluto....
Un giorno le trasmissioni riprenderanno, ma quel giorno sarà sempre troppo tardi.
pulizia
gas contro i civili

Enoch
Inviato: 30/7/2006 19:45  Aggiornato: 30/7/2006 19:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/1/2006
Da:
Inviati: 91
 Re: il silenzio degli innocenti
E' vero quello ke dicevate.. sono profondamente scioccato e deluso dal silenzio dei pacifisti-disobbedienti-comecavololivoletechiamare.. ma infondo infondo un pò me lo aspettavo.. sarà la disillusione che arriva? Il popolo di seattle mi aveva dato speranze ma l'11 settembre ha insabbiato pure loro, peccato, un altra occasione persa.

nessuno perde tempo a studiare la sua vita/
e non mi stupisce affatto il fatto che non l'hai capita/

aGoNiA_aka_tRaUmA
Redazione
Inviato: 30/7/2006 23:09  Aggiornato: 30/7/2006 23:14
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: il silenzio degli innocenti
POST RIMOSSI

Questo spazio "autogestito" può funzionare solo se ciascuno si impone di non andare off topic. Ho visto invece che la maggior parte degli utenti ha ignorato la mia richiesta, arrivando a creare nel giro di poche ore una pagina illeggibile.

I post fuori tema - la maggior parte - sono quindi stati rimossi. Il mini-articolo di jaisss parla chiaramente del silenzio dei pacifisti.

La pagina originale, prima del mio intervento, si trova qui. Se dovesse succedere ancora, non garantisco di avere il tempo di separare i commenti validi e di salvare separatamente gli OT.

Chi pubblica messaggi off topic lo fa quindi a suo rischio e pericolo.


IMMAGINI FORTI

Un secondo problema è dato dalle cosiddette "immagini forti". Qualcuno ha scritto, a difesa della loro pubblicazione, che "chi legge LC ha già fatto una scelta altrimenti sarebbe a guardare Emilio Fede e &…" . Io a quel punto rispondo che chi legge LC non ha nessun bisogno di vedere quelle immagini, perchè sa benissimo cosa accade da quelle parti del mondo. Nessuno qui ha bisogno di dimostrare il proprio machismo facendo la gara a quanti bambini decapitati riesce a guardare nel giro di un quarto d'ora.

Ma qui il problema è di principio,e non di stomaco personale: se anche ci fosse un solo utente che rimane disturbato da certe immagini, le sue esigenze vanno rispettate.

Inoltre, "shockizzare" rimane una pratica profondamente scorretta, poichè si approfitta della fiducia del lettore, con il rischio - fra l'altro - di ottenere un risultato completamemte opposto a quello che si propone.

Infine, Luogocomune è principalmente un spazio di discussione, non una galleria di immagini, per cui la pubblicazione di un'immagine dovrebbe sempre essere funzionale al discorso, e non viceversa.

Siete quindi tutti invitati a non postare immagini forti o non attinenti. Mettete casomai il link, e aggiungete un avviso nel primo caso.


MODERATORI

Premesso che il "saggio consiglio" di qualunque altro utente va sempre ascoltato, invito tutti a rispettare le richieste dei vari moderatori, che in questo momento sono:

Ashoka, Maxgallo, Goldstein, Abulafia, Soleluna, Alcenero, Musicband, Frankad, Manthrax. Santaruina è in vacanza. Altri tre moderatori verranno annunciati a giorni.


"GIORNALISMO COLLETTIVO"

Vi invito a considerare che il fatto che uno spazio sia "di tutti" non significa affatto che sia "di ciascuno" di noi. Significa soprattutto che è ANCHE di tutti gli altri. Tenetelo presente ogni volta che postate. Grazie.


M.M.

fiammifero
Inviato: 30/7/2006 23:44  Aggiornato: 30/7/2006 23:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: il silenzio degli innocenti
Jaisss,potresti cambiare il titolo del thread altrimenti si può cadere in equivoco,
gli innocenti sono le vittime civili di tutte le guerre o esportazioni di democrazia,o di difesa e/o rappresaglia che non possono più parlare,da qui il silenzio degli innocenti

Sarebbe opportuno dare come titolo: i voltagabbana o gli opportunisti del momento oppure i rauchi così non si andrebbe OT
Che io sappia gli ovini tutti quando vengono spinti al macello perchè sono fatti salire in un nastro mobile che li spinge in avanti e li mantiene stretti in un corridoio si dimenano e belano.
I ns.pacifisti guardano perchè se parlano vengono tacciati di antisemitismo.

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Pendolo
Inviato: 31/7/2006 0:35  Aggiornato: 31/7/2006 0:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2005
Da: Giu' al nord
Inviati: 100
 Re: il silenzio degli innocenti
Niente cortei , niente bandiere, niente proteste,hai propio ragione jaiss, il motivo potrebbe essere che in italia non esiste un vero movimento pacifista, ma piuttosto tutta una serie di associazioni circoli ecc..che hanno sempre avuto come riferimento il vecchio pci e adesso i democratici-pseudo-di sinistra, che quando sono all'opposizione se ti mangi un hamburger in una nota catena diventi subito un imperialista ed oppressore, ma se loro sono al governo sono i migliori amici di bush e compagni, quindi zitti e mosca.

Fesso si , ma con Nesquik
fiammifero
Inviato: 31/7/2006 0:45  Aggiornato: 31/7/2006 0:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: il silenzio degli innocenti
Ciao Pendolo ti dò una INTERPRETAZIONE mentre questo è uno dei tanti SILENZI COLPEVOLI

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Cassandra
Inviato: 31/7/2006 1:27  Aggiornato: 31/7/2006 1:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: il silenzio degli innocenti
Andiamo, ragazzi, ma da quando in qua si fanno le guerre d'Agosto?

Agosto qui in Italia è tradizionalmente tempo di indulti, di leggi salvapreviti, di aumenti di stipendi di onorevoli con l'unanimità del Parlamento, di aumenti della benzina e delle autostrade, di governi balneari e tasse una tantum.
Non è momento di guerre, con tutto sto da fare.

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
ESSERRE
Inviato: 31/7/2006 3:01  Aggiornato: 31/7/2006 3:02
So tutto
Iscritto: 3/3/2006
Da:
Inviati: 17
 Re: il silenzio degli innocenti
Mi sono riletto casualmente la “Lettera a Bush” di Gabriel García Marquez, la quale mi ha ispirato svariate riflessioni. Anzitutto, ci offre una dimostrazione pratica di quale dovrebbe essere il ruolo dell’intellettuale nella società. Che differenza abissale tra il grande scrittore colombiano, e le patetiche figure di eunuchi e cortigiani professionisti che affollano il panorama intellettuale italiano: omuncoli specializzati nel ripetere luoghi comuni e slinguare languidamente i potenti di turno, ma soprattutto quello che dall’8 settembre 1943 è il padrone dell’Italia: l’ “alleato” americano.

Naturalmente, non si tratta solo degli intellettuali. È tutto un mondo, potremmo dire anzi che è proprio l’Italia, rimasta sempre la stessa, tranne un breve periodo, dai tempi lontani in cui fu coniato il motto “Franza o Spagna, basta che se magna!” (XVI secolo)

Abbiamo la classe politica più fetida dell’emisfero nord, i giornalisti più squallidi e mercenari dell’Occidente – ve ne sono persino che hanno preso la cittadinanza USA, rinunciando dunque a quella italiana, ma invece di andare a farsi fottere altrove continuano a rompere i coglioni sui nostri giornali, a beneficio della loro nuova patria ed alla faccia degli ignari lettori. Ma del resto, anche quelli che han conservato il passaporto coloniale non sono meno servi dei loro più furbi colleghi, con qualche eccezione che si conta sulle dita di una mano. Quanto agli imprenditori alla Montezemolo, Elkann, Tronchetti e Benetton, auguro loro dal profondo del cuore non già una rivoluzione bolscevica, ma bensì una in stile cambogiano, come quella dei Khmer Rossi di Pol Pot.

E la “ggente”, il buon popolo italiano? Ha i politici, gli intellettuali, i giornalisti e gli imprenditori che si merita! Un mio conoscente, in termini alquanto radicali ma sostanzialmente esatti, parlava di “plebe levantina italiota, vili coi forti e prepotenti coi più deboli, servi, ruffiani e leccaculi di tutti i vincitori della Storia”. Per chi ha buona memoria, fanno fede le indimenticabili scene di “masse oceaniche” le quali, esplose in un boato di giubilo ed ardore bellicoso all’annuncio mussoliniano della dichiarazione di guerra, il 10 giugno 1940, quattro anni più tardi si accalcavano con altrettanto giubilo per arraffare qualche sigaretta o pezzo di cioccolato gettato dai carri armati degli invasori yankees che sfilavano per Roma, del tutto dimentichi delle decine di migliaia di compatrioti massacrati nei bombardamenti terroristici sulle nostre città. Gli Zulù, che resistettero con disperato valore agli invasori inglesi, ci surclassano diecimila volte in quanto a dignità.

Sia detto di passata: il tale che sostenne che se Rosa Maltoni (madre del Duce) quella notte l’avesse preso nel culo, avrebbe risparmiato la stessa sorte agli italiani, ha non poca ragione. Dimenticava però – ricordiamolo per equità - che il ventennio mussoliniano fu l’unico periodo della nostra storia moderna in cui l’Italia fu rispettata e persino invidiata all’estero, e, soprattutto, che non basta un uomo solo a fottere una nazione: ci vuole il concorso entusiastico di un’ampia maggioranza!

Dai tempi epici degli “sciusciá” e le “segnorine” – ovvero, i lustrascarpe dei vincitori e le loro puttane – son passati 60 anni ma... sembra ieri! La nostra repubblichetta “sovrana” è costellata di basi militari americane, come neanche una colonia vera e propria: decine di basi terrestri, navali, aeree, depositi di testate atomiche, silos di sottomarini nucleari, centri di spionaggio Echelon – che spiano anche noi, il nostro governo, le nostre imprese - e a qualcuno gliene frega qualcosa? Ma certamente, alle mignotte e ai proprietari di pizzerie e pubs, che campano grazie agli occupanti stranieri, e che diventerebbero delle belve se qualcuno proponesse di farli sloggiare.

Dalle suddette basi nel nostro territorio, decollano periodicamente i bombardieri che vanno a massacrare una volta i nostri vicini jugoslavi, un’altra dei poveri disgraziati in medio oriente, ma chissenefrega?!? Affari loro, tanto non ci bombardano mica a noi! (E vorrei vedere, dopo 6 decenni che ci mettiamo alla pecorina!!!)

Certo, ogni tanto muoiono anche alcuni italiani. Anni fa, a causa di strane bombette collocate in treni, banche o stazioni da misteriosi servizi segreti, o in aerei di linea abbattuti da altrettanto misteriosi missili nel cielo di Ustica; più recentemente, magari di cancro per vivere nei pressi dei poligoni dove si usa l’uranio impoverito, o per aver partecipato a missioni militari nei Balcani in zone precedentemente bombardate dagli americani.

Oppure per gioco, come i passeggeri della funivia del Cermis, vittime di un simpatico rodeo aereo organizzato da quei buontemponi dell’USAF di Aviano (a proposito, il buon Clinton non aveva promesso esemplare giustizia allo scodinzolante servo D’Alema? Infatti, uno solo di quei prodi è stato condannato a… 6 mesi, per aver mentito ai giudici della corte marziale! In fondo è anche giusto: lo dimostra il fatto che poi scendiamo in piazza a milioni al grido: “siamo tutti americani!”).

Dovremo inoltre abituarci alle nostre truppe coloniali che moriranno nelle future guerre dell’impero, come i carabinieri di Nassiriya... ma dopotutto hanno abolito la leva obbligatoria, con le stellette ci restano i professionisti che sanno cosa rischiano.

Quanto agli altri, il loro motto è: “M’importa sega!”, come diceva l’indimenticabile Tognazzi in Amici Miei. Da tutto questo è facile dedurre che un fulgido futuro di gloria e di prosperità ci attende.

Viva l’Italia! Viva il papa! Viva Prodi! (o Berlusconi!)

Siamo tutti americani! (E israeliani...!)

CAVALLO PAZZO

CAVALLO PAZZO
mikko
Inviato: 31/7/2006 8:59  Aggiornato: 31/7/2006 8:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/11/2005
Da: Territorio Libero di Trieste
Inviati: 58
 Re: il silenzio degli innocenti
ESSERRE

che dire...
quotato in tutto!

Lestaat
Inviato: 31/7/2006 9:30  Aggiornato: 31/7/2006 9:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: il silenzio degli innocenti
Cavallo Pazzo.....
Standing Ovation.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Ivy
Inviato: 31/7/2006 9:42  Aggiornato: 31/7/2006 9:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/7/2005
Da: Cantù [VAAAAAAAAAAAAAAA BENE!]
Inviati: 335
 Re: il silenzio degli innocenti
Ma perchè, globalmente esiste un "movimento pacifista"?
A me sembrano solo ragazzi che vanno in giro a cantare, niente a che vedere con un movimento serio, in grado di mobilitare davvero la gente, in grado di farsi quantomeno sentire, anche se poi i potenti fanno sempre di testa loro.
In Italia non c'è, questo è poco ma sicuro.
In questo periodo i nostri politici stanno dando spettacolo, pietoso ovviamente, e sono occupati a tirare fuori dal carcere gli amici Tanzi, Fiorani, Ricucci, o anche addirittura coloro che vengono ritenuti responsabili dei 118 morti dell'incidente di Linate.
Ah, dimenticavo, stanno anche pensando al problemone calcio.
Per questo non mi stupisco del silenzio generalizzato...

We live in the age of the overworked, and the under-educated; the age in which people are so industrious that they become absolutely stupid. Oscar Wilde
goldstein
Inviato: 31/7/2006 12:13  Aggiornato: 31/7/2006 12:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: il silenzio degli innocenti
Quante volte dagli ambienti dei movimenti pacifisti si è fatta menzione di Guantanamo?
Molte, ed a ragion veduta.
Ma quei concetti illegali di detenzione senza processo nè accuse non stati inventati dall'Amministrazione Bush, e altri ne avevano abusato in passato: non solo, quello stesso Stato sta ora ricostruendo un altro centro di tortura per i prigionieri della nuova guerra.... chissà quanti giornali "di sinistra" la pubblicherano ?
Le guerre, i morti, ed anche i centri di tortura non sono uguali per tutti, e per alcuni di essi non sembra valere il "not in my name."

Cassandra
Inviato: 31/7/2006 13:20  Aggiornato: 31/7/2006 13:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: il silenzio degli innocenti
C'è stato un italiano che ha detto la verità:

"Stasera, mentre sulla poltrona schiumo più di rabbia e dolore che di caldo, càpito su nientemeno che RaiEdu2. C'è una specie di tribuna politica d'epoca in bianco e nero, i giornalisti intervistano Bettino Craxi. Domanda sugli Stati Uniti, Bettino risponde:
"Mi auguro che gli americani decidano di attuare una nuova politica internazionale, diversa da quell'andazzo da Dottor Stranamore che tengono da sempre.""

(da http://ww.piano-b.blogspot.com/)

Guardate che fine ha fatto. E poi dice che uno pensa alle cospirazioni...

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Pausania
Inviato: 31/7/2006 18:44  Aggiornato: 31/7/2006 18:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: il silenzio degli innocenti
Forse i pacifisti non hanno voglia di scendere in piazza contro Israele perché, a differenza degli Stati Uniti, loro hanno chi va a prendere nota di chi partecipa e chi no...

Oppure perché si comincia ad andare giù pesante:

"Nei piani Cia 4 sequestri" il racconto di Pignero ai pm

Quattro rapimenti illegali. Non uno. La Cia voleva sequestrare altre persone oltre ad Abu Omar. E il Sismi fu incaricato dagli americani di fare gli accertamenti...


Citazione:
C'è stato un italiano che ha detto la verità

Chi? Craxi? L'uomo a libro paga della Massoneria che uccideva e tramava in Italia per salvare gli italiani da se stessi?

Si vede che parlava perché aveva le spalle coperte...

Ramingo
Inviato: 31/7/2006 19:32  Aggiornato: 31/7/2006 19:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/10/2005
Da: Puglia
Inviati: 657
 Re: il silenzio degli innocenti
Mi è arrivato da Harpocrates questo articolo,che forse spiegherebbe i silezi...


*********
Chi paga queste decine di migliaia di militanti itineranti, alloggiati e mantenuti per una settimana, fra concerti, conferenze, ospiti d'onore invitati dall'estero?
Personalmente sono arrivata a ipotizzare finanziatori di Paesi lontani che nel mondo globalizzato hanno "spinto ed aiutato" questa come le altre manifestazioni antiglobal.
Ad una prima analisi sembrerebbe un pensiero in antitesi, ma riflettendoci meglio le cose non sembrano poi così strane.A conferma un giorno casualmente leggo che……Il Wall Street Journal il 13 agosto del 2001 spiega in parte il mistero di chi paga gli antiglobal.Così il quotidiano finanziario di New York riferisce che, il Genoa Social Forum è ricalcato sul modello di un International Global Forum, finanziato dalla "Foundation for Deep Ecology" una fondazione culturale creata dal miliardario D.Tompkins, e dotata di 150 milioni di dollari. Lo stesso è il padrone della Esprit Clothing Co, una multinazionale dell'abbigliamento giovanile, quindi grazie a questi fondi, l'International Global Forum a detta del Journal " funziona come una finanziaria che fornisce i capitali iniziali per il lancio di gruppi antiglobal in tutto il mondo".Altro denaro arriva anche dai " fondi di solidarietà" che molte organizzazioni sindacali hanno creato. Domanda: Ma questi fondi non dovevano servire per l'aiuto economico ai lavoratori in caso di sciopero prolungato? Anche la cosiddetta "Sinistra al caviale" dei gruppi radicali che fanno capo a D. Mitterand, grande protettrice dei movimenti secessionisti "rossi" - dall'ETA basca agli zapatisti del Chiapas - il cui organo il mensile Le Monde Diplomatique è diretto da B. Cassens uno dei capi di ATTAC il più importante movimento antiglobal francese, contribuisce economicamente alla "causa".
Ma i grandi finanziamenti arrivano da alcuni grandi capitalisti e finanzieri E così apprendiamo che un finanziere ebreo anglo francese T. Goldsmith, speculatore mondiale in metalli preziosi, ha fondato The Ecologist, la rivista dell'ecologismo estremo, cui sono affiliati intere reti mondiali di gruppi ecologisti, dal WWF a Greenpeace e alle reti neo anarchiche. Il figlio di Goldsmith che dirige la rivista è anche il leader del gruppo anarchico "riprendiamoci la strada", contiguo ai Black Block e attore fra i più violenti delle manifestazioni
E così fra le fondazioni che promuovono la liberalizzazione delle droghe e l'eutanasia, un ente che veglia contro il " risorgere del nazionalismo nell' Est europeo", finanzieri che diventano famosi per le loro speculazioni contro la lira ci si rende conto che tutte queste potenze sono collegate fra loro e con alcuni dei più discutibili movimenti " rivoluzionari ".
Agli inizi del 2001 i servizi segreti canadesi hanno segnalato che durante la marcia "pacifista" su Città del Messico intrapresa dal celebre Subcomandante Marcos capo del cosiddetto "esercito zapatista" del Chiapas , lo stesso non aveva come guardie del corpo poveri contadini del Chiapas, ma bensì "anarchici francesi e italiani" ossia gli stessi che parteciparono ai disordini antiglobal a Genova, Seattle, Washington ed ad aspettarli c'erano tutti da D. Mitterand a F. Bertinotti e proprio in quella occasione il World Social Forum invitò Marcos ad un suo prossimo convegno.
Sembra la trama di un film di fantafinanza, invece a quanto pare è realtà. Ma perché miliardari, finanzieri globali spesso a capo di multinazionali promuovono gli anti-global anticapitalisti? Nel 1994 T. Goldsmith e suo fratello lanciarono un progetto chiamato "Eurotopia": lo smembramento degli Stati d'Europa in 75 "macro -regioni" senza sovranità.
Maurizio Blondet nel suo libro " No Global. La formidabile ascesa dell'antagonismo anarchico" spiega che una delle due caste intesa come la grande finanza globale, considera nemici gli Stati Sovrani perché coi loro confini e leggi porrebbero ostacoli alla libera circolazione di merci uomini e capitali ossia alla globalizzazione compiuta; l'altra contrapposta negli scopi ma apparentata dallo sprezzo per la civiltà democratica e dalla capacità di mobilitazione. L'una vuole il Controllo Globale; l'altra propriamente, non vuole perché è incapace di intendere e di volere ( ed è per questo che il supercapitalismo l'apprezza come il migliore degli antagonisti). Ed in tutto questo spesso ignari ed idealisti giovani vengono usati per scopi che perseguono un solo fine comune: distruggere gli Stati sovrani.
…….Sai cos 'è l'isola di Wight ? L''isola di chi ha negli occhi il blu della gioventù di chi canta ippi- ippi -ippi . Forse era l'isola ……dei Figli dei Fiori.
Confrontandoli con i moderni "pacifisti" così amano definirsi, sembrano passati secoli.
(Milena Zaffaroni)
*********


chi paga non vuole!?

La storia insegna che quando si diventa indifferenti e si perde la volontà di combattere, qualcuno che ha la volontà di combattere prenderà il sopravvento. Colonel Arthur "Bull" Simons
Ashoka
Inviato: 31/7/2006 19:37  Aggiornato: 31/7/2006 19:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: il silenzio degli innocenti
Citazione:
C'è stato un italiano che ha detto la verità


come si dimentica in fretta... 14 anni fa a tirargli monetine in testa... oggi a rimpiangerlo.. bah!

Il silenzio dei pacifisti è un lungo silenzio e precede questa guerra... Già quando, dopo le primarie, l'Unione dichiarò di voler ritirare le truppe dall'Iraq (se son tornate non me ne son accorto..) sono cadute tutte le velleità di protesta dei vari gruppi...

Che fare, dunque?

Armarsi di striscioni colorati e tante bottiglie d'acqua ed andare spontaneamente a farsi registrare come antisemiti di fronte a consolati ed ambasciate israeliane?

Ashoka

BRASA
Inviato: 31/7/2006 19:41  Aggiornato: 1/8/2006 7:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/8/2005
Da: 1600 Pennsylvania Avenue NW Washington, DC 20500
Inviati: 442
 Re: il silenzio degli innocenti
..magari israele ha avvertito i governanti italiani di turno:
o state muti... o fate una brutta fine!
e loro conoscendo il mossad si cagano addosso.
e allora: niente manifestazioni cari elettori pacifisti!
si fa leva in tv e la massa obbedisce!
i tg e i giornali spingono sulla pietà olocaustiana per israele e sottolineano la personalità jihadista post 11 settembre di tutti i musulmani quindi si tifa per israele.
mai come oggi appare evidente quante inutili parole sono state sprecate a riguardo se sia meglio la destra o la sinistra...

ispirazione e visione sono in se stesse il fine ed il risultato
fiammifero
Inviato: 1/8/2006 11:05  Aggiornato: 1/8/2006 11:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: il silenzio degli innocenti
Citazione:
..magari israele ha avvertito i governanti italiani di turno:


Straquoto,altrimenti come si spiegherebbe il ripensamento di Fini ed AN in tempi non sospetti?

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
hi-speed
Inviato: 1/8/2006 11:12  Aggiornato: 1/8/2006 11:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: il silenzio degli innocenti
Ottimo post Essere

Hai tralasciato però un altro importante particolare: le svariate e versatili mafie.
Molti buffoni si sollazzano e si ingrassano con la rendita di queste ombrose associazioni.
Sarebbe il caso di ricordarselo e gioire tutte le volte che pescano alcuni incaricati, li sbattono in galera e buttano via la chiave.

Hi-speed
PS: l’indulto: direi l'insulto

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
davidrop
Inviato: 1/8/2006 12:06  Aggiornato: 1/8/2006 12:06
So tutto
Iscritto: 26/7/2006
Da:
Inviati: 14
 Re: il silenzio degli innocenti
i centri sociali,I pacifisti, I dissenzienti, I complottisti....
si sono scocciati di:

essere picchiati dalla polizia
essere denigrati dai giornali
essere arrestati e condannati per aver protestato contro cose che sono reato in italia
spendere soldi per andare a protestare
prendersi insolazioni per nulla specia ad agosto
ecc ecc

contro chi protesti???
contro bush???
contro l'onu???
contro i capi partito italiani protetti dalle scorte e dalla polizia tanto da renderli inavvicinabili???

purtroppo è un gioco a chi si stanca prima... solo che i suddetti centri sociali-pacifisti-dissenzienti-complottisti non ci guadagnano niente a protestare, mentre dall'altra parte della barricata ci sono persone che ad ogni missile lanciato, ad ogni palazzo abbattuto da ricostruire, ad ogni pozzo di petrolio conquistato o distrutto, ad ogni notizia nuova da dare nel telegiornale ci guadagnano milioni di dollari o di euro.
Chiunque ci guadagnasse anche solo un euro continuerebbe a uccidere.

E' triste tutto questo, è ingiusto, ma protestare in 1 milione non serve a niente... ti direbbero che in italia ci sono 52 milioni di persone e il 2 % in una democrazia non va neanche in parlamento dato lo sbarramento al 4%, oppure semplicemente arriva fede, fa vedere le immagini della piazza alle 6 la mattina e fa credere ai rimanenti 51 milioni che sono andati protestare 300 scalmanati pagati dai centri sociali.

che fare????

Io ormai vedo due sole opportunità:
1) scendere in piazza in 10 milioni di persone e consigliare ai capi partito e a gran parte del parlamento che forse è il momento di farsi da parte.
2) comprare in appezzamento in riva al mare o in montagna e dichiarare l'indipendenza.

se riuscite a trovare altre soluzioni sono tutt'orecchi!!!

jaisss
Inviato: 1/8/2006 23:34  Aggiornato: 1/8/2006 23:34
So tutto
Iscritto: 29/11/2005
Da:
Inviati: 2
 Re: il silenzio degli innocenti
io penso di andare in svizzera, li la casa costa la metà che in italia e gli stipendi sono mediamente doppi (un cameriere 4000 f/ 2800 euro fai te).

ma finchè sto in italia mi da fastidio l'INCOERENZA: se stavi 3 anni fa a protestare contro l'attacco in Afghanistan insieme a Diliberto, oggi non puoi rimanere muto di fronte al rifinanziamento della missione. era a questo che in particolare mi riferivo.

per quanto riguarda israele mi aspettavo da voi una richiesta a prodi d'alema di CONDANNA dei crimini umanitari (fosforo contro bambini che dubito non abbiate visto) condotti contro uno stato sovrano. Ma evidentemente avete il coltello del macellaio alla gola, e aspettate in silenzio, poveri innocenti..

ESSERRE
Inviato: 2/8/2006 6:23  Aggiornato: 2/8/2006 6:23
So tutto
Iscritto: 3/3/2006
Da:
Inviati: 17
 La Guerra del Bene contro il Male
La Guerra del Bene contro il Male

OVVEROSIA

Casalinghe, il miliardario del bene (Busce), laici illuminati, appassionati di bombe, cristianisti, atei militanti, destri, cardinali, affittacamere, turisti sessuali, l'impero romano, nazisti buoni, eroi del mossàdde, venditori di pentacoli multilevel, predicatori del Texas, mercanti di salumi, suore, cubiste, cultori di Fidia, sinistri, sadici, imam enologi, giornalisti e altra brava gente

CONTRO

Il miliardario del male (Ben Ladèn), le Urì del Paradiso, i baffi di Saddàmme, muezzini e gi-àdde, le fatture delle zingare, le burche, il latte di cammella, poligami e quadrigami, gli uomini bomba, gli sceicchi del petrolio, i libri scritti strano, la Rete del Terrore, i maruchein, il Grande Solimano, i furti delle autoradio, nazisti cattivi, i venditori d'accendini, il bacillo dell'antrace e molto, molto altro.

CAVALLO PAZZO

CAVALLO PAZZO
orkid
Inviato: 2/8/2006 10:38  Aggiornato: 2/8/2006 10:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: La Casa Bianca sta allestendo con Israele il “ritrovamento” delle armi di Saddam in Siria?
La Casa Bianca sta allestendo con Israele il “ritrovamento” delle armi di Saddam in Siria?



L’Executive Intelligence Review (EIR) sta indagando sulle informazioni ottenute da una qualificata fonte israeliana secondo cui l’Amministrazione Bush starebbe esercitando pressioni su Israele affinché si presti ad una nuova “sorpresa d’ottobre”, un episodio capace di influenzare decisamente le elezioni.

Si tratterebbe di trafugare e stoccare armi di distruzione di massa nel territorio siriano e farle poi passare per le “introvabili” armi di Saddam Hussein, che il dittatore iracheno avrebbe nascosto in Siria, ovviamente con la complicità del governo del Presidente Assad.

Chiaramente, qualora tale schema dovesse passare, costituirebbe agli occhi dell’opinione pubblica, da una parte la giustificazione postuma della guerra in Iraq, dall’altra la scusa per effettuare un “cambio di regime” in Siria.

I componenti di queste armi di sterminio sarebbero già da mesi al sicuro in un magazzino situato nel deserto del Neghev, in Israele, e l’Amministrazione Bush starebbe sollecitando il governo Olmert affinché provveda a farli trasportare oltre il confine siriano, nel contesto delle operazioni dell’invasione del Libano.

Secondo la stessa fonte gli ambienti più sani della coalizione governativa israeliana stanno facendo pressioni su Olmert affinché non si presti al disegno della Casa Bianca, ma intanto aspetti del piano vengono comunque portati avanti. L’uccisione deliberata di osservatori ONU che stazionavano nella zona, potrebbe essere parte dei preparativi allo schema criminale.

Nei particolari del piano, le armi di sterminio verrebbero “trovate” dai militari USA che operano al confine tra Iraq e Siria, proprio in tempo per ribaltare le sorti delle elezioni parlamentari americane di medio termine che si terranno a novembre e che per ora si prospettano un fiasco completo per i Repubblicani e per l’Amministrazione Bush.

Il fondare dell’EIR Lyndon LaRouche ha dichiarato che se Israele si presta ad un tale gioco, il suo errore di calcolo potrebbe condurre alla terza guerra mondiale.

Un altro espediente che alla Casa Bianca starebbero concertando per sopravvivere alle prossime elezioni, spiega la stessa fonte, è un immediato rafforzamento del contingente militare USA in Iraq in modo che si possano ottenere dei risultati tanto validi da consentire il ritiro delle truppe, da annunciare sempre in tempo per influenzare l’esito del voto di novembre.

Si considera a tal fine l’opportunità di spostare in Iraq truppe ben collaudate di stanza nella Corea del Sud, in modo da effettuare una “offensiva estiva”. Questo andrebbe molto bene anche a Tony Blair, il quale è stato recentemente sollecitato ad aumentare il contingente inglese in Iraq, ha spiegato la fonte.

Riscontri di altre possibili “sorprese d’ottobre” vengono anche da fonti di alto livello dell’Intelligence USA. Il Pentagono avrebbe avuto una serie di contatti con il faccendiere e trafficante d’armi iraniano Manucher Ghorbanifar, (che fu implicato nelle truffe dell’Iran-Contra) per servirsene in un altro allestimento di un “ritrovamento” di armi di sterminio, trasportate stavolta direttamente in Iraq con gli stessi scopi.

EIRNA. »Executive Intelligence Review« Nachrichtenagentur GmbH, Bahnstrasse 9A D-65205 Wiesbaden - Postfach 2308, D-65013 Wiesbaden (Germania)

italert@eirna.com


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
lameduck
Inviato: 2/8/2006 20:28  Aggiornato: 2/8/2006 20:28
So tutto
Iscritto: 6/7/2006
Da:
Inviati: 15
 Fratello, dove sei?
Gli esuli cubani a Miami stanno festeggiando la malattia di Fidel Castro e gli augurano di morire presto, probabilmente tra atroci dolori.
Il TG1 ogni giorno ci mostra queste immagini lodando l’iniziativa e pensando probabilmente che augurarsi la morte di qualcuno (di chiunque si tratti, anche di un dittatore) sia una cosa carina e auspicabile o tuttalpiù una ragazzata, come i cori “devi morire” negli stadi, o in questo caso “chi non salta Fidel Castro è”. La politica ridotta a tifo da ultras, altrove deprecato ma qui funzionale alla causa.

Ma vi ricordate di quando, la sera dell’11 settembre, Vespa mostrò con grande disdoro suo e dei suoi ospiti alcune immagini di sedicenti “palestinesi” festanti per l’attacco agli Stati Uniti, immagini risultate vecchie di anni, fuori contesto e riferentesi probabilmente neppure a dei palestinesi? Ricordate lo sdegno all’unanimità di allora? Non pretendete coerenza, è chiedere troppo, non è nelle loro possibilità.

Sulla notizia della malattia di Fidel è imperdibile l’articolo di Pigi Battista sul Corriere di oggi: “Che quella di Castro fosse una dittatura era una cosa nota. Ma che Cuba assomigliasse in modo così macroscopico alla Corea del Nord di Kim Il Sung o a uno di quegli staterelli africani in cui il potere si trasmette o attraverso i vincoli di sangue oppure con un cruento golpe militare, questo non era ancora così evidente. Con grande sconcerto di chi, credendo di assistere a una grande rivoluzione, ha finito per assistere alla degenerazione personalistica di una delle ultime intoccabili dinastie dell'Occidente”.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/08_Agosto/02/battista.shtml

Oh guarda, non era evidente neppure che assomigliasse agli Stati Uniti, dove il figlio di un ex presidente governa da sei anni e un fratello, Jeb (a sinistra nella foto), si prepara a correre per le prossime presidenziali, visto che la lince George non può fare il tris. Ma non ditelo a Battista, per carità!

"Non si provi a minacciarmi Mulder. I presidenti passano, io no". (Uomo che fuma - X-Files)
http://www.bloggers.it/lameduck
Cassandra
Inviato: 3/8/2006 0:27  Aggiornato: 3/8/2006 14:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Il Washington post si becca il morbo
Il Washington Post si becca il morbo di Ashcroft... e non solo loro, a quanto pare!
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2006/08/01/AR2006080101300_pf.html

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
bandit
Inviato: 3/8/2006 0:59  Aggiornato: 3/8/2006 0:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Fratello, dove sei?
"...Ma vi ricordate di quando, la sera dell’11 settembre, Vespa mostrò con grande disdoro suo e dei suoi ospiti alcune immagini di sedicenti “palestinesi” festanti per l’attacco agli Stati Uniti, immagini risultate vecchie di anni, fuori contesto e riferentesi probabilmente neppure a dei palestinesi? Ricordate lo sdegno all’unanimità di allora? Non pretendete coerenza, è chiedere troppo, non è nelle loro possibilità."
+++++++
a parte che mi pare che sulle immagini ti sbagli,
ma comunque il paragone non ci sta neanche un po'.
vittime innocenti da un lato, un dittatore - evidentemente detestato, almeno da alcuni - dall'altro.
un deliberato assassinio da un lato, un male naturale dall'altro.
cosa c'entra la coerenza ?

lameduck
Inviato: 3/8/2006 6:55  Aggiornato: 3/8/2006 6:55
So tutto
Iscritto: 6/7/2006
Da:
Inviati: 15
 Re: Fratello, dove sei?
Quello che voglio dire è che se la TV ha ancora una funzione educativa e giustamente stigmatizza della gente che festeggia la morte di vittime innocenti, come fa poi a lodare l'iniziativa di altra gente che festeggia per augurarsi la morte di qualcuno (che sia Fidel o il Diavolo in persona non mi interessa)?
La TV deve essere imparziale o pendere sempre dalla parte di qualcuno?

Riguardo alle immagini dei "palestinesi", mi ricordo bene, furono usate a puro scopo propagandistico in quanto si trattava di immagini vecchie che si riferivano a fatti precedenti al 911. Mi ricordo bene che quella sera furono mostrate allo scopo di colpevolizzare in qualche modo i palestinesi che non c'entravano nulla.

"Non si provi a minacciarmi Mulder. I presidenti passano, io no". (Uomo che fuma - X-Files)
http://www.bloggers.it/lameduck
fiammifero
Inviato: 3/8/2006 9:52  Aggiornato: 3/8/2006 9:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Fratello, dove sei?
L’amministrazione Usa stanzia 80 milioni di dollari per il futuro di Cuba. Senza Castro BUSH SPINGE FORTE e non basta
c'è che secondo la legislazione statunitense un cittadino cubano ha molti più diritti di un cittadino haitiano.
TUTTO PER PURA UMANITA' ? per non parlare del traffico di persone e corruzione che preoccupano il governo di Fidel Castro QUI

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
shevek
Inviato: 3/8/2006 18:13  Aggiornato: 3/8/2006 18:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: il silenzio degli innocenti
Salut y Libertad a todos...


La risposta di dove siano andati a finire i movimenti pacifisti e' molto semplice: quella che oggi chiamiamo "sinistra" e' una destra. Il suo ruolo e' il recupero della sinistra autentica - quella della gente comune, che viene avviluppata in un gioco perverso.

C'e' un governo dichiaratamente di destra (da questo punto di vista, paradossalmente onesto) che ne fa di tutti i colori. La gente si incazza, in nome di ideali di liberta', uguaglianza e quant'altro. Allora intervengono i partiti di "sinistra" che dichiarano di incarnare tali valori e si mettono ad inseguire/infiltrare i movimenti di massa che si sono creati spontaneamente contro il governo di destra dichiarato. Giunti al momento opportuno, si fanno votare e vanno al governo loro - dopo di che fanno la stessa politica del governo precedente, ricattando chi e' autenticamente di sinistra con il classico: "ma vuoi che vada al gioverno la destra?"

Il che sbanda, per un po', la sinistra autentica. I tempi di reazione - quelli necessari a capire che la "sinistra" e' una destra e che va combattuta - sono variabili, ma si stanno decisamente accorciando negli ultimi tempi. La posizione di Vauro mi sembra sintomatica: la volta scorsa ci vollero due anni perche' un personaggio piu' o meno in vista uscisse allo scoperto cosi'...


L'ottimista Shevek

P.S. Dimenticavo: le manifestazioni pacifiste CONTINUANO: semplicemente i media le ignorano. Prima i media di "sinistra" ne parlavano, costringendo anche gli altri a farlo - oggi no, e non ne parla nessuno, a meno che tu non ti vada a cercare la notizia.

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
Freeman
Inviato: 4/8/2006 9:10  Aggiornato: 4/8/2006 9:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Fratello, dove sei?
Oplà, da Repubblica di oggi:

Bush, promessa al popolo cubano
"Appoggio alle aspirazioni democratiche"
"Gli Stati Uniti sono assolutamente impegnati nell'appoggiare le aspirazioni del popolo cubano alla democrazia e alla libertà", ha dichiarato Bush attraverso un comunicato.


Non che ne avessi mai dubitato, sono 50 anni che gli USA "supportano" la lotta del popolo cubano per la "democrazia", però stavolta... sono il solo a cui corre un brivido dietro la schiena?

Viva la CIA, viva la Bushocrazia!!

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
silviober
Inviato: 8/8/2006 9:44  Aggiornato: 8/8/2006 9:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 31/5/2006
Da: In bilico
Inviati: 66
 Re: Fratello, dove sei?
Ciao Turbo,
nessuno spavento particolare.
E' dalla Baia dei porci che le varie CIA, Dipartimento di Stato e chi più ne ha, hanno i loro gruppi di "lavoro" targati Cuba...Devono pur dimostrare di fare e servire a qualcosa per guadagnarsi la pagnotta o no??!!
Per loro, tutto sommato, il problema è solo che hanno preso un solenne sberlone a suo tempo e sono troppo inadeguati (culturalmente) per rispondere in modo diverso dal ruiflesso automatico "tu una sberla, io una bomba".
Quello che non considerano, quella manica di burocrati con la fantasia di un lepidottero, è che a Cuba hanno il miglior sistema scolastico pubblico e il più avanzato sistema sanitario DEL MONDO! E i cubani non sono mica coglioni.

Sono i gruppi di lavoro PETROLIO e SUPREMACY che mi mettono dei brividi pazzeschi!!

Hasta
Formichina anarchista

Citazione:
Finché la gente accetterà la spazzatura, sarà redditizio venderla
javaseth
Inviato: 8/8/2006 10:26  Aggiornato: 8/8/2006 10:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/3/2006
Da:
Inviati: 1182
 Re: Il Washington post si becca il morbo
Citazione:
Il Washington Post si becca il morbo di Ashcroft... e non solo loro, a quanto pare!


Eh ehy....ma non mi dire!

Ciao
-javaseth

"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
Lestaat
Inviato: 9/8/2006 12:04  Aggiornato: 9/8/2006 12:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Articolo molto interessante sulla situazione Libanese.
Volevo riportare l'articolo a mio avviso più interessante sulla situazione Medio-orientale e sui veri scopi di Israele e Usa.
Qui la traduzione italiana di Comedonchisciotte
La stampa russa riguardo il MO è sempre estremamente lucida ed intelligente.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Ramingo
Inviato: 9/8/2006 12:27  Aggiornato: 9/8/2006 12:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/10/2005
Da: Puglia
Inviati: 657
 Re: Articolo molto interessante sulla situazione Libanese.
Citazione:
La stampa russa riguardo il MO è sempre estremamente lucida ed intelligente.

Articolo molto interessante,ma l'intelligenza di cui parli sta anche nel saperle pubblicare al momento giusto certe notizie...
Non dimentichiamoci della "volontà di potenza" dell'orso che dorme(o forse si è già svegliato...)

La storia insegna che quando si diventa indifferenti e si perde la volontà di combattere, qualcuno che ha la volontà di combattere prenderà il sopravvento. Colonel Arthur "Bull" Simons
Lestaat
Inviato: 9/8/2006 12:33  Aggiornato: 9/8/2006 12:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Articolo molto interessante sulla situazione Libanese.
Per carità...
non intendevo certo elogiare.
Proprio perchè interessati, ma non direttamente coinvolti, è in russia che si trovano le interpretazioni più intelligenti sul medio-oriente. Era questo che intendevo.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Ramingo
Inviato: 9/8/2006 12:40  Aggiornato: 9/8/2006 12:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/10/2005
Da: Puglia
Inviati: 657
 Re: Articolo molto interessante sulla situazione Libanese.
In effetti,fatto salvo quanto detto,l'articolo è mooolto lucido

La storia insegna che quando si diventa indifferenti e si perde la volontà di combattere, qualcuno che ha la volontà di combattere prenderà il sopravvento. Colonel Arthur "Bull" Simons
Pausania
Inviato: 9/8/2006 13:41  Aggiornato: 9/8/2006 13:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Articolo molto interessante sulla situazione Libanese.
Un unico appunto all'analisi:

completare la sconfitta del sistema dei rapporti internazionali di Westfalia-Potsdam [1649-1945 — ndr], svilire le norme ed i principi della Carta dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e screditare l’ONU. Instaurare una dittatura globale, come pure il ricorso illimitato alla forza delle armi, sono impossibili senza pervenire a tali obiettivi

Tecnicamente l'Onu dovrebbe essere la sconfitta dei principi stabiliti dalla pace di Westaflia. Lo ha scritto anche Padoa-Schioppa nel suo ultimo libro.

E, sempre nell'ottica di un superamento di Westfalia, l'Onu sarebbe il vero governo mondiale e l'unico legittimato all'uso delle armi.

Non so bene come si collochi l'aggressione al Libano in questo contesto, anche perché Israele ha rapporti ambigui con l'Onu. Vedi il fatto che bombarda con una certa precisione le postazioni Onu e ha chiesto un intervento della Nato nella regione.

Non vorrei entrare in discorsi nuovordinovistimondialisti, ma forse la questione è un po' più complessa, anche se dal punto di vista militare l'analisi mi pare buona.

silviober
Inviato: 9/8/2006 14:10  Aggiornato: 9/8/2006 14:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 31/5/2006
Da: In bilico
Inviati: 66
 Re: Articolo molto interessante sulla situazione Libanese.
L'analisi, vista dall'orso ben sveglio , è corretta e funzionale.

Però la cosa senz'altro più INTERESSANTE (che non ricordo d'aver trovato in nessuno dei tantissimi commenti letti finora) è la doppia citazione dei WAHABITI che, per chi non lo ricordasse, sono la casta regnante di Arabia Saudita, legato da sempre a filo doppio con gli USA ma ancor più con la dinastia Bush fin dai primi anni '30.

La lotta fra le varie fazioni musulmane (sciiti e sunniti in primis) è stata scompaginata dall'avvento del regime wahabita che ha trasformato una disputa di tipo teologico in una di tipo POLITICO, POTERE e
Forse, forse, la verra guerra non è Israele vs. Libano, ma Arabia Saudita vs. Iran!

Mettici anche la (possibile) atomica iraniana...

Formichina anarchica (ma pensieroso, che faccina è??)

Citazione:
Finché la gente accetterà la spazzatura, sarà redditizio venderla
Lestaat
Inviato: 9/8/2006 16:13  Aggiornato: 9/8/2006 16:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Articolo molto interessante sulla situazione Libanese.
Provate un po' ad immaginare poi cosa accadra prossimamente nelle azioni di guerra americane visto che da ora in poi sono idonei marines fino a 42 anni.
I ragazzotti erano una cosa, ma ora chissa quanti fanatici militaristi, gente del KKK...
Uno scenario da "despotismo" vero su tutti i fronti di guerra americani.
Spaventoso

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
silviober
Inviato: 9/8/2006 16:17  Aggiornato: 9/8/2006 16:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 31/5/2006
Da: In bilico
Inviati: 66
 Re: Articolo molto interessante sulla situazione Libanese. Atto II
Su disinformazione.it di oggi:

http://www.disinformazione.it/libano_e_oleodotto_BTC.htm

un articolo di Michel Chossudovsky che, oltre al solito stramaledetto petrolio, aggiunge il CONTROLLO DELL'ACQUA!!

E, forse, del controllo di tutta la fascia costiera del mediterraneo con interessanti interferenze dell'orso più che mai desto!

Grande è la confusione sutto il cielo ma io, pensando a tutti quei poveri morti e, forse, gli ancor più poveri sfollati, mi sento preso dallo scoramento.

Citazione:
Finché la gente accetterà la spazzatura, sarà redditizio venderla
javaseth
Inviato: 9/8/2006 16:39  Aggiornato: 9/8/2006 16:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/3/2006
Da:
Inviati: 1182
 Re: Articolo molto interessante sulla situazione Libanese. Atto II
Citazione:
aggiunge il CONTROLLO DELL'ACQUA!!


E infatti, i ladroni assassini, dopo averci preso per il culo ieri ("la proposta del Libano di schierare 15.000 uomini al sud è da considerarsi interessante" E. Olmert).....

Da Repubblica:

E' terminato il consiglio di sicurezza israeliano che ha approvato il via libera all'avanzata delle truppe israeliane fino al fiume Litani.

Che mondo di m....

Ciao
-javaseth

"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
Pausania
Inviato: 9/8/2006 17:48  Aggiornato: 9/8/2006 17:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Articolo molto interessante sulla situazione Libanese.
Citazione:
Provate un po' ad immaginare poi cosa accadra prossimamente nelle azioni di guerra americane visto che da ora in poi sono idonei marines fino a 42 anni.
I ragazzotti erano una cosa, ma ora chissa quanti fanatici militaristi, gente del KKK..


Aspetta, perché già adesso in Iraq vengono mandati appositamente i membri delle gang americane, che non sono esattamente dei tipini raccomandabili, visto che già a 14 anni imparano a usare armi automatiche sui loro coetanei e non.

Tra l'altro questi tipi, quando finiscono il serivizio, tornano nelle gang come veterani di guerra, particolarmente addestrati alla guerriglia urbana.

Davvero una mossa intelligente

fantozzi
Inviato: 9/8/2006 18:32  Aggiornato: 9/8/2006 18:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/12/2005
Da: non da qui
Inviati: 154
 Re: Articolo molto interessante sulla situazione Libanese.
Citazione:
Tra l'altro questi tipi, quando finiscono il serivizio, tornano nelle gang come veterani di guerra, particolarmente addestrati alla guerriglia urbana.


E meno male cosi avranno i loro grattacapi in casa loro.
Mia moglie mi chiedeva come fa un essere umano a ammazzare cosi tanta gente senza batter ciglio.
Gli ho raccomandato di leggere i libri di un scrittore che la grande guerra la fatta "Sven Hassell".Un po strano come genere ma molto reale nel raccontare le scene di guerra.Citazione:
Tra l'altro questi tipi, quando finiscono il serivizio, tornano nelle gang come veterani di guerra, particolarmente addestrati alla guerriglia urbana.

il problema dell'umanita e che gli stupidi sono strasiguri di sè,mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
-bertrand russell-
felice
Inviato: 9/8/2006 20:32  Aggiornato: 9/8/2006 20:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2006
Da: Parma
Inviati: 759
 Re: Articolo molto interessante sulla situazione Libanese.
Quando da piccolo tua mamma ti esalta per il tuo zaino da militare e gli scarpono da più militare ancora e, quando giochi coi violenti cartoni giapponesi e quando quando quando..., ecco l'assassino fine a se stesso. E' il suo mondo, la sua ragione di vita. E' colpevole ma non lo sa. Questa civliltà, ti condanna all'ergastolo se ammazzi una persona ma ti da tante medaglie se ne ammazzi cento.
Che colpa ne ha quell'assassino? Lui, non sa! Neanche sua mamma sa. E' colpa solo dell'educazione!!! La moda, la tv e chi più ne ha più ne metta.
Cordialmente.
fe

Solo col governo di sinistra possono passare SORDIDE e SILENTI le riforme di destra. Il SOLE é storto! Sento di navigare su una nave tarmata. Le tarme sono tante che la nave sulla quale viaggio é destinata a risolversi consumata nel fuoco delle GUERRE.
ESSERRE
Inviato: 10/8/2006 4:03  Aggiornato: 10/8/2006 4:03
So tutto
Iscritto: 3/3/2006
Da:
Inviati: 17
 La Grande Democrazia Americana
La Grande Democrazia Americana

Esiste una scuola, alla quale appartiene ad esempio Michael Moore, secondo la quale l'attuale sistema è sano: e se non dà questa impressione la colpa è di Bush, o al limite dei repubblicani, o dei neocon. C’è sempre un cattivo (oppure un deficiente), o un gruppo di cattivi (o di deficienti) responsabile dei mali del mondo, degli errori e dei piccoli difettucci delle nostre gloriose democrazie, e in particolare di quella più gloriosa di tutte: la Grande Democrazia Americana. Ma poi il Bene trionfa sempre!

Ma non si mette in atto una operazione come l’11 settembre, né si inizia «la Terza guerra mondiale» come qualcuno va predicando da anni, semplicemente ad opera di alcuni intellettuali ebrei-americani. Ci vuole ben altro dietro. Ci vuole l’ampio consenso su un piano lungamente meditato e studiato nei dettagli, da parte di un colossale apparato politico, militare, diplomatico, industrial-finanziario, mediatico e di intelligence. In altre parole ci vuole tutto un sistema, che non è né sano né democratico.

Del resto non c’erano né Bush né i neocon dietro le decine di guerre ed i milioni di morti provocati dagli USA soltanto nel XX secolo. E probabilmente non ci saranno dietro a quelli che ci aspettano nel XXI.

CAVALLO PAZZO

CAVALLO PAZZO
carloooooo
Inviato: 10/8/2006 9:21  Aggiornato: 10/8/2006 9:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: La Grande Democrazia Americana
Penso che Michael Moore, che è stato tra l'altro intervistato nel film "The Corporation", sappia benissimo che il problema non si risolve mandando a casa Bush.

La democrazia americana non è sicuramente esente da difetti, ma c'è gente che ne ha scritto libri da ottocento pagine, ammirandola estasiata.

Che i problemi nascano da un apparato politico, militare, diplomatico, industrial-finanziario, mediatico e di intelligence che non fa gli interssi del cittadino, beh, sinceramente questo già lo sapevamo.

Da qui a dire che è colpa dell'istituzione democratica in sé, ce ne vuole.

Paxtibi
Inviato: 10/8/2006 9:59  Aggiornato: 10/8/2006 9:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La Grande Democrazia Americana
Da qui a dire che è colpa dell'istituzione democratica in sé, ce ne vuole.

Che dici, quando l'istituzione democratica decide di prendere le impronte digitali ai bambini possiamo cominciare a preoccuparci o non c'è problema?

ID ME NOW Fingerprinting Program

... e l'Europa non è da meno:

EU states will be free to fingerprint children from day one of their life as soon as it is technologically possible


L'istituzione democratica protegge i nostri bambini!

«Com'è umano lei!»

carloooooo
Inviato: 10/8/2006 11:34  Aggiornato: 10/8/2006 11:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: La Grande Democrazia Americana
Non dico niente, perché l'istituzione democratica non c'entra niente.

Paxtibi
Inviato: 10/8/2006 11:43  Aggiornato: 10/8/2006 11:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La Grande Democrazia Americana
Non dico niente, perché l'istituzione democratica non c'entra niente.

Hai anche una spiegazione, o dobbiamo accettarlo così, come un dogma?

carloooooo
Inviato: 10/8/2006 11:51  Aggiornato: 10/8/2006 11:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: La Grande Democrazia Americana
Hai mai visto una istituzione democratica che decide di prendere le impronte digitali di qualcuno? o che ne so, tipo che va a fare la spesa? o che ti chiede "ciao mario, come stai?"."bene grazie, signora istituzione democratica!"

Paxtibi
Inviato: 10/8/2006 12:00  Aggiornato: 10/8/2006 12:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La Grande Democrazia Americana
Hai mai visto una istituzione democratica che decide di prendere le impronte digitali di qualcuno? o che ne so, tipo che va a fare la spesa?

Quindi, fammi capire: anche quando mi ruba metà del mio stipendio, non è l'istituzione democratica a farlo, ma una banda di delinquenti, giusto?

Quindi, praticamente non esiste alcuna istituzione democratica, ma solo bande di delinquenti che ci rubano il denaro per redistribuirlo agli amici degli amici, soprattutto quelli che trafficano in armi, giusto?

Quindi, l'istituzione democratica non è che uno specchietto per le allodole, una cosa che non esiste agitataci davanti agli occhi per confondere la realtà, un po' come il sol dell'avvenire e le sorti magnifiche e progressive, giusto?

Capperi!

carloooooo
Inviato: 10/8/2006 12:11  Aggiornato: 10/8/2006 12:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: La Grande Democrazia Americana
l'istituzione democratica non è che uno specchietto per le allodole, una cosa che non esiste agitataci davanti agli occhi per confondere la realtà

E' una cosa che non esiste nei fatti, ma ciò non vuol dire che non esista. Una costituzione può prevedere l'istituzione democratica. Che questa poi non si realizzi e diventi uno specchietto per le allodole, è altro discorso.

Se poi mi vuoi dire che anche Tocqueville, Montesquieu, Locke, ecc.(e chi ha steso le costituzioni rifacendosi ai loro principi) facevano parte di una congiura massonico/finanziaria/giudaica e che avevano già pianificato in realtà di favorire i loro interessi agitando il fine prodotto del loro pensiero e dei loro studi davanti agli occhi del popolo a mo di sol dell'avvenire, liberissimo di farlo.

Paxtibi
Inviato: 10/8/2006 12:19  Aggiornato: 10/8/2006 12:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La Grande Democrazia Americana
Una costituzione può prevedere l'istituzione democratica. Che questa poi non si realizzi e diventi uno specchietto per le allodole, è altro discorso.

Ho capito: come la Bibbia e il Regno dei Cieli.
Non è detto che non esista, ma che non si realizzi e diventi uno specchietto per le allodole, è altro discorso.
Una religione, insomma.

Tocqueville, Montesquieu, Locke

I profeti, giusto?

avevano già pianificato in realtà di favorire i loro interessi agitando il fine prodotto del loro pensiero e dei loro studi

Mi sembra che tutti costoro, così come Machiavelli e Hobbes o i vari straussiani ispiratori dei neocon, abbiano avuto il loro bel tornaconto, grazie ai loro "fini pensieri".

andry
Inviato: 10/8/2006 12:24  Aggiornato: 10/8/2006 12:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: put de zana
Inviati: 438
 Re: La Grande Democrazia Americana
ciao carlooooo,
scusa ma non capisco proprio il tuo ragionamento. se l'istituzione democratica non esiste nei fatti, come fai a dire che perchè è scritta nella costituzione allora è democratica?
se l'ordinamento non è tale, cambia ben poco se c'è scritto nella costituzione.

ciao dal baglio

the shock must go on...
carloooooo
Inviato: 10/8/2006 12:38  Aggiornato: 10/8/2006 12:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: La Grande Democrazia Americana
I profeti, giusto?

Filosofi. Ti sembra che li abbia trattati da rivelatori di una qualche Verità?

Mi sembra che tutti costoro, così come Machiavelli e Hobbes o i vari straussiani ispiratori dei neocon, abbiano avuto il loro bel tornaconto, grazie ai loro "fini pensieri".

Lasciamo perdere gli straussiani. Se intendi che i pensatori di 3-4-500 anni fa ricercavano la gloria dei posteri, non penso che si siano messi a scrivere al fine di passare alla storia. Se intendi che scrivevano per tornaconto diretto e immediato, questo può anche essere vero. Anche Bach componeva su commissione. Ciò non significa che il suo lavoro non fosse opera di genio.

Comunque, a scanso di equivoci, correggo "avevano già pianificato in realtà di favorire i loro interessi agitando il fine prodotto del loro pensiero e dei loro studi"

in:

erano al soldo di una cupola massonica/finanziaria/giudaica che faceva scrivere loro opere tese a favorire i futuri interessi dei loro bis bis bis bis nipoti, i quali sarebbero stati i burattinai della farsa costituita dalla democrazia rappresentativa dei secoli Ventesimo e seguenti. Va meglio?

carloooooo
Inviato: 10/8/2006 12:44  Aggiornato: 10/8/2006 12:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: La Grande Democrazia Americana
andry,

io dico solo che c'è differenza tra il concetto di democrazia definito dai pensatori che l'hanno ideato e la democrazia come essa si presenta al giorno d'oggi.

E, in misura minore, anche tra chi ha scritto la costituzione americana e chi oggi governa quel paese.

ciao dal carlo

andry
Inviato: 10/8/2006 13:01  Aggiornato: 10/8/2006 13:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: put de zana
Inviati: 438
 Re: La Grande Democrazia Americana
Citazione:
io dico solo che c'è differenza tra il concetto di democrazia definito dai pensatori che l'hanno ideato e la democrazia come essa si presenta al giorno d'oggi.

quella che si presenta al giorno d'oggi, se prendi come esempio gli stati uniti, non può neanche essere considerata una democrazia.

ciao dal baglio

the shock must go on...
florizel
Inviato: 10/8/2006 13:01  Aggiornato: 10/8/2006 13:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: La Grande Democrazia Americana
carlooooooCitazione:
Da qui a dire che è colpa dell'istituzione democratica in sé, ce ne vuole.

Guarda, se (ammesso e NON concesso) l'apparato politico, militare, diplomatico, industrial-finanziario, mediatico e di intelligence (con gli orrori ed i massacri che è capace di produrre) fosse qualcosa di diverso dall'istituzione democratica, e che "cresce" e vive all'interno di essa, già questo la direbbe lunga sulla "bontà" e "funzionalità" dell'istituzione democratica.
Ti pare?
Oppure stiamo per dover assistere al solito raccontino della democrazia che in quanto tale DEVE consentire l'espressione e l'utilizzo di OGNI mezzo di cui può e deve servirsi l'autorità istituzionale per la sua "difesa"?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
carloooooo
Inviato: 10/8/2006 13:10  Aggiornato: 10/8/2006 13:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: La Grande Democrazia Americana
Forse alla base di tutto c'è un equivoco.

Se intendiamo l'istituzione democratica come la concreta realizzazione del concetto (passatemi il termine), ossia il regime politico vigente in Italia, Francia, GB, USA, ecc. allora florizel condivido, e in parte quoto anche paxtibi.

Ma io intendevo il concetto di istituzione democratica a livello puramente teorico.
Da questo punto di vista l'apparato politico, militare, diplomatico, industrial-finanziario, mediatico e di intelligence è qualcosa di diverso da essa.

DIVA
Inviato: 10/8/2006 13:15  Aggiornato: 10/8/2006 13:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2004
Da:
Inviati: 530
 Re: La Grande Democrazia Americana
Esistono dei parametri per misurare il livello di democrazia di un Paese?
Guardiamo all’America : da quanto tempo cerca di accreditarsi una immagine democratica attraverso una minuziosa e caparbia propaganda?
Ma dall’apparire democratici ad esserlo, il passo non è breve.
Ci sono almeno due punti di caduta nella tanto decantata democrazia americana, ma fondamentali per la politica interna e per la politica estera, e sono le esecuzioni di condannati e i cibi transgenici.
Ancora succubi di un retaggio di quando il re, oltre ad essere –re- si sentiva anche Dio e per questo riteneva di avere potere di vita o di morte sui suoi sudditi, questi “moderni e civili” americani si distinguono per un sistema giudiziario che qualifica il loro grado di democrazia.
E pensare che la propaganda USA aveva dato una immagine profondamente diversa di come veniva amministrata la giustizia con uno stupendo film interpretato da Henry Fonda, dove bastava il dubbio di uno dei dodici giurati perche’ un giudizio di colpevolezza si trasformasse in assoluzione (correva l’anno 1957 e il film si intitolava “La parola ai giurati”)
Ma il 23 giugno 2000 , un uomo di colore , Gary Graham è stato giustiziato nonostante la Corte d’Appello Penale del Texas avesse respinto il ricorso con un verdetto che è la sintesi di tutti i dubbi su quella vicenda : 5 voti contro- 4 voti a favore.
Nonostante i fortissimi dubbi, il figlio d’arte, già in odore di Casa Bianca, Gerge Bush jr. ritenne di non sospendere la pena capitale.
Si ha l’impressione di trovarsi davanti ad un sistema giudiziario figlio della legge del Far West , dove l’importante à trovare “comunque” un colpevole e soprattutto in tempi ultrabrevi, perché in cio’ si misura il grado di efficienza di un governo.
Questo modo di “fare giustizia” non è che un esempio del concetto americano di organizzazione dello stato sociale che ovviamente in sé racchiude anche il concetto di democrazia.
D’altronde in una realtà in cui l’assistenza sanitaria, la scuola, la pensione ecc. sono possibili solo a coloro che hanno redditi elevati, è evidente che il “diritto alla difesa” sia proprio solo dei ricchi.
E pensare che lo zio SAM questa “democrazia” la vuole pure esportare !!!
Nella politica estera , la democrazia americana, (oltre alle varie guerre per “insegnare” ad essere democratici), si segnala con la sua “magnanimita’” preoccupandosi della fame del mondo.
E cosa fa , invece di rendere i popoli del terzo mondo autonomi nelle produzioni agricole,fornendo idonee tecnologie ?
La democratica America impegna grosse risorse economiche nella produzione di cibi transgenici e combatte la fame del mondo fornendo semi di piante transgeniche.
Si sa che un sistema capitalistico non concepisce investimenti a fondo perduto. Allora come mai tanta generosità e tanto impegno per fornire questi semi al Terzo Mondo?
Il “bello” delle piante transgeniche sta nel fatto che non producono semi fecondi , per cui per piantarle ogni anno vanno ricomprate le semenze.
E chi detiene il monopolio della produzione di semi di piante transgeniche ?
Risposta ovvia : le multinazionali americane.
Ecco come “democraticamente” l’America impone il suo ricatto economico nei confronti dei paesi poveri. Un imperialismo “democratico” ottenuto a suon di guerre fatte con bombe e carrarmati e con “guerre” a colpi di patate, pomodori e grano biotech.
Ecco l’America democratica!!!

soulsaver
Inviato: 10/8/2006 13:21  Aggiornato: 10/8/2006 13:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/11/2005
Da: Roma
Inviati: 613
 Re: La Grande Democrazia Americana
Mettiamo altra carne al fuoco:

Fearing Prosecution, US Drafts Amendments to War Crimes Act
Could US officials be charged with war crimes? The Bush administration appears to be taking the possibility seriously. According to the Washington Post, the Bush administration has drafted amendments to the 1996 War Crimes Act. The law criminalizes violations of the Geneva Conventions and threatens the death penalty to US officials if U.S.-held detainees die in custody from abusive treatment. The White House is proposing changes that would narrow the scope of punishable offenses. The new list would exclude humiliating or degrading treatment of prisoners. Military law experts believe the Bush administration is effectively re-writing parts of the Geneva conventions.

Free from the need to be free "Mommy what's a Funkadelic, George Clinton 1970"
javaseth
Inviato: 10/8/2006 13:23  Aggiornato: 10/8/2006 13:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/3/2006
Da:
Inviati: 1182
 Re: La Grande Democrazia Americana
Citazione:
se prendi come esempio gli stati uniti, non può neanche essere considerata una democrazia.


Non che i founding fathers avessero una bella opinione del concetto di democrazia. Infatti questo termine non viene mai citato da loro, che avevano invece a cuore il concetto di Repubblica.

http://www.faqfarm.com/Q/What_was_the_founding_fathers'_position_on_direct_democracy

Ma qui la mia ignoranza regna sovrana. Chi di voi mi sa spegare la differenza tra democrazia e repubblica?

Thanks in advance..


Ciao
-javaseth

"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
Paxtibi
Inviato: 10/8/2006 13:25  Aggiornato: 10/8/2006 13:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La Grande Democrazia Americana
Filosofi. Ti sembra che li abbia trattati da rivelatori di una qualche Verità?

Direi di sì. La verità dell'istituzione democratica ideale, visto che al momento, a quanto mi dici, essa non esiste nella realtà.

Se intendi che scrivevano per tornaconto diretto e immediato, questo può anche essere vero.

Vediamo.

Montesquieu:
Charles-Luis de Secondat , barone di Montesquieu , nacque a La Brède , un castello nei pressi di Borseaux , nel 1689 , da una famiglia di "nobiltà di toga" e fu avviato alla carriera della magistratura. Per anni egli viaggiò tra Bordeaux , del cui parlamento divenne presidente , e Parigi , dove frequentava i più accreditati salotti mondani e culturali . Più tardi lasciò Bordeaux , stabilendosi dapprima a Parigi e compiendo poi numerosi viaggi , dal 1728 al 1731 , in Germania , Austria , Svizzera , Italia , ma soprattutto in Inghilterra . Come per Voltaire , anche per Montesquieu l' esperienza inglese fu determinante per la sua formazione politica . Ritornato nel castello avito , Montesquieu dedicò il suo tempo, oltre che all' amministrazione dei possedimenti della famiglia (era produttore di vino) , alla stesura del suo capolavoro , Lo spirito delle leggi , che vide la luce nel 1748 .

Locke:
Verso i 35 anni entrò nella politica militante e divenne segretario di Lord Ashley, che fu in seguito conte di Shaftesbury. Nel 1672 Lord Ashley fu creato Lord cancelliere e Locke collaborò attivamente con lui. Nel 1675 Shaftesbury cadde in disgrazia del re Carlo II e Locke si ritirò in Francia dove visse circa quattro anni, dedicandosi alla preparazione del Saggio. Tornò a Londra verso la fine del 1679 per essere di nuovo vicino a Shaftesbury che era ritornato al potere. Ma questi, incolpato di alto tradimento, fu costretto a fuggire in Olanda dove morì poco dopo (1682). Nonostante il suo contegno prudente, Locke cadde in sospetto e nel 1683 si recò in volontario esilio in Olanda dove rimase per più di cinque anni. Qui prese parte attiva ai preparativi della spedizione di Guglielmo d'Orange che venne effettuata nel novembre 1688. Al seguito della principessa Maria, moglie di Guglielmo, Locke ritornò in Inghilterra nel 1689, dove riguadagnò grande credito come rappresentante intellettuale e difensore filosofico del nuovo regime liberale.

Tocqueville
Alexis Charles de Tocqueville nasce a Parigi il 29 luglio 1805 da Louise Rosambo, nipote di Malesherbes - difensore di Luigi XVI - e di Hervé de Tocqueville. Il giovane Alexis frequenta il collegio di Metz, città dove suo padre è prefetto nel 1817. Dal 1820 a 1826, Alexis compie studi di diritto, quindi viaggia in Italia dal 1826 a 1827.
________________________


Non c'è che dire, una bella accozzaglia di rampolli dell'aristocrazia o dell'alta borghesia del tempo, gran leccaculi di re e potenti!
Secondo me qualche interessuccio nel mantenere la loro posizione di privilegio ce l'avevano, o sbaglio?

Anche Bach componeva su commissione. Ciò non significa che il suo lavoro non fosse opera di genio.

Certo, ma Bach componeva musica, mica teorizzava il furto legalizzato e la schiavitù di stato.
Secondo il tuo metro, dovremmo ammirare anche Al Capone, visto che era un "genio del crimine".

javaseth
Inviato: 10/8/2006 13:33  Aggiornato: 10/8/2006 13:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/3/2006
Da:
Inviati: 1182
 Re: La Grande Democrazia Americana
Citazione:
Ma qui la mia ignoranza regna sovrana. Chi di voi mi sa spegare la differenza tra democrazia e repubblica?


Sul link di prima ho trovato qualcosa...

Notice that in a Democracy, the sovereignty is in the whole body of the free citizens. The sovereignty is not divided to smaller units such as individual citizens. To solve a problem, only the whole body politic is authorized to act. Also, being citizens, individuals have duties and obligations to the government. The government's only obligations to the citizens are those legislatively pre-defined for it by the whole body politic.

In a Republic, the sovereignty resides in the people themselves, whether one or many. In a Republic, one may act on his own or through his representatives as he chooses to solve a problem. Further, the people have no obligation to the government; instead, the government being hired by the people, is obliged to its owner, the people.


e ancora


A Republic recognizes the inalienable rights of individuals while democracies are only concerned with group wants or needs (the public good).


Ciao
-javaseth

"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
carloooooo
Inviato: 10/8/2006 13:38  Aggiornato: 10/8/2006 13:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: La Grande Democrazia Americana
Allora dobbiamo giudicare in base all'estrazione sociale? E quello stronzo di Carlo Marx figlio di un capitalista e rampollo della borghesia del tempo? E quel Bakunin rampollo dell'aristocrazia del tempo, massone, per aggiunta? E al figlio di una ostetrica chi ci crede? E a un polveroso professore universitario?

florizel
Inviato: 10/8/2006 13:48  Aggiornato: 10/8/2006 13:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: La Grande Democrazia Americana
Grazie,javaseth, per queste lezioni gratuite di inglese...
Io ho trovato qualcosa anche in italiano:
Cos'è la Democrazia

Democrazia è una forma di governo in cui la sovranità risiede nel popolo che, o esercita direttamente i suoi poteri (Democrazia Diretta), o per mezzo delle persone e degli organi che elegge per rappresentarlo, ovvero un corpo politico rappresentativo come parlamento, assemblea, camera (Democrazia rappresentativa). Secondo questa definizione, quasi tutti gli stati contemporanei, non escluse le defunte democrazie socialista e i regimi autoritari, dovrebbero essere considerati democratici.

Eppure, lo stesso Hitler andò al potere attraverso democratiche elezioni.
Strano.

E' stato A. de Tocqueville, con la sua grande opera sulla rivoluzione americana (La Democrazia in America, 1835-40), a iniziare il dibattito moderno sulla democrazia. Per lui il vero marchio democratico della società americana risiedeva non solo nella costituzione federale, ma soprattutto nel vasto associazionismo politico, che realizzava una partecipazione diffusa dei cittadini agli affari di interesse comune.

OVVIO che possiamo, ora, prendere in toto questo articolo e farlo democraticamente a pezzi...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Paxtibi
Inviato: 10/8/2006 13:58  Aggiornato: 10/8/2006 13:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La Grande Democrazia Americana
Allora dobbiamo giudicare in base all'estrazione sociale? E quello stronzo di Carlo Marx figlio di un capitalista e rampollo della borghesia del tempo? E quel Bakunin rampollo dell'aristocrazia del tempo, massone, per aggiunta?

Se i "rampolli" si ergono a difensori dei poveri e degli oppressi, li butto volentieri nel water (che di solito non pulisco).

Quando poi tutta la loro vita è uno strisciare costante ai piedi dei potenti e un tesserne viscidamente le lodi, tiro la catena.

Pausania
Inviato: 10/8/2006 14:01  Aggiornato: 10/8/2006 14:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: La Grande Democrazia Americana
Il concetto di democrazia è la cosa meno certa del mondo.

Per gli ateniesi che la sostenevano significava la partecipazione all'assemblea legislativa per tutti i cittadini (esclusi donne giovani e non ateniesi), mentre, nella sua forma più radicale, l'estrazione a sorte tra tutti i cittadini dei membri dell'esecutivo e dei giudici. (uso volutamente termini anacronistici).

Giammai la democrazia era una assemblea rappresentativa eletta dai cittadini.

Ma per gli oppositori essa era la peggior forma di governo possibile, perché lasciata in balia degli oratori, che riuscivano a condurre la massa dove gli pareva, a grave discapito del bene pubblico e della giustizia. Per loro era preferibile l'aristocrazia, cioè il potere conferito ai migliori.

Col tempo il concetto si è modificato, ma la parola è rimasta la stessa. Di qui le confusioni.

Per esempio, si parla di democrazia inglese: anche questo è molto impreciso, perché l'Inghilterra è una monarchia e non una democrazia, che però ha progressivamente modificato sè stessa senza cambiare il nome ufficiale dell'istituzione.

Infine la democrazia italiana e quella americana e quella francese in realtà sono ben diverse tra loro, a tal punto che forse sarebbe meglio non accomunarle così facilmente.

Io credo che l'inghippo stia nel valore che si vuole dare al suono "democrazia": se parliamo di un sistema di governo o costituzione è una cosa, se invece, come purtroppo si fa spesso, la si carica di un valore morale e metafisico è un'altra.

Quindi, come forma di governo l'america è una democrazia. Ma questo non significa che per forza sia il miglior governo esistente o che lavori per "il bene comune".

Come forma di "superiorità morale" non conta niente, nel senso che una qualsiasi forma di governo può essere omicida e assassina come anche ottima, al di là del nome che si da.

Ashoka
Inviato: 10/8/2006 14:04  Aggiornato: 10/8/2006 14:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: La Grande Democrazia Americana
Se poi mi vuoi dire che anche Tocqueville, Montesquieu, Locke, ecc.(e chi ha steso le costituzioni rifacendosi ai loro principi) facevano parte di una congiura massonico/finanziaria/giudaica e che avevano già pianificato in realtà di favorire i loro interessi agitando il fine prodotto del loro pensiero e dei loro studi davanti agli occhi del popolo a mo di sol dell'avvenire, liberissimo di farlo.

Prendiamo ad esempio Locke, che nei suoi trattati politici scrive (ma leggerlo tutto non fa male, specie la parte sullo Stato di Natura)

Se l’uomo nello stato di natura è libero come si è detto, se è assoluto padrone della sua persona e dei propri beni, uguale al più grande tra tutti e soggetto a nessuno, perché si priva della propria libertà? Perché cede questo potere e si sottomette al dominio e al controllo di un qualsiasi altro potere? A ciò è ovvio rispondere che, sebbene nello stato di natura egli ha tale diritto, tuttavia il godimento di esso è molto incerto, e costantemente esposto alla violazione da parte di altri. Poiché tutti sono re quanto lui, ogni uomo essendo suo pari, e poiché la maggior parte di essi non osservano in modo stretto l’equità e la giustizia, il godimento della proprietà che egli ha in questo stato è molto insicuro, e incerto. Ciò gli fa desiderare di lasciare questa condizione, che, per quanto libera, è piena di paure e continui pericoli. Non è perciò senza ragione che egli spera e vuole unirsi in società con altri che sono già associati, o hanno in mente di unirsi per la salvaguardia reciproca delle loro vite, della loro libertà e dei loro patrimoni, cose che definisco col termine generico di proprietà.

E' il solito contrattualismo per cui, sempre secondo Locke

L’unico modo in cui un uomo si spoglia della propria libertà naturale e assume su di sé i vincoli della società civile è accordandosi con altri uomini per associarsi e unirsi in una comunità, per convivere in sicurezza, pace e comodità, nel sicuro godimento delle loro proprietà, e in una maggiore sicurezza contro chi che non appartiene ad essa. Ciò può essere fatto da un qualsiasi numero di uomini, perché non reca danno alla libertà degli altri; che sono lasciati com’erano nella libertà dello stato di natura. Quando un qualsiasi numero di uomini ha così consentito a formare una comunità o un governo, con ciò si è al contempo associato e costituito in corpo politico, in cui la maggioranza ha il diritto di agire e decidere per il resto.

Non si capisce perchè, se un gruppo di uomini ha acconsentito ad unirsi in una comunità, la conseguenza sia, “la maggioranza ha diritto di agire e decidere per il resto”. Se infatti i motivi sono “la salvaguardia reciproca delle loro vite, della loro libertà e dei loro patrimoni (le proprietà)” non si capisce come un “governo della maggioranza” li possa salvaguardare meglio dello Stato di Natura in cui ognuno, sempre secondo Locke, “ha il diritto di farsi giustizia”.

Il problema dello Stato di Natura è la Legge. Quando una comunità si accorda per accettare una legge condivisa, non si capisce quale sia la necessità di un governo che questa legge può cambiare, con il consenso della maggioranza, imponendo a tutti norme che sono a vantaggio di una parte. Si è passati dalla condizione di “società creata per tutelare il diritto di tutti” a “tirannia della maggioranza”. Questo nel caso ideale.

Nel caso “reale” infatti il governo viene esercitato in nome del popolo, le decisioni vengono prese con “il consenso della maggioranza del paese”, ma in realtà vanno a tutelare gli interessi di una parte ancora minore, una oligarchia.

Ma ci si richiama sempre a magiche costituzioni che “danno la libertà” che garantiscono “diritti” ma che in realtà specificano i diritti naturali dei quali non ci dovremmo privare. E' una limitazione al furto, quindi, non una concessione.

Lo spirito della Costituzione, quindi, che legittima l'istuzione democratica, in cui, come insegna Locke, la maggioranza decide per tutti. Si guarda poi all'antichità con rimpianto, a quella Atene Periclea, in cui vigeva, “la forma di governo che chiamano democrazia”, quella diretta, quella “giusta”. Là dove il contrattualismo aveva portato alla vera “istituzione democratica”

Infatti il concetto di contrattualismo non è nato con Locke (o con Hobbes) ma si ritrova già, ad esempio, in Platone (la Repubblica: altro libro che vi consiglio di leggere tutto)

Si dice che il commettere ingiustizia sia per natura un bene, il subirla un male, e che il subirla sia un male maggiore di quanto non sia un bene commetterla; di conseguenza, quando gli uomini commettono ingiustizie reciproche e provano entrambe le condizioni, non potendo evitare l'una e a scegliere l'altra sembra loro vantaggioso accordarsi per non commettere né subire ingiustizia. Di qui cominciarono a stabilire leggi e patti tra loro e a dare a ciò che viene imposto dalla legge il nome di legittimo e di giusto.

Ed ecco come parlava della differenza tra la Kallipoli (la città ideale) e quella tirannica (libro IX):

«Da tutti quei privati che in città possiedono ricchezze e molti schiavi. Costoro hanno in comune con i tiranni la signoria su molte persone; la differenza però sta nel numero». «Sì , la differenza è questa». «Sai dunque che essi vivono tranquilli e non temono i servi?» «E perché mai dovrebbero temerli?» «Certo che non dovrebbero», risposi: «ma ne intuisci il motivo?» «Sì : perché la città intera soccorre ogni cittadino privato».

Concetto valido allora e valido ancor oggi, vero?

Ashoka

florizel
Inviato: 10/8/2006 14:12  Aggiornato: 10/8/2006 14:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: La Grande Democrazia Americana
>Se i "rampolli" si ergono a difensori dei poveri e degli oppressi, li butto volentieri nel water (che di solito non pulisco).

Ma come, Pax...nemmeno un antibatterico, un po' di candeggina, un detergente qualsiasi, niente? E che schifo...!

Comunque, io non ne farei una questione di "estrazione sociale", nel senso che anche ad un fruitore dei privilegi della suddetta si potrebbe concedere e riconoscere un eventuale messa in discussione della stessa categoria di "appartenenza sociale".
Che poi questa ipotesi non si è quasi mai verificata, questo è un altro argomento...
Dico "quasi", perchè il "principe" Siddharta ne è un esempio...

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Pausania
Inviato: 10/8/2006 14:13  Aggiornato: 10/8/2006 14:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: La Grande Democrazia Americana
Infatti Platone è tutto tranne che democratico, nel senso antico del termine.

Anzi, anticamente la tirannide era "accomunata" alla democrazia, perché godeva dell'appoggio degli strati poveri della società in contrapposizione, in contrapposizione al potere degli aristocratici.

Come Cesare, che era un tiranno, che faceva parte dei populares, il quale sfruttava le masse contro le tradizionali "oligarchie" gentilizie romane.

Come Napoleone

Come Mussolini

ecc ecc

Paxtibi
Inviato: 10/8/2006 14:21  Aggiornato: 10/8/2006 14:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La Grande Democrazia Americana
Comunque, io non ne farei una questione di "estrazione sociale", nel senso che anche ad un fruitore dei privilegi della suddetta si potrebbe concedere e riconoscere un eventuale messa in discussione della stessa categoria di "appartenenza sociale".

E anche un cammello potrebbe passare per la cruna di un ago...

nemmeno un antibatterico, un po' di candeggina, un detergente qualsiasi, niente?

Così Pachamama è contenta!
_________________________

... leggerlo tutto non fa male... la Repubblica: altro libro che vi consiglio di leggere tutto

Io consiglio di leggere le opere di tutti questi fini pensatori durante le sedute in bagno, così da sfruttarne doppiamente le pagine. E Pachamama è ancora più contenta!


Pausania
Inviato: 10/8/2006 14:25  Aggiornato: 10/8/2006 14:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: La Grande Democrazia Americana
Io consiglio di leggere le opere di tutti questi fini pensatori durante le sedute in bagno, così da sfruttarne doppiamente le pagine.

E per fortuna la conoscenza è potere...

Paxtibi
Inviato: 10/8/2006 14:27  Aggiornato: 10/8/2006 14:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La Grande Democrazia Americana
E per fortuna la conoscenza è potere...

Dove sta il problema? Mica avrai bisogno di leggere Locke due volte, per capire dove va a parare!

Ashoka
Inviato: 10/8/2006 14:28  Aggiornato: 10/8/2006 14:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: La Grande Democrazia Americana
Infatti Platone è tutto tranne che democratico, nel senso antico del termine.

Anche perché la rinnovata democrazia ateniese post 404 a.c. era quella che aveva ucciso Socrate.

Dal libro V, una chicca per gli attenti lettori

«E la base del nostro accordo non sta forse nel chiederci che cosa possiamo definire il massimo bene per l'ordinamento di una città, quel bene a cui deve mirare il legislatore nella sua opera, e che cosa il male più grande, per poi esaminare se ciò che abbiamo delineato poco fa si adatta alla traccia del bene e discorda da quella del male?»
[..]
«E non è elemento di coesione la comunanza del piacere e del dolore, quando tutti i cittadini provano un'uguale gioia e un'uguale afflizione per gli stessi successi e le stesse disgrazie nel grado più alto possibile?» «Senza dubbio», rispose.
«E viceversa non è elemento di dissoluzione il particolarizzarsi di tali sentimenti, allorché gli uni si disperano, gli altri si rallegrano per le stesse vicende toccate alla città e ai suoi abitanti?» «Certamente».
«E una cosa del genere non si verifica quando gli abitanti della città non usano concordemente le espressioni "è mio", non é mio"? La stessa cosa vale anche per ciò che è di altri».
«Proprio così ».
«Quindi la città meglio amministrata è quella in cui moltissime persone dicono "è mio", "non è mio" riguardo alla stessa cosa e nello stesso senso?» «Sicuro!».
«E non è anche quella che più si avvicina a un essere umano? Ad esempio, quando ci viene schiacciato un dito, tutta la comunione di corpo e anima, compresa in un unico ordinamento in virtù del principio che domina in essa, se ne accorge e nella sua totalità partecipa al dolore della parte ferita, e per questo diciamo che l'uomo sente male a un dito. Lo stesso discorso non vale per qualsiasi altro membro del corpo umano, quando si prova dolore per la sua sofferenza o piacere per la sua guarigione?» «Sì , è così », rispose. «Quanto alla tua domanda, la città meglio governata è quella più vicina a un organismo umano».


Ashoka

Paxtibi
Inviato: 10/8/2006 14:34  Aggiornato: 10/8/2006 14:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La Grande Democrazia Americana
la città meglio governata è quella più vicina a un organismo umano

Il famigerato ed abominevole Organismo Sociale!


Pausania
Inviato: 10/8/2006 14:37  Aggiornato: 10/8/2006 14:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: La Grande Democrazia Americana
Mica avrai bisogno di leggere Locke due volte, per capire dove va a parare!

Diciamo che leggendo certi autori si capisce che la democrazia è una forma di governo come un'altra e che non è la panacea ai mali del mondo. E che essere democratici non significa per questo essere un governo migliore degli altri.

Insegna anche ad essere immuni dalla propaganda democratica, che cita costoro a cazzo per dimostrare che noi siamo migliori dell'[i]arabo cattivo[i] e che quindi lo dobbiamo umanamente bombardare.

Io sono ateo però mi piace leggere ogni tanto la patrisitica cristiana, per capire come la pensavano i primi cristiani veramente, ma non mi ci pulisco il culo perché il Papa ha benedetto chi andava a uccidere musulmani in Terra Santa qualche secolo dopo.

Paxtibi
Inviato: 10/8/2006 14:44  Aggiornato: 10/8/2006 14:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La Grande Democrazia Americana
Diciamo che leggendo certi autori si capisce che la democrazia è una forma di governo come un'altra e che non è la panacea ai mali del mondo.

Pausania, son d'accordo, li ho letti anch'io – una volta sola – il mio consiglio era di riciclarne le pagine per il bene di Pachamama che altrimenti piange.

In ogni caso, anche la semplice e diretta osservazione della realtà conduce alla sorprendente verità: ci stanno pigliando per il culo da secoli ormai!

Pausania
Inviato: 10/8/2006 14:52  Aggiornato: 10/8/2006 14:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: La Grande Democrazia Americana
Citazione:
ci stanno pigliando per il culo da secoli ormai!


Lascia stare va, a proposito di Corpo Sociale:

Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione, così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri. - S. Paolo, Lettera ai romani.

Anche S. Paolo... uffi!

Paxtibi
Inviato: 10/8/2006 15:01  Aggiornato: 10/8/2006 15:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La Grande Democrazia Americana
Sempre San Paolo, Lettera ai Romani, cap. 13:

1Ciascuno stia sottomesso alle autorità costituite; poiché non c'è autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. 2Quindi chi si oppone all'autorità, si oppone all'ordine stabilito da Dio. E quelli che si oppongono si attireranno addosso la condanna. 3I governanti infatti non sono da temere quando si fa il bene, ma quando si fa il male. Vuoi non aver da temere l'autorità? Fa' il bene e ne avrai lode, 4poiché essa è al servizio di Dio per il tuo bene. Ma se fai il male, allora temi, perché non invano essa porta la spada; è infatti al servizio di Dio per la giusta condanna di chi opera il male. 5Perciò è necessario stare sottomessi, non solo per timore della punizione, ma anche per ragioni di coscienza. 6Per questo dunque dovete pagare i tributi, perché quelli che sono dediti a questo compito sono funzionari di Dio.


Hobbes dice più o meno le stesse cose...

carloooooo
Inviato: 10/8/2006 15:21  Aggiornato: 10/8/2006 15:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: La Grande Democrazia Americana
Citazione:
Questo nel caso ideale. Nel caso “reale”
(Ashoka)

Appunto. Era semplicemente questa differenza che volevo ribadire all'inizio, dando poi involontariamente via alla discusisone. Si può discutere dei limiti dell'ordinamento democratico, perché, e siamo d'accordo, è una forma di governo storica e umana, nata in seno all'ideologia di una specifica classe egemone.

Quello che non condivido è che si dia la colpa all' ordinamento in sé per condannare le vistose degenerazioni concretizzatesi poi nella storia.

E' il solito discorso dell'automobile (cito MM). Al momento abbiamo questa, che ci potrebbe portare molto più lontano di dove siamo.

I motivi possono essere due: o chi la guida lo fa male, oppure la macchina ha limiti strutturali. Chi rifiuta la democrazia sta nel secondo gruppo. Io sto nel primo gruppo, e prima di cambiara auto provo a cambiare autista. Dato che, sebbene noti i limiti del mio veicolo, non saprei quale altro usare.

silviober
Inviato: 10/8/2006 15:24  Aggiornato: 10/8/2006 15:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 31/5/2006
Da: In bilico
Inviati: 66
 Re: La Grande Democrazia Americana
per JAVASETH

alla tua domanda

Chi di voi mi sa spegare la differenza tra democrazia e repubblica?

risponde meravigliosamente A. Bierce nel suo "Dizionario del diavolo" che purtroppo ho prestato tempo immemore fà ad un amico e...

Se lo trovi (soprattutto la versione di Almansi, strepitosa), te lo consiglio

Salutini anarchisti

Citazione:
Finché la gente accetterà la spazzatura, sarà redditizio venderla
Ashoka
Inviato: 10/8/2006 15:44  Aggiornato: 10/8/2006 15:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: La Grande Democrazia Americana
Forse non mi sono spiegato bene prima:

L’unico modo in cui un uomo si spoglia della propria libertà naturale e assume su di sé i vincoli della società civile è accordandosi con altri uomini per associarsi e unirsi in una comunità, per convivere in sicurezza, pace e comodità, nel sicuro godimento delle loro proprietà, e in una maggiore sicurezza contro chi che non appartiene ad essa.

Qui dice che le persone si uniscono in comunità perché nello Stato di Natura vige sì la legge naturale per cui a ciascuno spetta il suo ma manca un qualcuno/qualcosa che imponga il rispetto della legge naturale stessa. Fondalmentalmente manca l'amministrazione della giustizia che, nello Stato di Natura, può venire fatta da chiunque.

Ciò può essere fatto da un qualsiasi numero di uomini, perché non reca danno alla libertà degli altri; che sono lasciati com’erano nella libertà dello stato di natura. Quando un qualsiasi numero di uomini ha così consentito a formare una comunità o un governo,

Ecco un “qualsiasi numero di uomini” che acconsente a formare una comunità... e subito compare la parola “governo”. Ma se il problema da risolvere era il “rispetto della legge naturale” (a ciascuno il suo) qual è la necessità di un governo che ha il potere di scrivere, modificare, abrogare le leggi e farle rispettare con la coercizione? (primo salto logicamente non spiegato)

con ciò si è al contempo associato e costituito in corpo politico, in cui la maggioranza ha il diritto di agire e decidere per il resto.

E con il governo si materializza magicamente anche la “maggioranza” che avrebbe il diritto di decidere per le leggi per tutti quanti. Se il governo dovesse mettere su carta le leggi naturali valide per tutti in quanto universalmente condivise (a ciascuno il suo), perché imporre il concetto di maggioranza che decide per tutti?

E questo era il filosofo che teorizzava la democrazia.

Citazione:
Quello che non condivido è che si dia la colpa all' ordinamento in sé per condannare le vitose degenerazioni concretizzatesi poi nella storia.


Osserva il ragionamento di Locke. Necessità di un ordinamento legislativo rispettato da tutti ---> democrazia. E' un dogma presentato senza spiegazione. In un capitolo pone tutte le sue ragioni per cui una maggioranza abbia il diritto di governare tutti quanti ma non si capisce, in primo luogo, la necessità di un governo, all'interno del suo discorso.

L'ordinamento democratico non nasce su basi filosofiche, sono queste che nascono per giustificarlo.

Citazione:
E' il solito discorso dell'automobile (cito MM). Al momento abbiamo questa, che ci potrebbe portare molto più lontano di dove siamo.


Abbiamo l'automobile, che ha il motore rotto e stiamo procedendo lentamente lungo la litoranea. Fuori c'è un sole che spacca le pietre ma non teniamo accesa l'aria condizionata perché ci hanno detto che non è salutare. Tizio vorrebbe scendere ed andare al mare ma non può perché la destinazione è già stata scelta e siamo tutti sulla stessa barca.

In realtà siamo in cinque, chi voleva andare al mare, chi all'acquario, chi al centro commerciale, chi in montagna ed infine chi voleva starsene a casa. Purtroppo, appena entrati in macchina, la radio ha avvertito che solo due strade erano aperte e dovevamo scegliere tra quelle: una porta alla discarica ed un'altra a quella vicina, dove però c'è più ventilazione.

Ciò nonostante siam passati lungo la litoranea per andare alla discarica e siamo anche in anticipo. Qualcuno ha suggerito di fermarci e passare qualche ora al mare... ma altri suggeriscono che, poiché siamo in automobile e questa ha il motore rotto, è meglio passare dal meccanico...

Ashoka

florizel
Inviato: 10/8/2006 16:04  Aggiornato: 10/8/2006 16:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: La Grande Democrazia Americana
carlooooooCitazione:
Si può discutere dei limiti dell'ordinamento democratico, perché, e siamo d'accordo, è una forma di governo storica e umana, nata in seno all'ideologia di una specifica classe egemone.
Quello che non condivido è che si dia la colpa all' ordinamento in sé per condannare le vistose degenerazioni concretizzatesi poi nella storia.

Ma se l'"ordinamento democratico" è il risultato stesso del progetto di una "classe egemone", è plausibile definire come "degenerazioni" gli strumenti e gli elementi interni ad esso che sembrano realizzati apposta per autoconservarlo? Non sono forse, quelli, aspetti strutturali dello stesso ordinamento?
Mi spiego meglio, servendomi del paragone dell'auto: si può ipotizzare che essa possa essere stata progettata per essere guidata SOLO da una determinata categoria di individui, che "conducono" necessariamente altri a cui,evidentemente, è permesso solo di "contribuire" con le spese del carburante? E a cui non è consentito, altrettanto evidentemente, di mettere mano al volante e decidere dove andare?
Ovviamente, vale anche per MM.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
carloooooo
Inviato: 10/8/2006 16:08  Aggiornato: 10/8/2006 16:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: La Grande Democrazia Americana
Lo sapevo, lo sapevo...prima ho postato di fretta e in verità non volevo scrivere che ci potrebbe portare molto più lontano di dove siamo.

Ad ogni modo, sarò codardo, ma la possibilità "mandiamo a fanculo la macchina e andiamo tutti a piedi dove ci pare" mi spaventa, oltre che a considerarla un tantino utopica allo stato attuale delle cose.

Diciamo che però Ashoka, ogni tanto ti trovo un po' sibillino.
Avevo citato quella metafora di MM per semplificare le cose, ma mi capita spesso che nel momento in cui non riesco a estrapolare il senso figurato dei vari elementi vado via di testa.

Riguardo a Locke, il tuo è uno spunto interessante (e te ne ringrazio), che però richiederebbe un'attenta riflessione che ora sinceramente non ho il tempo di fare.

carloooooo
Inviato: 10/8/2006 16:18  Aggiornato: 10/8/2006 16:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: La Grande Democrazia Americana
si può ipotizzare che essa possa essere stata progettata per essere guidata SOLO da una determinata categoria di individui, che "conducono" necessariamente altri a cui,evidentemente, è permesso solo di "contribuire" con le spese del carburante?

E' possibile, ma non credo che chi l'ha progettata fosse propriamente consapevole di questo (ma Ashoka potrebbe farmi cambiare idea, se solo avessi tempo. )

Dico che, con una dicreta dose di realismo, l'unica cosa che al momento attuale possiamo fare è provare a cambiare la forma del sedile del guidatore, in modo da poterla usare tutti. Secondo me non si starebbe poi tanto male. Se non funziona, si manda la macchina dallo sfasciacarrozze e ognuno va a piedi.

Ora però devo proprio andare!

Sto cacchio di sito è una maledetta droga.

A dopo

florizel
Inviato: 10/8/2006 16:21  Aggiornato: 10/8/2006 16:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: La Grande Democrazia Americana
la possibilità "mandiamo a fanculo la macchina e andiamo tutti a piedi dove ci pare" mi spaventa

Bhè, dovrebbe spaventarti di più montare in un'auto guidata da gente che porta te ed altri allo sbaraglio, ed i tuoi soldi direttamente in Libano, o in Kossovo, facendoli passare per le banche "armate".
O che te li toglie dalle tasche trasformandoli magicamente in "servizi pubblici" e di "assistenza". Tanto, poi, lo stato siamo noi.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Ashoka
Inviato: 10/8/2006 16:22  Aggiornato: 10/8/2006 16:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: La Grande Democrazia Americana
Citazione:
Ashoka potrebbe farmi cambiare idea, se solo avessi tempo.


Quando vuoi, davanti ad un bel bicchiere di vino rosso

Ashoka

florizel
Inviato: 10/8/2006 16:25  Aggiornato: 10/8/2006 16:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: La Grande Democrazia Americana
Ora però devo proprio andare!
Sto cacchio di sito è una maledetta droga.


Vai pure...Tanto, ti aspettiamo.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
carloooooo
Inviato: 10/8/2006 16:26  Aggiornato: 10/8/2006 16:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: La Grande Democrazia Americana
Flash:

florizel: non penso che ciò sia automaticamente parte del concetto di democrazia.

ashoka: quando vuoi, adoro quelle situazioni. E adoro anche la degenerzione dei discorsi mano a mano che i bicchieri aumentano.

addio

florizel
Inviato: 10/8/2006 16:35  Aggiornato: 10/8/2006 16:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: La Grande Democrazia Americana
>non penso che ciò sia automaticamente parte del concetto di democrazia.

Di quella "diretta" si, però.
Sempre che te ed Ashoka vogliate "condividere"...
Magari io contribuisco con una robusta "pastiera".

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Pausania
Inviato: 10/8/2006 16:45  Aggiornato: 10/8/2006 16:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: La Grande Democrazia Americana
Posso pagare in wappenmunzen?

Lestaat
Inviato: 10/8/2006 16:49  Aggiornato: 10/8/2006 16:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: La Grande Democrazia Americana
Forse è un po' OT ma...

In democrazia vige la libertà di esprimere le proprie opinioni.
L'opinione di Paolo Guzzanti:
Voglio urlare ad Israele: vai e colpisci, ovunque essi siano, 
vai e fai quello che un occidente mentitore 
e senza spina dorsale non ha il coraggio di fare.
Io voglio gridare, voglio esaltare la guerra di Israele.
Voglio che Israele con mano chirurgica e ferma colpisca e cauterizzi, 
che con mano pietosa distrugga col fuoco.
I piloti devono avere occhi di chi non può consentirsi emozioni,
le mani ferme sulle leve e i joy stick nei carri roventi che macinano la terra e la sabbia, 
mani che stringono armi e vuotano caricatori, menti gelide nel deserto rovente.
Va e colpisci anche per i francesi che esaltano i loro zizù zazà zulù zozò, 
le loro cornate da capre mentre Parigi si appresta a bruciare di nuovo, 
e per quella gente di formaggio e paura che abita l’Olanda fertile di musulmani 
e la Svezia musulmana e la Danimarca musulmana e i loro maledetti covi e riti, 
via spazzateli tutti, purgateli, eliminateli, colpisci anche per loro, per noi, Israele.
Oh Israele, se solo potessi marciare nella tua guerra, 
se potessi vegliare nei tuoi campi in attesa, 
se potessi fare l’autostop per raggiungere la mia unità,  
se potessi lasciare il mio kibbutz o villaggio o città biblica con i capelli sotto il berretto, 
il fucile in spalla, l’abito da guerra di Israele e la sua bandiera.
Oh Israele se soltanto potessi non essere solidale ma esserci, 
non scrivere ma combattere, come vorrei, 
Israele, essere alla guida di un carro con due materassi legati fuori, 
insieme a giovani con la chitarra come quelli che incontrai in Libano un quarto di secolo fa 
e parlare con loro di cinema, e sparare, e di poesia, e sparare, e di musica, e correre, 
e far tuonare il corto cannone che non sbaglia mentre il cielo viene tagliato 
a lama di coltello dai nostri jet.
Oh Israele!


Non commento che senno mi censurate il post per quante ne dico...
Propongo però una colletta per il sig. emerito per pagargli un biglietto di sola andata per Beiruth ove potrà unirsi alla sua meravigliosa crociata e perire tra i tormenti più atroci dovuti non già ad un atto di eroismo finito male ma alla più meschina dissenteria che con ogni probabilità lo ridurra in un enorme montagna di m...
ops
scusate, m'è scappata

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Ashoka
Inviato: 10/8/2006 16:55  Aggiornato: 10/8/2006 16:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: La Grande Democrazia Americana
Citazione:
Propongo però una colletta per il sig. emerito per pagargli un biglietto di sola andata per Beiruthè


Perché Beirut?

La democrazia non è delega è partecipazione no?

L'IDF è sempre aperta per accogliere nuove reclute.

Ashoka

javaseth
Inviato: 10/8/2006 17:00  Aggiornato: 10/8/2006 17:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/3/2006
Da:
Inviati: 1182
 Re: La Grande Democrazia Americana
Citazione:
L'IDF è sempre aperta per accogliere nuove reclute.


Basta che siano della razza giusta, mi pare.....

Certo che Guzzanti, con la sua ode, mi fa venir voglia di ficcargliela nel **** la chitarra...

Ciao
-javaseth

"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
Pausania
Inviato: 10/8/2006 17:03  Aggiornato: 10/8/2006 17:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: La Grande Democrazia Americana
Oh Israele, se solo potessi marciare nella tua guerra,
se potessi vegliare nei tuoi campi in attesa,
se potessi fare l’autostop per raggiungere la mia unità,


MA VACCI, NO?!?

Io di certo non ti vengo a fermare.

Forse non ti mettono nei reparti speciali, ma magari a disinnescare mine servono anche quelli come te.

Mi sembra un buon compromesso, no?

Lestaat
Inviato: 10/8/2006 17:06  Aggiornato: 10/8/2006 17:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: La Grande Democrazia Americana
Blondet c'ha appena scritto un articolo su questa citazione di Guzzanti. Devo ancora finirlo ma lo raccomando a tutti.
Non riesco a farmelo stare simpatico ma devo ammettere che ha un intelligenza fuori dal comune.

edit
si rovina un po' nel finale tornando ad essere un po' troppo rigidamente conservatore ma è davvero un meraviglioso articolo.

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
Pausania
Inviato: 10/8/2006 17:06  Aggiornato: 10/8/2006 17:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: La Grande Democrazia Americana
Citazione:
Basta che siano della razza giusta, mi pare.....


Non è necessario, basta convertirsi all'ebraismo

E comunque per i gradi inferiori dell'esercito non occorre essere ebreo, quindi Guzzanti ci può andare senza alcun pericolo di essere rigettato al confine

javaseth
Inviato: 10/8/2006 17:13  Aggiornato: 10/8/2006 17:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/3/2006
Da:
Inviati: 1182
 Re: La Grande Democrazia Americana
Citazione:
E comunque per i gradi inferiori dell'esercito non occorre essere ebreo, quindi Guzzanti ci può andare senza alcun pericolo di essere rigettato al confine


Già, ma qualcosa mi dice che Guzzanti, come Allam, in qualche modo già riceva laute gratifiche dall'IDF o da apparati consimili....

Dopo questa ode poi, credo riceverà un premio di produzione

E' proprio vero, solo mater certa est, pater numquam..

Ciao
-javaseth

"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
DIVA
Inviato: 10/8/2006 17:14  Aggiornato: 10/8/2006 17:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2004
Da:
Inviati: 530
 Re: La Grande Democrazia Americana
Democrazia è un concetto con molte spiegazioni.
Per Tocqueville la democrazia era il dominio del popolo, la partecipazione dei molti, l'uguaglianza dei cittadini che partecipano al processo sociale e politico.Ecco perche’ anche la democrazia ,con la partecipazione di molti, puo’ restringere la liberta’ del singolo., che produca ciò che e’ stata definita la "tirannide della maggioranza". La partecipazione dei molti impone una forte pressione in direzione del conformismo, dell'assimilazione, dell'identità e rende quindi impossibile al singolo individuo di essere a suo modo. La "tirannide della maggioranza" puo’ portare a forme totalitarie, totalitarismi come fenomeni delle societa’ di massa.
Allora nel concetto di democrazia sussiste anche quello di tirannide, ma anche l’inverso?

Tubo
Inviato: 10/8/2006 17:23  Aggiornato: 10/8/2006 17:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 16/6/2006
Da:
Inviati: 1663
 Re: La Grande Democrazia Americana
Citazione:
Sto cacchio di sito è una maledetta droga.


dio mio si...



Per quanto riguarda le parole vomitate da quel pessimo scrittore che è Guzzanti posso rispondere con farina del mio sacco:

Ehm mhm ...

UNA BOCCIA DI PIOMBO

Liscia , lucente e pesante.
Forte ti colpirà dietro al capo
violentemente scagliata,
una boccia di piombo.



Alè!!

Wintermute
Inviato: 10/8/2006 17:26  Aggiornato: 10/8/2006 17:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: aree riservate e protette
Inviati: 1096
 Re: La Grande Democrazia Americana
Voglio urlare ad Israele
[...]
Oh Israele!




ma dico.....ma come...ma...ma...ma l'intelligenza...e...e...sfacciata ipocr...
...bho.

è incredibile come si può essere così ******

mi fa più paura di Bondi, manca solo che emetta luce mentre canta questo "sonetto" !

saluti

ps: ******=inserire un insulto a piacere

Salvo il mondo...
ma con quale estensione?
Lestaat
Inviato: 10/8/2006 17:29  Aggiornato: 10/8/2006 17:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: La Grande Democrazia Americana
OT
wintermute:
la tua signature è TOTALE...

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
DIVA
Inviato: 10/8/2006 17:29  Aggiornato: 10/8/2006 17:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2004
Da:
Inviati: 530
 Re: La Grande Democrazia Americana
..... e poi

oggi, nella maggior parte dei paesi occidentali, viviamo in regimi democratici fondati sul sistema della rappresentazione. La democrazia rappresentativa è un sistema nel quale i rappresentanti sono autorizzati a trasformare la volontà popolare in atti di governo, sin dal momento in cui sono eletti; hanno un mandato rappresentativo. Poco a poco è si è arrivati a pensare che la democrazia e la rappresentazione siano, in qualche modo, la stessa cosa.


In Hobbes il potere è delegato totalmente al sovrano, in maniera contrattuale, e la pratica che ne risulta non è affatto democratica. In Locke, al contrario, questa delega contrattuale del potere è accompagnata da un certo numero di garanzie, riguardanti in particolare i diritti, le libertà individuali, le libertà fondamentali, ecc.


Ma dal momento in cui il popolo ha delegato il suo potere al rappresentante, è il rappresentante che detiene il potere, e non è più il popolo. Jean-Jacques Rousseau dice: se il potere è delegato dal popolo al sovrano, allora il potere appartiene al sovrano, non appartiene più al popolo.

Sembra il gatto che si morde la coda

florizel
Inviato: 10/8/2006 17:39  Aggiornato: 10/8/2006 18:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Guzzanti show.
vai e colpisci, ovunque essi siano

Anche se sono entro i LORO confini...

fai quello che un occidente mentitore e senza spina dorsale non ha il coraggio di fare

Con chi ce l'avrà MAI?
Piccola amnesia sulla "guerra umanitaria" nei Balcani ?

voglio esaltare la guerra di Israele.

Ed il lauto stipendio che gli danno per queste boiate.

I piloti devono avere occhi di chi non può consentirsi emozioni

Ed il nostro giornalismo deve chiuderli a quelli che le hanno, invece.

i joy stick nei carri roventi che macinano la terra e la sabbia

E possibilmente anche carne umana, altrimenti non ci divertiamo.

mani che stringono armi e vuotano caricatori

Sostituite questi termini con "altri" più "pertinenti" al caso e capirete qual'è l'attività preferita del nostro eroe.

colpisci anche per i francesi
per quella gente di formaggio e paura che abita l’Olanda
la Svezia musulmana e la Danimarca musulmana


I "francesi", l'Olanda, Svezia e Danimarca.
L'attento lettore noterà a cosa serve accomunare popoli e "stati".

se potessi lasciare il mio kibbutz o villaggio o città biblica con i capelli sotto il berretto,

Chissà, se chiedesse qualche giorno di "ferie" dal lavoro, magari glieli darebbero pure...

essere alla guida di un carro con due materassi legati fuori,
insieme a giovani con la chitarra come quelli che incontrai in Libano un quarto di secolo fa
e parlare con loro di cinema, e sparare, e di poesia, e sparare, e di musica, e correre,
e far tuonare il corto cannone che non sbaglia mentre il cielo viene tagliato
a lama di coltello dai nostri jet.
Oh Israele!


Un delirio da vacanziero attempato preso da una botta di sole su qualche yacht.
E pensare che prende circa 18.000 euro di stipendio per sparare le sue cazzate ovunque. Pagato con le NOSTRE tasche.
Vergogna.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Det.Conan
Inviato: 10/8/2006 17:41  Aggiornato: 10/8/2006 17:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/6/2006
Da:
Inviati: 1754
 Re: La Grande Democrazia Americana
Voglio urlare ad Israele: vai e colpisci, ovunque essi siano,
vai e fai quello che un occidente mentitore
e senza spina dorsale non ha il coraggio di fare.
Io voglio gridare, voglio esaltare la guerra di Israele.
Voglio che Israele con mano chirurgica e ferma colpisca e cauterizzi,
che con mano pietosa distrugga col fuoco.
I piloti devono avere occhi di chi non può consentirsi emozioni,
le mani ferme sulle leve e i joy stick nei carri roventi che macinano la terra e la sabbia,
mani che stringono armi e vuotano caricatori, menti gelide nel deserto rovente.
Va e colpisci anche per i francesi che esaltano i loro zizù zazà zulù zozò,
le loro cornate da capre mentre Parigi si appresta a bruciare di nuovo,
e per quella gente di formaggio e paura che abita l’Olanda fertile di musulmani
e la Svezia musulmana e la Danimarca musulmana e i loro maledetti covi e riti,
via spazzateli tutti, purgateli, eliminateli, colpisci anche per loro, per noi, Israele.
Oh Israele, se solo potessi marciare nella tua guerra,
se potessi vegliare nei tuoi campi in attesa,
se potessi fare l’autostop per raggiungere la mia unità,
se potessi lasciare il mio kibbutz o villaggio o città biblica con i capelli sotto il berretto,
il fucile in spalla, l’abito da guerra di Israele e la sua bandiera.
Oh Israele se soltanto potessi non essere solidale ma esserci,
non scrivere ma combattere, come vorrei,
Israele, essere alla guida di un carro con due materassi legati fuori,
insieme a giovani con la chitarra come quelli che incontrai in Libano un quarto di secolo fa
e parlare con loro di cinema, e sparare, e di poesia, e sparare, e di musica, e correre,
e far tuonare il corto cannone che non sbaglia mentre il cielo viene tagliato
a lama di coltello dai nostri jet.
Oh Israele!

Contro-ode a Guzzanti:
Va' e restaci.

Voglio urlare a Guzzanti:va e restaci,ovunque ti mandino
vai e fai quello che un occidente democratico
e rispettoso della democrazia non potrebbe mai fare.
Io voglio gridare, voglio esaltare la guerra di Israele.
Voglio che Israele con mano omicida e criminale colpisca e cauterizzi,
che con mano assetata di sangue distrugga col fuoco.
I piloti devono avere occhi di chi non puo' consentirsi esitazioni
le mani ferme sulle leve e i joystick sui carri roventi che maciullano i bambini e le donne
mani che stringono armi e si ritrovano cadaveri,menti malvagie nel deserto rovente.
Va e colpisci anche per i francesi che esaltano i loro zizu' zulu negri e magrebini
le loro cornate da esseri inferiori mentre Parigi si appresta a bruciare di nuovo,
e per quella gente di finocchi e drogati che abita l'Olanda fertile di sub-uomini
e la Svezia musulmana e la Danimarca musulmana e i loro stramaledetti tane e ghetti
via spazzateli tutti, purgateli, eliminateli, colpisci anche per loro, per noi,
oh Grande Israele.
Oh Israele, se solo potessi marciare nella tua guerra,
se potessi bruciare i loro campi in attesa
se potessi compiere omicidi per raggiungere la mia unita'
se potessi lasciare il mio kibbutz o villaggio o città biblica con i capelli sotto il berretto,
il fucile in spalla, l’abito da guerra di Israele e la sua bandiera.
Oh Israele se soltanto potessi non essere solidale ma compiere crimini per te
non scrivere ma uccidere e stuprare belle libanesi,come vorrei
Oh Grande Israele, essere alla guida di un carro con due cadaveri libanesi legati fuori,
insieme a giovani con le pistole sempre pronte a sparare come quelli che incontrai in Libano un quarto di secolo fa
e parlare con loro delle bambine da stuprare il giorno dopo , e sparare, di modi divertenti di far soffrire la gente, e sparare, e di inquinare l'ambinte con l'uranio impoverito e correre.
e far tuonare il corto cannone che non sbaglia quando scarica tonnellate di fosforo bianco mentre il cielo viene tagliato da bombardamenti indiscriminati.
Oh Israele
io non mi arruolero' nel tuo santo esercito
ma educhero' le masse italiane alla tua sacra verita' e
per i secoli dei secoli sarai acclamato e ricordato come il Santo delle Nazioni
Oh Grande e Unico Heretz Israel.

Sarebbe stato piu' sincero a scrivere cosi' secondo me

Pausania
Inviato: 10/8/2006 17:48  Aggiornato: 10/8/2006 17:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: La Grande Democrazia Americana
Che poi stavo pensando che la democrazia è una forma di oligarchia allargata, altro che dittatura della maggioranza.

Già il nome dice tutto: democrazia significa non governo del popolo, ma potere al demos, cioè ad una minima parte di popolazione definita per razza sesso e censo. E non potevano essere schiavi naturalmente.

L'assemblea del demos, cui avevano diritto di partecipare tutti direttamente senza essere eletti, radunava al massimo 6000 persone (nei momenti di democrazia radicale), prese da Atene e da tutta l'Attica. Erano gli unici detentori dei diritti politici.

Non so quale fosse la popolazione attica del V secolo a.C., ma questi sono comunque una minoranza.

C'era di buono che erano gli unici a poter entrare nell'esercito, per cui chi decideva di andare in guerra erano gli stessi che poi la combattevano.

Per carità, meglio del rapporto 900 a decine di milioni che vige adesso (dittatura della maggioranza!), ma pur sempre minoranze di potere erano....

mc
Inviato: 10/8/2006 18:13  Aggiornato: 10/8/2006 18:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: La Grande Democrazia Americana
Citazione:
Sto cacchio di sito è una maledetta droga.


"Pensare" e' una maledetta droga....
Capito perche' si cerca in ogni modo di distrarre l'uomo da questa pratica?

La democrazia e i suoi spettacolini mediatici, sono li a posta.
Il pensiero originale del politico che parla, e' molto distante da cio' che dice, se vogliamo generalizzare... (In realta' mi riferisco solo ad una questione di "diplomazia" escludendo volutamente l'"interesse").

Priorita' del politico:
"Pensare a cio' che si dice per non dire cio' che fa pensare".

...ehehehe...

ciao
mc

ivanvox
Inviato: 10/8/2006 18:57  Aggiornato: 10/8/2006 18:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/4/2006
Da:
Inviati: 269
 Re: Guzzanti show.
non riesco ad insultarlo (per il momento,un altra ode così e vacillo..) ha fatto nascere il grande Corrado (è proprio il padre naturale si assomigliano...purtroppo per Corrado)


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