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Medicina : Ammalati per forza
Inviato da Redazione il 18/6/2006 7:22:21 (7802 letture)

E' passato ieri sull'ANSA un articolo dal titolo che sembrava quasi un ossimoro : QUATTRO MILIONI DI ITALIANI DEPRESSI MA NON LO SANNO.

Provate a pensarci un attimo: se sei talmente depresso da non accorgertene neanche, che depressione sarà mai?

Naturalmente, leggendo l'articolo, capivi in fretta che si tratta solo del valore che si da alle parole: se per depresso si intende uno che ciondola dal mattino alla sera con la pistola alla tempia, ripetendo all'infinito "che schifo", "la vita è una merda", "è tutto inutile", allora è chiaro che quei 4 milioni di italiani non sono tutti "depressi". Se invece ci si vuole attenere alla definizione scientifica che riporta l'articolo stesso - "tristezza, labilità emotiva, ridotta autostima, disturbi somatici in assenza di una base organica, polarizzazioni ipocondriache, continua tensione e preoccupazione ed a volte attacchi di panico, fobie, depersonalizzazione, sintomi ossessivi e agitazione" - allora depressi lo siamo tutti e 60 i milioni di italiani, meno forse qualche bambino al di sotto dei 5 anni particolarmente incosciente.

E' infatti evidente che una definizione così ampia non è più una definizione (de finis vuol dire "dei confini", "dei limiti"), ma una semplice quanto generica descrizione. Chi di noi infatti non si riconosce ...

... in almeno uno di quei sintomi, almeno una volta al giorno? Se per "labilità emotiva" si intendono giramenti di palle improvvisi, io sono un depresso. Se per "continua tensione" si intende uno che sacramenta dal mattino alla sera per riuscire a stare dietro a tutto quello che succede, io sono un depresso. Se per "ridotta autostima" si intende ogni volta in cui mi do del deficiente per aver pronunciato la frase sbagliata, io sono un depresso. E pure cronico, a questo punto, perchè se non è una è l'altra, e se non è quella è l'altra ancora. Gli unici momenti in cui non sono depresso, a quel punto, diventano quelli in cui sto dormendo.

Articolo stupido, allora? Inutile, forse? Niente affatto, anzi: proviamo a vederla dal punto di vista di una casa farmaceutica - diciamo ad esempio quella che produce il Prozac, la "pillola dell'allegria" che fattura in America la bellezza di 2,6 miliardi di dollari all'anno (due miliardi di euro abbondanti) - e vedi che di stupido ti resta ben poco.

Anzi, capisci quasi che nei loro panni ti viene voglia di far deprimere persino la iena ridens.

Subito dopo il suo avvento alla Casa Bianca, l'amministrazione Bush cominciò a parlare ripetutamente di "crisi economica", per quanto non vi fossero assolutamente gli estremi per farlo. E' ben noto però che uno dei modi migliori per indurre una crisi economica è proprio quello di inizare a parlarne, ed infatti - sarà un caso - tre mesi dopo ci si trovava davvero in una bella crisi economica del tutto reale.

Se discuti con una persona che parla pacatamente, e continui a dirgli "non c'è nessun bisogno che ti arrabbi", a furia di risponderti che lui non è arrabbiato prima o poi finisce per dar fuori di matto.

E così avviene con la "depressione" dell'articolo ANSA, dove sembra proprio che si stia usando lo stesso stratagemma: iniziare a parlare di "milioni di italiani depressi anche se non lo sanno", finchè alla fine ci rendiamo conto di essere, in effetti, tutti molto depressi.

"Toh, guarda - diremo - ero triste da morire, e manco me ne accorgevo".

E proprio in quel momento ci accorgeremo anche, magari, che è proprio a portata di mano una magica pillola che ci permetterà di guarire da un male che nemmeno sapevamo di avere.

Per chiudere l'articolo da veri depressi, quindi, non ci resta che citare una barzellettina che sembra proprio essere stata scritta per l'occasione.

C'è un tizio che odia la moglie, e vuole disfarsene a tutti i costi. Va allora dal suo amico medico, e gli chiede di dargli un qualunque intruglio - una medicina, un'erba misteriosa, una ricetta particolare, qualunque cosa - che la faccia morire.

- E' troppo pericoloso - gli dice il medico - qualunque cosa le dessimo, se le fanno un'autopsia se ne accorgono, e finiamo tutti e due in galera. C'è solo un modo, per fare quello che vuoi fare tu, e uscirne puliti.

- E sarebbe?

- Io la medicina speciale ce l'ho, ma la do a te. E' una formula che ho messo a punto io, e serve ad aumentare in maniera particolare la potenza sessuale. Tu praticamente non fai che fare l'amore con lei, giorno e notte, finchè a un certo punto lei sfinita ti muore tra le braccia, e nessuno potrà mai dirti niente.

- Ah, d'accordo allora, ottima idea! Procediamo.

Il medico prepara l'intruglio per l'amico, e questo se ne va casa tutto contento.

Passano le canoniche due settimane, e non avendo più sentito niente, il medico decide di passare a fare una visitina a casa dell'amico.

Gli apre la porta la moglie, canticchiando. La donna accompagna il medico in camera da letto, dove c'è l'amico, e poi se ne va, cantando giuliva a voce alta.

Il medico rivolge allora uno sguardo interrogativo all'amico, che sta disteso sul letto con gli occhi fissi al soffitto: pallido, dimagrito, emaciato, con delle occhiaie profonde mezzo metro, l'amico lo vede entrare, piega appena la testa verso di lui, fa una specie di sorrisino sornione, e con l'angolo della bocca gli dice:

- Sentila, la stronza! Eh eh. Canta, e non sa che deve morire!

Massimo Mazzucco

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Autore Albero
nessuno
Inviato: 18/6/2006 10:04  Aggiornato: 18/6/2006 10:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/7/2005
Da: Albino (BG) - Bassa Valle Seriana
Inviati: 501
 Re: Ammalati per forza? O per i bilanci delle case farmaceutiche?
Che ti devo dire, Redazzucco?

Posto questo vecchio articolo...

Malattie rare in offerta speciale

Ansia generica o sociale, disordine da stress post traumatico, shopping compulsivo ecc.: le multinazionali del farmaco inventano nuove sindromi per vecchie medicine. Un sistema geniale per fare affari. E negli Stati Uniti legioni di psichiatri televisivi sono già al lavoro: arrendetevi, siete tutti ammalati.

Le case farmaceutiche hanno trovato l'arma finale: invece di vantare i benefici dei propri farmaci, propagandano le malattie che dovrebbero curare. Prendi l'epidemia che colpì gli Stati Uniti nella primavera 2001. Come ha raccontato Mother Jones in un interessantissimo articolo, le tv locali cominciano a riferire che ben 10 milioni di americani soffrono di una malattia sconosciuta. Si avvertivano i telespettatori di badare a questi sintomi: irrequietezza, stanchezza, irritabilità, tensione muscolare, nausea, diarrea, sudorazione. In molti di questi programmi interveniva il dottor Jack Gorman, stimato psichiatra della Columbia University.
I testimonial erano alternati con scene serene di una donna che giocava con un passerotto e un'altra che ingeriva pillole. La malattia in questione era il 'disordine di ansietà generalizzata' (Gad), una condizione che secondo i rapporti lascia chi ne soffre paralizzato da paure irrazionali. I programmi non citavano nessuna medicina particolare per questa nuova sindrome. Ma, guarda caso, proprio il 16 aprile 2001 l'ente che sovrintende all'introduzione di nuovi farmaci, la Us Food and Drug Administration (Fda), aveva certificato l'antidepressivo Paxil, prodotto dal gigante farmaceutico inglese GlaxoSmithKline (Gsk), per il trattamento anche dell'ansietà generalizzata. Allora non ci stupisce più che lo stimato psichiatra Jack Gorman sia stato per anni sui libri paga della Gsk come consulente. C'è di più: quel 16 aprile, un gruppo di pazienti chiamato Freedom From Fear ("Libertà dalla paura" diffuse un sondaggio telefonico secondo cui "le persone malate di Gad passano circa 40 ore a settimana - un lavoro a tempo pieno - a preoccuparsi."
Il rapporto non citava né il Paxil, né la Gsk, ma il numero di telefono che indicava era quello della ditta di relazioni pubbliche della casa farmaceutica, la Cohn & Wolfe.

La genialità della trovata consiste nel fatto che è lo stesso consumatore a chiedersi se anche lui per caso non soffre di quella sindrome, e che poi va a bussare dal medico perché gli prescriva quel certo farmaco che ha fatto tanto bene a quel suo amico che gliene ha parlato. Per ottenere questo risultato, basta lanciare e sponsorizzare campagne di presa di coscienza della malattia (disease awarness). Insomma, si prende una sindrome minore, che nella sua forma grave colpisce pochissime persone (il Gad per esempio colpisce l'1,2% degli americani, cioé 3 milioni, non i 10 di cui parlava il dottor Gorman), ma che presenta sintomi abbastanza generici; poi si cerca di far certificare dalla Fda che un certo farmaco, già in produzione per altre malattie, cura anche questa nuova sindrome. Con questo metodo si risparmiano miliardi (di euro) e anni: per lanciare un nuovo medicinale ci vogliono in media 8 anni perché passi dallo stadio della ricerca in laboratorio alla commercializzazione in farmacia, mentre per ottenere una nuova indicazione per un farmaco già in commercio bastano 18 mesi.

La corsa cominciò nel 1988 quando Eli Lilly lanciò l'antidepressivo Prozac, il primo farmaco di massa della famiglia degli Ssri, "inibitori selettivi di reuptake della serotonina" ( proprio questo il termine). Da allora il mercato dei Ssri è cresciuto dell'800%, e fino a oggi ben 22 milioni di americani hanno usato il Prozac. Le altre case lanciarono ognuna il proprio antidepressivo: nel 1989 in Europa - ma solo nel 1998 negli Usa - il Celexa (della Forest Laboratories), nel 1992 il Zoloft (Pfizer), nel 1993 il Paxil (GlaxoSmithKline Beecham), nel 1994 il Luvox (Upjohn Solvay).

Il mercato degli antidepressivi era però già saldamente presidiato dal Prozac. Perciò gli strateghi della Gsk si misero a sfogliare il Manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali (Dsm), la bibbia degli psichiatri, che però risente molto delle lobby farmaceutiche e del clima culturale del tempo (prima del 1970 l'omosessualità era considerata un "disordine psichico".

I cervelloni della Gsk scoprirono nel Dsm alcune sindromi promettenti. Abbiamo già visto che nel 2001 riuscirono a far certificare l'antidepressivo Paxil come efficace anche nella cura del Gad, l'ansietà generalizzata. Ma non era la prima volta che facevano il colpo. Già nel 1998 avevano scovato un'altra sindrome, il Sad, il "disordine di ansietà sociale", una forma di timidezza patologica, però estremamente rara secondo il Dsm. Anche qui, entro il `99 Gsk si assicurò la certificazione della Fda. A quel punto però dovette propagandare la malattia stessa e per ciò si rivolse alla ditta di Pr (public relations) di New York Cohn & Wolfe, che coniò lo slogan "Immagina di essere allergico alla gente" sotto l'immagine di un uomo derelitto che giocherella con una tazza da té vuota: "Avvampi, sudi, tremi, ti è difficile persino respirare. Ecco come ci si sente con il disordine di ansietà sociale". Questi poster tappezzarono gli autobus di tutti gli Stati Uniti. Non facevano riferimento né al Paxil né alla Gsk, ma recavano l'insegna del gruppo "Libertà dalla Paura", della "Coalizione per il Disordine di ansietà sociale" e dei suoi membri volontari dell'Associazione degli psichiatri americani e dell'Associazione dei disordini di ansietà d'America. Questi gruppi erano stati organizzati da Cohn & Wolfe che però non si limitava ai poster, ma rilasciava documentari "indipendenti", certificazioni di illustri luminari (tra cui, guarda un po', il dottor Jack Gorman che è consulente non solo di Gsk, ma di almeno altre 12 farmaceutiche, tra cui Eli Lilly e Pfizer). Cohn & Wolf forniva ai giornalisti anche pazienti più che disposti a riferire come erano riusciti a uscire dall'inferno dell'ansietà sociale grazie ai farmaci. In pochi mesi il Paxil superò il Zoloft e quasi raggiunse il Prozac; e nel 2000 la Public Relation Society of America premiò Cohn & Wolfe per la campagna Sad, come il "miglior programma di Pr del 1999".

La Pfizer non perse tempo a reagire: anche lei frugò nel manuale diagnostico Dsm e nello stesso 1999 scoprì un'altra bella sindrome: il disordine da stress post-traumatico (Ptsd) che fino ad allora aveva colpito solo i veterani e le vittime di crimini violenti.
Imparata la lezione del Sad, Pfizer assoldò la ditta di Pr newyorkese Chandler Chicco Agency e sovvenzionò la Ptds Alliance, che aveva sede negli uffici della Chandler Chicco. La Ptsd Alliance metteva in contatto i giornalisti con esperti di Ptsd, come Jewrilyn Ross, presidente e amministratore delegato dell'Anxiety Disorder Association of America, un gruppo pesantemente finanziato da Pfizer, Gsk, Eli Lilly. Quest'Alleanza fornì statistiche secondo cui tra i bambini che avevano avuto l'esperienza della morte improvvisa di un amico o di un parente, "uno su sei sviluppava la sindrome Ptsd".

Secondo altri articoli, un americano su 13 avrebbe subito questo disordine nel corso della sua vita (il che fa 22 milioni di potenziali pazienti). Naturalmente l'anno scorso, dopo l'11 settembre la Pfizer saltò sull'occasione: il 26 settembre la Ptsd Alliance emanava un comunicato secondo cui lo stress post-traumatico può colpire chiunque abbia "assistito a disastri naturali o altri inattesi, psicologicamente stressanti eventi catastrofici, come gli attacchi dell'11 settembre". Nel mese successivo, secondo Psychiatric News, Pfizer spese 5,6 milioni di dollari per pubblicizzare i benefici dello Zoloft contro il Ptsd: il 25% in pi=F9 di quanto aveva spesso in tutto un semestre precedente. Ma il record dopo l'11 settembre toccò alla Gsk, che nell'ottobre 2001 spese 16 milioni di dollari di pubblicità per il Paxil.

Pfizer e Glaxo non sono le sole case ad aver sfogliato il Manuale diagnostico. Ogni casa si trova la sua bella sindrome che colpirebbe una 15 milioni di americani, un'altra 9 milioni. Sono statistiche manipolate, spesso prodotte da centri studi finanziati dalle case farmaceutiche e che estrapolano dalle situazioni lievi alle sindromi gravi. A credervi, alla fine, ironizza Mother Jones, non c'è un americano che non sia preda di un disordine di ansietà. Secondo uno studio del 2000, finanziato da Pfizer e pubblicato dall'American Journal of Obstretrics, ben il 20% di tutte le pazienti di ostetricia-ginecologia avrebbe bisogno di un trattamento psichiatrico per sindromi che vanno dalla depressione ai disordini di ansia alimentare.

D'altronde già nel 1994 Upjohn e Solvay avevano sovvenzionato la tournée artistica di una californiana, Mary Hull, che aveva sofferto del disordine compulsivo-ossessivo e che riferiva del gran bene tratto dai farmaci Ssri. Uno studio, finanziato da Novartis Aventis, ha trovato che i farmaci Ssri possono ridurre il rischio di attacco cardiaco nei fumatori.

E anche la Eli Lilly, minacciata nel suo monopolio antidepressivo del Prozac, è passata al contrattacco: il 15 marzo scorso, ricercatori della Mayo Clinic (finanziati da Eli Lilly) affermarono sul Journal of Clinical Oncology che il Prozac "E'un'alternativa realistica alla sostituzione estrogena per ridurre le vampate" nelle donne in menopausa.

Ma Eli Lilly punta al colpo grosso, a quella discussissima sindrome che è il disordine disforico premestruale (Pmdd), un malessere femminile i cui sintomi includono dolore fisico e sbalzi periodici. Il Pmdd fu incluso dal Manuale nel 1987 tra quei "disordini potenziali proposti per ulteriore studio" e colpirebbe tra il 3 e il 5% delle donne in mestruazione (1,5-3 milioni di americane). Intanto nel 2000 Eli Lilly ha ottenuto dalla Dfa che il Prozac possa essere prescritto contro il Pmdd. E a questo scopo lo ha riconfezionato in una pillola color rosa con il nuovo nome di Sarafem.

La ricerca di nuove sindromi non ha limiti. La più geniale è quella dell'"epidemia nascosta" presentata alla Convention annuale dell'Associazione Psichiatrica Americana, il disordine di ="shopping compulsivo": la pulsione a comprare senza freni. Secondo uno studio su questo disordine finanziato da Forest Laboratories, lo shopping compulsivo colpirebbe 20 milioni di americani, al 90% donne. Queste cifre sono state enunciate nella popolarissima trasmissione tv Good Morning America da un illustre specialista. Immaginate chi è? Ma il dottor Jack Gorman ben inteso, che è consulente anche di Forest Laboratories che vuole trovare una nicchia per il suo Celexa.

(Da "Il Manifesto" 3 dicembre 2002 di MARCO D'ERAMO)


Buona vita

Guglielmo

"Quieremos organizar lo entusiasmo, no la obediencia" - Buenaventura Durruti
nessuno
Inviato: 18/6/2006 10:06  Aggiornato: 18/6/2006 10:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/7/2005
Da: Albino (BG) - Bassa Valle Seriana
Inviati: 501
 Re: Ammalati per forza? O per i bilanci delle case farmaceutiche?
E, per soprammercato, quest'altro:

Experts Defining Mental Disorders Are Linked to Drug Firms

By Shankar Vedantam
Washington Post Staff Writer
Thursday, April 20, 2006; A07



Every psychiatric expert involved in writing the standard diagnostic criteria for disorders such as depression and schizophrenia has had financial ties to drug companies that sell medications for those illnesses, a new analysis has found.

Of the 170 experts in all who contributed to the manual that defines disorders from personality problems to drug addiction, more than half had such ties, including 100 percent of the experts who served on work groups on mood disorders and psychotic disorders. The analysis did not reveal the extent of their relationships with industry or whether those ties preceded or followed their work on the manual.

"I don't think the public is aware of how egregious the financial ties are in the field of psychiatry," said Lisa Cosgrove, a clinical psychologist at the University of Massachusetts in Boston, who is publishing her analysis today in the peer-reviewed journal Psychotherapy and Psychosomatics.

The analysis comes at a time of growing debate over the rising use of medication as the primary or sole treatment for many psychiatric disorders, a trend driven in part by definitions of mental disorders in the psychiatric manual.

Cosgrove said she began her research after discovering that five of six panel members studying whether certain premenstrual problems are a psychiatric disorder had ties to Eli Lilly & Co., which was seeking to market its drug Prozac to treat those symptoms. The process of defining such disorders is far from scientific, Cosgrove added: "You would be dismayed at how political the process can be."

The American Psychiatric Association, which publishes the guidelines in its bible of disorders, the Diagnostic and Statistical Manual (DSM), said it is planning to require disclosure of the financial ties of experts who write the next edition of the manual -- due around 2011. The manual carries vast influence over the practice of psychiatry in the United States and around the world.

Darrel Regier, director of the association's division of research, said that concerns over disclosure are a relatively recent phenomenon, which may be why the last edition, published in 1994, did not note them. Regier and John Kane, an expert on schizophrenia who worked on the last edition, agreed with the need for transparency but said financial ties with industry should not undermine public confidence in the conclusions of its experts. Kane has been a consultant to drug companies including Abbott Laboratories, Eli Lilly, Janssen and Pfizer Inc.

"It shouldn't be assumed there is a true conflict of interest," said Kane, who said his panel's conclusions were driven only by science. "To me, a conflict of interest implies that someone's judgment is going to be influenced by this relationship, and that is not necessarily the case. . . ."

The DSM defines disorders in terms of constellations of symptoms. While neuroscience and genetics are revealing biological aspects to many disorders, there has been unease that psychiatry is ignoring social, psychological and cultural factors in its pursuit of biological explanations and treatments.

"As a profession, we have allowed the biopsychosocial model to become the bio-bio-bio model," Steven Sharfstein, president of the American Psychiatric Association, said in an essay last year to his colleagues. He later added, "If we are seen as mere pill pushers and employees of the pharmaceutical industry, our credibility as a profession is compromised."

He stressed that the association has strict guidelines to police the role of the pharmaceutical industry but said the profession as a whole needs to do a better job monitoring ethical conflicts.

Sharfstein added yesterday that the presence of experts with ties to companies on the manual's expert panels is understandable, given that many of the top experts in the field are involved in drug research.

"I am not surprised that the key people who participate have these kinds of relationships," he said. "They are the major researchers in the field, and are very much on the cutting edge, and will have some kind of relationship -- but there should be full disclosure."

At least one psychiatrist who worked on the current manual criticized the analysis. Nancy Andreasen of the University of Iowa, who headed the schizophrenia team, called the new analysis "very flawed" because it did not distinguish researchers who had ties to industry while serving on the panel from those who formed such ties afterward.

Two out of five researchers on her team had had substantial ties to industry, she said. Andreasen said she would have to check her tax statements to know whether she received money from companies at the time she worked on the panel, but said, "What I do know is that I do almost nothing with drug companies. . . . My area of research is neuroimaging, not psychopharmacology."

The analysis could not determine the extent or timing of the financial ties because it relied on disclosures in journal publications and other venues that do not mention many details, said Sheldon Krimsky, a science policy specialist at Tufts University who also was an author of the new study. Whether the researchers received money before, during or after their service on the panel did not remove the ethical concern, he said.

Krimsky, the author of the book "Science in the Private Interest," added that although more transparency is welcome, the psychiatric association should staff its panels with disinterested experts.

"When someone is establishing a clinical guideline for the bible of psychiatric diagnosis, I would argue they should have no affiliation with the drug companies in those areas where the companies could benefit from those decisions," he said.

© 2006 The Washington Post Company

"Quieremos organizar lo entusiasmo, no la obediencia" - Buenaventura Durruti
illupodeicieli
Inviato: 18/6/2006 10:07  Aggiornato: 18/6/2006 10:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/1/2005
Da:
Inviati: 323
 Re: Ammalati per forza
io sono con quelli che lo sanno,invece, perchè già tre anni fa, a causa di una brutta storia che non auguro a nessuno (ma che chi ha letto per sbaglio il mio blog conosce almeno in parte) mi furono prescritti dei farmaci (di cui mi consegnarono dei campioni "per cominciare subito e non perdere tempo"): mi fu anche detto di andare in terapia.
ho terrore dei medici anche perchè tra i parenti annovero strizzacervelli e temo sempre il peggio,se per sbaglio o disgrazia (tipo incidente stradale visto che viaggio spesso per lavoro) dovessi finire in ospedale.
tuttavia mi rendo conto che vivo una situazione di disagio,non ho capito e accettato la mia disgrazia e sventura:ne uscirò fuori? non lo so.
sto male? credo di sì. ma non prenderò i farmaci per scelta personale, me li dovranno dare attraverso l'acqua del ribinetto o dentro un caffè.
invece di darmi una mano a risolvere il mio problema che mi ha umiliato e messo a terra e fatto perdere peso, vogliono curare il mio cervello. e non ci sto. non credo di essere io il problema. o forse sì se mi lasciassi convincere e cedessi.
buona domenica.

yarebon
Inviato: 18/6/2006 10:23  Aggiornato: 18/6/2006 10:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: Ammalati per forza
mi trovo in perfetta sintonia con l'articolo di Massimo, oltre che è un problema che tocca un pò tutti. Tra la mia famiglia, c'è chi prende antidepressivi. I medici ti portano a farlo (per fortuna non tutti) e penso che molti di noi abbiano avuto la tentazione di prendere qualche volta la "pillola magica" in un periodo particolarmente no.
E' un sintomo della nostra società e il baratro viene raggiunto quando (soprattutto negli Usa) si vogliono somministrare questi farmaci ai bambini, non per depressione, ma per scarsa attenzione e concentrazione durante le lezioni scolastiche, quando invece per i bambini è naturale non avere atteggiamenti concentrati, proprio perchè è un'età dove l'immaginazione è molto fervida e in cui l'essere umano non sta completamente con i piedi per terra (e questo non è un danno, anzi, fa prendere la vita con più leggerezza, cosa che si perde già con l'adolescenza, dove dogmi e credenze di ogni tipo ci afflosciano e cominciano a farci diventare grigi, tristi e prevedibili).
E' la nostra società per come è costruita che ci porta a diventare depressi e ansiosi, la colpa è anche nostra, mai dimenticarlo, anche perchè è facile scaricare sugli altri le colpe.

cherubino
Inviato: 18/6/2006 10:28  Aggiornato: 18/6/2006 10:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/6/2006
Da: Haute-Normandie
Inviati: 430
 Re: Ammalati per forza
Amo gli spunti medico-sanitari-farmaceutici che il Redazzucco fornisce, sono addentro a queste cose, studio Medicina. Odio le case farmaceutiche, odio i farmaci, ricordate che farmaco vuol dire veleno in lingua greca.

Mio padre è una persona piena di vita ma ultimamente ha avuto diversi problemi abbastanza gravi (separazione, trasferimento, perdita dei genitori..) è normale che fosse un po' giù, ingrassato, triste, senza uno scopo e con cattivi pensieri. L'hanno mandato da uno psichiatra che, senza fargli visita (o facendogli uno straccio di visita) gli ha prescritto il Prozac.
1) Ho vietato tassativamente a mio padre di assumere questa sostanza
2) gli ho prescritto una terapia (un'ora di attività fisica quotidiana all'aria aperta) fai da te ma efficace, che sta cominciando a dare i suoi frutti (migliora l'umore, migliora il metabolismo, facilita le attività ormonali, migliora la circolazione, la ventilazione, mens sana in corpore sano)
3) ho telefonato al medico ingiuriandolo in tutti i modi possibili per il suo comportamento superficiale e possibilmente dannoso (tra l'altro il Prozac è controindicato in numerosi stati patologici che il mediconzolo non aveva nemmeno preso la briga di cavare dall'anamnesi, ed ha una serie di effetti collaterali che prevedono anche i tentativi di suicidio) nonostante io suo futuro collega.
Credo di aver agito bene in tutto ciò che ho fatto. Ditemi voi.

Amelie
Inviato: 18/6/2006 10:54  Aggiornato: 18/6/2006 10:54
So tutto
Iscritto: 14/6/2006
Da: Napoli
Inviati: 3
 Re: Ammalati per forza
E'vero,come dice yarebon,è la nostra società che ci fa diventare depressi e ansiosi...che ci costringe ad essere sempre produttivi e che quando non lo siamo per un pò,anche solo per un pomeriggio,ci fa sentire inutili e tristi.La depressione patologica esiste ed è quella che ti fa stare sul letto per mesi a guardare il soffitto,quella che ti fa ingrassare a dismisura,quella che ti fa passare da uno stato di eccitazione periodico ad uno di apatia,ma,è vero,questa depressione così diffusa,nella stragrande maggioranza dei casi è solo un modo di dire.
buona domenica tutti!

E se nei vostri quartieri tutto è rimasto come ieri,senza le barricate,senza feriti,senza granate,se avete preso per buone le "verità"della televisone..anche se allora vi siete assolti,siete lo stesso coinvolti!
-Fabrizio de Andrè,La canzone del mag...
yarebon
Inviato: 18/6/2006 11:02  Aggiornato: 18/6/2006 11:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: Ammalati per forza
sei stato un grande cherubino, complimenti. Anche mio padre per diversi motivi, prende questi farmaci (non il prozac) da diversi anni. Non ho potuto avere il tuo stesso atteggiamento anche perchè quando ha cominciato la cura non ne capivo di queste cose, ero ancora un ragazzino. Ho sempre mostrato la mia avversità verso i farmaci questo sicuramente. Tutti noi anche per uno stupido mal di testa, tentiamo a farne uso troppo facilmente.
Amelie hai detto una frase giusta, la società ci vuol far essere produttivi e se non lo siamo ci fa sentire inutili, il fatto e che non c'è bisogno della televisione per generare i sensi di colpa, sono le persone a noi più vicine che non intenzionalmente ci mettono i sensi di colpa, ma non lo fanno per cattiveria, ma perchè tutti siamo condizionati ad un certo modo di pensare.

edo
Inviato: 18/6/2006 11:15  Aggiornato: 18/6/2006 11:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Ammalati per forza
a ricordarci che siamo "cose"

ci pensano le chiese, con il loro concetto di spiritualità "esterno a ciascuno di noi" e le loro strutture gerarchiche che si propongono quali "concessionaria di dio".

e l'economia, con le sue teorie e applicazioni schizofreniche al "consumatore".

sapere d'avere di fronte questi démoni tanto agguerriti e seducenti può servire a farmi capire quanto sono prezioso.
grazie,

Ivy
Inviato: 18/6/2006 12:04  Aggiornato: 18/6/2006 12:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/7/2005
Da: Cantù [VAAAAAAAAAAAAAAA BENE!]
Inviati: 335
 Re: Ammalati per forza
Le case farmaceutiche seguono il classico principio del marketing, come ogni altra spa o società si qualsiasi tipo che produce beni: deve creare un bisogno.
Per quanto il paragone sia ardito, ma prima che esistessero, nessuno di noi era triste senza cellulare, ora molti saprebbero dire almeno 10 motivi per cui non potrebbero vivere senza.

Le case farmaceutiche fanno la stessa cosa: creo un prodotto, un farmaco, e devo venderlo. Non hai la malattia? Te la facciamo venire, no problem.
Cosa c'è di meglio che la "depressione"...
Massimo ha sottolineato quanto sia vaga la definizione che se ne da, Wikipedia cita 9 fattori che possono far diagnosticare il "disturbo":

Il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, quarta edizione (DSM IV), propone i seguenti criteri per la diagnosi di depressione maggiore (unipolare):
1. Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, come riportato dal soggetto o come osservato da altri.
2. Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno.
3. Significativa perdita di peso, in assenza di una dieta, o significativo aumento di peso, oppure diminuzione o aumento dell'appetito quasi ogni giorno.
4. Insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno.
5. Agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno.
6. Faticabilità o mancanza di energia quasi ogni giorno.
7. Sentimenti di autosvalutazione oppure sentimenti eccessivi o inappropriati di colpa quasi ogni giorno.
8. Diminuzione della capacità di pensare o concentrarsi, o difficoltà a prendere decisioni, quasi ogni giorno.
9. Ricorrenti pensieri di morte, ricorrente ideazione suicida senza elaborazione di piani specifici, oppure un tentativo di suicidio o l'elaborazione di un piano specifico per commettere suicidio.

Forse basterebbe davvero in ognuno di noi semplicemente un po' di buon senso nell'affrontare quelle che inevitabilmente sono le difficoltà che la vita ci mette fra i piedi, e di sicuro alcune persone possono aver bisogno di aiuto esterno, ma di sicuro non di Prozac, non di altri farmaci...

°°°°°°°°°°°°°°
Scusa Ivy, ho tolto il comando "code", che impedisce di andare accapo, e allargava troppo la pagina.

Redazzuk

We live in the age of the overworked, and the under-educated; the age in which people are so industrious that they become absolutely stupid. Oscar Wilde
JiZmO
Inviato: 18/6/2006 12:05  Aggiornato: 18/6/2006 12:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/5/2006
Da: Turenum (BA)
Inviati: 72
 Re: Ammalati per forza
Però chi regge il gioco alle case farmaceutiche sono i MEDICI...senza di loro non potrebbero nulla...alcuni sono il vero e proprio "braccio armato" di federpharma....però io a suo tempo ho trovato un medico ONESTO: soffrivo un pò di ansia, che come ben saprete qualche "dottore" avrebbe potuto dirmi che ero prossimo al suicidio ;)...ma il mio medico mi disse: "non ti preoccupare, più ti preoccupi peggio è...prenditi una TISANA calmante in erboristeria giusto per tenere la coscienza a posto e pensa a scopare di più"
Inutile dirvi che la cura si è dimostrata EFFICACISSIMA!

A volte e meglio stare zitti e dare l'impressione di essere stupidi, che parlare e togliere ogni dubbio
Cinqui
Inviato: 18/6/2006 12:09  Aggiornato: 18/6/2006 13:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/3/2006
Da:
Inviati: 227
 Re: Ammalati per forza
Citazione:
l'economia, con le sue teorie e applicazioni schizofreniche al "consumatore".


a proposito di shopping impulsivo e menate varie, dovreste leggere questo libro..lo dico a tutti gli amici a cui a volte puzzano i soldi in tasca...però ora lo dico pure a voi, cosi quando andrete in giro e vedrete i cartelloni con le belle macchine, le mignotte che si strusciano le chiappe sul cofano ecc, vi metterete a ridere...

"Lire 26.900" di Frédéric Beigbeder...il titolo mi pare che sia pure il prezzo
(da convertire in euro...)

sto libro lo pubblicizzò pure beppe grill...oopss...non dovevo dirlo....cazzarola!

cmq scherzi a parte, credetemi che, se già non avete iniziato a farlo, ogni volta che andrete a fare un giro in centro con qualcuno che si ferma ad ogni vetrina, vi verrà da ridergli dietro per almeno due mesi...alla faccia della depressione!

"Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella la cui bellezza complessiva è tale da togliere la possibilità di ammirare le singole parti..." - Seneca - .
gurilla
Inviato: 18/6/2006 12:23  Aggiornato: 18/6/2006 12:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/12/2005
Da: milano
Inviati: 61
 Re: Ammalati per forza
mmmh.. pillolopoli, medicinopoli, medicopoli, camici puliti, farmacie pulite.. a fatica ma prima o poi questa lobby tanto forte quanto diramata capillarmente nel ns. sistema civile, dovrà render conto:

del regime di schiavitu col quale ha soggiogato milioni di persone ad un uso indiscriminato di sostanze senza nessun motivo al di fuori del guadagno della lobby stessa

dell'aver creato (con appoggio di numerosi governi o su mandato degli stessi) nuove "malattie" e nuove cure cosi da aumentare le entrate prima per la ricerca e poi per la vendita dei medicinali stessi

poco fa ho letto un articolo nel quale si suggeriva di somministrare fatidiche pilloline a bambini esagitati, all'asilo o alle elementari, per facilitare il lavoro degli insegnanti e creare meno problemi tra i bambini stessi (sigh): il controllo iniziamolo prima qnd le menti sono illibate, faremo meno fatica poi!

le cause farmaceutiche sono a mio avviso un'alteriore catena a doppio mandato col nostro cervello e il nostro portafoglio, molti di noi neanche sospettano che è molto meglio guarire da soli, col tempo che ci vuole, piuttosto che non guarire mai, incatenati ormai all'essere "cavia dalle uova d'oro" per i fabbisogni della lobby piu spietata e menzognera che esista.

e poi si dice: finchè c'è la salute..

saludos malati ma liberi

dupall
Inviato: 18/6/2006 12:58  Aggiornato: 18/6/2006 12:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/1/2006
Da:
Inviati: 114
 Re: Ammalati per forza
E che dire dell'influenza aviaria? Ci siamo superati: abbiamo acquistato il vaccino-non-ancora prodotto per una malattia non ancora esistente.... solo gli euro spesi sono veri cazzo!

fiammifero
Inviato: 18/6/2006 12:59  Aggiornato: 18/6/2006 12:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Ammalati per forza
Citazione:
QUATTRO MILIONI DI ITALIANI DEPRESSI MA NON LO SANNO.


AH,gli incazzati,i consapevoli di essere presi per il culo ora si chiamano Depressi?

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Cassandra
Inviato: 18/6/2006 14:48  Aggiornato: 18/6/2006 14:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Ammalati per forza
Finché si limitano a convincerci di essere depressi per far quattrini possiamo ancora stare tranquilli...
Io tremo al pensiero di quando cominceranno a creare epidemie artificiali contro cui saremo *costretti* a comprare la cura...

(Mah, forse vedo gomblotti dappertutto! )

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
edo
Inviato: 18/6/2006 15:12  Aggiornato: 18/6/2006 15:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Ammalati per forza
citaz.: dovreste leggere questo libro..

emh...quale libro?

Cinqui
Inviato: 18/6/2006 15:30  Aggiornato: 18/6/2006 15:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/3/2006
Da:
Inviati: 227
 Re: Ammalati per forza
Citazione:
emh...quale libro?


"Lire 26.900" di Frédéric Beigbeder ...non mi sono spiegato io...ovviamente...

"Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella la cui bellezza complessiva è tale da togliere la possibilità di ammirare le singole parti..." - Seneca - .
frankad
Inviato: 18/6/2006 16:33  Aggiornato: 18/6/2006 19:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/10/2005
Da: ICHNOS
Inviati: 1921
 Re: Ammalati per forza? O per i bilanci delle case farmaceutiche?
Mitica la parte finale dell’articolo, ma vado dritto al sodo ossia il nocciolo del problema e la motivazione dell’articolo, inclusa la solita penosa “stoccata” dei pappagalli del sistema.

Lo faccio da un punto di vista strettamente e dolorosamente personale, lo faccio perché sono figlio di un Medico, situazione che mi consente culturalmente anche di non chiudere gli occhi di fronte ad alcuna patologia.

Inoltre, sono stato educato ed abituato a non nascondermi dietro i vergognosi pregiudizi di questa società falsa ed ipocrita.
Sono sempre stato circondato da questa gravissima patologia, al punto tale da appassionarmi nei limiti del possibile, consentitemi il termine, allo studio della psichiatria. La situazione ha riguardato direttamente la mia Famiglia.

L’identificazione di questa precisa e ben circoscritta malattia è vecchia come il cucco. Ippocrate ne fornisce una definizione piuttosto esplicativa negli Aforismi: “Quando il timore e la tristezza persistono a lungo si tratta di uno stato malinconico”.
Ma si addentrò nella definizione delle cause in maniera sorprendentemente attuale: Ippocrate imputava la causa alla Bile Nera (o atrabile), dando vita così al termine “melanconia” (mèlas, “nero” e cholè“bile”).
Ippocrate si spinse fino a definire nella sua analisi quella che sembra prefigurare la moderna teoria dei “temperamenti dell’Uomo”: “collerico”, “sanguigno”, “melanconico”, “flemmatico” , così definiva i suoi “tipi umani” a seconda delle loro inclinazioni. Queste discendono dal prevalere nell’organismo di uno dei quattro “umori” fondamentali: la bile gialla (che da la collera), il sangue, la bile nera, la flegma.
Se un umore non solo prevale, me è in eccesso, ecco lo squilibrio che porta alla vera e propria malattia mentale. Ippocrate arrivò addirittura ad identificare una caratteristica costante della depressione, ossia la sua stagionalità e periodicità. Il che è tutto dire, visto che non poteva certo parlare di serotonina o noradrenalina.

Piccolo accenno ad una situazione "vitale": gli scompensi di Litio, anche chiamato "equilibratore dell'umore. Lascio ai nostri super medici eventuali considerazioni del caso.

Con un bel balzo avanti, ci portiamo agli anni ’60. Qui riconosco le prime aberrazioni sull’interpretazione della depressione e di ciò che ne consegue. Il ’68 portò, tra l’altro, la cultura “freudiana”: Chi ha vissuto con spirito critico quegli anni ne racconta due dogmi sacri ed inviolabili: marxismo e psicoanalisi. “Nulla salus extra ecclesiam”, ossia nessuna salvezza fuori di queste chiese.

Chi soffriva di depressione si rivolgeva automaticamente allo psicologo, del resto faceva anche moda. Questo da un’idea della confusione tremenda e pericolosa che ruotava e tuttora ruota intorno a questa patologia. Sarebbe come andare dall’estetista avendo una frattura scomposta al femore.

L’ignoranza diffusa, i pregiudizi sociali e la mancanza di informazione sono costate la vita a migliaia di persone. Già, perché la depressione è una malattia che manifesta il suo apice violento con il suicidio. Fate un po voi nel definirne la portata in termini di morti, provate a ricordare ed osservare. Credo che siano pochi coloro i quali non riescono ad affiancare eventi visti, sentiti o vissuti a questa descrizione.

Da qui viene fuori il circo dell’orrore della depressione, che posso solo cercare di trasmettere con la mia esperienza personale.

Vi sono opinioni contrastanti sul fatto che questa patologia possa essere trasmessa geneticamente. Io non ho alcun dubbio di sorta. In particolare ho avuto l’esperienza di mia Madre, che evito di descrivere. Ma da mia Madre io ho ereditato la stragrande maggioranza dei fattori genetici e la mia esperienza è, sommariamente, questa.

Per circa 30 – 34 anni ho sempre avuto delle circostanze, a dir poco incomprensibili, che mi hanno accompagnato nella vita. Ma avendo avuto una vita piuttosto complessa, io per primo rifiutavo di ammettere che alcune delle cose che combinavo o succedevano avessero una natura patologica. Se hai grossi problemi, non puoi essere sereno ed allegro, riflessivo e pacato. Poi, come dice Mazzucco, sono abbastanza cinghiale di natura, figuriamoci.

Ma questa malattia porta ad estremi incredibili quindi vuoi perché mia madre era riuscita ad uscire dal “tunnel” mentre abitavo all’estero, vuoi per le timide insistenze di persone a me vicine, decisi di recarmi per la prima volta da uno psichiatra. Ebbi pena di lui, non aggiungo altro.

Dopo questo poveraccio ne vidi altri 4 o 5, provai per la prima volta il maledetto “prozac” e buttai la scatola quasi piena dopo circa 15 giorni.
Conclusi che non era la strada giusta, quindi la scartai.

Ma la situazione non cambiò, anzi.....

Dopo qualche tempo mia Madre mi pregò di andare a vedere un medico a Cagliari. Decisi di fare questo per lei, senza alcuna fiducia. Quella fu la svolta che, tra l’altro, mi fornì tante spiegazioni in generale.

Questo medico, siamo molto amici adesso, psichiatra – psicoterapeuta – neurologo, aveva intrapreso questa carriera a seguito di una brutta depressione che ebbe negli anni degli studi in medicina. Ricercatore universitario, ha scritto anche dei libri, mi mostrò un quadro stravolto rispetto alle mie esperienze precedenti.

La mia vita non è cambiata in quanto a difficoltà, sia materiali che dovute alla mia indole ribelle nei confronti di Matrix. Ma ho potuto affrontare la depressione, vivere e convivere con la malattia.

Da quel momento mi sono dedicato a cercare di dare giusti consigli a chi li necessitava. I farmaci che io prendo non mi costano un centesimo, il mio amico non mi ha mai neppure nominato il prozac.

Chi somministra con leggerezza certi farmaci a fronte di questa patologia è un potenziale assassino. Nel momento in cui un paziente afferra il coraggio a due mani, scavalca l’ottusità sociale e si rivolge ad un medico è di fronte ad un’incognita.

Ho visto casi di persone irrecuperabili, veri e propri zombie, ai quali erano stati somministrati farmaci sbagliati. Questo avviene, principalmente, per due motivazioni: incompetenza dello "specialista" oppure la superficialità di altri medici nel suggerire un qualsiasi farmaco a fronte di un caso che non sono preparati ad affrontare. Ma l’arroganza umana è capace di questo ed altro: pur di non ammettere l'assenza di preparazione sull'argomento, sminuiscono il problema e prescrivono ciò che conoscono, tipo i prodotti conosciuti per le pubblicità alla TV. Tipo il prozac.

Ho vissuto alcuni suicidi, purtroppo, di persone che avevo cercato di indirizzare dallo specialista ma erano,oramai, in condizioni irrecuperabili. Il più doloroso di un caro amico, curato da cani da un sedicente medico psichiatra che, a mio parere, andrebbe lui rinchiuso e curato, visto che lui è ancora vivo.

Morale della favola: confondere 4.000.000 di italiani come depressi è delinquenziale. Generalizzare a fronte di una patologia gravissima e mal affrontata è un altro atto delinquenziale. Identificare il Prozac come il farmaco “salvatutti” è un tentato omicidio, tendente all’omicidio.

Gli specialisti preparati ed onesti dovrebbero insorgere, ma il mainstream tapperebbe loro le bocche.

Forse ci si può solo aggrappare alla fortuna, la fortuna di trovare qualcuno come Vulcan o Kyra e colleghi come loro, che abbiano chiaro il concetto di dovere del Medico nei confronti del paziente ed il sacrosanto rispetto per la sofferenza.

Io ho solo voluto raccontare qualcosa di mio, nella speranza che se queste parole possano servire ad aprire anche solo una piccola fessura attraverso la quale qualcuno comici a sbirciare dentro e sappia che se io ce l’ho fatta ce la può fare chiunque, senza le truffe di questo mondo criminale.

frankad

La democrazia è il sistema perfetto per tenere mansueti e silenziosi i cittadini, facendo loro credere di possedere un potere di scelta che in realtà non hanno e non hanno mai avuto.
spyder
Inviato: 18/6/2006 17:43  Aggiornato: 18/6/2006 17:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/4/2006
Da:
Inviati: 120
 Re: Ammalati per forza
se invece non hai nessun motivo per essere depresso,...BASTA TOGLIERTI IL SOLE E LO DIVENTI IN BREVISSIMO TEMPO!!

IL CHE POTREBBE SPIEGARE LA DIFFERENZA TRA LA VITALITA' DEI PAESI LATINI E QUELLI NORDICI...
(ve la sentite di dire con certezza che IL SOLE non c'entra nulla?)

sicuramente per chi non ne ha mai sentito parlare,l'argomento sembrera' OFF TOPIC o fantascienza,ma.....
....lo dico??....
le SCIE CHIMICHE possono ridurre la luce del sole !! (lo stanno facendo) E ANCHE INDURRE DEPRESSIONE

ATTENZIONE,ATTENZIONE,...prima di scatenare un putiferio chiederei a chi non fosse a conoscenza dell'argomento di informarsi ATTENTAMENTE IN QUESTA SEZIONE DEL SITO

per chi invece conosce l'argomento e ha seguito gli sviluppi di questi giorni,sul FORUM DI DISCUSSIONE puo',(se vuole),guardare questo mio piccolo

CONTRIBUTO VIDEO

che,in attesa del film/documentario di music band & Co. (che sono sicuro sara' INTERESSANTISSIMO),puo' dissipare qualche dubbio,o magari crearne degli altri.....

purtroppo la qualita' del video non e' eccellente perche' l'originale e' su VHS,ma per chi ha occhi per guardare si vede benissimo!!


mi si perdoni il sarcasmo musicale,ma non ho resistito.

Mnz86
Inviato: 18/6/2006 18:03  Aggiornato: 18/6/2006 18:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/7/2005
Da: BS
Inviati: 246
 Re: Ammalati per forza
E quando si trascinano dentro in queste brutte storie i bambini minacciando o truffando i genitori...

ADHD: Non permettiamo a “Big Pharma” di drogare i nostri bambini!, <----- è importante

cocis
Inviato: 18/6/2006 22:56  Aggiornato: 18/6/2006 22:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Ammalati per forza
Autore: Mnz86 Inviato: 18/6/2006 18:03:16

ci sono anche questi...

http://www.disinformazione.it/via_libera_al_prozac.htm

UncasO
Inviato: 19/6/2006 2:28  Aggiornato: 19/6/2006 2:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/7/2005
Da: ss11 "Rivoltana"
Inviati: 267
 Re: Ammalati per forza
Mi associo a chi ha giustamente sottolineato che le basi del marketing sono l'individuazione del bisogno che il prodotto dovrebbe soddisfare, il gradino successivo in un mercato già saturo è la creazione del bisogno. Calcolando che i primi passi nella ricerca motivazionale risalgono agli anni '30, la propaganda politica sulle masse ha dato i suoi frutti più pericolosi nei '40 e negli anni '60 quasi tutti hanno accettato il consumismo come stile di vita, adesso siamo alla fase di manipolazione pressochè assoluta. Le epidemie periodiche che scuotono il mondo dell'informazione con poche centinaia di casi sulla popolazione mondiale dovrebbero bastare come prova del potere che c'è dietro.

Non vorrei mai morire per le mie idee, perchè potrebbero essere sbagliate.
Bertrand Russell
florizel
Inviato: 19/6/2006 3:06  Aggiornato: 19/6/2006 3:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Ammalati per forza
AmelieCitazione:
E'vero,come dice yarebon,è la nostra società che ci fa diventare depressi e ansiosi...che ci costringe ad essere sempre produttivi e che quando non lo siamo per un pò,anche solo per un pomeriggio,ci fa sentire inutili e tristi.


Sottoscrivo.
Ed aggiungo che il risultato a cui l'operazione "antidepressione" vuole arrivare,è convincere che i naturali periodi in cui si sente il bisogno di "staccare la spina",al di là dei momenti e dai modi imposti dal sistema,non siano affatto tali,e che anzi vadano vissuti come delle "anomalie".
Il bisogno di "isolarsi" e prendersi cura di se stessi o dei propri cari,l'esigenza del silenzio,e della quiete,e della "sana" voglia di solitudine,ad esempio:
come spieghiamo il fatto che,se da una parte il sistema ci divide gli uni dagli altri,attraveso la sempre più dilagante competitività,dall'altra fornisce sempre maggiori occasioni di "stare" con gli altri,ma in maniera dispersiva,caotica ed impersonale?
Mi riferisco agli eventi sportivi,alle serate in discoteca,al sabato da "consumare"...
Quanto di quello che si fa,lo si sceglie davvero?

RedazzuccoCitazione:
Se per "labilità emotiva" si intendono giramenti di palle improvvisi, io sono un depresso. Se per "continua tensione" si intende uno che sacramenta dal mattino alla sera per riuscire a stare dietro a tutto quello che succede, io sono un depresso. Se per "ridotta autostima" si intende ogni volta in cui mi do del deficiente per aver pronunciato la frase sbagliata, io sono un depresso.


E' quasi un "totalitarismo farmacologico preventivo" quello che vorrebbe assimilare cose tanto normali ad "irregolarità comportamentali".

A me sa tanto di propaganda da "Grande Fratello".

Che cosa avete fatto di Julie?” disse Winston... “L'avete torturata?”
O'Brien lasciò cadere queste parole senza risposta. “La prossima domanda,” disse.
“Esiste il Grande Fratello?”
“Certamente, esiste. Il Partito esiste. Il Grande Fratello è l'incarnazione del Partito.”
“Esiste nello stesso modo in cui io esisto?”
“Voi non esistete,” disse O'Brien”.


George Orwell -"1984".

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Satirus
Inviato: 19/6/2006 9:34  Aggiornato: 19/6/2006 9:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/4/2006
Da: Luogocomune
Inviati: 511
 Re: Ammalati per forza

orkid
Inviato: 19/6/2006 9:42  Aggiornato: 19/6/2006 9:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Ammalati per forza
florizelCitazione:
il bisogno di "isolarsi" e prendersi cura di se stessi o dei propri cari,l'esigenza del silenzio,e della quiete,e della "sana" voglia di solitudine,ad esempio:


Potrei portare un esempio personale: una persona che conosco lavora nel sociale, e un giorno mi ha raccontato una storia che mi ha lasciato veramente triste:
è la storia di un uomo che aveva deciso di vivere in montagna presso la sua piccola baita, solo, (non aveva figli, genitori, parenti da nessuna parte); per dieci anni la montagna, gli animali, il piccolo orto e i lunghi inverni erano stati l'unica sua compagnia: qualcuno di un paesino vicino, dopo averlo visto sporco e con vestiti vecchi ha chiamato l'ASL per un problema di Igiene. L'Asl è stata obbligata a ricoverarlo, ripulirlo, fare dei colloqui per determinare la sua stabilità mentale, e siccome era di nazionalità svizzera, spedirlo in svizzera in cura a spesa del sistema sanitario elvetico, senza possibilità di ritorno alla sua baita, alla sua vita solo perchè uno "PSICOLOGO" aveva determinato la sua "Asocialità", il suo "rifiuto della realtà" (perchè non utilizzava la tecnologia per vivere meglio: riscaldamento, acqua potabile, etc.).

Chi si può arrogare il diritto di decidere chi è più pazzo fra un imprenditore che vive e lavora a milano, nel caos più debilitante e un agricoltore che si mantiene in montagna con il suo lavoro, cacciando e pescando i regali che madre natura ci dona?

Chi dei due è patologico? chi dei due è più stressato? e soprattutto chi avrà la vita più lunga?

Scusate per il semi OT ma me lo sentivo dentro.


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
piero286
Inviato: 19/6/2006 10:10  Aggiornato: 19/6/2006 10:10
So tutto
Iscritto: 24/5/2006
Da:
Inviati: 26
 Re: Ammalati per forza
che dire?

mi creo il malato pazzo , incapace di intendere e volere

conseguenze
1 vendo i medicinali falsi droganti e guadagno
2 rinchiudo i dissidenti con questa scusa
3 tutti si autoconvincono della malattia
4 ....

fiammifero
Inviato: 19/6/2006 10:37  Aggiornato: 19/6/2006 10:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Ammalati per forza
Citazione:
Se invece ci si vuole attenere alla definizione scientifica che riporta l'articolo stesso - "tristezza, labilità emotiva, ridotta autostima, disturbi somatici in assenza di una base organica, polarizzazioni ipocondriache, continua tensione e preoccupazione ed a volte attacchi di panico, fobie, depersonalizzazione, sintomi ossessivi e agitazione" -


Questo mi è stato diagnosticato circa 4 anni fà,e devo dire onestamente che ci sono rimasta male(eufemismo) perchè ho sempre creduto che ad una causa corrisponde una reazione.
Ed io ne avevo mille di motivi accumulatisi uno sull'altro dall'età di 12 anni,li conoscevo tutti,ma cercavo di ignorarli,di metterli nel dimenticatoio,di convincermi di sbagliare,ero andata dal neurologo con la speranza che mi desse una pillola per non andare in escandescenze perchè la misura era colma ed non avevo maturato ancora il coraggio di mandare a quel paese tutti per via di atavici sensi di colpa ed educazione,tanto da pensare di essere io la causa di tutto.
Devo ringraziare quel dottore,perchè è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso,l'ho mandato a quel paese,gliene ho dette di tutte i colori perchè finalmente avevo l'alibi da lui datomi,la depressione
E da lì è iniziata la mia ribellione,ho rimesso a paro i conti,ho letteralmente cancellato familiari e parentele,( si la mia famiglia del mulino bianco che mi ero costruita) ed ora sto scalando la montagna dell'autostima,non è facile ma la tigna ce l'ho se non l'aveste notato
Ho fatto OUTING ,o come cavolo si scrive,fà così moda,
Ma la domanda che mi pongo seriamente è quante persone cadono nel tranello dei professoroni? Quanti e quali condizionamenti ci portano a credere che chi detiene un pezzo di carta " LA LAUREA IN MEDICINA" sia un super uomo dopo DIO? Se non lo sapete,ci sono ancora persone che tengono da parte la biancheria intima nuova,gli asciugamani,lenzuola e coperte migliori per quando arriverà il medico a casa (dai 60 anni in sù)
Questo è lo specchio di una parte della popolazione italiana che io ed altre persone conoscono,e siamo nel 2000 !
Un pezzo della mia vita,amara-mente

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
florizel
Inviato: 19/6/2006 10:42  Aggiornato: 19/6/2006 10:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Ammalati per forza
orkidCitazione:
solo perchè uno "PSICOLOGO" aveva determinato la sua "Asocialità", il suo "rifiuto della realtà"


Ciao,orkid.
Il tuo racconto è emblematico di quanto invasiva possa essere l'omologazione a cui costringe il "potere" (e con esso intendo l'intreccio di interessi politici-economici che decidono le sorti dell'umanità).
Le sue strategie hanno come obiettivo la nostra dipendenza dalle SUE regole,dalle SUE strutture,dai SUOI diktat,in fatto di "doveri",ed il tragico è essersi rassegnatamente convinti che in quell'ambito sia possibile riconoscere anche i nostri "diritti".Pena l'asocialità di cui parli.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Tor
Inviato: 19/6/2006 10:53  Aggiornato: 19/6/2006 10:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/10/2005
Da: Gran burrone
Inviati: 129
 Re: Ammalati per forza
Citazione:
Orkid::Chi si può arrogare il diritto di decidere chi è più pazzo fra un imprenditore che vive e lavora a milano, nel caos più debilitante e un agricoltore che si mantiene in montagna con il suo lavoro, cacciando e pescando i regali che madre natura ci dona?


Ti quoto in pieno, penso che non sei andata troppo ot...

Faccio il pendolare e lavoro tutti i giorni a Milano...., tante volte mi chiedo se le persone che ho intorno siano "impostate" da qualcuno o siano umane.

Comunque iniziano ad usare la strategia della "pastiglietta" fin da bambini
Se sono iperattivi non và bene.....vanno sedati con un tipo di pastiglia
Se sono troppo tranquilli sono depressi....e vai con un altro tipo di pastiglia...

"Non puoi chiuderti in una stanza buia e affermare che il sole non esiste solo perchè non vuoi aprire la porta e guardare fuori..."
Ivy
Inviato: 19/6/2006 10:58  Aggiornato: 19/6/2006 10:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/7/2005
Da: Cantù [VAAAAAAAAAAAAAAA BENE!]
Inviati: 335
 Re: Ammalati per forza
Scusa Redaz, con lo schermo widescreen del portatile non avevo notato.

Per quanto riguarda il fatto che i medici siano "il braccio armato" dell'operazione merketing delle case farmaceutiche concordo pienamente, ma...

Proprio anche grazie a luogocomune.net ho imparato che nessuno, dall'alto, mi dirà mai, o quasi mai, la verità, e che ogni cattiva azione dei potenti può verificarsi perchè c'è qualcuno che copre, e qualcuno che operativamente esegue.

Detto questo, io cittadino, non penso che il medico sia un santo, proprio perchè ovviamente il collegamento tra la truffa della casa farmaceutica e il medico è assolutamente indispensabile: non è il rappresentante della casa farmaceutica a farmi le ricette...

Detto questo cerco di cavarmela da me, come al solito.
Ad esempio, soffro spessissimo di mal di testa, e il medico mi dice di usare Aulin, ovvio, con moderazione...
Io uso olio essenziale di menta: tempo 20 minuti, e anche il più terribile dei miei mal di testa è un lontano ricordo...
Soffro di dolori articolari, alle ginocchia: mi si dice che in farmacia c'è il Voltaren, "scelga lei in che forma, c'è la pomata, etc..."; però, mi si consiglia un altro rimedio di tipo erboristico, crema di arnica: la provo e... Funziona bene.
E' bastato informarsi, dalle persone giuste, dai medici giusti...

Purtroppo le persone (e ne ho alcuni esempi proprio davanti agli occhi quotidianamente) non vogliono la cura, vogliono il placebo (e più diventano anziani e più sembrano "volere" anche malattie che non hanno).
Non vogliono curare la malattia, ma vogliono curare i sintomi.
Non vogliono informarsi, e fanno ciò "che di solito si fa": ho un dolore (di che tipo non importa), e giù Aulin.

La causa di tutto questo è l'operazione di marketing di cui parlavo prima, e nel mio post precedente, è vero.
Ma cerchiamo almeno di essere furbi e non farci fregare anche su ciò che sappiamo...

We live in the age of the overworked, and the under-educated; the age in which people are so industrious that they become absolutely stupid. Oscar Wilde
felice
Inviato: 19/6/2006 11:08  Aggiornato: 19/6/2006 11:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2006
Da: Parma
Inviati: 759
 Re: Ammalati per forza
x fiammifero

spero che il tuo post lo leggano quanti hanno bisogno di essere salvati in tempo utile!
Grazie per averlo scritto.
fe

Solo col governo di sinistra possono passare SORDIDE e SILENTI le riforme di destra. Il SOLE é storto! Sento di navigare su una nave tarmata. Le tarme sono tante che la nave sulla quale viaggio é destinata a risolversi consumata nel fuoco delle GUERRE.
felice
Inviato: 19/6/2006 11:17  Aggiornato: 19/6/2006 11:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2006
Da: Parma
Inviati: 759
 Re: Ammalati per forza
Vorrei porVi una domanda.

l'uomo, che nelle sue otto ore di lavoro, al macello pubblico, macella senza sosta maiali...con l'andare degli anni, persistendo al contatto con la morte prodotta dalla sua necessità di vivere e pagarsi la sua vita, a lungo andare, sarà depresso?

Vi domanderete che c'azzecca ma,

io vorrei sapere il vostro pensiero in situazioni estreme.
fe

Solo col governo di sinistra possono passare SORDIDE e SILENTI le riforme di destra. Il SOLE é storto! Sento di navigare su una nave tarmata. Le tarme sono tante che la nave sulla quale viaggio é destinata a risolversi consumata nel fuoco delle GUERRE.
Max_Piano
Inviato: 19/6/2006 11:26  Aggiornato: 19/6/2006 11:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Ammalati per forza
Ci sono macellai allegri però ...

franz79
Inviato: 19/6/2006 11:44  Aggiornato: 19/6/2006 11:44
So tutto
Iscritto: 29/5/2006
Da:
Inviati: 20
 Re: Ammalati per forza
Ormai hanno portato alla perfezione il lavaggio dei cervelli!
...e la gente si beve tutto purtroppo

tommasso
Inviato: 19/6/2006 13:27  Aggiornato: 19/6/2006 13:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 12/5/2006
Da: ZENA
Inviati: 722
 Re: Ammalati per forza
è una notizia ansa o ansIa?

"I nostri nemici sono creativi e pieni di risorse, e lo siamo anche noi. Loro non smettono mai di pensare a nuovi modi per danneggiare il nostro paese e la nostra gente, e nemmeno noi." 5 agosto 2004 G.W.Bush
orkid
Inviato: 19/6/2006 14:41  Aggiornato: 19/6/2006 14:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Ammalati per forza
Tor al massimo non sono "ANDATO" Ot e non "ANDATA"

Ti informo che se dovessi decidere di cambiare vita completamente potresti essere considerato "malato"...

Un libro su cambiamenti di vita, : CAOS Calmo di Veronesi


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
Huh
Inviato: 19/6/2006 15:33  Aggiornato: 19/6/2006 15:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da:
Inviati: 70
 Re: Ammalati per forza
Citazione:
se invece non hai nessun motivo per essere depresso,...BASTA TOGLIERTI IL SOLE E LO DIVENTI IN BREVISSIMO TEMPO!!



Lettore del "suicidio" di Durkheim?

Tor
Inviato: 19/6/2006 16:37  Aggiornato: 19/6/2006 16:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/10/2005
Da: Gran burrone
Inviati: 129
 Re: Ammalati per forza
Citazione:
Orkid:Tor al massimo non sono "ANDATO" Ot e non "ANDATA"


Mi scuso,
pensavo che orkid era diminutivo di orchidea o qualcosa di simile....

"Non puoi chiuderti in una stanza buia e affermare che il sole non esiste solo perchè non vuoi aprire la porta e guardare fuori..."
florizel
Inviato: 19/6/2006 17:23  Aggiornato: 19/6/2006 17:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Ammalati per forza
feliceCitazione:
l'uomo, che nelle sue otto ore di lavoro, al macello pubblico, macella senza sosta maiali...con l'andare degli anni, persistendo al contatto con la morte prodotta dalla sua necessità di vivere e pagarsi la sua vita, a lungo andare, sarà depresso?


Se si rende conto che quello che FA è quello che DEVE fare,che non è sempre quello che VORREBBE fare,credo di si.Come minimo,ma magari è proprio lì che subentra la "correzione" del sistema: "per caso" non sei soddisfatto della tua vita?
Allora sei depresso,devi curarti.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
JiZmO
Inviato: 19/6/2006 17:41  Aggiornato: 19/6/2006 17:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/5/2006
Da: Turenum (BA)
Inviati: 72
 Re: Ammalati per forza
Giusto ivy, vogliono curare solo i sintomi, ma alcune volte manco quelli! In non esiste una concezione della cosiddetta "terapia del dolore"....i malati terminali vengono lasciati in preda a indicibili sofferenze "tanto" devono morire comunque e non ha senso spendere soldi per loro! E' una cosa vergognosa da qualcunque punto di vista la si voglia guardare!

A volte e meglio stare zitti e dare l'impressione di essere stupidi, che parlare e togliere ogni dubbio
ombroso
Inviato: 19/6/2006 22:44  Aggiornato: 19/6/2006 22:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/6/2006
Da: Genova
Inviati: 45
 Ma qualcuno sa di cosa si sta parlando?
Si fa presto a parlare di qualcosa che non si conosce... chi non è mai stato depresso, nel senso medico del termine, pensa sempre che si tratti di una normale reazione ad eventi negativi (il naturale desiderio di staccare la spina, citato da qualcuno).

Io ho sofferto di depressione maggiore per 7 lunghi anni che sono stati un inferno. E non ero un ipocondriaco, allora si parlava poco di depressione, e personalmente non sapevo nemmeno che esistesse. Mi sentivo semplicemente l'essere più infelice sulla faccia della terra. Poi, dopo essere andato molto vicino a farla finita, la rivelazione, la decisione di farmi curare, e l'assunzione di un antidepressivo che mi ha cambiato la vita.

Ebbene, ero un depresso che non sapeva di esserlo. Non perchè non sapessi di avere qualcosa di tremendamente negativo, lo sapevo fin troppo bene, ma perchè quel qualcosa non aveva per me un nome e pensavo di essere l'unico al mondo a soffrirne.

Condivido appieno i commenti di frankad, che saluto con affetto, visto quello che ha passato. Non sono a favore delle case farmaceutiche, tutt'altro. Ma il fatto che tra le fila delle case farmaceutiche come tra gli psichiatri esistano dei veri e propri criminali non significa che tutti i farmaci siano inutili e che la depressione clinica sia solo un'invenzione.

A proposito, FRANKAD, cos'è il farmaco che dici di non pagare niente?

Linucs
Inviato: 19/6/2006 22:55  Aggiornato: 19/6/2006 22:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Ammalati per forza
l'uomo, che nelle sue otto ore di lavoro, al macello pubblico, macella senza sosta maiali...con l'andare degli anni, persistendo al contatto con la morte prodotta dalla sua necessità di vivere e pagarsi la sua vita, a lungo andare, sarà depresso?

Non se tra un maiale e l'altro si riesce ad infilare qualche esponente della classe politica!



(c'è differenza?)

Bimbodeoro
Inviato: 19/6/2006 23:06  Aggiornato: 19/6/2006 23:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2006
Da: Amicoland
Inviati: 388
 Re: Ammalati per forza
Non si sa se uno è più malato prima di curarsi che dopo, io a volte mi sento un pò giù ma ho capito che lo stare con la gente vivere la vita e diventare padre sono le migliori medicine che esistano.
Un salutone a tutti voi.
Ciao.

"Non è il popolo che deve aver paura del proprio governo, ma è il governo che deve avere paura del proprio POPOLO."

"Sotto questa maschera non c'è solo carne, sotto questa maschera c'è un idea e le idee sono a prova di proiettile."
ombroso
Inviato: 19/6/2006 23:24  Aggiornato: 19/6/2006 23:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/6/2006
Da: Genova
Inviati: 45
 Re: Ammalati per forza
Ecco, appunto, bimbodeoro, se ogni tanto ti senti un po' giù non sei depresso, hai dei normalissimi sbalzi di umore.

Se per diversi mesi sei così trise che il tuo pensiero più ricorrente è quello di farla finita, ecco, forse sei depresso.

Se per diversi mesi sei così triste che il tuo pensiero più ricorrente è quello di farla finita e il mese successivo ti senti così bene e così forte da spaccare il mondo, al punto che ti sta vicino non ti sopporta più, ecco, forse sei bipolare.

clausneghe
Inviato: 20/6/2006 1:11  Aggiornato: 20/6/2006 1:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Ammalati per forza
Ciao a tutti,non voglio dare consigli a nessuno,voglio solo dire che ho trovato da tantissimi anni un'alleato personale sicuro contro la depressione..si chiama Canapa,e suoi derivati.. agisce sui ricettori endocannabinoidi che sono presenti nel nostro sistema cerebrale.. il THC appunto,che si attiva come chiave chimica legandosi ai ricettori CB1...imitando l'anandamide (dal Sanscrito Ananda che vuol dire beatitudine) che è un piccolo grasso acido presente -prodotto nel nostro cervello .. ciò detto,spero solo che non mi arrestino salute a tutti..

andry
Inviato: 20/6/2006 1:14  Aggiornato: 20/6/2006 1:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: put de zana
Inviati: 438
 Re: Ammalati per forza
vai vai.... .. lo sappiamo che è la cura più antica del mondo... e veramente naturale....

il baglio

the shock must go on...
abbidubbi
Inviato: 20/6/2006 19:34  Aggiornato: 20/6/2006 19:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 671
 Re: Ammalati per forza
Vorrei segnalare un libriccino che ho letto qualche mese fa. Lo ha scritto un egocentrico vecchietto che gira per casa discinto e fumando canapa...
Tra le recensioni più ficcanti c'era questa: "Svitol per sinapsi".
Qui il link. Buona lettura.

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
frankad
Inviato: 20/6/2006 20:05  Aggiornato: 20/6/2006 20:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/10/2005
Da: ICHNOS
Inviati: 1921
 Re: Ma qualcuno sa di cosa si sta parlando?
A proposito, FRANKAD, cos'è il farmaco che dici di non pagare niente?

Litio, in particolare. Non riesco a produrne quanto ne consumo, li sta il nocciolo principale.

un salutone

frankad

La democrazia è il sistema perfetto per tenere mansueti e silenziosi i cittadini, facendo loro credere di possedere un potere di scelta che in realtà non hanno e non hanno mai avuto.
frankad
Inviato: 20/6/2006 20:13  Aggiornato: 20/6/2006 20:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/10/2005
Da: ICHNOS
Inviati: 1921
 Re: Ammalati per forza
l'uomo, che nelle sue otto ore di lavoro, al macello pubblico, macella senza sosta maiali...con l'andare degli anni, persistendo al contatto con la morte prodotta dalla sua necessità di vivere e pagarsi la sua vita, a lungo andare, sarà depresso?

Ciao Felice.

La depressione è una malattia. Le conseguenze di ciò che hai descritto portano a problematiche psicologiche che se persistono diventano croniche. Da qui possono nascere equivoci di diagnosi. Sta allo specialista, se preparato, identificare i connotati della situazione al fine di poter somministrare i farmaci adeguati.

Fare confusione in questa circostanza può essere molto pericoloso.

frankad

La democrazia è il sistema perfetto per tenere mansueti e silenziosi i cittadini, facendo loro credere di possedere un potere di scelta che in realtà non hanno e non hanno mai avuto.
felice
Inviato: 20/6/2006 20:15  Aggiornato: 20/6/2006 20:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2006
Da: Parma
Inviati: 759
 Re: Ammalati per forza
x florizel

Citazione:
Se si rende conto che quello che FA è quello che DEVE fare,che non è sempre quello che VORREBBE fare


Immagino per anni entrare nel macello e avere tutti i maiali in fila che piangono perché capiscono che stanno er essere uccisi e ho conosciuto una persona che fa questo lavoro. Uccide mentre piangono e si dimenano.

Non Vi domando che persona sia oggi ma cosa sarà dopo 40anni di questo fatto di sangue e pianti.
fe

PS. che io midebba curare penso proprio non ci sia alcun dubbio.
Ciao

Solo col governo di sinistra possono passare SORDIDE e SILENTI le riforme di destra. Il SOLE é storto! Sento di navigare su una nave tarmata. Le tarme sono tante che la nave sulla quale viaggio é destinata a risolversi consumata nel fuoco delle GUERRE.
ombroso
Inviato: 20/6/2006 20:38  Aggiornato: 20/6/2006 20:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/6/2006
Da: Genova
Inviati: 45
 Re: Ammalati per forza
Premetto che sono un antiproibizionista, quindi nessun pregiudizio contro l'uso della cannabis. Ho sentito però almeno due persone che hanno avuto fenomeni di attivazione di psicosi dopo aver fumato una canna (ovviamente la prima).

felice
Inviato: 20/6/2006 20:48  Aggiornato: 20/6/2006 20:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2006
Da: Parma
Inviati: 759
 Re: Ammalati per forza
io sono contro l'aspirina figurati se penso di dare soldi agli spacciatori. Penso che il corpo non voglia essere piagato da cose non proprio desiderate come la pasta o l'acqua.

E' in continua guerra a difendersi da virus e addormentarlo o ingannarlo con le droghe gli s'impediscono difese che senza droghe avrebbe e, poi il virus mentre attacca s'accorge che il corpo attacato non fa una piega e magari ride e allora....

Solo col governo di sinistra possono passare SORDIDE e SILENTI le riforme di destra. Il SOLE é storto! Sento di navigare su una nave tarmata. Le tarme sono tante che la nave sulla quale viaggio é destinata a risolversi consumata nel fuoco delle GUERRE.
clausneghe
Inviato: 20/6/2006 22:41  Aggiornato: 20/6/2006 22:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Ammalati per forza
Ciao, Felice,da quello che dici,si evince che di "droghe" non sai assolutamente niente,pazienza,non sei il solo... sei una vittima della disinformazione a tutto campo operata negli anni dai soliti noti.. comunque rifletti sul fatto che la "droga" (termine botanico con il quale si intende quella parte di pianta essicata dove sono presenti i principi attivi) è legata da sempre,come un filo rosso,alla storia dell'umanità...posso affermare senza tema di essere smentito, che addirittura essa stà alla base di concetti come la Religione,la geometria,l'arte,l'estetica,la medicina,e potrei continuare per tanto ancora..con essa, Dio che si è fatto vegetale, comunica con noi.. intendiamoci, non voglio fare apologia,lungi da me.. e poi , le sostanze giuste,assunte nel modo giusto,accrescono le difese del nostro corpo,al contrario di quello che affermi tu, in maniera superficiale... se vuoi documentarti,sappi che esistono migliaia di trattati sull'argomento...parlo di quelli seri, non del ciarpame di regime Citazione:
figurati se penso di dare soldi agli spacciatori
anche quì bisogna dire che a creare la figura dello spacciatore sono stati i soliti noti,che con il divieto, hanno ipervalorizzato economicamente ciò che in natura varrebbe poco più di una pianta di pomodori.. inoltre,i soliti noti,grazie al divieto artificioso,possono controllarci e al limite imprigionarci ... per il nostro bene si intende... termino lanciando uno slogan:meno scie chimiche , più erba, no bombe sì bambulè.. Salute a tutti e non vogliatemene per questa tirata antiproibizionista...

Peo
Inviato: 27/6/2006 10:40  Aggiornato: 27/6/2006 10:40
So tutto
Iscritto: 13/6/2006
Da: Napoli
Inviati: 17
 Re: Ammalati per forza
qualche utile info sul prozac


http://www.disinformazione.it/la_pillola_del_suicidio.htm

ciao a tutti

Impossibile non è un fatto, è solo un'opinione

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