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Iraq : Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Inviato da Enrico il 27/5/2006 18:21:37 (3913 letture)

di Enrico Sabatino

Il Ministro degli Esteri D’Alema ha dichiarato in queste ultime ore: ”Il governo sta lavorando ad un disimpegno militare effettivo e pieno dall'Iraq. Ci sono molti Paesi presenti in Iraq senza contingenti….. Ci sono diverse modalità di presenza, stiamo studiando quelle effettivamente compatibili con il ritiro delle forze armate…. Le forze armate consentono una presenza più significativa della missione civile, ma noi intendiamo mantenere l'impegno che abbiamo assunto con gli elettori di ritirare i militari”.

Il sottosegretario alla Difesa Forcieri ha affermato anche che resteranno almeno 600-800 soldati che entrerebbero a far parte delle strutture internazionali a guida americana che agiscono nelle diverse province irachene (i PRT, Provincial Reconstruction Team) e che si occuperebbero di garantire la sicurezza dei funzionari e volontari italiani addetti a gestire la ricostruzione civile dell’Iraq.

Concetto ribadito anche da alti membri dell’Esercito Italiano che hanno aggiunto che per ogni civile italiano in missione …

… servirebbero almeno 10/15 soldati di scorta a cui si aggiungerebbero altri soldati per garantire la sicurezza delle strutture logistiche.

Tutto questo ovviamente comporta anche l’impiego di mezzi blindati già utilizzati negli spostamenti in questi tre anni di permanenza militare italiana in Iraq.

Il nodo fondamentale da sciogliere però è un altro. Questa eventuale presenza residuale di 600/800 soldati italiani, anche se con il solo compito di scortare i volontari civili del MAE e delle ONG, rimane sempre figlia e conseguenza diretta di una scelta politica sbagliata del precedente governo italiano che si è accodato ad una guerra preventiva sbagliata e disastrosa decisa dagli USA e dalla Gran Bretagna le cui conseguenze di morte e distruzione sono sotto gli occhi di tutto il mondo e continuano tuttora.

Perciò come si può conciliare questa presenza residuale e proporla come svolta agli iracheni se contemporaneamente a 300 km di distanza aerei USA continuano a bombardare villaggi e città, se i marines continuano a uccidere civili innocenti come hanno fatto a Haditha, se Bush e Blair ammettono alcuni errori verbali ma non rinnegano affatto la scelta della guerra e dichiarano solennemente che non ritireranno i loro soldati, se continuano ad operare impunemente squadroni e milizie armate che uccidono quotidianamente, se le autobombe si susseguono giornalmente, se prosegue indisturbato lo stillicidio di soldati USA uccisi da gruppi guerriglieri sempre più efficaci nelle loro azioni di combattimento, se ci sono voluti cinque lunghi mesi per la nascita di un governo iracheno monco dei ministeri chiave - come Interni, Difesa e Sicurezza Nazionale - e il cui premier chiede un piano concreto di ritiro di tutte le truppe straniere parlando però al vento?

In sintesi, come si può parlare di svolta e quindi di missione civile se lo scenario in cui essa opererà è sempre quello di una illegittima e devastante guerra di occupazione ancora in corso?

L’argomento trito e ritrito che non bisogna lasciare da soli gli iracheni perché altrimenti scoppierebbe il caos e ci sarebbe la guerra civile è ormai totalmente superato dalla realtà concreta dei fatti, in quanto il caos c’è sempre stato e c’è tuttora e una strisciante guerra civile è in corso da tempo, e in modo ancor più evidente dopo l’attentato di Samarra del Febbraio scorso.

La stessa cosa dicasi per la questione della ricostruzione civile. Se nella provincia in cui ha operato dal 2003 il nostro contingente è stato fatto ben poco finora, per i problemi legati alla sicurezza, non si capisce come da un giorno all’altro e soprattutto lasciando 600/800 soldati la situazione sul campo debba immediatamente migliorare permettendo ai funzionari del MAE e delle ONG italiane di operare efficacemente e in tempi rapidi.

L’Iraq poi non è un Paese sottosviluppato, semmai lo è diventato a causa della guerra in corso, e ha persone competenti tecnicamente per portare avanti da sé il processo di ricostruzione. Certo, ha bisogno di un sostegno economico che il nostro Governo può e deve offrire, ma lasciando agli iracheni il compito di operare sul campo e organizzando brevi missioni di monitoraggio e verifica con personale italiano che può invece costantemente operare da Paesi confinanti come Kuwait e Giordania e che quando si reca in missione temporanea in Iraq può benissimo essere scortato da qualche carabiniere o agente dell’intelligence armato ma in abiti civili e con l’appoggio fondamentale di affidabili partner locali che possano garantire la sicurezza in loco, senza invece doversi spostare dentro mezzi militari blindati dell’esercito italiano che agli occhi di chi combatte le truppe straniere non sono affatto diversi rispetto a quelli oggetto di attentati mortali del recente passato.

Chi continua anche oggi a mettere ordigni esplosivi ai bordi delle strade e li aziona a distanza vedrebbe infatti solo un mezzo blindato dell’esercito che passa e si disinteresserebbe del fatto che a bordo ci sono dei volontari civili di ONG. E lo stesso dicasi nel caso le intenzioni fossero di rapimento, come si è già visto sia in Iraq che in Afghanistan.

Quindi il Governo italiano dovrebbe agire nel senso di responsabilizzare sempre di più le autorità locali irachene e dovrebbe muoversi per massimizzare l’impiego di competenze locali nel processo di ricostruzione riducendo al minimo l’uso in loco di personale italiano che, ripeto, può tranquillamente operare dai Paesi limitrofi fino a quando anche i soldati americani e inglesi saranno partiti dall’Iraq, si sarà ristabilita una situazione di normalità e il Governo iracheno tornerà ad essere quindi del tutto sovrano e nella pienezza dei poteri.

Naturalmente tutto ciò deve essere preceduto da un ritiro totale del contingente militare italiano nel più breve tempo possibile dal punto di vista tecnico-logistico. Perché solo con queste modalità la svolta politica che il nuovo Governo italiano intende attuare relativamente alla questione irachena troverà il suo significato più vero e concreto sia qui in Italia che soprattutto in Iraq.

Enrico Sabatino

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Pendolo
Inviato: 27/5/2006 18:35  Aggiornato: 27/5/2006 18:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2005
Da: Giu' al nord
Inviati: 100
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Non mi pare che sia una cattiva notizia al di la' delle considerazioni sopra esposte che condivido in pieno ,ma mi pare positivo che ci si prepari a far tornare a casa il grosso del contigentente in brevissimo tempo, non esponendo i nostri militari ad altri attentati.

Fesso si , ma con Nesquik
bandit
Inviato: 27/5/2006 18:51  Aggiornato: 27/5/2006 18:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 1649
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
evidentemente qualcuno ne fa una questione di quantita'. invece di parlare di ritiro, qualche tempo fa, potevono esprimersi meglio dicendo che i soldati in missione erano "troppi".

VERITASER
Inviato: 27/5/2006 18:56  Aggiornato: 27/5/2006 18:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da: luogo sconosciuto
Inviati: 31
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
pendolo....il fulcro del ritiro non sta'nel tornare a casa ma nel mettere al sicuro i pozzi petroliferi che fanno gola a molti..smettialmola di pensare che siano li'in gita sono soldati se non volevano andarci non erano obbligati..io dovevo andare nel 91 ma mi sono rifiutato non mi interessava prendere 4 milioni al mese e rischiare la vita con i proiettili all'uranio impoverito...si esatto c'erano e ci sono sempre stati..se vuoi sapere dove siamo nel mondo come militari cerca su disinformazione.it

sapete xche il cane e' il migliore amico di un uomo?noooo?perche non e' un uomo ciao a tutti
nettunio
Inviato: 27/5/2006 19:23  Aggiornato: 27/5/2006 19:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da: dall'Isola nell'Isola
Inviati: 227
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Salve, io sono per il ritiro TOTALE, delle truppe Italiane dai territori dell'Iraq .Questo è uno dei motivi che mi hanno indotto, anche questa volta, a votare per il centrosinistra!.
Dunque Onorevole Ministro degli Esteri e Onorevole Sottosegretario alla Difesa se veramente volete RISPETTARE gli elettori non dovete fare altro che rileggere l'articolo 11 della costituzione (Art. 11. L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente,in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.) e metterlo in atto.

Finzas a candu non biti su santu, non creiti a sa festa!!
Ashoka
Inviato: 27/5/2006 19:37  Aggiornato: 27/5/2006 19:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Se vinceremo le elezioni, immediatamente proporremo al Parlamento Italiano il conseguente rientro dei nostri soldati nei tempi tecnicamente necessari...

Programma Unione, pag 102

Che bella quella frase della costituzione..

consente,in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Ashoka

andrea748
Inviato: 27/5/2006 19:41  Aggiornato: 27/5/2006 19:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/5/2004
Da: Roma
Inviati: 265
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Ritiro imediato e totale. Niente altro.

"Se qualcuno parla come un idiota e si comporta come un idiota, non fatevi ingannare: è un idiota."

"Non condivido le cose che dici ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirle"
capire
Inviato: 27/5/2006 19:45  Aggiornato: 27/5/2006 19:45
So tutto
Iscritto: 26/5/2006
Da:
Inviati: 16
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
ciao nettunio, anche io sono un neo iscritto

sono completamente in sintonia con te.
Io ho paura che con questo tira e molla del non annunciare una data, questi continui incontri tra di loro senza lasciare uno straccio di dichiarazione, (come se loro fossero la per decidere quello che vogliono loro e non per rispettare un impegno con noi, almeno per quelli che li hanno votati) ci porterà ad arrivare alla fine dell'anno come annunciato dal vecchio Governo. E tanti saluti alla discontinuità.

Ma che mi arrabbio a fare, purtroppo noi in in Italia quando andiamo a votare non possiamo mai scegliere se non tra il peggio e il leggermente meno peggio.

ma perchè non abbiamo anche noi uno Zapatero?

scusate lo sfogo che mi ha portato fuori dai binari

ciao a tutti

Allanon
Inviato: 27/5/2006 19:46  Aggiornato: 27/5/2006 19:50
So tutto
Iscritto: 27/5/2006
Da:
Inviati: 4
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
visto che l'altra sera a Matrix davano dei "nazisti"...........

ANSA) - NEW YORK, 20 MAG - Un deputato repubblicano ha confermato che ad Haditha un'unita' dei Marines uccise a sangue freddo 24 civili iracheni nel 2005. Duncan Hunter, presidente della Commissione Difesa della Camera, ha detto che le inchieste del Pentagono in corso sulla strage nel villaggio iracheno mostreranno che l'unita' agi' a sangue freddo e poi diede ai comandanti un resoconto inesatto. I contenuti dell'inchiesta militare su Haditha erano stati anticipati dal deputato democratico Murtha.

Testimoni oculari riferirono che i marines avevano lanciato granate contro un'abitazione, uccidendo 15 iracheni disarmati, tra cui donne e bambini.

Inizialmente la versione dei marines, in un comunicato diffuso all'indomani dell'incidente, era stata che i 15 civili erano rimasti uccisi da un'esplosione di un autobus e nel
successivo scontro a fuoco che era costato la vita anche a Miguel Terrazas, un marine di vent'anni della stessa unita'.
''Invece non c'e' stata nessuna esplosione che ha ucciso quei civili, non c'era nessun autobus'', ha detto Murtha.
Fonti militari hanno detto alla Nbc che foto fatte dal corpo dei marines subito dopo l'incidente mostrano che molte delle vittime erano state colpite da distanza ravvicinata alla testa e al petto, come in una esecuzione. Una foto mostra una madre e un bambino piegati sul pavimento, come in preghiera, ammazzati anche loro, hanno detto alla Nbc
fonti militari protette dall'anonimato.
''E' una storia orribile'', ha detto una fonte. Secondo la versione circolata tra i militari e raccolta dall'emittente televisiva americana la strage sarebbe stata motivata
dall'uccisione del commilitone: un atto deliberato di vendetta.


.... insomma una rappresaglia...... 24 iracheni x un americano.... mi ricorda qualcosa...

"Non importa ciò che fai, ma se lo fai ...... fallo con stile" (Freddy Mercury)
Pendolo
Inviato: 27/5/2006 20:01  Aggiornato: 27/5/2006 20:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2005
Da: Giu' al nord
Inviati: 100
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
So Tutto...Conosco Disinformazione, so anche dei pozzi petroliferi,come qualcuno ha fatto notare era nel programma dell'unione, quindi e' una buona notizia il ritiro cmq la si voglia vedere.
Speriamo che si avveri siamo stati per troppo tempo complici di una guerra "illegale".

Fesso si , ma con Nesquik
Buran
Inviato: 27/5/2006 20:29  Aggiornato: 27/5/2006 20:29
So tutto
Iscritto: 1/4/2006
Da: VR
Inviati: 21
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Sono perfettamente d'accordo sul ritiro immediato di tutte le nostre
truppe dall'Iraq, speriamo che con i prossimi incontri dei rispettivi Ministri
non si vada a strani compromessi.
Come pure non capisco, perche' dobbiamo tenere piu' di 8.000 uomini
a curare gli interessi non si capisce bene di chi' , ingiro per il mondo, e noi
li dobbiamo pagare.


Buran

Huh
Inviato: 27/5/2006 20:31  Aggiornato: 27/5/2006 20:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da:
Inviati: 70
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Non vorrei che sia solo una mossa per: "guardate, stiamo mantenendo le promesse".
Alla fine saranno rispettati i tempi previsti dal precedente governo, in fin dei conti non mancano tanti mesi...
E poi, scusate: che ritiro sarebbe se rimarrebbero ancora soldati lì?

nettunio
Inviato: 27/5/2006 20:31  Aggiornato: 27/5/2006 20:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da: dall'Isola nell'Isola
Inviati: 227
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Ciao Pendolo, solo una cosa, io non mi sento affatto complice, invece la sensazione che provo è rabbia,frustazione,dolore e ansia perchè hanno fatto una guerra. Poi come se non bastasse l'hanno fatta anche in mio nome, dicono di averlo fatto per esportare la democrazia. Molto semplicemente io non ho mai dato il mio consenso a fare una guerra, non credo che la Democrazia si possa esportare come una confezione di kulurgionis e ogni volta che ho avuto la possibilità di manifestare la mia contrarietà alla guerra lo fatto.
No no non mi sento complice!!

Finzas a candu non biti su santu, non creiti a sa festa!!
Pendolo
Inviato: 27/5/2006 20:53  Aggiornato: 27/5/2006 20:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2005
Da: Giu' al nord
Inviati: 100
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Non posso che essere d'accordo con te, ma ormai e solo ora di tornare a casa.

Fesso si , ma con Nesquik
cocis
Inviato: 27/5/2006 20:55  Aggiornato: 27/5/2006 20:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
l'iraq è un paese morto .. ormai ..

è stato invaso ingiustamente con la scusa delle armi di distruzione di massa .. sono stati uccisi centinaia di migliaia di persone innocenti ...

sono state scaricate cetniania di tonnellate di uranio impoverito .... che uccideranno gran parte della poolazione ..e renderà deformi moltissimi neonati...
turture .. omicidi .. ecc..


Max_Piano
Inviato: 27/5/2006 21:01  Aggiornato: 27/5/2006 21:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Citazione:
Come pure non capisco, perche' dobbiamo tenere piu' di 8.000 uomini
a curare gli interessi non si capisce bene di chi' , ingiro per il mondo, e noi
li dobbiamo pagare.


Non sono 8000 ma circa 2500 i soldati impegnati nell'operazione Allegra Babilonia comunque il punto non è questo : non sono mica lì per divertirsi !
Sono lì per difendere la nostra democrazia !

Ma chi dovrebbe garantire il ritiro dall' irak ? Chi ? PRODI ???

Chi governava in Italia quando alla fine degli anni 90 ( 1995-2000 ) furono stipulati accordi petroliferi con quel pazzo sanguinario di Saddam ? E dove si trovavano i pozzi ?
Vabbè ... la destra non è stata meglio perchè TUTTI hanno taciuto sui reali motivi dell'intervento militare in iraq ... e proprio a Nassyria.

Fra l'altro la sinistra porta un pò sfiga perchè quando stipula accordi con dittatori stranieri, si finisce poi per bombardarli ( vedi la puntata Telekom Serbia della fortunata serie "Anche i comunisti possono far la guerra" )

Per approfondire :

articolo 11
democrazialegalità
lisistrata

fiammifero
Inviato: 27/5/2006 21:33  Aggiornato: 27/5/2006 21:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Parola di generale
Missioni civili con la scorta militare? Il modo migliore per farsi ammazzare l'articolo lo trovate qui e se lo dice il Generale Mini è tutto dire.
Il tutto sotto l'indifferenza di una guerra civile in atto e di PULIZIA ETNICA

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Buran
Inviato: 27/5/2006 22:14  Aggiornato: 27/5/2006 22:14
So tutto
Iscritto: 1/4/2006
Da: VR
Inviati: 21
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Torno a precisare:

I militari ITALIANI impiegati nel MONDO sono :
8.514 in 28 missioni in 19 paesi e 3 aree geografiche del mondo.

Basta consultare www.difesa.it
PRESENZA MILITARE ITALIANA ALL'ESTERO.

Buran

Paulo
Inviato: 27/5/2006 22:20  Aggiornato: 27/5/2006 22:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Ritiro imediato e totale. Niente altro.


Pienamente d'accordo, ma pensare che un Prodi possa/voglia ritirare anche un solo uomo, anche un solo giorno prima di quello che avrebbe, comunque, fatto un Berlusconi è del tutto illusorio.
D'Alema al Ministero degli Esteri ne è la garanzia; è già tanto se non trasforma la "missione di pace" in una "missione di guerra", come nei Balcani. D'Alema è un neofita e per essere creduto dai padroni deve anche superare in americanismo il Berlusconi.
Prodi, ovviamente, non ha alcuna intenzione di fare la fine che ha fatto Craxi per aver osato di dire di no alla "guerra al terrorismo" a Sigonella.

shevek
Inviato: 27/5/2006 22:30  Aggiornato: 27/5/2006 22:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Salut y Libertad, Paulo!

Ti quoto in pieno. Poi dice che uno si butta a sinistra... presa coscienza che nel parlamento italiano, indipendentemente dai nomi, ci sono solo partiti di destra, oramai persino a destra di Craxi.

Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
seguro
Inviato: 27/5/2006 22:35  Aggiornato: 27/5/2006 22:35
So tutto
Iscritto: 26/5/2006
Da: roma
Inviati: 30
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
E siamo alle solite!I nostri politicanti (questa volta D'Alema) continuano a considerarci dei poveri deficenti disposti a bersi tutte le stupidaggini che dicono.Vorrei ricordare al D'Alemino nostro che molti dei voti che l'unione ha preso pretendono un ritiro immediato dall'Iraq,D'Alema per una volta in vita tua fai qualcosa di coraggioso tira fuori le palle e porta via i nostri militari da una guerra ingiusta.

Seguro
clausneghe
Inviato: 27/5/2006 22:44  Aggiornato: 27/5/2006 22:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
anche i comunisti? possono fare la guerra o aggiungo io,farcene patire le conseguenze, dal momento che io abito nella zona del garda(lago) che fu usato come pattumiera per bombe "cluster" inslanciate sul kossovo dai bombardieri americani con il consenso informato dell'allora primo ministro Dalema.... sono passati gli anni ma le bombe sono ancora lì al largo di Sirmione a 150 mt. di profondità. sono 4 contenenti ognuna 400 mini bombette gialle!! che ne dite? p.s. se non ci fossero stati testimoni oculari(pescatori in barca all'alba) non si sarebbe nemmeno saputo.. grazie on. Dalema vedi di riprendere il discorso e stavolta(la prossima?) ricordati di Gallipoli che c'ha pure il mare.... la pattumiera intendo....

salistrari
Inviato: 27/5/2006 22:56  Aggiornato: 27/5/2006 22:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2006
Da: Cosenza (CALAFRICA)
Inviati: 528
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Concordo perfettamente con la lettera d'apertura della discussione.
La guerra in Iraq è una BARBARIE. E' la sottomissione di un popolo intero alle logiche di dominio di un ristrettissimo numero di paesi che hanno come obiettivo principale il SACCHEGGIO INDISCRIMINATO DELLE RISORSE PETROLIFERE.
La scelta scellerata del Governo Berlusconi di appoggiare a capo chino la guerra di Mr Bush & Sir Blair, non solo ha rappresentato uno spreco immane di risorse economiche, ma anche la perdita della vita dei nostri militari, ragazzi che hanno scarificato tutto per interessi a loro lontanissimi.

A questo punto, dopo che ormai è risaputo a tutto il mondo che la guerra in Iraq è ILLEGGITTIMA dal punto di vista del DIRITTO INTERNAZIONALE, è moralmente ABERRANTE, è stata palesemente GIUSTIFICATA IN BASE AD UNA MENZOGNA (le armi di distruzione di massa), continuare a ripresentare da parte dell'attuale governo italiano la solfa trita del "non poter lasciare da soli gli irakeni", rappresenta l'ENNESIMA BUGIA CHE CI VIENE PROPINATA IMPUNEMENTE.

Ci hanno nascosto le vere ragioni del nostro ingresso in guerra, che sono gli interessi diretti dell'ENI sui giacimenti di Nassirija, ci hanno continuato a mentire sulle reali potenzialità offensive di un popolo, quello irakeno, che era stato messo in ginocchio da una guerra ('91) e da più di dieci anni di EMBARGO ASSASSINO. Non possono continuare a MENTIRCI così!!
BASTA!
C'è bisogno di RITIRO IMMEDIATO, TOTALE e DEFINITIVO!
L'Italia NON PUò CONTINUARE A RENDERSI CORRESPONSABILE DEL GENOCIDIO DI UN INTERO POPOLO!!

Ps: Scusate l'enfasi, ma la questione irakena mi tocca davvero da vicino, perchè ho uno zio missionario che lavora da anni in Iraq, rischia la vita tutti i giorni e le poche volte che ci siamo visti, mi ha raccontato su questa BARBARIE cose raccapriccianti che i MEDIA NON RIPORTERANNO MAI!!!

vulcan
Inviato: 27/5/2006 22:57  Aggiornato: 27/5/2006 22:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Un disimpegno totale immediato o scaglionato in un paio di mesi ( non fa molta differenza)..
identificherebbe una”nuova Italia” e un nuovo contesto di valutazioni su questa guerra da guerrafondai condotta a colpi di bugie, contro le più elementari norme della dignità umana …

…e con un unico risultato…definibile;crimine contro l’umanità!

Una eventuale esigua presenza di militari con semplice funzione di supporto e con compiti ben definiti e circoscritti , a mio avviso non determina un grande complicazione.

Ma i cambiamenti “rattoppi” che il nuovo governo ha l’onere di affrontare, non sono solo un obbligo nei confronti degli elettori.. o una semplice contrapposizione alle scelte che furono del Berlusconismo,

.. essi dovrebbero rappresentare al contrario innanzitutto un segno tangibile nei confronti di un popolo che fino ad oggi ci ha subito…

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
clausneghe
Inviato: 27/5/2006 23:44  Aggiornato: 27/5/2006 23:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
sono per un ritiro totale e incondizionato di tutti i militari da tutte le guerre in tutto il mondo... dirò di più.. non ne posso + di questa genia che uccide,avvelena,distrugge svelta di gamba solo per fare del male ai fratelli?? buttiamo a mare i generali che la causa son dei nostri mali recitava una canzone...utopia...pensare un mondo migliore senza guerre e soldati.. bisogna che la guerra(omicidio legalizzato) diventi tabù come lo diventarono a suo tempo il cannibalismo,l'incesto il sacrificio umano... saluti a tutti!!

Max_Piano
Inviato: 28/5/2006 0:13  Aggiornato: 28/5/2006 0:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Citazione:
Torno a precisare:

I militari ITALIANI impiegati nel MONDO sono :
8.514 in 28 missioni in 19 paesi e 3 aree geografiche del mondo.

Basta consultare www.difesa.it
PRESENZA MILITARE ITALIANA ALL'ESTERO.


Vero : io intendevo in irak ... ma in totale sono 8000

2700 in Irak, 2400 in kosovo e 1700 in afghanistan, un migliaio in Bosnia e circa 500 impegnati in ( leggo dal doc liberamente consultabile ) "INIZIATIVE CONTRO IL TERRORISMO INTERNAZIONALE" ( ??? )

MetroWeb
Inviato: 28/5/2006 0:52  Aggiornato: 28/5/2006 0:52
So tutto
Iscritto: 26/5/2006
Da:
Inviati: 25
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Ciao a tutti.
E' lka prima volta che scrivo in questo forum, nonostante sia parecchi mesi che segua la diatriba e le varie discussioni su luogocomune a proposito dell'11 settembre.

Mi dispiace vedere come, mentre il webmaster Massimo proclama l'assoluta indipendenza di tale sito dal fronte politico, posti in homepage un articolo di un tale signor E. Sabatino (non so chi sia costui) che innegabilmente rappresenta una fertile occasione per spostare il dialogo in ambito politico, vista la fondamentale divergenza tra i due schieramenti del parlamento a proposio di ritiro delle truppe.

Voglio inoltre ricordare che l'Italia NON E' intervenuta in guerra: l'italia ha inviato truppe di "occupazione" se vogliamo chiamartle così, non a fini militari, ma a fini civili. E quando intendo fini civili, intendo anche l'addestramento delle forze locali di polizia. Chi dovrebbe assumersene la responsabilità altrimenti?

E' chiaro a tutti che se avesse inviato 1 millione di volontari della croce rossa sarebbe stato anche meglio, ma purtroppo vista la situazione che una guerra comunque stupida ha causato in quella regione, sarebbe stato quantomeno da pazzi inviare del personale civile privo di qualunque mezzo per contrastare il clima di terrore che si era creato in Irak (azni, più che "creato" sarebbe meglio dire "trasformato": con Saddam al potere la situazione non era molto diversa da quello che è ora: la differenza è che i media se ne disinteressavano, e noi, comodi nelle nostre belle poltrone di velluto, non eravamo a conoscenza di quello che succedeva)

Resta il fatto che non si può sedare i mitragliatori utilizzando delle cerbottane, altrimenti gli stessi organi di polizia, carabinieri, ecc...di tutto il mondo non avrebbero ragione di esistere, non vi pare?
Inoltre l'Italia ha inviato le truppe a Ottobre, "A GUERRA FINITA" per cui, pur se vi può risultare scomodo ammetterlo, cercate di vedere dove sta la verità a prescindere dalle convinzioni soggettive, create da una informazione non corretta. Quando Prodi afferma che l'Italia è entrata in guerra NON DICE LA VERITà, ed è fuori di dubbio questo, perchè l'oggettività cronologica dei fatti lo dimostra. Inoltre credo fortemente che continuare a sostenere che l'Italia è entrata in guerra, non faccia altro che fornire ai guerriglieri irakeni un ulteriore motivo per massacrare i nostri soldati, per vederli come il nemico, per non distinguerli dai veri responsabili di una guerra stupida (i.e. Americani e Inglesi, gli unici ad aver partecipato attivamente al conflitto.).
E sotto questo punto di visto considero dichiarazioni in tal senso una grave forma di irresponsabilità, che possono aver contribuito a Nassirya e a tutto quel che c'è stato. Chi le pronuncia, soprattutto se rappresenta un istituzione, dovrebbe farsi un profondo esame di coscienza in merito.

Ricordiamo inoltre una cosa: i guerriglieri irakeni non fanno differenza tra civili e militari. tra soldati e crocerossine. tra colonnelli e giornalisti. Per cui l'ultima cosa da fare era quella di mandare in Irak del personale sprovvisto dei mezzi necessari per non farsi sopraffarre dal clima di fuoco che regna nella regione. L'alternativa era quella di non inviare nessuno.
Mi spiego ancora meglio: se fossi un volontario della croce rossa, e decidessi di mia spontanea volontà di andare a prestare soccorso e supporto umanistico in paesi dilaniati dalla guerra, sarebbe una mia decisione, presa coscienziosamente. Ma se rappresentassi un istituzione, e avessi la responsabilità di DECIDERE chi dover mandare, per contribuire alla ricostruzione di un paese distrutto, secondo voi manderei dei civili in nike e jeans, oppure persone in grado di difendersi?

Io non sono di sinistra. non sono comunista. Eppure dinnanzi alla verità del 9/11, non ho potuto far altro che prendere coscienza delle prove oggettive che ho visto. Ma questo perchè ho un cervello che mi ha portato a ragionare con cognizione di causa, senza cercare di lasciarmi trascinare dalla corrente di pensiero che impera nella maggior parte del movimento politico di cui io stesso ne faccio parte. Non ho voluto entrare nella schiera dei cosiddetti "debunkers" (chissà che strana moda quella di lasciarsi "inglesizzare" da internet), perchè ha una mente che lavora e soprattutto due occhi che ci vedono bene.

Lo stesso mi piacerebbe vedere da tutti coloro che postano i questo sito.

SENTIERO
Inviato: 28/5/2006 0:59  Aggiornato: 28/5/2006 1:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 24/4/2006
Da: ROMA
Inviati: 1110
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Pensate se i soldi spesi , per le missioni in iraq e in Afganistan li avessero dati a persone come Gino Strada........
Sono dieci anni che lavora in paesi in guerra e nessuno si e' mai sognato di andargli a rompere le scatole, senza il bisogno di scorte militari.

Poi ci vengono a parlare di missioni di pace.....il grande Toto' diceva...

Ma mi faccia il piacere...

P.S:
il grande Zapatero al momento della sua elezione ha rispettato quella che era stata una promessa elettorale, ritirando i 3000 soldati spagnoli dall'Iraq immediatamente !!!!!!
In compenso ne ha mandati altri 3000 in Afganistan raddoppiando il contingente.
Mica aveva parlato dell'Afganistan in campagna elettorale....Poi dici che uno si butta a sinistra..(Toto').

La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele
servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha
dimenticato il dono

A.Einstein
Piero79
Inviato: 28/5/2006 1:07  Aggiornato: 28/5/2006 1:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/5/2006
Da:
Inviati: 781
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
benvenuto metroweb son contento che scinda tra la scaramuccia televisiva tra destra e sinistra e l'amore per la verità. se ha tempo e voglia c'è una bella inchiesta di rainews24 sulla sulla missione italiana in Iraq (http://www.rainews24.it/ran24/speciali/iraq_12_2004/default.htm) nella sezione reportage e inchieste.
ciao

MetroWeb
Inviato: 28/5/2006 1:11  Aggiornato: 28/5/2006 1:11
So tutto
Iscritto: 26/5/2006
Da:
Inviati: 25
 P.s
Ci hanno nascosto le vere ragioni del nostro ingresso in guerra, che sono gli interessi diretti dell'ENI sui giacimenti di Nassirija, ci hanno continuato a mentire sulle reali potenzialità offensive di un popolo, quello irakeno, che era stato messo in ginocchio da una guerra ('91) e da più di dieci anni di EMBARGO ASSASSINO. Non possono continuare a MENTIRCI così!!
BASTA!
C'è bisogno di RITIRO IMMEDIATO, TOTALE e DEFINITIVO!
L'Italia NON PUò CONTINUARE A RENDERSI CORRESPONSABILE DEL GENOCIDIO DI UN INTERO POPOLO!!

Se dici ciò, dovresti supportare quanto dici da dimostrazioni, prove e "smoking guns" varie, non ti pare?
Non lo dico io: l'ho imparato dal buon Massimo, su questo sito.

Inoltre parli sempre di sofa trita e ritrita: la stessa solfa trita e ritrita l'hai appena confermata tu stesso: -"quello irakeno, che era stato messo in ginocchio da una guerra ('91) e da più di dieci anni di EMBARGO ASSASSINO"- Continuamo a fregarcene dell'Irak dunque?
Pensi fosse stato meglio fregarsene? Pensi fosse stato meglio inviare i boys scout? Smettiamola di fare i soliti discorsi (questi davvero triti e ritriti), cerchiamo invece di essere propositivi: basta la bocca per criticare; ma è quando si propongono alternative che si mostra di avere le palle, ma soprattutto le motivazioni adatte per confutare ciò che si è criticato.
P.s. Ti ricordo che le motivazioni della guerra del 91 erano ben diverse: L'Irak aveva invaso uno stato.......ma si, asciamoli perdere anche in quel caso, tanto se un dittatore invade un altro stato, se scatena una guerra in medioriente, se accresce il suo potere come aveva fatto Hitler, chissenefrega, è un bonaccione, lasciamolo fare: magari dopo qualche milione di morti si accontenta e va in pensione...
Hitler ha invaso la polonia, e ha dato il via alla II mondiale? ma si, suvvia, cosa può essere mai?!?? anzi adesso che ci penso quasi quasi ho l'idea che dovevamo lasciarlo fare, nel nome della pace senza se e senza ma......

Facciamo i seri.

P.s. Riguardo alla corresponsabilità a un genocidio: ma ti rendi conto di quanto dici? ti ripeto che se osservi la storia dei nostri militari, scoprirai che sono stati inviati A GUERRA FINITA e dopo circa un mese hanno ottenuto l'avallo definitivo da parte dell'ONU. E adesso non ricominciamo con altri disorsi triti ritriti, macinati e ormai nauseanti (l'ONU ormai è morto, ecc ecc...)

Alessandro Della Torre

SENTIERO
Inviato: 28/5/2006 1:41  Aggiornato: 28/5/2006 1:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 24/4/2006
Da: ROMA
Inviati: 1110
 Re: P.s
Ciao metro-web,
sono d'accordo con te che qualcosa bisogna fare.
Il problema e' che l'informazione tende ad influenzare l'opinione pubblica dividendola in due schieramenti , dove in entrambi i casi non si risolve il problema.
Esempio interventisti e pacifisti .
Personalmente non sono d'accordo con l'intervento in Iraq per tantissime ragioni gia' ampliamente discusse, ma non sono d'accordo con i pacifisti (ammesso che ci sia un'uniformita' di idee tra loro) ossia non sono d'accordo con l'idea di non fare niente . Idea che i media vogliono affibbiare per forza ai cosiddetti pacifisti.
Nel mio intervento precedente avevo sottolineato l'opera di Gino Strada, che senza una lira / euro dello stato , non solo ha aperto ospedali in vari paesi disastrati del mondo, ma ha aperto un canale di relazioni con le popolazioni locali .
Altro che esportare democrazia.
Che ne pensi ?
Ari P.S.
Personalmente credo che l'adesione di Berlusca alla guerra con USA e GB, sia stata importante da un punto di vista politico , per non isolare dal resto del mondo gli anglo-americani. poi si saranno domandati ... dove li mandiamo sti italiani in MANIERA TALE CHE NON SI FACCIANO MALE... a si a Nassirya e' abbastanza tranquillo.Ricordi la prima missione aerea nella guerra del golfo, con i due piloti abbattuti, e' stata una tragedia nazionale per un mese.Figurati che appoggio militare si apettavano GB E USA da noi.

ciao

La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele
servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha
dimenticato il dono

A.Einstein
Max_Piano
Inviato: 28/5/2006 1:49  Aggiornato: 28/5/2006 1:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Citazione:
Mi dispiace vedere come, mentre il webmaster Massimo proclama l'assoluta indipendenza di tale sito dal fronte politico, posti in homepage un articolo di un tale signor E. Sabatino (non so chi sia costui) che innegabilmente rappresenta una fertile occasione per spostare il dialogo in ambito politico, vista la fondamentale divergenza tra i due schieramenti del parlamento a proposio di ritiro delle truppe.


anche a me certi interventi, puntuali e a senso unico non piacciono cmq l' "apoliteismo" di Mazzucco non è in discussione !

Citazione:
Voglio inoltre ricordare che l'Italia NON E' intervenuta in guerra: l'italia ha inviato truppe di "occupazione" se vogliamo chiamartle così, non a fini militari, ma a fini civili.


Poveracci sti irakeni ... guarda come soffrono ... meglio sopprimerli !

Citazione:
E quando intendo fini civili, intendo anche l'addestramento delle forze locali di polizia.


poi già che ci siamo vendiamo sottobanco le pistole prodotte dagli amici di Berlusconi ai delinquenti irakeni.
a parte lo smercio di armi sembra che l'addestramento sia UFFCIALMENTE un TOTALE fallimento.

Citazione:
Chi dovrebbe assumersene la responsabilità altrimenti?


Già .. chi se non l'Italia ?

Ci sono milioni di posti al mondo dove avremmo potuto portare il nostro "disinteressato aiuto" ed essere magari benvoluti ma dove abbiamo mandato i soldati ? Proprio in irak, proprio in quella città ?

Poi magari se addestrassimo le nostre di forze di polizia riusciremmo anche a prendere i capi mafia dopo vent'anni ( invece che dopo quaranta ).

Citazione:
con Saddam al potere la situazione non era molto diversa da quello che è ora: l


eh no ! Saddam era un feroce dittatore messo lì dagli USA ( come al solito !) e benvisto ai tempi della guerra all'iran ma in tutta la sua carriera non fece un quinto dei morti che gli americani hanno fatto nei primi due anni !!!

Guarda che parliamo di 50000 morti (fonti USA) ma si dice molti di più : ma scherziamo ? Senatori USA al congresso hanno denunciato esecuzioni indiscriminate di civili disarmati ( donne e bambini ).

Citazione:
a differenza è che i media se ne disinteressavano, e noi, comodi nelle nostre belle poltrone di velluto, non eravamo a conoscenza di quello che succedeva)


invece adesso sappiamo tutto

Citazione:
Resta il fatto che non si può sedare i mitragliatori utilizzando delle cerbottane, altrimenti gli stessi organi di polizia, carabinieri, ecc...di tutto il mondo non avrebbero ragione di esistere, non vi pare?


Non sarebbe divertente giocare con le cerbottane !
Se invece vendiamo armi agli uni e smazziamo pistole agli altri ... sai che festa ?

Citazione:
Inoltre l'Italia ha inviato le truppe a Ottobre, "A GUERRA FINITA"


Non ho capito chi te l'ha detto che la guerra è finita ... i tremila marines di cosa sono morti ? di risate ?

Citazione:
cercate di vedere dove sta la verità a prescindere dalle convinzioni soggettive


Cerca di vedere la verità a prescindere da quello che ti dice la TV

Citazione:
create da una informazione non corretta


informazione.autorizzata.gov

Citazione:
Quando Prodi afferma che l'Italia è entrata in guerra NON DICE LA VERITà, ed è fuori di dubbio questo, perchè l'oggettività cronologica dei fatti lo dimostra. Inoltre credo fortemente che continuare a sostenere che l'Italia è entrata in guerra, non faccia altro che fornire ai guerriglieri irakeni un ulteriore motivo per massacrare i nostri soldati,


Si sa che i guerriglieri irakeni prendono ordini da Prodi ( perchè li odi tanto ? cosa ti hanno fatto a te ? )

Citazione:
per vederli come il nemico, per non distinguerli dai veri responsabili di una guerra stupida


ma guarda che si è capito ...gli italiani si sono solo accodati, come tutti quelli che avevano interessi in zona, a mangiare un pò della torta.

Citazione:
E sotto questo punto di visto considero dichiarazioni in tal senso una grave forma di irresponsabilità, che possono aver contribuito a Nassirya e a tutto quel che c'è stato. Chi le pronuncia, soprattutto se rappresenta un istituzione, dovrebbe farsi un profondo esame di coscienza in merito.


Francamente ha detto quello che sanno tutti e che ex presidenti americani o senatori non nascondono ... le ADM non c'erano ... ergo la guerra era ingiusta.
Se avesse detto che la guerra era buona e santa avrebbe migliorato la situazione ?

Citazione:
Ricordiamo inoltre una cosa: i guerriglieri irakeni non fanno differenza tra civili e militari. tra soldati e crocerossine. tra colonnelli e giornalisti. Per cui l'ultima cosa da fare era quella di mandare in Irak del personale sprovvisto dei mezzi necessari per non farsi sopraffarre dal clima di fuoco che regna nella regione. L'alternativa era quella di non inviare nessuno.


Ma ancora non ti è chiaro chi ha fatto scappare i giornalisti, eh ?

Citazione:
Ma se rappresentassi un istituzione, e avessi la responsabilità di DECIDERE chi dover mandare, per contribuire alla ricostruzione di un paese distrutto


A me sta bene uno che dice "ok prendiamoci sto petrolio che è nostro" ma sentire ste boiate sulla ricostruzione ... ricostruzione di cosa che abbiamo fatto NOI il deserto dove prima c'erano città ??? cosa ricostruisci a un bambino che ha perso una gamba e due genitori ??? come ti presenti alla popolazione se vai armato e a braccetto degli americani, che hanno compiuto il massacro magari lodando l'iniziativa di aver portato la democrazia ???

Quale democrazia poi, se la gente vive nel terrore ?

Max_Piano
Inviato: 28/5/2006 1:51  Aggiornato: 28/5/2006 1:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: P.s
Citazione:
Ricordi la prima missione aerea nella guerra del golfo, con i due piloti abbattuti, e' stata una tragedia nazionale per un mese.Figurati che appoggio militare si apettavano GB E USA da noi.


al primo morto tutti a frignare ... mah ...

Piero79
Inviato: 28/5/2006 1:54  Aggiornato: 28/5/2006 3:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/5/2006
Da:
Inviati: 781
 Re: P.s
L'uso del fosforo bianco in iraq è un fatto, le torture nel carcere di abughraib sono un fatto, l'uso di armi non convenzionali come laser sono un fatto, i danni dell'uranio impoverito sono un fatto. La rimando nuovamente alla già menzionata sezione di rainews 24.
L'impegno di Gino Strada per rimediare all'orrore della guerra è un fatto

Di fronte a certe immagini (http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2145 - immagini orribili, si sconsiglia la visione alle persone particolarmente sensibili) non è facile sostenere il pragmatismo politico alla Giuliano Ferrara.

Giacomo_
Inviato: 28/5/2006 2:14  Aggiornato: 28/5/2006 2:14
So tutto
Iscritto: 24/5/2006
Da:
Inviati: 22
 Re: P.s
prima di postare un link del genere possibilmente avverti di cosa si vedrà dato che potrebbe dare molto fastidio ad alcune persone, mi includo tra quelle.

Potere troppe volte delegato ad altre mani,
sganciato e restituitoci dai tuoi aeroplani,
io vengo a restituirti, un po' del tuo terrore,
del tuo disordine.. del tuo rumore.

(F.De Andrè)
florizel
Inviato: 28/5/2006 2:21  Aggiornato: 28/5/2006 2:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re:Iraq: un ritiro militare totale e senza residui P.s
Ciao,Piero79.

Lo chiedo a te come lo chiedo a tutti:prima di postare immagini del genere,specificatene la portata ed il contenuto,per favore.

Non ho aperto il link sapendo di che si tratta.
Qualcuno di estremamente sensibile potrebbe starci malissimo.
E non ci vuole molto,ad esserlo,di fronte a tanto dolore causato dall'orrore del potere.

Non è voler chiudere gli occhi,ma preservarsi da vere e proprie coltellate.
Grazie infinite.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
nettunio
Inviato: 28/5/2006 2:24  Aggiornato: 28/5/2006 2:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da: dall'Isola nell'Isola
Inviati: 227
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
ciao MetroWeb. Allora, quando dic i(Voglio inoltre ricordare che l'Italia NON E' intervenuta in guerra: l'italia ha inviato truppe di "occupazione" se vogliamo chiamartle così, non a fini militari, ma a fini civili. E quando intendo fini civili, intendo anche l'addestramento delle forze locali di polizia. Chi dovrebbe assumersene la responsabilità altrimenti?) vuoi proprio affermare che l'Italia non è intervenuta in una guerra perchè un giorno Bush ha dichiarato "la guerra è vinta e finita",e i nostri soldati sono andati li dopo quel giorno?,incredibile io credevo che guerra significasse bombe,attacchi,uccisioni di persone,distruzione di case e tante altre belle cose che oggi si fanno in Iraq.

ALTRA CITAZIONE (Resta il fatto che non si può sedare i mitragliatoriri utilizzando delle cerbottane, .....):no infatti per stanare uno che ti spara con un mitragliatore bisogna utilizzare delle tattiche di guerra con mezzi di guerra. Come stiamo facendo in Iraq.

altra (Inoltre l'Italia ha inviato le truppe a Ottobre, "A GUERRA FINITA" per cui, pur se vi può risultare scomodo ammetterlo, cercate di vedere dove sta la verità a prescindere dalle convinzioni soggettive, create da una informazione non corretta: tu stai creando un informazione corretta e oggettiva?

ancora( Quando Prodi afferma che l'Italia è entrata in guerra NON DICE LA VERITà):Credo semplicemente che se stai cercando un bugiardo,che ha mentito alla nazione anche sulla guerra dell'Iraq lo trovi ad Arcore!

ancora( Inoltre credo fortemente che continuare a sostenere che l'Italia è entrata in guerra, non faccia altro che fornire ai guerriglieri irakeni un ulteriore motivo per massacrare i nostri soldati): verissimo, almeno si limitassero ad annichilire la gente e basta

un 'altra(E sotto questo punto di visto considero dichiarazioni in tal senso una grave forma di irresponsabilità, che possono aver contribuito a Nassirya e a tutto quel che c'è stato. Chi le pronuncia, soprattutto se rappresenta un istituzione, dovrebbe farsi un profondo esame di coscienza in merito.): e invece il giorno che hanno votato in parlamento l'invio delle truppe? ah giusto questa è una forma di responsabilità!!

continua(Ricordiamo inoltre una cosa: i guerriglieri irakeni non fanno differenza tra civili e militari. tra soldati e crocerossine. tra colonnelli e giornalisti):invece i SOLDATI con i quali ci siamo alleati cosa fanno? forse torturano,sterminano i civili (Falluja),uccidono 24 civili per vendetta,s perimentano nuove armi sulla popolazione(vedi armi ad energia diretta),inquinano uno stato con l'uranio , dichiarano guerra ad uno stato sulla base di menzogne? o no?

citazione (se fossi un volontario della croce rossa, e decidessi di mia spontanea volontà di andare a prestare soccorso e supporto umanistico in paesi dilaniati dalla guerra, sarebbe una mia decisione, presa coscienziosamente.) allora l'Iraq è un paese in guerra!!

citazione (Ma se rappresentassi un istituzione, e avessi la responsabilità di DECIDERE chi dover mandare, per contribuire alla ricostruzione di un paese distrutto, secondo voi manderei dei civili in nike e jeans, oppure persone in grado di difendersi?) non potresti mandarle in quanto: devi rispettare la Costituzione.

citazione( Ma questo perchè ho un cervello che mi ha portato a ragionare con cognizione di causa, senza cercare di lasciarmi trascinare dalla corrente di pensiero che impera nella maggior parte del movimento politico di cui io stesso ne faccio parte) semplicemente credo che non hai fatto ciò che dichiari.

ps:sul tuo secondo intervento non dico nulla altrimenti mi metto triturare cose già triturate, e sono serissimo!!!

Finzas a candu non biti su santu, non creiti a sa festa!!
SENTIERO
Inviato: 28/5/2006 2:30  Aggiornato: 28/5/2006 2:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 24/4/2006
Da: ROMA
Inviati: 1110
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Ci tengo a precisare che personalmente , ogni volta che intervengo , la mia intenzione e' sempre quella di aprire un dialogo. Nel momento in cui leggo un post che mi colpisce per una sua affermazione , cerco sempre di fare attenzione sia alle cose che condivido che a quelle che non condivido con l'interlocutore.
Le cose che ci uniscono servono ad aprire un dialogo, le altre , discutendone , possono chiarirci meglio la situazione.
Poi non e' detto che la ragione stia tutta da una parte ....anzi...

Con questo , voglio sottolineare , che ci sono delle ragioni in cio che dice metro-web, e comunque mi sembra di notare in lui una volonta' di cambiare le cose per una maggiore giustizia (una cosa che ci accomuna).
Il muro contro muro non serve a quasi nessuno....

La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele
servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha
dimenticato il dono

A.Einstein
beat
Inviato: 28/5/2006 2:47  Aggiornato: 28/5/2006 2:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 288
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
premetto che non ho votato

i motivi e le ragioni le ho espresse come massimo, a suo tempo

però sono veramente curioso di vedere che combina il governo attuale di fronte all'emergenza iraq

desidero vivamente il ritiro immediato da quel conflitto ingiusto e mostruoso (vedi foto del sito come donchisciotte....vedi gli esperimenti su falluja...vedi le armi ad energia diretta) totale ed immediato....
vergogna ai governi dei portatori di democrazia
vergogna alla chiesa
vergogna per noi occidentali (fortunati) che avalliamo e non reagiamo

Piero79
Inviato: 28/5/2006 3:02  Aggiornato: 28/5/2006 3:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/5/2006
Da:
Inviati: 781
 Re:Iraq: un ritiro militare totale e senza residui P.s
Mi scuso con Giacomo, Florizel e con tutti quelli che hanno patito quelle immagini. Ho aggiunto una nota al link

ciao

florizel
Inviato: 28/5/2006 3:15  Aggiornato: 28/5/2006 3:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re:Iraq: un ritiro militare totale e senza residui P.s
Grazie,Piero79.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Santaruina
Inviato: 28/5/2006 3:16  Aggiornato: 28/5/2006 3:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re:Iraq: un ritiro militare totale e senza residui P.s
Comunicazione criptico esoterica per tutti i nuovi amici, scoprite il messaggio nascosto:



eccetera, eccetera, eccetera...

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
MetroWeb
Inviato: 28/5/2006 3:30  Aggiornato: 28/5/2006 3:30
So tutto
Iscritto: 26/5/2006
Da:
Inviati: 25
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
A tutti coloro che, per rispondere ad una discussione, appiccicano centinaia di citazioni, supponendo che al mondo ci siano tanti stupidi che non sanno distinguere a cosa si riferisce un reply:

RISPOSTE! QUESTO CHIEDO! Fare dell'ironia è fuoriluogo. O per lo meno lo è se l'ronia non è supportata da RISPOSTE! Chiarimenti, punti di vista, chiamateli come volete, ma rispondere con una domanda (o più domande) a un obiezione, oltre che poco adeguato, dà esattamente la misura di quanto si sia a corto di risposte valide! (Attivissimo Docet)

E soprattutto, se ad un mio post composto ad esempio, da 100 frasi diverse, qualcuno replica con una frase verdina di citazione per 50 di esse, (tra l'altro senza risposte, ma faceno dell'ironia, o peggio, facendomi un altra domanda), e per le restanti 50 non citandole neppure, vuol dire che evidentemente ha qualche serio problema nel trovare argomentazioni valide.....(Ripeto nuovamente: Attivissimo docet)

Non abbiatela a male. Ma di solito io prima di usare la stampante, accendo il computer.

Per il resto, grazie ad alcuni di voi che per lo meno riconoscono la ragionevolezza del mio semplice discorso, pur senza necessariamente condividerlo.

E per quanto riguarda la democrazia: Essa non è a presicndere un "bene" o un "male". LA democrazia è una cellula staminale, che può diventare sia il peggiore dei demoni sia il migliore degli angeli. Chi lo ha stabilito che la maggioranza esprima sempre "il giusto". L'unico modo in cui essa può esprimersi al meglio, è quello di lasciarla maturare come naturale conseguenza dell'evolversi, senza doverla necessariamente "esportarla nel mondo", rischiando così di fare una violenza alla natura stessa della democrazia. E come vedete la mia è una posizione tutt'altro che filo-americana, ma attenzione, solo su questo tema: mi riservo il diritto di valutare serenamente ogni singolo secondo di quello che mi succede attorno, solo epr quello che esso rappresenta, in quel frangente, in quella situazione.

E' questa la critica che muovo a tante persone. Non sapersi emancipare da certe situazioni, atteggiamento che rischia di gettare discredito su ogni autorevole punto di vista.

Quello che mi fa incazzare veramente è come la società tenda a ficcare dei paletti, delle "tag" di ricerca ad ogni concetto: se dici così, allora sei così, se dici cosà, allora sei cosà......
A volte penso che nel mondo servirebbe l'unico partito che non c'è da nessuna parte. nè di sinistra, nè di centro, nè di destra; servirebbe il partito "di sopra"

Scusate l'ammucchiata confusa di pesieri e idee sparpagliate come biglie sulla sabbia, so che da questo intervento potrebbero uscirne 24000 di diversi argomenti....chiedo perdono per i "quasi off topic" (a ridaje co sta mania per i termini inglesi...)....ma sono stanco, sto cascando dal sonno, e la voglia di esprimermi a certi orari gioca brutti scherzi.....

Ciao a tutti
Alessandro Della Torre

Piero79
Inviato: 28/5/2006 3:31  Aggiornato: 28/5/2006 3:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/5/2006
Da:
Inviati: 781
 Re:Iraq: un ritiro militare totale e senza residui P.s
buon consiglio Santaruina.. certe volte però è veramente dura..

MetroWeb
Inviato: 28/5/2006 4:02  Aggiornato: 28/5/2006 4:02
So tutto
Iscritto: 26/5/2006
Da:
Inviati: 25
 Piccolo P.s.
Io ho girato il mondo. nel vero senso della parola. Sono stato in paesi ricchissimi e in paesi poverissimi, ho avuto la fortuna di conoscere realtà inimmaginabili da coloro che non hanno mai messo un piede fuori dall'Italia. Ho visto paesi reduci da anni di soppressione ideologica. Ho visto popolazioni intere che rifiutano il contatto con la civiltà moderna. Ho visto paesi che -per lo scelta- sono tutt'ora nello stessa condizione del nsotro medioevo. lo ripeto -Per loro scelta-

Avete mai parlato con un Cambogiano di Siemrip? avete mai provato a fare due passi a piedi nel centro di Hanoi? Avete mai vissuto a stretto contatto con le tribù Masai della Tanzania? avete mai osservato lo stile di vita, intesa come la fede di vita di un aborigeno del Bush? (il territorio australiano, non il Presidente). Avete mai visto un uomo di Papua come si procura da vivere? Vi siete mai chiesti quale sia la pratica rituale più diffusa in Africa? (l'infibulazione, n.d.r.)

Il problema non è porsi la domanda se sia giusto o sbagliato "esportare" democrazia, come già detto la democrazia dovrebbe nascere da sola....il problema semmai è che molti miliardi di individui su questo pianeta rifiutano la democrazia, intesa come baluardo principale dei paesi avanzati, e in quanto tali, portatori di una modernità che questi individui rifiutano.
E se qualcuno volesse approfondire ho centinaia di esempi a riguardo....batsa chiedere.....

E il problema ancora maggiore è che noi come società "occidentale" se non vogliamo interferire nella maniera più assoluta con i processi naturali così differenziati di evoluzione che inevitabilmente coinvolgono ogni singola regione della terra, l'unica cosa che possiamo fare è quella di aspettare. Che la natura svolga il suo corso.

P.s. per coloro che criticano il fatto che io abbia detto "la guerra in irak è finita" intendo dire che......la guerra è finita! punto! non confondiamo, o meglio, non mettiamo sullo stesso piano una guerra che ha causato la fine di un regime CHE è FINITO, con la guerra che è nata dopo. Ma la guerra che è nata dopo, vi ricordo, semmai ve ne foste dimenticati, non l'hanno scatenata i soldati americani, che pur ne sono corresponsabili. Cioè, cazzo, non dimenticatevi che gli attacchi suicidi non se li sono mica inventati gli americani.....Ma porcaputtana, come potete anche solo per un nanosecondo, pensare che la responsabilità della situazione che c'è adesso sia tutta americana. Non è che dimentichiate qualcosa?
Non vi viene che lì ci sono bambini che imparano a usare prima il fucile mitragliatore, e poi (forse) la matita. tutti innocenti? E questo non da quando gli americani hanno invaso l'irak, ma da molto molto molto prima. Ma vi sembra una cosa normale questa?

Santaruina
Inviato: 28/5/2006 4:15  Aggiornato: 28/5/2006 4:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Piccolo P.s.
Cioè, cazzo, non dimenticatevi che gli attacchi suicidi non se li sono mica inventati gli americani.....



Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
SENTIERO
Inviato: 28/5/2006 4:20  Aggiornato: 28/5/2006 4:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 24/4/2006
Da: ROMA
Inviati: 1110
 Re: Piccolo P.s.
Hai mai visto il gioco dove devi trovare l'intruso.
Ti fanno vedere due riquadri: in uno ci sono un ombrellone, una paletta con secchiello, un castello di sabbia e un astronauta. Nell'altro un cammello una palma, un beduino, una moschea ed un marines. Il gioco consiste ne riuscire ad identificare quella cosa che non c'entra niente con le altre. Premesso chje nel primo riquadro probabilmente l'intruso e' l'astronauata , siamo d'accordo su chi e' l'intruso nel secondo?
Poi vorrei non confondere i popoli con chi prende le decisioni di fare guerre e quanto altro. Gli americani non sono ne piu' ne meno colpevoli degli italiani per cio' che sta succedendo in Iraq.Sei d'accordo?
Ciao

Giulio Cesare (bono pure quello) diceva : vado ,divido e vinco.
Oppure divide et impera Ecc.....
Il popolo iracheno diviso , noi divisi (rossi e neri)eccc.....

La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele
servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha
dimenticato il dono

A.Einstein
Paxtibi
Inviato: 28/5/2006 4:43  Aggiornato: 28/5/2006 4:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Piccolo P.s.
US Army War College: NO PROOF SADDAM GASSED THE KURDS!

Ovvero: nessuna prova che Saddam abbia gassato i curdi.
Fonte: US Army War College.

You would agree, I think, that at the very least our State Department gave a "green light" to Saddam Hussein to go into Kuwait in August 1990.

Sarai d'accordo, penso, che come minimo il nostro Dipartimento di Stato diede "luce verde" a Saddam per entrare in Kuwait nell'agosto del 1990.

the US Army War College tells us that 1.4 million Iraqi civilians have died as a result of the sanctions, which is 3,000 times more than the number of Kurds who supposedly died of gassing at the hands of Saddam.

L'US Army War College ci dice che 1,4 milioni di civili iracheni morirono a causa delle sanzioni, che sarebbe 3.000 volte di più del numero di curdi che si presume siano morti gassati per mano di Saddam.

Who really gassed the Kurds?

Ancora...

The agency did find that each side used gas against the other in the battle around Halabja. The condition of the dead Kurds' bodies, however, indicated they had been killed with a blood agent — that is, a cyanide-based gas — which Iran was known to use. The Iraqis, who are thought to have used mustard gas in the battle, are not known to have possessed blood agents at the time.

L'agenzia ha scoperto che entrambe le parti usarono gas nella battaglia intorno ad Halabja. Lo stato dei corpi dei curdi morti, tuttavia, indicò che erano stati uccisi con un agente sanguigno – cioè un gas a base di cianuro – che si sapeva in possesso dell'Iran. Degli Iracheni, che si pensa abbiano usato mustard gas nella battaglia, si sa che non hanno mai posseduto agenti sanguigni.

Piero79
Inviato: 28/5/2006 4:46  Aggiornato: 28/5/2006 5:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/5/2006
Da:
Inviati: 781
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
capisco quel che dici alessandro. ma ho forti dubbi su l'assunto da cui parti: l'america esporta democrazia e gli orrori della guerra sono il prezzo che dobbiamo pagare, tanto quelle popolazioni vivono comunque in uno stato di degrado, violenza e miseria... bisogna valutare quanto la miseria di quelle popolazioni derivi dallo stile di vita occidentale, quanto le scelte di politica estera americana siano dettate da ragioni morali e quanto da motivi economici (petrol-dollaro, industria delle armi, interessi delle grandi corporation...).
Non è per dire cose trite è ritrite ma la memoria è importante..
io mi chiedo perché allende sia stato assassinato con la complicità della CIA..Allende proponeva un modello di società realmente democratico disancorato dalle logiche delle multinazionali e che si è affermato senza l'uso della violenza.. mi chiedo perché è stato ucciso Kennedy, perché è stato sabotato l'aereo sul quale viaggiava Enrico Mattei. Mi chiedo perchè Robert Macnamara, segretario alla difesa durante la presidenza di Kennedy, nel documentario The fog of war affermi:Citazione:
se l'america non avesse vinto la seconda guerra mondiale, sarebbe stata condannata per crimini contro l'umanità davanti al tribunale di Norimberga
. Mi chiedo come si possa appoggiare il colpo di stato in grecia, dittature come quella di Pinochet, dei Talebani, anche di Saddam Hussein, e poi essere credibili quando si dichiara guerra all'iraq perché ha invaso il kuwait...

florizel
Inviato: 28/5/2006 5:13  Aggiornato: 28/5/2006 5:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Piccolo P.s.
Citazione:
vista la fondamentale divergenza tra i due schieramenti del parlamento a proposio di ritiro delle truppe.


Gentile MetroWeb,si dà il caso che qui non siamo in parlamento,ma in un logo dove è possibile dichiararsi liberamente contro l'occupazione militare in Iraq e non per questo dover appartenere ad uno dei due schieramenti politici di cui tu stesso sembri non poter fare a meno per giustificare la tua posizione a riguardo.
Come dire:se la politica non va a MetroWeb,MetroWeb va alla politica.

Citazione:
Voglio inoltre ricordare che l'Italia NON E' intervenuta in guerra: l'italia ha inviato truppe di "occupazione" se vogliamo chiamartle così, non a fini militari, ma a fini civili.


Certo,come no!Ed è ai "fini" civili che l'esercito italiano ha ordinato 3400 bombe al fosforo bianco.
Armi al fosforo per il nostro esercito

Citazione:
ha una mente che lavora e soprattutto due occhi che ci vedono bene.
Lo stesso mi piacerebbe vedere da tutti coloro che postano i questo sito.


Sorvolo su tutte le incongruità che ho letto nel tuo post,altri ti hanno risposto meglio di quanto avrei fatto io.
Ma non posso non farti notare che se non credi alla menzogna dell'11 settembre,di conseguenza dovresti condannare questa lercia guerra e tutti quelli che la sostengono,perchè quel tragico giorno ne creò il presupposto,in Iraq come in Afghanistan.
La tua mente sembra aver schivato questa semplice operazione logica.

Citazione:
Non vi viene che lì ci sono bambini che imparano a usare prima il fucile mitragliatore, e poi (forse) la matita. tutti innocenti?

Infatti,le "democrazie occidentali" gli sparano addosso,o li mettono nelle loro "democratiche galere":
Anche i bambini ad Abu Ghraib

Dopo questa,ti sei dichiarato.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 28/5/2006 5:15  Aggiornato: 28/5/2006 5:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Piccolo P.s.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
gato
Inviato: 28/5/2006 10:19  Aggiornato: 28/5/2006 10:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/1/2006
Da: camposanto + +
Inviati: 175
 Re: Piccolo P.s.
Visto che secondo MetroWeb la guerra e' finita,e dice che a girato il mondo, perche non fa un salto in Irak a chiedere direttamente a loro se la guerra e verramente finita? Una guerra partita per una menzogna (le armi di distruzione di massa) poi trasformata (per cacciare Saddam) non puo essere giustificata. Nessuna guerra non puo essere giustificata.
Tutti noi ci siamo rivoltati quando e' stato ucciso Calipari. Ma quanti "Calipari" hanno avuto gli irakeni? Poi Calipari era comunque uno che era cosciente dei rischi che correva, perche era un professionista. Ma quanti civili irakeni sono stati ucisi come Calipari e nessuno a gridato allo scandalo (a parte i soliti "estremisti"). Se esportare la democrazia vuol dire tutte queste cose, non mi meraviglio che c'e' un sacco di gente che non la vuole.

nettunio
Inviato: 28/5/2006 10:45  Aggiornato: 28/5/2006 10:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da: dall'Isola nell'Isola
Inviati: 227
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
citazione (Ma porcaputtana, come potete anche solo per un nanosecondo, pensare che la responsabilità della situazione che c'è adesso sia tutta americana. Non è che dimentichiate qualcosa?): sono sicuro di dimenticare qualcosa lo ammetto, ma sono altrettanto sicuro che tu, con i tuoi ragionamenti, stai dimenticando gli ultimi 20 della storia dell'Iraq . Io non credo che la colpa sia tutta americana come non credo che il massacro degli Ebrei della II guerra mondiale si tutta una colpa tedesca, credo semplicemente che se la Germania non avesse partecipato, il dramma dei 6 milioni di Ebrei ammazzati come se fossero topi probabilmente non si sarebbe verificato. Come credo che se gli americani non avessero il problema di continuare a garantirsi un livello di vita al di sopra di quello che è legittimo richiedere e raggiungere, non avrebbero il bisogno di indottrinare milioni dei persone alla loro causa del “cresciamo a tutti i costi”, per poi attaccare insieme ad altre nazioni il regime di turno.

Finzas a candu non biti su santu, non creiti a sa festa!!
iowa
Inviato: 28/5/2006 11:10  Aggiornato: 28/5/2006 11:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/5/2006
Da:
Inviati: 63
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
anche questa volta troveranno il modo di ''abbiamo ritirato le nostre trupe'' quando in relatà quasi nulla sarà cambiato...

come ogni volta faranno credere al popolo ciò che volgiono e andranno avanti con i loro interessi...

a dicembre i nostri soldati dovranno tornare in dietro per i patti stipulati ma sta a vedere che rimaranno ancora lì per ''difendere le ong''...
ovviamente tutti si vanteranno del nostro ritiro dall'irak, il contentino per calmare tutti i movimenti per la ''pace'' sarà stato dato, ma cosa cambierà in relatà????
scusate ma tutto questo mi sembra una enorme presa per il cxxo...

Max_Piano
Inviato: 28/5/2006 11:35  Aggiornato: 28/5/2006 11:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
metroweb

Citazione:
A tutti coloro che, per rispondere ad una discussione, appiccicano centinaia di citazioni, supponendo che al mondo ci siano tanti stupidi che non sanno distinguere a cosa si riferisce un reply:


Il colore verdino si riferisce al modo con cui il quote è renderizzato; quotare non è obbligatorio ma altamente consigliabile quando un topic può contenere centinaia di post . Il colore agevola anche la lettura.

Citazione:
RISPOSTE! QUESTO CHIEDO! Fare dell'ironia è fuoriluogo. O per lo meno lo è se l'ronia non è supportata da RISPOSTE! Chiarimenti, punti di vista, chiamateli come volete, ma rispondere con una domanda (o più domande) a un obiezione, oltre che poco adeguato, dà esattamente la misura di quanto si sia a corto di risposte valide!


Guarda ... se hai trovato dell'ironia non era mia intenzione ... il mio era infatti puro e semplice sarcasmo.
Le tue non erano domande ma affermazioni alle quali ho risposto come si conveniva; se alcuni punti non ti sono chiari potresti fare TU le domande precise e ricevere delle risposte ma perfavore partiamo dai dati di fatto !

Da affermazioni tipo : "abbiamo portato la pace/democrazia/ricostruzione, con saddam era peggio, ecc..." non è che potevi sperare di vincer un oscar all'originalità. Non trovi ?

Citazione:
vuol dire che evidentemente ha qualche serio problema nel trovare argomentazioni valide.


invece ritagliare frasi a caso dai pamphlet statalisti di Ferrara e Feltri è trovare argomentazioni valide ?

Citazione:
E per quanto riguarda la democrazia: Essa non è a presicndere un "bene" o un "male". LA democrazia è una cellula staminale, che può diventare sia il peggiore dei demoni sia il migliore degli angeli.Chi lo ha stabilito che la maggioranza esprima sempre "il giusto"


la democrazia non è un dovere : tantomeno è un dovere imporla ad altri.
democrazia è solo il sistema dittatoriale meno peggiore che siamo riusciti a trovare.
su questo, come vedi, siamo d'accordo

Citazione:
L'unico modo in cui essa può esprimersi al meglio, è quello di lasciarla maturare come naturale conseguenza dell'evolversi, senza doverla necessariamente "esportarla nel mondo", rischiando così di fare una violenza alla natura stessa della democrazia. E come vedete la mia è una posizione tutt'altro che filo-americana, ma attenzione, solo su questo tema: mi riservo il diritto di valutare serenamente ogni singolo secondo di quello che mi succede attorno, solo epr quello che esso rappresenta, in quel frangente, in quella situazione.


guarda che la guerra non è nata per esportare la democrazia ( altrimenti dovremmo portare la guerra in tutto il mondo ) ma per eliminare le ADM ... solo qui da noi la guerra è stata "venduta" a fini civili ... ma come puoi ben constatare gli interessi sono tutt'altro che umanitari.

Citazione:
Quello che mi fa incazzare veramente è come la società tenda a ficcare dei paletti, delle "tag" di ricerca ad ogni concetto: se dici così, allora sei così, se dici cosà, allora sei cosà......


Guarda che chi ha parlato di "modi di pensare dei partiti politici" sei stato proprio tu : ti stupiresti se sapessi quante persone qui non sono nè di destra nè di sinistra.
Una cosa bella di questo forum è che non ci si riduce come in molti altri a sterili flames tipo "Frodi vs Berluscoglione".

Max_Piano
Inviato: 28/5/2006 11:57  Aggiornato: 28/5/2006 11:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: Piccolo P.s.
Citazione:
per coloro che criticano il fatto che io abbia detto "la guerra in irak è finita" intendo dire che......la guerra è finita! punto!


Forse non riusciamo a capire la definizione di "guerra" : guerra cos'è secondo te ?

ma tu pensi davvero che tremila marines americani siano morti solo per dei banali attentati ? Guarda che perdite di questa entità sono di una guerra vera e propria ! punto !

Citazione:
non confondiamo, o meglio, non mettiamo sullo stesso piano una guerra che ha causato la fine di un regime CHE è FINITO, con la guerra che è nata dopo. Ma la guerra che è nata dopo, vi ricordo, semmai ve ne foste dimenticati, non l'hanno scatenata i soldati americani, che pur ne sono corresponsabili.


chiarisciti le idee perfavore : la guerra è finita, la guerra è ricominciata, la guerra di prima, la guerra di dopo ... ma quante guerre ci sono in iraq ?

Citazione:

Cioè, cazzo, non dimenticatevi che gli attacchi suicidi non se li sono mica inventati gli americani.....Ma porcaputtana, come potete anche solo per un nanosecondo, pensare che la responsabilità della situazione che c'è adesso sia tutta americana. Non è che dimentichiate qualcosa?


magari i servizi inglesi ?

ma tu veramante riesci a credere che un fanatico iracheno, per quanto fanatico sia, non solo possa fare del male a un altro fratello musulmano ma che preferisca uccidere un suo stesso compatriota piuttosto che gli invasori stranieri ( perdipiù cristiani ? )

ma nel momento in cui decine e deine di migliaia di civili iracheni sono stati trucidati, credi che dia problemi inscenare dei falsi attentati per tentare di avvicinare la popolazione ?
In realtà è più probabile la volontà di trascinare l'iran nella guerra civile tra sciiti e sunniti come dmostrano i palesemente falsi attentati ai simboli religiosi della regione.

Citazione:

Non vi viene che lì ci sono bambini che imparano a usare prima il fucile mitragliatore, e poi (forse) la matita.


Questa non l'ho mai sentita ... forse ti confondi con molti altri paesi africani : mercato proficuo per le armi prodotte da NOI "occidentali".

Pensaci un pò : chi è che produce le armi ? Chi le vende ? Chi ci lucra ?

Citazione:
tutti innocenti?


Nel dubbio ... meglio un massacro preventivo, vero ?

Citazione:

E questo non da quando gli americani hanno invaso l'irak, ma da molto molto molto prima. Ma vi sembra una cosa normale questa?


Il massacro perpetrato dagli americani non è paragonabile alle epurazioni dell' ex-regime ex-filo-americano di Saddam Hussein. Anche questo è un dato di fatto.

Pendolo
Inviato: 28/5/2006 12:06  Aggiornato: 28/5/2006 12:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2005
Da: Giu' al nord
Inviati: 100
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Tutti a casa senza tante storie, la democrazia non la gestisce il WTO , ergo non e' un prodotto da esportare come gli hambuger di mcdonald o l' IKEA, soppratutto a chi non la richiesta.

Fesso si , ma con Nesquik
fiammifero
Inviato: 28/5/2006 12:12  Aggiornato: 28/5/2006 12:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Metroweb,sono di poche parole faccio prima a linkarti alcuni siti
1
2
3
visto il nik che hai scelto,usa il metro

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
fiammifero
Inviato: 28/5/2006 12:22  Aggiornato: 28/5/2006 12:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Il ritiro militare totale si può fare subito,basta volerlo ma per I RESIDUI dovranno passare diverse generazioni,leggete anche gli articoli correlati.
Intanto noi paghiamo salatamente la consulenza di Mandelli sull'uranio impoverito,così solo per sprecare un po' di denaro pubblico e dare una parvenza di autorità alle cazzate che ci propinano

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
salistrari
Inviato: 28/5/2006 13:23  Aggiornato: 28/5/2006 13:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2006
Da: Cosenza (CALAFRICA)
Inviati: 528
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
PER METROWEB:

Allora cerchiamo di puntualizzare qualcosina:
1- le prove degli interessi dell'Eni sono custoditi dalla Cancelleria della Presidenza del Consiglio (informati tu se esiste o non esiste una lettera da parte della dirigenza Eni indirizzata al Governo per richiedere l'intervento italiano nella guerra che si preparava, c'è stata un'iterpellanza parlamentare su questa questione);
2- Esiste un servizio di RaiNews24 (che hanno fatto vedere una volta sola!) che documenta come la presenza militare italiana sia strumentale alla messa in funzione degli impianti estrattivi di Nassirija (ci sono le immagini dei soldati italiani che scoratano i camion dell'ENI e che proteggono gli impianti in cui lavorano i tecnici dell'ENI);
3- Chiamare le truppe italiane di "occupazione per operazioni civili", non solo è un controsenso, ma rappresenta una presa in giro per l'intellegenza delle persone: le missioni di pace (peace keeping) sono solo un neologismo contraddittorio che non ha senso. La pace con le armi è solo un altro modo per giustificare guerra e occupazione.
4- La guerra del 91 è avvenuta SI per l'occupazione del Kuwait, ma se non lo sai fatti una bella ricerca, qualche tempo prima dell'invasione del Kuwait, Tarek Aziz (ministro degli esteri irakeno) aveva avuto colloqui e incontri con l'abasciatrice americana in Iraq per aver man forte sull'operazione. Perchè per chi non lo sapesse, l'invasione del Kuwait rappresentava la contropartita territoriale per l'Iraq in un accordo con gli USA, dopo la conclusione della guerra con l'Iran. In altre parole, l'invasione del Kuwai era stata concordata tra l'America e l'Iraq molto prima che cominciasse, e rappresentava una ricompensa per l'intrapresa guerra contro l'Iran fortemente voluta da Bush padre!.
5- L'embargo ASSASSINO cui è stato sottoposto (non Saddam) ma IL POPOLO IRAKENO, ha prodotto più morti della guerra stessa del '91. L'impossibilità di importare medicinali per gli ospedali, per curare le malattie e le malformazioni insorgenti a causa dell'utilizzo alleato di URANIO IMPOVERITO, ha determinato una tragedia di proporzioni inimmaginabili. Se non lo sapessi, informati (ed io lo so da fonti di primissima mano, perckè mio zio è missionario laggiù e so cosa dico), l'uso dell'uranio ha prodotto la quintuplicazione dei casi di tumore, leucemia, malformazioni alla nascita, mutazioni genetiche, contaminazione della terra da pascolo, da agricoltura e della palme da cocco (usate per la produzione di olio), dei fiumi e dell'acqua potabile. Per più di dieci anni gli ospedali sono rimasti a corto di medicinali, di macchinari, di medici e di infermieri. E questo solo per quanto riguarda la sanità. Se poi si considera il resto, il quadro diventa nero come il petrolio (appunto!);

Questo per dire che giustificare una guerra in nome non si sa di che cosa, di una presunta operazione di pace dove la guerra non c'era, ma vi è stata portata, appare un controsenso gigantesco.
Se infatti mi giustificheresti un'intervento militare (che comunque per principio non codivido lo stesso) come quello nel Kossovo, dove le forze armate italiane sono FORZE DI INTERPOSIZIONE in una guerra civile devastante, potrei anche giustificare le tue osservazioni.
Ma la guerra in IRAQ è stata giustificata in base ad un presunto DIRITTO ALLA DIFESA da una probabile OFFESA IRAKENA con armi di distruzione di massa di cui anche le ISPEZIONI DELL'ONU AVEVANO NEGATO L'ESISTENZA. C'è una bella differenza.
Qui non si tratta di politica, di un certo colore o di un altro. QUi si tratta di gente che ci sta lasciando la pelle, compresi i soldati americani, italiani, inglesi ecc.
E non dimentichiamo che la guerra in Iraq è stata fatta anche in nome della Guerra al Terrorismo, per i presunti collegamenti tra Saddam e Al qaueda. Bene, al Qaueda, in Iraq grazie alla repressione violenta del governo di saddam dell'islamismo radicale filo-palestinese ed antiamericano, non esisteva. Da quando è scoppiata la guerra, Al ZArquawi, Al Sadr ecc. sono spuntati tutti come resistenti, in nome di Allah e contro l'Occidente (cioè NOI!).
Non solo la guerra ha moltiplicato il radicamneto fondamentalista in Iraq, ma lo ha fatto diventare una minaccia concreta, più di quanto non lo fosse prima del 2003.

Spero voglia riflettere un poco su quello che ho scritto, prima di prendere posizione per partito preso.
Ricorda, qui non si tratta di politica di destra o di sinistra, ma della vita di persone innocenti (compresi i militari!!!) che muoiono in nome di qualcosa che non è certo il bene dell'umanità.

Paxtibi
Inviato: 28/5/2006 13:29  Aggiornato: 28/5/2006 13:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Mike Farrell, un antiamericano...


Mike Farrell su "Baghdad ER"

Sono disgustato dalla gente che ha creato questa mostruosità. Voglio che i criminali che hanno mentito, truffato, finto, che hanno distorto e pervertito la realtà – e coloro che hanno razionalizzato i loro crimini – così da poter mandare oltre 2400 uomini e donne incontro alla loro morte, e farne tornare a casa quasi 18.000 a pezzi – alcuni non torneranno mai più interi – altre migliaia con danni mentali, e decine di migliaia di civili iracheni innocenti da gettare nel cassonetto "dei danni collaterali," paghino. Questi bastardi ed i loro apologeti dovrebbero essere denudati e forzati a percorrere le vie principali d'America, permettendo ad ogni città e paese che avesse perso uno dei suoi cari in questa ignobile catastrofe di riversare su di loro il disprezzo che si meritano.

John F. Kennedy disse che l'America non avrebbe mai iniziato una guerra. Bene, ora l'ha fatto, ed i suoi architetti hanno danneggiato il nostro carattere, avvelenato la nostra reputazione nel mondo e sporcato l'anima di quella che un tempo fu la più grande nazione della storia.

_________________________


PS: La cosa più impressionante, a mio avviso, è che chi si fa portatore di idee come quelle di Metroweb sia considerato, a tutti gli effetti, un moderato.


soulsaver
Inviato: 28/5/2006 13:48  Aggiornato: 28/5/2006 14:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/11/2005
Da: Roma
Inviati: 613
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Il rifiuto alla guerra non ha colore politico, è una scelta etica e morale...
Ricordate che il 90% delle vittime delle guerre (tutte le guerre) sono i civili, e di questi la gran parte sono bambini... Guardate l'intervento di Howard Zinn e Gino Strada sul fatto che non esista una guerra giusta...
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=howard+zinn&tipo=testo

Free from the need to be free "Mommy what's a Funkadelic, George Clinton 1970"
Ashoka
Inviato: 28/5/2006 13:56  Aggiornato: 28/5/2006 13:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Downing street memo

23 Luglio 2002


C ha fatto un report delle sue recenti discussioni a Washington. C'e' stato un sensibile cambio di prospettiva. L'azione militare ora è considerata inevitabile. Bush voleva rimuovere Saddam, attraverso un'azione militare, giustificata dalla congiunzione di terrorismo e delle WMD.
[..]
Il segretario agli Esteri ha detto che discuterà di ciò con Colin Powell questa settimana. [b]E' sembrato chiaro che Bush abbia deciso di intervenire militarmente, anche se non è ancora stato deciso il timing dell'operazione[(b].
[..]
Saddam non stava minacciando i suoi vicini,e la sua capacità di utlizzare WMD è minore di quella di Libia, Nord Corea ed Iran. Dovremmo pianificare un ultimatum da mandare a Saddam perché permetta agli ispettori dell'ONU di tornare. Questo potrebbe anche aiutarci conferendoci la giustificazione legale per l'uso della forza.

Il Procuratore generale ha dichiarato che il desiderio di un cambio di regime non è una base legale per l'intervento militare. Ci sono tre possibilità per ottenere una giustificazione legale: autodifesa, intervento umanitario, o autorizzazione dell'UNSC. Le primedue non possono essere utilizzate in questo caso. Fare affidamento alla risoluzione UNSCR 1205 di tre anni fa potrebbe essere difficoltoso. Ovviamente la situazione potrebbe cambiare.


Un esempio di attentato poco chiaro:
La distruzione della cupola di Samarra


Ashoka

Paxtibi
Inviato: 28/5/2006 14:05  Aggiornato: 28/5/2006 14:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Altre riflessioni sui kamikaze...

Amman eleven (nine)

florizel
Inviato: 28/5/2006 14:33  Aggiornato: 28/5/2006 14:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Dall'articoloCitazione:
se Bush e Blair ammettono alcuni errori verbali ma non rinnegano affatto la scelta della guerra e dichiarano solennemente che non ritireranno i loro soldati, se continuano ad operare impunemente squadroni e milizie armate che uccidono quotidianamente,


A proposito di "ammissioni",e non solo di errori "verbali":"Geroge W. Bush e Tony Blair alla conferenza stampa congiunta, a margine della visita statunitense del premier britannico, non hanno indicato il tanto atteso calendario di ritiro delle truppe, anche se hanno riconosciuto «i propri errori in Iraq», ribadendo però la legittimità di una guerra che ha avuto il merito di far cadere l'ex presidente Saddam Hussein."

A meno che non si consideri l'ipotesi che "qualcosa" possa "sfuggire" all'intero apparato bellico statunitense,tutte queste ammissioni indurrebbero piuttosto a pensare ad una legittimazione della recrudescenza,allo stesso modo con cui la repentinità dell'apertura dei media ai fatti dell'11 settembre potrebbe indurre a sospettare un "cambio di strategie" da parte del sistema.
Quello che si prospetterebbe in Italia,prendendo in considerazione tale "cambio",
non potrebbe in nessun caso prescindere da accordi tra Italia e stati uniti,precedenti all'invasione dell'Iraq.
Non riesco a prospettare un'autonomia decisionale di qualsivoglia governo italiano dalle scelte politiche e belliche dell'amministrazione USA,a maggior ragione che fu la stessa "classe dirigente" che oggi siede in parlamento a richiederne un atto di forza durante la guerra in Serbia e Kossovo,seppur strumentalmente nascosta dietro i caschi blu dell'ONU(!!!).
Ed in fatto di politica internazionale,certe "alleanze" hanno un peso che trascende la contingenza di questo o quel governo.
Il che,in nessun caso può giustificare obiezioni o legittimazioni da parte dello schieramento politico che si oppone all'attuale governo italiano.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Keevan
Inviato: 28/5/2006 14:43  Aggiornato: 28/5/2006 14:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/10/2005
Da:
Inviati: 126
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Secondo il mio modesto parere, chi dice che la guerra è finita non fa che nascondersi dietro le parole, fuggendo così alla propria responsabilità (tipo Ciampi, tanto per capirsi).

Keevan

Pausania
Inviato: 28/5/2006 15:14  Aggiornato: 28/5/2006 15:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Dunque, si diceva della missione umanitaria italiana, e di come NON sia in guerra

Libero, 21 gennaio 2005:

"Basta con l'ipocrisia dell'intervento umanitario (...) Abbiamo dovuto mascherare Antica Babilonia come operazione umanitaria perché altrimenti dal Colle non sarebbe mai arrivato il via libera". - l'allora Presidente della Commissione Esteri Gustavo Selva

E già qui forse un bel processo per alto tradimento ci starebbe tutto.

MetroWeb:Citazione:
l'italia ha inviato truppe di "occupazione" se vogliamo chiamarle così, non a fini militari, ma a fini civili. E quando intendo fini civili, intendo anche l'addestramento delle forze locali di polizia. Chi dovrebbe assumersene la responsabilità altrimenti?


Per quale motivo non c'è la polizia, l'esercito, il governo in Iraq?
La responsabilità è del popolo iracheno. Si chiama diritto all'autodeterminazione dei popoli.

MetroWeb:Citazione:
L'Irak aveva invaso uno stato.......ma si, asciamoli perdere anche in quel caso, tanto se un dittatore invade un altro stato, se scatena una guerra in medioriente, se accresce il suo potere come aveva fatto Hitler, chissenefrega, è un bonaccione, lasciamolo fare: magari dopo qualche milione di morti si accontenta e va in pensione...


Perfetto, stabilito un principio valido, applichiamolo. Per esempio così:

Gli Stati Uniti avevano invaso uno stato.......ma si, asciamoli perdere anche in quel caso, tanto se uno Stato invade un altro stato, se scatena una guerra in medioriente, se accresce il suo potere, chissenefrega, è un bonaccione, lasciamolo fare: magari dopo qualche milione di morti si accontenta e va in pensione...

L'esempio del Nazismo è in qualche modo calzante. Al Processo di Norimberga si è infatti partiti proprio dal principio che hai definito tu:
Prendo da qui i capi d'accusa:

1. Cospirazione per commettere crimini contro la pace
2. Aver pianificato, iniziato e intrapreso delle guerre d'aggressione
3. Crimini di guerra
4. Crimini contro l'umanità


Il punto 2 è quello che ci interessa. Naturalmente il riferimento più logico è quello dell'invasione della Polonia, come hai ben detto tu.
I colpevoli secondo il capo d'accusa 2, dei 18 accusati del reato, sono 12. Puniti: uno con 10 anni di carcere; 3 con l'ergastolo; 8 con la pena di morte.

Bada bene: non perché erano nazisti o razzisti o persecutori di ebrei. Perché avevano invaso un Paese sovrano senza che questo avesse iniziato la guerra. Tanto è bastato ai nazisti per essere impiccati.

Posto ed innegabile che:
1 l'Iraq non ha mai minacciato gli Stati Uniti
2 l'Iraq non possedeva ADM come riferito dalla Commissione preposta prima della guerra

gli Stati Uniti hanno commesso una guerra di invasione contro lo Stato sovrano dell'Iraq. Quindi se mai si dovrà fare un esempio con il nazismo.... fallo tu se ti piace.

E' da aggiungere che se la guerra aveva lo scopo di rimuovere Saddam, questa azione è detta "terrorismo internazionale".
Leggo da una rivista non certo di parte:

La legislazione del Regno Unito in materia, il Terrorism Act 2000, è probabilmente quella che affronta il tema in modo più esteso e sistematico. Il terrorismo vi è definito come un'azione o una minaccia d'azione mirata a "influire sul governo o a intimidire la popolazione o una parte di essa", come "l'azione o la minaccia d'azione compiuta allo scopo di promuovere una causa politica, religiosa o ideologica". Tale azione deve comportare "violenze gravi contro una persona", "gravi danni ai beni" o determinare ''un grave rischio per la salute e la sicurezza della popolazione o di una parte della popolazione".

Ovviamente all'ONU ci hanno pensato senza risultato:

Ben presto alcuni stati sollevarono la questione del 'terrorismo di stato': dal punto di vista strettamente giuridico, solo l'individuo può naturalmente essere giudicato 'terrorista'. Tuttavia, non è mancato, nella storia delle Nazioni Unite, chi ha fatto riferimento ad una nozione giuridica di terrorismo di stato: talora il termine è stato utilizzato con riferimento a stati che finanziano, addestrano o anche semplicemente incoraggiano i terroristi; talora, invece, l'espressione 'terrorismo di stato' fu utilizzata semplicemente per stigmatizzare certe azioni, quali una certa politica coloniale, o l'invasione di altri stati.

Dunque qui abbiamo uno Stato che invade un altro con lo scopo di perseguire l'obiettivo politico di cambiarne la guida politica. Bingo!!!!!

L'Italia, se proprio doveva partecipare, doveva perlomeno mettersi in mezzo a Iracheni e Americani, ma se proprio si dovesse essere coerenti con quanto affermi tu con il precedente della prima guerra del Golfo, l'Italia avrebbe dovuto schierarsi a fianco dell'Iraq. Sempre se vale il principio che si attacca chi invade, non ci si mette sotto il suo comando diretto ed indiscutibile.

Spero di averti risposto nel merito

florizel
Inviato: 28/5/2006 15:16  Aggiornato: 28/5/2006 15:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
KeevanCitazione:
chi dice che la guerra è finita non fa che nascondersi dietro le parole


Sono d'accordo.
Anche perchè si spaccia (letteralmente) un'idea della guerra come limitata alla contingenza dell'uso delle armi (che continua,tra l'altro).
Ma per guerra non si può non intendere anche l'uso di mezzi "politici" e di coalizioni strategiche atte ad asservire interi popoli nell'intento di garantirsi l'appannaggio di risorse e dominio.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Pausania
Inviato: 28/5/2006 15:21  Aggiornato: 28/5/2006 15:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Florizel:Citazione:
fu la stessa "classe dirigente" che oggi siede in parlamento a richiederne un atto di forza durante la guerra in Serbia e Kossovo,seppur strumentalmente nascosta dietro i caschi blu dell'ONU(!!!)


Peggio Florizel, Peggio. E' stata la Nato ad attaccare, senza averne alcun diritto (per quanto siano ridicoli questo genere di "diritti")

NATO:

Le parti concordano che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o Nord America, deve essere considerato come un attacco contro tutte e di conseguenza concordano che, se tale attacco armato avviene, ognuna di esse, in esercizio del diritto di autodifesa individuale o collettiva, riconosciuto dall'articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti attaccate prendendo immediatamente, individualemente o in concerto con le altre parti, tutte le azioni che ritiene necessarie, incluso l'uso della forza armata, per ripristinare e mantenere la sicurezza dell'area Nord Atlantica.

Poiché la Jugoslavia non rientra in questa "fattispecie giuridica", non avendo attaccato un c###o di nessuno, i capi di governo di allora, tra cui l'attuale Ministro degli Esteri italiano, ricadono legittimamente e senza alcun dubbio all'interno della esemplificazione di cui al mio post precedente.

salistrari
Inviato: 28/5/2006 16:08  Aggiornato: 28/5/2006 16:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2006
Da: Cosenza (CALAFRICA)
Inviati: 528
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Lasciamo perdere tutte le definizioni ufficiali su guerra, missioni di pace, esportazione della democrazia, lotta al terrorismo.
Sono vuote frasi che nascondono un progetto di dominio su risorse petrolifere strategiche che non ha nulla a che vedere con una missione umanitaria.
UNA MISSIONE UMANITARIA E' QUELLA CHE SVOLGONO TUTTI I GIORNI NEI TEATRI DI GUERRA MISSIONARI, VOLONTARI, MEDICI, INFERMIERI, CHE RISCHIANDO LA PROPRIA VITA, CERCANO DI MIGLIORARE QUELLA DI POPOLAZIONI SOTTOPOSTE A GRAVISSIMI STENTI E A LIMITAZIONI DELLA PROPRIA LIBERTA'.
Non ci si può prendere in giro su questo.
LE BOMBE A GRAPPOLO, L'URANIO IMPOVERITO, I MISSILI A TESTATA AL FOSFORO, LE RAPPRESAGLIE, GLI ARRESTI INDISCRIMINATI, LE ESECUZIONI SOMMARIE, NON HANNO NULLA A CHE VEDERE CON UNA MISSIONE UMANITARIA.
Affermare il contrario, negare l'utilizzo di queste ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA, vuol dire essere corresponsabili moralmente di un GENOCIDIO premeditato di un'intera popolazione.
E' inutile nascondersi dietro il dito delle parole.
PER CHI AFFERMA DI AVER GIRATO IL MONDO E DI AVER CONOSCIUTO MOLTE POPOLAZIONI, INVITEREI QUESTI PERSONAGGI A RECARSI OGGI, ADESSO, IN IRAQ, A LAVORARE CON LE ONG, CON LA CROCE ROSSA, CON I MISSIONARI CHE FANNO DI TUTTO PER ALLEVIARE LE PENE DI QUESTO POPOLO PROSTRATO DAVANTI ALL'IMPERIALISMO OCCIDENTALE.
Per chi è d'accordo sull'utilità alla popolazione irakena della nostra presenza a Nassirjia, LI INVITO AD ARRUOLARSI NELL'ESERCITO E A PRESENTARE DOMANDA PER ESSERE SPEDITO IN IRAQ.
Coloro che seguiranno questi miei inviti, una volta tornati (se torneranno), ci racconteranno di prima mano, cosa significhi in CONCRETO fare Peace Keeping e missione umanitaria con le armi e le bombe al fosforo.

nettunio
Inviato: 28/5/2006 16:26  Aggiornato: 28/5/2006 16:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da: dall'Isola nell'Isola
Inviati: 227
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
ciao Pausania, sono completamente d'accordo con quello che affermi nei tuoi post.

In questo momento spero che l'attuale Ministro degli Esteri italiano rispetti ciò che andavano dicendo lui e i suoi compari prima del voto. FAR RIENTRARE IMMEDIATAMENTE TUTTI I SOLDATI ITALIANI CHE OGGI 28/05/2006 SI TROVANO ANCORA IN IRAQ.

Finzas a candu non biti su santu, non creiti a sa festa!!
Pausania
Inviato: 28/5/2006 16:28  Aggiornato: 28/5/2006 16:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Salistrari, permettimi di fare un'osservazione senza voler essere offensivo...

Digita più lentamente sulla tastiera, perchè spesso invece che il tasto "a" schiacci il tasto "blocca maiuscole".
Mi fanno male le orecchie a forza di sentir gridare

salistrari
Inviato: 28/5/2006 16:35  Aggiornato: 28/5/2006 16:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2006
Da: Cosenza (CALAFRICA)
Inviati: 528
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Scusami, pausania...
è solo un modo come un altro per sottolineare come mi inkazzo quando sento ripetere le solfe ufficiali a persone che potrebbero benissimo ragionare con la propria testa.
Se hai letto i miei precedenti interventi in questa discussione, avrai appreso che ho uno zio missionario che lavora e rischia la vita in Iraq e che sa benissimo quali sono le situazioni e le reali condizioni in cui operano e muiono militari e civili, sa benissimo cosa significhi subire due guerre e dieci anni di embargo e subire gli effetti nefasti della contaminazione radioattiva di tutta la nazione.
Era solo per questo.
Scusatemi se ho dato fastidio a qualcuno con il mio modo di intervenire, è solo che mi sento particolarmente coinvolto dalla vicenda.
ciao

florizel
Inviato: 28/5/2006 17:02  Aggiornato: 28/5/2006 17:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Pausania
Inviato: 28/5/2006 17:38  Aggiornato: 28/5/2006 17:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Salistrari, non c'è nessun problema. Non sai come ti capisco....Mi sa che qui dentro tutti abbiamo una voglia matta di gridare ai quattro venti cosa pensiamo.



Florizel, non si fa così... e adesso tutti i nuovi iscritti cosa penseranno? Che l'ONU non aiuta i popoli. Non si fa così: abbiamo gente

florizel
Inviato: 28/5/2006 19:33  Aggiornato: 28/5/2006 19:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Per MetroWeb:questa è la risposta relativa al tuo post nell'articolo "Onestà a senso unico"

MetroWebCitazione:
Fermarsi alle apparenze significa non indagare:significa rifiutarsi di aprire un link, significa aver paura di vedere la verità.


No,ma veramente?!
Apri un po' 'sti link qua,egregio:
La domenica del voto.
Il dominio dei poteri forti
L'importante è la coerenza
E questo è solo l'aperitivo.Offro io.
Il pranzo vero e proprio,te lo vai a cercare da te.

Citazione:
tutti i npolitici rientrano nel panorama della politica nazionale ed internazionaleb: TUTTI i governi di TUTTO il mondo hanno avallato la grande menzogna del 911 evidentemente per motivi diplomatici, non ci hai pensato?

No,mai,davvero...che strano... I motivi "diplomatici" mi erano sfuggiti...
Però "pare" che berlusconi fosse presidente del consiglio,all'inizio dell'attacco militare in Iraq.
O mi sbaglio?! Chissà perchè Massimo Mazzucco lo tira in ballo,è vero...

Citazione:
tu se fossi il presidente del consiglio avresti le palle per inimicarti un paese di più di 220 milioni di invdividui, e la prima potenza mondiale?


Guarda,per mia GRANDISSIMA fortuna,non mi sono mai posta il problema,anche perchè mi mancano gli attributi su citati.
Ed aggiungo:ci vogliono più palle per parlare nel nome della propria "fede politica",che strumentalizzare 220 milioni di cittadini americani anch'essi vittime del potere,cosa che stai facendo palesemente.

Citazione:
l'Italia non ha appoggiato e non ha legittimato nessun conflitto. Adesso come adesso non ho i link diretti per dimostratelo (li cerco e poi te li posto) ma il governo B. ha esplicitamente scoraggiato gli u.s.a. dall'azione militare in IRAK

No,ma veramente?!Links subito!

Citazione:
ma secondo te, con Prodi al potere, davvero c'è qualche chance in più per rendere pubblica la versione? Guarda che Prodi ha lo stesso identico problema di Berlusconi: NON FARSI NEMICA UNA POTENZA MONDIALE COME U.s.A.

Ma cosa mi dici mai??!!!

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Pausania
Inviato: 28/5/2006 20:40  Aggiornato: 28/5/2006 20:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
MetroWeb e guerra in Iraq:Citazione:
b: bis: l'Italia non ha appoggiato e non ha legittimato nessun conflitto. Adesso come adesso non ho i link diretti per dimostratelo (li cerco e poi te li posto) ma il governo B. ha esplicitamente scoraggiato gli u.s.a. dall'azione militare in IRAK


Io un po' di link li ho. Uno di RaiNews24

Roma, 19 marzo 2003
Esclusione della partecipazione ad azioni di guerra di militari italiani, esclusione della fornitura e della messa a disposizione di armamenti e mezzi militari di qualsiasi tipo; esclusione dell'uso di strutture militari quali basi di attacco diretto ad obiettivi iracheni; qualificazione della posizione italiana - come non belligerante; mantenimento dell'uso delle basi per le esigenze di transito, di rifornimento e di manutenzione dei mezzi, nonché dell'autorizzazione del sorvolo dello spazio aereo nazionale; rafforzamento degli apparati di protezione delle basi medesime.


Questa è la partecipazione italiana alla guerra: "non belligeranza"

Mmmmm, non belligeranza:

Rifiuto di uno stato a impegnarsi in una guerra in cui siano impegnati suoi alleati. Differisce quindi dalla neutralità, che comporta un'equidistanza tra gli schieramenti. Emblematica fu quella dichiarata da Mussolini nel 1939, allo scoppio della seconda guerra mondiale, in attesa dell'intervento a fianco della Germania, attuato nel giugno 1940, dopo il crollo della Francia.

Comunque, il governo avrebbe scoraggiato l'intervento.
Per esempio in questo modo:

Nigergate, il Grande Inganno sulle centrifughe nucleari
Pollari sapeva che il materiale acquistato da Saddam non era destinato al nucleare. Ma alla Casa Bianca preferì tacere.
Lo strano scoop di Panorama che prese per buono il dossier uranio

È affare di date, la storia del coinvolgimento italiano nelle manipolazioni che giustificano la guerra irachena. Ne abbiamo già avuto la percezione. È ancora una data che sbroglia e svela il secondo capitolo del Grande Inganno. [...]
12 settembre 2002. In edicola arriva Panorama. Nel lungo servizio titolato "La guerra? E' già cominciata", si raccolgono le rivelazioni decisive e inedite al mondo sul riarmo nucleare iracheno. Nessuno ha ancora parlato di uranio. Tantomeno di 500 tonnellate. Lo farà per la prima volta Tony Blair, ma soltanto il 24 settembre 2002. Due settimane dopo l'incontro Pollari-Hadley. Dodici giorni dopo lo "scoop" di Panorama. Il dossier di 50 pagine del governo di Londra afferma che l'Iraq sta cercando di acquisire uranio in Africa. Blair sostiene che "l'Iraq ha cercato di comprare significative quantità di uranio da un paese africano nonostante non abbia nessun programma di nucleare civile che lo richieda". Ancora oggi, il ministro degli Esteri inglese, Jack Straw, ripete che il "dossier italiano" non era l'evidenza che ha giustificato queste parole; che l'MI6 è in possesso di intelligence acquisita precedentemente. Queste "evidenze" non sono mai saltate fuori. "Se saltassero fuori - dice a Repubblica una fonte di Forte Braschi e sorride - si scoprirebbe facilmente e con qualche rossore che è intelligence italiana raccolta dal Sismi alla fine degli anni '80 e condivisa con il nostro amico, Hamilton Mac Millan"



Citazione:
ho semplicemente detto che l'Italia è andata in Irak NON per lo stesso motivo per cui ci sono andati USA e Inghilterra. insomma è come se un tizio va a rubare in giuoielleria, il gioielliere tira fuori una pistola e cerca di sparargli: a questo punto interviene il Sig. Sonnessuno, che passava casualmente di li, e difende il malvivnete da una sicura rivoltellata: questo vuol dire che il Sig. Sonnessuno è complice della rapina?


L'esempio è fuorviante. Meglio così: è come se un rapinatore entra in una gioielleria, uccide il proprietario, inizia a rubare e arriva il Sig. Sonnessuno, amico del rapinatore, che, invece di fare qualcosa, va dalla moglie in lacrime e le spiega che il rapinatore la sta aiutando a ricostruire la gioelleria, ma che da sola non ce la può fare, ma che lui rimarrà lì con lei per tutto il tempo che serve

MetroWeb
Inviato: 28/5/2006 22:49  Aggiornato: 28/5/2006 22:49
So tutto
Iscritto: 26/5/2006
Da:
Inviati: 25
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Flori, il tuo sarcasmo è decisamente fuoriluogo.
Quello che ho scritto l'ho scritto perchè queste cose le penso: troppo facile non scriverlo, per poi accodarsi a fare del sarcasmo su chi le dichiara.
Perdono l'errata interpretazione del mio interlocutore, pensavo fossi un collega maschietto, quindi ritiro le "palle".

Comunque sia hai equivocato: io non sto strumentalizzando nessuno: i 200 e passa milioni di individui citati era solo un modo per definire l'america....potevo benissimo scrivere "amministrazione Bush", il succo non cambiava; Quello che semplicemente voglio dire è che non sarebbe prudente contrapporsi a un alleato atlantico come l'america in politica estera (vedi Francia, agli U.S.A. non è ancora andata giù: l'annis corso in america ho parlato con un ristoratore di un ristorante francese a N.Y. che era disperato, e come lui tutti i suoi colleghi francesi (e in coda, i tedeschi), perchè aveva ridotto il lavoro del 30/40% dopo le tensioni francia/usa.....ragazzi, ho visto gente francese che aveva vergogna se non paura a girare nelle strade americane...e la stessa cosa è accaduta per tutta l'economia, prime fra tutti il settore delle importazioni dalla Francia.

Ora, pensate se il governo italiano, di qualunque colore sia, salti fuori con una storia del tipo "interpellanza parlamentare sulle vere ragioni dell 911, e sul bluff della versione ufficiale"...pensate cosa comporterebbe...
Ma avete presente che se dovesse accedere, richieremmo di morire di stenti? avete presente che se dovesse accadere, e se l'europa non si accodasse a questa posizione, saremmo SOLI contro tutti i governi del mondo ? cioè......pensate un pò come ci ridurremmo......poltiglia, niente più

Rigurado agli altri sarcasmi dle tuo post: io ho solo risposto come la logica mi suggeriva di fare...cioè con una risposta logica quanto banale: ma questo non vuol duire che sia stupida, anzi, il tuo sacrasmo vuole dire il contrario, vuol dire che anche tu la condividi.
E allora perchè polemizzare usando il sarcasmo?


P.s.
Faccio i complimenti comunque sia a tutti voi, per l'estrema correttezza, nonchè l'abile dialettica dimostrata in questo forum.

P.s.2 per chi ancora non la'vesse capito, lo ripeto per la 4° (leggasi Quarta) volta: io NON HO MAI DETTO CHE LA GUERRA IN IRAK FOSSE UNA GUERRA GIUSTA
e mho, basta, ditemelo se non è chiaro che ve lo scrivo in sanscrito antico.....

Paulo
Inviato: 28/5/2006 23:26  Aggiornato: 28/5/2006 23:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Citazione:
.....ragazzi, ho visto gente francese che aveva vergogna se non paura a girare nelle strade americane...


E tu, invece, andavi a testa alta per non essere francese?
Non ti vergognavi nemmeno un poco per aver potuto girare per le strade americane senza paura?

florizel
Inviato: 28/5/2006 23:58  Aggiornato: 29/5/2006 1:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
>Flori, il tuo sarcasmo è decisamente fuoriluogo.

OOhhh...finalmente...ti avverto più rilassato,siamo passati anche ai diminutivi.
Ma fai pure,te lo concedo.
Citazione:
io non sto strumentalizzando nessuno: i 200 e passa milioni di individui citati era solo un modo per definire l'america....potevo benissimo scrivere "amministrazione Bush", il succo non cambiava;


Eh no,il "succo" cambia.
Perchè un conto è difendere le scelte di un governo,un altro è parlare a nome di moltissimi cittadini,fra cui anche quelli che lo avversano (senza per questo riconoscersi nello schieramento opposto,preciso).
Da quando le scelte di un governo rispecchiano le esigenze della società civile?
Se me lo spieghi,se ne può parlare,altrimenti il tuo resta un esercizio di retorica.
Detto questo,ti lascio in compagnia di un interessante link :

Allora, riassumiamo: durante la passata legislatura, l’azienda di Stato Eni prende accordi con il governo di Baghdad per sfruttare i giacimenti di Nassiriya.

Come vedi,destra e sinistra ci fanno entrambe la loro "bella figura".
Se te,questo intrigo affaristico,questo intreccio di interessi,lo chiami "contrapporsi"all'alleato atlantico,allora la grammatica è diventata un'opinione,come il senso logico e quello del pudore.

Citazione:
il tuo sacrasmo vuole dire il contrario, vuol dire che anche tu la condividi.

MetroWeb,questa me la devi spiegare meglio,perchè a scuola non mi hanno insegnato che il sarcasmo è sinonimo di condivisione.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
salistrari
Inviato: 29/5/2006 1:01  Aggiornato: 29/5/2006 1:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/5/2006
Da: Cosenza (CALAFRICA)
Inviati: 528
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Ciao Metroweb,
sai cosa penso di quello che hai detto?
Penso che se un paese importante come l'Italia si facesse promotore a livello istituzionale della messa in discussione della versione ufficiale del 9/11 non avremmo il mondo intero contro...ma solo gli USa.
Se le fondamenta dell'impianto teorico della "verità" sull'11 settembre venisse messo in discussione e venisse provata la sua fallacità da una commissione d'inchiesta indipendente (magari europea), sarebbero gli USA ad avere il mondo intero contro.
Naturalmente non sono uno stupido e non posso concordare che un paese come l'Italia (nè tantomeno l'europa) possa davvero intraprendere qualcosa del genere. Non per altro perchè anche l'Italia sfrutta ed usufruisce come tutti gli altri dei vantaggi della politica globale americana (anche se di striscio).

Sciamano77
Inviato: 29/5/2006 14:20  Aggiornato: 29/5/2006 14:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/9/2005
Da:
Inviati: 168
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
L'importante è che non ci prendano per il culo, il ritiro è ritiro...sia dell'esercito Italiano, sia ogni agente o guardia paramilitare armata(che possano sostituire l'esercito in eventuali azioni di guerra o repressive). Mandino medici e aiuti alimentari piuttosto.
Vigiliamo se camuffano il ritiro con qualche trucchetto. Ritiro senza se e senza ma...devono forse restare per i pozzi di petrolio di Nassyria? Che imparino a sviluppare le energie alternative e le free energy...altro che petrolio.

Un nuovo mondo è già qui, non potranno più far finta di non vedere...
Ashoka
Inviato: 29/5/2006 15:03  Aggiornato: 29/5/2006 15:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Metroweb

Citazione:
Ma avete presente che se dovesse accedere, richieremmo di morire di stenti? avete presente che se dovesse accadere, e se l'europa non si accodasse a questa posizione, saremmo SOLI contro tutti i governi del mondo ? cioè......pensate un pò come ci ridurremmo......poltiglia, niente più


Ed un Otto von Bismarck ragionerebbe allo stesso modo, e così pure gli ambasciatori ateniesi a Melo. Ma io mi sento un cittadino di Melo in questi casi e preferisco le ragioni della giustizia e della verità a quelle della realpolitik.

Il ragionamento è sempre lo stesso e viene utilizzato in ogni occasione. Non possiamo farlo perché saremmo soli contro tutti, seguito da un sospiro.. “Ah.. se lo facessero anche gli altri...”.
E' la logica del dilemma del prigioniero, che ci insegnano sin da piccoli, e a cui rimaniamo tutti aggrappati.. Figuriamoci i nostri governanti che non esitano a dichiarare di “essere certi di rappresentare il paese” (stile d'Alema nel '99) prima di procedere al bombardamento dei Serbi pur di sottolineare la propria volontà di cooperare con la NATO.


Citazione:
Il problema non è porsi la domanda se sia giusto o sbagliato "esportare" democrazia, come già detto la democrazia dovrebbe nascere da sola....il problema semmai è che molti miliardi di individui su questo pianeta rifiutano la democrazia, intesa come baluardo principale dei paesi avanzati, e in quanto tali, portatori di una modernità che questi individui rifiutano.
E se qualcuno volesse approfondire ho centinaia di esempi a riguardo....batsa chiedere.....


La rifiutano perché quello che è il concetto di “democrazia”, così come quello di “libero mercato”, o di “comunismo” vengono utilizzati per giustificare la sostituzione della precedente classe governante, diventando nulla più che una etichetta dietro a cui nascondere la propria volontà di dominio.

Citazione:
E il problema ancora maggiore è che noi come società "occidentale" se non vogliamo interferire nella maniera più assoluta con i processi naturali così differenziati di evoluzione che inevitabilmente coinvolgono ogni singola regione della terra, l'unica cosa che possiamo fare è quella di aspettare. Che la natura svolga il suo corso.


Esattamente, e non intervenire. Ad esempio in India la situazione non sarà migliorata moltissimo negli ultimi anni ma un partito fondamentalista indù com'era il BJP è transitato attraverso il meccanismo delle elezioni passando da partito emergente e vincitore nel '99 a sconfitto nel 2004.

Citazione:
per coloro che criticano il fatto che io abbia detto "la guerra in irak è finita" intendo dire che......la guerra è finita! punto! non confondiamo, o meglio, non mettiamo sullo stesso piano una guerra che ha causato la fine di un regime CHE è FINITO, con la guerra che è nata dopo. Ma la guerra che è nata dopo, vi ricordo, semmai ve ne foste dimenticati, non l'hanno scatenata i soldati americani, che pur ne sono corresponsabili.


E' una guerra di resistenza. Quello che si vuole differenziare è il ruolo degli iracheni che combattono contro l'occupazione del proprio paese e quello di presunti terroristi, capitanati dal redivivo Al Zarkawi, braccio armato in Irak della “temibile” Al Qaeda.
Come sempre, quando vi è un'occupazione vi è anche una resistenza e l'occupante reputa i ribelli come terroristi. In questo senso non si può dire che la guerra in Irak sia finita con l'occupazione di Baghdad quanto piuttosto che si sia trasformata da guerra regolare in irregolare.

Trasformandomi per un attimo in Von Clausevitz potrei dire che l'intervento a Nassiriya dell'Italia non è altro che la prosecuzione della politica con altri mezzi e cioè far fruttare quegli accordi presi dall'Eni con Saddam Hussein alla luce del fatto che la “nuova amministrazione” aveva promesso di tener fede a tutti gli impegni presi dal regime precedente a patto che venissero onorati in dollari (vedi Francia e Germania). Per meglio tutelare la sua posizione l'Italia ha inviato un contingente armato a presidiare proprio quella zona, mascherando il tutto come intervento umanitario.

Tornado in me.. però mi preme ribadire che, oltre gli aspetti morali derivanti dalla menzogna riguardo ai motivi dell'intervento (e non mi si racconti che da una parte e dall'altra si fosse all'oscuro di ciò che era in ballo) se ne aggiungono anche altri.
Da tre anni finanziamo missioni militari all'estero (il fondo totale e' di 1200 mil.€ l'anno) il cui scopo primario è tutelare gli accordi dell'Eni.

L'Eni che è un impresa monopolista dell'erogazione e della produzione dell'energia divenuta “privata” (un grazie al nostro neo banchiere centrale) dal '95 mantenendo però tutte le sue caratteristiche di monopolista (e con lo Stato che ne possiede ancora il 20% e ne fissa le tariffe).

Qualcuno direbbe: “Ecco vedete cosa porta il libero mercato?”

Qualcuno si rivolta nella tomba...

Ashoka

Paxtibi
Inviato: 30/5/2006 22:07  Aggiornato: 30/5/2006 22:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Non dimentichiamoci l'Afghanistan...

Afghanistan, ancora violenze
Farnesina: "Resteremo lì"


Malgrado l'ondata di violenze degli ultimi giorni, l'impegno italiano in Afghanistan resterà inalterato: "Non c'è nessuna idea di un ridimensionamento" delle truppe, nè di "un cambio della natura dell'impegno". Lo ha fatto sapere oggi la Farnesina. Nessun cambiamento, dunque, è stato o sarà deciso dal nuovo governo.

Evviva l'alternanza...

Beattle
Inviato: 1/6/2006 16:35  Aggiornato: 1/6/2006 16:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/1/2006
Da: Milano
Inviati: 57
 Re: Iraq: un ritiro militare totale e senza residui
Citazione:
L’Iraq poi non è un Paese sottosviluppato, semmai lo è diventato a causa della guerra in corso, e ha persone competenti tecnicamente per portare avanti da sé il processo di ricostruzione.


Verissimo, ma non nascondiamo ci dentro un dito. C'è gente che non vuole che siano gli iracheni "a portare avanti qualsiasi processo!" non andiamo via solo per questo!

Ma sono fiducioso che in un modo o in un altro le nostre truppe non continueranno la campagna...


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