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dagli Usa : "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Inviato da Mnz86 il 20/5/2006 15:00:50 (8177 letture)

di Andrea Franzoni

Immaginate un’arma laser che colpisce alla velocità della luce provocando istantaneamente un dolore atroce senza causare la morte della vittima né alcuna ferita o bruciatura, nessuna prova fisica della inaudita violenza subita. Pensate questo raggio rivolto su un kamikaze, su un insorto armato, su un soldato nemico messo semplicemente in fuga piuttosto che ucciso. Pensatelo poi diretto su una folla in sciopero, su una protesta politica, su un gruppo di insubordinati. Schiacci un bottone e tutta una folla, tutta una via, tutto un villaggio cade a terra contorcendosi di dolore; e tutto senza lasciare una prova.

Luci e ombre del “pain ray” (1), il "Raggio del dolore", uno degli ultimi ritrovati dell’industria bellica statunitense. Che promette, per voce dei produttori, di aumentare la sicurezza dei militari risparmiando la vita a molti potenziali obiettivi, messi in fuga piuttosto che uccisi. Ma che si propone anche come l’inquietante arma del futuro, in grado di garantire il controllo totale e fisico sulle folle senza lasciare nemmeno una traccia ma soltanto il ricordo traumatico ma impalpabile di un dolore atroce. Le organizzazioni dei diritti umani e numerosi scienziati sono già sul piede di guerra ...

... contro queste armi che, come vedremo, non darebbero nemmeno garanzie dal punto di vista scientifico e che sono progettate per essere utilizzate sulle folle e, quindi, sui civili.

Ma andiamo con ordine.

Spendere miliardi in ricerca tecnologica per la produzione di armi che salvino la vita alle persone. Sembra un paradosso, ma proprio questo è stato, per diversi anni, l’obiettivo ufficiale delle ricerche condotte dall’esercito USA (2) che hanno portato alla produzione di armi laser, proiettili eterei di energia pura, che agiscono direttamente sotto pelle, sui recettori del dolore, senza lasciare cicatrici visibili. Queste armi promettono di dare ai soldati una alternativa, in caso di necessità di autodifesa, fra la sentenza del mitra o il deterrente tecnologico del laser. I sostenitori lo reputano per questo uno strumento necessario per salvare molte vite innocenti, specie quando il “terrorista” si nasconde tra la folla o dietro a “scudi umani”. Il “raggio del dolore”, infatti, non è progettato per essere letale ma solamente per obbligare il bersaglio alla fuga, e il tutto senza lasciare conseguenze tangibili (3).

L'ADS, Active Denial System, ribattezzato subito “raggio del dolore” (Pain Ray), è solo uno dei frutti di anni di investimenti nel settore delle armi a energia diretta. La caratteristica fondamentale di questo genere “soft” di laser è quella di emettere un fascio diretto di radiazioni elettromagnetiche alla frequenza di 95 Ghz, frequenza che, all’interno dello spettro delle radiazioni, rientra nelle “microonde” (pur essendo molto differente dalla frequenza dei normali forni).
L’onda, sparata da dispositivi montati per esempio su veicoli militari anche aerei, su un singolo come su un’intera folla in rivolta, penetra per meno di mezzo millimetro nel bersaglio colpendo i recettori e provocando quindi una violentissima sensazione di bruciore sufficiente a far fuggire disperatamente la vittima senza risultare letale (il tempo di esposizione necessario per bruciare la carne è calcolato dalle fonti militari in circa 4 minuti).

«Fin dal primo istante è quasi come se qualcuno avesse aperto lo sportello del forno e le fiamme stessero uscendo distruggendoti. Non vuoi altro che farti da parte» ha affermato Rich Garcia, portavoce del gruppo di ricerca sull’ADS alla base aeronautica di Kirkland, New Mexico. Chi l’ha provato parla di un qualcosa di atroce e istantaneo, impossibile da sopportare.

Una volta terminata l’esposizione il dolore scompare immediatamente e sul corpo non rimane alcun segno, né un bruciatura né una lacerazione, a testimoniare l’aggressione.

Progettate e sperimentate nei laboratori dell’aviazione USA nel New Mexico, armi del genere sarebbero già dovute essere attive in Iraq, dopo l’avvio di un programma con prototipi denominato Sheriff progettato inizialmente per il 2005 (4). Il 2006, come annunciato nel dicembre 2005 dalle riviste militari, doveva essere infatti l’anno del lancio dell’ADS in Iraq (5), lancio che è stato però fatto slittare dal Pentagono (6) sollevando le ire di ampi settori dell’esercito. C’è tuttavia chi denuncia l’utilizzo di prototipi di laser, addirittura già nel 2003, e proprio nelle battaglie iraqene. Come Maurizio Torrealta e Sigfrido Ranucci, di RaiNews24, che nell’ultimo documento prodotto sull’Iraq intitolato “Guerre Stellari a Baghdad” (7) hanno riportato alcune testimonianze che denunciano l’utilizzo di armi al laser probabilmente in versioni addirittura letali. Il sistema, infatti, è lo stesso: basta aumentare la frequenza del raggio del dolore per sparare un raggio inceneritore. Come confermato dallo stesso Colonnello Wade Hall, direttore del programma Sheriff, secondo il quale «[l’ADS] non ha la funzione di causare distruzione. Serve per mantenere la pace, anche se c’è la possibilità di portarlo allo stato di distruzione se ce n’è il bisogno». (8)

La tecnologia di base, anche se necessita sicuramente di alcuni aggiustamenti, è già pronta. Un dispositivo simile, basato su laser e scariche elettrice, utilizzato però per far brillare ordigni inesplosi, è già stato prodotto per essere inviato in Iraq su appositi veicoli (Ionatron, 12 esemplari), ritirati perché onerosi e ingombranti nell’attesa di montare l’arma su veicoli più maneggevoli (9).

Dalla fine di gennaio 2006, e cioè dal rinvio del Pentagono, non ci sono nuove notizie a riguardo. A motivare il rinvio, pare, questioni tecniche, come la grande energia richiesta dai dispositivi per funzionare e quindi la loro scarsa praticità (10). Nonostante il rinvio l’impressione è tuttavia quella che, visti i grandi investimenti di tempo e di denaro, gli annunci del 2005 del Dipartimento della Difesa (che prevedevano il dispiegamento per il 2006), i nuovi stanziamenti per la ricerca e la produzione nel settore delle armi laser (11) e le grandi pressioni dei settori militari, il Pentagono sia intenzionato a mandare il “raggio del dolore” sul campo a breve, magari per continuare i test sulla pelle del popolo irakeno, sfruttando anche un vuoto nelle leggi internazionali sulle regole di guerra che non contemplano, nello specifico, armi di questo genere. E’ giusto quindi conoscere per tempo queste armi, che hanno tutte le caratteristiche per diventare nel futuro le armi del controllo domestico.

I possibili utilizzi del raggio del dolore, infatti, sono praticamente illimitati, sia in situazioni di guerra sia –soprattutto- in situazioni di “peace-keeping” all’estero come in patria. Il raggio del dolore, definito “il santo Graal del controllo delle masse” (12) tuttavia, ha le carte in regola per essere l’arma del futuro soprattutto in contesti non di aperta belligeranza, magari su civili, o come arma di tortura che non lasci segni. I sostenitori ne ipotizzano per esempio un largo uso in Iraq per sedare e prevenire rivolte e sommosse evitando vittime civili, cioè le donne, i vecchi e i bambini che prendono parte alle più disparate manifestazioni di protesta, considerati dai vertici militari scudi umani utilizzati dai “terroristi”. Proprio per azioni simili il “raggio del dolore” potrebbe essere montato anche su apparecchi aerei proprio per permettere un maggiore controllo delle folle con scariche calibrate. L’utilizzo dell’ADS è ipotizzato, sempre in fase iniziale, anche come deterrente in potenziali situazioni non chiare di pericolo, quando cioè un’automobile si avvicina ad un check point disattendendo l’alt. Dovendosi difendere, in quel caso, il militare non sarebbe più costretto a decidere se rischiare, temporeggiare o sparare ma potrebbe semplicemente inibire con il raggio laser l’autista risparmiandogli –vedi Calipari- magari la vita.

Un’arma simile, inoltre, potrebbe cambiare le regole di ingaggio. Il grilletto facile, seppur non letale, potrebbe diventare la regola. Un dispositivo simile, che non lascia segni e che quindi non lascia prove della violenza perpetrata, potrebbe essere usato, a discrezione del militare, con la massima libertà. Eppure il dolore provocato, dicono coloro che l’anno provato (uomini robusti, militari nel pieno delle forze), è atroce. Si prevede la dotazione di armi ADS alle guardie delle centrali nucleari, e vi sono progetti per creare versioni più maneggevoli oppure da montare su navi e aerei fino alle forze di polizia.

Il candidato democratico John Kerry, rivale di Bush alle recenti elezioni, è stato un grande promotore delle armi a energia diretta, di cui il raggio del dolore è forse la versione meno nociva, giudicate utili per l’utilizzo in ambito di guerriglia urbana o nelle “stability operations” affinché le forze americane siano equipaggiate per vincere oltre che la guerra la pace. (13)

Associazioni e scienziati, tuttavia, sono già sul piede di guerra, denunciando violazioni e insicurezze scientifiche e “etiche”. Le proteste vanno al di là del naturale timore e della atavica disapprovazione che accompagna la progettazione di una nuova fantascientifica e sconosciuta arma.

Certo, se proprio ci devono essere sulla Terra delle armi, direbbe qualcuno, è positivo il fatto che queste armi siano non letali. Non escludiamo a priori l’ipotesi, naturalmente.

Tuttavia ogni ritrovato tecnologico ha i suoi svantaggi, che vanno attentamente soppesati, e un buon numero di questi –tradizionalmente- non sono noti che dopo alcuni anni dall’effettivo utilizzo. Il fatto che le ricerche siano state svolte dalla stessa Aviazione che ha progettato l’arma, e che fossero ovviamente più rivolte a calibrare il raggio nella maniera più funzionale agli scopi dei produttori che alle esigenze delle vittime, non va poi dimenticato. Mancano inoltre, naturalmente, ricerche che studino gli effetti a medio e lungo termine, necessarie anche perché quest’arma è progettata per poter essere utilizzata anche su civili (ad esempio “scudi umani”)

Fra gli altri il timore è quello che, con la scusa che il raggio del dolore non lascia cicatrici ed è quindi “impalpabile”, si rischi di abusarne, addirittura come arma di tortura o come strumento per assoggettare e terrorizzare una popolazione. Una volta che un’arma simile venisse in qualche modo accettata dall’opinione pubblica, per esempio, potrebbe essere usata per fermare gli ultras allo stadio o una qualsiasi manifestazione, il tutto –pare- senza lasciare segni e quindi senza implicazioni penali, sollevando in pratica le forze dell’ordine dalle loro responsabilità. Queste, tuttavia, sono soltanto speculazioni fantascientifiche che ognuno può completare come crede e che, in parte, lasciano il tempo che trovano.

Molto più concreti sono i dubbi sollevati dagli scienziati (14) dopo che, su richiesta di un’associazione per i diritti che ha usato il Freedom of Information Act, parte dei fascicoli sui test svolti in America dall’esercito stesso, unici test mai svolti a livello mondiale su armi simili ancora top secret, sono stati resi noti. Si è scoperto innanzitutto che ai volontari venivano fatti togliere gli occhiali o le lenti di contatto, questo per evitare complicazioni agli occhi. Anche senza questi dispositivi, tuttavia, studi successivi hanno mostrato come raggi simili possano provocare gravi danni agli occhi (delle scimmie). Altre perplessità sono dovute al fatto che ai volontari, nel secondo e nel terzo test, erano fatti togliere anche anelli, bottoni, cerniere zip, monete e tutti quegli oggetti che, a contatto con la pelle, avrebbero provocato bruciature.

Presupposti simili mancano, naturalmente, in situazioni di utilizzo di armi simili su folle reali e non selezionate in cui le persone hanno diverse altezze, le tasche piene di oggetti, gli occhi esposti al laser, e anche organismi diversi. La natura del raggio del dolore è infatti quella di colpire in maniera indiscriminata, ad esempio quando i “ribelli” si nascondono all’interno della folla “facendosi scudo” con donne, bambini e anziani, elementi presenti nelle manifestazioni. Se il raggio, quindi, è stato testato su militari nel pieno delle forze dando determinate conseguenze, non è detto che un fisico debilitato o –per esempio- il fisico di una donna in stato di gravidanza o di un bambino reagiscano nella stessa maniera confermando la natura “non-letale” dell’arma. Cosa accadrebbe poi se, all’interno di una folla in fuga, qualche persona meno mobile rimanesse nel raggio del dolore senza riuscire fisicamente a scansarsi? Quale dolore atroce subirebbe gratuitamente e, soprattutto, quali conseguenze potrebbe avere?

Basta un errore nel dosaggio della frequenza, come dimostrato in un test nel quale un volontario è rimasto ustionato, per produrre effetti assolutamente diversi. E non è stato studiata a sufficienza la possibile natura cancerogena dell’arma.

Le armi laser non siano contemplate nelle convenzioni internazionali (15), se non in un documento del 1995 sottoscritto da 82 stati (ma non dagli USA) redatto proprio sulla scorta di programmi di sviluppo di armi laser progettate per accecare il bersaglio condotti in quegli anni. Altro appiglio giuridico potrebbe essere la convenzione di Ginevra, che vieta l’utilizzo di armi in maniera indiscriminata sulle folle. Si tratta tuttavia, ed è brutto dirlo, soltanto di cartacce.

Certo è che una materia simile non può non suscitare preoccupazione. Il fatto che il più grande esercito del mondo, nostro superiore, pensi di utilizzare armi che ha testato solo lui spacciandole per non-letali con la massima serenità, e con regole di ingaggio molto permissive, dovrebbe allarmare la comunità internazionale. Il popolo iraqeno ha il diritto di non essere la cavia di un’arma sconosciuta, alla mercè del grilletto facile e dei sadismi dei soldati stressati, senza nemmeno poter portare sulla pelle –e forse, un domani, nei tribunali internazionali- le cicatrici, oltre che dell’umiliazione, del dolore fisico gratuitamente provato.

Andrea Franzoni (Mnz86)


--------------------------------------------------

Note:

(1) http://en.wikipedia.org/wiki/Active_Denial_System

(2) http://www.de.afrl.af.mil/factsheets/activedenial.pdf

(3) http://www.globalsecurity.org/military/systems/ground/v-mads.htm

(4) http://www.estripes.com/article.asp?section=104&article=23525&archive=true

(5) http://www.defensetech.org/archives/002035.html

(6) http://aimpoints.hq.af.mil/display.cfm?id=9092&printer=yes

(7) http://www.rainews24.it/ran24/inchieste/guerre_stellari_iraq.asp

(8) Vedi nota 4

(9) http://www.defensetech.org/archives/002401.html

(10) http://www.janes.com/defence/news/jdw/jdw060216_2_n.shtml

(11) http://italia.pravda.ru/science/tech/97-0/

(12) http://www.defensetech.org/archives/000697.html

(13) http://www.boston.com/news/nation/articles/2004/09/24/ray_gun_sci_fi_staple_meets_reality?mode=PF

(14) http://www.newscientist.com/article.ns?id=mg18725095.600

(15) http://www.icrc.org/ihl.nsf/TOPICS?OpenView#Methods%20and%20Means%20of%20Warfare

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Autore Albero
razor
Inviato: 20/5/2006 16:06  Aggiornato: 20/5/2006 16:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/7/2005
Da:
Inviati: 287
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Stanno creando una dittatura mondiale e le nuove armi sono il sistema più efficace per questo scopo.

Mi spiace per il popolo americano, saranno loro i primi ad assaggiarle in zone non di guerra.

Poi arriveranno anche da noi, è solo questione di tempo...

Orwell84
Inviato: 20/5/2006 16:15  Aggiornato: 20/5/2006 16:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
"[...]For years, the Air Force Research Laboratory (AFRL) has been working on a millimeter-wave beam that penetrates a 64th of an inch beneath the skin. That causes the water molecules there to bubble. And that hurts like hell; people tend to run -- fast -- in the other direction. Small wonder, then, that non-lethal weapons experts call this "Active Denial System" the "holy grail of crowd control"

Approfondimenti, in italiano e inglese, dell'articolo QUI, con dei test effettuati dal THEL, MTHEL e dall'Active Denial System (o pain ray)



E' presente anche un link ad un articolo che documenta l'utilizzo di un THEL in Galilea

Dr-Jackal
Inviato: 20/5/2006 16:25  Aggiornato: 20/5/2006 16:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2006
Da:
Inviati: 1028
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Pare che stiano seguendo scrupolosamente il programma dettato dal PNAC.

Prima la "nuova Pearl Harbor", l'evento catalizzatore che ha velocizzato tutto il processo...

Ora l'invenzione di nuove armi per accrescere il potere militare USA...

In futuro, stando al PNAC, vedremo armi batteriologiche e virtuali. Si spingeranno fin nel cyberspazio.

La vedo grama.

nessuno
Inviato: 20/5/2006 16:55  Aggiornato: 20/5/2006 16:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/7/2005
Da: Albino (BG) - Bassa Valle Seriana
Inviati: 501
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Interessante e dettagliato l'articolo. Ma ho qualche dubbio.

Le radioonde, come tutte le radiazioni elettromagnetiche, perdono energia in funzione del quadrato della distanza. Il che significa che, se a un metro di distanza il "raggio" porta con sé un'energia di 1000 watt/cm², a dieci metri la sua potenza sarà tanto bassa da non scaldare nemmeno una molecola d'acqua.

Certo, i laser (che sono radiazioni elettromagnetiche coerenti) non seguono questa legge. Ma, per quel che ne so, è molto difficile produrre laser con un diametro del raggio superiore a qualche millimetro. E non ne conosco in grado di "colpire" una folla intera.

Sia nel primo che nel secondo caso, inoltre, è sufficiente un banco di nebbia, o una nuvola di polvere, per annullare completamente l'efficacia di queste armi, a causa dell'assorbimento e della diffusione che si verificherebbero.

Ultimo appunto: per quel che ne ho capito, il "raggio del dolore" DEVE colpire la pelle (a un tessuto non potrebbe fare un baffo) o le mucose. Nel qual caso, mi pare piuttosto semplice difendersi...

Forse è meglio non gridare "al lupo" troppo presto.

Buona vita

Guglielmo

"Quieremos organizar lo entusiasmo, no la obediencia" - Buenaventura Durruti
reaven
Inviato: 20/5/2006 17:10  Aggiornato: 20/5/2006 17:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2005
Da:
Inviati: 341
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Citazione:
Ultimo appunto: per quel che ne ho capito, il "raggio del dolore" DEVE colpire la pelle (a un tessuto non potrebbe fare un baffo) o le mucose. Nel qual caso, mi pare piuttosto semplice difendersi...


sarai il primo italiano a sperimentarlo allora, ci stai?

Mnz86
Inviato: 20/5/2006 17:19  Aggiornato: 20/5/2006 17:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/7/2005
Da: BS
Inviati: 246
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
x NESSUNO:

Può assolutamente essere vero quello che dici. Documentandomi ho letto che alcune perplessità erano date dal fatto che tutto funziona bene in condizioni atmosferiche "normali" ma c'è la possibilità che x esempio se piove la situazione cambi perchè le radiazioni vengano schermate. Le fonti militari dicono anche però che il Pain Ray risulta efficace fino a una distanza di 700 yard (1 yard equivale a 0,91 metri) quindi avremmo un raggio che funziona benissimo per oltre 600 metri.

Per il resto io e la fisica non abbiamo un ottimo rapporto

Però queste 700 yard di efficacia è data per certa dall'esercito

Sono 10 anni che studiano queste tecnologie, e pare le abbiano già usate anche sul campo. Credo non stiano scherzando, visto che l'arma -dal loro punto di vista- è sicuramente molto interessante. Per affermare il Dipartimento della Difesa nel 2005 che c'era l'intenzione di produrre più di una dozzina di veicoli entro il 2006 da mandare in Iraq... vuol dire che qualcosa c'è veramente, secondo me.

Questione tessuto: da quello che so io del tessuto normale se ne fa un baffo, ci vorrebbero tessuti schermanti. Andremo tutti in manifestazione con l'armatura da cavaliere medievale, decisamente di buon gusto :)

Però non sottovaluterei la questione, se si sbattono tanto un motivo ci sarà.. e pensa quanto può fare la scienza in pochi anni in un settore relativamente sconosciuto come questo.

Poi i laser sono questo e altro. Si studiano ad esempio sistemi automatici per colpire in volo razzi e missili, o addirittura un sistema per abbattere da terra satelliti nemici utilizzando raggi laser.

Questi mi sembrano i più realizzabili.

E' giusto non esagerare con gli allarmismi. Però è meglio sapere con cosa si potrebbe avere a che fare un minuto prima di trovarselo di fronte che un secondo dopo

O no?

Intanto speriamo sia tutta una stronzata

reaven
Inviato: 20/5/2006 17:49  Aggiornato: 20/5/2006 17:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2005
Da:
Inviati: 341
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
si pero' non penso che spendano miliardi di dollari in un giocattolino che poi non funziona bene no?, magari li stanno testando o magari l hanno gia testati ed in futuro ne vedremo delle belle , e cmq mica li avete progettai voi quindi non potete conoscerne al 100% la tecnologia altrimenti sareste a lavorare alla ionatron magari , e non qua a postare :P

Pausania
Inviato: 20/5/2006 18:06  Aggiornato: 20/5/2006 18:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Reaven: Citazione:
non penso che spendano miliardi di dollari in un giocattolino che poi non funziona bene no?


Sottovaluti l'acume dello Zio Sam. Pensa alle tecnologie stealth dell'aviazione. Gli americani hanno due aerei costosissimi ed elaboratissimi, che non starebbero nemmeno in aria senza il continuo monitoraggio del computer.
I Russi hanno pure loro i loro stealth, basati su uno strumento che si può mettere in tutti i velivoli senza grandi costi (relativamente s'intende) e senza dover sostituire un solo aereo della flotta attuale. E pare funzioni da Dio....

Cito da qui
Gli aerei invisibili USA (F-117 e B-2) si basano su superfici che riflettono e disperdono le onde radar, il che pregiudica le attitudini al volo e le capacità combattive degli aerei, il cui assetto deve essere corretto costantemente da computer; i russi hanno caricato su aerei di forma normalissima, e persino su vecchi apparecchi, un generatore di plasma, che produce una «nube» ionizzata che assorbe le onde radar e che avvolge l'aereo in volo.

Ebbene a volte sì, gli americani spendono miliardi di dollari per niente. E intanto la Russia pian pianello torna ad essere potenza militare temibile....

ege
Inviato: 20/5/2006 18:12  Aggiornato: 20/5/2006 18:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/12/2005
Da: Como
Inviati: 286
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Ciao nessuno!

Non so se hai visto il video del reportage di Ranucci in merito a queste armi: Guerre stellari in Iraq

Qualcosa di interessante lo dicono, ci sono anche interviste ad esperti militari coinvolti in questi progetti. Si vede anche il dispositivo laser che, in fase di test, fa esplodere missili in volo. Ci sono inoltre testimonianze di "strane" morti in Iraq e video delle prove del raggio del dolore su "cavie" volontarie (speriamo!).

Penso sia da parecchio tempo che queste tecnologie sono sotto esame e gli sforzi economici per il loro sviluppo sono piuttosto elevati... i militari pare siano piuttosto ansiosi di sperimentarle. Insomma, sarà anche presto per gridare "al lupo", ma non credo si risolverà tutto in una bolla di sapone...

ege

"non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi" ~ Il Piccolo Principe.
spettatore
Inviato: 20/5/2006 19:09  Aggiornato: 20/5/2006 19:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Mamma che paura le armi a raggi fotonici!

Nel XV secolo, si cercava ancora di estirpare l'eresia càtara nella regione della Linguadoca, in Francia. Non venne risparmiato nessun mezzo nella lotta all'eresia, guidata da francescani e benedettini in testa. Nei numerosi resoconti cartacei dei processi alla Saddam-Milosevic di allora, emergono dei testi interessanti.

Pare che in un villaggio fossero stati condannati a morte un gruppo di eretici albigesi che se la ridevano alla grande, sbeffeggiando il tribunale civile e quello religioso. Posti sul rogo le loro vesti bruciarono ma essi non riportarono alcuna lesione. Si decise di fucilarli ma le pallottole si appiattivano sulla loro pelle mentre si sbellicavano dalle risate. Furono gettati in un corso d'acqua con pesi legati a mani e piedi,anch'essi legati, per essere ripescati qualche ora più tardi freschi e grati per il bagno. Furono avvolti in tele di lino imbevute di olio e pece, fatti ardere per ore col risultato di recare loro noia con l'uso di questi mezzucci. Furono rilasciati dietro la promessa di allontanarsi dal villaggio e dalla regione.

Quale era il loro segreto? Avevano conoscenze capaci di superare il velo di Maya caratteristico della nostra dimensione dominata dall'inganno dei cinque sensi e dall'elettromagnetismo? Che effetto avrebbero avuto su di loro i " raggi fotonici" alla Rumsfeld?


Meditiamo gente....meditiamo.


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
ELFLACO
Inviato: 20/5/2006 19:54  Aggiornato: 20/5/2006 19:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Questo tipo di arma è stata portata a New York durante la ultima Convention dei Repubblicani prima delle elezioni.
E' stata documentata nel video de Alex jones "9/11 Martial Law" in inglese ovviamante.

Lo potete scaricare da QUESTO SITO.e' diviso in tre parti.

EL FLACO

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
Sciamano77
Inviato: 20/5/2006 21:46  Aggiornato: 20/5/2006 21:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/9/2005
Da:
Inviati: 168
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Si, perchè loro sanno che in questo periodo storico, ci saranno grandi manifestazioni di protesta, rivoluzioni, movimenti....il sistema iniquo e corotto attuale sarà sempre meno tollerato....è molto probabile che le manifestazioni di protesta aumenteranno di molto...
ed ecco il provvedimento dell'impero....il raggio del dolore....ma questi falliranno, non riusciranno a contenere il sempre più grande movimento di resistenza....potremmo essere milioni in protesta in futuro.....verranno sconfitti dalle masse popolari. Sono solo capaci di tirarsi la zappa sui piedi, gli ottusi non imparano mai...il tempo darà le sue risposte.

Un nuovo mondo è già qui, non potranno più far finta di non vedere...
nessuno
Inviato: 20/5/2006 21:51  Aggiornato: 20/5/2006 21:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/7/2005
Da: Albino (BG) - Bassa Valle Seriana
Inviati: 501
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Citazione:
sarai il primo italiano a sperimentarlo allora, ci stai?


Ci sto. Il gruppo Radici (che è qui delle mie parti) produce da olte 10 anni indumenti a scopo antinfortunistico che contengono una sottilissima rete di fili d'acciaio inox e kevkar. Li vendono come "tessuti antistress" che respingono le radiazioni elettromagnetiche.

Organizziamoci per la prova....

Buona vita

Guglielmo

"Quieremos organizar lo entusiasmo, no la obediencia" - Buenaventura Durruti
Beattle
Inviato: 21/5/2006 3:07  Aggiornato: 21/5/2006 3:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/1/2006
Da: Milano
Inviati: 57
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Effettivamente anche io ho qualche perplessità, fisicamente parlando. Molte volte si pensa di far scoperte assurde e alla fine ritrovarsi con nulla tra le mani, sarei porprio contento in questo caso. Comuqnue su internet materiale se ne trova, non credo che parlino a vanvera avranno qualche prova pratica.

illupodeicieli
Inviato: 21/5/2006 9:02  Aggiornato: 21/5/2006 9:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/1/2005
Da:
Inviati: 323
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
come ho detto anche in un'altra occasione, il fatto mi ricorda le fruste neuroniche brandite dai poliziotti nei racconti della Fondazione di I.Asimov: se vi ricordate c'era un personaggio chiave della storia chiamato Mule e che aveva la capacità di controllare le emozioni delle persone eccetera eccetera.
il ciclo della Fondazione è una serie di racconti scritti s.e. a cavallo degli anni 50 e poi riuniti insieme. lo cito Asimov per ricordare,se mai ce ne fosse bisogno, di come la sf spesso abbia anticipato e a volte suggerito cose buone ma anche cattive.
conosco anche la storia per cui il grilletto è l'uomo che lo preme e la pistola,forse, non ha colpa se non quella di esistere.
tuttavia è giusto pensare alle contromisure per neutralizzare armi simili e tutto quanto c'è per controllare la libertà individuale della persona.

cocis
Inviato: 21/5/2006 17:54  Aggiornato: 21/5/2006 17:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
purtroppo sono molto avanti con lo sviluppo...


http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2125&mode=thread&order=0&thold=0

Saad al Falluji Delle 26 persone che viaggiavano sul minibus, circa 20 erano senza testa, avevano la testa mozzata, oppure non avevano più le braccia, o le gambe. L’unico rimasto incolume era l’autista, e non so come abbia fatto a raggiungere il nostro ospedale, poiché aveva un braccio mozzato accanto a sé, una testa mozzata giusto dietro di lui, qualcosa di davvero orribile. Anche sul tetto del mezzo c’erano parti umane: intestini, interiora varie



Majid al Ghezali Si, penso di si. Hanno sparato all’autobus… Abbiamo visto l’autobus accartocciarsi come un vestito bagnato… Diventò come un pulmino Volkswagen, un grande autobus che diventa come un pulmino Volkswagen.

Questa testimonianza è stata raccolta dal filmaker americano Patrick Dillon, poche settimane dopo la battaglia dell’aeroporto. L’intervistato, Majid al Ghezali, è una persona conosciuta e rispettata a Baghdad. Lavora come primo violinista dell’orchestra della città. Majid al Ghezali, oltre a descrivere la battaglia, ha voluto mostrare a Patrick Dillon il luogo nei pressi dell’aeroporto dove quest’arma misteriosa è stata usata, le tracce di metallo fuso che ancora erano sul posto e le fosse di dimensioni anormali nelle quali erano stati sepolti i cadaveri prima che fossero riesumati. Abbiamo cercato Majid al Ghezali per avere dettagli sul suo racconto. Lo abbiamo incontrato ad Amman e ci ha evidenziato alcune stranezze inspiegabili nei corpi delle vittime della battaglia dell’aeroporto

Demon84
Inviato: 21/5/2006 20:45  Aggiornato: 21/5/2006 20:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 224
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Ma a fare a fette quei poveri disgraziati su quel BUS non potrebbe essere stato lo stesso Humvee che monta quel laser per far brillare le mine????
Alla fine è solo una regolazione di potenza, un po' come il fuoco di un camino contro un fiammifero.
È questione di un attimo, poi perché gli americani abbiano fatto sta cosa, sarebbe da chiarire, forse un esperimento su un aumento di potenza di quel Raggio del Dolore? Mah!!!!
Andiamo a prendere lezioni da Obi-One e Luke Skywalker su come difenderci dai droni che sparavano Lasers!

Citazione:
"Il mio viaggio di scoperte non è ancora finito, sebbene io ormai sia un uomo...più cose conosco meno cose capisco e meno cose capisco più mi sembra di tornare bambino" (Demon's summons 2006)
Linucs
Inviato: 21/5/2006 21:24  Aggiornato: 21/5/2006 21:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Questo curioso progetto mi sembra un ottimo motivo per cui ogni cittadino dovrebbe avere il suo bravo RPG in casa, oltre ovviamente all'assault rifle più comune. Purtroppo, siccome il mondo è ormai dominato da checche isteriche, socialisti e metrosexual variopinti, prima o poi a qualcuno toccherà fare la parte della carne da macello in nome dell'ordine multilaterale della pace globale.

Si spera sempre in un golpe da parte dei militari scontenti, o dei taxpayer guidati da Ellison.

lamefarmer
Inviato: 21/5/2006 21:59  Aggiornato: 21/5/2006 21:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/9/2005
Da: vacu°u(m)
Inviati: 334
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Citazione:
Invece mi preoccupa di più la diffusione silente dei nuovi mezzi di coercizione
come le armi leggere esotiche, di cui sospetto sia stato fatto largo uso sperimantale
sia nella recente guerra irachena sia nei balcani.
Ce ne é per tutti i gusti: da armi al Plasma che provocano dolore abbastanza intenso
da uccidere (se necessario), forse usati come mezzi di tortura, ad armi che bruciano
dall'interno il corpo.
Sono leggere, potenti e poco costose. L'unico limite che le aveva per ora messe a margine
era la "portabilità" del generatore di energia,
fondamentale anche per regolare la potenza e la durata dell'arma.

Ho paura che sia stato superato di recente anche questo limite.
Se così fosse individuare queste armi non sarebbe compito semplice. Alcune non hanno
nemmeno bisogno di essere esposte "all'esterno".


Ho postato questo il 15, sul POST "Il Grande Orecchio ascolta"
e guarda guarda che ti vedo di Mnz86!! Mi sento quasi un Oracolo!! =:)

Cmq ottimo lavoro. Veramente ottimo. Complimenti!
E per alleggere l'argomento vi sengnalo questo link in cui viene chiamato
in forze dai fedeli di Rumsfield per la guerra contro il terrorismo
il famoso e sedicente piega-cucchiaini Uri Geller.

Si teme per il futuro che questa arma super-segreta del pentagono
rischi di proscugare le ultime (generose) donazioni del popolo U.S.A..
probabilmente perché é passatto ai cucchianini in platino e diamanti...

Da non perdere poi gli spassosi (noncé deliranti) personaggi tipo il col. Alexander,
che sembrano usciti più da un fumetto che dalla realtà.
Se quello che c'é scritto é vero, più che temere per la salute mentale
del gruppo presidenziale americano, comincia a preoccuparmi quella
dell'elettore medio americano.
Forse é successo che quest'altro spassosissimo "Bert Rodriguez" si é collegato
alla macchina mentale degli X-Man e ha addomesticato le masse americane???


Secondo me per saperlo dovremo aspettare la prossima puntata degli X-Files....

Ognuno parla di se stesso, sempre e comunque
asanti611
Inviato: 22/5/2006 4:36  Aggiornato: 22/5/2006 4:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/5/2006
Da:
Inviati: 70
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
ADS e THEL sono cose ben diverse, con scopi diversi. Il primo rientra in quel novero di armi non letali su cui il Pentagono investe da almeno dieci anni (non sono una novità, almeno per chi conosce qualcosa del settore) e che hanno lo scopo di poter effettuare missioni di peace keeping e peace enforcing in modo politicamente corretto (cioè evitando o limitando le vittime tra i civili). Il secondo è un progetto congiunto israeliano - americano (TRW) per un laser tattico che dovrebbe poter intercettare razzi (vedi Kassam, BM21 etc) o anche proiettili di artiglieria, in modo da poter assicurare la difesa ravvicinata degli insediamenti israeliani vicini alle frontiere (viste le distanze in gioco hanno un preavviso minimo).
Non credo che l'ADS sia quella cosa così nefasta. Non è l'arma ad essere pericolosa, ma è l'uomo che l'impiega. D'altronde per controllare le folle non occorre necessariamente un ADS. A pechino nel 1989 sono bastati i T 59, gli AK 47 etc, cioè armi per niente sofisticate, già disponibili da anni, letalissime. Basta avere la volontà di usarle.

asanti611
Inviato: 22/5/2006 5:00  Aggiornato: 22/5/2006 5:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/5/2006
Da:
Inviati: 70
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Da quello che dici gli americani sarebbero così scemi da investire miliardi in tecnologie stealth quando i Russi, con molto meno, avrebbero già la risposta efficace ed economica. Peccato che l'articolo citato sia poco attendibile. Intanto gli aerei stealth non sono solo due (F117 e B2) ma ormai 4 (ci sono anche F/A 22 già in servizio e F35, progetto quasi multinazionale cui partecipa anche l'Italia), non stanno affatto in aria per miracolo, ma semplicemente sono a stabilità rilassata ( e non sono gli unici) con comandi fly by wire. Nell'articolo si parla di Tu 95, quadriturboelica con una RCS (radar cross section) enorme (il sistema al plasma, ammesso che esista, come farebbe a far scomparire le eliche?), che sta allo stealth come un trattore sta a una formula uno, del Tu 160, alter ego del B1 americano, di cui i Russi hanno in servizio ben pochi esemplari (nell'articolo si legge di notevoli miglioramenti negli ultimi esemplari, tra cui la guida satellitare. Capirai che miglioramenti, visto che il GPS ormai si trova anche sulle bici. Peraltro il GPS americano è operativo da anni, il Glonass sovietico - russo ancora no), di Tu 22 Blinder, che è un bombardiere tattico e non strategico, che pertanto non può effettuare missioni come quella reclamizzata). Forse chi ha steso l'articolo ha omesso di dire che i Russi hanno comunque disperato bisogno di valuta pregiata, e che pertanto devono comunque pubblicizzare in qualche modo la propria industria bellica, anche con notizie non molto verosimili. IL problema che in molti prendono lucciole per lanterne, anche perchè non conoscono nè le une nè le altre.

LaoTzu
Inviato: 22/5/2006 9:19  Aggiornato: 22/5/2006 9:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/2/2006
Da: Prefettura di Ku stato di Chu provincia di Henan o forse Gouyang in Anhui o forse ...
Inviati: 672
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Citazione:

Autore: nessuno Inviato: 20/5/2006 16:55:04
Interessante e dettagliato l'articolo. Ma ho qualche dubbio.
Le radioonde, come tutte le radiazioni elettromagnetiche, perdono energia in funzione del quadrato della distanza. Il che significa che, se a un metro di distanza il "raggio" porta con sé un'energia di 1000 watt/cm², a dieci metri la sua potenza sarà tanto bassa da non scaldare nemmeno una molecola d'acqua.
Certo, i laser (che sono radiazioni elettromagnetiche coerenti) non seguono questa legge. Ma, per quel che ne so, è molto difficile produrre laser con un diametro del raggio superiore a qualche millimetro. E non ne conosco in grado di "colpire" una folla intera.
Sia nel primo che nel secondo caso, inoltre, è sufficiente un banco di nebbia, o una nuvola di polvere, per annullare completamente l'efficacia di queste armi, a causa dell'assorbimento e della diffusione che si verificherebbero.
Ultimo appunto: per quel che ne ho capito, il "raggio del dolore" DEVE colpire la pelle (a un tessuto non potrebbe fare un baffo) o le mucose. Nel qual caso, mi pare piuttosto semplice difendersi...
Forse è meglio non gridare "al lupo" troppo presto.
Buona vita
Guglielmo


Dimentichi una cosa crucialec ... la focalizzazione e la possibilità di cambiarla in un "range" utile.
La difesa è "relativamente" semplice una bella gabbia di faraday ... torneremo alle armature medioevali
Dico relativamente semplice perchè c'è chi non ha i mezzi per le mutande figuriamoci per le gabbie di faraday leggere e portatili.
Immagina una massa di "piedi scalzi" che manifesta la sua "irritazione" per l'ingiustificato furto delle proprie risorse da parte di profumati "visi pallidi".
Comunque la cosa che mi preoccupa di più non sono le armi tattiche leggere ma quelle pesanti ... HAARP, ho maturato la "quasi convinzione" che sia stato HAARP a far fuori tutto l'ozono del polo nord (essendo elettromagneticamente sensibile è stato spostato lungo i meridiani magnetici dai vari giochini).
Sono invece indeciso se pensare che le chemtrails siano il male, finto rimedio, per scaldare il mondo e far fuori un pò di piedi scalzi o il tentativo del bambino deficiente che ha fatto la marachella (HAARP ci ha fottuto l'equilibirio climatico e lo scudo alle radiazioni solari) ed ora sta cercando di rimediarci.

A voi l'ardua sentenza.

Per chi non fosse della materia guardi questa foto e si ricordi dei misteriosi incidenti alle apparecchiature elettriche nella provincia di Messina nel 2004.


Sto quieto a non far nulla, arriva la primavera e l'erba cresce rigogliosa.
FOTO
Tor
Inviato: 22/5/2006 10:29  Aggiornato: 22/5/2006 10:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/10/2005
Da: Gran burrone
Inviati: 129
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Ho visto il reportage di ranucci intitolato "guerre stellari in Iraq", quello che stanno facendo in Iraq è paragonabile agli esperimenti che i nazisti facevano ai deportati nella seconda guerra mondiale..

Quando si "provano" delle armi su dei bambini innocenti sopra un autobus si può solo essere considerati come tali.....dei NAZISTI

Le armi che temo MOLTO DI PIU' sono i media che nascondono tutti questi orrori

"Non puoi chiuderti in una stanza buia e affermare che il sole non esiste solo perchè non vuoi aprire la porta e guardare fuori..."
Mnz86
Inviato: 22/5/2006 10:29  Aggiornato: 22/5/2006 10:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/7/2005
Da: BS
Inviati: 246
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Citazione:
Non credo che l'ADS sia quella cosa così nefasta. Non è l'arma ad essere pericolosa, ma è l'uomo che l'impiega.


ASANTI611: hai perfettamente ragione, il problema non è l'arma in sè ma chi la può usare. La cosa preoccupante però -al di là del fatto che non è stata testata e che colpisce indiscriminatamente- è il fatto che questa arma non lascia segni, quindi non chiama chi la usa a renderne conto. E non è una cosa da poco. non provoca la morte, certo, ma il dolore che causa -lasciando stare le controindicazioni- su civili innocenti -per questo è stata progettata, per sparpagliare le folle civili quando dentro "ci sono dei terroristi" (i black block al prossimo G8?) è una grave violazione comunque, anche perchè ha lo scopo di tortura o di deterrente da determinati comportamenti.

Erano meglio forse i vecchi buchi delle pallottole, almeno da qualche parte i cadaveri da mettere nelle prove c'erano.

Il fatto che un soldato sclerato si alzi la mattina, si affacci dalla finestra e dia un paio di scossette alle anziane che vanno al mercato senza lasciare tracce mi preoccupa non poco

echoes
Inviato: 22/5/2006 10:30  Aggiornato: 22/5/2006 10:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/11/2005
Da: genova
Inviati: 127
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
LaoTzu...Citazione:
Sono invece indeciso se pensare che le chemtrails siano il male, finto rimedio, per scaldare il mondo e far fuori un po' di piedi scalzi o il tentativo del bambino deficiente che ha fatto la marachella (HAARP ci ha fottuto l'equilibrio climatico e lo scudo alle radiazioni solari) ed ora sta cercando di rimediarci.

...io sono piu' propenso per la seconda ipotesi...è da parecchio tempo che ci penso...la sensazione è che questa attivita', che con la bella stagione si è intensificata in maniera esponenziale, serva per proteggerci da qualcosa....è sufficiente guardare il fenomeno nella maniera opposta...cioè guardare queste scie, non come qualcosa di velenoso, ma come una protezione...ovviamente il pericolo viene dal sole e cioè dai raggi ultravioletti, che sono molto piu' dannosi di quel che si pensa, in mancanza dello strato di ozono che funge da scudo naturale.
Io credo che il famoso buco dell'ozono sia molto piu' vasto di quello che ci mostrano.
Per capire il delicatissimo equilibrio che hanno stravolto si puo' leggere da questo sito

....ehi man...slow down
Paxtibi
Inviato: 13/9/2006 19:26  Aggiornato: 13/9/2006 19:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Fuori di testa:


Air Force chief: Test weapons on testy U.S. mobs

Nonlethal weapons such as high-power microwave devices should be used on American citizens in crowd-control situations before being used on the battlefield, the Air Force secretary said Tuesday.

The object is basically public relations. Domestic use would make it easier to avoid questions from others about possible safety considerations, said Secretary Michael Wynne.

"If we're not willing to use it here against our fellow citizens, then we should not be willing to use it in a wartime situation," said Wynne. "(Because) if I hit somebody with a nonlethal weapon and they claim that it injured them in a way that was not intended, I think that I would be vilified in the world press."


!!!

goldstein
Inviato: 10/1/2007 16:01  Aggiornato: 10/1/2007 16:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: "Pain Ray" - Il raggio del dolore
Project censored ha fatto uno studio intitolato "influenzare le cognizioni umane: le armi elettromagnetiche degli Stati Uniti ed i diritti civili."

E' molto lungo, pare interessante, si può scaricare il PDF a questo link.


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