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opinione : La mafia e il teorema corrente
Inviato da Redazione il 15/4/2006 5:11:30 (9813 letture)

Fa molto riflettere, il triste finale del padrino della mafia arrestato pochi giorni fa. A che cosa serve, ci si domanda, arrivare al top della cupola, solo per essere costretto a vivere come un brigante qualunque, nascosto fra i tacchini e le ortiche?

Ora Provenzano è in cella di isolamento, guardato a vista 24 ore su 24, senza radio giornali o TV. Pure la Bibbia che portava con sé gli hanno tolto. Ma anche prima il boss non se la passava certo bene. 43 anni alla macchia, anche se "relativa", bene o male costituiscono un prezzo non da poco per chiunque da pagare. Potrai anche muoverti liberamente da un casale all'altro, ma di certo a Londra a fare lo shopping non ci vai.

Cosa spinge persone come Provenzano a perseverare nelle attività mafiose che hanno intrapreso, anche quando diventa chiaro, un certo punto della loro vita, ...

... che il futuro non potrà mai offrirgli niente di meglio di quel poco che hanno raggranellato fino ad allora?

L'immagine oloegrafica del boss mafioso, santificata dai Puzo e dai Coppola, non sembra aver niente a che fare con la triste realtà che Provenzano ci ha rivelato in questi giorni.

Evidentemente, per una persona del genere, l'alternativa di non appartenere alla mafia non si pone nemmeno. Mafia è un modo di vita, il riconoscimento di un certo ordine di valori, una dichiarazione di appartenenza a un sistema che da sempre si contrappone, per sua natura, a quello dello stato legale.

Forse, in qualche modo, lo "stato d'animo" mafioso non è che il residuo di una atavica organizzazione tribale, dove le uniche leggi che contavano erano quelle tramandate dagli antenati, dove l'unico giudice rispetto a quelle leggi era capo del villaggio, e dove l'unica forma di giustizia riconosciuta era la condanna a morte per chi aveva tradito quella legge.

Se questo fosse il caso, bisognerebbe capovolgere completamente il "teorema corrente", che dice che la mafia esiste perchè lo stato è debole. A quel punto infatti non è certo attraverso altre leggi che si potrà combattere, né tantomeno debellare, questa forma antica di gerarchia di chiara natura territoriale: il "collante genetico" di una qualunque cultura locale, tramandata da padre in figlio, sarà sempre superiore a qualunque tentativo di correzione, per quanto legale, che arrivasse dall'esterno.

Anzi, questo non farebbe che aumentare il rischio di rafforzare proprio la capacità di coesione di coloro che vivono all'interno di quella cultura. Sarà quindi da loro stessi, e da loro soltanto, che potrà venire la soluzione del problema.

Solo quando un numero sufficiente di generazioni sarà passato, portando con sé nella tomba l'antica tradizione, mentre quelle nuove avranno saputo sostituire, passo per passo, dall'interno, quotidianamente, i nuovi valori con quelli vecchi, si potrà iniziare a parlare di "sconfitta della mafia".

Ed è soltanto attraverso l'informazione - introducendo, letteralmente, "nuovi dati" nel sistema - che si possono influenzare gli equilibri ora esistenti. Lo si fa iniziando dalle nuove generazioni, nella scuola, e approfittando di internet. Nella mafia come nella società in generale, è solo cambiando le persone che si cambierà quella società, visto che è da altre persone, venute prima di loro, che quella società è stata prodotta.

Sarà un processo relativamente lungo, e doloroso, poichè ogni ribellione del figlio verso il padre porta con sè violenza, traumi e sofferenze di ogni tipo. Ma fino a che questo processo non sarà compiuto, "aggredire la mafia", o cercare di "decapitarne la cupola" - al di là della palese ipocrisia di queste dichiarazioni - non solo sarà inutile, ma potenzialmente deleterio.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
bunter24
Inviato: 15/4/2006 8:16  Aggiornato: 15/4/2006 8:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/9/2005
Da: Nebbiosa pianura padana
Inviati: 150
 Re: La mafia e il teorema corrente
Certo che va fatto un lavoro "dal basso" e portare informazioni è senz'altro l'unica possibilità reale...ma di contro, nel frattempo, visto che sarà un passaggio enormemente lungo e, a quanto pare, neanche iniziato, sono del parere che non si possa far "scorrazzare" la mafia liberamente... bisogna comunque cercare di "tappare le falle" e cercare di aiutare quei cittadini che la mafia la subiscono e non che la vivono dal di dentro...


"Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare: ma bisogna prenderla, perchè è giusta."
Martin Luther King
hombre
Inviato: 15/4/2006 8:41  Aggiornato: 15/4/2006 8:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/12/2005
Da: sud
Inviati: 100
 Re: La mafia e il teorema corrente
Lo stato non combatte la mafia non perché sia debole, ma perché ne è avvolto: è la sua epidermide. Dove c’è una cicatrice l’epidermide è rossa e gonfia, altrove è liscia, ma sempre ti avvolge.

Lo stato non è ne debole né forte verso la mafia: la cerca, come si cerca una prostituta di notte.

Novembre 1993, periodo successivo a Tangentopoli
Umberto Bossi scende a Roma per incontrare il principe Domenico Napoleone Orsini, massone e amico di Gelli.
Orsini si impegna con Bossi a creare una Lega Italia Federale, una sorta di diramazione della lega Nord, che raccolga tutte le varie sigle meridionaliste.
Lo scopo apparente è quello di contrapporre all’intento nordista di Bossi una riscossa del Sud: nella realtà il progetto comune è spezzettare e frantumare l’Italia, con l’appoggio di frange massoniche.
La strada separatista è, però, difficile.
Inizia a profilarsi una diversa soluzione.

18 gennaio 1994
Nasce Forza Italia. Oltre al bene dell’italico suolo, scopo della neonata sigla è quello di tutelare interessi in bilico per vari motivi: tessera n.1816 della P2 che aveva creato a qualcuno qualche problema, partiti amici travolti da Tangentopoli. Una tenaglia dalla quale bisognava uscire.

4 febbraio 1994
Il principe Orsini (quello dell’incontro con Bossi) telefona, alle 10,50, a S. Tempesta, esponente leghista vicino a Sicilia Libera; alle 15,55 al mafioso Cannella; alle 18,43 al numero riservato di Berlusconi, che risponde; subito dopo a Dell’Utri e così via.

10 febbraio 1994
Orsini telefona a Previti alle 13,26.

14 febbraio 1994
Orsini telefona due volte a dell’Utri ed una volta a V. Sgarbi.

Cosa stava succedendo?
Era successo che l’ipotesi leghista era apparsa di difficile realizzazione, ed è stata preferita l’idea dell’avvicinamento ad un partito, sensibile alle esigenze di Cosa Nostra, ma fatto da politici.

Cosa Nostra svolge un’ampia consultazione, tipo primarie. Le famiglie sono chiamate a scegliere tra il progetto sudista di Sicilia Libera e quello nazionale di Dell’Utri.
Provenzano si assume la responsabilità di dare il proprio appoggio a quest’ultimo progetto.
Forza Italia non era certo il partito della mafia, ma era quello di Dell’Utri, e a Cosa Nostra ciò bastava.
Si tratta di risultanze giudiziarie.

Ormai, stato, sei succube della prostituta, che ti ricatta. Lei vive di notte, ha rinunciato ad ogni affetto, rischia malattie, ma continua a farlo, perché è quello che sa fare, perché non conosce altre strade.
Io, che devo cercarmi un lavoro, che ho una famiglia da tutelare, secondo te parlo e denuncio?

Ma quali nuove generazioni: sono comparse inconsapevoli, utilizzate dallo stato e dai media, come l’assassino che grida che i bimbi non si toccano.

Al diavolo quest’Italia.

Santro
Inviato: 15/4/2006 9:15  Aggiornato: 15/4/2006 9:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2005
Da:
Inviati: 748
 Re: La mafia e il teorema corrente
Condivido in pieno il tuo pensiero Massimo. La mafia è una vera e propria setta religiosa con i loro santi e codici "morali" (d'onore), in lotta contro le forze del "male" (chi le si oppone, chiunque esso sia).
Dissuadere qualcuno dalle proprie "pratiche" religiose, è una sfida con pochissime probabilità di riuscita. Richiede un'aperture mentale eccezzionale........... un'illuminazione!

Provate a fare cambiare, ad un ultrà, la sua "fede" romanista per quella laziale!

L'indottrinamento, quando è ben inculcato, diventa una gabbia senza sbarre; nessuno avrà la minima intenzione di uscirne, sarebbe come perdere se stessi........ la propria identità, la quale si rivela, quindi, essere una trappola da cui è quasi impossibile liberarsi.................. quasi.

ETERNAL SALVATION
(or triple your money back)
fiammifero
Inviato: 15/4/2006 9:42  Aggiornato: 15/4/2006 9:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: La mafia e il teorema corrente
Massimo ma la cioccolata ti ha intenerito fino a questo punto?
Lo sò che è prossima la Pasqua ed all'uovo non si resiste,ma scendi sulla terra per favore

Citazione:
Forse, in qualche modo, lo "stato d'animo" mafioso non è che il residuo di una atavica organizzazione tribale, dove le uniche leggi che contavano erano quelle tramandate dagli antenati, dove l'unico giudice rispetto a quelle leggi era capo del villaggio, e dove l'unica forma di giustizia riconosciuta era la condanna a morte per chi aveva tradito quella legge.


Hai descritto lo Stato per le masse,quello che abbiamo

I ricchi,i capi,i ministri,chiamali come ti pare fanno quello che cavolo gli aggrada,uguale allo Stato che abbiamo.

Citazione:
Nella mafia come nella società in generale, è solo cambiando le persone che si cambierà quella società, visto che è da altre persone, venute prima di loro, che quella società è stata prodotta.


Stai proponendo tabula rasa?
Ma se parte tutto dalla scuola,dalla chiesa(potere) è meglio specificare,e qui non si vuole proprio cambiare niente,dobbiamo sperare in un miracolo?

Oggi pessimistica-mente

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Ramingo
Inviato: 15/4/2006 9:55  Aggiornato: 15/4/2006 9:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/10/2005
Da: Puglia
Inviati: 657
 Re: La mafia e il teorema corrente
Aspettare che le cose cambino da dentro?Informare?
Non c'è più molto da informare.Tutti sanno cos'è la mafia,come la camorra ,l'ndrangheta,la sacra corona e così via...
Tutti sanno che se ne divieni parte,sei costretto a fare cose spregevoli,dall'omicidio allo spaccio,prostituzione ecc.
E se sei solo un "colletto bianco",e "non fai altro che usare bene del denaro di cui non ti importa la provenienza",prima o poi verrai,comunque,ucciso,o messo in prigione,o vivere nella paura che questo accada a te o ai tuoi cari.Come un delinquente comune.
Peggio,pure,di essere un servitore dello stato...
La mafia non è un anti-stato.E' un para-stato:supportato dai para-culo dello stato...
Uno stato parallelo,che al suo interno ha gli stessi problemi del "nostro"Stato.
Ci sono i quaqquaraquà,pericolosi come nel nostro,chiassosi,stupidi,che non hanno capito un ca**o,ma "utili".
E i leader.Talvolta anche migliori dei nostri.Per devozione alla causa;abilità politica;gestione del potere...Leader insomma.
Quando ho letto http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1085¶metro=politica...sono rimasto di sasso.Forse non avevo capito quello che Blondet voleva dire...
Infatti.Poi ho capito.
Per me,quindi,la mafia è Il Nemico.Il Concorrente.Se devo "decidere" di vivere sotto qualcuno,mi conviene lo Stato.
Il Nemico è Formidabile.Per abbatterlo ci vogliono uomini formidabili.La massa sarà pronta ad applaudire,o in caso di sconfitta,a "baciare le mani".Ma la Volontà deve partire,o essere supportata,dall'alto.
Una volta create le basi(informazione,lavoro...)ci vuole la guerra.Per far tramontare questa "tradizione",deve morire fino all'ultimo picciotto.
Terribile!?Sì,ma non c'è alternativa,se vivi a Sud lo sai.Nella migliore delle ipotesi,se sei fortunato,ci convivi.
Ma finchè la mafia sarà utile al "nostro" stato,ciò non avverrà.
Mi sà che il paragone di Hombre con la puttana...è azzeccatissimo.
Solo che è una Gran bella puttana.E lo stato,un Gran figlio di puttana.

La storia insegna che quando si diventa indifferenti e si perde la volontà di combattere, qualcuno che ha la volontà di combattere prenderà il sopravvento. Colonel Arthur "Bull" Simons
ma
Inviato: 15/4/2006 10:55  Aggiornato: 15/4/2006 10:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/1/2005
Da:
Inviati: 37
 Re: La mafia e il teorema corrente
Provenzano e' il capo della mafia??? ah ah ah ah ...al massimo e' il capo del personale delle pulizie.....

ELFLACO
Inviato: 15/4/2006 12:36  Aggiornato: 15/4/2006 12:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: La mafia e il teorema corrente
Nel sistema economico che la societa occidentale ha adottato "fenomeni"come la mafia sono inevitabili e a volte persino insostituibili.
Voler combattere la mafia dal sistema consumistico e come voler combatere l'ambizione nei mercati azionari.
Proviamo a togliere i soldi che il riciclaggio di denaro, proveniente dalla droga,versa tutti i giorni nel mercato"globale" e vediamo cosa succede!!!!

EL FLACO

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
hombre
Inviato: 15/4/2006 13:55  Aggiornato: 15/4/2006 13:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/12/2005
Da: sud
Inviati: 100
 Re: La mafia e il teorema corrente
Vorrei aggiungere solo una cosa.
Forse ho dato l'impressione di essere di parte nella mia personale analisi del fenomeno mafia.
Ho riportato spezzoni di indagini liberamente visionabili su Internet che analizzavano solo gli ultimi 10 anni.
Ho dato per scontato il periodo 1960/1990, che ha visto altri soggetti politici toccati dagli stessi problemi.

Qui chi ne ha voglia, potrà leggere molti atti relativi al processo Andreotti.
Ps. spero di essere riuscita a fare il Qui colorato che riporta alla pagina web.
E adesso, buone vacanze a tutti.

CHERNOBYL
Inviato: 15/4/2006 14:32  Aggiornato: 15/4/2006 14:35
So tutto
Iscritto: 14/4/2006
Da: C:\Documents and Settings\Hacker\Perugia\\
Inviati: 4
 Re: La mafia e il teorema corrente
A dire la verità a me questa non mi convince tanto, per il solo fatto che tutto semba opera di Provenzano come se lui stesso volesse esere preso,,,,,

Vi mando alquni link interesanti da dove potette vedere le video più importanti su Provenzano..

Ps: sono in streaming senza necesita di scaricarli.

Immagini dell'arivo in questura

Rassegnia stampa estera

Un servizio su Provenzano

La vera storia del boss

Un hacker è una persona che si impegna nell'affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte,
soleluna
Inviato: 15/4/2006 14:58  Aggiornato: 15/4/2006 14:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2005
Da: orbita di Anarres
Inviati: 1309
 Re: La mafia e il teorema corrente
Ramingo Citazione:
Il Nemico è Formidabile.Per abbatterlo ci vogliono uomini formidabili.La massa sarà pronta ad applaudire,o in caso di sconfitta,a "baciare le mani".Ma la Volontà deve partire,o essere supportata,dall'alto.


Non sono affatto daccordo

Ho vissuto al sud quasi tutta la vita, in Sicilia per l'esattezza, la mafia non è soltanto belle cene dove si decidono cose le sorti di partite di droga o delle elezioni prossime a venire ( ), la mafia è un modo d'essere di sentire, è fatta di apparenti piccole cose: il favore, la concessione edilizia, la raccomandazione per ottenerela prenotazione della tac sei mesi prima del previsto, la mafia è fatta, è tenuta insieme da questo tessuto.

Con questo non voglio assolutamente comparare un killer che uccide a freddo un bambino a questa piccolo proletario modo di sopravvivere cercando di essere un tantinello (passatemelo ) più furbi degli altri. Ma è da qui che si parte ogni volta permettendo un metro in più, non è che alla cima della montagna ci si arriva con un balzo, ma un passo alla volta. Il "male" è assolutamente banale.

E' dal basso che si deve partire, non dal vertice.

libera-mente
Pat

"perche' ballate e vi fate l'acconciatura, visto che qua e' impossibile anche comprare da mangiare?"
"perche' magari oggi e' l'ultimo giorno che viviamo, e vogliamo amarlo quanto piu' possibile"
Grozny
Ramingo
Inviato: 15/4/2006 17:37  Aggiornato: 15/4/2006 17:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/10/2005
Da: Puglia
Inviati: 657
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:
la mafia è un modo d'essere di sentire, è fatta di apparenti piccole cose: il favore, la concessione edilizia, la raccomandazione per ottenerela prenotazione della tac sei mesi prima del previsto, la mafia è fatta, è tenuta insieme da questo tessuto.

Appunto.Come dicevo,se sei fortunato ci convivi...
Io ne ho le pale piene di questo "proletariato",come lo chiami tu,tanto dei suoi capi
Quasi appartenenti ad una cerchia ristretta,un circolo che ti dà carta bianca per fare delle minchiate,anche gratuite....
I favori li chiedo agli amici,quelli veri;il rispetto lo mostro a chi lo merita,uomini veri.

La storia insegna che quando si diventa indifferenti e si perde la volontà di combattere, qualcuno che ha la volontà di combattere prenderà il sopravvento. Colonel Arthur "Bull" Simons
Max_Piano
Inviato: 15/4/2006 17:59  Aggiornato: 15/4/2006 17:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:
Ho vissuto al sud quasi tutta la vita, in Sicilia per l'esattezza, la mafia non è soltanto belle cene dove si decidono cose le sorti di partite di droga o delle elezioni prossime a venire ( ), la mafia è un modo d'essere di sentire, è fatta di apparenti piccole cose: il favore, la concessione edilizia, la raccomandazione per ottenerela prenotazione della tac sei mesi prima del previsto,...


non fare un cazzo e pretendere soldi dal lavoro degli altri, far saltare in aria qualche magistrato e un paio di padri di famiglia, sciogliere un ragazzino di dodici anni nell'acido, trasformare le strade nel far west, ...

no ... credo che dovremmo cominciare qui su LC a non cadere in certi tipi di ... come posso chiamarle ... giustificazioni (?), rivalutazioni (???) ... la mafia deve essere vista per quello che è :
Citazione:
"una montagna di merda"

Farvatus
Inviato: 15/4/2006 18:07  Aggiornato: 15/4/2006 18:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/4/2005
Da: Torino
Inviati: 220
 Re: La mafia e il teorema corrente
Secondo me stiamo portando avanti il discorso in modo molto ingenuo e semplicistico, nel senso che dovremmo chiarire alcuni preamboli.
Ok hanno arrestato quello che è considerato il capo della Cupola di Cosa Nostra cioè della mafia siciliana. Bene e allora?! In italia vi sono numerose mafie regionali, ognuna con caratteristiche proprie e intrinseche, la mafia siciliana è solo una di queste malgrado detenga il copyright del termine "Mafia" ed è famosa per il semplice motivo che si è insediata molto bene in America e per anni ha detenuto il potere criminale oltreoceano. Questo non significa che la mafia siciliana sia cosi importante e detenga poi tanto potere, anzi, io direi che se Provenzano rappresenta quello che la mafia è oggi direi che Cosa Nostra è alla frutta.
Scusatemi poi, dire Camorra non è la stessa cosa di dire mafia, come non è la stessa cosa di dire 'Ndrangheta e via dicendo. Come dire Sicilia non è la stessa cosa di dire Campania o Calabria ecc. Io non sono affatto convinto che esista un unico "governo centrale " della criminalità organizzata italiana, esistono rapporti certo, anche di potere ma il discorso finisce li.
Inoltre dovremmo ricordare che la Criminalità organizzata italiana conta sempre di meno, è ormai confinata a piccola potenza regionale, accerchiata da tutte le parti da "Mafie" molto più aggressive, con mentalità molto diverse e regole diverse. L'italia è per queste mafie terra di conquista, in cui la criminalità organizzata stanziale, si trova nella stessa posizione dell'impero romano nel pieno del suo declino costretto ad affrontare le invasioni barbariche. Le varie mafie italiane potranno controllare le loro rispettive zone di influenza perchè sostenute "culturalmente" dalle rispettive popolazioni, per il resto temo per loro che si faranno tempi molto duri e dovranno loro malgrado venire sempre più a patti consentendo il loro insediamento. I guai del mondo globalizzato valgono per tutti e non è che lo stato protezionista potrà fare molto per difendere le " nostre ricchezze nazionali".
Basta andare in America, per scoprire che la mafia italo-americana ormai soppravvive solo grazie al cinema che ne propaganda la fama che la mantiene ancora in sella a Las Vegas. Per il resto ormai resta solo il mito e poco altro. La mafia ha le sue regole, una sua "etica", ma le nuove mafie non arrivano dal sud italia depresso, arrivano da situazione molto più tragiche e brutali. Fate un piccolo esperimento Giocate ad un videoGame come "Mafia" o il recente "Il Padrino" e poi fatevi un giro a "Gta Santandreas" la differenza la dovreste cogliere al volo.
Ci sono generazioni di giovani che crescono in un ambienti talmente degradati che persino certi quartieri di Napoli sembrano un lussuoso Grand Hotel. Le migrazioni dei popoli che sfuggono a sovrappopolazione e disperazione portano con sè nuove mafie con caratteristiche proprie ed intrinseche, il punto è che Il più grande impero mai esistito non è quello romano cioè stanziale, ma quello mongolo ovvero nomade, un impero conquistato a cavallo, non negli agi di un foro romano o da uno squallida cascina di Corleone spedendo "pizzini"...

"In un certo senso tutto il nostro universo è tempo, è irreversibilità. Però il tempo emerge da una realtà eterna che è il vuoto." Ilya Prigogine
Ulisse86
Inviato: 15/4/2006 19:14  Aggiornato: 15/4/2006 19:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/1/2006
Da:
Inviati: 180
 Re: La mafia e il teorema corrente
Nella discussione ho notato che si parla molto della mafia come se oggi fosse un problema solo Italiano.
Sicuramente il fenomeno mafioso per antonomasia è quello Italiano, ma non dimentichiamoci che in tutti i paesi è presente in varie forme la criminalità organizzata.
E' presente in Italia (tutta), in Francia, in America, in Russia, in Giappone e così via.
Tutte le mafie hanno un codice d'onore e un proprio ordinamento.
La forza del fenomeno mafioso sono sostianzalmente la paura e l'omerta (conseguenza della paura).

Non bisogna credere che la mafia si trovi solo in certi ambienti o in certe zone: la mafia si può trovare dovunque ci sia la possibilità di guadagnare.
La mafia si trova tanto a Corleone, in Sicilia e in Campania, quanto in Piemonte in Lombardia e a Parigi.

Il discorso che la criminalità organizzata nasca solo da certi ambienti degradati è sicuramente vera ma solo in parte.
La mafia può trovarsi tanto in certi quartieri di alcune città, tanto in certe zone "bene" di altre città.
La mafia esiste finquando sussistono due condizioni: Paura e Omertà.

soleluna
Inviato: 15/4/2006 20:20  Aggiornato: 15/4/2006 20:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2005
Da: orbita di Anarres
Inviati: 1309
 Re: La mafia e il teorema corrente
Max_Piano

Respira e rileggi con calma la discussione e da dove è partita (post di Ramingo)

Capire che ci siano più "livelli" non vuol affatto dire "giustificarli", ma solo sapere che le cose non crescono nel nulla e che l'humus di cui si nutrono è questo, basso basso, piccoli favoritismi quotidiani.

Libera-mente
Pat

"perche' ballate e vi fate l'acconciatura, visto che qua e' impossibile anche comprare da mangiare?"
"perche' magari oggi e' l'ultimo giorno che viviamo, e vogliamo amarlo quanto piu' possibile"
Grozny
Farvatus
Inviato: 15/4/2006 21:21  Aggiornato: 15/4/2006 21:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/4/2005
Da: Torino
Inviati: 220
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:
Il discorso che la criminalità organizzata nasca solo da certi ambienti degradati è sicuramente vera ma solo in parte.


La criminalità organizzata nasce dalla necessità della microcriminalità di crescere in complessità per gestire un maggiore flusso di Denaro, Mano d'opera, mezzi e Potere. Il fenomeno Mafioso si innesta con una successiva evoluzione quando la criminalità organizzata si radica divenendo cultura. Per questa trasforamazione necessità di un terreno adatto a farlo, cioè abbisogna di una chiusura culturale ed etnica. In una società aperta e cosmopolita la criminalità ha molte meno possibilità di radicarsi nel fenomeno mafioso. Ma una volta che la mafia sorge essa per la sua influenza sulla società da cui è scaturita diventa automaticamente un interlocutore politico ed economico. Cioè si ha un ulteriore evoluzione, quando lo stato invece di reprimerla, cosa per altro non facile, decide che essa può essere un valido mezzo per scopi politici. Comincia qui la collusione, il maligno fiore si apre passando da sistema chiuso a fenomeno aperto, diffondendo e perpetuando se stesso ammorbando l'intera società. I tentacoli si diffondono ovunque a tutti i livelli sociali ed economici, gli immensi capitali di cui la criminalità può disporre vengono usati e riciclati per ottenere ulteriore profitto e diffondere la corruzione e la compiacenza. Lo stesso stato ormai malato, comincia a mostrare i segni della dissoluzione, diventa difficile distinguere cioè che sano da cio che è marcio, difficile distinguere tra mafiosi e politici. Il nostro attuale stadio della malattia.
Il morbo è ingrado di viaggiare come le idee ed il denaro sulle ali dei popoli che migrano, diffondendosi in terreni adatti cioè che presenatono lil giusto PH e spesso scontrandosi con fenomeni analoghi ma nati da culture ed etnie diverse, scontrandosi, associandosi, coesistendo, conquistando o soccombendo.
Mafie che emergono da realtà più degradate, Violente e selettive, hanno il vantaggio di una manovalanza decisa e brutale soprattutto in fase iniziale di insediamento nel nuovo territorio, o durante crisi economiche e sociali nel territorio di origine.

"In un certo senso tutto il nostro universo è tempo, è irreversibilità. Però il tempo emerge da una realtà eterna che è il vuoto." Ilya Prigogine
fiammifero
Inviato: 15/4/2006 22:06  Aggiornato: 15/4/2006 22:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:
I favori li chiedo agli amici,quelli veri;il rispetto lo mostro a chi lo merita,uomini veri.


Complomenti Ramingo in due parole hai espresso il concetto di Mafia

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Paxtibi
Inviato: 15/4/2006 22:14  Aggiornato: 15/4/2006 22:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La mafia e il teorema corrente
la mafia deve essere vista per quello che è :
-citazione-[... "una montagna di merda" ...]


Siamo d'accordo.
Ma chi mi spiega la differenza tra mafia e stato?
Io non ne vedo.

winston
Inviato: 15/4/2006 22:15  Aggiornato: 15/4/2006 22:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: La mafia e il teorema corrente

Citazione:
Fa molto ri-flettere
, non tanto il Provenzano, ma chi sembra interessarsi al suo destino solo per ricalcare il Lombroso, che in tre mesi di Calabria concepì la fisiognomica. Dimentichiamoci poi del parto. Persino l’album di uno Sciascia presenta zone d’ombra, sfumature, doppie esposizioni… Che dire allora della sicumera di un’stantanea Torinese? Forse che si approvvigiona dalla stessa “intelligenz” che serve la GDO… O un errore di testata, in realtà per La Padania? Citazione:
Ed è soltanto attraverso l'informazione..
Sembra una riedizione del "fardello dell'uomo bianco" da adattarsi alle domestiche colonie... d'AFFrica.

Il cosa, perché & percome di Mafia meriterebbe ben altre righe, ma nell’immediato corre l'obbligo di sottolineare che:

1) ogni centro di potere “dal basso”, nel proprio contesto storico & geografico si rivela fattore di equilibrio non necessariamente deprecabile: vale per Mafia, Guapperia, “codice barbaricino”, i legami di clan ecc,
2) la Mafia fa un salto di livello proprio grazie ai piemontesi & i mille in avanscoperta,
3) una successiva “promozione” viene elargita dagli Americani (l’altro ieri la mafia, ieri l’UCK, la mafia cecena ecc) che ben pagano in valuta locale la manovalanza di cui si servono,
4) quanto alla dimensione affaristica, solo i ceki (di Slovacchia) possono non vederne il rapporto culo/camicia con l’Italia democratica, progressista & antifascista,
5) pizzo & droga non sono che fumo negli occhi per i baluba del popolino,
6) il vero bizniss sta negli appalti, ipso est:
-a) quanto ci vuole (tempo, rischi, rottura di palle) per smerciare 1 Kg. di roba?
-b) quanto vale, invece, un viadotto, un km di autostrada o il palazzinaggio industriale?

Last but not least:
Citazione:
il triste finale del padrino di turno
(che di dire di Riina, Calò, Liggio, Bontade, DonRaffaele, Buscetta…), dovrebbe indurre a considerare con umiltà quello che è il destino di ognuno: non tutti & non sempre ne siamo pienamente padroni. Forse è meno difficile di quel che sembra, per chiunque, trovarsi su un percorso senza vie d’uscita… Questo dal punto di vista umano.

In 'ottica "politica", invece, a gente scaltra che scrive in cappello e che legge in coda, non dovrebbero sfuggire le similitudini fra US/AlQaeda/guerrAllaDroga/Famiglie su scala planetaria e CupolaPolitica/Mafia nel BelPaese.

Stesso copione, suspense, colpi ad effetto, conigli dal cilindro...
Solo un cambio di regia con adattamento locale.

Un appello: riflettere!
Ma nel senso di attenta ponderazione;
non per fare da specchietto per le allodole.

Nell’occasione, una colomba attrezzata: buona Pasqua!

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
vulcan
Inviato: 15/4/2006 23:37  Aggiornato: 15/4/2006 23:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: La mafia e il teorema corrente
Avendo letto qualcosa di Marco Travaglio ed avendo anche scambiato qualche opinione per skype con qualcuno di L.C. il mio probelema di sempre è:

e non credo si tratti di cosa da poco...

è la mafia che governa il sistema politico ..oppure è il potere politico che usa la mafia?
.. a prescindere dal fatto incontestabile che una commistione esista!!
E se la mafia è insinuata nel sitema politico.. lo è al punto tale di poterlo condizionare nelle grandi scelte politico-economiche ?

Certo che ad esser mafioso come Provenzano.. potente .. etc etc .. ma poi esser costretto a vivacchiare .. in un casolare ( che mi fa pensare alle coperture politiche) ... perse al momento opportuno..

sono indoto a dedurre che sia più il sitema politico che utilizzi la mafia a suo uso e consumo e non il contrario...

e che la mafia assomigli più ad una "setta religiosa" che ad una associazione a delinquere.. perchè avere i soldi e non poterli spendere anche semplicemnete nella quotidianità deve essere particolarmente triste!

potere e non avere?!

???????

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
miradio
Inviato: 16/4/2006 0:54  Aggiornato: 16/4/2006 0:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/8/2004
Da:
Inviati: 513
 Re: La mafia e il teorema corrente
Per quel che ne ho capito il massimo godimento del mafioso è il potere in sè (cumannari è megghiu ca futtiri=meglio comandare che fottere)
Detto questo se qualche picciotto ama le belle donne e la bella vita forse è un mafioso tarocco, e va contro l'etica della mafia vera.
In ogni caso è curioso come certi non sopportino l'idea di perdere il bastone del comando...

"...che il gregge si trasformi in branco... È questo l’incubo dei potenti"
(Ernst Junger)
lamefarmer
Inviato: 16/4/2006 1:08  Aggiornato: 16/4/2006 1:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/9/2005
Da: vacu°u(m)
Inviati: 334
 Re: La mafia e il teorema corrente
Perdona MM
ma mi sembra che vi siano non poche "cazzate" in quello che scrivi.

Per cominciare qui si trova l'indizio di un fantomatico archivio, che sarebbe stato di Riina e poi di Provenzano da cui (se si presuppone l'esistenza) emergerebbero parecchi nomi di politici coinvolti, e ne parla un libro di Lodato e Bolzoni edito da Garzanti "“C’era una volta la mafia”.

Ci sono poi le confessioni di Giuffré e di altri pentiti che legano direttamente il condannato Dell'Utri
a Provenzato e a Forza Italia (secondo gli atti).
Qui è possibile leggerne qualcosa.

Come poi ci ricorda anche Deaglio in alcune interviste e sul Diario, esiste un fondato sospetto di collusioni tra carabinieri e malavitosi (infatti ad arrestare Provenzano é la Polizia non i Carabinieri, un soggetto noto a tutti noi per essere fortemetne politicizzato).

Infatti si sa anche che Provenzato ha più volte "sfidato" le forze dell'ordine, percorrendo l'italia da nord a sud, o andando a vivere per un periodo in Germania, dove avrebbe condiviso gli agi che non ha mai fatto mancare alla sua famiglia, oppure con il famoso intervento medico che avrebbe fatto pagare all'ASL di cui abbiamo testimonianza (se non erro) grazie a Ingroia.

Ingroia, poi, in un intervista che non trovo più, ricordava come il boss dei boss fosse TORNATO VOLONTARIAMENTE nelle campagne dove era nato e aveva sempre vissuto, perché le sue radici
sono legate alla pastorizie e perché tra pastori c'é un legame forte di cui poteva godere.

In sostanza Provenzato poteva vivere in villa con piscina come altri boss mafiosi, ma il suo
é un gesto che va letto come una precisa volontà, un messaggio morale e di forza
diretto alla società mafiosa e non un "nascondersi". Egli si sentiva a a casa sua in quel luogo,
più che altrove.

Provenzano non si nascondeva, anche perché da più parti si legge con chiarezza (negli atti della procura,
dalle ricostruzioni giornalistiche di inchiesta e dalle testimonianze dirette raccolte su posto)
che "tutti" (intendendo coloro che erano più o meno direttamente coinvolti) sapevano
dove trovare Provenzano, tranne coloro che avevano realmente interesse ad arrestarlo...

Invece mi chiedo se i blogger hanno ragione a dire che Provenzano é stato arrestato
con tre giorni di ritardo rispetto la notizia che "guardacaso" arriva proprio il giorno dell'annunciata
vittoria della sinistra.

Tutto un caso?
Ma, io ai "casi" messi così bene tutti in fila non credo più tanto....

Ecco cosa ne penso...

Provenzano come Riina é stato un personaggio che ha influenzato in modo pesante
la politica italiana, e come erano questi boss dei boss
legati a certe parti della politica (ricordo ciò che emerso nel processo Andreotti)
lo sono certamente anche quelli "emergenti" che ancora non sono balzati all'onore
delle cronache, oppure lo sono ma in ombra rispetto ai super-boss.

Torniamo un attimo all'epoca di Falcone.
Ai luogotenenti Totò promise che la situazione sarebbe presto tornata come
sempre sotto il controllo della famiglia, e che il maxi processo non avrebbe portato
a nulla. Quando furono distribuite le condanne e gli ergastoli, Totò disse ai suoi
di pazientare perche ciò che era stato fatto poteva essere disfatto.

Fu così in appello (le condanne vennero ridotte) ma non in cassazione, dove furono
confermate tutte le condanne in primo grado. Sicuramente una svolta epocale,
ma (é facile immaginarlo) anche e soprattutto per quei legami politici.

I suoi rapporti con i politici furono incrinati al punto da dover rispondere con le armi,
e ricordo che un tra i primi politici a rimanere a terra fu proprio un noto esponende
dell'allora DC nonché portaborse di Andreotti.

Se da un lato la "politica di Riina" fallì miseramente, dall'altro
nacque (é già evidente dagli atti precedenti alla strage di capaci)
in seno alla famiglia la necessità di cercare nuovi e più forti legami politici.

Allora Totò diventò sacrificabile, perché non aveva più "protezioni politiche",
mentre Provenzano cominciava a tessere le sue "nuove".
Ora Provenzano viene arrestato proprio alla vigilia della sconfitta politica di un
Berlusconi che sembra sempre più un frustrato vassallo sotto assedio
e sempre meno il leader di un partito.

Credo che l'arresto di Provenzano sia un preciso messaggio diretto agli "amici",
ma il contenuto ancora non mi é del tutto chiaro e nemmeno i reali
"destinatari" del messaggio.

Ognuno parla di se stesso, sempre e comunque
Max_Piano
Inviato: 16/4/2006 1:21  Aggiornato: 16/4/2006 1:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: La mafia e il teorema corrente
Se vogliamo essere onesti dovremmo non sottovalutare i guadagni provenienti dallo spaccio di droga ( cocaina ed eroina ) .... la camorra ha un business tutt'altro che marginale a livello europeo e non limitandosi allo spaccio, raffina e ricicla per conto dei cartelli colombiani.
Gli appalti sono certamente importanti ma solo come strutture di riciclaggio.

winston proponeva la domanda
Citazione:
quanto ci vuole (tempo, rischi, rottura di palle) per smerciare 1 Kg. di roba?


I boss muovono le tonnellate, ai ragazzini-operai lo sbattimento di rifilare la bustina al tossico di turno ...

... 1kg di coca ... se la comprano a 20 e la rivendono a 100 euro al grammo ? 50-70000 euro al chilo ... un gioco che vale la candela direi, soprattutto visto che dio-solo-sa quanta coca si tira ogni anno SOLO in italia ...

4 tonnellate requisite solo nel 2004 ... se ne consumerà almeno 20 volte tanto di quanta ne requisiscono no ? Suppongo che il giro d'affari in italia sia non meno di 15 milioni di euro al giorno ! Siamo sicuri siano solo "briciole" ?

A questo aggiungiamo gran parte del mercato europeo incluso quello, sempre redditizio, dell'eroina.

Max_Piano
Inviato: 16/4/2006 1:46  Aggiornato: 16/4/2006 1:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:
Ma chi mi spiega la differenza tra mafia e stato?
Io non ne vedo.



A destra c'è un tizio, Giovanni Brusca, che ha sequestrato per un paio d'anni un ragazzino di undici anni (Giuseppe di Matteo) : anche quando lo ha sciolto nell'acido non c'era nulla di personale : voleva solo convincere il padre a non collaborare.
Per il resto è accusato solo di qualche decina di omicidi...
Questa è la mafia.



I due qui a sinistra sono entrambi saltati in aria : quello più a sinistra ( Falcone ) per opera di Brusca.
Non so se siano lo Stato ma certamente sono Eroi.

Paxtibi
Inviato: 16/4/2006 2:32  Aggiornato: 16/4/2006 3:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La mafia e il teorema corrente
Non so se siano lo Stato ma certamente sono Eroi.

Non so se sono eroi, ma di sicuro sono vittime dello stato. La mafia ci mise la manovalanza.
A meno di non voler credere che lo stato, con tutto il suo apparato militar-poliziesco, non è in grado di garantire l'incolumità dei suoi uomini di punta: se si vuole crederlo, accomodatevi pure, ma io non ci riesco proprio.

Anche perché lo stato, quando vuole, può mandare dei bombardieri al di là dell'Adriatico a seppellire qualche decina di bambini, senza prima prendersi neanche la briga di sequestrarli. Certo, non li scioglie nell'acido, magari un po' a pezzi li fa, ma in fondo si tratta di stranieri, "extracomunitari" per giunta e, soprattutto, serbi.

I picciotti volanti li ha mandati quest'uomo qua:



Quest'altro, invece, i picciotti li ha mandati motorizzati a sparare tra la folla a Nassirya, per "fare un favore" agli "amici" dell'ENI:



Gli è andata un po' peggio.
Per quanto riguarda invece la riscossione del pizzo, entrambi se la cavano egregiamente.
___________________________


Per inciso, se volevo veder illustrati i rapporti tra mafia e stato con la dicotomia Falcone&Borsellino vs. Brusca&Riina mi leggevo fogliacci tipo la Repubblica o il Corriere, non c'era bisogno di venire su LC.
Si sa che al popolino bisogna sempre dare un eroe ed un mostro, un Orlando ed un feroce Saladino, più in là è bene che non vada.

ziomao
Inviato: 16/4/2006 7:35  Aggiornato: 16/4/2006 7:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/10/2005
Da:
Inviati: 339
 Re: La mafia e il teorema corrente
Non sono d'accordo minimamente com MM

La mafia e' fatta di soldi, montagne di soldi !

L'organizzazione si tiene in piedi solo per il potere e i soldi, il resto ( la "famigghia", l'onore ecc ecc ) e' solo strumentale ai fini ultimi : denaro e potere.

Anche i banchieri rothschild avevano ( meglio hanno ! ) un'organizzione quasi mafiosa; i matrimoni erano fatti solo tra ristrette cerchie controllatissime, i parenti erano legati da un codice d'onore ecc ecc e tutto questo per cosa ? per i money off course !

altro che ribellione dall'interno....

Mao

Max_Piano
Inviato: 16/4/2006 10:32  Aggiornato: 16/4/2006 10:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:
Non so se sono eroi, ma di sicuro sono vittime dello stato.


Sono eroi perchè fecero il loro dovere pacificamente, senza secondi fini, e soprattutto sapendo già di morire. Questo fatto li rende superiori.
Si consideravano però parte dello stato.

Citazione:
A meno di non voler credere che lo stato, con tutto il suo apparato militar-poliziesco, non è in grado di garantire l'incolumità dei suoi uomini di punta:


Brusca fece saltare per aria un intero viadotto dell'autostrada ... certamente qualcuno dall'interno dello "Stato" fece in modo che acadesse.

Citazione:
Per inciso, se volevo veder illustrati i rapporti tra mafia e stato con la dicotomia Falcone&Borsellino vs. Brusca&Riina mi leggevo fogliacci tipo la Repubblica o il Corriere, non c'era bisogno di venire su LC.
Si sa che al popolino bisogna sempre dare un eroe ed un mostro, un Orlando ed un feroce Saladino, più in là è bene che non vada.


Se invece avessi voluto sentire che Stato e Mafia sono sullo stesso piano avrei potuto rivedere i movioloni delle difese di boss mafiosi ai processi ... o avrei potuto ascoltare le interviste di Emilio Fede a dell'Utri.
Tuttavia ancora una volta non mi stupisco di constatare che alcuni non capiscono o, più probabilmente, eseguendo i soliti giochetti di sempre, non vogliono vedere la differenza tra mafia e stato ...

Citazione:
Per quanto riguarda invece la riscossione del pizzo, entrambi se la cavano egregiamente.


Si sa : i soldi delle tasse se li mettono in tasca i politici, i mafiosi invece sono dei filantropi ... certo : se "ogni tanto" estorcono un pò di pizzo è solo per dare protezione.

Piuttosto che tirar fuori di nuovo Prodi&Berlusconi ( a proposito : non fu Prodi a far decollare gli aerei per i balcani ma l'inciucio Dalema&Berlusconi ) mi sarei aspettato di vedere delle foto di bravi mafiosi ... è risaputo infatti che i "picciotti" fanno carriera in base a opere pie.

La differenza è che lo stato potrà anche essere in gran parte corrotto, la mafia vive solo di paura, di morte e soprattutto della stessa corruzione che alimenta in seno allo stato.
La mafia ha bisogno dello stato più di quanto lo stato abbia bisogno della mafia : la mafia è nello stato, non viceversa.

Citazione:
Si sa che al popolino bisogna sempre dare un eroe ed un mostro, un Orlando ed un feroce Saladino, più in là è bene che non vada.


Il solito popolino sciocchino ...

Paxtibi
Inviato: 16/4/2006 13:47  Aggiornato: 16/4/2006 13:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: La mafia e il teorema corrente
Si sa : i soldi delle tasse se li mettono in tasca i politici, i mafiosi invece sono dei filantropi ... certo : se "ogni tanto" estorcono un pò di pizzo è solo per dare protezione.

No, no, non hai capito: non è la mafia che è buona, è lo stato che è una mafia.
Nessun filantropo, quindi, vai tranquillo.

a proposito : non fu Prodi a far decollare gli aerei per i balcani ma l'inciucio Dalema&Berlusconi

Hai fatto bene a precisare, il problema è che fanno a gara a prendersi il merito.

Prodi: "ancorché dimissionario, fu il mio governo ad assumersi la responsabilità di decidere a favore dell'Activation Order. E fui io stesso, come Presidente del Consiglio, a firmare il relativo provvedimento."

D'Alema: "Vorrei ricordare che quanto a impegno nelle operazioni militari noi siamo stati, nei 78 giorni del conflitto, il terzo Paese, dopo gli USA e la Francia, e prima della Gran Bretagna. In quanto ai tedeschi, hanno fatto molta politica ma il loro sforzo militare non è paragonabile al nostro: parlo non solo delle basi che ovviamente abbiamo messo a disposizione, ma anche dei nostri 52 aerei, delle nostre navi. L'Italia si trovava veramente in prima linea."

ATTACCO ALLA JUGOSLAVIA, 23 MARZO 1999: LA GARA PER IL PRIMO DELLA CLASSE
QUANDO LA "SINISTRA" VA ALLA GUERRA


è risaputo infatti che i "picciotti" fanno carriera in base a opere pie.

Di questa affermazione ti lascio volentieri tutta la responsabilità. Da parte mia non ho mai pensato né scritto che i mafiosi sono brave persone.

La differenza è che lo stato potrà anche essere in gran parte corrotto, la mafia vive solo di paura, di morte e soprattutto della stessa corruzione che alimenta in seno allo stato.

Povero stato, poveri politici, costretti ad eseguire gli ordini dei mammasantissima!

La mafia ha bisogno dello stato più di quanto lo stato abbia bisogno della mafia : la mafia è nello stato, non viceversa.

Veramente la mafia c'era prima dello stato...
Diciamo che sono due associazioni a delinquere che collaborano proficuamente per metterlo in quel posto al solito popolino sciocchino.

«E' difficile definire le regole di appartenenza al giro nobile dei grandi, non esiste uno statuto. Di fatto ti rendi conto di essere entrato in una certa agenda di telefonate del presidente degli Stati Uniti.»
M. D'Alema "Gli italiani e la guerra", Mondadori

mantis
Inviato: 17/4/2006 16:11  Aggiornato: 17/4/2006 16:11
So tutto
Iscritto: 18/2/2006
Da: barcellona
Inviati: 3
 Re: La mafia e il teorema corrente
Questa volta Massimo mi trovi, per usare una celebre frase tratta da mai dire goal, pienamente d'accordo a meta' con te.
E' vero si che si deve fare un lavoro dal basso verso l'alto, un cambio culturale fatto di passi duri o meno duri.
Altrettanto vero che non bisogna nasconderci dietro l'ipocrisia della "decapitazione della mafia" pero' si che secondo me va sfruttato il sistema, la caduta del simbolo, la resa del capo.
Questo nella gente nelle nuove generazioni,in quei ragazzi che ancora non hanno la maturita' per "capire" certe dinamiche puo' essere un bene.
Da qui a dire che la mafia non esiste + perche' un vecchio e stanco boss e' stato catturato ce ne passa, ma se siamo furbi possiamo sfruttare questi esempi lampanti e mediatizzati per iniziare o proseguire un cambio culturale.
Provenzano non era piu' nessuno probabilmente, ma se guardiamo il mondo come e' oggi siamo terrorizzati da un gruppo di uomini in turbante il cui capo e' zoppo il braccio destro cieco e il piu' giovane ha 96 anni e mezzo.
Cerchiamo a volte di sfruttare il sitema per cambiarlo in positivo. A volte a mio avviso la critica a priori non ha ragione di esistere per quanto possa condividere alcune delle tue idee.
Ciao
Matteo Angeletti

Linucs
Inviato: 17/4/2006 20:56  Aggiornato: 17/4/2006 20:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: La mafia e il teorema corrente
Se vogliamo essere onesti dovremmo non sottovalutare i guadagni provenienti dallo spaccio di droga ( cocaina ed eroina ) .... la camorra ha un business tutt'altro che marginale a livello europeo e non limitandosi allo spaccio, raffina e ricicla per conto dei cartelli colombiani.

Quindi in pratica guadagna grazie al proibizionismo, e deve pure sciropparsi la concorrenza dell'israeliano di turno che passa per Schiphol con la solita milionata di pastiglie di ecstasy. Ogni tanto bisogna ricordarsi anche di loro, altrimenti si sentono trascurati e ci denunciano tutti per discriminazione aggravata.

La soluzione è piuttosto semplice:

1) A scuola, togliere alcune ore (o qualche mese) alle stupide materie nozionistiche e dedicarle invece alla formazione del cittadino educato alla legalità e al Senso dello Stato. In questo modo, non sapendo fare nient'altro, i pargoli diventeranno tanti piccoli corrieri per gli spacciatori della camorra.

2) Una repressione più audace e coraggiosa da parte delle Forze dell'Ordine, in modo da sfoltire i mafiosi da quattro soldi e lasciare in circolazione solo quelli belli tosti (si potrebbero aprire i confini alla mafia albanese o a quella - ehm - "russa" e pure alla Yakuza per ottenere una mafia multiculturale eco-compatibile.) A forza di repressione dura, lo spaccio di droga diventerà accessibile solo a delinquenti accuratamente selezionati, i quali vivranno nell'ombra, copuleranno allegramente tra loro e grazie alla selezione naturale daranno origine ad una nuova specie umana, possibilmente cannibale, resistente ai proiettili e con una vita media di 500 anni (per sopravvivere facilmente alle condanne multiple da 50). Fatto ciò, li manderemo ad accoppare i persiani cattivi in Iran, vincendo finalmente la lotta al terrorismo e consentendo ai nostri alleati di sempre di spacciare finalmente in pace nelle discoteche d'Europa e del Mondo (che è uno).

In questo modo forse non avremo risolto granché, ma almeno avremo dimostrato ai cristiani stupidi e bigotti che Darwin in fondo non aveva tutti i torti.



Mafioso> OOOG! OOOG! grrrrrr! *ROOOAR!!*

Cristiano bigotto> Scappiamo!

MiliteMilo
Inviato: 18/4/2006 21:34  Aggiornato: 18/4/2006 21:34
So tutto
Iscritto: 6/4/2006
Da: Bologna
Inviati: 8
 Re: La mafia e il teorema corrente
Non ho letto tutti i messaggi, sono arrivato sino al botta e risposta di Ramingo e soleluna, e ho letto l'ultimo. Quindi potrei essermi perso qualcosa.

Io, a differenza di soleluna, sono d'accordo con Ramingo: il cambiamento deve avvenire dai vertici, perché è dai vertici, dalle persone selezionate tra la massa per la loro stessa natura, che può avvenire il cambiamento. Io parto dalla premessa che la massa è acefala. Questo è un giudizio che do ormai a priori, ma in maniera fondata: infatti per che cosa si ribella la massa? Principalmente per i propri interessi materiali, soprattutto in un momento storico come questo in cui essa è completamente dis-educata. Ci si può aspettare una ribellione ideale dal basso solo se la massa fosse educata all'unità di giustizia della Nazione. Il problema è che l'educazione (o la dis-educazione) viene attuata dai maestri, cioè da persone con più cervello, più coraggio, più spirito e più esperienza della massa stessa; ovvero dall'alto. Al giorno d'oggi, i vertici, corrotti fino al midollo, mantengono dis-educata la massa, affinché non possa coalizzarsi, nelle proprie diversita, in una unità ideale contro organismi parassitari e sovranazionali o clandestini come la mafia.

La mia soluzione sarebbe l'epurazione totale della classe politica/economica/finanziaria dell'Italia, neo-fascisti compresi, e l'insediamento nel parlamento di veri Aristocratici che riaprano gli occhi alle classi inferiori (eh si, io sono classista, o meglio, "castista"), di modo che esse riprendano coscienza della propria libertà collettiva e del loro dignitoso ruolo nella comunità nazionale.

Il potere legittimo è sempre più in alto.

Milite Milo
soleluna
Inviato: 18/4/2006 21:45  Aggiornato: 18/4/2006 21:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2005
Da: orbita di Anarres
Inviati: 1309
 Re: La mafia e il teorema corrente
Apperò che ingresso in punta di piedi..... MiliteMilo (un nick una garanzia )

Guarda, mi sposto e mi faccia da parte, non vorrei disturbarti la vista mio aristocratico classista castista con la visione della mia testa a-cefala

Ottime cose....chè i vertici si sa sono di default lontani dagli sporchi interessi materiali delle masse e soprattutto i vertici sia mai siano corrotti

Libera-mente
Pat

"perche' ballate e vi fate l'acconciatura, visto che qua e' impossibile anche comprare da mangiare?"
"perche' magari oggi e' l'ultimo giorno che viviamo, e vogliamo amarlo quanto piu' possibile"
Grozny
nessuno
Inviato: 18/4/2006 22:23  Aggiornato: 18/4/2006 22:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/7/2005
Da: Albino (BG) - Bassa Valle Seriana
Inviati: 501
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:
La mia soluzione sarebbe l'epurazione totale della classe politica/economica/finanziaria dell'Italia, neo-fascisti compresi, e l'insediamento nel parlamento di veri Aristocratici che riaprano gli occhi alle classi inferiori (eh si, io sono classista, o meglio, "castista"),


Eh, interessante. Quasi quasi mi candido...

Fuori dal cazzeggio, quando hai vertici come nei post di felice, cosa fai (escluso il buttare i "vertici" in galera e buttare la chiave)?.

Buona aristocrazia

Guglielmo

"Quieremos organizar lo entusiasmo, no la obediencia" - Buenaventura Durruti
MiliteMilo
Inviato: 18/4/2006 22:33  Aggiornato: 18/4/2006 22:33
So tutto
Iscritto: 6/4/2006
Da: Bologna
Inviati: 8
 Re: La mafia e il teorema corrente
Avanti, dai, mica faccio lo snob. Non ho mai parlato di sporchi o bassi interessi della plebe, ne voglio che qualcuno si faccia da parte per farmi rimirare meglio un paesaggio in cui costui stoni. Ho parlato di dignità delle parti. La mia opnione è che la massa è dis-educata, e quindi non dignitosa. Ma questo non significa che tale rimanga, deve ritrovare la sua dignità, la sua unità ideale, e uno scopo permanente per cui combattere: la libertà collettiva. Ci può essere una libertà collettiva quando essa e la libertà individuale sono ostacolate, corrotte, guidate da organismi ed organi infiltrati come la mafia? Credo di no, e credo che questa risposta sia scontata.

Dalla tua risposta sono stato colpito, soleluna, perché sento un rigetto verso la società gerarchica. E' un'opinione personale la tua, ma io credo che la gerarchia non significhi per forza di cose dispotismo, o schiavitù di classi inferiori rispetto a quelle superiori. Gerarchia è prima di tutto dare il potere a chi è in grado di esercitarlo per via della propria natura, da qui l'educazione della massa per una selezione dei migliori. In secondo luogo, gerarchia è compartecipazione. La compartecipazione non si ha se si esercita una forza dispotica sulla maggioranza, ma si ha se si da dignità ad ogni classe e se le si rende partecipi del Fine della Nazione, dando importanza ad ognuna di essa per questo scopo.

Quindi non ti spaventare se parlo in questi termini.

Comunque si, sono una garanzia.

Il potere legittimo è sempre più in alto.

Milite Milo
nessuno
Inviato: 18/4/2006 22:43  Aggiornato: 18/4/2006 22:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/7/2005
Da: Albino (BG) - Bassa Valle Seriana
Inviati: 501
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:
Gerarchia è prima di tutto dare il potere a chi è in grado di esercitarlo per via della propria natura,


Uh! Interessante. Attendiamo la messa in commercio di un test che rilevi la casta e la natura degli scriventi. Suggerirei di rivedere "Harry Potter e la pietra filosofale": c'è un cappello che sembra fare al caso nostro...

Dare il potere? E che è questo potere? Un pacchetto di noccioline, che si possa "dare" o "prendere"?

Citazione:
l'educazione della massa per una selezione dei migliori.


Prego rivolgersi all'ENA...

Citazione:
gerarchia è compartecipazione


Dev'essere la variazione sul tema di "libertà è partecipazione"...

Citazione:
ha se si da dignità ad ogni classe e se le si rende partecipi del Fine della Nazione


Preferirei LA fine della nazione, ma tant'è, i tempi sono quelli che sono...

Buona vita

Guglielmo

"Quieremos organizar lo entusiasmo, no la obediencia" - Buenaventura Durruti
MiliteMilo
Inviato: 18/4/2006 23:12  Aggiornato: 18/4/2006 23:12
So tutto
Iscritto: 6/4/2006
Da: Bologna
Inviati: 8
 Re: La mafia e il teorema corrente
Accidenti, ragazzi, mi sembrate un pochino... suscettibili. E pensare che, secondo il luogo comune, sarebbero le persone come me ad essere suscettibili e non solo.

Innanzi tutto la selezione avviene, in un primo luogo, a livello naturale, avviene da se. Ovvero, detto terra terra, gli smidollati non vanno da nessuna parte. Chi fa la selezione: coloro che hanno selezionato la parte migliore di sé, che hanno evocato la parte che viene chiamata in alchimia (che non è, come credo che qui qualcuno penserà, la trasformazione del piombo in oro o stronzate del genere) come parte luminosa, dopo avere studiato la propria parte oscura ed averla sottomessa (non nascosta, come fanno i cristiani e gli abramitici in generale); con ciò voglio dire che il maestro diventa tale in conseguenza alla cerca riuscita del proprio maestro interiore. Solo così potra essere veramente libero di scegliere, e di scegliere giustamente e giudicare altrettanto giustamente. Ovviamente questi non sono la maggioranza (magari lo fossero). Immagino, visto la natura del forum, che queste per molti di voi siano viaggi metafisici su cui pisciarci sopra, ma vi invito a rifletterci.

Il potere come un pacchetto di noccioline... sinceramente non ho capito bene il "perché" dell'intervento; mi spiego meglio riguardo al potere: a parer mio, il potere non è come dici tu un pacchetto di noccioline da passarci, insomma non è uno strumento macchiavellico. Se proprio vuoi sapere più nei particolari il mio pensiero al fine di una migliore discussione, io sono per una gerarchizzazione della comunità, governata ed educata (quindi non tirannica e costrittiva) da una casta di Nobili di cuore, che nella loro cerchia governano secondo il modello di una "democrazia" di pari. Quindi non si passano niente, e anche se eleggessero un Dux come comandante in caso di bisogno, questo non significa che si passano 'sto potere come i pop corn. Insomma, non è a fini personali della casta o del Dux, spero che questo si capisca; anzi, questi Nobili sono coloro che più si sacrificano per l'integrità della Nazione, a livello ideale (perché organizzano ed educano la collettività) e a livello corporeo (perché dirigono e fanno la guerra), anche perché il potere è della Nazione nella sua collettività, il potere di essere indipendente ed autoreferenziale (per ritornare alla mafia&co.) da organismi parassitari e sovranazionali, clandestini, infiltrati o altri e dagli altri popoli.

Il potere legittimo è sempre più in alto.

Milite Milo
Krya
Inviato: 18/4/2006 23:12  Aggiornato: 18/4/2006 23:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/8/2005
Da: Toscana
Inviati: 438
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:
La mia opnione è che la massa è dis-educata, e quindi non dignitosa


Concordo la massa è sempre parte critica

Citazione:
perché sento un rigetto verso la società gerarchica


Concordo la fedeltà al capo e suoi derivati è assolutamente essenziale, per l'ordire e la pulizia.

Citazione:
In secondo luogo, gerarchia è compartecipazione


Come non essere daccordo, lo diceva anche Gaber, no forse mi sbaglio con partecipazione.

Citazione:
dare il potere a chi è in grado di esercitarlo per via della propria natura, da qui l'educazione della massa per una selezione dei migliori.


Finalmente risolta la diatriba tra evoluzionisti e creazionisti.

Non sò quanti anni tu abbia, non metto in discussione il tuo passato nè le tue convinzioni, solo che sarebbe interessante capire la conciliazione tra le tue idee ari-sto-cratiche e l'attuale sistema sistema democratico basato su una costituzione che al riguardo esprime concetti molto precisi.

Se in fondo ci metti "libro e moschetto fascista perfetto" tanto per dare un'alzatina alle masse acefale, siamo all'apoteosi dei bei tempi che furono

Riccardo

Ci sono crimini peggiori del bruciare libri, uno di questi è non leggerli. (brodsky)
Santaruina
Inviato: 18/4/2006 23:20  Aggiornato: 18/4/2006 23:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: La mafia e il teorema corrente
Ragazzi siamo un po' intolleranti

Per quanto si possa non essere d'accordo il nostro Milite sta portando avanti un discorso coerente, tra l'altro senza offendere nessuno.

Siamo proprio allergici alla parola Aristocrazia, non è vero?

Mi ricorda un po' quando leggevo Julius Evola, che suppongo Milite conosca bene.

Altri tempi, Milite, concetti come "Aristocrazia" fanno parte del passato, non credi?

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
MiliteMilo
Inviato: 18/4/2006 23:35  Aggiornato: 18/4/2006 23:35
So tutto
Iscritto: 6/4/2006
Da: Bologna
Inviati: 8
 Re: La mafia e il teorema corrente
'Azzo! Un ex-lettore di Julius Evola! E io che credevo di entrare in un forum senza persone che abbiano mai letto della Tradizione per confrontarmi con menti completamente diverse... ma siamo dappertutto!

A parte gli scherzi, ti rispondo negativamente Santaruina. Gli ideali non muoiono mai, ne diventano mai obsoleti; sono obsolescenti i metodi tecnici con cui attualizzarli, al massimo, ma non le idee di fondo.

Che cosa intendi, più precisamente, che l'aristocrazia è passata?

Milo

Il potere legittimo è sempre più in alto.

Milite Milo
ingfiglia
Inviato: 19/4/2006 8:08  Aggiornato: 19/4/2006 8:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/10/2005
Da: Ballarò
Inviati: 96
 Re: La mafia e il teorema corrente
"Fa molto riflettere, il triste finale del padrino della mafia arrestato pochi giorni fa. A che cosa serve, ci si domanda, arrivare al top della cupola, solo per essere costretto a vivere come un brigante qualunque, nascosto fra i tacchini e le ortiche? "

Si noti:
- Non hanno arrestato le "vedette" che ne hanno protetto la latitanza, a me sembra che si sia consegnato o che si sia concordata la cattura;
- Finora non ha vissuto all'interno di bunker ma normalmente all'aria aperta: si noti l'abbronzatura
- Notare il rispetto ed il riguardo con cui gli organi di polizia trattano il boss Provenzano: faccia perfettamente senza barba, giubbotto con scritta "Polizia", e poi SENZA MANETTE!!
Mah!! fra qualche anno sapremo...

Santro
Inviato: 19/4/2006 9:07  Aggiornato: 19/4/2006 9:07
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2005
Da:
Inviati: 748
 Re: La mafia e il teorema corrente
Salve

Credo che MiliteMilo intenda "aristocrazia" non di blasone ma di cuore, cioè, uomini retti e giusti.
Poi, la massa ignorante è una realtà. Una parte, con una valida educazione, sarebbe in grado di fare passi avanti anche notevoli ma la maggioranza resterebbe ad un livello mediocre (me compreso), non tutti per mancanza di "mezzi" ma per disinteresse e mancanza di volontà. Per cui, non c'è da risentirsi quando si parla di "classi", "caste"; si tratta di realtà sociale. (L'importante è che non ci vengano assegnate per nascita ma a seguito di giusta valutazione.)

Penso, quindi, che l'apparato gerarchico presentato da Milite, si possa tranquillamente mettere tra le Utopie, in buona compagnia di tutte le ideologie che richiedono "uomini retti e giusti" come governanti.
Se avessimo tali uomini, resterebbe da eliminare il fanatismo e poi si potrebbe dire di avere risolto tutti i conflitti.

Mi pare, allora, che il primario obiettivo da raggiungere sia la "creazione" dei suddetti. Come si può fare?

ETERNAL SALVATION
(or triple your money back)
Santaruina
Inviato: 19/4/2006 10:36  Aggiornato: 19/4/2006 10:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: La mafia e il teorema corrente
Nella nostra epoca la parola “casta” è impronunciabile, e questo fatto sembrerebbe una conquista.
In verità, in nessuna epoca storica come la nostra le caste sono state così ben definite, con la semplice differenza che rispetto al passato abbiamo dato loro un nome diverso.

Abbiamo guadagnato in ipocrisia, non in sostanza.
Quella grande presa per il sedere che va sotto il nome di “Rivoluzione Francese” ha “decretato” l’eguaglianza degli uomini, proprio quando grazie alla rivoluzione industriale i 4/5 della popolazione dei paesi “sviluppati” si apprestavano a conoscere una schiavitù mai sperimentata nelle epoche precedenti, la peggiore di sempre.

Nel nome dell’eguaglianza.

L’importante è che i pensatori illuministi ci rassicurino che siamo eguali sulla carta, poco importa se nella sostanza la vita della maggioranza è una vita da schiavo.

L’importante è chiamarla in maniera diversa.

Siamo del tutto fuori tema, un tema che meriterebbe dello spazio a parte.

Per quanto riguarda l’Aristocrazia, rispondendo a Milo, credo sia un concetto che appartenga al passato perché solo in passato ha avuto un compito reale ed un motivo d’essere all’interno della società.
Per un breve periodo, e mi riferisco ai primi secoli del feudalesimo, in cui in seguito ad un patto la classe dei nobili si assunse il compito di difendere con le armi la popolazione che lavorava nei campi e nelle botteghe.

All’epoca, per un breve periodo, essere nobile significava pagare con la vita il privilegio di non dover lavorare i campi, e nel caso di attacchi anche i Re e i signori si schieravano in prima linea nel campo di battaglia.
Essere nobile significava aumentare a dismisura la possibilità di morire giovane, dal momento che le malattie colpivano ricchi e poveri indistintamente, a differenza di oggi in cui il ricco si cura e il povero muore (a proposito di egualitè).

Poi l’Aristocrazia decadde, e divenne nel tempo quella cosa che vegetava in palazzi come Versailes, tra ciprie e parrucconi, parassiti che ormai non svolgevano alcun compito all’interno della società.

Oggi l’aristocrazia di sangue è improponibile per ovvi motivi, mentre l’ “aristocrazia dello spirito” non potrà che far emergere lo “spirito infero”, essendo questa l’epoca del disordine massimo.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
Max_Piano
Inviato: 19/4/2006 11:30  Aggiornato: 19/4/2006 11:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: La mafia e il teorema corrente
Santa:

lascerei il mito dei prodi cavalieri ... al mito, appunto ... essere contadini nel periodo feudale significava farsi il mazzo nei campi, dare il raccolto al signorotto (magari insieme alla moglie e la figlia ... ) e se per disgrazia c'era una guerra i primi a lasciarci il culo erano i miliziani armati di lance, contadini male preparati ma economici.
Insomma : i contadini appartenevano al feudo ed erano impiegati come schiavi per qualsiasi cosa : dalla coltivazione dei campi, all'edificazione, alla difesa.... il feudalesimo è stata una brillante soluzione partorita dall'aristocrazia in modo da dominare il popolo senza perdere tempo a guerreggiarsi tra loro.

L'aristocrazia, come la mafia, ha sempre fatto schifo ... ieri come oggi.

Santaruina
Inviato: 19/4/2006 11:44  Aggiornato: 19/4/2006 11:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: La mafia e il teorema corrente
Ciao Max

non si tratta di mito, la storia che ci raccontano alle superiori è un po' troppo semplificata.

La guerra in quel periodo (IX- XII secolo) era questione esclusiva della nobiltà, in caso di attacco i contadini si rifugiavano nel castello.

Era un patto che le classi sociali avevano fatto.
Il feudalesimo fu l'organizzazione che gli uomini del tempo si dovettero dare per riprendersi dal trauma del crollo dell'Impero centrale, e per un breve periodo ebbe un parziale successo, poi degenerò.

I contadini non facevano la guerra all'epoca.
In seguito, XII-XIII secolo, a fianco ai nobili, ormai quasi estinti a forza di uccedirsi tra loro nelle guerre, si formarono truppe di mercenari, professionisti della guerra che nel tempo assunsero i posti di comando.

Le truppe di poveracci usate come carne da macello sono invece un fenomeno che appare con la modernità, dal XV-XVI, a seguito del formarsi dei primi embrioni degli stati moderni.

Consiglio i libri di Braudel, Le Goeff, Pirenne, Bloch e di tutta la scuola francese, che hanno saputo dare una descrizione del medioevo che va molto nel dettaglio, al di là degli stereotipi con cui ci nutre la scuola, ahimè.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
Max_Piano
Inviato: 19/4/2006 13:25  Aggiornato: 19/4/2006 13:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: La mafia e il teorema corrente
Ciao Santa,
nessuno stereotipo "scolastico" da parte mia anzi ...mi spiace che ogni tanto ti fai prendere da questi "reviosionismi medioevali"...
Il periodo è certamente suggestivo, ma la realtà è ben diversa da come la descrivi.

Sicuramente l'impiego principale di contadini era come truppe ausiliarie o come picchieri a basso costo da schierare come difesa contro la cavalleria nemica : è infatti impensabile che le battaglie, anche quelle meno importanti, si combattessero solo a cavallo ( come in torneo !) ed altresì evidente che un nobile non avesse alcuna voglia di combattere a piedi con una lancia in mano aspettando una carica della cavalleria nemica o le frecce degli arcieri.
Da quali "caste" provenivano allora gli aricieri e i picchieri prima dell'avvento delle truppe mercenarie ? Risposta esatta : i contadini.
Anche quando ci si rinchiudeva nel palazzo non era mica per mettersi in salvo ma per salvare il culo al signorotto di turno : quale interesse avrebbe avuto infatti un conquistatore nel distruggere le prioprietà della terra, ivi inclusi i servi ?
Sempre nel palazzo non era certo il "signore del castello" a tirare pietre sulla testa degli assedianti o cercare di ribaltare le scale di assedio.

In ogni caso le truppe erano principalmente formate da unità regolari, addestrate e pagate (quindi anche più motivate a "vincere" ) ... è anche vero che se la situazione lo richiedeva non vedo per quale strana ragione (morale? pudore?) non si dovessero mandare in campo unità di contadini a dare una mano ai regolari.
I contadini non avranno proprio "fatto le guerra" ma ...

fiammifero
Inviato: 19/4/2006 13:26  Aggiornato: 19/4/2006 13:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: La mafia e il teorema corrente
Che bello,ritornare a Re Artù e a Ser Lancillotto,ma non so perchè io vorrei tanto
essere Ginevra,anzichè una della servitù della gleba

Comunque essendo nobile d'animo mi candido per le prossime elezioni

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Santaruina
Inviato: 19/4/2006 13:57  Aggiornato: 19/4/2006 13:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: La mafia e il teorema corrente
Ciao Max

lungi da me fare revisionismo, che come tutti sanno è una cosa sporca brutta e cattiva.

Comunque sul medioevo la letteratura e ampia, è un tema che si potrebbe approfondire, per chi interessa.

Io consiglierei nuovamente la scuola francese, ci sono molte cose da scoprire.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
Ramingo
Inviato: 19/4/2006 17:04  Aggiornato: 19/4/2006 17:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/10/2005
Da: Puglia
Inviati: 657
 Re: La mafia e il teorema corrente
Ramingo:Citazione:
I favori li chiedo agli amici,quelli veri;il rispetto lo mostro a chi lo merita,uomini veri

Fiammifero:Citazione:
Complomenti Ramingo in due parole hai espresso il concetto di Mafia

Ramingo:Complimenti Fiammifero,in 2 parole... hai frainteso tutto!!!
Non ti viene propio in mente che uno possa avere delle amicizie pluridecennali,che conosca persone affidabili e corrette,con cui affratellarsi...senza bisogno di "patti di sangue" o vile denaro come intermediari???
Ah...e che si faccia le cose insieme senza fare danno ad alcuno???
(a meno che non se la cerchi propio... )
Ci sono rapporti "virili" che parificare a quelli mafiosi...è veramente offensivo.
Benvenuto MiliteMilo,
uno in più

La storia insegna che quando si diventa indifferenti e si perde la volontà di combattere, qualcuno che ha la volontà di combattere prenderà il sopravvento. Colonel Arthur "Bull" Simons
Max_Piano
Inviato: 19/4/2006 17:46  Aggiornato: 19/4/2006 17:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 10/12/2005
Da:
Inviati: 3666
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:
Che bello,ritornare a Re Artù e a Ser Lancillotto...


Nel caso Prodi & Berlusconi non si mettano d'accordo ... possiamo sempre fare un fischio ai savoia ...

certo non saranno merovingi ...

ma di questi tempi non si può mica fare troppo gli schizzinosi.

E come disse il grande Mel Brooks :



Citazione:
It's good to be the king!

MiliteMilo
Inviato: 19/4/2006 21:34  Aggiornato: 19/4/2006 21:34
So tutto
Iscritto: 6/4/2006
Da: Bologna
Inviati: 8
 Re: La mafia e il teorema corrente
Riprendere l'aristocrazia non significa riprendere pari pari un contesto e trasportarlo anacronisticamente alla realtà di oggigiorno, ne significa fare del revisionismo al fine di "avere ragione per forza"; al massimo della controinformazione storica. Quello che bisognerebbe riprendere è il principio.
Io non dubito che in passato, come in presente, non ci siano stati dei sovrani o dei signorotti tirannici, sfruttatori e sanguinari, così come delle caste ormai corrotte e inutili, oltre che inaccettabili dal punto di vista etico, come quella clericale dei secoli XIII e successivi, ecc.

It' good to be the king! Certo, se per aristocrazia intendete dei panciutoni che stravaccano le loro chiappe lardose su un trono imporporato...

Ma anche Leonida, tanto per citare l'esempio più famoso, ed è il più famoso non a caso, era un Re, eppure è stato sventrato dai suoi nemici, si è totalmente sacrificato per la libertà di Sparta e della Grecia. Quello è l'esempio da seguire! E l'esercito spartano era composto dal popolo (ovviamente di sangue spartano, gli schiavi erano altra cosa ancora), e non era mandato allo sbaraglio perché era prezioso sia in pace sia in guerra. Quello era un popolo che era pronto a seguire nella morte il proprio Re, perché educato a disprezzare la morte del corpo (beffo la morte e ghigno, disse Mussolini), era lo spirito che non doveva spezzarsi.

Dove trovarli uomini del genere? La mia pessimistica opinione è che ormai o non sanno di essere nobili, perché la società ha perso ogni parvenza di dignità e nobiltà, e quindi una persona o ha un culo così o due palle così, o altrimenti stanno tutti scomparendo e ne rimangono pochissimi che lottano esclusivamente per se stessi e per mantenere vivo questo spirito tra i pochissimi che se lo meritano, lasciando noi, poveri coglioni, a discutere sul prezzo della vita, e ad affogare nella nostra merda.

La soluzione, paradossalmente, non dovrebbe dipendere ne da noi, ne da loro, perché sarebbe il sistema stesso che ci siamo creati a collassare, e a crollarci addosso uccidendoci tutti, lasciando in piedi solo i migliori che rifonderanno la civiltà "alla vecchia maniera".

Personalmente, non mi va di starmene con i pop corn in mano a guardare questo film di cui non vedrò neanche la fine... lo spirito deve anche essere vissuto, non solo ricordato, come a guardare un vecchio album fotografico tutto polveroso e consunto.

Il potere legittimo è sempre più in alto.

Milite Milo
florizel
Inviato: 19/4/2006 23:02  Aggiornato: 19/4/2006 23:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:
per che cosa si ribella la massa? Principalmente per i propri interessi materiali, soprattutto in un momento storico come questo in cui essa è completamente dis-educata

Non vorrei contraddirti,ma pare che gli ultimi 2000 e passa anni di storia ci dicano che guerre di conquista e massacri per il mantenimento del potere e per interessi materiali siano stati fatti dai “capi” delle nazioni,di cui la "massa" era ed è manovalanza,ben nutrita dalla propaganda delle gerarchie,tuttora individuabili nella struttura statale ed in quella dei poteri mondiali.
Per quanto riguarda le gerarchie:lo stato è,di fatto,dalla sua origine,un sistema di gerarchie.
Anche durante il fascismo,lo stato veniva definito come “l’incarnazione giuridica della nazione”.Non hai bisogno di andare molto lontano nel tempo,come vedi.

Citazione:
Al giorno d'oggi, i vertici, corrotti fino al midollo, mantengono dis-educata la massa, affinché non possa coalizzarsi, nelle proprie diversita, in una unità ideale contro organismi parassitari e sovranazionali o clandestini come la mafia.

Ma che strano.
Da non credere.
Sembra che qualche aspirante “gerarca” se ne fosse servito fin troppo coerentemente,di tali organismi parassitari.
Ed è forse stato quello il momento in cui la mafia si è più fortemente innestata ai poteri politici e statali.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
vincenzo
Inviato: 20/4/2006 12:11  Aggiornato: 20/4/2006 12:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/6/2004
Da: u-oy-topos middle Oceania
Inviati: 1304
 Re: La mafia e il teorema corrente
Certo che gli hanno tolto pure la bibbia, pare che scambiavano messaggi in codice attraverso il libro sacro, pare che abbiano trovato una bibbia con dei passaggi sottolineati...ehm..
Peccato che non li abbiano resi pubblici,sarebbe interessante sapere quali sono questi passi della bibbia :)

Ma la notizia è un'altra, ora la squadra antimafia cercherà di crackare i messaggi in codice che si scambiavano i mafiosi...

Some of the notes, which Provenzano used to communicate with accomplices, were just a scramble of numbers which investigators think may refer to people.

"We'll decrypt the numbers," said Grasso. "There are great code breakers and we'll try to sort out the problem."

Provenzano also left messages inside a bible, which had passages underlined. Grasso said investigators had not ruled out that the bible itself may be a key to decoding the messages.

1 - Non fanno caso, costoro, che quando in Internet compare qualcosa di veramente scottante, scompare nell’arco di pochi minuti? Se invece qualcosa ci rimane per sempre – e pure in bella vista - vuole dire che lì da nascondere c’è ben poco.
fiammifero
Inviato: 20/4/2006 12:33  Aggiornato: 20/4/2006 12:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: La mafia e il teorema corrente
Ramingo,non è colpa mia se la frase riportata corrisponde alla realtà mafiosa,forse dovevo aggiungerci baciamo le mani a vussia,niente saccio,niente vidi,niente dissi.
Lungi da me offenderti o offendere il sentimento di amicizia che è cosa sacra anche per me,però come avrai notato c'era una faccina dopo il mio commento,proprio a significare come certe frasi e comportamenti possano essere fraintesi e/o mascherare altre intenzioni pur rimanendo nel generico e neutrali.
Tutto qui,chiedo scusa se non sono stata più esplicativa.
Pace fatta?

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
MiliteMilo
Inviato: 20/4/2006 15:56  Aggiornato: 20/4/2006 15:56
So tutto
Iscritto: 6/4/2006
Da: Bologna
Inviati: 8
 Re: La mafia e il teorema corrente
Se facciamo la gara ai cattivi esempi non si finisce più, ma ne riporto qualcuno: gli alleati ci reintrodussero la mafia che Mussolini aveva schiacciato col pugno di ferro.

http://scuole.monet.modena.it/ipcorni/mafia/stocn3.htm
http://www.italia-rsi.org/alleatidichi/mafia.htm
http://www.romacivica.net/anpiroma/secondaguerra/sgmcampagnaitalia5b.htm

E invece cosa fece Mussolini?

http://www.controstoria.it/fascismo.htm

Anzi, fu addirittura troppo gentile, perché in alcuni casi decise di non toccare alcuni vertici dell'alta finanza inciuciati con la mafia, poiché, se fossero stati toccati si sarebbero divelti dei capitelli cruciali del sistema statale; questo andò a discapito dell'Italia intera, perché la mafia resuscitò dalle proprie ceneri non del tutto combuste.

C'è poi chi dice che la mafia non è mafia, ma guerra di liberazione del Sud Italia, vabbhé.

Se proprio dobbiamo tirarci la corda a chi è stato più intransigente coi poteri sotterranei...

Il potere legittimo è sempre più in alto.

Milite Milo
franco8
Inviato: 20/4/2006 17:16  Aggiornato: 20/4/2006 17:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/12/2005
Da:
Inviati: 1561
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:
gli alleati ci reintrodussero la mafia che Mussolini aveva schiacciato col pugno di ferro.

...

Le letture che si possono avere della storia sono molto diverse da questa

Anche solo leggendo il "Il Prefetto di ferro", citato in www.controstoria...
l'idea che mi sono fatto è che non è affatto vero che Mussolini aveva schiacciato la mafia, ci provò con Mori, ma non ci riuscì affatto (se non ricordo mali, anche dal libro citato ciò si capisce - visto che Mori fu poi allontanato dal suo incarico..).

Mi pare perciò altrettanto opinabile dire che "la mafia risorse dalle ceneri"... non era mai sparita.

Se guerra di liberazione in Sicilia vi fu, fu quella dei contadini vittime a Portella della Ginestra, che avete giustamente citato... ( forse la prima delle "Stragi di Stato"?).

.... ....io non mi definisco affatto volentieri ateo, non più di quanto io sia a-MickeyMouse.
..
(detto, fatto)
Beattle
Inviato: 20/4/2006 18:40  Aggiornato: 20/4/2006 18:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/1/2006
Da: Milano
Inviati: 57
 Re: La mafia e il teorema corrente
Dalle citazioni fatte si parla sempre di mafia siciliana alla fine dei conti ma la mafia no è solo siciliana, purtroppo...

Anche io penso che Mussolini no nsia riuscito ad annientare completamente la mafia, altrimenti non ci sarebbe stato alcun risorgimento di questa!

florizel
Inviato: 20/4/2006 23:51  Aggiornato: 21/4/2006 16:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:
gli alleati ci reintrodussero la mafia che Mussolini aveva schiacciato col pugno di ferro.


Inutili tante complicazioni,corredate da altrettante rivendicazioni.
TUTTI i regimi si sono serviti delle relazioni con altri poteri,per affermarsi, con la prospettiva di convivenza tra loro,o con quella dello spodestamento di alcuni di essi ai fini di prenderne il posto.
Con Mori fu tentata un'azione di propaganda,che non esulò dal fare le sue vittime tra quelle frange della mafia meno coinvolte,con l'aiuto di quelli che a loro volta esercitavano di già un potere:
"l’azione di Mori s’avvalse dell’opera di agrari e grandi latifondisti che trovarono così una legittimazione forte, durata in Sicilia fino alla soglia degli anni ‘70"
Non si può assolutamente parlare di "pugno di ferro",quindi.

Nè si può definire una contraddizione il fatto che lo stesso j.valerio borghese fu "salvato" da un tramite americano,il 25 aprile del 1945:
"Borghese si consegnò volontariamente al C.L.N. di Milano, ove fu tratto in salvo da un emissario americano ".

"C'è una lettera di James Angleton, capo dell'allora Oss (successiva Cia, ndr), in cui questi chiede esplicitamente al comando americano centrale in Italia, che detiene diversi fascisti della X Mas catturati dopo la liberazione, di poter usufruire di un certo numero di questi uomini per poterli addestrare e utilizzzare in Sicilia. Ci sono i documenti che dimostrano come Angleton in persona si recò a nord per sottrarre Junio Valerio Borghese dalla giustizia dei partigiani e caricarlo sulla sua jeep, vestito da ufficiale americano, per condurlo sano e salvo a Roma. "

Se gli "alleati" si sono serviti della mafia e hanno reintrodotto in Italia alcuni tra i suoi peggiori rappresentanti in cambio di agevolazioni per lo sbarco,è ad opera degli stessi che uno dei responsabili della prima "strage di stato" è stato messo in condizioni di nuocere ancora.

Dalla mafia al neofascismo di Portella delle Ginestre,il salto "qualitativo" è inesistente,a quanto pare.

Citazione:
in alcuni casi decise di non toccare alcuni vertici dell'alta finanza inciuciati con la mafia, poiché, se fossero stati toccati si sarebbero divelti dei capitelli cruciali del sistema statale

Si direbbe che il suo esempio ha fatto "scuola" (vedi legge sul conflitto di interessi).
In ogni caso,quello che mi preme sottolineare,è che qualunque gerarchia è un incrociarsi di poteri,riconosciuti o meno,ed affermare l'estraneità di alcuni da altri,è assolutamente menzognero.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
franco8
Inviato: 21/4/2006 10:35  Aggiornato: 21/4/2006 10:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/12/2005
Da:
Inviati: 1561
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:

Dalle citazioni fatte si parla sempre di mafia siciliana alla fine dei conti ma la mafia no è solo siciliana, purtroppo...

In un certo senso hai ragione.
Ma per chiarire dobbiamo distinguere i diversi significati che intendiamo alla parola mafia.

Inizialmente il termine mafia indicava quella particolare organizzazione ("criminale" ma molto particolare, se vogliamo, è più una specie di setta, con i suoi rituali di iniziazione ecc ecc) .
(Quindi se parliamo di Provenzano in quanto -pare?- "capo della mafia" ci riferiamo necessariamente a quella.. non esiste il "capo delle mafiE")

Quando ancora c'era chi ne negava l'esistenza, primi del '900, il fenomeno attecchi in america (tra italo-americani, estendendosi, se non mi sbaglio, anche a non siciliani). (Mano nera, Petrosino ecc.)

Ma è facile e giusto estendere il termine ad altre organizzazioni e in questo caso in effetti la mafia siciliana ("Cosa Nostra") non è l'unica mafia che esiste, esiste la 'ndrangheta e la camorra con caratteristiche diverse e con molte caratteristiche comununi. Esistono la mafia cinese ecc ecc.

In effetti, si può indicare come mafia una qualunque organizzazione segreta, con suoi riti, che persegue fini di gestione del potere, economico politico, di "mutuo soccorso" con mezzi illegali, e spesso con agganci, legami, infiltrazioni nel potere "legittimo".
Quindi, pensare che "mafie" non siano radicate bene bene un po' ovunque in Italia, mi sembrerebbe molto ottimista

La mafia siciliana forse sarebbe giusto indicarla con "Cosa Nostra". (pare che i mafiosi - siciliani - la indichino con questo termine, secondo le rivelazioni di Buscetta.

Citazione:

Anche io penso che Mussolini no nsia riuscito ad annientare completamente la mafia, altrimenti non ci sarebbe stato alcun risorgimento di questa!

Sì , ce lo dice anche il buon senso... Ma non solo.



florizel
Sono assolutamente d'accordo.

Citazione:

Nè si può definire una contraddizione il fatto che lo stesso j.valerio borghese fu "salvato" da un tramite americano,il 25 aprile del 1945:...

Potremmo dire che è in contraddizione con la propaganda degli americani (la stessa di oggi) che vuole far passare la guerra degli alleati come una guerra di "liberazione" in difesa della democrazia e altre balle contando.. salvo scoprire che la principale preoccupazione degli americani era la difesa dei loro interessi, e la lotta allo spauracchio rosso, il comunismo sovietico; per cui non esitarono a cercare la collaborazione di ex-nemici fascisti come Borghese (anche a guerra non finita).
(tra l'altro l'episodio successivo del tentativo di colpo di stato che vide "protagonista" lo stesso borghese dovrebbe dirci qualcosa... )
D'altra parte il comportamento americano nel caso specifico è assolutamente coerente con la loro politica.

.... ....io non mi definisco affatto volentieri ateo, non più di quanto io sia a-MickeyMouse.
..
(detto, fatto)
Ramingo
Inviato: 21/4/2006 12:38  Aggiornato: 21/4/2006 12:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/10/2005
Da: Puglia
Inviati: 657
 Re: La mafia e il teorema corrente
Citazione:
Ramingo,non è colpa mia se la frase riportata corrisponde alla realtà mafiosa

La realtà mafiosa è fatta di amicizie "forzate" ancor più che di convenienza...
Lontana da quella "virile"(okkio che ho virgolettato!!!) di cui parlo.
Cmq,pace fatta

La storia insegna che quando si diventa indifferenti e si perde la volontà di combattere, qualcuno che ha la volontà di combattere prenderà il sopravvento. Colonel Arthur "Bull" Simons
florizel
Inviato: 21/4/2006 16:42  Aggiornato: 21/4/2006 16:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: La mafia e il teorema corrente
franco8Citazione:
salvo scoprire che la principale preoccupazione degli americani era la difesa dei loro interessi, e la lotta allo spauracchio rosso, il comunismo sovietico


Ed anche il "comunismo" sovietico non pare essersi sottratto dall'uso di questo "potere",se non addirittura riproponendone un'altra appendice,o allargandone i "confini".
In effetti,durante la dittatura sovietica,l'intermediazione politica non aveva senso,perchè erano gli stessi vertici governativi a determinare l'uso e la destinazione dei capitali,ed in un'economia chiusa come quella,lo scambio occulto o illecito di merci era estremamente agevolato.

Un articolo molto interessante:
Se è frutto di un'impostazione ideologica considerare tutto il PCUS come una megastruttura mafiosa, c'è una notevole massa di documentazione tanto sulle pratiche illegali del partito quanto sui rapporti con il crimine.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni

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