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11 settembre : Un invito ai giornalisti di Repubblica
Inviato da Redazione il 5/4/2006 7:32:52 (9196 letture)

NEI COMMENTI UN MESSAGGIO DA PARTE DI GIULIETTO CHIESA

Abbiamo indirizzato questa lettera, in privato, al Direttore di Repubblica, Ezio Mauro, e per c/c al suo giornalista Arturo Zampaglione. Nella sua forma aperta, qui sul sito, la indirizziamo anche a tutti i giornalisti italiani, di Repubblica e non, che la vorranno leggere. Il problema ci riguarda tutti, indistintamente.

Egregio Direttore, le scrivo anche a nome di una buona maggioranza dei 3.000 utenti che sono iscritti al sito di cui sono responsabile, luogocomune.net.

Sulla vostra versione web del 3 Aprile - e immagino anche sul giornale stampato - è uscita una notizia relativa al trailer del film "United 93", a firma di Arturo Zampaglione. Nell'introdurre la notizia, l'Autore ha fatto questa premessa, che riporto integralmente:

"Partito da Newark, uno dei tre aeroporti di New York, in direzione di San Francisco, l'aereo fu dirottato dai terroristi di Al Qaeda che volevano farlo schiantare sul Congresso di Washington. Ma l'azione dei kamikaze fu bloccata ...

... da un gruppo di eroici passeggeri che, avendo saputo degli analoghi attacchi contro le Torri gemelle e il Pentagono, decisero di reagire. Dopo una colluttazione nella cabina di pilotaggio, l'aereo cadde in un angolo verde e sperduto della Pennsylvania, uccidendo tutte le persone a bordo, ma senza causare altre vittime".

Per quanto rispecchi in toto la cosiddetta "versione ufficiale dei fatti", questo a noi - e a moltissime altre persone nel mondo - non risulta affatto vero. Esistono in rete molti dati, altrettanto validi e facilmente riscontrabili, che permettono di dedurre che con tutta probabilità non vi fu nessuna colluttazione a bordo, mentre il ritrovamento di rottami nell'arco di molte miglia di distanza - testimoniato da giornalisti del Pittsburgh Gazette, oltre che da svariati abitanti del luogo - impone di pensare che l'aereo in realtà sia esploso in volo. Altre testimonianze parlano, inequivocabilmente, di abbattimento in volo.

Sarebbe quindi auspicabile, da parte vostra, almeno una verifica su quanto affermato, allo scopo di evitare di contribuire a diffondere una eventuale menzogna sui fatti accaduti. Siamo infatti di fronte ad un fatto criminoso, le cui implicazioni a loro volta comportano conseguenze devastanti a livello planetario.

Se vi potesse interessare, abbiamo voluto mettervi a disposizione un filmato sulla vicenda di United 93 che riassume la maggiori incongruenze della versione ufficiale, quale l'ha riportata Zampaglione nell'articolo citato, e raccoglie le testimonianze più significative al riguardo. Si va dal Sindaco di Shanksville, Ernie Stuhl, al direttore stesso del Pittsburgh Gazette, Dennis Rodney.

L'angolazione è tutt'altro che mainstream, naturalmente, ma ci piace pensare che il quotidiano che lei dirige non si accodi ciecamente al coro orchestrato da lontano, ma voglia verificare in proprio ciò che afferma, e ricerchi prima di tutto la verità, al servizio del cittadino che si è prefisso di informare.

Cordialmente

Massimo Mazzucco / luogocomune.net

Questo il link ai filmati sull'11 Settembre, fra cui quello dedicato al volo United 93.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Segue l'articolo completo di Zampaglione.

Esce il film sul volo United 93 di Greengrass il quarto dirottato l'11 settembre. Il pubblico fa bloccare la pubblicità: "Soffriamo, non siamo pronti".

New York, shock al cinema per il "trailer" sull'11 settembre

di Arturo Zampaglione

NEW YORK - Una anziana signora che era andata al cinema Amc Loews, sulla West Side di Manhattan, si è messa a piangere quando ha visto il trailer del film "United 93". "Non avete il diritto di imporci quelle immagini agghiaccianti dell'11 settembre", ha poi spiegato in lacrime a uno dei manager del multisala, Kevin Adjoha. "E' uno sbaglio, la gente non è pronta". E di fronte alla sua, e a tante altre proteste degli spettatori, il cinema ha deciso, in modo del tutto insolito, di sospendere la proiezione del trailer.

Firmato da Paul Greengrass, lo stesso regista di "Bloody Sunday" e di "The Bourne Supremacy", prodotto da Universal Pictures e StudioCanal, "United 93" sarà proiettato in prima mondiale il 25 aprile, in apertura del Tribeca Film Festival, la manifestazione cinematografica lanciata da Robert De Niro. Il 28 aprile il film uscirà in tutte le sale americane e il 10 per cento dell'incasso dei primi tre giorni sarà versato per il monumento che sorgerà a Somerset, in Pennsylvania, per ricordare il sacrificio di 40 passeggeri e uomini di equipaggio del volo della United Airlines.

Partito da Newark, uno dei tre aeroporti di New York, in direzione di San Francisco, l'aereo fu dirottato dai terroristi di Al Qaeda che volevano farlo schiantare sul Congresso di Washington. Ma l'azione dei kamikaze fu bloccata da un gruppo di eroici passeggeri che, avendo saputo degli analoghi attacchi contro le Torri gemelle e il Pentagono, decisero di reagire. Dopo una colluttazione nella cabina di pilotaggio, l'aereo cadde in un angolo verde e sperduto della Pennsylvania, uccidendo tutte le persone a bordo, ma senza causare altre vittime.

Il film di Greengrass racconta minuto per minuto quella storia drammatica: dal cielo sereno dell'11 settembre ai preparativi delle hostess, dall'imbarco frettoloso dei passeggeri, compresi i terroristi, al ritardo per i decollo, dalla notizia degli altri dirottamenti alla ribellione dei passeggeri contro i kamikaze di Osama Bin Laden. Tutti i familiari delle vittime hanno dato il loro benestare per il film, ringraziando anche il Tribeca Film Festival - come ha fatto Gordon Felt, il cui fratello Edward era a bordo del volo 93 - "per l'opera di sensibilizzazione". Ma la memoria dell'11 settembre è ancora così viva e dolorosa, specie a New York, da provocare reazioni emotive, incontrollabili: come la protesta contro il trailer di "United 93", che si può ancora vedere sul sito www. apple. com, ma non sugli schermi del Amc Loews.

Tutto lascia pensare che il film sarà un grande successo: del resto uno sceneggiato televisivo sullo stesso episodio, trasmesso a gennaio di quest'anno dalla rete A&E, ha registrato 5,9 milioni di spettatori, battendo ogni record del network. Ma questo non significa che la gente sia disposta a guardare le pubblicità senza farsi coinvolgere e senza protestare. E tutto quello che riguarda l'11 settembre è ancora motivo di polemiche e divisioni, come confermano i ritardi nei progetti di ricostruzione di Ground Zero.

(3 aprile 20

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
kraken71
Inviato: 5/4/2006 7:53  Aggiornato: 5/4/2006 7:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 36
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Ben fatto,
sono proprio curioso di vedere l'esito di questa lettera ai vari giornali.... Non solo coi Media di proprietà diffondONO notizie a LORO uso e consumo.... anche col cinema ci si mettono per manipolare le coscienze in un festival a tutto tondo.....

Redazione
Inviato: 5/4/2006 8:00  Aggiornato: 5/4/2006 8:00
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Questa lettera è stata mandata solo a Repubblica.

Ma quando il filmato completo sarà pronto, una lettera simile, accompagnata dal DVD, arriverà sul tavolo di ogni direttore di testata italiano.

Dopodichè non potranno più dire di non sapere. (Almeno quello).

edo
Inviato: 5/4/2006 8:26  Aggiornato: 5/4/2006 8:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
ciao Massimo,
quello che volevo suggerirti, l'hai già scritto tu nel primo commento.
grazie, edoardo

Pasquino
Inviato: 5/4/2006 8:27  Aggiornato: 5/4/2006 8:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/7/2005
Da:
Inviati: 234
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
sarebbe altresì interessante sapere come avrebbero fatto i passeggeri del volo a sapere degli altri aerei che si sarebbero già schiantati, per caso erano già pronti i filmati della CNN o Al Jazeira aveva già Bin Laden che avvisava tali passeggeri? complimentoni!!!

Lo Stato al cittadino pignora, all'industriale elargisce, al banchiere regala.
hi-speed
Inviato: 5/4/2006 9:57  Aggiornato: 5/4/2006 9:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Sarei curioso di vedere un commento su questo sito:
http://www.bloopers.it

Al limite gli mandiamo una scheda noi.
Chi di noi ha il coraggio di guardarsi tutto il film?
Hi-speed

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
vulcan
Inviato: 5/4/2006 10:43  Aggiornato: 5/4/2006 12:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Al direttore di Repubblica e al giornalista Arturo Zampaglione

Repubblica e non Repubblica ..

E’ da diverso tempo che sono giunto alla consapevole convinzione che oggi l’informazione televisiva e giornalistica della carta stampata è profondamente sconvolta, in quanto spesso gestita da “gruppi economici forti. “

Ogni giorno o quasi “ io cittadino qualsiasi” posso constatare che molte notizie sono da voi intenzionalmente nascoste, altre trasmesse in modo abilmente distorto con la palese intenzione di determinare nello spettatore ignaro una specifica impressione… esattamente ciò che si vuole ottenere!

Questa considerazione generale, che non vuole essere valutazione di parte, sarebbe facilmente verificabile da tutti , qualora si avesse il tempo e la volontà di una analisi critica di fatti e avvenimenti di cui giornalmente ci ponete a conoscenza.

Paradigma di informazione distorta ed omessa è la questione del 11 settembre, dove il sistema informativo nazionale ed internazionale, ha intenzionalmente mentito per ragioni a noi “non note”.

Non è comprensibile altrimenti il fatto che l’opinione pubblica, non sia stata posta al corrente dei dubbi che attanagliano milioni d’Americani relativamente ad una versione ufficiale di quell’evento e delle cui incongruenze e ombre lo stesso governo USA, a tutt’oggi non ha ancora fornito risposta

Ulteriormente, non risulta spiegabile il fatto che pur esistendo documentazioni fotografiche, video, documentarie, tecnico-scientifiche e testimonianze anche autorevoli che pongono serie ombre sulle “verità” fino ad oggi conosciute, queste vengono da voi sistematicamente ignorate!

Qual è dunque il male profondo che attanaglia il vostro “giornalismo “ in relazione ai fatti del 11 settembre?

Forse perché tutto questo potrebbe indurre al dubbio e “pregiudizio”, la natura, le modalità e quindi gli stessi moventi di quel attentato?

Non intendo avventurarmi su giudizi in merito a tale questione, bensì porre in rilievo che se l’informazione deve corrispondere sempre a contenuti veritieri, ciò debba trovare esclusivo riscontro nella conoscenza completa dei fatti….

La mia impressione è invece che oggi i fatti siano da voi preventivamente sottoposti al vaglio del giudizio e pregiudizio ideologico, scremati della loro componente essenziale , per poi essere ripresentati al grande pubblico in modo profondamente trasfigurato!

Fortunatamente in contrapposizione a questo vostro processo “degenerativo” , stiamo assistendo all’imponente crescita in internet dell’informazione “omessa” e della sua circolazione in tempo reale a livello planetario.

Obiezione:

<Internet non è affatto attendibile ed oggettivamente non dà garanzie sufficienti di informazione!>

Obiezione respinta:

< Qualsiasi dato oggettivo indipendentemente dalla fonte da cui è tratto è sempre un dato oggettivo suscettibile di valutazione e giudizio e a noi non interessano in prima istanza i giudizi, bensì i fatti oggettivi su cui quelli eventualmente poggiano! >

Vi riconfermo dunque con assoluta certezza che il vostro sistema giornalistico, ha volutamente omesso e mentito su informazioni di significativa importanza relativamente ai fatti del 11 settembre.

Qualora infine il vostro intendimento futuro sia quello di una mistificazione sistematica degli eventi di tutti i giorni, è mia opinione che il vostro primato di informazione “attendibile” vada progressivamente ed ineluttabilmente a perdersi oltre una soglia critica, aldilà della quale ritornare sui propri passi risulterà impossibile!

Attenzione, è solo questione di tempo!

Sergio Brundu ( vulcan )








.

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
Ivy
Inviato: 5/4/2006 10:44  Aggiornato: 5/4/2006 10:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/7/2005
Da: Cantù [VAAAAAAAAAAAAAAA BENE!]
Inviati: 335
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Speriamo che Repubblica non sia disposta a schierarsi solo quando si tratta di politica italiana, e che prenda in cosiderazione le GIUSTISSIME osservazioni di Massimo...

We live in the age of the overworked, and the under-educated; the age in which people are so industrious that they become absolutely stupid. Oscar Wilde
frankad
Inviato: 5/4/2006 10:53  Aggiornato: 5/4/2006 11:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/10/2005
Da: ICHNOS
Inviati: 1921
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Col permesso di Sergio,

mi associo totalmente a quanto da lui scritto, giacchè ha esposto una posizione personale che non solo condivido ma faccio mia in toto. La scelta di uno come me, "cittadino qualsiasi", è stata la sola difesa che utilizzando il buon senso si può fare in questo panorama: il vostro "giornalismo" non esiste, semplicemente non ci siete nella mia vita e farò il possibile perchè così sia per le persone che accettano i miei consigli.

Attenzione, è’ solo questione di tempo!

Giusto, ed il tempo è già iniziato. Sarebbe bene che iniziasse qualche problema di coscienza dalle vostre parti, in maniera tale da vedere se vale la pena confrontarsi con la realtà, qualsiasi essa sia, da uomini.

Franco

La democrazia è il sistema perfetto per tenere mansueti e silenziosi i cittadini, facendo loro credere di possedere un potere di scelta che in realtà non hanno e non hanno mai avuto.
Ste
Inviato: 5/4/2006 10:57  Aggiornato: 5/4/2006 10:57
So tutto
Iscritto: 28/2/2006
Da:
Inviati: 17
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Massimo, credi che quando il DVD arriverà sulle scrivanie dei vari direttori, qualcuno ne parlerà? Forse l'Unità, ma gl'altri? Magari ne parlassero!

"Siamo realisti, esigiamo l'impossibile" - Che Guevara -
vulcan
Inviato: 5/4/2006 11:07  Aggiornato: 5/4/2006 11:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Citazione:
Attenzione, è’ solo questione di tempo!



Il conto alla rovscia è già partito..

10,9,8,7,6,5,4,3...................

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
music-band
Inviato: 5/4/2006 11:17  Aggiornato: 5/4/2006 11:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Grazie Massimo,

ho sempre pensato che si dovrebbero moltiplicare le azioni di questo tipo.

Cerberus
Inviato: 5/4/2006 11:28  Aggiornato: 5/4/2006 11:28
So tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da: Massa
Inviati: 5
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Salve a tutti, sono gianluca
di solito non partecipo attivamente alle discussioni, non perchè non abbia tempo o voglia, ma perchè la maggior parte delle volte trovo gia tra i commenti le risposte ai miei dubbi.
Premetto che seguo "virtualmente" il buon Massimo da molto tempo e di solito egli esprime appieno i miei dubbi e le mie riflessioni. Questa volta però mentre leggevo l'articolo, ho avuto un flash!

la mia ombra è questa: ma se davvero c'è stata una cospirazione l'11/9, con aerei dirottati e missili(presunti) sul pentagono, perchè "dirottare" un altro aereo per poi abbatterlo in aria, così da inficiare tutto il lavoro svolto per questa messinscena?
non sarebbe forse stato meglio inserire un dispositivo che magari escludesse i controlli o qualche altra diavoleria simile? anche se poi fosse caduto sopra qualche casa non vedo il problema.
Naturalmente parlo da profano, e la mia è soltanto un'incertezza, ma avrei paicere che fosse chiarita.
grazie a tutti i "LUOGOCOMUNICANTI"

Non condivido ciò che dici,
ma sarei pronto a dare la mia
vita affinchè tu possa farlo.
Caramella
Inviato: 5/4/2006 12:03  Aggiornato: 5/4/2006 12:03
So tutto
Iscritto: 5/4/2006
Da:
Inviati: 12
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Salve a tutti. E' la prima volta che mi iscrivo ad un forum, ma questo di Luogocomune lo seguo da un po' di tempo e lo considero davvero molto interessante. Mi sono deciso ad iscrivermi per portare una mia testimonianza in merito all'argomento trattato.
Tornato dal lavoro (intorno alle 17,45), il lontano 11 set. 2001, ovviamente mi sono incollato davanti alla tele. A meno che non abbia perduto del tutto le facoltà mnemoniche, ricordo con chiarezza che venne data la notizia dell'abbattimento di un terzo aereo. La scena era questa: la giornalista del TG1 (credo dato che facevo zapping) era sommersa da notizie che arrivavano a raffica. Lesse quindi la notizia dell'abbattimento, al che io ho subito pensato che fosse stata una scelta sofferta ma giusta. Ricordo il mio dubbio quando cominciai a sentire la versione da "sceneggiatura cinematografica" sull'atto eroico compiuto dai poveri sventurati passeggeri.
Non so se sia possibile, ma credo che rivedere la puntata del telegiornale in edizione straordinaria possa sciogliere ogni dubbio. A meno che non sia già stato rielaborato...

Citazione:
Non lasciate che il vostro spirito venga invischiato dalle circostanze, né che venga influenzato da queste. (Sutta-Pitàka)

vulcan
Inviato: 5/4/2006 12:21  Aggiornato: 5/4/2006 12:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Ben arrivato Caramella

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
andrea748
Inviato: 5/4/2006 13:00  Aggiornato: 5/4/2006 13:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/5/2004
Da: Roma
Inviati: 265
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Vorrei dare anche io il benvenuto a Cerberus e Caramella e soprattutto vorrei invitarli a partecipare attivamente.

Tutti noi scriviamo dei post magari a cui gia hanno risposto gli altri e così via, ma almeno ci confrontiamo, spesso anche in maniera aspra, ma alla fine sempre costruttiva.

Vero?

"Se qualcuno parla come un idiota e si comporta come un idiota, non fatevi ingannare: è un idiota."

"Non condivido le cose che dici ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirle"
schiumaqua
Inviato: 5/4/2006 13:46  Aggiornato: 5/4/2006 13:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: dalla grotta
Inviati: 358
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
ottimo Massimo, ma con tutto il rispetto verso Repubblica, Zampaglione & C., in toscana si dice: "Perle ai maiali" oppure "confetti ai maiali" cioè dicesi persone che non capiscono le "finezze" che li doni o che li racconti.
saluti&baci

La verità, dal momento che me la impongono, non mi interessa.
F.Capretta
Inviato: 5/4/2006 14:44  Aggiornato: 5/4/2006 14:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/1/2005
Da: Le Felici Fattorie
Inviati: 855
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
@ Redazione

> Dopodichè non potranno più dire di non sapere. (Almeno quello).

da quel momento ogni direttore di giornale dovrà decidere da che parte stare.
dovrà decidere nella sua coscienza se:

- mandare avanti un giornale degno di questo nome
o
- mandare avanti un foglio dedito alla servitù.

si tratta di una libera scelta tra coraggio e viltà.

saluti felici

Felice Capretta

Dr-Jackal
Inviato: 5/4/2006 14:47  Aggiornato: 5/4/2006 14:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2006
Da:
Inviati: 1028
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Bella lettera e bel filmato, ma un conto è convincerli della verità, un altro è convincerli a DIFFONDERE la verità. E' mille volte più difficile.

Riguardo al pacchetto libro+dvd, come facciamo ad evitare che venga intercettato da una segretaria che lo consideri posta indesiderata e che non lo faccia mai arrivare al destinatario? Che ci scriviamo sopra? "Pacco personale, lo deve aprire solo il direttore"? Minimo minimo chiamano gli artificeri...

Ma anche se i direttori delle varie testate si convincessero tutti della verità (secondo me alcuni già la conoscono, non sono così scemi), in ogni caso potrebbe verificarsi quello che è già successo con l'uscita del dvd in edicola: "Ci dispiace, ma il nostro giornale ha deciso di seguire la versione ufficiale".

Pessimismo e fastidio...

Zret
Inviato: 5/4/2006 17:33  Aggiornato: 5/4/2006 17:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/11/2005
Da: Inferno
Inviati: 184
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Essi non capiranno mai perchè sono... E' come tentare di far capire Dante ad Umberto Eco: è un'impresa vana. Non dimentichiamo poi che essi (i pennivendoli) sono conniventi, non solo dementi.

Redazione
Inviato: 5/4/2006 18:15  Aggiornato: 5/4/2006 18:16
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Ho avuto una lunga conversazione con Giulietto Chiesa, molto promettente dal punto di vista dell'unione delle forze. Era ora di trovare qualcuno che guardasse un poco oltre il suo giardino.

DA PARTE DI GIULIETTO CHIESA

Riguardo alla lettera a Repubblica, Chiesa ci manda questo messaggio:

Arturo Zampaglione, Ezio Mauro e tutti gli altri giornalisti del mainstream sanno solo quello che il mainstream - di cui sono parte integrante e che alimentano con il loro quotidiano lavoro - dice.

Non è nemmeno questione di buona o cattiva fede. E' questione di pura e semplice accettazione dello status quo. Da quello non è possibile, per loro, uscire. Cioè in quello devono restare, necessariamente, tutti coloro - e sono miliardi - che conoscono esclusivamente il mainstream informativo.

Prova a immaginarti questa situazione: Arturo Zampaglione ha un dubbio sull'11 settembre. Di conseguenza prova a scriverlo su Repubblica. Se, per caso, glielo pubblicano (perchè non se ne sono accorti), poi lo richiamano in Italia o gli suggeriscono una clinica psichiatrica. Altrimenti non glielo pubblicano. E da quel momento staranno molto attenti a quello che Zampaglione scriverà in futuro. E anche Zampaglione starà molto attento .....

Prova a immaginare che lo stesso dubbio venga a Ezio Mauro, direttore. E' difficile, ma prova. Ezio Mauro capirà immediatamente che, magari, è perfino possibile, ma saprà che è meglio, per lui, per la sua posizione, per le implicazioni prevedibili, lasciare da parte la questione. Il silenzio non è un rischio.

Ho fatto decine di esperimenti, con decine di colleghi, intellettuali, persone colte: nessuno sapeva niente di questa storia. Pochi avevano avuto sentore. I più svegli avevano capito che la storia poteva essere vera, ma che puzzava di bruciato ed era meglio starne alla larga.

Questo è il quadro, realistico. Se si vuole fare opera di verità è da questo quadro che bisogna partire per costruire una strategia.

Buon lavoro

Giulietto Chiesa

Buran
Inviato: 5/4/2006 18:18  Aggiornato: 5/4/2006 18:18
So tutto
Iscritto: 1/4/2006
Da: VR
Inviati: 21
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Saluto tutta la comunita' "LUOGO COMUNE.NET"

Una cosa saggia questa, vediamo se tutti i giornalisti e la stampa
continuano a fare orecchie da mercante.

Il servizio della RAI fatto il 19 febb. mai stato disponibile in rete,
nell'archivio della di TG1 SPECIALE non risulta.

in Archivio

Il Papa polacco (26/03/2006)
Sogno Sudafricano (19/03/2006)
Cambi di vita (12/03/2006)
Play it again, New Orleans (05/02/2006)
Segni particolari: Zero! (05/02/2006)
Testimoni degli abissi (29/01/2006)
L'anticamera dell'inferno (22/01/2006)
Scintille di passione (15/01/2006)
Gli equilibristi (08/01/2006)
Valentino moto perpetuo (replica) (01/01/2006)

Per questo motivo ho mandato una e-mail alla RAI, mi hanno indirizzato su
RAI- CLICK ma non sono mai stato capace di scaricarlo, ed ora l'hanno
definitivamente tolto dall'elenco .

Se qualcuno mi sa dire dove lo posso trovare il video di questo servizio, ringrazio.

Buran

Redazione
Inviato: 5/4/2006 18:31  Aggiornato: 5/4/2006 18:31
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Ciao Buran, non ti so aiutare nello specifico, ma intanto ti do il benvenuto.

Massimo

orkid
Inviato: 5/4/2006 18:33  Aggiornato: 5/4/2006 18:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Purtroppo, penso che ciò che dice il buon Chiesa è molto vicino alla realtà...

Tempo fa, prima di contrarre il morbo di Ashcroft, ero completamente dipendente dai mainstrem informativi, "quella" per me era la "realtà"; bisognerebbe pensare a quello che tutti noi provavamo prima di prendere la pillola (o suppostona?) rossa.



Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
RedO
Inviato: 5/4/2006 18:55  Aggiornato: 5/4/2006 18:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/12/2005
Da: Giulianova
Inviati: 60
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
magari all'ANSA hanno qualche corrispondente obiettivo
vero massimo

goldstein
Inviato: 5/4/2006 19:13  Aggiornato: 5/4/2006 19:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
qualcuno ne parlerà? Forse l'Unità, ma gl'altri?

Una precisazione: L'Unità si rifiutò persino di pubblicare una pagina a pagamento con cui Walter voleva pubblicizzare la Conferenza che tenne in Italia alcuni mesi fa.

ELFLACO
Inviato: 5/4/2006 20:07  Aggiornato: 5/4/2006 20:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Salve raga.

D'accordissimo con questa iniziativa.Anche se sono d'accordo col commento di Chiesa da qualche parte bisognerà incominciare.Bisognerebbe "sepelirli" con i dvd e i libri e lettere aperte e manifesti e piccioni viaggiatori.ecc,ecc.
Da qualche parte qualcuno se ne accorggerà di questo" movimento" di questi malati di morbo di Ashcroft.

SIEMPRE ADELANTE!!!

EL FLACO

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
soleluna
Inviato: 5/4/2006 20:17  Aggiornato: 5/4/2006 20:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2005
Da: orbita di Anarres
Inviati: 1309
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Redazione Citazione:
Questa lettera è stata mandata solo a Repubblica.

Ma quando il filmato completo sarà pronto, una lettera simile, accompagnata dal DVD, arriverà sul tavolo di ogni direttore di testata italiano.

Dopodichè non potranno più dire di non sapere. (Almeno quello).


e volendo ci si potrebbero aggiungere le firme di chi vorrà associarsi?

Pat

"perche' ballate e vi fate l'acconciatura, visto che qua e' impossibile anche comprare da mangiare?"
"perche' magari oggi e' l'ultimo giorno che viviamo, e vogliamo amarlo quanto piu' possibile"
Grozny
edo
Inviato: 5/4/2006 21:31  Aggiornato: 5/4/2006 21:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
complimenti a vulcan, la spedirei a tutti i direttori (ben sapendo che non produrrà risultati), perchè il senso di queste lettere è quello di rendere sensibilmente più visibile l'argomento, fargli sapere che sempre più persone sanno.
molti redattori dell'unità ma anche del manifesto, il giudizio universale, e chi ne ha più ne metta, passando per il corriere etc (compreso anche luxuria!) hanno ricevuto "in plane site"...lo so. non è stato inutile, bisogna continuare, a mia figlia non voglio dire ciò che dissero molti tedeschi dopo la guerra :" lo sapevo ma non "potevo" fare niente", non voglio dirglielo! ho fatto qualcosa!!! questo è quello che voglio dirle, ho inviato centinaia di dvd e messo in giro decine di libri e parlavo dell'argomento con chiunque potessi, questo le dirò!
è presto per valutare qualunque risultato e se non vediamo risultati è perchè non abbiamo lavorato abbastanza!
per buran: è vero lo "speciale è scomparso anche dall'archivio rai click. tempestiamoli di mail, non una volta e basta ma tutti i giorni! scriviamo a tutti!

ingfiglia
Inviato: 5/4/2006 22:22  Aggiornato: 5/4/2006 22:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/10/2005
Da: Ballarò
Inviati: 96
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
"Non intendo avventurarmi su giudizi in merito a tale questione, bensì porre in rilievo che se l’informazione deve corrispondere sempre a contenuti veritieri, ciò debba trovare esclusivo riscontro nella conoscenza completa dei fatti….

La mia impressione è invece che oggi i fatti siano da voi preventivamente sottoposti al vaglio del giudizio e pregiudizio ideologico, scremati della loro componente essenziale , per poi essere ripresentati al grande pubblico in modo profondamente trasfigurato!

Fortunatamente in contrapposizione a questo vostro processo “degenerativo” , stiamo assistendo all’imponente crescita in internet dell’informazione “omessa” e della sua circolazione in tempo reale a livello planetario. "

Mi associo pienamente al pensiero di Sergio e concordo con la situazione psicologica attuale inquadrata bene da Giulietto Chiesa.
Ciao a tutti

Yossarian
Inviato: 5/4/2006 22:31  Aggiornato: 5/4/2006 22:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/12/2005
Da: La bocca del lupo
Inviati: 42
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Zampaglione ha scritto una recensione ad un film, le vostre osservazioni trascendono il merito dell'articolo........... RISPONDERANNO PIU' O MENO COSI'.
Non c'e' soddisfazione a parlare con i sordi, e' inutile cercare risposte da chi si preoccupa di evitare gli argomenti "politicamente scorretti", ma sopratutto nasconde quelli "politicamente sconvenienti".
La Tua lettera, caro Massimo, e' un lodevole atto di rivolta contro la malafede, ma finira' in mani sbagliate; chi di mestiere imbavaglia la verita' per convenienza o per superbia non merita considerazione.
Chiedo scusa per il pessimismo

" Questa coda non è di questa mucca !"
- Il bisnonno; Complottista dei primi del 1800-
edo
Inviato: 5/4/2006 22:44  Aggiornato: 5/4/2006 22:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
rispondo sinteticamente a ingfiglia (ci provo): è proprio la conoscenza completa dei fatti ed il suo percorso che si chiama confronto, a mancare.
esiste solo la versione ufficiale, qualunque altra voce è frutto di pregiudizio (ed in parte lo è almeno quanto lo è la versione ufficiale), dall'archivio rai e rai click sparisce lo speciale tg1 "p come pentagono m come mistero" questa è censura, e la censura mette a nudo le debolezze e la malafede di chi la pratica.

Paulo
Inviato: 5/4/2006 23:11  Aggiornato: 5/4/2006 23:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
L'insistenza con cui Massimo cerca di travare un'eco tra la stampa "di sinistra" di grande diffusione è commovente, ma sarebbe meritevole di ben più alte cause.
Non capisco perché un quotidiano da sempre all'avanguardia nella disinformazione, nella distorsione, nel depistaggio dovrebbe improvvisamente mettersi d'impegno a raccontare la verità solo per fare contento Massimo ed i suoi amici (noi)!
Temo che l'esito dell'iniziativa non possa essere che quello della diffiusione del DVD sull'11 settembre attraverso un settimanale "di sinistra".
Ben più alte cause, dicevo. Massimo ha le qualità e ritengo le capacità per installare un sistema di diffusione di notizie che sia concorrenziale a quello della carta stampata. Non che soppianti la carta stampata, ma che concorra, nel senso che corra insieme.
La stampa "di sinistra", opportunista per elezione, si adeguerà prontamente nella misura in cui Massimo con il LC riuscirà a strapparle i soldini ed i cuori dei lettori che considera "propri".
Impresa dura, lunga, costosa, ma ritengo che il puntare più in alto porti ad umentare, anziché diminuire, le probabilità di successo.

PikeBishop
Inviato: 5/4/2006 23:33  Aggiornato: 5/4/2006 23:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
So di attirarmi un vespaio di polemiche, ma la domanda mi sorge spontanea:

Chi e' Giulietto Chiesa?

Cosa ha di diverso dagli altri giornalisti?

Ho visitato il suo sito e non ho trovato neanche mezza parola sul lavoro che stanno facendo le persone di questo sito e soprattutto Mazzucco.
Niente, nicht, nada, nothing.

Un mucchio di fumo su questioni secondarie, niente su quelle veramente scottanti, roba che Blondet e' rivoluzionario(e non lo e'), al confronto. Perche' sarebbe cosi' importante quel che ci dice lui?

Inoltre, che sta dicendo?
Quei signori sanno o non sanno? Che apertura ambigua e' quella? Come fanno a non sapere? Gia', a noi e' arrivato un marziano su una torta fiammeggiante e ci ha detto "c'e' del marcio in Americalandia. Loro non lo sanno perche' non credono ai marziani.

Quei signori sono i colpevoli della copertura mediatica e sarebbe bene tenerlo a mente.

E che vuol dire "bisogna partire per costruire una strategia", chi si arma e parte, noi come sempre e i critici a pontificare?

Boh, sara' tanto una brava persona, ma non sono per niente impressionato.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
vulcan
Inviato: 6/4/2006 0:09  Aggiornato: 6/4/2006 0:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Citazione:
PikeBishop- Boh, sara' tanto una brava persona, ma non sono per niente impressionato.


Con tutta la stima per Giulietto Chiesa

e soprattutto in considerazione del suo intervento finalizzato a specificare ragionevolmente le ragioni “profonde” che impediscono l’emergere di molte “verità”, vorrei tuttavia precisare che il:

“era meglio starne alla larga.”
“accettazione dello status quo”
“lasciare da parte la questione”
“sanno solo quello che il mainstream”
“Questo è il quadro, realistico”

… sono tutti elementi a noi già “tristemente” noti e sui quali nessun valore aggiunto viene arricchito dal suo intervento, se non il rinforzo della consapevolezza ulteriore di un inbavagliamento sostanziale del giornalismo nel suo insieme, come nella “tesi” da me sostenuta.

Su questo elemento essenziale poggia infatti parte dell’essenza stessa di questo luogocomune e la valenza di altrettanti siti della rete che nascono in contrapposizione allo “status quo”.

In considerazione degli elementi da lui stesso elencati non ritengo probabile un semplice capovolgimento di fronte...

... è perciò mia opinione che se la strategia deve essere, questa, sarà “obbligata” a trovare il suo fulcro in una alleanza virtuale tra il giornalismo di informazione “mainstream” ed il “giornalismo “ fattuale della rete in una sorta di giro vizioso mirato e intenzionale, capace di volta in volta di innescare un meccanismo informativo a cascata e senza ritorno!

Esiste questa volonta?!

Sono anche perfettamente consapevole della “delicata” posta in gioco, relativa alla posizione di singoli giornalisti o direttori di giornali…

e su questo tema posso solo aggiungere che grandi avvenimenti hanno solo bisogno di grandi uomini!

vulcan

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
okkiosente
Inviato: 6/4/2006 0:12  Aggiornato: 6/4/2006 0:12
So tutto
Iscritto: 8/12/2005
Da:
Inviati: 2
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Oggi macchinisti dei treni in sciopero perchè solidali con un loro collega licenziato perchè oppostosi a sistemi di sicurezza nella guida di eurostar da lui ritenuti poco sicuri.
Lo sciopero...nel sistema. ciao lorenzo

vulcan
Inviato: 6/4/2006 0:14  Aggiornato: 6/4/2006 0:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Citazione:
So di attirarmi un vespaio di polemiche, ma la domanda mi sorge spontanea:


nessun vespaio PikeBishop....

hai semplicemente espresso molti concetti che tutti stavamo a pensare!!!

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
nike
Inviato: 6/4/2006 1:40  Aggiornato: 6/4/2006 1:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/3/2006
Da:
Inviati: 845
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
di PikeBishop

Citazione:
Ho visitato il suo sito e non ho trovato neanche mezza parola sul lavoro che stanno facendo le persone di questo sito e soprattutto Mazzucco. Niente, nicht, nada, nothing.


Nel sito di Giulietto Chiesa trovi poco è vero,
ma su "biografia" ci sono i libri che scrive
e ci sono in libreria.

Mai letta una recensione su un quotidiano
dei suoi libri(...)!

E' fuori dal mainstream da tempo e pende
decisamente per l'analisi di Mazzucco e di LC.

Se io non avessi ascoltato Giulietto Chiesa a diverse
conferenze, non sarei mai stata pronta per accettare
LC e l'analisi del 911.

Ma tornando al nostro giornalismo secondo me possiamo riassumere
in quella frase di Arturo Zampaglione:

NEW YORK - Una anziana signora che era andata al cinema Amc Loews,
sulla West Side di Manhattan, si è messa a piangere quando ha visto il
trailer del film "United 93".
"Non avete il diritto di imporci quelle immagini agghiaccianti dell'11 settembre",

Non che i nostri giornalisti si commuovano ad accettare la realtà dei fatti,
semplicemente o non la digeriscono o sentono "puzza di bruciato".(....)

Gli sforzi di Mazzucco sono enormi come quelli di altri intellettuali che
hanno deciso di ingollare "la pillola rossa", e...
(qui non mi trovi d'accordo su Blondet che non lo è
o Mazzucco o Chiesa o chi vuoi tu..)
"bisogna essere dei rivoluzionari",
lo sono tutti quelli che accettano la realtà dei fatti!

Quell'articolo di Zampaglione è idiota perchè non dice
niente!

Forse dopo le elezioni se vince la sinistra qualcosa si smuoverà,
a livello di stampa, ma se i governi non cominciano a prendere posizione
su "argomenti scottanti" come dici tu, come l'ambiente
o il disarmo, possiamo scordarci l'informazione.

L' informazione ce la dobbiamo cercare se vogliamo è
sempre stato così, la differenza è che almeno prima
ti insegnavano a farlo!
Adesso quello che ci viene venduto,
è un lavaggio del cervello preconfezionato.

nike13

Citazione:
Quelli che creano sono duri di cuore. Nietzsche, Friedrich. Così parlò Zarathustra: II, Dei compassionevoli
vulcan
Inviato: 6/4/2006 2:12  Aggiornato: 6/4/2006 2:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
nike13

Acz

Nike 13

il numero è piccolo ma le cose che dice sono come il graffio di un felino!

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
Demon84
Inviato: 6/4/2006 3:33  Aggiornato: 6/4/2006 3:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 224
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Innanzitutto un benvenuto ai nuovi
Condivo con la maggioranza che la lettera scritta da Massimo servirà a poco, la libertà di parola, si stampa ecc ecc, che dovrebbe essere una grande acquisizione del mondo occidentale è diventata una libertà riservata ai "pezzi grossi", noi comuni mortali abbiamo la libertà di parola dove non possiamo nuocere a nessuno, ovvero tra di noi.

Vorrei tentare di dare 1 dritta a Massimo, chiedendogli se a già provato ad avvicinare quel pubblico più vulnerabile da una parte, ma con una coscienza molto più forte di tanta altra gente più grande e vecchia di loro. I Giovani, gente come me (che ho 22 anni) ma più giovane ancora, adolescenti, che sono in grado di capire il mondo molto meglio di altra gente, che non rifiutano la verità con stupide scuse.

Ai miei più stretti amici ho mostrato questo sito appena ne sono entrato a conoscenza io, appena mi sono ripreso dallo schock di scoprire che il famoso 11/9 non era stato un pic-nic terroristico tentato sulle torri gemelle, andato poi a male, e qui scusatemi l'ironia.
Non ci hanno creduto così facilmente alle mie parole, ma dopo che hanno letto la sezione 11 settembre, e mi hanno detto d'averla letta tutta, hanno cambiato opinione, io stesso cerco di tenergli aggiornati sulle nuove cose che scopro, come il progetto HAARP, le Scie Chimiche,... cerco di fargli credere non in quello che dico io, ma in quello che vogliono loro, valutando la verità sotto tutti gli aspetti, pro e contro, versioni ufficiali e versioni complottistiche.
Bisogna cercare di trovare un argomento che suscita il loro interesse. Con l'11 sett. mi è andata bene ma per altri magari devo trovare qlk altra verità nascosta.

Quando cercate di dire la verità, di mettere in luce l'evidenza, tralasciate gli stupidi, subito, senza insistere, per loro ci sarà tempo in un secondo momento, prima o poi tutti si adeguano alle mode e alle novità, come a mettere una maglietta di Armani (peggio ancora ROSA) o a vestirsi con giacchettini pieni di Marche, Numeri, Etichette,...
La freccia va tirata contro il bersaglio giusto, non ha casaccio, colpite un bersaglio per volta ed avrete molti punti.

Statemi bene..Demon!

Citazione:
"Il mio viaggio di scoperte non è ancora finito, sebbene io ormai sia un uomo...più cose conosco meno cose capisco e meno cose capisco più mi sembra di tornare bambino" (Demon's summons 2006)
U-boot
Inviato: 6/4/2006 4:49  Aggiornato: 6/4/2006 4:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/1/2006
Da: K-PAX
Inviati: 36
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
UNO CHE SA?

Da "censurati.it"

"Padre Jean Marie Benjamin durante la trasmissione PORTA A PORTA di venerdì 14 settembre ha dichiarato che qualche giorno prima dell’attentato dell’11 settembre aveva saputo da persone con le quali era in contatto da anni che AEREI USATI COME BOMBE STAVANO PER ESSERE LANCIATI CONTRO L’AMERICA. Padre Jean Marie Benjamin ha dichiarato di aver informato il MINISTRO RUGGIERO attraverso una telefonata durata circa un’ora".

---

Da "Il Giorno.it" del 02/10/2001 - Cronaca di Milano

La bomba di padre Ben

"Testimone nell'inchiesta sul terrorismo islamico. Ieri padre Jean-Marie Benjamin, francese di Salon de Provence trapiantato nella bella Assisi, 55 anni portati egregiamente, capelli bianchi su occhi azzurri, clergyman e un'esperienza sul campo in Irak fatta anche come funzionario, ora ex, dell'Onu, è stato sentito in quanto persona informata sui fatti dal sostituto Stefano Dambruoso. Che lo ha chiamato per chiedergli, in soldoni, su quali fonti poteva contare la sua agghiacciante previsione, fatta il 7 settembre a lato di un pranzo di matrimonio a Todi a commensali attenti, quali un europarlamentare e un magistrato: mondo arabo, odio arabo per l'Occidente e l'ipotesi di attentati, magari messi in atto con un aereo dirottato e usato come un missile su una metropoli... Agghiacciante, degno di quel Nostradamus nei confronti del quale Benjamin vanta, solo, una «vicinanza di casa» nella vecchia Provenza. Ma non intende vantare né capacità profetiche, né, tantomeno, intelligence deviate. Solo la facile previsione di chi conosce l'«odio trasversale» che accomuna classi misere e aristocrazia: odio per l'Occidente, odio di un «mondo arabo» vessato. Le fonti? «Sono quelle dell'Onu» ha spiegato ieri mattina il religioso. Nessuna «informativa», nessun «segnale» della tragedia incombente: «Se avessi avuto la minima informazione, non sarei andato a una trasmissione («Porta a Porta», ndr) ma da polizia e magistratura... L'attacco a New York è la reazione a una politica sbagliata nei Paesi arabi da 30 anni a questa parte...». E in quanto a Paesi arabi, meglio distinguere, dice il prelato: «L'Irak ha paura dei fondamentalisti, è uno Stato laico. Guardate meglio verso l'Arabia Saudita...»".

Marinella Rossi

---

PADRE JEAN MARIE BENJAMIN

Dal sito ufficiale

"Sacerdote. Compositore, direttore d'orchestra. Segretario generale della “Fondazione Beato Angelico”. Membro della “Société des Gens de Lettres de France”. Ex funzionario dell'ONU presso la sede dell'UNICEF a Ginevra (Special Events Officer). Assistente del Cardinale Agostino Casaroli dal 1991 al 1995".

Ha pubblicato alcuni libri sulla situazione irachena:
- "Iraq l'apocalisse", Edizione Andromeda, Bologna 2000.
- "Obiettivo Iraq: nel mirino di Washington", Editori Riuniti, Roma 2002.
- "Ce que Bush ne dit pas", Edizione CDL, Paris 2003.

---

"Padre Jean Marie Benjamin disponibile a mediare con i rapitori degli italiani"

Da l'Unità del 01/05/2004

"E’ stato contatto da Palazzo Chigi, venerdì sera. Ma solo per un «parere». Padre Jean Marie Benjamin, profondo conoscitore della situazione irachena, però potrebbe fare molto di più per la vicenda degli ostaggi. E in quel caso il segretario della fondazione Beato Angelico di Assisi, sarebbe anche «disponibile a partecipare direttamente ad una mediazione». Ad una condizione: «Senza un incarico ufficiale non posso offrire un aiuto concreto». E a quel punto, padre Benjamin potrebbe recarsi personalmente in Iraq. «Una voltà lì - ha però specificato - per motivi di sicurezza dovrei agire autonomamente senza riferire le mie mosse al governo italiano». Parole che sembrano decisamente polemiche nei confronti del governo italiano"
...

Redazione
Inviato: 6/4/2006 5:15  Aggiornato: 6/4/2006 5:15
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
"L'attacco a New York è la reazione a una politica sbagliata nei Paesi arabi da 30 anni a questa parte.."

E così, con la scusa di fare il suo bell'outing "onesto" (5 anni dopo????), si ripassa ancora una volta il ferro caldo sulla bugia che sono stati gli arabi.

E bravo il nostro Padre Benjamin! (guarda che Gesù Bambino ti vede, lo sai...)

U-boot
Inviato: 6/4/2006 6:36  Aggiornato: 6/4/2006 6:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/1/2006
Da: K-PAX
Inviati: 36
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Massimo, guarda che l'articolo è del 02/10/2001 e si riferisce ad un fatto del 07/09/2001 (dichiarazioni informali rese in presenza di un parlamentare europeo e di un magistrato circa gli attentati di qualche giorno dopo) per il quale Padre Benjamin è stato chiamato a testimoniare davanti ad un magistrato italiano.

La puntata di Porta a Porta è del 14/09/2001.

Sugli sviluppi della vicenda credo non si sia pubblicato più nulla, almeno non a livello di informazione "mainstream".

La notizia, piuttosto singolare, circola in rete da tempo, ed ho pensato di riportarla in quanto mi pare che nessuno su LC l'abbia ancora fatto.

Non conosco Padre Benjamin e non so cosa pensi OGGI dei fatti dell'11/9.

Ma visti l'antefatto ed il curriculum non banale del personaggio in questione, probabilmente qualcosa sa.


P.S. Alla "versione ufficiale" non ci ho mai creduto

Tor
Inviato: 6/4/2006 9:47  Aggiornato: 6/4/2006 9:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/10/2005
Da: Gran burrone
Inviati: 129
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Io penso che le immagini del 9/11 come ce le hanno propinate per anni siano difficili da sradicare dai pensieri delle persone, anche perchè queste immagini vengono sempre associate alle parole "al-kaida"(non sò se si scrive così...e non mi interessa nemmeno saperlo), "terroristi islamici", "Bin Laden" e altre stronzate del genere...
Penso che sarà molto difficile staccare queste parole dalle immagini dell 11 Settembre, un pò come distaccare le immagini dei "black block" con la parola "no global".

Magari tanti giornalisti hanno pensato che quello che si dice sù questo sito è vero, ma forse non è il momento adatto per far scoppiare il bubbone o si rischia di fare la fine di Giordano Bruno.
Con questo non voglio dire che Massimo faccia male a informare il più possibile i colleghi giornalisti, ma solo che qualcuno stà aspettando il momento per tirare fuori la vera versione dei fatti del 9/11.

.....Spero che sia così..., altrimenti vuol dire che di Giornalisti seri ne sono rimasti ben pochi.

"Non puoi chiuderti in una stanza buia e affermare che il sole non esiste solo perchè non vuoi aprire la porta e guardare fuori..."
ilberneri
Inviato: 6/4/2006 9:51  Aggiornato: 6/4/2006 9:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/3/2006
Da: Coimbra
Inviati: 238
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Scusate ma quanti di voi sarebbero disposti ad autotassarsi per diffondere la verità?
Siamo in 3000, 10 euro a testa = 30000 euro.
Partiamo da Roma a distribuire il DVD gratuitamente.
Chi vuole e apprezza il nostro lavoro può darci dei soldi che riuseremo per fare altri DVD.
Già che in tutta Roma se ne parli diventerà una notizia.

"l'utopia esiste, è radicata nello spirito degli uomini.Credo che sempre di più il capitalismo le sue logiche appaiano inutili.Il mio cervello,il mio sapere,i miei desideri non hanno più bisogno di un padrone:io, individuo lavoro nella mia autonomia
bianca
Inviato: 6/4/2006 10:13  Aggiornato: 6/4/2006 10:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/10/2004
Da: bologna
Inviati: 569
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Citazione:
Chi e' Giulietto Chiesa?Cosa ha di diverso dagli altri giornalisti?


Pike.. io penso che la questione nata intorno all'11/9 non sia che un particolare in un quadro d'insieme allucinante.
Certo, la nostra attenzione è focalizzata sugli attentati, del resto poco se ne è parlato e poco se ne sente parlare ancora oggi... ma il problema risiede nel contesto, negli obiettivi.
Giulietto chiesa ha tracciato i contorni di questa strategia delirante, in tempi "non sospetti", e ne ha lasciato testimonianza scritta, a tal proposito ti consiglio di leggere "la guerra infinita" e "cronache marxziane"

Conoscendo il quadro generale della situazione, gli attentati dell'11 settembre, assumono i connotati del "particolare", questo naturalmente senza nulla togliere al lavoro di tutti quelli che si battono perchè la verità relativa a quei fatti venga a galla.

Citazione:
Il futuro dell’uomo
è a una drammatica stretta
ho visto un panda
con la mia faccia sulla maglietta.
Stefano Benni
Santaruina
Inviato: 6/4/2006 10:31  Aggiornato: 6/4/2006 10:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Io confesso che prima di leggere “la Guerra infinita” di Giulietto Chiesa ero ancorato ad una informazione “mainstream”, mi fidavo del Corriere e credevo che esistesse una Al Qaeda.

Quel libro fu proprio il punto di partenza, il primo scossone al velo di Maia tirato su dall’informazione “ufficiale”.

Sono sempre grato alle persone che mi insegnano qualcosa, e sarò sempre grato a Giulietto Chiesa, anche se a volte frequenta cattive compagnie in qualche forum mondiale.
In buona fede, sicuramente.

Per questo mi ha sorpreso la lettera che ha spedito a Massimo.
Non ci sono motivi per non credere in quello che dice, ma l’idea che giornalisti di tale livello semplicemente “non sappiano”, è dura da digerire.

Fare informazione, informarsi, è il loro mestiere.
Ma dove si “informano”?

L’idea di un giornalista che sa è tace è molto più verosimile di uno che non sa del tutto.

Come dice Massimo, bisogna fare in modo che non possano usare questa scusa in futuro.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
ziomao
Inviato: 6/4/2006 10:40  Aggiornato: 6/4/2006 10:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/10/2005
Da:
Inviati: 339
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Sono d'accordo con quanto scritto da paulo,

Citazione:
L'insistenza con cui Massimo cerca di travare un'eco tra la stampa "di sinistra" di grande diffusione è commovente, ma sarebbe meritevole di ben più alte cause.
Non capisco perché un quotidiano da sempre all'avanguardia nella disinformazione, nella distorsione, nel depistaggio dovrebbe improvvisamente mettersi d'impegno a raccontare la verità solo per fare contento Massimo ed i suoi amici (noi)!...installare un sistema di diffusione di notizie che sia concorrenziale a quello della carta stampata. Non che soppianti la carta stampata, ma che concorra, nel senso che corra insieme.


Sono altresi' convinto che internet sia una strada necessaria ma non completa, puntare solo sul web significa perdere un sacco di gente e rendersi vulnerabili alle delegittimazioni.

Il DVD deve vivere in proiezioni pubbliche, dove il pubblico possa partecipare in modo empatico, attivo, chiedendo e ricevendo le risposte .
Solo in questo modo creeremo delle persone consapevoli e immuni agli attacchi delegittimanti che presto o tardi arriveranno.

Mao

Beta
Inviato: 6/4/2006 11:15  Aggiornato: 6/4/2006 11:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/7/2005
Da:
Inviati: 230
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
D'accordo con Massimo: quello dei torti occidentali contro il mondo arabo è un argomento infido, perchè permette di sostenere la versione ufficiale "da sinistra": ovvero l'Occidente è stato punito con gli attacchi per la sua politica disgraziata verso il mondo arabo. é quello che rispondono moltissime persone che si credono di sinistra, ed è la posizione ufficiale di Rifondazione, del Manifesto, ecc.

Non per nulla, per vedere la verità occorre essere almeno un po' capaci di togliersi i veli ideologici dagli occhi, e infatti la sinistra italiana sull'argomento 911 è complice oggettivamente.

D'accordo anche con l'idea delle proiezioni pubbliche del dvd e della "tassazione" di dieci euro...

schiumaqua
Inviato: 6/4/2006 11:33  Aggiornato: 6/4/2006 11:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: dalla grotta
Inviati: 358
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Guarda Massimo che Padre Benjamin è impegnato da anni a denunciare la menzogna che ha portato alla guerra in Iraq, se hai tempo guardati questo filmato Benjamin - arcoirs

La verità, dal momento che me la impongono, non mi interessa.
Kolza
Inviato: 6/4/2006 11:50  Aggiornato: 6/4/2006 11:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: MMMMMMonza
Inviati: 916
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Di Paul Greengrass ho visto sia Bloody Sunday che The Bourne Supremacy: entrambi, pur partendo da presupposti diversi (un fatto storico il primo, un romanzo di Ludlum il secondo), rappresentano un pugno nello stomaco del solito blocco benpensante trasversale.
I fatti della "Domenica di Sangue", raccontati dagli U2 (I can't believe the news today...) sono ancora adesso una testimonianza di come la Gran Bretagna abbia schiacciato (in stile irakeno, con il senno di poi) una manifestazione popolare (gente disarmata... altro che terroristi dell'IRA) in Irlanda.
The Bourne Supremacy, invece, racconta i trucchi delle sporche guerre, economiche e militari. Intrighi e complotti molto terreni, come solo quella vecchia volpe di Ludlum (scomparso ad un passo dai fatti dell'11/09) sapeva fare.
Ecco, con un simile background, mi dite cosa racconta (e perchè lo fa) un regista come Greengrass?
Sarà un'opera di copertura o qualche barlume di verità uscirà fuori?
Mad Max, aiutaci tu... per ogni 10 persone disposte ad ascoltarmi, trovo un fan di Mohammed Atti con le fette di salame sugli occhi...

Saludos
Kolza

jerimum
Inviato: 6/4/2006 12:03  Aggiornato: 6/4/2006 12:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/1/2006
Da: Modena
Inviati: 249
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Lo sapevo! lo sapevo! lo sapevo che anche da noi avrebbero usato anche l'arma dell'attacco terroristico "sventato"

Dal Corriere di oggi 06 Aprile alle 11:50

Pisanu: sventato attentato in Italia
«Ora posso dirlo: vi era un progetto terroristico che avrebbe dovuto essere attuato nel nostro Paese e l'azione di controllo e prevenzione dei nostri apparati ha consentito di sventarlo». Lo ha rivelato il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, a margine di una manifestazione di Forza Italia a Cagliari. Il Ministro ha aggiunto che gli obiettivi erano la Chiesa di San Petronio a Bologna e la Metropolitana milanese.


Sento pena per i milioni di persone che ancora conoscono solo la versione ufficiale e probabilmente impallidiranno davanti a questa affermazione del Ministro dell'Interno. Ma forse é meglio cosi che si siano limitati a gridare al lupo invece di farla davvero.

"Accominzamo, con nova promissa, sta gran sulenni pigliata pi fissa!"
La paura di Montalbano, Camilleri
Pausania
Inviato: 6/4/2006 12:08  Aggiornato: 6/4/2006 12:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Salve a tutti, questo é il mio primo commento. Vorrei segnalarvi cosa ho trovato ne L'Unitá di oggi, pagina 10, a proposito del processo al Zacarias Moussawi, nel quale ha testimoniato il numero 2 di Al Qaeda (ma quanti numero 2 ci sono in Al Qaeda? Non sanno contare che so... fino a 10?), spiegando come bin Laden sia un vanesio arrogante e indicando come siano stati organizzati gli attentati. Il divertimento é assicurato, credetemi:

"...Sheikh Mohammed scelse la scuola di volo per i dirottatori sulle pagine gialle di San Diego in California, che aveva trovato in un mercato di Karachi. «La chiave del successo - sostiene ora - è stata la semplicità. I nostri martiri avevano istruzione di non comunicare tra loro in codice, ma di usare perifrasi che non destassero sospetti in caso di intercettazioni».
Il vice è risentito perché Osama Bin Laden si ingeriva nei preparativi per fare posto ai suoi protetti, scelti in base alla devozione e non alle qualifiche. Impose due giovanotti, Nawaf Hazmi e Khalid Mihdahr, che non parlavano inglese e attirarono subito l'attenzione della polizia. Un altro suo raccomandato, Mohammed Qahtani, che Sheikh Mohammed descrive come «un beduino primitivo», fu bloccato all'aeroporto e non ottenne mai il permesso di entrare negli Usa. Zacharias Moussaoui fu reclutato anch'egli da Osama perché aveva un passaporto francese. Dopo il primo ciclo di addestramento in Pakistan Sheik Mohammed lo dichiarò inadatto, ma il capo lo recuperò dopo averlo mandato in una scuola religiosa a Kandahar."

Credo che sia il copione prefetti per un nuovo episodio di "Una pallottola spuntata". Voi che ne dite?
Per la cronaca: nemmeno L'Unitá, pure giornale libero e indipendente per quanto riguarda i fatti italiani, ignora totalmente la questione 11 settembre, e riporta questo genere di notizie senza un commento

Plinio
Inviato: 6/4/2006 13:00  Aggiornato: 6/4/2006 13:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 31/5/2004
Da:
Inviati: 259
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Citazione:
Se qualcuno mi sa dire dove lo posso trovare il video di questo servizio, ringrazio.


Una volta stava Qui

PikeBishop
Inviato: 6/4/2006 13:08  Aggiornato: 6/4/2006 13:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Ci tengo a precisare che la mia domanda "chi e' Giulietto Chiesa" era genuina e non retorica, nel senso che sono ormai da parecchi anni tagliato fuori da televisioni e giornali italiani.

Mi ricordavo di lui come giornalista allineato a sinistra e tutto quello che ne so deriva (come tutto quello che so sull'Italia) per la maggior parte dal web.

Percio' mi sono basato quasi esclusivamente sul suo website e sulla lettera inviata a Mazzucco.

Ovviamente non ho mai letto un suo libro, non avendo avuto informazioni che me lo facessero sembrare cosi' interessante da ordinarne un libro in Italia (che e' una vera odissea, ci ho praticamente rinunciato, provate ad abitare all'estero e vedrete).

Quindi potete capire come "non sia per niente impressionato".

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
nike
Inviato: 6/4/2006 13:25  Aggiornato: 6/4/2006 13:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/3/2006
Da:
Inviati: 845
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
di PikeBishop

Citazione:
Ci tengo a precisare che la mia domanda "chi e' Giulietto Chiesa" era genuina e non retorica, nel senso che sono ormai da parecchi anni tagliato fuori da televisioni e giornali italiani.


Lo so ti leggo spesso, è per questo che ti ho risposto,
e avrei voluto dirti anche di visitare MegaChipdemocrazia nella comunicazione
che è il sito nato con Chiesa e altri giornalisti, i quali scrivono anche su un
mensile che si chiama MicroMega che adesso sotto elezioni è settimanale.

Detto questo, rispondo agli altri:

(Vorrei citare tutti i post , ma diventerebbe troppo lungo il mio)

Partiamo dal fatto che l'11 settembre 2001, è un particolare,
all'interno di un più complesso ed intricato disegno e/o
semplicemente la conseguenza di alcuni fatti storici.

Se prima gli USA si limitavano ad "esportare la democrazia"
facendo "incazzare" mezzo mondo , adesso si stanno battendo
all'ultimo sangue per accapparrarsi le risorse del pianeta rimaste,
e con loro l'Europa e l'Asia.

Detto quest'altro,
il perchè i giornali non ne parlino è un mistero. (...)

Ma parlare di cosa, ci si chiede?
Raccontare i fatti!
Informare su la guerra ad esempio,quale
realmente è, cosa sta succedendo in Iraq
o in tutti i paesi in guerra in questo momento.

Non ci vogliono turbare? Siamo troppo sensibili?
Mangiamo davanti la tv e ci andrebbe di traverso il cibo?

Non ne ho la più pallida idea!(...)
Potrei dire che in Iraq sparano ai giornalisti,
o che dietro ai media ci sono le corporations..

Quello che so, è che gli interessi dietro questa censura
sono tanti, ma anche che non c'è per forza della malafede
dietro ogni giornalista.
Siamo presi dentro un vortice di consumismo compulsivo,
facciamo shopping anche di notizie, con superficialità...

Dobbiamo avere più coscienza delle cose,
informarci, pensare, riflettere, passare la voce,
dubitare, leggere tra le righe dei giornali,
soffermarci di più ...
interrogarci su le implicazioni profonde di
ogni servizio televisivo...

Le cose non sono come sembrano,
qui in LC condividiamo
questo se non altro!

nike13

Citazione:
Quelli che creano sono duri di cuore. Nietzsche, Friedrich. Così parlò Zarathustra: II, Dei compassionevoli
PikeBishop
Inviato: 6/4/2006 13:25  Aggiornato: 6/4/2006 13:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Kolza

Il fatto che Greengrass abbia diretto Bloody Sunday (tralascio the Bourne Supremacy che ho sempre evitato di vedere, mi ha dato la sensazione di essere una boiata, ho letto stancamente il libro) non e' una buona ragione per pensare che sia un regista che si occupi di quello che ci racconta la sceneggiatura e che sia impegnato nel descrivere la verita'.

Quello che so io dell'intervento dell'esercito britannico in Irlanda del Nord e' alquanto diverso dalla propaganda (finanziata dalla comunita' irlandese in America) antibritannica che va per la maggiore.
Ho parlato personalmente con gente che era sul posto nei primi anni '70, sia abitanti cattolici che militari inglesi, e la storia che mi hanno delineata e' stata parecchio diversa.
Non dimentichiamo che l'esercito inglese era li' proprio per proteggere i cattolici, visto che l'Irish Constabulary aveva chiaramente preso le parti dei protestanti e non stava svolgendo il suo lavoro (sara' poi riformato recentemente). I fatti di sangue che sono successi sono stati cinicamente voluti, e non dai militari inglesi, che allora non avevano ancora capito bene la situazione.

Non voglio continuare con questo tema piuttosto OT, ma Greengrass non mi pare certo al di fuori del tipico stile "Hollywood show business".

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
epicureo99
Inviato: 6/4/2006 13:33  Aggiornato: 6/4/2006 13:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/1/2005
Da: Bonastre
Inviati: 150
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Da quanto vedo quella della disinformazione sistematica è una prassi abbastanza usata dai giornalisti di repubblica
http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/politica/legge-droga/legge-droga/legge-droga.html
Questo articolo mi comunica le tabelle della nuova legge sulla droga.
Non sto qui a discutere in merito alla legge che mi sembra una buffonata, ma l'articolo....
Il titolo mi dice "Venti (20!) spinelli non sono reato"
Poi lo vado a leggere e vedo che il limite di marijuana è fissato a mezzo grammo.
Adesso, io non so quanti di voi si facciano le canne, però se c'è qualcuno che sa come se ne possano fare 20 con mezzo grammo lo prego di dirmelo perchè io ne sto sprecando un sacco!
Senza commento è il confronto con la cocaina.....è permessa più cocaina che marijuana......chi ha fatto questa legge? come le hanno fatte le tabelle? a estrazione?
Anche qui in spagna uscì un articolo titolato "il nuovo regalo di berlusconi alla mafia" dopo l'approvazione di questa legge.

A leyes màs dura, màs caros los porros

Cuando la violencia es esclusiva del estado, tod@s somos terroristas
jerimum
Inviato: 6/4/2006 13:45  Aggiornato: 6/4/2006 13:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/1/2006
Da: Modena
Inviati: 249
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
ciao Epicureo,
se leggi attentamente l'articolo noterai che si parla di principio attivo: 500 milligrammi di THC, come di solito li tagliano secondo me bastano eccome ...
Anche se forse questo non era l'esempio da portare in quanto alla disinformazione operata dalle testate sono comunque d'accordo sul principio del tuo post.

"Accominzamo, con nova promissa, sta gran sulenni pigliata pi fissa!"
La paura di Montalbano, Camilleri
hi-speed
Inviato: 6/4/2006 13:57  Aggiornato: 6/4/2006 13:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
E' stato mai interpellato questo giornalista o si deve fare il mazzo da solo (a parte Mazzucco!)?

Paolo Jormi Bianchi

Nato a Roma il 24 gennaio 1978. Dottore in Scienze della Comunicazione, ha lavorato per radio nazionali (Radio Dimensione Suono Network) e per tv locali (Teleroma56). E' socio di Megachip dalla sua fondazione, nel 2002, ed ha fatto parte del primo Direttivo. Al momento è membro della redazione del sito Megachip.info per il quale ricopre anche l'incarico di editor per l'inserimento dei contenuti. E' coordinatore del gruppo di lavoro dell'associazione per la ricerca della verità sugli attentati dell'11 settembre del 2001 negli Stati Uniti.

da www.megachip.info

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
Tifoso
Inviato: 6/4/2006 14:02  Aggiornato: 6/4/2006 14:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 28/12/2005
Da: Academia Chute Boxe
Inviati: 780
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Non è disinformazione - è ignoranza del giornalista. Premetto che non ho mai fumato neanche una sigaretta, figuriamoci una canna : però su tgcom si parlava di principio attivo. Per le erbe ( quelle vere non la droga ) per fare 500mg di principio attivo di una sostanza ci vuole di sicuro un peso superiore dell'erba che la contiene ( esempio ginseng per i ginsenoidi, caffè per la caffeina ).
Lo spacciatore vende cocaina pura al 45%, eroina pura al 15 % ( e qui si parla di principio attivo ), ma la cocaina e l'eroina sono già principi attivi.
Per le canne ti vende la foglia pestata e compressa mi pare, che oltre al principio attivo, ha le varie sostanze che compongono la pianta, le fibre vegetali, che se le fumi non hanno effetto dopante .
http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=66977
Per favore però chi lo fa, si decida a smettere perchè è una grossa caxxata.

? ?
U-boot
Inviato: 6/4/2006 14:25  Aggiornato: 6/4/2006 14:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/1/2006
Da: K-PAX
Inviati: 36
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
jerimum scrive: "Sento pena per i milioni di persone che ancora conoscono solo la versione ufficiale e probabilmente impallidiranno davanti a questa affermazione del Ministro dell'Interno".

Vero.

Anni e anni di strategia della tensione, terrorismi "rossoneri", mafie, P2, Gladio, ecc. dovrebbero averci resi immuni nei confronti di dichiarazioni come quella di Pisanu e più ricettivi nei confronti delle critiche alla versione ufficiale dell'11/9.

Purtroppo noi italiani, per diverse ragioni, non abbiamo memoria storica.


Una miniera di informazioni:

"I servizi segreti in Italia. Dal fascismo alla seconda repubblica" di Giuseppe De Lutiis. Editori Riuniti, Roma 1998.
(De Lutiis è stato coordinatore dei consulenti della Commissione Stragi, che dopo le elezioni del 2001 non è più stata ricostituita).


L'informazione in Italia, purtroppo, è quello che è. Confortato dall'opinione di Giulietto Chiesa (v. intervento di Bologna), ma non solo, spero proprio che dopo le elezioni, con un governo "di centrosx", il "clima" possa cambiare in meglio.


P.S. Per tutti i "destri" del sito (che secondo me non sono pochi): perché invece di continuare ad insistere sperando di ottenere un minimo di attenzione dalla omertosa (nel caso del 9/11 e non solo, ma spesso non in altri casi), "complice" e "depistante" stampa "di sinistra", non concentrare gli sforzi su "Il Giornale", "Il Secolo d'Italia", "LaPadania", "Libero", "Il Foglio" o "Panorama"?

jerimum
Inviato: 6/4/2006 14:28  Aggiornato: 6/4/2006 15:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/1/2006
Da: Modena
Inviati: 249
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
ciao Tifoso,
chi lo fa smettere che cosa? ah state sicuri che io di disinformazione non ne faccio ... quando scrivo qualcosa verifico le mie fonti e cerco sempre di citarle. Si sono d'accordo che é una bella caxxata. Comunque il giornalista in questione non ha scritto nulla di fuorviante - anche se presumo che la quantitá indicata di spinelli sia puramente indicativa.

PS: Scusate il fuori post.

"Accominzamo, con nova promissa, sta gran sulenni pigliata pi fissa!"
La paura di Montalbano, Camilleri
florizel
Inviato: 6/4/2006 14:28  Aggiornato: 6/4/2006 14:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
G.ChiesaCitazione:
sanno solo quello che il mainstream - di cui sono parte integrante e che alimentano con il loro quotidiano lavoro


Credo che le affermazioni di Chiesa debbano farci riflettere più a fondo,circa lo stato delle cose.
Con poche ma efficaci parole,sta mostrando quali siano le implicazioni professionali,politiche,economiche e personali messe in discussione qualora si tentasse “solo” di ipotizzare una versione del 911 contrastante con quella mainstream.

In poche parole, sta dicendo di non farsi illusioni.
Ed io sono d’accordo con lui.
Perché,come sostiene Bianca,
Citazione:
io penso che la questione nata intorno all'11/9 non sia che un particolare in un quadro d'insieme allucinante.


L’11 settembre fa luce su un “piano” che non si ferma a quel maledettissimo giorno,semmai parte da esso, aprendo il sipario sulla recrudescenza di una strategia che coinvolge il pianeta verso scenari ben più ampi e nefasti.
Citazione:
E' questione di pura e semplice accettazione dello status quo.

Nessuna “accreditata” testata giornalistica si lancerebbe nel vuoto accennando al 911 senza suscitare altri interrogativi sull’epilogo e sul prologo di quell’avvenimento,ed a quel punto,la serietà imporrebbe il mettere mano ad una riflessione più globale,e sicuramente più disinteressata.
Cosa “sconveniente”,per un giornalismo “schierato” su posizioni senz’altro critiche nei confronti della politica USA,ma sempre interne allo stesso meccanismo informativo che vive di tali menzogne.
E’ questo,lo status quo di cui parla Chiesa.

SantaruinaCitazione:
l’idea che giornalisti di tale livello semplicemente “non sappiano”, è dura da digerire.

Se ti riferisci a Chiesa,mettendo tra virgolette il "sappiano",sarei d'accordo con te.
Per il resto del giornalismo,il problema non è “sapere”,credo.
Il problema,per quest' ultimo, è NON giocarsi la carta della versione “non ufficiale” prima che i tempi siano “maturi”,e questa è la realtà con cui fare i conti,e che nello stesso tempo,almeno personalmente,mette di fronte ad un angoscioso interrogativo:
se sanno (perché sanno,anche loro), cosa stanno aspettando?

VulcanCitazione:
oggi l’informazione televisiva e giornalistica della carta stampata è profondamente sconvolta, in quanto spesso gestita da “gruppi economici forti.“

Un’ affermazione del genere dovrebbe togliere ogni dubbio,circa i “tempi”, la gestione e la funzione dell’informazione.

PauloCitazione:
-Non capisco perché un quotidiano da sempre all'avanguardia nella disinformazione, nella distorsione, nel depistaggio dovrebbe improvvisamente mettersi d'impegno a raccontare la verità solo per fare contento Massimo ed i suoi amici (noi)!

Infatti,credo che ogni ipotesi di lavoro che voglia affermare la “verità” sul 911,non possa che tenersi coerentemente fuori dai circuiti ufficiali,pena il rischio dello svilimento dei suoi contenuti.

Iniziative come quella di Bologna mi sembrano molto più efficaci,essendo innanzitutto incentrate sull’aspetto anche “tecnico” di come si siano davvero svolti i fatti.
E da questo,ad illustrare anche i risvolti politici della cosa,è questione di volontà e di disinteressato amore per la verità.

Felice CaprettaCitazione:
si tratta di una libera scelta tra coraggio e viltà.

Sarei d’accordo,se la cosa si fermasse ad un piano “etico”.
Ma stiamo parlando di un meccanismo informativo che di etico non ha niente,e non mi stupirei per nulla se un giorno si dovesse scoprire che anche la versione “non ufficiale” dell’11 settembre dovesse diventare un ulteriore business.
A quel punto,chiunque abbia lavorato incessantemente ed a costo di grandi sacrifici ed impiego di enormi energie,dovrebbe saper difendere tutto questo da famelici “venditori di parole”,difendendo le proprie idee e tutelando lo sforzo di tutti quelli che hanno contribuito al suo lavoro,o alla sua “missione”.

VulcanCitazione:
hai semplicemente espresso molti concetti che tutti stavamo a pensare!!!

Onestamente,Vulcan,io non mi ritrovo in tale concetto,per le ragioni che ho spiegato sopra.
Fino ad ora,ritengo che quella di Chiesa sia una fra le voci più coerenti e disinteressate del giornalismo italiano,non stiamo certo parlando dell’ipocrisia di chi,ricevendo lettere ed inviti,ha preferito restarsene al sicuro del suo
ufficio newyorkese.

A proposito di Chiesa:
http://www.disinformazione.it/speculazioni1109.htm
http://www.disinformazione.it/11settembrebush.htm
http://www.ilportoritrovato.net/html/edicolachiesa6.html

"Qualcosa" la dice,no?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
florizel
Inviato: 6/4/2006 14:33  Aggiornato: 6/4/2006 14:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Hi-speedCitazione:
E' stato mai interpellato questo giornalista o si deve fare il mazzo da solo (a parte Mazzucco!)?


Scusa,hi-speed,nel link non riesco a trovare uno dei suoi articoli.
Potresti aiutarmi?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
hombre
Inviato: 6/4/2006 14:55  Aggiornato: 6/4/2006 14:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/12/2005
Da: sud
Inviati: 100
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Nike 13 ha ragione, le vere notizie le trovi tra le righe di ultima pagine e devi saperle interpretare.
Per es. qualche giorno fa repubblica ha parlato delle trascrizioni delle telefonate fatte dalle vittime delle Twin, almeno di quella parte che è stata resa pubblica.
Si accennava ad una persona che ha sentito uno scoppio dopo il botto dell’aereo. Non c’era motivo di riportare questo particolare insignificante per la maggior parte dei lettori, e se il giornalista l’ha fatto è, forse, perché sapeva.
Quanti, però, hanno pensato scoppio=demolizione?

Ma ammettiamo anche che ci siano tre giornalisti in Italia con le stesse idee di LC.
Forse non sarebbe questo il momento di parlarne.
Troppe dipendenze ci legano ancora all’America per provocare un simile scompiglio.
Magari sarà meglio parlarne quando il conflitto tra Europa e Usa deflagrerà. Se deflagrerà, ma molti, troppi, di opposte convinzioni politiche, parlano di questo conflitto in fieri. Le risorse del pianeta sono scarse, gira tutto intorno a questo problema.
Ma dire oggi la verità sarebbe controproducente. Domani potrebbe servire a manipolare l‘opinione.

Parlare di giornalisti italiani non credo abbia senso, forse è più logico parlare di giornalisti europei. E in questo momento l’Europa si sta armando, come dimostra il programma finanziario UE 2007/2013.
Anche contro l’America, la quale vede l’Europa come un grosso pericolo.
La verità dovrà aspettare quel momento; ogni notizia, se importante, non è solo un’informazione. E’ un’arma, da usare nel momento più conveniente, da piegare per gli scopi pre-fissati, al punto da diventare, paradossalmente, una falsa informazione.

nike
Inviato: 6/4/2006 14:57  Aggiornato: 6/4/2006 14:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/3/2006
Da:
Inviati: 845
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
di florizel
Citazione:
Scusa,hi-speed,nel link non riesco a trovare uno dei suoi articoli.


si riferiva a questo credo

di florizel

Citazione:
Ma stiamo parlando di un meccanismo informativo che di etico non ha niente,e non mi stupirei per nulla se un giorno si dovesse scoprire che anche la versione “non ufficiale” dell’11 settembre dovesse diventare un ulteriore business.


quoto in toto, che fa anche rima!

Citazione:
Quelli che creano sono duri di cuore. Nietzsche, Friedrich. Così parlò Zarathustra: II, Dei compassionevoli
hi-speed
Inviato: 6/4/2006 14:58  Aggiornato: 6/4/2006 14:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Per Florizel

qui

altrimenti cerca su Google Paolo Jormi Bianchi

hi-speed
PS: qui la sua scheda
E' anche un bel ragazzo

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
florizel
Inviato: 6/4/2006 15:24  Aggiornato: 6/4/2006 15:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Grazie a hi-speed e a nike13.

Citazione:
E' anche un bel ragazzo

Il che non guasta,devo ammettere.

Altro che i nostri giornalisti,che,del loro lavoro,curano solo una parte...

PS:studio un po' i suoi articoli,comunque,prima di gridare un facile "alleluja".
Ciao.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
hombre
Inviato: 6/4/2006 16:33  Aggiornato: 6/4/2006 16:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/12/2005
Da: sud
Inviati: 100
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Florizel,
ma dove le trovi queste recensioni?
Comunque approvo, quando è piatto è deprimente.
Il mio intervento è totalmente OT, non c'è verso di legare questo argomento con l'11/9.
Pardon.

epicureo99
Inviato: 6/4/2006 16:53  Aggiornato: 6/4/2006 16:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/1/2005
Da: Bonastre
Inviati: 150
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Bene, grazie a tutti per avermi corretto....
Sono più felice di essermi sbagliato, è che letto il titolo già mi ero infervorato.

Cuando la violencia es esclusiva del estado, tod@s somos terroristas
shambala
Inviato: 6/4/2006 16:53  Aggiornato: 6/4/2006 16:53
So tutto
Iscritto: 21/1/2006
Da: Terni
Inviati: 10
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
per Buran:

era in rete, io ho visto la trasmissione proprio su rai click.
l'url ed il percorso erano questi:

http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/folder.srv?id=1203#

(www.raiclick.it --- raiweb --- notizie --- archivio --- speciale tg1)

come già avevo segnalato in qualche altra sezione del forum.


l'hanno tolto... chissà perchè (così come, tanto per fare un esempio, hanno lasciato per pochissimo tempo uno speciale sulla morte di papa luciani...)

Si vede che certi argomenti hanno una scadenza, dopo poco vanno in autocombustione

florizel
Inviato: 6/4/2006 17:34  Aggiornato: 6/4/2006 17:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
HombreCitazione:
ma dove le trovi queste recensioni?


Eheheh...è bastato cliccare con il motore di ricerca le parole "giornalismo" e "gigolò" ed ho trovato quel link...pensavo a che mestiere avrebbero potuto inventarsi,qualora......

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Abulafia
Inviato: 6/4/2006 17:55  Aggiornato: 6/4/2006 17:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/11/2005
Da:
Inviati: 1612
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Buonasera,
per quanti si chiedono come mai la posizione di G. Chiesa sui giornalisti ed il mondo dell'informazione in generale sia così diversa da quella espressa nei post di questo sito, rimando all'audio dell'incontro di venerdì 31/3 a Bologna in cui Chiesa stesso dedica parecchi minuti ad una analisi più approfondita rispetto alle poche righe di lettera riportate in questa pagina.
Trovate il brano al minuto 85° circa, dei 110 totali.

...Ars adeo latet arte sua...
florizel
Inviato: 6/4/2006 19:23  Aggiornato: 6/4/2006 19:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Ho cercato di fare la trasposizione scritta dello stralcio di cui parla Abulafia.
Lo riporto "quasi" integralmente,sperando che si riferisse a quelle parole:

"...Pubblicità ed intrattenimento sono il 90% di ciò che tutti noi guardiamo ogni giorno...(interruzione)...sto parlando di bravi giornalisti...bene.
Noi li abbiamo convocati in gruppi ed abbiamo scoprto una cosa sorprendente...che per noi è sorprendente fino ad un certo punto...e che cioè,quasi nessuno di loro sapeva niente di quello di cui abbiamo parlato stasera,perchè tutti,più o meno, hanno finito per accettare la versione ufficiale...Ma come posso io criticarli se io stesso,all'inizio,ho pensato che la versione ufficiale fosse in qualche misura...si...certo...non stava in piedi,ma insomma...più o meno...dopo di che il problema è talmente gigantesco che uno o ci ficca il naso dentro ed allora capisce quanto è gigantesco e quali sono le sue implicazioni,oppure lo lascia da parte...
E coì è avvenuto che noi abbiamo scoperto,nel corso di 4 o 5 riunioni,che non solo i giornalisti,ma anche gli intellettuali di sinistra ne sapevano niente...e quando noi abbiamo cominciato a fargli vedere alcuni di questi filmati...e li abbiamo fatti vedere ad altri giornalisti televisivi,di valore...tutti,guardando questa cosa hanno sobbalzato sulla sedia...perbacco,ma quello che vediamo è sconvolgente...vuol dire che non lo sapevano...
Allora,figuriamoci i politici...
Bisogna fare in modo che questa cosa qui diventi un grande problema politico...


Qui Redazzucco dice qualcosa riguardo alla "convenienza" di una certa politica(l'audio è un po' confuso...) Chiesa arriva a definire certi professionisti della stampa come dei "quaqquaraqquà",editorialisti vili,ignoranti e complici...fino ad aggiungere che per quelli meno "anziani" e senza garanzia di un nome e di credito dovuto all'esperienza diventa difficile schierarsi...
Almeno,questo è quello che a me è risultato comprendere.

A questo punto,secondo me bisogna prendere una decisione:o si tira fuori il coraggio e si percorrono strade meno "battute" ma sicuramente tali da far giungere il messaggio chiaro,netto ed integro ai destinatari,cioè quella parte di pubblico già disposta a recepire (allargando mano a mano il raggio d'azione),oppure si rischia di farsi spezzare le gambe fino a che il sistema informativo ufficiale non decida di mettere i lustrini alla teoria del complotto,propinandola all'opinione pubblica come una pietanza dal sapore alterato dal troppo "condimento".

Sono perplessa.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Kolza
Inviato: 6/4/2006 19:31  Aggiornato: 6/4/2006 19:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: MMMMMMonza
Inviati: 916
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Per Pike Bishop

1) Il fatto di aver mandato l'esercito in Ulster la dice lunga sull'ignoranza di Londra a proposito della situazione irlandese. Ciò non può essere una scusante, anzi un'aggravante che rende le azioni di Sua Maestà equivalenti alla malafede.
2) Determinati film sono sempre spettacolarizzati: basta pensare a Michael Collins (Eamon DeValera in versione Notte dei Lunghi Coltelli) e a In Nome del Padre (tutti truccati da passarella e dialoghi da tragedia greca). Anche JFK, nume tutelare di un certo modo di fare cinema, ha sorvolato su alcuni aspetti e ne ha enfatizzati altri (magari più attaccabili con il senno di poi). Non aspettiamoci che a far giustizia sia un Greengrass qualsiasi .
3) Ludlum per sempre, mi sento un po' Jason Bourne

Ciao
Kolza

U-boot
Inviato: 6/4/2006 21:00  Aggiornato: 6/4/2006 21:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/1/2006
Da: K-PAX
Inviati: 36
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
L'appello al voto di Giulietto Chiesa


I file audio dell'intervento di Giulietto Chiesa del 31/03/2006 sono due, e solo in parte sovrapponibili:


http://www7.spread-it.com/dl.php?id=fe2a30e08304dcf6157d52938d0bcab60e6c0b72 (BoAll16-8-1.wav di 12 MB)

http://www.php-proxima.com/video/BO911-20060331-CHIESA.mp3 (12,8 MB)


97:00 circa su 103:30 del file BoAll16-8-1.wav

Mazzucco: "Lei ha detto: cacciamo Berlusconi, dopodiché apriremo un grande dibattito nella sinistra per rimettere a posto le cose. Perché non prima? Cioè, perché non chiedere ai partiti che ci chiedono il voto di impegnarsi su qualcosa prima che gli diamo il voto?"

...

Chiesa: Io, per quanto mi riguarda, lo sto facendo da tre-quattro anni. Da quando sono tornato da Mosca giro per l'Italia come un pazzo in tutte le direzioni per fare questo discorso ...

Mazzucco: Infatti il suo impegno non è in discussione...

Chiesa: ... povera sinistra.

Chiesa: No, no, io dico semplicemente questo, ormai c'è una settimana, abbiamo poco tempo in questa settimana per poter attirare l'attenzione di chiunque perché oramai siamo in un acquitrino, anzi in un pantano da cui non so come usciremo, per cui sono stato sbrigativo ...

Io temo molto che il 20% di incerti che non ha ancora deciso di votare non voti, questo è il punto fondamentale.
Quindi ... l'ho detto perché bisogna andare a votare.

Secondo me è decisivo perché vedo una differenza di fondo tra una vittoria di Berlusconi e una vittoria di Prodi.

Questa differenza la vedo, dobbiamo vederla tutti.

Se vince Berlusconi noi dobbiamo dire addio alla democrazia e sono convinto che dobbiamo dire addio anche a riunioni come queste.

Dopodiché sarà molto difficile poter continuare a discutere in quelle condizioni. Per cui almeno la possibilità di una discussione ci deve essere garantita e ce la dobbiamo garantire.

Dopo però ... dopo ... sì, dopo bisogna che questa discussione cominci.

Cominci nel senso che la sinistra e tutte le forze democratiche, non solo di sinistra. Non solo di sinistra, lo ribadisco.
Perché i confini della sinistra non vanno più bene, non sono più sufficienti per il nostro discorso. Noi abbiamo bisogno di unire tutte le forze democratiche per costruire una alternativa. Non al capitalismo, ma a questo sistema della malora che ci sta portando al disastro tutti. Non è più un problema di ideologia, è un problema di sopravvivenza. Io uso questo termine. E' un problema di sopravvivenza. Ed è un problema di sopravvivenza che vale per tutti ...".


99:30 circa su 103:30 del file BoAll16-8-1.wav


Redazione
Inviato: 6/4/2006 23:47  Aggiornato: 6/4/2006 23:47
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Mi permettete una stupidaggine? Sono orgoglioso di chi frequenta questo sito. Era un pò che volevo dirlo. Grazie a tutti.

Massimo

Linucs
Inviato: 7/4/2006 0:17  Aggiornato: 7/4/2006 0:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
http://snipurl.com/osuz

In questo documento stavo cercando la verità di Giulietto Chiesa sul 9/11, ma stranamente mi pare di leggere - come dire? - altro...

Paxtibi
Inviato: 7/4/2006 0:24  Aggiornato: 7/4/2006 0:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Solo il bene comune può essere un criterio comune. E il bene comune non può essere deciso che dalla comunità mondiale, in cui tutti i paesi e popoli valgono per un voto.

Daje!

florizel
Inviato: 7/4/2006 1:42  Aggiornato: 7/4/2006 1:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
La vera lezione dell’11 settembre dovrebbe essere quella della fine dell’ideologia del mondo unipolare, il punto di svolta oltre il quale la globalizzazione unilaterale non potrà più procedere.
E’ giunta l’ora dunque di passare dalle celebrazioni della fine della guerra fredda alla realizzazione di una nuova governabilità del pianeta attraverso la creazione di adeguate istituzioni sovranazionali e la riforma della stessa organizzazione delle Nazioni Unite.
E’ giunta anche l’ora di promuovere una sempre più stretta integrazione fra democrazia politica e democrazia economica, che costituisce un’aspirazione di antica data di tanti intellettuali e di tanti politici.


Dal tuo link,Linucs.

Evidentemente,quello che sostiene Chiesa è in contraddizione con -come dire?- l'enorme polverone che dovrebbe sollevare la verità sull'11 settembre.
Il suo "prima" ed il suo "dopo".
Prendo atto,e mi cospargo il capo di cenere.
Ciò nonostante,ritengo utile un aut-aut.
O dentro,o fuori.Ci stai?no.
Allora andiamo avanti con le nostre gambe.
Punto.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
CartXXX
Inviato: 7/4/2006 4:04  Aggiornato: 7/4/2006 4:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/4/2006
Da:
Inviati: 35
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
perchè non se ne parla più a fondo nella sezione sull'11 settembre su questo argomento?cmq

ammettiamo per un attimo che siano stati gli americani a dirottare l'aereo:

perchè abbatterlo in volo? davvero credevano che quei rottami troppo piccoli non avrebbero creato dei sospetti? davvero non hanno previsto che un'esplosione in volo non avrebbe sparso rottami e corpi per miglia e miglia?non sarebbe stato più facile farlo precipitare per davvero(come avrebbero fatto per le torri gemelle e pentagono) invece di inscenare quella boiata?

forse perche far "trapelare" la notizia che un aereo sia stato abbattuto in volo nel tentativo di salvare qualche presunto bersaglio avrebbe dato maggior credibilità alla versione americana dei fatti.

Santro
Inviato: 7/4/2006 8:57  Aggiornato: 7/4/2006 8:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2005
Da:
Inviati: 748
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Intanto è giunto il momento di dare una rinfrescata alla memoria sull'orrore dell'attacco "terroristico" dell'11 settembre.............

A cinque anni e mezzo di distanza, a Manhattan continuano ad affiorare testimonianze che riaprono la ferita mai rimarginata lasciata dall'immane tragedia dell'11 settembre. Sul tetto del palazzo della Deutsche Bank, nelle adiacenze di Ground Zero (lo spazio vuoto in cui una volta sorgeva il World Trade Center) sono stati trovati 74 frammenti ossei delle 2.749 vittime degli attacchi terroristici che demolirono le Torri Gemelle (1.151 non sono mai state identificate). "Il lavoro e' appena iniziato per cui non si possono escludere altri ritrovamenti", ha detto Ellen Borakove, portavoce dell'Istituto di medicina legale. I frammenti saranno sottoposti all'esame del Dna e se non saranno trovati dei riscontri saranno conservati insieme a altri 9.000 che non sono stati identificati.

Inoltre, penso che il film di Greengrass abbia lo stesso scopo, cioè, tenere viva l'indignazione e la rabbia del popolo americano nei confronti dei terroristi............. islamici, of course!

ETERNAL SALVATION
(or triple your money back)
padma
Inviato: 7/4/2006 9:21  Aggiornato: 7/4/2006 9:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/3/2005
Da: torino
Inviati: 416
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Ho visto "V per vendetta", e direi che mi è abbastanza piaciuto..
anzi piaciuto e basta..

Secondo me gli accenni all'11 settembre ed alla situazione post 9/11 ci sono: l'attentato causato dal governo ed attribuito a dei gruppi terroristici, le tute arancioni di guantanamo, ecc..

Consiglio a tutti di andare a vederlo, se è ancora in giro.

Magari si potrebbe chiedere appoggio ai Wachowski Brothers

The assumption that what currently exists must necessarily exist is the acid that corrodes all visionary thinking.
M.Bookchin
bianca
Inviato: 7/4/2006 9:54  Aggiornato: 7/4/2006 9:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/10/2004
Da: bologna
Inviati: 569
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Citazione:
Io confesso che prima di leggere “la Guerra infinita” di Giulietto Chiesa ero ancorato ad una informazione “mainstream”, mi fidavo del Corriere e credevo che esistesse una Al Qaeda.



...e questo, Santa, mi concilia con la mia coscienza...
( come dire: mal comune....)

Sinceramente non ritengo che si possano attribuire a Chiesa meriti particolari, ma di questi tempi, ogni fegatino di mosca è carne.

Quel che mi sento di dire è che grazie a gente come lui, sono riuscita a darmi qualche risposta, e a comprendere il contesto...

Per citare Orwell,
Citazione:
capisco come, ma non capisco perchè


ci sto lavorando.

Citazione:
Il futuro dell’uomo
è a una drammatica stretta
ho visto un panda
con la mia faccia sulla maglietta.
Stefano Benni
Santaruina
Inviato: 7/4/2006 11:13  Aggiornato: 7/4/2006 11:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
E’ giunta l’ora dunque di passare dalle celebrazioni della fine della guerra fredda alla realizzazione di una nuova governabilità del pianeta attraverso la creazione di adeguate istituzioni sovranazionali e la riforma della stessa organizzazione delle Nazioni Unite.

Nella discussione su William Cooper e il NWO si era parlato della presenza di Giulietto Chiesa al World Political Forum, una delle tante organizzazioni che si battono per un mondo più mondiale ed un globo più globale, con tanto di stella a cinque punte d'ordinanza, con una compagnia non proprio delle migliori.

Io comunque continuo a credere nella buona fede di Chiesa, è solo condizionato dalle cattive compagnie.

Blessed be

... capisco come, ma non capisco perchè ...

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
padma
Inviato: 7/4/2006 11:46  Aggiornato: 7/4/2006 11:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/3/2005
Da: torino
Inviati: 416
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Io comunque continuo a credere nella buona fede di Chiesa, è solo condizionato dalle cattive compagnie.

quoto..

The assumption that what currently exists must necessarily exist is the acid that corrodes all visionary thinking.
M.Bookchin
Linucs
Inviato: 7/4/2006 12:04  Aggiornato: 7/4/2006 12:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Io comunque continuo a credere nella buona fede di Chiesa, è solo condizionato dalle cattive compagnie.

Perché, Gorbachev e gli altri sono forse più "cattivi?"

Vogliono solo migliorare il mondo...

Qualcuno mi può indicare la verità sul 9/11 (o almen una parvenza di dubbio) sul sito di Chiesa?

Graaazie.

alcenero
Inviato: 7/4/2006 12:14  Aggiornato: 7/4/2006 12:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/12/2005
Da: Grassy Knoll
Inviati: 318
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Sono d'accordo con quanti dice chiesa: i giornalisti non sanno e anche se sanno non osano per paura di perdere credibilità.

Penso che far sentire una certa pressione popolare (vedi anche progetto pacchi "Let them know!" nel forum per chi ancora non lo conoscesse) possa contribuire a cambiare le cose.

Un piccolo commento sul perchè molti si rifiutano di credere anche se sanno delle critiche alla versione dei media: ora che in questi giorni sono fuori per lavoro ho avuto modo di parlare, con tatto, dell' argomento 9-11 con un collega americano già molto critico su Bush (molto piu' critico della media degli italiani). Ebbene quando ho provato a chiedergli che ne pensasse delle critiche alla versione ufficiale mi ha detto che noo riesce a credere che un americano (bush), per quanto sia un delinquente, possa pensare di fare una cosa del genere ad altri americani. Credo che l'idea di una cosa simile sia inaccettabile anche per gli americani piu' intelligenti e critici (come questo mio collega) e credo che anche questo concetto possa essere superato se si inizia a parlare, seriamente, sui media delle versioni critiche alla verita' sull' 11-9

L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me. M.K.Gandhi
_gaia_
Inviato: 7/4/2006 12:23  Aggiornato: 7/4/2006 12:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
ciao a tutti
vorrei innanzitutto ringraziarvi per i vostri interventi perché questo forum è un preziosissimo luogo dove le idee e i dati di fatto circolano liberamente, permettendomi di avere un'ampia gamma di pareri ed esperienze su cui riflettere. Grazie!

Seconda cosa (e qui faccio l'avvocato del diavolo ): non capisco bene perché bisogna credere che se vincerà la sinistra potremo finalmente smuovere le acque... sul 911 ma non solo.
Sarà che trovo schifo in entrambi gli schieramenti... non so. Ma la sinistra che ha contribuito a svendere l'Italia nel silenzio mediatico, che ha lasciato che i poteri bancari decidessero del nostro futuro, facendo colare a picco la lira eccetera eccetera (non voglio scrivere un libro! ), quella sinistra dovrebbe accogliere le speranze di chi vuole portare la verità alla gente?

Sarò pessimista, ma non vedo molti spiragli...

Aprire spiragli sul 911 significa alla fine aprire enormi squarci sul sistema economico che regge le sorti di interi Stati solo sulla carta indipendenti: significherebbe far capire alla gente che la Storia passata e recente non è come leggiamo sui libri e sui giornali, e -alla fine- che la politica (tutta, anche se in modi apparentemente diversi) è semplicemente "ancilla oeconomiae"...

Quando hai le mani in pasta non è ragionevole farti vedere con le mani sporche... per questo credo che nessuno (ripeto: nessuno) fra i nostri politici sarà disposto ad aprire spiragli sul 911, perché questo comporta per tutti loro dover aprire i prorpi armadi... e chissà cosa potremo trovarci dentro!

Andrea_1940
Inviato: 7/4/2006 13:27  Aggiornato: 7/4/2006 13:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/6/2004
Da:
Inviati: 237
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Cari amici,
in effetti Giulietto colpisce nel segno ben conoscendo la logica del sistema. La verita' spesso non conviene.

Riguardo ai quattro aerei dell'11 Settembre, la cosa che colpisce e' la bassa occupazione intorno al 25% ("filling rate"). Con la concorrenza odierna, il trasporto aereo inizia a rendere con occupazioni superiori al 60-80%. Le tratte che non raggiungono i limiti minimi vengono riviste - in termini di voli giornalieri - o addirittura eliminate.
Qualcuno ha teorizzato che gli aerei andati a segno sul WTC e Pentagono fossero telecomandati (eliminato il fattore umano, la missione sarebbe stata piu' sicura o "predictable") in sostituzione degli gli aerei originali e questi ultimi sarebbero stati fatti atterrare in un aereoporto militare. I passeggeri dei quattro voli sarebbero successivamente stati caricati con una spiegazione od un'altra sull'United 93 e poi eliminati. Esattamente, ci sarebbero stati tutti comodamente su un solo aereo.

Siete al corrente se nessuno si e' mai preso la briga di andare a guardare l'occupazione degli stessi voli nei giorni / mesi precedenti? una volta ritrovate queste cifre si potrebbe fare un calcolo statistico sulle probabilita' di avere quel giorno quattro voli intorno al 25% di occupazione. Se come sospetto la serie storica mostrasse occupazioni oscillanti tra il 50 ed il 100%, allora le probabilita' sarebbere davvero piccole piccole.

Fatemi sapere.


A presto,
Andrea

florizel
Inviato: 7/4/2006 13:29  Aggiornato: 7/4/2006 13:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
CartXXXCitazione:
perchè non se ne parla più a fondo nella sezione sull'11 settembre su questo argomento?


Oltre alla sezione "11 settembre",ci sono molti forum e svariati articoli nei quali puoi trovare questa e molte altre risposte ad eventuali interrogativi.

Se scorri questa pagina fino alla fine,usando i numeri in basso a destra,potrai accedere ai vecchi articoli.
Mi permetto di dirtelo perchè vedo che sei iscritto da poco,e magari potresti non sapere che ci sono state discussioni sull'11 settembre che non rientrano nella sezione apposita.

Benvenuto,comunque.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Santaruina
Inviato: 7/4/2006 14:49  Aggiornato: 7/4/2006 14:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Vogliono solo migliorare il mondo...

E chi mai ha detto il contrario?
Hanno anche una stella bella colorata che testimonia la loro buona volontà...

Qualcuno mi può indicare la verità sul 9/11 (o almen una parvenza di dubbio) sul sito di Chiesa?

L’unico articolo a “tema” è questo: 11/9 : ANCORA NESSUN COLPEVOLE

Risale al 24/9/2004, è molto cauto e più che altro espone una serie di dubbi sui “presunti” colpevoli.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
bianca
Inviato: 7/4/2006 15:11  Aggiornato: 7/4/2006 15:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/10/2004
Da: bologna
Inviati: 569
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Citazione:
Io comunque continuo a credere nella buona fede di Chiesa, è solo condizionato dalle cattive compagnie.


già, ma pare, almeno da quello che scrive, che non sia tanto tonto...
Io un accenno velato alle bugie sull'11/9 su "cronache marxziane" l'ho trovato...
niente di incisivo , parliamoci chiaro.. ma ho il dubbio (e io sono davvero in buona fede) che la sua attenzione sia concentrata sulla situazione generale..

osservando la vastità dell' orizzonte, i fatti specifici perdono di rilevanza.

Oppure, se non è in malafede (che si tratti di una "quinta colonna"? ) potrebbe anche essere che a differenza di Blondet , abbia il timore di perdere qualcosina... (una poltroncina?)

chi può dirlo?

magari gli si scrive due righe...

...e ci si toglie il dubbio.

Citazione:
Il futuro dell’uomo
è a una drammatica stretta
ho visto un panda
con la mia faccia sulla maglietta.
Stefano Benni
andrea748
Inviato: 7/4/2006 16:30  Aggiornato: 7/4/2006 16:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/5/2004
Da: Roma
Inviati: 265
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Conosco personalmente Giulietto Chiesa,

ed è un'ottima persona, con una grande capacià critica, alcuni attacchi pertanto mi sembrano ingenerosi.

Sicuramente non può esprimersi come vorrebbe.

"Se qualcuno parla come un idiota e si comporta come un idiota, non fatevi ingannare: è un idiota."

"Non condivido le cose che dici ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirle"
Paxtibi
Inviato: 7/4/2006 16:38  Aggiornato: 7/4/2006 16:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Sicuramente non può esprimersi come vorrebbe.

Strano: io dico quello che mi pare, Chiesa invece "non può", e dire che ha un sito suo ed è europarlamentare.
Eppure, "non può" dire quello che pensa.

Però è un paladino della libertà.

Non so voi, ma io ho l'impressione che la logica e la coerenza siano andate a fare un giro lì dove già stavano la libertà e la verità: in fondo alla tazza del cesso.

U-boot
Inviato: 7/4/2006 16:57  Aggiornato: 7/4/2006 16:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/1/2006
Da: K-PAX
Inviati: 36
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Dopo il mio post sull'appello al voto di Giulietto Chiesa ecco scendere in campo, mi si consenta, la truppa dei prop-astensionisti. Manca solo Ashoka e qualcun altro che non tarderà ad arrivare.


Bianca: "Sinceramente non ritengo che si possano attribuire a Chiesa meriti particolari, ma di questi tempi, ogni fegatino di mosca è carne".

Quel che mi sento di dire è che grazie a gente come lui, sono riuscita a darmi qualche risposta, e a comprendere il contesto..."


Dott. Chiesa, apprezzo molto il suo lavoro, lei è un ottimo cuoco di fegatini di mosca!


_gaia_: "non capisco bene perché bisogna credere che se vincerà la sinistra potremo finalmente smuovere le acque... sul 911 ma non solo.

Come dimostrano i due articoli di Chiesa linkati da Florizel (ahi!), a volte, nei quotidiani della della "complice" e "depistante" stampa di sinistra, le "parvenze di dubbio" vengono pubblicate.

Nel caso specifico: "Liberazione" ("Bin Laden: o è morto o è finto" del 04/11/2004) e "il manifesto" ("11 settembre, è la presidenza Bush a impedire la verità" del 04/11/2003).


Per la Verità, però, bisogna abbeverarsi ad altre fonti.

A quella ci lavorano da sempre Vespa, Feltri, Ferrara, Belpietro, Fede...


Buona camicia a tutti

Paxtibi
Inviato: 7/4/2006 17:03  Aggiornato: 7/4/2006 17:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Dopo il mio post sull'appello al voto di Giulietto Chiesa ecco scendere in campo, mi si consenta, la truppa dei prop-astensionisti.

Eh sì, noi siam sempre qua. Tu invece, ti fai vivo solo quando c'è l'occasione di fare un po' di propaganda a gratis, chissà perché.
Dovresti ringraziare piuttosto che su LC non venga esercitata quella censura che Bertinotti si augurava potesse usare per zittire Grimaldi.
Stammi bene, servo.

frankad
Inviato: 7/4/2006 17:12  Aggiornato: 7/4/2006 17:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/10/2005
Da: ICHNOS
Inviati: 1921
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Dopo il mio post sull'appello al voto di Giulietto Chiesa ecco scendere in campo, mi si consenta, la truppa dei prop-astensionisti. Manca solo Ashoka e qualcun altro che non tarderà ad arrivare.

Sai U-boot,

qualcuno come il sottoscritto è afflitto tanto da astensionismo cronico, infatti mi astengo da commentare ulteriori discussioni di questo tipo. Ma soprattutto ultimamente la nausea per le vostre insistenze, il ripetersi delle stesse cose senza mai arrivare ad alcun punto di incontro giacchè questo non è possibile, hanno fatto si che qualcuno non partecipi più a certe discussioni, semplicemente. Ho postato questo perchè ho l'impressione che tu non contempli una possibilità del genere.
Solo in trepida attesa: che questa'ennesima buffonata finisca. Mi da dolori di stomaco pensare che con ciò di grave, e conseguentemente importante, che abbiamo da discutere ed affrontare in LC, siamo ancora a cercare di far convergere tra loro due linee rette parallele, che mai convergeranno.

ciao

Franco

La democrazia è il sistema perfetto per tenere mansueti e silenziosi i cittadini, facendo loro credere di possedere un potere di scelta che in realtà non hanno e non hanno mai avuto.
florizel
Inviato: 7/4/2006 17:40  Aggiornato: 7/4/2006 17:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
U-botCitazione:
Manca solo Ashoka e qualcun altro che non tarderà ad arrivare.

eccomi,hai chiamato?!

Citazione:
Come dimostrano i due articoli di Chiesa linkati da Florizel (ahi!), a volte, nei quotidiani della della "complice" e "depistante" stampa di sinistra, le "parvenze di dubbio" vengono pubblicate.


Nessun "ahi",U-bot.
Non fare che dei miei post leggi SOLO quello che ti fa comodo.

Il fatto che Chiesa sia una fra le voci più coerenti e disinteressate del giornalismo italiano(mi autocito,perdona la presunzione ) non lo esula dall'essere anche "parziale".

I link vanno in direzione di proporre una scelta:

-o ci si "accontenta" di quello che passa il convento,in fatto di "giornalismo alleato",ed allora ci si aggrappa a quel "qualcosa" che dice,rintracciando almeno quel poco di verità che emerge,
-oppure si sceglie di andare avanti con le proprie forze,smerdando anche chi fa della "parzialità" una carta vincente.

A Chiesa,e a chiunque altro,non accordo certo la mia fiducia,pur riconoscendo che nei suoi scritti emergono delle tracce di "vero".
Ma da qui a considerarle oro colato,ce ne passa,resto sempre fieramente "nichilista".

Ora,se queste mie affermazioni ti danno il presunto diritto di partire da esse per arrivare a questo:

"vedo una differenza di fondo tra una vittoria di Berlusconi e una vittoria di Prodi."

e a quest'altro:

"Se vince Berlusconi noi dobbiamo dire addio alla democrazia e sono convinto che dobbiamo dire addio anche a riunioni come queste."

devo dedurne che hai imparato bene il "mestiere" di manipolare le opinioni altrui,come ti avranno insegnato i tuoi "capi",ed i loro giornalisti,
sempre più simili ai loro (poco) presunti "avversari" (ahi...!)

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
felice
Inviato: 7/4/2006 18:12  Aggiornato: 7/4/2006 18:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2006
Da: Parma
Inviati: 759
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Penso che se chi parla manipola, allora dobbiamo stare tutti zitti. Se ti senti manipolato è un problema tuo. Sono fortunato a poter ascoltare Chiesa e anche te ma non parlare di manipolazioni per poi giungere lla censura.
L'umanità dovrà essere grata alla libertà di parola.

OK. vUOI CENSURARE? censurati da solo emanipolatoi da solo.
Cordialmente.
felice

Solo col governo di sinistra possono passare SORDIDE e SILENTI le riforme di destra. Il SOLE é storto! Sento di navigare su una nave tarmata. Le tarme sono tante che la nave sulla quale viaggio é destinata a risolversi consumata nel fuoco delle GUERRE.
Paxtibi
Inviato: 7/4/2006 18:17  Aggiornato: 7/4/2006 18:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Scusa Felice, ma: o hai capito male o ti sei espresso peggio. Vuoi chiarire il tuo pensiero?

Paxtibi
Inviato: 7/4/2006 18:29  Aggiornato: 7/4/2006 18:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Giusto per rinfrescare la memoria...

L´avvio viene dato dallo stesso Fausto Bertinotti: a seminario "nazionale", segretario nazionale. E´ un avvio brontolone e pour cause: degli intemperanti avevano lasciato tra i documenti in distribuzione uno con alcune domande rivolte al "giornale comunista" Liberazione. Si chiedeva, a me pare innocentemente, ai responsabili di quel quotidiano se fossero in buonafede quando pubblicavano senza commento paginoni di compagni come i neonazisti (qualcuno li chiama "neocons") di Washington, o come Macbeth-Cossiga, o quando nascondevano oggi una Jugoslavia frantumata e dissanguata dopo averne esaltato la fine ieri in combutta con arnesi Cia come Otpor, o quando ignoravano pervicacemente ogni prova sulla longa manus USA e Cia nel terrorismo internazionale, dall´11/9 alla Cecenia, da Bali a Istanbul, o quando flirtavano con un D´Alema bombardiere, o con un Fassino vituperante Berlinguer e esaltante Craxi. Niente, non si chiede, sono provocazioni, sono insulti s´infervora Bertinotti e, ordinando la rimozione dell´obbrobrio, conclude:"La censura, quando ce vo´ ce vo´". Lo sappiamo, Fausto, lo sappiamo. E subito qualcuno nella platea ha invocato il Collegio di garanzia. La sindrome di Beria non muore.
(SPIRALI di Fulvio Grimaldi - 18/2/2004)

... e per non parlare di censura a vanvera.

florizel
Inviato: 7/4/2006 18:29  Aggiornato: 7/4/2006 18:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
feliceCitazione:
Se ti senti manipolato è un problema tuo.


Salve,felice,e benvenuto.

Io non mi sento affatto manipolatA,anche solo a provarci, è un compito arduo,con me.

Sottolineavo piuttosto il tentativo di accreditare alle opinioni degli utenti i significati che più fanno comodo.
Sai,anche in un sito come LUOGOCOMUNE,che fa delle IDEE la sua principale fonte di "arricchimento",si palesa un certo "asservimento" della propria coscienza e del proprio intelletto all'idiozia dilagante.
Forse sarà questa febbre "elettorale" che fa delirare.

Citazione:
non parlare di manipolazioni per poi giungere lla censura.

A parte il fatto che qui nessuno "censura",e quando ci hanno provato non siamo stati a guardare,ma poi per chi mi prendi,per Berlusconi,o per Bertinotti?

Spero in un confronto più "sostanzioso".
I miei ossequi,ed un saluto libertario.
Florizel.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Linucs
Inviato: 7/4/2006 20:29  Aggiornato: 7/4/2006 20:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Nel caso specifico: "Liberazione" ("Bin Laden: o è morto o è finto" del 04/11/2004) e "il manifesto" ("11 settembre, è la presidenza Bush a impedire la verità" del 04/11/2003).

In pratica un centesimo di quello che compare su whatreallyhappened.com in 10 minuti. Meglio di niente, certo a parità di spazio potrebbe tagliare un po' sulle puttanate pro-parlamento-mondiale e spendere altre due parole su Cheney, Bin Laden e magari AIPAC e soci (sconosciuti in Italia, per chissà quale strano motivo.)

Per la Verità, però, bisogna abbeverarsi ad altre fonti.

Perché, c'è una fonte con la Verità? Ormai ho perso il conto...

Ashoka
Inviato: 7/4/2006 20:58  Aggiornato: 7/4/2006 20:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da:
Inviati: 3660
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Eccomi. Scusa se non ho potuto rispondere tempestivamente ma ieri notte ho finito di preparare l'esame per le 3 e, dopo che stamattina, visto il numero di presenti (150), passo mercoledi, sono andato a lavorare (e torno ora). Ma veniamo a noi:

Ho riguardato il tuo post di Giulietto, di cui hai riportato la trascrizione e ne hai sottolineato alcuni punti:
vedo una differenza di fondo tra una vittoria di Berlusconi e una vittoria di Prodi.

Se vince Berlusconi noi dobbiamo dire addio alla democrazia e sono convinto che dobbiamo dire addio anche a riunioni come queste.

Dopodiché sarà molto difficile poter continuare a discutere in quelle condizioni.


Quindi si intende che c'è un pericolo forte per la democrazia in Italia ed il voto è necessario per mantenerla. Ma il discorso non finiva lì. Infatti, in merito alla sinistra continuava con altre frasi che ritengo meritassero una sottolineatura


ormai c'è una settimana, abbiamo poco tempo in questa settimana per poter attirare l'attenzione di chiunque perché oramai siamo in un acquitrino, anzi in un pantano da cui non so come usciremo, per cui sono stato sbrigativo ...

Dopo però ... dopo ... sì, dopo bisogna che questa discussione cominci.

Cominci nel senso che la sinistra e tutte le forze democratiche, non solo di sinistra. Non solo di sinistra, lo ribadisco.
Perché i confini della sinistra non vanno più bene, non sono più sufficienti per il nostro discorso. Noi abbiamo bisogno di unire tutte le forze democratiche per costruire una alternativa.


Che era la risposta poi alla domanda fattagli da Massimo e quindi la più pertinente.

E veniamo a te

Citazione:
Dopo il mio post sull'appello al voto di Giulietto Chiesa ecco scendere in campo, mi si consenta, la truppa dei prop-astensionisti. Manca solo Ashoka e qualcun altro che non tarderà ad arrivare.


Solito riferimento berlusconiano, doppio, seguito dal tentativo di inquadrare militarmente un gruppo di persone (truppa) associandogli un termine che presume “militanza”, “obbedienza agli ordini senza discutere” e “violenza”. Il tutto condito con quel “prop” che sottintende una propaganda (il cercare di convincere gli altri con argomenti retorici di qualcosa. In questo caso il non voto).

Citazione:
a volte, nei quotidiani della della "complice" e "depistante" stampa di sinistra, le "parvenze di dubbio" vengono pubblicate. [/i]

articoli, appunto, di Giulietto Chiesa.

Citazione:
Per la Verità, però, bisogna abbeverarsi ad altre fonti.

A quella ci lavorano da sempre Vespa, Feltri, Ferrara, Belpietro, Fede...


Io ho sempre pensato che per avvicinarsi alla verità sia necessaria la ricerca, l'attenzione continua e la dedizione personale. Non la pazienza di attendere che il tuo giornale preferito la pubblichi...

Questo è ciò che ho notato dal tuo intervento. Mi sarò sicuramente sbagliato ma vedo un astio nei confronti di chi ha deciso di non votare per le sue ragioni, che tu le possa trovare giuste o sbagliate. Ma non solo. Rileggendo il commento di Giulietto Chiesa si può notare come il suo appello sia rivolto ad una categoria in particolare:

o temo molto che il 20% di incerti che non ha ancora deciso di votare non voti, questo è il punto fondamentale.

Io non sono incerto.

Questo 20% è molto più spinto al non voto ad esempio dalla mancata presenza di una lista “civica” di Prodi, che avrebbe potuto calamitare il voto anti berlusconiano di tutti quelli che però non vogliono saperne di D'Alema o di Rutelli e che invece si troveranno a dover scegliere se mettere una croce su di un simbolo per votarli entrambi.

E quali sono i motivi di questa assenza di offerta in un sistema proporzionale che la incentiva?

...S’è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.
Taluni sono giunti dai confini,
han detto che di barbari non ce ne sono più.
E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?
Era una soluzione, quella gente.


Ashoka

Paulo
Inviato: 8/4/2006 0:13  Aggiornato: 8/4/2006 0:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 24/12/2005
Da:
Inviati: 507
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
citazione:[.Mi permettete una stupidaggine? Sono orgoglioso di chi frequenta questo sito. Era un pò che volevo dirlo. Grazie a tutti.]

Grazie Massimo, ne sono lusingato.
Vorrei, però, riprendere il discorso di quelli che hanno citato il mio precedente post.
ziomao - Sono d'accordo che l'Internet non possa essere una via di comunicazione esclusiva. Intendevo dire che non va sottovalutata. Credo che per mancanza di esperienza ancor oggi gli esperti di comunicazione di massa non sono in grado di valutare l'efficacia di questo mezzo. Non dobbiamo cadere nella tentazione di confrontare grandezze disomogenee. laRepubblica sa quante copie stampa ogni giorno e quante, mediamente, ne riesce a vendere. Non sa, invece, come nessun quotidiano, quante copie vengano effettivamente lette e quanta parte di ciascuna venga letta. Non sa, in termini numerici, cosa e quanti dei suoi lettori ci capiscano qualcosa e cosa capiscano.
Anche LC ha dei numenri, che sono completamente diversi. Non vende. Sa, però, quanto viene letto. Credo che si possano contare i contatti quotidiani, quanti contatti per ogni indirizzo di posta elettronica, quante e quali pagine lette per ogni contatto e per ogni indirizzo. Non ho nessun motivo per credere che questi ultimi numeri siano di ordini di grandezza inferiori a quelli di analoghi, se fossero conoscibili, di laRepubblica.
In più, tra quelli che leggono, LC ha anche il numero di quelli che intendono pure capirci qualcosa, andare a fondo, vederci chiaro, avere una visione coerente: i registrati. Certo che è un numero più ristretto, ma non crediate che quelli che abbiano lo stesso atteggiamento con laRepbubblica in mano siano di più che qualche migliaio.
Quindi: Massimo, non sottovalutarti. Dai tempo al tempo. Ora è ancora troppo presto, ma a mio parere hai la possibilità di diventare un interlocutore allo stesso livello di seguito e di credito quanto ora laRepubblica.
florizel - Certamente per essere credibili è necessario dimostrare una certa coerenza. Questo pone automaticamente fuori dai mainsream? Può essere. Ma non è l'essere nel mainstream che ti toglie credibilità, ma il suo corollario, se indispensabile, di non essere coerenti.
Un esempio. Credereste ad un giornalista che si confessi consapevole che i 3 crolli al WTC con i milioni di galloni di kerosene (WTC 1 e 2) e con qualche gallone di gasolio per diesel (WTC 7) sono una colossale balla, ma che per quanto riguarda le WMD di Saddam Hussein, invece, è propenso a credere che Busch avesse avuto fiuto e che, a suon di cercare, alla fine qualcosa salterà fuori? Be', io lo prenderei con le pinze anche quando mi parla di WTC e farei pure l'ipotesi che sia un provocatore.
E se trovaste uno, sedicente perfettamente consapevole della "burla" del WTC, della "balla" delle WMD, vi venisse a raccontare di "olocausto", "camere a gas", "piani di stermino" ed altre puzzonate del genere?

U-boot
Inviato: 8/4/2006 2:35  Aggiornato: 8/4/2006 2:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/1/2006
Da: K-PAX
Inviati: 36
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Carissimi, (mi riferisco alla truppa dei prop-astensionisti)

Da più di tre mesi state facendo "un laurà de la Madòna" per propagandare in tutti i modi l'astensione presidiando notte e giorno i thread di LC.

I vostri interventi sono spesso caratterizzati da un uso spropositato di espedienti dialettici ed argomenti pretestuosi di ogni tipo.

Astio? ...ma come si fa a non sorridere almeno un po?

---
PS.

1) Rispedisco al mittente il gentile saluto del carissimo Paxtibi esattamente come l'ha formulato.

600 post in tre mesi non sono noccioline, forse è solo un pò stanco.

Ancora qualche giorno dai, poi il meritato riposo...


2) Florizel, quanto casino per un "ahi!".

Florizel: "devo dedurne che hai imparato bene il "mestiere" di manipolare le opinioni altrui,come ti avranno insegnato i tuoi "capi",ed i loro giornalisti, sempre più simili ai loro (poco) presunti "avversari" (ahi...!)"

"Sottolineavo piuttosto il tentativo di accreditare alle opinioni degli utenti i significati che più fanno comodo".

E allora com'è che te la canti e te la suoni da sola?

Coscienza offuscata? Delirio da febbre elettorale? Stress da superlavoro? (Ahi!)

florizel
Inviato: 8/4/2006 4:11  Aggiornato: 8/4/2006 4:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Da più di tre mesi state facendo "un laurà de la Madòna" per propagandare in tutti i modi l'astensione....

Personalmente,ho iniziato nel luglio dell'anno scorso,ma, evidentemente, se non te ne sei accorto è perchè non c'erano elezioni.

presidiando notte e giorno i thread di LC

Se preferisci i girotondi potresti insegnarci come farne uno virtuale...

Astio? ...ma come si fa a non sorridere almeno un po?

Eh,vedrai dall' 11 aprile,le risate!
Uso spropositato di espedienti dialettici ed argomenti pretestuosi di ogni tipo..A iosa.

Florizel, quanto casino per un "ahi!".

In effetti,devo rinnovarti i "complimenti".
Poichè,all'ars manipolatoria aggiungi anche un sapiente uso di ars mistificatoria:non solo hai usato strumentalmente le opinioni altrui (in questo caso le mie) per la tua proposta in merito al tema trattato nel thread,ma arrivi anche a sminuire il tuo stesso laurà de la Madòna pur di non confrontarti con la "truppa degli astensionisti".
Coerentemente coi tuoi "capi",davvero.

E allora com'è che te la canti e te la suoni da sola?

L'unica musica che sento,da tre mesi a questa parte,è questa:
Destra e sinistra viste dal pentagramma

Coscienza offuscata?

Fortunatamente no:non mi sono ancora "venduta".

Delirio da febbre elettorale?

Io volevo,ma mi hanno detto che era gratis,è per di più a tempo determinato...

Stress da superlavoro?

Assolutamente no,grazie alla "flessibilità",ho molto tempo a disposizione.

Cordiali saluti libertari.
Flo.

ps: ore 4.30,sono di turno io.Tra qualche ora mi danno il cambio.

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
Paxtibi
Inviato: 8/4/2006 5:02  Aggiornato: 8/4/2006 5:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
600 post in tre mesi non sono noccioline, forse è solo un pò stanco.

Se frequentassi questo forum non soltanto per fare campagna elettorale, ti saresti reso conto che la maggior parte dei miei post non sono stati dedicati a questo ennesimo teatrino, argomento che trascurerei volentieri, se non fosse per l'enorme fastidio che mi dà il veder sfruttare il lavoro altrui per i propri scopi. Qui c'è gente che si dà da fare per colmare il vuoto di informazione, per rendere note a tutti notizie che i media nascondono, con il beneplacito dei tuoi padroni.
E tutto questo a gratis, da dilettanti ma con passione e preoccupazione: sì, proprio quelle qualità che brillano per la loro assenza nei volti e nelle parole di quei manichini che ci stanno chiedendo il voto con tanta insistenza.
Questo è LC, questo è il senso di questo luogo. Perché mai dovrei trovare su questo sito le stesse solenni stronzate che posso benissimo leggere sull'Unità o su Libero, o su qualunque altra testata di parte?

Ma a te questo non interessa, a te interessa quel numeretto nella colonna di sinistra, per il quale faresti qualsiasi cosa, tant'è vero che non si ricorda un tuo post che non fosse un'ode al partito.

Ancora qualche giorno dai, poi il meritato riposo...

Certo, tra due giorni avrai tolto il disturbo, il tuo compito qui è finito.
Non essere triste: tò, prendi il biscottino, da' la zampetta, su...

Santaruina
Inviato: 8/4/2006 11:57  Aggiornato: 8/4/2006 12:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Carissimi, (mi riferisco alla truppa dei prop-astensionisti)

Da più di tre mesi state facendo "un laurà de la Madòna" per propagandare in tutti i modi l'astensione presidiando notte e giorno i thread di LC.


. _______________
. __________________
. ____________________

Comunque, ancora due giorni.

Dopodichè coloro che frequentano Luogocomune per passione continueranno a farlo, coloro che invece avranno semplicemnte approfittato di questo spazio per portare avanti la loro campagna elettorale probabilmente non tornerano molto spesso.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
fiammifero
Inviato: 8/4/2006 12:21  Aggiornato: 8/4/2006 12:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
E' come la scrematura del latte!
Viva la panna

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
goldstein
Inviato: 8/4/2006 12:53  Aggiornato: 8/4/2006 13:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Nel caso specifico: "Liberazione" ("Bin Laden: o è morto o è finto" del 04/11/2004) e "il manifesto" ("11 settembre, è la presidenza Bush a impedire la verità" del 04/11/2003).
Per la Verità, però, bisogna abbeverarsi ad altre fonti.
A quella ci lavorano da sempre Vespa, Feltri, Ferrara, Belpietro, Fede...

A dire la verità, oltre alla risposta di Linucs che condivido, ci sarebbe da aggiungere che l'unica volta che ho letto delle domande senza risposta sull'11 settembre, è stato su "La Padania", a firma Maurizio Blondet, nel quarto anniversario della tragedia. (questo è l'unico link dove l'ho ritrovata)
Visto che hanno ospitato svariate volte la penna di Blondet, e sempre per argomenti piuttosto sentiti dal lettore medio di quel quotidiano (sui lager in cina, ad esempio, e d'economia), sarà sicuramente risultato di qualche interesse, anche visto che era in prima pagina.
Secondo i tuoi canoni valutativi - che non condivido affatto - si potrebbero perciò decantare gli onori dell'informazione del quotidiano leghista.
Essendo d'accordo con Linucs, non l'ho fatto; ma è ad oggi, l'unico quotidiano a cui ho sentito il bisogno di mandare una email di congratulazioni, specificando che erano relative a quel piccolo passo avanti, inserito nel quadro piu' ampio di desolanti anni di silenzio su quegli argomenti.
Se proprio vogliamo essere pignoli inoltre, nell'articolo da te suggerito del Manifesto, non ho trovato traccia delle teorie alternative ma solo una ripetizione della nota posizione "LIHOP", usata a piu' riprese in chiave Anti-Bush, e notoriamente sostenuta dai gatekeepers alla Michael Moore.

florizel
Inviato: 8/4/2006 13:13  Aggiornato: 8/4/2006 13:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 7/7/2005
Da: dove potrei stare meglio.
Inviati: 8195
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Carissimi, (mi riferisco alla truppa dei prop-astensionisti)

Mi dispiace,davvero,che il confronto si debba limitare a sterili battibecchi e "marchiature".
Ma,tant'è,a quanto pare.

SantaruinaCitazione:
coloro che invece avranno semplicemnte approfittato di questo spazio per portare avanti la loro campagna elettorale probabilmente non tornerano molto spesso.


Ho provato a cercare "tracce" ed origine di questa diatriba.
Le ho trovate qui:

http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=976
(da cui nacque anche la famosa teoria sul "nichilismo")

http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1104

http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1107

Mi manca qualche "pezzo" ( circa 6 ) per arrivare a riassumere l'intero "contributo"
al di là del periodo elettorale.

Chiesa: "No, no, io dico semplicemente questo, ormai c'è una settimana, abbiamo poco tempo in questa settimana per poter attirare l'attenzione di chiunque perché oramai siamo in un acquitrino, anzi in un pantano da cui non so come usciremo, per cui sono stato sbrigativo ...

Io temo molto che il 20% di incerti che non ha ancora deciso di votare non voti, questo è il punto fondamentale.
Quindi ... l'ho detto perché bisogna andare a votare."


Tutto qui,sull'incontro di Bologna?

"Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando Libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi". Vittorio Arrigoni
spinox
Inviato: 8/4/2006 13:13  Aggiornato: 9/4/2006 5:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/1/2006
Da:
Inviati: 262
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
*

Paxtibi
Inviato: 8/4/2006 14:34  Aggiornato: 8/4/2006 14:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
oppure alcuni potrebbero giungere alla conclusione che, dopotutto, e' piu' costruttivo discutere di qualsiasi argomento su it.fan.culo

Magari! Che ci vadano pure af.fan.culo!

Personalmente non ne sentirò la mancanza: l'ospite dopo tre giorni puzza, soprattutto se una mano in casa non la vuole dare e preferisce farsi servire spaparanzato sul divano.

A mai più rivederci, macchiette!
Bye bye!


Santaruina
Inviato: 8/4/2006 14:42  Aggiornato: 8/4/2006 14:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
oppure alcuni potrebbero giungere alla conclusione che, dopotutto, e' piu' costruttivo discutere di qualsiasi argomento su it.fan.culo (o it.discussioni.litigi) piuttosto che qui. e probabilmente non torneranno molto spesso.

Diciamo che le persone che più mi incuriosiscono sono quelle che continuano a postare su Luogocomune per far presente che non vale la pena di postare su Luogocomune.

Io adoro i paradossi.

Blessed be

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
kex
Inviato: 8/4/2006 18:57  Aggiornato: 8/4/2006 18:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/7/2005
Da: calabria
Inviati: 180
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
X Buran
ciao e benvenuto, l'indirizzo dove dovresti poter vedere il filmato che cerchi e' QUESTO, ma tutta la pagina e' "stranamente sospesa!!!
Speriamo in una riattivazione.
Ciao
kex

una goccia fara' traboccare il vaso

vorrei regalare ai miei figli un po' di consapevolezza in piu'
Cerberus
Inviato: 9/4/2006 0:48  Aggiornato: 9/4/2006 0:48
So tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da: Massa
Inviati: 5
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
salve, visto e considerato che nessuno ha voluto rispondere alle mie perplessità , e che la discussione sembra prendere un'accezione politica(forse fuori tema) ripropongo di seguito il commento precedentemente postato:



Salve a tutti, sono gianluca
di solito non partecipo attivamente alle discussioni, non perchè non abbia tempo o voglia, ma perchè la maggior parte delle volte trovo gia tra i commenti le risposte ai miei dubbi.
Premetto che seguo "virtualmente" il buon Massimo da molto tempo e di solito egli esprime appieno i miei dubbi e le mie riflessioni. Questa volta però mentre leggevo l'articolo, ho avuto un flash!

la mia ombra è questa: ma se davvero c'è stata una cospirazione l'11/9, con aerei dirottati e missili(presunti) sul pentagono, perchè "dirottare" un altro aereo per poi abbatterlo in aria, così da inficiare tutto il lavoro svolto per questa messinscena?
non sarebbe forse stato meglio inserire un dispositivo che magari escludesse i controlli o qualche altra diavoleria simile? anche se poi fosse caduto sopra qualche casa non vedo il problema.
Naturalmente parlo da profano, e la mia è soltanto un'incertezza, ma avrei paicere che fosse chiarita.
grazie a tutti i "LUOGOCOMUNICANTI"

Non condivido ciò che dici,
ma sarei pronto a dare la mia
vita affinchè tu possa farlo.
Buran
Inviato: 9/4/2006 22:25  Aggiornato: 9/4/2006 22:25
So tutto
Iscritto: 1/4/2006
Da: VR
Inviati: 21
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Ciao kex

grazie per la segnalazione, come vedi bene hanno pensato
di non renderlo disponibile, e questo da estremamente fastidio
temono proprio che qualche telespettatore meno distratto,
rispetto al grosso pubblico che si fa le dosi giornaliere
di telegiornali poco credibili, se lo voglia rivere e pensare
che veramente qualcosa di strano e' successo.

Per cui questa mossa lascia alquanto perplessi, hanno la
coda di paglia, non vogliono che se ne parli.

Buran

winston
Inviato: 15/4/2006 0:27  Aggiornato: 15/4/2006 0:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: Un invito ai giornalisti di Repubblica
Repetita Juvant...
Citazione:
...come il simpatico Marco Bardazzi..

giacchè se ne parla… ecco il barbuto premiato...

... nientepopodimeno che dal Benemerito?!). ...PerAssociazione si arriva al messaggio di Giulietto Chiesa con alcuni elementi meritevoli di attenzione:

1) dice…<< (..) giornalisti del mainstream sanno solo quello che il mainstream - di cui sono parte integrante e che alimentano con il loro quotidiano lavoro>>

2) dice… <<I più svegli avevano capito che la storia poteva essere vera, ma che puzzava di bruciato ed era meglio starne alla larga.>>

3) Dice..<< Se si vuole fare opera di verità è da questo quadro che bisogna partire per costruire una strategia. Buon lavoro>>

Pane al pane.. questo sì che è parlar franco.
Ma, -Chiesa, chi è costui? Risponde Giulietto in persona ..:

Per 25 anni funzionario PC/Unità (corente cossuttiana = cupola ortodossa) Poi USA Wilson-C, Kennan-Inst, Rand-Corp, State-Dept, LaStampa, Manifesto, Avvenimenti, Tg 5, Tg 1 e Tg 3., BBC, Deutsche-Welle, Radio Svizzara, Radio Vaticana, rainews24, russi NTV & Kompania (˜GenteMoney?) &, fiore all'occhiello..: Radio Liberty, (i.e. CIA) .

Sorry, sembrerebbe l’ennesima ovvietà che sfugge solo perché manifesta (ancora Superman con le mutande sopra i pantaloni):

1) vedasi sopra: se non è mainstream.., allora è nomenklatura!

2) Che sia pure lodato per i tozzi di verità che lascia cadere dal tavolo, ma non sfugga che mai questi vanno a cadere oltre i paletti del classico luogocomunismo di cui è permeato il suo curriculum. La questione 11/9 è esemplare, infatti non si arrischia più di tanto : << Dunque si deve fare qualche ipotesi. Per carità, solo ipotesi. Noi non conosciamo la verità. Anzi sappiamo che non la conosceremo mai nel corso della nostra vita. Come scrisse Noam Chomsky dopo l'11 settembre, neanche quella verità la conosceremo nei prossimi cento anni.>> Naso fino! E sa tenersi controvento: "i più svegli stanno alla larga"

3) Della serie: atto primo “Chiagne e fotti”; secondo tempo “Adate avanti voi, che mi scappa da ridere".

Citazione:
sembra quasi che chi tira le fila di questa operazione di copertura stia sentendo il fiato sul collo del 9/11 Truth Movement, che cresce a vista d'occhio..

Mah, a sperarlo non costa niente….
Però…, i burattinai sono consumati navigatori del falso bipartitismo per non tenerne conto nella mappatura di questa vicenda: la crescita del movimento (quanta parte è manovrata?) potrebbe rivelarsi fuoco di paglia, (Sheen Docet).

Diffidare.. Diffidare...

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984

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