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   Scienza e Tecnologia
  Le problematiche dell'energia nucleare

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  •  Etiko
      Etiko
Re: Le problematiche dell'energia nucleare
#6
So tutto
Iscritto il: 1/4/2008
Da
Messaggi: 11
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Aiuto!!
Ieri 10 aprile 2008, Zichichi ha tenuto un incontro con i giovani all'auditorium Concordia di Pordenone.
Ha parlato ai giovani della "bontà" delle centrali nucleari che secondo lui sono l'unica vera, buona soluzione energetica.
E' un fatto gravissimo perché un conto è parlare liberamente in democrazia, un conto è insegnare ai giovani.
Ai giovani bisognerebbe dire che:
1. l'uranio finirà prima del petrolio (in Francia stanno usando uranio dismesso da armi nucleari russe)
2. paesi che avevano investito sul nucleare stanno convertendosi al rinnovabile (vedi Germania)
3. nessuna assicurazione al mondo assicurerà mai una centrale nucleare, e questo è un aspetto + che significativo
4. il costo per produrre energia è il più elevato in assoluto rispetto a qualunque altra soluzione
5. le scorie di risulta sono un problema grave: metterle sotto il tappeto non è una soluzione
6. uno scienziato dovrebbe dire che continuare a succhiare energia dal pianeta non è una soluzione perché comunque finirà e al livello di consumo attuale la fine non sarà lontana. Occorre prelevare energia dall'esterno (vedi energia solare).
Inviato il: 11/4/2008 14:38
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  •  fiammifero
      fiammifero
Re: Le problematiche dell'energia nucleare
#5
Sono certo di non sapere
Iscritto il: 28/2/2005
Da ROMA
Messaggi: 5691
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_________________
Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
Inviato il: 22/1/2008 12:13
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Re: Le problematiche dell'energia nucleare
#4
Dubito ormai di tutto
Iscritto il: 7/3/2006
Da Ground Zero
Messaggi: 1114
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Citazione:

edo ha scritto:
oltre questo, ho giusto il tempo di sintetizzare ciò che ho sentito riferire da un esperto durante la trasmissione "caterpillar" di qualche mese fa: l'uranio minerale è in via di esaurimento; i giacimenti residuali di un certo rilievo si trovano in russia, ma anche la russia ha qualche difficoltà a disporre del materiale necessario per l'approvvigionamento del suo mercato al punto che utilizza per le sue centrali anche uranio recuperato dalle testate nucleari.
Secondo questo esperto, la disponibilità di uranio è tale che, fermo restando l'attuale produzione energetica, esistono riserve per non più di vent'anni.
E' chiaro che queste notizie andrebbero verificate;[...]


Edo questa affermazione è parzialmente vera. É vero, l'uranio è un elemento non abbondante, ma a differenza di petrolio e gas è presente un po' ovunque sulla terra; inoltre accettando costi di estrazione un po' più elevati di quelli attuali, le riserve aumentano significativamente, fino al limite di poter sfruttare le immense riserve contenute nelle acque dei mari. Al giorno d'oggi le riserve di uranio utilizzabili ed economicamente sfruttabili con l'attuale tecnologia sono dell'ordine delle 200Gtep, a fronte di circa 300 Gtep complessivi tra olio e gas (non esistono comunque dati precisi dal momento che i dati sono spesso coperti da segreto di Stato). Va fatto notare però che la bassa incidenza del costo dell'uranio su quello complessivo dell'energia prodotta, attenua l'eventuale aumento del suo costo di estrazione, a differenza di quello che accade per i combustibili fossili e in particolare per il gas naturale.
_________________
Inviato il: 22/1/2008 11:18
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Re: Le problematiche dell'energia nucleare
#3
Dubito ormai di tutto
Iscritto il: 7/3/2006
Da Ground Zero
Messaggi: 1114
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La dovuta premessa quando si parla di nucleare in Italia è che lo si fa esclusivamente per confrontarsi o per arricchire il proprio bagaglio culturale, ma non di certo per valutare assieme un'ipotesi che potrebbe diventare realtà negli anni futuri (quindi gli antinuclearisti possono pure stare tranquilli ). Facendola breve, la sinistra ha una componente verde e radicale che mai permetterà la costruzione di queste strutture. La destra, che a parole pare favorevole, durante l'ultimo mandato ha fatto anche spegnere il reattore Galilei del CISAM di San Piero a Grado in quanto Bush gliel'ha chiesto, come ce l'avevano chiesto tutti i presidenti statunitensi dagli anni '60 ad oggi solo che nessun presidente del Consiglio italiano precedente si era mai sognato, ovviamente, di obbedire alla richiesta di Washington (questo dovrebbe far riflettere sulle reali intenzioni che sono dietro il referendum del 1987). Si aggiunga che il vecchio governo ha fatto pure marcia indietro di fronte ai manifestanti di Scanzano Jonico preferendo invece la "geniale" (e costosa) soluzione di mandare le scorie radioattive nell'impianto di Sellafield in Gran Bretagna, scorie che ci ritorneranno riprocessate tra 20 anni (non ci si poteva aspettare molto d'altronde da Matteoli, l'idiota che crede ancora al miraggio della "civiltà all'idrogeno" di rifkiniana memoria).

Fatta questa doverosa premessa, avrei alcune osservazioni da rivolgere al professor Marotta.

- (con questa rischio la galera) Israele non ha centrali nucleari, eppure ha un arsenale atomico da far paura a chiunque. La correlazione centrali nucleari - armi atomiche, non è poi così stretta, considerando anche che, nel caso dell'uranio, l'arricchimento per scopi civili e militari è diverso. Mi pare quindi forzato il collegamento.

- Premesso che attualmente non c'è una fonte energetica in grado di risolvere il problema energetico eliminando nucleare e idrocarburi [*Dati IAEA 2005, nucleare in arancio], a meno che non si voglia passare il resto dei propri giorni in una capanna di fango, la frase "risolvibili senza bisogno di far bollire l’acqua con la fissione atomica", per quanto semplifichi di molto il processo, dovrebbe suggerire che si tratta di un'operazione che avviene a circuito chiuso. In una centrale nucleare il ciclo di produzione di energia meccanica, che viene convertita in elettrica tramite un generatore, è analogo a quello delle centrali termoelettriche tradizionali, con la differenza che la generazione della potenza termica non avviene mediante combustione bensì mediante il calore generato dalla fissione. Se quindi una riapertura delle centrali è una minaccia per gli scarichi, allora lo stesso discorso vale anche per qualsiasi centrale termoelettrica già presente sul suolo italiano.
Si aggiunga che i reattori attualmente più diffusi (PWR) hanno un circuito primario (AP, 150bar) e uno secondario (BP, 70 bar), collegato alla turbina accoppiata al generatore, che scambiano energia senza contatto diretto.



Non capisco quindi come possa avvenire questo copioso rilascio di sostanze tossiche, se qualcuno volesse spiegarmelo sono qui per capire.
_________________
Inviato il: 22/1/2008 11:11
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  •  edo
      edo
Re: Le problematiche dell'energia nucleare
#2
Sono certo di non sapere
Iscritto il: 9/2/2006
Da casa
Messaggi: 4529
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oltre questo, ho giusto il tempo di sintetizzare ciò che ho sentito riferire da un esperto durante la trasmissione "caterpillar" di qualche mese fa: l'uranio minerale è in via di esaurimento; i giacimenti residuali di un certo rilievo si trovano in russia, ma anche la russia ha qualche difficoltà a disporre del materiale necessario per l'approvvigionamento del suo mercato al punto che utilizza per le sue centrali anche uranio recuperato dalle testate nucleari.
Secondo questo esperto, la disponibilità di uranio è tale che, fermo restando l'attuale produzione energetica, esistono riserve per non più di vent'anni.
E' chiaro che queste notizie andrebbero verificate; ho chiesto a caterpillar d'avere informazioni sull'esperto che è intervenuto in trasmissione ma non mi hanno mai risposto; e su internet non ho trovato riscontri puntuali su quanto ho sentito alla radio...in ogni caso considerando che la ricerca su internet l'ho fatta io, non è detto che le informazioni che cercavo in realtà ci siano.
E non mi sorprenderebbe che (se queste informazioni fossero vere), in italia si decidesse di ricostruire le centrali, proprio a partire dal presupposto che poi tanto non avranno il combustibile per funzionare!
Inviato il: 22/1/2008 11:03
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Le problematiche dell'energia nucleare
#1
Mi sento vacillare
Iscritto il: 2/6/2004
Da MMMMMMonza
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In merito all'energia nucleare derivante da processi di fissione (l'atomo old style per intenderci) ho ricevuto una lettera aperta dal dott. Marco Marotta, medico brianzolo noto per il suo impegno contro la riapertura delle vecchie centrali. Di seguito la posto

Saluti
Simone Colzani

Besana, 4 Dic.07

Vi invito a pubblicare questa mia, nel superiore interesse dell’ Opinione Pubblica.
RIAPRIRE IL NUCLEARE IN ITALIA ?
La tensione politica internazionale è sempre più evidente, soprattutto fra USA da una parte e URSS/Iran/Corea dall’altra.
E, dato che gli armamenti oggi sono nucleari, ecco la corsa al Plutonio, che si fabbrica nelle centrali nucleari, che per pretestuose esigenze energetiche (risolvibili senza bisogno di far bollire l’acqua con la fissione atomica!) si vorrebbero far riaprire in Italia, estranea alla disputa ed inoltre espressasi contraria al nucleare col Referendum del 1987, che è Legge sovrana dello Stato, in considerazione della nocività del nucleare sulla salute pubblica, sull’ambiente e sul clima, nocività ben documentata ed emersa all’Opinione Pubblica di quegli anni nonostante il silenzio complice della grande stampa usata a trombone a favore di Trattati pro’ nucleari, nulli per violazione degli Artt. 1 e 32 della Costituzione Italiana...
L’argomento torna dunque pressante e di vitale attualità, tanto da comportare una recisa opposizione dell’Opinione Pubblica attuale doverosamente informata dagli organi di stampa, soggetti all’obbligo penale di denuncia allorquando sia in pericolo la personalità dello Stato.
Infatti la riapertura delle centrali nucleari in Padania ne causerebbe la definitiva rovina economica, per radiocontaminazione, così come la conseguente rovina economica, per radiocontaminazione, dei litorali adriatici, come ho documentato all’Autorità Giudiziaria penale e col mio “I GRANDI PERCHE’ DELL’ERA NUCLEARE”, (all. frontespizio) reperibile p/Mondadori, Hoepli, Cortina..., e raccomandato dalla Autorità Sanitaria Locale e dal Comune di Besana Brianza (all.).
Ciò l’ho dovuto fare quale medico, ricercatore indipendente da ogni condizionamento... Sono io che, nel silenzio complice generale, con una semplice cartina di tornasole ho denunciato nel ‘77 il fenomeno delle piogge acide nitriche persistenti di matrice nucleare, gravissima alterazione di una costante fisica (pari a ca. 7), il pH dell’acqua piovana, tuttora presente (5,4 a Besana, 3,2 in Cina!...).
Gli impianti nucleari che vorrebbero farci riaprire in Italia sono i seguenti:
--- centrale elettronucleare di Trino Vercellese, fra risaie e campi di mais, foraggi, vigneti...a 50 km da Torino e a 70 km da Milano!
Scarichi aeriformi radioattivi di Trizio, Xeno, Cesio, Cobalto, Jodio, Zinco, Niobio, Berillio, Antimonio, Rutenio, Manganese, Yttrio, Ferro, Cerio, Selenio, Argento, Carbonio... Quest’ultimo reagendo con l’Ossigeno atmosferico dà CO2.
Scarichi liquidi radioattivi (nel Po → Mare Adriatico) di Trizio, Cobalto, Manganese, Argento, Cromo, Antimonio, Selenio, Cesio, Mercurio, Zinco, Berillio, Cerio, Rutenio, Yttrio, Zinco, Ferro…
--- centrale elettronucleare di Caorso, fra Piacenza e Cremona, a 60 km da Milano e a 200 km dai litorali adriatici! Fra campi di frumento, mais, foraggi, allevamenti zootecnici, caseifici...
Scarichi aeriformi radioattivi di Trizio, Xeno, Kripto, Stronzio, Yttrio, Carbonio...
Scarichi liquidi radioattivi (nel Po → Mare Adriatico) di Trizio, Fosforo, Stronzio, Plutonio, Cesio, Cobalto, Manganese, Zinco, Yttrio, Ferro...
Nelle centrali per fissione dell’Uranio-235 delle barre d’uranio si genera un po’ di elettricità dal vapor d’acqua prodotto per il gran calore della fissione, mentre dall’Uranio-238 delle barre si genera, per assorbimento neutronico, il Plutonio...
--- impianto nucleare di ritrattamento di Saluggia, in mezzo a risaie, campi di mais e vigneti... a ca. 30 km da Torino. Recupera il Plutonio...
Scarichi aeriformi radioattivi di Trizio, Jodio, Kripto, Uranio, Plutonio...
Scarichi liquidi radioattivi (nella Dora Baltea → Po → Mare Adriatico) di Trizio, Jodio, Cesio, Stronzio, Uranio, Plutonio: quelli più attivi in serbatoi di acciaio...
--- impianto nucleare di Bosco Marengo, in zona cerealicola, a 9 km da Alessandria. Fabbrica le barre di Uranio per le centrali nucleari.
Scarichi aeriformi radioattivi di Uranio...
Scarichi liquidi radioattivi (nel Rio Lavassina → Tanaro → Po → Mare Adriatico) di Uranio...
--- centro ricerche nucleari di Ispra, a 16 km da Varese. Esamina il comportamento delle barre d’Uranio e del liquido di raffreddamento.
Scarichi aeriformi radioattivi di Argo, Kripto, Xeno, Jodio, Trizio...
Scarichi liquidi radioattivi (nel rio Novellino → L. Maggiore → Ticino → Po → Mare Adriatico) di Trizio, Cesio, Stronzio, Fosforo, Cobalto, alfa-emettitori...

Ho indicato solo gli scarichi che si diffondono a distanza: in particolare il Trizio combinandosi con l’Ossigeno dell’aria forma vapor d’acqua (radioattivo), che è di gran lunga il principale gas serra.
Venezia è destinata alle palafitte, per lo scioglimento dei grandi ghiacciai alpini, e i rinomati lidi adriatici alla invasione delle mucillagini radioattive.
Sensibilissimi alle radiazioni ionizzanti, anche a grande distanza, sono gli organi sessuali cioè le gonadi maschili (testicoli) e femminili (ovaie): a 10 km di distanza da un impianto nucleare le gonadi assorbono una dose radioattiva 5.000 volte maggiore che a 100 km (documentazione nel mio citato testo)!...Questa è la causa del calo delle nascite e degli spermatozoi dell’uomo!...
--- base militare USA alle porte di Vicenza, da ampliare e riempire di testate atomiche al Plutonio e di armamenti e munizionamenti all’Uranio impoverito, cancerogeno per i militari e per la vicina popolazione di Vicenza in quanto promanante Radon e il famigerato Polonio-210...

La letale radiocontaminazione della Padania e dei litorali adriatici, cessata con la chiusura del nucleare in Italia (1987), non deve essere ripresa riattivando le centrali nucleari in violazione dell’Art. 439 cp!

L’installazione, contro la volontà popolare, del cancerogeno nucleare nel fosso padano, densamente popolato, sismico, ricco di acque in movimento, ricco di pregiati allevamenti e colture, è un crimine di cui non possiamo essere còrrei per diniego alla informazione, per omessa denuncia o per silenzio complice.

La soluzione dei gravi problemi politici del nostro tempo non è certamente il nucleare quale “vecchio modo di pensare”, ampiamente argomentato col mio citato testo, e come denunciato dall’ISDE Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente (100.000 veri medici) con documento ufficiale del 28.3.07: “Le centrali nucleari durante la loro attività rilasciano materiale radioattivo gassoso, liquido e solido, nocivo per la salute della intera umanità, e forniscono materiale radioattivo fìssile ad uso militare per armi di distruzione di massa...Pertanto invita i Governi alla sollecita chiusura del nucleare nel mondo”.

Come medico ISDE sono a disposizione per ogni occorrenza (anche giuridica) per la ineludibile informazione della nostra gente a tutela della sua salute, della sua economia, della sua sovranità e della sua dignità. Perchè senza l’informazione non c’è democrazia ma solo malcelata dittatura.

Con distinti saluti.


Dott. Marco Marotta
_________________
http://kolza.blogspot.com
Inviato il: 22/1/2008 9:48
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