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  Cibo OGM necessario? Corriere supporta questa tesi

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Autore Discussione
Cibo OGM necessario? Corriere supporta questa tesi
#1
Mi sento vacillare
Iscritto il: 2/6/2004
Da MMMMMMonza
Messaggi: 916
Offline
Dal Corriere di oggi... ecco cosa pensano gli amichetti di Prodi su OGM e dintorni... Ma lo sanno, costoro, che ogni anno è più il cibo sprecato o buttato (vedi UE) di quello consumato?

www.corriere.it

EDIT: ti ho modificato il link che allargava la pagina. orkid

NOMISMA: RINUNCIA GLI OGM COSTERA' 750 MILIONI- Prezzi che potrebbero aumentare ulteriormente secondo un altro rapporto, questa volta di Nomisma, presentato contemporaneamente a Roma, nel quale si prevede che la mancanza di investimenti in ricerca sviluppo per varietà di mais più produttive e più adatte alle esigenze italiane potrebbe costare 750 milioni di euro l’anno. Secondo Nomisma questo porterebbe a un aumento esteso dei prezzi dei generi alimentari. «Non si possono ignorare gli scenari che si delineano, in particolare sulla disponibilità di mangimi per la zootecnia» ha spiegato Roberto Defez del coordinamento Sagri, (Salute, Agricoltura, Ricerca), che riunisce scienziati e associazioni favorevoli agli OGM. «Questi oneri verranno scaricati sui consumatori che già oggi stanno soffrendo per l’aumento dei generi alimentari di prima necessità. Il prezzo del mais è quasi raddoppiato in un anno e quello del grano duro triplicato, essendo l’Italia il primo importatore al mondo di grano duro».
Secondo un precedente rapporto Nomisma, del 2004, i Consorzi di tutela di prodotti DOP ed IGP utilizzavano importanti quantità di soia transgenica. Da allora la quota di soia GM si è innalzata dal 36% fino a circa l’attuale 80% nei pannelli di soia. «L'Italia - sottolinea Gilberto Corbellini co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni - deve immediatamente cambiare politica rispetto agli Ogm e riavviare rapidamente la ricerca in campo. Altrimenti sarà irrimediabilmente compromessa la competitività di un comparto produttivo di eccellenza quale è oggi quello della zootecnia». «Serve una strategia che tenga conto degli scenari internazionali, della spesa delle famiglie e soprattutto della loro sicurezza alimentare. Come dimostrato dal caso delle fumonisine, alcuni OGM sono più sicuri per l’alimentazione umana degli analoghi prodotti derivati da agricoltura biologica o tradizionale» ha rinforzato Roberto Defez.

CRESCITA DI IMPORTAZIONI DA USA - Secondo il rapporto Nomisma, «Nel medio periodo le superfici coltivate a mais nel mondo sono destinate a crescere (più 7,3%) così come la produzione mondiale (più 19%)». «Si prevede un'ulteriore crescita delle esportazioni da Usa, Argentina e Brasile, paesi che, nel caso dei primi due, già oggi vedono la quota di mais geneticamente modificato superiore a quello tradizionale». Al contrario, osserva Nomisma, «uno dei principali esportatori attuali, la Cina, diventerà un importatore netto, contribuendo a aumentare la pressione sulla domanda mondiale». Il commercio mondiale di mais, avverte il rapporto Nomisma, «vedrà nei prossimi anni una quota crescente di prodotto Ogm, che potrebbe giungere fino all'86% del totale, a partire dal 49% circa stimato per il 2006».
_________________
http://kolza.blogspot.com
Inviato il: 25/1/2008 16:06
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Re: Cibo OGM necessario? Corriere supporta questa tesi
#2
Dubito ormai di tutto
Iscritto il: 23/2/2006
Da
Messaggi: 1460
Offline
Quanto mi fanno vomitare.

Non poteva mancare, ovviamente, l'ANSA:

MAIS NON OGM -70% ENTRO 2013
E' quanto afferma uno studio presentato da Nomisma


ROMA, 25 GEN - Entro il 2013 la disponibilita' di mais non OGM subira' un calo tra il 40 e il 70%. E' quanto afferma uno studio presentato da Nomisma. Roberto Gradnik, presidente di Assobioetic dice che 'il no italiano agli Ogm e' puro autolesionismo'. (*)
Per il coordinamento Sagri 'l'autosufficienza italiana per il mais e' un lontano ricordo e l'onere per la bilancia dei pagamenti arrivera' ai 750 mln di euro l'anno per mancato investimento in sviluppo di tipi di mais piu' produttivi ai bisogni italiani'.


(*) "Oste! Com'è il vino?"


Beh certo, poi se uno fa qualche ricerchina, scopre che la realtà è ben diversa dal mondo edulcorato propagandato dai vari Veronesi & Co. (se volete terrorismo psicologico, rifornitevi da loro: risultato garantito).

Tra le ultime news:

Insetto-killer delle coltivazioni di mais: non si può debellare, l'unica soluzione è ricorrere alle varietà di mais OGM..

Si chiama "Diabrotica Virgifera" l'insetto killer apparso "dal nulla" pochi anni fa.
Sta distruggendo senza pietà le coltivazioni di mais europee.
Non è debellabile.

Ma stranamente l'unica soluzione è quella di acquistare mais geneticamente modificato e brevettato negli Stati Uniti, comparso sul mercato immediatamente dopo l'esplosione del flagello.

Lo scorso anno la Diabrotica è apparsa nei campi del Nord Italia, nelle province di Varese, Como, Sondrio, Lecco, Milano, Bergamo, Cremona. (...) In Europa, la storia dell'insetto è cominciata nel 1992.

L'insetto è stato visto per la prima volta a Belgrado, vicino ad un hangar per aerei militari americani.
Da allora l'insetto si è propagato con una velocità impressionante: Ungheria, Croazia, Romania, Bosnia, Bulgaria, Montenegro, Slovacchia, Ucraina, Austria, Svizzera.

"Siamo ormai ad uno stadio di infestazione tale per cui l'eradicamento non è più possibile" ha dichiarato Sylvie Derridj, ricercatrice francese.
(...) l'aspetto più inquietante della vicenda è che qualcuno ha depositato il brevetto di un mais geneticamente modificato che resiste all'insetto.
Ovviamente sono due potentissime multinazionali americane.

Insospettisce che una di queste due multinazionali abbia condotto esperimenti in territorio francese prima che l'insetto apparisse.

Secondo l'associazione Criigen, la rapidità con cui è stato messo in vendita il mais modificato e brevettato è quantomeno sospetta.
Gilles Eric Seralini, professore di biologia all'università di Caen, è rimasto colpito dalla strana coincidenza e non esclude che siano stati volutamente introdotti nel territorio europeo gli insetti devastatori. "In Europa una multinazionale americana testava mais transgenici resistenti a questi insetti, quando apparentemente non ce n'era alcun bisogno".


Poi uno si stupisce quando gli dicono che entro tot anni il mais non-GM sparirà.. Per forza!

PS: e nel frattempo nessuno si occupa di salvaguardare la biodiversità rurale data dai semi tradizionali. Ma d'altra parte, il mondo è uno ed è giusto che esista anche una sola varietà per ogni tipo di prodotto alimentare! O no?
Inviato il: 25/1/2008 16:33
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