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 American Moon

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di Massimo Mazzucco
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Autore Discussione
  •  Ettore
      Ettore
Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#459
Mi sento vacillare
Iscritto il: 25/9/2004
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Perchè continui a raccontare bugie, caro Iceman ?

Non ti sei ancora accorto che a voi CULTORI DELLA DOTTRINA ASTRONAUTICA oramai non crede più nessuno ??

NON LO SAPEVIIIII.....????


Ettore




Questo vale anche per te, caro Drive !
Inviato il: 4/7/2006 14:48
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  •  Drive
      Drive
Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#458
Ho qualche dubbio
Iscritto il: 22/3/2006
Da Forte dei marmi
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Citazione:
Caro Fabrizio, se mi permetti vorrei consigliarti di non prendere troppo testardamente le discussioni come questa. Come hai visto infatti, la pericolosità delle FVA, considerata da molti "micidiale", può tranquillamente venire descritta come "assolutamente ininfluente" da altri.

L'ennesimo tentativo di aggrapparsi sugli specchi, vero mazzucco? E soprattutto l'ennesimo tentativo di mettere in bocca degli altri cose che non hanno MAI detto!
Nessuno ha detto che le FVA non sono pericolose. Perchè quindi non vedi di fare il SERIO e la smetti di raccontar bugie? Le FVA SONO PERICOLOSE, ma solo se ci vai dentro a TORSO NUDO, privo di qualunque schermo, e ci rimani per una giornata intera!!!!!!
3 minuti (ripeto 3 MINUTI!) a bordo di una capsula appositamente SCHERMATA, le FVA ti fanno una pippa.
La stessa indentica cosa avviene anche per le temperature artiche ai poli terrestri!
Sono MORTALI (osi dire di no forse?), ma solo se ci vai a torso nudo senza protezione alcuna e cerchi di resistere per un giorno.
E' così difficile per te aprire la mente a un concetto tanto infantile?

Citazione:
Quando, di fronte ad un astronauta che NON SA NEMMENO dove stiano le FVA, ti viene risposto che per andare sulla Luna prendevano praticamente dei contadini analfabeti, è evidente che è perfettamente inutile accanirsi a portare dati su dati. Chi non vuole vedere troverà SEMPRE il modo di non vedere.

Guarda, a questa mi sono rotto le palle di risponderti. Non mi va di perdere tempo con chi si è otturato le orecchie. Bravo mazzucco!
P.S. ricordati prima di accendere la macchina di STUDIARTI bene a che distanza è Tokyo, altrimenti.....

Citazione:
E' molto meglio a questo punto prenderla sportivamente, come ho deciso di fare io, e dedicarsi piuttosto a studiare le capacità del cervello umano nel negare l'innegabile

Io ho perso speranza nell'analizzare il tuo cervello. Vedendo le tue risposte c'è ben poco da analizzare!

Citazione:
Secondo voi, come era alimentato lo scambiatore di calore (o impianto di raffreddamento, di cui parla Bean) che doveva occuparsi di mantenere una temperatura accettabile all'interno del LEM, nonostante questo fosse perennemente esposto al Sole su di un lato?

Perchè non te lo cerchi sul tuo sito? Rigel lo ha già trattato eloquentemente, ma a tu queste cose non interessano, vero?
Inviato il: 4/7/2006 14:44
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  •  Ettore
      Ettore
Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#457
Mi sento vacillare
Iscritto il: 25/9/2004
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E' INUTILE che continui a menarla con questa tua...."FILASTROCCA" , caro Drive !!

AD ONOR DEL VERO il tutto è stato ABBONDANTEMENTE DEMOLITO da me e da alcuni altri !! - - (...non puoi negarlo !! )


Ettore
Inviato il: 4/7/2006 14:41
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  •  Iceman
      Iceman
Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#456
Dubito ormai di tutto
Iscritto il: 28/2/2006
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Citazione:

Redazione ha scritto:
Quando, di fronte ad un astronauta che NON SA NEMMENO dove stiano le FVA, ti viene risposto che per andare sulla Luna prendevano praticamente dei contadini analfabeti, è evidente che è perfettamente inutile accanirsi a portare dati su dati.


Sbagliato!
Sulla Luna ci andarono 11 MILITARI, molto preparati e allenati, ma sempre militari.
L unico scienziato fu Smith nella missione Apollo 17.

Citazione:
Chi non vuole vedere troverà SEMPRE il modo di non vedere.


Infatti! O chi vuole vedere per forza, vedra sempre ciò che vuole...

Citazione:
E' molto meglio a questo punto prenderla sportivamente, come ho deciso di fare io, e dedicarsi piuttosto a studiare le capacità del cervello umano nel negare l'innegabile.


Secondo me è sempre meglio "studiare" un libro di storia dell astronautica!
Partire da quello e poi andare aventi.
Senza mettersi a cercare di interpretare maccheronicamente testi di fisica e astrofisica solo con l obbiettivo di riuscire a rigirare le formule e le frasi per riuscire ad ottenere ciò che si vuole per forza.

Citazione:
ponendogli continuamente di fronte nuovi quesiti, invece di insistere su quelli vecchi.


Oppure porre domande, non aspettare la risposta(e non leggerla) e andare avanti...

Citazione:
In altre parole, una volta che mi è stato risposto che un astronauta non è nemmeno tenuto a sapere dove stiano le FVA (piuttosto che concedere almeno la stranezza del fatto), io la mia risposta in realtà l'ho già avuta.


Un astronauta è un un militare, non uno scienziato onniscente!
Non deve (e non può umanamente) per forza di cose sapere TUTTO, anche perchè se fosse stato così facile lemissioni apollo non avrebbero impiegato migliaia di persone.

Citazione:
Sono quindi passato ad altro, chiedendo come mai secondo loro (i pro-Moon) la NASA non aveva mandato uomini in avanscoperta nei viaggi circumlunari prima di A-11.



Come dicevo: Storia dell astronautica!

Apollo 8 - (21 dicembre 1968) Circumnavigazione della Luna
Apollo 10 - (18 maggio 1969) Viaggio fino alla Luna, separazione del LM, separazione modulo di ascesa a 15 km dalla superficie.


Citazione:
E quando mi è stato risposto che non serviva mandarci topi, ma bisognava mandare i satelliti, è inutile insistere, perchè anche lì la mia risposta io l'ho gia avuta. (L'altra risposta, ovviamente, è che se ci avessero mandato un topo, con tutta probabilità sarebbe tornata indietro una strana frittura di pollo con la coda fosforescente, per cui era molto meglio fare finta di niente e saltare l'ostacolo a piè pari.)


Se proprio devo essere preciso le sonde Sovietiche ZOND fecero orbitare diversi esseri viventi e li fecero tornare sulla terra già nel estate del 68.

Questa è sempre storia... nulla di particlarmente "top secret".

Qua addirittura si aprono siti e forum su di un argomento che NON si consoce minimamente!
Però si fanno attacchi frontali arroganti...

Citazione:
Secondo voi, come era alimentato lo scambiatore di calore (o impianto di raffreddamento, di cui parla Bean) che doveva occuparsi di mantenere una temperatura accettabile all'interno del LEM, nonostante questo fosse perennemente esposto al Sole su di un lato?

E visto che lo stesso doveva funzionare anche nel percorso di avvicinamento, come si fa a disperdere il calore nello spazio "vuoto"? La sola irradiazione mi pare un metodo decisamente insufficiente, nè peraltro risulta che esistessere sul modulo lunare pannelli irradianti di alcun tipo.

Se però volete rispondere, cercate di farlo senza astio nelle parole, se no davvero non è più divertente per nessuno partecipare.


In pratica stai chiedendo su quale principio fisico il calore si disperde nel vuoto...

Io non ti saprei rispondere di preciso... e, a differenza di molti su questo forum, se non so le cose evito di sparare frasi a caso.

La logica mi dice che un sistema cè, a meno che, come per altre "teorie" non si mettano in dubbio tutte le missioni fuori dal orbita terrestre perlomeno.

Se funzionasse(o meglio Non funzionasse) come dici tu ogn singola sonda, fuori dall atmosfera di surriscalderebbe a andrebbe in panne nel giro di pochi istanti.

Meglio cominciare a "studiare" le basi(vedi storia dell astronautica sopra) prima di avventurarsi in cose difficili da comprendere nell unico tentativo di sfruttarle e rigirarle (manipolandole il giusto) a vantaggio della teoria del Moon Hoax.

Inviato il: 4/7/2006 14:37
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  •  Ettore
      Ettore
Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#455
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MI DISPIACE PER TE, caro Iceman, ma il tuo "ragionamento" NON PUO' essere accettato !!

Cosa c'entra questo tuo discorso con gli astronauti sulla Luna ? Cioè BEN al di fuori della Fascia di Van Allen dove le radiazioni sono MORTALI PER L'UOMO ??

CIAO !


Ettore
Inviato il: 4/7/2006 14:32
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  •  Drive
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#454
Ho qualche dubbio
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Citazione:
Semplice , lo spazio non è così tranquillo come si crede , l'atmosfera è un'ottimo scudo ma al di fuori di essa gli organismi sono sottoposti a radiazioni di tutti i tipi

L'atmosfera ci protegge essenzialmente dagli UVA. I raggi più pericolosi vengono deflessi e attenuati solo dalle FVA. Se non ci fossero le FVA saremmo COTTI lo stesso, anche se c'è atmosfera. Ma a parte questo, tu e tutti gli altri, non volete capire il concetto più importante che è riferito alle frequenze elettromagnetiche. IL TEMPO DI ESPOSIZIONE!!!
Qualora la terra dovesse perdere le FVA non è assolutamente vero che cuocerebbe all'istante e tutte le forme di vita creperebbero all'istante. La fine della vita avverrebbe dopo MESI di questo bombardamento cosmico, NON, ripeto NON, dopo 10 giorni, tale è la durata delle missioni lunari effettuata peraltro dentro macchine SCHERMATE ELETTROMAGNETICAMENTE (sulla luna non ci si va biotti e a torso nudo senza nessuna protezione!).
Schermare frequenze d'onda elettromagnetiche (anche di altissima frequenza come i X e gamma) è cosa nota da decenni e sappiamo come farlo.
Ma tu lo sai o no che i CINESCOPI usati in campo televisivo sono fondamentalmente delle VALVOLE a raggi X?
Se per assurdo tu riuscissi a far funzionare un cinescopio SENZA lo schermo davanti (il vetro con i fosfori) ti beccheresti in faccia una dose di raggi X da mandarti al creatore dopo pochi giorni! E perchè invece siamo vivi e vegeti anche dopo ANNI di uso davanti al cinescopio? Semplice, perchè sappiamo come schermare ed attenuare queste frequenze elettromagnetiche. Una certa dose passerà lo stesso (e nessuno afferma il contrario) ma è talmente piccola da innalzare enormemente il limite di sopportazione alla loro esposizione. Il segreto (che poi non è affatto un segreto) sta tutto quì.
A radiazioni ad altissima intensità bisogna esposrsi per brevissimo tempo (pochi secondi), pena danni permanenti.
A radiazioni a bassa intensità ci si può esporre per anni senza danni.
Questo vostro modo di ragionare quando parlare di RADIAZIONI è totalmente fuori luogo. Non capisco perchè il solo pronunciare quella parola debba portarvi ad inventarvi cose astruse che non hanno nulla a che vedere con le applicazioni pratiche. Le RADIAZIONI non è affatto vero che sono DANNOSE per l'uomo e per la vita sulla terra. Come ogni elemento anch'esse servono a determinati scopi, e (importantissimo!) se i valori delle radiazioni sono quelli giusti, la vita prospera. Gli uva ad esempio hanno proprietà benefiche alle piante. Senza gli uva le piante soffrirebbero (infatti le piante NON temono gli uva). Anche per l'uomo gli Uva sono un toccasana, ma a differenza delle piante, l'uomo li teme di più e deve stare attento a non sorbirne troppi, altrimenti diventano dannosi. Una dose piccola e ponderata invece fa bene alla pelle e alla circolazione e alla salute in generale. Notare bene cosa ho scritto. "Una dose ponderata"! Qualunque sostanza è LETALE se assorbita in quantità non previste dal nostro organismo, ma se le dosi rientrano nei limiti, non solo non diventano più letali, bensì anche salutari! Questo discorso lo si applica a QUALUNQUE sostanza presente, non solo alle radiazioni. Il ferro ad esempio. Se assunto in quantità corretta è salutare, ma se assunto in dosi elevatissime diventa MORTALE!!
Anche l'whisky. Se vi fate un bel cicchetto non vi ammazzerà mai. Semmai si può dire che un cicchetto oggi, uno domani, un'altro dopodomani, causeranno a LUNGO TERMINE DI TEMPO problemi al fegato. Verissimo, ma si parla di anni e anni di tranquilla sopportazione a questo elemento, proprio come sopportare per anni le minuscole radiazioni di un cinescopio. Se invece di farvi il cicchetto giornaliero vi trincate due bottiglie di botto, finite all'ospedale col pericolo di crepare all'istante!
Il corpo umano è anche in grado di generare nel tempo dei propri sistemi di contromisura a taluni effetti collaterali. Pensate ad esempio alle allergie o malattie (sempre di lieva entità, per cui non il cancro). L'omeomatia allergenica ad esempio insegna che per aiutare un malato che soffre di una particolare allergia bisogna somministrargli una dose microscopica di questo agente. Col tempo il suo corpo imparerà a riconoscerlo e a "schermarsi" autonomamente da questo disturbo. Sò che anche coi cavalli fanno cose del genere, iniettando nel sangue un piccola dose di VELENO di vipera al fine di rendere più forte il suo corpo ad eventuali morsi di insetti e serpenti. Per cui come potete vedere è errato GENERALIZZARE una parola che può sembrare il male assoluto. Parlare di VELENO dovrebbe essere visto come MORTE. Sempre! Invece non è vero. Anche il veleno, assunto in dosi giuste, può diventare un potente alleato della nostra salute. Per cui torno a ribardirlo, ciò che rende LETALE qualcosa nei confronti dell'uomo è la QUANTITA' di questo qualcosa moltiplicata per la dose ASSORBITA.
Le radiazioni (che sappiamo bene essere DANNOSE per l'uomo) non si discostano da questa prassi. Fanno male (anche l'alcool se è per questo!), ma se assorbite nella giusta dose sopportabile, si sopportano e non ti uccidono all'istante come voi volete far credere.

Citazione:
Come vedi si parla di "storm shelter" , e senza di quello si rischia di morire. Non mi risulta che il lem abbia sistemi di protezione di quel genere , inoltre mandare esseri umani nello spazio senza istruirli sui pericoli che possono incontrare è MOLTO strano .

Le Apollo, Lem compreso, erano fortemente schermati eccome, tanto da attenuare enormemente le radiazione elettromagnetiche che lo colpivano. La struttura era metallica, per cui costituiva una potentissima gabbia di Faraday per qualunque emissione elettromagnetica. Ciò che riusciva a passare all'interno erano piccole particelle gamma che provocavano temporaneamente dei luccichii alla retina degli astronauti. Nessun effetto che ti possa far crepare. Quando bevi due bicchieri di grappa hai dei sintomi molto più pericolosi ed evidenti!
Cosa vuol dire poi "a me non risulta che il lem...". Come puoi TU sapere che proprietà riflettenti aveva il Lem? L'hai forse progettato tu?
Hai poi detto "mandare astronauti senza istruirli sui pericoli..".
Ma prima di scrivere queste scemenze ci pensi un'attimo, o no? Ma secondo te un uomo che viene sparato nello spazio a bordo di un razzo non CONOSCE i rischi a cui sta andando incontro? Ma che diavolo ti inventi?
Inviato il: 4/7/2006 14:23
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  •  Iceman
      Iceman
Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#453
Dubito ormai di tutto
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Citazione:

Fabrizio70 ha scritto:

Hanno problemi con l'ISS mentre la schermatura del LEM era idonea ?
E qui si stà parlando di condizioni normali all'interno delle FVA.


Avete mai osservato i disegni che rappresentano la magnetosfera???
Fatelo!

Noterete che l influenza che queste radiazioni potrebbero avere su di una SSI sono ben diverse.

In primis perchè, come dice la parola stessa la stazione è ORBITANTE cioè orbita costantemente all interno della magnetosfera stessa.

Per secondo perchè, come vi ho già detto di notare, le influenza delle radiazione variano a seconda del punto di riferimento terrestre in cui viene oltrepassato.
(Guardate la forma delle fasce ai poli e quella all equatore! è lo stesso per voi naturalmente no???)

Se con SSI hanno problemi più seri con queste radiazioni è perfettamente normale e molto facilmente intuibile!

O sbaglio.....?

Citazione:
A parte il fatto che scelsero il periodo peggiore per effettuare le missioni , quando smisero il grafico stava diminuendo : Da wiki


Adesso...
Non sono propriamente uno scienziato ma secondo me(ma secondo me eh???), una scala di valori temporali che vanno dal 1900 con un unità di misura tarata su 5 anni non è molto indicativa se in 3 anni io di missioni ne voglio pianificare una decina no???(.......ma si può???).

Direi che è più semplice, pratico(magari non più economico) e di certo più sicuro monitorare il sole e le sue tempeste con altre missioni spaziali...Cosa che fecero!

Citazione:
Aggiungiamo al discorso i vari raggi x , raggi gamma che viaggiano su e giù per lo spazio , altro che frittura mista


Si si certo....
Aggiungiamo, Agiungiamo...
Altro che frittura! Qua per vi tutto fa brodo! ... e ci fate pure dei risotti...
Inviato il: 4/7/2006 14:15
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  •  Ettore
      Ettore
Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#452
Mi sento vacillare
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E, come al solito, i CULTORI DELLA DOTTRINA ASTRONAUTICA; Iceman, Drive, Janus, ecc. cioè gli affiliati ad un "gruppo" che sono tenuti a credere (....pena la radiazione immediata dal gruppo stesso ! - ) che la NASA é...." L' ASSOLUTO" !!! -
SI GUARDANO BENE dal rispondere a certe domande "IMPLACABILI" !!!! - - - (....vedi quella proposta ultimamente dalla gentilissima Redazione ! )


Ettore

Inviato il: 4/7/2006 13:47
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  •  Fabrizio70
      Fabrizio70
Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#451
Sono certo di non sapere
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Ciao Massimo , non ti preoccupare che non me la prendo più di tanto , cerco solo di esporre più dati possibili , forse qualcuno di questi dati riuscirà a passare lo schermo mentale che certe persone si sono costruite .
Per quello che riguarda il calore era prevista una continua rotazione del veicolo per non esporre sempre la stessa parte al calore del sole da 1,5 a 2,5 giri l'ora , anche se ovviamente una volta allunati tale principio non vale più.
Nel vuoto la trasmissione del calore avviene per irraggiamento sotto forma di radiazione elettromagnetica , in particolare nel campo della radiazione infrarossa.
Vediamo ora il sistema di raffreddamento del lem :



Utilizza una miscela di acqua/glycol , praticamente hanno smontato un radiatore da una macchina e lo hanno montato sul lem
_________________
Il lusso non può mai essere soddisfatto perché, essendo qualcosa di falso, non esiste per esso un contrario vero e reale in grado di soddisfarlo e assorbirlo.
Wilhelm Richard Wagner-1849
Inviato il: 4/7/2006 13:04
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  •  Dusty
      Dusty
Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#450
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Citazione:
Peltier: Ho provato a leggerlo, ma non mi sembra che spieghi come la dispersione possa avvenire NEL VUOTO COSMICO. O si?


Da quello che so, l'effetto peltier è utilizzato per "estrarre" grosse quantità di calore in maniera rapida, sfruttando la corrente.
Estrarre vuol comunque dire spostare da un posto all'altro, ed in genere è utile quando il punto che genera calore è molto piccolo e quindi non presenta una sufficiente superficie per permettere una dissipazione rapida (ad esempio un processore di un computer).

Quindi direi che è decisamente poco utile nel caso del calore all'interno di una tuta in quanto il calore è distribuito all'interno di tutta la stessa. Il problema di disperdere l'eventuale calore estratto rimarrebbe comunque.

In un mio post precedente chiedevo appunto i dettagli del sistema refrigerante proprio per verificare assorbimento elettrico e capacità di dispersione, ma vedo che si sono ben guardati dal rispondermi.

Dusty
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"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
Inviato il: 4/7/2006 12:06
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  •  Redazione
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#449
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Peltier: Ho provato a leggerlo, ma non mi sembra che spieghi come la dispersione possa avvenire NEL VUOTO COSMICO. O si?

°°°°°°°°°°°

Ho notato adesso che xsmov (il nick esatto non lo ricordo, chiedo scusa) non è più tornato, dopo che avevo postato per lui l'episodio del cazzotto di Aldrin a cui si riferiva. Peccato, volevo sapere cosa ne pensava, sia di lui che dell'altro astronauta che scappa come una gallina che ha rubato la pannocchia di granoturco.
Inviato il: 4/7/2006 9:00
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  •  ivan
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#448
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Citazione:


Secondo voi, come era alimentato lo scambiatore di calore (o impianto di raffreddamento, di cui parla Bean) che doveva occuparsi di mantenere una temperatura accettabile all'interno del LEM, nonostante questo fosse perennemente esposto al Sole su di un lato?

E visto che lo stesso doveva funzionare anche nel percorso di avvicinamento, come si fa a disperdere il calore nello spazio "vuoto"?





Parlo da profano: sfuttavano forse l' effetto Peltier ?



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The undeserving maintain power by promoting hysteria F. Herbert

You don't need to take drugs to hallucinate: improper language can fill your world with phantoms and spooks of many kinds R. A. Wilson

La verità raramente è pura e non è mai semplice
Inviato il: 4/7/2006 8:50
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  •  ivan
      ivan
Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#447
Sono certo di non sapere
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Citazione:

Iceman ha scritto:
Citazione:

ivan ha scritto:
Citazione:


In pratica la navetta sarebbe diventata una specie di forno a micronde!) a qualsiasi essere vivente(passaggio effettuato sia da navicelle USA che Sovietiche) lo sarebbe stato anche per l elettronica(o questo lo volete negare?????).

Allora, per coerenza, se si nega la fattibilità delle missioni Apollo per il problema radiazioni di Van Allen si devono negare tutte le altre missioni uscite dal orbita terrestre. 5 decenni di sonde inviate in tutto il sistema solare e anche oltre da americani,Sovietici(e qui ancora le folli teorie di alleanza della menzongna astronautica Russo/Americana) ed europei.

Fate voi...



Se lo dici tu, caro Iceman ....



Perchè???
Tu cosa dici caro Ivan???

è vero che per te l uomo non è mai stato neanche nello spazio quindi....



Tutto queste storie per ricordarmi di andare a pagare l'abbonamento a SKY.

L'abbonamento a Sky l'ho già pagato!



E che cosa ....



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La verità raramente è pura e non è mai semplice
Inviato il: 4/7/2006 8:45
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#446
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Caro Fabrizio, se mi permetti vorrei consigliarti di non prendere troppo testardamente le discussioni come questa. Come hai visto infatti, la pericolosità delle FVA, considerata da molti "micidiale", può tranquillamente venire descritta come "assolutamente ininfluente" da altri.

Quando, di fronte ad un astronauta che NON SA NEMMENO dove stiano le FVA, ti viene risposto che per andare sulla Luna prendevano praticamente dei contadini analfabeti, è evidente che è perfettamente inutile accanirsi a portare dati su dati. Chi non vuole vedere troverà SEMPRE il modo di non vedere.

E' molto meglio a questo punto prenderla sportivamente, come ho deciso di fare io, e dedicarsi piuttosto a studiare le capacità del cervello umano nel negare l'innegabile, ponendogli continuamente di fronte nuovi quesiti, invece di insistere su quelli vecchi.

In altre parole, una volta che mi è stato risposto che un astronauta non è nemmeno tenuto a sapere dove stiano le FVA (piuttosto che concedere almeno la stranezza del fatto), io la mia risposta in realtà l'ho già avuta.

Sono quindi passato ad altro, chiedendo come mai secondo loro (i pro-Moon) la NASA non aveva mandato uomini in avanscoperta nei viaggi circumlunari prima di A-11.

E quando mi è stato risposto che non serviva mandarci topi, ma bisognava mandare i satelliti, è inutile insistere, perchè anche lì la mia risposta io l'ho gia avuta. (L'altra risposta, ovviamente, è che se ci avessero mandato un topo, con tutta probabilità sarebbe tornata indietro una strana frittura di pollo con la coda fosforescente, per cui era molto meglio fare finta di niente e saltare l'ostacolo a piè pari.)

Passo quindi a fare la prossima domanda (che indirizzo, ovviamente, a tutti quelli che sostengono che sulla Luna siamo andati):

Secondo voi, come era alimentato lo scambiatore di calore (o impianto di raffreddamento, di cui parla Bean) che doveva occuparsi di mantenere una temperatura accettabile all'interno del LEM, nonostante questo fosse perennemente esposto al Sole su di un lato?

E visto che lo stesso doveva funzionare anche nel percorso di avvicinamento, come si fa a disperdere il calore nello spazio "vuoto"? La sola irradiazione mi pare un metodo decisamente insufficiente, nè peraltro risulta che esistessere sul modulo lunare pannelli irradianti di alcun tipo.

Se però volete rispondere, cercate di farlo senza astio nelle parole, se no davvero non è più divertente per nessuno partecipare.



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  •  Fabrizio70
      Fabrizio70
Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#445
Sono certo di non sapere
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http://www.aulis.com/radiation_risks.htm
Citazione:

Radiation Risks are Unclear
Cosmic rays pose a hazard to space station crews

Eugenie Samuel

Radiation levels on the International Space Station are as high as they were on the antiquated Russian space station Mir, in spite of NASA's attempts to clad the ISS with better shielding. If NASA can't protect astronauts, its vision of sending a crew into deep space may come to nothing.

Data collected by NASA and a Russian-Austrian collaboration show that astronauts on the ISS are subjected to about 1 millisievert of radiation per day, about the same as someone would get from natural sources on Earth in a whole year. Spending three months in these conditions translates into about one tenth the long-term cancer risk incurred by regular smokers.

While this may be an acceptable risk, sending astronauts beyond the Earth's protective magnetic field will vastly increase their exposure. "If you sent two people to Mars, one of them would die," says Marco Durante of the Frederico II University in Naples, who has studied the health effects of radiation in Mir astronauts for ESA.

Radiation inside the ISS, and the now defunct Mir, is caused when the fast, heavy ions that make up cosmic rays collide with the aluminium hull, releasing a shower of secondary particles into the living quarters. To mitigate this effect, the ISS has been fitted with additional polyethylene shielding that combines lighter atomic nuclei, which are less likely to throw out neutrons when hit by cosmic rays. The dab shows this lowers astronaut exposure by a few per cent, but this is not as much as was hoped, says Thomas Berger of the Austrian Universities' Atom Institute in Vienna.

The shielding could be scaled up to cut out up to 30 per cent of the dose at the Lagrangian point, where NASA envisages setting up a space station. But that is not enough, says Frank Cucinotta, head of NASA's ISS radiation group at the Jet Propulsion Lab in Pasadena, California. "It doesn't get rid of the whole exposure unless you put in so much it's incredibly heavy." Entirely new shielding technologies will have to be developed, he says, and no one knows how long that might take.

The effects of this kind of radiation on the body are not well understood. NASA works with the same exposure limits as those set by the US Environmental Protection Agency for radiation workers on Earth - no one should receive a dose that increases their relative risk of dying of cancer by over 15 per cent. Cucinotta says the radiation risk on the ISS is 5 per cent.

But Durante disagrees. In a study of eight astronauts who had spent 70 days or longer on Mir, he found three with chromosomal abnormalities that might be pre-cancerous. From this he calculates that there is a 20 per cent higher risk of dying from cancer above NASA's limits.

There is even less of a consensus on how to convert radiation dose into cancer risk for the three to fourfold increase in radiation levels that exist beyond low-Earth orbit. That makes it impossible for authorities or the astronauts to make an informed decision about what they are letting themselves in for. And while it might be worth taking a higher risk for a one-off mission, it's not acceptable to send dozens of astronauts routinely into high-risk situations, like those that could exist at the Lagrangian points.

Source: NewScientist 2366


Hanno problemi con l'ISS mentre la schermatura del LEM era idonea ?
E qui si stà parlando di condizioni normali all'interno delle FVA.

Citazione:


Il problema non sono le radiazioni in se il problema quanto l esposizione continuo e prolungata.
a meno che non sia in presenza di una tempesta solare molto forte(che nel caso delle missioni apollo vennero evitate) il problema radiazioni era arginabile.



A parte il fatto che scelsero il periodo peggiore per effettuare le missioni , quando smisero il grafico stava diminuendo : Da wiki



Riguardo alla prevedibilità delle tempeste solari ti ricordo che sono andati "fuori scala" :Da wiki
Citazione:


I flare solari sono classificati come A, B, C, M o X a seconda della loro luminosità nei raggi X vicino alla Terra, misurata in Watt/m2. Ogni classe è dieci volte più potente di quella precedente, con X (la più grande) pari a 10-4 W/m2. Ogni classe è divisa linearmente da 1 a 9, quindi un flare X2 è quattro volte più potente di un flare M5. L'attività solare si trova normalmente compresa tra le classi A e C. I flare C hanno pochi effetti sulla Terra, mentre i più potenti M e X possono causare danni. A volte i flare superano il valore massimo (X9): il 16 agosto 1999 e il 2 aprile 2001 vennero misurati dei flare X20, ma essi furono superati dal flare del 4 novembre 2003, che fu stimato a X45 ed è il più potente flare mai registrato. La regione di macchie solari 486 (mostrata in figura) era la più turbolenta mai osservata.







Aggiungiamo al discorso i vari raggi x , raggi gamma che viaggiano su e giù per lo spazio , altro che frittura mista
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Wilhelm Richard Wagner-1849
Inviato il: 4/7/2006 0:05
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  •  Iceman
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#444
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Citazione:

Ettore ha scritto:
MA COMEEEEE.....???? Caro Iceman !

....MA NON LO SAI che ci sono state diverse sonde automatiche Russe sulla Luna ??

Alcune hanno deposto sul nostro Satellite degli "specchi" per riflettere i raggi laser sparati dalla Terra !!
Una addirittura ha prelevato del terriccio lunare (....mi sembra circa 200 grammi ! ) e l'ha portato in Russia per farlo analizzare !!! )

TI ASSICURO CHE E' TUTTO UFFICIALEEEEE.......!!!!!!!



MORALE....!

....OH POVERI NOI QUANTE BALLEEEEE......!!!!! - - (....NON MENO di quelle Americane, a quanto pare !! )


Ettore

bevo per non pensarci !!



ah...

Quindi le immagini del Lunakhod per esempio, che nessuno vide mai prima della caduta del regime, erano finte......

Le avevano girate finte convincere il mondo che erano stati sulla luna, ma poi non le hanno mostrate(evidentemente non volevano fare troppo i fighi)....
Poi però sono uscite fuori.... hai capito quando si dice ò ironia della sorte????





ps.Bevi di meno ettore!
Inviato il: 3/7/2006 21:48
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  •  Ettore
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#443
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BRAVO !!

Vedo che te ne intendi, caro Iceman !!!


Ettore - - - (che tristezza....!!! )


Inviato il: 3/7/2006 21:46
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#442
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Citazione:

Fabrizio70 ha scritto:
Semplice , lo spazio non è così tranquillo come si crede , l'atmosfera è un'ottimo scudo ma al di fuori di essa gli organismi sono sottoposti a radiazioni di tutti i tipi



E infatti qua risulta a tutti che sia così...

Drive infatti ha giustamente detto che le radiazioni sono accettabili per un breve periodo di tempo con la schermatura che avevano le capsule apollo.

Il problema radiazioni è uno dei problemi principali da risolvere per la futura missione su marte.
Perchè li il viaggio durerebbe 6 mesi + 6 mesi + il tempo sulla superficie (credo sui 9 mesi.)

Il problema non sono le radiazioni in se il problema quanto l esposizione continuo e prolungata.
a meno che non sia in presenza di una tempesta solare molto forte(che nel caso delle missioni apollo vennero evitate) il problema radiazioni era arginabile.
Inviato il: 3/7/2006 21:41
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#441
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COMUNQUE, per correttezza, ho rettificato il mio post da te...."INCRIMINATO", caro Iceman !!

VAI A VEDERE !!!


Ettore

Inviato il: 3/7/2006 21:06
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  •  Ettore
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#440
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MA COMEEEEE.....???? Caro Iceman !

....MA NON LO SAI che ci sono state diverse sonde automatiche Russe sulla Luna ??

Alcune hanno deposto sul nostro Satellite degli "specchi" per riflettere i raggi laser sparati dalla Terra !!
Una addirittura ha prelevato del terriccio lunare (....mi sembra circa 200 grammi ! ) e l'ha portato in Russia per farlo analizzare !!! )

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bevo per non pensarci !!

Inviato il: 3/7/2006 20:42
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      ivan
Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#439
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O.T.

E' proprio bello il sole:






















































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Inviato il: 3/7/2006 19:10
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  •  Fabrizio70
      Fabrizio70
Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#438
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da Iceman su 3/7/2006 16:35:05
Citazione:

Fabrizio70

Puoi spiegare meglio dove volevi arrivare con il tuo lungo ultimo post???


Semplice , lo spazio non è così tranquillo come si crede , l'atmosfera è un'ottimo scudo ma al di fuori di essa gli organismi sono sottoposti a radiazioni di tutti i tipi


http://imagine.gsfc.nasa.gov/docs/ask_astro/answers/980119b.html

Citazione:


The Question
(Submitted January 19, 1998)

I am curious to know what the effects of solar radiation have on space craft after they leave the protection of the Van Allen belt. How much protection do they need and how long could an astronaut survive in and out of his craft.

The Answer
Solar radiation and cosmic radiation are both things to worry about in space.

The ultraviolet (UV) radiation from the Sun (without our protective ozone layer and atmosphere to protect us) would be enough to rapidly give you sunburn, melanoma, etc. However, unless your spacesuit or spacecraft windows are specifically designed to let UV pass through, enough will be blocked that you don't have to worry about it too much. (If you are in space without a spacesuit or spacecraft, then you've got bigger problems than radiation.)

When the sun flares, it produces x-rays, gamma-rays, and energetic particles. The energetic particles are the worst, but they are delayed compared to the X-rays and gamma-rays, so you have some warning that they are coming. This gives you time to get into a 'storm shelter', a well-shielded area that you can live in for a few days until the particles die down. A good place for a storm shelter would be in the center of the ship, surrounded by the water tanks. If you don't have a storm shelter (e.g. if you are out moonwalking in just your suit) a bad solar flare can kill you by radiation sickness.

The hard radiation (particles and x/gamma rays) from the non-flaring sun is small compared to the galactic cosmic ray exposure. These particles come from deep space more or less continuously. Small amounts of shielding can cut out the majority of this, but the remainder will give you a somewhat increased risk of cancer. Using very conservative rules of thumb, a week in space's cosmic ray environment will shorten your life expectancy by about a day (statistically--it is very unlikely to give you cancer, but if it does, it will shorten your life by more than a day). Since space is inherently dangerous at the present state of the art, cancer due to cosmic rays is relatively small additional risk.

David Palmer
for Ask an Astrophysicist



Come vedi si parla di "storm shelter" , e senza di quello si rischia di morire.
Non mi risulta che il lem abbia sistemi di protezione di quel genere , inoltre mandare esseri umani nello spazio senza istruirli sui pericoli che possono incontrare è MOLTO strano .

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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#437
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Fabrizio70

Puoi spiegare meglio dove volevi arrivare con il tuo lungo ultimo post???
Inviato il: 3/7/2006 16:35
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  •  Iceman
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#436
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Citazione:

ivan ha scritto:
Citazione:


In pratica la navetta sarebbe diventata una specie di forno a micronde!) a qualsiasi essere vivente(passaggio effettuato sia da navicelle USA che Sovietiche) lo sarebbe stato anche per l elettronica(o questo lo volete negare?????).

Allora, per coerenza, se si nega la fattibilità delle missioni Apollo per il problema radiazioni di Van Allen si devono negare tutte le altre missioni uscite dal orbita terrestre. 5 decenni di sonde inviate in tutto il sistema solare e anche oltre da americani,Sovietici(e qui ancora le folli teorie di alleanza della menzongna astronautica Russo/Americana) ed europei.

Fate voi...



Se lo dici tu, caro Iceman ....



Perchè???
Tu cosa dici caro Ivan???

è vero che per te l uomo non è mai stato neanche nello spazio quindi....
Inviato il: 3/7/2006 15:59
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  •  Iceman
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#435
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Ettore ha scritto:
TOGLIMI UNA CURIOSITA', Caro Drive !!

Te l'ha detto la maestra delle elementari che le missioni con sonde automatiche Americane e Russe antecedenti le missioni umane sulla Luna SONO REALMENTE AVVENUTE così come ce le hanno fatte vedere ??



Giusto per curiosità...
Ma tu quante immagini delle sonde russe sulla luna hai visto in vita tua????
Inviato il: 3/7/2006 15:48
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  •  Ettore
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#434
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AH ! AH ! AH ! AH ! AH ! AH !.....

TROOOOOPPO BELLA, QUESTA !!! Caro Ivan !!


Ettore

Inviato il: 3/7/2006 15:35
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#433
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Opsss , ma che leggo , tutti i giorni raggi gamma , da Wiki:



Da Wiki :

Citazione:


i paleontologi hanno ipotizzato una relazione fra le estinzioni di massa avvenute nel corso delle ere geologiche del nostro pianeta e questi eventi cosmici in grado di liberare, in meno di un secondo, l'energia equivalente a 1 milione di miliardi di soli.



Figurarsi se si lasciavano sfuggire l' occasione per additare un altro terrorista cosmico.
Dopo il meteorite che estingue i dinosauri, ecco un'altro fulmine divino che incenerisce i peccatori di questa terra: il "Gamma ray burst".

Scienza? No, è puro e semplice misticismo il cui messaggio è banale: "pentitevi peccatori che la fine del mondo è vicina".

O tempora o mores ...




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Inviato il: 3/7/2006 15:28
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#432
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Iceman ha scritto:
Citazione:

ivan ha scritto:
A proposito di "New and Improved Antimatter Spaceship for Mars Missions", mi sovviene questo riferimento di letteratura:




Quindi???



Mi chiedevo se tu avessi fatto scorta di nastro adesivo, anche perchè qui ci sono delle offerte allettanti.



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Inviato il: 3/7/2006 14:16
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Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#431
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COMUNQUE SIA questi tuoi ultimi "ragionamenti", caro Drive, sono una PROVA INCONFUTABILE che NON ci siamo capiti !!

Non ho forse spiegato CHIARAMENTE a Emxmov che CI RIFIUTIAMO CATEGORICAMENTE di credere a quelli disposti a RACCONTARCI BALLE pur di salvare la loro "IMMAGINE" ???


P.S.
....E allora perchè continui ad "INSISTERE" ??? - - - (...tu e i tuoi...."simili", ovviamente ! )


Ettore



OPPSSS......!!!

DOVEROSAMENTE ricordo che, ad Onor del Vero, l'uomo NON E' MAI ANDATO oltre la cosidetta "FASCIA DI VAN ALLEN" !!

Infatti la stazione orbitante con astronauti, si trova BEN AL DI SOTTO di questa BENEFICA "Fascia di Van Allen" che ci potregge dalle MORTALI RADIAZIONI che ci sono oltre ad essa !!!


Ettore
Inviato il: 3/7/2006 14:09
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  •  Fabrizio70
      Fabrizio70
Re: Fasce di Van Allen e radiazioni solari.
#430
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da Drive su 3/7/2006 1:18:03
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-citazione-

ma perchè prima di postare non verificate ciò che dite ?


Ostrega, questa è importante. Cari complottisti verificate ciò che dite prima di postare (ergo, non serve mandare i TOPI nello spazio per studiare le FVA, bensì i satelliti come avevo detto io).

Guarda che era riferito a te , buon tentativo di sgusciare come un'anguilla , ma di scarsi risultati.Del resto più che di topi dovresti parlare di cavie , ed a quanto sembra hanno utilizzato cavie umane .
Lo spazio non è un luogo tranquillo , e quello che protegge la terra è l'atmosfera , non sono le FVA.
Uno degli effetti più evidenti è quello delle aurore , provocate dal vento solare , tale "vento" può trasformarsi in tempesta che possiede parecchia energia.Da Wiki:

Citazione:


Variazioni del Sole e effetti sulla Terra

Il sole è una stella con alcune caratteristiche molto variabili, che cambiano con periodi che vanno da poche ore a centinaia d'anni. La direzione del campo magnetico interplanetario, e la velocità e la densità del vento solare, dipendono tutte dall'attività del Sole. Possono cambiare drasticamente in poco tempo e influenzare l'attività geomagnetica. Quando questa aumenta, il bordo meridionale dell'atmosfera boreale si muove verso sud. Anche le emissioni di materia della corona solare causano ovali aurorali più grandi. Se il campo magnetico interplanetario è rivolto in direzione opposta a quello terrestre il trasferimento di energia è più grande, e quindi le aurore sono più pronunciate.

I disturbi della magnetosfera terrestre sono chiamate tempeste geomagnetiche. Esse possono produrre cambiamenti improvvisi nella forma e nel moto dell'aurora, chiamati sottotempeste aurorali. Le fluttuazioni magnetiche di tutte queste tempeste possono causare disturbi alla rete di energia elettrica, a volte facendo guastare alcuni apparecchi e causando blackout estesi. Possono anche influenzare il funzionamento delle radiocomunicazioni via satellite. Le tempeste magnetiche possono durare parecchie ore o anche giorni, e sottotempeste aurorali possono avvenire molte volte al giorno. Ogni sottotempesta genera centinaia di terajoule di energia, tanta quanta ne consumano gli interi Stati Uniti in dieci ore



Senza contare poi tutto quello che avviene normalmente , tipo Gamma ray burst , da Wiki :

Citazione:


Attuali conoscenze

Da tempo gli astronomi avevano compreso che questi lampi sono originati da due categorie distinte di fenomeni, le emissioni lunghe, quelle che durano da alcuni secondi a diversi minuti, venivano attribuite al collasso di una giovane stella massiccia in un buco nero, L'origine di quelli brevi, della durata di qualche millisecondo o addirittura di pochi nanosecondi, erano di più difficile comprensione.

Impostando un metodo di ricerca basato sul lavoro d'insieme degli osservatori in orbita, Chandra, HETE, e Swift (il più recente), e gli osservatori posizionati a terra, si sta iniziando finalmente a comprendere l'origine di quelle che sono le più potenti esplosioni nell'universo.

La rivista "Nature" ha pubblicato nel dicembre 2005 uno studio di Edo Berger, ricercatore al Carnegie Observatories di Pasadena, su un lampo (GRB 050724) localizzato da Swift il 24 luglio, e analizzato nello spettro radio, ottico e infrarosso. Proveniva da una vicina galassia formata da antiche stelle, in cui non si formano stelle nuove da diversi miliardi di anni. Ciò starebbe a significare che gli oggetti che provocano i lampi devono essere molto vecchi.

Sono in queste regioni dello spazio che gli astronomi si aspettano che accadano collisioni tra stelle di neutroni, gli unici eventi che secondo le nostre conoscenze sono in grado di generare simili quantità di energia.

Sempre su "Nature", nell'ottobre 2005, è stata pubblicata una relazione da parte di un gruppo di ricerca del MIT Kavli Institute sui dati raccolti dagli osservatori spaziali HETE e Chandra, i quali avvalorano ulteriormente questa ipotesi. Neil Gehrels, del Goddard Space Flight Center della NASA, spiega lo scenario: le esplosioni delle supernovae espellono una coppia di stelle di neutroni, che nel giro di qualche miliardo di anni spiraleggiano una sull'altra fino a collidere, dando origine probabilmente ad un nuovo buco nero.

I paleontologi hanno ipotizzato una relazione fra le estinzioni di massa avvenute nel corso delle ere geologiche del nostro pianeta e questi eventi cosmici in grado di liberare, in meno di un secondo, l'energia equivalente a 1 milione di miliardi di soli.




Vediamo ora cosa sono i GRBs , da Wiki:

Citazione:


In astronomia, i gamma ray bursts (GRBs) sono lampi di raggi gamma che durano da pochi nanosecondi a ore, il più lungo dei quali è stato seguito per diversi giorni da un bagliore residuo di raggi X. Avvengono in posizioni apparentemente casuali nel cielo diverse volte ogni giorno.



Opsss , ma che leggo , tutti i giorni raggi gamma , da Wiki:

Citazione:


I raggi gamma (spesso indicati con la lettera greca gamma, γ) sono una forma energetica di radiazione elettromagnetica prodotta dalla radioattività o da altri processi nucleari o subatomici, come l'annichilazione elettrone-positrone. I raggi gamma sono più penetranti sia della radiazione alpha sia della radiazione beta, ma sono meno ionizzanti. I raggi gamma si distinguono dai raggi X per la loro origine: i gamma sono prodotti da transizioni nucleari o comunque subatomiche, mentre gli X sono prodotti da transizione energetiche dovute ad elettroni in rapido movimento. Poiché è possibile per alcune transizioni elettroniche superare le energie di alcune transizioni nucleari, i raggi X più energetici si sovrappongono con i raggi gamma più deboli.

Una schermo per raggi γ richiede una massa notevole. Per ridurre del 50% l'intensità di un raggio gamma occorrono 1 cm di piombo, 6 cm di cemento o 9 cm di materiale pressato.

I raggi gamma di un fallout nucleare sarebbero i maggiori responsabili di perdite di vite umane nell'eventualità di una guerra nucleare. Uno schermo appropriato ridurrebbe la perdita di vite di almeno 1000 volte.

Come detto, i raggi gamma sono meno ionizzanti di quelli alfa o beta. Nonostante ciò, occorrono schermi più spessi per la protezione degli esseri umani. I raggi gamma producono effetti simili a quelli dei raggi X come ustioni, cancri e mutazioni genetiche.



Uno schermo di un centimetro di piombo blocca il 50% delle radiazioni , la prossima volta che fai una lastra controlla bene
Vediamo pure cosa dice wiki per i raggi x e lo spazio :

Citazione:


I raggi X sono una forma di radiazione elettromagnetica con lunghezza d'onda molto inferiore a quella visibile, compresa circa tra i 102 e 10-2 Angstrom. [1]

Essi, come tutta la radiazione elettromagnetica con lunghezza d'onda pari e inferiore a quella dell'ultravioletto (circa 3800 A), vengono fermati dall'atmosfera terrestre, fattore indispensabile per la vita sul pianeta ma che costringe questo tipo di osservazioni ad essere svolte solo oltre determinate quote, poco più elevate dell'altezza massima raggiunta dall'aviazione civile, raggiungibili da palloni sonda o ancora meglio se le osservazioni sono compiute nello spazio. I gas ad alte temperature emettono raggi X (oltre i 10.000.000 K) oppure basse emissioni avvengono in fenomeni con elevatissimi campi gravitazionali. L'astronomia a Raggi X permette quindi di tracciare lo stato della materia.



Mandare un'animale per testare le reazioni può anche essere considerato criminale , ma mandare un essere umano senza informarlo dei pericoli lo è di sicuro.

P.S: OT ma in sintonia con il sito : Da wiki ed i raggi x

Citazione:


Nell'Aprile 1887, Nikola Tesla iniziò a studiare i raggi X usando sia i propri apparecchi che i tubi di Crookes. Dai suoi resoconti tecnici, si vede che inventò e realizzò uno speciale tubo a raggi X con un singolo elettrodo. I tubi di Tesla differivano dagli altri per non avere un elettrodo di target. Spiegò tutto questo nella sua lezione sui raggi X del 1897, all'Accademia delle Scienze di New York. Il termine moderno per questo processo è bremsstrahlung, dove un'emissione secondaria di raggi X energetici viene prodotta quando particelle cariche (per esempio elettroni) passano attraverso la materia. Nel 1892 Tesla aveva compiuto numerosi esperimenti in tal senso, ma non rese pubblici i suoi risultati. I suoi esperimenti successivi lo portarono ad avvertire la comunità scientifica per primo dei rischi biologici connessi all'espozione ai raggi X.

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