Re: Autodifesa & crescita interiore: le Arti Marziali?

Inviato da  Tifoso il 14/12/2006 19:13:06
Ciao !

Citazione:
La mia impressione è che le necessità spettacolari creino un clima, tra gli atleti delle discipline cosidette no rules, di "autodisciplina" per far durare il più a lungo possibile gli incontri, che si aggiunge alle regole sportive

Non direi, si vedeva nei combattimenti nelle palestre dei Gracie che erano i Gracie a limitarsi, infatti in alcune sfide tiravano le pacche leggere invece dei pugni.
( E' ovvio che i morsi sono proibiti, le dita negli occhi anche e così i calci nei testicoli - non è proprio free free come fight. Alcune azioni potrebbero mettere in pericolo l'incolumità degli atleti e causare menomazioni ).

Idem lì, anche alla MECA vale tudo dove ci sfida per i soldi e la fama non si limitano per niente: è la linea di demarcazione tra quelli che sfondano e fanno i soldi e quelli che si limiteranno a insegnare o a fare gli allenatori.

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Il punto è che non sei sicuro che con dei colpi "mortali" metti KO l'avversario, appunto perchè non li hai tirati con decisione e non ne conosci l'efficacia reale.
Pestare il piede non fa così male, in situazione reale uno potrebbe avere gli anfibi poi ( ad esempio ).

Citazione:
"a zampa di leopardo rovesciata"

. Potresti fare un disegnino ?
Intendi avversario a terra a gola scoperta e tu che fermi il colpo di taglio oppure qualcosa di simile in piedi ?

Perchè sei sicuro che quei "duelli" si fossero conclusi a tuo vantaggio ?


Nel free fight i match si concludono :
- per KO ( svenimento dopo un colpo o una proiezione )
- per TKO ( situazione di evidente crisi irreversibile per un atleta bersagliato o immobilizzato e privo di difese )
- per submission ( strangolamento, leva )
- per sopraggiunto limite di tempo, nel qual caso si va ai punti con i giudizi dei 3 arbitri esterni.
( una volta non c'era questa norma, così come non c'erano round ma si continuava a combattere fino alla fine)

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Inoltre: l'unica volta che ho usato il judo fuori dalla palestra mi volevano rapinare, avevo 18 anni. Dico : avevo una ragione per difendermi altrimenti avrei evitato di litigare.
inoltre: l'ho preso e l'ho buttato per terra una ( una : 1 ) volta senza fare carognate a terra, giusto per fargli capire che i soldi me li tenevo. Mica gli ho messo le dita negli occhi, l'ho strangolato e gli ho staccato le orecchie a morsi.

io una ragione ce l'avevo: per quale illogica ragione un praticante di "free fight" ha voluto combattere con te ( in modo amichevole ) ?
e se era amichevole, anche lui sarà stato amichevole, alla fine ti voleva solo prendere le gambe.
Tu gli hai messo le dita negli occhi . Sei un bel tipo ! Non vale !

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Posso supporre che non avevano 30 anni di esperienza quei poveretti che per qualche ignota ragione ti hanno sfidato ( che termine , ma che gente rissosa c'è in giro ? e anche incoscente ! ).
Appunto, questo conferma che conta anche la superiorità dell'atleta, non solo dell'arte marziale.
Se sei un ottimo karateka è per merito di 30 anni di dedizione e di impegno, se avessi fatto 30 anni di combat sambo o jiu-jitsu saresti ancora più temibile probabilmente.

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