Re: Oggi è la data ufficiale di morte della "scienza"

Inviato da  Lord9600XT il 3/9/2012 10:34:03
Citazione:

Al2012 ha scritto:
@ Lord

Citazione:
Uno è libero di pensare quello che vuole, però questo atteggiamento è criticabile per il seguente motivo: in questo modo si finisce per considerare la realtà come un qualcosa di distinto da quello che può essere misurato, ma questo è un problema che lasciamo ai filosofi."


Citazione:
Tuttavia, come possiamo percepire (con i nostri sensi, con un apparato sperimentale) una particella che viaggia a ritroso nel tempo? Anzi, è davvero possibile percepire un qualcosa che viaggia a ritroso nel tempo? Se ciò non fosse possibile, ha senso tentare di descrivere qualcosa che è impossibile da percepire in qualsiasi maniera? E se provassimo a descriverla, siamo sicuri di stare facendo fisica e non metafisica?


Citazione:
Pertanto, il punto è: parlando dell'esistenza di particelle che viaggiano a ritroso nel tempo, stiamo parlando di fisica o di metafisica?


Comprendo quello che vuoi dire, o per meglio dire comprendo la “posizione” da cui parte il tuo “punto di vista” e quello del sig. Luigi Ettore Ricasso.

Ora faccio io una citazione.

Max Planck quando ha ricevuto il premio nobel ha detto queste parole:

“Come uomo che ha impiegato tutta la vita per la scienza più limpida, lo studio della materia, posso dirvi, come risultato della mia ricerca sugli atomi, questo –non esiste materia come tale-

Tutta la materia ha origine ed esiste solo in virtù di una forza che porta la particella di un atomo in vibrazione e tiene assieme questo minuscolo sistema solare.
Dobbiamo assumere che dietro a questa forza ci sia l’esistenza di una mente conscia e intelligente.
Questa mente è la matrice di tutta la materia.


Se lo scienziato, che è considerato il padre della teoria quantistica, fa un discorso del genere che senso a fare distinzione tra fisica quantistica e metafisica ?

Nel discorso di Planck ho evidenziato alcune parole chiave per me

non esiste materia come tale e questo può significare che la realtà materiale è illusoria, perché la sua vera natura è tutt’altro che solida perché è formata da vibrazione

E’ questo concetto che io ho appreso, per caso (se esiste il caso), quando mi sono avvicinato alla MQ, che mi ha appassionato.
Questo perché molto simile, se non identico, ad un concetto espresso circa 5000 anni prima dai Veda.
Non voglio passare per un esperto del pensiero antico dei Veda e neanche del pensiero orientale, ma qualche cosina avevo letto, e il concetto della realtà vibratoria dell’universo e della illusione (maya) della realtà fisica l’avevo raccolto.

Questa mente (conscia e intelligente) è la matrice di tutta la materia. [/i]

E in questa frase basta sostituire “mente consci e intelligente” con un termine, molto simile, se non identico nel significato, ovvero “Coscienza Universale” per trovaci a sguazzare in quello che qualcuno definisce “metafisica”

Un'altra cosa, per così dire, “strana” che ho raccolto nel mio avvicinamento alla MQ, è stato quello di riscontrare che gli scienziati (alcuni) che studiano la materia nel suo intimo, quindi immersi, mente e corpo nella materia, hanno incominciato a parlare di “Coscienza” , si sono poste delle domande sulla coscienza. (anatema!!!)

Come ho già detto in un altro topic, per me la MQ è un ponte che unisce due mondi che ci appaiono separati,volutamente separati, ovvero la Scienza e la Spiritualità, mi ha fatto piacere accorgermi, in questi giorni, che un analogo pensiero era stato espresso anche da Ilya Prigogine:

Citazione:
Nel 1979 Ilya Prigogine ha mostrato come il rifiuto preconcetto della soluzione negativa dell’energia abbia portato all’incapacità di comprendere i meccanismi che sottostanno le qualità proprie della vita, dividendo in questo modo la cultura in due: da una parte la scienza meccanicista, dall’altra la vita e le finalità, attualmente trattate al di fuori della scienza (religione).
Si è venuto così a creare un equilibrio tra scienza meccanicista (cause collocate nel passato) e religione dogmatica (finalità e cause collocate nel futuro) alla quale Prigogine da il nome di “vecchia alleanza”.


Perché all’inizio di questo intervento ho messo in corsivo “posizione” e “punto di vista”?

Perché è la posizione da cui tu osservi quello che ti circonda, che determina il tuo punto di vista della realtà.
Allora se tu sposti la posizione dell’osservatore, cambi anche il punto di vista.
Chi è il soggetto che osserva?

La mia risposta è: la coscienza individualizzata.

Questo ovviamente dal mio punto di vista …..

E' una visione interessante della Meccanica Quantistica. Non la condivido, ma ammetto che sia interessante.

Il discorso di Plank mi ricorda molto la conversazione che ebbi, su un altro forum, con un ragazzo che svolgeva il dottorato in Astrofisica (la discussione era sull'esistenza di Dio); ammise che andando avanti con le sue ricerche, accresceva in lui la sensazione che doveva esserci un'intelligenza superiore (che alcuni identificano magari con Dio) che governava l'Universo. Non ricordo altro di tale conversazione, ma mi colpì molto questa frase.

Tuttavia, mi permetto di dire che è necessario distinguere tra ciò che è fisica e ciò che è metafisica (o in generale, ciò che è scienza e ciò che è filosofia). E' importante cercare di tenere separate queste due discipline per evitare di mischiare linguaggi e concetti che sono appropriati per una ma totalmente inopportuni per l'altra. Per quanto illuminante, non sono un estremista come Wittgenstein ("ciò di cui non si può parlare si deve tacere"), bensì mi ritrovo molto in Popper e la necessità di tracciare una linea di demarcazione tra ciò che è scienza e ciò che non lo è.

Fermo restando che ammetto che queste interpretazioni da te riportate risultino particolarmente interessanti e affascinanti.

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