Re: la forza di gravità...

Inviato da  metas il 17/7/2011 19:07:06
Citazione:

RedPill ha scritto:
Ciao Dino,
il moto di rivoluzione del sistema Terra-Luna intorno al Sole è la risultante della somma tra forza centrifuga e attrazione gravitazionale.
Ne aveva già parlato qualcuno in questo tread. In poche parole la luna descrive un'orbita a "elica" intorno alla Terra ed intorno al Sole, in caduta libera costante verso il Sole che la attira, ma con una velocità tale da produrre un'orbita ellittica.
Per lo stesso motivo, allora dovresti chiederti perchè la Terra non precipita sul Sole. In effetti perchè la Luna dovrebbe essere attratta dal Sole mentre la Terra no? La spiegazione è che entrambi sono attratti dal Sole e precipitano in caduta libera.

E comunque se metas cita Mercurio, io rispondo in merito a Mercurio.
Se mi chiede della Luna, gli rispondo sulla Luna.
Ma come si può notare, poichè ha fatto l'ennesima figura barbina, ora cambierà nuovamente discorso.
Ricapitolando:
- prima dice che se la gravità esistesse non sarebbe possibile staccarsi da terra, e si prende una botta sui denti.
- poi cita Verlinde, e si prende un'altra botta sui denti.
- poi cita Mercurio, e si prende un'altra botta sui denti.

Attendo ancora metas per poter conoscere un'altra delle sue tesi alternative.

Peace
RedPill


Ecoti una delle tante altre alternative alle idiozie newtoniane, einsteniane, nonchè alle tue. Cerca di trarne giudizio!

Considerato che i sacri testi della scienza affermano e precisano categoricamente che le alte maree sono determinate dall’attrazione gravitazionale luni-solare, dovremmo ritenere che tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del noto PROGETTO MOSE per le maree di Venezia, tecnici, amministratori e costruttori, sia MATTI ed irresponsabili criminali disposti a sprecare una enorme quantità di quattrini per realizzare un’opera nettamente contrastante con i sacri testi e che nega, inequivocabilmente, l’esistenza di una inidentificabile forza di gravità, come si evince dai sintetici dati fondamentali di detto progetto:

IL PROGETTO MOSE
Il MO.S.E. (acronimo di MOdulo Sperimentale Elettromeccanico) è un'opera, in corso di realizzazione, consistente in un sistema integrato di opere di difesa costituito da schiere di paratoie mobili a scomparsa in grado di isolare la laguna di Venezia dal Mare Adriatico durante gli eventi di alta marea superiori ad una quota concordata (110 cm) e fino ad un massimo di 3 metri. Queste opere, insieme ad altre complementari come il rafforzamento dei litorali, il rialzo di rive e pavimentazioni e la riqualificazione della laguna, dovrebbero provvedere alla difesa della città di Venezia da eventi estremi come le alluvioni e dal degrado morfologico, per il quale la laguna sta progressivamente cedendo al mare ed il livello del suolo si sta abbassando. L'opera è stata avviata nel 2003 alle tre bocche di porto del Lido, di Malamocco e di Chioggia, i varchi che collegano la laguna con il mare ed attraverso i quali si svolge il flusso ed il riflusso della marea.
[Acque alte eccezionali hanno colpito la città nel corso del XX secolo: alluvione del novembre 1966 (194 cm), 1979 (166 cm), 1986 (158 cm), 2008 (156 cm), 1951 (151 cm), 1936 e 2002 (147 cm), 1960 e 2009 (145 cm), 1968, 2000, 2009 e 2010 (144 cm), 1992 (142 cm), 1979 (140 cm). Tutti i precedenti valori sono stati registrati alla stazione di Punta della Salute (Venezia) e sono riferiti allo zero idrografico del 1897[5]. Dal 1966, anno della grande alluvione, al 2010 le acque alte oltre i 110 cm sono state 191, mentre nel periodo compreso tra il 1926 ed il 1965 erano state

Non credo che tutte la persone che abbiano partecipato a questo progetto, tecnici ed amministratori, possano essere considerati MATTI per aver posto in opera un simile progetto che, come deducibile, opererà ad impedire a che le acque defluiscano ORIZZONTALMENTE e continuino ad allagare periodicamente Venezia e non per impedire alle acque di essere attratte VERTICALMENTE per impedire al fantasma della forza gravitazionale luni-solare di generare le maree che invadono la città. Io, pur essendo poco convinto che tutti coloro che hanno partecipato a realizzare questa opera, l’abbiano fatto anche pensando di dimostrare la fasullità dell’attrazione gravitazionale, sono certo però che, non solo non sono matti e tanto meno criminale, ma che saggiamente salveranno Venezia e avranno contribuito efficacemente a dimostrare che il fenomeno non viene dall’alto de cieli, come la mitica “MANNA” citata nel “TORAH” ma molto più semplicemente è solo un evento di natura esclusivamente terrestre, dimostrabile e riproducibile anche in scala ridotta, altresì fuori dai sofisticati e costosi laboratori scenici dai quali spesso escono clamorosi aborti. Ma se tutto questo ancora non bastasse per far rinsavire i tanti creduloni, appena posso fornirò la prova matematica per dimostrare, che applicando inequivocabilmente la teoria di Newton, i conti non tornano nemmeno a piangere in cinese.

Intanto per fare questi semplici calcoli a livello di scuola media inferiore, procuratevi una cartina geografica dell’Europa, munitevi di carta, penna ed una calcolatrice idonea per eseguire l’estrazione di radice quadra e, nel frattempo ripassatevi il teorema di Pitagora, indispensabile per la prova di appello smentitrice della mai esistita forza di attrazione gravitazionale.

Inoltre, per tutti coloro che, nonostante l’evidenza dei fatti, credono ancora a questa misteriosa forza, quando l’opera sarà terminata, hanno solo da farsi una passeggiata sulle paratoie per constatare che dalla parte del mare Adriatico l’alta marea certamente salirà, mentre, come previsto, dalla parte della laguna, alla solo distanza dello spessore delle paratie, limitata a solo qualche metro, l’acqua, miracolosamente, in barba alla teoria di Newton e di tutti i suoi sostenitori non subirà più la presunta attrazione gravitazionale luni-solare, dopo di che non so quale altro sortilegio mistificante i newtoniani dovranno tirar fuori per cercare di eludere la realtà. Altro che botte “nei denti”, saranno capocciate da orbi, dissennate e vergognose figuracce, soprattutto perché il vero matto iniziale di questo capitolo oscuro e fallimentare della scienza è Newton, seguito da un’altra lunga schiera di pseudo scienziati che, incapaci di discernere e senza il minimo pudore, in nome della scienza e per oltre 300 anni hanno tramandato, acclamato ed osannata una teoria che ha distorto il corso della scienza e falsato tutti i fenomeni e gli eventi ad essa collegati! Metas.

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