Re: la forza di gravità...

Inviato da  metas il 13/7/2011 1:41:26
Notizia tratta dal sito:

http://www.media2000.it/37-4.asp

L'Antigravità: un sogno che potrebbe diventare una realtà
Dalla "cavorite" di Wells alle ricerche della Boeing, agli studi della Nasa. Gli esperimenti del ricercatore russo, Yevgeny Podkletnov

L'antigravità è un argomento di grande richiamo e fascino per la fantascienza e i fumetti che ad essa si ispirano. Dalla "cavorite" di Herbert G. Wells al "motiplicatore" di Sydney Jordan nei fumetti di Jeff Hawke, non mancano le idee e gli esempi "antigravitazionali", ma queste applicazioni fantastiche potrebbero oggi diventare reali se la ricerca produrrà gli effetti desiderati. Attualmente, la strada più battuta è quella tracciata, o immaginata, i pareri sono discordi, da un ricercatore russo, Yevgeny Podkletnov, che afferma di avere sviluppato uno strumento che può ridurre la forza d'attrazione esercitata dalla Terra sugli oggetti e, in prospettiva, 'schermarli' da essa. Il lavoro e le affermazioni di Podkletnov sono certo guardati con sospetto da numerosi scienziati tradizionali, che non sono stati finora capaci di riprodurne i risultati.

Ma l'industria aeronautica più grande al mondo, la Boeing, ha comunque deciso che vale la pena di spenderci dei soldi: i suoi ricercatori stanno cercando di capire se c'è del buono, nel lavoro del controverso scienziato russo, per riuscire a vincere la forza di gravità. Gli esperimenti della Boeing vengono fatti dalla Phantom Works di Seattle, una struttura 'super-segreta', la sezione dell'azienda che gestisce i programmi più delicati e le ricerche più avanzate. La notizia che la Boeing lavora sull'anti-gravità, pubblicata prima da una rivista autorevole e specializzata, Jane's Defence Weekly, ha fatto il giro del mondo dei media e degli specialisti: la Bbc, il Financial Times e molti altri organi d'informazione se ne sono impossessati e l'hanno sviluppata, attratti dal fascino misterioso della parola magica che ha stimolato generazioni di scrittori di fantascienza.

La Boeing non è la prima istituzione scientifico-militare-industriale a provare a usare l'effetto Podkletnov: il comparto militare del gruppo britannico di alta tecnologia BAE Systems sta lavorano a un programma anti- gravità chiamato Progetto Greenglow; e anche la Nasa, l'ente spaziale degli Stati Uniti, non ha rinunciato a riprodurre i risultati dell'esperimento di Tampere del russo, anche se i primi risultati sembrano indicare, come abbiamo visto, che l'effetto non esiste.

Ma gli stessi ricercatori della Nasa che hanno finora mostrato pollice verso ai risultati di Podkletnov non si arrendono, perché la posta in gioco è enorme, dal punto di vista scientifico, ma anche per le implicazioni fisiche, economiche, militari. Scrivono Robertson e Lichford nel loro rapporto: "Gli ingegneri che lavorano nei vari settori della ricerca aerospaziale e che hanno a che fare con la tecnologia dei motori dei razzi imparano in fretta che l'esplorazione dello spazio è resa difficile proprio dalla necessità di sollevare dalla Terra" e poi di muovere vincendo le forze di gravità combinate dei corpi celesti grosse masse: "Usando la tecnologia attualmente disponibile, un viaggio fino alla stella più vicina oltre il sole consumerebbe facilmente una massa d'energia equivalente a quella d'un pianeta per arrivare a destinazione in un tempo ragionevole, comparato alla vita d'un uomo, e con una quantità di materiale adeguata a un viaggio del genere".
I troll evidentemente sono all'avanguardia nelle ricerche, i presunti savi, attratti dalla gravità si atrofizzano al suolo. metas.

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