Re: Elezioni Europee: M5S o partiti NO EURO?

Inviato da  anakyn il 13/5/2014 13:09:51
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Sertes ha scritto:
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anakyn ha scritto:
visto che i movimenti sovranisti pongono l'accento sul fatto che la Banca Centrale dovrebbe tornare ad essere proprietÓ dello Stato, e dunque tornare a stampare moneta ad interesse nullo o bassissimo.


Come ho detto io questo lo contesto: a parer mio "interesse bassissimo" e "banca pubblica" sono una contraddizione in termini, e se un movimento sovranista parla di interesse basso lo fa solo per non cambiare nulla nel cuore del problema.



Bene, ma si tratta di una tua interpretazione "scettica" nei confronti di tali movimenti, non di una realtÓ tecnica od oggettiva: un interesse bassissimo sarebbe comunque tecnicamente compatibile con una sovranitÓ monetaria piena, di questo ne avevamo giÓ discusso.

La tua interpretazione Ŕ che questa compatibilitÓ tecnica venga usata come paravento per garantire ancora privilegi alla banche, per˛ ripeto: Ŕ un'interpretazione.

Pu˛ darsi che la MMT al riguardo sia stata ambigua (non conosco nel dettaglio eventuali aggiornamenti della loro proposta economica sul merito della questione "interesse Banca Centrale"), ma d'altra parte i movimenti sovranisti non si limitano certo alla sola MMT, e molti di essi parlano esplicitamente di proprietÓ pubblica della moneta e scomparsa del sistema dei titoli di Stato.


Il problema semmai Ŕ che al momento hanno ZERO peso politico in termini elettorali, anzi non hanno proprio un partito di riferimento... ed Ŕ per questo che un sovranista (come il sottoscritto, ed immagino moltissimi altri) oggi come oggi sa di dover votare (perchŔ non si pu˛ rimanere ancora alla finestra durante un macello simile) ma non sa a chi dare il suo voto.



Citazione:

Sertes ha scritto:

Mi pare che anche tu confonda il sistema massonico oligarchico europeista con il liberismo. Le due cose sono sostanzialmente agli antipodi perchŔ nel sistema massonico tu fai quello che ti viene ordinato e l'obbedienza Ŕ un valore aldilÓ degli esiti e della responsabilitÓ. Il sistema nasce e persiste per garantire una struttura di potere neofeudale, in cui ad ogni livello l'obbedienza ti garantisce premi e privilegi, e ciascun livello vive sulle spalle del livello sottostante senza remore. I banchieri comandano i politici, i politici sfruttano i media e le forze dell'ordine, i quali gestiscono rispettivamente carota e bastone per il popolino.
Nel sistema liberista, quello vero, lo stato Ŕ mero arbitro delle dispute e tu fai quello che ritieni pi¨ giusto ma assumendotene la piena responsabilitÓ, cioŔ emergendo quando competi bene oppure fallendo quando competi male. Il liberismo non ha banche e aziende "too big to fail" che vengono salvate con soldi pubblici.
Poi Ŕ chiaro che c'Ŕ anche chi si dice liberista perchŔ non vuole pagare le tasse, ma questi sono come i complottisti che si dicono tali perchŔ "gli aerei sulle torri non c'erano".



Ho capito, condivido il distinguo e pu˛ anche darsi che faccia confusione, ma il punto che intendo sottolineare Ŕ che esistono numerosi partiti che, pur avendo determinati valori di riferimento come facciata, nel loro agire politico perseguono fini opposti.
Dunque non vedo contraddizioni nemmeno nel definire alcuni partiti sia come socialisti che come liberisti: Ŕ un paradosso solo a livello logico, non a livello politico.


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Sertes ha scritto:

Secondo me il PD ha preso il peggio di entrambi:
Sono "liberisti" nel ridurre le tutele dei lavoratori per facilitare chi ricco lo Ŕ giÓ.
Sono "socialisti" nel rendere pubbliche le perdite private che suddetti ricchi hanno accumulato alle nostre spalle.



Appunto.

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