Re: metallo fuso ...altra prova da 16 tons?

Inviato da  Lestaat il 17/4/2009 12:05:44
Queste le critiche fatte da un conoscente, chimico:

""...praticamente quando vuoi scoprire quali elementi formano un composto a te sconosciuto, ci sono diversi metodi. Uno di questi utilizzare un reagente chimico che rompa i legami del composto scindendolo negli elementi che lo compongono. La scelta del reagente che rompe i legami non per nulla semplice in quanto, se non si sa almeno preliminarmente cosa si sta andando a cercare, si corre il rischio di utilizzare un reagente troppo affine con gli elementi che dobbiamo separare. Cioe' il reagente potrebbe reagire oltre che con il composto anche con gli elementi. Nel paper stato fatto questo errore. Il reagente che ha usato per cercare residui di thermite (alluminio puro e ossido di ferro) conosciuto per essere molto aggressivo e infatti reagisce anche con l'allumino puro. Non possibile lasciare alluminio puro in un bagno di reagente affine per l'alluminio e non ottenere reazioni. A questo punto tutto il paper comincia a far alzare il sopracciglio. In una metodologia ortodossa si sarebbe dovuto ripetere il processo di scissione con altri reagenti, per confermare la presenza di alluminio puro o smentirla. Invece lui prende per ottimo un risultato a mala pena "indiziario" e passa alle conclusioni. C' alluminio puro (??) e da li' all'esplosivo il passo brevissimo. E' un esempio classico di "confirmatory paper", chi l'ha scritto sapeva gia' cosa doveva trovare. Anche se studi successivi dimostrassero che veramente li' c'era un reagente violento come la thermite questo articolo sarebbe comunque da cassare. ..."

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