Re: Analisi di tipo astronomico-astronautico

Inviato da  Iceman il 14/3/2006 13:51:03
Citazione:

ivan ha scritto:
Ammesso e non concesso che i percorsi pi¨ tortuosi siano i pi¨ economici,


Non ho capito il senso di questa frase...
Il concetto spiegato da Rigel era abbastanza chiaro!
CŔ poco da "dubitare"! questa Ŕ Astrofisica, peraltro basilare e assolutamente compensibile anche ai "profani".

Citazione:
abbiamo una sonda che viaggia a decina di migliaia di chilometri all'ora, ad un certo punto dovrÓ pur curvare la sua traiettoria, come illustra il grafico. Un piccolo errore di traiettoria, a quelle velocitÓ, significa molto.
Come mi accerto che la sonda abbia curvato nel modo giusto? Come faccio a sapere dov'Ŕ nell'oscuritÓ dello spazio? Uso un telescopio? Uso un segnale radio? Uso un Radar?


Un piccolo errore significa molto, certo...
Ma che significa "piccolo errore"?
Quando si parla di "trovarsi nelle vicinanze" di pianeti enormi come Giove o Saturno significa chi ci si rimane per MESI....
Non Ŕ come la LUNA.

I Calcoli chiaramente devono essere prefetti ma, le tolleranze ci sono sempre...
Non stiamo parlando di "Fare buca d Angolo" a milioni e milioni di chilomentri.

Le sonde oltretutto sono dotate di propulsori alimentati da una carica nucleare(se non erro) che entrano in funzione, oltre che per i minimi movimenti di Assetto(per "Girarsi" e guardare dall altra parte!) anche per aiutare la sonda "Sfuggire" alla trazione gravitazionale del pianeta.

Chiaramente la comunicazione a terra avviene via radio, ma il grosso dell operazione viene fatta proprio in fase di lancio.
Il risultato di una serie calcoli matematici.
Sicuramente i Fattori di calcolo sono la velocitÓ e la distanza dal pianeta(oltre che la posizione dei due pianeti.

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