Re: Analisi foto lunari 2

Inviato da  Drive il 5/4/2006 4:21:48
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Se permetti queste sono constatazioni di quello che ti ha propinato la Nasa, il problema è proprio il contrario: quello che ci hanno mostrato non torna, con quella polvere leggerissima (già sulla terra figuriamoci con la gravità a 1/6) e senza la coesione dovuta all'umidità nonchè senza la resistenza dell'aria, sarebbe bastata una scoreggia per causare il finimondo, figuriamoci un motore a reazione che scende da decine di metri d'altezza.

Ma la finiamo di dire stupidaggini sulla coesione dovuta all'umidita?
La coesione (detta anche frizione di movimento) che possiede la sabbia è dovuta essenzialmente ALL'ATTRITO tra i vari granelli, non all'umidità!!
Quando la sabbia, a causa di un getto d'aria che la investe (o di gas, è la stessa cosa), sfugge via in tutte le direzioni, si trova a combattere contro il suo stesso attrito che si genera tra un granello e l'altro. Questo attrito c'è sempre, sia che ci sia o non ci sia umidità!! Non esiste sabbia SENZA attrito, per cui non è assolutamente vero che la sabbia sta insieme a causa dell'umidità! La sabbia non è composta da SFERE perfettamente lucide al miliardesimo di micron, bensì da granelli irregolari e ruvidi. Quando questi granelli vengono investiti da una fonte di energia cercano di rotolare via, ma si urtano a vicenda da tutte le parti creando FRIZIONE cinetica (ossia attrito che si oppone con forza al movimento). Ed è proprio questo attritto a far sì che la sabbia immediatamente sotto il cono sfugga via più velocemente, ma man mano che ci si allontana dal cono la sabbia sfugge via più lentamente accumulandosi sopra di essa. Questo rallentamento avviene per attrito della sabbia stessa. Se l'attrito non esistesse basterrebbe soffiare sulla polvere lunare per farla muovere TUTTA, dovunque essa sia.
Se metto del borotalco su una scrivania e ci soffio lentamente con una cannuccia, vedrò che nel punto centrale del soffio il borotalco schizza via, ma a pochi centimetri da quel punto se ne è accumulato di più, ossia lo strato si è ispessito. E questo è ovvio. Il borotalco non può "sparire nel nulla" bensì deve per forza accumularsi da un'altra parte. Questo vuol dire che se sotto il cono del Lem non c'è più sabbia, a pochi metri dal cono tutta la polvere schizzata via si è accumulata intorno al Lem creando più spessore di quanto ce n'era prima che atterrasse. Ricordo inoltre che la forza di coesione (ossia l'attrito) di una sabbia fine e sottile è superiore a quella di sabbia grossa. Più i grani sono grossi meno c'è coesione. Non ci credi? Bene, allora stendi uno strato di sabbia comune sulla strada (falla pur rinsecchire quanto vuoi) e poi invenstila con un getto di aria compressa. Vedrai che i grani più grossi sono quelli che schizzano via per primi, mentre la polvere fine come il borotalco resterà lì impalata come se fosse incollata all'asfalto. Per riuscire a soffiare via quella polvere devi aumentare il getto a dismisura, e forse nemmeno ci riesci. Se non mi credi vieni in versilia a fare un giro sulle cave di marmo. La polvere che trovi su quelle montagne è micidiale! Quando ti si attacca alle scarpe puoi tentare di soffiarla via col compressore più potente che trovi, e vedrai che non ti si stacca neanche morto. E' come vernice bianca. Possiede una coesione mostruosa tra i granelli nonostante quella polvere è SECCHISSIMA (infatti appena ci cammini sopra fa sbuffate di fumo bianco a dismisura). Ha così tanta frizione d'attrito che se ti si deposita addirittura sul COFANO della macchina, riesce ad attaccarsi come colla lasciando uno strato bianco che non riesci a soffiare via neppure a pregare (se poi ti si attacca agli indumenti stiamo freschi). L'unico mezzo per toglierla di mezzo è rasparla coi rulli dell'autolavaggio e con tanta acqua. Allora sì che si stacca e il cofano torna lucido. Ma se provi a spazzarla via senza lasciare un velo, mettendo l'automobile dietro gli scarichi di un jet, gli fai solo una pippa, e non stò esagerando (quella polvere la conosco trooooppo bene!).
Ah, tra l'altro faccio notare che la polvere di marmo lascia segni molto marcati di impronte quando ci cammini sopra con le scarpe, e segni molto lievi quando ci passi sopra con la macchina (la mia Punto pesa 15 volte il mio peso). Strano vero? Prova tu stesso, fatti una gitarella in versilia quest'estate quando la polvere è secca che più secca non si può, e poi mi dici.

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I gas e fiamma del secondo stadio si vedevano benissimo, si dovrebbe vedere il tremolio termico dei gas caldi, si dovrebbero vedere cristalli di ghiaccio carbonico, particelle incombuste ed un "tenue" riverbero di combustione.

Assolutamente non vero. Nel vuoto non esiste calore e non lo potrai mai vedere. Un'esempio? La lampadina! Accendila e guarda dentro se vedi "sfavillare" calore.

Citazione:
Io ho detto automatiche non elettroniche, ed è esattamente ciò che ho sostenuto le macchine erano quanto di meglio e le immagini video fanno cgr! Perchè!? Qualcosa da nascondere?

Nulla. Non c'è niente da nascondere. Semplicemente è che tu non sai che differenza c'è tra macchina fotografica, cinepresa, e telecamera.
La macchina fotografica e la cinepresa usano PELLICOLA, e la pellicola ha una risoluzione infinita. Inoltre non manipolano l'informazione, ossia la luce. L'immagine entra dall'obbiettivo e viene "catturata" direttamente dalla pellicola. La qualità è massima e dipende solo dalla bontà della pellicola, ed è ovvio che un filmato su pellicola (o una foto) avrà una qualità enorme.
La telecamera funziona in modo completamente diverso. Primo, manipola l'immagine. L'immagine che entra dall'obbiettivo viene "catturata" da un cannone elettronico, il quale provvede a "pennellarla" (e pennellarla è il termine esatto) tramite scansione di righe. Il numero di righe di queste pennellate determina la risoluzione dell'immagine, che, come tutte le telecamere, non potrà MAI essere infinita. Le telecamere usate sulla Luna avevano una risoluzione di solo 320 righe e usavano un cannone in bianco e nero. Il segnale catturato dal cannone elettronico veniva modulato e sparato via Banda-S dal Lem usando solo 6,5 watt di potenza in antenna, per cui niente PELLICOLA, ma solo impulsi elettrici da trasmettere, e (ovviamente) un qualità di ricezione sulla Terra bassissima. Perchè erano in bianco e nero? Primo, perchè la tecnologia dei cannoni elettronici a colori era agli inizi. Secondo, perchè per sparare un'immagine a colori serve una modulazione molto più complicata del bianco e nero; il colore comporta una seconda portante oscillante a 4,43 mhz per le informazioni sul colore (di cui bisogna aggiungere anche un terza portante da 5,5 mhz per il trasferimento del sonoro, cioè le voci degli astronauti via radio). Terzo, perchè la banda passante disponibile per tale trasmissione era limitata a solo 320 righe bianco e nero. Di più su Apollo 11 non si poteva fare, ed era il massimo della tecnologia che si poteva racchiudere in una telecamera portatile. Infatti quelle telecamere erano molto piccole, l'esatto opposto delle telecamere da 2 metri di lunghezza che venivano usate negli studi televisivi a quel tempo. Riuscire a condensare una telecamera da 2 metri dentro una telecamerina portatile era una sfida pazzesca negli anni 60! Oggi è tutto diverso, abbiamo i CCD al posto dei cannoni elettronici, e soprattutto abbiamo il digitale, per cui è una sciocchezza fare una microcamera grande quanto un'accendino. E comunque per dare un'esempio, ancora oggi i televisori a colori a tubo catodico prevedono 625 linee di risoluzione, cioè solamente il doppio di righe di 40 anni fa. Se in 40 anni non siamo riusciti a fare trasmissioni tv ad ALTA RISOLUZIONE (oltre le 1024 righe) vuol dire che i problemi da superare sono veramente giganti! La sony presentò il protocollo per la tv ad alta definizione ben 20 anni fa, e ancora oggi non l'abbiamo. Figuriamoci come si può pensare che nel 69 l'Apollo 11 potesse trasmettere segnali tv a colori e ad alta definizione, da una distanza di ben 380.000 km, usando ancora i tubi catodici, segnali analogici, e una ridicola potenza in antenna di solo 6,5 watt in Banda-S !!!!
Ma neanche nella fantascienza! Sarebbe come chiedere alla mia Punto di fare i 5000 km con un litro!
Ed ecco perchè, oltre alle telecamere (le quali, aldilà della scarsa risoluzione, erano l'unico mezzo per mostrare l'evento in tempo reale agli spettatori sulla Terra), hanno pensato bene di usare anche macchine fotografiche a pellicola e cineprese a pellicola. Una volta sviluppate quelle pellicole si sarebbe visto tutto in un'altro modo. E così è stato.

Citazione:
Guarda che avevano cineprese 35 mm con gli stessi obeittivi e problemi di esposizione delle Hasselblad, foto buone immagini da cgr! e bada facevano cgr anche le riprese dall'Eagle già dall'apollo 8 quel che si vede è una mrd che sembra fatta di polistirolo colorato dai bambini delle elementari.

Perchè non gli insegni tu a costruire le telecamere visto che sai come fare?
Ah, ovviamente negli anni 60 e usando materiale elettronico dell'epoca.

Citazione:
Già peccato che i film di Buster Keaton fossero nettamente più chiari e definiti.

A parte che non è vero perchè quei film erano fatti in studio usando macchine da presa a pellicola BN. E qualora li avrebbero fatti usando delle telecamere al posto delle cineprese, sarebbero state telecamere da STUDIO grosse 2 metri, pesanti più di 100 kg, alimentate a 200 volt, dotate di obbiettivi migliori, di meccanica migliore, di risoluzione migliore di 320 linee, e soprattutto di connessione diretta via cavo tra telecamera e regia, per cui niente trasmissione da 380.000 km di distanza tra la fonte (la telecamera) e la ricevente (la stazione) usando SOLO 6.5 watt di potenza su banda limitata.

Citazione:
io credo che pesando 26 kg sarei in grado di fare salti di metri anche solo usando pochi cm articolati di piede, quelli anche in velocità si alzavano di pochi cm quasi fossero trasportati da una carrucola

E già, perchè adesso chi va sulla Luna si mette a fare lo scemo. Hai un'idea di cosa significhi saltare per molti metri? Non è una bravata, e un suicidio!! Se ricadi male rischi la pelle. Quando sei per aria (anzi nel vuoto) non hai modo di controllare la caduta. Se finisci di testa contro una roccia il casco si rompe e sei fritto. Oppure cadi di schiena e danneggi il respiratore o strappi la tuta o danneggi la radio. C'era ben poco da scherzare lassù. Si sono addestrati a evitare cazzate "in volo", e tutto facevano tranne che rischiare di fare salti incontrollati e pericolosi. Ci sono dei video (cercali e li trovi) dove si vedono gli astronauti perdere l'equilbrio durante alcune fasi. Guarda la loro reazione. Si intravvede la PAURA!! Fanno istantaneamente dei movimenti bruschi e inconsulti per cercare in tutti i modi di non capovolgersi o cadere malamente. Sono talmente impacciati dentro quelle tute che, quando cadono, non riescono più a tirarsi in piedi da soli, e se non c'è un collega ad aiutarli, restano lì per terra come delle tartarughe girate di schiena. Quì sulla Terra è tutto facile e diamo tutto per scontato, anche le cose più banali, ma prova tu ad essere lassù nel vuoto di un deserto a 380.000 km dalla tua casa, e perdere l'equilibrio perchè hai fatto la bravata di un salto. Vedrai se non ti spaventi. Basta niente e sei fritto.

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