Re: siamo mai stati sulla luna?

Inviato da  franco8 il 18/1/2006 11:54:37
Voglio ribadire ancora il mio apprezzamento, Jck, quando dici:

Citazione:
E' vero che ci sono un sacco di fatti relativi alle missioni lunari che non convincono e a cui io non so dare una spiegazione. Ma tengo ben presente in mente il fatto che se io non trovo una spiegazione, non è detto che non ci sia qualcuno che la spiegazione riesce invece a darla. In altre parole ho la tendenza ad attribuire la mia incapacità di fornire spiegazioni alle apparenti incongruenze di foto e quant'altro alla mia ignoranza piuttosto che ad una loro presunta inspiegabilita (leggasi inspiegabilità come imbroglio). Io posso solo ragionare nei limiti delle mie competenze ed è li che divento esigente. Al di fuori sto semplicemente a guardare continuando a coltivare i miei dubbi.


Penso che questo atteggiamento da tener presente in un buon "metodo di lavoro"
L'ammissione di ignoranza è senz'altro un buon punto di partenza per tutti...

...che mi pare anche un po' diverso dal "proponimento" di rigel di voler "smontare" tutte le prove.

Mi complimento comunque anche con rigel: le sue risposte mi sembrano il più delle volte molto azzeccate.
Ma il metodo mi pare "sbagliato" ( forse è "sbagliato" l' obiettivo)... Nel senso che... : A quali conclusioni possiamo giungere? A quali conclusioni, Rigel, sei giunto finora? Che le "prove" non "provano" niente.
Ma questo lo sapevamo già... (Vedi il discorso sulle "prove circostanziali")
Non metto in discussione assolutamente quello che hai detto, Rigel, ma, secondo me, ci vorrebbe (per essere convincente) qualcosa di più che trovare delle spiegazioni ("a posteriori") alle "stranezze", ma dimostrare che non sono affatto "stranezze"... Non so se cogli la differenza... Dovresti impostare, secondo me, il discorso un po' diversamente... E penso che potresti ottenere dei risultati migliori (Cioè se sei interessato a condividere le tue idee, o farci conoscere meglio le cose, a tutti).
Per esempio, se ho capito bene, per quanto riguarda le foto, sei arrivato ad ammettere o ipotizzare che potesse esserci una fonte di luce artificiale... Beh, sarebbe una spiegazione, ma non eliminerebbe, secondo me, la "stranezza"..
Insomma quelle foto non sarebbero una prova, ma dovremmo metterla tra gli "indizi" (con riferimento al tutto il discorso precedente delle "prove circostanziali")

Volevo accennare alla psicologia perché ho l'impressione che parecchi (o alcuni, non lo so) abbiano sviluppato una sorta di "legame affettivo-morboso" con questa teoria del "NoManontheMoon"... quasi che mettere in dubbio la teoria avesse chissà quale implicazioni. Ecco allora gli eccessi: il dare credito a panzane, il trovare dappertutto "stranezze" anche dove stranezze non ci stanno ecc ecc.

Sarebbe molto più saggio, in certi casi, che ciascuno semplicemente ammettesse la propria ignoranza...
Invece sembra che, per alcuni, ammettere la propria ignoranza sia una sorta di umiliazione...

Ma con la piega che ha preso la discussione, non s'arriva da nessuna parte:
Il copione a cui si assiste è questo:
- A affermano "a quei tempi non c'era la tecnologia necessaria"
- B dice che non è vero
- A allora sfida dicendo "e allora mostrami come avrebbero fatto!"
- B gli spiega pure come avrebbero potuto farlo
- A gli contesta la spiegazione sostenendo che assurda, macchinosa o quant'altro...

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