Re: Durante le missioni apollo furono documentati incontri con vite aliene!

Inviato da  rigel il 3/11/2009 13:34:22
Citazione:

Ghilgamesh ha scritto:
Citazione:

rigel ha scritto:
riguardo alla velocitÓ della luce vorrei chiarire fatto che non tutti sembrano conoscere anche se Ŕ il cardine su cui si basa tutta la teoria della relativitÓ ristretta:

La velocitÓ della luce Ŕ sempre costante indipendentemente dalla velocitÓ del misuratore.

mi spiego:


immaginiamo di avere due macchina, A e B, consideriamo A ferma (noi al suo interno) e misuriamo la velocitÓ di B in base a quanto velocemente si avvicina ad A

chiamiamo tale velocitÓ : Vb

se B mentre viene verso A accende i fari a che velocitÓ noi vedremo avvicinarsi i fotoni sparati dai fari di B?

il buonsenso sarebbe portato a dire che la velocitÓ dei fotoni sarÓ:

Vb + c

e sarÓ quindi una velocitÓ magigore della velocitÓ della luce.

In realtÓ in questo caso il buonsenso sbaglia, la velocitÓ con cui noi vedremo avvicinarsi i fotoni sarÓ sempre e comunque c.

E questo fatto vale anche nel caso in cui B stesse allontanandosi da noi e accendesse i fari posteriori, anzichŔ misurare una velocitÓ dei fotoni pari a:

Vb - c

vedremo i fotoni muoversi sempre e comunque a velocitÓ c

PS. con c intendo la velocitÓ della luce (300mila km/s)



Scusa, ma questa, almeno formalmente ... Ŕ FALSA!

Se a prescindere dalla direzione in cui Ŕ inviato il fascio di luce, la velocitÓ Ŕ sempre la stessa.
E sapendo che la terra non Ŕ un punto fermo nell'universo.

Allora un osservatore esterno all'universo vedrebbe la luce, se sparata nel verso in cui "andiamo" ... pi¨ veloce della luce stessa.
(velocitÓ della luce + velocitÓ assoluta della terra)

Se cosý non Ŕ, allora Ŕ probabile che (almeno Ŕ una mia teoria) la massa delle nostre strumentazioni riesce ad infuire sui fotoni, limitandone la velocitÓ a quella nota.

Ma comunque qualcosa non torna per forza ...


In realtÓ invece Ŕ proprio come ho detto, la velocitÓ della luce non rispetta la somma vettoriale delle velocitÓ, ed Ŕ proprio questo il fulcro della relativitÓ ristretta, perchŔ la velocitÓ della luce sia costante indipendentemente dal moto dell'osservatore deve risultare che se l'osservatore si muove a una certa velocitÓ relativamente a una fonte di luce, lo spazio si restringe e il tempo si dilata in proporzione tale da far si che la velocitÓ della luce misurata sia sempre costante, Ŕ da questo che avvengono tutti i fenomeni predetti da Einstein come la dilatazione del tempo e la contrazione delle lunghezze che poi sono stati anche provati sperimentalmente (checchŔ ne dicano contro Dino e Ivan)

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