Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  baalbek il 25/8/2009 14:11:13
La mia posizione riguardo al tema Marconi è semplice e come al solito si avvicina più di tutti alla realtà dei fatti. I dubbi ci vengono tolti da Nikola Tesla che ci dice di Marconi che non capisce nemmeno quello che copia.
Questo dovrebbe farci riflettere sul fatto che Marconi sia proprio il contrario di quello che ci hanno inculcato.......la mente brillante di uno scenziato ITALIANO ma null'altro che l'ennesima manifestazione della meschinità ITALIANA abile solo a tentare malamente di rubare idee altrui e di non saperle nemmeno applicare bene.
Per il resto sappiamo tutti perche abbiamo perso la guerra, le guerre si vincono solo se una nazione è unita....e l'Italia non lo è mai stata......o quei traditori di partigiani cosa erano ?
Poi litigare con piero angela a cosa serve ? e gia esplicito che è al servizio del potere e quindi tutta la sua integrezza viene a cadere prima ancora di iniziare a discutere di qualunque sua affermazione.
Se poi il popolino lo esalta come uomo di scenza è una conferma che ci si trova sulla via giusta...........quindi cosa serve dare contro piero e le sue affermazioni? Cerchiamo di essere seri.......

Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  trotzkij il 23/8/2009 19:39:09
a Fabrizio70
Citazione:
non sono riuscito a trovare notizie dell'epoca ma non credo che gli inglesi erano felici di pagare con le proprie tasche degli apparati che poi avrebbero usato gratis gli italiani....


Ma questo PA (Piero Angela, Paolo Attivissimo o Pubblico Asino) non lo dice, per il semplice fatto che dovrebbe spiegare come mai Marconi o la corte sabauda avessero i loro gioielli di famiglia o le loro aziende, a Londra, anche durante la guerra.
Insomma quali erano i veri rapporti tra Roma e Londra? Chi comandava?
Ma PA non lo farà perchè anche lui ha quel tipo di 'rapporti internazionali' (appunto Cicap-Csicop).
Un altro scienziato, denigrato e occultato dal feudo Cicap-Focus, è Ettore Majorana, sulla cui scomparsa, facendo le dovute ricerche, si troverebbero più di una sopresa.

Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  Fabrizio70 il 23/8/2009 16:07:03
Citazione:

Anche in fatto di storia P.A. pecca di semplicismo. Il radar era ancora in fase sperimentale. E la classe politico-militare e soprattutto industriale e scientifico-accademica era come quella attuale, era abbastanza infida, vile, di casta e parassitaria per non tenere in nessunissimo conto il nuovo strumento.
Tutti costoro s'aspettavano prebende e finanziamenti dallo stato. Marconi per primo, lui stesso figlio di nobili, aveva fondato una società di elettronica per accaparrarsi le commesse, e ciò deve aver suscitato invidia e irritazione, tanto che è anche possibile che i responsabili abbiano ignorato o scartato il radar, per pura meschina vendetta.
A quelle vette si ragiona(va) così. E la II guerra mondiale dell'Italia l'ha ampiamente dimostrato.



http://homepages.tesco.net/~martin.batesuk/marconi/company_timeline.htm

Un momento , la società di marconi era inglese ed americana, fondata nel 1887 con il nome di "The Wireless Signal & Telegraph Co"

http://www.fi.cnr.it/r&f/n21/dossier5.htm

Citazione:

SENZA CONFINI

N. 12039: "perfezionamenti nella trasmissione degli impulsi e degli apparecchi relativi".

Era il 7 luglio 1897 e a questo numero fu affidato il primo brevetto di Marconi, il fisico che aveva scelto di tutelare i diritti d'autore della sua scoperta. Un fisico italiano che per questo aveva preferito l'Inghilterra, una terra dove le attività commerciali e industriali erano molto sviluppate e dove sarebbe stato più semplice ottenere i mezzi finanziari per perfezionare e lanciare la sua scoperta. E poco dopo, infatti, partì la compagnia Wireless Telegraph and Signal Co. Ltd., che dal 1900 prese il nome di Marconi's Wireless Telegraph. Le trasmissioni senza fili erano dunque anche un'impresa commerciale, oltre che una scoperta, in cui Marconi si rivelò molto abile, scegliedosi i collaboratori più validi. Così nell'autunno dello stesso anno ci fu l'impianto delle prime stazioni fisse ad Alun Bay, sull'isola di Wight, e a Bournermouth, dove grazie ad antenne alte 20 metri fu possibile la trasmissione di segnali a oltre 30 chilometri di distanza. E fu proprio questa la tratta scelta per il primo servizio commerciale della compagnia di Marconi, inaugurato nel 1901



Nel 1919 General Electrtic unifica con RCA la parte americana della compagnia mentre viene creata nel 39 la Marconi research laboratories ,non sono riuscito a trovare notizie dell'epoca ma non credo che gli inglesi erano felici di pagare con le proprie tasche degli apparati che poi avrebbero usato gratis gli italiani....

Citazione:

Si distinse soprattutto per il primo aspetto. Tant'è che Marconi, una volta messo a punto il nucleo operativo delle sue strumentazioni per la comunicazioni a distanza senza fili, andò in Inghilterra per depositarne il brevetto. E sempre nel Regno Unito lavorò per migliorare quel primo risultato, per aumentare la distanza di ricezione dei segnali inviati e per eliminare i problemi di interferenza. Ma non lo fece all'interno di un laboratorio di ricerca di una Università, bensì alla Marconi's Wireless Telegraph Co., la società costituita nel 1897, con un capitale iniziale di 100 mila sterline, per sfruttare il brevetto di Marconi in tutto il mondo tranne che in Italia (infatti il fisico offrì all'Italia l'uso gratuito dei suoi brevetti).


Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  shm il 23/8/2009 15:56:44
Nella 2GM mio nonno per tradizione marinaresca si era arruolato ufficiale in marina dove l'avevano messo nei sommergibili. Mi ha raccontato che cambiò arma e andò in fanteria nell'esercito dove cominciò la carriera da sottufficiale.
Lo ha fatto perchè gli inglesi avevano il radar e noi no...

Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  PikeBishop il 23/8/2009 15:47:07
Citazione:
"Una scelta come vedremo che farà perdere non solo l'incrociatore ma larga parte della flotta"

Non e' vero.

La principale causa per cui la nostra flotta venne persa fu l'essere alleati ai tedeschi.

Infatti tutte le informazioni riguardanti la posizione delle navi italiane durante la guerra venivano invitate al Comando Unificato a Roma (un'abominio, la segretezza e' indispensabile in guerra) dove le informazioni venivano incredibilmente condivise con i tedeschi.
Il problema era che gli inglesi avevano sfondato i codici dei tedeschi e che le trasmissioni verso Berlino di tutte le informazioni riguardanti la flotta italiana facessero si che gli inglesi sapessero sempre dove le navi italiani fossero, mentre gli italiani ignoravano la posizione degli inglesi.

Erano percio', per dirla all'inglese "sitting ducks". Avere il radar non avrebbe fatto moltissima differenza: avrebbe dato solo un minimo anticipo di allarme alle navi che stavano per essere colpite dagli attacchi inglesi.

Le navi furono perse per l'idiozia degli Alti Comandi a Roma.

Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  trotzkij il 23/8/2009 14:53:55
Anche in fatto di storia P.A. pecca di semplicismo. Il radar era ancora in fase sperimentale. E la classe politico-militare e soprattutto industriale e scientifico-accademica era come quella attuale, era abbastanza infida, vile, di casta e parassitaria per non tenere in nessunissimo conto il nuovo strumento.
Tutti costoro s'aspettavano prebende e finanziamenti dallo stato. Marconi per primo, lui stesso figlio di nobili, aveva fondato una società di elettronica per accaparrarsi le commesse, e ciò deve aver suscitato invidia e irritazione, tanto che è anche possibile che i responsabili abbiano ignorato o scartato il radar, per pura meschina vendetta.
A quelle vette si ragiona(va) così. E la II guerra mondiale dell'Italia l'ha ampiamente dimostrato.
Non si può minimamente pensare di dimostrare, in modo 'scientifico', che l'Italia ha perso la guerra perchè non aveva il radar (o perchè non aveva la portaerei o non aveva trovato il petrolio in Libia.) Tutte squallide e meschine scuse.
In realtà la 'grande potenza' dell'Italia fascista era una illusione criminale.
Un ceto politico-industriale scandalosamente opportunista e vile, semianalfabeta. Ma inoltre, l'Italia era una media potenza, con scarse capacità industriali, senza risorse. Senza finanziamenti. Una economia povera, con milioni di persone che vivevano nei tuguri e nelle caverne.
Finiamola con la grandeur degli straccioni. L'industria era essenzialmente arretrata e assistita, con i padroni del vapore pronti solo a speculare e a rubare. E chi doveva controllare si vendeva per qualche lauta mancia o rimaneva da solo. Nulla di nuovo.

I carriarmati italiani facevano ridere già all'epoca:
http://it.wikipedia.org/wiki/CV33

Nel 1940 gli aerei da caccia più usati erano ancora questi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_C.R.42

E i bombardieri erano questi altri:
http://it.wikipedia.org/wiki/Savoia-Marchetti_S.M.81

La marina aveva sommergibili privi di centraline di tiro automatizzate. E il sistema di areazione interna spesso provocava tragedie:
http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=21874

E si può ancora pensare che con 15 radar avrebbe vinto la guerra?
La malafede dei PA e Cicap-associati non può essere più evidente. Trattano la storia allo stesso modo della scienza: come un gioco delle tre carte.

Leggasi Giorgio Bocca - Storia d'Italia nella guerra fascista

Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  freeshark il 22/8/2009 22:56:34
..effettivamente ho detto una vaccata.
ho scritto firefox ma intendevo dire linux che utilizza il plugin moonlight che sarebbe l'alternativa open source delle silverlight.
Con questo caldo anche i geek anche scrivono delle minchiate

Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  Redazione il 22/8/2009 21:09:15
AVVISO:

TUTTI i post non attinenti sono stati cancellati.

L'utente "fertile" è stato espulso.

Gli altri sono avvisati.

Le istruzioni per partecipare a questo forum sono scritte in italiano.


***

Grazie per l'upload, qwerty.

***

Il plug-in per vedere la rai è silverlight, non moonlight (bello però lo "slip" freudiano).

°°°

MANDE: Se fossimo a scuola direi: "Guardate tutti come ha fatto Mande. Lui si che ha capito come si fanno i compiti", e così da quel giorno ti odiano tutti.

Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  Mande il 22/8/2009 19:31:25
Minuto 0:49
Errore
Piero Angela
"Una storia di uomini ma soprattutto una storia di mancanza di cultura scientifica pagata a caro prezzo"

Di cultura scientifica se ne vedrà molta nel proseguo del video. Quello che semmai mancherà sarà la lungimiranza di chi dovrà prendere le decisioni.

Minuto 1:10
Fallacia
"E' la storia dei prezzi micidiali che si pagano per non aver capito l'importanza della scienza e della tecnologia"
Il fatto che una singola tecnologia non abbia ricevuto molti finanziamenti non vuol dire che non si capisse l'importanza della scienza e della tecnologia. In ambito militare si investiva molto in altre tecnologie come sottomarini e carroarmati.

Minuto 1:31
Errore
Guglielmo Marconi il premio nobel italiano che per primo aveva dimostrato la possibilità delle trasmissioni radio senza fili"
In primo luogo le trasmissioni radio sono sempre senza fili. Comunque non fu lui il primo a dimostrare la trasmissione di messaggi attraverso le onde radio ma fu Tesla. Al limite uno tra i primi ad effettuare delle trasmissioni radio o fu il primo a mandare un messaggio radio attraverso l'oceano.


Minuto 2:22
Errore
"Vediamo Marconi su uno yacth che sta entrando nel porto di Santa Margherita Ligure in navigazione cieca"
La navigazione "cieca" con l'ausilio del radiofaro ci fu ma non per entrare in porto (assai pericoloso) ma in mare aperto seguendo una rotta tra varie boe.

Minuto 3:40
Fallacia
"Le implicazioni di questo esperimento sembrano però sfuggire agli alti ufficiali delle regie forze armate. In successive riunioni i finanziamenti richiesti per sviluppare il radar vengono dirottati verso un nuovo incrociatore"
Il fatto che i finanziamenti vengano dirottati verso un'altra tecnologia (incrociatore) non vuol dire che gli ufficiali non compresero l'importanza del radar. Semplicemente fecero una loro valutazione e senza una relazione originale non si può sapere a cosa sia dovuta.
Questo poi inficia affermazioni iniziali di non comprendere l'importanza della scienza. I finanziamenti ci furono solo che indirizzati verso un'altra scienza e tecnologia.

Minuto 3:54
Fallacia
"Una scelta come vedremo che farà perdere non solo l'incrociatore ma larga parte della flotta"
Verranno presentati dei singoli episodi nei quali il radar sembra determinante ma con questa frase si sostiene che:
1)Coi finanziamenti sicuramente si sarebbe prodotto un radar mentre è solo una ipotesi.
2)Che il radar fosse montato su tutte le navi
3)Che verranno formati in ogni nave operatori in grado di usarlo.

Minuto 4:00
Fallacia
"Ovviamente Inglesi Americani Francesi e Tedeschi hanno capito al volo l'importanza di questo nuovo apparato"
Provincialismo. Sono tutti intelligenti tranne noi. Magari semplicemente i prototipi elaborati all'estero erano migliori e più convincenti di quello di Marconi.

Minuto 4:10
Contraddizione
"Marconi invece, nonostante il suo prestigio ed anche la sua discutibile vicinanza al regime fascista non riesce a convincere nessuno"
Allora il problema non è la cultura scientifica ma lo scetticismo di fronte alle nuove frontiere della scienza.

Minuto 6:40
Contraddizione
"Insomma le classi politico militari dell'epoca dimostrano quella che può essere definita soltanto come una desolante incapacità di comprendere la modernità"
Dunque le classi politico militari comprendevano l'importanza di scienza e tecnologia. Quello che non capivano era la scienza di frontiera che non era ancora stata provata e/o studiata sufficientemente come avviene oggi per la fusione fredda.

Minuto 6:48
Fallacia
"Ma su cosa scommettevano queste classi dirigenti in quella che si preannunciava una guerra dove si sarebbe scatenata la forza tremenda delle società industriali dell'epoca"
Con queste parole ed il video di Mussolini che segue si vuol far credere che scommettessero sulle baionette come da propaganda quando invece vennero costruiti carrearmati, sottomarini, navi da guerra, ect.

Minuto 9:10
"Siamo oggi sicuri, ..., di capire a fondo l'importanza della scienza e della tecnologia?"
Se capissimo l'importanza della scienza di frontiera (fusione fredda ma anche altro) non sarebbero stati ridicolszzati i pochi che la studiano.

"Siamo sicuri di investire in modo soddisfacente in ricerca?"
La ricerca sul cancro non ha dato e continua a non dare frutti... No. Sono investimenti nella direzione sbagliata.

"Di riconoscere e valorizzare i talenti?"
Assolutamente il contrario.

"E di premiare i meriti?"
manco per sogno

"Siamo sicuri che qualche "capo mathapan", ..., non ci attenda nel buio che avvolge il futuro?"
Con la tecnologia attuale stiamo inquinando il pianeta e distruggendo il nostro stesso abitat. Non c'è alcun buio che avvolge il futuro ma è estremamente chiaro.

Omissione
"Prevedendo l'occorrenza di grandi capitali per proseguire negli esperimenti, Marconi si rivolse al ministero delle Poste e Telegrafi, al tempo guidato dall'on. Pietro Lacava, illustrando l'invenzione del telegrafo senza fili e chiedendo finanziamenti. La lettera non ottenne risposta e venne liquidata dal ministro con la scritta «alla Longara», intendendo il manicomio posto in via della Lungara a Roma.[9]"
http://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Marconi

utrevolver
Citazione:

Scusate, ma a me questo servizio di Quark mi sembra appartenente a quelli ben fatti: infatti segue una linea logica, cita delle fonti e, in particolare, non usa i famigerati cartoni animati.

Forse sono omesse molte cose, ma è un buon servizio, data la durata.

L'ho pensato anch'io la prima volta che l'ho visto...
Ho dovuto guardarlo due o tre volte per capire dove stava il problema.
Angela sostiene che mancano i fondi alla ricerca ma i dati che presenta dimostrano solo che la ricerca di frontiera, come era allora il radar, viene ostracizzata. Chi propone innovazione ridicolizzato, perfino Marconi. Ovvero dimostra che bisognerebbe avere una mente più aperta e non credere al CICAP.

Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  utrevolver il 22/8/2009 18:37:29
Scusate, ma a me questo servizio di Quark mi sembra appartenente a quelli ben fatti: infatti segue una linea logica, cita delle fonti e, in particolare, non usa i famigerati cartoni animati.

Forse sono omesse molte cose, ma è un buon servizio, data la durata.

Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  freeshark il 22/8/2009 17:32:08
Citazione:

peonia ha scritto:
Non ho capito come fare, non sono riuscita ad aprire il video...ma bisogna essere utenti registrati RAI? o avere un particolare tipo di programma?


Peonia per poter visualizzare i video rai devi installare le silverlight microsoft, in alternativa, se usi firefox, devi installare il plug-in "moonlight"

Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  qwerty il 22/8/2009 13:23:56
Vorrei segnalare che il video è disponibile anche su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=srN0_SIAJaY
L'ho scaricato dal sito della Rai e postato su Youtube è quindi possibile fare l'embed (sperando che non lo cancellino).

"Grazie per l'upload, qwerty."

Prego.

Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  cnj il 22/8/2009 13:01:49
Piero Angela: "...ebbene, una prima versione di questa apparecchiatura (radar ndr) era stata inventata da Guglielmo Marconi negli anni '30 per la Marina Militare..."

Ludovico Gualandi (radioamatore, storico bolognese marconiano): "Il Radar, il Vero Radar, è stato elaborato in Inghilterra da Watson Watt, nel 1935."
http://www.radiomarconi.com/marconi/rapporto.html

Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  Homero il 22/8/2009 12:19:17
provo io per primo

nel filmato si dà la percezione che Marconi fu il primo ad intuire l'uso delle onde radio per rilevare la presenza di oggetti distanti e non visibili a occhio nudo...

in realtà, il primo scienziato ad intuire ciò fu il tedesco Christian Hulsmeyer nle 1904: http://www.radarworld.org/huelsmeyer.html

non solo:
Lo scienziato, nell'agosto 1917, fissò per primo i principi riguardanti le frequenze e i livelli di potenza per la costruzione di primitive unità radar[39]. Nel 1934, infatti, Émile Girardeau, lavorando al primo sistema radar francese, affermava di aver concepito le apparecchiature "in accordo con le basi gettate da Tesla". Dagli anni venti, Tesla negoziò ripetutamente con il governo del Regno Unito per la costruzione di un sistema radar, affermando allo stesso tempo che erano stati fatti numerosi sforzi per catturare i cosiddetti "raggi della morte". È opinione comune che la rimozione del gabinetto di Chamberlain pose fine alle trattative.

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla

Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  peonia il 22/8/2009 12:17:41
Non ho capito come fare, non sono riuscita ad aprire il video...ma bisogna essere utenti registrati RAI? o avere un particolare tipo di programma?

Re: SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  Redazione il 22/8/2009 10:32:42
Ecco il link alla puntata "Mussolini e il radar".

questa è la copia su youtube:



Chiedo a tutti di leggere con attenzione le istruzioni, prima di iniziare. E' un lavoro collettivo, ed è importante seguire tutti gli stessi criteri.

Grazie.

SCAPAC 1 - Marconi e il radar

Inviato da  Redazione il 22/8/2009 10:32:13
In questo Forum verranno segnalati e analizzati gli argomenti trattati in modo sospetto da Piero Angela o da altri personaggi del CICAP. Ogni thread tratterà un argomento specifico (puntate di Superquark, articoli o altro). Gli utenti potranno quindi compiere ricerche di verifica su ciascun argomento, segnalando tutto quello che non gli risulta corrispondere al vero, o che gli appare distorto o “dimenticato”.

Verrà fatto periodicamente un sunto, in forma di video, che presenta e denuncia le eventuali falsità rilevate nei diversi casi.

Per evitare la dispersione di energie su argomenti poco utili, gli utenti sono pregati di non aprire direttamente i thread di questo forum. Segnalatemi in PM la puntata o l’argomento sospetto, se ne avete uno, e permettete che sia io a decidere se vale la pena di aprire o meno un nuovo thread.

Per un rapido riconoscimento nella colonna in home, i vari thread saranno intitolati “SCAPAC 1 - Marconi e il radar”, “SCAPAC 2 – Le mutande di Don Abbondio”, ecc. ecc.

Per chi partecipa:

Non segnalate “dubbi” o sospetti, ma solo certezze acquisite (per quanto relative, ovviamente). Non scrivete cioè “pare che Marconi fosse marocchino”, ma scrivete “qui risulta che Marconi è nato a Casablanca”, supportando con i dovuti link. Poi verificheremo. (In altre parole, i sospetti “fateveli fuori” da voi. E’ quello il vero lavoro).

Evitate di inondare i thread con “capi d’accusa” troppo labili, contorti o difficilmente dimostrabili. Solo i casi “nero su bianco”, semplici e trasparenti, a loro volta difficili da contestare, verranno utilizzati.

Trascurate gli errori chiaramente involontari, che sono spiegabili con semplice distrazione, e concentratevi su quelli che invece, “guarda caso”, tirano sempre acqua a quel particolare mulino.

Per ogni segnalazione, cercate anche di indicare se si tratta (secondo voi) di una falsità, di una fallacia, di una distorsione, o di una omissione ( o eventualmente di altro).

Una FALSITÀ è una affermazione, dimostrabile come non vera, su un fatto accaduto (o non accaduto).
Una FALLACIA è un ragionamento scorretto, indipendentemente dall’argomento trattato.
Una DISTORSIONE è una interpretazione faziosa di un fatto accaduto, o di un ragionamento altrui.
Una OMISSIONE è un’informazione trattenuta intenzionalmente, con scopi ben precisi. La distingui da una semplice dimenticanza valutandone gli effetti sulla conclusione a cui porta il ragionamento. (Dìmenticarsi che il capo di Grudge si chiamasse Quintanilla non cambia le conclusioni del discorso, dimenticarsi che il Roberston Panel istruisse apertamente a nascondere gli avvistamenti UFO le cambia eccome).

Tenete presente che la falsità e la fallacia sono sempre dimostrabili oggettivamente (per cui “valgono di più”, sul tabellone finale), mentre le distorsioni e le omissioni possono sempre essere opinabili, per cui fanno al massimo da buon supporto alle prime.

In generale, se posso permettermi un consiglio, guardate ogni puntata (o articolo) domandandovi: se io fossi un debunker (*) quali cose direi, come le direi, e soprattutto cosa non direi, per raggiungere il mio vero scopo? (Scoprirete così un universo, per molti sconosciuto, dove sono le idee a cambiare i fatti, e non viceversa).

AVVISO: questi non sono forum di discussione, ma di semplice raccolta dati. Ognuno posta quello che crede utile, indipendentemente da quello che fanno gli altri. (Evitiamo così alla radice operazioni di disturbo di vario tipo).

Facciamo l’esperimento con il primo filmato, poi eventualmente correggeremo il tiro.

Grazie a tutti quelli che parteciperanno.

Massimo Mazzucco


* Per debunker si intende una persona che faccia PALESEMENTE, SISTEMATICAMENTE e INTENZIONALMENTE un lavoro di smontaggio di qualunque teoria o pensiero che ritiene di potenziale disturbo allo status quo, al potere acquisito e alle varie forme di autorità (medica, scientifica, politica, accademica) che sotto di esso prosperano rigogliose.

Costui non ha nulla a che vedere con la persona che dubita, in perfetta buona fede e nel suo pieno diritto, di una qualunque teoria o pensiero altrui. Nel caso di dubbio si sconsiglia di attribuire a chiunque l’etichetta di debunker, che andrebbe riservata ai personaggi di provata malafede.

Messaggio orinale: https://old.luogocomune.net/site/newbb/viewtopic.php?forum=83&topic_id=5217