Comunicato n° 100

Inviato da  padegre il 15/8/2008 15:55:09
- Comunicato n° 100 -
a cura di Paolo De Gregorio, 15 agosto 2008

Vi è una forte analogia tra Nanni Moretti e Beppe Grillo, non certo come cultura o linguaggio o storia personale, ma per il fatto di aver coagulato intorno al proprio nome centinaia di migliaia di persone stufe di tutti i partiti e desiderose di far politica in modo nuovo.
Il fallimento e il ritiro a vita privata di Moretti si è compiuto senza che nessuno abbia capito il perché, e anche Grillo rischia, perché le sue iniziative di raccolta di firme non incidono in alcun modo sulla realtà e, come riconosce lui stesso, sono state spernacchiate dalla classe politica.

Una cosa che mi chiedo è questa: perché sia Moretti che Grillo, che riconoscono che nel nostro paese “non esiste più un’opinione pubblica” e che “le TV non hanno spostato voti, ma hanno spostato un Paese” e ciò è successo grazie al monopolio editoriale privato, perché non cominciano da qui cercando di rompere questa gabbia da cui è uscito il “pensiero unico”?
Perché non dare a quel milione di persone che oggi, malgrado il trentennale lavaggio di cervello, cerca ancora una via d’uscita, il nuovo, la partecipazione, l’impegno militante, diretto, quel milione che ha firmato in un giorno (per revocare i finanziamenti alla stampa, per eliminare l’albo dei giornalisti e per l’abolizione della legge Gasparri sulle Tv) un obiettivo vero, tangibile, che colpisca il monopolio mediatico, e i partiti?
Questo obiettivo si chiama boicottaggio del canone RAI, perché essa è diventata da tempo il principale sostegno della CASTA, di destra e di sinistra, e dobbiamo farla fallire per trasformare il canone in acquisto di azioni di una “Pubblic Company”, che compri sul mercato una rete televisiva nazionale e si cominci l’operazione di creare una “opinione pubblica” dalla parte dei cittadini.
Nel loro privato sia Moretti che Grillo si sono autorganizzati. La Sacher, dove Moretti proietta i film che vuole e autoproduce i suoi film, senza farsi ricattare da produttori e distributori. Grillo anche si autogestisce un circuito teatrale dove fa i suoi spettacoli e non si affida a procuratori, e abbiamo visto che guadagna anche molto bene. Credo che sarebbero all’altezza di dirigere una rete televisiva.
Perché, invece di filosofeggiare sul fatto che non c’è più una opinione pubblica, non si butta tutto il peso di quel milione di persone non ancora lobotomizzate su questo obiettivo che, se realizzato, sarebbe il primo passo verso una “opinione pubblica” gestita dai cittadini?

I partiti e Berlusconi si fanno beffe delle firme e dei referendum, bisogna attaccarli al cuore del loro potere, che sono la Rai e il monopolio privato mediatico, perché senza una cultura antagonista a quello attuale non c’è democrazia.
Tutti i miei appelli in questo senso sono stati ignorati, e credo ingiustamente, perché una iniziativa del genere sarebbe epocale ed educativa, poiché è basata sulla “partecipazione” che tutti predicano ma nessuno cerca di attuare, che significa che non ci si aspetta più la manna dal cielo, ma le cose che contano si ottengono solo con l’impegno, la lotta, l’autogestione.
Nessun movimento politico, con l’ambizione di diventare maggioranza nel paese, può prescindere dal raggiungere questo obiettivo, per entrare in democrazia, che oggi semplicemente non c’è.
L’opinione pubblica, quella oggi fabbricata dai media, fatta di populismo, individualismo, consumismo, modelli estetici e di costume, superficialità, disinformazione, sarà eterna ed invincibile se non le si contrappone una cultura diversa e antagonista, capace di parlare a milioni di persone con il mezzo televisivo. Internet è importante, ma non basta e non siamo ancora riusciti a fare un giornale quotidiano on-line di grande livello.
Oggi in Italia non vi è opposizione, né democrazia, vi è uno spazio immenso da riempire per respingere il fascismo strisciante del “pensiero unico” della “Casta”, dei monopoli privati, della ingerenza della Chiesa.

Penso a una TV senza pubblicità, di inchiesta, che si muove nell’interesse dei cittadini, su sollecitazioni dal basso su situazioni di ruberie, mazzette, disservizi, ambienti nocivi di lavoro, inquinamento, con il metodo delle telecamere nascoste. Penso ad una Tv che utilizza parte del canone per pagare all’Istituto Superiore di Sanità perizie su prodotti alimentari, farmaceutici e cosmetici inefficaci o nocivi per segnalarli ai cittadini, a strisce satiriche divertenti, a telegiornali non ingessati in linguaggi astrusi e retorici, ma basati sulla attualità che interessa i cittadini soprattutto a livello regionale. Penso alla diffusione di una grande cultura ambientale che ci faccia riflettere sui nostri comportamenti consumisti e sconsiderati che lasciano l’ecosistema senza futuro.

Si finisca di disperdere le forze e di gettare le persone in una sensazione di impotenza, e si concentri tutto il potenziale antagonista in questa battaglia per la democrazia e la partecipazione.
Paolo De Gregorio

Re: Comunicato n° 100

Inviato da  rekit il 15/8/2008 17:08:51
ti scordi che cé' un legge....quella gasparri, che impedisce a soggetti che non sono gia proprietari di frequenze televisive di entrare nel mercato delle frequenze...legge fra láltro incostituzionale e bacchettata e sanzionata dalla comunita europea.....Europa7 ti dice nulla?.....

Re: Comunicato n° 100

Inviato da  padegre il 17/8/2008 13:53:28
grazie rekit,

so che le difficoltà sono grandi, ma un'iniziativa per uscire dal monopolio del pensiero unico è fondamentale. Internet è importantissimo ma non raggiunge una platea tale da incidere sull'opinione pubblica in modo determinante.
Non sono rigido,non penso all'acquisto di Rai1 o altra rete similare. Penso che potremmo iniziare da tv regionali che hanno già le frequenze e il cui costo è possibile affrontare.,(ricordo che Berlusconi ha iniziato con telelombardia).
Ritengo che la volontà di superare una mentalità minoritaria passa da questa battaglia. Se non si vuole affrontare perchè ci si accontenta della nicchia in cui si è posti (questa è l'impressione che ho di Moretti e tanti altri) non è corretto demolire l'iniziativa come impossibile (ho ricevuto critiche in tal senso)
Ciao
paolo

Re: Comunicato n° 100

Inviato da  Pyter il 17/8/2008 18:46:56
...ricordo che Berlusconi ha iniziato con telelombardia

E Gianni Agnelli con una mela, come dimostrò Paolo Rossi.

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