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storia & cultura : JFK. UN CASO INESISTENTE?
Inviato da Redazione il 29/7/2005 6:33:28 (8853 letture)


La conclusione paradossale alla quale si rischia di arrivare, dopo aver approfondito i vari aspetti tecnici del caso Kennedy, è che un "caso Kennedy" vero è proprio in realtà non sia mai esistito.

Se per "caso Kennedy" si intende la diatriba infinita, vecchia ormai di 40 anni, fra chi sostiene la tesi della Commissione Warren (Oswald agì da solo) e coloro che invece sostengono la cospirazione governativa, bisognerà prima o poi riconoscere che questi ultimi sono regolarmente cascati in una sottilissima trappola di tipo filo-logico, che li ha ingannati tutti sin dall'inizio. E' un tipo di trappola che, una volta innescata, continua a funzionare da sola, migliorando nel tempo la propria efficienza: chi mai si potrebbe avvicinare oggi al caso Kennedy, sospettando che un caso Kennedy non sia mai esistito?

E' lì da sempre, il polverone si vede da lontano, o ti butti o non ti butti. Ma che non ci sia, non si discute nemmeno. E invece, il sospetto è che si tratti proprio di un fantasma, del tutto autoreferenziale. Ciò che accadde in Dealey Plaza nel Novembre del 1963 costituisce forse, per chi ama i misteri a sfondo criminale, ...

... il "giallo più affascinante del mondo". Una volta entrati nell'arena del dibattito, si scopre innanzitutto che buona parte del contendere ruota attorno alla difficoltà oggettiva per Oswald di aver sparato i tre colpi nell'arco di tempo indicato dal famoso "film di Zapruder". Se non ci fosse stato quel film, va detto con chiarezza, del caso Kennedy probabilmente non avremmo mai sentito parlare, visto che quasi tutte le polemiche che lo hanno alimentato nascono dall'analisi di quelle immagini.

Ma la parte affascinante dell'enigma, che ha appassionato e coinvolto da allora milioni di persone, è che il film di Zapruder non ci regala affatto tutte le informazioni di cui avremmo bisogno per stabilire con certezza cosa sia successo.

Pone solo dei punti fissi nel tempo, grazie alla velocità costante di ripresa, all'interno dei quali giocano però moltissime variabili. (Ad esempio, un punto fondamentale è il colpo fatale alla testa di Kennedy, detto anche Z-313 dal numero del fotogramma di Zapruder che lo cattura.)

All'interno di questi punti fissi, il filmato porta inoltre le sue belle zone d'ombra, come ad esempio il fatto che la limousine con il Presidente che sorride scompaia dietro ad un cartello stradale, solo per ripresentarcelo mentre si porta le mani al collo, il volto teso in una smorfia di dolore, evidentemente raggiunto da un proiettile nel frattempo. Ma quando, esattamente, è stato colpito, fra il momento in cui scompare dietro al cartello e quello in cui ricompare?

E la ragazzina che sta correndo sullo sfondo, e che di colpo si blocca e si volta all'indietro, lo fa perchè ha sentito un colpo alle sue spalle, o solo perchè qualcuno l'ha chiamata? E quel risvolto della giacca di Connaly (il governatore del Texas, che sedeva davanti a Kennedy, colpito a sua volta in modo grave), che di colpo svolazza visibilmente, lo fa per un colpo di vento, o per il proiettile che lo sta attraversando in quel momento?

Questo dovrebbere rendere l'idea dell'affascinante danza delle possibilità che si apre al ricercatore in quegli otto secondi cruciali, con tutti gli incastri e le combinazioni possibili fra tempi di ricarica, reazioni dei personaggi colpiti, e mille altri elementi e particolari che si possono desumere da quei preziosi 400 fotogrammi girati da un sarto fotoamatore di nome Zapruder.

Il tutto poi è tenuto a sua volta in bilico dal dubbio - variabile nelle variabili - che lo stesso filmato di Zapruder sia stato sapientemente manipolato dall'FBI, per farlo combaciare meglio con la tesi dell'assassino unico, prima di essere presentato al pubbico nella forma in cui lo si conosce oggi. Di tempo per farlo, volendo, ce ne fu in abbondanza.

In conclusione, più ci si addentra in quel polverone, più si fa il gioco di chi difende la versione ufficiale, poichè diventa evidente che lì in mezzo, con tutte quelle variabili, non si potrà mai provare nulla di definitivo. (Va fatto notare, a chi non conosce l'"ambiente", che i difensori della versione ufficiale si dimostrano stranamente felici, e pienamente appagati, ogni volta che risulti impossibile dimostrare qualcosa nella tesi accusatoria. Strano modo di cercare la verità, per chi starebbe "dalla parte delle istituzioni", non trovate?)

Ma veniamo all'inganno filo-logico di cui sopra. A leggere con più calma la documentazione ufficiale, ci si accorge ad un certo punto che la Commissione Warren rimane stranamente vaga, ogni volta che si tratti di ipotizzare come un certo passaggio della sparatoria sarebbe avvenuto. Questa ricorrente tendenza a pararsi il fondoschiena, la evidente cautela nel dire sempre "potrebbe essere così, ma anche cosà", mi ha fatto nascere un sospetto che non è stato affatto difficile, a quel punto, confermare. Qui è stata preziosa la collaborazione di altre persone, che conoscevano il caso molto meglio di me, e che curiosamente condividono tutte la stessa sorte, nell'essere stati cacciati, con una scusa o con l'altra, proprio dal forum citato nell'articolo precedente. [Ignazio Freschi, Giuseppe Sabatino, e Simone Colzani (per noi, già da tempo, Kolza) sono tre ricercatori "storici" del caso Kennedy, che stanno preparando a loro volta un contro-sito che smentisca una volta per tutte le mille false verità spacciate dai debunkers suddetti].

In conclusione, la verità profonda e sconcertante che si presenta a quel punto, è che in realtà la Commissione Warren non ha mai sostenuto un bel nulla che si possa equiparare anche solo lontanamente ad una tesi vera e propria.

Dice infatti un pilastro dell'umano ragionare, che "si può sostenere che un fatto sia avvenuto, solo se si indichi almeno un modo, logicamemte accettabile e fisicamente plausibile, in cui tale fatto possa essere avvenuto".

Se io sostengo che il mio gatto è saltato dal lavandino alla vasca da bagno, in genere non avrò bisogno di indicare a nessuno come possa averlo fatto. Ma se voglio sostenere che con un solo balzo ha saltato dal balcone del mio bagno a quello della casa di fronte, che dista una settantina di metri, magari mi può anche venir chiesto in che modo sia mai riuscito a farlo. E se non saprò suggerire che può essere stato, ad esempio, trasportato dalla tromba d'aria che proprio in quel momento passava di lì, oppure mostrerò che ha delle zampe posteriori più sviluppate di quelle di un canguro, la mia pretesa di "fatto avvenuto" rischia di restare tale per l'eternità.

Ebbene, gira e rigira, si scopre appunto che la Commissione Warren non ha mai indicato, nelle migliaia di pagine del suo rapporto, una sola sequenza completa, precisa e plausibile insieme, in cui Oswald possa aver sparato i famosi tre colpi che gli si vogliono attribuire. Ogni volta ci gira intorno, astutamente - e non senza motivo, come vedremo - ma non si compromette mai su nulla dal quale non possa fare retromarcia.

Ho provato allora a spingere su quel pedale, con i "saggi" del forum (pro-Warren) che frequentavo, e ho presto scoperto la stessa ritrosia a fare affermazioni definitive in quel senso. Ormai il tartufo era individuato, si trattava solo di pazientare fino a riuscire a metterlo a nudo.

Ebbene, se alla fine si guarda tutto da vicino, e si obbliga ogni ipotesi ad essere esplorata fino in fondo, risulta che l'UNICO modo in cui Oswald avrebbe mai potuto compiere quell'impresa, è di aver sparato un colpo attorno al fotogramma Z-160 ("prima della quercia", per chi vorrà approfondire), il quale sarebbe stato deviato da un ramo della medesima di almeno 40°! Avrebbe poi prseguito, fino a scheggiare un marciapiede che si trovava a ottanta metri di distanza almeno, mancando completamente sia Kennedy che la limousine, e perdendo nel frattempo anche la camiciatura, in un ipotetico rimbalzo sull'asfalto intermedio che nessuno dei presenti avrebbe notato. Insomma, i cartoni animati.

Ogni altra ipotesi è smentita dagli stessi "esperti" portati dai debunkers, se solo si ha la pazienza di rastrellare e riordinare con calma tutte le loro dichiarazioni "incontestabili".

Non esiste quindi, ad oggi, un solo modo plausibile in cui Oswald abbia potuto agire da solo. Non fatevi attrarre nel carrozzone ambulante della pallottola magica, o dalle sirene del film di Oliver Stone, o dalle mille altre implausibilità - significative, comunque - che ovviamente dovettero esser costruite per tenere in piedi l'illusione del killer solitario.

E' in quel tenero ramo di quercia, che si mette a sbattere improvvisamemte davanti all'"esperto tiratore dei Marines", e nel calcolo statistico delle probabilità balistiche complessive di quel colpo, che sta il tallone d'Achille di quella vergognosa bugia storica.

E anche per chi volesse credere all'impossibile, resta il fatto che la Commisione Warren, non avendo mai proposto almeno una tesi completa e dettagliata della sequenza degli spari, non avrebbe mai potuto nemmeno iniziare a sostenere, da un punto di vista filo-logico, che Oswald abbia agito da solo. La posizione ufficiale è quindi sempre restata quella di chi sostiene che il suo gatto sia saltato da un balcone all'altro, senza indicarci con precisione almeno un modo in cui possa averlo fatto.

Ecco perchè dicevo che il "caso Kennedy", in realtà, non è mai esistito. E' esistito soltanto un torbido polverone autoreferenziale, sollevato con tale arte e malizia da chi non ha mai voluto che la verità venisse a galla, che alla fine ci sono cascati dentro tutti coloro che hanno voluto "dimostrarne" l'evidente falsità.

Il riassunto di 40 inutili anni di diatriba è tutto qui: vuoi sostenere che Oswald abbia agito da solo? Siediti lì, e raccontami semplicemente come ha fatto. Finora, lo ripeto, ciò non è mai avvenuto. Trovatemi una sola descrizione completa, balisticamente plausibile, secondo dopo secondo, della sparatoria, e ve la pago a peso d'oro.

Ma finchè qualcuno non lo farà, finchè qualcuno non ci mostrerà almeno una maniera in cui Oswald possa davvero aver sparato quei tre colpi da solo, l'impossibilità che lui lo abbia fatto rimane tale "per definizione", e dimostra quindi automaticamente che altri, con o senza di lui, spararono a Kennedy quel giorno.

Il caso Kennedy fino ad oggi non è mai esistito.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
padrealdo
Inviato: 29/7/2005 7:36  Aggiornato: 29/7/2005 7:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 31/1/2005
Da: Reggio Emilia
Inviati: 130
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Chi mi dirà che sono pessimista, anche se virtualmente lo farò a pezzettini. Come fate a sperare che domani sarà meglio di oggi? L’economia folle dei banchieri ci sta portando velocemente verso la più feroce delle guerre, e il caso JKF non ne è che una delle tante riprove. Un tempo si diceva “movente politico”, ma il movente è solo e sempre “economico”. Il presidente voleva ritornare al danaro costituzionale e il banchieri non potevano accettare lo “stravolgimento” dei ruoli e dei privilegi. Per chi non lo avesse tra i “preferiti”, invito a fare una capatina anche a http://www.prolognet.qc.ca/clyde/kennedy.html (@ La Redazione: non è concorrenza sleale a LC, giammai ti tradirei)

Coraggio, il meglio è passato. (E. Flaiano)
Redazione
Inviato: 29/7/2005 8:53  Aggiornato: 29/7/2005 8:53
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
PADRE ALDO: Ma stai scherzando? Benvenga l'informazione, soprattutto se di qualità. Quello della Federal Reserve è chiaramente un movente che da solo basta e avanza a giustificare dieci omicidi come quello di Dallas. E deve averne avuto già un assaggio anche il buon Lincoln, a quel che credo di aver capito. Massimo

fiammifero
Inviato: 29/7/2005 9:57  Aggiornato: 29/7/2005 9:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Nel 2026 verranno resi pubblici tutti i documenti relativi al caso Kennedy,per decadenza termini segreto di stato,ed allora ne vedremo delle belle! Sinceramente,non me ne può fregare di meno perchè senz'altro faranno vedere solo quello che farà comodo in quel momento! Il solito insulto all'intelligenza ed all'onesta intellettuale! A me risulta che i politici e più in generale lo stato ha nel suo dna la menzogna e si regge su questo pilastro,e pertanto,qualsiasi cosa che ci viene propinata,per principio và indagata e smontata,a prescindere! Basta solo porsi questa domanda: a chi giova?

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
padrealdo
Inviato: 29/7/2005 11:25  Aggiornato: 29/7/2005 11:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 31/1/2005
Da: Reggio Emilia
Inviati: 130
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Bon! Allora mettiamo anche la versione "ad usum nostranum", così facilitiamo chi mastica male l'Inglese : http://www.padrebergamaschi.com/Economia/banconota_jfk.html Autopromozione, scusate.

Coraggio, il meglio è passato. (E. Flaiano)
sharnin
Inviato: 29/7/2005 13:07  Aggiornato: 29/7/2005 13:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/7/2005
Da:
Inviati: 31
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Documenti ufficiali (declassificati) molto interessanti ce ne sono già, pubblicati in: Roberto Faenza "Il Malaffare" e Franz Schurmann "La logica del potere"

hi-speed
Inviato: 29/7/2005 15:27  Aggiornato: 29/7/2005 15:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
scusate ma questa foto è vera? The Full Field Altgens Photo qui

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
cuigno
Inviato: 29/7/2005 15:33  Aggiornato: 29/7/2005 15:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/12/2004
Da:
Inviati: 90
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Salve a tutti, è molto tempo che mi limito ad osservare le discussioni senza intervenire, ora vorrei avere due chiarimenti sull’articolo “ANCHE LE QUERCE COMINCIANO DA PICCOLE”, farò riferimento a due singole affermazioni. Ho inoltre letto la discussione tra Mazzucco e Ferrero (nel forum di johnkennedy.it) e parto, per la seconda domanda, proprio da alcuni spunti datemi dalla stessa. 1° affermazione: "ovvero, rimane possibile, ma solo in via teorica, poiché nel mondo reale va a scontrarsi con i più elementari principi della fisica dinamica, oltre che con la logica e col comune buon senso". Lasciamo stare la logica ed il comune buon senso che onestamente mi sembrano poco utili alla descrizione del comportamento di un tipo come Oswald. Non capisco però come si possa affermare la plausibilità teorica e contemporaneamente affermare il contrasto con i principi di fisica dinamica, non è contraddittorio? 2° affermazione: "Ma in virtù della tante variabili balistiche che possono influenzare la traiettoria di un proiettile, anche se ammettiamo ci sia stata una deviazione della traiettoria, sicuramente è impossibile che urtando un ramo il proiettile perda la camiciatura od una parte di essa." L'esperto si dimostra essere scettico sulla deviazione dovuta al ramo, ma hai dato la possibilità a Ferrero di contattarlo per avere chiarimenti? Come ti aveva chiesto a questo punto della discussione: http://www.freeforumzone.com/viewmessaggi.aspx?f=11393&idd=446 Ferrero riporta anche i pareri dei tecnici, Marco Morin e Romano Schiavi, che ritengono invece plausubile la deviazione quindi la confutazione, già qui, scricchiola. Inoltre anche il tuo esperto non smentisce la deviazione (anche se afferma essere poco probabile) dovuta al ramo ma soltanto la scamiciatura che potrebbe invece essere avvenuta sull'asfalto, sbaglio? Alla luce di questa ulteriore semplice considerazione mi sembra che la confutazione non confuti poi molto.

Per dissentire si parla. Parlare per assentire è una funzione superflua della lingua.
[Aldo Busi - da Sodomie in corpo undici]
Redazione
Inviato: 29/7/2005 18:34  Aggiornato: 29/7/2005 18:34
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
CUIGNO: Spiace vederti soltanto in situazioni in cui non concordi, ma è sempre meglio di niente. Da quello che scrivi è evidente che tu non hai seguito in diretta la lunga discussione, ma ne hai probabilmente recuperato ora spizzichi e stralci quà e la. Se lo avessi fatto, avresti scoperto che le citazioni dei tecnici "Morin e Schiavi" furono fatte da Ferrero in maniera impropria (per usare un eufemismo), poichè aveva cercato di farle passare come sostegno della scamiciabilità del proiettile. Ferrero pare che abbia inseguito a lungo gli altri esperti, per conferma o verifica, ma solo per tornare a più miti consigli, e cambiare chiave difensiva, una volta che evidentemente li aveva rsaggiunti. Ma se ti appassiona davvero il sopraffino aspetto balistico della questione, ti consiglio di partecipare direttamente a quel forum, dove troverai pane per i tuoi denti. Io di quegli argomenti ormai ho la nausea. Anche perchè - forse ti è sfuggito il senso dell'articolo - nel frattempo ho scoperto che il dibattito si svolge all'interno di un Grande Nulla, creato appositamente per appassionati come me o te, nel quale però la Tesi Warren manca del tutto. Non c'è mai stata, Cuigno, renditi conto. E' un grande velo di Maya, attratti dal quele dozzine e dozzine di ricercatori si sono fatti coinvolgere in discussioni inutili, poichè non esiste nemmeno una tesi alternativa a quella della cospirazione. Mi rendo conto che è paradossale dirlo, ma risulta proprio essere così. L'espressione inglese è "you see the tree, you miss the forest." Vedi l'albero, ma non ti accorgi che la foresta non c'è. Te la ripeto, in sintesi estrema. Se qualcuno vuole sostenere che Oswald abbia agito da solo, mi racconti semplicemente come ha fatto, passo per passo. Ciò non è mai avvenuto. Ti rispondo invece molto più volentieri alla prima obiezione, quella della "via del tutto teorica". Lo faccio fra poco. Massimo [ Modificato da Redazione Attivo 29/7/2005 17:42 ]

Redazione
Inviato: 29/7/2005 21:00  Aggiornato: 29/7/2005 21:00
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Allora, per la prima obiezione, ti risponderei così: tu credi ai miracoli? Ebbene, che tu ci creda o no, io ora ti dimostro che i "miracoli" sono impossibili. Se per miracolo infatti si intende un evento che viola le leggi fisiche (e che solo "Dio" sarebbe quindi in grado di mettere un atto), nel momento in cui Dio la viola, quella non è più una "legge" fisica (perchè è comunque violabile), e quindi quello non è più un "miracolo". Ecco, diciamo che il colpo che ipotizza QUELLA deviazione dal ramo di quercia, con tanto di scamiciatura lungo l'asfalto, equivale ad un "miracolo" di questo tipo. Non dimenticare infatti il trucco: troverai mille "esperti" che ti dicono che un camiciato può essere deviato da UN ramo, ne trovi molto meno disposti a rischiare il nome dicendo che può essere deviato da QUEL ramo. E non ne troverai mai NESSUNO che sosterrà, oltre a QUELLA deviazione, la possibilità di una scamiciatura lungo l'asfalto, e prima del marciapiede di Tague. La gente ci tiene alla faccia. [ Modificato da Redazione Attivo 29/7/2005 20:01 ]

Redazione
Inviato: 29/7/2005 23:29  Aggiornato: 29/7/2005 23:29
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
HI-SPEED. Non solo è vera, ma è uno dei mille elementi che inchiodano la versione ufficiale. Quella è la macchina dei servizi segreti del vice presidente (Johnson), dalla quale curiosamente sta già scendendo qualcuno, nel momento in cui il primo sparo è appena stato esploso. Gli altri hanno appena iniziato a girarsi, e lui ha già mezza portiera aperta. Rapidino di riflessi, il ragazzo, non trovi?

edantes
Inviato: 30/7/2005 2:38  Aggiornato: 30/7/2005 2:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Io scrivo nel forum www.johnkennedy.it da tanti mesi, pochi messaggi a dir la verità, e riguardo al tema centrale non ho mai avuto scontri in quanto anche io credo che John Kennedy sia stato vittima di uno scherzo di cattivo gusto giocato dal destino. Ci sarebbero stati tanti modi per polverizzare Re Arthù, altro che questi metodi caserecci!! E qui mi fermo. Un giorno è sbucato ''un rompi coglioni'' (ce ne fossero) di nome Massimo Mazzucco, che ha inziato a parlare di '' non sbarchi '' sulla luna ( come osi?), di Torri gemelle che cadono in seguito ad esplosioni interne (ma quando mai!), di attentati di matrice strana, tipo strategia della tensione (Italia anni 60-70-80), e così via. Mi son detto: cazzo, questo è un '' pazzo ''come me! Sapete, ne mangio di merda tutti i giorni, e quando leggi che qualcuno la pensa come te ti senti vivo, non più solo. Ora, io non mi sono sognato minimamente di ridicolizzare Massimo perchè non la pensa come me su jfk, e non lo farò mai. Lo ha fatto invece, nel suddetto forum, e non solo con lui, la cricca di amici: sono gli stessi che non tollerano le discussioni O.T antioccidentali, chiamiamole così. Dopo alcune discussioni di questo tipo, che hanno toccato la sensibilità di qualcuno, sono partite risposte un pò pesanti nei confronti, e non ci sono dubbi che è stato così, miei e di Massimo Mazzucco. Ho chiesto spiegazioni alla persona che ha scritto quei messaggi '' pepati '', ma ha voluto essere diplomatica: '' non era rivolto a nessuno in particolare '', mi ha scritto. Della serie: a nessuno in particolare ma a tutti, tutti quelli che dicono certe cose! Dai su, è cosi!. Io rispetto questa persona per il lavoro che ha svolto sull'attentato di Dallas 1963, ma per il resto non ho più niente da discutere, non mi interessa più parlarne. Ho fatto presente agli amministratori del forum che un certo malcostume ha come conseguenza il fatto che ci scrivano sempre le stesse persone, pochi i nuovi, e quelli che scrivevano prima sono spariti, compresa una ragazza. Massimo, anche se tu gli dimostrerai scientificamente di aver ragione sulla missione ( nella caverna del Nevada) Apollo 11 o sulle torri gemelle, loro ti diranno NO, NON E' COSI. E lo sai perchè? Semplice, gli stai sul cazzo! Hihihi... Marcello. [ Modificato da edantes Attivo 30/7/2005 1:45 ]

Al fianco degli Stati '' canaglia '' contro la vera CANAGLIA, ossia: il nuovo impero sionista americano, erede dei massacratori di Hiroshima e Nagasaki, di Dresda e di Sabra e Chatila.
sabo59
Inviato: 30/7/2005 2:54  Aggiornato: 30/7/2005 2:54
So tutto
Iscritto: 9/3/2005
Da:
Inviati: 18
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Salve a tutti, mi chiamo Giuseppe e intervengo per la prima volta in questo forum anche per informare Massimo Mazzucco che in realtà nel corso della sparatoria del 22 novembre 1963 a Dallas, non si crearono mai le condizioni di una deviazione, del primo dei proiettile esplosi, da parte di un ramo della quercia sottostante il Book Depository. Quindi, le infinite discussioni con Ferrero, non solo, erano basate su un’eventualità che, in assoluto, faccio fatico a definire remota, ma nello specifico non si crearono mai i presupposti perché essa si potesse, se pur difficilmente, verificare. E di seguito cercherò di spiegarne le ragioni. L’House Select Committee on Assassinations, la più recente delle due commissioni d’inchiesta ufficiali, e quindi l’organismo meglio fornito tecnologicamente per l’analisi fotografica del film di Zapruder, concluse che il primo colpo, ritenuto a vuoto, arrivò intorno a Z160, e il secondo, quello devastante poi denominato magico, in prossimità di Z190. Così facendo gli esperti del Committee stravolsero completamente la tempistica della sparatoria, per la verità molto genericamente ricostruita dai loro colleghi della Commissione Warren, ad eccezione del colpo fatale a Z313. Ma qui non parleremo della collocazione del colpo alla testa, sul quale siamo tutti d’accordo, compreso il gatto di Massimo Mazzucco. Cercheremo invece di valutare le conclusioni dell’HSCA riguardo ai due misteriosi primi due colpi di cui sopra. Intanto, per piazzare il primo proiettile in corrispondenza di Z160 occorre una buona dose di arbitrio, visto che la reazione di Connally (rapido movimento sinistra-destra del capo), osservabile tra i fotogrammi Z162 e Z167, in risposta ad uno straordinario stimolo esterno (sparo), necessita di un tempo fisiologico, quantificabile in non meno di mezzo secondo. Considerando i 18,3 fotogrammi al secondo della cinepresa di Zapruder, dovremmo sottrarre al momento corrispondente all’inizio della reazione, cioè Z162, almeno una decina di fotogrammi. Il risultato è che il primo colpo arrivò non dopo Z152-53. Ne consegue che, nel momento in cui partì la prima pallottola, mancava quasi un secondo all’interposizione della quercia fra il killer e il suo bersaglio. Una quercia, infatti, avrebbe ostruito la visuale del cecchino da Z166 e Z210, ad eccezione di un brevissimo lasso di tempo fra Z186 e Z191. Questo fatto fu accertato da una ricostruzione dell’FBI per conto della Commissione Warren. Comunque, tenendo presente che, dopo la svolta in Elm Street, l’auto presidenziale viaggiava a circa 30 km orari, nell’istante del primo colpo a Z153, la figura di Kennedy sarebbe apparsa nitida per almeno altri 7-8 metri, prima di scomparire dietro l’albero. Quindi, caro Massimo, non esiste nemmeno il problema di una deviazione, se escludiamo che il killer fosse ubriaco. E’ solo la mente allucinata di qualche pseudo-ricercatore pro-warren che poteva partorire l’idiozia di un proiettile deviato, in quel modo, da un ramo della quercia. Ma veniamo al secondo sparo. Secondo gli esperti dell’HSCA i fotogrammi del film di Zapruder, da Z200 a Z207, mostravano abbastanza chiaramente una reazione di JFK a un “severo stimolo esterno”, e calcolando un mezzo secondo di tempo di reazione, conclusero, a larga maggioranza, che il proiettile era stato esploso intorno a Z190. Ora, non ci sarebbe nulla di strano in questa ipotesi, se fossero state prese in esame fonti diverse dal deposito dei libri. Ma quegli esperti ci dicono che quel colpo fu sparato da Oswald mentre il Presidente era coperto da una quercia!!!!! Se poi l’HSCA vuol farci credere che il colpo più preciso e devastante del ventesimo secolo fu esploso fra quei 5 fotogrammi (1/4 di secondo) in cui, brevissimamente, Kennedy ritornò in vista, riconoscendo contemporaneamente al cecchino un cervello con facoltà reattive assolutamente disumane, allora possiamo solo concludere che il popolo americano fu preso in giro per la seconda volta. Ma anche se volessimo accettare che fu proprio Oswald a sparare il colpo a Z190, il fatto che Connally fu colpito a Z224 (questo lo possono vedere tutti e lo dice persino johnkennedy.it), dimostra che ci fu un secondo sparatore. Oswald infatti non poteva sparare due colpi in meno di due secondi (34 fotogrammi). E pensare che Ferrero aveva consigliato a Mazzucco di leggere il rapporto dell’HSCA perché ciò gli avrebbe chiarito le idee sulla collocazione degli spari!!!!! Perché allora Ferrero dice che JFK fu colpito a Z223, e non accetta le illuminanti conclusioni dell’HSCA? Da dove trae la fantascientifica ipotesi del colpo deviato, quando l’HSCA, addirittura, si disinteressa del destino del primo proiettile, e la stessa CW non si sognò nemmeno di teorizzare una tale assurdità? Queste domande non avranno mai risposta, a causa della scarsa preparazione dei destinatari, ma mi auguro che il presente messaggio possa servire a rinsavire quei pochi che hanno creduto a quelle che considero idiozie pure. Mi scuso se ho dato l’impressione di essere troppo tecnico, ma in realtà è solo questione di conoscere un po’ l’argomento. Era però importante che il messaggio arrivasse a chi l’ha certamente capito. Spero comunque di non avervi annoiato troppo. Ciao e a presto Giuseppe

Redazione
Inviato: 30/7/2005 10:19  Aggiornato: 30/7/2005 10:19
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Ciao Giuseppe, e benvenuto. Il tuo "sfogo" tecnico, probabilmente incomprensibile ai più, ha delle radici profonde che mi permetto brevemente di commentare: è come se Giuseppe sostenesse, foto di Ingersoll alla mano, che in quello spazio davanti al Pentagono non ci può essere caduto un Boeing 757, e fosse obbligato ogni volta a dare la misura dell'apertura alare, l'altezza del timone di coda, le dimensioni di un motore Pratt&Whitney, ecc., a prezzo di non essere creduto. La frustrazione deriva dall'ovvietà della cosa, che sbatte contro il muro di gomma del diniego altrui. EDANTES/Marcello. Come già detto, il mio scopo non era affatto quello di convincerli di nulla. Ne ho già abbastanza su questo fronte, volendo, di sfide del genere. Mi interessava più che altro vedere fino a che punto certe menti riescono a contorcersi, pur di non riconoscere ciò che è ovvio. La cosa comica è che nel frattempo loro, obbligandomi a documentarmi, hanno creato un Frankestein che ora sa combattere egregiamente anche sul caso Kennedy. Spero che ne parleremo più avanti, di questo episodio-chiave della storia moderna, anche se lo proporrò da una angolazione ben diversa. Non più il famoso "come", specchietto per le allodole di intere generazioni che si sono perse dietro al magic bullet, ma il "perchè". E allora vedrai che come minimo l'ipotesi cospirazionista comincerà ad apparirti più sensata. Ti dirò solo una cosa: la stessa persona che si trovava a Dallas la sera del 22 Novembre 1963, ha dormito alla Casa Bianca il 10 Settembre 2001. Tutto documentato. Massimo [ Modificato da Redazione Attivo 30/7/2005 9:22 ]

edantes
Inviato: 30/7/2005 12:04  Aggiornato: 30/7/2005 12:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Massimo, chi è questa persona che ha dormito il 10 Settembre 2001 alla casa Bianca e che il 22/11/63 era a Dallas? E che relazione c'è tra i due fatti?. Se non vuoi rendere la cosa pubblica perchè sei ancora in fase di studio puoi accennarmene in privato, via e-mail.

Al fianco degli Stati '' canaglia '' contro la vera CANAGLIA, ossia: il nuovo impero sionista americano, erede dei massacratori di Hiroshima e Nagasaki, di Dresda e di Sabra e Chatila.
manolete
Inviato: 30/7/2005 13:37  Aggiornato: 30/7/2005 13:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/2/2005
Da:
Inviati: 470
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Redazione: la stessa persona che si trovava a Dallas la sera del 22 Novembre 1963, ha dormito alla Casa Bianca il 10 Settembre 2001 È George Herbert Walker Bush? (da non confondersi col figlio George Walker Bush) Ho vinto qualchecosa? Suerte, manolete

edantes
Inviato: 30/7/2005 14:21  Aggiornato: 30/7/2005 14:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
E chi sarebbe tale Bush?

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willie
Inviato: 30/7/2005 19:07  Aggiornato: 30/7/2005 19:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/7/2005
Da:
Inviati: 83
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
D'altra parte i Bush sono texani. Forse non è così bizzarro che senior sia a Dallas, quando Kennedy viene in visita ufficiale.

edantes
Inviato: 30/7/2005 23:45  Aggiornato: 30/7/2005 23:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Bush senior nel fattaccio di Dallas? Bah, Massimo non mi convince!. Marcello.

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Redazione
Inviato: 31/7/2005 0:23  Aggiornato: 31/7/2005 0:23
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Senior allora era un privto cittadino, presidente di una compagnia petrolifera. Ma comunque, giustamente, essendo texano poteva benissimo passare di lì quel giorno. Quello che magari non è così normale è che abbia sentito il bisogno di contattare l'FBI, usando come scusa certe "voci" riguardo a un possibile attentato a Kennedy, proprio nel giorno in cui è avvenuto. Se poi ci aggiungi che Nixon era il burattino in parlamento di Prescott Bush, il padre di George H. (nonno dell'attuale), e che pure Nixon era a Dallas quel giorno (ma non ufficialmente per vedere Kennedy, per "fatti suoi"...)

Paolo69
Inviato: 2/8/2005 11:26  Aggiornato: 2/8/2005 11:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/7/2004
Da:
Inviati: 1173
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Il caso JFK possiamo dire che sia il piu' caratteristico della cultura americana. Lo chiamano il paese delle libertà , ma poi accadono fatti come questo che ne oscurano completamente tutte le libertà. Insomma che paese è un paese dove ti possono anche far fuori il presidente sotto gli occhi di tutti , trucidato da 5-6 colpi in varie parti del corpo , provenienti da piu' angolazioni , il tutto registrato in video e mostrato a tutto il popolo americano , per poi insabbiare completamente i fatti accaduti ed incolpare un povero pazzo di tutto? E' la stessa teoria per cui 4 beduini tra le montagne tengono in pugno l'intero occidente , neppure un celebroleso si berrebbe questa storia. Eppure la maggioranza degli americani non ritengono sia il caso di ribellarsi , di far uscire la verità , ed accettano quel soffritto di informazione che la stampa ufficiale (controllata dal governo) gli rifila. Il pazzo in questione era piazzato alle spalle del corteo presidenziale al momento dgli spari (versione ufficiale) , ma tutti abbiamo potuto vedere la fronte del presidente letteralmente esplodere per un colpo che arrivava da davanti. Eppure la grande bugia è passata , ed il popolo americano non ha fatto una piega , anzi , si è piegato alla bugia mediatica ufficiale. Su chi sia stato e sul perchè si possono fare molte ipotesi , tra cui alcune molto verosimili. Forse però il giusto approccio dovrebbe essere come al solito il porsi la classica domanda , a chi ha giovato l'uccisione di kennedy ? nella risposta a questa domanda probabilmente possiamo trovare molte altre risposte. Una cosa è certa e documentata , il caso jfk è la pagina piu' sporca dell'intera storia degli Stati Uniti d'America , ed il popolo americano ne è stato complice!

edantes
Inviato: 2/8/2005 18:32  Aggiornato: 2/8/2005 18:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Nessun colpo di arma da fuoco ha colpito Kennedy sulla fronte, e lo spostamento della testa all'indietro, seguito al terzo sparo, lo può spiegare un qualsiasi medico fresco di laurea. Marcello.

Al fianco degli Stati '' canaglia '' contro la vera CANAGLIA, ossia: il nuovo impero sionista americano, erede dei massacratori di Hiroshima e Nagasaki, di Dresda e di Sabra e Chatila.
Paolo69
Inviato: 3/8/2005 9:55  Aggiornato: 3/8/2005 9:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/7/2004
Da:
Inviati: 1173
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Marcello scusa se mi permetto di contraddirti , ma hai affermato una inesattezza grande quanto una casa , ma almeno lo hai visto il filmato? Minchia , è chiarissimo che il colpo viene da davanti , non so secondo te cosa dovrebbe certificare un medico , ma non è che serva un medico per capire che il colpo arrivare da davanti. Inoltre , se non ti bastasse la tua ragione , puoi sempre ascoltare le interviste al poliziotto che seguiva la macchina in moto , che afferma di non aver notato nulla nella parte posteriore della testa di jfk. Se poi non vuoi credere neppure a lui , bè , il problema è tutto tuo.

edantes
Inviato: 3/8/2005 15:58  Aggiornato: 3/8/2005 15:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Dovresti avere un pò più di umiltà quando affronti discussioni delicate come queste, e soprattutto dovresti documentarti prima di esordire nei forum dando tutte queste certezze. Sai, è una questione di rispetto per chi studia il caso da anni. Mi chiedi se ho visto il filmato? Lo visto talmente tanto che mi convinco sempre di più che i colpi siano partiti tutti dal deposito di libri, ovvero da dietro. Analizza bene i frammenti del filmato di Zapruder, poi leggiti bene i risultati delle analisi autoptiche. E dico autoptiche, non quelle dei medici del pronto soccorso del Parkland Hospital di Dallas, che hanno solo il dovere di salvare la vita alle persone. Inoltre, il movimento della testa non dimostra assolutamente da quale parte provenga il colpo, perchè i riflessi in un uomo colpito da una fucilata alla testa possono causare movimenti imprevedibili. Non vedo come Zapruder o il poliziotto che tu citi potessero rendersi conto in una frazione di secondo da quale parte provenisse il colpo. Non facciamola così semplice. Cordialità Marcello.

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hi-speed
Inviato: 4/8/2005 0:43  Aggiornato: 4/8/2005 0:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
studiare fa l'uomo dotto, ma non savio

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
edantes
Inviato: 4/8/2005 12:33  Aggiornato: 4/8/2005 12:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Un uomo savio capisce quando in certi casi sia importante il silenzio. Anzi, in questa sede l'astenersi dallo scrivere con una certa presunzione e arroganza. Io non penso che Massimo Mazzucco, per fare un esempio, parli senza cognizione di causa. Mi sembra, anzi, una persona che prima si informa, poi parla. Non so, potete prenderlo come esempio, può essere utile. Marcello. [ Modificato da edantes Attivo 4/8/2005 11:34 ]

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hi-speed
Inviato: 4/8/2005 14:31  Aggiornato: 4/8/2005 14:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Nessun colpo di arma da fuoco ha colpito Kennedy sulla fronte, e lo spostamento della testa all'indietro, seguito al terzo sparo, lo può spiegare un qualsiasi medico fresco di laurea. Marcello. Io lavoro in un ospedale..ma non ho voglia di fare vedere il filmato a tutti i medici e specializzandi. Visto che tu lo affermi...bene...trova 4 o 5 medici (NON 1) e pubblica la loro testimonianza (tanto per vedere se tutti e qcinque possono provarlo scientificamente). Poi mi informerò meglio.

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
edantes
Inviato: 4/8/2005 14:49  Aggiornato: 4/8/2005 14:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Non c'è bisogno che tu faccia vedere il filmato a tutti i medici: basta solo che chieda quali possono essere gli effetti di una fucilata alla testa. Non è una questione di balistica. Guarda che le testimonianze degli esperti ci sono già, non è necessario che te le porti io. Marcello.

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hi-speed
Inviato: 4/8/2005 18:13  Aggiornato: 4/8/2005 18:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Please links Certo se mi danno 5 (non una!) martellate in testa posso muoverla indietro o in tutte le direzioni (ma sono sempre 5 martellate e fanno male), ma mi sembra un pò come cercare di trovare il pelo nell'uovo. Allora io ti dico che non c'è stato nessun colpo davanti ed è stato l'autista che ha accellerato improvvisamente in quell'attimo (da 30 a 100 in 3 sec!). Me l'hanno detto 5 meccanici che hanno visto il filmato.

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edantes
Inviato: 4/8/2005 19:03  Aggiornato: 4/8/2005 19:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Ma non dare di queste risposte! Non occupare inutilmente spazio nel forum. Dovresti scrivere qualcosa che sia di stimolo a tutti coloro che leggono per appassionarsi all'argomento! I forum servono a questo, a comunicare qualcosa! Vuoi scrivere la tua sui fatti di Dallas? Scrivila, ma mettici contenuto. Non fare l'errore che commettono in altri forum (io e Massimo ne sappiamo qualcosa), dove su certi argomenti (vedi terrorismo, ''non sbarchi'' sulla luna ecc.) partono dal presupposto che tutto ciò che si dice sono cazzate, senza neanche prendersi la briga, in buona fede, di chiedersi: ma vediamo un pò se è vero? Chissà, potrebbe essere, non costa niente controllare. Detto questo, ti consiglio di fare una cosa: raccogliti tutti gli elementi che puoi trovare sull'argomento, poi ne discutiamo tranquillamente, evitando così di trasformare la discussione in una cozzaglia di banalità. Io non pretendo di avere ragione: infatti sono qui per imparare da chiunque su qualsiasi argomento. E in questo sito, in quanto a materiale per discutere e ad elementi interessanti da raccogliere, c'è da farci il brodo per tutta la vita. Marcello.

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Inviato: 4/8/2005 21:35  Aggiornato: 4/8/2005 21:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
raccogliti tutti gli elementi che puoi trovare sull'argomento, poi ne discutiamo tranquillamente, evitando così di trasformare la discussione in una cozzaglia di banalità. Guarda che in questo sono uno "specialista" (Massimo lo può "confermare"). Adesso raccolgo la sfida e ti dirò i nomi degli attentatori.Abbi solo un pò di pazienza. PS tra una settimana andrò in ferie ma a settembre mi darò da fare per trovare notizie

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edantes
Inviato: 4/8/2005 21:45  Aggiornato: 4/8/2005 21:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
I nomi degli attentatori? allora è una cosa seria! Questo è un complotto!. Ps: se tra i mandanti trovi un certo CARLOS MARCELLO, guarda che non sono io!. Buone vacanze Marcello. [ Modificato da edantes Attivo 4/8/2005 20:47 ] [ Modificato da edantes Attivo 4/8/2005 21:15 ]

Al fianco degli Stati '' canaglia '' contro la vera CANAGLIA, ossia: il nuovo impero sionista americano, erede dei massacratori di Hiroshima e Nagasaki, di Dresda e di Sabra e Chatila.
hi-speed
Inviato: 5/8/2005 0:49  Aggiornato: 5/8/2005 0:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Partiamo dalle cose semplici e assolutamente sconosciute ai più (chissà perchè) Visto che il tempo stringe e vorrei avere alcuni dati, dimmi chi è la persona indicata nella foto che avevo postato prima. The Full Field Altgens Photo premetto che questa foto non l'avevo mai vista fino a 10gg fa. Quindi vorrei sapere qualcosa di più. Ciao

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edantes
Inviato: 5/8/2005 1:16  Aggiornato: 5/8/2005 1:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Scusa, ma io non ho visto nessuna foto postata. Riprova.

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hi-speed
Inviato: 5/8/2005 1:44  Aggiornato: 5/8/2005 1:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
qui So già che mi dirai..ma era Billy Lovelady (ma che bel cognome!)... non Oswald. Allora vorrei un tuo commento su cosa ci facesse lì, il trombeur de femme, Billy.

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Redazione
Inviato: 5/8/2005 4:24  Aggiornato: 5/8/2005 4:24
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Salve. JFK è un argomento che ormai mi appassiona moltissimo, eppure mi ero scordato di passare di qua a vedere che succede. HI-SPEED: Senza cattiveria, ma temo che tu questa volta abbia fatto il passo più lungo della gamba. Non ho capito bene come abbiano fatto, ma è verissimo che i debunker sono riusciti a costruire questa "mezza verità" per cui un corpo colpito dal di dietro può andare all'indietro. Avrebeb a che fare con l'elasticità del cranio, la compressione della materia cerebrale, ecc, e per "dimostrartelo" di solito ti fanno vedere un melone, appoggiato a uno sgabello, che cade dalla stessa parte da cui proviene il colpo. Peccato che il melone non abbia i muscoli che lo attacano allo sgabello. Se guardi bene Zapruder (dopo gli evidenti ritocchi, non dimentichiamolo), vedrai 2 cose: la testa che prima va in avanti, e POI all'indietro. 2 Il corpo che si solleva di peso, e segue la testa in quella direzione. Questa seconda parte viene spiegata molto meno, dai sostenitori della tesi del "melone". Ma il problema è un altro, casomai. L'enormità di persone che ha "ritenuto" senza dubbio che il colpo arrivasse dalla staccionata, e che istintivamente si è buttata verso la collinetta, alla caccia del tiratore. I debunker (non parlo di Marcello, che secondo me è soltanto uno che cerca con onestà la verità) ti spieghranno questo fatto con una curiosa teoria acustica, per cui "l'eco particolarissima" di quella piazza avrebbe fatto questo scherzo a tutta quella gente insieme. Naturalmente, si dimenticano di dirci perchè mai questo curioso effetto acustico non si sarebbe verificato in occasione dei primi due spari, che tutti hanno invece sentito chiaramente arrivare da dietro. (eh eh). MARCELLO. Invece io ti contesto l'"assoluzione" generica che dai ai medici del Parkland, riguardo al buco sulla nuca, "perchè non erano addetti alle autopsie". Mi sa che in quel caso ti sei comprato in pieno la bufalazza di Verdegiglio: secondo te, c'è bisogno di essere "medici di autopsia", per notare una caverna di 15 cm di diametro, da cui è fuoriuscito circa metà del cervello? Anzi, ti dirò di più: c'è bisogno di essere medici del tutto? O basta avere due occhi, e saper distinguere un cranio con la nuca da un cranio che non ce l'ha più? Ricordati che sono 4, non uno, che hanno visto la stessa cosa, più i disegni di quelli dell'FBI. Massimo

edantes
Inviato: 5/8/2005 11:49  Aggiornato: 5/8/2005 11:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Ancora con questa foto? Pensavo l'avessimo smessa con il sosia di Oswald. Io penso proprio che sia proprio Lovelady e che sia un discorso ormai chiuso. X Massimo: Mi sarò anche comprato la bufalazza di Verdegiglio (anche complottiste, a dir la verità), ma resta il fatto che i medici del pronto soccorso non erano lì per misurare fori d'entrata e di uscita. E' chiaro che avevano gli occhi per vedere un cranio devastato e praticamente senza più materia cerebrale, ma non penso che in quel momento si stessero preoccupando di problemi balistici e di cercare frammenti di proiettile. Penso che abbiate il grosso onere di dimostrare se questo quarto colpo sia partito dal grassy knoll. Io vedo che lo spruzzo di sangue e materia cerebrale in avanti e la testa che dopo si sposta indietro. Ora mi dirai che anche questa è una panzana di Verdegiglio, ma sinceramente con i miei occhi vedo questo. Comunque, come ti ho già detto, io sono sempre pronto a dubitare e a cambiare idea, ma devi essere convincente. Marcello. [ Modificato da edantes Attivo 5/8/2005 10:50 ] [ Modificato da edantes Attivo 5/8/2005 10:52 ]

Al fianco degli Stati '' canaglia '' contro la vera CANAGLIA, ossia: il nuovo impero sionista americano, erede dei massacratori di Hiroshima e Nagasaki, di Dresda e di Sabra e Chatila.
hi-speed
Inviato: 5/8/2005 14:03  Aggiornato: 5/8/2005 14:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Per Massimo (Redazione): Forse mi sono spiegato male, ma la penso esattamente come te. I miei post erano una riposta un po’ ironica ad Edantes (Marcello). Edantes parlava di questa teoria degli spari solo da dietro e del fatto che qualunque medico avrebbe avvallato l’ipotesi che un uomo colpito da una fucilata al cranio può avere dei movimenti imprevedibili alla testa e così gli ho risposto: 1 Io lavoro in un ospedale..ma non ho voglia di fare vedere il filmato a tutti i medici e specializzandi. Visto che tu (edantes) lo affermi...bene...trova 4 o 5 medici (NON 1) e pubblica la loro testimonianza (tanto per vedere se tutti e cinque possono provarlo scientificamente). Poi mi informerò meglio. 2 Certo se mi danno 5 (non una!) martellate in testa posso muoverla indietro o in tutte le direzioni (ma sono sempre 5 martellate e fanno male), ma mi sembra un pò come cercare di trovare il pelo nell'uovo. Allora io ti dico che non c'è stato nessun colpo davanti ed è stato l'autista che ha accelerato improvvisamente in quell'attimo (da 30 a 100 in 3 sec!). Me l'hanno detto 5 meccanici che hanno visto il filmato.(Commento ironico) 3 Guarda che in questo sono uno "specialista" (Massimo lo può "confermare"). Adesso raccolgo la sfida e ti dirò i nomi degli attentatori.Abbi solo un pò di pazienza. .(Commento ironico) 4 Partiamo dalle cose semplici e assolutamente sconosciute ai più (chissà perchè) Visto che il tempo stringe e vorrei avere alcuni dati, dimmi chi è la persona indicata nella foto che avevo postato prima. The Full Field Altgens Photo premetto che questa foto non l'avevo mai vista fino a 10gg fa. Quindi vorrei sapere qualcosa di più. 5 So già che mi dirai..ma era Billy Lovelady (ma che bel cognome!)... non Oswald. Allora vorrei un tuo commento su cosa ci facesse lì, il trombeur de femme, Billy. Ho ripostato i commenti perché effettivamente erano messi male. (non erano un gran chè però!) Mi scuso con Marcello per i post ironici Strano però che Billy (SOSIA di Oswald) avesse PURE, da come se ne parla e dai video girati, gli stessi abiti. C’era anche all’epoca un esercitazione anti-agguato? Però vorrei sapere qualcosa di più su questo Billy. (Domanda non ironica) PS: Per Edantes, non ho capito, ma credi che sia stato solamente Oswald? PPS: ma se ad una persona gli sparano davanti, il sangue da dove esce?

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
edantes
Inviato: 5/8/2005 14:36  Aggiornato: 5/8/2005 14:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Io penso proprio che sia stato solo Oswald: questa è la mia idea, per ora. Magari Zapruder ha visto anche il proiettile arrivare dalla collinetta erbosa? Ma tu pensi che sia facile stabilire a velocità normale da dove proviene una fucilata? Diciamo che con una fucilata proveniente dalla collinetta, si sarebbe dovuto vedere prima il movimento della testa e poi lo spruzzo di sangue e materia cerebrale nel senso contrario alla provenienza dello sparo. Hai un'idea di che conseguenze possa causare un danno devastante al cervello, come quello subito dalla vittima in questione?. Queste risposte le puoi trovare nel libro di Verdegiglio, e non solo,, ma te le può dare, come ti ho già detto, qualsiasi esperto di medicina. IL MOVIMENTO DELLA TESTA DI KENNEDY NON DICE NULLA SULLA PROVENIENZA DEL COLPO. E poi, il cratere della teca cranica è nella parte posteriore. Io non so se questa sia la verità, ma penso che sia una tra le più oneste e attendibili. ps: Massimo, hai letto la discussione sul film di O.Stone, sull'11 sett, aperta nel forum dei nostri cari? E poi dicono che sono gli altri a scatenare il flamming. Ciao Marcello. [ Modificato da edantes Attivo 5/8/2005 13:37 ]

Al fianco degli Stati '' canaglia '' contro la vera CANAGLIA, ossia: il nuovo impero sionista americano, erede dei massacratori di Hiroshima e Nagasaki, di Dresda e di Sabra e Chatila.
Paolo69
Inviato: 5/8/2005 17:12  Aggiornato: 5/8/2005 17:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/7/2004
Da:
Inviati: 1173
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Citazione:
Dovresti avere un pò più di umiltà quando affronti discussioni delicate come queste, e soprattutto dovresti documentarti prima di esordire nei forum dando tutte queste certezze. Sai, è una questione di rispetto per chi studia il caso da anni. Mi chiedi se ho visto il filmato? Lo visto talmente tanto che mi convinco sempre di più che i colpi siano partiti tutti dal deposito di libri, ovvero da dietro. Analizza bene i frammenti del filmato di Zapruder, poi leggiti bene i risultati delle analisi autoptiche. E dico autoptiche, non quelle dei medici del pronto soccorso del Parkland Hospital di Dallas, che hanno solo il dovere di salvare la vita alle persone. Inoltre, il movimento della testa non dimostra assolutamente da quale parte provenga il colpo, perchè i riflessi in un uomo colpito da una fucilata alla testa possono causare movimenti imprevedibili. Non vedo come Zapruder o il poliziotto che tu citi potessero rendersi conto in una frazione di secondo da quale parte provenisse il colpo. Non facciamola così semplice.
Marcello premesso che ognuno scrive quello che vuole nel forum e che certo non sei tu a decidere cosa sia giusto scrivere e cosa no , e premesso che mi sono documentato forse un po piu' di te e che di solito il rispetto per il pensiero altrui fa parte di me , tu esprimi una tua idea , che di certo non vale di piu' o di meno di quella degli altri. Nel filmato si vede benissimo che il colpo è arrivato da davanti , e se vuoi posso dirti anche il tipo di pallottole usate , esplosive al contatto , tant'è che la fronte gli è scoppiata. La guardia che seguiva l'auto non poteva vedere nulla? in che senso scusa? non mi risulta che fosse nè cieca nè sorda o che avesse altre menomazioni fisiche , quindi poteva e doveva vedere eccome , era li' per quello, era il suo lavor quel giorno , e quindi avrebbe sicuramente notato se a jfk avessero sparato da dietro , era a pochi metri; invece la sua testimonianza dice che sulla nuca lui non aveva notato nulla di strano. Poi mi citi l'autopsia , ma se ti sei documentato per benino saprai sicuramente ad esempio che la bara che è arrivata ai medici per l'autopsia non è la stessa che era stata caricata sull'aereo , e quidni c'è stata una prima manomissione del cadavere, ma , cosa ancora piu' importante è che i medici che hanno effettuato l'autopsia hanno dichiarato che il cervello era stato ASPORTATO , semplicemente non c'era piu' , seconda manomissione del corpo di jfk ancora piu' significativa della prima. Se poi ti sei informato ancora piu' a fondo avrai sicuramente scoperto che i colpi hanno delle traiettorie sono incompatibili tra loro rispetto ai fori di entrata e a quelli di uscita, solo uno pare che corrisponda. E questa è la prova definitva che i colpi arrivavano da punti diversi tra loro , non tutti dallo stesso punto. A me sembra che sia tu a farla troppo semplice , portando come unica prova della tua teoria 'il test del melone'. tale test è irrilevante in questo caso , in quanto le variabili da considerare in relazione al movimento della testa in avanti o indietro dopo il colpo , sono molte : l'auto in movimento , non era il primo colpo e quindi jfk era già ferito , il test stesso non contempla una sola tesi ma anche il suo contrario. Comunque per farla breve se proprio lo vuoi sapere a me sarebbe bastato guardare il filmato , senza considerare tutto il resto , per capire che il colpo era frontale , e che colpo , un pallottolone esplosivo , basta un po' di buon senso ed un minimo di mente lucida per capirlo. saluti

edantes
Inviato: 5/8/2005 18:34  Aggiornato: 5/8/2005 18:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Scusa se te lo dico, però le tue argomentazioni mi lasciano in imbarazzo, non so veramente cosa risponderti. Almeno Massimo Mazzucco sa tirare fuori elementi nuovi sui quali posso discutere, ma che tu sfoderi come prove di complotto lo scambio delle due bare, è roba da non credere!. Mi stai praticamente portando come argomenti le panzane che hai visto nel documentario TOP SECRET di Claudio Brachino, giornalista di rete 4? Ma dove siamo?Guarda, cose del genere lasciamole ai mitomani. Io cerco di darti una spiegazione riguardo al colpo alla testa, tu invece continui a parlare di filmati evidenti a tutti o di meloni con angurie! un po poco, direi. Non che io sappia chissà quale verità, però almeno mi attengo ai fatti, cerco di ragionare sui fatti e non sulle teorie da fantascienza. Lasciamole a O.Stone. Già il fatto che dai come prove definitive congetture, dimostra il tipo di atteggiamento presuntuoso e da saccente che hai, e che non porta nessun contributo alla discussione. Non so che dirti. Ps: io non ho mai detto che tu non sei libero di dire quello che vuoi, ti ho fatto solo capire che devi avere un atteggiamento più umile nell'affrontare argomenti del genere. Come faccio io: infatti non dò niente per definitivamente risolto; tu, invece, hai già risolto il caso, a quanto sembra. Con simpatia Marcello. [ Modificato da edantes Attivo 5/8/2005 17:43 ]

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edantes
Inviato: 5/8/2005 20:42  Aggiornato: 5/8/2005 20:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Saluto Massimo e tutti gli amici del forum, mi allontano per qualche giorno. Ci vediamo (anzi scriviamo) a Settembre.

Al fianco degli Stati '' canaglia '' contro la vera CANAGLIA, ossia: il nuovo impero sionista americano, erede dei massacratori di Hiroshima e Nagasaki, di Dresda e di Sabra e Chatila.
Redazione
Inviato: 5/8/2005 21:19  Aggiornato: 5/8/2005 21:19
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Va beh, allora ne approfitto e rispondo anch'io più avanti. Anzi, direi che la discussione possiamo farla daccapo, in maniera appropriata, facendo alcune premesse che molti degli iscritti - qui che ci si occupa soprattutto di 9/11 - non sono tenuti a sapere. Buone vacanze a tutti Massimo PS. No, sul forum di jfk non ci sono più andato. Ci tornerò il giorno in cui esista un caso JFK da discutere. [ Modificato da Redazione Attivo 5/8/2005 20:22 ]

Paolo69
Inviato: 6/8/2005 1:33  Aggiornato: 6/8/2005 1:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/7/2004
Da:
Inviati: 1173
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Mi cascano le braccia , siamo a corto di argomentazioni vedo , hai blissato bene le mie domandde , però ti sei scordato di rispondere! ma che caso vero? Eviterò di offendere con termini forti come invece sembra a te riesca molto bene. Sei un po' monotema , l'unica risposta che sai dare è che si tratta di fantascenza , che è roba da non credere , da mitomani etc. etc?? Decisamente poco interessante , ci manca solo che mi dici che sono comunista e fai bingo! Se non ti piacciono i miei post puoi tranquillamente non leggerli , non sei obbligato, non sei obbligato a rispondere , ti assicuro che la notte dormo ugualmente. Ma tu continua pure a farfugliare quanto vuoi. Permettimi una domanda ma quanti anni hai? 12? La simpatia puoi anche tenertela , a me stai antipatico.

Paolo69
Inviato: 6/8/2005 1:35  Aggiornato: 6/8/2005 1:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/7/2004
Da:
Inviati: 1173
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
E' possibile non aver interesse ad approfondire i dubbi e le incertezze che si presentano in un caso come jfk? Esattamente chi cerca la verità su argomenti come l'omicidio di jfk , l'11-9 , gli ufo , marte , e sci chimiche il nuovo ordine mondiale e altri argomenti che purtroppo spesso non meritano l'attenzione che dovrebbero ,proprio quelle stesse persone dovrebbero essere le prime a domandarsi come è possibile che avvenga tutto ciò , invece di eliminare supericialmente ogni dubbio con la storiella dei complottisti. Insomma stupisce che le persne che si proclamano a gran voce scienziati , fisici , chimici ed esperti in genere non abiano in realtà il minimo interesse a scoprire la realtà , l'unica cosa di cui si preoccupano sembra sia di far rientrare qualsiasi fenomeno nei loro schemi mentali supportati da quintali di esperimenti che ne certificano l'autencità. Eppure se i grandi veri scenziati non si fossero mai fatti venire dei dubbi , se non avessero mai messo in discussione le loro certezze oggi non conosceremmo la gravità , la relatività,non avremmo il telefono e l'elettricità; il dubbio è fondamentale per raggiungere la verità. Di fronte ad un problema si possono scegliere 2 strade per risolverlo , dandosi delle risposte o facendosi delle domande. Ovviamene darsi delle risposte ci fa sentire piu' sicuri , ma non sempre si raggiunge il risultato migliore.

edantes
Inviato: 6/8/2005 18:00  Aggiornato: 6/8/2005 18:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/7/2005
Da: Sassari
Inviati: 87
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Ho ancora il tempo per rispondere al messaggio di cui sopra. Paolo69, hai la necessità psicologica di dimostrare a tutti costi, e ripeto, con argomenti superati, che non sbandierano più neanche i complottisti più feroci, che a Dallas ci sia stata una congiura contro questo povero cristo di jfk, alla quale avranno sicuramente partecipato anche il piccolo John John e Caroline, suppongo.Stiamo arrivando a questo. Molte teorie complottiste sono verosimili, lo ammetto, ma non esageriamo con la fantasia. E' come quando ci facevano credere alle lampade con il paralume in pelle d'ebreo costruite dai nazisti!. Mi limito solo a risponderti riguardo a bare che si volatilizzano e cervelli imboscati. La bara di bronzo da 360 Kg, nella quale fu adagiato il cadavere di jfk, al Parkland Hospital di Dallas, venne caricata nel carrofunebre della ditta del sign.ONEAL, dopo le grosse difficoltà che l'entourage del presidente Kennedy dovette superare per poter riportare il corpo a Washington: non dimentichiamo che le leggi del texas non permettevano di portare via un cadavere senza prima essere sottoposto ad autopsia, sia che questo cadavere fosse di un presidente degli USA, sia che fosse di un barbone. Ma queste cose le sai, non ci addentriamo nei particolari. Nel carrofunebre salirono: Jaqueline Kennedy, il dott.George Burkley, l'agente Clint Hill e Godfrey MacHugh, Kellerman e Andy Berger. Alle ore 2.15, caricarono la bara sull'air force one e la sistemarono nello scompartimento di coda. La signora Kennedy sedette, da sola, in una delle poltroncine dal lato di tribordo. Come vedi, Jaqueline Kennedy fece il triste viaggio di ritorno guardando quella ''bara lunga lunga'' e pesante, e che giunse fino all'ospedale di Bethesda, a Washington;e non dimenticare che nel carro funebre che portò il feretro al Bethesda c'era sempre Jaqueline, ma anche Bob Kennedy. Durante l'autopsia, a cui era presente una trentina di persone, venne asporato il cervello, con la cavità cranica riempita di gesso. Dopo di chè, venne adagiato il cadavere su un'altra bara. La consistenza del cervello avrebbe aiutato molto a capire la dinamica dei fatti, ma non penso fosse cosi determinante da arrivare al punto di imboscarlo. Boh. Non fu certo fatto sparire durante il viaggio da Dallas. A meno che Jaqueline Bouvier Kennedy Onassis non facesse parte della cricca cospirazionista. So che il cervello fu restituito a Bob Kennedy nel 1966. Se poi se lo ha fatto ad insalata o fritto, questo non lo so. ps: io non usato nei tuoi confronti parole offensive, ho solo detto: lasciamo questi argomenti ai mitomani. Il che non vuol dire che tu sia un mitomane!. Rinnovo gli auguri di buone vacanze a Massimo e a tutti gli altri amici del forum. Marcello. [ Modificato da edantes Attivo 6/8/2005 17:05 ]

Al fianco degli Stati '' canaglia '' contro la vera CANAGLIA, ossia: il nuovo impero sionista americano, erede dei massacratori di Hiroshima e Nagasaki, di Dresda e di Sabra e Chatila.
sabo59
Inviato: 9/11/2005 8:55  Aggiornato: 9/11/2005 8:55
So tutto
Iscritto: 9/3/2005
Da:
Inviati: 18
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
La prova del complotto

silesius
Inviato: 12/1/2006 19:56  Aggiornato: 12/1/2006 19:56
So tutto
Iscritto: 7/1/2006
Da:
Inviati: 7
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Ho letto alcuni di questi interventi e mi sono sentito di intervenire per fare una precisazione. Ho visto infatti, in generale sui vari siti in lingua italiana, che è sfuggita quasi completamente la notizia di uno studio svolto dai ricercatori dell'università del Minnesota sul cosiddetto "filmato Zapruder". In base a questo studio, effettuato con le più moderne tecniche di analisi digitale è risultato che il film sia una bufala, ossia un fotomontaggio abilmente confezionato e animato in laboratorio. Le ricerche sono state pubblicate nel libro "The Zapruder film Hoax" reperibile tramite la Amazon. Tra l'altro alcune manipolazioni sono assai grossolane. In particolare dalle testimonianze del guidatore dell'auto e dell'agente di scorta l'autro del presidente si è fermata dopo il primo sparo. L'autista si è sempre sentito in colpa proprio per il fatto di essersi fermato. Poi, quando la macchina è stata fatta bersaglio di una pioogia di colpi, l'agente di scorta si è messo a gridare: "Via di qui, via di qui, svelto!". A questo punto l'autista ha pigiato sull'acceleratore e la macchina è ripartita veloce. Tutto questo, nel "filmato Zapruder", nel copia-incolla generale, è sparito! Io stesso miricordo di aver visto a quel tempo una ripresa filmata alla TV del fatto, nel 1963, assai confusa e praticamente indecifrabile, ed era completamente un'altra cosa. Anche un'altra cosa vedo che non viene mai citata. Ossia non viene mai citato il fatto che in data 25 novembre, il dipartimento della giustizia, a firma di un alto funzionario di nome Katzenbach, diramò una "memo", ossia una direttiva, indirizzata a tutti gli organi inquirenti e agli apparati dello stato, in cui si ribadiva che, per l'opinione pubblica, doveva risultare che solo Oswald aveva compiuto l'attentato. Si diffidava dal parlare di complotti. La faccenda andava chiusa lì, visto che tra l'altro Oswald era passato a miglior vita e non poteva più discolparsi. Anche questo documento, in fotocopia. è reperibile in rete. Per il resto, credo che la ricerca degli organizzatori dell'attentato sia destinata a finire comunque in un mucchio di congetture. Tutti gli attentati o gli atti terroristici di una certa rilevanza, dove probabilmente erano coinvolti apparati militari, non hanno mai trovato una soluzione. E' quindi assurdo pensare che il caso Kennedy possa fare eccezione.
Saluti a tutti.

redribbon
Inviato: 13/5/2007 14:46  Aggiornato: 13/5/2007 14:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/1/2006
Da: Firenze
Inviati: 614
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Per me è scontato che si tratta di complotto, osservando la differente disposizione delle scatole, da dove Oswald avrebbe sparato, nella foto di Dillard http://utenti.lycos.it/rambo/varie/WH19_Dillard_Ex_C.jpg , scattata circa 3 secondi dopo l’ultimo sparo, e di Powell http://www.thecommissiononline.com/powell.htm scattata circa 30 secondi dopo, (in quest’ultima foto qualcuno intravede pure ciò che sembrerebbe una mano, un braccio, comunque una persona, il che già chiuderebbe ogni discorso) , ne consegue che Oswald non avrebbe potuto trovarsi al secondo piano entro 90 secondi al max dall’ultimo sparo. Possibilità che secondo me andava già esclusa anche senza questo particolare delle scatole perché, un attenta ricostruzione e paragone dei tempi di Oswald e del poliziotto Baker rende inverosimile l’arrivo di Oswald alla mensa del secondo piano senza che fosse visto dal poliziotto stesso e da Truly.
A questo proposito vi è pure il particolare, spesso sottovalutato ed emarginato da chi sostiene la Warren, delle impronte digitali sul fucile (pure in teoria montato da Oswald) che non sono state trovate, ma per pulire le impronte da un fucile servono diversi secondi (non basta passare uno straccetto al volo per un paio di secondi) occorre stropicciare un po’ o resta l’unto dei polpastrelli. Le testimonianze di chi ha visto alla finestra il fucile e le mani escludono che chi lo maneggiava avesse dei guanti, oltre a non essere stati trovati. La commissione Warren lo sapeva benissimo ed infatti nel suo rapporto (che ho su un vecchio libro) tocchiamo l’apoteosi della stronzata quando la commissione sostiene che:
“Un perito di impronte digitali dell’FBI ha dichiarato che la cattiva qualità del metallo e delle parti in legno avrebbe fatto sì che queste assorbissero l’umidità della pelle rendendo così poco probabile un impronta netta.”
NO COMMENT….
Molti testimoni di quel giorno riportano che il suono del primo colpo suonava come un “firecracker”, un petardo, tra questi c’è pure Roy Kellerman, capo degli agenti di scorta e che sedeva al posto di navigatore nell’auto presidenziale. Egli sostiene pure che il suono del primo colpo era diverso da gli altri e, soprattutto, che i colpi che dovrebbero essere il 2 ed il 3 erano quasi uno sull’altro, un doppio bang-bang:

“Mr. SPECTER. Now, in your prior testimony you described a flurry of shells into the car. How many shots did you hear after the first noise which you described as sounding like a firecracker?
Mr. KELLERMAN. Mr. Specter, these shells came in all together.
Mr. SPECTER. Are you able to say how many you heard?
Mr. KELLERMAN. I am going to say two, and it was like a double bang--bang, bang.
Mr. SPECTER. You mean now two shots in addition to the first noise?
Mr. KELLERMAN. Yes, sir; yes, sir; at least.
Mr. SPECTER. What is your best estimate of the time, in seconds, from the first noise sounding like a firecracker until the second noise which you heard?
Mr. KELLERMAN. This was instantaneous.
Mr. SPECTER. No; let me repeat the question so I am sure you understand it. From the time you first heard the noise coming to your right rear, which you described as sounding like a firecracker, until you heard the flurry of shots?
Mr. KELLERMAN. This is about how long it took, sir. As I am viewing, trying to determine this noise, I turned to my right and I heard the voice and I came back and I verify it and speak to the driver, grab the mike, these shots come in.
Mr. SPECTER. Well, you have described it as 3 to 4 seconds from the time--
Mr. KELLERMAN. No more.”

Specter e la Warren si sono ben guardati dall’approfondire questa testimonianza facendo altre domande a Kellerman sulla successione dei colpi , ben sapendo che se fosse stato vero, poteva essere giustificato soltanto con l’esistenza di più bocche da fuoco (Oswald aveva bisogno di un tempo minimo calcolato di 2,3 secondi per ricaricare e portare l’occhio al mirino) .

Particolare divertente, ad un certo punto della sua testimonianza Kellerman dice che, lui ha sentito almeno tre colpi, ma essendoci 4 ferite su JFK e 3 su Connally (4 in realtà) devono esserci stati + di tre colpi (più di 2 dal momento che uno sarebbe andato a vuoto) ,
al che il senatore Cooper della Warren rizza subito gli orecchi:
“Cos’è questa risposta? Che cosa ha detto?”
e tutti si affrettano a precisare che è solo un opinione personale di Kelleramn…

“datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi”

Mayer Amschel Rothschild
PikeBishop
Inviato: 4/12/2007 6:00  Aggiornato: 4/12/2007 6:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Guardatevi

questo spezzone

e poi ditemi se avete ancora dei dubbi sul fatto che l'assassinio non sia stato un inside job (a meno che non siate proprio Accecatissimi).

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Redazione
Inviato: 4/12/2007 9:12  Aggiornato: 4/12/2007 9:12
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Scusate se insisto (non ho passato un anno per nulla sul forum dei debunkers del caso JFK), ma sfido chiunque a scegliere tre cifre qualunque, comprese fra Z133 (il primo fotogramma "valido" della sequenza di Zapruder) e Z313 (Il fotogramma del colpo fatale), che corrispondano al momento dei tre spari. (Ovviamente l'ultimo è l'unico certo).

E' IMPOSSIBILE farlo, ma NON per i tempi di ricarica del Carcano. E' impossibile perchè un colpo DEVE mancare il bersaglio, per andare a colpire Tague con una scheggia, sotto il sottopassaggio.

Provare per credere.

Il caso Kennedy NON esiste, semplicemente perchè non ESISTE una ipotesi Oswald.

Migliaia di ricercatori si sono fatti coinvolgere dal nuvolone del dibattito, senza accorgersi di questo. E' esattamente come quando noi discutiamo per ore sulla larghezza del buco nel Pentagono, quando NESSUN DILETTANTE avrebbe mai potuto compiere quella manovra in alcun caso.

Ma se trovi il dibattito già in corso non te ne accorgi, e ti butti dentro anche tu. E da dentro c'è un tale polverone che non riesci a vedere più niente.

PikeBishop
Inviato: 4/12/2007 11:28  Aggiornato: 4/12/2007 11:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Citazione:
non ESISTE una ipotesi Oswald


Certo che non esiste, ma l'altra ipotesi, quella dell'inside job e' piu' che mai attuale, soprattutto visto cosa e' poi successo negli ultimi 45 anni.

Ed il filmato che ho postato e' chiarissimo - mi scuso se e' gia' stato postato altrove su questo sito - : JFK e' stato portato all'altare come un animale da sacrificare, ed i responsabili della sua sicurezza erano parte integrante della cerimonia, se no almeno una guardia del corpo sarebbe rimasta appesa alla maniglia e sulla predellina posteriore e magari si sarebbe immolato per difendere il suo cliente, beccandosela lui, la pallottola che spappolo' il cervello di JFK.

Infatti non ho mai sentito NESSUN debunker menzionare questo fatto.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
shm
Inviato: 4/12/2007 11:48  Aggiornato: 4/12/2007 11:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/8/2007
Da: perugia
Inviati: 1802
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
c'è quest'altro filmato...

vogliate metterlo cortesemente in 3d!

http://img147.imageshack.us/img147/450/strangeheadshotstreakvx2.gif

“Se un ebreo ortodosso mi considera "immondo" o mi saluta per primo per non dover essere costretto a rispondere al mio saluto, la cosa non preoccupa più di tanto.” (John)
9/11 anomalies
SirPaint
Inviato: 4/12/2007 14:06  Aggiornato: 4/12/2007 14:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 26/5/2005
Da: Laputa
Inviati: 355
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Una tesi "No Oswald"!!

Vi capisco.

No Plane!
sigmatau
Inviato: 4/12/2007 14:45  Aggiornato: 4/12/2007 14:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 18/9/2007
Da: Provincia di Piacenza
Inviati: 705
 Re: JFK. UN CASO INESISTENTE?
Una cosa che forse non è nota a tutti coloro che si sono interessati dell’assasinio di Kennedy è il fatto che nel 1976 il Congresso degli Stati Uniti con la risoluzione nr. 1540 ha creato la House Select Committee on Assassinations [HSCA], una commisione di dodici membri incaricata di condurre una nuova indagine completa sulla morte del presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy e del leader della lotta per i diritti civili Martin Luther King Jr. Il principale motivo della creazione di una nuova comissione d’inchiesta risiedeva nel fatto che una gran parte dell’opinione pubblica guardava con sospetto ai risultati raggiunti dalla commissione Warren. Anche se è lecito supporre che scopo di questa commissione fosse quello di confermare punto per punto le risultanze della commissione Warren in modo più ‘convincente’, non solo in pratica così non è stato, ma anzi altri e più inquietanti interrogativi sono venuti alla luce. Una delle più clamorose ‘soprese’ che si hanno leggendo il report finale della HSCA [HSCA Assassination Report …] è che il numero dei colpi esplosi quel giorno al Dealy Plaza non furono tre bensì quattro, uno dei quali esploso dalla collinetta erbosa posta dinnanzi alla vettura presidenziale. Perché non vi siano dubbi riguardo a questa sconcertante ‘rivelazione’ leggiamo direttamente dal report citato a pag.46…




… è stato sottoscritto un contratto di consulenza con un team di esperti in acustica per l’analisi della registrazione di una trasmissione radio effetuata nel momento dell’attentato. Gli esperti hanno stabilito che nella registrazione vi sono in tutto quattro spari. Di questi il primo, il secondo ed il quarto provenivano dal Texas School Book Depository, posto alle spalle del presidente, mentre il terzo proveniva dalla colinetta erbosa situata davanti al presidente sulla destra

Non credo ci sia bisogno di ‘spiegare’ che cosa significa quanto è scritto in queste quattro righe…

saluti!…

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... chè perder tempo a chi più sa più spiace... DAnte Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, III, 78

… men of few words are the best men… William Shakespeare King Henry V

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