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storia & cultura : Propaganda: se la conosci la eviti
Inviato da Redazione il 24/10/2014 21:20:00 (9895 letture)

di Federico Povoleri

Che ci piaccia o no tutti, nessuno escluso, siamo condizionati dalla propaganda, e molto spesso quelle che consideriamo le nostre opinioni ci sono state in realtà costruite addosso da altri. I nostri atteggiamenti e il nostro modo di vedere le cose sono spesso il frutto di una manipolazione incessante, di cui non abbiamo alcuna percezione cosciente.

La propaganda non è, come molti credono, qualcosa di vago e indefinito, ma si tratta di una vera e propria scienza, con leggi e regole ben scandite. Un manuale di istruzioni, che applicato scrupolosamente fa girare il motore. Una guida che, seguita passo passo, fa ottenere le migliori prestazioni da quel motore.

E colui che ha scritto quel manuale, che viene scientificamente applicato a tutt'oggi, è considerato uno dei 100 uomini più influenti del XX secolo, anche se pochissimi lo conoscono.

Stiamo parlando di Edward Bernays, il nipote di Sigmund Freud emigrato a New York verso la fine del 1800. Di origine ebraica, Bernays fu amico di Franklin Roosevelt e della First Lady, ...

... nonostante Felix Frankfurter, giudice della Corte Suprema – anch’egli di origine austro-ebraica - lo accusasse di essere “un avvelenatore professionista dei cervelli della gente”.

Bernays è stato consulente dell'ufficio americano della propaganda durante la prima guerra mondiale, e ha dominato a lungo la scena della comunicazione in America. Le sue campagne sulla manipolazione dell'opinione pubblica ottennero sempre grandi successi, anche nei periodi di crisi come la grande depressione del 1929. Definito “il patriarca della persuasione occulta”, Bernays aveva compreso l'importanza dell'uso massiccio e spregiudicato dei media, che utilizzava per lanciare un prodotto, un candidato politico, o una causa sociale.

Nel 1933 Joseph Goebbels rivelò a un giornalista americano che il libro “Crystallizing Public Opinion”, pubblicato da Bernays nel 1923, fu utilizzato dai nazional-socialisti per le loro campagne politiche. I personaggi politici che hanno reputato indispensabili e fondamentali le tecniche sviluppate da Bernays abbracciano molte generazioni, e vanno da Adolf Hitler a George Bush, ma non solo; forse qualcuno si stupirà nell'apprendere che anche l'attuale presidente Barak Obama ha studiato a fondo l'opera di Edward Bernays.

L'innovazione fondamentale di Bernays può essere riassunta in questa sua affermazione: “Controlla le masse senza che esse lo sappiano”.

Inizialmente, Bernays studiò l'opera di Gustav Le Bon, “Psicologia delle folle”, pubblicata nel 1895. Opera di riferimento per molti uomini politici, fu meticolosamnete studiata anche da Lenin, Stalin, Hitler, e Mussolini. Quest’ultimo commentò: “Ho letto tutta l'opera di Le Bon e non so quante volte abbia riletto la sua Psicologia delle Folle. E' un'opera capitale alla quale ancora oggi spesso ritorno.”

Cosa aveva rilevato Le Bon studiando le masse?

E' importante prima di tutto rilevare cosa intende Le Bon quando parla di “Folla Psicologica” al fine di non equivocare il termine “Folla” che ci fa pensare a un agglomerato di molte persone. Secondo Le Bon:

“... L'assottigliamento della personalità cosciente e l'orientamento dei sentimenti e dei pensieri in un medesimo senso, primi elementi di una folla in via di organizzarsi, non sempre implicano la presenza simultanea di parecchi individui in un solo punto. Migliaia di individui separati, in un dato momento, sotto l'influenza di violente emozioni - un grande avvenimento nazionale per esempio - possono acquistare i caratteri di una folla psicologica. Un qualunque caso che li riunisca basterà allora perché la loro condotta subito rivesta la forma particolare agli atti delle folle. In certe ore della storia, una mezza dozzina di uomini possono costituire una folla psicologica, mentre centinaia di individui riuniti accidentalmente potranno non costituirla.””

Ecco alcune considerazioni di Le Bon sulle folle:

“... l'illusione risulta essere più importante della realtà...”

“... nella storia l'apparenza ha sempre avuto un ruolo più importante della realtà". Le folle non si lasciano influenzare dai ragionamenti. Le folle sono colpite soprattutto da ciò che vi é di meravi-glioso nelle cose. Esse pensano per immagini, e queste immagini si succedono senza alcun legame.”


Secondo le Bon quindi, per la folla, l'inverosimile non esiste e uno dei caratteri che essa ha è l'eccessiva suggestionabilità.

“... La folla, per quanto neutra la si supponga, si trova spesso in uno stato di attenzione aspettante favorevole alla suggestione. La prima suggestione formulata s'impone, per contagio, a tutti i cer-velli, e stabilisce subito l'orientamento.”

Le Bon asserisce che non c'è differenza tra un celebre matematico e il suo calzolaio. Può esserci un abisso in termini intellettuali, ma quando essi facciano parte di una folla (una folla può essere composta anche da cinque persone, non è il numero che conta), agiranno nello stesso modo e reagiranno emotivamente e non più con la ragione. Si verifica cioè un appiattimento verso il basso, perchè la ragione e il raziocinio vengono totalmente eliminati dalla folla.

Edward Bernays in seguito ricombinò le idee di Le Bon e altri studiosi dell'argomento, come ad esempio Wilfred Trotter, con le teorie sulla psicologia elaborate dal celebre zio Freud, intuendo che la gente sarebbe stata sensibile a una manipolazione inconscia, basata sia sull'emotività, sia sull'uso massiccio di immagini simboliche.

Bernays intuì con grande anticipo la potenza delle nuove tecnologie della comunicazione di massa, e concluse che una manipolazione consapevole e intelligente delle opinioni e delle abitudini delle masse potesse svolgere un ruolo importante in una società democratica. Chi fosse stato in grado di padroneggiare questo dispositivo sociale - pensava Bernays – avrebbe costituito un potere invisibile capace di dirigere una nazione:

E' scioccante leggere le seguenti parole scritte nel 1929 da Bernays, perchè non sono soltanto il frutto di un'idea che si può condividere o meno; egli infatti dimostrò la realtà di tali affermazioni con le sue campagne, ed è per questo che i suoi servizi vennero richiesti da diversi politici e da svariate multinazionali, facendo dei suoi manuali la vera e propria Bibbia per tutte le generazioni future.

Dal libro “Propaganda” di Edward Bernays (1929) leggiamo:

Quelli che manipolano il meccanismo nascosto della società costituiscono un governo invisibile che è il vero potere che controlla. Noi siamo governati, le nostre menti vengono plasmate, i nostri gusti vengono formati, le nostre idee sono quasi totalmente influenzate da uomini di cui non abbiamo mai nemmeno sentito parlare. Questo è il logico risultato del modo in cui la nostra società democratica è organizzata. Un vasto numero di esseri umani deve cooperare in questa maniera se si vuole vivere insieme come società che funziona in modo tranquillo. In quasi tutte le azioni della nostra vita, sia in ambito politico o negli affari o nella nostra condotta sociale o nel nostro pensiero morale, siamo dominati da un relativamente piccolo numero di persone che comprendono i processi mentali e i modelli di comportamento delle masse. Sono loro che tirano i fili che controllano la mente delle persone ...Coloro che hanno in mano questo meccanismo, costituiscono il vero potere esecutivo del paese.”

Bernays applicò con tale successo le sue leggi da impressionare, come abbiamo detto, generazioni di uomini politici che studiarono meticolosamente la sua opera ma non solo; essendo considerato anche l'inventore delle relazioni pubbliche diede origine alla figura professionale dello Spin-Doctor e le regole da lui scritte vengono applicate oggi dalla politica alla pubblicità ad ogni ambito sociale e di comunicazione mediatica.

Una delle più famose campagne mediatiche intraprese da Bernays, che modificarono profondamente le opinioni e le credenze popolari, è diventato uno dei più tradizionali simboli dell’emancipazione femminile: la donna che fuma. Nel secolo scorso questo fu un atto di sfida e di affermazione della propria indipendenza verso una società benpensante, che non aveva alcuna intenzione di riconoscere alla donna la parità dei diritti.

Ben poche femministe sanno che quella del “diritto al fumo”, fino ad allora riservato ai soli uomini, non fu affatto una ribellione spontanea delle donne, ma il risultato di un'operazione mediatica su larga scala, concepita e orchestrata da Edward Bernays, che aveva ricevuto l'incarico dalla “American Tobacco Company”.

Nel 1929 Bernays organizzò a New York la fiaccolata della “brigata delle libertà”, durante la quale fece sfilare decine e decine di ragazze che fumavano ostentatamente di fronte ad un pubblico allibito. La stampa – previamente avvisata da Bernays - riportò l’episodio a nove colonne, suscitando nella nazione un enorme impatto emotivo: associando un concetto nobile come “Libertà” ad uno ribelle come “Brigata”, Bernays aveva creato un nuovo concetto che colpiva dritto al cuore l'immaginario popolare.

Migliaia di donne iniziarono a emulare le ragazze newyorchesi della sfilata; il messaggio era stato recepito chiaramente: “chi era anticonformista e indipendente non poteva non fumare”. In pochi mesi la Chesterfield triplicò le vendite, e molti anni dopo la Philip Morris, memore di quell'evento, sfruttò lo stesso concetto inventando il cowboy della Marlboro per pubblicizzare le sue sigarette. Per capire a fondo la portata di tale operazione non va dimenticato che anche nel nuovo millennio, nei paesi in via di sviluppo, la sigaretta continua ad essere l'emblema dell'emancipazione femminile.

Ma Bernays non si fermò qui; successivamente lavorò in collaborazione con l'AMA (Associazione Medici Americani), per produrre ricerche scientifiche che dimostrassero che il fumo fa bene alla salute. Perchè questo era stato deciso che venisse ufficializzato.

Da allora è diventata prassi per le multinazionali finanziare ricerche scientifiche al fine di confermare la bontà dei prodotti che progettano di vendere; a questo proposito Bernays suggeriva che vi fosse sempre una terza parte, indipendente, che garantisse la credibilità del prodotto o dell’immagine da promuovere.

Se ad esempio oggi la General Motors dicesse che il riscaldamento globale è una bufala inventata dagli ambientalisti, la gente avanzerebbe subito dei sospetti sulle motivazioni che la spingono a fare queste dichiarazioni, visto che la sua fortuna è costruita sulle automobili; se però un qualche istituto di ricerca indipendente, chiamato ad esempio “Alleanza per il clima globale”, pubblicasse un rapporto scientifico in cui si afferma che il riscaldamento globale è in realtà una storia inventata, la gente sarebbe già più confusa.

Ecco perchè Bernays mise in piedi una quantità impressionante di istituti e fondazioni, finanziati in segreto dalle stesse industrie i cui prodotti dovevano venirne valutati, per garantirne la qualità. Fu così che questi istituti sfornarono una moltitudine di rapporti scientifici, che poi la stampa rendeva pubblici, aiutando a creare l’immagine positiva del prodotto da lanciare.

Ecco una breve lista, a titolo di esempio, di istituti con nomi altisonanti:

Temperature Research Foundation (Fondazione per lo studio delle temperature).
International Food Information Council (Consiglio internazionale per l’informazione alimentare).
Consumer Alert (Guardiani del consumatore).
The Advancement of Sound Science Coalition (Coalizione per la promozione di una solida scienza).
Air Hygiene Foundation (Fondazione per l’igiene dell’aria).
Industrial Health Federation (Federazione industriale della salute)
Manhattan Institute (Istituto Manhattan).
Center for Produce Quality (Centro per la qualità dei prodotti)
Tobacco Institute Research Council (Consiglio per l’istituto di ricerca del tabacco).
Cato Institute (Istituto Catone)
American Council on Science and Health (Consiglio americano per la scienza e la salute).
Global Climate Coalition (Coalizione per il clima globale).
Alliance for Better Foods (Alleanza per il miglioramento del cibo).

Un altro esempio è la tradizionane colazione americana con uova e bacon, che non è affatto una tradizione: fu un'altra creazione di Bernays, commissionata dai produttori di pancetta; pochi ricordano infatti che prima del 1924 in America si faceva colazione con toast e caffè; fu questa un'altra dimostrazione delle teorie freudiane applicate alla psicologia delle folle.

Bernays inoltre stupì, lasciando un segno permanente, il mondo degli affari statunitense, per la sua capacità di controllare l'opinione pubblica su larga scala quando, assieme a Lippman e su commissione del Presidente Woodrow Wilson, fece una campagna tesa a spingere l'opinione pubblica ad accettare l'entrata nella prima guerra mondiale, a fianco della Gran Bretagna, in un momento in cui la stragrande maggioranza del popolo americano era del tutto contraria al coinvolgimento bellico.

In soli sei mesi Bernays sovvertì completamente l'idea avversa della gente verso l'entrata in guerra, provocando una mastodontica ondata di isteria anti-tedesca, che impressionò profondamente (tra gli altri) anche Adolf Hitler, che sarebbe diventato un profondo conoscitore della sua opera.

Scrisse Bernays nel suo saggio “L'ingegneria del consenso” (1928):

“Se capisci i meccanismi e le logiche che regolano il comportamento di un gruppo, puoi controllare e irreggimentare le masse a tuo piacimento e a loro insaputa”

Le idee di Edward Bernays cambiarono il vecchio concetto che prevedeva:

Bisogni -> Politica/Industria/Finanza -> Soddisfazione dei Bisogni

Nel più articolato e antitetico:

Manipolazione dell'opinione pubblica - > Creazioni di Bisogni -> Politica/Industria/Finanza -> Controllo

Quella che segue è una lista di “credenze popolari” che sono state inculcate nelle masse utilizzando le tecniche di persuasione e controllo descritte da Bernays. Questo elenco di luoghi comuni, di cui riportiamo i più eclatanti, è apparso in uno studio pubblicato da Russ Kick:

* I medicinali ridanno la salute.
* La vaccinazione rende immuni.
* Gli americani sono le persone nello stato di salute migliore.
* La gravidanza è una condizione medica molto seria
* L'HIV è la causa dell' AIDS.
* Il fluoro nell'acqua dell'acquedotto protegge i tuoi denti.
* La vaccinazione anti-influenzale previene l'influenza.
* I dolori cronici sono una naturale conseguenza dell'età.
* La soia e la più salutare sorgente di proteine.

Per costruire queste illusioni sono stati spesi miliardi di dollari, grazie ai quali oggi milioni e milioni di persone la pensano allo stesso modo.

In “Trust Us, We're Experts” Stauber e Rampton hanno raccolto una serie di dati che descrivono la scienza della creazione dell'opinione pubblica in America. Ecco alcuni assiomi scaturiti dalla nuova scienza delle PR:

* La tecnologia è in se stessa una religione.
* Se la gente è incapace di formulare un pensiero razionale, la vera la democrazia è pericolosa.
* Le decisioni importanti dovrebbero essere lasciate agli esperti.
* Riformulando argomenti stai lontano dalla sostanza; crea delle immagini.
* Non affermare mai chiaramente un bugia dimostrabile.

Le parole stesse vengono selezionate in base al loro impatto emozionale, ma questo merita una trattazione a parte, perchè nelle nuove scienze delle PR sono entrate prepotentemente le tecniche di controllo mentale, che sfruttano le basi della psicologia e le linee guida di Bernays con le tecniche dell'illusionismo.

Immagine, simbologia, parole e perfino musica e suoni. Cinema e televisione hanno un potere enorme (esteso ora a tutta l'industria dell'intrattenimento, compreso i moderni videogiochi) in quanto hanno la capacità di ricombinare tra loro tutti questi elementi.

Sono molti gli esempi di uso politico del potere della musica, utilizzata come strumento psicologico di persuasione di massa. Non è un caso che durante la seconda guerra mondiale la BBC proibisse la messa in onda della musica di Wagner, utilizzata invece in modo mirato e massiccio dal nazismo, o che la sigla di apertura della nota emittente fossero le note basse che richiamavano la celebre apertura della Quinta di Beethoven.

A questo proposito è interessante leggere dal libro di Matteo Rampin: “Tecniche di controllo mentale”:

”...Secondo Adorno, la musica crea “Riflessi Condizionati” che riguardano l'inconscio. La musica da camera nel suo filone tedesco è legata alla “Forma Sonata”, tipica creazione della società normativa aristocratica e poi borghese, la cui componente agonistica (due temi musicali che si scontrano) deriva dalla struttura concorrenziale della società borghese: chi ascolta tale musica assimila inconsciamente queste strutture fondanti. Si codifica un modo di ascoltare musica classica disciplinato, senza battere i piedi, in silenzio assoluto, che è parte di una educazione alla “staticità”.

Se la musica produce un'educazione alla postura dei corpi, e una loro modificazione, è interessante chiedersi quali effetti avrà nel tempo l'abitudine contemporanea di ascoltare la musica in maniera autistica, mentre si lavora, si cammina, si studia, attraverso cuffie individuali e dispositivi portatili – un'altra possibilità di sottoporsi al bagno acustico ininterrotto che sembra essere il desiderio di molti”.


Sempre Rampin sottolinea come l'utilizzo del sistema “Sensorround” nel film “Terremoto” (di Mark Robson, 1974) abbia proposto frequenze inferiori a quelle percepibili dall'orecchio umano (16 Hertz), in modo da traumatizzare profondamente molti spettatori, senza che questi ne sapessero il motivo. La ragione è semplice, e viene spiegata in “Catastrophe, The end of the cinema” (Annan D. 1975): “una delle tecniche più utilizzate nella guerra psicologica e nel lavaggio del cervello era arrivata in aiuto al filone dei film catastrofici.”

Tornando al cinema e alla televisione, fu Eisenstein a sostenere che gli elementi di una singola ripresa possono essere pensati in modo matematico, al fine di produrre uno shock emozionale. Ed è indubbio, come afferma Rampin, che il cinema abbia modificato profondamente la cultura, la percezione, e probabilmente la struttura mentale di miliardi di individui, risultando in una visione della realtà che non è paragonabile a quella di chi ha vissuto senza essere esposto all'incantesimo del cinema.

E mentre un film dura circa due ore, la televisione è di fatto “continua”. J. Monaco ci ricorda infatti che l'elemento base della televisione è la serie:

“Non ci sintonizziamo per scoprire cosa succede (perchè in generale succedono sempre le stesse cose) ma per passare del tempo in compagnia dei personaggi. La maggioranza del pubblico non guarda uno spettacolo specifico ma guarda la televisione.

Esiste nel nostro spazio, nel nostro tempo, e diventa parte della nostra realtà, prosciuga la conversazione di una famiglia. Distrugge il tempo. Rimpiazza i genitori (o i figli), i mariti (o le mogli). Per molti di noi, vive al nostro posto.”


Quanto trattato finora è solo la punta di un immenso iceberg, nel quale ciascuna delle tematiche presentate meriterebbe una trattazione a parte. Lo scopo era semplicemente quello di sollecitare l’interesse verso il tema della propaganda, il cui studio approfondito resta il modo migliore per immunizzarsi, o perlomeno difendersi, dai suoi effetti più devastanti.

Potrebbe anche essere interessante, dopo aver letto il libro “Propaganda” di Edward Bernays, visitare il sito di Barak Obama, per verificare di persona come vi siano presenti, ed applicate con efficacia, tutte le sue regole più fondamentali.

Federico Povoleri (Musicband)

====

Parecchio tempo fa, per spiegare alcuni concetti in modo che fossero più chiari, un amico esperto di queste tematiche si divertì a decostruire analizzandolo dal punto di vista della propaganda un manifesto elettorale di Obama; eseguito questo lavoro, l'amico si inventò un dialogo immaginario tra un grafico e uno spin-doctor che poteva rendere bene l'idea di come agisce la propaganda ideando ad esempio un manifesto elettorale e descriveva la figura dello Spin-Doctor

Il dialogo dovrebbe rendere più chiari alcuni concetti quindi ve lo riporto:

Un Capo ufficio si rivolge al suo grafico:

Ciao Roberto, ti presento.......X..... è un esperto di comunicazione e sarà il nostro Spin Doctor per questa campagna; quindi collaborerai con lui e sarà il tuo punto di riferimento per ogni cosa legata a questo servizio.

Lo Spin Doctor si presenta e dopo che il capo-ufficio è uscito si accomoda accanto alla postazione del grafico

SPIN DOCTOR
Vabbè Roberto, diamoci del tu OK? Stamattina cosa abbiamo?

ROBERTO
Il manifesto di Obama

SPIN DOCTOR
OK! Vediamo di capirci, dobbiamo lavorare a questa cosa assieme, non si tratta di un rapporto... Tipo: io dico tu fai; è importante che tu capisca quello che stiamo realizzando...

ROBERTO
Nessun problema, cercherò di chiederti tutto quello che non mi è chiaro... Ecco quì ho tutti i materiali che ci servono... Scusa un momento, mi spieghi cos'è esattamente uno Spin Doctor?

SPIN DOCTOR
Beh! In realtà è un termine infelice... Letteralmente significa "Dottore del raggiro", o "Manipolatore di opinioni", diciamo che sono un "Costruttore di idee" che suona decisamente meglio.

ROBERTO
Ah! Ma è un vero e proprio mestiere dunque?

SPIN DOCTOR
Beh! Si!... La guardi mai la pubblicità?

ROBERTO
Si, ovvio... Chi non la vede, ho fatto una domanda scema...

SPIN DOCTOR
Niente affatto, lo sai quanto tempo passa un occidentale medio davanti alla pubblicità?

ROBERTO
...Non saprei... Un paio d'ore alla settimana?

SPIN DOCTOR
no, un'ora ogni quattro

ROBERTO
Ah!...

SPIN DOCTOR
Quindi prova a chiederti chi è il regista di maggior successo, il più seguito...

ROBERTO
...Tu?...

SPIN DOCTOR
Esatto. Gli Spin Doctor sono i registi più acclamati; ogni giorno vedi almeno un'ora di film realizzato da uno come me... Eppure, non sapevi nemmeno cosa fosse uno Spin Doctor...

ROBERTO
Un pubblicitario insomma...

SPIN DOCTOR
No, no... Un pubblicitario vende un prodotto; ma quei personaggi in pratica non esistono più. Io ho il compito di costruire l'immagine che tu hai di te stesso...

ROBERTO
Come sarebbe a dire, scusa?

SPIN DOCTOR
Sai chi è Bernays?

ROBERTO
No...

SPIN DOCTOR
Vabbè, non fa niente...Ti manca ancora molto?

ROBERTO
No, un secondo ancora... Ho quasi fatto

SPIN DOCTOR
OK!... Comunque Bernays ha detto: coloro che hanno in mano questo meccanismo, costituiscono il vero potere esecutivo del paese. Noi siamo dominati, la nostra mente plasmata, i nostri gusti formati, le nostre idee suggerite, da gente di cui non abbiamo mai sentito parlare. Sono loro che manovrano i fili.

ROBERTO
Sembra uno paranoico, un maniaco dei complotti?

SPIN DOCTOR
No, semplicemente uno che conosceva bene il suo lavoro. Scriveva queste cose negli anni venti.

ROBERTO
Ecco, sono pronto, ci sono tutti i files

SPIN DOCTOR
Bene, cominciamo dal nostro soggetto, è un candidato di colore

ROBERTO
si...

SPIN DOCTOR
Allora... Come si comportano tutti i neri che conosci? Si può avere un caffè?

ROBERTO
Certo... Carla? Ci porti due caffè per cortesia?... Beh! Si comportano come me più o meno...

SPIN DOCTOR
Ah! Ah! Ah! Vedi? se mi fermassi a questo non riuscirei mai a convincere nessuno... No Roberto, tu pensi che un candidato nero non vada bene per le elezioni e lo sai perchè? I neri ascoltano il Rap, cantano come se avessero una tromba in gola, corrono con le ali ai piedi, hanno un fisico da paura, fanno i camionisti o gli spazzini, sono dei gran pugili e sfondano la faccia ai portoricani perchè fanno commenti sulle loro ragazze. Mollano le donne al terzo figlio, perdono i capelli e diventano grassi dopo il matrimonio, si ubriacano di birra e da vecchi sembrano dei saggi ma poco dopo muoiono... Ecco, questo è ciò che sai della gente di colore, ed è proprio per questo che non vorresti che uno di questi signori diventasse il tuo Presidente

ROBERTO
No, mi spiace ma devo darti torto, non è affatto questo quello che penso della gente di colore, per niente.

SPIN DOCTOR
Non ho detto che è quello che pensi... Ma quello che sai, c'è un'importante differenza, sono cose diverse... Pensa ad un Ebreo, prova ad immaginartelo... Lo vedi?

ROBERTO
Si...

SPIN DOCTOR
Ha certamente una giacca o un gilet; probabilmente i capelli bianchi con un po' di calvizie ed è sicuramente un bianco no?

ROBERTO
Si... In effetti...

SPIN DOCTOR
Questo è quello che sai degli Ebrei

ROBERTO
Lei è per caso un razzista?

SPIN DOCTOR
No, il razzista sei tu, Roberto. Potevi pensare ad un ebreo africano ma non lo hai fatto; il tuo ebreo poteva essere una specie di tuareg; ma chissà perchè gli hai messo il gilet.

ROBERTO
Ma io...

SPIN DOCTOR
Il nostro scopo oggi, componendo questo manifesto, è di sconfiggere questa immagine. Anche se Obama è nero deve sembrare un bianco di Wall Street, con i capelli lisci e la riga curata, castano magari, perchè questo è certamente un ottimo presidente.

ROBERTO
Ma lui è nero e con i capelli ricci

SPIN DOCTOR
Questi sono dettagli, la cosa importante è che lo vedano bianco. Lui non può esserlo, è quindi necessario inserirlo in un contesto ripulito; nel contesto cioè in cui tu vedresti un bianco dominante. E' in questo modo che lo vedranno bianco. Iniziamo dai colori; gli Americani amano principalmente due cose: la bandiera e i soldi. Ma il dollaro lo ami privatamente mentre la bandiera è un amore da esternare pubblicamente. Dobbiamo quindi evitare di farli pensare ai dollari altrimenti si spaventano e mettono una mano sul portafoglio perchè pensano che un nero gli vuole fregare i soldi. Evitiamo dunque di utilizzare il verde come colore ok? Usiamo i colori della bandiera e sottolineiamo il fatto che non esistono altri colori. Fa una palette blu bianca e rossa e prendi i colori dalla bandiera.

ROBERTO
OK! Ci sono...

SPIN DOCTOR
Perfetto, ora vediamo i simboli; dobbiamo rimanere sulla bandiera. Il nostro motto è: ce la possiamo fare, quindi speranza... Ma la speranza richiama futuro e il futuro richiama incertezza... Dobbiamo richiamare futuro e certezza e in questo possiamo farci aiutare dai socialisti europei; te lo ricordi il simbolo dei socialisti europei?

ROBERTO
No, in questo momento... Non saprei proprio dire...

SPIN DOCTOR
Il sole, il sole che sorge. E' una certezza il sole; il sole sorge sempre, porta speranza e luce. Inseriamo un bel sole bianco nel simbolo... Una sfera luminosa bianca....

SPIN DOCTOR
Perfetto; sotto ci mettiamo un campo arato. Il sole crea ricchezza, la terra è la ricchezza del paese e come solchi ci mettiamo le righe della bandiera... Il cielo celeste...

SPIN DOCTOR
No, no, Roberto, mettilo al centro; il centro da stabilità, anche se graficamente non è il massimo, il nostro compito non è di creare curiosità ma di trasmettere certezze... Ok passiamo alla fotografia

Roberto propone una foto del candidato in abito da sera

ROBERTO
Usiamo questa?

SPIN DOCTOR
Che ti avevo detto a proposito di quello che sai sui neri?

ROBERTO
Che ascoltano il Rap?

SPIN DOCTOR
Si, ma anche che mollano la moglie

ROBERTO
Si vabbè, ma questi sono luoghi comuni...

SPIN DOCTOR
Noi siamo i creatori dei luoghi comuni... Usiamo i luoghi comuni... Il cittadino è un prodotto dei luoghi comuni. Hanno intriso la coscienza della gente fino al midollo Roberto; tutta la realtà è soltanto una costruzione sociale e noi siamo gli architetti. Mettiamo un mattoncino sopra ad un altro mattoncino. Ascolta, ti piacciono i biscotti? Immergerli nel latte al mattino? Non ti ricorda belle immagini di natura? Ma che ne sai tu della colazione? Credi davvero di saper fare una colazione originale? Tutte quelle immagini ti sono state messe li da gente come me; tu non senti nemmeno il bisogno di una colazione diversa da quella che ti hanno insegnato. Se gli Spin Doctors avessero avuto direttive diverse, tu la mattina mangeresti Krauti con i Wurstel e non ti sarebbero mai passati per la testa i cereali con il latte. Nei supermercati troveresti le confezioni dei Wurstel con gli uccellini e le immagini della natura. Nella pubblicità vedresti la mamma che prepara i Krauti ai bambini prima della scuola. Sei davvero convinto di averla scelta tu la colazione?... Ecco... Perfetta, usiamo questa fotografia

Roberto ha trovato una foto del candidato assieme alla famiglia

SPIN DOCTOR
Bene, ora smontiamo l'immagine che hai in testa; ingrandisci l'anello, di più, non importa se è innaturale non se ne accorgerà nessuno, l'importante è che lo vedano ma non si concentreranno su quello. L'orologio va bene così, ha appena giocato con i figli, vedi la posizione? Li tutela ed è un buon marito. Metti una collana di perle alla moglie fa molto middle class. Ok! Adesso metti la foto in una tonalità di grigi, dobbiamo farlo apparire solido come una foto degli anni settanta; bene, ora puoi mettere la scritta, un carattere solido e mi raccomando, sempre centrale.

ROBERTO
Ma tu credi in qualche cosa?

SPIN DOCTOR
Io credo a tutto, e molto intensamente...

******************************

Questo articolo ha ricevuto quasi 40.000 letture alla sua prima pubblicazione, nel 2009.

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
polaris
Inviato: 24/10/2014 22:41  Aggiornato: 24/10/2014 22:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2012
Da: Tlön
Inviati: 1640
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Nel 2002 Paul E. Rondeau, consulente per Corporate America scrisse che l'ideologia di genere era stata venduta alle masse tramite tecniche di propaganda ben studiate. Rondeau suddivide il processo di indottrinamento in tre fasi:
- desensibilizzazione: inondare il pubblico d'immagini, stereotipi e modelli gender tanto da annoiarlo in modo tale da far considerare alle masse "normale" tale ideologia.
- bloccaggio: censurare preventivamente ogni obiezione a tale ideologia, bollando come bigotta, retrograda e medievale ogni obiezione ad essa e sottolineando le terribili sofferenze che le comunità gay subirebbero se gli avversari del gender avessero la meglio.
- conversione: il pubblico ha accettato il costume gender. Rondeau a questo punto sottolinea di non curarsi di chi ha già le idee chiare (siano a favore o contrarie a tale ideologia) ma invece di focalizzarsi sulla massa di indecisi.

Ecco il testo integrale dello studio di Rondeau.

Notare in exergo la frase "Truth is not the issue. The issue is power", perfetta per un trattato di propaganda.

Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.. - Shakespeare
valetudo
Inviato: 24/10/2014 23:51  Aggiornato: 24/10/2014 23:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 152
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Nel 1933 Joseph Goebbels rivelò a un giornalista americano che il libro “Crystallizing Public Opinion”, pubblicato da Bernays nel 1923, fu utilizzato dai nazional-socialisti per le loro campagne politiche. I personaggi politici che hanno reputato indispensabili e fondamentali le tecniche sviluppate da Bernays abbracciano molte generazioni, e vanno da Adolf Hitler a George Bush, ma non solo; forse qualcuno si stupirà nell'apprendere che anche l'attuale presidente Barak Obama ha studiato a fondo l'opera di Edward Bernays.

signori miei... deve averlo letto anche renzino

abbidubbi
Inviato: 25/10/2014 1:54  Aggiornato: 25/10/2014 9:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 671
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
Red_Max
Inviato: 25/10/2014 2:06  Aggiornato: 25/10/2014 2:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/7/2012
Da: in volo
Inviati: 975
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Al bar dove vado io lo sanno tutti
se puoi controllare tutti gli input di un soggetto puoi fargli fare quello che vuoi...
Come un bravo regista ha la capacità di farti ridere, piangere, impaurirti eccitarti ecc...
basta lo stimolo giusto al momento giusto e nel modo giusto...
è una scienza esatta...

L'anoressia è un "orientamento" alimentare?

Non ti piacciono i crauti? allora sei crautofobo...
E' un reato gravissimo...

Aspirare gli embrioni è indice di civiltà!!!

Io non sono un complottista...
mi interesso di leggende metropolitane...
oniram
Inviato: 25/10/2014 3:47  Aggiornato: 25/10/2014 3:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/9/2009
Da: Roma
Inviati: 93
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Citazione:
"kill yourself. seriously."

Grande grandissimo Hicks!
Purtroppo proprio mentre comincia a parlare di pubblicità.... sul video appare la PUBBLICITA' inserita da YouTube!
Aiutooooo........

kyo
Inviato: 25/10/2014 8:13  Aggiornato: 25/10/2014 8:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/9/2014
Da:
Inviati: 65
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Bellissimo articolo, leggerò il libro di Bernays, mi permetto di consigliare questo video del giornalista Marcello Foa che parla di argomenti analoghi http://www.youtube.com/watch?v=px0FaA0K35w

giusavvo
Inviato: 25/10/2014 8:55  Aggiornato: 25/10/2014 8:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/2/2011
Da:
Inviati: 449
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Citazione:
Propaganda: se la conosci la eviti


Il problema è che siamo talmente sopraffatti dalla potenza dei mezzi che costoro hanno a disposizione, che anche se "la conosci" ne sei pur sempre vittima.
Il cervello non può stare sempre in allerta, ergo, alla prima "pausa" sei fregato.

"L'uomo è misura di tutte le cose"
(Protagora)
Redazione
Inviato: 25/10/2014 9:36  Aggiornato: 25/10/2014 9:36
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Grande Hicks! Grazie Abbidubbi.

ohmygod
Inviato: 25/10/2014 10:12  Aggiornato: 25/10/2014 10:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Kill yourself, un pò come fare il fare il frocio con il culo degli altri e come esempio di ciò: l'amministrazione "propagandistica" di uno Stato [(qualsiasi]) la sua ragione produce torti e vittime da addebitare agli altri e mai a sè stesso.

dato lo spazio otturato questo tempo è ottuso, tasche di materia svuotate riconducono al cerebrale condono: l'omicida assolve il suicida purchè il suicida ingrossi la rivoluzione fallimentare dell'omicida. la rivoluzione come rappresentazione dell'arte del sangue alla quale l'opera aspira onde riappropriarsi dei propri comandamenti. non abbi dubbi.

Frattalico
Elementare Verachtung Accademico.

ED.it
[(qualsiasi]) spunto [(quasi])

fefochip
Inviato: 25/10/2014 11:02  Aggiornato: 25/10/2014 11:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
a me continua a sembrare jonny dorelli co i baffi

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
ohmygod
Inviato: 25/10/2014 11:14  Aggiornato: 25/10/2014 11:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Fefochip
a me continua a sembrare jonny dorelli

lo so, solo che ora vi hai aggiunto i tuoi baffi

Slobbysta
Inviato: 25/10/2014 11:19  Aggiornato: 25/10/2014 11:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/7/2013
Da:
Inviati: 2227
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
...credo ci sia una certa saturazione...la manipolazione oggi è stratificata...si crede che un Obama usi tecniche più o meno sofisticate, E IN QUEL MOMENTO SI FA PASSAR PER SCONTATO LA NECESSITÀ DI UN PRESIDENTE...

...nella manipolazione stratificata ti fanno credere furbo perché HAI CAPITO COSA CI STA SOTTO...

CANTARE IL MOTIVETTO ORECCHIABILE e non ricordare se è Tim o Vodafone ...non è un errore di comunicazione, SAPPIATELO...

...quelli della Findus si tirano la zappa sul piede con l'omosessualità? O c'è dell'altro?...

Spesso la gente è manipolabile perché lo vuole, lo cerca...quanti sfigati si accoppiano così...perché io a 9anni avevo già smantellato la figura di Dio e altri lo "sposano"? Più affetto vuoi e più sei destinato alla manipolazione...

PARLAR DI MANIPOLAZIONE PUÒ ESSER UNA MANIPOLAZIONE...anzi lo è!

Slobbando


PS...Hicks...per esempio sta proteggendo il marketing ...un po' come faceva il Molleggiato anni 86 con il sabato sera della Rai logoro...
Hicks dice parole forti dalla miccia corta, son solo fuochi d'artificio...anche perché non è certo il marketing che mette i veleni nei vaccini o nelle merendine...CHI METTE I VELENI? il marketing?
Caso mai lo mette nel vostro cervello ma RIPETO chi ha inventato la manipolazione ha certamente la capacità di non cascarci...questione di evoluzione...

fefochip
Inviato: 25/10/2014 11:27  Aggiornato: 25/10/2014 11:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
volete le prove del complotto ?


più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
ohmygod
Inviato: 25/10/2014 11:46  Aggiornato: 25/10/2014 11:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Fefochip
volete le prove del complotto ?


ooohhh
e che prove sono?

Fefochip, inviato: 21/10/2009 11:41
ma sono l'unico qui al quale quello della foto gli sembra dorelli?
ora vi hai aggiunto i tuoi baffi

Frattalico
Elementare Verachtung Accademico

JProctor_911
Inviato: 25/10/2014 12:06  Aggiornato: 25/10/2014 12:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2014
Da:
Inviati: 42
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti

Forza attraverso l'unità, unità attraverso la fede!














Non è un caso infatti che la nazione sedicente
più atea e liberale del mondo, abbia come motto nazionale e
rechi come emblema sulla valuta ufficiale una frase che è tutt'altro che atea:

La libertà non è avere il poter di fare ciò che si ritiene giusto. Ma sapere cosa è giusto fare.
fefochip
Inviato: 25/10/2014 12:16  Aggiornato: 25/10/2014 12:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Citazione:
Non è un caso infatti che la nazione sedicente più atea....


scusa e da dove ti risulta questa affermazione?
a ogni piè sospinto i presidenti americani fanno appello sempre alla patria e a dio.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 25/10/2014 12:30  Aggiornato: 25/10/2014 12:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Citazione:

E' importante prima di tutto rilevare cosa intende Le Bon quando parla di “Folla Psicologica” al fine di non equivocare il termine “Folla” che ci fa pensare a un agglomerato di molte persone. Secondo Le Bon:

“... L'assottigliamento della personalità cosciente e l'orientamento dei sentimenti e dei pensieri in un medesimo senso, primi elementi di una folla in via di organizzarsi, non sempre implicano la presenza simultanea di parecchi individui in un solo punto. Migliaia di individui separati, in un dato momento, sotto l'influenza di violente emozioni - un grande avvenimento nazionale per esempio - possono acquistare i caratteri di una folla psicologica. Un qualunque caso che li riunisca basterà allora perché la loro condotta subito rivesta la forma particolare agli atti delle folle. In certe ore della storia, una mezza dozzina di uomini possono costituire una folla psicologica, mentre centinaia di individui riuniti accidentalmente potranno non costituirla.””

“... La folla, per quanto neutra la si supponga, si trova spesso in uno stato di attenzione aspettante favorevole alla suggestione. La prima suggestione formulata s'impone, per contagio, a tutti i cer-velli, e stabilisce subito l'orientamento.”

Le Bon asserisce che non c'è differenza tra un celebre matematico e il suo calzolaio. Può esserci un abisso in termini intellettuali, ma quando essi facciano parte di una folla (una folla può essere composta anche da cinque persone, non è il numero che conta), agiranno nello stesso modo e reagiranno emotivamente e non più con la ragione. Si verifica cioè un appiattimento verso il basso, perchè la ragione e il raziocinio vengono totalmente eliminati dalla folla.


c'è qualcosa che non mi torna in questa descrizione.

non si può prevedere facilmente il comportamento del singolo individuo ma quello delle folle si semplicemente perche nella folla un individuo influenza l'altro.

ma ci deve essere una connessione altrimenti non si può innescare questo meccanismo.

chiaro che un evento shockante come un terremoto , una dichiarazione di guerra , ecc ,ecc crea una folla psicologica senza bisogno di contatto tra le parti ma la caratteristica di influenzarsi reciprocamente cade.

un corteo di persone tutte insieme in un punto insomma reagisce in maniera molto piu univoca perche le emozioni , i commenti , le idee tendono a uniformarsi cosa che non avviene se si è separati

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Det.Conan
Inviato: 25/10/2014 12:43  Aggiornato: 25/10/2014 12:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/6/2006
Da:
Inviati: 1754
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Il problema è molto più grave di quello che pensate.
Io non ci credo che la gente al giorno d'oggi,la maggior parte della gente,non sappia che per esempio in Italia siamo governati da corrotti criminali spudorati ignoranti e volgari.
E' CHE NON GLIENE FREGA NIENTE.
LO SANNO E LI VOTANO LO STESSO.
Sono consapevoli di tutto credetemi.
Non è che credono alla televisione,è che loro stessi si comportano e SONO LE PERSONE DIETRO ALLA TELEVISIONE.
Come la gente in Calabria in paesini col 90 % di n'drangheta che poi quando arriva la telecamera dicono che non sanno manco cosa sia la n'drangheta.
Fingono di non sapere perché HANNO PAURA.
SANNO CHE PER SOPRAVVIVERE NEL SISTEMA MARCIO L'UNICO MODO E' ADEGUARSI,FARNE PARTE,ASSIMILARNE GLI STILEMI E I MODI DI AGIRE.
FINGENDO DI NON SAPERE SI PARANO IL CULO CON LA COSCIENZA E NON METTONO IN DISCUSSIONE LORO STESSI E LE SCELTE PRESE IN UNA INTERA ESISTENZA.

MA CREDETEMI : SANNO TUTTO

Anzi vi dirò di più.
Proprio per la nostra storia intrisa di mafia,di strategie della tensione,di anni di piombo,fascismi e uno Stato a cui nessuno crede fino in fondo per davvero io sono convinto del fatto che gli italiani siano il popolo occidentale che PIU' SA su tutto e SE NON SA ALMENO DUBITA O NON CI CREDE AL 100 % MAI.
Provate a parlare con 100 francesi o 100 norvegesi delle tematiche di lc.
Saranno istruiti,educati e avidi lettori di quotidiani (appunto ) ma vi cadranno le braccia per le risposte stereotipate,buoniste e credulone della maggior parte di loro.

JProctor_911
Inviato: 25/10/2014 13:15  Aggiornato: 25/10/2014 13:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2014
Da:
Inviati: 42
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Citazione:
Autore: fefochip

Citazione:
Citazione:
Non è un caso infatti che la nazione sedicente più atea....


scusa e da dove ti risulta questa affermazione?
a ogni piè sospinto i presidenti americani fanno appello sempre alla patria e a dio.


No scusa, in effetti potrebbe creare ambiguità con l'ateismo comunista pesantemente discriminato in USA, sarebbe più corretto dire agnosticismo razionalista, ma sono sempre due facce di una stessa medaglia profondamente in conflitto fra loro che danno vita all'ipocrisia più evidente nella cultura americana, infatti:

Citazione:
Gli Stati Uniti sono ufficialmente una nazione laica. Il primo emendamento della Costituzione americana garantisce infatti il libero esercizio della religione e proibisce la creazione di qualsiasi governo religioso. Ciò nonostante, gli americani rimangono un popolo profondamente religioso, con quasi il 60% che considera la religione capace di sostenere un ruolo primario nella propria vita.
Nel 2007, la maggiore fede religiosa praticata negli Stati Uniti è quella cristiana (78,4%), andando a comprendere protestanti (51,3%), cattolici (23,9%). Con l'1,7% troviamo i mormoni. Le fedi non cristiane sono rappresentate dall'Ebraismo (1,7%), il Buddismo (0,7%), l'Islam (0,6%), l'Induismo (0,4%) e Universalismo unitario (0,3%). In aumento rispetto al 1990 gli agnostici, nel 2007 al 16,1% , i quali non amano identificarsi in alcun credo religioso.

http://www.statiuniti.cc/religioni-degli-stati-uniti.html

La libertà non è avere il poter di fare ciò che si ritiene giusto. Ma sapere cosa è giusto fare.
oniram
Inviato: 25/10/2014 20:13  Aggiornato: 25/10/2014 20:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/9/2009
Da: Roma
Inviati: 93
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Citazione:

Hicks...per esempio sta proteggendo il marketing ...un po' come faceva il Molleggiato anni 86 con il sabato sera della Rai logoro... Hicks dice parole forti dalla miccia corta, son solo fuochi d'artificio...

Ma dai, rilassati.... Hicks era un comico, non un politico, e il suo mestiere non era quello di sviscerarare tutti i meccanismi, ma quello di far pensare divertendo e riducendo i concetti a battute, cosa che gli riusciva piuttosto bene.
Eviterei anche accostamenti con aborti italici come Celentano, mi pare un po' sacrilego...

CHI METTE I VELENI? il marketing?
Caso mai lo mette nel vostro cervello


E ti pare poco...

lanzo
Inviato: 25/10/2014 21:01  Aggiornato: 25/10/2014 21:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/10/2005
Da:
Inviati: 518
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
La storia delle sigarette "per le donne" sono un fumatore ma cerco di limitarmi al massimo, e' continuata fino agli anni ottanta: "Virginia slims. you've come a long way baby ! - ossia ancora battevano sull' emancipazione ! e si vedeva una superfiga modella negra o quasi, con la sigaretta in mano".

TheNecrons
Inviato: 25/10/2014 21:52  Aggiornato: 25/10/2014 21:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/10/2012
Da:
Inviati: 409
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Wooow......grazie per la condivisione Massimo. Questo mi ha fatto fare un altro passo avanti.

jpatrick
Inviato: 26/10/2014 8:48  Aggiornato: 26/10/2014 8:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/7/2014
Da:
Inviati: 169
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Fritz Lang regista tedesco del 1920 con il suo famoso film "Metropolis" in cui Lang fa vedere bene come le masse sono manipolati grazie alla propaganda. Goebells, ministro della Propaganda sotto Hitler, aveva proposto a fritz Lang di occuparsi delle realizzazioni di films per il III Reich, Lang risponde che egli è ebreo, ma Goebbells risponde: "Scegliamo, noi, chi è ebreo". E questa la dice lunga.

Aironeblu
Inviato: 26/10/2014 9:02  Aggiornato: 26/10/2014 9:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1947
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Che ci piaccia o no tutti, nessuno escluso, siamo condizionati dalla propaganda

Ma non e' assolutamente vero!
La propaganda colpisce solo la gente comune, ma basta sapersi distinguere dalla massa che so, con una bella camicia D&G, una cintura MontBlanc e un Rolex al polso ed eccoti immunizzato dalla propaganda...

music-band
Inviato: 26/10/2014 9:32  Aggiornato: 26/10/2014 9:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Ciao Fefo,

Citazione:
c'è qualcosa che non mi torna in questa descrizione.

Tenendo presente che l'opera di LeBon è stata scritta nel 1828 e che da allora gli studi sulla psiche e sui meccanismi mentali che ci caratterizzano hanno attraversato interi oceani, le sue considerazioni restano di base comunque valide...

Citazione:
non si può prevedere facilmente il comportamento del singolo individuo...

Questo assunto è errato; non si tratta di prevedere, quando conosci gli automatismi della mente ti basta agire in modo di far scattare quegli automatismi. Si tratta di una scienza esatta quanto prevedere che se spingo un interrutore elettrico si accenderà una lampadina. Se non si accende significa che c'è un'anomalia (lampadina, interrutore, cavo elettrico rotto o elettricità assente) ma in assenza di anomalie succederà esattamente ciò che deve succedere quando provocato dal mio gesto.

Citazione:
...ma quello delle folle si semplicemente perche nella folla un individuo influenza l'altro...

Non dimenticare che LeBon non considera una folla in base al numero di individui ma semplicemente alla tensione emotiva che si crea tra un gruppo di persone, che sia sparuto o numeroso non importa.

Citazione:
ma ci deve essere una connessione altrimenti non si può innescare questo meccanismo

La connessione è l'imput che viene dato dal manipolatore e che ha la caratteristica di far scattare un certo meccanismo comune a tutti (o quasi). Se tu al cinema ti metti a piangere con una sequenza è perchè a un certo punto, ciò che vedi e che "senti" (come la musica), attraverso una serie di automatismi ti ha riportato alla mente una parte del tuo vissuto facendoti rivivere le emozioni e provocando l'immedesimazione con ciò che sta accadendo al protagonista sullo schermo.

Citazione:
...chiaro che un evento shockante come un terremoto , una dichiarazione di guerra , ecc ,ecc crea una folla psicologica senza bisogno di contatto tra le parti ma la caratteristica di influenzarsi reciprocamente cade...

Non c'è bisogno di un terremoto o di un qualcosa di conosciuto; anzi, per assurdo, in certi casi, può essere controproducente perchè ogni cosa che si conosce può essere razionalizzata eliminando così, o minimizzandone l'effetto voluto. Ciò che già LeBon aveva capito è che le persone sono influenzate dai simboli, anche se non li conoscono affatto.

Mussolini dopo aver studiato LeBon curava moltissimo la sua immagine e adottò ad esempio Il Fez e il Frustino ben sapendo che quell'immagine avrebbe creato un particolare stato emotivo nelle persone. Il frustino ad esempio rappresenta "la madre" mentre il fez è un simbolo elitario ma anche di uguaglianza; Il Duce comunicava in modo sottile, subliminale, emotivo, non esplicito, che era una madre per il popolo italiano, e che era uguale a qualsiasi cittadino, ma che tutti i cittadini appartenevano a una elite.

C'è un motivo per il quale vengono utilizzati in modo massiccio dai media e dall'industria dell'intrattenimento e della pubblicità i simboli. Non certo perchè un qualsiasi bimbominkia possa mettere il suo video su youtube gridando ai 4 venti che ha scoperto un pavimento massonico in un video di Michael Jackson. Ma perchè l'utilizzo delle immagini simboliche, così come quello della musica va a toccare il nostro patrimonio genetico e ci provoca reazioni incontrollate anche se non ne siamo assolutamente coscienti. Il simbolo si lega agli archetipi che ci influenzano tutti.

Citazione:
...un corteo di persone tutte insieme in un punto insomma reagisce in maniera molto piu univoca perche le emozioni , i commenti , le idee tendono a uniformarsi cosa che non avviene se si è separati...

Vedi sopra... La moderna propaganda (da 50 anni a questa parte) non si propone più di influenzare semplicemente una folla, cosa che nel momento poteva essere utile a un dittatore per esempio.

La moderna propaganda si propone invece di attuare delle vere e proprie "trasformazioni culturali" come dimostra ad esempio Bernays con l'operazione delle sigarette che si è trasformata in una conquista della libertà e dell'emancipazione femminile o come ha fatto con la colazione americana a base di uova e bacon che si "trasforma" nella "tradizionale" colazione americana.

L'individuo non deve semplicemente essere influenzato ma deve sviluppare opinioni e pensieri che lo portino a cambiare il suo modo di vivere in accordo con il suo modo di pensare che, naturalmente, avrà sviluppato in modo del tutto autonomo e senza alcuna influenza esterna.

Non riesco ad esaurire tutto l'argomento in poche righe, sorry.

Davide71
Inviato: 26/10/2014 11:21  Aggiornato: 26/10/2014 11:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Ciao a tutti:

non sono proprio riuscito a leggerlo tutto. Non dico che non contenga notizie interessanti, ma è raffazzonato, sconclusionato e tendenzioso.

Raffazzonato perché confonde i concetti di "folla", "massa" e "opinione pubblica";
Sconclusionato perché dimentica che le masse vanno organizzate, le folle governate e "l'opinione pubblica" formata;
Tendenzioso perché continua a menarla con 'sta storia degli Ebrei Untori che, avendo smesso di avvelenare il corpo della gente con la Peste ne avvelena i cervelli"; perché dimentica che "l'opinione pubblica" spesso è una cosa che esiste soltanto nelle pagine dei giornali Mainstream; perché dà l'idea che tutti i fenomeni di costume che hanno caratterizzato la nostra epoca siano state "manovre della CIA" o chi per essa.
Io ritengo che:
1) non si può evitare di essere governati, ed è meglio la persuasione della coercizione. Saranno coloro che "hanno il coltello dalla parte del manico" ad avere la responsabilità di usarlo per rapinarci oppure governarci sulla base di prinicipi etici.
2) un leader politico certe cose le deve sapere, esattamente come un medico deve sapere come operare nel corpo di un paziente; trovo assolutamente ridicolo che oggi si accusi Einstein per le bombe atomiche, Bernays per la "manipolazione occulta" delle masse e il Mossad per qualunque cosa succeda al Mondo...

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
Pyter
Inviato: 26/10/2014 11:37  Aggiornato: 26/10/2014 11:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Siamo messi male. Veramente male, molto male. Lo dico convinto che nel dirlo ci facciamo del male, ma ieri ho visto in tv un tipo, forse era un giornalista, che ha invitato un esperto, forse era un medico, per darci consigli su come superare il trauma del cambiamento del fuso orario.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
invisibile
Inviato: 26/10/2014 11:40  Aggiornato: 26/10/2014 11:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Citazione:
Io ritengo che:
1) non si può evitare di essere governati...

Io ritengo che l'uomo non debba essere governato se non da se stesso, individualmente, e che è proprio la volontà di governare gli altri (desiderio di potere) la causa prima del casino in cui viviamo.

L'unico governo sano e legittimo è quello di un genitore per il figlio e solo per un tempo limitato.

Da adulto l'uomo deve governare se stesso.

Infatti nessun governo delle masse ha mai funzionato e mai potrà funzionare, semplicemente perché non siamo fatti per quello.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Pyter
Inviato: 26/10/2014 11:54  Aggiornato: 26/10/2014 11:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Davide71
non si può evitare di essere governati...

L'unica cosa che non si riesce mai ad evitare, te compreso, è quella di pensare una cosa per se stessi e poi estenderla genericamente anche dagli altri.
E l'esistenza stessa della propaganda dimostra palesemente che gli uomini, fondamentalmente e istintivamente, non hanno la tendenza a essere governati.


Tendenzioso perché continua a menarla con 'sta storia degli Ebrei Untori che, avendo smesso di avvelenare il corpo della gente con la Peste ne avvelena i cervelli";

Può darsi, ma hai davanti agli occhi, miopia permettendo, che in questo ultimo secolo è stata imposta e veicolata, in maniera più o meno velata, a volte elitaria, a volte semplificata a uso e consumo dei sudditi, una cultura (esempio eclatante sono il cinema e la letteratura), sotto forma di metafor, simboli, parallelismi allegorici e via dicendo, profondamente pagana e sostanzialmente biblica.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Mrexani
Inviato: 26/10/2014 12:08  Aggiornato: 26/10/2014 12:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/6/2014
Da:
Inviati: 432
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Per me i vari Le Bon e Bernays non fanno altro che aggiornare il ''Rhetorica ad Herennium'' e il ''Retorica'' di Aristotele ai nuovi mezzi di comunicazione che la tecnica ha messo a disposizione del potere.....

In un certo senso, i potenti in questo modo hanno ceduto grosse fette di sovranità alla tecnica...per certi versi i potenti si sono rammolliti... forse è per questo che si nascondono dietro ad un immenso apparato propagandistico, che nella sostanza è un castello di carte....

fefochip
Inviato: 26/10/2014 12:19  Aggiornato: 26/10/2014 12:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
ciao fede,
ti leggevo sul portico dipinto mentre ti accapigliavi con dusty

grazie di tutte le spiegazioni.

Citazione:
Non dimenticare che LeBon non considera una folla in base al numero di individui ma semplicemente alla tensione emotiva che si crea tra un gruppo di persone, che sia sparuto o numeroso non importa.


quello che cercavo di dire in sintesi che per identificare un gruppo in questo senso a mio avviso c'è necessità di una connessione ,quale che essa sia.

altrimenti parliamo di insiemi , di una cosa statistica.

una folla, un gruppo per definizione agisce in maniera differente da un singolo perche i singoli individui posso "sfuggire" alla propaganda esercitando il loro libero arbitrio ,invece un gruppo proprio perche c'è l'appiattimento (matematico calzolaio) a livello emotivo risulta molto piu esposto alla manipolazione.


Citazione:
Questo assunto è errato; non si tratta di prevedere, quando conosci gli automatismi della mente ti basta agire in modo di far scattare quegli automatismi. Si tratta di una scienza esatta quanto prevedere che se spingo un interrutore elettrico si accenderà una lampadina.


quindi mi stai dicendo che il libero arbitrio non esiste?
che sia molto meno di quello che siamo abituati a pensare sarei d'accordo ma che non esista francamente mi pare un po fantascientifico.

che tecniche qualunque esse siano possano essere usato perfettamente da qualcuno mi sembra ancora piu fantascientifico.
mi sembra un po troppo "psicostorico" per dirla alla Asimov (non so se sai di cosa sto parlando).

per dirla in un altro modo ancora non si può prevedere il comportamento di una particella singola di gas ma prevedere l'insieme di miliardi di particelle si.
è un parallelo solo per capirsi

in ultima battuta vorrei evidenziare che a mio avviso dire che c'è differenza tra "prevedere un comportamento" e la presunta conoscenza perfetta di certi automatismi umani francamente mi sembra un sofismo.

da come parli traspare quasi che la propaganda tutto può e il libero arbitrio è solo un illusione.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
JProctor_911
Inviato: 26/10/2014 12:36  Aggiornato: 26/10/2014 12:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2014
Da:
Inviati: 42
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Citazione:
Autore: invisibile
Citazione:
Io ritengo che:
1) non si può evitare di essere governati...

Io ritengo che l'uomo non debba essere governato se non da se stesso, individualmente, e che è proprio la volontà di governare gli altri (desiderio di potere) la causa prima del casino in cui viviamo.


O semplicemente era sempre stata corretta la filosofia dei primi cristiani, dove discutere sull'equilibrio tra il governare se stessi e il governare gli altri non ha significato, perché ognuno è servo del prossimo suo e lo ama come se stesso, per cui l'equilibrio, la pace, il progresso, e la giustizia sociale proverrebbero in quest'ottica dal basso.

La libertà non è avere il poter di fare ciò che si ritiene giusto. Ma sapere cosa è giusto fare.
invisibile
Inviato: 26/10/2014 12:44  Aggiornato: 26/10/2014 12:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Citazione:
O semplicemente era sempre stata corretta la filosofia dei primi cristiani, dove discutere sull'equilibrio tra il governare se stessi e il governare gli altri non ha significato, perché ognuno è servo del prossimo suo e lo ama come se stesso, per cui l'equilibrio, la pace, il progresso, e la giustizia sociale proverrebbero in quest'ottica dal basso.

Non c'è nessuna differenza con quello che ho detto io, perché se siamo tutti servi del prossimo equivale a non essere servi di nessuno (affinché possa esistere un servo deve esistere un padrone), meno che la parola "progresso", perché in una epoca dove la Verità non esiste più, sostituita totalmente dalla propaganda, il "progresso" mi terrorizza.

E' indubbio che a numero di morti per fame, di inquinamento, di medicinali, ma anche per il semplice stress (pensa che geni che siamo), abbiamo fatto un fantastico ed enorme "progresso".

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Davide71
Inviato: 26/10/2014 12:51  Aggiornato: 26/10/2014 12:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Ciao Pyter:

Citazione:
E l'esistenza stessa della propaganda dimostra palesemente che gli uomini, fondamentalmente e istintivamente, non hanno la tendenza a essere governati.


Ma scherzi? Incredibile come due uomini osservano lo stesso fenomeno e traggono conclusioni opposte. Io osservo Stati ipertrofici, con gente che NON ANELA A NIENT'ALTRO che al "posto di lavoro", cioé a diventare ingranaggio del sistema, e poi mi trovo uno che mi dice "L'uomo non ha la tendenza a essere governato"!
Abbiamo appena letto l'articolo di uno che afferma come le folle si lascino guidare dalle cose più stupide (e più sono stupide, meglio è, come il calcio), e la conclusione è: "L'uomo non ha la tendenza a essere governato"!

Citazione:
Può darsi, ma hai davanti agli occhi, miopia permettendo, che in questo ultimo secolo è stata imposta e veicolata, in maniera più o meno velata, a volte elitaria, a volte semplificata a uso e consumo dei sudditi, una cultura (esempio eclatante sono il cinema e la letteratura), sotto forma di metafore, simboli, parallelismi allegorici e via dicendo, profondamente pagana e sostanzialmente biblica.


Peccato che questa cultura è nata nei Paesi (ex) CRISTIANI e sono sempre i CRISTIANI (o presunti tali) che con i loro soliti metodi sterminatori sono andati per 500 anni in giro per il Mondo a diffonderla. Dopo di ché sono talmente inorriditi dal ribrezzo che provano per ciò che impongono ai loro stessi figli da accusare, come hanno sempre fatto i Cristiani, qualcun altro (in genere Satana, ma adesso non ci credono più, perciò devono avere un capro espiatorio, cioé gli Ebrei).

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
JProctor_911
Inviato: 26/10/2014 13:36  Aggiornato: 26/10/2014 13:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2014
Da:
Inviati: 42
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
@Invisibile Citazione:
meno che la parola "progresso", perché in una epoca dove la Verità non esiste più, sostituita totalmente dalla propaganda, il "progresso" mi terrorizza.

E' indubbio che a numero di morti per fame, di inquinamento, di medicinali, ma anche per il semplice stress (pensa che geni che siamo), abbiamo fatto un fantastico ed enorme "progresso".


Il progresso non è un invenzione propagandistica, il progresso esiste, non sarà certo costante in ogni epoca della storia con proporzione e rateo di crescita equivalente, anzi avvolte si sono verificate delle vere e proprie inversioni di tendenza, come nel Medio Evo e come suggeriva lei, ora, in un periodo di profonda crisi esistenziale della società umana, che prova ad aggrapparsi disperatamente a vacue Verità imposte dall'alto attraverso la propaganda(come le grandiose innovazioni tecnologiche dell'ultimo decennio, "le app per accendere il microonde").

Ma in una società ideale, in cui l'eguaglianza e la fraternità non sono ipocritamente imposte con la forza, ma sono spontaneo parto della volontà individuale, il progresso scientifico è inevitabile, perché conseguito dalla libera condivisione della conoscenza priva di qualsiasi forma di competizione.

La libertà non è avere il poter di fare ciò che si ritiene giusto. Ma sapere cosa è giusto fare.
Pyter
Inviato: 26/10/2014 14:51  Aggiornato: 26/10/2014 14:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti



I prigionieri decapitati dall'Isis hano un completo arancione perché nei filmati svolgono un lavoro socialmente utile?

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
invisibile
Inviato: 26/10/2014 15:42  Aggiornato: 26/10/2014 15:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
JProctor_911

Citazione:
Il progresso non è un invenzione propagandistica, il progresso esiste, non sarà certo costante in ogni epoca della storia con proporzione e rateo di crescita equivalente, anzi avvolte si sono verificate delle vere e proprie inversioni di tendenza, come nel Medio Evo...

Io non lo so come era nel medioevo.
Immagino molto meglio di ora, ma non lo so, non ci sono mai stato.
Mi hanno raccontato che era una epoca buia, ma quelli che me lo hanno raccontato si sono rivelati dei bugiardi a 360°, solo per descrivere la loro migliore "qualità".

Citazione:
...e come suggeriva lei, ora, in un periodo di profonda crisi esistenziale della società umana, che prova ad aggrapparsi disperatamente a vacue Verità imposte dall'alto attraverso la propaganda(come le grandiose innovazioni tecnologiche dell'ultimo decennio, "le app per accendere il microonde").

Magari il falso progresso fossero le app per i microonde... io il cosiddetto progresso lo contesto proprio nella sua visione di base per come viene comunemente accettata oggi, ma la finisco qui, perché è un discorso che porta lontano, già fatto e devo lavorare. Magari un altro giorno se ti interessa.

Citazione:
Ma in una società ideale, in cui l'eguaglianza e la fraternità non sono ipocritamente imposte con la forza, ma sono spontaneo parto della volontà individuale, il progresso scientifico è inevitabile, perché conseguito dalla libera condivisione della conoscenza priva di qualsiasi forma di competizione.

Questo non può saperlo nessuno, perché nessuno ha mai visto come l'uomo si comporta in una società ideale e che tipo di scelte compie.
Ma una cosa la sappiamo, che la più equilibrata società mai esistita è stata quella di tipo tribale e fatta di piccoli nuclei.
Questo tipo di società non ha mai avuto la spinta verso grandi progressi tecnologici, gli bastavano piccole cose per facilitarsi i lavori più faticosi, quindi dubito che sia così.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
TheNecrons
Inviato: 26/10/2014 16:24  Aggiornato: 26/10/2014 16:24
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/10/2012
Da:
Inviati: 409
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Invisibile: Citazione:
Questo tipo di società non ha mai avuto la spinta verso grandi progressi tecnologici, gli bastavano piccole cose per facilitarsi i lavori più faticosi, quindi dubito che sia così.

Ecco perchè penso che la pace, la giustizia ecc. derivano solo e solamente dalla semplicità.

evitamina
Inviato: 26/10/2014 16:40  Aggiornato: 26/10/2014 16:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/2/2014
Da:
Inviati: 56
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Quest'articolo che condivido in larga parte, potrebbe significare che Ghandi amava le guerre e che Hitler è uno dei geni di questo mondo.
L'importante è, individuare i migliori SPIN DOCTOR e farseli amici piuttosto che nemici.

evitamina
Inviato: 26/10/2014 16:53  Aggiornato: 26/10/2014 16:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/2/2014
Da:
Inviati: 56
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Al momento non ricordo, che colore erano le divise dei detenuti di Guantanamo?

JProctor_911
Inviato: 26/10/2014 17:55  Aggiornato: 26/10/2014 17:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2014
Da:
Inviati: 42
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
@invisibile
Citazione:
Mi hanno raccontato che era una epoca buia, ma quelli che me lo hanno raccontato si sono rivelati dei bugiardi a 360°, solo per descrivere la loro migliore "qualità".


Te lo hanno raccontato perché è così, il medio evo era un periodo di transizione tra una determinata società e un altra, e come tutti i periodi di transizione fu caratterizzato da profonda crisi e incertezza, non c'era un regno che non fosse in guerra con un altro, non c'era legge se non quella del più forte, la gente non poteva viaggiare fuori dal proprio villaggio senza la certezza di essere uccisa da barbari, predoni o essere sbranata da belve annidantisi nei boschi.
Oggi il proverbio è "la notte porta consiglio" allora la notte portava miasmi venefici, epidemie, febbri emorragiche, fumi pestilenziali... la notte la gente si chiudeva in casa e sprangava le finestre perché sapeva che l'aria della notte era tossica e di notte la febbre bruciava più forte. l'alba non era solo l'inizio di un nuovo giorno, se riuscivi a rivedere il sole era un miracolo ogni volta.

Bisogna distinguere la liberà che si ottiene dalla caduta di un regime dittatoriale e oppressivo come l'Impero Romano, e l'anarchia annichilista sorta dalla mancanza di un orientamento ideologico comune.
L'Europa medioevale era ne più ne meno di una frontiera ostile e selvaggia al pari dell'America del far-west.

Citazione:
Io non lo so come era nel medioevo.
Immagino molto meglio di ora...


Tu non sai di che parli. Il traguardo tutelante i diritti dell'uomo che l'umanità ha raggiunto solo nel XVIII secolo sarà pure costato la vita incontaminata delle tue care tribù ancestrali, ma ti permette di non essere ucciso come un cane per strada da un perfetto sconosciuto solo perché è più grosso di te.


Citazione:
Invisibile: Citazione:
Questo tipo di società non ha mai avuto la spinta verso grandi progressi tecnologici, gli bastavano piccole cose per facilitarsi i lavori più faticosi, quindi dubito che sia così.

Ecco perchè penso che la pace, la giustizia ecc. derivano solo e solamente dalla semplicità.


stessa cosa. tenetevi pure le vostre tribù di raccoglitori. L'umanità come qualsiasi altro organismo vivente o individuo singolo affronta vari stadi di evoluzione.
Se da bambino non avevo tutti i problemi che ho adesso non vuol dire che devo regredire allo stato di incoscienza infantile e iniziare a ciucciarmi il pollice.
Se nelle semplici società primordiale l'umanità non affrontava la marea di crisi esistenziali , culturali e ideologiche di oggi, non vuol dire che dobbiamo tornare a vivere nei boschi a nutrirci di muschi e licheni, ma vuol dire che dobbiamo risolvere i problemi che abbiamo creando strategie di vita nuove, e affrontare i problemi che sorgeranno in seguito. SVEGLIA! BISOGNEREBBE GIA' DARLE PER SCONTATE QUESTE COSE.

La libertà non è avere il poter di fare ciò che si ritiene giusto. Ma sapere cosa è giusto fare.
Mrexani
Inviato: 26/10/2014 18:41  Aggiornato: 26/10/2014 18:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/6/2014
Da:
Inviati: 432
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Citazione:
Il traguardo tutelante i diritti dell'uomo che l'umanità ha raggiunto solo nel XVIII secolo sarà pure costato la vita incontaminata delle tue care tribù ancestrali, ma ti permette di non essere ucciso come un cane per strada da un perfetto sconosciuto solo perché è più grosso di te.


Si JProctor_911 prenditi un caffé ad Acapulco o a Caracas, oppure fatti una passeggiata a Gaza o a Bagdad...Anzi non lo fare che è meglio...

Già che ci sei ripassati la storia degli ultimi due secoli per vedere i diritti dell'uomo all'opera.... fatti un giro storico tra gli indiani d'America tra gli armeni,
tra i tedeschi di Dresda, tra gli ebrei di Auschwitz, fra i Giapponesi di Hiroshima,
fra i coreani e i vietnamiti sotto i bombardamenti americani.... solo per citare i più famosi....

invisibile
Inviato: 26/10/2014 19:17  Aggiornato: 26/10/2014 19:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
JProctor_911

Citazione:
Te lo hanno raccontato perché è così, il medio evo era un periodo di transizione tra una determinata società e un altra, e come tutti i periodi di transizione fu caratterizzato da profonda crisi e incertezza, non c'era un regno che non fosse in guerra con un altro, non c'era legge se non quella del più forte, la gente non poteva viaggiare fuori dal proprio villaggio senza la certezza di essere uccisa da barbari, predoni o essere sbranata da belve annidantisi nei boschi.
Oggi il proverbio è "la notte porta consiglio" allora la notte portava miasmi venefici, epidemie, febbri emorragiche, fumi pestilenziali... la notte la gente si chiudeva in casa e sprangava le finestre perché sapeva che l'aria della notte era tossica e di notte la febbre bruciava più forte. l'alba non era solo l'inizio di un nuovo giorno, se riuscivi a rivedere il sole era un miracolo ogni volta.


Vedo che confermi in toto il racconto che hanno fatto pure a me... sarà una coincidenza?

Non mi dire che tu c'eri eh?

Citazione:
Bisogna distinguere la liberà che si ottiene dalla caduta di un regime dittatoriale e oppressivo come l'Impero Romano, e l'anarchia annichilista sorta dalla mancanza di un orientamento ideologico comune.
L'Europa medioevale era ne più ne meno di una frontiera ostile e selvaggia al pari dell'America del far-west.

E del regime dittatoriale nel quale viviamo non dici niente?

Del regime neocolonialista moderno, che provoca olocausti a ripetizione di modo che noi, schiavi più vicini al centro dell'impero, si possa stare col culo al caldo e comprarci i giochetti del "progresso" nemmeno?

Si vede che non ti sei accorto della realtà.

Si vede che non ti sei accorto che gli imperatori odierni (si, esistono come nell'antico Egitto) vogliono proprio che tu sia convinto di vivere in una civiltà che abbia un qualche senso umano, mentre è l'esatto opposto, la civiltà più crudele, barbara e selvaggia mai esistita, a quanto ci è dato sapere.

Lo dicono i numeri, non io.

Citazione:
Tu non sai di che parli. Il traguardo tutelante i diritti dell'uomo che l'umanità ha raggiunto solo nel XVIII secolo sarà pure costato la vita incontaminata delle tue care tribù ancestrali, ma ti permette di non essere ucciso come un cane per strada da un perfetto sconosciuto solo perché è più grosso di te.

Perché io sono uno schiavo dell'impero.

Vallo a dire a chi vive nelle parti del mondo destinate allo sfruttamento più orrificante che si sia mai visto nel pianeta (come Mirexani ti ha suggerito).
Ci sei mai stato in quelle parti del mondo? Io si, e ho visto gli schiavi, esattamente come nella favoletta del periodo buio .
La prima volta che li vedi sembra un film, poi ti si spezza il Cuore.

Citazione:
tenetevi pure le vostre tribù di raccoglitori.

Io non ho detto questo.

Citazione:
Se nelle semplici società primordiale l'umanità non affrontava la marea di crisi esistenziali , culturali e ideologiche di oggi, non vuol dire che dobbiamo tornare a vivere nei boschi a nutrirci di muschi e licheni,...

Anche questo lo hai detto tu, non io.

Citazione:
...ma vuol dire che dobbiamo risolvere i problemi che abbiamo creando strategie di vita nuove, e affrontare i problemi che sorgeranno in seguito.

I problemi che abbiamo li creiamo noi.
"Basta" smettere di crearli (le virgolette significano che so che non è affatto facile, tanto per evitare che tu interpreti di nuovo male quello che scrivo).
Se hai una soluzione più ragionevole ed efficace sarò lieto di sentirla.

Citazione:
SVEGLIA! BISOGNEREBBE GIA' DARLE PER SCONTATE QUESTE COSE.

Concordo. Sveglia amico mio.

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Davide71
Inviato: 27/10/2014 10:30  Aggiornato: 27/10/2014 10:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Ciao invisibile:

Citazione:
Io ritengo che l'uomo non debba essere governato se non da se stesso, individualmente, e che è proprio la volontà di governare gli altri (desiderio di potere) la causa prima del casino in cui viviamo.


L'uomo è ignorante; viene sulla Terra per imparare, e il mondo è troppo complesso perché anche in tutta la vita riesca a comprenderlo. L'uomo INTELLIGENTE sa di essere IGNORANTE e si rivolge a chi, per studi ed esperienza, lo può aiutare in tutto ciò che esula dalle sue competenze. Il fatto di avere sviluppato lingua e letteratura testimonia di questa sua coscienza di essere ignorante, di voler imparare, e di capire la necessità di essere GOVERNATO, cioé guidato in tutti gli aspetti della sua vita che esulano dalle sue competenze.
Il problema nasce dal fatto che gli uomini preposti a guidarti non ti consigliano, o ti coerciscono, per il tuo bene, e neanche per il bene della comunità in cui entrambi fate parte, ma per il proprio esclusivo interesse.

Il problema non è il potere, ma l'uso che se ne fa. Una centrale elettrica da 1gW non è un male. Un male é utilizzarla per far funzionare un gigantesco casinò...per le masse è uguale.

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
invisibile
Inviato: 27/10/2014 11:32  Aggiornato: 27/10/2014 11:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/12/2012
Da: Sabina
Inviati: 7912
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
@Davide71

Siamo OT

Ti ho risposto QUI

L'utile delle cose é in quello che non c'é
Chuang Tzu
Mrexani
Inviato: 27/10/2014 11:37  Aggiornato: 27/10/2014 11:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/6/2014
Da:
Inviati: 432
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Davide71
''L'uomo è ignorante''
Ok ma non tutta l'ignoranza viene per nuocere, raggiunto un certo tipo di apprendimento diventa più conveniente disimparare che imparare....

Sul ''governo'' dell'uomo:
in un post precedente Invisibile ha scritto che l'unico governo accettabile è quello di un padre con un figlio...che se noti bene non è un vero e proprio governo, in quanto il compito dei genitori in natura (uomini e animali) è quello di accompagnare la prole verso l'indipendenza, verso l'autogoverno.
La famiglia in natura è un covo e una scuola di anarchici (nel senso positivo del termine).

Ora esiste o è possibile per i popoli un governo a immagine della famiglia così descritta?
Io non lo escludo, però sono costretto a notare che attualmente non ne esistono, in quanto il loro fine è esattamente l'inverso di quello descritto per i genitori, cioè la progressiva( ) dipendenza e il totale asservimento dell'individuo verso il regime....

doktorenko
Inviato: 27/10/2014 13:11  Aggiornato: 27/10/2014 13:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/8/2009
Da:
Inviati: 2332
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti
Credo che anche la distrazione faccia parte della propaganda: se una persona cerca e soprattutto trova distrazione in qualche cosa dovrebbe comiciare a riflettere e a preoccuparsi.

f_z
Inviato: 28/10/2014 11:34  Aggiornato: 28/10/2014 11:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/1/2012
Da: Un mondo popolato da (troppi)pezzi di merda
Inviati: 958
 Re: Propaganda: se la conosci la eviti

Codardo e' il soldato che "esegue gli ordini".

Eroe e' il soldato che ha il coraggio di sparare in faccia ai suoi "superiori".

Peccato che i soldati siano tutti scelti minuziosamente tra gli appartenenti alla prima categoria.

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