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opinione : Epidemia - La Sindrome cronica del Tifoso
Inviato da Redazione il 11/4/2014 19:49:04 (6522 letture)

di Michele Signa

E’ ufficiale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha certificato che la maggioranza degli Italiani è affetta da due patologie devastanti e al momento senza alcun rimedio di tipo farmacologico o finanche chirurgico: la Stoltezza Degenerativa e la Sindrome Cronica del Tifoso.

La prima, la Stoltezza Degenerativa, è provocata da un virus che risiede stabilmente nella popolazione della penisola, isole comprese e, tra gli altri sintomi, spinge il malato a ripetere inconsciamente i propri errori, rendendolo incapace di correggersi e regolamentarsi.

Il virus è latente nell'organismo e normalmente non provoca disturbi ma viene alla luce, scatenando i suoi terribili effetti, in concomitanza di eventi particolarmente stressanti per la psiche e quindi per il nostro sistema immunitario, quali possono essere ad esempio riunioni di condominio o elezioni politiche.

I ricercatori, osservando il comportamento di vasti campioni di popolazione, hanno evidenziato, in maniera incontrovertibile, come, nella stragrande maggioranza dei casi, l’abitante dello Stivale si abbandoni a comportamenti assurdi, insensati e autolesionisti ogniqualvolta è chiamato a esercitare le facoltà di scelta, controllo e pianificazione e in generale tutte le volte che sia richiesto un funzionamento razionale e libero del cervello.

La riunione di condominio, ad esempio, è spesso il teatro in cui il virus si manifesta nella forma più evidente ...


... causando incontrollati attacchi di rabbia, turpiloquio e odio persistente verso gli altri condomini. Analoghe manifestazioni si possono osservare negli studi televisivi quando più di due opinionisti vengono messi insieme a discutere di un argomento spesso a loro sconosciuto.

Ad oggi, nessuna cura si è dimostrata efficace.

Non meno gravi, anche se meno evidenti dal punto di vista comportamentale, sono le manifestazioni del virus in concomitanza degli appuntamenti elettorali.

Nonostante da oltre trent’anni gli Italiani siano governati da una classe politica inetta, corrotta, avida, asservita a qualsiasi tipo di lobby o mafia, nazionale o straniera, capace altresì di centrare il difficile obiettivo di portare la settima potenza industriale del pianeta al tracollo economico con contorno di morti, suicidi e disoccupazione da periodo post bellico, ebbene il virus che ottenebra le loro menti è talmente radicato da manifestarsi puntuale ad ogni elezione, raggiungendo il culmine degli effetti devastanti proprio nella cabina elettorale. Il cittadino, succube del male, con il cervello ottenebrato è costretto a ripetere inconsciamente i propri errori, incapace di correggersi e indotto a votare per gli stessi personaggi che hanno distrutto il paese e le prospettive di prosperità e serenità sue e dei suoi figli.

Studiando questo strabiliante fenomeno i ricercatori si sono imbattuti casualmente in un altro microorganismo patogeno e sono riusciti a isolarlo. Si tratta questa volta di un batterio ma resistente a tutti gli antibiotici fino ad oggi conosciuti e che provoca la seconda patologia di cui dicevamo, la Sindrome Cronica del Tifoso.

Essa, a differenza del virus della Stoltezza, si manifesta costantemente nella vita del soggetto colpito e si connatura nell’impossibilità per esso di vedere e giudicare i fatti della vita con obiettività e distacco.
Se, ad esempio, un politico ruba, costui, agli occhi del malato, appare deprecabile solo se appartiene alla parte politica a lui avversa. Nel caso invece appartenga al suo partito il soggetto in questione viene visto come diversamente onesto, vittima dei giudici o al limite, nelle manifestazioni più lievi del male, solo come una persona in attesa di giudizio e come tale eticamente immacolato.

Il batterio pare sia il risultato di manipolazioni genetiche su microorganismi isolati originariamente nel sangue di una specifica categoria di tifosi, gli Ultrà del calcio, da cui il nome di Sindrome cronica del Tifoso.

Questa specie di tifosi, infatti, spesso costituita in gran parte da cittadini di modesta condizione sociale ed economica, era l’unica fino a poco tempo fa che metteva in mostra comportamenti violenti e intimidatori per motivi banali quali una svista arbitrale, una campagna acquisti insoddisfacente, una posizione in classifica non esaltante mentre rimaneva inspiegabilmente del tutto apatica e indifferente alla perdita del lavoro, alla disoccupazione galoppante, alla distruzione del welfare e a uno scenario economico che li condannava alla povertà e alla disperazione. Il batterio isolato nei Tifosi di calcio è stato successivamente manipolato geneticamente ma è sfuggito al controllo dei tecnici di laboratorio diffondendosi fatalmente nella popolazione tramite il contatto con giornali e riviste contaminati e soprattutto per esposizione prolungata agli schermi televisivi.

Una timida speranza si era affacciata per effetto delle nuove cure testate nei laboratori di ricerca di Roma e Milano. Si pensava che massicce dosi di informazione e denuncia della corruzione e delle ruberie, unitamente all’evidenza del disastro economico in cui l’Italia era stata precipitata, avessero potuto fornire un valido aiuto al sistema immunitario per debellare le patologie. La terapia è purtroppo stata deludente. Se all’inizio si osservava nei pazienti un timido risveglio delle coscienze dovuto all’indignazione, si è visto con il tempo che l’indignazione aveva come unico effetto di mandare in blocco il cittadino che disertava le riunioni di condominio e rifiutava di recarsi a votare diventando astensionista.

Rileviamo quindi con dolore e rassegnazione che i danni causati al cittadino Italiano da queste patologie sono ormai conclamati e irreversibili tanto che l’Organismo Mondiale della Sanità stima che in pochi anni, per effetto delle epidemie, l’Italia cesserà di esistere come nazione e sarà messa in quarantena prima di essere suddivisa e assorbita dai paesi confinati, in particolare Germania, Francia e Svizzera al fine di diluire il morbo in una popolazione non infetta e contenere i danni.

Michele Signa

Fonte

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Pyter
Inviato: 11/4/2014 20:49  Aggiornato: 11/4/2014 20:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Epidemia - La Sindrome cronica del Tifoso
La risposta è semplice:
la Stoltezza Degenerativa e la Sindrome Cronica del Tifoso ha colpito anche coloro che dovrebbero curarla, impedendone l'applicazione della cura stessa.

SALUTE Tra i programmi più longevi della Rai A Luciano Onder, papà di "Tg2 Medicina Trentatré" la laurea honoris causa in medicina

L’Università di Parma ha conferito la laurea Honoris Causa in medicina e chirurgia al Luciano Onder, vicedirettore del Tg2 e da oltre trenta anni curatore della rubrica “Medicina 33”

Parma 31 marzo 2014
«La corretta e rigorosa informazione medica, condotta da più di trent’anni da Onder, ha contribuito enormemente alla divulgazione medico-scientifica in generale, riuscendo così ad avvicinare l’opinione pubblica e la gente comune a tematiche di grande importanza e di forte impatto sociale». Con questa motivazione l’Università di Parma ha conferito la laurea Honoris Causa in medicina e chirurgia al Luciano Onder, vicedirettore del Tg2 e da oltre trenta anni curatore della rubrica “Medicina 33”. La cerimonia si è svolta nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo di Parma dove Onder ha esposto la sua Lectio doctoralis “La comunicazione in sanità. Il ruolo e la responsabilità dei media” I vertici della Rai hanno espresso il loro compiacimento con una nota in cui si ricorda che "Tg2 Medicina Trentatré" è tra i programmi più longevi. Negli anni, oltre ad assicurare al servizio pubblico un importante fascia di ascolto, ha registrato - grazie anche alla partecipazione di esperti qualificati - i migliori giudizi da parte dei telespettatori in tema di qualità e valore pubblico”.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Aironeblu
Inviato: 11/4/2014 20:51  Aggiornato: 11/4/2014 20:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/1/2012
Da: Ha Noi
Inviati: 1947
 Re: Epidemia - La Sindrome cronica del Tifoso
Ancora una volta, tutto si sintetizza nel DIVIDE ET IMPERA.
Va detto pero' che il lavaggio del cervello operato sugli italiani del dopoguerra, coinvolgendo e manipolando ogni mezzo di informazione, e' stato qualcosa di colossale: Michele Signa pensa forse che siano spontanei i litigi e i battibecchi che ad ogni talk-show "si possono osservare negli studi televisivi quando più di due opinionisti vengono messi insieme a discutere di un argomento spesso a loro sconosciuto"?!? Ed e' naturale che il conduttore-moderatore lasci degenerare sempre i dibattiti, o forse sono atteggiamenti studiati e collaudati per aumentare l'audience e soprattutto per diffondere contrasti e divisioni nella popolazione, fingere di affrontare i problemi per non affrontarli e distrarre la cittadinanza da distrarla da quello chovrebbe interessarla realmente?

notomb
Inviato: 11/4/2014 22:14  Aggiornato: 11/4/2014 22:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/2/2012
Da:
Inviati: 127
 Re: Epidemia - La Sindrome cronica del Tifoso
Nulla può questo sacrosanto articolo contro la patologia più grave.
Irresponsabilità Cronica. La colpa è sempre di qualcun/qualcos'altro.
Oltre i primi esempi sopra ne seguiranno altri.

Slobbysta
Inviato: 12/4/2014 0:07  Aggiornato: 12/4/2014 0:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/7/2013
Da:
Inviati: 2227
 Re: Epidemia - La Sindrome cronica del Tifoso
Beh, se si parla di OMS...vattelappesca...a me in Africa, questa organizzazione, mi ha indirettamente puntato un mitra arrugginito per obbligarmi ad ingoiare una lurida capsula in un lurido sacchetto estratta da una mano lercia...la sputai 20metri dopo...


I tifosi PERÒ si sono pure messi insieme bypassando le rivalità sulla questione RAZZISMO E CHIUSURE DELLE CURVE....invece nel momento...opportuno, addirittura la "passione" per il calcio può essere un collante...

poi come la formula1 ..ci si può pure stancare...

Sertes
Inviato: 12/4/2014 2:29  Aggiornato: 12/4/2014 2:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Epidemia - La Sindrome cronica del Tifoso
In realtà entrambi gli aspetti identificati nell'articolo sono tipici dell'avere una fede, cioè di sentire un'appartenenza di gruppo che accresce e che quindi non può essere messa in discussione pena essere allontanati dal gruppo e perderne i vantaggi.

Siamo sempre al grosso gap tra delega e responsabilità.

Nel primo caso il personaggio dell'articolo rifiuta di sentirsi responsabile per i suoi errori. Nel secondo caso il tifoso delega le proprie reazioni al gruppo, se sapere che qualcuno ruba non causa una reazione compatta del gruppo, di certo non lo causa nel singolo.

E' religione... la negazione dell'informazione.

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
ivan
Inviato: 12/4/2014 8:54  Aggiornato: 12/4/2014 8:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Epidemia - La Sindrome cronica del Tifoso
Durante una gita dalle parti delle Highland , una mattina in hotel, al momento della colazione, ho assistito ad una curiosa discussione tra alcuni ospiti; la disccusione era la seguente: ospite A: "un queste contrade la zuppa di avena si consuma senza aggiunta di zucchero"; ospite B: "ma se sono proprio quelli del luogo i primi che vogliono lo zucchero da aggiungere alla zuppa d'avena calda magari insieme a del latte o della panna "; ospite C: "nessun vero scozzese aggiungerebbe mai dello zuchero alla zuppa d'avena, figurarsi la panna acida ".

Nel dubbio scelsi per colazione cappuccino e cornetto ma mi feci dare la ricetta della zuppa d'avena. Tornato a casa provai a preparare per colazione la zuppa d'avena con la ricetta che mi era stata data, recuperai gli ingedienti , avena, acqua, latte, fornelli e... e le quantità ? Le quantità nella fretta le avevano omesse ! La ricetta non riportava quanta avena e quanta acqua serviva e non specificava nemmeno il tempo di cottura.

Morale: non ci sono piu' gli scozzesi di una volta ed ad omettere le quantità si possono fare al massimo pasticci .

giusavvo
Inviato: 12/4/2014 10:48  Aggiornato: 12/4/2014 10:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/2/2011
Da:
Inviati: 449
 Re: Epidemia - La Sindrome cronica del Tifoso
Facciano come per il bestiame affetto da afta epizootica: abbattiamoli...

"L'uomo è misura di tutte le cose"
(Protagora)
Keevan
Inviato: 12/4/2014 11:16  Aggiornato: 12/4/2014 11:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/10/2005
Da:
Inviati: 126
 Re: Epidemia - La Sindrome cronica del Tifoso
Bell'articolo :)

Nichiren
Inviato: 12/4/2014 13:52  Aggiornato: 12/4/2014 13:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 26/3/2014
Da: Toscana
Inviati: 1061
 Re: Epidemia - La Sindrome cronica del Tifoso
Articolo interessante.E' nell'indone dell'uomo voler a tutti costi ragione.Almeno nella maggior parte dei soggetti.La negazione davanti a una verità che non si vuole percepire o accettare è sempre l'opzione migliore.Troppe volte mi sono trovato ad argomentare con persone di questo genere,persone che difendono a spada tratta la versione ufficiale dell'undici settembre (tanto per citare un esempio) nonostante tu gli abbia portato 1000 prove che ne evidenziano la falsità.Dopo svariati tentativi di dialogo ho raggiunto la conclusione che queste persone non siano in malafede,semplicemente non possono concepire una realtà differente da quella giornaliera.Quando una persona si impunta su un fatto,non volendo nemmeno verificare se sia vero o falso,il fatto rimane quello.

La verità è nel silenzio
Virtus
Inviato: 12/4/2014 19:27  Aggiornato: 12/4/2014 19:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/5/2011
Da: Lecce
Inviati: 93
 Re: Epidemia - La Sindrome cronica del Tifoso
Citazione:
Articolo interessante.E' nell'indone dell'uomo voler a tutti costi ragione.Almeno nella maggior parte dei soggetti.La negazione davanti a una verità che non si vuole percepire o accettare è sempre l'opzione migliore.Troppe volte mi sono trovato ad argomentare con persone di questo genere,persone che difendono a spada tratta la versione ufficiale dell'undici settembre (tanto per citare un esempio) nonostante tu gli abbia portato 1000 prove che ne evidenziano la falsità.Dopo svariati tentativi di dialogo ho raggiunto la conclusione che queste persone non siano in malafede,semplicemente non possono concepire una realtà differente da quella giornaliera.Quando una persona si impunta su un fatto,non volendo nemmeno verificare se sia vero o falso,il fatto rimane quello.


Non so quanti di voi si sono addentrati nell'argomento, un tipico esempio lo si può trovare quasi ad ogni giornata di campionato del "gioco più bello del mondo" ma la "vetta" l'abbiamo (parlo in prima persona poiché ancora oggi coinvolto come spettatore di partite di calcio) toccata con Calciopoli o Farsopoli (dipende da quale angolazione si guarda).

Ancora oggi in molti pensano che dopo il 2006 il campionato di calcio nostrano sia "più pulito" (non totalmente pulito) quando invece a mala pena fu data una "spazzolata veloce" viste le evidenti "sviste" venute fuori nel 2011.

PS
Con il calcio meglio fermarsi qui su LC, tanto a voi non frega niente.

zeppelin
Inviato: 13/4/2014 1:46  Aggiornato: 13/4/2014 1:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 26/9/2013
Da: L'Ape Raria
Inviati: 690
 Re: Epidemia - La Sindrome cronica del Tifoso
Ci credo, Ivan; già Gulliver era arrivato a conoscere le due isole divise fino al fratricidio da un'annosa e irresolubile controversia sul modo più corretto di rompere le uova, se dalla parte più grossa o da quella più piccola! Stoltezza Degenerativa e Sindrome Cronica del Tifoso a livelli letterari...

Con alleati come Obama, non hai bisogno di nemici.

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