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news internazionali : Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Inviato da Redazione il 6/1/2012 3:10:00 (7740 letture)



Premesso che la scelta del presidente americano ha ormai una importanza molto relativa nel determinare il cammino futuro della nazione – come accade anche per i nostri governi europei – è sempre interessante osservare il processo elettorale, nel quale la gente esprime comunque con passione le proprie idee e le proprie aspettative nella scelta del candidato “ideale” da mandare alla Casa Bianca.

In questa luce non può passare inosservato il fatto che Ron Paul, il candidato “libertarian” per antonomasia, stia portando un notevole scompiglio nelle primarie repubblicane, iniziate qualche giorno fa (Vedi nota in coda sul meccanismo elettorale in USA).

Già nel luglio scorso avevamo segnalato il suo potenziale dirompente, in una situazione dove sempre più persone cominciano a capire che l’unico modo di risolvere i problemi sia quello di demolire alla radice l’attuale sistema monetario, che controlla di fatto nazioni intere tramite il meccanismo del debito infinito.

Essendo l’unico che ha sempre sostenuto la necessità di abolire prima di tutto la Federal Reserve – organismo attorno a cui ruota tutto il sistema monetario attuale - Ron Paul si trova già in posizione ideale per raccogliere i voti di tutti coloro che prima o poi arrivassero alle sue stesse conclusioni. Purtroppo per Paul le sue posizioni estreme nella politica sociale (ognuno per sè, e tanti auguri a tutti gli altri), lo rendono inaccettabile agli occhi dei progressisti e dei liberal, mentre il suo isolazionismo categorico (tutti i militari subito a casa, che Israele si arrangi da solo, noi non aiutiamo più nessuno) lo rendono improponibile all’establishment tout-court.

Nonostante questo Ron Paul è riuscito a raccogliere un consenso eccezionale fra gli elettori repubblicani nella prima tornata dell’Iowa, …

… dove ha riportato quasi lo stesso numero di voti (22%) dei due candidati, Romney e Santorum, che hanno vinto a pari merito con il 25% ciascuno. E siccome l’Iowa assegna i delegati (per la nomination finale) in misura proporzionale, e non assoluta, è quasi come se avesse vinto anche lui. Dieci giorni fa Paul era addirittura in testa nei sondaggi nell’Iowa, ma a quel punto è intervenuta la macchina mediatica – che fino a quel momento lo aveva letteralmente ignorato – andando a ripescare qualche scheletro nel suo armadio di sapore decisamente razzista, e la sua immagine di leader puro e immacolato ne ha subito risentito.

In realtà, Paul sa bene che non potrà mai ricevere la nomination di un partito che è praticamente diventato il braccio armato della stessa elite finanziaria che lui vorrebbe demolire. Anche se la furia popolare lo trascinasse a tutti i costi verso la nomination, interverrebbe il classico meccanismo di “selezione naturale” che trova sempre un modo per impedire all’uomo "sbagliato" di accedere alla stanza dei bottoni. Abbiamo già visto cosa è successo appena è balzato in testa nei sondaggi dell'Iowa. Terzo ci può ancora stare, mentre primo avrebbe creato problemi non da poco.

Ma Ron Paul dispone di soldi in abbondanza (dettaglio non trascurabile, in un paese dove ormai una campagna elettorale costa circa 50 milioni di dollari), è supportato da una organizzazione di fedelissimi che lo attendono ormai dappertutto, ed è deciso comunque ad andare fino in fondo. Se non altro, come dice lui stesso, “to spread the message”, per diffondere il messaggio.

Nel suo discorso di ringraziamento agli elettori dell’Iowa (min. 2:35 del video), Ron Paul si è augurato “che venga presto il giorno in cui diremo ‘siamo tutti austriaci!’ ”. Sullo sfondo si muoveva il figlio, Rand Paul, che è già diventato senatore, e si prepara a raccogliere il suo testimone.

Quello che la gente apprezza di Ron Paul non è tanto una riforma monetaria che molti non riescono nemmeno a capire fino in fondo, ma il senso di assoluta fedeltà ad una serie di principi ideali a cui Ron Paul si appella sempre con profondo rispetto e sincera devozione. Quest’uomo dimostra di avere una visione del mondo limpida e precisa, dove non c’è spazio nè per la corruzione nè per il compromesso, ed è disposto ad affrontare qualunque umiliazione pur di vederla realizzata.

C’è però un piccolo problema, che probabilmente sfugge alla massa degli elettori: gli ideali a cui Ron Paul si ispira - libertà individuale sopra di tutto, e lotta accanita alle ingerenze governative di qualunque tipo – sono gli stessi a cui si ispirò la costituzione americana 200 anni fa. Ma il mondo nel frattempo è cambiato molto. All’epoca della costituzione il “governo” era l’entità massima da cui il cittadino andasse difeso, e la vita sociale era praticamente inesistente, per cui la gente rischiava al massimo di subire interferenze limitate all’ambito personale: puoi o non puoi andare in chiesa, puoi o non puoi portare la pistola, puoi o non puoi mandare affanculo chi ti pare. (Non a caso, questi tre principi sono tutti racchiusi nei primi due emendamenti della costituzione).

Oggi invece il potere reale è passato nelle mani di entità che stanno ben al di sopra del governo – banche, corporations e multinazionali - e che anzi lo controllano agevolmente, grazie alla corruzione sistematica della classe politica.

La costituzione dice “one person, one vote” (ogni persona ha diritto ad un voto), ma la realtà oggi è diventata “one dollar, one vote”, nel senso che per vincere le elezioni servono centinaia di milioni di dollari, che poi il candidato deve in qualche modo “restituire” a chi glieli ha “donati”.

Nel frattempo è esplosa la cosiddetta società di massa, che ha richiesto l’implementazione di strutture sociali di uso collettivo – scuole, trasporti, comunicazioni, ospedali, infrastrutture e servizi pubblici di ogni tipo – che prevedono necessariamente una qualche forma di gestione unificata. A sua volta l’esplosione della produzione industriale ha introdotto la necessità di creare leggi che proteggessero in qualche modo il lavoratore dallo sfruttamento indiscriminato.

In questo modo il governo è passato paradossalmente dal nemico pubblico più temibile all’unica ciambella di salvataggio che possa in qualche modo fare da cuscinetto fra il cittadino e lo strapotere esercitato su di esso dai grandi capitali. Naturalmente si tratta di un interfaccia molto ambiguo, capace sia di proteggere il cittadino ma anche di fargli accettare condizioni ben poco allettanti per lui. Il politico vive costantemente fra l'incudine di chi lo ha eletto e il martello di chi gli dice cosa deve fare. Ma almeno il meccanismo esiste.

Se Ron Paul fosse eletto abolirebbe immediatamente i sindacati (bisogna “liberare” il lavoratore dall’obbligo di pagare le quote associative), le scuole pubbliche (bisogna “liberare” i ragazzi dall’obbligo di imparare quello che ti dice il governo), il sistema pensionistico (bisogna “liberare” la gente dagli ostacoli che le impediscono di aprire il proprio libretto di risparmio sanitario), la protezione civile (bisogna “liberare” le industrie dalle pastoie – già molto lasse, peraltro – che cercano di contenere l’inquinamento), il ministero dell’energia (bisogna “liberare” le società petrolifere dalle restrizioni governative che impediscono di trivellare a piacimento il territorio americano, e le altre società energetiche dalle restrizioni che impediscono di aprire centrali atomiche con la stessa disinvoltura).

Anche questa è libertà, dopotutto.

Sia chiaro, ci sono anche degli aspetti positivi nella piattaforma di Ron Paul, come ad esempio l’abolizione della FDA, strumento con cui le case farmaceutiche impediscono la diffusione dei rimedi alternativi, oppure la legalizzazione della marijuana per uso medico. Ma Ron Paul sembra comunque molto più interessato a “liberare” le industrie dal divieto di inquinare che non liberare il cittadino dall’obbligo di respirare aria avvelenata.

Quindi, continuare a vedere il governo nell’ottica primitiva dell’ “usurpatore della libertà”, e toglierlo di mezzo senza rimpiazzare in qualche modo il ruolo indispensabile che ha assunto a livello collettivo, significherebbe lasciare il cittadino alla totale mercè dello strapotere delle corporations, che nel frattempo avrebbero trovato sicuramente il modo per assicurarsi il controllo del 99% dell’oro disponibile, rendendo del tutto inutile la famosa “austricizzazione” del sistema monetario augurata da Ron Paul.

Serve a poco avere una moneta onesta, sana e solida, quando sta tutta nelle mani di chi già prima controllava il mondo.

Massimo Mazzucco

***

NOTA: Come funziona negli Stati Uniti il meccanismo delle “primarie”, che sono le elezioni interne di ciascun partito.

Quando il presidente in carica completa il primo termine (4 anni), come sta per accadere con Obama, il suo partito di solito lo ricandida automaticamente, senza bisogno di ricorrere alle primarie. E’ anche un modo per confermare la validità del suo operato e la fiducia del partito verso di lui.

Quindi quest’anno saranno solo i repubblicani a dover scegliere il proprio candidato, che dovrà sfidare Obama nelle presidenziali di novembre. Quando invece il presidente completa il secondo termine, non potendo comunque essere rieletto, ambedue i partiti fanno le primarie, e scelgono ciascuno un nuovo candidato. Accadde ad esempio nel 2008, quando Bush completò il secondo termine: John McCain vinse la nomination dei repubblicani, dopo aver sconfitto il favorito Rudolph Giuliani, mentre Obama vinse quella dei democtratici, dopa aver sconfitto la favoritissima Hillary Clinton.

Solo in casi eccezionali, in presenza di profonde spaccature all’interno di un partito, qualcuno dei suoi membri può “sfidare” il presidente alla fine del primo termine, e chiede di avere lui la “nomination” per il termine successivo. A quel punto anche il partito del presidente deve fare le primarie, per scegliere chi si batterà a novembre con il candidato dell’altro partito. Accadde ad esempio nel 1968, quando Robert Kennedy criticò apertamente la politica guerrafondaia di Johnson in Vietnam, e chiese di porre immediatamente fine a quella guerra genocida. Johnson capì che avrebbe perso la sfida con Kennedy (il movimento pacifista stava crescendo molto rapidamente intorno a lui), e preferì non ricandidarsi pur di non essere umiliato dal suo eterno nemico. Questo aprì la strada alle primarie democratiche che Kennedy avrebbe sicuramente vinto, se non fosse stato ucciso dopo la tornata vittoriosa della California. (Fu poi Humphrey a vincere la nomination democratica, perdendo però le presidenziali contro Richard Nixon).

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Akane
Inviato: 6/1/2012 9:03  Aggiornato: 6/1/2012 9:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/7/2011
Da: Austria
Inviati: 135
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Scusate me...perché austriaci???
(tra l'altro io risiedo in Austria, sono doppiamente interessato :p )

manneron
Inviato: 6/1/2012 10:28  Aggiornato: 6/1/2012 10:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Scusate me...perché austriaci???

un paese a caso di cui non si sente mai parlare.
scuola austriaca di economia, si chiama così perè i fondatori erano tutti professori emigrati austriaci. nessun riferimento al fatto che hitler fosse austriaco

Jurij
Inviato: 6/1/2012 10:40  Aggiornato: 6/1/2012 10:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Purtroppo per Paul le sue posizioni estreme nella politica sociale (ognuno per sè, e tanti auguri a tutti gli altri),

Ohh, un anti-Robin Hood, ci mancava proprio negli usa-e-getta.

Citazione:
Se Ron Paul fosse eletto abolirebbe immediatamente i sindacati (bisogna “liberare” il lavoratore dall’obbligo di pagare le quote associative), le scuole pubbliche (bisogna “liberare” i ragazzi dall’obbligo di imparare quello che ti dice il governo), il sistema pensionistico (bisogna “liberare” la gente dagli ostacoli che le impediscono di aprire il proprio libretto di risparmio sanitario), la protezione civile (bisogna “liberare” le industrie dalle pastoie – già molto lasse, peraltro – che cercano di contenere l’inquinamento), il ministero dell’energia (bisogna “liberare” le società petrolifere dalle restrizioni governative che impediscono di trivellare a piacimento il territorio americano, e le altre società energetiche dalle restrizioni che impediscono di aprire centrali atomiche con la stessa disinvoltura).

Anche questa è libertà, dopotutto.

Si dimentica però anche la libertà di poter sparare a chi ti sta sulle palle, come quella di stuprare le donne che ti interessano :o)

Certo che nel mondo della politica usa-e-getta ci mancava proprio questo “John Wayne” da neuropsichiatria.

Citazione:
Serve a poco avere una moneta onesta, sana e solida, quando sta tutta nelle mani di chi già prima controllava il mondo.

Come diceva Tex “parole sante”.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
osva
Inviato: 6/1/2012 10:42  Aggiornato: 6/1/2012 10:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/6/2009
Da: Milano
Inviati: 251
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
"L’economia austriaca identifica correttamente la manipolazione della massa monetaria come causa del meccanismo boom / crisi (aka ciclo economico. Questa è la piccola parte di verità necessaria per rendere il resto della disinformazione credibile. Tuttavia, si ignora completamente il trasferimento di ricchezza che avviene attraverso gli interessi, che è di importanza molto maggiore."

http://neovitruvian.wordpress.com/2012/01/04/ron-paul-una-nuova-speranza-un-nuovo-inganno/

JohnTitor
Inviato: 6/1/2012 10:46  Aggiornato: 6/1/2012 10:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2010
Da: Tampa
Inviati: 602
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
ma io ci credo poco anche a Ron Paul perchè i veri antisistema li ammazzano preventivamente con un incidente, o con il killer pazzo e solitario o gli fanno venire un tumore o attacco cardiaco.
Io la penso così.

Jurij
Inviato: 6/1/2012 10:55  Aggiornato: 6/1/2012 10:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Tuttavia, si ignora completamente il trasferimento di ricchezza che avviene attraverso gli interessi, che è di importanza molto maggiore

Si può vivere anche senza i guadagni da interessi, basta la tassazione massima della “sostanza non prestata” che obbligherebbe comunque i detentori a prestare i soldi agli altri.

In ogni caso la sostanza va sempre tassata al massimo possibile, mentre che il reddito al minimo, a dipendenza del suo ammontare.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
Rickard
Inviato: 6/1/2012 11:06  Aggiornato: 6/1/2012 11:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Essendo l’unico che ha sempre sostenuto la necessità di abolire prima di tutto la Federal Reserve – organismo attorno a cui ruota tutto il sistema monetario attuale - Ron Paul si trova già in posizione ideale per raccogliere i voti di tutti coloro che prima o poi arrivassero alle sue stesse conclusioni. Purtroppo per Paul le sue posizioni estreme nella politica sociale (ognuno per sè, e tanti auguri a tutti gli altri), lo rendono inaccettabile agli occhi dei progressisti e dei liberal, mentre il suo isolazionismo categorico (tutti i militari subito a casa, che Israele si arrangi da solo, noi non aiutiamo più nessuno) lo rendono improponibile all’establishment tout-court.

Bel risultato, quello di aver passato tutta la vita a fare l’oppositore di professione.

Se uno non si insedia mai nella famosa stanza dei bottoni perché si rifiuta o è incapace di fare gli “accordi” e i “compromessi” giusti per arrivarci scodellando le sue intenzioni controverse (abolizione della FED, ritiro dei militari ecc.) solo in nome di un’“integrità” stile “padre fondatore” non è un’idealista, è un idiota.

Per arrivare alla sala del comando occorrono sempre accordi sottobanco. Tu stesso, Massimo, hai ribadito in un articolo come Obama abbia avuto 2 anni di effettiva presidenza, prima di dover cominciare a pagare i “debiti” contratti con chiunque gli avesse permesso di trovarsi lì. Poi è stato un lurido codardo che, al pari del nostro presidente “abbronzato”, aveva la possibilità di fare qualcosa e non ha fatto un cazzo di niente, ma vabbé…

Un Ron Paul che svela apertamente intenzioni simili non otterrà mai gli appoggi e i permessi necessari a varcare quella soglia, ergo non è molto da furbi dire apertamente voglio abolire la FED, via tutti i militari ecc.

Citazione:
Ma Ron Paul dispone di soldi in abbondanza (dettaglio non trascurabile, in un paese dove ormai una campagna elettorale costa circa 50 milioni di dollari), è supportato da una organizzazione di fedelissimi che lo attendono ormai dappertutto, ed è deciso comunque ad andare fino in fondo. Se non altro, come dice lui stesso, “to spread the message”, per diffondere il messaggio.

I soldi contano molto relativamente in queste cose, sono solo un effetto accessorio dell’appoggio di un’elite che ha deciso di sponsorizzarti, ma non fanno la differenza da soli.

Puoi avere più soldi di Zio Paperone, ma se non hai appoggi che ti consentano di restare in piedi e ti ostini a rompere troppo i coglioni arriverà lo scandalo “made in Strauss-Kahn” a fotterti la carriera, se non direttamente il solito “pazzoide solitario” a fotterti del tutto.

Citazione:
In questo modo il governo è passato paradossalmente dal nemico pubblico più temibile all’unica ciambella di salvataggio che possa in qualche modo fare da cuscinetto fra il cittadino e lo strapotere esercitato su di esso dai grandi capitali. Naturalmente si tratta di un interfaccia molto ambiguo, capace sia di proteggere il cittadino ma anche di fargli accettare condizioni ben poco allettanti per lui. Il politico vive costantemente fra l'incudine di chi lo ha eletto e il martello di chi gli dice cosa deve fare. Ma almeno il meccanismo esiste.

Se Ron Paul fosse eletto abolirebbe immediatamente i sindacati (bisogna “liberare” il lavoratore dall’obbligo di pagare le quote associative), le scuole pubbliche (bisogna “liberare” i ragazzi dall’obbligo di imparare quello che ti dice il governo), il sistema pensionistico (bisogna “liberare” la gente dagli ostacoli che le impediscono di aprire il proprio libretto di risparmio sanitario), la protezione civile (bisogna “liberare” le industrie dalle pastoie – già molto lasse, peraltro – che cercano di contenere l’inquinamento), il ministero dell’energia (bisogna “liberare” le società petrolifere dalle restrizioni governative che impediscono di trivellare a piacimento il territorio americano, e le altre società energetiche dalle restrizioni che impediscono di aprire centrali atomiche con la stessa disinvoltura).

Sono totalmente in disaccordo. L’idea del governo “unico amico” contro le corporazioni “cattive” mi pare una scempiaggine assoluta, dato che le corporazioni, i monopoli e tutte le situazioni che permettono la loro esistenza e le loro attività sono garantite da uno stato che dispone del monopolio della forza fisica e da un governo che promuove leggi che favoriscano tali entità. È lo stato il più forte di tutti, i banchieri, i petrolieri, gli armatori ecc. sono tutti potentissimi ma comunque un gradino o due sotto lo stato, cioè l’entità che permette e garantisce la loro esistenza.

Cose come “sindacati” e “scuola pubblica” sono, aldilà della teoria e delle intenzioni, obbrobri il cui scopo è arenare e mantenere il gregge entro certi limiti consentiti. Che si tratti della coscienza di se stessi dei lavoratori o della mente di uno studente, è sempre la solita presa per il culo col vestitino da lo faccio per il tuo bene.

In ogni caso mi sa che stiamo a parlare di aria fritta, dato che Ron Paul si è abbondantemente fottuto da solo, creandosi l’immagine dell’estremista che vuole abolire la FED, i sindacati e ritirare i militari, scontentando così tutti coloro che avrebbero potuto permettergli di arrivare da qualche parte.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
Jurij
Inviato: 6/1/2012 11:06  Aggiornato: 6/1/2012 11:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
C’è un’idea sballata che la sostanza possa e debba ingrandirsi sempre di più in modo esponenziale.

Niente di più sbagliato perché la sostanza non è altro che dei beni tramutati in un valore (soldo) e visto che nessun bene mantiene il suo valore all’infinito (il pane per esempio un giorno o due, le uova un mese, una casa forse 100 anni ma con un sacco di manutenzione), anche la sostanza in soldi, a lungo termine, deve per forza di cose perdere il suo valore.

Altrimenti se non lo perde, o addirittura lo aumenta, significa che RUBA valore ai redditi per poter crescere ingiustamente.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
Jurij
Inviato: 6/1/2012 11:34  Aggiornato: 6/1/2012 11:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Rickard
Citazione:
Puoi avere più soldi di Zio Paperone, ma se non hai appoggi che ti consentano di restare in piedi e ti ostini a rompere troppo i coglioni arriverà lo scandalo “made in Strauss-Kahn” a fotterti la carriera, se non direttamente il solito “pazzoide solitario” a fotterti del tutto.

Pienamente d’accordo.

A me questo Paul da più l’idea di essere una “cartina tornasole” per qualcuno che vuole testare l’elettorato e le sue reazioni.

“Dai Ron di questo … e poi di anche questo … così vediamo se il tuo numero di voti sale o scende, in questo modo, quando mi esporrò io, saprò quali tasti schiacciare e come”.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
infosauro
Inviato: 6/1/2012 11:52  Aggiornato: 6/1/2012 11:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 2376
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
[...]Puoi avere più soldi di Zio Paperone, ma se non hai appoggi che ti consentano di restare in piedi[...]

Scusa ma a cosa pensi che servano i soldi, se non a creare appoggi?

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
alsecret7
Inviato: 6/1/2012 12:23  Aggiornato: 6/1/2012 12:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/6/2007
Da:
Inviati: 561
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
sono daccordo con massimo lui a idee buone ma molte altre non buone e non capisco come possa farle stare insieme,bo!! certo che l'america e un paese molto confuso su cosa fare,e questo ne va a vantaggio dei potentati guerra fondai, industrie, banche ecc. ecc.

Doru
Inviato: 6/1/2012 13:31  Aggiornato: 6/1/2012 13:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 133
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Ron Paul e le teorie complotistiche su 11 settembre:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=PZkXS9qgv-Q#t=332s

Rickard
Inviato: 6/1/2012 14:18  Aggiornato: 6/1/2012 14:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
infosauro

Citazione:
Scusa ma a cosa pensi che servano i soldi, se non a creare appoggi?

I soldi in queste cose sono uno dei mezzi (e neanche il più importante). I soldi non creano nulla. Al massimo possono fungere da "lubrificante" per determinati accordi sottobanco, ma è assurdo pensare che basti avere un "pacco di soldi" per poter arrivare in una posizione di elite.

Poi di quali "soldi" si sta parlando? Di banconote (pezzi di carta colorata)? Di riserve auree? Di azioni e titoli vari? Quindi, anche il termine "soldi" non vuol dire granché, in queste cose.

Infatti Ron Paul di soldi ne ha parecchi e ha passato tutta la vita a fare l'eterno secondo (anzi, l'eterno terzo), e non sarà con i "soldi" che convincerà poteri ed elite ad appoggiare lui e i suoi dichiarati propositi di abolizione della FED e di ritiro militare.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
totalrec
Inviato: 6/1/2012 14:32  Aggiornato: 6/1/2012 14:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/5/2006
Da:
Inviati: 767
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
In ogni caso mi sa che stiamo a parlare di aria fritta, dato che Ron Paul si è abbondantemente fottuto da solo, creandosi l’immagine dell’estremista che vuole abolire la FED, i sindacati e ritirare i militari, scontentando così tutti coloro che avrebbero potuto permettergli di arrivare da qualche parte.



E non credo che si sia fottuto da solo casualmente. Ron Paul è il classico "diversivo" che serve a dirottare altrove una parte dei consensi repubblicani, scontentando una porzione ragguardevole dell'elettorato.

Evidentemente le élite che tirano i fili della politica americana ritengono che Obama debba restare al suo posto per un altro mandato, portando a compimento la nuova strategia "Mediterranea" dell'attacco americano alle potenze emergenti. La strategia "Asiatico/mesopotamica" delle élite che fanno capo ai repubblicani sembra per il momento mandata in pensione fino a nuovo ordine.

"I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I...
I took the one less traveled by,
and that has made all the difference".

(Robert Frost, "The road not taken")
levitor
Inviato: 6/1/2012 17:00  Aggiornato: 6/1/2012 17:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2011
Da:
Inviati: 290
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Chiunque conosce la politica sa che è praticamente impossibile infiltrarsi all'interno del sistema e poi convincerlo a cambiare "democraticamente" solo in nome delle idee proposte.
Ogni cambiamento radicale di sistema richiede inevitabilmente l'uso della forza.
Per tale ragione Ron Paul è inadeguato perchè "combatte" il sistema con le armi dell'utopia e, anzi, favorisce il sistema stesso perchè "anestetizza" la volontà di ribellione antisistema (e quindi antidemocratica).
Ma probabilmente ciò che basta a Ron Paul è soddisfare il suo narcisismo di politico navigato: è una patologia molto diffusa tra i politici di professione.

Rickard
Inviato: 6/1/2012 17:34  Aggiornato: 6/1/2012 17:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
totalrec

Citazione:
E non credo che si sia fottuto da solo casualmente. Ron Paul è il classico "diversivo" che serve a dirottare altrove una parte dei consensi repubblicani, scontentando una porzione ragguardevole dell'elettorato.

Evidentemente le élite che tirano i fili della politica americana ritengono che Obama debba restare al suo posto per un altro mandato, portando a compimento la nuova strategia "Mediterranea" dell'attacco americano alle potenze emergenti. La strategia "Asiatico/mesopotamica" delle élite che fanno capo ai repubblicani sembra per il momento mandata in pensione fino a nuovo ordine.

In effetti pare un'ipotesi non campata in aria. Nonostnte il suo essere "abbronzato", Obama è riuscito ad essere un presidente così insignificante e palesemente burattino da indurre a pensare che un candidato repubblicano appena appena decente avrebbe potuto stracciarlo, provocando inevitabilmente cambi e spostamenti di bilancia negli equilibri del potere.

Non solo Ron Paul, ma anche altri nomi repubblicani per ora sembrano rimandare a pagliacci il cui scopo è essere battuti, più che a realistiche alternative al fantoccio Obama. Anche se la strada da qui a Novembre è ancora lunga e con possibili bivi... vedremo.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
yarebon
Inviato: 6/1/2012 17:35  Aggiornato: 6/1/2012 17:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
dice Levitor:
Citazione:
Chiunque conosce la politica sa che è praticamente impossibile infiltrarsi all'interno del sistema e poi convincerlo a cambiare "democraticamente" solo in nome delle idee proposte. Ogni cambiamento radicale di sistema richiede inevitabilmente l'uso della forza. Per tale ragione Ron Paul è inadeguato perchè "combatte" il sistema con le armi dell'utopia e, anzi, favorisce il sistema stesso perchè "anestetizza" la volontà di ribellione antisistema (e quindi antidemocratica). Ma probabilmente ciò che basta a Ron Paul è soddisfare il suo narcisismo di politico navigato: è una patologia molto diffusa tra i politici di professione.


prendo il tuo messaggio come esempio, ma è una considerazione personale non rivolta precisamente a te perchè vedo che è l'opinione di molti, vorrei semplicemente capire:
insomma quando uno è utopico e dice le cose senza peli sulla lingua e va contro il sistema (ed è candidato per un posto prestigioso), sbaglia perchè si tira la zappa sui piedi.
Quello invece che sembra ispirare un timido cambiamento però è troppo ancorato all'estabilishment sbaglia anche lui perchè è il solito specchietto per le allodole, insomma tutti sbagliano da come ho capito.

Da una parte posso essere d'accordo con la visione di chi critica Ron Paul(parlo della sua strategia lasciando stare il suo contenuto), però spesso si dimentica il quadro generale delle cose, ossia che un candidato come Ron Paul già 4 anni fa era inammissibile che raggiungesse questi traguardi o che potesse avere un minimo spazio in tv, in questo caso la sua strategia di far circolare le sue idee è abbastanza logica tenendo conto delle sue poche possibilità. Non tutto si può avere adesso e subito, ma vedo che i nostri tempi sono quelli del pessimismo ad oltranza del "l'nwo ci fregherà tutti e diventeremo schiavi".
Ci sono tante persone, che come detto da alcuni di voi, scendono a compromessi per arrivare alla famosa sala dei bottoni proprio perchè sanno che solo così potranno portare dei cambiamenti, graduali ma sempre cambiamenti, naturalmente non sapremo mai chi sono questi tipi, probabilmente ci è anche capitati di insultarli.

JohnTitor
Inviato: 6/1/2012 17:53  Aggiornato: 6/1/2012 17:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2010
Da: Tampa
Inviati: 602
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Se Ron Paul fosse eletto abolirebbe immediatamente i sindacati (bisogna “liberare” il lavoratore dall’obbligo di pagare le quote associative), le scuole pubbliche (bisogna “liberare” i ragazzi dall’obbligo di imparare quello che ti dice il governo), il sistema pensionistico (bisogna “liberare” la gente dagli ostacoli che le impediscono di aprire il proprio libretto di risparmio sanitario), la protezione civile (bisogna “liberare” le industrie dalle pastoie – già molto lasse, peraltro – che cercano di contenere l’inquinamento), il ministero dell’energia (bisogna “liberare” le società petrolifere dalle restrizioni governative che impediscono di trivellare a piacimento il territorio americano, e le altre società energetiche dalle restrizioni che impediscono di aprire centrali atomiche con la stessa disinvoltura).

Anche questa è libertà, dopotutto.

Sono d'accordo al 100% Ron Paul lo fanno passare come l'ennesimo 'alternativo' 'antipolitica' 'antisitema' perchè la gente accetti ancora di essere dominata dai soliti (e continuare a pagare le tasse).

Bisogna essere capaci di ragionare.
Avete notato che Monti da quando è in carica si è fatto vedere a lavorare tutte le domeniche e anche oggi che è festa religiosa. Per disprezzo del comandamento 'ricordati di santificare le feste'.
Ripeto Bisogna essere capaci di ragionare.

Redazione
Inviato: 6/1/2012 18:07  Aggiornato: 6/1/2012 18:09
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
JOHN TITOR: "Ron Paul lo fanno passare come l'ennesimo 'alternativo' 'antipolitica' 'antisitema' perchè la gente accetti ancora di essere dominata dai soliti (e continuare a pagare le tasse)."

Non è che "lo fanno passare", Ron Paul E' così.

E' lui che non ha saputo presentare un programma COMPLETO di riforma economica e sociale convincente per tutti, altrimenti non lo fermava più nessuno (eccetto le famose 3 pallottole, of course).

Ma non c'è un DISEGNO in tutto quello che succede: Ron Paul l'ha sempre pensata in quel modo, non è che l'hanno "progettato apposta" venerdì scorso.

fiodenamig
Inviato: 6/1/2012 18:15  Aggiornato: 10/2/2012 11:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
PRECISAZIONE PERSONALE:

io sostengo Paolo Barnard e la MMT (Modern Money Theory / Modern Monetary Theory) in quanto se ti trovi un moribondo davanti (=l'Italia e la sua economia) la prima cosa da fare è salvare il morituro. La MMT è ora l'unico modo per superare la crisi del debito senza uccidere il paziente.

Ma personalmente non sono affatto convinto che la MMT sia la suzione definitiva. Per me la soluzione definitiva, quella che ti permette di prevenire invece che di curare, è quella che propone Ron Paul: il FREE BANKING (cioè quello che lo stesso Ron Paul ha chiamato "scuola austriaca"), ovverosia:

1) nessuna banca centrale

2) nessuna valuta a corso forzoso

3) nessuna legislazione speciale per banche e assicurazioni, cioè banche e assicurazioni sono soggette alla legislazione vigente a cui sono soggette tutte le altre aziende private senza privilegi, esenzioni e "facoltà speciali" di ogni risma (come invece oggi è per banche e assicurazioni)

4) concorrenza valutaria, cioè ciascun soggetto può emettere la propria valuta in un quadro di regole e la scelta di quale valuta usare è demandata al cittadino

in altre parole si tratta di un sistema che si regola in modo tale che lo Stato sia solo arbitro e non attore in causa.

Viceversa, con il sistema della MMT ci sono sempre tre rischi possibili:

1) arriva il politicastro politicamente criminale, tipo Robert Mugabe oppure Paolo Cirino Pomicino, che si mette a stampare esponenzialmente mandandoti alle stelle la massa monetaria circolante e facendo schizzare su l'inflazione (tipo quando in Italia l'avevamo al 20%)

2) fanno come in USA cioè stampano quanto basta, ma poi usano lo stampato per finanziare guerre in giro per il mondo, creare uno stato di polizia, con i politici che fanno girare i soldi stampati ai loro finanziatori Goldman Sachs, Merryl Lynch etc.
In altre parole si tratta di soldi spesi malissimo e di cui il cittadino manco sente il profumo (al massimo sente il profumo della "dittatura" strisciante generata dai soldi stampati)

3) arriva lo zio Adolf, il quale grazie all'applicazione della MMT ha AZZERATO LA DISOCCUPAZIONE IN GERMANIA CREANDO 6 MILIONI DI POSTI DI LAVORO (mi raccomando, tenete alla mente questo numero perché questi sono i veri 6 MILIONI), poi si esalta e decide di farsi un impero millenario che si estende sino al Pacifico. Si sono visti i risultati

Ergo la MMT è ora una scelta obbligata e perciò Paolo Barnard va sostenuto al 1000%, ma in condizione normali (cioè non di crisi economiche) io preferisco il sistema del FREE BANKING in quanto è il sistema meno statalista tra tutti (con lo stato di mezzo ti ritrovi i 3 rischi di cui sopra).


__________________________________________________







Massimo Mazzucco ha scritto:
Se Ron Paul fosse eletto abolirebbe immediatamente i sindacati (bisogna “liberare” il lavoratore dall’obbligo di pagare le quote associative), le scuole pubbliche (bisogna “liberare” i ragazzi dall’obbligo di imparare quello che ti dice il governo), il sistema pensionistico (bisogna “liberare” la gente dagli ostacoli che le impediscono di aprire il proprio libretto di risparmio sanitario), la protezione civile (bisogna “liberare” le industrie dalle pastoie – già molto lasse, peraltro – che cercano di contenere l’inquinamento), il ministero dell’energia (bisogna “liberare” le società petrolifere dalle restrizioni governative che impediscono di trivellare a piacimento il territorio americano, e le altre società energetiche dalle restrizioni che impediscono di aprire centrali atomiche con la stessa disinvoltura).

Anche questa è libertà, dopotutto.





E' proprio vero che certe cose sono difficili da comprendere.

Allora adesso faccio anche io il "debunking" di Massimo Mazzucco!!! Cioè analizzo tali sue affermazioni una per una.

PREMESSA ASSOLUTA: il modello di Ron Paul per gli USA è la Svizzera:

(ASCOLTATE BENE QUESTA FRASE DI RON PAUL SOPRATTUTTO:«MI PIACE LA SVIZZERA PERCHE' NESSUNO SA IL NOME DEL PRESIDENTE», in quanto - aggiungo io - il presidente lì ha il minimo potere possibile)

http://www.youtube.com/watch?v=74p-1IIkhbw

ma oltre ad averlo detto lui stesso, ciò è proprio logico perché più lo senti parlare e più lo intuisci.

Ora, in Svizzera i sindacati sono fuori legge? No. In Svizzera non ci sono scuole pubbliche? 'Azz, ci sono delle scuole pubbliche che sono eccellenti. E via via per tutto il resto.

SPIEGAZIONE: le affermazioni di Massimo Mazzucco su Ron Paul sarebbero veritiere se Ron Paul fosse un libertariano "puro". In realtà la piattaforma politica di Ron Paul non è libertarianesimo puro (e alcuni libertariano lo criticano per questo, io no anzi lo ammiro), è invece tre cose unite insieme, a mio avviso in modo sia estremamente logico e armonico sia innovativamente originale nell'ambito di un governo miniarchico:

1) COSTITUZIONALISMO, DA CUI DERIVA UN FEDERALISMO SPINTO

2) LIBERTARIANESIMO

3) MASSIMA DIFESA DELLA VITA NELL'AMBITO DELLA 1) E DELLA 2)





Dal costituzionalismo di Ron Paul deriva che, a causa del principio di sussidiarietà contenuto nella Costituzione USA (X Emendamento) sono gli Stati della federazione a dovere decidere, fatto ovviamente salve le prerogative federali quali la difesa dei confini, l'esercito etc. Per cui Ron Paul è contrario a che il governo federale gestisca la pubblica istruzione.

Ciò significa che a livello di Stati uno poi possa gestirsi come vuole. E Ron Paul vuole proprio garantire la libertà di ciascuno Stato di potere fare ciò.

Per fare un esempio in Svizzera non esiste il ministero dell'istruzione proprio per questo motivo: sono i cantoni che decidono in autonomia sul sistema dell'Istruzione e non il governo federale. E non mi pare che in Svizzera siano degli analfabeti.

Per tutto il resto - sistema pensionistico, protezione civile, ministero dell'energia - vale sempre il medesimo principio: sono gli Stati che hanno queste competenze, non il governo federale.

Questa è una garanzia, non è una fonte di preoccupazione.

In USA, per fare un esempio, ora il governo federale vuole imporre un sito nazionale dove mettere tutte le scorie radioattive, mi pare in Nevada. I cittadini del Nevada non ne voglio manco sapere, giustamente. Le centrali nucleari sono state fatte proprio perché si è mosso il governo centrale, ma guardate solo in Italia ciò che avviene con la Val di Susa: se passa la linea Ron Paul diventa molto più difficile fare uno scempio di linea ferroviaria "monstre" se la popolazione locale non è d'accordo.

Per cui, qualcuno vede questa linea di Ron Paul come "deregolamentazione", io invece la vedo come "garanzia di democrazia".




RIGUARDO ALL'AFFERMAZIONE SUI SINDACATI:

bisogna “liberare” il lavoratore dall’obbligo di pagare le quote associative = VERO

Se Ron Paul fosse eletto abolirebbe immediatamente i sindacati = FALSO ! ! ! E' l'obbligatorietà del versamento delle quote a essere presa di mira, non l'esistenza del sindacato, né questa oppure altre tipologie nell'ambito della facoltà di associazione.




___________________________________________________

Nel frattempo il governo USA ha legalizzato in modo permanente la legge marziale (in vigore dal 1° Gennaio 2012) ma pare che quasi nessuno ci badi (fatto salvo Ron Paul):

http://en.wikipedia.org/wiki/National_Defense_Authorization_Act_for_Fiscal_Year_2012

Controversy Over Indefinite Detention

Section 1021 and 1022 have been called a violation of constitutional principles and of the Bill of Rights.[28] Internationally, the UK-based newspaper The Guardian has described the legislation as allowing indefinite detention "without trial [of] American terrorism suspects arrested on US soil who could then be shipped to Guantánamo Bay;"[29] Al Jazeera has written that the Act "gives the US military the option to detain US citizens suspected of participating or aiding in terrorist activities without a trial, indefinitely."[30] The official Russian international radio broadcasting service Voice of Russia has compared the Act to legislation passed by the Third Reich;[31] the Act has been opposed by the ACLU and Human Rights Watch, and received criticism from The New York Times,[32] and other news organizations.[33][34]

On December 31 and after signing the National Defense Authorization Act for Fiscal Year 2012 into law, President Obama issued a statement on it that addressed "certain provisions that regulate the detention, interrogation, and prosecution of terrorism suspects." In the statement Obama maintains that "the legislation does nothing more than confirm authorities that the Federal courts have recognized as lawful under the 2001 AUMF. I want to clarify that my Administration will not authorize the indefinite military detention without trial of American citizens. [...] My Administration will interpret section 1021 in a manner that ensures that any detention it authorizes complies with the Constitution, the laws of war, and all other applicable law. [...] As my Administration has made clear, the only responsible way to combat the threat al-Qa'ida poses is to remain relentlessly practical, guided by the factual and legal complexities of each case and the relative strengths and weaknesses of each system. Otherwise, investigations could be compromised, our authorities to hold dangerous individuals could be jeopardized, and intelligence could be lost. I will not tolerate that result, and under no circumstances will my Administration accept or adhere to a rigid across-the-board requirement for military detention."[35]

The American Civil Liberties Union has responded that despite claims by the Obama Administration to the contrary, "The statute contains a sweeping worldwide indefinite detention provision... [without] temporal or geographic limitations, and can be used by this and future presidents to militarily detain people captured far from any battlefield." The ACLU furthermore commented that "While President Obama issued a signing statement saying he had 'serious reservations' about the provisions, the statement only applies to how his administration would use the authorities granted by the NDAA," and maintains that "the breadth of the NDAA’s detention authority violates international law because it is not limited to people captured in the context of an actual armed conflict as required by the laws of war."[36]




__________________________________________________

POST SCRIPTUM

Ecco le ultime due "perle" della settimana:

SE DICI LA VERITA', GUARDA COSA SUCCEDE:
http://www.youtube.com/watch?v=Br5I3UcB5-A

COME NEL FILM DI JOHN CARPENTER, ESSI VIVONO OVVEROSIA IBRIDI ALIENI IN TV:
http://www.youtube.com/watch?v=0zQKtslBonM


Questa è la pura normalità in televisione quando viene fuori Ron Paul.


La sinistra, essendo statalista, ovviamente non lo può vedere.

La destra, essendo guerrafondaia, ovviamente non lo può vedere.

In altre parole sia la sinistra sia la destra trovano motivi diversi per nutrire "IL MOSTRO" (=IL LEVIATANO) cioè il governo federale.

TENETE PRESENTE, E LA STORIA E' LI' A DIMOSTRARCELO, CHE PIU' LO STATO AVANZA E PIU' VOI INDIETREGGIATE

IL GOVERNO USA E' ORMAI UN MOSTRO NAZISTOIDE FUORI CONTROLLO IMPEGNATO NELLA CREAZIONE DI UNA DITTATURA MONDIALE CHE CI DARA' UN GOVERNO MONDIALE, UNA MONETA UNICA MONDIALE E UNA SCHIAVITU' MONDIALE. E TUTTO QUESTO GRAZIE A
UN ESERCITO MONDIALE, CIOE' LA NATO, IL CUI COMPITO ULTIMO E' L'ATTUAZIONE DI QUESTO PIANO CRIMINALE NELLA SUDDETTA FORMA DEL NUOVO ORDINE MONDIALE

barracuda
Inviato: 6/1/2012 18:17  Aggiornato: 6/1/2012 18:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/12/2011
Da:
Inviati: 39
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Potessimo avere anche noi un Ron Paul!
Ovviamente parlo della sua strategia di cambiare tutto, che va incontro ai desideri di innovazione del popolo americano.
I contenuti interessano poco, perché sono soggetti agli inevitabili compromessi e si scontrano sempre con la dura realtà.
Purtroppo in Italia avremo sempre gli stessi partiti che dicono sempre le stesse cose, cioè niente, per avere sempre lo stesso potere. E la gente voterà sempre gli stessi personaggi, che non faranno mai niente per migliorare la situazione, pur sapendo che sarà fregata come sempre.
Che noia l'Italia!

AFrayn
Inviato: 6/1/2012 18:42  Aggiornato: 6/1/2012 20:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 399
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Certo che nel mondo della politica usa-e-getta ci mancava proprio questo “John Wayne” da neuropsichiatria.


Altro che da neuropsichiatria, é palesemente uno che tira la volata agli "anarco" capitalisti: palesemente un ossimoro, e oltretutto da qualche parte mi pare di aver letto che non si può servire "dio" e mamon al medesimo tempo

P.S. Mi si perdoni la citazione di Wikipedia

EDIT - Come fonte sull'anarco-capitalismo é preferibile Anarchopedia.

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
incredulo
Inviato: 6/1/2012 18:45  Aggiornato: 6/1/2012 18:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 4061
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Ci sono tante persone, che come detto da alcuni di voi, scendono a compromessi per arrivare alla famosa sala dei bottoni proprio perchè sanno che solo così potranno portare dei cambiamenti, graduali ma sempre cambiamenti, naturalmente non sapremo mai chi sono questi tipi, probabilmente ci è anche capitati di insultarli.


Non è questione di pessimismo ma di realismo.

Se non SEI dei loro, NON CI ARRIVI alla stanza dei bottoni.

Non riformi e cambi un bel nulla con le regole che DEVI seguire dall'INTERNO del sistema.

Se non ti vendi, ti uccidono, semplice.

Citazione:
Non tutto si può avere adesso e subito, ma vedo che i nostri tempi sono quelli del pessimismo ad oltranza del "l'nwo ci fregherà tutti e diventeremo schiavi".


Forse non te ne sei ancora reso conto ma è GIA' così.

Le tue mi sembrano speranze fondate sul nulla, della serie:"Sembra che il sistema sia marcio ma solo perchè ci sono UOMINI cattivi, ma UOMINI diversi, più buoni, cambieranno dall'interno il sistema sorprendendo il mondo e i "pessimisti"."

E naturalmente piano piano.......

Ancora non abbiamo capito?

Abbiamo bisogno di PikeBishop che dia una svegliatina alle coscienze ADDORMENTATE chiamando le cose col suo nome?

Ancora non abbiamo capito che siamo guidati da una banda di criminali, che ragionano come tali, che sono sensibili solo ad un potere pari al loro?

Cosa diavolo può cambiare veramente Ron Paul da SOLO anche se AVESSE LA MAGGIORANZA ASSOLUTA DEI VOTI?.

Echecazzo....

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
AFrayn
Inviato: 6/1/2012 19:03  Aggiornato: 6/1/2012 19:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/3/2009
Da: Colônia Cecília, Paraná, Brasil
Inviati: 399
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
É proprio vero che i candidati alternativi e seri non giungeranno mai a competere per la presidenza. Se vale per Ron Paul, vale a maggior ragione per Ralph Nader (del quale sento pochissimo parlare).

Molṑn labé - Quocunque Jeceris Stabit
Spiderman
Inviato: 6/1/2012 19:30  Aggiornato: 6/1/2012 19:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Ancora non abbiamo capito che siamo guidati da una banda di criminali, che ragionano come tali, che sono sensibili solo ad un potere pari al loro?


Guidati?

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
fiodenamig
Inviato: 6/1/2012 19:31  Aggiornato: 6/1/2012 19:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Scusate se persisto,

ma io leggo un sacco di commenti nei quali si dice che "le posizioni di Ron Paul non sono chiare", "le posizioni di Ron Paul sono incomprensibili", etc.

Ma non è così: Ron Paul è invece il candidato più ideologicamente chiaro di tutti.

Ron Paul è il vero M I N I A R C H I C O.



In ogni caso, se masticate l'inglese, qui c'è Ron Paul da Jay Leno (uno dei pochissimi che in TV non lo ha trattato a pesci in faccia) dove ti spega tutta la sua filosofia politica con una chiarezza mirabile:

http://www.youtube.com/watch?v=UjTZgLORQ6k

incredulo
Inviato: 6/1/2012 19:37  Aggiornato: 6/1/2012 19:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 4061
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Guidati?


Sì Spiderman, guidati e convinti di non esserlo.

Ciao

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
Redazione
Inviato: 6/1/2012 19:40  Aggiornato: 6/1/2012 19:48
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
FIODENAMIG: "le affermazioni di Massimo Mazzucco su Ron Paul sarebbero veritiere se Ron Paul fosse un libertariano "puro"."

Le affermazioni di Mazzucco sono basate su quello che dice Ron Paul sul suo sito ufficiale.

http://www.ronpaul2012.com/

Mica sono così fesso da mettermi a "interpretare" la sua piattaforma elettorale.

Calvero
Inviato: 6/1/2012 19:48  Aggiornato: 6/1/2012 19:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Quoto Incredulo

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Spiderman
Inviato: 6/1/2012 20:06  Aggiornato: 6/1/2012 20:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Sì Spiderman, guidati e convinti di non esserlo.


Addormentati, rincoglioniti e sfruttati, ma guidati no. Ciò che interessa a loro è sfruttarti, poi "tu" sei libero di andare a cozzare dove la tua inconsapevolezza ti porta.

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
JohnTitor
Inviato: 6/1/2012 21:03  Aggiornato: 6/1/2012 21:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2010
Da: Tampa
Inviati: 602
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
JOHN TITOR: "Ron Paul lo fanno passare come l'ennesimo 'alternativo' 'antipolitica' 'antisitema' perchè la gente accetti ancora di essere dominata dai soliti (e continuare a pagare le tasse)."

Non è che "lo fanno passare", Ron Paul E' così.

E' lui che non ha saputo presentare un programma COMPLETO di riforma economica e sociale convincente per tutti, altrimenti non lo fermava più nessuno (eccetto le famose 3 pallottole, of course).

Ma non c'è un DISEGNO in tutto quello che succede: Ron Paul l'ha sempre pensata in quel modo, non è che l'hanno "progettato apposta" venerdì scorso.


Vorrei tu avessi ragione.

fiodenamig
Inviato: 6/1/2012 21:19  Aggiornato: 7/1/2012 0:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Massimo Mazzucco ha scritto
Le affermazioni di Mazzucco sono basate su quello che dice Ron Paul sul suo sito ufficiale.

http://www.ronpaul2012.com/

Mica sono così fesso da mettermi a "interpretare" la sua piattaforma elettorale.





E allora il fesso lo faccio io.

Massimo Mazzucco,

ti confesso che, mentre tu metti in risalto Ron Paul per queste sue convinzioni, io invece ho le corrispondenze con alcuni libertari americani che sono contro Ron Paul perché invece lui non si vuole imporre sugli Stati!!!

Quindi mi tocca difendere Ron Paul con alcuni dei miei amici libertariani americani perché non lo considerano sufficientemente "libertariano", e contemporaneamente devo difenderlo da te perché tu lo additi di "estremismo libertariano"!



La piattaforma di Ron Paul è

1) abolire 5 ministeri su 15 risparmiando nel primo anno di presidenza un trilione di dollari

2) chiusura delle basi militari USA all'estero e uso dei soldati rimpatriati nella difesa dei confini degli Stati Uniti d'America

3) pressione fiscale più bassa possibile

Più la progressiva abolizione del sistema della Federal Reserve.



Detto questo, io ho scritto due cose:

1) che Ron Paul vuole che il governo federale non si occupi dei temi che tu hai citato

2) che Ron Paul non ha mai detto di abolire i sindacati



E' chiaro che un libertariano

1) è contrario a qualsia forma di scuola pubblica, assistenza pensionistica etc

2) è contrario al sindacalismo



quindi non posso negare che i convincimenti di Ron Paul siano quelli che tu hai espresso, non ho alcun dubbio su ciò: non sto affatto cercando di fare passare un libertariano per socialista, ma io non ho sbagliato in quello che ho scritto riguardo a Ron Paul.



Cerco di spegarmi in modo più chiaro. Se tu chiedi a Ron Paul: "lei è favorevole alla pubblica istruzione?", lui ti dirà di no.

(Ed è ciò che tu trovi scritto nel suo sito e mi hai citato)

Ma se poi tu gli chiedi: "lei, come presidente degli Stati Uniti, allora cosa farebbe contro gli Stati che approntano un sistema di pubblica istruzione?", lui ti risponderebbe "nulla, perché se uno Stato vuole organizzarsi in questo modo il governo federale non ha alcun potere per impedirglielo, anzi deve garantire che uno Stato possa organizzarla come questo vuole".

(Probabilmente poi aggiungerebbe che comunque bisogna fare di tutto affinché sia garantita la libertà di istruzione in tutte le sue forme, ma si tratta di un altro discorso...)



Mi rendo conto che queste possono essere considerate delle sfumature, invece sono distinzioni importantissime.

Ciò significa, detto in altri termini, che il libertarianismo di Ron Paul è temperato dal suo costituzionalismo.

Io sono certo di quello che sto scrivendo, perché lo ho letto e ascoltato dalle parole di Ron Paul decine e decine di volte, in ogni intervista, dibattito etc e quindi lo sto riportando fedelmente.

yarebon
Inviato: 6/1/2012 21:27  Aggiornato: 6/1/2012 21:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Se non SEI dei loro, NON CI ARRIVI alla stanza dei bottoni. Non riformi e cambi un bel nulla con le regole che DEVI seguire dall'INTERNO del sistema. Se non ti vendi, ti uccidono, semplice.


Il guaio di discussioni del genere é di vedere tutto bianco e nero.
Esiste un'elite e ai massimi vertici arriva solo chi fa parte di questa elite e su questo penso concorda la maggioranza di chi sta su luogocomune non c'è bisogno di confermarlo continuamente e io non ho mai affermato il contrario, eppure c'è chi fa passare messaggi positivissimi e cambiamenti importanti, nella stragrande maggioranza dei casi viene ucciso e sacrificato, ma intanto il messaggio passa, comunque non stiamo davanti alle armate di Mordor votate al male assoluto, non bisogna fare lo sbaglio di vedere le cose in questo modo, altrimenti si deumanizza tutto e a questo punto tanto vale che uno se ne va a fare l'eremita in qualche montagna invece di criticare il sistema e poi vivere all'interno di esso facendo l'ipocrita che parla e non cambia mai le cose.
All'interno di queste fazioni che hanno il potere non ci sono solo i sociopatici, c'è anche gente che vuole cambiare le cose e si è rotto abbastanza le palle delle politiche genocide di questi signori. La stragrande maggioranza delle informazioni che noi abbiamo sul famoso nwo è dovuto ad insider, a gente che sta all'interno, che usa personaggi "comuni" per veicolare quelle informazioni, basta leggere anche trance-formation of america per capire cosa intendo dire.
Oltretutto spesso il cosiddetto malaffare è qualcosa di automatico, lo vedi anche nella vita di tutti i giorni a gente anche a te vicina, non c'è un grande vecchio spesso dietro i più orrendi fatti, ma un sistema che porta alcune persone ad agire in quel modo è tutto molto automatico. L'elite che sta al vertice è uno specchio di come siamo fatti noi all'interno.
Il 99% dell'umanità compreso chi è qui dentro a luogocomune, se si palesasse un vero cambiamento avrebbe comunque paura, tutti abbiamo paura di lasciare la nostra comoda poltrona, preferiamo indirettamente delegare agli altri la nostra vita, quindi il discorso "banda di criminali" è anche giusto ma abbastanza retorico e superficiale.
I tuoi vicini sarebbero pronti a scotennarti vivo magari se sapessero come la pensi. E' facile parlare di elite mascalzona popolo vittima, troppo facile, ci toglie tante responsabilità, ci fa andare avanti in uno sport che piace a molti uomini, ovvero quello di lamentarsi. Chi è consapevole e padrone della sua vita non si lamenta mai, semmai si incazza ed agisce!

Citazione:
Forse non te ne sei ancora reso conto ma è GIA' così.


ma va? il mondo è continuamente sull'orlo del precipizio eppure ancora si vive e tu puoi parlare comunque di queste cose quando fino a del tempo fa non trovavi nessuno disposto ad ascoltarti. ci sono passato anche io (e il blog che ho in firma lo dimostra), poi però si va avanti e si capisce che esistono altri modi più costruttivi di veicolare alcuni argomenti, invece di spalare merda su tutto lo scibile umano dichiarando la totale disfatta del genere umano, il pensiero è qualcosa di molto potente che prima o poi si materializza, le elite giocano molto sul 2012 e sulla paura che esso può generare creando ansia e paura del futuro, secondo te a quelle stesse elite non da vantaggio far conoscere l'nwo? "tanto sono troppo potenti e come una gazzella che si appresta a combattere contro un leone, non c'è speranza". Stronzate belle grosse!
Non capisco poi la tua chiusa "siamo guidati da una banda di criminali", chi lo sta negando?

ivan
Inviato: 6/1/2012 21:59  Aggiornato: 6/1/2012 22:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
E ci mancavo pure quest'altro politico qui.

Jurij
Inviato: 6/1/2012 22:07  Aggiornato: 6/1/2012 22:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
http://www.youtube.com/watch?v=74p-1IIkhbw

Purtroppo io l’inglese non lo parlo, ma forse qualcuno può spiegare al caro Paul :

In Svizzera ognuno ha un grosso fucile (militare) in casa, semplicemente perché la Svizzera è dotata di un esercito di milizia, quindi lo posseggono (teoricamente, perché poi vi spiego) solo i cittadini “attivi” nel servizio m.

Quello di lasciare in casa l’arma è stato deciso per rendere l’entrata del milite il più veloce possibile, per questo che il vestiario e l’arma vengono custoditi in casa.

Non per questo però che il crimine ( in ascesa in CH) è minore, anzi, ogni tanto qualcuno usa l’arma per liquidare buona parte della famiglia, prima di suicidarsi, oppure regola dispute sull’eredità di famiglia scagliando qualche raffica.

Ricordo che l’arma, il fucile Fass 90, essendo militare è un’arma a ripetizione, quindi con un certo potere “dissuasivo”.

Inoltre anche coloro che terminano il servizio m. possono richiedere di tenere l’arma, ma viene naturalmente bloccato il sistema di ripetizione .

Per concludere, prima di dire che il crimine in CH è basso grazie al fucile che si trova in “quasi” ogni casa, ne passa di …

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
ohmygod
Inviato: 6/1/2012 22:21  Aggiornato: 6/1/2012 22:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
@ yarebon
6/1/2012 17:35:25

In linea di massima quoto il tuo principio.Ma da un po non riesco a capire in quale presente io vivo:delle volte è un presente pianificato da me e per una lineare geometria mi ritrovo ,a volte, in un presente pianificato da altro.
Nella stessa strada!

Non è la prima volta che lo noto e ciò ha sempre avuto a che fare con una sorta diappuntamento dimensionale fra il presente pianificato da me e il presente pianificato da altro.
Il presente pianificato da altro è identico al mio:frequenza-variabilità-caos-economia-finanza e quantaltro.

Il disappunto è costuito dal fatto che il mio presente non influisce,più di tanto, il presente altrui.
Lo stesso non si può dire del presente pianificato da altro.
Per ipotesi a volte mi sembra di vivere un presente che ha già 20-40 anni.
Ma è stato sempre così e io non me ne sono mai accorto?
Nella frequenza l'instabilità-nella variabilità la follia
ma prima del caos l'apparenza che fa venire allo scoperto il presente pianificato da altro.
Paul-Ron-Altro
Votare! chi^ il presente di Paul o il presente Altro?

A volte credo che anche la folle pazienza avrebbe qualcosa da obiettare a chi le offrisse una guida per riconoscere i suoi santi.
Quella pazza ormai non si chiede più chi ha creato l'uomo ma chi lo guida.

fiodenamig
Inviato: 6/1/2012 23:38  Aggiornato: 7/1/2012 3:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Jurij ha scritto:
Non per questo però che il crimine ( in ascesa in CH) è minore, anzi, ogni tanto qualcuno usa l’arma per liquidare buona parte della famiglia, prima di suicidarsi, oppure regola dispute sull’eredità di famiglia scagliando qualche raffica.


In USA il diritto di possedere armi da parte del cittadino è sancito dalla Costituzione, lì è un diritto inalienabile.

In ogni caso, nel bene o nel male, in sintesi la risposta di Ron Paul alla domanda della giornalista era:
"io ammiro la Svizzera, e l'ammiro per vari aspetti tra cui il suo sistema costituzionale e organizzativo". (E, tra questi aspetti, vi è anche il fatto che il cittadino elvetico detiene in casa il suo bel Fass 90 e il tasso di criminalità è considerevolmente più basso che in USA)







ivan ha scritto:
Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
E ci mancavo pure quest'altro politico qui.




Gli "austriaci" come Ron Paul colgono bene il ciclo del credito/debito privato con il boom, la "bolla" e il crac e in generale il funzionamento delle imprese e della concorrenza. La loro analisi ha centrato la bolla del credito immobiliare molto bene. La "scuola austriaca" e la MMT (Modern Money Theory / Modern Monetary theory) sono gli unici due approcci economici che hanno previsto la crisi.

Politicamente gli "austriaci" sono liberisti e "di destra" di tipo libertariano, cioè "meno stato e più mercato" (vedi, per l'appunto, Ron Paul) e gli MMT sono "socialisti" keynesiani di sinistra, cioè ad esempio propongono che lo stato garantisca un posto di lavoro a tutti nei momenti di crisi creando moneta, invece di fare come adesso in USA dove si crea moneta e la si usa per sostenere i mercati finanziari.

L'ironia è che l'unico esperimento vero di applicazione, seppur inconsapevole, di un approccio MMT su larga scala che ha avuto successo (in effetti un successo travolgente, forse persino "troppo" visto quello a cui poi ha portato) è però stato fatto in Germania dal 1933 al 1939 da parte del nazionalsocialismo, che si è creato la moneta, ha chiuso fuori i mercati finanziari e garantito la piena occupazione senza inflazione (i famosi 6 MILIONI ma quelli veri, cioè i sei milioni di nuovi posti di lavoro di cui scrivevo più sopra che azzerarono la disoccupazione in Germania).

Secondo me gli "austriaci" sono gli unici con la ricetta "definitiva", quella cioè capace di prevenire invece che di curare, ma siccome adesso il sistema è in metastasi avanzata ci vuole la cura MMT: emissione di nuovo denaro fresco nel sistema economico insieme al blocco delle emissioni di titoli di stato.

ps
Per ulteriori informazioni sulla MMT (Modern Money Theory / Modern Monetary Theory) e sul colpo di stato finanziario avvenuto in Italia, lo strardinario "IL PIU' GRANDE CRIMINE" scritto da Paolo Barnard:

http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf

incredulo
Inviato: 7/1/2012 5:20  Aggiornato: 7/1/2012 5:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 23/8/2006
Da: Asia
Inviati: 4061
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
@yarebon

Il guaio di discussioni del genere é di vedere tutto bianco e nero.

Il guaio di queste discussioni è discutere di nulla.

Il 99% dell'umanità compreso chi è qui dentro a luogocomune, se si palesasse un vero cambiamento avrebbe comunque paura, tutti abbiamo paura di lasciare la nostra comoda poltrona, preferiamo indirettamente delegare agli altri la nostra vita, quindi il discorso "banda di criminali" è anche giusto ma abbastanza retorico e superficiale.

Quoto

E' facile parlare di elite mascalzona popolo vittima, troppo facile, ci toglie tante responsabilità, ci fa andare avanti in uno sport che piace a molti uomini, ovvero quello di lamentarsi.
Chi è consapevole e padrone della sua vita non si lamenta mai, semmai si incazza ed agisce!


Quoto, anche se si può agire senza necessariamente incazzarsi.

Può essere utile ma non è NECESSARIO.

poi però si va avanti e si capisce che esistono altri modi più costruttivi di veicolare alcuni argomenti, invece di spalare merda su tutto lo scibile umano dichiarando la totale disfatta del genere umano,

I modi più costruttivi, secondo me, sono proprio quelli di renderci conto della situazione, invece di parlare come se queste elezioni potessero cambiare gli equilibri di potere e che nella stanza dei bottoni risiedono angeli in incognito.

Non è spalare merda sul genere umano, sostenere che le decisioni che determinano la direzione delle società umane sono di fatto prese da una "banda di criminali", sostenere che l'organizzazione di queste società umane è costruita a LORO MISURA, al contrario lo ritengo un ottimo spunto di confronto.

La piramide sociale è una COSTRUZIONE del mondo.

Le decisioni prese in cima si ripercuotono a cascata fino alla base.

La differenza sta nella PERCEZIONE degli effetti delle decisioni prese in cima.

Più sei vicino alla cima e PRIMA ti accorgerai degli effetti.

Pensare che chi ha costruito questo sistema, permetta ad un qualsiasi singolo di arrivare in cima senza essere CERTO che non ci saranno sorprese è sinceramente una visione ingenua.

Questa banda di criminali mette alla testa delle nazioni i LORO UOMINI.

E il gioco eterno degli specchi e delle finte opposizioni può procedere indisturbato.


il pensiero è qualcosa di molto potente che prima o poi si materializza, le elite giocano molto sul 2012 e sulla paura che esso può generare creando ansia e paura del futuro, secondo te a quelle stesse elite non da vantaggio far conoscere l'nwo? "tanto sono troppo potenti e come una gazzella che si appresta a combattere contro un leone, non c'è speranza".
Stronzate belle grosse!


Qui siamo MOLTO in sintonia.

Facciamo comprendere questo punto anche a chi non l'ha compreso se vogliamo veramente fare una discussione COSTRUTTIVA.

Anche una sola coscienza che esca da questo giochino diabolico, contibuisce a mettergli i bastoni fra le ruote non certo Ron Paul, Beppe Grillo o gli "indignados".

Ciao

Gesù Cristo è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita.
ivan
Inviato: 7/1/2012 7:19  Aggiornato: 7/1/2012 7:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:



Jurij ha scritto:
Non per questo però che il crimine ( in ascesa in CH) è minore, anzi, ogni tanto qualcuno usa l’arma per liquidare buona parte della famiglia, prima di suicidarsi, oppure regola dispute sull’eredità di famiglia scagliando qualche raffica.


In USA il diritto di possedere armi da parte del cittadino è sancito dalla Costituzione, lì è un diritto inalienabile.

In ogni caso, nel bene o nel male, in sintesi la risposta di Ron Paul alla domanda della giornalista era:
"io ammiro la Svizzera, e l'ammiro per vari aspetti tra cui il suo sistema costituzionale e organizzativo". (E, tra questi aspetti, vi è anche il fatto che il cittadino elvetico detiene in casa il suo bel Fass 90 e il tasso di criminalità è considerevolmente più basso che in USA)



Tranquilli, ci stiamo adeguando allo stile Usa:
Citazione:
Da Firenze a Roma stragi calibro nove
E il governo abolisce il censimento delle armi
Dopo il duplice omicidio di padre e figlia nella Capitale, il sindaco Alemanno lancia l'allarme: "Troppe pistole in giro". Ma dalla manovra salva-Italia spunta un articolo che abolisce il catalogo nazionale delle armi che da 36 anni garantiva il controllo sulla diffusione


link source

Quel che manca è qualcuno di buona volontà che spieghi perchè mai il comma 7 dell’articolo 4 della legge (n. 183 del 12 novembre 2011), comma che abroga l’articolo 7 della legge 18 aprile 1975 recante le “norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi”, dovrebbe salvare l'Italia dal default economico.

Jurij
Inviato: 7/1/2012 9:33  Aggiornato: 7/1/2012 9:33
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Ivan
Citazione:
Quel che manca è qualcuno di buona volontà che spieghi perchè mai il comma 7 dell’articolo 4 della legge (n. 183 del 12 novembre 2011), comma che abroga l’articolo 7 della legge 18 aprile 1975 recante le “norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi”, dovrebbe salvare l'Italia dal default economico.

La domanda forse da porsi, almeno come la vedo io, non è quella riguardo a quale influenza avrà la detenzione delle armi rispetto alla crisi economica, perché credo che, con o senza le armi distribuite, andremo comune incontro ad un grosso cambiamento.

Piuttosto la questione è che influenza avrà la distribuzione capillare di armi al momento che la crisi POTREBBE esplodere al massimo punto?

Quanto le armi in ogni casa potranno aiutare o combattere la giustizia fra le persone?

Mi spiego meglio, se arriviamo ad un futuro selvaggio del tipo “L’uomo del giorno dopo”, il fatto che la maggior parte dei cittadini possegga un’arma, sarà un aiuto per la difesa personale da un potere centrale (forse/probabilmente dominatore), oppure tutto questo creerà ancora di più scompiglio per la lotta ad accaparrarsi le ultime risorse e quindi porterà ad una guerra di clan fra quartieri se non addirittura fra famiglie?

Forse mi sono spinto troppo in là, però non dimentichiamo che con la fine del petrolio molte cose ci verranno a mancare, non solo energia per viaggiare, ma anche energia per produrre beni primari.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
Witt83
Inviato: 7/1/2012 10:52  Aggiornato: 7/1/2012 10:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/1/2010
Da:
Inviati: 419
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Gli "austriaci" come Ron Paul colgono bene il ciclo del credito/debito privato con il boom, la "bolla" e il crac e in generale il funzionamento delle imprese e della concorrenza. La loro analisi ha centrato la bolla del credito immobiliare molto bene. La "scuola austriaca" e la MMT (Modern Money Theory / Modern Monetary theory) sono gli unici due approcci economici che hanno previsto la crisi.

Politicamente gli "austriaci" sono liberisti e "di destra" di tipo libertariano, cioè "meno stato e più mercato" (vedi, per l'appunto, Ron Paul) e gli MMT sono "socialisti" keynesiani di sinistra, cioè ad esempio propongono che lo stato garantisca un posto di lavoro a tutti nei momenti di crisi creando moneta, invece di fare come adesso in USA dove si crea moneta e la si usa per sostenere i mercati finanziari.


Una buona soluzione non potrebbe essere l'applicazione parziale di entrambe?
Non è pensabile l'idea di applicare alcuni principi di MMT per lo Stato ed un sistema più austriaco per i privati, soffocati da tasse e burocrazia?

Poi, a mio avviso, il sistema economico dovrebbe essere maggiormente collegato alla realtà naturale delle cose ed ai reali bisogni dell'uomo, ovvero maggiore importanza alla gestione intelligente delle risorse ed un'economia basata soprattutto sulla "vera" ricchezza (agricoltura, industria, parte del terziario, sanità, ricerca ecc..) piuttosto che sulla ricchezza "artificiale", creata dalla libera circolazione della carta straccia e dalla speculazione legalizzata, priva di vera utilità per la sopravvivenza umana (vedi borse e finanza)

Così sono sicuro di aver scontentato un pò tutti (dai No-Stato ai No-Libero mercato)

La terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all'avidità di alcuni. Gandhi
socratiko
Inviato: 7/1/2012 12:19  Aggiornato: 7/1/2012 12:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
ommioddio! ma sono arrivati i seguaci di Barnard anche qui?
vi prego...

questa cosa è un dato che mi fa impazzire:
prendi una persona qualunque, con una teoria qualunque purchè abbastanza argomentata da non poter essere distrutta al primo colpo...
insegnagli a esprimersi con arroganza e intolleranza, a rispondere sprezzante, mostragli due o tre tecniche di delegittimazione dell'avversario (bastano le più basilari)...

ed ecco: lui raccoglierà intorno a sé frotte di minchioni (con rispetto parlando, in merito all'approccio emozionale sia chiaro)

Lo dimostra il caso princeps di Sgarbi, ma anche di Barnard, come di Berlusconi e Bossi, perfino di Grillo, e molti altri fuori dall'Italia.

Notate che questa constatazione nulla toglie all'eventuale validità degli argomenti e della teoria in questione. E' proprio una considerazione sociologica o forse per meglio dire di semiologia sociale.

L'uomo deciso e sprezzante ha un impatto emozionale su una fetta considerevole di persone che come è tipico di una società che ha bisogno di comportamenti nevrotico-compulsivi per sostenersi e che quindi tende a produrre persone di valore ma fragili emozionalmente
(comportamenti come il consumo del superfluo e l'aggressività-competizione identitaria).

Il fenomeno Barnard è esemplare, l'ho seguito con attenzione negli ultimi anni.
Un uomo di indubbia integrità personale che a un certo momento, in seguito a dei rovesci professionali, sviluppa una teoria super-complottista basata su un insieme di constatazioni ragionevoli e di giudizi di valore paranoidi, suffragati da niente se non da argomenti circolari.

Per lui, da quel momento, chiunque sia in disaccordo con lui è un membro attivo o passivo di un complotto mondiale secolare, chi non lo capisce è una pecora addormentata o peggio.
L'avere opinioni valide ma non coincidenti con le sue, non è preso in considerazione.

Di colpo, qualunque cosa Barnard affermi diventa vangelo anche se la stessa cosa affermata da un altro avrebbe dato la stura a una valanga di meritatissime pernacchie (vedete le opinioni sulle donne).

La teoria economica che ha adottato, incidentalmente, è interessante ma comunque ben lungi dall'essere priva di critiche o di dibattito, anche interno.
Ma Mister B. (eheh, il personalismo!) l'ha benedetta con l'imposizione della sua mano e dunque anche gente che, come lui tra l'altro, non ha seguito studi economici decide che quella teoria è la chiave per discriminare i buoni dai cattivi, gli onesti dai disonesti.

Chiunque non sia d'accordo, ma perfino chiunque non ne parli, è incompetente o in malafede o entrambi.

posso dirlo?
no, non lo dico...

salutoni a tutti gli amici e buon anno!

VIMS
Inviato: 7/1/2012 13:19  Aggiornato: 7/1/2012 13:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2011
Da: Ai piedi del monte
Inviati: 334
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Non so perchè ma questi personaggi politici mi sembrano sempre più delle valvole di sfogo per quella parte di popolazione che non si identifica con lo status quo.

Purtroppo, però, queste figure rimangono all'interno del sistema politico ed è qui che secondo me perdono di potenzialità.

Inoltre facendo propri determinati argomenti (es. la questione monetaria) ne diminuiscono il potenziale.

Prendo spunto da questo articolo per proporre una questione, credo in tema.

Il nodo della questione di gran parte dei problemi attuali, a mio parere, risiede nella gestione di un numero elevato di persone che porta, necessariamente, alla creazione di un sistema di gestione (attualmente interpretato (??) dai politici).

L'alternativa ad un sistema di gestione (di qualsiasi tipologia) è l'anarchia, che però temo sia improponibile, per la natura complessa dell'uomo. Lo stare in comunità porta ad imporsi (o farsi imporre) dei limiti.

La questione è dunque la seguente:

Potrà mai nascere un qualcosa che si sostituisca al sistema politico così come è realizzato adesso? Un qualcosa di diverso, intendo, affinchè tutti siano tutelati senza arrivare al quintale di soprusi (più o meno espliciti) a cui siamo sottoposti oggi? Isomma un sistema di gestione equo?

Forse una soluzione può essere quella di una gestione decentralizzata, tipo i vecchi comuni del Medioevo?



Mi rendo conto che il mio discorso è troppo idealista e la domanda (forse) troppo ambiziosa, ma sono convinto che il problema vada risolto alla radice.



VIMS

La Virtù sta nel mezzo
socratiko
Inviato: 7/1/2012 13:41  Aggiornato: 7/1/2012 13:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
@VIMS
il tuo discorso non è idealista, ma utopico.

Voglio dire che la constatazione che la democrazia non funzioni e, soprattutto, non abbia MAI funzionato nella società moderna, non è affatto "lontana dalla realtà, persa nel regno delle idee".

é una constatazione che può essere dimostrata con linee di ragionamento di tutti i tipi: storiche, politologiche, sociologiche, semiologiche-comunicative, filosofiche.

Semplicemente è un sistema di governo pensato per piccole comunità, dove il voto-scelta-preferenza individuale è il correlato necessario di una conoscenza personale tanto delle questioni in gioco che delle persone che si propongono di affrontarle.
Nella società di massa, la democrazia semplicemente NON PUo' funzionare. Nè diretta, nè rappresentativa.
La distribuzione Gaussiana della comprensione e della capacità critica (come di qualunque altra caratteristica intellettuale-caratteriale) rende sempre vincente la massa (65-80%) delle persone a comprensione media.

E inoltre, anche nell'Atena da 5-6000 votanti effettivi c'erano un bel po' di problemi di populismo
(Pericle era considerato all'epoca da molti un populista paternalista, con velleità edonistiche e censorie di satira e teatro, attenzione!)

Invece il tuo discorso è utopistico perchè, pur ragionevole, non trova un "luogo" per essere realizzato è un Non-luogo (ou-topos), una cosa concepibile ma irrealizzabile nella realtà...

c'è chi ci ha provato. Vedi la Comune di Parigi.

Che ha portato a due mesi di luminoso e controverso autogoverno del popolo.
E a 20.000 morti e 50.000 arrestati nella repressione che ne è seguita...in una settimana!

temo che l'unica soluzione non sia istituzionale ma individuale: sii il cambiamento che vorresti vedere nella società (Gandhi)

Witt83
Inviato: 7/1/2012 13:44  Aggiornato: 7/1/2012 13:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/1/2010
Da:
Inviati: 419
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Potrà mai nascere un qualcosa che si sostituisca al sistema politico così come è realizzato adesso? Un qualcosa di diverso, intendo, affinchè tutti siano tutelati senza arrivare al quintale di soprusi (più o meno espliciti) a cui siamo sottoposti oggi? Isomma un sistema di gestione equo?


Un'idea potrebbe essere quella di democrazia partecipata, in cui i cittadini sarebbero chiamati a votare direttamente, tramite referendum, su ogni questione non tecnica e potrebbero comunque impugnare (tramite raccolta firme) qualsiasi decisione presa dall'alto.
In questo caso i politici, e chi opera dietro le quinte, vedrebbero ridotto il loro potere e noi ne trarremmo, a mio parere, enormi benefici.

Secondo me, questo è l'unico sistema che si possa chiamare democrazia.

La terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all'avidità di alcuni. Gandhi
Berserker
Inviato: 7/1/2012 14:37  Aggiornato: 7/1/2012 14:37
So tutto
Iscritto: 7/1/2012
Da:
Inviati: 2
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Ciao a tutti è un onore essere presente su questo sito lo seguo da molto ma nn mi ero mai iscritto spero di esservi utile e di condividere idee insieme buon 2012 a tutti voi

fiodenamig
Inviato: 7/1/2012 16:57  Aggiornato: 7/1/2012 16:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
DIECI ANNI FA: Le previsioni di Ron Paul nel 2002 (sottotitoli ita)

http://www.youtube.com/watch?v=U4NMCSJZNLo

Per i sottotitoli in italiano cliccare il bottone "CC" in basso a destra del video.




(cioè, le ha azzeccate TUTTE,
eccetto l'inflazione - per questo c'è la MMT che invece ti spiega il perché in USA si stampa a vagoni e l'inflazione non esplode)

socratiko
Inviato: 7/1/2012 17:13  Aggiornato: 7/1/2012 17:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
(cioè, le ha azzeccate TUTTE, eccetto l'inflazione - per questo c'è la MMT che invece ti spiega il perché in USA si stampa a vagoni e l'inflazione non esplode)

Non capisco cosa ti ecciti tanto, francamente.

E quanto all'inflazione non c'è bisogno di una "scuola di pensiero" economica a spiegare perchè gli USA ne hanno poca, se sai cosa è l'inflazione: gli USA sono l'unico caso al mondo la cui moneta è universalmente accettata negli scambi internazionali, soprattutto petroliferi.

Facile non avere inflazione, così...stampi carta straccia e poi ci compri petrolio e prodotti made in China, Korea, Japan così che non rimane a girarti nelle tasche dei cittadini e produrre inflazione.

Certo però che se la Cina vendesse di colpo le sue riserve, forse non basterebbe la tua teoria monetaria a salvare il culetto agli americani, sai?

VIMS
Inviato: 7/1/2012 17:28  Aggiornato: 7/1/2012 17:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2011
Da: Ai piedi del monte
Inviati: 334
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
@socratiko:

Sono d'accordo su questo che dici:

temo che l'unica soluzione non sia istituzionale ma individuale: sii il cambiamento che vorresti vedere nella società (Gandhi)

Ma credo che sia solo una parte delle azioni da compiere.

Bisogna prima prendere coscienza che questo sistema non è corretto (eufemismo ) affinchè ognuno possa essere il cambiamento che vuole vedere nel mondo.

Comunque credo che qualcosa di collettivo (limitato piuttosto che esteso) debba starci.
Mi viene difficile pensare a tante persone che riescono a coordinarsi, spontaneamente, e a mettersi d'accordo sui molteplici aspetti della vita.

IMHO, naturalmente.

VIMS

La Virtù sta nel mezzo
VIMS
Inviato: 7/1/2012 17:35  Aggiornato: 7/1/2012 17:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2011
Da: Ai piedi del monte
Inviati: 334
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
@Witt83

un'idea potrebbe essere quella di democrazia partecipata, in cui i cittadini sarebbero chiamati a votare direttamente, tramite referendum, su ogni questione non tecnica e potrebbero comunque impugnare (tramite raccolta firme) qualsiasi decisione presa dall'alto.

Sorgerebbe il serio problema su come affrontare le decisioni tecniche: si lascia fare ai politici?
Quale grado di conoscienza tecnica dovrebbe avere la popolazione?

Cerco di spiegarmi meglio: su che basi, la popolazione, potrebbe impugnare una decisione presa dai governanti di turno? Mi riferisco sopratutto ad argomenti complessi e delicati.

VIMS

La Virtù sta nel mezzo
fiodenamig
Inviato: 7/1/2012 18:00  Aggiornato: 8/1/2012 0:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
socratiko ha scritto:
capisco cosa ti ecciti tanto, francamente.

E quanto all'inflazione non c'è bisogno di una "scuola di pensiero" economica a spiegare perchè gli USA ne hanno poca, se sai cosa è l'inflazione: gli USA sono l'unico caso al mondo la cui moneta è universalmente accettata negli scambi internazionali, soprattutto petroliferi.

Facile non avere inflazione, così...stampi carta straccia e poi ci compri petrolio e prodotti made in China, Korea, Japan così che non rimane a girarti nelle tasche dei cittadini e produrre inflazione.

Certo però che se la Cina vendesse di colpo le sue riserve, forse non basterebbe la tua teoria monetaria a salvare il culetto agli americani, sai?





Questo tuo intervento è importante, perché mi permette di spiegare l'importanza della MMT (Modern Money Theory / Modern Monetary Theory).

Prima di tutto: la Cina è già FOTTUTA, perché se tu devi 100000 dollari a qualcuno è lui che possiede te ma se tu devi 1 trilione di dollari a qualcuno allora sei tu che possiedi lui.

Gli americani hanno incastrato i cinesi, i quali ora sono incastrati perché si sono fatti incastrare dal credito che hanno concesso agli USA.




Riguardo all'inflazione: gli USA non hanno inflazione perché gli USA sono l'unico caso al mondo la cui moneta è universalmente accettata negli scambi internazionali?

Ok: allora perché il Giappone, che sono 20 ANNI che sta stampando a manetta, ha l'inflazione sotto l'1% DA 20 ANNI e il costo del rifinanziamento del suo debito pubblico (200% del PIL) è di MENO DELL'1% mentre a noi rifinanziare il nostro debito pubblico CI COSTA IL 7% pur avendo LA META' del debito pubblico in rapporto al PIL del Giappone?


Te lo spiega la MMT perché: l'inflazione aumenta solo se incrementi esponenzialmente la massa monetaria in circolazione (cioè la M3). Ma ora in Italia la massa monetaria è in contrazione, per cui stampare ora qui servirebbe per ripristinare la massa monetaria a livello ante-crisi. Solo incrementando la massa monetaria circolante in modo esponenziale crei inflazione, se invece la tieni in equilibrio, oppure l'aumenti di non più del 5% annuo allora non si crea inflazione.

L'Italia ora avrebbe bisogno di una politica monetaria morbidissima, e invece cosa accade? il governo italiano favorisce la riduzione di massa monetaria circolante, cioè la sta proprio facendo sparire lui con l'aumento delle tasse per PAGARE GLI INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO ! ! ! Sono soldi che proprio scompaiono dalla circolazione, è la via sicura verso la morte economica di una nazione.

IL GOVERNO ITALIANO STA FACENDO SPARIRE DENARO DALLA CIRCOLAZIONE E DALLE TASCHE DEGLI ITALIANI PROPRIO MENTRE LA MASSA MONETARIA CIRCOLANTE ERA GIA' IN CADUTA VERTICALE!!! Questo significa sparare a moribondo, è il modo migliore per distruggere l'economia italiana!!!


PER QUESTO BARNARD VA SOSTENUTO: solo la MMT ti spega tutto ciò fornendoti la cura, bisogna diffondere la dottrina della MMT, LA GENTE DEVE SAPERE CHE LA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO NON SOLO NON SERVE A NIENTE, MA E' PURE CONTROPRODUCENTE!

______________________________________________


ps

Aggiornamento da Paolo Barnard:

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=306

IL SUMMIT MMT SI FA: AGGIORNAMENTO ESSENZIALE



I DATI: 44.000 Euro raccolti – circa 1.100 paganti – circa 1.300 iscritti – circa 200 non hanno versato.

IL “DREAM TEAM” MMT: Hanno tutti confermato, i Prof. Michael Hudson, Stephanie Kelton, Marshall Auerback, e “Wall Street top cop” William Black. Di particolare rilievo è la presenza del Prof. Alain Parguez, l’insider numero uno al mondo sulla genesi del disastro dell’Eurozona, sui colpevoli e sui nomi dei politici italiani coinvolti nel colpo di Stato finanziario.

LE DATE: da Venerdì sera 24 Febbraio a Domenica sera 26 Febbraio. Importantissimo cercare di essere sul luogo entro Venerdì 24 sera alle 21 per la presentazione plenaria dell’evento.

IL LUOGO: Dato l’aumento giornaliero di chi si iscrive, ancora non possiamo decidere il centro congressi adatto (vi scriverò per avere conferme definitive sui chi viene). Ma sarà o Emilia Romagna, o Marche o Toscana/Umbria, e FACILMENTE RAGGIUNGIBILE IN TRENO.

ALLOGGI: Stiamo cercando B&B e sistemazioni economiche attorno al centro congressi eventuale. Se in cassa rimarrà denaro, opereremo la maggior copertura di spese alloggio possibile per i meno abbienti.

I FONDI: 44.000 Euro possono apparire tanti, ma con l’imprevista adesione di oltre 1300 iscritti i costi sono esplosi. Per dare un’idea: oltre a un totale di 12.000 Euro solo in voli e trasporti dei relatori, il service tecnico per sale da 600/1000 posti costa una media di 15.000 o 20.000 Euro, solo quello. Garantire un buon ascolto e traduzione simultanea a 1.000 persone, più riprese professionali, è un’impresa tecnica che può essere affrontata solo da una azienda specializzata, se no si rischia di rovinare tutto l’evento. Le sale costano dai 3.000 Euro in su al giorno, solo la cabina dei traduttori costa 5000 Euro ivata, un traduttore professionale costa 600 Euro al giorno e ce ne vogliono 4 (x ingl e franc.). In più ci sono le spese di vitto e alloggio per i relatori, ecc. Conclusione:

ANCHE SE LA CIFRA BASE E’ STATA RAGGIUNTA, PER FAVORE INCORAGGIATE ALTRI A VERSARE O A DONARE, C’E’ ANCORA BISOGNO. OGNI SPESA AL CENTESIMO SARA’ PUBBLICATA PER LA TRASPARENZA CON ESTRATTI CONTO UNICREDIT.

Il c/c su cui versare ha questo IBAN: IT77D 02008 02455 000101640115

Banca Unicredit, Bologna, ag. Bologna Dante, via Dante1/E

Intestatario: Paolo Rossi (il secondo cognome Barnard è omesso dal conto)

Attenzione: scrivere nella causale “Summit MMT Italia” col proprio nome e cognome.

Gli economisti della MMT hanno salvato l’Argentina dopo che essa ha patito le pene dell’inferno. Dobbiamo fare di tutto per salvare i nostri redditi, diritti, famiglie e democrazia PRIMA di soffrire all’inferno. Grazie a tutti,

Paolo Barnard.

socratiko
Inviato: 7/1/2012 18:02  Aggiornato: 7/1/2012 18:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
@VIMS
ma è esattamente quello che ho detto anche io.

La democrazia NON funziona e il primo motivo è il numero degli aderenti.

dunque quando tu dici: Mi viene difficile pensare a tante persone che riescono a coordinarsi, spontaneamente, e a mettersi d'accordo sui molteplici aspetti della vita.

il non sequitur sta nel fatto che non possono essere "tante" se ha qualche speranza di funzionare.

poi, anche un'assemblea da 50 persone può andare in vacca...è inevitabile: ogni palcoscenico attira i suoi guitti, i suoi narcisisti, i suoi rompipalle, i suoi ducetti...

ma in una comunità, anche non troppo piccola, diciamo nell'ordine di qualche migliaio di persone, è possibile controllare e disattivare gli effetti "perversi" di queste interazioni.

Una nazione, questo è il punto, NON è una COMUNITà.
Le decisioni sono lontane, anche quando ne subisci le conseguenze.

ci sono altri punti, come ti hanno risposto altri (sulla competenza tecnica necessaria a prendere certe decisioni per esempio) ma anche solo il discorso numerico è risolutivo come argomento.

Il meglio che un paese da milioni di abitanti può aspettarsi è un'aristocrazia illuminata, il medio-peggio un dittatore, il peggio assoluto è un'oligarchia dissoluta e vorace.

(se qualcuno si stupisce per la classifica che mette un dittatore a metà scala del peggio, pensateci bene: anche un potere centrale assoluto funziona da contenimento, violento e coericitivo, contro la bramosia predatoria del branco di lucci. Chi vuole un esempio storico: la più aspra lotta alla mafia, nella storia, è stata fatta dal regime fascista).

vuoi una proposta? ce l'ho:
una "rete di comunità semi-autonome", autogestite, che intrattengono tra loro relazioni di tipo federale in ambiti come di sicurezza, ricerca scientifica, libertà di movimento, controllo ambientale e cose del genere (fenomeni complessi e ampli).
Monete, tasse, lavoro, diritti civili, scelta della rappresentanza resterebbero interne alla comunità.

In questa maniera, l'individuo avrebbe un peso reale, delle responsabilità reali su una comunità reale.
Con tutti i contrappesi di una comunità che lo circonda, nel bene e nel male (per esempio nelle comunità piccole, il provincialismo-bigottismo-razzismo può essere forte. Ma a livello locale si può combattere!)

Con internet, l'aspetto pratico non sarebbe affatto difficile.

ti piace?
(eh, ma che voglia di chiacchierare che ho oggi!)

socratiko
Inviato: 7/1/2012 18:13  Aggiornato: 7/1/2012 18:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
. Questo tuo intervento è importante, perché mi permette di spiegare lìimportanza della MMT (Modern Money Theory / Modern Monetary Theory).

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOUUUUUUUUUU

chiedo scusa a tutti!


VIMS
Inviato: 7/1/2012 18:20  Aggiornato: 7/1/2012 18:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/11/2011
Da: Ai piedi del monte
Inviati: 334
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
ma in una comunità, anche non troppo piccola, diciamo nell'ordine di qualche migliaio di persone, è possibile controllare e disattivare gli effetti "perversi" di queste interazioni.

Esatto. E' quello che succede nei piccoli comuni.
Chi è eletto come sindaco in un paese dove ci si conosce un po' tutti (10.000 abitanti al massimo) difficilmente puo' fare i propri interessi, in quanto deve renderne conto direttamente (in quanto ci si conosce) ai propri concittadini.

La tua idea di rete di comunità è quella che ho praticamente in mente anche io. Credo che uno dei problemi principali è che oggi esistono grosse metropoli (ma forse si potrebbero suddividere anche queste in sezioni...).

Senza considerare il fatto che bisognerebbe coordinare le varie comunità.

Questo paradigma della decentralizzazione credo sia valido anche in molti altri ambiti.

Forse siamo OT?

VIMS

La Virtù sta nel mezzo
socratiko
Inviato: 7/1/2012 18:35  Aggiornato: 7/1/2012 18:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
@VIMS

se hai voglia di stimoli o di approfondimento sulla questione, anche dal punto di vista pratico, non solo teorico, ti posso dare due spunti meravigliosi, posto che tu non li conosca già:

il primo è "Avere o Essere" di Erich Fromm, nella cui terza parte l'autore prova a ipotizzare positivamente una società non nevrotizzante.
Davvero illuminante.

il secondo sono i numerosi scritti e rapporti del Sub Comandante Marcos in Chiapas.

bien entendu, le situazioni sono imparagonabili, ma la dopo la rivoluzione del 94 hanno provato davvero a realizzare quella rete di comunità semiautonome che dicevamo (le Juntas de Buen Gobierno). Qui trovi qualche dato, in inglese. Chiapas Conflict

Pensa che addirittura uno dei punti centrali era che i responsabili della comunità erano, a turno, tutti i membri della comunità stessa e questo per due motivi:
uno perchè in questo modo è impossibile la corruzione.
due perchè così non si può più dire che la "politica" è un lavoro difficile a gente che non sa di cosa stai parlando! tutti l'hanno fatto, dunque...hanno una comprensione diretta dei problemi che affronti. Non puoi dire palle.

ciao

PS: pubblicazioni di Marcos in italiano

medicialbe
Inviato: 7/1/2012 18:42  Aggiornato: 7/1/2012 18:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/2/2008
Da:
Inviati: 96
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
VIMS: Sono assolutamente d'accordo: la rivoluzione parte riportando il potere in periferia, su piccola scala. M auto-cito:

Ieri sera c’è stata una riunione nel mio comune, convocata d’urgenza dal sindaco con volantinaggio porta a porta “per gravi ed urgenti motivi”. Ovviamente, con una tale premessa, l’auditorium era pieno di cittadini incuriositi ed un po’ preoccupati, ed io fra questi. Le comunicazioni riguardavano le difficoltà di bilancio del comune che, costretto dal cosiddetto “Patto di stabilità“, vede limitate ulteriormente le risorse finanziare erogate dallo stato. Significativa è stata l’informazione, da parte di un assessore, sul rapporto IRPEF pagato da residenti nel comune / trasferimenti dallo stato centrale: a fronte di circa 42 milioni di Euro che escono dalle tasche dei cittadini per l’IRPEF, meno di 2 milioni ne ritornano (a cui sommare l’ICI, ma quella è un’imposta locale).

Il sindaco ha notato che, trovandosi con altri colleghi sindaci, il malcontento è diffuso e trasversale, e non c’entra il colore politico: sindaci di destra, sinistra, lega, sono tutti d’accordo. Questo mi conforta sul fatto che il vero scontro non è fra destra e sinistra, ma fra centrale e locale, vertice e base. Oltretutto, non essendo stati toccati argomenti delicati come l’emissione di moneta e la gestione della stessa, mi è sembrato che si mancasse il bersaglio. Per questo ho scritto la lettera che metto sotto, e la pubblico nella speranza che altri possano copiarla, utilizzarla, migliorarla, inviarla ai propri sindaci ed utilizzarla come grimaldello per cominciare, a livello comunale, periferico, quella rivoluzione che tutti stiamo aspettando.

____________________________________________________________________

Cari Enrico e assessori,

grazie per la convocazione di ieri che ben rappresenta la tua (e vostra) volontà di rendere la gestione della Res Publica una cosa nostra, dove in quel nostro includete tutti i cittadini, senza sentire l’incarico che vi siete accollati come un diritto a decidere in proprio, senza coinvolgerci. E questo vi fa veramente onore.

Entrando più nello specifico, sottoscrivo in pieno la tua osservazione sulla trasversalità del problema e (come ho già detto) ribadisco che il conflitto non è, come vogliono farci credere, fra destra o sinistra, ma fra centro e periferia: fra chi vuole centralizzare sempre di più, allontanando sempre di più le stanze dei bottoni dalla vita reale (e poi le lacrime di coccodrillo per i cittadini che “si sentono lontani dalla politica”), e chi invece vuole portare l’autonomia decisionale in periferia, dove i problemi quotidiani vengono vissuti, sperimentati, capiti.

Purtroppo la battaglia è una battaglia persa in partenza: chi scenderebbe in campo contro l’arbitro? È lui che fa le regole, vince, punto e basta. Oggi ci tolgono 500.000 euri di trasferimenti? Fra due anni ci toglieranno un milione, secondo la ben collaudata strategia della rana bollita. Impegnarsi in questo contesto è un po’ come dire al criceto che corre sulla ruota: corri un po’ più forte e più a lungo, vedrai che prima o poi riuscirai ad andare avanti! No. Sulla ruota, per quanto veloce e per quanto a lungo il criceto corra, resterà sempre fermo.

Allora bisogna cambiare le regole.

E chi può farlo?

L’avversario no di certo: non si chiede al condannato di portare lui la corda per la sua impiccagione, e magari di fissare anche la data dell’esecuzione. Ci vuole qualcun altro. I cittadini singolarmente? Sicuramente bisogna che la gente si renda conto, e da qui la mia proposta di fare una serie di incontri formativi. La gente deve sapere, deve essere istruita, per formare quell’humus culturale in cui le rivoluzioni avvengono. Però non basta. Siccome il nemico utilizza la leva del denaro e delle tasse per imbrigliare e soffocare le autonomie locali, bisogna colpire proprio dove è più debole e sensibile. E solo a livello di autorità comunale esiste lo spazio di credibilità per creare forme nuove, modelli nuovi che facciano da grimaldello per scardinare l’attuale sistema basato sulla moneta debito. Gli esempi e i precedenti non mancano, basta avere la coscienza che alternative non ce ne sono. Altrimenti fra un anno ci ritroveremo per sentirci dire che c’è stato un ulteriore taglio di trasferimenti dal centro, e fra due anni un altro, e così via.

Nell’intervento dell’assessore credo sia saltato agli occhi di tutti che, a fronte di 42 milioni di euro di Irpef pagati dai cittadini di Ponte San Nicolò, appena un paio ritornano dal centro. Ancora più scandaloso sarebbe stato far notare come la maggior parte del gettito Irpef raccolto in Italia va a pagare solo gli interessi sul debito pubblico, debito che non verrà mai ripagato, creato sia per spese folli e non volute (dalle guerre di aggressione, alla faccia della costituzione, alle spese per opere non volute come la TAV, ecc.) ma soprattutto perché lo stato ha abdicato da tempo a quello che è il suo vero e forse unico monopolio naturale: la creazione e gestione del denaro.

Credo che su queste basi si possa creare una coscienza compatta e coesa, dietro al suo sindaco e alla sua amministrazione, che possa costituire un esempio, un precedente che altri seguiranno. E –credimi- la paura di fare qualcosa di nuovo, di percorrere strade nuove, di aprire nuove piste, è proprio l’unica arma che hanno per impedire che ciò avvenga. Una volta aperta quella porta, una volta scoperto che è facile, non potranno fare nulla per fermarci.

A disposizione per approfondimenti.
http://www.ingannati.it/2011/11/25/la-rivoluzione-parte-da-qui/

fiodenamig
Inviato: 7/1/2012 20:09  Aggiornato: 7/1/2012 20:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Jurij ha scritto:
se arriviamo ad un futuro selvaggio del tipo “L’uomo del giorno dopo”, il fatto che la maggior parte dei cittadini possegga un’arma, sarà un aiuto per la difesa personale da un potere centrale (forse/probabilmente dominatore), oppure tutto questo creerà ancora di più scompiglio per la lotta ad accaparrarsi le ultime risorse e quindi porterà ad una guerra di clan fra quartieri se non addirittura fra famiglie?

Come di recente ha detto Paolo Franceschetti, nelle centrali enel stanno installando telegrafi e telefoni di quelli a rotella che non si vedono più da 20 anni: in altre parole, staccheranno internet e l'elettricità per una settimana, prenderanno il controllo delle infrastrutture essenziali (elettricità, telefoni, acquedotti, etc) e nel frattempo ti vedrai militari ovunque e non solo per le strade. O, almeno, questo è ciò a cui si sono preparati i vertici delle nostre forze armate.

Per cui opto tra la prima delle due possibilità da te illustrate. Non è gente che molla la presa, garantito, anzi la stringe e in caso di evenienza i civili sono vittime sacrificabili. (A volte anche non in caso di evenienza)

ivan
Inviato: 7/1/2012 20:49  Aggiornato: 7/1/2012 20:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
"... se arriviamo ad un futuro selvaggio del tipo “L’uomo del giorno dopo ... "

O del mito dell'apocalisse prossima ventura.

In pratica lo scenario del futuro prossimo venturo quale regresso apocalittico è ubiquitario nella "cultura" odierna.

In particolare i film usa e getta americani si poggiano in buona parte su questo mito .

ohmygod
Inviato: 7/1/2012 22:04  Aggiornato: 7/1/2012 22:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Paul RonF: un giorno saremo tutti austriaci!
E' perchè non tutti tedeschi?
Sarà perchè porta sfiga la "passione" nel dirlo:"Ich bin ein Berliner"
e gli sconnessi annessi della memoria:"in god we trust"!
e, come da giuramento, la coda sulla Bibbia.
Dorian Gray.

ps
Dorian è la "società"
Gray ne è il quadro e il caro estinto ce ne ha fornito una sua mimica.
Ed è davvero complicato cambiare il cambiamento quando lo stesso è in atto.

fiodenamig
Inviato: 8/1/2012 1:08  Aggiornato: 8/1/2012 1:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Berserker ha scritto:
Ciao a tutti è un onore essere presente su questo sito lo seguo da molto ma nn mi ero mai iscritto spero di esservi utile e di condividere idee insieme buon 2012 a tutti voi

Grazie, buon 2012 anche a te!




VIMS ha scritto:
un'idea potrebbe essere quella di democrazia partecipata, in cui i cittadini sarebbero chiamati a votare direttamente, tramite referendum, su ogni questione non tecnica e potrebbero comunque impugnare (tramite raccolta firme) qualsiasi decisione presa dall'alto.

Sorgerebbe il serio problema su come affrontare le decisioni tecniche: si lascia fare ai politici?
Quale grado di conoscienza tecnica dovrebbe avere la popolazione?

Cerco di spiegarmi meglio: su che basi, la popolazione, potrebbe impugnare una decisione presa dai governanti di turno? Mi riferisco sopratutto ad argomenti complessi e delicati.


In Svizzera le cose si fanno proprio così e non funzionano affatto male.




Massimo Mazzucco ha scritto:
C’è però un piccolo problema, che probabilmente sfugge alla massa degli elettori: gli ideali a cui Ron Paul si ispira - libertà individuale sopra di tutto, e lotta accanita alle ingerenze governative di qualunque tipo – sono gli stessi a cui si ispirò la costituzione americana 200 anni fa. Ma il mondo nel frattempo è cambiato molto.

C'è un assai saggio detto che afferma: "Vuoi cambiare? Torna all'antico!"

ivan
Inviato: 8/1/2012 9:21  Aggiornato: 8/1/2012 9:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:


libertà individuale sopra di tutto, e lotta accanita alle ingerenze governative di qualunque tipo – sono gli stessi a cui si ispirò la costituzione americana 200 anni fa. Ma il mondo nel frattempo è cambiato molto.

C'è un assai saggio detto che afferma: "Vuoi cambiare? Torna all'antico!"



Ed dall'antico che dobbiamo apprendere per non rifare gli errori dell'antico.

Allora:

Primo: le risorse del pianeta sono risorse limitate.

Secondo: quel sono le conseguenze del "facciamo ognuno come cavolo ci pare?"

La risposta a questi due quesiti la troviamo appunto nell'antica letteratura.

A proposito di fare come cavolo ci pare senza nessuna regola in un mondo a risorse non infinite (in gergo tecnico "lotta accanita alle ingerenze governative di qualunque tipo ") dicono qui:

Citazione:

Secondo la Palinologia, circa 30.000 anni fa, l'Isola di Pasqua era ricoperta da una fitta vegetazione di tipo subtropicale. Vi erano piante a basso fusto, diversi tipi di erba e miriadi di felci. sono stati trovati pollini di "hau hau", l'albero della corda, e di "toromiro" albero per ardere. E' stata inoltre rinvenuta una quantità immensa di polline di palme tropicale, che però adesso è totalmente scomparsa dall'isola. La presenza della palma suggerisce anche alcune ipotesi alimentari degli antichi indigeni. In alcune fosse sono state trovate delle ossa di delfini. Il delfino è un mammifero che si muove in mare relativamente aperto, raggiungibile con delle imbarcazioni agili e veloci e, ovviamente, resistenti come quelle che è possibile ricavare dal legno della palma. La palinologia, ha continuato le sue sorprendenti scoperte dando anche delle datazioni che possono ritenersi più che attendibili. Circa dall'anno 800 d.C., pare che sia iniziata la scomparsa della fitta vegetazione. Nei sedimenti analizzati, vi è infatti proprio in corrispondenza dello strato relativo a quel periodo, una grande quantità di tracce di alberi bruciati. Man mano che si sale come data, i pollini delle palme e degli alberi ad alto fusto cominciano a diminuire, si registra contemporaneamente un progressivo e, quasi, proporzionale aumento di pollini di erbe varie. Nei sedimenti successivi al 1400 circa, non vi è più traccia di Palma. E' diminuita di parecchio, sempre relativamente al sedimento datato 1400, la presenza sull'isola dell'albero Hau hau e del Toromiro. In definitiva la palinologia ha evidenziato come nel corso del 1400 (XV secolo), sull'isola di Pasqua si sia persa una intera foresta sub tropicale.

Un Sinistro presagio

Da quanto esposto si può ipotizzare una rottura della catena alimentare cristallizzata da secoli. Il continuo fomentare di nuove guerre, ha dato largo impulso alla produzione di armi. Queste venivano fatte con i legni dell'isola. Il consumo di tali legni in modo eccessivo produsse una improvvisa scarsità di cibo per alcune specie volatili. Queste, cominciarono in parte a emigrare in parte a morire e quindi ad estinguersi. Tali specie erano anche le principali responsabili della impollinazione fra le piante, che quindi accentuarono il loro processo di scomparsa. L'eco sistema dell'isola era già compromesso. Una improvvisa quanto inaspettata proliferazione di topi diede il colpo di grazia al già compromesso equilibrio dell'isola. Infatti tali topi non ebbero a disposizione molto cibo - mentre l'uomo continuava la sua attività di cacciatore e guerriero non curante di quanto accadeva - spostarono quindi la loro famelica attenzione sui teneri e appetitoso frutti della palma, impedendo di fatto che questa potesse produrre nuovi germogli. Così, in breve, le palme sparirono dall'isola. A quel punto l'uomo dovette cambiare radicalmente le sue abitudini alimentari. La palinologia ancora una volta ci dice che intorno al 1500, nei sedimenti non vi sono più ossa di delfino. Proprio per l'impossibilità di costruire nuove barche con la Palma. Gli indigeni, allora, intensificarono gli allevamenti di pollame ma, infine, dovettero abbandonarsi alla Antropofagia. E' ancora una volta la palinologia a venirci incontro e a svelarci questo sinistro epilogo. Nei sedimenti dell'ultimo periodo sono state trovate molte ossa umane. Anche alcune tradizioni orali, peraltro bisogna dirlo per dovere di cronaca, sconfessate e non riconosciute dai discendenti degli isolani, parlano proprio di questa pratica, in uso presso i pasquensi


link source

Possiamo pure fare come ci pare , ma in un mondo a risorse limitate la catastrofe è lì ad un passo se invece di gestire le risorse in maniera sostenibile (darsi un governo che faccia gli interessi di tutti facendo rispettare delle regole) facciamo come ci pare e piace infischiandoci di ogni regola buon senso compreso (bruciando ogni risorsa a piacimento).

Jurij
Inviato: 8/1/2012 9:34  Aggiornato: 8/1/2012 9:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
fiodenamig
Citazione:
In Svizzera le cose si fanno proprio così e non funzionano affatto male.

Confermo, è la famosa “democrazia diretta”.

Esiste il “referendum” che sarebbe il vostro referendum abrogativo e c’è “l’iniziativa”, la quale sarebbe il “referendum prepositivo”.

I referendum (abrogativi) hanno spesso successo, mentre le iniziative, essendo tutta la democrazia diretta fortemente combattuta da governo e partiti, spesso falliscono.
Il bello è che non c’è lo stress del quorum :o)
Il governo però ha la facoltà di poter usare i soldi dei contribuenti per fare campagna contro referendum e iniziative.
Abbiamo tentato di cambiare questa legge con un’iniziativa che impedisse in parte al governo di promuovere e quindi d’influenzare il voto popolare, ma purtroppo senza successo.
http://www.admin.ch/ch/i/pore/vi/vis313t.html

Una delle poche iniziative riuscite ultimamente è quella famosa sui “minareti”.
http://www.minarette.ch/i/

Adesso è notizia recente che il governo vuole cambiare le carte in tavola, con la scusa dell’iniziativa sui minareti, in modo che il testo dell’iniziativa, o del referendum, passino prima la mannaia di una commissione che ne valuti la fattibilità legislativa :o(

Può sembrare che in CH ci si esalti eccessivamente per questo tipo di democrazia , ma se la CH non è entrata ancora nell’EU, è solo per questa democrazia diretta, la quale dovrebbe per forza di cose essere tolta ai cittadini.
I politici sanno molto bene che lo potranno fare molto difficilmente.

L’unico modo è ricattare la popolazione come con gli accordi bilaterali, dove è stata imposta la libera circolazione delle persone ai cittadini con l’inganno del ricatto.
Questo ha portato ad un fortissimo dumping salariale alla popolazione.

Ma che volete, in Svizzera prima vengono UBS e Credit Suisse, poi vengono i bisogni della popolazione.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
ivan
Inviato: 8/1/2012 9:38  Aggiornato: 8/1/2012 10:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
E già la Svizzera.

Una volta era inverno, volevo andare a fare un giro a Bellinzona giusto per assaggiare la cucina tipica in qualche ristorante; arrivai al confine e i gendarmi mi dissero "bello, sta nevicando, c'è le hai le catene ? e le gomme da neve ? "; ovviamente non avevo nè catene nè gomme da neve e mi rimandarono indietro ("senza catene o gomme da neve non passa lo straniero").

Ossia lì, in Svizzera, le regole le fanno rispettare ( e fanno bene) , altro che la storia " lotta accanita alle ingerenze governative di qualunque tipo".

Vorrei vedere se in una situazione analoga alla mia cosa avrebbe fatto la gendarmeria svizzera ad una risposta del tipo " lotta accanita alle ingerenze governative di qualunque tipo".

La farse " lotta accanita alle ingerenze governative di qualunque tipo" qualche coraggioso dovrebbe dirla ai gendarmi americani e poi dovrebbe venire qui a raccontarcela.


Si vabbè, è solo uno slogan da campagna elettorale ...

PikeBishop
Inviato: 8/1/2012 10:02  Aggiornato: 8/1/2012 10:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Primo: le risorse del pianeta sono risorse limitate.

FALSO.

Le risorse del pianeta NON sono limitate: il petrolio nel XVIII secolo non era una risorsa. Oggi lo e'. Domani altre che non contiamo perche' non ci servono e non sono percio' risorse, lo saranno.
E' il cervello di alcune persone ad essere limitato, altre invece i problemi li risolvono, invece di stare li' a guardarsi i piedi.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
ivan
Inviato: 8/1/2012 10:22  Aggiornato: 8/1/2012 10:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Se le risorse fossero illimitate oggi l'Isola di pasqua non sarebbe una landa desolata.

Se le risorse fossero illimitate stamane non mi sarei svenato a fare pieno all'automobile.

Se le risorse fossero illimitate non ci sarebbero i feromoni per marcare il territorio.

La macchina che va ad acqua esiste solo nei film usa e getta di Holliwood.

PikeBishop
Inviato: 8/1/2012 10:26  Aggiornato: 8/1/2012 10:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
La farse " lotta accanita alle ingerenze governative di qualunque tipo" qualche coraggioso dovrebbe dirla ai gendarmi americani e poi dovrebbe venire qui a raccontarcela.

Quella frase e' stato un disgraziato accidente.

Avrebbe dovuto essere: "lotta accanita alle ingerenze federali di qualunque tipo".

La politica di Ron Paul, trasferita in Europa, e' quella del UK Independence Party. Un po' come se l'Europa Unita fosse un minimo democratica invece di essere puro fascismo corporativista e Nigel Farage si presentasse alle elezioni per diventarne il Presidente.

Se non si vedono le cose nel loro giusto contesto e' facile equivocare completamente riguardo la figura di Ron Paul, che e' l'incarnazione degli Ideali che avevano portato il Partito Repubblicano all'Isolazionismo per i primi 100 anni della storia degli Stati Uniti. Poi, come sempre accade nel sistema elettorale uninominale, le grandi corporazioni hanno cominciato a finanziare tutti e due i partiti, che si sono quindi adagiati nelle stesse posizioni sui temi politici chiave. In realta' non c'e' alcuna differenza di rilievo tra i programmi repubblicani e democratici, solo metodi e prassi un tantino diverse.

Ron Paul, come Nigel Farage, vuole ritornare indietro di un paio di mosse, perche' a suo parere il paese ha preso una strada che l'ha fatto deviare dalla costituzione e dal federalismo rigoroso del passato e cio' ne compromettera' il futuro.

Ron Paul non e' certo Aleister Crowley travestito da anziano medico che predica l'Anarchia Satanica del "Do what thou Wilt." (ma guarda che roba bisogna stare a spiegare...)

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PikeBishop
Inviato: 8/1/2012 10:39  Aggiornato: 8/1/2012 10:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Se le risorse fossero illimitate oggi l'Isola di pasqua non sarebbe una landa desolata.

Ma basta con queste cazzate.

Una risorsa non e' un sinonimo di "materiale". Dare le perle ai porci non serve a niente perche' i porci non le considerano una risorsa.

Prova a regalare un po' di benzina ad un tale che vive nelle foreste del Borneo e non ha mai visto una automobile, e poi vedrai che faccia fa. Le risorse nel periodo dell'Impero Romano erano assolutamente limitate e la popolazione mondiale aveva gia' raggiunto il limite possibile per le risorse esistenti in quel momento.
Poi, guarda che strano, la popolazione e' aumentata in maniera stratosferica quando roba che veniva vista come uno scarto e' stata promossa al livello di risorsa.

Citazione:
Se le risorse fossero illimitate non ci sarebbero i feromoni per marcare il territorio.

Questo e' appunto vero solo per gli animali, i rednecks, i borgatari ed i gangsta, che sono poi tutti quanti animali.
Gli uomini le risorse le creano.

Le risorse non sono davvero illimitate. E' solo che in genere si prende ad usare materiali sostitutivi quando risorse comunemente adoperate cominciano (cominciano, bada bene), ad essere un po' limitate.

Citazione:
Se le risorse fossero illimitate stamane non mi sarei svenato a fare pieno all'automobile.

Questo doverebbe provare che manca benzina????

Il prezzo della benzina era adeguato allo svenamento del Prolet gia' quando io avevo la prima auto e il greggio costava $5 al barile...

Peccato che queste perle (una risorsa) verranno sprecate... l'unica differenza tra gli ecoscemi ed i rednecks e' che i rednecks (bifolchi) lavorano sodo per sfamare gli eco, ed in ritorno hanno solo insulti.

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fiodenamig
Inviato: 8/1/2012 11:49  Aggiornato: 8/1/2012 14:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
ivan ha scritto:
Possiamo pure fare come ci pare , ma in un mondo a risorse limitate la catastrofe è lì ad un passo se invece di gestire le risorse in maniera sostenibile


Se sento un'altra volta la parola "sostenibile", "sostenibilità" etc faccio una strage: si tratta di una sorte di "neolingua" stile "1984", è un termine che non si capisce cosa significa e pertanto chiunque può darne il significato che si vuole.

Una cosa è "sostenibile": ma che vuol dire? E chi è che la "sostiene"?







Su Ron Paul: usare la parola isolazionismo insieme a Ron Paul è sbagliato: Ron Paul è per il non-interventismo e per il neutralismo in politica estera, che è una cosa ben diversa dall'isolazionismo.

Egli non vuole smantellare il governo USA bensì riportarlo alle sue prerogative costituzionali e basta (difesa dei confini, commercio estero etc) e non, come invece accade oggi, avere un governo USA che agisce come il gendarme del mondo e gestisce un impero con le legioni accampate in pianta stabile in cinque continenti.

ps
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http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/375520_246105072124646_178303555571465_589943_1091990019_n.jpg



ATTENZIONE: non so se tutti lo sanno, ma in USA quando si dice "US government" s'intende il governo federale il quale comprende il congresso, le corti federali e l'esecutivo più tutte le agenzie federali gli enti etc, cioè da loro la parola "government" è ciò che in Italia s'intende con il termine "stato". Non è un caso se in Italia esiste un capo dello stato e un capo del governo mentre lì da loro in USA ambedue le funzioni sono rappresentate dalla stessa persona (il "presidente").

(ps in Italia la distinzione funzionale tra le due cariche era chiara in passato, ma ciò solo fino al trittico Scalfaro-Ciampi-Napolitano i quali hanno invece esondato sul governo italiano in modo assai evidente stravolgendo la faccia della Repubblica Italiana, sino ad arrivare a oggi dove un Re è attualmente assiso al Quirinale - per cui attualmente in Italia la distinzione resta ma è diventata puramente formale: ora siamo materialmente diventati una "repubblica regia")

PikeBishop
Inviato: 8/1/2012 12:46  Aggiornato: 8/1/2012 12:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
usare la parola isolazionismo insieme a Ron Paul è sbagliato

Si, ma solo perche' ormai l'isolazionismo e' una impossibilita', non perche' l'ideologia repubblicana originaria non fosse in favore dall'isolarsi.

Bisogna anche ammettere che in confronto all'imperialismo vigente specialmente negli ultimi 50 anni, ritornare alle prerogative costituzionali equivale praticamente a essere tacciati di isolazionismo, specie dai Democratici, i quali sono storicamente sempre stati imperialisti (non che i Repubblicani lo fossero meno anche in passato, basti pensare a Teddy Roosevelt e la sua politica del "lungo bastone") e hanno sempre avvolto l'imperialismo in una coltre di buone melliflue e disgustose intenzioni.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
fiodenamig
Inviato: 8/1/2012 14:11  Aggiornato: 8/1/2012 14:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
RON PAUL: I DIECI FONDAMENTI DI UNA SOCIETA' LIBERA

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1. I diritti sono degli individui e non dei gruppi, questi diritti sono inerenti alla nostra natura e i governi non possono concederli né toglierli.

2. Tutte le associazioni volontarie e pacifiche, di natura economica o sociale, sono liberamente permesse; il libero consenso è la base dell'ordine economico e sociale.

3. la proprietà acquisita secondo diritto appartiene agli individui o a gruppi volontari; i governi non possono confiscare in modo arbitrario alcuna proprietà.

4. I governi non possono redistribuire le ricchezze private e non possono concedere privilegi speciali ad alcun gruppo o individuo.

5. Gli individui sono responsabili delle loro azioni, i governi non possono e non devono proteggerci da noi stessi.

6. I governi non possono reclamare alcun monopolio sulla moneta e non possono assolutamente imporre una moneta a corso forzoso, nemmeno in nome di teorie macroeconomiche.

7. Sono proibite aggressioni contro altri Stati, anche quando si chiamano guerre preventive, sanzioni o barriere commerciali.

8. E' diritto di un tribunale anche di giudicare se una legge è ingiusta e rifiutare di punire la violazione di quella legge.

9. Tutte le forme di asservimento sono proibite, non solo la schiavitù ma anche la coscrizione, l'imposizione di associazioni e la ridistribuzione forzata dei redditi.

10. I governi devono obbedire alle stesse leggi osservate dalle persone e quindi non possono mai usare la forza per imporre comportamenti, manipolare la società, gestire l'economia o dire ad altri paesi come devono comportarsi.


(Tratto dall'appendice del libro Liberty Defined di Ron Paul)

socratiko
Inviato: 8/1/2012 14:18  Aggiornato: 8/1/2012 14:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
@fiodenamig

Se sento un'altra volta la parola "sostenibile", "sostenibilità" etc faccio una strage: si tratta di una sorte di "neolingua" stile "1984", è un termine che non si capisce cosa significa e pertanto chiunque può dargli il significato che si vuole. Una cosa è "sostenibile": ma che vuol dire? E chi è che la "sostiene"?

ciccio, se non sai una cosa o se ti affidi ai telegiornali per capirla non lamentarti se ti sembra senza significato.

Gestione sostenibile e sostenibilità hanno dei significati perfettamente chiari e inequivocabili.

Come scrive Pike, è soprattutto una questione di definizione del contesto che crea una "risorsa", scarsa o meno...il contesto industriare ed economico della produzione.

E comunque, sostenibile significa semplicemente utilizzare o gestire "risorse" prese da un sistema chiuso (come una biosfera) in maniera tale che la capacità di ricostituzione naturale del sistema mantenga una pareggio neutro o positivo.

L'unico apporto esterno alla biosfera terrestre è l'enorme massa di energia solare, dunque è ovvio che la maggior parte di strategie di gestione sostenibile puntino al suo utilizzo o dei suoi derivati (vento, energia cinetica, piante clorofilliane etc).

E comunque, mi perdonerete il commento personale:

smettila con questa tuttologia del picchio...
e smettila anche con questa esegesi estenuante di questo cacchio di Ron Paul...
se non l'hai capito, Massimo l'ha usato per fare un discorso generale.

E tutti tranne te, infatti, stiamo facendo discorsi generali.
Mollaci, pliz.

torna a leggere Barnard, che magari ha pubblicato l'aggiornamento 235 al "più grande crimine secondo me"

fiodenamig
Inviato: 8/1/2012 14:33  Aggiornato: 8/1/2012 14:42
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
socratiko ha scritto:
Gestione sostenibile e sostenibilità hanno dei significati perfettamente chiari e inequivocabili.


Ognuno deve essere cosciente dei propri limiti.

Si vede che se uno ti dice: "assicuriamo ai nostri figli un futuro sostenibile" per te questa frase conterrà una qualche informazione di senso compiuto, per me è semplicemente senza senso ed esprime il nulla di una neolingua stile "1984" assolutamente indecifrabile, che non significa alcunché e il cui supposto significato intrinseco può cambiare in ogni momento.

Aggiungo che oggi mi sono svegliato e ho capito che per il bene del mondo e dell'universo, dell'umanità tutta, e per il bene in senso assoluto, è meglio se mi alzo in modo sostenibile, se mangio in modo sostenibile, se dormo in modo sostenibile, se guido in modo sostenibile, se cammino in modo sostenibile, se vivo in modo sostenibile, se muoio in modo sostenibile.

In altre parole ho capito che la sostenibilità sostiene il mondo e forse è il vero segreto dell'universo, anche se non ho ben capito cosa significa...

Spiderman
Inviato: 8/1/2012 14:46  Aggiornato: 8/1/2012 14:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 19/9/2009
Da:
Inviati: 2722
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
In altre parole ho capito che la sostenibilità sostiene il mondo e forse è il vero segreto dell'universo, anche se non ho ben capito cosa significa...


http://www.youtube.com/watch?v=TOyaWIWTpqo

"Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno chiunque tu sia, e mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi. (Renato Zero)
socratiko
Inviato: 8/1/2012 15:10  Aggiornato: 8/1/2012 15:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
@fiodenamig

caro fiodenamig, c'è una bella differenza tra dire che una parola non ha significato e dire che viene usata in maniera priva di significato.

Basta vedere l'uso che Berlusconi ha fatto del termine "libertà", tanto per dire.
O mille altri esempi del genere.

Ma nel caso specifico, stai prendendo una cantonata bella grossa, per il puro gusto di fare lo snob. E ti spiego perchè.

La frase che tu citi con tanto sprezzo non è affatto priva di significato come per esempio la frase "molti nemici, molto onore".

In questa seconda, infatti, la referenza semantica non esiste, è una sorta di gioco di parole circolare. Definire "onore", soprattutto nell'accezione fascista o fascistoide, è un rimando continuo e circolare ad altre referenze che poi collassano sempre nell'esempio "se fai questo, sei onorevole - se fai questo altro sei disonorevole".

In altre parole, la referenza semantica del termine onore ha il significato di "mi piace" o "non mi piace", riferito al gusto di uno specifico gruppo di utilizzatori del termine. Punto

la locuzione "dare un futuro sostenibile ai nostri figli" invece, ha un significato semantico ben chiaro.

Le difficoltà che incontri è legata solamente a quella che viene chiamata "sovracodificazione", disgraziatamente molto diffusa nella comunicazione mediatica.
In pratica un concetto è tanto usato o tanto noto (o si pretende che lo sia) che se ne utilizzano le parti per significare il tutto.

la frase dunque "dare un futuro sostenibile ai nostri figli" decodificata significa:
costruire una società le cui basi produttive e culturali permettano un utilizzo delle risorse e della biosfera "sostenibile" (cioè a impatto neutro o positivo, come detto prima) in modo tale che i nostri figli possano vivere senza lo spettro dell'autoestinzione o del crollo della qualità della vita.

Come vedi, ha perfettamente senso e implica tutta una serie di argomenti e di posizioni politiche assai complesse.
Se vuoi dire che è uno "slogan", mi associo.
Ma anche gli slogan possono avere un senso, quando riassumono una posizione.

In altre parole, se fai uno sforzino e abbassi un po' la cresta, non è troppo difficile.

Ma visto che sei un seguace di Barnard, forse pensi che il disprezzo sia un valido sostituto degli argomenti.

SuperFed
Inviato: 8/1/2012 16:21  Aggiornato: 8/1/2012 16:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/6/2011
Da: Città stressante nord Italia
Inviati: 168
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Ciao PIKE:

Molto puntuale la precisazione sulla connotazione delle risorse.

Ma devo avvertirti sul piano dell'occulto. Media (plurale di medium giusto?) dall'ectoplasma a cinque stelle mi avvertono che alle tue spalle si sia insediata un'entità sbavante sangue molto oscura, nota ad alcuni come l'assassino dell'IT. Riconosco negli ultimi post che hai fatto la sua traccia astrale. Attenzione all'assassino dell'IT che altri mi avvisano trattarsi di soggetto atto alla xenoglossia, dato che ad alcuni è apparso parlante in tedesco. Casalinghe attente all'assassino dell'IT! Alcune sue vittime si risvegliano al mattino gonfiate nel petto, con una settima ottava nona e più di seno.

Fine visione stop. Ciao PIKE!

Onore a te Takuro Nakai genio incompreso dei manga[img align=right]
ohmygod
Inviato: 8/1/2012 16:43  Aggiornato: 8/1/2012 16:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Simbiosi cosa differente da unità di intenti.
Rivedere concetti e priorità.
Non è un caso se in questi giorni me lo sto "sciroppando" e dopo tre giorni sono già arrivato alla terza pagina.
http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?forum=42&topic_id=2620
NWO!!? nah nihil.obstat.obstacles.

@fiodenamig
per il tuo piacere lo sei-ve ne sono altri che lo sono più di te per il tuo-comune dispiacere.

@SuperFed
e magico il tuo intervento sulla xenoglossia mammellare.

PikeBishop
Inviato: 8/1/2012 16:54  Aggiornato: 8/1/2012 16:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
costruire una società le cui basi produttive e culturali permettano un utilizzo delle risorse e della biosfera "sostenibile" (cioè a impatto neutro o positivo, come detto prima) in modo tale che i nostri figli possano vivere senza lo spettro dell'autoestinzione o del crollo della qualità della vita.

I nostri figli non potranno mai vivere senza lo spettro dell'autoestinzione, a meno che non incomincino a fregarsene altamente, dell'autoestinzione e il crollo della qualita' della vita e' un fenomeno psicologico fortemente voluto dalla stessa propaganda che ci vende le lampadine ecologiche al mercurio.

E' meglio essere un leone o una tartaruga? Tutti e due. Ma che non vengano a dire agli altri cosa debbano essere, specie quando vi viene suggerito da gente che HA un precisa agenda politica.

Tradotto, per i piu' testoni: a questo punto l'unica via che ci possa salvare dall'autoestinzione e' non fare niente di drastico per evitarla, come seguire stronzi bastardi come quello della "Verita' Incomoda". Infatti se tornare alle capanne di fango non ci fara' stare meglio, e' proprio la stessa cosa che temiamo, quindi di che cavolo abbiamo paura? Dovremmo avere paura di milioni di ordigni atomici qua e la per il mondo, ma e' un fatto che nel momento in cui la gente non si curava di loro sono stati molto meno pericolosi perche' alla fine si diventa apprensivi e sapete cosa fanno le persone apprensive? Per evitare che gli succeda qualcosa di brutto si uccidono, come quel coglione magro del PSIUP.
Quindi e' meglio confidare nelle persone che sono capaci di fare piuttosto che dei cagasotto che sono in perenne stato di apprensione che frutta un sacco di soldi a chi lo usa per i suoi affari, avvolto in uno strato di politically correctness.

Per chi non sia convinto andare subito a leggere The Mosquito Coast che rende l'idea molto meglio di quanto io non saro' mai capace di fare.

PS
L'autoestinzione arriva comunque per tutti: non e' una novita' che per i bimbbomminkia che credevano a quel tale che diceva di correre a casa in tutta fretta perche' c'era un biscione che ti aspettava e che e' ora un guru della minchia.

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E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 8/1/2012 16:57  Aggiornato: 8/1/2012 16:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Attenzione all'assassino dell'IT che altri mi avvisano trattarsi di soggetto atto alla xenoglossia, dato che ad alcuni è apparso parlante in tedesco.

Capperi.

Siamo sicuri che l'assassino dell'IT sia un ettoplasma? Io i plasma me li mangio a colazione a chili, non a etti. Chiloplasmi.

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E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
socratiko
Inviato: 8/1/2012 17:08  Aggiornato: 8/1/2012 17:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
@pike

guarda che la frase che citi non è una dichiarazione di intenti ma una "decodificazione" di una locuzione, con l'unico scopo di mostrarne il significato.

Aderirvi o criticarla, sono cose legittime. Ma non era quello il suo scopo.

E comunque, non è vero che "l'auto-estinzione" arriva per tutti, a meno che tu non parli della morte individuale, che non c'entra niente.

casomai invece è l'Estinzione, che arriva per ogni specie, presto o tardi. Siamo d'accordo.
Ma l'autoestizione è una prerogativa delle specie che manipolano il loro habitat fino a renderlo ostile a loro stessi.

E se pensi che sia un "fenomeno psicologico fortemente voluto" dalla propaganda, vatti a fare una corsetta sulla tangenziale di Roma o di Milano dirante l'ora di punta.
O fai, come ho fatto io, una giro nei distretti industriali di Nuova Delhi, in India. Vedrai che fenomeno psicologico ti viene....

Non faccio polemica, ma l'ansia e le profezie auto-avverantisi sono solo una parte del problema.

Siete forse tutti bambini per dover risolvere tutto sempre in uno slogan sprezzante?

ivan
Inviato: 8/1/2012 17:21  Aggiornato: 8/1/2012 17:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Il punto di vista dello Scientific American sui candidati repubblicani:

link articolo

Citazione

Raramente i candidati repubblicani alla nomination per la Casa Bianca sono sembrati un gruppo più sbiadito e improbabile. Ma poiché uno di loro alla fine sfiderà Obama, la prestigiosa rivista scientifica Scientific American ha deciso di occuparsi anche di queste forme viventi, mettendole sotto al proprio microscopio giornalistico. E se la bizzarra banda di politici del Great Old Party sembra, in larga parte, catapultata nel XXI secolo da qualche rattoppata DeLorean, va detto che il microscopio di Scientific American ha individuato delle differenze e ha potuto così stilare la sua classifica.

Alla fine, viene fuori una piccola sorpresa: l’ultra-conservatore Newt Gingrich, o “Newt Skywalker”, come veniva chiamato da giovane per la sua passione per la fantascienza, scavalca per Scientific American il “moderato del Massachussettes” Mitt Romney, che ha però il notevole pregio di essere un evoluzionista convinto e non un creazionista (!). Al terzo posto, l’anziano libertario del Texas, Ron Paul, il tipico carciofo a merenda nel mazzo dei repubblicani.

I colleghi americani ricordano di Gingrich la sua spassionata e reiterata dichiarazione d’amore per la trilogia della Fondazione di Isaac Asimov. Del resto, alcune delle idee di questo anziano politico sembrano provenire direttamente dalle sue letture di fantascienza: ha sostenuto che gli Stati Uniti dovrebbero usare armi orbitali a raggio laser contro la Nord Corea, installare specchi nello spazio per aumentare la produttività dell’agricoltura o colonizzare la luna. E mentre gli altri politici discutono del nuovo pericolo economico cinese, “Newt Skywalker” ha messo in guardia dalle conseguenze di un attacco nucleare con esplosione nello spazio sopra gli Usa, evento che scatenerebbe un impulso elettromagnetico in grado di mettere ko tutto ciò che è elettrico o elettronico, gettando il Paese all’indietro nell’età della pietra. Gingrich ha sei volte più fan di Romney su Twitter, ha scritto come co-autore ben sei storie ucroniche, vale a dire racconti di fantastoria o fantapolitica dove si parte da un evento storico reale e si immagina come sarebbe andata se… e si cambia un dettaglio fondamentale (il maestro di questo genere è Philip Dick con La svastica sul sole, me in Italia hanno fatto la loro parte anche il gruppo Wu Ming ed Enrico Brizzi).

Sull’evoluzionismo, Gingrich lo ha dapprima sostenuto, poi però sembra avere cambiato idea, e lo stesso si può dire per le sue posizioni ambigue sulla ricerca sulle cellule staminali, per la quale Newt ha sostenuto di “esserne molto in favore, purché non si uccidano bambini o embrioni” che è un po’ come dire: sostengo la ricerca scientifica, purché non sia in mano a Mengele.

Subito dietro il nerd ultra-conservatore, si piazza Mitt Romney, che ha legami con la Silicon Valley definiti da Scientific American “sorprendenti per un uomo d’affari“. Giocano a suo favore, oltre all’esplicito evoluzionismo, la volontà di investire nella ricerca nanotecnologica e dei materiali e i suoi legami con le principali aziende tecnologiche americane. Male invece sulle energie alternative.

Medaglia di bronzo, Ron Paul, candidato di punta dei geek americani nonostante la sua età e la sua scarsa familiarità con la cultura pop, e tuttavia saggio utilizzatore di Internet e di Facebook per la sua campagna sin dal 2008. Paul finisce dietro Romney per le sue ambigue idee sull’evoluzionismo e per il suo essere a favore della rimozione di ogni impedimento alle industrie di estrazione petrolifera per trivellare ovunque ci possa essere petrolio nel mare davanti agli Usa.

Fuori dal podio, e assai distante dal terzo, si classificano lo smemorato di Collegno Rick Perry e la barzelletta italo-americana e creazionista Rick Santorum, che ha un tale scetticismo per tutto ciò che odora di scienza e tecnologia che il suo sito web è superato, su Google, da quello d’opposizione del giornalista e militante gay Dan Savage, dove si può leggere che “Santorum sostiene che un adulto americano che a 5 anni ha avuto il cancro, dovrebbe pagare di più per la sua assicurazione sanitaria di un adulto che non lo ha avuto, perché quest’ultimo si è comportato meglio“.

Per la teoria dell’ “al peggio non c’è mai fine”, dietro Santorum arriva la signora Bachmann che ha affermato, tra le altre perle, che il vaccino per il papilloma virus, reso obbligatorio da Rick Perry in Texas, causa disabilità mentali e che la scienza sui cambiamenti climatici è “costruita per distribuire ricchezza americana ad altri Paesi“. La candidata del Tea Party sostiene l’insegnamento della favoletta del “disegno intelligente” creazionista nelle scuole americane e altre amenità del genere, ma dal momento che dopo le primarie dello Iowa si è ritirata, delle sue idee se ne possono occupare ora i più stretti familiari e basta.

PikeBishop
Inviato: 8/1/2012 17:48  Aggiornato: 8/1/2012 17:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
non è vero che "l'auto-estinzione" arriva per tutti, a meno che tu non parli della morte individuale, che non c'entra niente.

La gente, a meno di influenze esterne muore sempre quando non vale piu' la pena di vivere, per noia.

Citazione:
vatti a fare una corsetta sulla tangenziale di Roma o di Milano dirante l'ora di punta.

E cosa vedi, sulla tangenziale? Gente in preda al panico che si ammazza per evitare di arrivare tardi. Cos'e', fisiologico?

Citazione:
una giro nei distretti industriali di Nuova Delhi, in India. Vedrai che fenomeno psicologico ti viene....

Esattamente lo stesso: vedi gente che campa peggio di quando abitava in campagna e tira avanti per una errata percezione della situazione che e' derivata dalla propaganda di quelli che necessitano bestiame umano per industrie. Non ho bisogno di andare in India, l'avevo gia' visto a Torino tanti anni fa.
Pero', c'e' un pero': questa gente riesce in genere a trovare il modo di cavarsela, anche all'inferno, ed essere in qualche modo contenta. E' la mente che ha forgiato l'ambiente e la mente che fornisce la via positiva o quella negativa per rettificare la situazione.

Citazione:
Non faccio polemica

Annoto.

Citazione:
Siete forse tutti bambini

Quello non polemico....

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 8/1/2012 17:49  Aggiornato: 8/1/2012 17:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Il punto di vista dello Scientific American sui candidati repubblicani:

Mi domando cosa ne pensi Pierino Angela, sui candidati repubblicani. Visto che ci siamo.

PS
Tiro ad indovinare: serve un governo tecnico per traghettarli fuori dalla crisi, e consegnare il paese a politici improvvisamente diventati piu' intelligenti.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
ivan
Inviato: 8/1/2012 18:03  Aggiornato: 8/1/2012 18:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Pierino A. forse sceglierebbe Gengis Khan quale candidato ideale, almeno a giudicare dal servizio che su di esso ha fatto.

socratiko
Inviato: 8/1/2012 18:23  Aggiornato: 8/1/2012 18:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
@pike

il discorso sul giro tangenziale e india era ovviamente legato a quello sulla sostenibilità della struttura sociale e produttiva:

l'inquinamento e il contesto industriale (e le loro conseguenze epidemiologiche) non sono proprio dei fenomeni mentali ma fisiologici. Materiali, anzi.
Non certo un fenomeno creato dalla propaganda.

Se poi dici che è le mente che ha creato tutto, per tramite dei corpi, bene. Sono anche d'accordo, guarda.
Ma siamo nella metafisica, ok? (in senso antropologico, di non fisico)

il discorso è partito dalla sostenibilità della produzione industriale e in generale della società moderna...e in quanto tale l'argomento era che la sostenibilità sia un obiettivo concreto, reale, legato a delle analisi storiche, economiche ed ecologiche solide e difendibili.
Che sia poi facile o realizzabile, vedremo. Se ne può discutere.

Certo, l'alternativa è l'autoestinzione (per saturazione del proprio ambiente, tipico fenomeno ecologico di una specie poco adattata) o la drastica riduzione delle qualità della vita, intesa NON come fenomeno o percezione psicologica del benessere ma come concreta influenza dell'ambiente sugli individui:
per esempio, il tasso di malformazioni alla nascita e di incidenza di leucemie e tumori molto più alto nelle popolazioni che vivono nei dintorni degli inceneritori.

E sufficientemente fisiologico, questo?

Ho lavorato in un ospedale pediatrico e mi occupavo di ricerca sul neuroblastoma. Ho dei dati in mano e non è solo propaganda, fidati.

---

E comunque sì, non è polemica constatare che ultimamente anche qui gli argomenti vengono risolti a suon di slogan e semplificazioni.
è una constatazione, se rileggi lo scambio che ho avuto con l'altro tipo, il Barnadiano innamorato di Ron Paul.

con simpatia
dd

captcha
Inviato: 8/1/2012 18:52  Aggiornato: 8/1/2012 18:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/3/2010
Da:
Inviati: 832
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”

ivan
Inviato: 8/1/2012 19:19  Aggiornato: 8/1/2012 22:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Un altro interessante punto di vista :

link 10 motivi per non votare per Ron Paul

fiodenamig
Inviato: 8/1/2012 19:49  Aggiornato: 8/1/2012 20:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
I colleghi americani ricordano di Gingrich la sua spassionata e reiterata dichiarazione d’amore per la trilogia della Fondazione di Isaac Asimov. Del resto... ha sostenuto che gli Stati Uniti dovrebbero... colonizzare la luna.

Questa cosa ha ispirato il seguente monologo comico di Jon Stewart (in inglese):

http://www.thedailyshow.com/watch/mon-december-12-2011/indecision-2012---abc-news-gop-debate

socratiko
Inviato: 8/1/2012 20:26  Aggiornato: 8/1/2012 20:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2010
Da:
Inviati: 105
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
oh my God!

abbiamo uno che possiede LA SOLUZIONE...o meglio che conosce UNO che ha letto che ci sono dei TIZI che possiedono LA SOLUZIONE!







(edit: fiodenamig ha cancellato la parte del suo post in cui parlava della SOLUZIONE!! ehm...forse si è riletto! )

Jurij
Inviato: 8/1/2012 20:29  Aggiornato: 8/1/2012 20:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Raramente i candidati repubblicani alla nomination per la Casa Bianca sono sembrati un gruppo più sbiadito e improbabile.

D’altra parte non è facile superare sulla destra uno che guida già sul marciapiede di destra.

Questo Obama mi ricorda molto il Tony B. inglese …

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
fiodenamig
Inviato: 9/1/2012 16:04  Aggiornato: 9/1/2012 16:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
socratiko ha scritto:
oh my God!

abbiamo uno che possiede LA SOLUZIONE...o meglio che conosce UNO che ha letto che ci sono dei TIZI che possiedono LA SOLUZIONE!




@socratiko: ma non c'è proprio alcunché da ridere su questi argomenti qui.

La crisi è nata perché le banche usando la riserva frazionata e il moltiplicatore monetario hanno creato moneta sotto forma di debito arrivando al punto che non esistono più asset sufficienti per garantire la solvibilità di tutto questo debito.

Adesso, dopo che la frittata è già stata fatta, c'è solo UNA soluzione: ridurre/liquidare il debito.

Per farlo ci sono due possibilità: che questi debiti bancari vengano ripagati con le tue tasse (è quello che sta avvenendo qui in Italia), oppure che questi debiti siamo ripagati con soldi freschi cioè con soldi nuovi che lo stato direttamente o tramite la banca centrale pompa nel sistema.

La MMT (Modern Money Theory / Modern Monetary Theory) ti spiega bene perché il secondo caso è fattibile senza che si crei inflazione fuori controllo.

In USA, Regno Unito, Svizzera, Islanda, Giappone, Ungheria stanno applicando la MMT ma non lo dicono. Non lo dicono perché non si vuole che la gente capisca che è possibile risolvere la crisi economica senza sacrifici, che le attuali manovre economiche servono solo per rapinare il cittadino e, nel caso dell'Italia, uccidere l'economia italiana.

Senza la MMT le imprese chiudono, hai deflazione, fallimenti, disoccupazione e l'economia collassa. Monti farà uno dei buchi nell'acqua più clamorosi della storia, le manovre fatte da Berlusconi e Monti dal giungno del 2011 hanno un chiaro effetto depressivo sui consumi e sull'economia in generale.

Ora il governo sta cercando di raschiare il barile con "la lotta all'evasione", ma non c'è lotta all'evasione che tenga durante una recessione!!! Aumentare la pressione fiscale durante una recessione è un suicidio, ci porta al disastro.

SOLUZIONE: la MMT (Modern Money Theory / Modern Monetary Theory) con cui ripristinare la massa monetaria circolante a livelli pre-crisi.

ps
Qui un articolo (in inglese) sulla MMT dal sito della CNBC:
Modern Monetary Theory and Austrian Economics
http://www.cnbc.com/id/45795986

TWNP
Inviato: 9/1/2012 17:11  Aggiornato: 9/1/2012 17:11
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Mamma mia!
Speriamo proprio di no!
Dalla padella alla brace.

Sertes
Inviato: 9/1/2012 17:28  Aggiornato: 9/1/2012 17:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
fiodenamig ha scritto:
che questi debiti siamo ripagati con soldi freschi cioè con soldi nuovi che lo stato direttamente o tramite la banca centrale pompa nel sistema.

La MMT (Modern Money Theory / Modern Monetary Theory) ti spiega bene perché il secondo caso è fattibile senza che si crei inflazione fuori controllo.


Puoi elaborare un pochettino e spiegarci in cosa consisterebbe l'uovo di colombo? (senza confronti con altre teorie, e senza menzionare individui - solo le idee)

Grazie.

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
Infettato
Inviato: 10/1/2012 10:58  Aggiornato: 10/1/2012 10:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Citazione:
Per farlo ci sono due possibilità: che questi debiti bancari vengano ripagati con le tue tasse (è quello che sta avvenendo qui in Italia), oppure che questi debiti siamo ripagati con soldi freschi cioè con soldi nuovi che lo stato direttamente o tramite la banca centrale pompa nel sistema.


Infati nel primo caso si tratta di recessione (mercato economico che cerca di riparere i guasti) nel secondo caso espansione monetaria (guasto) cioè in pratica Citazione:
La MMT (Modern Money Theory / Modern Monetary Theory) ti spiega bene perché il secondo caso è fattibile senza che si crei inflazione fuori controllo.


Infatti è una teoria sballata se poi la sponsorizza un certo Barnard allora non ho proprio duibbi, in pratica va totalmente contro i principi austriaci di inflazione intesa come aumento della massa monetaria.

Mises Non c'è modo di evitare il collasso finale di un boom indotto da un'espansione creditizia. La scelta è solo se la crisi debba avvenire prima come risultato dell'abbandono volontario di un'ulteriore espansione del debito o più tardi con la totale catastrofe del sistema monetario coinvolto appunto questa bella teoria MMT vuole espandere ma senza inflazione....

Citazione:
In USA, Regno Unito, Svizzera, Islanda, Giappone, Ungheria stanno applicando la MMT ma non lo dicono. Non lo dicono perché non si vuole che la gente capisca che è possibile risolvere la crisi economica senza sacrifici, che le attuali manovre economiche servono solo per rapinare il cittadino e, nel caso dell'Italia, uccidere l'economia italiana.
No, guarda i sacrifici al massimo si possono posticipare.

Concordo solo su questo Citazione:
Ora il governo sta cercando di raschiare il barile con "la lotta all'evasione", ma non c'è lotta all'evasione che tenga durante una recessione!!! Aumentare la pressione fiscale durante una recessione è un suicidio, ci porta al disastro

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
fiodenamig
Inviato: 10/1/2012 12:09  Aggiornato: 10/1/2012 12:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Sertes ha scritto:
Puoi elaborare un pochettino e spiegarci in cosa consisterebbe l'uovo di colombo?




Sì, lo spiego quale è questo uovo di colombo. ATTENZIONE PERO': come ho scritto nel primo mio intervento a inizio pagina secondo me la MMT non sono tutte rose e fiori, per me l'ideale è quello che dice Ron Paul: la scuola austriaca perché previeni invece di curare. Ma, siccome adesso si deve curare (perché quando ci sono più debiti che asset SU TUTTO IL PIANETA allora ti rendi conto che la fantascienza si è tramutata nella realtà), c'è una sola teoria economica che ti può fare salvare il moribondo: la MMT.

La MMT ti spiega come la chiave di tutta l'economia sia la massa monetaria circolante (cioè la M3).

In altre parole per avere uno sviluppo economico armonico (cioè quello che sokratico chiamerebbe "sostenibile") la massa monetaria circolante deve incrementare ogni anno di non più del 5%. (In realtà ci sarebbe un calcolo fare, ma diamo 5% come dato medio)

Inoltre per avere uno sviluppo economico armonico c'è una altro dato molto importante da tenere sotto controllo: la velocità di circolazione della moneta. In quanto se la moneta non circola è come se non ci fosse. Pertanto la velocità della circolazione della moneta va assolutamente mantenuta quantomeno stabile, sopratutto non ci devono essere crolli verticali (come invece sta avvenendo ora).

Pertanto in una fase economica come quella attuale lo stato, o direttamente oppure attraverso la sua banca centrale, deve intervenire per pompare soldi freschi nel sistema di modo tale da

a) riequilibrare la massa monetaria circolante (M3) riportandola a livelli pre-crisi

b) intervenire direttamente onde ripristinare la velocità di circolazione della moneta a livelli pre-crisi

ESEMPIO DI VELOCITA' DELLA CIRCOLAZIONE DELLA MONETA:

Poniamo che in un'economia molto piccola, in cui ci sono solo 50 euro in tutto, un contadino e un meccanico acquistano, nel corso di un anno, merci e servizi l'uno dall'altro nelle tre seguenti transazioni:

1) il meccanico compra grano dal contadino per 40 euro;

2) il contadino spende 50 euro per far riparare il trattore dal meccanico;

3) il meccanico acquista un gatto dal contadino per 10 euro;

allora 100 euro hanno cambiato mano nel corso dell'anno, sebbene ci siano solamente 50 euro in questo piccolo sistema economico. Questo livello di 100 euro è possibile poiché ciascun euro è stato speso in media due volte nell'anno; ciò equivale a dire che la velocità della moneta è stata pari a 2 nel corso di un anno.


Adesso se tu guardi le statistiche ti accorgi che nel 2001 la velocità di circolazione della moneta era pari a 12 nel corso di un anno.

Ora è pari a 6 nel corso di un anno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

E' un crollo allucinante, e solo la MMT ti spiega come mai si tratta di un disastro. Detto in altre parole più semplici se gli stessi tot miliardi di euro che esistono nell'economia invece di circolare 12 volte l'anno circolano 6 volte l'anno l'economia collassa perché le imprese chiudono, hai la deflazione, esplodono fallimenti e disoccupazione.

La moneta è come se fosse una fisarmonica che si allarga e si stringe, quando circola molto velocemente crea inflazione e quando rallenta molto crea invece deflazione, fallimenti e recessione.

Te lo provo a descrivere in un altro modo ancora: la M3 è la quantità di "sangue" che "circola" nell'economia, mentre la velocità di circolazione della moneta è la velocità con cui il sangue "circola" nel circuito dell'economia.

La MMT è l'unica scuola economica che, in caso di incidente stradale e di perdita di sangue con conseguenti riduzione del ritmo del "polso", ti dice come salvare il paziente.

Secondo la MMT il paziente lo salvi facendo trasfusioni di sangue (=denaro) da immettere fresco nel corpo del paziente.

Ma non solo, perché se poi immetti denaro fresco epperò tale denaro non circola allora niente risolvi in quanto il "polso" (cioè la velocità di circolazione della moneta) non aumenta.

Quindi non è solo sufficiente immettere moneta fresca, lo stato deve anche trovare il sistema di incrementare la velocità di circolazione della moneta.

Gli USA, per fare un esempio, stanno sì stampando a manetta ma i soldi freschi stampati sono sia usati per pagare le guerre e i militari in giro per il mondo sia per creare uno stato di polizia all'interno del paese (con i bioscanner installati agli aeroporti, con i taser, i droni e simili dati in dotazione agli sceriffi di contea etc) sia SOPRATTUTTO girati a Goldman Sachs, Merryl Lynch et similia i quali li versano nella borsa ovverosia nella speculazione.

Questo comporta che gli indici azionari USA siano ora quasi ai massimi, ma l'economia è ai minimi in quanto nell'economia reale questi soldi freschi non entrano e quindi la velocità di circolazione del denaro non aumenta.

Quindi gli USA stampando riequilibrano la M3 ma non la velocità di circolazione della moneta perché spendono male questa moneta e quindi l'economia non si riprende.

Il sistema più semplice che uno stato ha per aumentare la circolazione della moneta è fare opere pubbliche.

Quindi prima devi stampare, e poi devi usare i soldi stampati per costruire strade, ponti, etc di modo tale che i soldi freschi stampati entrino direttamente in circolo e riattivino il lavoro delle aziende.

Il nazionalsocialsmo tra il 1933 e il 1939 ha fatto proprio così: si è messo a stampare e ha usato i soldi stampati per costruire autostrade e infrastrutture in genere creando così dal nulla 6 MILIONI (e ripeto che questi sono i veri 6 MILIONI) di posti di lavoro e assorbendo la disoccupazione con il suo azzeramento completo.

Secondo l'interpretazione ortodossa, che ti viene cioè insegnata all'università, dell'economia frutto del pensiero scuole economiche dei neo-classici e dei neo-mercantilisti, questo tipo di politica economica promosso dalla MMT è sbagliato in quanto crea inflazione.

La MMT invece afferma che ciò è falso (e, aggiungo io, i fatti dimostrano che la MMT ha proprio ragione) in quanto se si tiene sotto controllo i due parametri della M3 e della velocità della circolazione della moneta di modo tale che non vi sia una un crescita fuori controllo di questi due parametri (e la MMT ha proprio delle formule che sostantivizzano con precisione il significato di "fuori controllo") allora non si crea inflazione.

Questo è il fulcro centrale della MMT: essa ti spiega che "stampare" non significa "inflazionare" se lo stampaggio e l'uso dei soldi stampati viene effettuato rispettando i parametri di M3 e velocità di circolazione della moneta.

A questo punto, dopo avere illustrato come mai lo stampaggio di moneta è necessario quando la M3 crolla verticalmente e come fare per riequilibrare la velocità della circolazione della moneta, si arriva a una conclusione logica e, a mio avviso, importantissima: in un sistema di fiat money (cioè a valuta a corso forzoso, come oggi è) NON E' NECESSARIO EMETTERE TITOLI DI STATO PER FINANZIARE LO STATO.

Questa è proprio la conclusione logica, perché se uno stato può stampare i proprio soldi direttamente senza che vi sia rischio inflattivo, allora non si capisce per quale motivo uno stato debba prendere i soldi di cui ha bisogno a prestito invece che stamparli lui stesso direttamente.

Per uno stato dotato della propria sovranità monetaria, prendere i soldi a prestito con l'emissione di debito è proprio un assurdo: perché spendere soldi per rifondere gli interessi sul prestito se invece puoi avere soldi direttamente senza pagare interessi?

Anche qui, l'esempio del nazionalsocialismo è lampante: il nazionalsocialismo smise di emettere titoli di stato tedeschi e così lo stato si finanziò direttamente da solo. L'esperimento nazionalsocialista ebbe un successo travolgente, talmente travolgente purtroppo che lo zio Adolf si montò la testa pensando di costruire un impero millenario che si estendesse sino al Pacifico, con i disastrosi effetti che tutti conosciamo bene.

In ogni caso, senza arrivare agli eccessi del nazionalsocialismo, tu capisci cha la MMT funziona sul serio vedendo come l'Argentina si è rialzata attuando la MMT. Il Giappone usa nei fatti la MMT da venti anni: la banca centrale del Giappone stampa quello che serve per mantenere M3 e velocità della circolazione della moneta costante, e tu hai inflazione sotto l'1% annuo e costo del rifinanziamento del debito inferiore all'1% annuo nonostante il Giappone abbia un debito pubblico superiore al 200%.

E il bello è che secondo le teorie economiche ortodosse il Giappone dovrebbe avere una inflazione a due cifre e un costo di rifinanziamento del debito esplosivo. Invece non è così, e solo una teoria economica ti spiega il perché: la MMT.





COMMENTO PERSONALE: io sostengo Ron Paul il quale è un libertario che vorrebbe eliminare la banca centrale, quindi è proprio destra libertaria anti-stato al massimo. Se pure io, che sostanzialmente sono d'accordo con Ron Paul, sono arrivato alla conclusione che qui in Italia ci vuole la MMT allora vuol dire che non c'è altra via.

Ergo dal punto di vista ideologico io non sarei proprio tanto d'accordo con la MMT in quanto la MMT significa intervento dello stato in modo pesante. Però ho dovuto prendere atto, proprio a livello pratico, che la MMT funziona.

Siccome io cerco di essere una persona pragmatica, mi sono dovuto arrende all'evidenza che la MMT è l'unica teoria economica a proporre una soluzione efficace per superare la crisi dell'economia italiana.

TWNP
Inviato: 10/1/2012 12:44  Aggiornato: 10/1/2012 12:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Tutta questa storia della M3 per dire che occorre
aumentare la domanda, e in un sistema capitalistico
quando ci sono condizioni che fanno stagnare la
domanda privata, l'unico modo per aumentare la
domanda complessiva è aumentare la domanda
pubblica, preferibilmente dal lato investimenti e
servizi alle famiglie (questi ultimi sono molto importanti
perchè migliorano le aspettative e il senso di sicurezza
dei consumatori).
Insomma, il buon vecchio Keynes...

fiodenamig
Inviato: 10/1/2012 15:07  Aggiornato: 10/1/2012 15:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
TWNP ha scritto:
Tutta questa storia della M3 per dire che occorre
aumentare la domanda, e in un sistema capitalistico
quando ci sono condizioni che fanno stagnare la
domanda privata, l'unico modo per aumentare la
domanda complessiva è aumentare la domanda
pubblica, preferibilmente dal lato investimenti e
servizi alle famiglie (questi ultimi sono molto importanti
perchè migliorano le aspettative e il senso di sicurezza
dei consumatori).
Insomma, il buon vecchio Keynes...


Sì, è così.

Con la sostanziale differenza, però, che Keynes era un 'azzaro di m... che mai ha scritto qualcosa di concreto nei suoi libri economici, quindi dire "Keynes" vuol quasi dire tutto e niente, cioè è l'equivalente economico delle favole con Biancaneve, la bella addormentata nel bosco, Hansel e Gretel, etc...

Cioè tutto Keynes è racchiuso nelle tue parole e sostanzialmente non c'è altro.

Si potrebbe affermare (a mio avviso con ragione) che con la MMT vi è le prima formulazione sensata (con numeri, tabelle, etc) di ciò che Keynes affermava "a 'azzo".

E inoltre la MMT aggredisce frontalmente, risolvendola, la primaria obiezione fatta a Keynes: il rischio inflattivo.

Perché Keynes del rischio inflattivo se ne fregava proprio, la MMT invece ti spiega per filo e per segno come EVITARE L'INFLAZIONE, e questa non è una differenza da poco.

La diversità tra un approccio di tipo keynesiano e uno di tipo MMT lo puoi cogliere bene nella differenza occorsa tra il 1933 e il 1939 fra economia statunitense sotto il New Deal ed economia tedesca sotto il nazionalsocialismo: il New Deal era in pratica un disastro che non era servito proprio a nulla e difatti la disoccupazione in USA era ancora alle stelle dopo otto anni di New Deal con in più l'inflazione galoppante.

Viceversa, usando in pratica la MMT nello stesso periodo di tempo, con il nazionalsocialismo in Germania la disoccupazione si era azzerata e l'inflazione era nulla. (Purtroppo poi a quel tipo basso con i baffetti come Charlot, sentendosi egli forte del successo travolgente ottenuto dalla Germania nel campo dell'economia, venne l'idea di farsi l'impero millenario che doveva estendersi sino al Pacifico.)

Il "genio" dietro al "miracolo" teutonico era l'allora presidente della Reichsbank ovverosia Hjalmar Schacht:

http://en.wikipedia.org/wiki/Hjalmar_Schacht

Schacht era il genio eccezionale, Keynes era il nulla totale rispetto a Schacht. Siccome però la storia la fanno i vincitori, oggi tutti ricordano il nulla totale e obnubilano il genio eccezionale.

TWNP
Inviato: 10/1/2012 15:54  Aggiornato: 10/1/2012 15:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Sbagli.
Keynes non è che se ne fregava dell'inflazione ma gli importava
il giusto.
L'inflazione può essere un falso problema, nel senso che se l'economia
cresce più dei prezzi chissenefrega.
Diventa solo un problema di scala di misura, ma le grandezze nette
crescono (sempre con un occhio di riguardo al concetto di crescita
e di come dovrebbe essere misurata realmente, considerando anche
le disutilità causate dalla produzione e dal consumo).
Infatti, quando eravamo in inflazione a doppia cifra il PIL netto cresceva.
Negli ultimi dieci anni con inflazione al 2-3% siamo in recessione.
Il problema è sempre e solo la domanda soprattutto quella interna,
ossia il livello di reddito e di benessere delle famiglie.
Il resto non è economia ma propaganda ideologica per vampiri finanzieri
o esaltati turbocapitalisti...

fiodenamig
Inviato: 10/1/2012 16:26  Aggiornato: 10/1/2012 16:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/5/2011
Da:
Inviati: 332
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
TWNP ha scritto:
Sbagli.
Keynes non è che se ne fregava dell'inflazione ma gli importava
il giusto.
L'inflazione può essere un falso problema, nel senso che se l'economia
cresce più dei prezzi chissenefrega.
Diventa solo un problema di scala di misura, ma le grandezze nette
crescono (sempre con un occhio di riguardo al concetto di crescita
e di come dovrebbe essere misurata realmente, considerando anche
le disutilità causate dalla produzione e dal consumo).
Infatti, quando eravamo in inflazione a doppia cifra il PIL netto cresceva.
Negli ultimi dieci anni con inflazione al 2-3% siamo in recessione.
Il problema è sempre e solo la domanda soprattutto quella interna,
ossia il livello di reddito e di benessere delle famiglie.
Il resto non è economia ma propaganda ideologica per vampiri finanzieri
o esaltati turbocapitalisti...




E certo, il tuo ragionamento è: "l'inflazione non è un problema e quindi a Keynes dell'inflazione importava il giusto, cioè nulla".

Ok: se la vuoi mettere in questi termini sono d'accordo con te.

TWNP
Inviato: 10/1/2012 16:41  Aggiornato: 10/1/2012 16:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/11/2011
Da:
Inviati: 642
 Re: Ron Paul: “Un giorno saremo tutti austriaci!”
Non ho scritto questo.
Ho scritto che l'inflazione diventa un problema quando si
accompagna alla recessione e ci stiamo avviando in questa
fase proprio in questo momento grazie alle scellerate scelte
del governo Monti di colpire le accise, il cui aumento è chiaramente
sia inflazionistico che recessivo.
Si chiama stagflazione.
Ma se l'economia cresce più dell'inflazione, ripeto, questa non è un
problema.
Ovviamente, non è una condizione che può persistere a lungo ma
nel breve, medio periodo è sostenibile e a volte è un effetto
concomitante ineliminabile della stessa crescita...


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