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11 settembre : Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Inviato da Redazione il 6/9/2011 4:50:00 (7378 letture)

di Fulvio Grimaldi

Non vi raccontano che a Tripoli succede una Bengasi o una Falluja all'ennesima potenza: i mercenari Nato, comandati da uno dei più efferati terroristi di Al Qaida, Abdul Hakim Belhadj, assassino che ha operato in tutto il Globo per conto della Cia (come sempre Al Qaida, che ne è stata creata e che ne è manovrata), stanno commettendo carneficine, saccheggiano tutto, uccidono a mani legate i combattenti patrioti catturati, massacrano le famiglie nei quartieri delle case popolari costruite da Gheddafi, danno la caccia, come a Misurata e Bengasi, ai libici neri e agli immigrati dei paesi subsahariani. La Nato lo sapeva, la Nato lo voleva. La Nato continua a bombardare Tripoli e la Libia, segno che Gheddafi e i gheddafiani ci sono. E ci restano, scommettiamo?

Lo strumento risolutivo è sempre il terrorismo. Quelli che la Nato ha affidato al comando del suo boss Al Qaida più qualificato, sempre ovviamente al guinzaglio degli squadroni della morte delle forze speciali Nato, sono quelli che a Bengasi e Misurata hanno compiuto efferatezze sataniche che neanche Dante o Hyeronimus Bosch avrebbero potuto immaginare, sono gli invasati decerebrati, ma ben pagati, che per Cia e Mossad e la civiltà occidentale hanno lavorato in Afghanistan, Iraq, Bosnia, Kosovo (c'era pure l'altro fiduciario, Bin Laden), Cecenia, Al Qaida nel Maghreb, Al Qaida nella Penisola Arabica in Yemen, in parallelo terrorista con i fiorellini "nonviolenti" delle rivoluzioni colorate. Sono quelli che, bontà loro, si sono assunti la paternità Cia-Mossad dell'11 settembre e seguenti. Sono dell'Occidente l'arma di distruzione di massa per eccellenza.

Per coprire la sua complicità, anzi il suo rapporto filiale, con Al Qaida, oggi Washington annuncia di aver abbattuto in Pakistan, ...

... con un drone, il "numero due" di Al Qaida in Pakistan, Atijah Abd el Rahman. E' una balla, smentita dal governo pakistano, ma serve a distogliere il gregge dalla sempre più chiara sinergia terrorismo Nato-terrorismo Al Qaida. Cosa fanno tutti i media? Siguen, laufen nach, follow, suivren, seguono. Magari si baloccano con le lieve insofferenze di Amnesty, ben bilanciate, con i 50.000 (cinquantamila!) prigionieri politici di Gheddafi “fatti sparire”, i 4000 delinquenti comuni liberati fatti passare per "prigionieri politici", il “lusso sfrenato” della famiglia Gheddafi sintetizzato in un deplorevole, eccessivo, tracotante idromassaggio. Qualcuno pensi ai lussi di Buckingham Palace, del Quirinale, delle reggie amiche del Golfo ... Sono cose che valgono le “70mila donne stuprate dai gheddafiani a Bengasi”, a cui un'avvocata "indipendente" ha inviato altrettanti questionari, di cui ne ha avuti indietro 60mila (bum!), tutti a conferma di viagra e stupri. Smascherata da giornalisti investigativi Usa seri, le è stato chiesto di esibire i formulari. O, almeno, i contatti delle sue intervistate. Niente, nada, nothing, rien, nichts. Tale è l'informazione della civiltà democratica e assolutamente superiore. In cui s'è fatta confortevole nido la sinistra del del mondo. E' che aveva tanto freddo...tutta sola... tra branchi e mandrie e stormi e mute di estremisti e popoli intemperanti.

Il paradosso da ridicolizzare tutti i paradossi è che, ucciso e buttato a mare un Numero Uno che era morto di diabete nel 2001 in Pakistan, dopo aver formidabilmente servito lo scontro di civiltà scatenato dall’Impero, gli stessi che si accingono a celebrare con vertiginosa e sanguinaria ipocrisia l’11 settembre attribuito ad Al Qaida e che gli ha spianato la strada per l’assalto al restante mondo, fanno spuntare tutto un florilegio di Numeri Due onde non perdere il ritmo e ulteriormente incentivare e allargare la sfera d’azione dei terrorismi di Stato. La sinergia Nato-terrorismo internazionale, come esemplificata oggi dal comando congiunto Nato-boss di Al Qaida a Tripoli, può apparire sbalorditiva solo per i gonzi alla Marco D’Eramo e altri (del “manifesto”) che danno dei “teorici della cospirazione” e dei “complottisti” a chiunque guardi nelle palle degli occhi e tra gli artigli i veri cospiratori. Vedi attacco alla Libia, Afghanistan, Iraq, grazie al complotto delle panzane, vedi la rapina planetaria ai danni di quasi tutta l’umanità grazie al complotto della “crisi”, vedi mafia, massoneria, Vaticano con Opus Dei e le loro strategie occulte intrecciate tra di loro e con la classe politica e il capitale…). E i gonzi sono anche dei timorosi benpensanti, per cui se qualcosa può sembrare sbalorditivo e, dunque, preoccupante, destabilizzante, meglio tapparsi gli occhi e lanciare fette di prosciutto su quelli degli altri.

Vogliamo allora fare una contro-commemorazione dell’ 11/9, accanto all’occasione ufficiale dei terroristi che si propone, come in Norvegia, di allestire spunti, con Al Qaida ed altri, per dare ancora più denti e obiettivi a terrorismo e guerra (e conseguente stato di polizia interno): Siria, Yemen, Somalia, Iran, Pakistan, e poi Myanmar, Corea del Nord, Eritrea, Algeria, l’Africa tutta, Russia… Cina. Noi, nel nostro piccolissimo, però innervato (come dice Bertinocchio) dalla verità, cerchiamo di limarne le zanne e mozzarne la lingua.

11 settembre, che commissione!

Con libri e pubblicazioni il presidente, vicepresidente e primo consigliere giuridico della Commissione parlamentare Usa sull’11/9 – Thomas Kean, Lee Hamilton e John Farmer Jr. (li conosce Marco D’Eramo, occhiuto inviato negli Usa - si sono dissociati fortemente dalla relazione finale della Commissione. Hanno dichiarato che: l’amministrazione Bush ha ostacolato tutti i lavori, ha negato informazioni e documenti, Bush avrebbe accettato di testimoniare solo se fosse stato accompagnato dal vice Dick Cheney (detto “il macellaio”), né Bush né Cheney hanno voluto testimoniare sotto giuramento, dirigenti e funzionari del Pentagono hanno platealmente mentito alla Commissione, testimonianze sono state rifiutate, la Commissione voleva incriminare questi personaggi per ostruzione della giustizia e falsa testimonianza, la Commissione era stata predestinata a fallire, il governo aveva preso la decisione di non dire la verità sull’accaduto, i nastri del NORAD (Comando Usa Nord) raccontano una storia del tutto diversa da quella passata a noi e al pubblico, “ a tuttoggi non sappiamo perché il NORAD ci ha detto ciò che ci ha detto e che era lontanissimo dalla verità”.

Prosegue la denuncia. Alla maggior parte degli interrogativi della famiglie delle vittime non fu data risposta. Testimoni cruciali non furono chiamati. Furono ascoltati solo coloro che sostenevano le tesi governative. La Commissione era un’operazione politica controllata, non una ricerca di fatti e prove. I suoi membri erano tutti politici. Non c’era un solo esperto della materia. Il senatore Max Cleland si dimise dalla Commissione perché “non avrebbe più potuto guardare negli occhi un qualsiasi americano, in particolare i congiunti”.

Si potrebbe immaginare che, se un pugno di inesperti viveur arabi, alcuni dei quali ricomparsi in vita e di cui non c’è traccia in alcuna lista d’imbarco, hanno potuto minchionare la Cia, l’FBI, 16 agenzie di intelligence Usa, tutti i servizi segreti alleati, in primis il Mossad, il Consiglio Nazionale di Sicurezza (organo principe dello Stato di Polizia), il Dipartimento di Stato di una Medusa con i serpenti in testa come Hillary, il Norad, la Sicurezza aeroportuale quattro volte nella stessa mattinata, i controllori del traffico aereo, il presidente, il congresso e tutti i media, eccetera, si dovrebbe poter chiedere come un simile improbabilissmo ambaradan sia potuto succedere. Magari aggiungendo come mai quegli agenti del Mossad, che erano pronti a filmare lo spettacolo e, alla sua riuscita, si sono visti saltellare di esultanza e darsi dei cinque, il cui pulmino rigurgitava di materiale elettronico sofisticatissimo, fossero stati rilasciati e rispediti nel covo Israele dopo pochi giorni.

Marco d’Eramo e tutta l’allegra brigata dei pecoroni collaborazionisti che recitano ancora il rosario delle bufale Usa sull’11/9 (come su Libia e tutti gli altri) farebbero bene, se giornalisti, a bersi un caffè con qualcuno di queste organizzazioni, composte da migliaia di persone: Architetti e Ingegneri per la Verità sull’11/9, Vigili del Fuoco per la Verità sull’11/9, Piloti per la Verità sull’11/9, Scienziati per la Verità sull’11/9, Ricordare la Torre n. 7, Famiglie delle Vittime per la Verità dell’11/9. E non sono gli unici. Ci sono alcuni dei più prestigiosi esponenti Usa e internazionali di queste categorie, quelli che non dipendono da guiderdoni di Stato, quelli che non se la sono fatta sotto davanti alle rappresaglie di carriera, reddito, reputazione. C’è dunque da chiedersi perché mai, mettiamo, 1.500 ingegneri e architetti dovrebbero sostenere una montatura che con ogni certezza gli mette a repentaglio cose della vita assai importanti.

David Ray Griffin, accademico Usa, ha scritto 10 libri confutando la versione governativa. In Italia lo ha fatto Giulietto Chiesa, uno dei giornalisti più seri e addentro alle cose. Gli scienziati hanno sottolineato che non è stata data una spiegazione per la fusione dell’acciaio rinforzato. Nessuno ha mai risposto sul crollo, per ovvia demolizione controllata (confermata dal proprietario) della Torre 7, contente gli uffici operativi dell’Intelligence. La relazione non ne ha potuto parlare, nessuno ha mai dato una spiegazione. Una squadra di chimici dell’Università di Copenhagen ha rintracciato tra le macerie di Ground Zero residui di nanotermite, un esplosivo avanzatissimo di potenza nucleare. I dirigenti dei Vigili del Fuoco hanno lamentato che nessuna inchiesta forense è stata condotta sulla distruzione e sui resti degli edifici. I detriti di metallo sono stati portati oltremare entro 24 ore. Il che costituisce reato.

E tralasciamo, rimandando alla miriade di documenti pubblicati, l’elenco massiccio delle aberrazioni e falsificazioni tecniche, smentite inesorabilmente dalle riprese televisive e da operatori sul posto; i retroscena della speculazione borsistica sugli effetti dell’attentato; il ruolo del magnate ebreo Larry Silverstein, neoproprietario di un complesso di grattacieli da abbattere perché obsoleti e pieni di amianto, ma ottimo pretesto per una miliardaria speculazione assicurativa; coloro, amici, affini, impegnati nelle Torri, che furono avvisati in salutare anticipo dell’apocalisse; l’ilare disinvoltura con cui si è sorvolato sul prodigio di scapestrati arabi, falliti all’esame di guida di un Piper, che a New York e a Washington compiono con enormi Boeing acrobazie che i più esperti piloti del mondo giurano che mai le avrebbero potuto compiere. Ma nelle ceneri fumanti dei detriti frantumati s’è trovato, lucido e integro, il passaporto del caposquadra.

Tutto questo diventa quasi irrilevante davanti all’inesorabile e agghiacciante cui prodest dell’intera operazione. L’11 settembre, con i successivi episodi analoghi, quelli fasulli (polverine nelle scarpe o nelle mutande di viaggiatori, esplosivi da allestire in toeletta d’aereo e che avrebbero fumigato l’intera cabina, pullman con fuochi d’artificio a Times Square) e quelli certamente in preparazione, è l’evento decisivo dell’era in cui siamo entrati con il beneplacito della”sinistre” a partire dall’esperimento di laboratorio Contras del Nicaragua di Reagan. Scontro di civiltà, oggi arrivato in Libia, fomentato con l’arma del terrorismo dinamitardo, assassino e mediatico; dittatura della finanza per cancellare la politica e gli Stati sovrani e attuare l’ultimo grande trasferimento di ricchezza e di risorse (ambiente da uccidere) dal basso al minuto cocuzzolo capitalista.

Senatore e viceministro Usa: lezione alle “sinistre”.

Scrive Paul Craig Roberts, senatore e, sotto Reagan, sottosegretario del Tesoro, poi presidente o membro di numerose commissioni parlamentari, cattedratico di economia in 6 università Usa, editorialista del Wall Street Journal: “La versione data dal governo Usa dell’11/9 è la base di partenza per le infinite e interminabili guerre che stanno esaurendo le risorse dell’America e distruggendo la sua popolazione, insieme a tante altre. Ed è il fondamento del nostro Stato di Polizia che finirà con l’abbattere qualsiasi opposizione alle guerre. Gli americani sono incatenati alla storia dell’attacco islamico dell’11/9, perché è questo evento che giustifica la carneficina delle popolazioni civili in numerosi paesi islamici e giustifica Stati di Polizia domestici quale unica difesa dai terroristi. Già abbiamo la metamorfosi di terroristi in “estremisti politici”, “agitatori sociali”, “ambientalisti”, “animalisti”, attivisti antiguerra…

Oggi siamo insicuri, non a causa di terroristi o estremisti interni, ma perché abbiamo perso le nostre libertà civili e non possiamo difenderci da un potere che non deve rendere conto. Forse varrebbe la pena chiedersi, in dibattiti pubblici e in parlamento, come tutto questo abbia potuto succedere”. Non vi pare, Marco D’Eramo e compagnia salmodiante i karma tossici.

Finchè rimane in piedi questa Disneyland nucleare che è la versione ufficiale sull’11/9, le nostre parole svaporeranno in quei fumi tossici, le nostre armi politiche saranno ferrovecchio spuntato, non ci sarà salvezza per il mondo. Hic Rhodus, hic salta. Conniventi dell’anticomplottismo, sarete chiamati a pagare. Ma temo solo dai vostri manovratori.

Fulvio Grimaldi

Fonte: Mondocane

*******

NOTA: Riguardo al presente articolo vorremmo apportare alcune correzioni sui fatti dell’11 settembre. Fra virgolette le frasi di Grimaldi, a seguire le nostre annotazioni.

“Nessuno ha mai risposto sul crollo, per ovvia demolizione controllata (confermata dal proprietario) della Torre 7,…”

Alla fine gli enti preposti (NIST) hanno risposto sul crollo, dicendo che si tratta dell'unico caso nella storia di grattacielo con struttura in acciaio ad essere crollato a causa di un incendio. Questa spiegazione, ovviamente, è stata contestata dal Movimento per la verità sul 9/11 in generale, e da Architects & Engineers in particolare.

“La relazione non ne ha potuto parlare, nessuno ha mai dato una spiegazione.“

Per la precisione, il 9/11 Commission Report contiene 4 riferimenti al WTC7 ma nessun riferimento specifico al crollo dell’edificio. In ogni caso una spiegazione da parte del NIST è stata data in seguito, ed è quella di cui sopra.

“ ...nanotermite, un esplosivo avanzatissimo di potenza nucleare”.

A quel che ci risulta, la nano-thermite è un eplosivo di grande potenza, ma non ha nulla a che fare con l’idea di “nucleare”. (Forse Grimaldi lo intendeva in senso metaforico, ma è meglio chiarire).

“I detriti di metallo sono stati portati oltremare entro 24 ore. Il che costituisce reato.“

I realtà i detriti di metallo sono stati portati oltremare - in buona parte, ma non tutti - qualche settimana dopo. Sul fatto che ciò “costituisca un reato” non possiamo essere certi, visto che non siamo a conoscenza di tutti i passaggi della catena di custodia fra le varie autorità interessate, nè della legislazione specifica. Di certo possiamo affermare che il gesto abbia generato uno scandalo enorme nella comunità scientifica - e non soltanto - come fu riportato ai tempi dal New York Times.

Il pezzo di Grimaldi rimane ovviamente un articolo politico e non tecnico, ma ci è sembrato comunque oppurtuno aggiungere queste precisazioni.

Massimo Mazzucco

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Autore Albero
Gargamella
Inviato: 6/9/2011 8:41  Aggiornato: 6/9/2011 8:41
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/5/2010
Da:
Inviati: 53
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Vorrei segnalare questo link apparso in prima pagina su un motore di ricerca non proprio anonimo, ovvero Virgilio.it:
http://community.virgilio.it/ugc/speciale/genio/11-settembre-10-anni-dopo.html

Io non credo in dei, ma mi costruisco ideali. E nessuno di questi conquisterà un posto fisso!
vuotorosso
Inviato: 6/9/2011 9:06  Aggiornato: 6/9/2011 13:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2464
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Che dire .. niente di nuovo per noi di LC, e questa rimane la parte piu triste perche' probabilmente non cambiera' nulla, come sempre.
Speriamo serva ad altre persone, io lo posto su fb, magari a qualcosa serve.



Dal link di Gargamella una considerazione forse OT, presa dal capitolo degli SMS dei passeggeri

Citazione:
il sito Wikileaks (sito che si occupa di rendere pubblici documenti riservati per dare TRASPARENZA alle scelte e alle azioni del governo americano)

fefochip
Inviato: 6/9/2011 9:11  Aggiornato: 6/9/2011 9:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
va benissimo il tono di denuncia e tutto il resto però mi pare che l'autore si è fatto prendere la mano dicendo della nanotermite
Citazione:
Una squadra di chimici dell’Università di Copenhagen ha rintracciato tra le macerie di Ground Zero residui di nanotermite, un esplosivo avanzatissimo di potenza nucleare

a me pare una stupidaggine paragonare alla pari una qualunque energia liberata dalla chimica con una liberata dall'atomo

ma la cosa secondo me piu sbagliata che si può tirare dietro le critiche dei soliti decerebrati che guardano solo al particolare è un altra :
Citazione:
I detriti di metallo sono stati portati oltremare entro 24 ore.

non sarebbe meglio se non si sanno i particolari rimanere a una "quota media" descrivendo l'accaduto senza questi paticolari cosi precisi quando sono clamorosamenti sbagliati senza necessariamente grandi ricerche con google?

insomma quel "entro 24 ore" sarebbe da eliminare visto che messo cosi si capisce in italiano "entro 24 ore dal crollo"; penso che nemmeno i fantastici 4 sarebbero riusciti a portare via tutti i detriti metallici delle torri in 24 ore dal crollo

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
cgueye
Inviato: 6/9/2011 10:05  Aggiornato: 6/9/2011 10:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre

mimmoge
Inviato: 6/9/2011 10:29  Aggiornato: 6/9/2011 10:29
So tutto
Iscritto: 5/9/2011
Da: Genova
Inviati: 20
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Detto che Gheddafi non lo ritengo un santo, anche se ha avuto il merito di portare la Libia al primo posto, tra i paesi africani, come reddito pro-capite.
Per il resto condivido in toto l’articolo di Fulvio…cosa che quasi sempre accade.

Da nuovo iscritto volevo salutare tutta la “famiglia” di LC.
Mimmo

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti".

Antonio Gramsci
skablast
Inviato: 6/9/2011 10:51  Aggiornato: 6/9/2011 10:51
So tutto
Iscritto: 4/9/2006
Da:
Inviati: 11
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre

Pyter
Inviato: 6/9/2011 11:35  Aggiornato: 6/9/2011 11:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
L'idromassaggio di Gheddafi, ...
dev'essere lo stesso che ha messo in giro il gabinetto fatto d'oro di Ciau e c' escu.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
lucred
Inviato: 6/9/2011 11:37  Aggiornato: 6/9/2011 11:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/9/2010
Da: Milano
Inviati: 260
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Citazione:
agenti del Mossad, che erano pronti a filmare lo spettacolo e, alla sua riuscita, si sono visti saltellare di esultanza e darsi dei cinque, il cui pulmino rigurgitava di materiale elettronico sofisticatissimo


Citazione:
un pugno di inesperti viveur arabi


Citazione:
non è stata data una spiegazione per la fusione dell’acciaio rinforzato. Nessuno ha mai risposto sul crollo, per ovvia demolizione controllata (confermata dal proprietario) della Torre 7


Citazione:
nanotermite, un esplosivo avanzatissimo di potenza nucleare


Ma è la recensione di un film?

Giano
Inviato: 6/9/2011 11:47  Aggiornato: 6/9/2011 11:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/3/2011
Da:
Inviati: 1424
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
E’ sempre un piacere leggere Grimaldi.
Qualche volta imprecisi (come giustamente fatto notare da Fefochip),
spesso troppo elaborati, quasi sempre i suoi scritti trasudano disprezzo
per le malcapitate vittime dei suoi strali.
Un disprezzo(Sentimento e atteggiamento di totale mancanza di stima e di sdegnato rifiuto verso persone o cose, considerate prive di dignità morale o intellettuale, abiette, volgari-Cit.dizionario Sabatini Coletti) che gli sgorga
sinceramente dal cuore e che diventa contagioso e liberatorio.
Passo facilmente sopra ad alcune inesattezze dei suoi pezzi che se paragonate alle continue menzogne propinateci da media e potenti hanno il sapore dell’ingenuita’.
Lunga vita a Grimaldi, che possa avere ancora per tanti anni la forza di visitare terre
e popoli martoriati raccontando dall’interno le loro storie.

Dall’articolo:
Oggi siamo insicuri, non a causa di terroristi o estremisti interni, ma perché abbiamo perso le nostre libertà civili e non possiamo difenderci da un potere che non deve rendere conto.

Sertes
Inviato: 6/9/2011 11:58  Aggiornato: 6/9/2011 11:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
In effetti l'articolo è pieno di errori, ma costava tanto chiedere una rilettura prima della pubblicazione?

Citazione:
Giano ha scritto:
Passo facilmente sopra ad alcune inesattezze dei suoi pezzi che se paragonate alle continue menzogne propinateci da media e potenti hanno il sapore dell’ingenuita’.


Io no, se vuoi far le pulci agli altri devi essere inattaccabile, sennò fai qualcos'altro.

Per coerenza adesso qui su LC si dovrebbe fare la lista degli errori di questo articolo e pretendere una rettifica da Grimaldi, perchè per me uno che sbaglia in mio favore è comunque uno che sbaglia.

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
mimmoge
Inviato: 6/9/2011 12:10  Aggiornato: 6/9/2011 12:10
So tutto
Iscritto: 5/9/2011
Da: Genova
Inviati: 20
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
A proposito dell’idromassaggio, io manderei i giornalisti a visitare le case “comprate a loro insaputa”. Credo che ci sarebbe da ridere…anzi da piangere.
OT A proposito oggi c’è lo sciopero della CGIL. (Io partecipo, infatti sono qua a scrivere..)
Sono sicuro che M.M. mi cazzierà violentemente, ma vorrei parlare un po’ della situazione italiana.
So che ci sono i forum, ma sono 20000…..0, e poi sono appena arrivato. Chiedo un pò di pietà!
Sicuramente non voglio far deviare il dibattito di questo articolo.
Mimmo

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti".

Antonio Gramsci
mimmoge
Inviato: 6/9/2011 12:26  Aggiornato: 6/9/2011 12:26
So tutto
Iscritto: 5/9/2011
Da: Genova
Inviati: 20
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Scusate, ma Fulvio ha raccontato una storia, non ha scritto la storia.
Le sue interpretazioni, le sue iperbole sono tipiche di uno che “racconta” la storia.
Qualcuno di Voi sà “scrivere” la storia?
Quando uno “racconta” viaggia e mischia cose vere con cose, che la propria mente, ritiene vere.
Gli errori ci stanno, perché ripeto “racconta”.
Sta a noi prendere le cose vere, gli spunti di nuove riflessioni ed eliminare le idee fallaci.
Fulvio è un provocatore, ma nel senso buono. Ci costringe a ripensare alle nostre certezze. E, scusate, non è cosa da poco!
Mimmo

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti".

Antonio Gramsci
gubbo
Inviato: 6/9/2011 12:28  Aggiornato: 6/9/2011 12:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/6/2006
Da: Un mondo ipocrita
Inviati: 634
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Bell'articolo.
Intanto QUI continuano a fare disinformazione in vista dell'anniversario.......d'altronde si basano sulla
consulenza dei "cacciatori di bufale" attivissimo e polidori!

"Io giudico l'uomo, nella sua coscienza, l'essere vivente più incosciente che popoli questa terra" ; dovrebbe essere mia ma non ne sono sicuro
mimmoge
Inviato: 6/9/2011 12:32  Aggiornato: 6/9/2011 12:32
So tutto
Iscritto: 5/9/2011
Da: Genova
Inviati: 20
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
OT Grazie per la grande manifestazione d'affetto dopo il mio saluto a LC.
0 spaccato, ma và bene così.
Però mi immagino cosa succederà quando non sarò d’accordo con il tema proposto.
Mimmo

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti".

Antonio Gramsci
maryam
Inviato: 6/9/2011 12:36  Aggiornato: 6/9/2011 12:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/3/2010
Da:
Inviati: 137
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre

Giano
Inviato: 6/9/2011 12:42  Aggiornato: 6/9/2011 12:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/3/2011
Da:
Inviati: 1424
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Cit. Sertes:
“Io no, se vuoi far le pulci agli altri devi essere inattaccabile, sennò fai qualcos'altro.

Per coerenza adesso qui su LC si dovrebbe fare la lista degli errori di questo articolo e pretendere una rettifica da Grimaldi, perchè per me uno che sbaglia in mio favore è comunque uno che sbaglia.”

Capisco e hai ragione in linea di principio, ma Grimaldi non credo che sia
un espertissimo dell’ 11/9, se ha fatto qualche errore non so fargliene una colpa.
Piuttosto c’è da chiedersi come mai la Redazione ha deciso per la pubblicazione
nonostante gli evidenti errori che non possono passare inosservati.
Ipotizzo un gusto nel sentire parlare a ruota libera, senza tanti controlli, senza l’idea di poter essere contestati dall’Attivissimo di turno.
Una libertà che, giustamente, non ha chi, come la Redazione o come te,
affronta in maniera tecnica l’argomento cercando nel dettaglio la quadratura dell’indagine.
A me è piaciuto per lo stile, per le tante verità in mezzo a qualche errore,
così come mi piacciono i vostri studi, tanto tecnici quanto, talvolta, proprio per l’elevato contenuto specifico, privi di emozioni.
Ecco, per le emozioni c’è Grimaldi.

Benvenuto Mimmoge

mimmoge
Inviato: 6/9/2011 12:55  Aggiornato: 6/9/2011 12:56
So tutto
Iscritto: 5/9/2011
Da: Genova
Inviati: 20
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
@ lucred
Citazione:
agenti del Mossad, che erano pronti a filmare lo spettacolo e, alla sua riuscita, si sono visti saltellare di esultanza e darsi dei cinque, il cui pulmino rigurgitava di materiale elettronico sofisticatissimo

Forse non è vero che delle persone hanno fatto quello che si dice nella tua citazione (presa da una parte del documento di Fulvio)?

Mimmo

P.S. Scusate la formattazione e il colore dei paragrafi. Ma prima o poi li "domino".
Forse!

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti".

Antonio Gramsci
cgueye
Inviato: 6/9/2011 12:55  Aggiornato: 6/9/2011 12:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
@Mimmo, io entro molto poco e quindi vedo ora, infatti pensavo di darti il mio benvenuto.

vuotorosso
Inviato: 6/9/2011 13:01  Aggiornato: 6/9/2011 13:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2464
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
@mimmo
0 spaccato e' inesatto, hai un PM, controllane l'orario
ciao

mimmoge
Inviato: 6/9/2011 13:31  Aggiornato: 6/9/2011 13:31
So tutto
Iscritto: 5/9/2011
Da: Genova
Inviati: 20
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
inizio OT
Ringrazio tutti quelli che mi hanno salutato.
Da buon ateo posso giurare solo su me stesso che non andrò più ot
giurin giurella o qualcosa del genere.
fine OT

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti".

Antonio Gramsci
cgueye
Inviato: 6/9/2011 13:39  Aggiornato: 6/9/2011 13:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre

mooninjune
Inviato: 6/9/2011 16:04  Aggiornato: 6/9/2011 16:04
So tutto
Iscritto: 20/5/2011
Da:
Inviati: 23
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
E' sempre un piacere leggere Fulvio Grimaldi.

Ci saranno anche delle imprecisioni, ma sono "licenze poetiche" di un grande combattente della contro-informazione. Tanto di libri e documentari piu' precisi su 9/11 ne esistono gia' parecchi (Mazzucco docet!)....

A proposito, c'e' quello nuovo di AE911:

http://911expertsspeakout.org/

nygandy
Inviato: 6/9/2011 16:50  Aggiornato: 6/9/2011 16:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/10/2009
Da:
Inviati: 483
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Vedo con disappunto (corriere.it) e sento già l'odore di vernice fresca dei "fascioni" tipici dei nostri Corriere.it e Repubblica.it (tipo quello recente e disgustoso targato "Odissea all'alba" sull'invasione della Libia... roba da festival del cinema...)

La cosa più rivoltante che si possa vedere dai lacchè dell'informazione è quella di battere il tasto delle emozioni....e preparatevi perchè, come sappiamo, questo è l'unico tasto che può funzionare se si è costretti a parlare oggi di 11/9.

Ma intanto...
Rispondiamo vi prego...
Dove eravamo quella mattina/pomeriggio?
Come ci batteva il cuore?
Quante lacrime per i martiri dell'11/9?

Tutto un insulto per chi quel giorno (e nei mesi e anni a seguire) è morto, per la superbia di qualcun altro.

Il resto non può essere altro che una rincorsa (sempre più affannata, della serie: la toppa è peggio del buco) a debunkare, oppure (hai visto Sertes?...) a chiudere i forum appena aperti (su Corriere.it) dopo appena 5 commenti!!!!!

mimmoge
Inviato: 6/9/2011 17:15  Aggiornato: 6/9/2011 17:15
So tutto
Iscritto: 5/9/2011
Da: Genova
Inviati: 20
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
I giornali che citi è già una settimana (o forse più) che in home hanno un banner sull'11\9.
Entrando trovi le stesse cose del 2010, 09, 08....ecc.
Io, lo dico sinceramente, non sono d'accordo con tutte le tesi alternative, ma c'è un limite a tutto.
Mimmo

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti".

Antonio Gramsci
cgueye
Inviato: 6/9/2011 17:39  Aggiornato: 6/9/2011 17:39
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Quel giorno si consumava una mia storia personale. Non sembra vero, ma è così. Smantellavo la mia ex casa con il mio ex marito. Si decise che io avrei tenuto una foto: noi due sulla torre sud.
Il televisore era spento.
Lui uscì, ma dopo cinque minuti mi richiamò.

"Accendi la televisione, guarda..."

Giano
Inviato: 6/9/2011 17:55  Aggiornato: 6/9/2011 17:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/3/2011
Da:
Inviati: 1424
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Vicini al decimo anniversario, ne parla il Manifesto:

Che cosa pensereste se la polizia, dopo una sospetta esplosione che ha fatto crollare una casa uccidendo chi vi abitava, per prima cosa rimovesse e distruggesse tutto ciò che resta? È quanto hanno fatto, dieci anni fa, le autorità statunitensi: ordinarono di rimuovere subito le strutture in acciaio delle torri crollate l'11 settembre a New York.

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=38582

Demolizione controllata di Manlio Dinucci-il Manifesto(per gli abbonati-il link sopra è di CDC)

paolodd
Inviato: 6/9/2011 18:43  Aggiornato: 6/9/2011 18:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/8/2011
Da:
Inviati: 45
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Anch'io sono d'accordo con Sertes, e mi piacerebbe vedere qui articoli estremamente accurati e non attaccabili. Oppure basta aggiungere accanto all'articolo i punti scorretti ed esagerati.

Non tutti abbiamo potuto approfondire e soprattutto tenere a mente gli innumerevoli dati.

Per cui Sertes, se hai tempo, io leggerei molto volentieri qui, anche solo elencati tutti gli errori di questo articolo.

Detto questo, è stata una bella lettura, appassionata.


Mi piace molto, anche perchè parte assolutamente da zero, non dando scontato nulla, anche la serie di articoli che ogni giorno appaiono su Peacereporter e i link che segnala. E' un buon ripasso e mi sembrano abbastanza precisi. Qualcuno ha notato errori o imprecisioni? (io mi sono accorto solo che nella prima puntata parlava di 19 Sauditi)

Oggi sono arrivati all'ottava puntata:
http://it.peacereporter.net/articolo/30290/9-11+Cospirazione+e+propaganda+%288%29

Riporto qui l'articolo di oggi:
Il 25 gennaio 2001, uno degli architetti del World Trade Center, Frank de Martini, spiegava in un'intervista a History Channel che le Torri Gemelle erano concepite per sostenere impatti multipli con dei Boeing 707 a pieno carico. De Martini aveva un ufficio all'88 piano della torre nord, e l'11 settembre morì mentre aiutava i soccorritori. Forse, era convinto che la torre non sarebbe crollata (55).

I fatti noti sono questi: due torri di 110 piani - 425 mila tonnellate di cemento, 47 colonne centrali e 240 perimetrali interconnesse, per 200 mila tonnellate di acciaio - sono crollate quasi alla velocità di caduta nel vuoto, in maniera simmetrica lungo il percorso di massima resistenza, polverizzando sé stesse e tutto ciò - e coloro - che contenevano, rispettivamente 55 minuti e 1 ora e 28 minuti dopo gli impatti con i voli 11 e 175.
Sei ore dopo, un altro palazzo di 47 piani distante un centinaio di metri, la Torre 7 del Wtc, crollava al suolo in meno di sette secondi, senza essere stata colpita da alcun aereo.

Il vero mistero sull'11 settembre è come tutto ciò sia potuto accadere, anche considerando che si tratterebbe dei primi tre casi di grattacieli crollati per le fiamme nella storia. L'unico ambito da cui ci si aspetterebbe di trovare delle risposte certe e dimostrabili è il terreno della scienza. Ma quando si tratta dell'11 settembre anche la scienza si divide.
Fin dal principio, infatti, anche le fonti ufficiali faticarono a fornire ricostruzioni univoche ed esaustive. La Commissione d'inchiesta affidò le indagini tecniche sul crollo delle Twin Towers al Nist (56) (National Institute for Standard and Technology), un'agenzia del governo, che eseguì delle simulazioni con modelli ricreati al computer e commissionò dei test su modelli in scala alla Underwriters Labs. Queste simulazioni in scala evidenziarono lo scioglimento dei modelli sottoposti alle fiamme, non il crollo. Ma lo scienziato che lo rivelò smentendo il resoconto ufficiale del Nist, Kevin Ryan, venne licenziato.

Nel primo rapporto pubblicato nel Maggio 2002 il Nist propose la teoria Pancake, secondo cui il fuoco avrebbe indebolito le giunture tra le colonne e i piani, che sarebbero crollati l'uno sull'altro fino a terra. Questa ricostruzione venne contestata da un altro rapporto del 2002, commissionato dal proprietario del Wtc Larry Silverstein (57), in cui si sosteneva che a cedere a causa delle fiamme furono le colonne, non le giunture con i piani. Silverstein aveva rilevato il complesso del Wtc nel luglio 2001, assicurandolo con una polizza che prevedeva come caso estremo quello di un aereo che colpiva una delle due torri. Dopo l'11 settembre Silverstein intraprese una causa di risarcimento per 7 miliardi di dollari, ma se la prima ricostruzione del Nist fosse passata, la causa finale del crollo sarebbe stato un cedimento della struttura, e lui non avrebbe incassato un dollaro. Nel 2005 il Nist pubblicò un secondo rapporto, in cui sosteneva sulla base delle simulazioni al computer che le torri crollarono perché l'impatto degli aerei rimosse la copertura ignifuga delle colonne che, esposte alle potenti fiamme, si imbarcarono fino a destabilizzare la struttura. Il Nist precisa nel rapporto che non indagò la dinamica del crollo: "l'oggetto dell'indagine è stata la sequenza degli eventi dagli impatti con gli aerei fino all'inizio del crollo delle torri, e non include il comportamento delle strutture successivo a quel momento" (58). Il rapporto non prese nemmeno in esame i resoconti di esplosioni e non fece analisi chimiche per verificare l'ipotetica presenza di esplosivi. Nell'ottobre del 2006 Larry Silverstein vinse la causa con le assicurazioni, incassando 4,5 miliardi di dollari.

Nel febbraio 2002 il direttore di Fire Engineering, Bill Manning (59), scrisse un articolo per contestare l'approccio del Nist, sostenendo la necessità di un'indagine completa e indipendente, che non si basasse solo su simulazioni al computer, peraltro non analizzabili al di fuori dell'istituto. Manning denunciò anche la distruzione delle potenziali prove per verificare qualsiasi teoria, le macerie del Wtc, che furono frettolosamente rimosse e spedite in Cina.
Una delle riviste scientifiche concorrenti, Popular Mechanics, nel 2005 pubblicò la cover story 'Sconfessiamo le bugie sul 9/11' (60) che pretendeva di ridicolizzare il fronte degli scettici confutando una ad una quelle che venivano definite "le 16 più diffuse teorie della cospirazione". Nelle premesse dell'inchiesta di PM si legge: "Noi in quanto società accettiamo la premessa basilare che un gruppo di terroristi islamici ha dirottato quattro aeroplani e li ha usati come armi contro di noi. Purtroppo, oggi la nobile ricerca della verità è stata a sua volta dirottata da un esercito di cospirazionisti" (61). Nell'articolo, però, Popular Mechanics prende di mira alcune delle teorie cospirative più fantasiose, che lo stesso Truth Movement aveva rifiutato, come quelle secondo cui gli aerei schiantati contro le Twin Towers non fossero realmente i voli 11 e 175. Mentre su altre questioni aperte, come le testimonianze di esplosioni e i dubbi sulla dinamica dei crolli, fornisce un resoconto tendenzioso, limitandosi a fornire parziali confutazioni citando a titolo di pr ova proprio i controversi rapporti del Nist.
Gli scienziati del Truth Movement reagirono pubblicando in rete la loro replica in cui elencavano il grande numero di questioni aperte che Popular Mechanics aveva completamente ignorato.

Redazione
Inviato: 6/9/2011 18:53  Aggiornato: 6/9/2011 18:53
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
SERTES: Credo che sia sufficiente che tu prepari una lista degli errori, che poi accluderemo a fine articolo.

Grazie.

paolodd
Inviato: 6/9/2011 19:02  Aggiornato: 6/9/2011 19:02
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/8/2011
Da:
Inviati: 45
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
penso tutti abbiamo visto che Repubblica - Espresso sta vendendo il Video Zero di Giulietto Chiesa, insieme alla rivista.

Non vi sembra una operazione strana? Io non riesco a spiegarmela, va contro la loro linea editoriale degli ultimi 10 anni. E contro quello che scrivono ogni giorno.

Ed è la seconda stranezza dopo quella della RAI con Minoli.

E infine la terza stranezza quella segnalata su un commento qui di Virgilio

Secondo voi cosa sta succedendo?

http://temi.repubblica.it/iniziative-trilogia/?ref=hpedi

hendrix
Inviato: 6/9/2011 19:14  Aggiornato: 6/9/2011 19:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Citazione:
Vicini al decimo anniversario, ne parla il Manifesto:



Uhhh, se so' svegliati pure loro...

Citazione:
Secondo voi cosa sta succedendo?

... devono vendere

Redazione
Inviato: 6/9/2011 20:53  Aggiornato: 6/9/2011 20:53
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Da sempre "devono vendere", quella regola non è mai cambiata.

La realtà è che oggi POSSONO vendere (quel tipo di prodotto).

Nel 2007 mandai all'Espresso "Il nuovo secolo americano", ma mi dissero che era "troppo forte politicamente".

Come dice Woody Allen, l'ideale è trovarsi in anticipo sui tempi... di 15 minuti al massimo.

Jurij
Inviato: 6/9/2011 21:01  Aggiornato: 6/9/2011 21:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/11/2009
Da: Galvatron
Inviati: 2359
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Citazione:
penso tutti abbiamo visto che Repubblica - Espresso sta vendendo il Video Zero di Giulietto Chiesa, insieme alla rivista.

Non vi sembra una operazione strana? Io non riesco a spiegarmela, va contro la loro linea editoriale degli ultimi 10 anni. E contro quello che scrivono ogni giorno.

Ed è la seconda stranezza dopo quella della RAI con Minoli.
.
Non è strano, all’epoca del caso Kennedy ci vollero degli anni prima che vi fosse una reazione per portare un minimo di verità.

Con il 9.11 si sono resi conto che l’informazione che corre su internet oramai va troppo in fretta e per un imbroglio di quel tipo bisogna rilasciare prima le verità, altrimenti la reazione potrebbe essere incontrollata.

Interessante diventerà il prossimo attentato folle che avrà il tempo contato, perché quelle precedenti rimangono come pietre miliari che potrebbero la prossima volta permettere al popolo “pollo” (opinione pubblica) di scoprire subito il trucco.

Dove ci sono attentati ci sono servizi segreti.

Non scarto mai nessuna ipotesi perché un domani potrebbe andare a sostegno di un'altra rendendola così più possibile.

Chi ha le competenze (potere di decidere) ha le responsabilità.
Lestaat
Inviato: 6/9/2011 21:08  Aggiornato: 6/9/2011 21:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Favoloso come sempre Grimaldi.
Sottolineare le inesattezze in un editoriale poi, lo trovo un po' fuoriluogo.
Alcune sono inesattezze, altre sono opinioni buttate la, altre ancora superficiali esagerazioni che nulla tolgono al discorso e, anzi, a volte lo coloriscono, volutamente o meno.
Tanto più che ormai dovremmo aver imparato che non serve commettere errori per dare un appiglio ai detrattori della VU, li trovano lo stesso.....l'aver ragione o meno, è diventato un puro esercizio retorico e non capisco perchè ci si accanisca così tanto su dettagli che oramai sono del tutto ininfluenti per comprendere l'insieme degli eventi che da quel giorno hanno preso vita.
Giusto che chi basa i propri scritti su questioni scientifiche o particolari stia ben attento a quel che dice, chi esprime un opinione su un argomento così vasto come la geopolitica invece può permettersi benissimo di essere superficiale dato che è l'argomento stesso che viene preso sempre come opinione anche quando presenta palesi verità.


"I neri hanno le labbra grosse!"
"Beh ma non sono proprio neri, sono più una sfumatura di marrone, hai detto una cazzata"


In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
hendrix
Inviato: 6/9/2011 21:47  Aggiornato: 6/9/2011 21:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Citazione:
La realtà è che oggi POSSONO vendere (quel tipo di prodotto).

Mi fa mooolto piacere sentirlo dire, vuol dire che qualcosa nel frattempo è cambiato.
A nostro vantaggio.
"La verità attraversa sempre tre fasi: nella prima viene ridicolizzata; nella seconda ci si oppone violentemente; infine, la si accetta come ovvia." (Schopenhauer)
A quale fase stiamo adesso? L'ultima?
Mhhmmm, non so... vorrei morire dopo l'accettazione...


Citazione:
Nel 2007 mandai all'Espresso "Il nuovo secolo americano", ma mi dissero che era "troppo forte politicamente".

E' la misura del loro politically correct?
Coglioni !!!

Redazione
Inviato: 6/9/2011 21:51  Aggiornato: 6/9/2011 22:13
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
HENDRIX: "E' la misura del loro politically correct?"

No, direi che è la misura del loro "caghes adòs".

aotearoa
Inviato: 6/9/2011 22:42  Aggiornato: 6/9/2011 22:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/12/2007
Da: ogni dove
Inviati: 118
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/fisk/robert-fisk-for-10-years-weve-lied-to-ourselves-to-avoid-asking-the-one-real-question-2348438.html

tradotto e tratto da comedonchisciotte

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8926

DI ROBERT FISK
The Independent
Dai loro libri, li riconosceremo.

Sto parlando dei volumi, delle biblioteche – sì, i veri spazi della letteratura – che sono stati generati dai crimini internazionali contro l’umanità dell’11 settembre. Molti sono gonfi di pseudo-patriottismo e autostima, altri marci della mitologia senza speranza della colpevolezza della CIA e del Mossad, pochi (dal mondo musulmano, purtroppo) definiscono gli assassini "ragazzi", e quasi tutti evitano l’unica cosa che ogni poliziotto guarda sulla scena del crimine: il movente.

Perché, chiedo a me stesso, dopo dieci anni di guerra, centinaia di migliaia di morti innocenti, bugie e ipocrisia e tradimento e tortura sadica da parte degli Americani – i nostri compari dell’MI5 hanno solo sentito, capito, forse guardato, ovviamente senza doppi sensi – e i Talebani? Siamo riusciti a zittirci assieme al mondo intero con le nostre paure? Non siamo ancora in grado di pronunciare queste tre frasi: gli assassini dell’11 settembre hanno detto di essere musulmani. Vengono da un posto chiamato Medio Oriente. Ci sono dei problemi in quella zona?

Gli editori statunitensi per prima sono entrati in guerra nel 2001 con alcuni memoriali fotografici imponenti. I titoli parlavano da soli: Sotto la Terra Consacrata, E Altri Potranno Vivere, Forti d’Animo, Quello che Abbiamo Visto, La Frontiera Definitiva, Una Furia per Dio, L’Ombra delle Spade… Vedendo questa roba impilata ai chioschi dei giornali in tutta l’America, chi poteva dubitare che gli Stati Uniti sarebbero entrati in guerra? E molto prima l’invasione dell’Iraq nel 2003, è comparsa un’altra pila di tomi per giustificare conflitto dopo conflitto. Il più rilevante era quello La Tempesta Minacciosa dell’ex agente della CIA Kenneth Pollack, e non ci ricordiamo tutti de L’Addensarsi della Tempesta di Churchill? Che, non importa dirlo, paragonava la battaglia a venire contro Saddam con la crisi affrontata dalla Gran Bretagna e dalla Francia nel 1938.

C’erano due argomenti in questo lavoro di Pollack – "uno dei maggiori esperti mondiali dell’Iraq", così il risvolto di copertina suggeriva ai lettori, tra cui c’era Fareed Zakaria ("uno dei più importanti libri di politica esterna americana mai realizzati", la sua farneticazione) – il primo dei quali era un racconto dettagliato delle armi di distruzione di massa di Saddam; delle quali, per quanto ne sappiamo, non ne è stata trovata traccia. Il secondo argomento era l’opportunità di recedere il "collegamento" tra "l’argomento Iraq e il conflitto arabo-israeliano ".

I palestinesi, privati del sostegno del potente Iraq, proseguiva la descrizione, verrebbero ulteriormente indeboliti nella loro lotta contro l’occupazione israeliana. Pollack si riferiva ai palestinesi come una "crudele campagna di terrorismo", ma senza avanzare critica alcuna a Israele. Scrisse di "attacchi terroristici settimanali seguiti dalle risposte israeliane (sic)", la tipica versione degli eventi di Israele. I pregiudizi dell’America verso Israele era nient’altro che un “credo” arabo. Bene, almeno l’egregio Pollack ha chiarito, in un modo comunque abborracciato, che il conflitto israelo-palestinese avesse a che fare con l’11 settembre, anche se questo non valeva per Saddam.

Da quegli anni, naturalmente, siamo stati sommersi da una copiosa letteratura di traumi post-11 settembre, dall’esauriente “The Looming Tower” di Lawrence Wright agli Scholars for 9/11 Truth, i cui sostenitori ci hanno detto che il rottame dell’aereo fuori dal Pentagono è stato scaricato da un C-130, che i jet che hanno colpito il World Trade Centre erano guidati a distanza, che lo United 93 è stato abbattuto da un missile USA, eccetera. Visto il racconto segreto, ottuso e qualche volta disonesto che è stato presentato dalla Casa Bianca – per non menzionare i sotterfugi iniziali del personale della Commissione sull’11 settembre – non mi sono sorpreso che milioni di americani ci hanno in parte creduto, lasciando da parte la più grande bugia del governo: che Saddam fosse dietro l’11 settembre. Leon Panetta, l’appena incaricato autocrate della CIA, ha ripetuto la stessa bugia a Baghdad proprio quest’anno.

Ci sono stati anche film. Flight 93 ha re-immaginato cosa potrebbe (o non potrebbe) essere successo sull’aereo che è caduto in un bosco della Pennsylvania. Un altro ci ha raccontato una storia romanzata, in cui le autorità di New York hanno stranamente impedito di impedire quasi tutte le riprese nelle strade della città. E ora siamo di nuovo sommersi dagli speciali della TV, e tutti hanno accettato la menzogna che l’11 settembre è riuscito a cambiare il mondo – si tratta della ripetizione Bush/Blair di quell’idea pericolosa che ha permesso alla loro teppa di indulgere nelle invasioni assassine e nella tortura, senza chiedersi per un momento perché la stampa e la televisione l’hanno reiterata così a lungo. Fino ad ora, non uno dei questi programmi ha menzionato la parola "Israele", e la trasmissione ITV di Brian Lapping del giovedì notte è riuscita a menzionare "Iraq" una volta, senza spiegare come l’11 settembre ha fornito la scusa per questo crimine di guerra del 2003. Quanti ne sono morti nell’11 settembre? Quasi 3.000. Quanti ne sono morti nella guerra in Iraq? A chi importa?

La pubblicazione del report ufficiale sull’11 settembre – nel 2004, ma leggete la nuova edizione del 2011 – vale davvero di essere studiato, se non altro per i fatti che ci presenta, anche se le sue frasi di apertura paiono più quelle di un romanzo che quelle di un’inchiesta governativa. "Giovedì… alba temperata e quasi senza nuvole negli Stati Uniti orientali […] Per quelli che si dirigono all’aeroporto, le condizioni climatiche non potevano essere migliori per un viaggio comodo e piacevole. Tra i passeggeri c’era Mohamed Atta..." Questi tizi, mi chiedo, erano stagisti al Time Magazine?

Ma ora mi immergo in Anthony Summers e Robbyn Swan il cui “The Eleventh Day” analizza quello che l’Occidente si è rifiutato di affrontare negli anni seguente all’11 settembre: "Tutte le prove […] indicano che la Palestina era il fattore che ha unito i cospiratori, a ogni livello." Uno degli organizzatori dell’attacco credeva che avrebbe fatto presente agli americani "le atrocità che l’America sta commettendo con il sostegno a Israele". La Palestina, affermano gli autori, "era certamente la lamentela maggiore […] che ha guidato i giovani arabi (che vivevano) ad Amburgo ".

La motivazione per gli attacchi era stata "schivata" persino dal report ufficiale dell’11 settembre, dicono gli autori. I membri della commissione erano in disaccordo sull’"argomento" – nome in codice per "problema" – e i suoi due più eminenti funzionari, Thomas Kean e Lee Hamilton, più tardi hanno spiegato: "Era un argomento sensibile […] I membri della commissione che suggerivano come al-Qa'ida fosse motivata da un’ideologia religiosa– e non da un’opposizione alle politiche statunitensi – si sono rifiutati di menzionare il conflitto israelo-palestinese. […] Dal loro punto di vista, nominare il sostegno degli USA a Israele come causa principale dell’opposizione di al-Qa'ida agli Stati Uniti avrebbe suggerito la necessità di un riassetto di questa politica." E ci siamo arrivati.

E allora cosa è successo? I membri della commissione, affermano Summers e Swan state, "hanno elaborato un discorso vago per schivare la questione della motivazione". C’è un indizio nel report ufficiale, ma solo in una nota a pie’ di pagina che, naturalmente, in pochi leggono. In altre parole, non abbiamo ancora detto la verità sul crimine che, dovremmo credere, "ha cambiato il mondo per sempre". Ricordatevelo, dopo aver osservato Obama lo scorso maggio in ginocchio di fronte a Netanyahu, e la cosa non mi sorprende.

Quando il Primo Ministro israeliano riesce a far strisciare per terra anche il Congresso, al popolo americano non verrà data la risposta alla domanda più importante e “sensibile” dell’11 settembre: perché?

"Nessuno è così schiavo come chi crede falsamente di essere libero".
Johann Wolfgang v. Goethe
maryam
Inviato: 6/9/2011 22:44  Aggiornato: 6/9/2011 22:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/3/2010
Da:
Inviati: 137
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre

fefochip
Inviato: 6/9/2011 23:05  Aggiornato: 6/9/2011 23:05
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
@ Lestaat

mi trovo in disaccordo

Citazione:
Sottolineare le inesattezze in un editoriale poi, lo trovo un po' fuoriluogo.

un inesattezza è una cosa, una minchiata pazzesca un altra e se non riesci a capire la differenza nelle "24 ore" non riesco a argomentare meglio tanto più che non c'era nessun bisogno di quel particolare.

Citazione:
Tanto più che ormai dovremmo aver imparato che non serve commettere errori per dare un appiglio ai detrattori della VU, li trovano lo stesso


scusa dimmi ...per chi è fatto "l'editoriale" secondo te?
per i detrattori o per le persone, ancora tante, che non ne sanno una minchia?
e quando una di queste persone legge una cosa del genere e poi va a controllare e trova subito (tramite il detrattore) che è una fesseria, che facciamo? gli diciamo che è un "editoriale"?

bah

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 6/9/2011 23:11  Aggiornato: 6/9/2011 23:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Citazione:
La realtà è che oggi POSSONO vendere (quel tipo di prodotto).


stiamo ancora li a "fare cerchi con la mente" tuttavia a me non convince ancora il motivo per cui oggi POSSONO.

sarò "de coccio" ma io non capisco per quale motivo oggi non è piu "tabù" l'argomento o peggio le risposte che mi do non mi piacciono per niente perche in ultima analisi non è certo successo che la stampa si è proclamata tutto a un tratto portatrice di una verità che ha sempre celato e distorto e continua a farlo.

non mi fido e non vedo nessun motivo per cui noi oggi lo dovremmo fare.

mi inquieta che alcuni pensando che "oggi ormai il tempo è maturo" e si affidano ai media ...che vi devo dire? conblottista?malfidato? a me la cosa continua sempre piu a puzzare di merda di cane rimestata

forse non riesco a concepire (ho un rifiuto psicologico) a considerare che i "tempi siano maturi" ,perche questo vorrebbe dire che siamo ormai alla frutta come umanità perchè chi ha organizzato tutto questo sa perfettamente che non ci indigneremo ,che non ci saranno casini sostanziali e che le persone davanti alla tv diranno "lo ho sempre saputo " che stronzi ...e come nel truman show si chiederanno "che danno adesso?"

forse non voglio accettare l'idea che ormai siamo degli zombi ,privi di coscienza , che obbediscono bovinamente ai capi ,magari brontolando come abbiamo sempre fatto , ma nessuno si incazzerebbe veramente ,nessuno darebbe veramente fastidio .

già forse è quella l'idea che non voglio accettare

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
ByB
Inviato: 6/9/2011 23:15  Aggiornato: 6/9/2011 23:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/5/2011
Da:
Inviati: 382
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
secondo me è l'effetto anniversario 10 anni che fa agire certe "testate" (c'era il doppio senso) nella direzione anti V.U. oltre che il vendere, ho paura che passato il periodo tutto ritorni nel dimenticatoio, però sentire il vescovo di Mazara Del Vallo stasera su Rai News 24 che senza tanti giri di parole recitava la buona novella dicendo che la verità è un altra, mi ha confortato specialmente perchè trattasi appunto di un ecclesiastico.

saluti By B.

fefochip
Inviato: 6/9/2011 23:27  Aggiornato: 6/9/2011 23:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
forse hanno solo capito che in ultima analisi al popolo non frega un emerito cazzo degli afghani o di un bambino irakeno ammazzato sotto le bombe o di un libico fatto fuori per fregargli il petrolio ....forse a noi importa solo che le nostre vite rimangano quello che sono perche ci stanno bene cosi

forse hanno solo capito che l'anima se ne avevamo una l'abbiamo venduta da un pezzo ,per la vacanza di turno o la macchina nuova o adesso solo per "sbarcare il lunario"

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Matkshonov
Inviato: 6/9/2011 23:50  Aggiornato: 6/9/2011 23:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2010
Da: Cesso
Inviati: 278
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
CITTADINA ITALIANA CHE E' ANDATA IN LIBIA CI RACCONTA COSA HA VISTO

http://www.youtube.com/watch?v=swg1j4X2MXg&feature=player_embedded

Per cortesia, dite ai bambini che testa di parallelepipedo vuoto non è il suo nome (ecchè diamine, mica pesa 500.000 tonnellate),lui si chiama alberto angela
Polonio
Inviato: 6/9/2011 23:51  Aggiornato: 6/9/2011 23:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/8/2009
Da:
Inviati: 797
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Citazione:
forse hanno solo capito che in ultima analisi al popolo non frega un emerito cazzo degli afghani o di un bambino irakeno ammazzato sotto le bombe o di un libico fatto fuori per fregargli il petrolio ....forse a noi importa solo che le nostre vite rimangano quello che sono perche ci stanno bene cosi

forse hanno solo capito che l'anima se ne avevamo una l'abbiamo venduta da un pezzo ,per la vacanza di turno o la macchina nuova o adesso solo per "sbarcare il lunario"


è abbastanza vero, sotto un certo profilo.
siamo egoisti. le cose vanno male e noi ci preoccupiamo solo di non perdere il nostro tostapane, come diceva howard beale. vogliamo essere lasciati in pace.
ma forse, se invece di spargere merda su ogni canale di informazione mainstream, raccontassero come stanno le cose la gente avrebbe un sussulto di indignazione vera.
forse.

se siamo egoisti vigliacchi è perché ci hanno portato ad esserlo.
forse.

Matkshonov
Inviato: 7/9/2011 0:07  Aggiornato: 7/9/2011 0:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/11/2010
Da: Cesso
Inviati: 278
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Citazione....

se siamo egoisti vigliacchi è perché ci hanno portato ad esserlo.
forse.
.....

C'è anche molto di nostro, fidati.
Gli schemi della propaganda sono sempre gli stessi cambiano titoli-parole-soggetti,ma gli schemi-struttura rimangono tali, un po' come x le canzoni, cambiano le note, le parole gli strumenti, ma lo schema di base è sempre quello, è impossible non notarlo. Se anche la mente non dovesse riuscire a capire, non rimane che lo stomaco, che si ritorce su se stesso come se qualcuno lo avesse infilato in una morsa, ma se anche lo stomaco rimane inerte..... fidati, vuol dire che ci stiamo mettendo anche del nostro....

Cmq ancora non riesco a credere che milioni di persone che hanno manifestato per la dignità delle donne, x i libici (e tante altre cose) non si schiodano dalla sedia manco morti

Per cortesia, dite ai bambini che testa di parallelepipedo vuoto non è il suo nome (ecchè diamine, mica pesa 500.000 tonnellate),lui si chiama alberto angela
nygandy
Inviato: 7/9/2011 0:25  Aggiornato: 7/9/2011 0:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/10/2009
Da:
Inviati: 483
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Citazione Mimmoge

I giornali che citi è già una settimana (o forse più) che in home hanno un banner sull'11\9.
Entrando trovi le stesse cose del 2010, 09, 08....ecc.
Io, lo dico sinceramente, non sono d'accordo con tutte le tesi alternative, ma c'è un limite a tutto.
Mimmo


Hai ragione mimmo.
Furono vomitevoli dal primo giorno.
Intravedo una novità: sta diventando veramente scomodo per il mainstream parlare di 9/11: troppe incongruenze, troppe omissioni, troppe bugie sono emerse...("colpa di internet"), praticamente non torna una cippa della VU... gli resta solo la fetta di cipolla da passare sotto i nostri occhi ogni tanto.

E infatti come dice Redazione più avanti oggi è il caso di filtrare un po' di VERITA' (tipo Zero con l'Espresso) tanto per vendere un po', soddisfare il lettore di nicchia e chissà pararsi per un futuro ribaltone?

Che ne pensi?

nygandy
Inviato: 7/9/2011 0:49  Aggiornato: 7/9/2011 1:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/10/2009
Da:
Inviati: 483
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
@ hendrix

Mi fa mooolto piacere sentirlo dire, vuol dire che qualcosa nel frattempo è cambiato.
A nostro vantaggio.
"La verità attraversa sempre tre fasi: nella prima viene ridicolizzata; nella seconda ci si oppone violentemente; infine, la si accetta come ovvia." (Schopenhauer)
A quale fase stiamo adesso? L'ultima?


A occhi e croce, ottimisticamente, secondo me dovremmo essere verso la fine della prima fase: ci prendono per i fondelli da molti decenni se pensi ai misteri irrisolti tipo JFK (da 16 per Oklahoma city*, da 10 anni per l'11/9, etc... da 4 mesi è "morto" Osama... più ridicolo di così), con tutto un meccanismo di debunking, sminuizione e ridicolizzazione appunto.
Sinceramente penso che le "forze del male" non abbiano posto ancora in essere una opposizione forte (possiamo pensare al famoso bottone di Obama che spegne internet?).
Per questo serve un altro botto tipo 11/9 con genesi o risvolti informatici.
Opinione mia.
Poi però aggiungo che potrebbe anche esserci in futuro una accelerazione nel disvelare, magari però causata da lotte intestine tra burattinai del male, che si sputtanano a vicenda, ma non ci credo tanto perchè non mi vengono in mente casi analoghi...

Per quanto riguarda il sentimento cambiato nell'opinione pubblica, la SENSIBILITA' a "leggere" gli eventi... mah, ci credo poco perchè non vedo nessuno che si strappa le vesti per come viene gestito e messo nella mangiatoia mediatica il caso Breivik.

* per i cinefili, che ne pensate di "Arlington road"

nygandy
Inviato: 7/9/2011 0:59  Aggiornato: 7/9/2011 0:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/10/2009
Da:
Inviati: 483
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
@ fefochip

forse non riesco a concepire (ho un rifiuto psicologico) a considerare che i "tempi siano maturi" ,perche questo vorrebbe dire che siamo ormai alla frutta come umanità perchè chi ha organizzato tutto questo sa perfettamente che non ci indigneremo ,che non ci saranno casini sostanziali e che le persone davanti alla tv diranno "lo ho sempre saputo " che stronzi ...e come nel truman show si chiederanno "che danno adesso?"

forse non voglio accettare l'idea che ormai siamo degli zombi ,privi di coscienza , che obbediscono bovinamente ai capi ,magari brontolando come abbiamo sempre fatto , ma nessuno si incazzerebbe veramente ,nessuno darebbe veramente fastidio .

già forse è quella l'idea che non voglio accettare


Lo so fefo è triste...

nygandy
Inviato: 7/9/2011 1:05  Aggiornato: 7/9/2011 1:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/10/2009
Da:
Inviati: 483
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
@ fefochip

forse hanno solo capito che in ultima analisi al popolo non frega un emerito cazzo degli afghani o di un bambino irakeno ammazzato sotto le bombe o di un libico fatto fuori per fregargli il petrolio ....forse a noi importa solo che le nostre vite rimangano quello che sono perche ci stanno bene cosi

forse hanno solo capito che l'anima se ne avevamo una l'abbiamo venduta da un pezzo ,per la vacanza di turno o la macchina nuova o adesso solo per "sbarcare il lunario"


Appunto...
...Siamo nella "Matrice"... chi è disposto ad uscirne...

Lestaat
Inviato: 7/9/2011 11:02  Aggiornato: 7/9/2011 11:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/7/2005
Da: Perugia
Inviati: 1774
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
@fefochip

Il fatto è che chi è disposto a cambiare idea e comprendere la realtà è qualcuno che è perfettamente in grado di soppesare quel che legge mentre chi non è disposto se ne sbatte della precisione.
Sarà che non credo più nella "verità salvifica"...
La verità serve solo a chi la vuole....e chi la vuole la vede anche tra inesattezze ed esagerazioni.
Oltretutto, anche quando la vede...non fa un cazzo di niente.
Era più di un decennio fa quando credevo ancora nel "se la gente sapesse"...

In nomine libertatis vincula edificamus.
In nomine veritatis mendacia efferimus.
cgueye
Inviato: 8/9/2011 6:53  Aggiornato: 8/9/2011 6:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/1/2010
Da:
Inviati: 306
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Ieri sera su NatGeo Sky storie private degli scomparsi nelle torri . Stasera invece...la testimonianza di Dabliù!

hendrix
Inviato: 9/9/2011 13:03  Aggiornato: 9/9/2011 13:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Per completezza d'informazione vorrei che si aggiungesse all'articolo di Fulvio Grimaldi questa serie di dati che ho trovato alla fine del suo articolo.

Credo che siano molto importanti per capire a fondo il "regime" di Gheddafi.


La Libia di Gheddafi:

- Indennità di disoccupazione: 730$ mensili (in Libia la vita costa 1/3 rispetto a qui)

- Pil pro-capite: 14.192$ – DEBITO/PIL: 33% (secondo il sito della CIA al 2010 è il paese meno indebitato al mondo)

- Ogni membro di una famiglia riceve dallo Stato 1000$ annuali

- Per ogni nuovo nato lo Stato dona alla famiglia 7000$

- Gli sposi ricevono 64.000$ per l’acquisto di una casa

- Istruzione ed università all’estero a carico dello Stato

- Prezzi simbolici dei prodotti alimentari base per le famiglie numerose

- Erogazione gratuita di prodotti medicinali e farmaceutici

- 1 litro di benzina costa 0,14$ dunque è più economica dell’acqua

- Energia elettrica gratuita

- All’apertura di un’attività personale si riceve un finanziamento statale di 20.000$

- Per l’acquisto di una vettura il 50% è versato dallo Stato

- Prestiti per l’acquisto di un auto o di una casa senza alcun interesse

- Imposte e tasse extra PROBITE


Fonte

vuotorosso
Inviato: 9/9/2011 13:15  Aggiornato: 9/9/2011 13:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/5/2011
Da:
Inviati: 2464
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Citazione:
Secondo fonti dell'amministrazione nel mirino ci sarebbero New York o Washington. Documenti su un nuovo attacco erano stati trovati nel covo pachistano dove fu ucciso Osama Bin Laden. Tre le persone sospettate. Obama all'antiterrorismo: "Raddoppiare gli sforzi"

In altre parole aspettiamoci:
38 terroristi, 8 aerei, 2 buche, 6 palazzi, ...

EDIT
--------------------------
Citazione:
Lo rinforza il sindaco di New York Mike Bloomberg che nella notte improvvisa una conferenza stampa: vorremmo mica ripetere i tragici errori di dieci anni fa?





Eh no! con tutto il lavoro fatto a "trovarvi le pulci" stavolta se vi fatte sgamare siete proprio dei coglioni!

A cosa serve comunque alla popolazione dire ATTENTATO!! ATTENTATO !!, anche di notte, se non per fare terrorismo? Ma vorrebbero che gli yankee andassero tutti in cima al tetto di casa propria muniti di contraerea? boh ...

desbouvet
Inviato: 9/9/2011 13:24  Aggiornato: 9/9/2011 13:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
Per chi non lo avesse ancora intuito, gli eventi veramente significativi seguono un ciclo undecennale, che simula quello del Sole (chissà perchè).

Non è un caso che Londra, la città più vergine della terra, abbia preso "i giochi" nel 2012.

Vogliamo considerare il primo attentato alle Torri (qualcuno se lo ricorda?) come una traccia urinale del cane rabbioso, tanto per ricordarsi il sito dove fare i suoi comodi? Considerate alla stessa stregua l'attentato "underground" a Londinium, e vediamo che succede. Magari Lemaitre batte Bolt. Sarebbe già significativo.

aquila51
Inviato: 9/9/2011 15:45  Aggiornato: 9/9/2011 15:45
So tutto
Iscritto: 26/10/2005
Da: CIOCIARIA
Inviati: 25
 Re: Nel 10 anniversario dell’11 settembre
In questo momento su Rai 1 c'è una farneticante trasmissione sull 11/9 con Massimo Giletti, Gianni Biasich, la giornalista Maglie , un "esperto" di un centro ricerche ed un "fantomatico" comandante di aerei civili!!!!!!!!!!!!!!!
Se qualcuno può, intervenga

aquila51 :

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