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Medicina : Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Inviato da Redazione il 31/5/2010 23:20:00 (14939 letture)

John Rengen Virapen ha fatto carriera nel mondo dell’industria farmaceutica. Partito come semplice rappresentante di medicinali, è arrivato a dirigere la filiale svedese della Eli Lilly, uno dei colossi farmaceutici mondiali che compongono la cosiddetta Big Pharma.

Dopo aver vissuto una vita da nababbo, dove nessun lusso gli era negato, Rengen è andato in pensione, si è sposato ed ha avuto un figlio. Solo vedendo il modo in cui la medicina ufficiale trattava suo figlio – racconta lui – si è reso conto della mostruosità di un meccanismo criminale di cui lui stesso aveva fatto parte per 35 anni.

Da qui il suo pentimento, e la decisione di denunciare pubblicamente (tramite un libro e una serie di conferenze) la vera natura dell’industria farmaceutica.



Scarica la copia in HD su Arcoiris

Naturalmente, ci si domanda quanto difficile fosse per Rengen individuare questa natura già dieci o venti anni prima, e perchè mai abbia dovuto aspettare l’età della pensione …

… per riuscire a vederne gli aspetti negativi. Ma a noi non interessa dare una valutazione morale di questo personaggio, ci interessa molto di più quello che ha da dire. E per quanto non aggiunga veramente nulla di nuovo a quanto già sapessimo o sospettassimo, è importante notare che per la prima volta abbiamo la pubblica ammissione di un grave atto di corruzione, a livello governativo, sull’approvazione di un medicinale che ha causato centinaia di migliaia di vittime in tutto il mondo.

Chissà se da noi i medicinali vengono tutti approvati per “libera e responsabile valutazione” da parte degli addetti del ministero?

Massimo Mazzucco


Grazie ad Atlantotec per la segnalazione.

Voto: 9.00 (7 voti) - Vota questa news - OK Notizie


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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
starchild
Inviato: 31/5/2010 23:51  Aggiornato: 31/5/2010 23:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/1/2007
Da:
Inviati: 161
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Mi fanno un po' "ridere", un riso amaro inframmezzato dalla rabbia, questi personaggi che prima "dormono" sugli agi e sui soldi che guadagnano e poi si pentono quando fuoriescono dall'ingranaggio. Tanto la pensione l'hanno raggranellata e non è certo come quella di noi miseri lavoratori.
Facile fare autocritica così, magari quando la pelle è la tua o di chi ti sta accanto. Utili senz'altro le storie che raccontano ma sarebbe molto più utile che evitassero dal principio di partecipare a queste nefandezze o che avessero tanto coraggio da denunciarle mentre ne sono parte: anche perché sorgono dubbi su quanto dicono in percentuale di vero e quanto c'è di costruito. Per il resto sappiamo bene le schifezze che fanno senza bisogno che ce le raccontino da "pentiti". Questa parola mi evoca brutte cose pensando al nostro paese disgraziato :o(.

Kingu
Inviato: 31/5/2010 23:57  Aggiornato: 31/5/2010 23:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2008
Da: Treblinka
Inviati: 302
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Mah...sono del tuo stesso parere Starchild, in piu c'è qualcosa di non sincero nel tono della sua voce, non mi sembra un "ravveduto".

Andrea_1940
Inviato: 1/6/2010 2:32  Aggiornato: 1/6/2010 2:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/6/2004
Da:
Inviati: 237
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Starchild Citazione:
Utili senz'altro le storie che raccontano ma sarebbe molto più utile che evitassero dal principio di partecipare a queste nefandezze o che avessero tanto coraggio da denunciarle mentre ne sono parte: anche perché sorgono dubbi su quanto dicono in percentuale di vero e quanto c'è di costruito


Ciao Starchild, io credo che inizialmente uno inizia a lavorare per una Ely Lily o Pfizer da neolaureato, con il sogno genuino di poter fare il ricercatore e di trovare la medicina che salvi il mondo. Poi pian piano si sollevano le sbarre della gabbia d'oro sino al punto che vieni confrontato con delle minacce continue se non ti adegui alla linea. Se vuoi mantenere casa, moglie e figli cosa fai?
Non discuto se questo sia giusto o sbagliato, credo sia importante capire perche' molte persone in determinate situazioni si comportano in un certo modo.
Credo altresi' che non e' mai troppo tardi per ravvedersi ed almeno la persona in questione apparentemente lo sta' facendo (con tutti i leciti dubbi che tu giustamente sollevi) a fianco di un altro milione che non hanno il coraggio di aprire bocca. Questo signore parla e fa nomi dunque se le sta' sparando grosse scomparira' con la stessa velocita' con la quale e' arrivato. Meglio la testimonianza anche ritardataria di un ingranaggio del meccanismo che mille supposizioni.

Andrea

imike
Inviato: 1/6/2010 2:43  Aggiornato: 1/6/2010 2:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/1/2008
Da: Milano
Inviati: 85
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Proviamo a supporre che John Virapen non si sia ravveduto ... oppure che si sia ravveduto; che sia stato facile ravvedersi oppure no. Questo non cambia il fatto che parli (e scriva) pubblicamente della storia del Prozac e di altri antidepressivi, oltre ad auto-accusarsi di un atto di corruzione.

Ed e' questo il FATTO sul quale mi soffermerei, una pubblica accusa, tanto piu' significativa perche' viene da un alto dirigente con 35 anni di carriera alle spalle, e cioe' da uno che era in prima linea.

Servira' (ci auguriamo) ad aprire gli occhi a qualcuno/a in piu'. Ben venga.


PS: mi potrei chiedere se mente o se dice la verita', ma propendo per la seconda ipotesi perche':

-) si autoaccusa, pubblicamente

-) se non ha le prove di quanto afferma e' praticamente certo che dovra' pagare un risarcimento esorbitante

-) ha scritto un primo libro nel 2006, A Story from a Pharma-Insider sotto lo pseudonimo di John Rengen ed un secondo nel 2008, Side Effects: Death. Confessions of a Pharma-Insider.
C'e' stato tutto il tempo per passare i sui libri al setaccio, se non e' sul lastrico e i libri non sono stati ritirati dalla vendita ...

-) se affermare pubblicamente il falso fosse una strategia per ridicolizzare successivamente (e quindi delegittimare) quanti hanno creduto alle sue parole, beh ... dopo 2 libri e vari anni ... l'autore doveva obbligatoriamente essere sbugiardato ... altrimenti era una strategia a perdere

spettatore
Inviato: 1/6/2010 8:47  Aggiornato: 1/6/2010 8:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 15/11/2004
Da:
Inviati: 883
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Cosa è successo al figlio? La redenzione è passata attraverso un'esperienza personale?


Lo spettatore

Citazione:
Non metterti a discutere con un idiota. La gente potrebbe non accorgersi della differenza.
peonia
Inviato: 1/6/2010 9:06  Aggiornato: 1/6/2010 9:06
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
C'avete sempre da ridire....noi italiani mi sa che siamo fatti proprio cosi....
come quel Del Lago che ha scritto un libro contro il personaggio Saviano,eroe di carta....mah!!!!

Credo che andare in giro ad autoaccusarsi, non sia propriamente un vantaggio...e comunque gliene sono grata perche' conferma le mie/nostre posizioni su Big Pharma, e sopratutto, sputtana quel mondo che odio!







Nota curiosa:
atlantotec e' una nuova, rivoluzionaria tecnica, che da noi in Italia non esiste ancora, per rimettere nella corretta posizione la prima vertebra cervicale, la cui posizione deviata genera una molteplice serie di malanni vari...in una sola seduta!!! Sarei curiosa di contattare Atlantotec, che evidentemente la conosce per parlarci, Max mi metti in contatto?

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
edo
Inviato: 1/6/2010 9:51  Aggiornato: 1/6/2010 9:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Comprendo i dubbi, ma da qualche parte bisogna pur cominciare.
Speriamo che i Virapen (pentiti) aumentino e magari trovino spazio in media sempre più importanti (come LC!), ogni testimonianza di questo tono, può essere utile per attivare un livello di consapevolezza maggiore, in chi sprofonda nel sonno dei vivi.

RIRA
Inviato: 1/6/2010 10:08  Aggiornato: 1/6/2010 10:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da:
Inviati: 85
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Massimo non poteva accorgersi 10/20 anni prima, perchè non avere figli ti mette in una posizione di incapacità a comprendere moltissimi aspetti della vita.
A vere un figlio è un privilegio che ci migliora e ci fa crescere come essere umani.
tutti possono parlare ed avere un opinione sulle cose
chi ha figli e vive una vita normale secondo me gode di una prospettiva migliore
perchè necessità più responsabilità e più coraggio il tutto alimentato da tanta gioia GRATIS!!!!

Davide71
Inviato: 1/6/2010 11:17  Aggiornato: 1/6/2010 11:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Ciao a tutti:

il fatto che abbia aspettato la pensione per parlare la dice lunga sul personaggio. Cmq è una prova della veridicità delle sue affermazioni. Se uno si chiede "perché la gente non parla?" la risposta ce l'ha lì davanti. Se avesse parlato prima sarebbe stato un uomo coraggtioso. Forse povero, forse morto, forse internato (sono sempre loro a dire chi è pazzo e chi non lo è), ma coraggioso.

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
Davide71
Inviato: 1/6/2010 12:19  Aggiornato: 1/6/2010 12:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Ciao a tutti:

sarà OT ma ve la devo troppo linkare. Sembra un fotomontaggio...
Voragine guatemala
Pazzesca poi la spiegazione! Avrei più facilmente creduto all'esistenza dei vermoni di Dune!

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
ELFLACO
Inviato: 1/6/2010 12:27  Aggiornato: 1/6/2010 12:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Si si ,bravo. Ben vengano questi "pentiti" che possono raccontarci quello che fanno questi bastardi .Non ho ancora letto i suoi libri ma spero che siano pieni di dettagli ,nomi e cognomi.

Ma non dimentichiamoci che ,come nel caso dei pentiti di mafia ,stiamo parlando di uno STRAMALEDETTISSIMO FIGLIO DI UNA GRAN P......!!!! ecco! .Tanto per non perdere il reale punto di vista!

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
abbidubbi
Inviato: 1/6/2010 13:51  Aggiornato: 1/6/2010 13:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 31/8/2005
Da: roma
Inviati: 671
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
il tizio ammette pubblicamente che ha corrotto il governo svedese... e quest'utlimo che fà? Abbozza? Nessuna risposta diplomatica? O, piuttosto, eloquentissimo silenzio?

Io sto mentendo. (Eubulide, V secolo a.C.)
astro7
Inviato: 1/6/2010 14:26  Aggiornato: 1/6/2010 14:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 27/11/2007
Da: questa sconosciuta terra di mezzo
Inviati: 472
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Citazione:
Chissà se da noi i medicinali vengono tutti approvati per “libera e responsabile valutazione” da parte degli addetti del ministero?


sicuramente.....



aggiungo che per far parte della sperimentazione di un farmaco bisogna dare il proprio consenso al "trattamento" del proprio dna che viene depositato presso una banca dati unica.....
... quanto hanno a cuore la nostra salute, questi lorsignori...

orteip73
Inviato: 1/6/2010 16:17  Aggiornato: 1/6/2010 16:17
So tutto
Iscritto: 3/11/2009
Da:
Inviati: 5
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Ci sei dentro ,hai tutto dalla vita non stai a farti troppe domande. Oltre a questo c'è chi riesce ad andare oltre cosi corrompe ed uccide.
Ma siamo noi ad avere paura per i nostri figli e non questo signore,
siamo noi che ogni giorno ci affidiamo ai medici ormai per qualsiasi cosa.
Dobbiamo imparare a vedere le medicine meno essenziali,avere meno paura del dolore fisico e mentale,imparere a conviverci.

Calvero
Inviato: 1/6/2010 20:04  Aggiornato: 1/6/2010 20:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/6/2007
Da: Fleed / Umon
Inviati: 13165
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Quoto Andrea_1940

Comunque mi pare chiaro che, come già detto, la valutazione morale sul tipo è assai relativa.

E' da mettersi a ragionare più che altro sul COME MAI, questo vaso di Pandora in molti si stiano finalmente preoccupando di aprire. Un risveglio spirituale? ...prendetemi pure per matto, ma lo trovo sensato.

Comunque, una tale dichiarazione dovrebbe sollevare un indignazione tale a livello mediatico che invece...

pare non si sollevi. A abbiamo detto, quasi, tutto.

---==o==---

Cosa manca sulla lista della spesa per il prossimo quadrimestre? ...mmmmmhhhhh:

Rivelazioni scottanti sulle scie chimiche?

Che il DNA dei Nobili è diverso dal nostro?

Comprove immani di falsi storici?

L' AIDS è stato creato in laboratorio, non solo, non è neanche quel che si crede?

poi....

Marjiuana

Tumori, con Hamer, bicorbanato, Di Bella

Chi è che ha sovvenzionato Obama... ecc ecc

Qualche società a tutela dei consumatori si muoverà a riguardo?

Intanto, buon'aspirina a tutti

PS

Non era proprio Barnard ad aver fatto un ottimissimo servizio sulla questione farmaceutica?

Misti mi morr Z - 283 - Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno
Pensoso
Inviato: 1/6/2010 21:27  Aggiornato: 1/6/2010 21:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/8/2009
Da:
Inviati: 436
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
mi dispiace molto per suo figlio, ma non per lui...
che sia stata una nemesi?

(uso non improprio di firma)
Rickard
Inviato: 1/6/2010 22:22  Aggiornato: 1/6/2010 22:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Sì, tutto molto utile perché un insider fa queste "rivelazioni" ma come ha già detto la Redazione sono rivelazioni che rivelano poco e niente di nuovo.

La storia di Big Pharma è interamente absata sul principio seller-consumers.
Basti pensare al Doppio Cieco: affinché una cosa possa essere approvata come farmaco ufficiale è sufficiente che sia un pelino meglio dell'effetto placebo e non di altri farmaci o principi attivi già esistenti.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
maubel1
Inviato: 1/6/2010 22:30  Aggiornato: 1/6/2010 22:30
So tutto
Iscritto: 3/3/2010
Da:
Inviati: 21
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
quoto Starchild,questi loschi individui,emergono solo quando subiscono drammi famigliari...(mi par di capire)e le centinaia di migliaia di famiglie che questi"cani rognosi"uccidono,nel mondo,fingendo di distribuire"rimedi"per tutti?...vado a vomitare...

eduCattivo
Inviato: 1/6/2010 22:48  Aggiornato: 1/6/2010 22:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/4/2007
Da: Rinteln, Niedersachsen -D-
Inviati: 52
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Scusatemi, aggreditemi pure per il fuori tema, ma non ce l'ho fatta. Su Mistero parlano di signoraggio.

Se vuoi renderti interessante, aggiungi ''Confucio'' alla fine dei tuoi scritti.

Confucio
maubel1
Inviato: 1/6/2010 23:04  Aggiornato: 1/6/2010 23:04
So tutto
Iscritto: 3/3/2010
Da:
Inviati: 21
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
....incredibile!e spiegato anche in modo dettagliato...ma che succede?...mah!peccato che affonderemo cmq,mai più vorranno che l'uomo sia un essere"libero"piuttosto scateneranno la terza guerra mondiale(i soliti cagnoni rognosi).
cmq,per rimanere in tema:
http://www.disinformazione.it/cavie_umane.htm

Redazione
Inviato: 1/6/2010 23:12  Aggiornato: 1/6/2010 23:12
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Per commentare il signoraggio su "Mistero" siete pregati di utilizzare l'articolo apposito, che ho appena riportato in testa alla home page.

Grazie.

Atlantotec
Inviato: 2/6/2010 4:22  Aggiornato: 2/6/2010 4:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2010
Da: Zurigo
Inviati: 32
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Vorrei raccontarvi una storiella personale curiosa in tema di corruzione e bugie della big pharma che rafforza sicuramente il racconto di per se già molto allarmante di John Rengen Virapen.

Sono molto ingaggiato e per natura propenso ad aiutare il mio prossimo quindi certe cose mi fanno proprio incazzare e quindi mi sfogo un po con voi! Il lavoro che faccio mi permette di vedere e conoscere una miriade di pazienti e sentire le loro storie ed esperienze per lo più fallimentari che hanno fatto con la medicina ufficiale, infatti quando vengono da me, spesso hanno provato di tutto per anni, prima di mettersi alla ricerca da soli di una soluzione “vera” al loro problema al posto di sopprimerne solo i sintomi che è l'attività e lo scopo principale della medicina.

Sono consapevole che le persone che in qualche modo sono state aiutate dalla medicina, magari non si rivolgono a me, quindi probabilmente vedo solo i casi peggiori, ma le persone che vengono da me raccontano quasi sempre le stesse storie, dimostrando il fallimento e l'impotenza quasi completa della medicina nella risoluzione della maggior parte delle patologie. La causa non interessa, non viene ricercata e il paziente viene rincoglionito con antidolorifici, e i sintomi soppressi con cortisone, antinfiammatori (molto dannosi) in modo da non farlo più accorgere del problema che ha.

Per farti un esempio facilmente comprensibile: È come se tu stessi guidando la macchina e ti si accende la spia della riserva, in questo caso la soluzione proposta dalla medicina sarebbe quella di tagliare via la lampadina della spia della riserva dicendo poi di aver risolto al meglio il problema!! Loro infatti hanno studiato 10 anni per risolvere questo tipo di problema e una soluzione migliore di tagliare la lampadina non esiste!! lo possono dimostrare con uno studio scientifico!! il fatto che dopo qualche chilometro rimani a piedi, non viene assolutamente contemplato o tenuto in considerazione, anzi molte scuse preconfezionate più o meno convincenti (per chi non conosce la verità) vengono trovate a riguardo!!

Diverse migliaia di pazienti che ho ascoltato, mi permettono di dire che il fallimento della medicina nel risolvere (per “risolvere” intendo liberarsi definitivamente del disturbo e non solo fino alla prossima pastiglia o siringa) i disturbi o malattie del paziente è quasi totale, quindi non si tratta di casi isolati che non vengono risolti ma si tratta della norma!

Questo non fa altro che aumentare giorno per giorno la mia rabbia nei confronti della medicina cosiddetta “ufficiale” che più che ufficiale io definirei “primitiva”. Potrei stare qua ore a raccontare cosa so, infatti, come John Rengen dice di possedere un tesoro nella sua testa, anche io ho il mio tesoro nella zucca: si tratta del racconto dell'esperienza fallimentare di migliaia e migliaia di persone avuta con la medicina ufficiale, esperienze che prese isolatamente una alla volta, non dicono nulla di particolare, sono storie come tante, ma che messe tutte insieme danno un trend molto ma molto allarmante che farebbe inorridire chiunque, oltre che alimentare sempre più la mia rabbia.

Voi che seguite Luogocomune e che quindi sicuramente avete una consapevolezza superiore o molto superiore alla media, altrimenti non sareste qui, sicuramente vi sarete resi conto che quando la verità è veramente molto ma molto negativa, talmente incredibile, che la maggior parte delle persone fa finta di non vederla e nega la sua esistenza, guarda da un altra parte, non ci crede anche se non ci sono dubbi a riguardo che le cose stanno proprio così!

La medicina, per esempio, non ha praticamente mai tolto definitivamente l'emicrania a qualcuno ma i pazienti vanno avanti per tutta la vita a credere che la soluzione proposta dalla medicina sia la migliore e l'unica possibile e quindi vanno avanti a pagare per farsi rovinare ulteriormente la salute senza risolvere assolutamente nulla! Queste persone hanno le fette di prosciutto di Parma sugli occhi! Infatti il prosciutto lo tengono sugli occhi perché di mangiarlo e digerirlo non se ne parla! La gastrite da pastiglie non glielo permette!

Vi chiederete: ma cosa ha questo a che vedere con la storia di John Rengen? Piano piano arrivo al nocciolo della questione, al punto dove sta l'inganno.
Quando il paziente si presenta nel mio studio, si sforza di descrivere i suoi sintomi, di elencare tutte le analisi, terapie, farmaci che lo hanno accompagnato, quasi sempre senza successo, per anni.
Pensa di essere unico, mentre dopo l'inizio del suo racconto io già conosco il resto della storia!

Le storie sono spesso molto molto simili che si possono riassumere in questo modo:

in un certo punto della loro vita sono comparsi uno o più disturbi
la persona, che d'ora in avanti è diventato un “paziente” o anche “malato”, fa tutti gli accertamenti necessari spendendo molti soldi e tempo
poi si ritrova quasi sempre a trangugiare pastiglie o a fare fisioterapia.
per un certo periodo pensa di avere il suo disturbo sotto controllo
il disturbo suo malgrado peggiora, se ne aggiungono spesso altri di solito dovuti ai danni fatti dalle pastiglie
il paziente in barba alle premurose “cure” del dottore con il tempo diventa un rottame ambulante che passa più tempo a occuparsi della sua salute piuttosto che a vivere!
ora che il paziente si sente sempre più incompreso e senza speranza, subentra la depressione (se non è già sopraggiunta prima) e si entra nel secondo girone dell'inferno, quello degli psicofarmaci! Di cui John Rengen ha accennato qualcosa (la verità sulla psichiatria la trovi qui: http://www.youtube.com/watch?v=cTTCJ3xfkIw)


Ecco l'inganno:
Il dottore, rimanendo sui casi di emicrania, ancora prima di visitarti sa benissimo che la risonanza magnetica che ti prescrive, non darà nessun esito!! esattamente nessun esito come non l'ha dato alle altre migliaia di pazienti prima di te!! forse 1 su 5000 ha un tumore al cervello, agli altri 4999 il dottore dice che stanno bene e non hanno nessun disturbo organico ma che si tratta di una malattia neurologica! Qualcosa di chimico che non va nel tuo cervello. Una brutta cosa insomma! Allora comincia la cura a base chimica.
Dove porta questa cura? da nessuna parte! La frequenza degli attacchi aumenta, l'intensità spesso pure e sopratutto la “cura” NON FINISCE MAI!!
MA CHE RAZZA DI SOLUZIONE È UNA CURA CHE NON FINISCE MAI E TU NON TI LIBERI MAI DEL DISTURBO? LA CURA DEL MENGA?

L'INGANNO: Il medico sa benissimo che lui non è mai stato in grado di far passare definitivamente l'emicrania a nessun paziente, ma imperterrito ci prova e ci riprova, e tu paghi e ripaghi e ripaghi ma la soluzione non arriva mai!!

Non vi sembra un fare da ciarlatani? I neurologi si vantano di essere i massimi specialisti in materia, gli unici a cui dovresti credere ma non hanno mai curato veramente l'emicrania a nessuno!

CHIEDI AL TUO DOTTORE A QUANTI PAZIENTI HA RISOLTO DEFINITIVAMENTE L'EMICRANIA ...

Tu come paziente avevi sicuramente un punto di vista differente vero? Il dottore aiuta... il dottore ci tiene alla tua salute... lo fa per il tuo bene.... babbo natale scende dal camino e porta i regali sotto l'albero...

Ogni paziente crede o viene indotto a credere di essere un caso particolare, il medico ti dice che per il tuo caso bisogna fare analisi particolari, ti da l'impressione di essere competente per il camice che porta, la targhetta che ha all'entrata o i diplomi appesi al muro, o forse perché usa nomi altisonanti ti induce a credere che tutti gli altri pazienti prima di te sia stato in grado di aiutarli a risolvere il loro probema...

La dura verità è molto differente: in verità non ha mai risolto l'emicrania a nessuno!! ma neanche per caso!
Adesso l'ultima trovata è quella di tagliarti via diversi muscoli dalla fronte (muscolo corrugatore) dicendo che poi l'emicrania ti passa! Oppure di avvelenarti con il botulino. Sapete che un solo grammo di botulino basta per uccidere una città intera? Infatti viene usato in concentrazioni omeopatiche.

La notizia cattiva, difficile da confrontare è che il dottore lo sa e lo sa molto molto bene che non ti può aiutare e che le analisi che ti prescrive non daranno nessun esito utile per risolvere il tuo problema! Lo sa molto bene, poiché lo ha verificato su tutti quelli prima di te!!

Ma in ogni caso lui è lo specialista e quindi deve per forza farti qualcosa, non può dire semplicemente di tornare a casa e far finta che tu sia sano!

Alla luce di quello che scrivo, capisci perché alcuni dottori coscenziosi con molta esperienza vogliono evitare di farti analisi e risonanze ma cercano subito di metterti a psicofarmaci: sanno benissimo che è una perdita di tempo e quindi per il tuo bene ti accorciano la strada!
VEDI! PROPRIO I DOTTORI CHE RITENEVI SUPERFICIALI E INCOMPETENTI SONO PROPRIO LORO CHE TI AIUTANO PIÙ DEGLI ALTRI!

Se non credete a quello che scrivo, chiedete a tutti quelli che conoscete se per caso una volta soffrivano di emicrania e ora, grazie alle cure di un medico “ufficiale”, si sono liberate del problema!

Io ho sentito la stessa storia senza lieto fine per migliaia di volte, uguale come si chiamava lo specialista, come si chiamava il farmaco o come si chiamavano le analisi!

La stessa storia la possono raccontare anche i medici, ma non ve la racconteranno MAI a meno di non avere smesso di essere un medico! Vedi John Rengen!

La vertebra Atlante: la causa nascosta di molto dolori!
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fUNGONE
Inviato: 2/6/2010 10:29  Aggiornato: 2/6/2010 10:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/8/2009
Da:
Inviati: 37
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Dopo il lungo spot pubblicitario di Atlantotec sarebbe bene aggiungere che Virapen in realtà non è andato in pensione ma è stato licenziato dalla Eli Lilly.

Da quel momento l'uomo non si è dato pace ed ha dichiarato guerra alla sua ex azienda denunciandola per razzismo (Virapen è di origini indiane), per licenziamento ingiusto e scrivendo libri con accuse di tutti i tipi compresa quella che si ascolta nel video, finendo per aprire una sua azienda farmaceutica.

La parte dove parla del licenziamento e dell'apertura della sua azienda si sente in un frammento del video che non so perchè Massimo ha eliminato.

(qui per chi fosse interessato, dal minuto 1:30).

Teba
Inviato: 2/6/2010 12:12  Aggiornato: 2/6/2010 12:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/9/2007
Da:
Inviati: 1846
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
Ha ammesso con coraggio quello che ha fatto in pubblico, pentito o no, c'è da apprezzare sicuramente questo gesto.
Se ciò lo abbia fatto per reale presa di coscienza o più per ripicca contro l'azienda non cambia di una virgola i fatti raccontati, che sono il nocciolo della questione.

Teba
Inviato: 2/6/2010 12:42  Aggiornato: 2/6/2010 12:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/9/2007
Da:
Inviati: 1846
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
@Atlantotec: concordo su ciò che hai descritto grazie alla tua esperienza e posso dire che, per molti versi, anch'io nel mio lavoro assisto spesso a situazioni simili che si ripetono in continuazione.

Aggiungo però solo una cosa:è vero che il medico si può accorgere e deve accorgersi che ciò che sta prescrivendo da tempo per l'emicrania (uso il tuo stesso esempio) continua a non avere azioni positive sui suoi pazienti MA, dobbiamo ricordarci che quel medico è stato formato per fare così, non gli hanno dato altre armi a disposizione!

Fortunatamente esistono anche dei medici che, rendendosi conto di essere limitati dalla stessa dottrina che gli ha formati, la "medicina tradizionale", cercano di togliersi i paraocchi e di trovare percorsi alternativi rispetto a quelli che sono stati inculcati nella testa per anni.
I più però, persistono sul binario su cui sono stati accuratamente posizionati sin da quando studiavano sui libri di medicina: un binario che, come dicevi tu con l'esempio della benzina in riserva, porta a togliere il sintomo ma non a curare la vera causa del problema!

Se si vuole migliorare questo aspetto, si deve cambiare la formazione dei medici stessi...cosa che ovviamente non porta nessun interesse da parte di Big Pharma.

Atlantotec
Inviato: 2/6/2010 18:04  Aggiornato: 2/6/2010 18:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/3/2010
Da: Zurigo
Inviati: 32
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
si Teba hai ragione, spesso il medico non ha altre armi a disposizione oltre a quelle che gli hanno dato alla facoltà di medicina, che più che armi vere e proprie, sembrano giocattoli, come voler affrontare un criminale con la pistola ad acqua! sopratutto il medico ha paura del giudizio dei sui colleghi se non applicasse la "medicina ufficiale" ma altre terapie.

Se il medico si accorge, e se ne deve accorgere per forza, a meno di non essere deficente, che la pistola ad acqua non serve a nulla davanti a un criminale, se avesse una coscienza e un integrità, allora farebbe qualcosa a riguardo.
QUINDI NON HANNO ALTRE ARMI, MA NON SONO NEPPURE INTERESSATI AD AVERNE ALTRE!

Conosco diversi medici che dopo aver studiato medicina dicono: tutto qua?? alleviare un po i sintomi? e allora fanno altro, come odontoiatria o altre specilizzazioni che gli permettono di essere di qualche utilità.

La cosa tragica è che quando tu fai vedere a un dottore che ci sono altre armi, e fornisci anche loro le prove che queste armi funzionano, che non si tratta di una pistola ad acqua come la loro ma di un bazuka, molti, al posto di guardare e cercare di capire, non ti ascoltano neppure e ti liquidano con una scusa preconfezionata che gli è stata inculcata loro per anni all'università come un imprinting per non farli uscire dal binario della medicina ufficiale.

Oggi alla facolta di medicina non si fa neppure piu il giuramento di ippocrate che prevedeva che il medico aiutasse il suo paziente al meglio delle sue conoscenze e non lasciava nulla di intentato per ripristinare la buona salute del paziente.
Probabilmente perche far promettere agli studenti qualcosa che sapevano benissimo a priori non essere vera, dato quello che avevano studiato, sembrava più una presa in giro che altro!

Un giuramento più consono ai giorni nostri suonerebbe cosi: applico solo ed esculsivamente quello che mi hanno ingegnato le marionette della big pharma che di fatto controllano le università, senza farmi domande anche se quello che faccio non serve a niente a parte guadagnare soldi e farli guadagnare alla big pharma.

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gazzella
Inviato: 3/10/2010 15:08  Aggiornato: 3/10/2010 15:08
So tutto
Iscritto: 6/12/2009
Da:
Inviati: 8
 Re: Confessioni di un ex-dirigente di Big Pharma
BELPIETRO E L’ARRINGA FAZIOSA DI GIANPAOLO PANSA

Come disse il colonnello Kurtz (interpretato da Marlon Brando) in “Apocalypse Now”, “se c’è una cosa che non sopporto, è il fetore della menzogna” - e aggiungo, “ la conseguente contraffazione della realtà”.
Mistificazione e menzogna, oggi, sdoganate come pratica relazionale, sono assurte a regola per alcuni di coloro che trattano il commercio della parola scritta.
Ho letto sulla prima pagina di Libero, un articolo, dai toni patetici e falsamente buonisti del direttore Belpietro, che aveva l’intento di commuovere e di farsi compiangere, come l’eroe di una lotta di liberazione, lasciando i toni più sferzanti, esplicite affermazioni e azzardate deduzioni, al suo compagno di banco, Gianpaolo Pansa.
Ho trovato l’analisi di Pansa, permeata da evidente faziosità, approssimazione e minimalismo culturale. Accuratamente mondata, da ogni elemento probatorio che potesse suffragare le sue conclusioni; elemento necessario e indispensabile per addivenire ad una equa e deontologicamente corretta valutazione delle circostanze.
Certo, con quello che scrive Pansa, nessuno si sognerebbe mai, di lanciargli neppure un pomodoro. La serena e ben celata ambiguità in cui si muove, lo mette al riparo da ogni rivendicazione e agguato.

All’inizio della sua invettiva, Pansa, scrive: “Per il direttore di Libero, era prevista la stessa fine di Casalegno!!”
Fare un parallelo fra Carlo Casalegno a Maurizio Belpietro è stata una vergognosa bestemmia. Un accostamento grossolano che è indicativo di una pochezza d’animo, e una coltivata disonestà intellettuale. Come può, mettere sullo stesso piano, l’irreprensibilità morale e ideale di Casalegno (ucciso dalle brigate rosse) con il servilismo e la sudditanza di Belpietro?
Ci sono individui che riescono a mescolare sacro e profano, con la facilità con la quale un cuoco prepara un minestrone. Carlo Casalegno rifiuta la scorta: “Tanto, se vogliono, mi ucciderebbero lo stesso”, spiega al figlio Andrea, militante di Lotta Continua.

“In questa società fondata sui media – dice Pansa – sono i giornalisti a rischiare più di altri” – e continua – “Soprattutto quelli che “svettano” nella professione poiché hanno l’abitudine di parlare chiaro”.
I motivi per cui “svetta” Belpietro sono lapalissiani a molti, ma definire “un parlare chiaro” l’accanimento mediatico, sistematico e perdurante, volto a delegittimare una figura istituzionale della maggioranza al governo, non solo è oscuro, ma una vera azione di cecchinaggio e dossieraggio politico, eversiva e infame.
Neppure dopo l’attacco kamikaze alle torri gemelle, e il conseguente crollo (nel quale persero la vita oltre tre mila persone), si era visto, da parte dei due magnifici direttori, un tale interesse, impegno e motivazioni.

“Per chi ama un’informazione reticente o da paraculi, quelli come lui (scrive Pansa parlando del direttore), sono cattivi soggetti – e seguita – “Gente che sta in prima linea, ragiona con la propria testa e scrive quando gli sembra giusto”.
Che Belpietro scriva “quando gli sembra giusto”, nessuno lo contesta. E’ un dato di fatto incontrovertibile. Il solo appunto, e del resto legittimo, è che a Belpietro, sembra giusto sempre in uno stesso modo.
Che questo nuovo eroe del giornalettismo italiano, poi, stia in prima linea e, ragioni e decida con la propria testa, è un’offesa all’intelligenza di tutti, compresi i lettori di Libero.
“Mi sono limitato a fare due più due”, scrive ancora Pansa, riferendosi ad un suo precedente articolo pubblicato sul Riformista (li mi attaccava personalmente, definendomi un ipocrita per avere definito Belpietro un servo), dove in maniera profetica (secondo lui), anticipava un’imminente discesa in campo del terrorismo.
Il caro Pansa, ha grosse lacune in fatto di matematica. I numeri con cui tira le somme, sono personalizzati; tutto ciò che rimane di una disinvolta opera di epurazione delle verità scomode (a qualcuno), e in netta contraddizione con le sue tesi semplificatrici e pasticciate.

Pansa - “Su questo caso gonfio di malvagità, emergono figure di politici irresponsabili, capaci soltanto di giocare con il fuoco. Avrei più di un nome da fare, ma oggi non voglio scriverli perché mi darebbe fastidio sentirli strillare di non essere i mandanti del tentativo di uccidere Belpietro”.
Il caro Pansa non può sottrarsi dall’elencarci questi signori che definisce i mandanti (come lo stesso afferma) “del tentativo di uccidere Belpietro” e anteporre il fastidio degli strilli, alla salutare verità. Che giustizia sia fatta!!
Aspettiamo tutti trepidanti un tale scoup!!
Pansa – “ormai l’Italia politica, sembra diventato un territorio sismico (ma come gli vengono queste geniali metafore), e anche nelle aree che non hanno mai vissuto un terremoto”. No comment!!!

Un quotidiano nazionale che per ben due mesi, investe le sue risorse indagando su di un fantomatico proprietario di un piccolo appartamento monegasco, riempiendo la sua prima pagina di sensazionalismi per allocchi, relativi all’acquisto di cucine, di società off shore, di veline fotocopiate, trasfigurando, in questo modo, la sua redazione, in uno spaccio di rotoloni “Regina”, trancia di netto ogni possibile e irrispettoso accostamento, con chi ha dato la propria vita per la fedeltà alle sue idee.
E’ questo, per Pansa, il giornalista svettante, sempre in prima linea, che decide con la sua testa, quando gli sembra giusto”?

Perché Gianpaolo Pansa, ennesimo e non ultimo avvocato difensore dei nuovi “paladini della libertà”, non ci parla del falso in bilancio, del conflitto di interesse, delle leggi ad personam, di Dell’Utri, di Mangano, Previti, Cosentino, Scaiola, Verdini, Brancher, Scapagnini e combriccola? Di un Presidente del Consiglio, proprietario di tre reti televisive o di uno scandaloso Minzolini che, al servizio pubblico, ha anteposto la servitù, surclassando in fatto di abnegazione e fedeltà, il penoso Emilio Fede? E dei continui e sistematici, attacchi alla magistratura, che definisce un’associazione a delinquere, intervallati da triviali barzellette con finale a sorpresa, dove un premier cattolico, pluri-divorziato e puttaniere, nomina Dio, definendolo un porco, cosa ci dice Gianpaolo Pansa?
Tutto il resto è un susseguirsi di infinite minchionerie, delle quali non tengo più il conto. Cos’ha mai scritto, caro Pansa, il suo assistito, direttore Belpietro, su tali succulenti e ghiotti argomenti? Lettera morta!!

Simpatizzare per una certa parte politica, é cosa buona e giusta. Viva il un pluralismo delle idee, delle opinioni, degli ideali - la diversità come valore imprescindibile. Completamente all’opposto e in netta antitesi con la considerazione sopra espressa, è attaccare un Presidente della Camera (cofondatore del più grande partito di governo), al solo scopo di sputtanare, attraverso una, squallida, rivoltante e grottesca messinscena, la sua reputazione, moralità e statura politica, allo scopo di assecondare i capricci e gli interessi particolari di un padrone che, in cambio di privilegi e protezione mercifica la dignità dei suoi cortigiani.
Reputo Gianpaolo Pansa, un vile mistificatore. Nel suo articolo, sulla prima pagina di Libero del 2/09/2010, ha omesso intenzionalmente e per un intento demagogico, il vero e solo responsabile (da quasi un ventennio) della deriva etica, morale e materiale di questo paese; delle relative conseguenze ed effetti collaterali, gravi: Silvio Berlusconi.

Gianni Tirelli


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