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news internazionali : War Games in digitale
Inviato da Redazione il 23/2/2010 6:50:00 (5779 letture)

Lo hanno chiamato “digital doomsday”, ovvero il giorno dell’Apocalisse digitale.

Riunito dietro alla minacciosa scritta “Cyber shockwave” (shock cibernetico), un curioso think-tank composto da persone – ci dice la CNN - che hanno occupato posti di alta responsabilità nelle passate amministrazioni, ha simulato un attacco all’infrastruttura americana di comunicazione per valutarne le potenziali conseguenze.

Partita con un attacco alla rete di cellulari, la simulazione arrivava presto a aggredire il cosiddetto “mainframe” di Internet, ovvero le arterie principali che tengono costantemente collegati milioni di computer in America.

Pare infatti che la nuova frontiera dell’hacking si stia spostando sugli smart-phones, i telefonini intelligenti – come I-Phone - che moltissimi posseggono, e che sono praticamente diventati dei computer tascabili. Ora che i nostri laptop e desktop dispongono di mezzi relativamente sofisticati per difendersi (spy-ware, antivirus, ecc.), sarebbero i telefonini dell’ultima generazione a rappresentare il tallone d’Achille del sistema informatico.

“Da dove potrebbe arrivare un attacco del genere?” si domandano preoccupati i reporters della CNN. Naturalmente – rispondono gli esperti del think-tank – “Russia e Cina sono fra le nazioni con le maggiori capacità di aggredire un intero sistema informatico come quello americano”.

Ohibò, sempre loro. Cascano le braccia nel vedere i filmati di repertorio dei soldati russi che marciano sulla Piazza Rossa, classico memento mediatico di ere ormai lontane sul “pericolo comunista”.

Una volta digerita la prima ondata di allarmismo, infatti, si scopre …

… che uno degli sponsor di questa “cyber-simulazione” era proprio una ditta che produce software di protezione per i nuovi telefonini, mentre altri esperti di comunicazione – probabilmente veri, questi – riconoscono che anche un attacco ad uno dei maggiori provider americani causerebbe danni economici relativamente ridotti, certamente inferiori a quelli portati, ad esempio, dal black-out elettrico del 2005.

Ma allora, perchè tutta questa agitazione?

Perchè il vero terrorismo, come ben sappiamo, non è quello che si nasconde sotto un fantomatico turbante musulmano, ma sotto l’impeccabile mise dei personaggi insospettabili di casa nostra, che fingono di difenderci da pericoli inesistenti per diffondere e perpetuare la sensazione della loro presenza.

Solo così, pensano costoro, si riescono a tenere sotto controllo masse di milioni di cittadini, condizionandole ad accettare una politica di imperialismo globale che risulterebbe altrimenti “stonata” in una sedicente democrazia.

Andando infatti a spulciare fra i nomi del think-tank troviamo, ad esempio:

Michael Chertoff, grande amico di Rudy Giuliani ai tempi della “guerra” alla mafia, poi direttore della Homeland Security sotto George W. Bush. Di doppia nazionalità (USA-Israele), figlio dell’ex-capo del B’nai Brit, contribuì a “risolvere” in fretta la scottante questione degli “israeliani danzanti” dopo l’undici settembre. Casualmente il nonno fu un socio storico del nonno di George, Prescott Bush.

John Negroponte: ex-ambasciatore USA all’ONU e nell’Iraq occupato, e poi direttore della National Intelligence Agency sotto George W. Bush. Negli anni ‘70 fu il regista occulto del cosiddetto “controterrorismo” , che spense nel sangue i tentativi del Nicaragua e di altri paesi dell’America Centrale di instaurare governi popolari e liberarsi dal giogo americano.

Stephen Friedman: Ex-ministro delle finanze ed ex-presidente della Federal Reserve Bank di New York.

Jamie Gorelik: ex-vice presidente della Federal National Mortgage Association (scandalo Fannie Mae), membro della 9/11 Commission, coinvolta nell’insabbiamento del caso Able Danger, denunciato da Curt Weldon nel 2006.

Eccetera eccetera.

I soliti noti, quindi. “Sempre loro”, quelli del military-industrial complex, talmente abituati ad usare la Russia e la Cina come spauracchio per tutte le loro necessità da rischiare spesso il ridicolo. Ormai te li ritrovi dappertutto, poichè hanno imparato a viaggiare indifferentemente in divisa oppure travestiti da civili, a seconda delle necessità. Ecco perchè questo think-tank era composto da “persone che hanno occupato posti di alta responsabilità nelle passate amministrazioni”: ora che tocca ai democratici fingere di governare, loro si fanno un turno di riposo con cariche di primo piano nelle società più importanti di Washington, dove si inventano di tutto per mettere a frutto i contatti sviluppati del periodo passato “al servizio della nazione”.

E’ infatti curioso che personaggi di questo calibro si preoccupino improvvisamente della sicurezza dei nostri telefonini.

Non bisogna però sottovalutare questi militari, che possono anche apparire meno intelligenti di uno scimpanzè imbottito di barbiturici, ma sembrano dotati di particolari qualità intuitive e divinatorie: qualche tempo prima dell’undici settembre furono proprio loro a mettere in scena dei War Games nei quali si simulava un attacco al Pentagono con un aereo civile dirottato.

Loro sanno sempre unire l’utile al dilettevole.

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Sertes
Inviato: 23/2/2010 7:45  Aggiornato: 23/2/2010 7:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: War Games in digitale
Poveretti, vedere questi multimiliardari dover annaspare per dipingere uno spettro (il cyber attacco) senza poter scendere nei dettagli, altrimenti la cosa gli si ritorcerebbe contro! Dovrebbero infatti spiegare perchè portarsi in tasca un telefono cellulare equivale ad andare in giro con un segnalatore di posizione e con un microfono aperto; oppure perchè navigare con un portatile equivale ad aprire sia un microfono che una telecamera verso chiunque sia un minimo preparato. Ma cosa dovrebbero dire? C'è il rischio che anche la Russia e anche la Cina usino quegli stessi mezzi che stiamo usando noi da due decenni per spiarvi?

Fortunatamente la cosa sta diventando così facile che ci sono i primi casi eclatanti, di chi si trova in mano questi strumenti stupefacenti e ne abusa senza capire il danno che sta causando all'establishment:

Citazione:
Il caso è esploso negli Usa: i genitori hanno promosso una class action. I computer dei 1800 allievi attivavano una webcam. E non è il solo caso.

Computer portatili agli studenti ma la scuola li spiava in casa

Quella nota sul registro suonava strana: uno studente della Lower Marrion High School di Philadelphia veniva richiamato per i suoi "comportamenti inappropriati" non tra i banchi di scuola, ma nella sua cameretta, in casa. E come prova delle sue malefatte veniva fornita una foto dello studente scattata dalla webcam del computer portatile che la stessa scuola aveva fornito un anno fa all'alunno incriminato e a tutti gli altri suoi 1800 compagni di scuola. Era da allora che il distretto scolastico teneva sotto controllo gli allievi anche dentro le proprie case, attraverso un software di sicurezza che attivava in remoto la webcam dei laptop e consentiva di spiare le loro attività casalinghe.

Quello studente e i suoi genitori hanno ora aperto una class action contro la scuola per spionaggio, violazione delle leggi federali e del Quarto emendamento della Costituzione americana - quello che difende i cittadini dalle perquisizioni, gli arresti e le confische senza ragione. Ma, come riporta il Financial Times, le contestazioni da parte dei genitori e dei loro avvocati potrebbero anche estendersi alla violazione delle norme sulla pornografia infantile, visto che l'occhio indiscreto dell'istituto scolastico avrebbe potuto riprendere gli studenti anche in situazioni intime. La difesa ufficiale della scuola è arrivata attraverso una lettera del sovrintendente Christopher McGinley, che ha spiegato che il sistema di monitoraggio era stato installato solo con le funzioni di "allarme", per localizzare i computer rotti o rubati, o che erano stati dati in prestito ad altre persone, senza l'autorizzazione del distretto scolastico.

La scuola di Philadelphia non è l'unica ad aver cercato di estendere fin dentro le case degli studenti i propri strumenti di controllo. La South Bronx di New York City ha fornito i computer dei suoi alunni di un software che permette di visualizzare a distanza tutto ciò che appare sul desktop dei loro computer. Una funzionalità che consente quindi di ritrasmettere anche il volto degli studenti, quello che fanno e quello che dicono in videochat, quando la webcam del computer viene avviata, e sullo schermo si apre la finestra del video. Due settimane fa nel programma televisivo della Pbs Digital Nation, il vicepreside della scuola, Dan Ackerman, ha mostrato come riusciva a usare quel programma proprio come lo specchio oscurato degli interrogatori, e vedere senza essere visto.


Repubblica

EDIT: vorrei anche proporre una riflessione agli scettici: questi due software erano installati dalla scuola nei pc degli alunni. Cosa accade se un analogo software è scritto a livello di sistema operativo, nel vostro portatile o nel vostro palmare o nel vostro cellulare?

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
Freeanimal
Inviato: 23/2/2010 8:58  Aggiornato: 23/2/2010 8:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 17/5/2009
Da: Codroipo (UD)
Inviati: 705
 Re: War Games in digitale
Che abbuffata di termini inglesi, signor Mazzucco! Lei mi fa sentire.....obsoleto.
Per fortuna sono in buona compagnia: Guido Ceronetti, se legggesse il suo articolo, si strapperebbe i pochi capelli rimastigli. Non si potrebbe avere una traduzione in italiano, nella lingua di Dante, dove "il dolce Si' suona"?
Scherzi a parte, la ringrazio per tenerci informati su cose che altrimenti non verremmo mai a sapere.

Rickard
Inviato: 23/2/2010 9:09  Aggiornato: 23/2/2010 9:09
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: War Games in digitale
Citazione:
ora che tocca ai democratici fingere di governare, [...]

Ma con Obama non doveva iniziare un giro di vite sui privilegi e strapoteri proprio di questi galantuomini?

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
music-band
Inviato: 23/2/2010 9:13  Aggiornato: 23/2/2010 9:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: War Games in digitale
Vorrei aggiungere alcuni stralci tratti dal libro: "Hollywood, il Pentagono e Washington" di Jean-Michel Valantin, che a mio avviso completano l'articolo di Massimo aiutando a chiarire il perchè della passione americana per queste uscite.

Ovviamente si compenetra sempre tutto nelle strategie di propaganda e forse, prima o poi, la maggior parte di noi comprenderà la portata che tali strategie hanno avuto nella nostra cultura e nei nostri cervelli.

Dal libro di Valantin:

Il potere politico, il potere militare e il potere cinematografico si compenetrano.

...La produzione di strategia e la sua messa in pratica sono, dunque, indissociabili da una produzione cinematografica specifica, che qui chiameremo: —Cinema di Sicurezza Nazionale—.

Film come Independance Day (1996), Armageddon (1998), Black Hawk Down (2001), La morte può attendere (2002), e molti altri, pur se assai diversi, hanno tutti in comune il fatto di impadronirsi di temi propri alla sicurezza nazionale. Con estrema ricettività mettono in scena e in immagini il dibattito strategico americano. Rapidamente con la potenza e la pregnanza dello spettacolo cinematografico, fanno emergere nell'immaginario collettivo della nazione ciò che è virtuale nei temi che permeano l'attualità del dibattito strategico americano.

… E' qui che risiede la differenza fondamentale con la Francia, per esempio, dove le questioni strategiche vengono largamente emarginate a favore di una riflessione sulle classi medie e la loro interiorità. Così le questioni riguardanti la guerra, la pace, la sicurezza e la violenza armata sono raramente fatte oggetto di narrazione cinematografica. Al contrario sono oggetto di un rifiuto, se non di una negazione, che da qualche anno a questa parte sembra tuttavia cominciare ad attenuarsi.

Negli Stati Uniti invece, la questione del destino nazionale è oggetto di molteplici tradizioni cinematografiche: la prima è quella del western, il racconto delle origini che fa del cinema un medium fondamentale nella costruzione dell'identità nazionale americana; la seconda è quella, appunto, del cinema di sicurezza nazionale che, attraverso film polizieschi, di guerra, di spionaggio, ma anche di commedie sentimentali, interroga le possibilità di sopravvivenza degli Stati Uniti, la legittimità della loro potenza militare e del suo utilizzo presente e futuro.

...Il punto di articolazione tra l'industria del cinema di sicurezza nazionale e lo Stato di sicurezza nazionale è il rapporto con la minaccia. L'intera produzione strategica americana si fonda sull'idea di una minaccia capace di legittimare la messa a punto di strategie di difesa e di sicurezza...

...L'universo americano della politica estera e della strategia è dominato da questa nozione di minaccia. Per le elite di sicurezza nazionale, tutto, potenzialmente, costituisce una minaccia, dall'Unione Sovietica al cyberspazio, passando per i poliziotti in pensione e i terroristi, i fanatici venuti dal terzo Mondo Mediorientale o i revanscisti Asiatici.

Questa percezione talvolta quasi ossessiva della minaccia, la dove altri vedrebbero semplicemente delle differenze o degli ostacoli naturali, è peculiare all'apparato Americano di sicurezza nazionale, è al centro della produzione di strategia. Rappresenta il fondamento della legittimazione del potere dello Stato e del suo monopolio della violenza, definisce una tendenza determinante del suo rapporto con il mondo; il cinema mette in scena tali minacce e la mobilitazione dei mezzi scelti per abbatterle.

peonia
Inviato: 23/2/2010 9:58  Aggiornato: 23/2/2010 9:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: War Games in digitale
Decisamente scandaloso, vomitevole, roba da indurmi a sparare a vista, se lo avessero fatto con mio figlio!
Ahime', il mio disprezzo verso questa elite' usraeliana sta aumentando esponenzialmente...ma finira' mai sto film angoscioso? non posso manco spegnere il canale!
Alla faccia della cospirazione....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
rafterry
Inviato: 23/2/2010 16:37  Aggiornato: 23/2/2010 16:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2009
Da:
Inviati: 199
 Re: War Games in digitale
Citazione:
EDIT: vorrei anche proporre una riflessione agli scettici: questi due software erano installati dalla scuola nei pc degli alunni. Cosa accade se un analogo software è scritto a livello di sistema operativo, nel vostro portatile o nel vostro palmare o nel vostro cellulare?


per chi non puo' fare a meno di usare il pc, puo' sempre usare sistemi operativi Freeware (tipo Linux). per tutti gli scettici che adorano essere visti, essere notati, essere unici, essere valutati, essere giudicati, essere pagati e, in una parola, essere controllati, continuate pure così.

Mi hai fatto venire in mente un pensiero: ci stanno convincendo subdolamente a non comprare piu' tecnologia, facendoci pian pianino lasciare da parte il sistema tecnologico-consumistico, per riscoprire la libertà di una passeggiata in montagna o un bagno al mare... c'è chi dice che non dovremmo sottovalutarli, ma si sottovalutano già da soli. ci stanno spingendo dove inconsciamente vogliamo noi, in un mondo dove si cammina a piedi nudi e dove, come nell'animismo africano, "in ogni angolo di questo pianeta c'è un albero sacro.."

grazie militari.

Sertes
Inviato: 23/2/2010 16:57  Aggiornato: 23/2/2010 16:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: War Games in digitale
Citazione:
rafterry ha scritto:

per chi non puo' fare a meno di usare il pc, puo' sempre usare sistemi operativi Freeware (tipo Linux).


Eccola qua, aspettavo appunto la risposta automatica (propagandistica) del falso dualismo "windows male, opensource/linux bene".

E se il software è inserito a livello di firmware del microprocessore? Hai la possibilità di installare un microprocessore opensource? Certo che no.
E su un Iphone? E su un qualsiasi telefono cellulare???

---

Comunque volevo solo puntualizzare che spesso i personaggi descritti nell'articolo creano dal nulla una minaccia fantasma per poi combatterla. In questo caso a mio avviso la minaccia esiste realmente, ma non possono specificarla, perchè avrebbero più da perderci che da guadagnarci. Quindi parlano di "cyber attacco" genericamente, e ovviamente i giornalisti si scordano di chiedere in concreto dove starebbe questo pericolo.

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
rafterry
Inviato: 23/2/2010 17:38  Aggiornato: 23/2/2010 17:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2009
Da:
Inviati: 199
 Re: War Games in digitale
la mia missione propagandistica volge sempre verso ciò che è gratis, rispetto a quello che è a pagamento. se non spendi non hai la convinzione di avere un buon prodotto.. è una questione di percezione, non di realtà.

Personalmente non ho nessun problema a farmi controllare. purchè mi lascino fare quello che voglio (in senso lato, non prendetemi alla lettera), possono guardarmi tutto il tempo che vogliono. se n'era accorto Welles molto tempo prima di me. il fatto evidenziato qui è che usano queste informazioni per sapere come controllarci meglio, ma nel frattempo stanno mobilitando un processo che li porterà alla loro inutilità.
Il maestro Oogway di Kung Fu Panda diceva che "..A volte ci si imbatte nel proprio destino lungo la strada per evitarlo".. penso che questa sia una di quelle strade.

Computer, cellulari, palmari... sono già minacce di per sè. forse stiamo esagerando: ci si conosce su facebook. i figli di Riotta studiano su wikipedia. si tengono antenne ad alta frequenza in tasca, vicino agli organi genitali.. si sostiene qualcuno per quello che scrive senza mai averlo visto prima. Forse ha ragione Barnard a non voler scrivere più...
puoi rinunciare a tutto questo quando vuoi. ed è esattamente quello che ci stanno consigliando di fare.

solo che ora abbiamo capito il valore di essere uniti. tutta questa condivisione mediatica ci ha aperto la mente a pedate. ci son voluti anni, molte guerre e svariati milioni di morti con sofferenze atroci. Abbiamo visto gente maltrattare animali. abbiamo visto gente morire. abbiamo visto militari in lacrime per quello che avevano fatto. abbiamo visto non rende l'idea: l'abbiamo capito! e nulla sarà più come prima.

@Sertes. se è vero che è un falso dualismo, e devo farti i sinceri complimenti per averlo capito, devi ammettere anche che è un falso dualismo la lotta tra il bene e il male, tra militari e civili, tra controllori e controllanti. con tanti saluti a chi ci vuole sofferenti.

Grazie militari.

Sertes
Inviato: 23/2/2010 19:10  Aggiornato: 23/2/2010 19:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: War Games in digitale
Citazione:
rafterry ha scritto:
la mia missione propagandistica volge sempre verso ciò che è gratis, rispetto a quello che è a pagamento...


Vabbè, buona vita.

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
peonia
Inviato: 23/2/2010 22:19  Aggiornato: 23/2/2010 22:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: War Games in digitale
Chiedo perdono per l'OT, ma mi ha colpito molto che ho letto nello stesso giorno due "raccapriccianti" fatti che si svolgono entrambe a Filadelfia: quello della scuola e i pc e un'altro su un medico, nella casa o studio del quale, a seguito di una ispezione hanno trovato 30, dico 30, feti in un frigo, alcuni di 30 anni fa!
Orrore a parte, ma come cavolo puo essere tutto cio? li aveva surgelati? e per quale motivo!? sono esterrefatta......

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
infosauro
Inviato: 24/2/2010 8:36  Aggiornato: 24/2/2010 8:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/5/2008
Da: questo mondo (credo)
Inviati: 2376
 Re: War Games in digitale
Mi tocca andare OT per qualcosa che probabilmente molti dei lettori di questo sito sapevano già, comunque ora è "ufficiale". Ecco cosa scrive il corriere della sera:

MILANO - È la dimostrazione che la trama di innumerevoli film e romanzi non era poi così campata per aria. Ma che il pericolo generato dal gruppo terroristico che si impossessa di un'arma biologica è qualcosa di plausibile. Sono infatti stati creati in provetta virus dell'influenza aviaria «cattivissimi» e molto bravi a trasmettersi e quindi con tutte le carte in regola per divenire pandemici (anche se ovviamente rimarranno confinati in laboratorio): sono nati dal riassortimento genetico (cioè dal miscuglio di geni di due organismi diversi) di un normalissimo virus dell'influenza stagionale (H3N2) e del virus dell'aviaria H5N1.

IL VIRUS - Lo sviluppo di questi ceppi virali ibridi altamente patogeni e contagiosi si deve a un super-esperto di influenza e pandemia, Yoshihiro Kawaoka, virologo della University of Wisconsin-Madison, con l'intento di dimostrare che lo scambio di geni tra un normale e poco pericoloso virus dell'influenza e il virus dell'aviaria può veramente produrre un«influenza killer». Pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, lo studio suona quindi come un avvertimento: l'influenza suina (H1N1) ci ha fatto dimenticare l'aviaria, ma invece una pandemia potrebbe arrivare proprio dall'aviaria, se H5N1 imparasse a trasmettersi bene agli uomini. Il virus dell'aviaria H5N1 si è diffuso nel mondo attraverso stormi di uccelli. Non è sfociato in una pandemia perchè H5N1 non è abbastanza abile nel contagiare gli esseri umani quindi la sua efficienza di trasmissione è bassa. Ma da sempre i virologi dicono che un virus come H5N1 potrebbe ricombinarsi con un normale virus dell'influenza stagionale e formare un ibrido molto nocivo e in grado di diffondersi rapidamente.

Non ho messo il link, ma potete trovare l'articolo cercando una frase qualsiasi con le virgolette.

"It's just a ride"
William Melvin "Bill" Hicks, l'ultimo degli hippy, il primo dei complottisti (a comparire in TV).
ayarbor
Inviato: 24/2/2010 17:11  Aggiornato: 24/2/2010 17:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/1/2010
Da:
Inviati: 227
 Re: War Games in digitale
Bisognerebbe guardarsi bene da dove arriva realmente l'attacco cibernetico:
http://www.youtube.com/watch?v=2m8ABmlrv5k

Probabilmente molti avranno già visto questo video ma comunque può considerarsi oltrpassato perchè è in arrivo altra ondata di microchippazione con dispositivi che potranno essere agevolmente innestati su qualsiasi genere di prodotto anche di tipologia che con l'elettronica non ha nulla a che farci:

http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3422
“Nessun cittadino conosce la portata dell'invasione di questi dispositivi, dal momento che la diffusione degli RFID sta avvenendo sottotraccia e proprio per questa ragione nessuno si domanda se possano essere pericolosi per l'uomo o per gli animali. L'unica cosa certa è che l'industria degli RFID sogna di installare tali lettori praticamente in qualsiasi oggetto di questo pianeta, a partire da tutti i prodotti commerciali che giornalmente acquistiamo all’interno dei supermercati, dalle lattine di coca cola ai rossetti, dai prodotti di abbigliamento a quelli per la pulizia della casa.”
“L’applicazione della tecnologia RFID non si limita oltretutto all’ambito commerciale (spazio all’interno del quale è stata presentata come innocuo strumento di gestione dei magazzini) ma abbraccia ed abbraccerà molti altri campi come quello sanitario e quello militare.”
“Gli RFID si stanno insinuando anche nelle scuole...”
“Ed è interessante focalizzare l’attenzione sul bombardamento mediadico che stiamo subendo riguardo al digitale terrestre.”
“Tutto questo perchè i chip Rfid, funzionano con la banda UHF e VHF, fino ad oggi sovraccarica di segnali televisivi che interferirebbero con un uso massiccio della tecnologia RFID.”


Come al solito questi “shoccanti” gruppi di think-tank amano giocare a caclarsi nei panni degli illusionisti prestigiatori, che con una mano distraggono l'attenzione e con l'altra emulano il prodigio.

Sertes
Inviato: 1/3/2010 22:54  Aggiornato: 1/3/2010 22:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: War Games in digitale
Altri altarini che si scoprono:

Garante Privacy a 3 aziende tlc "Cancellate quei dati personali"

L'Autorità ha vietato a tre società del settore della telefonia e del web, Tiscali, Postemobile e Ngi, l'uso di informazioni trattate in modo illecito e ne ha ordinato la cancellazione

ROMA - Stop all'uso dei dati trattati in modo illecito. Nuovo affondo del Garante della privacy nei confronti di gestori telefonici e internet provider. L'Autorità ha vietato a tre società che operano nel settore della telefonia e del web, Tiscali, Postemobile e Ngi, l'uso di dati trattati in modo illecito e ne ha ordinato la cancellazione. Tempi di conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico superiori al consentito e conservazione di informazioni sui siti visitati dagli utenti - spiega la Newsletter del Garante - sono alcune delle gravi violazioni emerse nel corso degli accertamenti ispettivi effettuati dall'Autorità. In un caso, spiega il Garante, i dati di traffico telefonico risalivano addirittura a marzo 1999 e quelli di traffico telematico a giugno 2007.

I dati di traffico telefonico (come numero chiamato, data, ora, durata della chiamata, localizzazione del chiamante in caso di cellulare) e internet (ad esempio indirizzi e-mail contattati, data, ora, durata degli accessi alla rete ecc.) non riguardano il contenuto della comunicazione, ma sono comunque particolarmente delicati - sottolinea l'organismo di garanzia - poiché consentono di ricostruire tutte le relazioni di una persona e le sue abitudini. Le società dovranno innanzitutto cancellare i dati di traffico telefonico e telematico conservati oltre i tempi previsti dalla normativa italiana per finalità di accertamento e repressione dei reati (24 mesi per i dati di traffico telefonico; 12 mesi per i dati telematici).

Da cancellare anche tutte le informazioni in grado di rivelare gusti, opinioni, tendenze degli utenti che non avrebbero mai dovuto essere archiviate nei data base (per esempio, l'oggetto dei messaggi di posta elettronica inviati e ricevuti; i dati personali relativi alla navigazione in Internet, anche quando rappresentati dal solo indirizzo Ip di destinazione).

Repubblica

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
Saysana
Inviato: 5/3/2010 15:46  Aggiornato: 5/3/2010 15:46
So tutto
Iscritto: 5/3/2010
Da:
Inviati: 1
 Re: War Games in digitale
Il marchio della bestia, cos'altro?


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