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terrorismo : La vera storia del volo di Lockerbie
Inviato da Redazione il 2/10/2009 10:50:00 (13971 letture)

Quello che segue è un tentativo di ricostruzione, necessariamente schematico, della storia “dietro le quinte” fra Libia, Gran Bretagna e Stati Uniti, che è ruotata per tutti questi anni intorno all’attentato di Lockerbie.

Il suo presunto responsabile, Abdul al-Megrahi, è stato recentemente liberato dalla Gran Bretagna “per motivi compassionevoli” – così dice la motivazione ufficiale - e rimpatriato in Libia. In realtà, come vedremo, è ormai chiaro che al-Megrahi sia stato soltanto il capro espiatorio della vicenda, e che non abbia avuto nulla a che fare con l’attentato, mentre il suo rilascio sarebbe stato la conseguenza di una urgente esigenza da parte degli inglesi, piuttosto che un gesto umanitario.

La storia si può far iniziare dall’attentato del 1984 ad una discoteca di Berlino, nel quale morirono due cittadini turchi ed un soldato americano. Le autorità tedesche individuarono nel “terrorismo libico” i responsabili, e Ronald Reagan pensò che una adeguata risposta fosse quella di bombardare Tripoli.

Il vero scopo, naturalmente, era togliere di mezzo il colonnello, che già da anni sedeva borioso su milioni di barili di petrolio ...


... del quale gli anglo-americani cominciavano a sentire una forte nostalgia (la prima “crisi del petrolio” risale al 1973). Gheddafi si salvò, ma nel bombardamento morì, insieme a molti altri innocenti, Hanna Gheddafi, la sua bambina di due anni.

Il 21 dicembre 1988 il volo Pan-Am 103, da Londra a New York, esplose in volo sopra la Scozia, causando la morte di 270 persone. Oltre a tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio morirono anche 11 abitanti della cittadina di Lockerbie, dove caddero le ali e la parte centrale della fusoliera.

Dopo 3 anni di indagini, svolte con la solerte collaborazione dell’FBI (più di metà dei passeggeri erano americani), la corte scozzese concluse che i responsabili fossero due libici, Abdul al-Megrahi e Lamin Fhimah.

Cominciò subito a circolare l’idea, non difficile da alimentare, che quell’attentato fosse stato la vendetta di Gheddafi per la morte della figlia, e quindi l’idea degli attentatori “libici” sembrò a tutti la più naturale del mondo.

Altri sostennero che la vendetta di Gheddafi si fosse già consumata nel 1986, con il sequestro del volo PanAm 73 a Karachi, che aveva causato la morte di una ventina di ostaggi. In ogni caso, devono essersi accorti in molti che un “tiranno” con una figlia uccisa in quel modo diventi per tutti un comodo attaccapanni, al quale si possono appendere anche i più remoti attentati della Patagonia o delle Isole di Pasqua.

Non esistendo però trattati diretti fra i due paesi, gli inglesi non potevano richiedere ufficialmente l’estradizione dei presunti colpevoli, per cui incaricarono gli uomini dell’MI-6 (la CIA inglese) di aprire dei canali extradiplomatici con Tripoli – le cosiddette “backdoors”, o “porte sul retro” - per ottenere in altri modi la loro consegna.

Nel frattempo partiva una pubblica escalation di accuse, ricatti e controaccuse, che culminò con una pesante serie di sanzioni internazionali imposte alla Libia dall’ONU, per ottenere la consegna dei due presunti attentatori. (Curioso come siano sempre i paesi ricchi di petrolio a finire ricattati con embargo e sanzioni di ogni tipo).

Ma Gheddafi teneva duro, e dopo sei anni gli uomini dell’MI-6 non erano ancora riusciti ad aprire nemmeno uno sportello per gatti, nel retro della sua fortezza.

Accadde così che nel ’94 si presentò all’ambasciata inglese di Tunisi un ”agente dei servizi libici”, che chiese di parlare con il locale responsabile dell’MI-6, e gli fece una proposta molto allettante. Aveva a disposizione – disse – un manipolo di fedelissimi disposti a tutto, pronti ad uccidere Gheddafi e a prendere il potere. Ma aveva bisogno di soldi per preparare l’attentato (armi, bombe, logistica, eccetera), e quindi offriva in cambio, se gli inglesi lo avessero aiutato a rovesciare il colonnello, la prelibata preda dei due attentatori di Lockerbie.

L’uomo dell’MI-6, un certo David Watson, riferì la cosa al suo capo-struttura di Londra, Richard Bartlett. Dopo qualche giorno arrivò l’OK da Bartlett, che disse di aver avuto la “licenza di uccidere” dal ministro degli esteri, insieme ad un finanziamento di 100.000 dollari da passare al manipolo di attentatori.

Dimenticavamo di dire che questo manipolo di attentatori si chiamava “Al-Queda”, e faceva capo ad un certo Osama bin Laden, l’uomo che aveva organizzato per la CIA i Mujaheddin afghani che avevano rimandato i russi a casa loro. (Come si è poi saputo infatti, “Al-Queda” era il nome del database della CIA con i nomi di tutti i Mujaheddin).

Era a nome di bin Laden che l’ ”agente dei servizi libici” si era presentato a Tunisi da Watson. (Questo personaggio non è mai stato identificato con certezza, ma è quasi certo che fosse Anas al-Liby, il n. 2 di bin Laden, che in quel periodo risiedeva, curiosamente, nel vicino Sudan).

In altre parole, i servizi inglesi finanziarono bin Laden per uccidere Gheddafi.

Solo un bambino infatti potrebbe credere alla storiella dello sconosciuto agente libico che si presenta all’ambasciata inglese di Tunisi, offrendo due uomini in cambio di una nazione, e se ne va fischiettando dopo tre giorni con 100.000 dollari in tasca.

Questa è la pietosa bugia che si dovette inventare quando la faccenda dell’attentato a Gheddafi – che nel frattempo era fallito - divenne di dominio pubblico. Erano stati gli agenti dell’MI-5 Annie Machon e David Shayler a denunciarla, dopo averlo saputo dai colleghi dell’MI-6.

Fu un caso di wisthleblowing di prima grandezza, che scatenò un vero e proprio putiferio in Gran Bretagna, poichè metteva il paese in imbarazzo di fronte al mondo intero.

Non a caso Machon e Shayler dovettero fuggire, rimanendo nascosti per lunghi mesi in una fattoria nel nord della Francia, per poi affrontare diversi anni di contorte vicende giudiziarie che si sono conclusi solo di recente.

Se non fosse stato per loro, nessuno avrebbe mai saputo del tentativo inglese di uccidere Gheddafi, nè di altri attentati contro i cittadini di Israele, ufficialmente attribuiti ai palestinesi, che risultarono essere invece opera del Mossad. [1]

Dopo il fallito attentato a Gheddafi, il braccio di ferro per avere i due presunti attentatori di Lockerbie riprese come prima, e a lungo andare il prezzo pagato per le sanzioni diventò insostenibile anche per l’orgoglio del colonnello.

Dopo lunghe trattative, la Libia riconobbe ufficialmente “le responsabilità dei nostri ufficiali” (al-Megrahi era il capo della security delle aerolinee libiche a Londra) e consegnò i due sospettati, a condizione che venissero giudicati in un tribunale neutrale, in Olanda, alla presenza di osservatori internazionali.

Al processo olandese Fhimah fu assolto, mentre al-Megrahi fu ritenuto colpevole, e condannato all’ergastolo, con una pena minima di venti anni da scontare.

Qualcuno si domanderà come sia stato possibile dimostrare addirittura l’identità dell’attentatore, partendo da una semplice caterva di rottami fumanti. Ebbene, quando c’è di mezzo l’FBI, tutto diventa possibile: attenzione, perchè lo spettacolo va ad iniziare.

Frugando fra i resti del disastro, qualcuno si era accorto che un frammento di abiti da bambino, sbruciacchiato ma non troppo, portava tracce di esplosivo talmente pesanti da suggerire che fosse stato usato per avvolgere la bomba stessa. Miracolosamente però, il tessuto conservava ancora l’etichetta, e da questa si è potuto risalire al venditore, un commerciante di Malta di nome Tony Gauci. Quando gli uomini dell’FBI andarono a trovarlo, Gauci si ricordò improvvisamente di aver venduto degli abiti da bambino ad un “Libyan looking man” – letteralmente, “un uomo dall’aspetto libico” (come è noto i libici sono completamente diversi da tutti gli altri arabi) – il 7 di dicembre, ovvero 3 settimane prima dell’attentato. Da lì a identificare al-Megrahi, fra una ventina di “Libyan looking men” come lui, il passo fu breve.

Ma per farlo condannare non bastava. Il fatto che gli abiti da bambino si trovassero in prossimità della bomba non significava che l’avessero avvolta fisicamente. Instancabili, gli uomini dell’FBI continuarono a indagare, finchè scoprirono fra i resti del disastro un frammento di circuito elettrico che viene montato normalmente su un certo modello di radio Toshiba. E’ lo stesso modello di radio – fecero notare gli uomini dell’FBI – usato da un palestinese poco tempo fa per confezionare una bomba di tipo Sentex.

Ottima intuizione, ma non bastava ancora.

Cerca, esamina e analizza, e saltò fuori che un altro frammento di circuito elettrico recuperato fra i rottami apparteneva ad un timer simile a quello trovato addosso ad un agente libico, arrestato qualche mese prima, che si aggirava nella notte con in tasca una bomba tipo Semptex.

La cosa cominciava a farsi interessante, ma gli indizi non bastavano ancora.

Ci fu allora il colpo di genio finale degli agenti dell’FBI, che da un frammento di valigia risalirono al modello di Samsonite che aveva contenuto la bomba, accorgendosi nel frattempo che proprio quella valigia, imbarcata a Londra sul volo Pan-Am, era partita da Malta.

Ora sì che il cerchio si chiudeva! Bastò fare “libico” + “Semptex” + “timer” + “Samsonite” + “Malta”, ed ecco uscire un bell’ergastolo per il povero al-Megrahi.

Nonostante lui si proclamasse innocente, e nonostante il principale osservatore dell’ONU, Hans Köchler, abbia definito il verdetto uno “spettacolare aborto giuridico” (“a spectacular miscarriage of justice”), il mondo si convinse presto che l’attentato fosse partito proprio dalla Libia.

Eravamo nel gennaio 2001, a pochi mesi dall’undici settembre.

Nel frattempo Gheddafi aveva messo la testa a posto, aveva rinunciato a farsi la bomba atomica, ed era diventato addirittura il “buon esempio” di islamico addomesticato che tutti gli altri nel mondo dovevano imitare. (Saddam era avvisato).

A conferma delle sue buone intenzioni, Gheddafi si impegnò a pagare 2.7 miliardi di dollari alle famiglie delle vittime (circa 10 milioni di dollari per famiglia), legando però i pagamenti alla cancellazione definitiva delle sanzioni contro la Libia, ed alla rimozione del suo paese dalla lista degli “stati-canaglia”.

La maggior parte di quei soldi è finita nelle casse dei prestigiosi studi legali americani che hanno rappresentato i familiari delle vittime.

Nel 2002 al-Megrahi tentò un ricorso in appello, ma la sua richiesta fu respinta per “inconsistenza delle motivazioni”.

Al-Megrahi non si arrese, e iniziò – probabilmente aiutato dall’esterno – a far raccogliere tutta la documentazione possibile per preparare un secondo appello, molto più serio e ben organizzato del primo.

La sua “contro-indagine” fu così efficace che nel 2007 la Corte Penale di Revisione Scozzese stabilì, con grande sorpresa di tutti, che il caso andasse riaperto. Nel frattempo infatti era emerso che:

- Tony Gauci, il commerciante maltese di vestiti, aveva visto una foto di al-Megrahi 4 giorni prima del riconoscimento. La difesa di al-Megrahi sostiene di avere le prove che Gauci abbia ricevuto 2 milioni di dollari per la testimonianza che portò all’arresto dell’imputato.

- Il tecnico svizzero che aveva confermato che il timer venisse usato per le bombe Semtex ha confessato di aver mentito al processo, dopo aver respinto un’offerta di 4 milioni di dollari da parte dell’FBI per fare quelle dichiarazioni. Il tecnico ha anche ammesso di aver rubato dalla sua ditta un esemplare di quel timer, per consegnarlo “ad un uomo incaricato delle indagini”.

- Il pezzetto di circuito elettrico ritenuto appartenere al timer risultò non essere stato nemmeno testato per la presenza di esplosivi.

- La famosa “Samsonite partita da Malta” aveva girato per 17 ore su un carrousel vuoto di Heatrow, prima di essere imbarcata sul volo Pan-Am, e durante quel periodo era stata forzata da qualcuno.

- La polizia di Heatrow ha purtroppo “perso” la documentazione su quella valigia, per cui non è più possibile risalire a chi l’abbia maneggiata, nè tantomeno imbarcata.

- L’abitante di Lockerbie che aveva trovato nella foresta il manuale della radio Toshiba disse che il documento presentato al processo era completamente diverso da quello che lui aveva consegnato alla polizia.

Insomma, ci siamo capiti, è inutile infierire: all’FBI usano ancora le tecniche e i manuali di Edgar Hoover.

I media però fecero finta di nulla, e la notizia del verdetto della Corte di Revisione passò sotto relativo silenzio.

Ma i tempi per l’appello di al-Megrahi nel frattempo sono maturati, e la data per la riapertura del processo era stata fissata per lo scorso Aprile.

Se quel processo si fosse svolto, al-Megrahi molto probabilmente sarebbe stato assolto, e gli inglesi avrebbero fatto una plateale figuraccia di fronte al mondo.

C’era inoltre il rischio, non trascurabile, che Gheddafi a quel punto chiedesse la restituzione di tutti i soldi pagati per risarcire le famiglie delle vittime.

Ecco perchè gli inglesi, colti da improvviso spirito compassionevole, hanno deciso di rimpatriare in gran fretta al-Megrahi, iniziando una complessa procedura legale che richiedeva, prima di tutto, che lui ritirasse la richiesta di appello.

Dopo che questo è avvenuto, al-Megrahi è stato rimandato a casa. Nonostante abbia rinunciato all’appello, al-Megrahi ha detto che renderà pubblico il dossier di oltre 300 pagine che nel frattempo la difesa aveva preparato per lui.

Fine della storia.

A questo punto resta solo una domanda: se non sono stati i libici, chi ha messo la bomba sul Pan-Am 103?

La risposta precisa nessuno la conosce, e Internet a questo punto pullula di “teorie alternative” di ogni tipo, la maggioranza delle quali sono state chiaramente messe in circolo per confondere le acque.

A chi non avesse voglia di addentrarsi in quell’infida foresta, possiamo sempre suggerire di domandarsi a chi possa essere convenuto, in tutti questi anni, far passare la Libia di Gheddafi per uno stato di “terroristi”.

Massimo Mazzucco


1 - Annie Machon - Conferenza 9/11 di Chicago del 2006.

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Freeman
Inviato: 2/10/2009 11:56  Aggiornato: 2/10/2009 11:58
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Citazione:
A questo punto resta solo una domanda: se non sono stati i libici, chi ha messo la bomba sul Pan-Am 103?

Cherchez le juif.

Leggiamo:

Megrahi set to name US ­citizen as prime suspect who hid behind terror alias of Abu Elias

Lawyers for the bomber were to argue that an “elusive” terrorist codenamed Abu Elias planted the bomb in December 1988, causing the deaths of 270 innocent people. [...] Sources close to Megrahi believe he may actually have been a double agent working for the FBI or the CIA.

‘Elias’, a commander in a Palestinian terror organisation, was identified as the CIA’s primary Lockerbie suspect but was never caught.

fonte: Daily Express UK

Altre fonti interessanti:

http://lockerbiecase.blogspot.com/
http://www.megrahimystory.net/

ma soprattutto questo articolo, del noto avvocato Gareth Peirce, pubblicato nella prestigiosa London Review of Books:
The Framing of al-Megrahi

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
Decalagon
Inviato: 2/10/2009 12:11  Aggiornato: 2/10/2009 12:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Citazione:
Frugando fra i resti del disastro, qualcuno si era accorto che un frammento di abiti da bambino, sbruciacchiato ma non troppo, portava tracce di esplosivo talmente pesanti da suggerire che fosse stato usato per avvolgere la bomba stessa. Miracolosamente però, il tessuto conservava ancora l’etichetta, e da questa si è potuto risalire al venditore, un commerciante di Malta di nome Tony Gauci. Quando gli uomini dell’FBI andarono a trovarlo, Gauci si ricordò improvvisamente di aver venduto degli abiti da bambino ad un “Libyan looking man” – letteralmente, “un uomo dall’aspetto libico” (come è noto i libici sono completamente diversi da tutti gli altri arabi) – il 7 di dicembre, ovvero 3 settimane prima dell’attentato. Da lì a identificare al-Megrahi, fra una ventina di “Libyan looking men” come lui, il passo fu breve.


Mamma mia.. veramente penoso.. ma ci credono tutti stronzi??
Io non ho proprio parole.

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»
PikeBishop
Inviato: 2/10/2009 12:30  Aggiornato: 2/10/2009 12:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
L'articolo non fa una grinza, senonche' per capire cosa passa nella testa dei burattinai di MI bisogna mettersi gli occhiali che permettono di immergersi nella realta' parallela di Wonderland.

Un paio di spunti:
Citazione:
L’uomo dell’MI-6, un certo David Watson, riferì la cosa al suo capo-struttura di Londra, Richard Bartlett. Dopo qualche giorno arrivò l’OK da Bartlett, che disse di aver avuto la “licenza di uccidere” dal ministro degli esteri, insieme ad un finanziamento di 100.000 dollari da passare al manipolo di attentatori. Dimenticavamo di dire che questo manipolo di attentatori si chiamava “Al-Queda”

Impossibile: Bin Laden e' un uomo della CIA. Lascio agli astanti capire cosa in realta' significhi la mia affermazione: a me pare abbastanza chiaro, ma piu' di cosi' non posso dire.

Citazione:
Erano stati gli agenti dell’MI-5 Annie Machon e David Shayler a denunciarla, dopo averlo saputo dai colleghi di MI-6. Fu un caso di wisthleblowing di prima grandezza, che scatenò un vero e proprio putiferio in Gran Bretagna, poichè metteva il paese in imbarazzo di fronte al mondo intero.

Machon e Shayler sono dei doppi agenti e NON SONO dei whistleblowers. Non esistono, non sono mai esistiti e probabilmente mai esisteranno nella MI.

Citazione:
Machon e Shayler dovettero fuggire, rimanendo nascosti per lunghi mesi in una fattoria nel nord della Francia

Al che uno sarebbe autorizzato a pensare che alcuni colleghi fossero sulla loro pista. Ma non erano i colleghi. Anzi, un manipolo di scalphunters li ha costantemente protetti da quegli altri che non sono colleghi.

Citazione:
Al-Megrahi non si arrese, e iniziò – probabilmente aiutato dall’esterno – a far raccogliere tutta la documentazione possibile per preparare un secondo appello

E chi poteva aiutarlo meglio di chi era in possesso della documentazione completa? Le vie del Signore sono finite.

Citazione:
Dopo che questo è avvenuto, al-Megrahi è stato rimandato a casa. Nonostante abbia rinunciato all’appello, al-Megrahi ha detto che renderà pubblico il dossier di oltre 300 pagine che nel frattempo la difesa aveva preparato per lui.

Ma come mai non sono neanche minimamente sorpreso? E in piu' c'e' la storia deliziosamente ricamata sui giornali dell'implicazione del PM nella liberazione del Libico perche' "E' il Petrolio, Baby". Certe volte il genio di MI si esplica in tutta la sua grandezza, e non e' un pensiero rassicurante.

Per chi non avesse ben capito cosa sto dicendo o per chi mi chiedesse le fonti, mi dispiace, ma questo e' quanto.

Il vostro inviato da Wonderland.

PS
Citazione:
se non sono stati i libici, chi ha messo la bomba sul Pan-Am 103?

Citazione:
possiamo sempre suggerire di domandarsi a chi possa essere convenuto, in tutti questi anni, far passare la Libia di Gheddafi per uno stato di “terroristi”.

Con queste domande non si arriva a molto in questi casi, ne faccio invece una io: come facevano ad essere sulla scena dell'incidente degli strani figuri della PanAm e dell'FBI con tanta velocita'? Vengono teletrasportati con la gentile collaborazione di Scottie?

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
kiko76
Inviato: 2/10/2009 12:36  Aggiornato: 2/10/2009 12:39
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/1/2009
Da: Cagliari
Inviati: 59
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Epperò c'è un problema: quì l'aereo si vede, magari non tutto intero, ma c'è.
Ecco cosa si rischia ad abbattere un velivolo che non sta volando sopra Shanksville...

Ipsedixit
Inviato: 2/10/2009 12:50  Aggiornato: 2/10/2009 12:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/8/2009
Da:
Inviati: 60
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
MM dice:
"Il 21 dicembre 1988 il volo Pan-Am 103, da Londra a New York, esplose in volo sopra la Scozia, causando la morte di 270 persone. Oltre a tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio morirono anche 11 abitanti della cittadina di Lockerbie, dove caddero le ali e la parte centrale della fusoliera."


Mi dispiace ma qui devo discordare con Massimo. Questa è una bufala bella e buona e mi dispiace che tu non abbia controllato le fonti. E' stato, infatti, ampiamente dimostrato che gli aerei si dissolvono dopo le esplosioni, per cui non possono esserci stati abitanti colpiti da ali e fusoliera, in quanto le stesse erano polvere da mobili.

Ma il 9/11 non ti ha insegnato niente?

(amaro sarcasmo).

fefochip
Inviato: 2/10/2009 12:55  Aggiornato: 2/10/2009 12:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Citazione:
Mamma mia.. veramente penoso.. ma ci credono tutti stronzi??


assolutamente si

il problema è che collettivamente hanno pure ragione
sob

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Redazione
Inviato: 2/10/2009 12:56  Aggiornato: 2/10/2009 12:56
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Cazzo Ipsedixit, per un attimo ci ero cascato!

***

PIKEBISHOP: Citazione:
Machon e Shayler sono dei doppi agenti e NON SONO dei whistleblowers. Non esistono, non sono mai esistiti e probabilmente mai esisteranno nella MI.
Quindi NON ci fu lo scandalo in Gran Bretagna per la notizia che i due NON rivelarono del fallito attentato a Gheddafi?

Boh.

Rispetto la tua esigenza di non fornire fonti, ma detta in questo modo fatica molto a convincermi.

Qualche “aiutino” in più non si può avere?

Anche su bin Laden. A me non risulta che "fosse della CIA", ma che fosse un loro "asset". Lo usavano spesso.

Citazione:
Machon e Shayler dovettero fuggire, rimanendo nascosti per lunghi mesi in una fattoria nel nord della Francia

Al che uno sarebbe autorizzato a pensare che alcuni colleghi fossero sulla loro pista.
Non necessariamente. Temevano, se individuati, l’estradizione.

Non appena si presentarono a Parigi, infatti, gli inglesi ci provarono.

peonia
Inviato: 2/10/2009 13:01  Aggiornato: 2/10/2009 13:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
A DECALAGON, sul crederci tutti stronzi...

Beh in effetti la maggioranza delle persone glielo fa credere....non vedi ancora oggi come siamo messi??!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
maxV
Inviato: 2/10/2009 13:28  Aggiornato: 2/10/2009 13:28
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
cit
...mentre il suo rilascio sarebbe stato la conseguenza di una urgente esigenza da parte degli inglesi, piuttosto che un gesto umanitario.


mi sapresti dire quali sarebbero le esigenze inglesi, visto che in un prededente post ti ho spiegato e documentato che la Gran Bretagna non ha assolutamente bisogno di energia dalla Libia?

attendo fiducioso

Kolza
Inviato: 2/10/2009 13:44  Aggiornato: 2/10/2009 13:53
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: MMMMMMonza
Inviati: 916
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
L'indiziato #1 rimane Monzer Al Kassar, mercante d'armi e trafficone... che avrebbe agito su mandato di CIA-One, organizzazione interna alla CIA gestita dagli stessi simpaticoni di Phoenix (Vietnam, do you remember?)...
Un'altra teoria si rifà all'Iran, come vendetta per l'abbattimento del volo Iran Air 655, avvenuto il 3 luglio '88 sullo Stretto di Hormuz per opera della USS Vincennes...

@Ipsedixit
La prima parte a saltare fu quella anteriore. L'aereo proseguì a 800 km/h per un bel pezzo...

Sulle responsabilità, che dire?
Chi vivrà vedrà.

Saludos
Kolza

HanishQalb
Inviato: 2/10/2009 13:53  Aggiornato: 2/10/2009 13:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/9/2009
Da: Qaraqorum
Inviati: 64
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Citazione:
Mamma mia.. veramente penoso.. ma ci credono tutti stronzi?? Io non ho proprio parole.



Hanno sbagliato secolo, i vecchi metodi di debunking e cover up che utilizzavano anche solo negli '80 o nei '90 oggi sono improponibili e le loro menzogne, se non coperte adeguatamente dai media mainsteam, ampiamente collusi con l'Elite Globale, vengono smascherate subito da osservatori critici e minimamente informati.

Sono i media la loro ultima ridotta, la centrale del brainwashing globale grazie a cui ancora oggi riescono a far vivere, in una sorta di matrix gigantesco, più di 800 milioni di abitanti dell'area NATO (escluso chi si informa indipendentemente sul web, ovviamente).

"Solo chi è già libero interiormente può agire per la LIBERTA'. Uno SCHIAVO che cerchi di costruire una società libera, non potrà far altro che creare una nuova situazione di schiavitù e costruirà quello di cui uno schiavo ha bisogno: un PADRONE".
PikeBishop
Inviato: 2/10/2009 14:15  Aggiornato: 2/10/2009 14:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Citazione:
Quindi NON ci fu lo scandalo in Gran Bretagna per la notizia che i due NON rivelarono del fallito attentato a Gheddafi?

Lo scandalo (o per meglio dire il leaking) ci fu e i due rivelarono la notizia perche' fu loro ordinato. In realta' la storia dei due faceva volutamente acqua da tutte le parti, ma sconfessarli poteva essere estremamente pericoloso. Lo scandalo fu un messaggio agli americani e una spintarella al governo nella direzione voluta. Il governo non gradi' affatto e tento' di vendicarsi sotto pressioni americane.

Citazione:
Anche su bin Laden. A me non risulta che "fosse della CIA", ma che fosse un loro "asset"

In sostanza e' la stessa cosa e MI non si sarebbe mai fidato di gente che lavora per CIA: i rapporti con i Russi sono infatti cordiali e la collaborazione piu' costante, tanto che si puo' contare su di loro per passare informazioni che debbono essere passate. C'e' anche una fattiva collaborazione con i Russi per questioni finanziarie, cosa che non esiste con gli Americani.
Se la storia dell'assassinio di Geddafi fosse stata vera avrebbero avuto modo di eseguirla direttamente o tramite altri canali, ma in questo caso ci fu un conflitto all'interno del Circo e qualcuno forzo' un po' la mano, cosi' fu necessario sputtanarsi e prendersi delle colpe inesistenti per minacciare qualcun altro. Ricordiamoci che 9/11 era dietro l'angolo.

Citazione:
Temevano, se individuati, l’estradizione

Temevano peggio e non appena al vertice la situazione si fu chiarita la loro posizione fu tale che poterono essere arrestati senza cadere preda degli yankee spooks. Se si viene a sapere che non proteggi quelli che lavorano per te, puoi anche dare le dimissioni e dedicarti alla pesca sportiva nel Lake District.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Giacula
Inviato: 2/10/2009 14:28  Aggiornato: 2/10/2009 14:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/11/2005
Da:
Inviati: 215
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Citazione:
Inviato da Redazione Data 2/10/2009 10:50:00
A chi non avesse voglia di addentrarsi in quell’infida foresta, possiamo sempre suggerire di domandarsi a chi possa essere convenuto, in tutti questi anni, far passare la Libia di Gheddafi per uno stato di “terroristi”.

Un'idea ce l'avrei, ma non posso esporla perchè alcune leggi italiane me lo vietano.

audisio
Inviato: 2/10/2009 14:57  Aggiornato: 2/10/2009 14:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Bè, sembra che l'FBI e la strategia di "isolare il rompicoglioni" abbiano fatto un ottimo lavoro, visto che il portabandiera dei paesi non allineati, il guru del panarabismo, il difensore dell'Africa contro l'imperialismo colonizzatore occidentale...
è diventato il cane da guardia della Fortezza Europa, il gestore di campi di concentramento in cui i suoi aguzzini maiali torturano, schiavizzano, violentano e uccidono migliaia di migranti africani.
E' normale che dopo un risultato così lusinghiero, i "persuasori" occidentali abbiano continuato con Iraq e Afghanistan e ci provino ora anche con l'Iran.
Gheddafi, da possibile nuovo Nasser, si è tramutato in un satrapo da barzelletta.
Triste fine...

edo
Inviato: 2/10/2009 15:37  Aggiornato: 2/10/2009 15:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Ottimo articolo, interessanti alcuni commenti.

Parziale O.T. ieri pomeriggio durante la trasmissione "fahrenait" di radio 3 è stata intervistata una modestissima (al punto che insegna all'università) sociologa, che sosteneva, senza fare neanche un plissè, la versione ufficiale sull'11 sett.
Ho scritto alla sua casa editrice una brevissima mail al suo editore melteni:

Buongiorno,
Ho ascoltato con interesse l'intervista che Consuelo Ferrari ha rilasciato oggi durante la trasmissione "fahrenait" di radio3.
Mentre l'ascoltavo mi chiedevo quale "violenza" possa spingere un intellettuale a produrre analisi di un fatto come l'11 settembre, basandole sugli elementi più superficiali e banali di quell'avvenimento.
Spero che la lettura del libro possa chiarirmi meglio l'impressione dell'intervista.
Cordiali saluti,

Questo giusto per sottolineare quale sia il livello dell'obnubilamento delle menti che dovrebbero formare le "intelligenze critiche" del futuro.
Che pena.

ecco il libro della sociologa

Vincent51
Inviato: 2/10/2009 17:01  Aggiornato: 2/10/2009 17:01
Mi sento vacillare
Iscritto: 29/7/2006
Da: Barcelona
Inviati: 326
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Citazione:
mi sapresti dire quali sarebbero le esigenze inglesi, visto che in un prededente post ti ho spiegato e documentato che la Gran Bretagna non ha assolutamente bisogno di energia dalla Libia?
attendo fiducioso


Ma non lo spiega nell'articolo?

Citazione:
Se quel processo si fosse svolto, al-Megrahi molto probabilmente sarebbe stato assolto, e gli inglesi avrebbero fatto una plateale figuraccia di fronte al mondo. C’era inoltre il rischio, non trascurabile, che Gheddafi a quel punto chiedesse la restituzione di tutti i soldi pagati per risarcire le famiglie delle vittime. Ecco perchè gli inglesi, colti da improvviso spirito compassionevole, hanno deciso di rimpatriare in gran fretta al-Megrahi, iniziando una complessa procedura legale che richiedeva, prima di tutto, che lui ritirasse la richiesta di appello.

Trimegisto
Inviato: 2/10/2009 17:28  Aggiornato: 2/10/2009 17:28
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/11/2004
Da: San Francisco
Inviati: 119
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Cooosa? ma... scherziamo veramente? cioe', voglio dire, nel senso... Massimo, bannami! Lo sanno tutti, TUTTI, che la Storia si scrive con i titoloni dei giornali! E gli UFO? Dove li mettiamo gli UFO?

...

scusate, ma di recente i troll scarseggiano

peace

"Everything has Beauty, but not everyone sees it."
Confucius
maxV
Inviato: 2/10/2009 17:34  Aggiornato: 2/10/2009 17:34
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
cosa spiegherebbe l'articolo?

no sai, in un prevedente articolo il mazzucco sosteneva che gli inglesi avrebbero passato l'inverno al freddo


cit
Si crede talmente potente che gli inglesi gli hanno dovuto restituire il presunto attentatore di Lockerbie, se non volevano passare l'inverno al freddo).

che è quanto di piu' lunare si possa affermare, almeno per chi dia una rapida lettura al sole 24

Trimegisto
Inviato: 2/10/2009 17:47  Aggiornato: 2/10/2009 17:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/11/2004
Da: San Francisco
Inviati: 119
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
... appunto!

"Everything has Beauty, but not everyone sees it."
Confucius
HostFat
Inviato: 2/10/2009 18:10  Aggiornato: 2/10/2009 18:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 16/8/2007
Da:
Inviati: 139
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Ho come l'impressione che al-Megrahi sia un uomo morto che cammina ...

Kingu
Inviato: 2/10/2009 18:45  Aggiornato: 2/10/2009 18:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2008
Da: Treblinka
Inviati: 302
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Hostfat:
Citazione:
Ho come l'impressione che al-Megrahi sia un uomo morto che cammina ...


si salverà se riuscirà a rendere pubblica la sua testimonianza in tempo e dilazionare negli anni la sua presenza, altrimenti finirà isolato e "suicida" probabilmente.
E' incredibile come questi servizi segreti siano riusciti a "trovare" due libici nel giro di pochi anni mentre per piazza fontana sono passati quarant'anni inutilmente. che siano piu efficienti gli Inglesi? mmh la nostra sarà strana ma è un' efficienza del tutto particolare

maxV
Inviato: 2/10/2009 19:05  Aggiornato: 2/10/2009 19:05
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
essendo in fase terminale per cancro la vedo dura che se la cavi

forse col bicarbonato ...

Redazione
Inviato: 2/10/2009 19:09  Aggiornato: 2/10/2009 19:12
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
MAXV: "no sai, in un prevedente articolo il mazzucco sosteneva che gli inglesi avrebbero passato l'inverno al freddo"

E lo ripeto (non era un articolo, comunque, era un commento). Soltanto in un cervello di dimensioni ridotte possono non starci le due trattative insieme (e chissà quante altre).

D'altronde, non devo essere io a spiegarti che se la Libia non avesse gas e petrolio noi probabilmente non ne avremmo mai sentito parlare.

Usa il tuo cranio, invece di leggere il sole 24 ore.

maxV
Inviato: 2/10/2009 19:14  Aggiornato: 2/10/2009 19:15
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
io ti ho postato i link del gasdotto norvegia gran bretagna , puoi cercare quanta energia viene prodotta dal nucleare , quanto carbone e petrolio hanno

report ambrosetti, proprio una roba per bambinetti, ad esempio

no, credo proprio che non debba essere tu a spiegarmi il mercato dell'energia...

il mio cranio lo uso per lavorare guarda un po' nel mondo dell'energia, per dire eh

Spanna
Inviato: 2/10/2009 19:29  Aggiornato: 2/10/2009 19:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2005
Da:
Inviati: 35
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Cit:
"il mio cranio lo uso per lavorare guarda un po' nel mondo dell'energia, per dire eh"

Visto che il tuo cranio è in uso perchè non ci spieghi qualcosa sulla faccenda
Sembra che tu abbia qualcosa da dire di importante.
Ne usciremo più ricchi tutti

maxV
Inviato: 2/10/2009 19:37  Aggiornato: 2/10/2009 19:37
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
la faccenda? quale ? quella che il dire che gli inglesi hanno liberato il morituro perchè avevevano paura del freddo è una roba "lunare"?

siamo all'abc dell'economia e del buonsenso oltre che della storia e geografia

ovviamente il mio lavoro l'ho citato di passaggio e non ho certamente intenzione di parlarne, esistono accordi di riservatezza ovviamente .

cmq il 90% è roba che si trova nei report, tutta roba pubblica

poi se vogliamo credere ad altro...

Spanna
Inviato: 2/10/2009 19:40  Aggiornato: 2/10/2009 19:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2005
Da:
Inviati: 35
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Grazie,non preoccuparti neanche io sono bravo nel documentare è per questo che me ne sto ZITTO

maxV
Inviato: 2/10/2009 19:55  Aggiornato: 2/10/2009 19:55
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
dunque vediamo 2 dati

importazioni gas da Libia a EU = 0,35% del totale

importazioni petrolio da Libia verso EU = 7,98 %

elaborazione The European House Eurostat, 2006


La percentuale di dipendenza di alcuni Stati europei (Fonte: elaborazione
The European House -Ambrosetti su dati AIE, 2006)

Gb 8%

Olanda 30%

Francia 49%

Germania 61%

Spagna 75%

Italia >80%

proprio 2 daterelli , ti consiglierei di fare una visita alla Norvegese StatOil tanto per vedere cosa si intende per giganti del mare del nord

altro che gheddafi e il freddo in Gran Bretagna ...

Spanna
Inviato: 2/10/2009 19:57  Aggiornato: 2/10/2009 19:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2005
Da:
Inviati: 35
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Così ci siamo,grazie.

maxV
Inviato: 2/10/2009 20:00  Aggiornato: 2/10/2009 20:00
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
ah ma se ne vuoi altri basta chiedere, sono tutti pubblici eh

qui non violo nessun accordo.

ripeto cmq che una permanenza invernale a Londra ed un viaggio a Stavanger servirebbero a capire molte cose

Redazione
Inviato: 2/10/2009 20:21  Aggiornato: 2/10/2009 20:25
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
MAXV: Se vuoi interpretare il mio commento come "altrimenti il gas di Bengasi non arriva più nelle case di Glasgow", allora hai certamente ragione tu: non esiste un gasdotto Bengasi-Glasgow, e questo te lo posso confermare anch'io.

Se invece provi a leggere il mio commento in senso lato, tutta l'Europa occidentale ormai è in mano a chi possiede gas e petrolio.

E non saranno certo le tue tabelline a convincermi che non ci sia stato anche un deal sul petrolio nella trattativa su al-Megrahi.

(In Inghilterra di inverno ci sono stato, btw, una ventina di anni fa, e dovevo mettere 50 pence ogni tre ore nel calorifero elettrico se non volevo risvegliarmi congelato.Deduco quindi che per gli inglesi quello del freddo invernale non sia affatto un problema).

dr_julius
Inviato: 2/10/2009 23:03  Aggiornato: 2/10/2009 23:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Fra gli articoli di Massimo questo tipo di articolo è tra quelli che più mi piacciono. Riunire informazioni sparpagliate e semi-sconosciute, e riaggiornare il tutto, con anche una traccia di interpretazione.

Se poi qualcuno non condivide parte delle "conclusioni", ben libero di farlo: ma sarebbe molto più bello se postasse una proposta di una SUA interpretazione.

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
cippalippa
Inviato: 2/10/2009 23:43  Aggiornato: 2/10/2009 23:43
So tutto
Iscritto: 9/10/2008
Da:
Inviati: 6
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
ora capisco perchè l'Italia ha dato 5 miliardi alla Libia...
forse dentro ci sono anche quelli che dovevano rendergli americani e inglesi!!!
In fondo è strana questa recente apertura a Gheddafi da parte italiana e poi onu / americana: sembrano le scuse ufficiali per Lockerbie.
bye bye

maxV
Inviato: 3/10/2009 9:37  Aggiornato: 3/10/2009 9:37
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
@Redazione

L'Europa penso sia e sarà piu' in mano alla Russia, i motivi li puoi facilmente immaginare


A Sloane Sqr,dove abito quando sono in GB il riscaldamento è a metano e si paga ogni 2 mesi con altre bollette e tasse locali, forse in qualche ostello della gioventu' ci sarà il metodo della monetina a tempo per evitare furti, non so.

Le mie "tabeliine" hanno il pregio di essere vere e anche su quelle marcia il mondo

Ma non vorrei cadere in una discussione tipo il mio sasso è piu' bello del tuo.

Ovvio che l'attentatore è stato rilasciato per un motivo, sta a te trovarlo, con motivi seri però e ti assicuro che leggendo bene altre "tabelline" un motivo plausibile si trova...

PikeBishop
Inviato: 3/10/2009 13:25  Aggiornato: 3/10/2009 13:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Citazione:
A Sloane Sqr,dove abito quando sono in GB

Quando sei in Italia invece abiti in una villa con videosorveglianza?
Ragazzi, qui abbiamo uno Sloane Ranger, uno vero!!!! Quanto e' il sussidio di disoccupazione e dove e' che lo ritiri vicino a Sloane Square? Quanto e' l'assegno familiare per ogni figlio? Quanto costa una pinta di latte intero da Tesco? Quanto costa una stufetta elettrica da usarsi nella maggioranza degli alloggi di Londra che sono senza il riscaldamento centralizzato?
Uno che crede che i meter per la corrente ce li abbiano gli ostelli non credo che lo sappia...

E' certamente uno che non legge i tabloid in cui ogni inverno si annuncia la catastrofe energetica e con qualche fondamento.

E se quest'inverno non e' ancora accaduto per via di nuovi accordi, basta un nonnulla come qualche paese satellite della Russia che debba venire punito o avvisato e la stufetta elettrica che si accende solo per asciugare in concomitanza i calzini fradici per la pioggia (perche' la tumble dryer e la lavatrice sono in lavanderia a gettone) se no tutto lo stipendio se ne va in due giorni tanto e' economica l'energia, magicamente non funziona piu'. Chiaro che il Governo Britannico, come tutti quanti, cerchi di avere quanti piu' fornitori di energia e combustibili possibili come chiunque non sia completamente pazzo non si mettera' mai nelle mani di un monopolio (che e' quello che fa il cittadino beota che si aspetta i serviiiiiizzzzi dallo Staaato).

Percio', come sempre, non esiste mai un unica causa che spieghi un singolo evento...

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
maxV
Inviato: 3/10/2009 14:24  Aggiornato: 3/10/2009 14:30
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
cit.

"Quando sei in Italia invece abiti in una villa con videosorveglianza?"

Dipende in che città mi trovo, si ho anche abitazioni con circuito di sorveglianza

Spero che la cosa non ti faccia rodere troppo.

Sussidio io? mah per ora non ne ho proprio bisogno, un domani chissà anche se penso che a prendere le "2 fette" forse troverò qlc1 altro prima di me...

Come ripeto dove abito io abbiamo il gas per il riscaldamento e come detto non escludo che esistano anche sistemi a monetina , cmq sia ho abitato ad old bromton road , ebury e ora sloane e riscaldamenti a monetina mai visti, sarà questione di ...

Ovviamente la spesa non la faccio io, non so se vanno da tesco o in una qualche catena in king's, io avrei anche altro da fare che occuparmi della spesa, so che quelli delle pulizie sono indiani, se ti interessa posso fargli avere le tue refernze

Non so niente di figli e menate varie in quanto primo non ho figli e secondo lavoro per una società italiana alla quale vengono demandate basse incombenze , sia a Londra come Stavanger come in Usa

Ora vorrei non sentire piu' il rumore di denti digrignanti.

Redazione
Inviato: 3/10/2009 17:13  Aggiornato: 3/10/2009 17:19
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
MAXV - Sono contento che tu non abbia mai freddo.

Ti saluto.

(P-S. Ogni tanto ricordati che "Il sole 24 ore" è quello che ha scritto che la verità dell'11 settembre sta nel Rapporto della Commissione 9/11).

°°°

In ogni caso, i fatti descritti nell'articolo sembrano indicare chiaramente che al-Megrahi è stato rilasciato per evitare di finire smerdati al processo di appello.

A sua volta, tutta la faccenda è nata per questioni di petrolio.

Il vero asse del male è proprio l'antica alleanza "di sangue" USA-GB.

maxV
Inviato: 3/10/2009 17:21  Aggiornato: 3/10/2009 17:31
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
@redazione

E' una regola che se vuoi lavorare bene devi trattarti da bene a molto bene
Queste sono cose basilari che ogni compagnia conosce ed applica; sempre ovviamente che il tuo lavoro sia importante.

per il terrorista invece:

Ti sbagli, è stato rilasciato per un motivo molto banale, diciamo "geografico", fra un po' di tempo...

il petrolio in questo caso è una sorta di spirito che aleggia ma non è assolutamente il motivo.

PikeBishop
Inviato: 3/10/2009 18:08  Aggiornato: 3/10/2009 18:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Citazione:
so che quelli delle pulizie sono indiani, se ti interessa posso fargli avere le tue refernze


Devi essere un radical-chic - che sono quelli che debbono dimostrare al mondo la propria neo-ricoperta posizione di preminenza - di quelli che tengono al loro posto per qualche competenza tecnica e la supposta incapacita' di vedere the big picture. Fa molta attenzione perche' se ti beccano fare questi discorsi impegnati per cui servono piu' di due neuroni funzionanti sei nei guai e dovrai chiederla tu la referenza agli indiani. Percio' continua a fingerti piu' fesso di quello che sei e goditi il riscaldamento, come me lo godo io che in ogni caso don't give a flying fuck su quante case usi o possiedi. Facevo solo notare la finezza da farlocco nel fare notare che mentre il popolo non ha pane tu non sei mai a corto di brioche (che non e' quella che in Italia chiamano brioche, tanto per puntutalizzare), ed il fatto del come tu sia troppo disconnesso dalla realta' della vita in UK per poterne parlare in ogni caso.

Per quanto riguarda i tuoi grafichetti e le tue teorie, hai sicuramente ragione, il petrolio e' quel che loro stanno facendo pensare sia la vera ragione della liberazione del libico, ma in realta' la ragione e' un'altra. Quel che in tutte le salse ti si sta cercando di far capire pero' e' che gente intelligente non mette tutti i coniglietti nello stesso cappello e percio', come accessorio, una trattativa sul petrolio c'e' sicuramente stata, come verra' scoperto sicuramente fra pochi giorni, anche se e' piu' il fumo che l'arrosto. E' sicuramente una buona scusa che attira le simpatie del cittadino medio. In fondo il cittadino medio pensa: "stanno lavorando anche per la mia convenienza, in culo il libico e la cosiddetta giustizia" anche se fa la faccia schifata e rigorosa.

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E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
PikeBishop
Inviato: 3/10/2009 18:12  Aggiornato: 3/10/2009 18:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Citazione:
Il vero asse del male è proprio l'antica alleanza "di sangue" USA-GB.

Molto evocativa l'alleanza "di sangue": il sangue in genere ce lo mettono gli USA. Come in ogni partnership ben riuscita ci deve essere qualcuno che sa quello che fa e l'altro che esegue con lacrime, sudore e sangue.
Quando pero' quello che esegue viene considerato obsoleto, si cambia partner, scelta che l'altro non puo' invero fare.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
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maxV
Inviato: 3/10/2009 18:23  Aggiornato: 4/10/2009 19:40
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
RIMOSSO

M.M.

PikeBishop
Inviato: 3/10/2009 19:18  Aggiornato: 4/10/2009 19:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
RIMOSSO

M.M.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
maxV
Inviato: 3/10/2009 19:32  Aggiornato: 4/10/2009 19:41
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
RIMOSSO

M.M.

PikeBishop
Inviato: 3/10/2009 20:08  Aggiornato: 4/10/2009 19:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
RIMOSSO

M.M.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
maxV
Inviato: 4/10/2009 10:11  Aggiornato: 4/10/2009 19:42
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
RIMOSSO

M.M.

5metri
Inviato: 4/10/2009 18:06  Aggiornato: 4/10/2009 18:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/9/2009
Da: Texas
Inviati: 40
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Mazzucco:

Citazione:
Il suo presunto responsabile, Abdul al-Megrahi, è stato recentemente liberato dalla Gran Bretagna “per motivi compassionevoli” – così dice la motivazione ufficiale - e rimpatriato in Libia. In realtà, come vedremo, è ormai chiaro che al-Megrahi sia stato soltanto il capro espiatorio della vicenda, e che non abbia avuto nulla a che fare con l’attentato, mentre il suo rilascio sarebbe stato la conseguenza di una urgente esigenza da parte degli inglesi, piuttosto che un gesto umanitario.



Il fatto che fosse malato terminale di cancro secondo te non c'entra nulla?

http://www.nytimes.com/2009/08/21/world/europe/21lockerbie.html?_r=1&pagewanted=1&hp

Domanda n. 8 : Poichè volava raso-erba, potete spiegare come ha fatto l'imponente 757 a raggiungere la zona di impatto senza colpire gli ostacoli lungo il percorso? E perchè questi rulli di cavo elettrico non sono stati nemmeno fatti cadere dalla turb...
edo
Inviato: 4/10/2009 18:12  Aggiornato: 4/10/2009 18:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Citazione:
Il fatto che fosse malato terminale di cancro secondo te non c'entra nulla?


Credi a tutto quello che scrivono i corrierini della sera? Sei un ottimo soldatino!
Le considerazioni già fatte su questo punto non sono adatte a te. OK.

5metri
Inviato: 4/10/2009 18:37  Aggiornato: 4/10/2009 18:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/9/2009
Da: Texas
Inviati: 40
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Citazione:
Credi a tutto quello che scrivono i corrierini della sera? Sei un ottimo soldatino! Le considerazioni già fatte su questo punto non sono adatte a te. OK.


e di tè che ti bevi tutto quello che scrive Mazzucco cosa dovrei pensare?

http://www.scotcourts.gov.uk/opinions/2008HCJAC58.html

http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/magazine/8201213.stm

Domanda n. 8 : Poichè volava raso-erba, potete spiegare come ha fatto l'imponente 757 a raggiungere la zona di impatto senza colpire gli ostacoli lungo il percorso? E perchè questi rulli di cavo elettrico non sono stati nemmeno fatti cadere dalla turb...
maxV
Inviato: 4/10/2009 19:31  Aggiornato: 4/10/2009 19:45
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
RIMOSSO

M.M.

PikeBishop
Inviato: 4/10/2009 19:39  Aggiornato: 4/10/2009 19:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
RIMOSSO

M.M.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Redazione
Inviato: 4/10/2009 19:43  Aggiornato: 4/10/2009 19:43
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
Il thread è chiuso

maxV
Inviato: 4/10/2009 19:53  Aggiornato: 4/10/2009 19:53
So tutto
Iscritto: 30/6/2009
Da: EU
Inviati: 23
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
cosa volevi dire imbecille pezzente in firma?

Redazione
Inviato: 4/10/2009 19:57  Aggiornato: 4/10/2009 19:57
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie
MaxV: Sei stato espulso.

Decalagon
Inviato: 23/12/2011 19:16  Aggiornato: 23/12/2011 19:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/8/2009
Da:
Inviati: 6643
 Re: La vera storia del volo di Lockerbie

«Goku è Verità. Io sono la Via, la Verità e la Vita. E risorgo quando mi pare.»

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