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news internazionali : Scontri a Tehran
Inviato da Redazione il 14/6/2009 1:50:00 (5869 letture)

Ahmadinejad piace a pochi, e nel giorno della sua rielezione ne abbiamo avuto la piena conferma: tutti i media occidentali riportano a piena voce le parole di Hossein Mousavi, il candidato “moderato” sconfitto da Ahmadinejad, che ha definito le elezioni “una farsa”. Insieme al suo commento, passano all’infinito le immagini dei dimostranti, sostenitori di Mousavi, picchiati e presi a bastonate dalla polizia di Tehran. Il Times di Londra descrive “poliziotti in motocicletta lanciare granate contro la folla di dimostranti che cantava ‘abbasso il dittatore’, e denunciava l’elezione rubata”.

Tutto sicuramente vero, almeno in parte, come sempre accade in situazioni del genere. Finchè il cittadino non avrà la possibilità di verificare direttamente i risultati elettorali, qualunque “votazione democratica”, dal Polo Nord al Madagascar, resterà comunque una farsa per definizione.

É però curioso notare come i media occidentali si accorgano di queste cose solo in certe occasioni molto particolari. Quando ad esempio Bush vinse, nel 2004, grazie al voto palesemente truccato dell’Ohio, nessuno lo fece notare. Ora che invece serve dare contro ad Ahmadinejad, i nostri giornalisti si strappano i capelli per l’orrore, mentre lo “scandalo” della frode elettorale viene denunciato a nove colonne in tutto l’occidente.

Parimenti, vi è una profonda mistificazione, da parte della stampa occidentale, sul vero conflitto in corso in Iran: mentre si cerca di presentare il tutto come un semplice scontro fra l’ ”estremista” Ahmadinejad (nemico dell’occidente filo-israeliano) e il “moderato” Mousavi (probabile amico del “nuovo” occidente di Obama), …

… ci si dimentica che in quella terra lo scontro vero è fra teocrazia e potere secolare: Ahmadinejad conta meno di una gallina zoppa, e chi tiene in mano le sorti del paese è sempre l’Ayatollah Supremo, Ali Khamenei.

Ulteriore mistificazione per gli scontri con i dimostranti: a Genova i “no global” erano passati da inermi pacifisti a feroci terroristi nell’arco di poche tirature, mentre a Tehran - ora che serve dare contro ad Ahmadinejad - ci viene sottolineato come i “cattivi poliziotti” iraniani tirino le granate, dalle loro potenti motociclette, ai “buoni dimostranti” che camminano a piedi, e vogliono soltanto “la fine della dittatura”. (Loro le vetrine non le hanno sfondate, e le automobili non le hanno bruciate come tutti gli altri).

Come si può vedere, su qualunque evento si potrà sempre dire tutto e il contrario di tutto. Rashomon insegna.

La cosa più divertente è vedere i media occidentali che piangono la morte della democrazia in Iran, mentre dimenticano che proprio in quel paese, nel 1951, fu democraticamente eletto a capo del governo un certo Mohammed Mossadeq, che fu però deposto da un colpo di stato, organizzato da inglesi e americani, a favore del molto più malleabile “Scià di Persia”.

Mossadeq infatti era un grande statista, ma aveva commesso l'errore di nazionalizzare l’industria petrolifera iraniana, e questo non era certamente accettabile.

Va bene sostenere la democrazia, ma solo finchè fa comodo a noi.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Lezik85
Inviato: 14/6/2009 3:14  Aggiornato: 14/6/2009 3:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/4/2009
Da: Freedonia
Inviati: 1463
 Re: Scontri a Tehran
Interessante l'articolo.

Che dire di più sull'informazione occidentale (ehhm...filo-americana calza meglio), sicuramente una piaga che ci portiamo dietro da anni ormai. Il problema è: quando ci libereremo da tal giogo?

Citazione:
Quando ad esempio Bush vinse, nel 2004, grazie al voto palesemente truccato dell’Ohio, nessuno lo fece notare


In Italia, ad esempio, nessuno poteva permettersi un simile smacco nei confonti dell' "amico" Bush. Credo sia accaduta la stessa cosa durante le ultime elezione russe con l' "inaspettata" vittoria dell' "amico" Putin.

Citazione:
che fu però deposto da un colpo di stato, organizzato da inglesi e americani, a favore del molto più malleabile “Scià di Persia”


Sulla stessa scia, nessuno parlò del colpo di stato attuato silenziosamente dagli Stati Uniti nei confronti della Bolivia qualche tempo fa. Fortunatamente l'esasperazione popolare ha avuto il sopravvento e Morales ora è al posto che gli competeva prima dell'intromissione statunitense. Ma di esempi del genere ne abbiamo a bizzeffe...sappiamo per certo che gli Stati Uniti amano giocare a risiko.

Kingu
Inviato: 14/6/2009 3:54  Aggiornato: 14/6/2009 3:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2008
Da: Treblinka
Inviati: 302
 Re: Scontri a Tehran
non vorrei pensare male (e chi si interessa di queste tematiche non puo non farlo) ma il signor Ahmadinejad non è il personaggio ideale in uno stato strategico come l'iran? ideale per l'occidente intendo. il cattivone che ogni tanto esterna quello che vogliamo sentirci dire per avere il mostro da attaccare alla prima occasione buona? forse penso "male"

DrHouse
Inviato: 14/6/2009 4:01  Aggiornato: 14/6/2009 4:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Scontri a Tehran
Questa è troppo bella!

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
dr_julius
Inviato: 14/6/2009 7:46  Aggiornato: 14/6/2009 7:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Scontri a Tehran
Stabilire la verità dei fatti, da qui, sembra velleitario.
Le nostre strabiche fonti di informazione diventano completamente cieche seguaci degli indirizzi politici filo US-raeliani quando si parla di Iran e del suo capo. Abbiamo già visto come sia stato stravolto completamente sia il "rischio di incidente nello stretto di Hormutz" (discusso qui) sia il discorso che Ahmadinejad fece alla FAO a Roma (forum su LC)

Comunque il punto della situazione del dopo elezioni sembra essere che:
-Moussavi sarebbe stato arrestato, nonostante i suoi appelli alla non violenza
-tre i morti negli scontri a Teheran (tutti manifestanti anti Ahmadinejad)
-Amhadinejad dichiara che le elezioni sono state democratiche
-sembra inoltre che contestualmente alla dichiarazione TV del rieletto i telefonini satellitari siano stati oscurati
-la Francia invece si pone in posizione diplomaticamente critica.

EDIT: aggiugno che
-l'ayatollah paragona ad una festa le elezioni iraniane
-invece in Iraq, dove abbiamo esportato la democrazia occidentale, si uccide il deputato sunnita Hareth al Obeidi.
-in Pakistan una serie di attentati percorre il Paese, pagando un tributo di sangue "in risposta all'offensiva militare contro le forze talebane e i gruppi legati ad Al Qaida nel nord-ovest del Paese"

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
masmarupor
Inviato: 14/6/2009 8:01  Aggiornato: 14/6/2009 8:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/1/2006
Da: treviso
Inviati: 64
 Re: Scontri a Tehran
Citazione:
Autore: DrHouse Inviato: 14/6/2009 4:01:53

Questa è troppo bella!


eh si...
è proprio BELLA!
info da divulgare
anche alquaeda ha radici ebraiche
lo sospettavamo

ci sono persone che sanno tutto...
e purtoppo e tutto quello he sanno!!!
O.Wilde
masmarupor.blogspot
LoneWolf58
Inviato: 14/6/2009 9:52  Aggiornato: 14/6/2009 9:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Scontri a Tehran
Perchè nessuno ha sospetti su quello che capita in Italia... sempre a proposito di elezioni.
Chissà se hanno finito di contare le schede... sempre se hanno mai iniziato.



beppe grillo spiega i brogli elettorali fatti da Berlusconi

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Alberto
Inviato: 14/6/2009 10:07  Aggiornato: 14/6/2009 10:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/4/2007
Da:
Inviati: 113
 Re: Scontri a Tehran
L'ennesima prova che la notizia non esiste.
La notizia implica una conoscenza, che nessuno in realtà ha, conoscenza che potrebbe portare ad una oggettività della notizia stessa sempre che questa non venga contaminata da idee preconcette dell'individuo...
appunto....
la notizia non esiste.
I media lo sanno molto meglio di noi ignoranti e la usano continuamente.

I media sono la notizia.

Alla base di questo potere c'è la nostra pigrizia ed inadeguatezza del vivere, troppo presi da idee false, create da noi stessi il più delle volte, senza fondamenta e mai naturali.

Uno dei dogmi moderni è essere informati....pensiamoci quando pensiamo di aver letto una notizia.

vulcan
Inviato: 14/6/2009 10:18  Aggiornato: 14/6/2009 10:19
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Scontri a Tehran
Mi trovo d'accordo con l'impostazione generale dell'articolo di Masssimo ... anche se questa giusta impostazione, non mi tenta affatto alla solidarietà con
Ahmadinejad:

poichè la democrazia fà acqua in tutto il mondo allora in Iran sono autorizzati a ... come tutti gli altri ...poichè la polizia in tutto il mondo ... allora in iran ...
etc

... alla fine è uno stato fondamentalista in mano ai "preti " loro ... fanatici settari e deliranti in nome di dio.

Ma che se ne vafano a VFC!

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
soter
Inviato: 14/6/2009 11:20  Aggiornato: 14/6/2009 11:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/9/2007
Da:
Inviati: 88
 Re: Scontri a Tehran
Abbastanza patetici ormai ma ho notato che il gioco fa sempre i suoi seguaci.

Alberto
Inviato: 14/6/2009 11:45  Aggiornato: 14/6/2009 11:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/4/2007
Da:
Inviati: 113
 Re: Scontri a Tehran
come volevasi mostrare...

peonia
Inviato: 14/6/2009 12:39  Aggiornato: 14/6/2009 12:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Scontri a Tehran
CHE DIRE?

eheheh, voi direte e' meglio che stai zitta!
Invece voglio rompere i maroni e dire che, secondo me, da quelle due lettere che Amadhinejad scrisse, una tempo fa a Bush e l'altra non ricordo in quale occasione recente in cui parlava di "cancellare Israele dalle carte geografiche", esempio di vera manipolazione occidentale! se uno si fosse letto il discorso integrale tradotto seriamente se ne sarebbe accorto...
a me e' addirittura sembrata una persona "illuminata", uno che ha il coraggio di dire quello che E', non asservito a nessuno....
Che poi loro (iraniani) debbano, FORSE, fare ancora un lungo percorso di liberazione da certi schemi e' un'altra storia che a noi non dovrebbe interessarci piu' di tanto, ognuno deve fare i conti con le proprie pulci (eufemismo!!!), visto come stiamo messi in Italia oggi, cacchio e' ancora peggio, lui sarebbe il Dittatore e noi la vera Democrazia!?????????
ma va la'........

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
benitoche
Inviato: 14/6/2009 12:56  Aggiornato: 14/6/2009 13:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/9/2006
Da:
Inviati: 1941
 Re: Scontri a Tehran
Quello che mi chiedo è:
chi ammaestra le scimmiette
o sono i direttori gli unici a sapere e quindi quelli che danno le direttive?
A tal proposito ricordo una frase del grande Ferrara:
Sono un bravo giornalista perchè sò cosa devo scrivere

la religione è indispensabile
soltanto a un’umanità rescissa dal mondo divino-spirituale.
peonia
Inviato: 14/6/2009 13:25  Aggiornato: 14/6/2009 13:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Scontri a Tehran
Questa è troppo bella!

chi traduce riassumendo? grazie!!! arguisco ma....vorrei sapere meglio

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 14/6/2009 13:26  Aggiornato: 14/6/2009 13:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Scontri a Tehran
grande Ferrara


Giuliano??????????????????????????????????? eh, beh, si addirittura obeso!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 14/6/2009 13:29  Aggiornato: 14/6/2009 13:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Scontri a Tehran
La notizia implica una conoscenza, che nessuno in realtà ha, conoscenza che potrebbe portare ad una oggettività della notizia stessa sempre che questa non venga contaminata da idee preconcette dell'individuo...

Alberto, se ogni tanto dessimo ascolto all'intuito, al sesto senso, a quello che sentiamo dentro prima di razionalizzare tutto troppo??? Staremmo tutti molto meglio.......

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
federasta
Inviato: 14/6/2009 14:38  Aggiornato: 14/6/2009 14:38
So tutto
Iscritto: 21/5/2006
Da:
Inviati: 16
 Re: Scontri a Tehran
Ahmadinejad e Hugo Chavez sono tra le persone politiche che più ammiro xchè dicono le cose come stanno;
spero possano vivere a lungo e che riescano a far aprire gli occhi a molti noi occidentali americanoinformati!

GRAZIE

peonia
Inviato: 14/6/2009 15:14  Aggiornato: 14/6/2009 15:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Scontri a Tehran
Ahmadinejad e Hugo Chavez sono tra le persone politiche che più ammiro xchè dicono le cose come stanno;

Esatto! non a caso ce li dipingono come due persone "terribili"!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
gaetano
Inviato: 14/6/2009 15:55  Aggiornato: 14/6/2009 15:55
So tutto
Iscritto: 15/11/2007
Da: milano
Inviati: 23
 Re: Scontri a Tehran
Però alla fine sotto la porta di Rasho la verità è saltata fuori....esisteva una verità oggettiva.... succederà anche oggi?

blu23
Inviato: 14/6/2009 16:37  Aggiornato: 14/6/2009 16:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2009
Da:
Inviati: 585
 Re: Scontri a Tehran
Quante aziende italiane sono presenti sul territorio iraniano???? Tante...
Siamo così sicuri che i ns politicanti vogliano così tanto male all'Iran, oppure è solo una facciata?????

Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. (Bob Marley)
snapdozier
Inviato: 14/6/2009 16:47  Aggiornato: 14/6/2009 16:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/2/2006
Da: Vicenza
Inviati: 75
 Re: Scontri a Tehran
La settimana scorsa Gheddafi ha fatto un intervento condivisibile paragonando Bin Laden a Bush (se avesse spiegato che erano la stessa cosa forse sarebbe stato insuperabile), ha chiesto perché nelle nostre scuole non si insegna la storia dei nostri massacri. L'altro giorno le TV mostravano le piazze Iraniane invase da folle festanti e intervistava la gente per strada che si esprimeva liberamente per un e l'altro candidato. Poi, dopo le elezioni, la mancata vittoria del servo degli americani escono i brogli nonostante la percentuale abbondantemente sopra al 60%.
Noi siamo la democrazia e loro la dittatura. Ma se hanno fatto vedere le manifestazioni in piazza dell'opposizione (qui da noi l'opposizione non si vede più da anni, le manifestazioni a scuola e in fabbrica, al Dal Molin, a Chiaiano, in val di Susa sono sparite non solo dalla Tv ma anche dalla stampa).
Probabilmente dovremmo ricominciare a studiare il significato di democrazia.

Citazione:
quello che conosci non è ancora conoscenza
NiHiLaNtH
Inviato: 14/6/2009 16:56  Aggiornato: 14/6/2009 16:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: Scontri a Tehran
mi sono perso qualcosa? improvvisamente questo è diventato un sito di comunisti del cazzo?

ma non vi rendete conto di quanto siete ridicoli? ancora co sta storia di chavez e ahmadinejad che vanno contro gli americani e gli israeliani?

non ci vuole molto a capire che quel servo di merda è stato rieletto perchè gli usa possano avere in futuro una scusa per attaccare l'iran.

chi cazzo pensate che abbia messo al potere ahmadinejad? pensate forse che in iran la massoneria non esista? senza di lui che fa il provocatore i piani dell'elite non potrebbero andare avanti. sta solo recitando una parte come fanno tutti i politici.

usa e israele cattivi
iran e venezuela buoni

è sempre il solito schema che utilizzano per dividerci, per tenerci occupati in discussioni inutili.

il vero alleato degli usa è ahmadinejad

vulcan
Inviato: 14/6/2009 16:58  Aggiornato: 14/6/2009 17:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Scontri a Tehran
Citazione:
se uno si fosse letto il discorso integrale


Ma infatti, io l'ho letto in lingua origianle! Non mi sono mica fidato delle traduzioni!

Citazione:
Noi siamo la democrazia e loro la dittatura.
Esatto! non a caso ce li dipingono come due persone "terribili"!
Ahmadinejad […]sono tra le persone politiche che più ammiro
a me e' addirittura sembrata una persona "illuminata"


Ma infatti ! Sono tutti angioletti! Ispirati da dio.

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
vulcan
Inviato: 14/6/2009 17:01  Aggiornato: 14/6/2009 17:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Scontri a Tehran
Citazione:
il vero alleato degli usa è ahmadinejad


Affascinante la fantascienza ...

"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
Kingu
Inviato: 14/6/2009 18:13  Aggiornato: 14/6/2009 18:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/11/2008
Da: Treblinka
Inviati: 302
 Re: Scontri a Tehran
Citazione:
non ci vuole molto a capire che quel servo di merda è stato rieletto perchè gli usa possano avere in futuro una scusa per attaccare l'iran.


infatti per me è proprio cosi. il "cattivo" giusto al momento giusto. leggendo un libro di Carlo Palermo (chi non sa chi è dovrebbe conoscerlo) ho capito quali sono gli inciucci tra un certo mondo arabo e un certo mondo occidentale

fefochip
Inviato: 14/6/2009 18:18  Aggiornato: 14/6/2009 18:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Scontri a Tehran
Citazione:
il vero alleato degli usa è ahmadinejad Affascinante la fantascienza ...


bhe... si sa che bin laden faceva parte della cia.. poi dicono che è stato lui a fare l'attentato del 911 però l'fbi non lo ricerca per tale crimine
saddam lo hanno messo li loro ....finche gli faceva comodo.
noriega era sempre della cia ...poi lo hanno ammazzato con altre mi pare 5000 persone ...

insomma se spuntasse fuori che ahmadinejad è d'accordo con gli usa per farci stringere il culo con questo teatrino idiota del nucleare si nucleare no sinceramente non mi meraviglierei piu di tanto ...altro che fantascienza!

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Alberto
Inviato: 14/6/2009 19:46  Aggiornato: 14/6/2009 19:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/4/2007
Da:
Inviati: 113
 Re: Scontri a Tehran
Peonia, io credo che gli interventi debbano "essere in traccia" sennò vi scrivo che ho mangiato oggi a pranzo...
invece di leggere una frase cerca di intuire quello che ho scritto per intero...
ti accorgerai per magia che forse ho letto l'articolo e forse ho capito il suo senso....l'inoggettività dell'informazione, e non solo perchè è manipolata, ma perchè siamo noi stessi a crearla in mille sfaccettature secondo le nostre (presunte) conoscenze.

L'uomo saggio, diceva un saggio, sapeva di non sapere e da questo riusciva a spogliarsi dei preconcetti che gli annebbiavano la vista...e quindi (dopo aver fatto questo) diventava saggio...
noto invece molte gente che è iper-informata ed iper-controinformata di parole, credenza questa che crea divisione irrazionale (questa si) tra persone.
Lo schieramento di chi è per una o l'altra parte ne è la prova...

Se siamo arrivati all'idea della manipolazione di una notizia, quindi alla sue più facce....perchè non fare quel passo in più che è il "non so e purtroppo mai potrò sapere", quindi impegnarsi in quello che posso più facilmente conoscere, come prendersi cura del nostro bel paese(?) in maniera più "pulita" possibile? dato per assodato che una notizia, passando tra più teste cambia valore e limiti per ogni soggetto?

Chi è più pragmatico?
io non parlo delle parole

Redazione
Inviato: 14/6/2009 20:21  Aggiornato: 14/6/2009 20:24
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Scontri a Tehran
NH eccetera:

“improvvisamente questo è diventato un sito di comunisti del cazzo?”

“è sempre il solito schema che utilizzano per dividerci”


Ah ah ah ah !!!

(Peccato che tu non stessi scherzando, perchè comicamente il tuo intervento è da 10 e lode.)

****

"Ahmadinejad e Hugo Chavez sono tra le persone politiche che più ammiro"

A me manca molto Mastella.

Kolza
Inviato: 14/6/2009 20:49  Aggiornato: 14/6/2009 20:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: MMMMMMonza
Inviati: 916
 Re: Scontri a Tehran
Caro Massimo,
Visto che hai menzionato Mossadeq, vorrei ricordare anche qualche antefatto sull'attuale assetto dell''Iran: all'indomani della Rivoluzione lo Scià di Persia stava allargando il suo arsenale militare, mettendo gli occhi (e i petroldollari) su qualche progetto nucleare.
Tutto ciò non poteva non allarmare Tel Aviv, che forniva gli istruttori allo Scià (quelli della SAVAK, per esempio) e non è un mistero che nell'ultimo anno (1978) la repressione (sempre peggiore) ebbe un qualche ruolo nell'innescare la Rivoluzione.

Cosa c'entra tutto questo con Ahmadinejad? All'epoca i petroldollari persiani erano più convincenti (e concreti) dei proclami dell'attuale Presidente iraniano, che, giova ricordarlo, non è ai vertici del potere di Teheran (lo sono gli Ayatollah). 30 anni fa qualcuno si mosse dietro le quinte per imporre Khomeini, zittendo Reza Pahlevi. Nel giro di un anno scoppiò la guerra con l'Iraq e venne neutralizzata la nascente potenza regionale persiana. Sono cambiate tante cose, ma i mestatori nell'ombra sono ancora lì: qualcuno si ricorda il piano di Bernard Lewis?

Mazel Tov
Kolza

vulcan
Inviato: 14/6/2009 20:56  Aggiornato: 14/6/2009 20:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/1/2005
Da: Sardigna
Inviati: 2092
 Re: Scontri a Tehran
Citazione:
fefochip/ insomma se spuntasse fuori che ahmadinejad è d'accordo con gli usa per farci stringere il culo con questo teatrino idiota del nucleare si nucleare no sinceramente non mi meraviglierei piu di tanto ...altro che fantascienza!


Bin laden , armato dalla CIA .. quando e perchè faceva comodo, S. Hussein armato dagli USA fino a .. e perche faceva comodo ..

ma certo pensare che si sono messi a tavolino bilateralmenete per concertare un piano internazionale di ... bè si che è fantapolitica ...mi sembra un pò troppo ...


"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
peonia
Inviato: 14/6/2009 21:07  Aggiornato: 14/6/2009 21:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Scontri a Tehran
il vero alleato degli usa è ahmadinejad


Uhmmmm, teoria interessante, uhmmm
Pero' nel mio cervellino....non entra, non regge....
A forza di vedere il complotto (come tutti noi) NiHiLaNtH mi sa che ne vedi troppi...questo sarebbe una specie di .......contro/triplo/spionaggio....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 14/6/2009 21:10  Aggiornato: 14/6/2009 21:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Scontri a Tehran
ma certo pensare che si sono messi a tavolino bilateralmenete per concertare un piano internazionale di ... bè si che è fantapolitica ...mi sembra un pò troppo ...

Ahi ahi ahi.....siamo ancora a questo punto Sergio? fantapolitica??
il fatto e' che noi abbiamo e viviamo una fantarealta'.....e' il resto, quello che sembra impossibile, ad essere assolutamente vero!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 14/6/2009 21:20  Aggiornato: 14/6/2009 21:20
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Scontri a Tehran
Se siamo arrivati all'idea della manipolazione di una notizia, quindi alla sue più facce....perchè non fare quel passo in più che è il "non so e purtroppo mai potrò sapere", quindi impegnarsi in quello che posso più facilmente conoscere, come prendersi cura del nostro bel paese(?)

Alberto, ho capito definitivamente che non ci si puo' capire facilmente, tantomeno scrivendo, quindi mi sono ripromessa di non commentare piu' nulla ne' in modo serio ne' in modo faceto, come spesso faccio, senza essere compresa...
Vi leggero' attentamente....buon caldo....

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Mande
Inviato: 14/6/2009 23:16  Aggiornato: 14/6/2009 23:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: Scontri a Tehran
NiHiLaNtH
Citazione:

mi sono perso qualcosa? improvvisamente questo è diventato un sito di comunisti del cazzo?

Non sono un esperto di politica mediorientale ma sicuro ahmadinejad sia comunista?

Comunque probabilmente ti sei perso veramente qualcosa...
permettimi un riassuntino:
L'altro Obama - Intersista a Webster Tarpley
In questa audio-intervista di Massimo a Webster Tarpley quest'ultimo ci onora addirittura di un buon italiano, cosa che mi ha stupito alquanto

Cosa dice Tarpley?
Che Obama è un burattino nelle mani di Brzezinski e segnerà una discontinuità nella politica estera neocons americana. Le sue previsioni sono di una alleanza-controllo dell'Iran in chiave anti Russa ed anti Cinese.
Ricorda poi che Brzezinski è l'eminenza grigia dietro varie rivoluzioni colorate in giro per il mondo finanziate da Soros ed ipotizza che la politica americana rimarrà sì imperialista però più sottotraccia. Con delle rivoluzioni apparentemente popolari appunto.

Poi un'intervista diretta a Brzezinski.
Brzezinski più saggio di Obama?
Dove Brzezinski dice:
Citazione:

Dobbiamo quindi chiederci quali obiettivi si possano raggiungere in quel contesto, come perseguirli, e come limitare un impegno che è soprattutto di tipo militare, e non piuttosto politico.

In altre parole, capovolgere il rapporto fra impegno militare e politico, a favore di uno più politico, e in quel quadro perseguire obiettivi che possono anche non essere ideali, ma che siano meglio di un coinvolgimento rassegnato, che ci inghiotta sempre di più.

Ma quando parla di impegno politico non ha mai inteso diplomazia...
Per lui la politica sono le rivoluzioni colorate.

Arriviamo ad oggi che dopo i vani tentativi dell'amministrazione Obama nell'ottenere fiducia e amicizia dalla leadership Iraniana spunta dal nulla un nuovo "movimento colorato".

Fin qui i fatti.
Poi ognuno tragga le conclusioni che crede.

martin
Inviato: 14/6/2009 23:21  Aggiornato: 14/6/2009 23:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/7/2007
Da: Montpellier
Inviati: 144
 Re: Scontri a Tehran
C'entra relativamente con l'Iran, ma perfettamente con l'oggettività della stampa italiana...

Quel che si legge stasera sulle Home page di alcuni "autorevoli" mezzi di comunicazione di massa italiani:

La Repubblica: "Israele apre ai due stati: Intanto Netanyahu parla di una Palestina demilitarizzata. Anp delusa, Hamas attacca. La Casa Bianca: "Un importante passo avanti"

Il Corriere della Sera: "Netanyahu: «Sì a uno Stato palestinese demilitarizzato»; Il primo ministro israeliano: «Negoziati di pace subito». La Casa Bianca: «È un grande passo in avanti»"

RaiNews: "Netanyahu: sì a uno Stato palestinese demilitarizzato; Il primo ministro israeliano dice sì alla creazione di uno Stato palestinese a due condizioni: che la sua demilitarizzazione sia garantita dalla comunità internazionale e che i palestinesi riconoscano Israele. La risposta di Abu Mazen: così Netanyahu "silura" tutti gli sforzi di pace. Hamas: "Discorso razzista ed estremista". Gli Stati Uniti: "Importante passo avanti". "



In effetti, il lettore italiano si domandrà perché i palestinesi critichino la proposta di Netanyahu... Perfino Abu Mazen... Senza parlare di Hamas che addirittura "attacca", per La Repubblica... incomprensibili questi palestinesi.



Se si va fuori dall'Italia, invece sembra che le cose siano un po' diverse... almeno più chiare.

Le Monde: "Nétanyahou pose ses conditions à l'existence d'un Etat palestinien; Le premier ministre israélien exclut le retour des réfugiés, le gel de la colonisation ou l'existence de forces armées palestiniennes."

Traduco per chi non legge il francese:

"Netanyahou pone le sue condizioni all'esistenza di uno stato palestinese: Il primo ministro israeliano esclude il ritorno dei profughi, il blocco della colonizzazione o l'esistenza di forze armate palestinesi".

Almeno in Francia non si chiederanno il perché i palestinesi non sono contenti... invece per gli Italiani saranno i palestinesi che, come al solito, rifiutano la generosa proposta del primo ministro israeliano (che in pratica concede quello che è già negli accordi, ma pone una serie di condizioni inaccettabili per i palestinesi...

epicureo99
Inviato: 15/6/2009 2:17  Aggiornato: 15/6/2009 2:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/1/2005
Da: Bonastre
Inviati: 150
 Re: Scontri a Tehran
..........a Genova i “no global” erano passati da inermi pacifisti a feroci terroristi nell’arco di poche tirature..........................

applausi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Un Ahmadinejad cattivissimo mentre leggo notize di balilla.......

puntini puntini puntini



Cuando la violencia es esclusiva del estado, [email protected] somos terroristas
buffone
Inviato: 15/6/2009 2:32  Aggiornato: 15/6/2009 2:32
So tutto
Iscritto: 6/6/2009
Da:
Inviati: 7
 Re: Scontri a Tehran
Perfettamente daccordo, io sono contento che tutto salti in aria, che tutto vada male, nn sopporto + l'occidente, gli USA la UE e il suo alleato comodo, scomodo, servo e padrone, israele.

Io_sono
Inviato: 15/6/2009 9:26  Aggiornato: 15/6/2009 9:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 16/4/2008
Da: Nürnberg
Inviati: 373
 Re: Scontri a Tehran
Caro Martin, sono pienamente d´accordo con te.
Vorrei aggiugnere che una condizione richiesta da Netanyahou ha un suono alquanto sinistro ma chiarificante: richiede che la Palestina riconosca Israele come STATO EBRAICO.

Ieris era, guardando un TG qui in Cermania dove vivo, si faceva notare che questo ah un solo ed unico significato: discriminazione legalizzata ed esportata di fronte al mondo dei giudei contro gli arabi israeliani.
E ha, per quel che mi riguarda, tanto il sapore della Germania come Stato ariano....almeno hanno scoperto le carte.
Ma nessuno che alza la voce.

martin
Inviato: 15/6/2009 9:51  Aggiornato: 15/6/2009 9:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/7/2007
Da: Montpellier
Inviati: 144
 Re: Scontri a Tehran
...il diniego dei palestinesi a riconoscere Israele come stato ebraico viene fatto passare in Italia come diniego di riconoscere Israele tout court... insomma per i nostri mass mesia, l'assenza di pace è sempre colpa dei palestinesi.

Non è da ieri che i leader israeliani pretendono tale riconoscimento... che di fatto metterebbe in condizione di inferiorità i cittadini non appartenenti al "popolo" ebraico (perché un ateo ebreo sarebbe cittadino di serie A comunque... il principio è etnico/razziale, non religioso).

La storia ripete se stessa, e anche dove non te lo aspetteresti...

Cassandra
Inviato: 15/6/2009 10:37  Aggiornato: 15/6/2009 10:37
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Scontri a Tehran
Chavez è una cosa, Ahmadinejad un'altra.
Chavez ha già subìto un golpe con annesso rapimento ad opera occidentale, è stato salvato per miracolo.

Ahmadinejad invece non mi ha mai convinto. Non si capisce l'utilità dei suoi proclami antiisraeliani (pur con le traduzioni manipolate del caso) che arrivano sempre a ciccio nel momento in cui c'è bisogno di un nemico cattivo. Mi ricorda Bin Laden, che fa proclami sempre quando serve.
Anche il passato di Ahmadinejad è un po' oscuro e chiacchierato. Insomma il tipo non mi garba e non mi metterò a difenderlo gridando allo scandalo.

Inutile dire che mi garba zero anche il suo oppositore. Mi sa che gli stanno tirando un biscotto planetario, a quei poveri iraniani... (che NON sono arabi, please informatevi).


"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
NiHiLaNtH
Inviato: 15/6/2009 11:08  Aggiornato: 15/6/2009 11:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: Scontri a Tehran
Citazione:
(Peccato che tu non stessi scherzando, perchè comicamente il tuo intervento è da 10 e lode.)


ohohoho

intendevo dividere i cospirazionisti, le persone che si stanno svegliando

le stesse tecniche utilizzate con la popolazione comune le utilizzano anche su di noi

Citazione:
l'utilità dei suoi proclami antiisraeliani (pur con le traduzioni manipolate del caso) che arrivano sempre a ciccio nel momento in cui c'è bisogno di un nemico cattivo


appunto
e mi semba anche abbastanza evidente

Leodav
Inviato: 15/6/2009 16:52  Aggiornato: 15/6/2009 16:52
So tutto
Iscritto: 15/6/2009
Da:
Inviati: 30
 Re: Scontri a Tehran
La questione guardala da un'altra ottica... è vero che lui compare sempre nei momenti "di fiacca" o il suo iter è sempre costante ma sono i ns divulgatori di verità (ahahahahahah) che ce lo riportano in classifica?

Io non voglio etichettare A. come un buono o cattivo... fa il suo gioco per il suo paese o per i suoi interessi! Io guardo i fatti risultanti... destabilizza il sogno Us-raeliano!

Pensate che Russia e Cina facciano buon viso a Iran solo perchè si sentono "i buoni?" Sono solo accordi economici (petrolio/gas) e di difesa geopolita (evantuali basi di una o altra fazione).

Il conflitto è tutto lì... il bottino enorme... energia, spazio per basi militari e i giocatori sono 4 adesso Russia, Cina India e Usa/Israele!
Non per niente la Nato si vuole allungare fino lì.. ma toh!!!
Poi ci sono giocatori poco più piccoli ma che possono segnare il movimento della bilancia... vedi Turchia!

OT : Ciao a tutti mi sono appena iscritto... vi leggo oramai da qualche anno!
Saluto anche Attivissimo & C. (mi fai troppo ridere!) ed eventuali "sniffate" di servizi "nascosti" :D

LoneWolf58
Inviato: 15/6/2009 23:10  Aggiornato: 15/6/2009 23:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Scontri a Tehran

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
dr_julius
Inviato: 15/6/2009 23:41  Aggiornato: 15/6/2009 23:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Scontri a Tehran
Nei media occidentali sembrerebbe proprio che acmadinegiàd non piaccia al suo popolo.
Si rincorrono le notizie di tre morti ieri e uno oggi, durante le manifestazioni di protesta per i brogli elettorali.
I giornalisti occidentali sono invitati ad andarsene (TVE, la TV Spagnola) oppure vengono arrestati per un giorno dopo aver filmato gli scontri fra i manifestanti e polizia avvenuti nei pressi del comitato elettorale di Moussavi (due olandesi).

I casi sono due: o il presidente neo-ri-eletto ha qualcosa da nascondere e non vuole che il mondo veda la dura repressione che vuole mettere in campo,
oppure
il presidente neo-ri-eletto teme che la propaganda dei suoi nemici occidentali (più o meno geograficamente lontani) possano giocare qualche "brutto scherzo".

Ad esempio, il morto di oggi, è testimoniato da un giornalista della Ap citato dalla BBC. (versione de corriere.it). Ci sono le foto. Il morto sembrerebbe colpito in pieno al capo.
Però confrontando con altre fonti rainews24.it "il fotografo preferisce restare anonimo". Mi chiedo quanti fotografi abbia la Ap a Teheran oggi. Mah! Sembra uno solo. Quindi sbaglia RaiNews24?

Ancora più insolita la precisazione che esistono altre testimonianze (non citate in altre fonti): l'incidente mortale è avvenuto presso "una sede delle forze paramilitari Basij, fedelissime del regime islamico (*). Sul tetto dell'edificio si vedono almeno tre uomini con camicia bianca e casco che puntano fucili mitragliatori Kalashnikov verso i manifestanti. Secondo il fotografo, i colpi che hanno ucciso l'uomo e causato feriti provenivano da quel tetto. Altre persone sul posto hanno riferito che, alla fine della manifestazione, uomini in abiti civili hanno sparato sui manifestanti causando diversi feriti." Chi erano questi civili che hanno sparato sui manifestanti? Polizia in borghese? Servizi iraniani? Servizi stranieri?

Poi altri spari si sono uditi in altre parti della capitale... presunti sostenitori del presidente che armati di moto e bastoni attaccavano i seguaci di Moussavi...


Sembra inoltre che siano stati "bloccati" siti per divulgare i filmati di quanto sta accadendo(Youtube, twitter, FB, etc) ma le cose stanno proprio così come ce la raccontano i nostri media? vedi per esempio sole24ore?

Il New York Times tiene un blog aggiornato da Teheran (questo);
Il canale twitter di mousavi è stato aggiornato circa cinque ore fà (ma non era imprigionato?);
Anche Nico Pitney è in costante aggiornamento;
Poi ho visto c'è una disanima del funzionamento del sistema Data Communications Iran che gestisce il sistema telematico dell'Iran e si segnalano "spikes of route instability" già prima delle elezioni (lascio a chi conosce meglio di me gli aspetti tecnici) (riferimento CircleID). Tra l'altro compare un ruolo importante di Telecom Italia (non l'avrei mai sospettato).

D'altro canto oggi c'è chi parla di una nuova Tienanmen (!!)

Diteglielo al Washington Post e vediamo come và a finire!


La situazione reale non mi è per niente chiara.

----
(*) Bahiji dovrebbero essere volontari-pagati dalle forze pubbliche che appoggiano il presidente Ahmadinejad. Tipo delle "ronde" presidenziali...


EDIT: alcune fotogallery
lastampa
ilsole24ore
tgcom
corriere

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
medicialbe
Inviato: 16/6/2009 14:21  Aggiornato: 16/6/2009 14:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/2/2008
Da:
Inviati: 96
 Re: Scontri a Tehran
Articoli come questo ti fanno sentire felice di esserti iscritto. Bravo Massimo

audisio
Inviato: 16/6/2009 15:34  Aggiornato: 16/6/2009 15:34
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Scontri a Tehran
Per me, questa è l'ennesima "rivoluzione arancione".
Spero vivamente che fallisca.
Se non altro, per dare un dispiacere a Israele.
E degli studenti iraniani non me ne frega sinceramente una mazza.

audisio
Inviato: 16/6/2009 15:38  Aggiornato: 16/6/2009 15:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Scontri a Tehran
E a proposito di democrazia italiana, abbiamo votato con le matite cancellabili e ancora rompiamo le palle agli iraniani?
Ma un minimo di decenza da questi giornalisti senza vergogna?
Vi invito a fare un giro su Repubblica.it.
Al confronto "Berretti Verdi" era un film antiamericano.

Kolza
Inviato: 18/6/2009 12:12  Aggiornato: 18/6/2009 12:12
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: MMMMMMonza
Inviati: 916
 Re: Scontri a Tehran
Le connessioni inconfessabili: dall'Irangate all'ultima "Revoluciòn"

Gli stessi personaggi dell'Irangate... venticinque anni dopo!

slump
Inviato: 19/6/2009 23:46  Aggiornato: 19/6/2009 23:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: Scontri a Tehran
Ritengo che Tarpley, citato da Mande, dica la cosa più verosimile. Aggiungo solo che gli USA con Obama non faranno più guerre aperte (se non proprio costretti) ma agiranno indirettamente come ai vecchi tempi: il casino in Iran e soprattutto sui media è stato pianificato, non ci piove. Moussavi gridava ai brogli ancor prima di sapere i risultati.

Non credo che gli USA mirino ad un regime change ma piuttosto nel breve/medio periodo ad una specie di indebolimento politico dell'Iran: cambia la tattica ma non la strategia di lungo periodo poiché quella zona per gli USA è fondamentale.

I nostri stupidi giornali non riescono praticamente mai a raccontare qualcosa di veritiero sulla complessità della situazione iraniana. E qui dico una cosa contraria a ciò che dice Mazzucco nell'articolo: cioè non credo affatto che Amadinejad sia un pupazzo di Khamenei quanto piuttosto portatore di diversi interessi/visioni. La società iraniana non è affatto piatta e appiattita, tantomeno rigidamente nelle mani dei teocrati: vi sono contrasti e interessi diversi che a noi appaiono poco. È piena invece di un grande orgoglio nazionale il quale si salda (purtroppo dal mio punto di vista) al tradizionalismo coranico: credo che molti paesi occidentali, il nostro incluso, malgrado tutta la loro presunta libertà e democrazia, siano molto più piatti, quanto ad encefalogramma medio, di un paese come l'Iran.

Se vi sono paesi per cui "tifare" oggi uno di questi è l'Iran -- ovviamente non nascondendosi quali sono anche i suoi grandi difetti.

Chi dice che Amadinejad e gli USA sono in combutta non ha capito nulla di ciò che sta accadendo.

Poi ai "gomblottisti" butto là questa provocazione: mai pensato di correlare l'attuale situazione post elettorale iraniana con tutte le vicissitudini piccanti, pre e post elettotali di mister B.? Lui e Amadinejad non sono forse, da un certo punto di vista, entrambi "impresentabili"?

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
dr_julius
Inviato: 19/6/2009 23:56  Aggiornato: 19/6/2009 23:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Scontri a Tehran
Citazione:
abbiamo votato con le matite cancellabili e ancora rompiamo le palle agli iraniani?

siamo OT, ma non ti sarà difficile scoprire nel web che le matite copiative sono quelle di sempre, solo che.... và inumidita la punta prima di votare per renderle veramente indelebili. Infatti PER LEGGE dovrebbe esserci nella cabina elettorale anche una spugnetta imbevuta di acqua (tipo quelle dei francobolli). Norma, mi sembra, completamente disattesa...

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
dr_julius
Inviato: 20/6/2009 18:41  Aggiornato: 20/6/2009 18:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Scontri a Tehran
LA SITUAZIONE SI COMPLICA

Secondo alcune Ultim'ora "il quartier generale di Mahmoud Ahmadinejad è in fiamme." Si apprende che "ad appiccare il fuoco sarebbero stati i sostenitori di Mir Hossein Mousavi.". Si segnalano numerosi scontri e aggressioni con la polizia. "In piazza vi sarebbero anche i sostenitori di Ahmadinejad."

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
dr_julius
Inviato: 20/6/2009 19:51  Aggiornato: 21/6/2009 13:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Scontri a Tehran
aggiornamento: L'ex candidato moderato alle elezioni presidenziali iraniane Mir Hossein Mussavi è sceso nuovamente in piazza con i suoi sostenitori nonostante il divieto di manifestare imposto dalle autorità iraniane. Unendosi ai dimostranti per le strade di Teheran, ha detto di essere pronto al martirio e di volere continuare la protesta.

"Parlando in pubblico ai suoi sostenitori in un quartiere nel sud-ovest di Teheran, Mussavi ha esortato la gente ad indire uno sciopero generale nel caso in cui venga arrestato", ha detto un testimone.


Numerosi i feriti. Anche morti. Soprattutto per un precedente episodio:
Un attentatore suicida si è fatto esplodere oggi nel mausoleo dell'ayatollah Ruhollah Khomeini, a sud di Teheran


(rainews24)

--------------

EDIT: Per l'Iran è un complotto della Gran Bretagna

Teheran, 21-06-2009, Il monito di Ahmadinejad

"Considerando le vostre sconsiderate affermazioni, non potete piu' essere considerati
degli amici della nazione iraniana. Pertanto vi consiglio: correggete il vostro atteggiamento fatto di ingerenze", ha detto Ahmadinejad parlando a un consesso di chierici e insegnanti. Il riferimento e' alle critiche che numerosi paesi occidentali
hanno rivolto alle autorita' iraniane per lo svolgimento delle elezioni e il rifiuto di accogliere le richieste dell'opposizione.

La giornata
Mattina di apparente calma a Teheran, dopo la giornata campale di ieri, contrassegnata da manifestazioni e violenze con un pesante bilancio di sangue
(decine di morti secondo testimoni citati da vari blog). Oggi, in attesa della prossima mossa dei sostenitori di Mir Hossein Mussavi, il candidato sconfitto alle elezioni del 12 giugno, e' l'establishment islamico a occupare la scena, dando la sua versione di quanto e' accaduto ieri e lanciando precise accuse alla Gran Bretagna.

Le tv di stato ha detto che ieri ci sono stati numerosi morti, da dieci a 13, I feriti sono almeno un centinaio. Sono la conseguenza di scontri non meglio specificati tra le forze
dell'ordine e quelli che senza mezzi termini vengono definiti terroristi. Si afferma di sapere anche a quale sigla appartengano, vale a dire a quei mujaheddin del popolo che hanno le loro basi all'estero, per esempio nel vicino Iraq, e il loro quartier generale a Londra.
Insomma per le autorita' non ci sono dubbi. Si e' di fronte a un complotto internazionale con agenti provocatori che commettono atti di chiara natura eversiva, attaccano i distaccamenti militari, bruciano autobus e perfino le moschee.

A tirare le fila di tutto questo - ha detto il ministro degli esteri Manuchehr Mottaki - e' la Gran Bretagna. La prova: negli ultimi mesi prima del voto "e' stato registrato un forte incremento nel flusso di persone provenienti dalla Gran Bretagna che entravano in Iran".
Sulla Gran Bretagna, gia' nei giorni scorsi indicata come una potenza malvagia, si sono diretti gli strali di Mottaki, secondo il quale Londra addestra gruppi terroristi attivi nel sud della Repubblica islamica ed influenza le altre potenze per fare loro assumere una posizione contraria al programma nucleare di Teheran. In particolare sta cercando di bloccare ogni apertura della amministrazione Usa verso l'Iran.

Gli ha fatto eco il presidente del parlamento Ali Larijani, che - pur suggerendo di ascoltare chi esprime dubbi su come sono stati condotti gli scrutini - ha definito vergognose le dichiarazioni fatte dalle autorita' statunitensi, britanniche,
francesi e tedesche sull'andamento delle elezioni e ha chiesto di rivedere i rapporti tra Iran e i tre paesi europei. Quanto all'Italia, non citata, oggi ha parlato dell'Iran il ministro degli esteri Franco Frattini, il quale, rinnovando l'invito alla Repubblica islamica per la conferenza di Trieste, ha espresso preoccupazione per "le violenze e la perdita di vite umane" in Iran e ha chiesto "al governo iraniano di adoperarsi con
urgenza per creare le condizioni per una composizione pacifica della crisi interna".

La risposta di Londra
Il ministro degli esteri britannico David Miliband ha respinto l'accusa delle autorita'
di Teheran secondo cui le proteste contro i brogli nelle elezioni del 12 giugno sono pilotate da Londra.
Non e' vero che "le manifestazioni sono manipolate dall'esterno", ha detto Miliband: "Respingo categoricamente questa idea... Il Regno unito e' fermissimo nel sostenere che spetta al popolo iraniano scegliere il suo governo", ha aggiunto.


----

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
VOLNA
Inviato: 14/9/2009 18:16  Aggiornato: 14/9/2009 18:16
So tutto
Iscritto: 23/6/2009
Da:
Inviati: 24
 Analisi della Sinistra Comunista
Il comunismo e il proletariato in Iran non hanno alleati all’interno dei confini nazionali

Una serie di manifestazioni ha scosso nei mesi di giugno e luglio l’Iran, il più importante paese dell’area mediorientale, cruciale dal punto di vista degli equilibri imperialistici mondiali e quindi da quello, che a noi primariamente interessa, della rivoluzione proletaria mondiale.

Una nazione pienamente capitalista

Oggi l’Iran é un paese pienamente capitalistico. È largamente urbanizzato: con una superficie di 1.648.195 kmq (oltre cinque volte l’Italia), dei circa 72 milioni di abitanti il 70% vive in città. Nell’area urbana di Teheran risiedono all’incirca 13,5 milioni di abitanti, quasi il 20% dell’intera popolazione. Altre importanti città sono Mashad (2,5), Esfahan (1,6), Karaj (1,4), Tabriz (1,46) e Shiraz (1,3). Vi sono poi una quindicina di centri urbani fra i 200.000 e gli 800.000 abitanti e un’ottantina intorno ai 100.000. Oltre la metà della popolazione ha meno di 17 anni e i due terzi meno di trentacinque.
L’Iran é un paese industriale, con una numerosa e combattiva classe operaia.

È noto che é uno dei principali produttori mondiali di petrolio e gas naturale. Nel 2007, con una produzione di 4,1 milioni di barili al giorno di crude oil, petrolio greggio, pari al 4,5% della produzione mondiale, di cui 2,4 esportati, é stato il quarto produttore mondiale dopo Arabia Saudita, Russia e Stati Uniti e il quarto esportatore mondiale dopo Arabia Saudita, Russia e Norvegia. Nel 2008 la produzione é diminuita a 3,6 barili/giorno.

L’industria di estrazione, lavorazione e trasporto del petrolio occupa centinaia di migliaia di lavoratori. Quaranta sono i principali campi di estrazione attivi, 27 onshore, sulla terraferma, e 13 offshore, sul mare, la maggior parte localizzati nella regione Sud-occidentale del Khuzestan, al confine con l’Iraq.

Nove le raffinerie, situate, in ordine di capacità produttiva, presso le città di Abadan, Esfahan, Bandar Abbas, Teheran, Arak, Tabriz, Shiraz, Kermanshah e sull’isola di Lavan. Ventuno i complessi industriali petrolchimici.

I principali terminali per l’esportazione del petrolio sono quelli delle isole Kharg e Lavan, oltre ai minori dell’isola Kish, di Abadan, Bandar Mahshar, tutti nel Golfo Persico, e quello di Neka, sul Mar Caspio.

Le industrie del cemento e dell’acciaio rappresentano significativi settori del capitalismo iraniano, con una quarantina di cementifici, di cui i principali a Teheran (il maggiore, con circa 1.000 operai), Abyek, Fars, Bandar Abbas, Saveh, Sepahan; le due principali acciaierie sono ad Esfahan (che occupa 18.000 operai, 8.000 dipendenti diretti e 10.000 per ditte in appalto) e ad Ahwaz.

L’industria dell’auto occupa nel suo complesso 150.000 lavoratori fra diretti e indiretti delle diverse case automobilistiche – Iran Khodro, Saipa, Kerman e Bahman – tutte in affari con i gruppi europei e coreani (Peugeot Citroën FIAT, Renault, Kia e Hyundai). L’Iran Khodro, il primo gruppo automobilistico del paese e del medioriente, ha 34.000 dipendenti diretti con due grandi fabbriche a Teheran ed una ad Abhar.


La presenza della classe operaia

I lavoratori iraniani negli ultimi anni sono stati protagonisti di numerose ed anche dure lotte, con scontri, arresti e morti.

Il regime borghese iraniano inquadra i lavoratori nella Khane-ye Kargar (Casa dei Lavoratori), una sorta di sindacato di Stato, cui fa capo in ogni azienda con più di 35 dipendenti una Shora-ye Eslami (Consiglio Islamico del Lavoro). Questi organismi furono creati nel 1984, successivamente alla violenta repressione del movimento operaio. Ufficialmente istituiti per tutelare gli interessi dei lavoratori, fungono da vera e propria polizia di fabbrica.

Un emendamento del 2003 al Codice del Lavoro del 1990 ha consentito la formazione di sindacati indipendenti dallo Stato e senza previo permesso dell’autorità, ma con la fondamentale esclusione delle aziende “strategiche” quali la Khodro e quelle del settore petrolchimico. Per gli altri settori il diritto sancito sulla carta é negato nei fatti e i lavoratori che tentano di organizzarsi subiscono svariate forme di repressione, di cui la più comune é il licenziamento. Tuttavia ad oggi in diversi settori si sono formati una decina di sindacati che si autodefiniscono indipendenti, in contrapposizione al sindacato dello Stato “islamico”.

La legge proibisce gli scioperi: i lavoratori però, in teoria, possono non lavorare restando sul posto di lavoro. In tutto il settore pubblico invece lo sciopero é vietato in ogni sua forma.

Paradossalmente il governo ha fissato la soglia di povertà per il 2009 alla cifra di 850.000 tomans, pari a circa 874 dollari, mentre il salario minimo e stato fissato a 263.000 tomans, 270 dollari.

Nel gennaio 2004 la polizia sparò contro alcuni dei 1.500 lavoratori in sciopero della miniera di rame di Khatoonabad, uccidendo quattro operai e ferendone molti altri.

A cavallo fra il 2005 e il 2006 un potente sciopero fu condotto dai tranvieri di Teheran – che in tutto sono ben 17.000 – di cui abbiamo ampiamente riferito su questo giornale nel n. 316 del 2006. I tranvieri e gli operai dell’azienda pubblica di trasporto di Teheran dal 2003 avevano iniziato ad organizzarsi per formare un nuovo sindacato indipendente su basi di classe, il Sindacato dei Lavoratori della Compagnia di Autobus di Teheran e Sobborghi (Sherkat-e Vahed, Sandikaye kargarane sherkate vahed).

A giugno 2008 oltre 2.000 lavoratori della Haft Tapeh Sugar Cane Plantation and Industry Company – azienda statale per la coltivazione e la lavorazione della canna da zucchero nei pressi della cittadina di Shush nella provincia del Khuzestan – dopo ripetuti e lunghi scioperi, con manifestazioni e scontri di piazza, hanno formato un sindacato indipendente.

Gli operai della Iran Khodro sono scesi in sciopero a febbraio e a maggio per rivendicazioni salariali ed ottenendo che fossero accolte.

Il Primo Maggio una manifestazione promossa da ben nove sindacati indipendenti al Laleh Park di Teheran cui partecipavano circa 2.000 lavoratori é stata attaccata dalla polizia che dopo aver picchiato e usato gas lacrimogeni ha arrestato 150 lavoratori. Sempre il Primo Maggio fatti analoghi sono avvenuti a Sanandaj, in Kurdistan, uno dei centri dove più alta é stata in questi anni la combattività dei lavoratori, con 12 arresti.

Il 19 giugno 4.000 operai della Brick Kilns, fabbrica di mattoni in Shabestar, sono scesi in sciopero per ottenere i salari arretrati ottenendo soddisfazione dopo 17 giorni di sciopero.

Pochi esempi questi per descrivere la combattività operaia in Iran.


Le manifestazioni di giugno

A maggio il sindacato dei tranvieri di Teheran ha pubblicato un breve manifesto in previsione delle decime elezioni presidenziali della “Repubblica islamica”. In esso si afferma che il sindacato «non appoggia nessuno dei candidati in lizza» in quanto tutti considerati nemici degli interessi della classe lavoratrice e che «oggi, per i lavoratori e le loro famiglie, l’incoraggiamento a partecipare alle elezioni é una delle cose più prive di senso del presente dibattito».

Fra i candidati Mir Hossein Mousavi si é rivelato il principale sfidante del presidente in carica Ahmadi Nejad. I due, come vari “analisti” borghesi ci hanno spiegato a profusione, sarebbero rappresentanti di opposte fazioni della classe borghese. Mousavi avrebbe il sostegno di una importante fetta del clero islamico composta dai cosiddetti centristi vicini a Rafsanjani (gli ayatollah Javadi Amoli, Amini, Ostadi, Bayat Zanjani), dagli ayatollah “riformisti” (Montazeri, Taheri, Sanei, Mousavi Tabrizi, Mousavi Bojnurdi), dagli islamisti provenienti dagli ambienti universitari allievi di Khomeini, Taleghani, Bazargan e Shariati. Ahmadi Nejad é sostenuto dalla guida suprema Alì Khamenei, la più alta carica prevista dalla costituzione, dalla maggioranza dei ranghi dell’Esercito e delle milizie paramilitari dei Pasdaran e dei Basij che controllano il complesso militar-industriale e varie sfere della vita economica, dalla burocrazia di Stato delle Fondazioni iraniane, col loro giro d’affari esentasse e che rendono conto solo alla Guida Suprema.

La posta in gioco é la ripartizione del plusvalore estorto al proletariato d’Iran e, pare, il controllo di settori chiave come il commercio estero e soprattutto l’impiego della rendita petrolifera. A quanto sostengono vari “specialisti” Mousavi sarebbe propenso ad un più disinvolto processo di privatizzazione del vasto settore dell’economia di proprietà statale, ad una maggiore apertura ai capitali stranieri, ad una riduzione della spesa sociale e a una non ben precisata virata nel campo delle relazioni internazionali. Tutte differenze ben difficili da soppesare e da porre a verifica e che dal punto di vista della classe operaia hanno ben poca importanza.

I fatti che hanno dato il via al movimento di protesta sono noti. Una volta resi pubblici i risultati delle elezioni del 12 giugno e in seguito alla denuncia di brogli da parte di Moussavi una prima partecipata manifestazione ha percorso le strade del centro di Teheran. I manifestanti agitavano vessilli color verde a indicare il loro sostegno al capo dell’opposizione e rivendicavano l’annullamento o la revisione delle elezioni.

Le manifestazioni dei primi giorni hanno visto una partecipazione vastissima e si sono presto diffuse ad altre città del paese. Successivamente il numero dei manifestanti é andato diminuendo – pur rimanendo ragguardevole – mentre parallelamente é aumentata la repressione da parte della polizia e delle milizie Basij cui i manifestanti hanno fatto fronte coraggiosamente a costo di centinaia di arresti ed anche della vita.

Lo scontro era previsto dal clan di Ahmadi Nejad, tanto che preventivamente, ancor prima dell’inizio delle manifestazioni, alcune decine di professori dell’Università di Teheran sono stati tratti in arresto e ciò ha contribuito a scatenare la reazione degli studenti. Moussavi quindi ha giocato la carta della piazza pur correndo il rischio che il movimento potesse tralignare i limiti accettabili per entrambe le fazioni borghesi in lotta.

Le manifestazioni hanno avuto vigore per una decina di giorni, raggiungendo l’apice il 22 giugno, giornata durante la quale vi sono state la maggior parte delle vittime. Poi il movimento é andato scemando, riaccendendosi il 9 luglio, per le manifestazioni promosse dagli studenti in occasione della commemorazione della repressione del loro movimento del 1999, e venerdì 17 luglio, in occasione della preghiera tenuta da Rafsanjani, da molti considerato il vero uomo forte alle spalle di Moussavi, all’Università di Teheran.

Non essendo noi fisicamente presenti in Iran e per le difficoltà dovute alla lingua non é possibile farsi un’idea completa del movimento di giugno-luglio. Tuttavia mettendo insieme vari tasselli il quadro é abbastanza definito.

Innanzitutto si può dire cosa il movimento non é stato. Non é stato un movimento di lotta della classe operaia, che ne é rimasta sostanzialmente estranea. Non vi sono stati scioperi nè a Teheran, dov’era il cuore della protesta e dove vi sono i grandi impianti industriali della Khodro, Khodro Diesel, Saipa Diesel, la raffineria di Esma Ilabad, ecc. con decine di migliaia di operai, nè nelle altre grandi città iraniane dove é giunta l’onda del movimento. Questo non vuol dire, come si é letto da più parti, che il proletariato parteggi per Ahmadi Nejad. Piuttosto che questo movimento non é stato percepito come proprio dai lavoratori. D’altronde, almeno in apparenza, il programma di Moussavi, fatto di privatizzazioni e riduzione della spesa sociale per un Iran più “moderno”, appare ancora più antioperaio di quello di Ahmadi Nejad e se può affascinare una parte della società questa é la piccola borghesia o, come ama definirla il giornalismo borghese, la classe media.

Il movimento, poi, ha avuto come centri organizzativi le università e le moschee, gli studenti e la struttura organizzativa a sostegno di Moussavi, con ruolo certamente fondamentale di parte del clero. Ciò é emerso con più evidenza col passare dei giorni. La preghiera di Rafsanjani all’Università di Teheran venerdì 17 luglio ha rappresentato il sigillo finale ad ogni sorta di dubbio in proposito. Le manifestazioni d’altronde hanno avuto come teatro principale il centro cittadino – intorno all’Università Statale e al politecnico Amir Kabir – e i quartieri benestanti nord-orientali, in un’area compresa fra Piazza Enghelab, Piazza Vanak e la moschea di Ghoba, mai i quartieri proletari della capitale e delle altre città.

Insistentemente é stato detto da più parti che Moussavi si é ritrovato a capo della protesta suo malgrado. Ci permettiamo di dubitarne. Se é vero che le manifestazioni hanno oltrepassato spesso il limite accettabile da parte del regime sul piano dell’ordine pubblico, cosa per altro determinata per lo più dall’azione repressiva di polizia e Basij, tuttavia esse non hanno mai messo in discussione lo stesso carattere “islamico” del regime e smesso di gridare “Allah Akbar” ed agitare i vessili verdi.

Pare quindi che debbano andare amaramente deluse le speranze di chi aveva creduto di vedere nelle manifestazioni iraniane di questo inizio d’estate il principio di un movimento che, a mo’ dei grandi processi rivoluzionari, travalicasse i suoi stessi obiettivi, proclamati al suo nascere. A qualcuno potrebbe esser venuto in mente il 1905 russo: il 22 gennaio gli operai marciarono in quella che stava per diventare la Domenica di Sangue, in processione dietro al Pope, innalzando icone sacre e cantando l’inno imperiale per portare una supplica con varie richieste allo zar Nicola II, riduzione dell’orario di lavoro, fine della guerra russo-giapponese... L’esercito aprì il fuoco e fu l’inizio della rivoluzione.

Gli attori del movimento iraniano odierno sono diversi. Nel dicembre del 1904 a San Pietroburgo erano scesi in sciopero decine di migliaia di operai delle officine Putilov. Nel gennaio 1905 gli operai scioperanti avevano raggiunto il numero di 80.000. Nulla di questo é successo oggi in Iran. Gli scontri e i morti non bastano a parlare di rivoluzione e nemmeno di un movimento potenzialmente rivoluzionario. Come nella Russia semi-feudale del 1905-’17, a maggior ragione nell’Iran e in tutto il mondo capitalistico contemporaneo la sola rivoluzione possibile é quella che vedrà protagonista la grande classe dei lavoratori salariati: il proletariato. La rivoluzione sarà degli incolti lavoratori, non dell’acculturata società civile fatta di studenti e “classe media”. E non sarà nemmeno la rivoluzione di proletari, studenti e piccola borghesia “uniti nella lotta” ma della sola classe lavoratrice. Gli strati sociali impoveriti e intermedi fra proletariato e borghesia potranno, nella migliore delle ipotesi, andare a rimorchio del primo, se forte e vincente. Ma, come la storia ha già troppe volte dimostrato, anche in Iran, nel momento in cui la classe operaia si trovasse debole o esitante, saranno sempre pronti a schierarsi con la reazione, con la borghesia, vestendo i panni dei difensori della patria e cantando, a seconda della contingenza, “Allah Akbar” o “Viva il duce”.

Il proletariato iraniano non ha alleati all’interno dei confini nazionali ma solo al di fuori di essi, nei lavoratori, nei contadini poveri e nei diseredati dei paesi vicini e di tutto il mondo. L’unica vera prospettiva é quella della rivoluzione mondiale proletaria. Questo é il solo obiettivo per cui devono lavorare i comunisti degni di questo nome. Chi non dà questa prospettiva ai lavoratori, o la mette “momentaneamente” da parte, con la pretesa di cavalcare l’onda di un movimento che si sa essere estraneo alla classe operaia ma che si vuole presentare come utile ai suoi fini e quindi al comunismo, lega una volta di più le mani dei lavoratori al carro dei suoi futuri carnefici.

È chiaro che non é possibile che i lavoratori iraniani si mettano sulla strada della rivoluzione autonoma e internazionale con le loro sole forze, in presenza di una situazione mondiale priva di questa prospettiva. Perchè ciò sia possibile é necessario un ribaltamento dei rapporti di forza fra le classi a livello mondiale.

Ma per quanto questo obiettivo sia arduo e ardito – nessuno ha mai detto che la strada dei comunisti sia in discesa! – ciò non giustifica in nessun modo l’intraprendere altre strade che sono sempre illusorie e orientate in senso opposto a quello della rivoluzione. La sola strada é quella della ricostruzione del Partito Comunista mondiale sulle sue vere basi. Con le attuali forze a disposizione del Partito ciò oggi passa per un’attività che é per nove decimi di sola analisi e critica dei movimenti sociali in atto. Ma questa é la necessaria premessa alla futura azione non più solo teorica ma finalmente pratica, nel vivo della lotta di classe e della Rivoluzione.

Partito Comunista Internazionale (Il Partito)

http://www.autistici.org/volna/index.php?option=com_content&task=view&id=5124&Itemid=1

Le idee della classe dominante sono, in ogni epoca, le idee dominanti.

K Marx
http://www.autistici.org/volna/

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