Informazioni sul sito
Se vuoi aiutare LUOGOCOMUNE

HOMEPAGE
INFORMAZIONI
SUL SITO
MAPPA DEL SITO

SITE INFO

SEZIONE
11 Settembre
Questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego.
 American Moon

Il nuovo documentario
di Massimo Mazzucco
 Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!
 Menu principale
 Cerca nel sito

Ricerca avanzata

TUTTI I DVD DI LUOGOCOMUNE IN OFFERTA SPECIALE


politica italiana : Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Inviato da Redazione il 18/7/2008 10:30:00 (9088 letture)

CONTROLLO – di Marco Cedolin
LA PAURA DEL “GRANDE FRATELLO” – di Massimo Mazzucco

***

CONTROLLO

A partire dal 1° Gennaio 2010 tutti gli italiani saranno obbligati a fornire le proprie impronte digitali per ottenere la carta d’identità, come prevede un emendamento al decreto legge sulla Sicurezza che ha ottenuto il si di maggioranza ed opposizione nelle commissioni Bilancio e Finanza della Camera. Proprio i deputati del PD sembrano essere i più felici per l’approvazione della nuova norma proposta dal Pdl, in quanto a loro dire disinnescherebbe la “questione rom” ora che le impronte verranno prese a tutti.

Non è facile comprendere il cortocircuito logico di cui si fa portatore il centrosinistra, in virtù del quale schedare i cittadini alla stessa stregua dei criminali cessa di essere un’azione riprovevole nel momento in cui la schedatura viene applicata a tutti e non solamente ai bambini rom. Non è facile in quanto un’azione riprovevole quale costringere colui che non ha commesso alcun reato a fornire le proprie impronte digitali rimane tale per la sua stessa natura di coercizione immotivata, a prescindere dal fatto che egli sia o meno un rom, ma questo piccolo particolare sembra essere sfuggito ai deputati di Walter Veltroni...

... che si felicitano in quanto una randellata in testa a tutti rende tutti più “uguali” e felici, nonché collettivamente partecipi di un unico destino che è quello di assaggiare il randello appunto.

Randelli e centrosinistra a parte, l’operazione di schedatura delle impronte digitali introdotta in Italia in completa sintonia con la direttiva europea è parte integrante di un sistema di controllo del cittadino che continua a farsi sempre più pressante ed ossessivo, nel tentativo di fare fronte nel prossimo futuro a qualunque scenario possa contemplare il rischio di sommosse popolari e violenza diffusa conseguente al probabile tracollo economico del sistema occidentale.

Fenomeni seri ma non drammatici quali l’immigrazione clandestina fuori controllo ed il proliferare della microcriminalità sono stati strumentalizzati ad arte per terrorizzare il cittadino, già rimbambito dalla televisione ed angosciato dalle crescenti difficoltà economiche, esasperandolo fino al punto da indurlo ad invocare più sicurezza proprio facendo appello a coloro che lo vogliono sempre più insicuro e spaventato. L’equazione più sicurezza, più controllo è stata accettata supinamente come un prezzo necessario da pagare per ottenere una serenità che non arriverà mai perché chi gestisce il potere potrà continuare a farlo solamente coltivando l’angoscia e la paura che inducono il cittadino a lasciarsi controllare e gestire come più risulta conveniente alla costruzione del profitto.

Schedatura delle persone tramite la raccolta delle impronte digitali e in futuro anche del dna, telecamere onnipresenti e sempre più sofisticate, esercito nelle strade, infrastrutture presidiate dalle forze armate, finanziamenti sempre più cospicui destinati agli armamenti, all’esercito e alle forze dell’ordine, ottenuti attraverso altrettanto cospicui tagli alla sanità e alla spesa sociale, sono solo i prodromi di una “guerra” combattuta nel nome della sicurezza dei cittadini, ma destinata a lasciare sul terreno come unica vittima ogni anelito di libertà al quale intendessero aspirare i cittadini stessi, destinati a diventare nel tempo sempre meno sicuri e più controllati.

Marco Cedolin


LA PAURA DEL “GRANDE FRATELLO”

Girano E-mail allarmate e commenti indignati sul nuovo obbligo, appena approvato dal Parlamento, di inserire le impronte digitali sui futuri documenti di identità.

Fra le prime possiamo leggere frasi come “Lo sapevate che le impronte digitalizzate di tutti i cittadini europei (quindi dal 2010 anche le nostre e quelle dei nostri figli) verranno di fatto alla fine archiviate e gestite da un centro mondiale che si trova a Washington, USA, sotto il controllo della FBI?“

Fra i secondi “indigna” soprattutto, a quanto pare, il consenso della sinistra, che ha votato la legge bi-partisan insieme al governo. Il balletto delle ipocrisie è tale che il PD si è sentito obbligato a “giustificare” la propria scelta dicendo che “in questo modo si disinnesca la questione Rom. Ora le impronte - dice Antonio Misiani - saranno prese a tutti». (CdS)

Come a dire che prima era un ingiustizia, ma ora tocca a tutti, per cui va bene così.

Ma i Rom non c’entrano nulla, e in realtà non si comprende nemmeno dove stia il problema. Perchè mai l’archiviazione delle impronte digitali dovrebbe rappresentare una “invasione della privacy”, oppure una “limitazione delle libertà personali”? C’era forse qualcuno che aveva in programma di derubare la pasticceria sotto casa, e teme che le sue impronte restino impresse sulla polvere di zucchero depositata sugli scaffali?

In America prendono le impronte a tutti da una vita, e non risulta che vi siano mai state lamentele di soprusi in quel senso (se la polizia vuole fotterti lo fa comunque, con o senza impronte). Inoltre, sulla carta di identità abbiamo già tutti la nostra fotografia, perchè mai non dovrebbero starci anche le impronte? Una è la fotografia del volto, l’altra è la fotografia di un dito. Che differenza c’è fra le due?

Se un giorno venissero a chiederci anche la fotografia di un ginocchio, da mettere sulla carta di identità, noi cosa rispondiamo? “No, quello no perchè viola la mia privacy”?

Come al solito, ci si lascia ingannare dal falso problema, e si evita così di parlare di quello reale, che non sta nelle leggi, ma nella loro più o meno giusta applicazione.

Come dicevo più sopra, è proprio grazie all’enorme database di “fingerprints” disponibile in America, che recentemente alcuni ricercatori sono stati in grado di identificare con certezza assoluta la mano che si posò sui uno dei cartoni di libri collocato al sesto piano del famoso Book Depository di Dallas. La mano apparteneva – lo ripeto, con certezza assoluta – a uno dei tirapiedi di Johnson, e questo permette di dimostrare l’esistenza di un complotto per uccidere John Kennedy. Ma i media hanno elegantemente ignorato la notizia, e nessuno si è sentito in dovere di riaprire le indagini in base a quel ritrovamento, uccidendo Kennedy (e Oswald) per la millesima volta.

Ecco dove sta il problema: la legge sulle impronte digitali esiste, ma chi non ha voluto servirsene l’ha resa perfettamente inutile.

Invece di urlare al “Grande Fratello” ogni volta che ci chiedono nome e cognome, preoccupiamoci un pò di più di veder applicate le leggi nel senso in cui sono state concepite. Questo sarebbe, da solo, la miglior garanzia contro qualunque abuso, di qualunque tipo.

Massimo Mazzucco

Voto: 0.00 (0 voti) - Vota questa news - OK Notizie


Altre news
28/11/2015 10:00:00 - Il nuovo sito è pronto
26/11/2015 19:40:00 - Fulvio Grimaldi a Matrix
24/11/2015 11:00:00 - Caccia russo abbattuto dai turchi
22/11/2015 20:20:00 - Ken O'Keefe: "ISIS = Israeli Secret Intelligence Service"
21/11/2015 21:00:00 - L'uomo che uccise Kennedy
19/11/2015 19:00:00 - La solitudine
18/11/2015 21:21:31 - Vladimir Putin - conferenza stampa al summit del G20
17/11/2015 13:50:00 - Dopo Parigi
15/11/2015 22:30:00 - Commenti liberi
14/11/2015 9:40:00 - À la guerre comme à la guerre
13/11/2015 23:00:00 - Nuovi attentati a Parigi
11/11/2015 19:50:00 - Atleti russi dopati, brutti e cattivi
10/11/2015 19:30:00 - Fini, Grillo, Travaglio - e il giornalismo che non fa i conti con sé stesso
9/11/2015 18:30:00 - "Bag it!" Documentario (Ita)
8/11/2015 9:09:03 - Commenti liberi

I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 18/7/2008 10:37  Aggiornato: 18/7/2008 10:37
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Oggi ho scritto questo articolo di getto (e si vede), dimenticandomi che ieri Marco me ne aveva inviato uno sullo stesso argomento.

Visto però che sono molto diversi, ho deciso di pubblicarli tutti e due.

music-band
Inviato: 18/7/2008 11:05  Aggiornato: 18/7/2008 11:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Credo che tu non abbia inquadrato il problema, Massimo.

E' ovvio che se vogliono sanno comunque tutto di chiunque. Ma il problema non è questo.

Il problema è quello che evidenzia Cedolin; e cioè una strategia tesa ad esasperare il cittadino affinchè sia lui stesso a chiedere misure sempre più restrittive ed a rinunciare alla sua libertà. Non si tratta di un'invenzione o di un gridare al lupo quando il lupo non c'è, purtroppo. Sono strategie che si sono sempre usate e i precedenti nella storia sono molteplici; anzi, queste strategie sono esplicate e caldeggiate in molti trattati.

Quindi il vero problema è non capire che chi propone la soluzione è lo stesso che ha creato il problema e che naturalmente, come un buon imprenditore, ha bisogno che il problema continui ad esistere.

C'è poi un'altra cosa da considerare: che tutti i sistemi di schedatura vengono sempre più spesso utilizzati per profilare la gente a scopi commerciali e vengono venduti a peso d'oro. E quando profili la gente lo fai per scopi propagandistici che sono vietati dalla costituzione, non dimentichiamolo.

Dusty
Inviato: 18/7/2008 11:06  Aggiornato: 18/7/2008 11:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Come al solito, ci si lascia ingannare dal falso problema,

Il problema non è falso, e comunque a forza di falsi problemi si arriva nel mondo descritto da 1984, che chi ha letto capisce essere un mondo senza speranza.

Visto che ci sono due articoli in tema ne propongo un terzo di Marco Calamari, sempre molto attento in tema di privacy e controllo:

Biometria, ideologia, incompetenza ed idiozia

Un filo sottile ma robusto lega oggi in Italia queste quattro parole. Vediamo perché in quattro veloci passaggi.

Biometria e documenti d'identità
Il tipo di biometria in questione è ovviamente quello delle impronte digitali sui documenti di identità, imparentato non tanto alla lontana con il recente prelievo forzoso delle impronte stesse ai bambini Rom.

La presenza su di un documento di identità, e solo su esso, dell'impronta digitale non lede minimamente la privacy e la personalità dell'individuo; rende semplicemente il documento stesso più difficilmente falsificabile e più facilmente associabile al suo proprietario.
Il vero problema è la contemporanea memorizzazione dell'impronta stessa in un database centralizzato, che apre la porta ad abusi, possibilità di tecnocontrollo e di derive autoritarie, indagini di polizia a senso unico e puramente tecnologiche e così via.

Il bello (?) è che non solo si può tecnicamente ottenere un documento biometrico che non abbia questi problemi, ma che una recente legge italiana richiedeva che la carta di identità elettronica (in breve CIE) fosse realizzata con proprio questi metodi, rispettosi dei diritti dell'individuo.

Come funziona? Proviamo a spiegarlo.
La CIE è una smartcard sulla quale vengono stampate foto e dati del possessore, come sulla controparte cartacea, e dentro la quale vengono memorizzate alcune informazioni.
Il primo regolamento tecnico della legge istitutiva della CIE prevedeva che all'atto dell'emissione del documento e del prelievo dell'impronta digitale quest'ultima non fosse memorizzata da nessuna parte, men che mai in un database.
L'impronta veniva invece convertita in un file di caratteristiche e, semplificando, di quest'ultimo veniva calcolato un numero (hash) che lo identificava univocamente. Quest'ultimo numero veniva memorizzato nella smartcard ed in un database. Il database quindi non conteneva caratteristiche biometriche, e non rendeva perciò possibile abusi o falsificazioni perché dall'hash non si poteva ricostruire l'impronta originale.
Era però possibile verificare online l'autenticità di un documento confrontando l'hash memorizzato in esso con quello del database. Niente giochini con la gelatina di frutta per fare impronte false!

Era anche possibile associare offline il documento al portatore, semplicemente rilevando l'impronta con uno scanner manuale dotato di lettore di smartcard, che calcolava l'hash e lo confrontava con quello memorizzato nella carta.
Splendida soluzione, quasi tutti i vantaggi e quasi nessun svantaggio rispetto ad un'orrida carta d'identità con impronta digitale e database centralizzato.

Vedi caso però, durante l'introduzione sperimentale della CIE avvenuta negli anni scorsi, da questo regolamento si è derogato, realizzando una sperimentazione con memorizzazione completa dell'impronta. La giustificazione a me personalmente ed informalmente fornita da funzionari di alto livello fu che, trattandosi appunto di sperimentazione, si poteva derogare dal regolamento. Tesi interessante: siccome faccio un esperimento (su centinaia di migliaia di cittadini) posso derogare da una Legge dello Stato. Penso che proverò anche io a derogare dalle imposizioni fiscali; vediamo se a me funzionerà come a loro.
Interpretazione andreottiana per così dire: una CIE rispettosa della privacy non permette il tecnocontrollo, quindi la si è lentamente trasformata in qualcos'altro.

Ideologia!
Il problema della raccolta delle impronte digitali, come quello recente delle intercettazioni, è arrivato alla ribalta delle cronache come dibattito ideologico. Nessuno pare essersene stupito, e tantomeno preoccupato.
Quasi nessuno ne ha fatto un problema giuridico, nessuno un problema costituzionale, assolutamente nessuno un problema tecnico e pratico.
Sono convinto che una parte rilevante di questo ed altri italici problemi sia di Benedetto Croce e della sua riforma umanistico-centrica, che in Italia, paese già popolato di molti commissari tecnici e pochi giocatori, era già presente ed è stato molto aggravato.

Incompetenza?
Esistono cariche politiche ed istituzionali che devono conoscere i problemi tecnici o i problemi giuridici, ed anche alcune che sono obbligate a conoscerli ambedue.
Sul tema della realizzazione della CIE, e più in generale di sistemi biometrici obbligatori per legge, nessuno ha mai realizzato opera di spiegazione e di divulgazione dei loro effetti pratici e dei relativi problemi.
Siccome non sono convinto che a certi livelli regni realmente una tale incompetenza, mi viene malignamente da pensare che si pecchi piuttosto di omissione per non contrastare il trend politico autoritario attualmente di moda. In effetti, in tema di trend tecno-autoritario le differenze tra gli ultimi governi sono state minime.

Idiozia?
Il cittadino italiano medio sembra comportarsi come un idiota su qualsiasi questione tecnica abbia un rilievo pratico. Anche persone di cultura tecnica o giuridica diventano spesso casalinghe di Voghera appena si discute di questioni interdisciplinari come queste.

Eppure tanti tuonano in difesa della privacy e contro gli abusi di intercettazioni e tecniche di indagine. Qui si vuole rendere obbligatorio un database completo di impronte digitali, abusabile e quindi pericoloso, quando esistono alternative che permettono di ottenere gli stessi scopi dichiarati con invasività e pericolosità molto minori.

Le alternative non permettono però di ottenere altri scopi non dichiarati e non dichiarabili.
È ragionevole credere alla necessità, efficacia e sicurezza di un tale sistema?
O è, appunto, pura idiozia?

Marco Calamari

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
Ellroy82
Inviato: 18/7/2008 11:07  Aggiornato: 18/7/2008 11:07
So tutto
Iscritto: 28/1/2008
Da:
Inviati: 19
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Mi trovo decisamente più d'accordo con Massimo, anch'io ritengo che non sia una grande violazione della privacy prendere le impronte digitali di tutti i cittadini, piuttosto lo sarebbe molto di più mettere telecamere ad ogni angolo di strada o controlli di massa sulla navigazione su Internet.

Di tutta questa vicenda (e anche di altre) quello che mi lascia davvero di stucco è come sia possibile che maggioranza ed opposizione siano compatti nell'affrontare problemi a mio avviso assolutamente secondari rispetto alle reali esigenza del nostro paese: l'economia va male, problemi energetici, rincaro dei prezzi, emergenze ambientali, turisti in fuga e i politici di cosa si occupano? Di impronte digitali, di condonare processi alle alte cariche e di sgrillettarsi la velina di turno...

vabè

Redazione
Inviato: 18/7/2008 11:13  Aggiornato: 18/7/2008 11:15
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
MUSICBAND, DUSTY: Io nell'articolo ho fatto una domanda molto semplice: che differenza c'è fra una fotografia del volto e quella di un dito?

Apprezzo le vostre critiche, ma non riesco a trovare la risposta.

Ghilgamesh
Inviato: 18/7/2008 11:22  Aggiornato: 18/7/2008 11:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Massimo, sono parzialmente d'accordo.

E' vero, se usato correttamente, impronte digitali o scansione retinica, non sarebbero un problema.

Ma bisogna ricordarci chi sono gli assassini che comandano!

Affidare certi dati a simili delnquenti fa si che oggi, se volessero uccidere il Barak ... emh ... il Kennedy di turno, farebbero comparire magicamente le impronte di qualche "dissidente" ... due piccioni con una fava.

Oggi molti pc si aprono con l'impronta digitale, se le avessero, avrebbero il controllo di milioni di pc.
(ci entrano uguale è vero, ma anche i ladri entrano nelle case, però io mica gli do le chiavi!)

Proprio per questo, io sono convinto che farò fuori chiunque verrà a chiedermi le impronte. (se insinte troppo almeno eheheh)

sigmatau
Inviato: 18/7/2008 11:23  Aggiornato: 18/7/2008 11:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 18/9/2007
Da: Provincia di Piacenza
Inviati: 705
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Massimo Mazzucco: '... proprio grazie all’enorme database di 'fingerprints' disponibile in America, che recentemente alcuni ricercatori sono stati in grado di identificare con certezza assoluta la mano che si posò sui uno dei cartoni di libri collocato al sesto piano del famoso Book Depository di Dallas...'

Dal momento che all'assassinio di John Fitzgerald Kennedy ho deciato molto tempo in passato e anche ora la cosa è 'al top' del mio interesse, inutile dire che la 'notizia' riportata qui sopra a destato la mia curiosità... se ne potrebbe sapere di più?...

saluti!...

--------------

... chè perder tempo a chi più sa più spiace... Dante alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, III, 78

… men of few words are the best men… William Shakespeare King Henry V
Santaruina
Inviato: 18/7/2008 11:29  Aggiornato: 18/7/2008 11:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
La vera questione è che c'è qualcuno che ci dice "porgi il ditino" e noi dobbiamo farlo.

Tutto qui.

Se fossimo davvero liberi potremmo disporre del nostro corpo senza obbedire ad ordini di altri.
Ma dobbiamo obbedire.

Ergo non siamo liberi.

Quindi il problema è che non siamo liberi.

Non è un problema da poco, a pensarci bene.

E, problema ancora maggiore, siamo immersi in un incantesimo in cui ci hanno convinti che liberi lo siamo davvero.

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
rekit
Inviato: 18/7/2008 11:35  Aggiornato: 18/7/2008 11:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
il problema non sta nell'impronta sul mio documento, quanto nella mia impronta schedata in un database....
prima trovano la mia impronta nel database e poi trovano la "mia" impronta sul luogo del delitto....invece che trovare UN' impronta sul luogo del delitto e poi verificare che appartenga a me!
In pratica renderebbe ogni essere umano ricattabile e fottibile!
In realta' questi giochetti credo siano gia' realizzabili ma se dovesse passare questa norma lo diventerebbero per colpire CHIUNQUE! avversari politici-manifestanti-testimoni-grillo-mazzucco....io!

Redazione
Inviato: 18/7/2008 11:35  Aggiornato: 18/7/2008 11:35
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
SIGMATAU: L'uomo era Malcolm Wallace.

Qui trovi una pagina sulla faccenda delle impronte. C'è anche spiegato il metodo che ha dato la certezza che fosse lui, e non è affatto quello della semplice sovrapposizione.

http://www.viewzone.com/lbj/

Il fatto però che Wallace sia stato presente al 6° piano non significa per forza che "Johnson abbia ucciso Kennedy", come sostiene quella pagina. A mio parere la faccenda era leggermente più complicata.

Redazione
Inviato: 18/7/2008 11:41  Aggiornato: 18/7/2008 11:41
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
REKIT: "prima trovano la mia impronta nel database e poi trovano la "mia" impronta sul luogo del delitto..."

Quando non c'erano le impronte, usavano i taxisti (vedi Rolandi che riconosce Valpreda).

Come ho già detto nell'articolo, se vogliono fotterti non hanno certo bisogno delle impronte.

°°°

SANTA: se ti chiedono il ditino non sei più libero.

Certo che no. Ma anche quando ti chiedevano la foto non eri libero.

Il problema, nel caso che poni tu, è cosa si intende per "libero". Io per esempio mi sento perfettamente "libero" anche se la FBI ha le mie impronte, la mia foto, e mille altre cose. Visto che non intendo violare la legge, mi preoccupo soltanto che non vengano usate in modo scorretto, non che le abbiano o meno.

music-band
Inviato: 18/7/2008 11:43  Aggiornato: 18/7/2008 11:43
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Io nell'articolo ho fatto una domanda molto semplice: che differenza c'è fra una fotografia del volto e quella di un dito?


Mi sembrava di aver risposto...

rumenta
Inviato: 18/7/2008 11:48  Aggiornato: 18/7/2008 11:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
gli inglesi dicono: piano piano prendi la scimmia.

e noi, un passo dopo l'altro, siamo sempre più schedati e controllati.... ma un poco per volta, e spesso dietro nostra richiesta, che situazioni straordinarie richiedono misure straordinarie.

e quando si torna all'ordinario (se ci si torna, eh....), mai una volta che le disposizioni che dovevano essere provvisorie vengano abrogate



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
mc
Inviato: 18/7/2008 11:52  Aggiornato: 18/7/2008 11:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
A me sembra ovvio che l'argomento si muove su differenti livelli di approfondimento ed analisi.

Prendendo in considerazione le mete prefisse dal proposito legislativo delle impronte, cioe' il monitoraggio e il controllo, in effetti, con tutte le telecamere in giro, sembrerebbe irrilevante.
Rispetto al prelievo coatto in egual misura dell'obiettivo, non e' consensiente chi viene registrato e monitorato. Molto piu' grave concettualmente, a mio avviso, della raccolte delle impronte, quindi.

Dal punto di vista propagandistico (cioe' creare fiducia tramite le rassicurazioni fittizie di rigorisita', che ad una analisi accorta risultano OVVIAMENTE inutili), il controllo di massa e' molto piu' "incisivo" nella mentalita' delle popolazioni, piuttosto che discrete telecamere poste ad ogni angolo in maniera pressoche' invisibile.

Entrambe le cose hanno effetti che vanno nella stessa direzione e incidono nella stessa maniera (o quasi) sulle liberta' individuali.

(...non mi sembra il caso di creare correnti di pensiero "radicali" e contrapposte, visto che i risultati che gli allegri figli di buonadonna che hanno messo in piedi questi sistemi sono, in entrambi i casi, rettalmente invasivi )

mc

fefochip
Inviato: 18/7/2008 11:52  Aggiornato: 18/7/2008 11:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
mi sbaglierò massimo ma mi pare hai inquadrato il problema in maniera un po troppo "americana".

Citazione:
C’era forse qualcuno che aveva in programma di derubare la pasticceria sotto casa, e teme che le sue impronte restino impresse sulla polvere di zucchero depositata sugli scaffali?

diciamo che questa è in forma ironica la solita frase trita e ritrita che recita :"se non hai nulla da nascondere perche non sei d'accordo ....mica sei un criminale"

Citazione:
In America prendono le impronte a tutti da una vita, e non risulta che vi siano mai state lamentele di soprusi in quel senso

che ci sia una "tradizione diversa" di controllo sulla popolazione in america rispetto a qui è notorio.
se è per questo di solito nessuno protesta li da voi quando viene fermato a pistole spianate ,ammanettato come un criminale quando non si ferma a uno stop ...qui è un po diverso .
il fatto che nessuno protesti non è indice da solo della "giustezza" del provvedimento.
non mi pare nessuno ha protestato piu di tanto per il patrioct act ...

Citazione:
(se la polizia vuole fotterti lo fa comunque, con o senza impronte)

Citazione:
Ecco dove sta il problema: la legge sulle impronte digitali esiste, ma chi non ha voluto servirsene l’ha resa perfettamente inutile.


è proprio questo il problema :
prendere le impronte aumenta il controllo del governo sul cittadino il quale se per qualche motivo deve o si vuole "incastrarlo" si hanno semplicemente piu mezzi (cazzo c'erano anche le su impronte sul luogo del delitto) mentre se serve a scagionarlo sti cazzi .

è una questione di controllo piu ce n'è e piu il cittadino è al sicuro recita la propaganda ....mentre invece oggi come a noi tristamente noto è piu pericoloso il governo che un fantomatico terrorista di alqaida.

quanto ci avrebbero messo la polizia nel recente caso giudiziario riguardante la scuola diaz al g8 a mettere qualche bella impronata di qualche ragazzo della scuola sulle molotov che hanno portato i poliziotti?

dare a un governo sempre piu potere e controllo quando non lo merita è un errore punto e basta

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
mc
Inviato: 18/7/2008 11:53  Aggiornato: 18/7/2008 11:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Rilancio:

Allora questi??

mc

Pyter
Inviato: 18/7/2008 11:59  Aggiornato: 18/7/2008 11:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Non c'è molta differenza tra le impronte digitali
e la foto, sempre che le impronte siano però solo sul certificato.
Però ha ragione Santaruina.Qui il problema è di libertà personale.
E poi l'idea che qualcuno possa divertirsi con le mie impronte e falsificarle
non mi sembra una cosa anch'essa molto accettabile.

Diverso sarebbe se ci fosse una proposta di legge che rendesse obbligatoria
anche esternare sul certificato le dimensioni dell'uccello,
con tanto di fotografia di lato e di fronte, in stasi e in iperstasi.
Ma non credo che il ministro delle pari opportunità possa arrivare a tanto.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
Santaruina
Inviato: 18/7/2008 11:59  Aggiornato: 18/7/2008 12:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Massimo: Ma anche quando ti chiedevano la foto non eri libero.

Infatti, è proprio così.
Senza contare che a me le impronte le hanno già prese, come a tutti i maschi italiani che hanno più di 27-28 anni , nella visita militare, a cui tutti i maschi erano obbligati (ce ne siamo dimenticati? ce le hanno già le nostre impronte...)

La foto, le impronte, dal mio punto di vista rappresentano tutte violazioni della mia persona.
Mi ricordano che sono schiavo, come tutti coloro che non possono disporre liberamente del proprio corpo.

Poi esistono vari stadi di schiavitù, però già questo primo gradino a me rode particolarmente.

E penso che dovrebbe rodere a tutti, perchè siamo tutti nati uomini liberi, e lo siamo non perchè ce lo garantisce un pezzo di carta, ma perchè è così e basta.

E se si riflette sul fatto chi limita la mia libertà con la scusa di garantire la mia "sicurezza" è in realtà il maggior criminale istituzionalizzato (leggi stato), direi che la rabbia cresce ancora di più.

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
Red_Knight
Inviato: 18/7/2008 12:01  Aggiornato: 18/7/2008 12:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Condivido la posizione di Massimo, senza nulal togliere alle osservazioni di marco Cedolin. Il Grande Fratello c'è già se è per questo, e senza bisogno di impronte... il problema è l'instupidimento progressivo delle persone teso a trasformarle da cittadini a sudditi. Che abbiano le mie impronte non mi interessa (certo, mi danno fastidio i modi e il puilpito da cui hanno fatto questa legge , ma questo è un altro discorso), anche perché al giorno d'oggi con la tecnologia odierna e con internet nessun abitante dell'occidente salvo qualche vagabondo può avere i propri dati personali segreti. Se andiamo a rileggerci 1984 noteremo che sono soggetti a sorveglianza continua solo i membri del partito (interno ed esterno), ovvero il 3% della popolazione, mentre i prolet, come gli animali, sono liberi. E' la filosofia di Berlusconi: non ha senso tentare di pescare consenso nei comunistimangiabambinicheguardanoraitre, finché si riesce a mantenere in stato di rincoglionimento perpetuo ill 50%+1 degli italiani (la soglia è puramente psicologica). Il problema è quello, ed è tutto tranne che nuovo, e infatti siamo già sufficienti stufi di parlarne. Trovo interessante il link sulle tecniche di memorizzazione dell'impronta: se è vero (cosa di cui non dubito) quel che hanno fatto gli hacker tedeschi gabbare, eventualmente, gli addetti alla raccolta delle impronte potrebbe essere relativamente facile. Il che è di scarsa importanza tutto sommato, a meno che non si sia caporegime di un clan mafioso che deve eliminare tale impiccio burocratico per delinquere in santa pace.

CatOrcio
Inviato: 18/7/2008 12:03  Aggiornato: 18/7/2008 12:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/7/2008
Da:
Inviati: 109
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Premesso che sono contrario alla raccolta delle impronte digitali, vorrei fare una proposta (più o meno) provocatoria:
vabbè, si raccolgono le impronte digitali a tutti, ma il database in cui sono raccolte è pubblico. Quindi tutti sanno tutto di tutti (dallo zingaro al banchiere al petroliere). Niente più privacy, ma almeno siamo tutti grandi fratelli alla pari.

fefochip
Inviato: 18/7/2008 12:09  Aggiornato: 18/7/2008 12:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
comunque per completezza per essere chiari rispondo alla domanda di massimo riguardo alla differenza tra la foto del viso e quella dell'impronta.

fare un censimento, identificare il cittadino sono una necessità per un governo per capire e gestire i suoi cittadini.
non si premette sempre che qualcuno deve delinquere allora si controllano tutti cosi da evitarlo è un ragionamento da dittature.
la foto è una immagine diretta riscontrabile da chiunque.
l'impronta è un immagine solo per esperti che possono a loro piacimento disporne .
l'impronta può essere "lasciata" su qualunque cosa è diversa da una immagine che può essere presa solo con una telecamera o una fotocamera.
(e infatti le telecamere ovunque servono alla stessa cosa )

diverso sarebbe in questo senso per riconoscere univocamente qualcuno unire alla foto ,la foto della retina l'ì non ci sarebbe differenza.

l'impronta da sempre è usata a scopi investigativi e di schedature delle persone.
mi sembra corretto che chi delinque ha un livello di controllo maggiore rispetto a chi non ha mai fatto qualcosa di male.
con la tecnica di oggi si potrebbero mettere livelli di controllo a seconda del crimine commesso (ad esempio chip rfid per stabilire se c'è un pedofilo nelle vicinanze ....ma è solo un esempio)

e comunque rilancio anche io
perche allora non fare la "foto" del dna?
che differenza c'è?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
peppe75
Inviato: 18/7/2008 12:09  Aggiornato: 18/7/2008 12:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 5/10/2006
Da: London
Inviati: 399
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
@Mazzucco
"Visto che non intendo violare la legge, mi preoccupo soltanto che non vengano usate in modo scorretto [le impronte, ndp], non che le abbiano o meno."

Di base potrei essere anche daccordo, quel che mi preoccupa e' che si prospettano tempi dove infrangere la legge sara' l'unico modo di conservare uno straccio di dignita'. Cosa faremo se quel giorno dovesse arrivare? Cosa farai tu Massimo?

Pyter
Inviato: 18/7/2008 12:13  Aggiornato: 18/7/2008 12:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Questa storia delle impronte apre anche scenari imprevisti sulla magistratura e sul tipo di indagini che essa svolgerebbe in futuro. Così come le intercettazioni telefoniche, verrebbe a cadere anche la plausibilità come prova , delle impronte trovate nel luogo del delitto.
Essendo esse potenzialmente falsificabili non costituirebbero più un solido indizio sulla colpevolezza del possessore del dito incriminato. E gli stessi processi sarebbero ancor di più un miraggio dal punto di vista della certezza della pena.
E chissà chi avrà più da guadagnarci da tutto ciò?

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
fefochip
Inviato: 18/7/2008 12:14  Aggiornato: 18/7/2008 12:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Infatti, è proprio così. Senza contare che a me le impronte le hanno già prese, come a tutti i maschi italiani che hanno più di 27-28 anni , nella visita militare, a cui tutti i maschi erano obbligati (ce ne siamo dimenticati? ce le hanno già le nostre impronte...)


si con la differenza che quelle impronte con le tecnologie di ieri staranno in qualche faldone (detto "tombarello") in chissà quale archivio dimenticato da dio e dagli uomini se non direttamente bruciate

rifletti poi che queste impronte effettivamente non sono mai state usate per nessuna situazione criminale .....altrimenti non si renderebbe necessario "prendere le impronte" a un maschio ...giusto se è molto giovane o se non ha fatto il militare.

le impronte che si prenderanno saranno schedate con sistemi informatici e disponibili oggi al mondo .

un po come la polemica delle dichiarazioni dei redditi pubbliche ....ieri le dovevi consulare cartacee ,fare richiesta ,ecc ...oggi le puoi vedere dalle isole fiji per passare il tempo .....mi pare un pochino diverso

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
marco555
Inviato: 18/7/2008 12:15  Aggiornato: 18/7/2008 12:15
Ho qualche dubbio
Iscritto: 15/5/2008
Da:
Inviati: 146
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Santaruina: Da come poni le cose, tu vuoi l 'anarchia.
Se prendono le tue impronte non sei più libero..quindi, se ti chiedono patente e libretto ad un posto di blocco, non sei più libero? Mi sa che tu il concetto di libertà l'hai un poco travisato, nè??

Non vedo proprio nessun problema nel prendere le impronte digitali a tutti, a meno che non si abbia qualcosa da nascondere o in programma di compiere rapine.

L'esigenza di dare un nome e un volto ad un assassino che ha lasciato le sue impronte su una scena delittuosa è fondamentale, e di certo alle agenzie pubblicitarie non gli ne può fregar di meno delle mie impronte.

La privacy è un' altra cosa (leggasi intercettazioni telefoniche).

mc
Inviato: 18/7/2008 12:21  Aggiornato: 18/7/2008 12:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Santaruina: Da come poni le cose, tu vuoi l 'anarchia.

Non rispondere Santa...
Non sa quel che dice.

mc

Redazione
Inviato: 18/7/2008 12:25  Aggiornato: 18/7/2008 12:27
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
MUSICBAND; "Mi sembrava di averti già risposto"

Lasciamo perdere, non importa.

°°°

FEFO: "perche allora non fare la "foto" del dna? che differenza c'è?"

Il DNA contiene una CATERVA di informazioni personali, e quelle sì che possonio essere usate contro di te, a tua insaputa. Ma le impronte rimangono una semplice fotografia di una diversa parte del corpo, e non fanno che confermare una identità che è già nota a tutti.

Continuo a non vedere il problema.

Chi “teme” che le impronte possano essere usate per incolpare un innocente, (oltre ad aver visto troppi film polizieschi) non sa che in quel caso prima ti arrestano (come sospetto), poi ti prendono le impronte, e poi “le trovano” dovunque vogliono: sul luogo del delitto, sul manubrio della bici di tuo nonno, ecc.

Sarebbero semplicemente dei folli a prendere PRIMA TUTTE le impronte di TUTTi i cittadini, “perchè così se poi devo incolpare qualcuno le ho già”.

L’UNICO uso di una raccolta dati del genere che io riesco a vedere è di tipo psicologico, poichè funziona da deterrente. Proprio per questo sta a noi infischiarcene, invece di farci venire le paranoie inutili. (Ne avevo già parlato, in un vecchio articolo, ma ora non ricordo il titolo).

Spooky_max
Inviato: 18/7/2008 12:29  Aggiornato: 18/7/2008 12:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/9/2007
Da: vetrina
Inviati: 99
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
A me sorge un dubbio in tutta questa storia:
Ma è davvero possibile dal punto di vista tecnico prendere e schedare le impronte di 50.000.000 di italiani (la carta d'identità si fa a 14 anni) e ripetere l'operazione nel corso degli anni successivi?
E poi in virtù di quale principio dovrei lasciare le impronte ad un funzionario del comune in totale assenza di un funzionario di polizia giudiziaria?
E quanto ci costerà l'intera operazione e l'archiviazione? e mantenere al queda? ...ehm volevo dire il database
Non mi fraintendete, come questione di principio trovo la cosa inquietante, un abuso, una violazione della libertà personale.
Ma dal punto di vista strettamente pragmatico rimango un po' perplesso, bisognerebbe approfondire.
Ma non è che ci stanno prendendo per...

Max "the spooky"

"The future is unwritten" John Graham Mellor
Pyter
Inviato: 18/7/2008 12:39  Aggiornato: 18/7/2008 12:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Dal 1 gennaio 2010.
Nel frattempo ci saranno almeno 5 o 6 governi diversi.
Tornerà Bertinotti e alllora...tutto cambierà...
Secondo me ci stanno prendendo per il culo.

E chi non ha le mani?

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
music-band
Inviato: 18/7/2008 12:42  Aggiornato: 18/7/2008 12:42
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
"Mi sembrava di averti già risposto"


Almeno non falsificare le citazioni Ho scritto: "Mi sembrava di aver risposto..."

Citazione:
Lasciamo perdere, non importa.


Posso chiedere perchè? Ho argomentato la mia risposta, sei tu che hai posto una ulteriore domanda senza curarti di rispondere all'argomento che ho posto io in risposta al tuo articolo.

Daniele
Inviato: 18/7/2008 12:52  Aggiornato: 18/7/2008 12:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/12/2005
Da: Trentino
Inviati: 128
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Secondo me c'è da considerare anche un altro aspetto: non vi dice niente lo sciopero di ieri delle forze dell'ordine per i tagli che dovranno subire?
...e intanto mettono l'esercito per "dare sicurezza" ai cittadini. Proprio quello che dovrebbero fare le forze dell'ordine "ordinarie" (non si chiamano, per l'appunto, "forze dell'ordine"?).
Qui 1+1 non è uguale a due...

Ubik
Inviato: 18/7/2008 13:00  Aggiornato: 18/7/2008 13:00
So tutto
Iscritto: 17/7/2008
Da: Profondo Nord
Inviati: 28
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Relativamente a questo decreto legge credo che la questione sia da considerare sotto 2 punti di vista.

Se valutiamo la faccenda a priori è evidente che il dover dare le proprie impronte per legge e non per libera scelta è una violazione della propria liberta tesa a renderci inermi e controllabili anziche piu sicuri come loro vogliono farci credere.

Il problema è che nel Grande Fratello è gia da parecchio che ci siamo, e questa a mio avviso è una schedatura come lo puo essere la carta d'identita, la patente o qualsisi maledetto documento o tessera che sono costretto ad avere. Mettiamoci poi telecamere , compagnie telefoniche, banche che controllano i tuoi gusti negli acquisti che fai e ci si rende conto o perlomeno non ci si sorprende che la strada intrapresa da lorsignori sia questa.
Loro fanno le leggi in nome del bene comune, loro le propagandano e loro le fanno rispettare. E' lo stato baby che ti piaccia o no....

P.s.come mai ogni qualvolta c'e un allarme o un emergenza in corso a reti unificate subito dopo arriva la stangata in nome del bene comune ? Non mi vorrete dire che....

carloooooo
Inviato: 18/7/2008 13:02  Aggiornato: 18/7/2008 13:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
La schedatura etnica

di Stefano Rodotà, Repubblica del 1/7/08

Solo nelle apparenze le impronte digitali possono essere definite uno strumento neutrale. Hanno un forte valore simbolico: chi le raccoglie sembra quasi che si impadronisca del corpo altrui.

Esprimono politiche di controllo generalizzato o fortemente aggressive verso gruppi determinati. Possono entrare in conflitto con principi costituzionali fondamentali, come il rispetto della dignità della persona e l´eguaglianza. Per questo i legislatori hanno sempre considerato con prudenza la loro raccolta, hanno cercato di ancorarla a situazioni eccezionali o comunque specifiche, testimoniando così una sorta di cattiva coscienza o una consapevolezza dei rischi di stigmatizzazione sociale legati a forme generalizzate di uso delle impronte.
I segni d´identità e le regole della loro utilizzazione hanno una lunga storia che, nell´età moderna, si lega profondamente alle esigenze d´ordine pubblico. Così è per il nome e per tutte le altre tecniche di identificazione, che hanno conosciuto una straordinaria espansione grazie alla biometria e alla genetica. Una espansione divenuta torrenziale dopo l´11 settembre. Le esigenze di lotta al terrorismo sono state dilatate al di là del ragionevole, hanno visto il congiungersi dei più diversi strumenti nel costruire una società del controllo. Così muta profondamente il rapporto tra lo Stato e le persone, cade l´antica promessa dell´habeas corpus, l´impegno sovrano a "non mettere la mano" su un corpo che oggi non possiamo intendere solo nella sua fisicità, ma nell´intera dimensione costruita dall´accumulo di tecnologie che lo segmentano, lo riducono al segno d´un polpastrello, alla scansione dell´iride, alla traccia del Dna. Il mutamento, dunque, non si ferma al rapporto con lo Stato. Cambia il modo stesso d´intendere la persona, parcellizzata e sempre disponibile per chi voglia impadronirsi dei suoi frammenti, per identificarla, controllarla, discriminarla.

È un contesto nuovo che dobbiamo considerare, dove la tecnica delle impronte digitali non è affatto poco invasiva, assolutamente sicura. Le impronte digitali creano una scia continua d´ogni nostro passaggio: l´aver guidato un´auto, aperto una porta, preso un bicchiere, letto un libro o usato un computer consentono di ricostruire le nostre mosse a chiunque sia in possesso della nostra impronta. Non è così se si adotta un altro criterio di identificazione come la scansione dell´iride: non lasciamo tracce quando guardiamo un oggetto, leggiamo un giornale.

Apparentemente meno invasiva, la raccolta delle impronte produce una cascata di effetti sociali che mettono la persona nelle mani di una serie di possibili controllori.
È una tecnica sicura alla quale ricorrere, ad esempio, per sostituire il codice segreto per accedere a un bancomat, evitando così i rischi del furto di identità? No. Se qualcuno "ruba" il mio codice segreto, posso sempre sostituirlo con uno nuovo e continuare così a utilizzare il bancomat. Ma se il furto riguarda l´impronta digitale, poiché questa non è sostituibile, l´effetto è drammatico: sarò escluso da tutti i sistemi fondati sull´identificazione attraverso l´impronta. Non è una ipotesi azzardata. Sappiamo ormai che le impronte sono riproducibili e falsificabili, tanto che qualche mese fa un gruppo di hacker tedeschi ha messo in circolazione con la rivista Die Datenschleuder una strisciolina di plastica dov´è riprodotta l´impronta digitale del ministro dell´Interno Wolfgang Schauble, un fanatico dei sistemi di controllo. Dunque la tecnica delle impronte digitali non solo non è sicura ma, sfidata com´è anche dalle tecnologie della falsificazione, diviene pericolosa, rendendo possibile la disseminazione delle impronte all´insaputa dell´interessato, in occasioni e luoghi che questi non ha mai frequentato.

La prudenza tecnica dovrebbe suggerire la prudenza politica, virtù perduta in molti paesi, e con particolare intensità in Italia. La tecnologia, vecchia o nuova, è ormai intesa come la via regia per la soluzione di ogni problema, abbandonando qualsiasi scrupolo e contribuendo così a deresponsabilizzare e disumanizzare l´agire politico. Si va a frugare in qualsiasi normativa, senza pudore e intelligenza interpretativa del contesto, per concludere che è legittimo ricorrere alle impronte digitali praticamente in ogni caso, con appigli labili o con l´ipocrita argomento del "bene" della persona. Tutto è ridotto a questione d´ordine pubblico, e così può cadere a proposito anche un richiamo a norme fasciste in materia di pubblica sicurezza, emanate dopo che perfino Alfredo Rocco, l´autore del codice penale del 1930, aveva preferito tacere su un punto così delicato. [continua]

Infettato
Inviato: 18/7/2008 13:04  Aggiornato: 18/7/2008 13:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Per quel che riguarda il controllo non c'è problema, ci sono 8 milioni di modi per controllarci: telefono telecamere carte.

Ma obbiettivamente prendere le impronte digitali a tutti la vedo come Il marchio della bestia la vera essenza è questa imho.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
fefochip
Inviato: 18/7/2008 13:08  Aggiornato: 18/7/2008 13:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Il DNA contiene una CATERVA di informazioni personali, e quelle sì che possonio essere usate contro di te, a tua insaputa.


bah questolo vedi tu
il dna ha effettivamente una caterva di informazioni in piu come è un informazione in piu l'impronta che come ti ho spiegato è piu di una foto perche normalemtne senza telecamere non puoi lasciare la tua foto in giro ..le impronte si.
e comuqnue ogni cosa in possesso di qualcun altro può essere usata "contro" e piu ne hai e piu sei controllabile.
ora controllare cosi alla cazzo di cane non vedo il motivo .
controllare preventivamente è una presunzione di reato ed è una cosa sempre da evitare .

visto che hai chiesto la differenza ti ho dato il mio parere

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
enzopeace
Inviato: 18/7/2008 13:28  Aggiornato: 18/7/2008 13:28
So tutto
Iscritto: 15/5/2008
Da:
Inviati: 3
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Il problema è il tipo di reato che si commette. Fin quando si tratta di omicidi, pedofilia e altri casi di crimini riguardanti la sfera privata, le impronte sono ben accette; quando invece si passa a reati sovversivi (ai quali alcuni di noi saranno probabilmente chiamati, se non altro per un briciolo di dignità) anche non violenti (occupazioni e manifestazioni varie)...bè li' essere schedato dalla testa ai piedi non fa proprio piacere. Ed è proprio quest'ultimo tipo di reati il loro vero obiettivo.

LoneWolf58
Inviato: 18/7/2008 13:40  Aggiornato: 18/7/2008 13:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Il linea di massima concordo con Mazzucco... l'unico problema che vedo è... chi gestirà il tutto?!...
Visto che la c.d. Pubblica Amministrazione sta delegando tutto ho paura che tale mole di dati sarà gestita dalla solita azienda privata che vincerà la solita gara () ma chi mi garantisce il rispetto dei dati ed il loro uso corretto.
Solo per fare un esempio vedere la gestione dei photored, della riscossione dei tributi... etc etc...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
ambra
Inviato: 18/7/2008 13:49  Aggiornato: 18/7/2008 13:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/11/2006
Da: cagliari
Inviati: 246
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
@Mazzucco


Perchè mai l’archiviazione delle impronte digitali dovrebbe rappresentare una “invasione della privacy”, oppure una “limitazione delle libertà personali”? C’era forse qualcuno che aveva in programma di derubare la pasticceria sotto casa, e teme che le sue impronte restino impresse sulla polvere di zucchero depositata sugli scaffali?



Scusa, ma non mi sembra accettabile.

Non è che per essere contraria al family day non posso essere sposata, o devo essere abortista per difendere le leggi sull'aborto.Non è che per difendere un principio bisogna per forza averne un danno o un vantaggio o esserne comunque coinvolti in prima persona ,

In tutti i casi in cui si è instaurato un regime di polizia si è sentito dire "se ti comporti bene non hai nulla da temere".

E' come quando spiego che non uso windows e cerco di usare bene bene le password perchè non voglio che qualcuno entri nel mio computer, e la maggior parte delle persone mi guarda stranita e mi risponde che tanto nel computer non ci tiene niente di importante, o non ha nulla da nascondere.
Quindi chiedo a te ciò che di solito rispondo a loro: se trovi qualcuno che ti è entrato in casa e ti fruga nei cassetti, ma non ruba niente, a te va bene?


Ti dò anche per buono (anche se non sono d'accordo) che la foto sulla carta e l'impronta si equivalgano, ma non è che siccome sono già legata faccio qualche altro nodo e stringo ancora di più il cappio.

ambra
--------------------------------------------------------------------------------------------------

Saludi e Trigu!
Linucs
Inviato: 18/7/2008 13:52  Aggiornato: 18/7/2008 13:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Nella Cina "comunista" piantano discreti casini contro gli espropri, mentre noialtri ormai ci siamo ridotti a sciropparci beati questa merda.

Una volta negli USA si dibatteva sull'opportunità della "ID Card" in principio, ora siamo passati al "tanto son tutte fotografie."

L'unica soluzione, a mio modesto avviso, resta appendere un po' di gente alle sequoie secolari, evento che solitamente la Storia richiama a gran voce quando il pacato confronto con le blatte istituzionali tende a non produrre il risultato sperato (soprattutto quando le blatte arrivano da dio-sa-dove con il preciso scopo di infettare le istituzioni già bacate con la loro merda appositamente studiata per rendere il nuovo nido più confortevole).

ambra
Inviato: 18/7/2008 13:58  Aggiornato: 18/7/2008 13:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/11/2006
Da: cagliari
Inviati: 246
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
@Infettato
Ma obbiettivamente prendere le impronte digitali a tutti la vedo come Il marchio della bestia la vera essenza è questa imho.

Sono d'accordo. E' un pò come il numero sul braccio degli internati.E' frutto di coercizione. Sarei anche stata disposta a dare , IO VOLONTARIAMENTE,per protesta, le mie impronte in caso le avessero prese ai rom, altro è che mi si obblighi a farlo e mi si marchi come si marchia un animale. A quando il chip sottopelle?

La foto mi identifica, è vero, ma non perfettamente , inequivocablmente e per sempre, come le mie impronte. Identifica il mio aspetto in quel momento, non me.

ambra
--------------------------------------------------------------------------------------------------

Saludi e Trigu!
Ubik
Inviato: 18/7/2008 14:06  Aggiornato: 18/7/2008 14:06
So tutto
Iscritto: 17/7/2008
Da: Profondo Nord
Inviati: 28
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Autore: enzopeace Inviato: 18/7/2008 13:28:56

Il problema è il tipo di reato che si commette. Fin quando si tratta di omicidi, pedofilia e altri casi di crimini riguardanti la sfera privata, le impronte sono ben accette; quando invece si passa a reati sovversivi (ai quali alcuni di noi saranno probabilmente chiamati, se non altro per un briciolo di dignità) anche non violenti (occupazioni e manifestazioni varie)...bè li' essere schedato dalla testa ai piedi non fa proprio piacere. Ed è proprio quest'ultimo tipo di reati il loro vero obiettivo.


Qui pero il problema non è il tipo di reato . Se tu commetti un reato e vieni arrestato, qualsiasi sia il " crimine " da te commesso ti verranno prese le impronte.
Qui il provvedimento è preso piu a livello di intimidazione, è un messaggio chiaro e tondo, per chi lo vuol capire ovviamente.

E' un avvertimento, un ricordarti di quello che sei: uno schiavo, un uomo assoggettato ad altri uomini che fanno il bello e il cattivo tempo e possono entrare nella tua vita e farci quello che vogliono se non giochi con le loro regole.

Come ha anche sottolineato Infettato i mezzi per controllarti gia esistono, questo è un provvedimento che certifica loro fino a che punto possono spingersi senza rischiare di finire impiccati a testa in giu .

Farvatus
Inviato: 18/7/2008 14:09  Aggiornato: 18/7/2008 14:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/4/2005
Da: Torino
Inviati: 220
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Non vi è nulla di male nel pensar male... Nel senso che come sosteneva Lacan lo stato paranoico nell'essere umano è il sale della normalità, anzi è parte integrante della pratica filosofica e scientifica, quindi su questa base mi permetto di dissentire dall'invocazione "all'infischiarcene" proposta da Mazzucco, che mi sembra troppo figlia dell'habitat americano a cui forse si è senza rendersi conto, probabilmente, troppo adattato. Avrei potuto accogliere con un assenso la su proposta, se invece avesse fatto notare che quella delle impronte digitali è solo il lato più debole del processo di accerchiamento, a cui il cittadino nelle libere democrazie occidentali è sempre più sottoposto suo malgrado, in nome di quel tecno-controllo potenziale che ormai, come appare evidente, non si può far a meno di realizzare. Perchè ci si preoccupa dell'uso improprio delle impronte, quando le telefonate sono intercettate a campione? Quando il tuo cellulare dice al tuo provider esattamente dove ti trovi? quanbdo sei circondato di telecamere? E sopratutto quando si usa internet?
Quello che è preoccupante è proprio il fatto che la gran parte delle persone non mostri affatto di essere paranoica, ma semplicemente di fronte all'ennesima violazione dei propri confini personali, accoglie quasi con un plauso le iniziative autoritarie dei governi in nome di una sicurezza che ha già perso, proprio per il fatto che non si preoccupa più di guardare "cosa c'è sotto" cioè di ricercare il significato dietro ai fatti di cui è volente o nolente partecipe. Il cittadino dopo le utopie marxiste si è completamente alienato dal suo ruolo di soggetto storico per divenire oggetto e quindi merce.
Noi dobbiamo essere paranoici, per essere umani e continuare ad esserlo se non vogliamo perdere quel velo di libertà che l'apparato ci ha concesso non certo gratuitamente ma in nome del profitto. Dato che il sistema capitalistico sta crollando, è evidente che la nostra libertà non sarà più fonte di utili e quindi andrà sacrificata al fine di conservare l'apparato stesso.
L'impronta digitale non spaventa il cittadino perché appunto rafforza la propria identità in crisi, gli dice chi è e gli conferma l'appartenenza ad una comunità in cui o si è dentro o si è fuori. Dato che temiamo tutti di essere spinti fuori nella povertà, nella clandestinità e nella disperazione, l'impronta diventa il rafforzamento di quel "permesso di soggiorno psicologico" nella vita e nella società, che sentiamo sempre più precario ed in scadenza. Bisognava prendere le impronte ai bambini Rom per fargli presente fin da subito che loro non sono parte della nostra comunità e che non lo saranno mai, non si è potuto fare, pazienza... Prendiamole a tutti così tutti sapranno chi sono, forse, almeno fino al prossimo giro di giostra. Con questi presupposti ci si dovrebbe rendere conto che il passaggio al DNA è più vicino di quanto sembri; del resto la nostra situazione è paradossale: lo stato semina la paranoia e poi ti mette una mano sulla spalla e tranquillo rassicura "fidati di me"... Perciò dobbiamo essere paranoici e inneggiare all'allarmismo, ma dove è finito il cospirazionismo che tanto amavo criticare?

"In un certo senso tutto il nostro universo è tempo, è irreversibilità. Però il tempo emerge da una realtà eterna che è il vuoto." Ilya Prigogine
HAVEADREAM
Inviato: 18/7/2008 14:23  Aggiornato: 18/7/2008 14:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/8/2005
Da:
Inviati: 209
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Buonasera a tutti

Questi due articoli me ne hanno fatto ricordare un altro di un anno fa: stesse tematiche e problematiche, e stesse personalissime considerazioni in merito.

Secondo me siamo già abbondantemente controllati, e l'impronta digitale è forse il male minore (per quanto fastidiosa possa essere l'imposizione, e qui siamo anche d'accordo).

redna
Inviato: 18/7/2008 15:01  Aggiornato: 18/7/2008 15:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Il DNA contiene una CATERVA di informazioni personali, e quelle sì che possonio essere usate contro di te, a tua insaputa.

----

Certamente.Visto che POCHI riescono a fare l'esame del dna è chiaro che ci possono racccontar di tutto...poi chi va a dire che non è vero!
Comunque la bufala del dna sta andando troppo avanti.. e non si sa ancora se REALMENTE si riesce a leggero TUTTO! (certo che se fanno l'esame del dna come lo hanno fatto per identificare saddam hussein...siamo a posto...possiamo dormire sonni tranquilli)

L'impronta del pollice si metteva molti anni fa sulla carte di identità....c'era anche lo spazio apposito
Se questo è il nuovo che avanza....il ventennio è spalancato davanti (altro che dati sensibili..l'impronta è il classico specchietto per le allodole)

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
sigmatau
Inviato: 18/7/2008 15:03  Aggiornato: 18/7/2008 15:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 18/9/2007
Da: Provincia di Piacenza
Inviati: 705
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Massimo Mazzucco: '... il fatto che Wallace sia stato presente al 6° piano non significa per forza che 'Johnson abbia ucciso Kennedy', come sostiene quella pagina... a mio parere la faccenda era leggermente più complicata...

Sono perfettamente d'accordo con te Massimo!... riguardo al 'coinvolgimento' dell'allora vicepresidente Lyndon Johson nella vicenda, può essere interessante focalizzare l'attenzione su un 'dettaglio' di quanto accaduto a Deelay Plaza quel giorno che forse è sempre stato considerato 'secondario' ma potrebbe non esserlo. Si osservi la seguente foto...



Siamo in Elm Street e la istantanea è stata scattata un attimo prima che arrivasse il colpo letale. Sia il presidente Kennedy sia il governatore Connally sono già stati colpiti. In primo piano si vede la Lincoln presidenziale, seguita a breve distanza dall'auto della sicurezza [era chiamata 'Queen Mary'...]. La vettura su cui viaggia il vicepresidente è abbastanza distante, anche se l'effetto ottico la fa sembrare assai più vicina di quanto non sia. La 'procedura regolamentare', elaborata secondo ben precise norme di sicurezza, prescriveva che l'auto presidenziale, la Queen Mary e l'auto del vicepresidente dovessero procedere il più possibile ravvicinate, consentendo così agli agenti della scorta di esercitare la massima protezione sia nei confronti del presidente sia del vice. Di fatto però l'auto presidenziale e la Queen Mary da qualche minuto avevano notevolmente sopravanzato l'auto del vicepresidente. Il comandante della sicurezza aveva notato la 'irregolarità' e più volte aveva sollecitato l'autista della Limousine a 'farsi sotto', ma senza risultato. Certo tutto questo magari non significa un granchè... o magari forse sì ...

saluti!...

--------------

... chè perder tempo a chi più sa più spiace... Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, III, 78

… men of few words are the best men… William Shakespeare King Henry V
ajononno
Inviato: 18/7/2008 15:24  Aggiornato: 18/7/2008 15:24
So tutto
Iscritto: 25/3/2007
Da:
Inviati: 4
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
E' la prima volta che commento.. La mia opinione e' : Ma non sarebbe piu' giusto lasciare al cittadino la liberta' di farsi mettere nella carta d identita' la propria impronta?
Grazie e complimenti per il sito che seguo sempre.

ElwoodBlue
Inviato: 18/7/2008 15:49  Aggiornato: 18/7/2008 15:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
C'è chi sostiene che il Patrioct Act in realtà sia una forma di "reazione preventiva" (scusate l'ossimoro) contro i moti che si scateneranno in america dopo il disastro economico del prossimo futuro.

Può essere.

E' anche vero che in america le forme di controllo anagrafico sull'individuo sono state sempre molto più blande che in italia.
Anche la foto sulla patente è una novità, per non parlare di questa sconosciuta: la carta d'identità.
L'idea di viaggiare senza documenti per noi è o un'idiozia o una deliberata insubordinazione sociale; oltre atlantico pare sia normale...

Sono ancora in vigore le leggi antiterrorismo che monitorano in toto ogni nostro spostamento: teoricamente anche se andiamo a dormire da un amico in un'altra città l'amico sarebbe tenuto a comunicare alle forze dell'ordine che dormiamo a casa sua. Alberghi, agriturismi, campeggi e ostelli se non hai un documento non possono accettarti fra i loro ospiti.

Ho letto molti post che considerano le impronte digitali nella carta d'identità come un ulteriore passo in avanti verso la distopia dello stato supertotalitario.

Non condivido questa impostazione.
Siamo già più che controllati. Se uno stato malintenzionato vuole le nostre impronte non deve far altro che mandare un carabiniere a rilevarle sulla maniglia della porta. Se telefono vengo intercettato, se chatto vengo loggato, se navigo su internet pure, se scrivo una lettera peggio che mai, se faccio un prelievo bastante appena a pagare la bolletta del metano lampeggia una spia sulla scrivania di qualcuno.

A me pare piuttosto che con la storia delle impronte digitali qualcuno si sia guardato INDIETRO e abbia notato come già esistano forme di controllo estese, ma che queste forme di controllo lasciano scoperti proprio i motivi per cui sono state introdotte, per esempio la lotta alla criminalità.

Quindi non mi sentirò particolarmente bestia quando andrò in comune a macchiarmi le dita d'inchiostro.

Una volta tanto sono in disaccordo con mc.

Lo stato ha già disposto liberamente di un anno della mia vita con il servizio di leva, decide se erogarmi o meno i propri servizi - nel senso che per averli io devo "compilare i moduli", mi prende senza che neppure li veda dei soldi MIEI che mi servirebbero per sopravvivere; applica sistematicamente nel proprio contratto col cittadino la mancanza di reciprocità prevista dal codice civile (perché io ho solo un anno di tempo per richiedere i miei crediti fiscali mentre l'erario ne ha cinque per richiedere i suoi? perché devo pagare le mie tasse in anticipo e attendere i rimborsi sette anni?).
L'idea di sdegnarmi per le impronte digitali mi sembra di conseguenza una grossa perdita di tempo.

Trovo molto più inquietante invece - e questo si, secondo me, è un passo ulteriore verso un onnitotalitarismo - che esistano regole che non valgano per tutti.
Un esempio per tutti: bolzaneto. Un altro esempio: il blocco della pubblicazione delle intercettazioni. Andiamo avanti?

E se davvero lo scopo ultimo di tutto questo è identificare i sobillatori di folle che reagiranno al crollo finanziario italiano, pazienza.
Manifesterò con i guanti in lattice.
Alla coop con 2 euro me ne danno 40, e sono di ottima qualità.

peonia
Inviato: 18/7/2008 16:08  Aggiornato: 18/7/2008 16:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Massimo hai ragione, non c'è differenza tra la foto di un volto e quella di qualsiasi altra parte del corpo...
Il problema è che siamo in mano a delinquenti e temo che dopo questo, diranno che per "semplificare" dovremo metterci il microchip.....
Sta girando in questi giorni, ma conosco l'allarme dal 1996, un pps in americano che associa, non in modo assurdo, il 666, la Bestia, al microchip e denuncia una smartcard che pare stiano già pubblicizzando in America, la MONDEX... che mi puoi dire su questo?
Grazie

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
Orwell84
Inviato: 18/7/2008 16:25  Aggiornato: 18/7/2008 16:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1114
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Invece di urlare al “Grande Fratello” ogni volta che ci chiedono nome e cognome, preoccupiamoci un pò di più di veder applicate le leggi nel senso in cui sono state concepite. Questo sarebbe, da solo, la miglior garanzia contro qualunque abuso, di qualunque tipo.


Applicare la legge un po' come è successo a Bolzaneto insomma.
Certo è solo la fotografia di un dito, così come all'aeroporto dobbiamo solo mettere i liquidi in una busta e far passare le scarpe dentro un metal detector. D'altronde lo facevamo anche prima con gli oggetti metallici, quindi perchè non dovremmo metterci anche gli altri oggetti?
Ciò non toglie che per quanto i reali scopi di queste restizioni aeroportuali ci sfuggano, i motivi per approvarle sono stati del tutto pretestuosi e creati ad arte (è già stato dedicato abbastanza spazio a Gatorade e Ipod nel sito per ripeterlo anche qui). Proprio come l'emergenza Rom che ha avuto questo inspiegabile sviluppo di cui ora stiamo parlando. Non ha spiegazione il motivo per cui le impronte di 140,000 individui sono discriminazione, tanto da rievocare i soliti campi di concentramento e quel periodo storico ormai stuprato da chiunque per estorcere diritti e denaro, mentre per 60 milioni di persone sono un provvedimento come un altro. Insomma, registrare una minoranza è atto deprecabile, registrare tutte le minoranze e la maggioranza (che sinceramente dubito sia rappresentata dagli italiani ) al contrario è un atto del tutto normale. Si aggiunga che l'applicazione delle leggi che ci si auspica è anche funzione della celerità con cui si svolgono i processi. Un database che comprende 60 milioni di impronte lavorerà incredibilmente più lentamente a confronto di un database che comprende le sole impronte dei pregiudicati, proprio come una lista con un milione di presunti terroristi [ *link] è di gran lunga più macchinosa da gestire.

L'aspetto raccapricciante è che una giusta applicazione del codice è richiesta dagli stessi che in altri articoli in homepage vengono accusati (a ragione, sia chiaro) di essere coinvolti nell'abbattimento di due grattaceli, di aver coperto il reale andamento delle guerre in Medio Oriente (intraprese grazie a pretesti creati ad arte), di aver perpetrato torture su manifestanti disarmati e così via. Insomma come sperare che un pedofilo possa far funzionare regolarmente una scuola materna. Insomma pare che quando non si parli di 9/11 o di Iraq siamo tutti disponibili ad essere coglionati alla prima proposta che non si capisce quale utilità pratica possa avere. Considerato anche il fatto che non mi pare che si sia fatta chiarezza sull'omicidio Kennedy. Lo stesso vale per Mattei o Moro. In sostanza quando si tratta di risolvere un delitto, o una strage, di un certo "peso", tutte queste leggi a tutela della giustizia e della verità finiscono nel cesso o se le porta nella tomba il Segreto di Stato. A questo sempre più stringente monitoraggio della popolazione si accompagna il tentativo di far passare immunità parlamentari, divieto di pubblicazione delle intercettazioni e così via. Insomma da una parte sempre più asfissiati dallo Stato, dall'altra una casta autoreferenziale che fa quel cazzo che le pare. Verrebbe da chiedersi per quale motivo "sicurezza" significa monitorare padri di famiglia e onesti lavoratori e lasciare liberi di fare qualsiasi cosa chi gestisce 7 delle 12 mensilità lavorative di questi ultimi.

Ad ogni modo i casi sono due: se il provvedimento è inutile, o meglio, non ha alcun effetto sulle vite dei cittadini, risulta un inutile spreco di denaro pubblico e un ostacolo per la gestione della macchina giudiziaria. Se è utile sarebbe opportuno specificare a chi e per cosa (lo stesso vale per i liquidi all'aeroporto). Per quanto riguarda il DNA è solo questione di tempo. Al prossimo delitto efferato con spargimenti vari di sanque qualcuno ipotizzerà che avendo schedato tutti l'omicida sarebbe saltato fuori in poche ore, ed ecco che tutti favorevolmente approveranno il nuovo provvedimento. Tanto ormai gli abbiamo dato la foto della faccia, la foto del dito, la dichiarazione dei redditi, il culo (metaforicamente, si spera)... quindi che differenza fa lasciargli anche il DNA?! Almeno saremo tutti più sicuri!

maxgallo
Inviato: 18/7/2008 16:35  Aggiornato: 18/7/2008 16:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 26/5/2004
Da: Prov. Pescara
Inviati: 2078
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Personalmente non daro' mai via le mie impronte digitali. Rinnovero' la carta d'identita' prima della scadenza del 2010, cosi' almeno per 10 (?) anni sono a posto...

Il prossimo passo quale sara'? Il microchip? Lo psicoreato? O addirittura una sorta di "Minority report"?

"Il brutto della vita è che gli idioti sono pieni di loro e gli intelligenti sono pieni di dubbi"

Alberto
Inviato: 18/7/2008 16:36  Aggiornato: 18/7/2008 16:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/4/2007
Da:
Inviati: 113
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
"Patteggio" più per il secondo articolo.
Scusate, lo Stato Italiano ha:
il mio certificato di nascita, residenza, dati anagrafici, fotografia, dichiarazione dei redditi, carriera scolastica/lavorativa, ecc..ecc..(si potrebbe andare avanti per ore..)
ora, anche se gli do le impronte digitali che cambia? In cosa mi dovrei sentire diverso? E' da quando son nato che son stato in qualche maniera schedato!
Pensate quante volte usiamo la carta di credito, e poi pensiamo che soldi "fisici" tangibili ce ne sono sempre meno e spariranno. Nel futuro, con o senza le impronte digitali, per "annullare" una persona bastererà azzerarle il conto da un semplicissimo pc. puf.
Il clamore delle impronte digitali è solo una fissa mentale.

Leggevo le ansie della gente che pensa alle cose più assurde: quando andrò a votare avranno le mie impronte e potrebbero sapere chi ho votato andando ad analizzare la cartella.....
cioè ma di che stiamo parlando? ma quando mai il voto è segreto?
e poi anche se lo fosse, quando mai è stato la rappresentazione popolare (ex: unità d'Italia/monarchia senza brogli avremmo ancora Vittorio Emanuele&Co....)

La mia posizione è neutra sulla situazione, anche qualora abbiano la mia retina, il mio calco dentario o altro...

Le Nazioni sono solo parti di terra limitata per convenzione, le città un paio di case vicine... non ingigantiamo troppo le cose ed usiamo l'intelligenza.

mc
Inviato: 18/7/2008 16:51  Aggiornato: 18/7/2008 16:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Ciao Elwood!
Mi fa piacere che tu sia spesso in accordo con me.

Non ho capito il punto di discordia pero'...
Parliamone.

ciao

mc

carloooooo
Inviato: 18/7/2008 17:01  Aggiornato: 18/7/2008 17:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Non ha spiegazione il motivo per cui le impronte di 140,000 individui sono discriminazione, tanto da rievocare i soliti campi di concentramento e quel periodo storico ormai stuprato da chiunque per estorcere diritti e denaro, mentre per 60 milioni di persone sono un provvedimento come un altro.


Effettivamente non fa una piega. Giusto per fare il solito esempio, Hitler non è tristemente passato alla storia per aver azzerato i diritti (compreso quello alla vita e alla dignità) di certe minoranze, ma per averlo fatto e basta. Non è che se se avesse riservato lo stesso trattamento a tutta la popolazione lo considereremmo un grande statista.

Allo stesso modo, se prendere le impronte digitali fino all'altro ieri veniva considerato un atto discriminatorio nei confronti dei rom, allora significa che i rom non traggono alcun vantaggio dal provvedimento, che anzi sminuisce i loro diritti. Se fosse per loro vantaggioso, si sarebbe gridato all'atto discriminatorio non nei loro confronti, ma nei nostri. Però nel momento in cui questo provvedimento viene esteso a tutta la popolazione diviene automaticamente utile a tutti.

E' evidente quindi che tutte le argomentazioni sottese alla schedatura delle impronte digitali possono essere facilmente smontate senza sapere nulla della questione, facendo un semplice ragionamento.

Ma si sa, la logica non va di moda ultimamente.

Pausania
Inviato: 18/7/2008 17:11  Aggiornato: 18/7/2008 17:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Volevo dirvi che non saprò quando potrò postare ancora.

Mi sono consegnato volontariamente al carcere più vicino e mi sono messo agli arresti per primo. Tanto non ho niente da nascondere, se non ho fatto niente prima o poi mi lasceranno andare.

fefochip
Inviato: 18/7/2008 17:11  Aggiornato: 18/7/2008 17:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Scusate, lo Stato Italiano ha: il mio certificato di nascita, residenza, dati anagrafici, fotografia, dichiarazione dei redditi, carriera scolastica/lavorativa, ecc..ecc..(si potrebbe andare avanti per ore..) ora, anche se gli do le impronte digitali che cambia? In cosa mi dovrei sentire diverso? E' da quando son nato che son stato in qualche maniera schedato!

quindi ?
che sono motivazioni?
non mi pare proprio perche con simili ragionamenti stiamo da capo a dodici.
dopo quelle affermazioni infatti potrei rispondere affermativamente come in teoria ti aspetteresti oppure dire:
"avete già abbastanza andate affanculo ora"

comunque qui si fa l'orecchio da mercante perche come ho spiegato la differenza c'è eccome .
le impronte le laciamo ovunque come lascimo pezzi di dna
il paragone che fa mazzucco tra foto del viso e "foto" delle impronte è forzato ....
sarebbe uguale se prendessere la foto della retina ...li non avrei nulla in contrario

Citazione:
Il clamore delle impronte digitali è solo una fissa mentale.

a parte il fatto che non mi pare ci sia tutto questo clamore.
questo insieme l'affermazione che è un falso problema sottintendendo che c'è di piu grave di cui parlare sono affermazioni oziose perche sia assolutamente soggettive sia è OVVIO che ci sia sempre qualcosa di piu importante di cui parlare ...però oggi si parla di questo

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 18/7/2008 17:13  Aggiornato: 18/7/2008 17:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Mi sono consegnato volontariamente al carcere più vicino e mi sono messo agli arresti per primo. Tanto non ho niente da nascondere, se non ho fatto niente prima o poi mi lasceranno andare.


più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Cassandra
Inviato: 18/7/2008 17:32  Aggiornato: 18/7/2008 17:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Te la dico io qual è la differenza, Massimo.

Se in un domani "ipotetico" ci sarà la legge marziale, e io andrò, poniamo, ad una riunione clandestina di "luogocomunesi" che sognano la libertà, tutto quel che avranno sarà il vicino che dirà "C'era anche una donna di statura media e coi capelli castani".

Se invece esisterà un database di impronte digitali, sapranno con certezza che io sono stata presente a quella riunione e mi trascineranno al Guantanamo di turno.

Insomma, il risultato sarà che io eviterò di andare a riunioni di quel genere e starò a casa a godermi la legge marziale in tranquillità.

Notevole differenza tra foto e dito, vero?

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
giampirm
Inviato: 18/7/2008 18:33  Aggiornato: 18/7/2008 18:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/12/2005
Da:
Inviati: 33
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Ma non è che tutta questa storia è solo un modo per far fare quattrini a qualche azienda informatica amica?
Vi rendete conto che giro di soldi ci sarebbero per rendere funzionale un sistema simile?

briza
Inviato: 18/7/2008 18:44  Aggiornato: 18/7/2008 18:44
So tutto
Iscritto: 5/7/2008
Da: Sorulandia
Inviati: 6
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Quando ero bambina, giocavo con la carta di identità di mio nonno... ho notato un riquadro bianco e gli ho chiesto: "e questo a cosa serve?" E lui mi ha risposto: "là ci mettevano l'impronta digitale, ma accadeva nei tempi del fascismo, ora non si mette più"

Questo episodio è ritornato alla mia coscienza mentre leggevo gli articoli. Nella mia formazione di persona, il fascismo è qualcosa di negativo. Sentire che viene riproposta una cosa che veniva fatta durante il fascismo mi fa leggermente rabbrividire e istintivamente non mi è simpatica.

A parte che le forze dell'ordine hanno già le mie impronte in seguito a una denuncia di occupazione in cui ero stata considerata (visto l'atto) una potenziale anarchica e quindi terrorista, penso che questo gesto sia un grave atto contro la libertà umana, in un paese dove i rischi sono davvero tanti.

E' come dire "ristabiliamo la pena di morte" in un paese in cui il sistema giudiziario è impeccabile, precisissimo e pressochè infallibile, oppure in Italia.
La pena di morte non la applicherei in nessun caso, ma ragionando per assurdo, in Italia, per come stiamo messi, meno che mai.

In questo paese non esiste il minimo senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e qualunque atto di questo tipo è un grave ulteriore rischio di arbitrarietà e sopruso nei nostri confronti. Mi fidassi di chi governa, forse l'avrei anche accettato....

marcocedol
Inviato: 18/7/2008 18:50  Aggiornato: 18/7/2008 18:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Mi sono consegnato volontariamente al carcere più vicino e mi sono messo agli arresti per primo. Tanto non ho niente da nascondere, se non ho fatto niente prima o poi mi lasceranno andare.


Giorgio, una vocina mi dice che ti terranno lì a vita...

fefochip
Inviato: 18/7/2008 19:12  Aggiornato: 18/7/2008 19:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
A questo sempre più stringente monitoraggio della popolazione si accompagna il tentativo di far passare immunità parlamentari, divieto di pubblicazione delle intercettazioni e così via. Insomma da una parte sempre più asfissiati dallo Stato, dall'altra una casta autoreferenziale che fa quel cazzo che le pare

ovvero :"ma se non hai nulla da nascondere perche non predere la impronte"
però curiosamente gli stessi che dicono questo dicono anche "basta con queste violazioni della privacy con le intercettazioni"
se da una parte la faccia di culo di questi loschi figuri è a mio parere ormai sputtanata non si capisce come fa un massimo a non cogliere tutto ciò.

Citazione:
Ad ogni modo i casi sono due: se il provvedimento è inutile, o meglio, non ha alcun effetto sulle vite dei cittadini, risulta un inutile spreco di denaro pubblico e un ostacolo per la gestione della macchina giudiziaria. Se è utile sarebbe opportuno specificare a chi e per cosa (lo stesso vale per i liquidi all'aeroporto)

già se il problema rimane quello dei rom ....ma sti cazzi le prendessero a 140000 rom le impronte invece che a 60 milioni di italiani ....
però in italia pare che abbiamo la coda di paglia con la parola"razzismo".

secondo me quando i clandestini entrano in italia c'è tra loro un passaparola:"aho se ti attaccano per qaulunque motivo devi strillare che l'altro è un razzista"

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Daniele
Inviato: 18/7/2008 19:12  Aggiornato: 18/7/2008 19:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/12/2005
Da: Trentino
Inviati: 128
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
E' come dire "ristabiliamo la pena di morte" in un paese in cui il sistema giudiziario è impeccabile, precisissimo e pressochè infallibile, oppure in Italia. La pena di morte non la applicherei in nessun caso, ma ragionando per assurdo, in Italia, per come stiamo messi, meno che mai.

E infatti hanno pensato bene di rimetterla....

soter
Inviato: 18/7/2008 19:24  Aggiornato: 18/7/2008 19:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/9/2007
Da:
Inviati: 88
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Condivido entrambe le riflessioni. Sia quelle di Cedolin sulla manipolazione della paura e della sicurezza, sia quelle di Mazzucco sul come si applica una legge e su come la si possa rendere giusta o ingiusta, come possa essere usata a vantaggio del potere oppure a vantaggio dei cittadini.
Volevo solo paventare un dubbio. Visto che:
Citazione:
Schedatura delle persone tramite la raccolta delle impronte digitali e in futuro anche del dna, telecamere onnipresenti e sempre più sofisticate, esercito nelle strade, infrastrutture presidiate dalle forze armate, finanziamenti sempre più cospicui destinati agli armamenti, all’esercito e alle forze dell’ordine, ottenuti attraverso altrettanto cospicui tagli alla sanità e alla spesa sociale, sono solo i prodromi di una “guerra” combattuta nel nome della sicurezza dei cittadini, ma destinata a lasciare sul terreno come unica vittima ogni anelito di libertà al quale intendessero aspirare i cittadini stessi, destinati a diventare nel tempo sempre meno sicuri e più controllati.

tutte queste cose sembrano sempre più maggiormente indirizzare verso un controllo centralizzato a tutti i livelli, da quello economico a quello politico e sociale. Non è che questa è un'ulteriore prova generale, un'accelerazione, un ennesimo oliamento del meccanismo che vuole portare all'ultima tappa di un progetto generale?
Per intenderci. La crezione di Microchips da inserire nelle persone. Quelli si che sarebbero veramente snaturanti. Se si fosse obbligati a farsi microchippare con elementi che possono controllare cosa penso o il mio stato d'animo allora lo scenario fantascientifico di Matrix non sarebbe lontano.
Oggi una cosa come questa ci sembra fuori da tutte le possibilità ma fra qualche anno non ci potrebbe apparire normale e necessaria? In poche parole: la presa delle nostre impronte digitali non potrebbe essere un ennesima educazione di massa, un ennesimo ammorbamento generale delle coscienze e delle menti, un ulteriore passaggio verso misure sempre più radicali?
Ci sono molte tesi a riguardo, il mio è solo uno spunto per lo più estremo. Sarei molto grato se qualcuno molto informato riguardo i microchips potesse dirmi se lo scenaroi che ho prospettato sia possibile oppure frutto di eccessiva paranoia.
Grazie

Pyter
Inviato: 18/7/2008 19:42  Aggiornato: 18/7/2008 19:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Ben venga anche il microchip.
Io non ho niente da nascondere.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
marcocedol
Inviato: 18/7/2008 20:11  Aggiornato: 18/7/2008 20:11
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/6/2006
Da: Torino
Inviati: 1340
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Soter,
quando vorranno imporre il microchip o qualcosa del genere non dovranno fare altro che veicolarne la diffusione attraverso il mondo del lavoro.
Se vuoi lavorare devi farti innestare il microchip perchè è indispensabile a consentirti l'operatività ed il gioco è fatto.
Già oggi tramite il ricatto del lavoro costringono le persone a fare tutto:
chi lavora dentro le acciaierie ben sapendo che andrà soggetto a gravi malattie, chi ha lavorato nei cantieri navali in mezzo all'amianto ben sapendo quanto fosse alto il rischio mesotelioma, chi ricicla formaggi scaduti conscio di avvelenare altre persone come lui, chi lavora negli impianti chimici in mezzo alle esalazioni venefiche e così via...

Una volta ridotta ogni persona ad individuo indebitato con mutui e debiti sulle spalle senza sapere come mantenere la famiglia sarà molto semplice fare accettare perfino una telecamera da innestare sottocute, non mi sembra che la tua riflessione sia paranoica.

Ubik
Inviato: 18/7/2008 20:15  Aggiornato: 18/7/2008 20:15
So tutto
Iscritto: 17/7/2008
Da: Profondo Nord
Inviati: 28
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Autore: Pyter Inviato: 18/7/2008 19:42:00

Ben venga anche il microchip.Io non ho niente da nascondere.


E io rilancio !!! Visto che sono puro di spirito e in contatto con Gaia voglio anche la moneta elettronica ! Controllatemi pure e vedrete che sono piu pulito del sedere di un poppante.

carloooooo
Inviato: 18/7/2008 20:17  Aggiornato: 18/7/2008 20:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Già oggi tramite il ricatto del lavoro costringono le persone a fare tutto:
chi lavora dentro le acciaierie ben sapendo che andrà soggetto a gravi malattie, chi ha lavorato nei cantieri navali in mezzo all'amianto ben sapendo quanto fosse alto il rischio mesotelioma, chi ricicla formaggi scaduti conscio di avvelenare altre persone come lui, chi lavora negli impianti chimici in mezzo alle esalazioni venefiche e così via...


"Basta che il lavoratore si trovi un altro impiego in un'azienda che non lo costringa ad operare, sottopagato, in condizione così precarie e malsane. D'altra parte lavoratore e imprenditore pari bisogno l'uno dell'altro."

Paxtibi
Inviato: 18/7/2008 20:24  Aggiornato: 18/7/2008 20:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
"Basta che il lavoratore si trovi un altro impiego in un'azienda che non lo costringa ad operare, sottopagato, in condizione così precarie e malsane. D'altra parte lavoratore e imprenditore pari bisogno l'uno dell'altro."

Così potrebbe essere, ma così non è.
"Ma del resto non si può fare a meno di un'autorità monopolista che gestisca l'economia per il bene di tutti, quindi non ci si deve lamentare."

Redazione
Inviato: 18/7/2008 20:45  Aggiornato: 18/7/2008 20:47
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
MARCO555: “Santaruina: Da come poni le cose, tu vuoi l 'anarchia.”

Lo scopri adesso? Attento, però: Santaruina vuole l’anarchia intesa come anarchismo, ovvero filosofia della responsabilità personale, e non “anarchia” in senso di confusione.

***

FEFOCHIP: l'impronta è piu di una foto perche normalmente senza telecamere non puoi lasciare la tua foto in giro.

Esattamente come un testimone non potrà mai riconoscerti guardandoti la mano. L’immagine del volto serve per l’identificazione a vista, quella del dito per l'identificazione di tipo fisico. ma rimangono sempre e soltanto due forme DELLA STESSA IDENTIFICAZIONE.

***

SIGMATAU: Comprendo la tua passione per il caso Kennedy (che condivido), ma qui non è il luogo adatto per proseguire.

***

AJONONNO (Benvenuto): “Ma non sarebbe piu' giusto lasciare al cittadino la liberta' di farsi mettere nella carta d identita' la propria impronta? “

Abiti anche tu dalle parti di Santaruina. Se ci fossero dei cittadini di quel tipo, le impronte non servirebbero più del tutto.

***

MAXGALLO: “Il prossimo passo quale sara'? Il microchip? Lo psicoreato? O addirittura una sorta di "Minority report"?”

PAUSANIA: “Mi sono consegnato volontariamente al carcere più vicino e mi sono messo agli arresti per primo.”

LINUCS: ora siamo passati al "tanto son tutte fotografie."

Avreste ragione, se le impronte aggiungessero informazioni sostanziali su di noi che ora non hanno, ma di fatto non è così. Le impronte digitali SONO fotografie, e sono solo un modo diverso di verificare la STESSA identità. Il vostro quindi è solo un classico piano inclinato.

(Detto in altre parole: da come parlate voi sembra quasi che vi sentiate al sicuro sono perchè non hanno le vostre impronte).

***

Se in un domani "ipotetico" ci sarà la legge marziale, e io andrò, poniamo, ad una riunione clandestina di "luogocomunesi" che sognano la libertà, tutto quel che avranno sarà il vicino che dirà "C'era anche una donna di statura media e coi capelli castani". Se invece esisterà un database di impronte digitali, sapranno con certezza che io sono stata presente a quella riunione e mi trascineranno al Guantanamo di turno. Insomma, il risultato sarà che io eviterò di andare a riunioni di quel genere e starò a casa a godermi la legge marziale in tranquillità. Notevole differenza tra foto e dito, vero?

Per fortuna lo hai detto tu: è un domani “ipotetico”. In quel domani infatti saltano tanti di quei parametri che non puoi valutare la situazione con quelli di oggi.

SE un giorno diventasse necessario essere clandestini per andare a una riunione di luogocomune, non credo che sarebbero le impronte digitali a fare la differenza.


***

BRIZA: Mio nonno mi disse: “là ci mettevano l'impronta digitale, ma accadeva nei tempi del fascismo, ora non si mette più"

Tuo nonno non si rendeva conto che cambiano solo i mezzi, ma il concetto di “controllo” rimane identico.

***

FEFOCHIP: “però curiosamente gli stessi che dicono questo dicono anche "basta con queste violazioni della privacy con le intercettazioni"

Fra le impronte digitali e le intercettazioni c’è la stessa differenza che c’è fra conoscere il tuo numerio di telefono e ascoltare le tue telefonate.

FEFOCHIP: “se da una parte la faccia di culo di questi loschi figuri è a mio parere ormai sputtanata non si capisce come fa un massimo a non cogliere tutto ciò.”

E chi l’ha detto che non la colgo, scusa? Solo che non c’entra nulla con le impronte digitali.

***

In generale, chi lamenta l’obbligo delle impronte digitali – a mio parere – si culla nella beata illusione che senza di quelle è meno “controllato”.

Mentre la parola-chiave non è affatto “controllato”, ma “controllabile”: l’utilizzo delle impronte, prese a TUTTI i cittadini, è ESCLUSIVAMENTE psicologico. E come dimostra una parte di questi commenti, funziona molto bene.

Pausania
Inviato: 18/7/2008 20:46  Aggiornato: 18/7/2008 20:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Scusate, sapete per caso come si toglie il sangue dalla tastiera del computer? E, visto che è un portatile, sapete se il sangue danneggia la scheda madre?

No, perché mi sono appena abraso i polpastrelli con la carta vetrata per non farmi prendere le impronte digitali, ma non riesco a fermare l'emorragia.

Redazione
Inviato: 18/7/2008 20:50  Aggiornato: 18/7/2008 20:50
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
PAUSANIA: "No, perché mi sono appena abraso i polpastrelli con la carta vetrata per non farmi prendere le impronte digitali, ma non riesco a fermare l'emorragia."


Bravo fesso. Così adesso ti inchiappettano con il gruppo sanguigno.

Paxtibi
Inviato: 18/7/2008 21:17  Aggiornato: 18/7/2008 21:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Ma infatti chi cazzo gliel'ha dato a 'sti quattro stronzi e ladri il diritto di avere i miei dati e la mia fotografia?

È chiaro che poi si passa alle impronte e successivamente al controllo rettale all'aeroporto: tanto a noi va bene tutto. Ma giù le manacce dalla mia vita, zozzi, neppure degni di leccare la cacca di cane incollata sulle mie suole!

Ma rendiamoci conto: sono dei delinquenti, dei magnaccia, dei parassiti fetenti.
Volete l'impronta? Vi va bene quella di un pneumatico in pieno volto? Quella vi meritate!
E stiamo anche a discuterne. Da non credere!

No, perché mi sono appena abraso i polpastrelli con la carta vetrata per non farmi prendere le impronte digitali, ma non riesco a fermare l'emorragia.

Il vetriolo dovevi usare, imbranato!

sick-boy
Inviato: 18/7/2008 21:26  Aggiornato: 18/7/2008 21:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/10/2006
Da: Leith
Inviati: 2710
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
No, perché mi sono appena abraso i polpastrelli con la carta vetrata per non farmi prendere le impronte digitali, ma non riesco a fermare l'emorragia.

Scherzi a parte, si può fare qualcosa di simile? E se si è consigliabile??

Redazione
Inviato: 18/7/2008 21:26  Aggiornato: 18/7/2008 21:27
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
PAX: "Ma infatti chi cazzo gliel'ha dato a 'sti quattro stronzi e ladri il diritto di avere i miei dati e la mia fotografia?"

Noi. Votandoli.

(Tu no, lo so, e nemmeno io, se è solo per quello. Gliel'ha dato la famosa "maggioranza " che ti sta tanto simpatica ).

carloooooo
Inviato: 18/7/2008 21:26  Aggiornato: 18/7/2008 21:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Vi va bene quella di un pneumatico in pieno volto?


Dotta citazione? (sconsigliato ai deboli di stomaco)

Iskandar
Inviato: 18/7/2008 21:29  Aggiornato: 18/7/2008 21:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/6/2006
Da: pistoia
Inviati: 104
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
metterò su una fabbrichetta di guanti in lattice...

Redazione
Inviato: 18/7/2008 21:30  Aggiornato: 18/7/2008 21:30
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
SICK-BOY: "Scherzi a parte, si può fare qualcosa di simile? E se si è consigliabile??

Certo, scherzi? Guarda ad esempio Timothy McVeigh: lui si è rifatto completamente il volto, pur di non farsi riconoscere (anche perchè ufficialmente sarebbe stato giustiziato).

sick-boy
Inviato: 18/7/2008 21:59  Aggiornato: 18/7/2008 21:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 18/10/2006
Da: Leith
Inviati: 2710
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Certo, scherzi? Guarda ad esempio Timothy McVeigh: lui si è rifatto completamente il volto, pur di non farsi riconoscere (anche perchè ufficialmente sarebbe stato giustiziato).

Qualcosa di meno drastico?? No davvero, non gliele voglio dare le mie impronte. Già ce l'hanno quei cani yankee

Ubik
Inviato: 18/7/2008 22:01  Aggiornato: 18/7/2008 22:01
So tutto
Iscritto: 17/7/2008
Da: Profondo Nord
Inviati: 28
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Autore: Redazione Inviato: 18/7/2008 20:45:54


In generale, chi lamenta l’obbligo delle impronte digitali – a mio parere – si culla nella beata illusione che senza di quelle è meno “controllato”.

Mentre la parola-chiave non è affatto “controllato”, ma “controllabile”: l’utilizzo delle impronte, prese a TUTTI i cittadini, è ESCLUSIVAMENTE psicologico. E come dimostra una parte di questi commenti, funziona molto bene

Sono d'accordo con te Massimo che è un provvedimento psicologico che varia di poco il percorso intrapreso dai nostri saggi pastori.
Presumo che le reazioni di disgusto a tale proposta non siano tanto dettate da una valutazione erronea della normativa e del quadro in cui si inserisce, quanto dal rigetto e dalla nausea che la sfrontataggine senza limite dei politicanti ,che attuano normative che probabilmente arrivano da quel ridente stato chiamato Belgio, riesce a provocare nelle persone di buon senso.

Paxtibi
Inviato: 18/7/2008 22:13  Aggiornato: 18/7/2008 22:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Noi. Votandoli.

Ma guarda che è proprio strano il mondo...


PikeBishop
Inviato: 18/7/2008 22:30  Aggiornato: 18/7/2008 22:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Mentre la parola-chiave non è affatto “controllato”, ma “controllabile”: l’utilizzo delle impronte, prese a TUTTI i cittadini, è ESCLUSIVAMENTE psicologico. E come dimostra una parte di questi commenti, funziona molto bene


Secondo l'autore[Michel Foucault], la disciplina crea "corpi docili", ideali per le esigenze moderne in fatto di economia, politica, guerra - corpi funzionali in fabbrica, negli ordinati reggimenti, nelle classi scolastiche. Ma, per costruire corpi docili, le istituzioni che promuovono la disciplina devono riuscire a:
1. osservare e registrare i corpi che controllano;
2. garantire l'interiorizzazione dell'individualità disciplinare nei corpi che vengono controllati.
Ossia: la disciplina deve imporsi senza una forza eccessiva attraverso un'attenta osservazione, e grazie a tale osservazione i corpi si forgiano nella forma corretta. Ne discende la necessità di una peculiare forma di istituzione, che - secondo - Foucault, è ben esemplificata dal Panopticon di Jeremy Bentham.

Il Panopticon era la somma incarnazione di una moderna istituzione disciplinare. Consentiva una costante osservazione caratterizzata dalla ""veduta diseguale". Infatti, forse la più importante caratteristica del Panopticon risiedeva nella progettazione costruttiva[7] grazie alla quale il recluso non poteva mai sapere quando (e se) effettivamente era sorvegliato. In tale modo, per l'appunto, la "veduta diseguale" determinava l'interiorizzazione dell'individualità disciplinare, ed il corpo docile richiesto per gli internati. Ciò significa che si è meno indotti a trasgredire leggi o regole se si crede di essere osservati, anche quando in realtà la sorveglianza non è (momentaneamente) praticata.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
BlSabbatH
Inviato: 18/7/2008 22:35  Aggiornato: 18/7/2008 22:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
No, perché mi sono appena abraso i polpastrelli con la carta vetrata per non farmi prendere le impronte digitali

rimedio palesemente prevedibile..
meglio un trapianto da cadavere incensurato!

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
Mande
Inviato: 18/7/2008 22:38  Aggiornato: 18/7/2008 22:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:

No, perché mi sono appena abraso i polpastrelli con la carta vetrata per non farmi prendere le impronte digitali, ma non riesco a fermare l'emorragia.

Scherzi a parte, si può fare qualcosa di simile? E se si è consigliabile??

Good news...

Si può fare ed è pure semplice.

Ho comprato una chiavetta USB con lettore di impronte digitali ma le mie non riesce assolutamente a leggerle. Solo in maniera così parziale che non riesco ad usarla con accesso ad impronte digitali.

Il trucco è relativamente semplice.

Ti basta continuare a spargere nelle mani creme emollienti che trovi anche al supermercato per ottenere questo effetto.

Se poi cospargi le creme dentro a dei guanti in lattice e li indossi per qualsiasi azione per un periodo approssimativo di un mese ti ritrovi i polpastrelli completamente lisci

Già sperimentato e senza controindicazioni .

A parte questo voglio proprio vedere la faccia di qualcuno che provasse a rilevare le mie impronte. Sono così parziali da essere irriconoscibili .

BlSabbatH
Inviato: 18/7/2008 22:54  Aggiornato: 18/7/2008 22:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Ciò significa che si è meno indotti a trasgredire leggi o regole se si crede di essere osservati, anche quando in realtà la sorveglianza non è (momentaneamente) praticata.

per la serie "dio ti vede, stalin no"

concordo cmq con pike sul ruolo psicologico (e quindi marginale) della detenzione delle impronte.. certo è che, per esempio, si fa un gran casino con le briciole mentre le le enormi ciabatte pugliesi non le si vedono proprio..

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
Lateralus
Inviato: 18/7/2008 23:14  Aggiornato: 18/7/2008 23:15
So tutto
Iscritto: 9/11/2007
Da:
Inviati: 6
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
MA ORWELL NON VI DICE NIENTE? TUTTO CIO' DOVREBBE SORPRENDERCI?

Alberto
Inviato: 18/7/2008 23:46  Aggiornato: 18/7/2008 23:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/4/2007
Da:
Inviati: 113
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
x Fefochip

volevo precisare che se ora scendo in piazza, o protesto da qualche parte, o partecipo al G8, solo libero di farlo e "riconoscibile" NELLA STESSA MANIERA di quando avrò dato le mie importantissime impronte digitali, intesi?
Volevo dire questo con le mie frasi, la cosa che vogliono produrre è la paura!
E ci stanno riuscendo in pieno.
Se prima eravamo 200 ora saremo 50 in piazza....

Il mio non era un sottovalutare il problema, a me molto caro, della libertà, ma semplicemente un accendere il cervello e vedere le cose per quello che sono in maniera analitica.

Qualcuno di voi si ricorda sotto il governo Prodi la proposta di dover inserire PER LEGGE il proprio vero nome in ogni commento su internet?! In teoria tu avresti dovuto postare il tuo messaggio col tuo vero nome e non come Fefochip, Paus ecc.. Il problema per il parlamentare, di cui ora mi sfugge il nome, era che secondo lui in internet c'era troppa disinformazione e che in questa maniera si sarebbe arginato il problema...
Ora secondo te, se volessero sapere chi sei, avrebbero bisogno veramente del tuo vero nome???!!!
certo che no, ma la PAURA MENTALE ti potrebbe inibere nello scrivere, così come ora ti stai inibendo nel dare l'impronta digitale.

Sono mie considerazioni e va bene tu ne abbia altre, ma volevo solo esser chiaro.

ohmygod
Inviato: 18/7/2008 23:52  Aggiornato: 18/7/2008 23:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Per non tediarvi troppo ho eliminato il preambolo della colpa.
A una prima analisi quello di Cedolin è un articolo,come dire,che va al di là del proprio naso.Da"randelli a centrosinistra" è in questa "lungimiranza" che si rispecchiano le tesi di Cassandra o di altri-e.
Da "fenomeni seri a costruzione del profitto" la parte che rispecchia il presente e l'mpronta della sua presenza.
Il proliferare della microcriminalità:si sa di chi è la colpa ma la colpa non ammetterebbe mai di avere una parte nella colpa.


Mazzucco
Invece di urlare al “Grande Fratello” ogni volta che ci chiedono nome e cognome, preoccupiamoci un pò di più di veder applicate le leggi nel senso in cui sono state concepite. Questo sarebbe, da solo, la miglior garanzia contro qualunque abuso, di qualunque tipo.
L'articolo di Mazzucco si ferma alla punta del naso nella speranza parlata di una più o meno giusta applicazione della Legge.

Quì siamo in Italia e in quanto a leggi credo che non ve ne sia più di una che abbia più o meno una giusta applicazione.Neanche nei termini.
Dato il caso citato,non solo per quello,ci si può rendere conto che anche nella Nuova Inghilterra la giustizia nell'applicazione delle leggi è più o meno identico.

Ah già i media hanno ignorato la notizia,come se i media non facessero parte di quella applicazione.Certo il popolo americano è stato abituato a ben altro in tema di sicurezza interna Dal PATRIOT ACT al TASER cosa vuoi che siano delle impronte digitali.
Dall'articolo si evince,a proposito delle impronte,che "chi non ha voluto servirsene l’ha resa perfettamente inutile."Quindi se il "chi" la rende perfettamente inutile qual'è l'utilità
di una più o meno giusta applicazione?

Ci siamo già arrivati ma non vogliamo arrivare al punto Cedolin.E' possibile parlare con chi?.Mi sa di no non abbiamo un cittadino come Cicerone....e ne manca anche il tempo.

clausneghe
Inviato: 19/7/2008 0:05  Aggiornato: 19/7/2008 0:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Io credo che questa manovra delle impronte serva ad "allenarci" in vista del microchip sottopelle...
E' curioso come quei babbei che fanno capo a Maroni siano passati dal voler schedare i Rom ad essere loro,anche quelli del nord-est,gli schedati, probabilmente...Un bel risultato,niente da dire.
Ultima cosa: Che fine farà la tessera con microchip incorporato che il Formigoni mi mandò a domicilio,come a tutti o quasi gli altri Lombardi,credo, con tanto di lettera di presentazione che diceva "La Carta sanitaria regionale magnetica costituisce ad ogni effetto documento di identità"
Altri soldi pubblici buttati al vento,pare.
Non c'è niente da fare: Saremo chiamati tutti a prostraci innanzi alla statua della Bestia...saranno ben pochi coloro che oseranno sfidarla, in primis rifiutando il suo infame marchio,che oggi sono le impronte e quant'altro,domani sarà il microchip,innestatoci a forza,sempre per il nostro bene,si intende..

Alberto
Inviato: 19/7/2008 0:18  Aggiornato: 19/7/2008 0:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/4/2007
Da:
Inviati: 113
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Amici dobbiamo darci una svegliata...
ci stanno rincretinendo con la paura, con la solitudine, la magia, la fine del mondo nel 2012, il controllo, Icke, new age, harry potter, i malvagi cinesi, i 666, i simboli massonici, le stelle e i draghi ecc....
non voglio sottovalutare dei problemi, ma solo farvi notare come attraverso questi di fatto "spacchino" la società.
E i romani già se ne erano accorti no?

briza
Inviato: 19/7/2008 0:38  Aggiornato: 19/7/2008 0:38
So tutto
Iscritto: 5/7/2008
Da: Sorulandia
Inviati: 6
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
***

BRIZA: Mio nonno mi disse: “là ci mettevano l'impronta digitale, ma accadeva nei tempi del fascismo, ora non si mette più"

Tuo nonno non si rendeva conto che cambiano solo i mezzi, ma il concetto di “controllo” rimane identico.

***


Forse dopo quello che ha passato durante la guerra... negli anni '70, quando ha fatto quell'affermazione, doveva sentirsi parecchio libero...
_____________________________________________________________

***
Mentre la parola-chiave non è affatto “controllato”, ma “controllabile”: l’utilizzo delle impronte, prese a TUTTI i cittadini, è ESCLUSIVAMENTE psicologico. E come dimostra una parte di questi commenti, funziona molto bene.

***

Non ho dubbi sul fatto che sia una mossa psicologica, ma mi chiedo cosa si possa voler ottenere con un'uscita del genere.. Secondo loro in questo modo le persone faranno da brave? "Una parte di questi commenti" dimostra che funziona, si, ma in ben altro senso: ci manca poco che noi "anarcoidi, anarchisti e anarchitetti" ci riuniamo per fare qualche casino a difesa della libertà comune...
Secondo voi, sinceramente, sta cosa funziona come deterrente o fa solo incazzare tutti (o quasi)? Secondo voi vogliono che stiamo bravi o vogliono farci incazzare? Secondo me è questo il punto su cui riflettere... E quanti saranno quelli che fanno da bravi rispetto a quelli che si incazzano?
__________________________________________________________

***
DANIELE... rabbrividisco....

***
___________________________________________________________

Complimenti a tutti, leggervi mi da speranza

Halo1367
Inviato: 19/7/2008 1:18  Aggiornato: 19/7/2008 1:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/6/2006
Da: Bengodi
Inviati: 174
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Due tesi opposte a confronto. Tesi degne come del resto i commenti che seguono i due articoli.

Quello che a me rattrista è constatare come su un sito che amo come "Luogocomune" ci siano tanti amici che non colgano (se non parzialmente) l'orrore della deriva reazionaria e comunque di massimo controllo del cittadino, che soggiace ad iniziative del genere.

La deriva anti-libertaria è in azione? Non agitiamoci. Una (altra)libertà in meno che volete che sia?

No cari amici. Di sorridere, abbassare la testa e piegare la schiena per prendere meglio le randellate non ne voglio sapere.

Almeno non con il mio consenso. E fino a che mi riterrò degno di pensare a me stesso come ad un Uomo e Cittadino.

Sfido l'amico Mazzucco a dimostrarmi che queste sono solo parole retoriche e non un saldo impegno sociale, morale e culturale.

"Voi lasciatemi battere e controllare la moneta di una nazione e a me non interesserà chi ne faccia le leggi".
Nathan Rothschild, 1791
fefochip
Inviato: 19/7/2008 1:39  Aggiornato: 19/7/2008 1:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Noi. Votandoli.


eccaallà
o sapevo.

se li voti allora ti deve stare bene?
se voti qualcun altro hai perso e devi inchinarti alla maggioranza?(non si capisce allora se il discorso della maggioranza vale allora sti cazzo de rom che so 140000 perche ci devono cosi rompere il cazzo)
se non voti proprio non te ne frega niente e fai decidere altri per te.

insomma non c'è scampo

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 19/7/2008 1:50  Aggiornato: 19/7/2008 1:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
la cosa che vogliono produrre è la paura! E ci stanno riuscendo in pieno.

a me sinceramente mi rode sempre piu il culo e se mai ci sono andato in piazza comincerei ad andarci proprio ora.
detto questo che ha poca rilevanza non capisco del tuo ragionamento una cosa :tu affermi che quello che vogliono con questa legge è la paura ok
allora senza la legge niente paura?
allora combattiamola ....
come dicevo nel g8 con le mie impronte le potevano far trovare guardacaso su delle molotov poi messe in qualche scuola .... certo che se non le conoscono diventa tutto un po piu complicato.

sempre per chiarezza di espressione io non ritengo vitale il prendere ste impronte o meno il punto è che hanno rotto il cazzo con sti controlli che servono solo ha controllare il popolo bue ormai mi pare chiaro ....e allora basta!
ci sarà un punto in cui dire basta?o gli permettiamo di continuare fino a farci mettere un bel chip rfid sotto pelle che può autoalimentarsi dal calore umano e può trasmettere dati sui nostri spostamenti e probabilmente tramite tecniche a noi attualmente sconosciute magari pure indurci stati d'animo o addirittura scelte ben precise?

la pubblicità pure è controllo (influenza le nostre scelte)....l'informazione è controllo (perchè è controllata e non libera)
quando vogliamo dire basta?
mai?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 19/7/2008 2:00  Aggiornato: 19/7/2008 2:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Amici dobbiamo darci una svegliata... ci stanno rincretinendo con la paura, con la solitudine, la magia, la fine del mondo nel 2012, il controllo, Icke, new age, harry potter, i malvagi cinesi, i 666, i simboli massonici, le stelle e i draghi ecc....


scusa te le chiedo in francese :
"ma che cazzo stai a dì?"

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 19/7/2008 2:11  Aggiornato: 19/7/2008 2:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Fra le impronte digitali e le intercettazioni c’è la stessa differenza che c’è fra conoscere il tuo numerio di telefono e ascoltare le tue telefonate.


massimo ti stai arrampicando sugli specchi con paragoni a mio parere inutili e non calzanti .
ti ho già spiegato perche prendere le impronte NON è come fotografare un ginocchio .
ho detto anche che al limite l'impronta retinea non ha tutti quei risvolti delle impronte.

comunque partendo dal concetto che tutto sta faccenda dipende da 4 rompicazzo di rom e dagli scassaciufoli della destra che deve distrarci su falsi problemi (ditemi voi se i rom sono un vero problema dell'italia ...la verità è che si hanno già i mezzi senza le impronte ma non si attuano perche le forze di polizia non devono stare al servizio del cittadino ma al servizio delle banche ,assicurazioni,ecc)il fulcro di tutta la faccenda è il continuo controllo (psicologico e non) che contnuamente si vuole sempre piu esercitare sulla popolazione....basta grazie anche se è una cazzata come le impronte ...anche se domani catalogheranno il dna tramite i peli del culo ... i miei non glieli dò

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 19/7/2008 2:14  Aggiornato: 19/7/2008 2:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Se poi cospargi le creme dentro a dei guanti in lattice e li indossi per qualsiasi azione per un periodo approssimativo di un mese ti ritrovi i polpastrelli completamente lisci Già sperimentato e senza controindicazioni

ma dai

mi sa che farò cosi

scusa una curiosità ..ma perche hai fatto sta prova?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
liberta
Inviato: 19/7/2008 5:36  Aggiornato: 19/7/2008 5:36
So tutto
Iscritto: 23/8/2007
Da:
Inviati: 28
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Caro Massimo non so quando hai preso la carta verde ma ti ricordi quando sei andato dai federali e ti hanno preso le impronte di tutte e dieci le dita? Dimmi tu se non ti sei sentito un criminale, le immagini delle impronte erano larghe dai 50 ai 70 centimetri...
Cavolo si va sempre di piu' verso un mondo senza sale, asettico. Facciamo quello che dicono loro tanto poco cambia.

LoneWolf58
Inviato: 19/7/2008 7:26  Aggiornato: 19/7/2008 7:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Uomo e Cittadino... bello... che vordì?...
Perchè se da uomo posso giustificare la deriva individualista di tutelare il proprio essere, da cittadino, quale membro di una comunità, non la vedo.
Allora facciamo l'inverso, togliamo le targhe alle auto, perchè devono sapere che è mia?
Indossiamo il burqa o se vi pare più maschio il "mefisto" perchè devono sapere che sono io? si vuol continuare?
Chi mi spiega con proprie parole perchè prendere delle impronte digitali violerebbe la libertà individuale? o la propria privacy? (altra bella parola).

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
utrevolver
Inviato: 19/7/2008 8:15  Aggiornato: 19/7/2008 8:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da: Sandalia
Inviati: 411
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Sino alla sospendione dell'obbligo di lega militare, tutti i coscritti venivano registrati anche schedando le impronte digitali.
E' un falso problema.

PikeBishop
Inviato: 19/7/2008 8:19  Aggiornato: 19/7/2008 8:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
BlSabbatH
Citazione:
concordo cmq con pike sul ruolo psicologico (e quindi marginale) della detenzione delle impronte..

MARGINALE????
Ma davvero e' quello che si e' capito dallo stralcio su Foucault?

Marginale un cavolo: il ruolo psicologico e' quello piu' importante.
Siamo, rendiamocene conto, una volta per tutte, in una galera a cielo aperto (e pieno di striscie strane). L'aspetto "psicologico" e' quello che tiene i prigionieri in galera, altrimenti, solo per un fatto di numeri, hai voglia a tenere in gattabuia chiunque.
I controlli, quelli veri, non ce li propagandano per niente, anche perche' in fondo non riusciranno mai a controllarci come vorrebbero, a meno che noi non si stia al gioco, evitando certi comportamenti perche' spaventati da queste misure poliziesche.
I criminali, invece, se ne fanno un baffo e proseguono per la loro via: loro sanno, come dice Foucault, di essere un settore della popolazione che aiuta il potere nel controllo su di noi e che il potere, lungi dall'essere onnipotente, ha da scendere a patti con gente che non si uniforma al comportamento del gregge.

Buona permanenza nel Penitenziario Italia, dove si sconta l'ergastolo per il reato di essere nati a Sud delle Alpi ed essere galline da spiumare con l'aggravante della frequenza nelle Scuole Elementari di Stato.
Vogliamo scommettere che agli Zingari, ora, le impronte non le prendono piu'?

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Pausania
Inviato: 19/7/2008 8:22  Aggiornato: 19/7/2008 8:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Infatti LoneWolf non è una questione di privacy. La privacy è una stronzata buona per i salotti della sinistra istituzionale, che così hanno un po' di parole per riempire le colonne dei vari Repubblica, Unità e compagnia scrivente.

Il fatto è che non dovrebbe esistere la carta di identità, non dovrebbe esistere un sistema di schedatura di massa della popolazione da parte dello Stato. A cosa serve la carta di identità? Praticamente solo per essere esibita a comando all'agente di polizia giudiziaria che ha il diritto di chiedertela in qualsiasi momento.

Non è una battuta, serve a questo, per il resto si potrebbe tranquillamente fare altrimenti. Non c'è nessun motivo per cui io debba dire alla polizia chi sono mentre cammino per strada, loro non hanno nessun diritto di sapere chi sono e se cercano un criminale che lo facciano sul serio, non è certo con la CI che lo prenderanno (ma crediamo veramente a questa cosa?).

Il discorso della macchina è diverso. Primo, perché si tratta di un manufatto, non di una persona, quindi priva di diritti eccetera. Secondo, poiché è un manufatto pericoloso, è giusto che si possa sapere quale appartiene a chi. Terzo, perché costa un sacco di soldi, e non me la voglio far rubare come una bicicletta.

LoneWolf58
Inviato: 19/7/2008 8:23  Aggiornato: 19/7/2008 9:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Autore: utrevolver Inviato: 19/7/2008 8:15:06

Sino alla sospendione dell'obbligo di lega militare, tutti i coscritti venivano registrati anche schedando le impronte digitali.
E' un falso problema.
Senza considerare la schedatura della visita medica di idoneità militare... grazie alla quale venivano diagnosticati molti casi di malformazione che diversamente rimanevano occulti vedasi ad esempio il varicocele

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
snoopy
Inviato: 19/7/2008 8:52  Aggiornato: 19/7/2008 8:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/6/2006
Da: phuket - thailandia
Inviati: 106
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Addendum:

Unknown to the general American public and never mentioned in history books is the fact that a Texas Grand Jury has officially indicted and found Lyndon Johnson guilty as a co-conspirator (from his association with Malcolm Wallace, Billie Sol Estes and Edward Clark) in the following nine (9) murders:

* The killing of Henry Marshall (the Agriculture Secretary)
* The killing of George Krutelnik (an FBI informant who worked for Estes)
* The killing of Ike Rogers and his secretary
* The killing of Harold Orr (an FBI informant who worked for Estes)
* The killing of Coleman Wade (an FBI informant who wqorked for Estes)
* The killing of Josefa Johnson (LBJ's own sister!)
* The killing of John Kinser (Josefa's boyfriend)
* The killing of President John Kennedy





SNOOPY

Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti ...
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.

P.P. Pasolini

http://www.corriere.it/speciali/pasolini/ioso.html
DomaniSera
Inviato: 19/7/2008 9:00  Aggiornato: 19/7/2008 9:00
So tutto
Iscritto: 22/8/2005
Da: Shanghai
Inviati: 13
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
mmmmmmmmmmmmmmmmmhh...quasi quasi apro una bancherella di guanti,felpati per l'inverno e solo copri polpastrelli per l'estate,magari avrei fortuna dalle parti di montecitorio...

Redazione
Inviato: 19/7/2008 9:01  Aggiornato: 19/7/2008 9:01
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
"Dimmi tu se non ti sei sentito un criminale".

No, affatto.

Sto scrivendo un articolo per cercare di spiegare il perchè.

LoneWolf58
Inviato: 19/7/2008 9:45  Aggiornato: 19/7/2008 9:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Autore: Pausania Inviato: 19/7/2008 8:22:13
...
A cosa serve la carta di identità?

Beh! visto che tu non voti... certo a quello non ti serve. Lo stipendio come lo percepisci? Hai proprietà?... la macchina è tua... hai la patente?!...
Teoricamente come cittadino hai dei diritti (sic!) e dei doveri... la c.i. serve anche per sapere che sei tu il titolare di quei diritti (risic!) e doveri.
La c.i. serve anche ad impedire che il poliziotto se ti ferma ti sbatta dentro in attesa dell'identificazione

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
_gaia_
Inviato: 19/7/2008 9:56  Aggiornato: 19/7/2008 9:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Per quanto possa valere, quoto gli interventi di Pike, music-band, Pausania, Santa e Pax, che hanno delineato lucidamente il percorso psicologico (affatto questione marginale, anzi!) che porta le persone a richiedere a gran voce di stringere sempre più le catene attorno ai loro polsi.

Molti dicono "Beh? Che c'è di male? Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere!"
Esatto. Proprio così:
Il cittadino onesto non ha nulla da temere
(Adolf Hitler, 1936)

Un passo dopo l'altro, gradino su gradino, ci abituano ad abbassare sempre più la testa, finché tutto ciò che potremo vedere sarà la punta delle nostre scarpe.
E lo avremo chiesto noi (*).

Qualcuno probabilmente ha letto '1984' e 'Il mondo nuovo' e ha capito che sarebbe stato più utile fondere i due "metodi"..
La democrazia è indubbiamente un geniale mezzo di potere. Sottile, subdolo, quasi invisibile. Un meccanismo di controllo direi perfetto.

Il marchio della bestia
by Pax


(*) ok, non tutti noi, ma solo la maggioranza.. cosa che agli effetti pratici ha ben poca rilevanza. Geniale, geniale democrazia.

Redazione
Inviato: 19/7/2008 10:07  Aggiornato: 19/7/2008 10:07
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
HALO: "Quello che a me rattrista è constatare come su un sito che amo come "Luogocomune" ci siano tanti amici che non colgano (se non parzialmente) l'orrore della deriva reazionaria e comunque di massimo controllo del cittadino, che soggiace ad iniziative del genere."

Ti ho risposto con il nuovo articolo.

peonia
Inviato: 19/7/2008 12:52  Aggiornato: 19/7/2008 12:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Sorulandia ma questo E' un Governo neo Fascista, con l'aggravante che anche l'opposizione lo avalla....poiché insieme sono dipendenti dall'America, il nostro vero governo...ombra!

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
peonia
Inviato: 19/7/2008 12:57  Aggiornato: 19/7/2008 12:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 26/3/2008
Da: Roma
Inviati: 6677
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
dici che sono tutte stronzate?? io comincerei invece a vederne la validità...chissa chi deve cominciare a svegliarsi? i "visionari" o i"pragmatici" tutta razionalità???? Hummmmmm

...Non temete nuotare contro il torrente. E' di un'anima sordida pensare come il volgo, solo perche' il volgo e' in maggioranza... (Giordano Bruno)
rumenta
Inviato: 20/7/2008 14:47  Aggiornato: 20/7/2008 14:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
LoneWolf58:

Citazione:

Autore: Pausania Inviato: 19/7/2008 8:22:13
...
A cosa serve la carta di identità?


Beh! visto che tu non voti... certo a quello non ti serve. Lo stipendio come lo percepisci? Hai proprietà?... la macchina è tua... hai la patente?!...
Teoricamente come cittadino hai dei diritti (sic!) e dei doveri... la c.i. serve anche per sapere che sei tu il titolare di quei diritti (risic!) e doveri.
La c.i. serve anche ad impedire che il poliziotto se ti ferma ti sbatta dentro in attesa dell'identificazione


interessante.....

chissà allora che confusione in inghilterra, dove la c.i. era considerata an undue infringment of people's rights

------------------ EDIT ----------------

P.S. quando proporranno la sonda anale, ovviamente per la nostra sicurezza eh, sarai tra i primi a volerla si??
son contento per te, perchè di questo passo prima o poi ci si arriverà.
ma tanto tu non hai niente da nascondere, dico bene??



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
Dusty
Inviato: 21/7/2008 7:49  Aggiornato: 21/7/2008 7:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Il DNA contiene una CATERVA di informazioni personali, e quelle sì che possonio essere usate contro di te, a tua insaputa. Ma le impronte rimangono una semplice fotografia di una diversa parte del corpo, e non fanno che confermare una identità che è già nota a tutti.

Continuo a non vedere il problema.

Il problema è il solito: se si fa accettare una cosa, le altre vengono poi di conseguenza, ed infatti, notizia di oggi:

DNA, in Italia prelievi per tutti

Non occorrerà essere detenuti, condannati o ufficialmente indagati di un crimine per finire nell'archivio nazionale forense del DNA. Basterà anche soltanto figurare tra i soliti sospetti di una indagine per vedersi recapitare un mandato a comparire per fornire un campione di saliva o un capello, allo scopo di veder mappato il proprio codice genetico da confrontare con quello raccolto sulla scena di un crimine. Questo è quanto si deduce dall'ultima bozza di un disegno di legge che va a inserirsi nel quadro del cosiddetto Pacchetto Sicurezza che il Governo sta elaborando: a rivelarlo, un articolo de Il Sole 24 Ore.

La nascita del database italiano è stata fino ad oggi piuttosto tribolata. Già nella scorsa legislatura erano stati fatti dei tentativi per regolare un'attività che oggi viene svolta in via non ufficiale - e per certi aspetti al confine dell'illegalità - dalle forze dell'ordine. Lo scorso maggio, il nuovo Governo aveva ribadito l'intenzione di rilanciare la novità in tempi brevi dopo un'analisi più approfondita dei costi. Ora si riparte e restano da valutare le novità introdotte rispetto all'idea precedente sulle modalità di prelievo dei campioni da classificare.

[...]


"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
rumenta
Inviato: 21/7/2008 8:00  Aggiornato: 21/7/2008 8:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Dusty:

Citazione:

Il DNA contiene una CATERVA di informazioni personali, e quelle sì che possonio essere usate contro di te, a tua insaputa. Ma le impronte rimangono una semplice fotografia di una diversa parte del corpo, e non fanno che confermare una identità che è già nota a tutti.

Continuo a non vedere il problema.

Il problema è il solito: se si fa accettare una cosa, le altre vengono poi di conseguenza, ed infatti, notizia di oggi:

DNA, in Italia prelievi per tutti


appunto.
come dicevo, "piano piano prendi la scimmia"....
e così, un po' per volta e nel silenzio più assordante, la nostra "libertà" se ne va giù per il cesso..... tutto per il nostro bene, naturalmente..... che chi non ha niente da nascondere non deve avere niente da temere



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
LoneWolf58
Inviato: 21/7/2008 8:14  Aggiornato: 21/7/2008 8:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Autore: rumenta Inviato: 20/7/2008 14:47:03

interessante.....

chissà allora che confusione in inghilterra, dove la c.i. era considerata an undue infringment of people's rights
come mai "era"...
Come fanno (o facevano) in UK per identificare qualcuno?

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
rumenta
Inviato: 21/7/2008 8:31  Aggiornato: 21/7/2008 8:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
LoneWolf58:

Citazione:

Autore: rumenta Inviato: 20/7/2008 14:47:03

interessante.....

chissà allora che confusione in inghilterra, dove la c.i. era considerata an undue infringment of people's rights

come mai "era"...


perchè l'inghilterra è diventata un laboratorio di ingegneria sociale e controllo totale.
tutto per il loro bene, ovviamente

Come fanno (o facevano) in UK per identificare qualcuno?

pensa che bastava esibire anche una lettera indirizzata a te.....



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
LoneWolf58
Inviato: 21/7/2008 9:14  Aggiornato: 21/7/2008 9:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Citazione:
Autore: rumenta Inviato: 21/7/2008 8:31:38
...
Come fanno (o facevano) in UK per identificare qualcuno?
pensa che bastava esibire anche una lettera indirizzata a te.....
e vabbé! ma in UK le poste funzionano mica come qui in Italia...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
mc
Inviato: 21/7/2008 10:04  Aggiornato: 21/7/2008 10:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Anch'io ho deciso di aderire spontaneamente ...
... ma a rate :
un dito per volta.



mc

LoneWolf58
Inviato: 21/7/2008 10:23  Aggiornato: 21/7/2008 10:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Due articoli sull’obbligo delle impronte digitali
Non vale... quello è di Bossi... non il tuo

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)

Powered by XOOPS 2.0 © 2001-2003 The XOOPS Project
Sponsor: Vorresti creare un sito web? Prova adesso con EditArea.   In cooperazione con Amazon.it   theme design: PHP-PROXIMA