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Scienza e Tecnologia : La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Inviato da Primus il 14/6/2008 3:30:00 (23069 letture)

La strada di Ariccia - di Marco Pizzuti

Un'immagine della famosa discesa di Ariccia che dal punto di vista gravitazionale si comporta come una salita

Una immagine della famosa discesa di Ariccia che dal punto di vista gravitazionale si comporta come una salita.

Introduzione Il Comune di Ariccia è ubicato a circa 28 km a sud di Roma e fa parte della zona panoramica dei “castelli romani”. Ma oltre ad essere una delle più desiderate mete di riposo per il week-end dei lavoratori capitolini costituisce anche uno dei maggiori poli di attrazione dei c.d. “turisti dell’insolito”. Questi ultimi si recano spesso in “pellegrinaggio” sulla S.S. 218, (sita tra Rocca di Papa e Ariccia) per assistere con i propri occhi ad un fenomeno curioso apparentemente inspiegabile. Il motivo di tanto interesse per una strada statale risiede nella presenza in loco di una cosiddetta “salita/discesa”, ovvero di un tratto di strada in pendenza dove il comportamento delle leggi gravitazionali sembra impazzire letteralmente. In pratica ciò che ad occhio nudo appare essere una salita dimostra avere invece le proprietà gravitazionali di una discesa. Capita così di assistere a residenti e visitatori che lasciano divertiti le loro autovetture in folle all’inizio della salita in questione per vederle risalire da sole come se scivolassero in discesa, da qui il nome popolare di salita/discesa. Dalla possibile causa del fenomeno si deve tuttavia escludere il magnetismo in quanto tale comportamento anomalo riguarda indistintamente qualsiasi tipo di materiale, dagli oggetti metallici a quelli plastici, compresa l’acqua. Il sito dunque ha suscitato talmente tanta curiosità e interesse nel corso del tempo ...




... da essere stato inserito a pieno titolo nelle guide dei luoghi più misteriosi d’Italia. Peraltro, di posti simili sembrano essercene anche molti altri sparsi nelle varie regioni del mondo e solo in Italia ne sono stati identificati almeno altri due, uno nella frazione di Montagnaga a Baselga di Pinè (prov. Di Trento) e l’altro presso Roccabruna (prov. di Cuneo).

La prima segnalazione In Italia la storia delle salite/discese saltò alla ribalta delle cronache nel 1978 quando uno studente universitario denunciò il caso a diversi giornali. Il giovane dopo aver lasciato la sua automobile senza freno di stazionamento lungo la strada che collega Ariccia a Rocca di Papa notò con stupore che la sua macchina stava lentamente scivolando in salita! Da allora, la manifestazione del fenomeno divenne nota a tutti.

Anomalia gravitazionale o banale illusione ottica? Da quando gli esperti del settore corsero ad occuparsi del caso a seguito dell’interessamento dell’opinione pubblica, il mistero delle salite/discese sembra essere stato completamente risolto. La spiegazione ufficiale di questo insolito fenomeno sarebbe stata trovata infatti in una banalissima illusione ottica prodotta dal particolare "gioco di prospettive" presente lungo tratti di strada come quello di Ariccia. Una interpretazione questa che nonostante provenga unanimemente da molteplici autorevoli fonti (tra cui il CICAP presieduto dal noto divulgatore scientifico Piero Angela), una volta esaminata a fondo, risulta essere assolutamente priva di fondamento scientifico. E anche se la teoria dell’illusione ottica è l'unica a trovare ingresso sui grandi canali d’informazione in qualità di spiegazione condivisa da tutti gli esperti accademici più illustri e blasonati, il presente lavoro di approfondimento cerca di spiegare diversamente la reale natura del fenomeno. L’attenta disamina critica della letteratura scientifica ufficiale sul caso delle salite/discese, unitamente ai risultati delle sperimentazioni condotte in loco dal sottoscritto, sono infatti in grado di evidenziare sia le incredibili lacune quanto l’intollerabile approssimazione con cui il mondo scientifico accademico ha trattato una questione del genere.

La posta in gioco Come comprenderanno gli astrofisici, se ciò che avviene in luoghi come Ariccia non è ascrivibile nel calderone delle illusioni ottiche significa che abbiamo per le mani una sorta di “mela di Newton”. Conoscere infatti la definitiva soluzione del mistero è una questione di straordinaria importanza poiché se venisse dimostrato ufficialmente che si tratta di una vera e propria anomalia gravitazionale, il suo studio e la sua comprensione rivoluzionerebbero completamente l’attuale legge della gravitazione e con essa il futuro tecnologico del genere umano. In ballo inoltre c'è sia la confutazione di una delle teorie scientifiche più accreditate in assoluto, quanto il prestigio del "mostro sacro" della scienza ufficiale che l’ha concepita, Albert Einstein.

Gli studi e le conclusioni dei comitati accademici Per cercare di capire come stanno realmente le cose è quindi indispensabile conoscere innanzitutto le argomentazioni addotte a sostegno della teoria ufficiale dell’illusione ottica e la loro confutazione logica per passare poi all’esame di esperimenti pratici che dimostrano l’effettiva presenza di una anomalia gravitazionale sull’ormai celebre tratto stradale di Ariccia.

I plastici dell’Università di Padova Gli esperti del CICAP (Comitato Italiano di Controllo sulle Affermazioni del Paranormale), una associazione presieduta dal popolare divulgatore scientifico Piero Angela ritiene di avere dimostrato da tempo che le c.d. salite/discese sono solo il frutto di banali illusione ottiche prodotte da particolari condizioni di prospettiva. E per convincere il pubblico della validità di questa spiegazione gli esperti del comitato hanno condotto numerosi sopralluoghi nei siti interessati dall'anomalia (ad es. Montagnaga in Trentino e Ariccia vicino Roma) arrivando persino a far realizzare dei plastici dimostrativi dalla facoltà di Psicologia dell'Università di Padova. I modellini fatti approntare allo scopo mettono quindi in risalto il fatto che quando una strada è caratterizzata da una moderata pendenza in discesa ed è poi seguita da una lievissima discesa, l’occhio umano tende a percepire (ingannato dal gioco di prospettiva) quest’ultima come una salita. Tuttavia una simile deduzione non tiene conto della circostanza che la c.d. salita/discesa di Ariccia viene percepita come salita anche quando escludiamo dal nostro campo visivo sia la discesa precedente che quella successiva.

Le prove presentate dal Cicap per sostenere la tesi dell'illusione ottica Le conclusioni del CICAP qui esposte si basano sui risultati dell’indagine “scientifica” svolta da Gianni Camoretto che troviamo riportata nelle seguenti pagine web del loro sito :

http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100247

La prova empirida del "paraocchi" Gianni Camoretto - Basterebbe limitare la propria visuale con le mani per convincersi che si tratta solo di una banale illusione ottica.

L’obiezione: Limitando la visuale con le proprie mani non si ottiene nessun risultato scientificamente idoneo a determinare "alcun che". In primis perché in presenza di una anomalia gravitazionale il nostro senso dell’equilibrio viene automaticamente rimodulato in modo da farci percepire il senso orizzontale in modo completamente alterato rispetto all’ordinario. E in secundis, in quanto senza poter contare sull'ausilio di riferimenti esterni qualsiasi ristretto punto dello spazio in lieve pendenza osservato isolatamente ci potrà apparire allo stesso tempo una salita, un piano o una discesa.

La prova delle livelle G. C. - Posizionando delle livelle sulla salita apparente la bolla ad olio dello strumento ci confermerà inequivocabilmente che si tratta in realtà di un piano inclinato in discesa.

L'obiezione: Utilizzare i tradizionali strumenti di misurazione dell'inclinazione del piano come livelle, fili a piombo o teodoliti per escludere una anomalia gravitazionale è palesemente assurdo. In presenza di un eventuale anomalia gravitazionale infatti la livella e tutti gli altri sistemi di misura gravitometrici non faranno altro che indicarci il "piano" che risulta secondo le condizioni gravitazionali del luogo.

La prova del "Teodolite" fuori campo G. C. - Per evitare qualsiasi possibile interferenza gravitazionale anomala, durante la misurazione del piano il teodolite è stato disposto in un punto “sufficientemente lontano”. L'obiezione : Ma come avrebbe fatto il sig. Camoretto a stabilire quale fosse un "punto sufficientemente lontano” da non potere essere influenzato dalla presenza di un eventuale campo anomalo? Sarebbe quindi interessante capire esattamente quale distanza ha utilizzato per effettuare la misurazione visto che non lo spiega. E’ infatti chiaro che nel caso di una lieve anomalia gravitazionale questa potrebbe essere individuata dall’occhio umano solo nei tratti in cui la situazione è evidente. E cioè solo dove una salita si comporta (dal punto di vista gravitazionale) come una discesa e viceversa. In tutte le altre ipotesi invece (ovvero situazioni di piano o di discesa dove la spinta gravitazionale anomala segue la direzione di pendenza ordinaria) è praticamente impossibile da rilevare ad occhio nudo. Se ad esempio attraversassimo una discesa dove l’ordinaria spinta gravitazionale verso il basso fosse leggermente diversa dal normale non potremmo accorgercene. Peraltro, è anche ovvio che per l’ipotesi di una anomalia gravitazionale è del tutto improbabile che essa si manifesti esclusivamente nella ristrettissima area dei 200 metri dove è individuabile ad occhio nudo. La prova dell'equilibrio umano G. C. : Nelle c.d. salite/discese se ci fosse veramente un'anomalia gravitazionale non potremmo percepirla in quanto le membrane dell’orecchio interno che presiedono alla regolazione dell’equilibrio si uniformano alla situazione gravitazionale presente nell’area. L'obiezione : Pur essendo assolutamente vero che il senso dell’equilibrio umano si adatta automaticamente al tipo di piano gravitazionale presente nell’ambiente, il problema in questo caso scaturisce proprio dal fatto che in tali luoghi esiste un palese contrasto tra percezione gravitazionale e percezione visiva. La prova logica G. C. - “Di fronte a questo fenomeno, la domanda che istintivamente ci si pone è: come mai l’acqua va in salita? Cosa la spinge in su? Difficilmente ci si pone un’altra domanda, molto più pertinente: come mai noi sentiamo quella direzione come “salita”? Come mai la forza che spinge l’acqua non spinge anche noi?” L'obiezione : Camoretto afferma che la forza anomala spinge l’acqua ma non noi. Tuttavia basta recarsi in loco per toccare con mano il fatto che correndo in salita si percepisce meno fatica che procedendo in discesa.

Le critiche di un docente e le recenti giustificazioni del CICAP Nonostante siano passati molti anni da quando il CICAP ha ricevuto le prime obiezioni sul suo metodo di indagine scarsamente scientifico, solo di recente alcuni luminari del comitato hanno ritenuto doveroso presentare qualche pubblica giustificazione. Qualcuno si sarà chiesto le ragioni di questo grave ritardo ma il motivo di un simile comportamento è molto semplice da spiegare e non bisogna scavare profondo per scoprirlo. Le giustificazioni del CICAP (come ammesso dallo stesso autore del comitato) arrivano infatti solo a seguito dell’interessamento del Professor Massimo Ferri, un docente universitario dell’ateneo di Bologna . Insomma è come dire che l’autorevole comitato risponde solo a persone referenziate che possono “far troppo rumore indesiderato”. Pertanto, nel suddetto articolo di rettifica pubblicato dal CICAP (citaz. Gianni Camoretto, http://www.cicap.org/new/articolo.php?id273455 ) possiamo finalmente leggere quanto segue: “Massimo Ferri ci scrive: Una livella non misura una pendenza geometrica, cioè da che parte stia la maggiore o minore quota sul livello del mare; misura solo da che parte tira, in quel punto, la forza di gravità. Per fortuna di solito le due cose coincidono! Ma in questo caso si sarebbe dovuto smascherare (o constatare) una pretesa anomalia gravitazionale. E’ del tutto naturale che il liquido all’interno della livella si comporti come l’acqua versata dai poco ecologici turisti, quindi l’esperimento non dice proprio niente! ”. Ciò premesso, si fa presente che l’intervento del professor Ferri segue a quello di molti altri che sono rimasti pubblicamente lettera morta, compreso quello del sottoscritto inviato via e.mail lo scorso anno al sig. Luigi Garlaschelli , uno dei più illustri esponenti dell’associazione. L’articolo di rettifica in questione prosegue poi proprio con una constatazione del mio insigne interlocutore epistolare del CICAP, L. Garlaschelli, il quale afferma: “L’obiezione ci venne fatta subito, e io ripetei le misurazioni, questa volta con un teodolite posto lontano dal tratto incriminato. Sempre stando lontano dal tratto, venne confrontato il parallelismo tra due fili a piombo, uno sul tratto, l’altro lontano dal tratto ” . Tuttavia, come è facile constatare anche questa risposta non segue alcuna logica o rigore scientifico in primis perché sia il filo a piombo che il teodolite ricavano il piano orizzontale dalla forza gravitazionale e in secundis perché il sig. Garlaschelli non specifica affatto cosa intende esattamente per “lontano dal tratto incriminato”. Non sarebbe forse stato più serio utilizzare un sistema di misurazione non gravimetrico e in caso contrario specificare almeno il punto esatto da cui dichiara di avere effettuato i suoi rilievi? Dai risultati ottenuti dal sottoscritto con metodi di esame alternativi infatti la zona interessata dal fenomeno non risulta essere confinata a quella percepibile ad occhio nudo, ma è molto più estesa. Garlaschelli poi, incalzato dalle pressioni di un forum del CICAP in cui i partecipanti richiedevano il responso di un altimetro satellitare, è giunto ad affermare quanto segue: “un gps differenziale professionale è uno strumento caro e difficile da usare ”. Forse ho capito male? L’affitto e l’uso di un altimetro gps professionale è forse al di sopra delle possibilità finanziare e delle competenze tecniche degli esperti di un così autorevole comitato?

L’unico test pertinente menzionato dal CICAP non è stato ancora compiuto Garlaschelli infine ha spostato la sua attenzione su di un altro tipo di prova questa volta interessante: “La soluzione più ovvia è quella di riferirsi alle stelle fisse. Un sestante misura l’altezza di una stella con pochi primi d’arco d’accuratezza, cioè con una precisione decine di volte maggiore di quella della pendenza della strada, riferendola alla verticale del luogo (inclusa quindi la gravità anomala). Qualsiasi buon programma di astronomia ci fornisce l’altezza prevista di una stella alle coordinate geografiche del luogo (che possiamo ricavare da una cartina o da google), e quindi riferite al geoide standard. Se le due altezze sono ugulai anche le due verticali, media e locale, sono le stesse, e quindi la bolla misura correttamente la direzione della salita ”. L’intervento si è poi concluso con l’impegno ad effettuare queste misure in un prossimo futuro con la promessa del CICAP che ci avrebbero tenuti informati. L’articolo in questione risale all’8 novembre 2007. Va precisato inoltre che l’attendibilità e l’accuratezza di questo tipo di verifica è condizionata oltre che dalle modalità di esecuzione anche dalla assoluta precisione dei dati e delle coordinate di riferimento.

La prima prova che andava eseguita Le commissioni di esperti che si sono occupate del caso Ariccia, a rigor di logica avrebbero dovuto effettuare come prima prova scientifica un test con un altimetro satellitare professionale e altri strumenti o metodi d’indagine non perturbabili da eventuali anomalie gravitazionali . Tuttavia ciò non è mai stato fatto. Non solo, spesso invece di cercare di dare una veste più dettagliata e approfondita alle palesi lacune delle indagini accademiche svolte sino ad ora, giornalisti ed esperti sembrano gareggiare nel porre in ridicolo chiunque si manifesti critico verso le conclusioni ufficiali. Non di rado infatti, oltre a non rispondere alle legittime domande mosse dagli scettici più razionali della teoria dell’illusione ottica, il Cicap ironizza pesantemente sugli autori delle critiche associandoli indirettamente a coloro che vedono influenze di streghe o di alieni dappertutto. Ecco ad esempio come tratta l’argomento uno degli esperti del summenzionato comitato in un articolo del CICAP intitolato “La salita “stregata” di Ariccia”: “Poi ho parcheggiato il mezzo a lato della strada, nella zona della conca, e ho preso “l’inclinometro a gravitoni differenziati”, una mia personale invenzione assemblata utilizzando tecnologia aliena…….messo da parte l’inclinometro a gravitoni differenziati ho fatto ricorso al un mezzo meno tecnologico ma in compenso molto più pratico, una semplice bolla da falegname della lunghezza di 60 cm ” (citaz. Articolo Cicap http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273207 ). Personaggi come Piero Angela (Presidente del CICAP) poi, pur disponendo dei necessari mezzi finanziari per far svolgere una seria indagine sulla questione si è limitato a fornire ampio risalto alla farraginosa teoria della illusione ottica propagandata dal suo comitato. Sono anni infatti che ricercatori indipendenti e privati cittadini si interrogano sulla validità della spiegazione ufficiale del fenomeno con domande che non hanno ancora trovato alcuna risposta e che meritavano quantomeno di essere menzionate.

Risultato: la teoria dell’illusione ottica non ha alcun fondamento scientifico La teoria dell’illusione ottica quindi non può dirsi confermata da nessuna delle prove eseguite dai ricercatori ufficiali, e ciò in quanto nessuna di esse è idonea ad escludere la presenza in loco di una anomalia gravitazionale, dando l’impossibilità di questa ipotesi semplicemente per scontata.

Alcuni legittimi interrogativi

  • Perchè il CICAP nel condurre le sue indagini di accertamento non ha utilizzato tecniche realmente idonee a dimostrare o a confutare la presenza di una anomalia gravitazionale?
  • E' veramente possibile che nessuno scienziato accademico si sia mai accorto dello scarso valore logico investigativo degli studi condotti sino ad ora? E' veramente credibile sostenere la buona fede degli esperti che hanno prodotto simili verifiche?
  • Esiste inoltre un buon motivo per cui gli esperti della scienza ufficiale possano avere interesse a celare al pubblico l’effettiva esistenza di anomalie gravitazionali di questo tipo?
Le prime conclusioni sulla vicenda O tutti i periti accademici che hanno indagato il fenomeno sono degli incompetenti oppure, il CICAP e il mondo accademico che si è occupato del caso sapevano che non poteva trattarsi di una illusione ottica ma non hanno voluto approfondire.

Le ombre sulla ricerca accademica Tanta inerzia e superficialità d’indagine potrebbe allora avere a che fare con la difesa dogmatica e faziosa dei principi esposti nella relatività generale? L'attuale teoria gravitazionale contempla infatti la gravità come una curvatura geometrica dello spazio mentre ove venisse dimostrata l'esistenza di simili anomalie gravitazionali, la gravità dovrebbe essere completamente riconsiderata e riqualificata come un campo di forza . In tal caso però si assisterebbe ad una rivoluzione di tipo copernicano nel mondo dell'astrofisica e gli scienziati sarebbero costretti a riprendere in considerazione anche alcune vecchie teorie. Le uniche cioè idonee a spiegare cosa è realmente la gravità. Le principali conseguenze di una simile rivoluzione scientifica sarebbero un enorme progresso della fisica e l'avvento di nuove straordinarie tecnologie. E ciò in quanto la gravità intesa come un campo di forza comporta implicitamente che questa può essere perturbata sia da particolari condizioni naturali (come appunto nel caso delle salite/discese) che dall’uomo in maniera completamente controllata e artificiale.

Come “scovare” la presenza di una anomalia gravitazionale Esiste un modo semplice e alla portata di tutti in grado di dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio la reale inclinazione geometrica di un piano interessato da una anomalia gravitazionale? In realtà, ancora prima di ricorrere ad altimetri satellitari e ad accurati calcoli delle coordinate astronomiche rispetto al luogo in questione, poteva essere stata effettuata la prova seguente:

“A” Tavola su piano perfettamente orizzontale “B e C” Proiezione degli angoli a 90° ricavati dalla tangente sul piano orizzontale.

Se poniamo una tavola su un piano orizzontale e poi tracciamo delle rette dalle sue estremità ricaveremo due linee perfettamente verticali al piano gravitazionale (Fig.1). Basculando poi la tavola “A1” da un lato e dall’altro otterremo invece delle pendenze. Quindi, nel caso decidessimo di sollevare il piano originario della tavola verso l’alto dal lato della retta “C1” otterremo un piano ascendente in tale direzione e un piano discendente in direzione del lato “B1” (Fig.2).

Misurando quindi il semplice spostamento della retta obliqua C1 rispetto alla tangente perfettamente verticale della retta C sapremo determinare con certezza di che tipo di pendenza si tratta e verso quale direzione si sviluppa (ovvero da che parte dirige in discesa e da quale parte va in salita).

La retta A – A2 disegna un piano perfettamente orizzontale. Le rette A – A1 e A – A2 disegnano rispettivamente una retta verticale e una retta orizzontale che insieme formano un angolo a 90° sul piano. La retta AE (che in questo caso rappresenta la tavola che poggiamo idealmente su un piano di cui non conosciamo la pendenza) e la retta AD (che immaginiamo essere la proiezione laser dell’angolo a 90° ) disegnano invece un angolo retto a 90° inclinato alla destra della verticale perfetta A1 . Da ciò se ne ricava che il piano AE è in discesa verso il punto A ed in salita in direzione del punto E . La posizione delle due rette è infatti in stretta relazione e conoscendo l’inclinazione di una sapremo anche l’esatta direzione di pendenza dell’altra.

La soluzione del caso Ariccia

Nel caso di Ariccia dove si sospetta la presenza di una anomalia gravitazionale dobbiamo procedere ad un confronto a distanza tra la retta verticale che possiamo tracciare partendo dall’angolo a 90° della tavola (che avremo posizionato in loco), e la retta verticale visibile nel “crocicchio graduato” di un telescopio regolato per essere perfettamente “in bolla” da una distanza di almeno 1km. Il tracciamento della retta verticale dall’angolo a 90° della tavola può essere effettuato utilizzando un proiettore laser verde professionale (un comune puntatore laser da dimostrazioni astronomiche capace di una portata di molti km). L’esperimento potrà così essere eseguito in due modi;

  1. Posizionando la tavola su di un cavalletto regolato secondo il piano orizzontale indicato dalla livella a bolla.
  2. Posizionando la tavola direttamente in terra dove la bolla della livella indica discesa.

Una volta collocato il laser sulla tavola basterà poi misurare l’inclinazione del suo raggio di proiezione rispetto alla retta perfettamente verticale indicata dal telescopio “in bolla” su treppiedi. Il punto di misurazione dovrà essere ubicato come anzidetto ad almeno un km di distanza e in modo da poter ottenere una visuale parallela alla posizione della tavola.

La scoperta dell'anomalia gravitazionale Seguendo tale metodica ho così potuto verificare che se l’osservazione della traiettoria laser viene effettuata in loco, quest’ultima pare confermare quanto indicato dalla livella a bolla proprio come se si trattasse effettivamente di una illusione ottica. La situazione però cambia radicalmente quando osserviamo la direzione di pendenza del raggio da grande distanza. Ciò accade in quanto le membrane dell’equilibrio umano presenti nell’orecchio interno funzionano come una normale livella, adattandosi cioè al piano orizzontale indicato dalla forza gravitazionale. Pertanto, dal confronto incrociato dei dati forniti dalla osservazione della pendenza della tavola posta lungo il tratto stradale in questione e i dati ricavati dalle rilevazioni a distanza, è emersa una oggettiva discrepanza che dimostra l’esistenza di una anomalia gravitazionale. In sostanza la misurazione dell’obliqua del raggio di proiezione laser risulta indicare una salita all’osservatore a distanza laddove indica una discesa all’osservatore in loco.

A sin. una delle tavole usate per la sperimentazione mentre viene posizionata sulla salita di Ariccia e a destra una foto integrale della stessa.

Il raggio laser spesso non rimane impresso nelle fotografie notturne.

Che cosa succede in quella zona? Normalmente l’attrazione gravitazionale si manifesta seguendo una direttrice perfettamente verticale dall’alto verso il basso. Ad Ariccia invece la traiettoria di attrazione gravitazionale verso il centro della terra è leggermente obliqua e quindi produce l’effetto di trascinare la massa dei corpi in una direzione mentre sviluppa una certa resistenza nella direzione opposta. Ciò fa si che la lieve salita geometrica che si trova proprio nella direzione della forza attrattiva si comporti dal punto di vista gravitazionale come una discesa.

A; direttrice dell’attrazione gravitazionale ordinaria (perfettamente perpendicolare).

B; direttrice dell’attrazione gravitazionale di Ariccia rispetto alla salita.

C; il piano della salita rispetto al vettore gravitazionale

Esemplificazione grafica del fenomeno

Se un soggetto “A” si trovasse a percorrere un lieve tratto di pendenza in salita interessato da una forza di attrazione gravitazionale obliquo di tipo “B”, verrebbe trascinato verso l’alto “C” e quindi la salita, dal punto di vista gravitazionale si comporterebbe come una discesa. E ciò è esattamente il fenomeno che si verifica ad Ariccia.

Un pallone “B” lanciato in aria “A” sulla salita/discesa di Ariccia viene trascinato verso l’alto (in questo caso a destra) dall’obliquità “C” della forza gravitazionale. La stessa cosa accade se versiamo dell’acqua in terra o lasciamo una automobile “D” in folle.

Viceversa, quando un soggetto procede in discesa percepisce una lieve resistenza dovuta all’obliquità della forza gravitazionale che lo spinge in dietro (in questo caso a destra).

Il comportamento delle livelle sulla famosa salita/discesa

Lo schema indicato nella figura rappresenta il confronto incrociato tra il comportamento di una livella “in bolla” (A) posizionata in un luogo ordinario (c) e una livella messa “in bolla” ad Ariccia (B). Nella ricostruzione grafica della fig.4 vediamo che la livella B rimane leggermente obliqua, sfalsando così la normale percezione gravitazionale rispetto alla geometria del territorio. La gravità ordinaria infatti si sviluppa seguendo direttrici perfettamente verticali mentre nel caso di Ariccia queste ultime risultano essere leggermente inclinate verso la salita. Ciò produce un debole “effetto trascinamento” in direzione della salita e un debole “effetto resistenza” procedendo in direzione della discesa.

Come illustrato nella figura 5 in maniera da risultare evidente, l’inclinazione della direttrice di attrazione gravitazionale (nel caso di Ariccia) è superiore (in alcuni casi pari) alla pendenza del terreno (entrambi di lieve entità) e pertanto determina il curioso fenomeno visibile nella salita/discesa più famosa d’Italia. Tuttavia, se l’inclinazione della salita fosse maggiore dell’inclinazione della verticale gravitazionale anomala nessuno potrebbe accorgersi del fatto.

Simulazione grafica della visuale durante gli spostamenti di quota dall’obiettivo Un soggetto che si allontana dall’orizzonte dell’osservatore procedendo in salita, salirà gradualmente in altezza finendo così per elevarsi di quota rispetto a questo. Viceversa, se lo stesso soggetto procedesse in discesa è chiaro che scenderebbe progressivamente di quota. Ponendo quindi una macchina fotografica sulla salita (dove dovrà essere messa “in bolla”) e coprendo lo spettro visivo della parte più bassa dell’obiettivo (la percentuale esatta della visuale da oscurare dipende dall’altezza dell’inquadratura), vedremo il soggetto che scende, sparire gradualmente dietro la zona oscurata (fig. 6 – area delimitata dalla lettera D).

IN DISCESA

Fig. 6

IN SALITA

Oscurato parzialmente l’obiettivo (perfettamente orizzontale) della macchina fotografica A verso il basso (ad es. per il 60%) e inquadrando l’oggetto (B) mentre si allontana lungo la discesa (F) lo si noterà sparire lentamente dall’inquadratura. Ciò accade in quanto lo spettro visivo di (A) è limitato all’angolo di visuale (E) che va dal centro dell’obiettivo verso l’alto mentre l’oggetto (A) allontanandosi dalla macchina fotografica scende gradualmente di quota (fig.7). Per l’ipotesi di una salita invece vedremmo accadere l’esatto opposto con l’oggetto (B) che allontanandosi dall’obiettivo salirebbe di quota divenendo così sempre più visibile nell’inquadratura. Se si verifica un fatto del genere anche nel discusso tratto di Ariccia dove si dice esista solo una illusione ottica, significa che in realtà la discesa (e la corrispettiva salita nel senso di marcia inverso) è effettivamente tale. In tal caso quindi saremo in presenza di una ulteriore conferma della presenza di una anomalia gravitazionale.

Note: L’obiettivo della macchina fotografica è stata oscurato verso il basso per il 60% (tuttavia è sufficiente il 50-55%) del suo spettro visivo al fine di escludere le alterazioni dell’immagine e della percezione della direzione del piano. In realtà infatti, se si pone la macchina fotografica sulla salita della strada statale con la visuale rivolta sul lato discesa, il piano orizzontale indicato dalla bolla non corrisponde affatto a quello ordinario ma è leggermente inclinato verso il basso (Fig.8).

Lo svolgimento della prova fotografica Una macchina fotografica professionale è stata posta su un cavalletto secondo il piano orizzontale indicato dalla livella a bolle nella sommità della salita che gli esperti del CICAP affermano essere in realtà una discesa. Successivamente è stato oscurata come anzidetto la parte bassa dello spettro visivo della macchina fotografica. Infine, una ragazza è stata fatta scendere nel senso di marcia che l’occhio umano percepisce come una discesa. Cosa è successo? La ragazza, è progressivamente scomparsa sotto l’obiettivo proprio come previsto nella simulazione grafica (Fig.6) e le seguenti foto lo dimostrano:

Fig. A

Fig.B

Fig.C

Fig.D

Fig.E

Fig.F

Fig.G

Fig.H

Fig.I

Fig. L

Fig.M

Fig.N

Fig.O

Fig.P

Fig.Q

Fig.R

Il responso ambiguo dell’altimetro satellitare commerciale

Come noto gli altimetri satellitari in vendita con un prezzo accessibile a tutti non dispongono di unaprecisione di misurazione idonea per questo tipo di verifiche. Gli altimetri commerciali a tecnologia GPS di ultima generazione hanno infatti un margine di errore decisamente troppo elevato per potere essere presi seriamente in considerazione (può arrivare tranquillamente a 10 metri o più). Tuttavia è interessante notare che l’altimetro di uno dei navigatori satellitari non professionali più precisi e attendibili attualmente in commercio (modello ipaq HP 314) sembra in grado di rilevare la salita di Ariccia. Dopo avere effettuato decine di prove (in cui ho visto attribuire diversi metri di quota agli stessi punti) ho quindi potuto constatare che pur variando spesso il valore di quota in un range compreso tra i 5 e i 7 metri, da un punto di vista statistico l’altimetro indicava nella stragrande maggioranza dei casi una quota più alta all’apice della salita e una quota più bassa nel punto del suo inizio. Per effettuare questo tipo di misurazioni ho atteso un paio di minuti in posizione di stazionamento sulle due quote di maggior interesse (quella più alta e quella più bassa) al fine di consentire all’altimetro di stabilizzarsi e ricavare una media tra una prova e l’altra. Alla fine, di questo test l’unico dato interessante era appunto la frequente individuazione di una quota più alta nella sommità della salita (fig. 9 – fig.10) e quindi pur trattandosi di un dato puramente statistico (e in alcun modo probante) ho ritenuto opportuno inserirlo in questa ricerca per fornire il massimo delle informazioni possibili a riguardo.

Figura 9

Fig. 9 - L'altimetro satellitare commerciale si è stabilizzato a 633mt di quota al vertice della salita.

Fig. 10 - Il GPS indica 628mt di quota nel punto più basso della salita

Le caratteristiche della salita/discesa di Ariccia

Il tratto stradale in cui è visivamente percepibile il fenomeno è di soli 200 metri mentre secondo i miei calcoli il dislivello totale della pendenza è di circa 2 metri. Trattandosi quindi di una salita molto poco pronunciata (un cm per metro) è sufficiente una lieve distorsione della verticale gravitazionale per dare origine al fenomeno di trascinamento.

Manifestazione e dinamiche dell’anomalia

Per eseguire le sperimentazioni sono stato costretto a recarmi ad Ariccia decine di volte e durante tutti questi sopralluoghi mi sono accorto che l’anomalia si manifesta con una intensità variabile. Notai cioè, che in alcuni giorni, le autovetture lasciate in folle lungo la salita dai curiosi risalivano molto più rapidamente che in altri. Altre volte invece l’anomalia era appena percettibile e le macchine dei “turisti dell’insolito” rimanevano quasi completamente ferme. Chiesi allora maggiori informazioni in merito a ciclisti e passanti del posto ricevendo conferma alle mie osservazioni. Ulteriori indizi li trovai poi nel lavoro d’indagine svolto nel 1976 da Andrea Quintini, Domenico Moroni e Pietro Montedoro (citaz. “Guida ai luoghi misteriosi d’Italia”, 2003, Umberto Cordier, ediz. Piemme, pp. 204-205) , un team di ricercatori indipendenti che effettuarono alcune preziose misurazioni presso un'altra salita/discesa italiana ubicata nel Comune di Filattiera (MS). Potei così constatare che anche nella relazione (ora conservato nell’archivio fiorentino) definitiva di questo studio veniva menzionato il curioso variare dell’intensità dell’anomalia. Decisi quindi di effettuare il seguente test sulla salita di Ariccia;

Il test

Posizionai una livella in diversi punti del tratto autostradale anomalo contrassegnandone la sagoma sull’asfalto con un pennarello bianco indelebile e poi fotografai la posizione esatta della bolla. In seguito tornai diverse volte sul posto per rimettere la livella in sagoma e documentare così eventuali spostamenti di pendenza. Quando infine confrontai le foto mi accorsi che la stessa livella, posta nello stesso luogo, nella stessa posizione indicava pendenze più o meno accentuate a secondo dei giorni in cui era stata effettuata la fotografia. L’intensità del campo anomalo quindi sembra essere variabile per circostanze che restano ignote. Il suddetto test tuttavia può essere considerato solo un indizio ancora tutto da confermare dagli esperimenti e dalle indagini che seguiranno a quanto esposto nel presente dossier. Lo spostamento della bolla nella livella infatti può essere dovuto alla semplice deformazione del suolo prodotta dal passaggio dei mezzi pesanti e dalla temperatura dell’asfalto. L’utilità di simili prove risiede quindi esclusivamente nel fatto di spronare la ricerca a proseguire negli accertamenti con tecniche più rigorose.



Gli esperimenti ancora da realizzare

Uno dei test che potrà dimostrare ulteriormente sia la presenza dell’anomalia gravitazionale quanto la natura variabile della sua intensità sfrutta le proprietà dei gas. Alimentando infatti un tubo (posizionato perfettamente in bolla) con del gas (sufficientemente pesante da essere perturbato dall’attrazione gravitazionale durante la salita) dal basso verso l’alto, è possibile prevedere che quest’ultimo salirà rapidamente di quota deviando leggermente verso la direzione in cui spinge la direttrice obliqua della forza gravitazionale anomala. In tal caso sarà quindi sufficiente creare una biforcazione nella parte più alta del tubo per raccogliere il gas in due contenitori differenti per poi misurare la quantità di gas raccolta nel primo (A) e nel secondo (B). Tale strumento dovrà essere collocato in loco avendo cura di disporre un serbatoio in direzione della salita “ottica” e l’altro perfettamente parallelo ad esso nel senso della discesa “ottica” come mostrato nella figura 13. Il variare della quantità di gas immagazzinata da ciascuno dei contenitori sarà in grado di documentare la differente intensità dell’anomalia nel corso del tempo (Fig.13).



La direzione di salita dei palloncini a gas

Lo stesso tipo di principio dimostrativo può essere applicato a dei semplici palloncini a gas posti all’interno di un contenitore in plexiglass trasparente (messo perfettamente in bolla) che avrà la funzione di isolarli da perturbazioni ambientali come il vento e al contempo arrestare la loro corsa nella direzione esercitata su di essi dal vettore gravitazionale (fig.14). I palloncini con ogni probabilità, salendo in verticalmente di quota si sposteranno leggermente verso destra (ovvero in direzione della salita “ottica”) dimostrando in questo modo “l’effetto trascinamento” prodotto dalla obliquità della forza gravitazionale.



Cosa è veramente la gravità?

Secondo la scuola di pensiero attualmente dominante la gravità non è affatto un campo di forza ma il risultato della curvatura geometrica dello spazio. Tale impostazione dottrinaria venne elaborata da Albert Einstein con la relatività generale, una teoria secondo cui non solo esiste lo spazio assolutamente vuoto ma quest’ultimo sarebbe persino in grado di curvarsi. E pur trattandosi di una teoria posta a fondamento della fisica moderna, ormai non è più possibile ignorarne le palesi contraddizioni. In primo luogo perché la moderna fisica quantistica ha dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio come il vuoto assoluto in realtà non esiste (c.d. vuoto quantico) e come in determinate condizioni manifesti addirittura la sua energia (c.d. effetto Kasimir). In secondo luogo perché se la logica non è una opinione, lo spazio vuoto non può avere proprietà geometriche per definizione. Del resto, ad accorgersi dei “segni dell’età” della teoria della relatività (in particolar modo riguardo al concetto di gravità) ci sono spesso anche dei luminari del mondo accademico più ortodosso. Tra questi ultimi possiamo citare ad esempio il premio Nobel per la fisica Robert Laughlin, il quale nel suo recente volume “Un Universo diverso” ha messo espressamente in risalto (seppur tra equilibrismi diplomatici) la manifesta illogicità del concetto di curvatura geometrica dello spazio vuoto come spiegazione della gravità. Pertanto, se gli studiosi accademici “fuori dal coro” avessero un po’ più di coraggio per lasciare da parte i dogmi e tornare ad indagare sulla reale natura della gravitazione come campo di forza, l’anomalia gravitazionale di Ariccia è pronta ad aprirgli la strada.

Marco Pizzuti (Primus)



Alcuni video in merito:
http://www.youtube.com/watch?v=tebuEwlCEHE
http://www.youtube.com/watch?v=fDu3BzdYlSI
http://www.youtube.com/watch?v=81v6HCnSPmM
http://www.youtube.com/watch?v=0k3fmJT9TfE
http://www.youtube.com/watch?v=YyJuRtw5g5M

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 14/6/2008 3:50  Aggiornato: 14/6/2008 3:50
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
La prima cosa che mi colpisce, leggendo questo articolo, è come sia difficile stabilire se un pezzo di terreno sia pianeggiante o meno.

Ma come - viene da dire - "siamo andati sulla Luna" [rigorose le virgolette, sia chiaro] e manco siamo in grado di stabilire la pendenza di un pezzo di strada?

Silver
Inviato: 14/6/2008 5:47  Aggiornato: 14/6/2008 5:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2005
Da: Torino
Inviati: 615
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Come al solito devo dirlo... il caso non esiste.

Proprio due giorni fa, sguazzando nei meandri di YouTube, mi sono imbattuto in alcuni filmati che riguardano questo argomento.
Ricordo che tanti anni fa, durante una puntata di Superquark, parlarono di una salita/discesa. Non so se fu proprio questa di Ariccia, ma a questo punto direi di si.


Ci sono altre località, come già detto nell'articolo.
Non serve quindi scomodarsi tanto con GPS o altre tecniche: gli altri posti non hanno lievi discese che possono creare effetti visivi strani.

Si vede CHIARAMENTE che le auto e gli oggetti vanno in salta!

ecco i filmati che ho trovato io:


Filmato 1

Filmato 2

Filamto 3


Filmato 4 (Montagnaga)

Filmato 5


Ci sono parecchi filmati del genere su Youtube.

Chi lo dice a Piero Angela & C. (la ci sta per CICAP...)?


Anche in questo caso, la frase che ho in firma, ha più che mai valore...

LoneWolf58
Inviato: 14/6/2008 8:39  Aggiornato: 14/6/2008 9:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
La prima cosa che mi colpisce, leggendo questo articolo, è come sia difficile stabilire se un pezzo di terreno sia pianeggiante o meno.
What means "pianeggiante"...
Nel caso in esame dovremmo dire che il terreno sia perfettamente ortogonale alla forza di gravità... (oops spero di non aver appena aperto il vaso di Pandora)...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
alexg
Inviato: 14/6/2008 10:43  Aggiornato: 14/6/2008 10:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Sybar
Inviati: 179
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
pianeggiante = piano ortogonale alla semiretta che parte dal cento della terra e attraversa il punto di osservazione.

Questo in teoria.

In pratica la terra non e' sferica, ma un ellissoide irregolare e pertanto ancora oggi non c'e' accordo sulla posizione esatta del centro della terra.

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

"Democrazia" è due lupi e una pecora che decidono ai voti cosa mangiare.
"Libertà" è la pecora ben armata che contesta il voto.
Davide71
Inviato: 14/6/2008 11:39  Aggiornato: 14/6/2008 11:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Ciao a tutti: io ho ravvisato un problema nella sua teoria. L'autore sostiene di poter stabilire se un piano é orizzontale o meno indipendentemente dall'azione della forza di gravità.
Peccato che, dal punto di vista fisico, la definizione di piano orizzontale é basata sull'azione della forza di gravità in quel punto.
In un piano orizzontale una bilancia a due piatti ha i bracci paralleli al piano di base.
Insomma lui non ha affatto stabilito cosa sia un piano orizzontale e cosa non lo sia. Potrebbe avere arbitrariamente stabilito che un piano sia orizzontale quando in realtà non lo é, e avere così trasformato una discesa in una salita!
Dovrebbe chiarire questo punto.
P.S. Einstein non ha detto: "La forza di gravità é una deformazione dello spazio" ma "la forza di gravità PROVOCA una deformazione dello spazio", mi pare una cosa ben diversa.

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
Ciaolo
Inviato: 14/6/2008 11:52  Aggiornato: 14/6/2008 11:52
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/10/2007
Da:
Inviati: 596
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Scusate, volevo sapere se il fatto che il "campo di forza" sia variabile non dipenda dalla stessa cosa che provoca le maree.

Ufficialmente è la luna, ma non si sa mai...

Ogni affermazione oggettiva deve avere un riscontro non obiettabile, altrimenti è una menzogna.
Un'affermazione soggettiva non ha alcun valore se argomenta menzogne.
A. R.
LoneWolf58
Inviato: 14/6/2008 11:56  Aggiornato: 14/6/2008 11:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
Autore: alexg Inviato: 14/6/2008 10:43:47

pianeggiante = piano ortogonale alla semiretta che parte dal cento della terra e attraversa il punto di osservazione.
A quale centro di riferisci?!... geometrico, di massa o di gravità?!...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Redazione
Inviato: 14/6/2008 12:14  Aggiornato: 14/6/2008 12:14
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Scusate, sarò fesso, ma secondo me il problema è di facile soluzione. Invece della bolla, che è “corta” e risente quindi di una qualunque asperità del terreno su cui è posata, si prenda un bel trave, lungo e rigido, e gli si applichino due “cateti” di pari lunghezza, in modo da fare un perfetto triangolo equilatero.

A quel punto appendi un filo a piombo (che arrivi fino a sfiorare il trave) al vertice superiore, e vedi subito da che parte è la discesa e da quale la salita.

O no?


LoneWolf58
Inviato: 14/6/2008 12:26  Aggiornato: 14/6/2008 12:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Come la fai complicata...

Livella Laser

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
vernavideo
Inviato: 14/6/2008 12:36  Aggiornato: 14/6/2008 12:36
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
O no?

No,
Secondo le premesse dell'articolo, se la gravità è falsata, altrettanto lo sarà quando applicata al piombo del tuo attrezzo....

Io invece non ho capito perchè è stato scartato la verifica con il teodolite, ne ho appena comprato uno al laser all'auchan per una 30ina di euro. quasi quasi quest'estate lo scendo e verifico....ma a naso tutta 'sta storia me pare 'na strunzata....

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
LoneWolf58
Inviato: 14/6/2008 12:48  Aggiornato: 14/6/2008 12:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Non capisco cosa importa se anche la gravità fosse falsata?! da cosa constatiamo se un piano è inclinato o meno? dall'effetto che la gravità può avere sullo spostamento di un corpo posto su quel piano... provate in bici a percorrere il piano nei due sensi se la fatica è la stessa il piano è "pianeggiante" altrimenti (se faticate più in un senso che nell'altro) è inclinato
mii... ho vinto qualcosa?!...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Pyter
Inviato: 14/6/2008 12:49  Aggiornato: 14/6/2008 12:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Si possono fare tutte le misurazioni che si vogliono ma se a farle sono due belle ragazze la strada non può mai essere considerata perfettamente ...orizzontale e piana.
Il margine di errore sarà sempre più alto del valore da misurare.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
ahmbar
Inviato: 14/6/2008 13:32  Aggiornato: 14/6/2008 13:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2007
Da: Milano
Inviati: 1785
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
[email protected] Citazione:
Non capisco cosa importa se anche la gravità fosse falsata?!


Sarebbe solo la dimostrazione che, a differenza di quanto supposto sino ad ora (secondo la scuola di pensiero attualmente dominante la gravità non è affatto un campo di forza ma il risultato della curvatura geometrica dello spazio), la gravita' sarebbe un campo di forza, e quindi si puo' interagire con esso, come avviene con tutti i campi di forza

Roba da mettere Einstein in soffitta...una bazzecola...

Per chi desidera informarsi sulla piu' grande menzogna dell'era moderna
FAQ 11 settembre 2001
LoneWolf58
Inviato: 14/6/2008 13:40  Aggiornato: 14/6/2008 13:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
Roba da mettere Einstein in soffitta...una bazzecola...
Se non s'è capito parlavo ai fini della determinazione del piano inclinato o meno?!
Poi se vuoi ti faccio conoscere uno che per la gravità non solo Einstein ma anche Newton... mette in soffitta

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
NY152
Inviato: 14/6/2008 14:08  Aggiornato: 14/6/2008 14:09
So tutto
Iscritto: 12/9/2007
Da:
Inviati: 23
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Qualcuno sa esattamente il punto esatto di questa salita-discesa, mi piacerebbe fare un sopraluogo. (andrebbero benissimo le coordinate geografiche)
Grazie

alexg
Inviato: 14/6/2008 15:34  Aggiornato: 14/6/2008 15:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Sybar
Inviati: 179
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
LoneWolf58

A quale centro di riferisci?!... geometrico, di massa o di gravità?!...


Nel mio precedente intervento mi riferisco al centro di massa o gravita'.

In un dato punto della superficie terrestre lo scostamento dai 90 gradi d'arco fra il piano geometrico ortogonale e il vettore della forza gravitazionale dovrebbe indicare una distorsione nella forza di gravita'.

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

"Democrazia" è due lupi e una pecora che decidono ai voti cosa mangiare.
"Libertà" è la pecora ben armata che contesta il voto.
Tato_p2p
Inviato: 14/6/2008 16:01  Aggiornato: 14/6/2008 16:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/10/2006
Da: da qui a là.
Inviati: 211
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Quello di Montagnaga in Trentino è un piccolo bivio sulla strada principale, a nord del centro abitato. La strada che conduce verso le case è la "falsa salita".
Con Gooogle Earth le coordinate sono le seguenti:
46° 06' 11.53" N
11° 14' 11.58" E

Per gli abitanti ormai è solo una "curiosità", ma fa sempre un certo effetto vedere, soprattutto in estate, della gente con macchine, palloni, acqua, livelle e quant'altro che sperimenta la cosa.

La prima volta che lo vidi fu da piccolo. Ero con mio padre in quelle zone, imboccò la strada e fermò la macchina, mise in folle e tirò il freno a mano. Poi mi chiese: "se lascio il freno, secondo te, da che parte và la macchina?" Appena lo lasciò, la macchina cominciò ad andare nella direzione opposta a quella che gli avevo indicato. Da allora per molti che la conoscono fin da bambini, quella strada è solo una "curiosità", qualcosa di quotidiano e fa sorridere l'interesse e la curiosità di chi non ha mai visto quel pezzo di strada.

Saluti!

Mirco.

"...oggi la malattia fa passi da gigante!"
"Quella è la medicina!"
"Vabbè, diciamo che camminano di pari passo, dottore..." -dal film "La matassa" -
Red_Knight
Inviato: 14/6/2008 16:25  Aggiornato: 14/6/2008 16:25
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Scusate ma non è possibile, più semplicemente, che la gravità si comporti benissimo e ci sia qualcos'altro a spostare gli oggetti? Che so, una corrente di particelle subatomico, un qualche sconosciuto fenomeno elettromagnetico?
E soprattutto un dubbio: prima della salita/discesa come si comporta il terreno? Dove inizia l'anomalia? Agli angoli tra i tre piani (orizzontale - inclinato - orizzontale) la gravità come si comporta?

slump
Inviato: 14/6/2008 16:29  Aggiornato: 14/6/2008 17:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
La dimostrazione fotografica mi sembra la più chiara ed evidente per un
profano: se la ragazza, indietreggiando lungo la strada, scompare verso
il basso rispetto al piano della macchina fotografica mi pare indubbio
che stia "scendendo" (Mazzucco che è fotografo che ne dice?). Non credo
infatti che un'obiettivo e una pellicola possano venir "illusi
otticamente". Ma questo dovrebbe valere anche per l'occhio umano: se mi
sdraio in orizzontale alla sommità e faccio indietreggiare qualcuno
lungo la strada e questo mi scompare verso il basso dovrebbe essere
indubbio che il soggetto stia scendendo (il problema per lo sguardo è
rimanere fermo e orizzontale).

La geometria euclidea dovrebbe valere al di là di ogni possibile
"anomalia" o illusione ottica. Mi par strano che quelli del CICAP
abbiano liquidato la faccenda come "illusione ottica" -- 'sti cazzi
direi! Anche dalla prima foto dell'articolo: come si fa a dire che
quella è una salita e non una discesa? Se fosse così potremmo anche dir
di tutto e di più sulle foto lunari... Le montagne sullo sfondo
potrebbero essere benissimo crateri e viceversa!

In quella foto, anche se il tratto prima fosse una salita ripidissima e
il tratto in questione una salita più blanda in ogni caso la strada
salirebbe arrivando ad un punto più alto rispetto a quello in cui è
stata scattata la foto e non si potrebbe vedere le auto "scomparire" in
fondo alla presunta salita più blanda (in realtà discesa)!

Edit:
Ho poi l'articolo del CICAP di Comoretto: non spiega assolutamente nulla,
da per scontato che sia un'illusione ottica poiché da per scontato che
non vi possano essere anomalie simili. La Scienza...

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
phobos
Inviato: 14/6/2008 18:32  Aggiornato: 14/6/2008 18:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/9/2006
Da:
Inviati: 224
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Sulla salita/discesa i dubbi rimangono, ma su una cosa possiamo essere assolutamente certi: quei buontemponi del CICAP sono più ciarlatani dei ciarlatani che dicono di voler combattere!
Presentarsi sulla strada di Ariccia con una livella in mano è una roba che neppure i peggiori praticoni avrebbero potuto fare; è l'ulteriore dimostrazione che i nomi di Piero Angela, Carlo Rubbia, Margherita Hack, etc, vengono sbandierati solo per fare bella figura. La realtà è che dietro quei nomi altisonanti ci sono solamente Massimo Polidoro e i suoi amiconi, intenti a fare soldi alle spalle degli ingenui; proprio a proposito di soldi, sul blog di Paolo Attivissimo viene pubblicizzato un nuovo corso del CICAP finalizzato ad insegnare come smascherare i furbi. Costo del corso: 600 €



Venghino siori venghino ...

Nigthmare
Inviato: 14/6/2008 19:19  Aggiornato: 14/6/2008 19:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/6/2006
Da:
Inviati: 73
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Qualcuno ha chiesto le coordinate della salita in discesa...

Qui le trovate tutte:

http://it.wikipedia.org/wiki/Salita_in_discesa

Sarevok
Inviato: 14/6/2008 20:11  Aggiornato: 14/6/2008 20:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2007
Da: Pesaro
Inviati: 191
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Questo articolo è l'ennesima dimostrazione che l'inquisizione non è mai sparita, ha solo cambiato nome e indirizzo.

Lunga vita e prosperità.
Cassandra
Inviato: 14/6/2008 20:41  Aggiornato: 14/6/2008 20:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Io ci sono stata tante volte, come tutti i romani.
Non c'è bisogno di prova fotografica, lo vede anche un cieco che quella è una discesa. Non è una "leggera discesa", è proprio un bel discesone!
Non è una questione ottica, è che la "forza" esercitata su quella strada va al contrario. Tu ti metti in mezzo al discesone, ma senti benissimo che la forza ti spinge verso il culmine, non verso il fondo come ti aspetteresti. Lo stesso succede a palline, bottiglie piene, la macchina eccetera. Se cammini, è incredibile: fatichi in discesa e sei come "spinto avanti" in salita!

Non ci ho mai fatto però una bella corsa, vorrei provare: da fumatrice, credo che sentirei benissimo la fatica e il fiatone... nel correre in discesa!

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Pausania
Inviato: 14/6/2008 22:10  Aggiornato: 14/6/2008 22:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Guardate che la spiegazione è molto più semplice di quello che sempre, ce l'abbiamo sotto gli occhi ma non lo sappiamo. Ecco, diviso in due, il motivo di questi strani fenomeni:

Parte 1
Parte 2

========

Citazione:
come si fa a dire che quella è una salita e non una discesa?

Dipende da che parte ti giri, no?

alexg
Inviato: 14/6/2008 22:23  Aggiornato: 14/6/2008 22:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/5/2006
Da: Sybar
Inviati: 179
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
forse ha ragione Pausania... e' un errore nella matrice ;)

Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

"Democrazia" è due lupi e una pecora che decidono ai voti cosa mangiare.
"Libertà" è la pecora ben armata che contesta il voto.
Red_Knight
Inviato: 15/6/2008 1:26  Aggiornato: 15/6/2008 1:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Ripensandoci... Ma quando hanno fatto la strada, non se ne sono accorti? E chi è il cretino che costruisce una strada come quella con due inversioni di pendenza? Non è che è DAVVERO un'illusione ottica e il caso non esiste? Non ci sono mai stato e ammetto che non ne avevo mai sentito parlare prima... ma dalla foto potrei pensare tranquillamente a un'illusione ottica... non si vede alcun orizzonte di riferimento...

EDIT: tra l'altro gli alberi, crescendo sempre perpendicolari al terreno, lascerebbero uno strano vuoto a V agli estremi del piano inclinato...

Redazione
Inviato: 15/6/2008 1:28  Aggiornato: 15/6/2008 1:28
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Vorrei cercare di dare un senso compiuto a questa discussione, perchè l’argomento mi sembra davvero interessante. C’è inoltre di mezzo il CICAP, e questo rientra in un discorso più ampio, che io ritengo molto importante. Invito quindi chi è interessato ad affrontarla seriamente.

Tento prima d tutto un riassunto:

Se ho capito bene, abbiamo un tratto di strada particolare, che VISIVAMENTE ci appare in discesa, mentre risulta tecnicamente/fisicamente/empiricamente in salita (o viceversa).

Diamo intanto dei nomi a “salita” e “discesa”, e diciamo che il punto A della strada X ci APPARE più in alto del punto B. Di fatto però sappiamo che un veicolo lasciato in folle a metà fra A e B, si muove da B verso A, e non da A verso B, come ci si aspetterebbe.



Le possibilità formulate per spiegare questo fatto finora sono due:

1 - Anomalia gravitazionale. In quel caso A è realmente più in alto di B, ma per qualche motivo in quel tratto di strada la gravità funziona in modo anomalo, e “manda il veicolo” verso l’alto, invece che verso il basso.

2 – Anomalia di tipo ottico. In realtà A sta più in basso di B, ma per qualche motivo ci appare più in alto.

Il problema è che qualunque misurazione effettuata all’interno del tratto incriminato, per stabilire quale dei due punti sia effettivamente più in alto (rispetto al centro della terra, si intende), risentirebbe della eventuale anomalia gravitazionale, per cui diventa inattendibile.

E’ quindi necessario trovare un valido riferimento esterno, che non risenta in ogni caso della eventuale anomalia, per poter stabilire se A sia più in alto o più in basso di B.

Se fin qui ho detto giusto, qualcuno può gentilmente riassumere i diversi tentativi di misurazione fatti (per stabilire se A si trovi più in alto di B o meno), e perchè ciascuno non funziona / non sarebbe attendibile al 100%?

Grazie.

ahmbar
Inviato: 15/6/2008 2:18  Aggiornato: 15/6/2008 2:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/3/2007
Da: Milano
Inviati: 1785
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Credo che la prova fotografica non lasci dubbi: quella che sembra la cima della salita e' piu' in alto, infatti la ragazza scompare progressivamente mentre scende, esattamente come avverrebbe in qualunque discesa normale
La seconda ipotesi, anomalia di tipo ottico, non sussiste

Ovviamente e' la conclusione del Cicap

Per chi desidera informarsi sulla piu' grande menzogna dell'era moderna
FAQ 11 settembre 2001
LoneWolf58
Inviato: 15/6/2008 2:41  Aggiornato: 15/6/2008 2:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Percezioni?


Sono parallele o no?

Solo per chiarire che non ci possiamo fidare dei sensi, ci vuole un valido sistema di misurazione dell'inclinazione del piano. Considerato che l'ultizzo della bolla, del pendolo o dei vasi comunicanti sarebbe soggetto alla stessa forza che stiamo tentando di valutare (la gravità) ci serve un sistema svincolato da essa... l'unico è un GPS differenziale.
Chi se lo procura?

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Redazione
Inviato: 15/6/2008 8:27  Aggiornato: 15/6/2008 8:27
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
AHMBAR: "Credo che la prova fotografica non lasci dubbi... "

Da quel che ho capito io, NESSUNA prova di quel genere ha valore, poichè la "messa in bolla" della macchina fotografica potrebbe essere stata viziata dalla presunta "anomalia gravitazionale", se esistente.

mangog
Inviato: 15/6/2008 9:44  Aggiornato: 15/6/2008 9:44
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 5/1/2007
Da:
Inviati: 2857
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Se il cicap liquida la questione in maniera banale, come fa di solito, allora la strada in discesa/salita e' veramente una anomalia.
Il fisico Laughlin sottolinea l'ingannabilità della mente umana ( non riferita' alla distorsione ottica ipotizzata dai pagliacci del cicap.. anzi vorrei sapere se 'sta banda di esaltati prende finanziamenti statali ), la trappola rappresentata dal pensiero matematico e dal suo credersi onnipotente, per arrivare a prospettare una fisica moderna che rifiuti le leggi semi-religiose e le credenze e si concentri su leggi di natura collettiva, relative alla capacità di organizzazione autonoma degli elementi che riguarda anche la spinosa questione dello spazio vuoto «di cui i fisici non riescono neppure a parlare tra loro, tanto è forte e ancora condivisa la fiducia nell'idea tradizionale di vuoto. Praticamente i fisici con i loro laboratori e macchinari sempre piu' costosi non sanno nemmeno come porsi davanti al concetto di vuoto e di nulla.

rekit
Inviato: 15/6/2008 9:57  Aggiornato: 15/6/2008 9:57
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
forse la faccio troppo semplice e forse non ho colto esattamente le motivazioni del "fallimento" di misurazioni eseguite con teodoliti (che io chiamero per familiarita' total station) e livelle laser da punti distanti dalla strada in questione.
Ho lavorato per un anno con Total stations, livelle laser e strumenti di precisione e posso garantire che questi strumenti hanno un margine di errore che si aggira nell'ordine dei +o- 3 mm su misurazioni eseguite fino a 80 100 metri dal punto che si vuole misurare.
Cosa misura una Total station? praticamente tutto. distanze, altezze,angoli, coordinate etc etc...
Non servono coordinate generali per poter effettuare tale misurazione, quelle relative sono sufficienti!
Si colloca la total station in un punto distante dalla stada con l'anomalia (direi su una retta parallela alla strada distante un centinaio di metri da essa, magari controllando prima se anche in quel punto una biglia rotola in salita....).
un' assistente prende il prisma (particolare specchietto che riflette i fasci laser emanati dalla total station) e si va a collocare in cima alla salita.si effettua la misurazione. La total station, che e' piazzata totalmente "in bolla", a questo punto ci dira' ad esempio che il prisma dista 89,867 metri, ha un angolo di 78,456 gradi rispetto alla total statio e un'altezza di +14,978 metri rispetto all'altezza dell'obbiettivo della total station .
Si ripete la stessa operazione mantenedo la total station nella stessa identica posizione ma misurando ora il punto in fondo alla salita.
ora la total station ci dira' che la distanza e' 92,374 metri, l'angolo e' 56,928 gradi, (con questi dati ora possiamo calcolare la distanza fra puto alto della salita e punto basso) ma soprattutto ci dira' che l'altezza rispetto all'obbiettivo della total station (posizionato esattamente come nella prima misurazione) e' ad esempio + 18,645 metri.
Da qui si capirebbe che il punto basso della salita e' in realta' quasi 4 metri piu' in alto del punto alto della salita.
Ora, l'interrogativo e': esiste un punto nell'arco di 100/150 metri dalla strada dove possimao collocare la total station essendo sicuri che un'eventuale anomalia gravitazionale non abbia nessuna influenza?
per il resto non credo serva "scomodare" il Cicap o la nasa.....basterebbe un semplice geometrino di campagna con un teodolite come vi ho appena spiegato.

P.S.: lasciate perdere le livelle laser da 30 euro comprate al mercatone uno.....uno strumento affidabile costa (usato) attorno a 5/6 mila euro, ma ogni ufficio tecnico comunale o un geometra che si occupa di misurazioni ne possiede uno per lavorare e con 400/500 euro in pomeriggio si puo' semplicemente chedere loro di fare la misurazione sopra descritta.

dino
Inviato: 15/6/2008 11:31  Aggiornato: 15/6/2008 11:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
.... scusate il ritardo ma non mi ero accorto di questa discussione...

credo che l'autore dell'articolo abbia ragione a definire 'obliqua' la forza gravitazionale sulla strada di Ariccia... credo che ci sono diversi posti fissi sulla terra con queste caratteristiche... il motivo secondo la mia teoria gravitazionale è dato da un largo vortice fisso che ha per centro quel punto della strada di ariccia... il fatto che varia la sua intensità è dovuto al suo spostamento di pochi metri che la rotazione regolare della terra gli impone.... vorrei esser più chiaro ma devo lasciare il computer a mio figlio, deve finire la tesina per la maturità... tornerò sull'argomento ma comunque ritengo che per ottenere risultati certi da un'esperimento dobbiamo abbandonare livelle e piani e passare alle misurazioni del PESO... ci saranno per certo delle anomalie sul peso della materia in quel punto, non l'ho mai sperimentato e non sono mai stato di persona alla strada di Ariccia, ma quest'articolo mi ha incuriosito tanto che mi recherò presto a controllare di persona... credo che con una buona bilancia posso dimostrare la genuinità della mia teoria gravitazionale... e cioè che la forza di gravità è una compressione centripeta che spinge i gas in direzione del centro della terra coinvolgendo ogni molecola presente nel campo interessato, a subire una pressione sulla superficie terrestre ed assumere un peso specifico sulla base delle componenze atomiche della materia... in alcuni punti del mondo varia il peso... credo che ad Ariccia ci sia questo fenomeno.... mi avete dato una spendida idea per dimostrare che Newton ed Einstein sono due 'pivelli' nel contesto gravitazionale.... ciaodino

audisio
Inviato: 15/6/2008 12:47  Aggiornato: 15/6/2008 12:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Scusate, non sono un fisico e potrei scrivere delle
corbellerie ma mi sembra che la cosa più interessante
da stabilire, a questo punto, non è tanto se quella
di Ariccia sia una salita o una discesa.
L'autore dell'articolo sostiene che il fenomeno è dovuto
al fatto che, in quel punto, la gravità agisce obliquamente
e non verticalmente e suggerisce la prova dei palloncini
per dimostrarlo.
Sarebbe questo il fatto che, se provato, manderebbe all'aria
tutta la teoria della gravitazione.
In questo senso, l'esperimento dei palloncini o del tubo con
due contenitori proverebbe la cosa fuor da ogni dubbio.
Infatti, mettendo il tubo o il contenitore in bolla. ossia sul piano
orizzontale (che taglia fuori completamente la diatriba salita/discesa),
si dovrebbe verificare nel tubo l'equa ripartizione del gas per il
principio dei vsi comunicanti e nel caso dei palloncini lo schiacciamento
sul tetto del contenitore uniformemente distribuito.
In caso contrario, ha ragione lui.
Ditemi se ho scritto c...ate.
Cerco di capire un argomento molto ostico.
Di certo, se quelli del CICAP sono scienziati, anch'io posso
scrivere di queste cose.

audisio
Inviato: 15/6/2008 12:54  Aggiornato: 15/6/2008 12:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Per chiarire meglio, l'autore dell'articolo sostiene
che, in quel punto, la gravità "tira" da un lato e non
verso il basso, come sostiene la teoria della gravitazione.
Il fatto che rende visibile l'anomalia e che, in quel punto,
c'è una salita. Se ci fosse stata, invece, una discesa nessuno
se ne sarebbe accorto e semplicemente la pendenza sarebbe
stata più accentuata di quella visibile ad occhio nudo ma non
ne sarebbe stato modificato il verso.

rekit
Inviato: 15/6/2008 13:50  Aggiornato: 15/6/2008 13:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
giusto per pessere chiari, fissiamo un punto:

QUALSIASI MISURAZIONE O PROVA SCIENTIFICA ESEGUITA IN QUEL PUNTO NON PUO' ESSERE RITENUTA VALIDA IN QUANTO QUALUNQUE MATERIALE, IN QUEL PUNTO, RISENTE DELL'ANOMALIA GRAVITAZIONALE! GAS, ACQUA, LASER O MESSE IN BOLLA VARIE.

l'unica possibilita' e' spostarsi da quel punto ed eseguire una misurazione a distanza. e l'unico metodo e' quello di usare un teodolite.

audisio
Inviato: 15/6/2008 14:37  Aggiornato: 15/6/2008 14:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
L'esperimento dei palloncini o del tubo credo che
abbia una valenza.
Infatti, posizionando tubo o contenitore in bolla ho
annullato al suolo l'agire delle forze gravitazionali,
verticali o oblique che siano, ma esse continuano ad agire.
Ora, i gas si alzano verso l'alto perchè più leggeri dell'aria,
la quale posizionandosi "al di sotto" spinge meccanicamente
i gas verso l'alto. Nel caso di gravità obliqua, le masse di
aria tenderanno a disporsi obliquamente e a indirizzare nello
stesso senso i gas sovrastanti.
Conclusione: il gas nel tubo dovrebbe concentrarsi nel
serbatoio a destra e i palloncini nel contenitore dovrebbero
andare ad addensarsi verso destra.
Almeno, così ho capito io.

Infettato
Inviato: 15/6/2008 15:07  Aggiornato: 15/6/2008 15:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Premesso che a mio parre è solamente un effetto ottico, per spiegarmi meglio se ho una pendenza del 4% diciamo costante questa pendenza su quel tratto diventa del 2% l'effetto è quello di vedere la strada in salita mentre rimane effettiva una discesa del 2%.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
rekit
Inviato: 15/6/2008 15:34  Aggiornato: 15/6/2008 15:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 1151
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
mi sono andato a leggere solo ora il link al sito del cicap e apprendo che la misurazione che ho descritto prima e' gia' stata eseguita col risultato che la discesa e' semplicemente una discesa normale e ho visto una foto di questa strada che spiga abbastanza efficacemente dove sta' l'effetto ottico.....e non mi sembra poi cosi fallace come spiegazione.

scusate ma secondo me tutta sta storia e' na strunzata...

inoltre, riflettendo in generale....quante possibilita' ci sono che in quel punto ci sia un'anomalia gravitazionale? oltrtutto e' mai stata percepita qualche anomalia gravitazionale? anche altrove intendo... e quante probabilita' ci sono che si tratti solo di un'effetto ottico?
a occhio e croce direi, rispettivamente le stesse che ci sono che 3 grattacieli crollino come sono crollati il 911 a causa di terroristi arabi con 2 aerei contro l'ipotesi di una demolizione controllata.....

etrnlchild
Inviato: 15/6/2008 16:32  Aggiornato: 15/6/2008 16:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 1200
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Secondo me, come gia' detto da qualcuno l'unico e piu' semplice modo per capire se siamo in presenza dell' una salita o discesa e' misurare la quota dei punti all'inizio e alla fine del nostro segmento di strada, con un GPS che sia il piu' preciso possibile, questo risolverebbe tutte le questioni, quindi la soluzione al problema c'e'.

Visto che e' domenica e dopo avere mangiato in una fraschetta di Ariccia, mi sono fatto una passeggiatina sul posto col navigatore (un Garmin) e misurare le quote all' inizio e alla fine del pezzo di strada in questione che purtroppo e' piuttosto corto.

Prima di arrivare sul posto ho osservato il comportamento del navigatore e come variasse l'indicazione della quota al variare della pendenza di strada che percorrevo. Si e' sempre comportato correttamente crescendo in corrispondenza di una salita e decrescendo in discesa (anche per lievi differenze) cosi' come ci aspetterebbe.
Anche se il navigatore non e' preciso l' analisi che andrebbe considerata e' di tipo qualitativo, cioe' qual e' la tendenza dello strumento nel percorrere la strada.

Bene arrivato sul posto ho fatto varie rilevazioni e lo strumento ha sempre mostrato tendenze contrarie (anche se lievi) all'impressione ottica: decrescendo di quota andando verso il punto massimo di quella che a questo punto si vede come una salita e viceversa, avvalorando quindi l'ipotesi dell'illusione ottica.
Mi pare pero' che il navigatore usato dall'autore dell'articolo ha riportato un risultato opposto...

Andrebbe magari provato con piu' modelli e vedere qual e' la loro tendenza.

"Lo spirito del guerriero non conosce né il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere."
Sarevok
Inviato: 15/6/2008 17:51  Aggiornato: 15/6/2008 17:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/4/2007
Da: Pesaro
Inviati: 191
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Io non capisco una cosa. Di tratti di strada come quello ce ne sono a bizzeffe (non anomalie gravitazionali intendo, ma discese seguite da salite), e non mi è mai capitato di percepire una salita come una discesa ogni volta che sono stato in strade simili.

Si può sapere a cosa è dovuta l'illusione ottica ammesso che sia un'illusione? Non capisco perché l'occhio umano dovrebbe vedere una salita quando c'è una discesa.

Inoltre mi pare strano che quella salita sembri una salita da qualunque parte la si guardi. Che io sappia in genere le illusioni ottiche, specialmente quelle grandi, funzionano solo se le si guarda da una determinata prospettiva.

Lunga vita e prosperità.
skywalker
Inviato: 15/6/2008 19:21  Aggiornato: 15/6/2008 19:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2006
Da: Cesena
Inviati: 231
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
a mio avviso il metedo migliore per capire se sale o scende è con un altimetro satellitare.. il satellite è fisso li dov'è, l'unità di misura "metro" non viene messa in discussione e nemmeno i numeri.. se ai piedi di quella che ad occhio nudo pare essere una discesa l'altimetria è inferiore rispetto alla cima allora c'è ma l'acqua va in su allora c'è qualcosa che non va.. altrimenti nel caso fosse il contrario è un "banale" effetto ottico.. sia la livella che il filo a piombo che funzionano per gravità per me non è corretto utilizzarli..

skywalker
Inviato: 15/6/2008 19:25  Aggiornato: 15/6/2008 19:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2006
Da: Cesena
Inviati: 231
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
domanda stupida: ma se fatta in bicicletta o a piedi che "impressione" si ha?? di andare in salita o indiscesa?

il piede camminando in direzione della presunta salita com'è? piegato in su o in giù?

slump
Inviato: 15/6/2008 19:32  Aggiornato: 15/6/2008 19:32
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Redazione dixit:

Citazione:
Da quel che ho capito io, NESSUNA prova di quel genere ha
valore, poichè la "messa in bolla" della macchina fotografica potrebbe
essere stata viziata dalla presunta "anomalia gravitazionale", se
esistente.


Scusa Mazzucco ma perché la prova fotografica non avrebbe valore?

Quella prova dimostra che, rispetto al punto in cui stava la macchina
fotografica, la strada era geometricamente in discesa.

Diamo un paio di definizioni per capirci:

Avanzando da sinistra a destra è una discesa la retta (o il piano) che
forma col piano orizzontale di avanzamento un angolo SUPERIORE ai 180°.
Viceversa, sempre avanzando da sinistra verso destra, è una salita la
retta (o il piano) che forma col piano orizzontale di avanzamento un
angolo INFERIORE ai 180° (si può definir meglio ma questo per capirci e
usare poche parole).


DISCESA: ____
.........................\
..........................\


......................./
SALITA: ____/



La macchina fotografica messa in bolla (assumendo che non vi siano
stati errori in questo) è in bolla rispetto alla direttrice della forza
gravitazionale nel punto dove è piazzata: qualunque sia questa
direttrice gravitazionale, anomala o no, le foto provano che la strada
di fronte è geometricamente in discesa (secondo la definizione
precedente).

Se supponiamo che NON vi siano anomalie, come fa il CICAP, allora non
ve ne sono neppure dove sta la macchina dunque resta il mistero di una
strada che è geometricamente in discesa ma che viene percepita dalle
gambe come salita (e dall'occhio come discesa!) e dunque
gravitazionalmente come salita.

Se vi sono anomalie gravitazionali allora la prova dimostra che, nel
punto dove sta la macchina fotografica, o non c'è anomalia oppure è più
blanda rispetto a quella presente sulla strada. Perché? Sempre per il
fatto che la strada viene fotografata come discesa. Infatti, se nel
punto dove sta la macchina, vi fosse la stessa anomalia gravitazionale
della salita/discesa allora la macchina messa in bolla dovrebbe
rivelare una strada geometricamente in salita (cosa che non fa).

A questo proposito bisognerebbe ripetere l'esperimento con la macchina
fotografica ponendola in un punto lungo la salita/discesa dive si
verifica la stranezza (dove cioè la discesa è salita e viceversa),
orientandola, come nell'esperimento, verso il basso apparente: in quel
caso, se c'è veramente un'anomalia gravitazionale, la sua messa in
bolla significherebbe che in realtà, l'obiettivo della macchina
punterebbe verso la strada con un angolo inferiore a 180° (cioè
punterebbe verso l'asfalto) poiché avrebbe di fronte una salita; se
invece la girassimo verso l'apparente "alto" (l'apparente salita)
l'obiettivo punterebbe verso il cielo, formando con la strada un angolo
superiore ai 180° poiché avrebbe di fronte una discesa.

È ovvio che trattandosi di una salita/discesa con pendenza di ca. 1%
(come dice l'articolo) non si noterebbe ad occhio l'eventuale anomalia
dell'obiettivo (credo almeno) lo si vedrebbe però scattando le foto
che, nel caso la ragazza si muovesse come nell'articolo verso
l'apparente "basso", dovrebbe invece essere fotografata che va verso
l'alto, dunque sparendo verso l'alto.

(Provate in una vera discesa a puntare l'obiettivo verso il suolo e
fate muovere un soggetto lungo la discesa: questo sparirà
dall'inquadratura verso l'alto, come voi foste in bolla e la strada in
salita).

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
slump
Inviato: 15/6/2008 20:18  Aggiornato: 15/6/2008 20:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Infettato dixit:
Citazione:
Premesso che a mio parere è solamente un effetto ottico, per spiegarmi meglio se ho una pendenza del 4% diciamo costante questa pendenza su quel tratto diventa del 2% l'effetto è quello di vedere la strada in salita mentre rimane effettiva una discesa del 2%.


Eh!?

Se una salita passa da una pendenza del 4% a una del 2% resta SEMPRE una salita! Vuol dire solo che la strada, invece di salire di 4 metri ogni 100 sale di 2 metri ogni 100...
Dal punto in cui la pendenza cambia hai sempre una salita di fronte e vedi sempre una salita!

Quando al Giro d'Italia dicono che una salita ha prima una pendenza del 10% e poi passa ad una del 5% non significa che da quel punto la strada vada in discesa del 5%!! Non è una media, sono tratti a pendenza diversa.

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
Infettato
Inviato: 15/6/2008 21:13  Aggiornato: 15/6/2008 21:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
slump Dai non far finta di non aver capito si mi sono espresso male quando ho nominato la pendenza dovevo specificare in discesa.

Quando al Giro d'Italia dicono che una salita ha prima una pendenza del 10% e poi passa ad una del 5% non significa che da quel punto la strada vada in discesa del 5%!! Non è una media, sono tratti a pendenza diversa.

Esatto, se il territorio offre punti di riferimento "adatti" la percezione rimane inalterata, non è così nel nostro caso.

Visto che ci sono c'è il metodo del "muratore", si prende 100m di tubo flessibile trasparente quello classico per l'acqua, si riempie d'acqua se ricordo bene per funzionare non ci deve essere aria nel mezzo si segna il classico metro in entrambi i lati e si prova sul posto.

Il metodo è semplice e non dovrebbe essere influenzato da agenti esterni, eccetto la forza di gravità, è molto probabile che da un lato esca l'acqua il bilanciamento della bolla magari è possibile farlo anche con meno metri anzi forse è preferibile, la prova che è stata fatta con la livella da 20 cm è una stupidata poteva essere più attendibile se fosse stata messa su un regolo di qualche metro.

Infettato dal morbo di Ashcroft
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Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
slump
Inviato: 15/6/2008 22:04  Aggiornato: 15/6/2008 22:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
@ Infettato

Riguardi ai punti di riferimento non mi pare che il territorio sia così
"particolare" da indurre strane illusioni ottiche -- comunque questa è
una mia impressione.

La prova della macchina fotografica, di cui ho scritto qualche post più
sopra, mi sembra suffcientemente esplicativa del fatto che non si tratti di
un'illusione ottica (ammesso naturalmente che le foto a corredo
dell'articolo siano genuine in tutte sensi).

La prova della livella con un tubo di gomma pieno d'acqua
sufficientemente lungo da entrare e uscire dalla zona anomala, come
proponi, è molto interessante perché se ci fosse veramente una
"anomalia gravitazionale" si potrebbero avere effetti sorprendenti (ad
esempio l'acqua che ad un certo punto si divide in due "scendendo" da
ambo le parti), se invece non ci fossero vedremmo il reale dislivello.

Poi, detto tra noi, non è che io creda molto all'ipotesi di "anomalia
gravitazionali"... Se la direttrice di gravità si sposta in quel luogo
di alcuni gradi rispetto alla norma, tanto da trasformare una lieve
salita in lieve discesa (o viceversa), vuol dire che il centro di
gravità verso cui punterebbe l'eventuale direttrice è assai lontano dal
centro di gravità terrestre. Oppure è qualcosa che, localmente, flette
la normale direttrice di gravità: un minuscolo buconero?

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
too_wide
Inviato: 16/6/2008 0:16  Aggiornato: 16/6/2008 0:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/5/2006
Da:
Inviati: 31
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
C'è anche un'altra possibilità, molto economica.

Basterebbe individuare l'inizio della zona con anomalia gravitazionale e creare un piccolo scolo pieno d'acqua, orizzontale, che parta da prima della zona e che arrivi nel mezzo.

Se ci dovessero essere anomalìe, il livello dell'acqua dovrebbe essere non più lineare ma variare lungo la distanza.

Red_Knight
Inviato: 16/6/2008 5:17  Aggiornato: 16/6/2008 5:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Tutti a parlare di GPS, livelle laser e nessuno che risponda alla mia domanda... la gravità come si comporta agli angoli? Cosa diavolo c'è agli angoli? Variazione di pendenza = angolo. Se si parla di salita o discesa si presume che ci siano un punto dove inizia e uno dove finisce. E, ammesso che ci sia un'anomalia gravitazionale, dove diavolo inizia e dove finisce questa? Non possiamo considerare la salita/discesa come un segmento solo perché siamo abituati a concettualizzare le cose in sezione, ma come un piano. Se l'anomalia gravitazionale c'è, mi sembra parecchio improbabile che segua l'asfalto, sia limitata da esso ai lati e termini agli estremi della salita... e soprattutto come crescono gli alberi nella zona?
Prima di tirare in ballo la fantascienza, scartiamo prima tutte le banalità. Poi potremo affermare che c'è effettivamente qualcosa di strano. Ripeto non ho mai visto il posto e non ho la possiblità di vederlo, ma guardando l'unica foto che ho visto sarei perfettamente disposto a credere che si tratti di un'illusione ottica.

dino
Inviato: 16/6/2008 9:40  Aggiornato: 16/6/2008 9:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
...non può essere un'illusione ottica, le foto in conseguenza scattate dall'autore dell'articolo sono una prova molto evidente, man mano che la ragazza si allontana si abbassa dalla linea dell'obbiettivo, questo è più che sufficiente per affermare che rispetto al punto di osservazione la strada è in discesa... vicino ad Ariccia c'è l'Enea di Frascati e credo che tutti i Fisici che lavorano la si siano fatti un giretto nella famosa strada... ma hanno evitato di pronunciarsi a proposito... perchè la strada di Ariccia è un'ennesima conferma che la visione newtoniana della gravità è lontana da esser vera...

il prossimo fine settimana mi recherò ad Ariccia con una bilancia ed un pacco di zucchero da un Kg... sono curioso di vedere quanto pesa ad Ariccia... questo fenomeno è osservabile solo perchè c'è una strada, se c'era il mare o una boscaglia sarebbe molto difficile da osservare... ma credo che con una bilancia si potrà trovare l'epicentro del fenomeno stesso che potrebbe essere decentrato dalla strada... ciaodino

sigmatau
Inviato: 16/6/2008 9:44  Aggiornato: 5/10/2008 9:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 18/9/2007
Da: Provincia di Piacenza
Inviati: 705
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Ragazzi…
… questo intervento da parte mia non vuol essere una ‘critica’ al lavoro fatto dall’estensore dell’articolo [che mi pare di conenuto valido…], quanto piuttosto una precisazione di tipo ‘concettuale’…
Alla base delle considerazioni fatte nell’articolo vi è una ‘ipotesi’ data di fatto per acquisita quando in realtà essa deve essere dimostrata. La ‘ipotesi’ di cui parlo è la seguente: stabilire se due punti A e B sono o no ‘alla stessa quota’ è possibile indipendentemente dalla gravità. Ebbene è agevole dimostrare che questa ipotesi è errata. Per fare questo è sufficiente ipotizzare di trovarsi in un ambiente privo di gravità, quale può essere il laboratorio spaziale internazionale che ruota intorno alla terra. Ipotizziamo di trovarci all’interno del laboratorio spaziale, di non avere la possibilità di guardare ‘fuori dal finestrino’ e di disporre di un filo a piombo. Uno di noi provi a tenere in mano il filo a piombo dal lato opposto a quello del ‘peso’ e lasciamo questo libero di posizionarsi dove vuole. È del tutto ovvio che il filo a piombo non indicherà nessuna particolare ‘verticale’ e sembrerà di fatto ‘galleggiare nel vuoto’. E’ evidente che in una ambiente di questo tipo, vale a dire in assenza di gravità, concetti del tutto ovvi come ‘in alto’ oppure ’in basso’ perdono totalmente di significato. Conclusione ovvia ed evidente: la ‘direzione verticale’ non può essere stabilita indipendentemente della gravità

saluti!...

-----------------

... chè perder tempo a chi più sa più spiace... Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, III, 78

… men of few words are the best men… William Shakespeare King Henry V
Dusty
Inviato: 16/6/2008 9:46  Aggiornato: 16/6/2008 9:46
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 3/10/2005
Da: Mondo
Inviati: 2248
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
@LoneWolf:
Citazione:
l'unico è un GPS differenziale.
Chi se lo procura?

Sono mesi che chiedo a tutti quelli che conosco se sanno dove poter affittare uno strumento del genere e purtroppo ancora non ho trovato risposta.
Se qualcuno avesse informazioni in merito lo prego di condividerle...

@rekit:
Citazione:
l'unica possibilita' e' spostarsi da quel punto ed eseguire una misurazione a distanza. e l'unico metodo e' quello di usare un teodolite.

Non potendo sapere a priori quanto è estesa la (presunta) anomalia, non sarebbe furbo usare fare una rilevazione con total station.
Inoltre non è l'unica possibilità: la cosa migliore a mio avviso sarebbe appunto l'apparecchiatura segnalata da LoneWolf: se qualcuno sa come poter prendere in affitto un altimetro GPS differenziale per un pomeriggio io partecipo volentieri alla spesa in modo da avere un responso finale e non ambiguo (qualunque esso sia) alla faccenda.

Ovviamente potrebbe pensarci il CICAP, a cui i fondi non mancano, ma chissà come mai preferisce dilettarsi con livelle e paraocchi...

"Tu non ruberai, se non avendo la maggioranza dei voti"
-- Dal Vangelo Secondo Keynes, Capitolo 1, verso 1.
Il portico dipinto
Ghilgamesh
Inviato: 16/6/2008 10:22  Aggiornato: 16/6/2008 10:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Premesso che considero tutti quelli del CICAP, o stupidi o in malafede.
(o tutt'e due le cose hggh)

Stavolta mi trovo d'accordo con loro (e mi è altamente faticoso ammettelo)


Ho la "salita/discesa" praticamente dietro casa, l'unico mistero che la circonda, credo riguardi il fatto, che non ci sia ancora scappato il morto, tra tutti quelli che ce se fermano.

"Tuttavia una simile deduzione non tiene conto della circostanza che la c.d. salita/discesa di Ariccia viene percepita come salita anche quando escludiamo dal nostro campo visivo sia la discesa precedente che quella successiva."

Io, escludendo le altre due salite, la strada la vedo come sembra essere (discesa o salita a seconda del verso che preferite)

Poi voglio dire, se ci fosse uno strano campo gravitazionale, il CICAP negherebbe (serve forse ad altro? ^__^) ... ma avrei l'esercito di fianco a casa per 365 giorni all'anno!

ambra
Inviato: 16/6/2008 11:48  Aggiornato: 16/6/2008 11:48
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/11/2006
Da: cagliari
Inviati: 246
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
WOW , caspita che lavoro!!!!!

ambra
--------------------------------------------------------------------------------------------------

Saludi e Trigu!
CiEmme
Inviato: 16/6/2008 14:04  Aggiornato: 16/6/2008 14:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Il problema della salita discesa di Ariccia provammo a risolverlo da ragazzi ed il padre "mastro" di uno di noi. Facemmo con la tavola sospesa ed il teorema di Pitagora.

Scusate ma non so mettere i diagrammi. Prendete quello della tavola fatto dall'autore dell'articolo.

Basta prendere la tavola A di quattro metri esatti (cateto) e appenderla ai punti B e C ad un altezza di poco superiore ai tre metri (Le rette BA e CA devono essere di tre metri esatti - secondo cateto). Noi usammo quattro pezzi di ponteggio poggiati direttamente sull'asfalto.

Poiche' i punti di attacco in alto B e C erano liberi di oscillare, la tavola si mise a livella con la forza gravitazionale (distorta). Prendemmo il filo di cinque metri esatti (l'ipotenusa) e lo tendemmo tra il punto libero B e l'angolo opposto della tavola. Quando il filo si stende tutto, l'angolo tra la tavola e la retta e' di 90 gradi esatti. Questo senza bolla e senza filo a piombo.

Per far tendere il filo dovemmo alzare di circa cinque centimetri il punto C, quello che stava in basso anche otticamente! Lo facemmo mettendo un rialzo sotto il piede del ponteggio. Solo allora il filo si tese ed il punto C si allineo' perfettamente a B.

Quindi quello che appare salita e' veramente salita e la forza gravitazionale non tira giu dritta!

Non so se sia un metodo "scientifico" ma, questa applicazione del terorema di Pitagora - ci spiego' il padre di Michele - era il metodo che usavano i vecchi mastri per verificare se un banchinaggio (la carpenteria in legno prima del getto di un solaio) e' orizzontale o meno rispetto al punto di piano desiderato.

Una bussola non dispensa dal remare.
Tato_p2p
Inviato: 16/6/2008 16:43  Aggiornato: 16/6/2008 16:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/10/2006
Da: da qui a là.
Inviati: 211
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Oltre al metodo descritto da Rekit, tramite total station, mi pare di capire che sia sfuggita un'altra cosa, riportata nell'articolo.
Si accenna ad una VARIAZIONE dell'inclinazione misurata con una semplice bolla, anche se il medoto utilizzato appare poco preciso.
Ora, se non si tratta di un errore di misurazione, se si misurasse l'inclinazione del tratto di strada con maggior precisione con metodi "gravitazionli" (ad sempio un paletto ortogonale ed un piano con un piombino) per un discreto periodo (tutti i giorni per un mese/anno ad esempio), risulterebbe evidente un eventuale variazione della cosa. In quel caso o la "pendenza" della strada cambia o cambia la direzione della gravità...
...oppure non cambia nulla e siamo punto e a capo.

"...oggi la malattia fa passi da gigante!"
"Quella è la medicina!"
"Vabbè, diciamo che camminano di pari passo, dottore..." -dal film "La matassa" -
Infettato
Inviato: 16/6/2008 17:01  Aggiornato: 16/6/2008 17:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Chi volesse fare una prova mettiamo con il tubo trasparente anche di soli 20 metri può mandarmi un pm tanto sono in ferie, per il materiale ci penso io, la misurazione si potrebbe fare calcolando il classico un metro di altezza, si può sezionare il tratto di strada in 5/6 porzioni.

Una volta portato in bolla il livello,
con il metro si misura l'altezza piano in bolla verticalmente fino all'asfalto se fosse un tratto in piano misurerebbe un metro in tutti i punti, se riscontriamo differenze nei punti di misura possiamo determinare il verso della pendenza, è tutto approssimativo ma potrebbe funzionare.

Fatemi sapere altrimenti questa notte non ci dormo.
ciao

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
dino
Inviato: 16/6/2008 17:12  Aggiornato: 16/6/2008 17:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
... tempo fa ho visitato il museo della bilancia vicino Modena, c'era un computer collegato ad una mappa della terra che rispondeva a domande su quanto variava uno stesso peso in diversi punti della terra... le differenze non erano rilevanti ma c'erano senz'altro... credo che questo stesso fenomeno è causa del mistero di Ariccia... del resto le misurazioni sono semplici da fare, trovare il piano è un lavoro che qualsiasi muratore sa fare, è la base del suo mestiere... ma queste stesse misurazioni ad Ariccia non sembrano rispettare le leggi fisiche conosciute... sono certo che ci siano anomalie, l'articolo riporta test molto chiari e ne legittima l'anomalia... secondo me la distorsione della perpendicolare gravitazionale è data dall'azione di un ampio vortici prodotto dalla rotazione terrestre... dovrebbero essercene diversi (non saprei dire quanti) nel mondo e di diverse grandezze... sono delle valvole di sfogo alla compressione centripeta e sono la causa dei venti... su Venere ne hanno scoperto uno gigantesco ed era facilmente visibile per la densità delle nubi che ne marcano gli effetti... credo che sopra Ariccia si sviluppa uno dei vortici di decompressione della terra... se si rilevano variazioni del peso in quel tratto di strada allora il mistero potrebbe esser svelato.... ciaodino

mrn
Inviato: 16/6/2008 17:25  Aggiornato: 16/6/2008 17:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 11/12/2004
Da: Roma
Inviati: 92
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Provo a dire la mia:

se prendi tre discese una dietro l'altra, di cui quella che stà al centro è meno ripida delle altre due, e non c'è il riferimento della pianura, il cervello umano, nel tentativo di "ricavare la linea dell'orizzonte" si adatta, e la "vede" in salita!!!
ciao


Le notizie sono come i formaggini. Le informazioni no!
pensatore
Inviato: 16/6/2008 20:20  Aggiornato: 16/6/2008 20:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/6/2006
Da:
Inviati: 173
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Articolo e discussione veramente divertenti. Il "mistero" però può essere facilmente risolto da due persone: un geometra che si occupi di topografia con il suo bravo tacheometro e l'aiutante con il prisma.
Anche molte imprese di costruzioni possiedono questi normali strumenti.
Si piazza lo strumento in un punto al di fuori della zona incriminata (anche ad 1 km) e si collimano due punti sull'asse della strada distanti un centinaio di metri tra loro su cui si il giovane aiutante posiziona il prisma riflettente.
Anche un profano può leggere il dislivello sul display con precisione millimetrica senza alcuna influenza di una ipotetica anomalìa gravitazionale (nemmeno la gravità di tutta la Terra curverebbe il raggio di luce).

Redazione
Inviato: 16/6/2008 20:49  Aggiornato: 16/6/2008 20:50
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
PENSATORE: "nemmeno la gravità di tutta la Terra curverebbe il raggio di luce".

Ne sei assolutamente certo? (Non c'entra nulla Einstein, e nemmeno Ariccia).

LoneWolf58
Inviato: 16/6/2008 21:11  Aggiornato: 16/6/2008 21:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
Autore: Redazione Inviato: 16/6/2008 20:49:51

PENSATORE: "nemmeno la gravità di tutta la Terra curverebbe il raggio di luce".

Ne sei assolutamente certo? (Non c'entra nulla Einstein, e nemmeno Ariccia).
Se mi serviva la conferma che sei un b.s.t.r.d. l'ho avuta...
magari non c'entra niente nemmeno la ... oops non lo dico... dico solo che i sommergibili la usano per nascondersi ai sonar

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
ElwoodBlue
Inviato: 16/6/2008 22:28  Aggiornato: 16/6/2008 22:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
Lo svolgimento della prova fotografica Una macchina fotografica professionale è stata posta su un cavalletto secondo il piano orizzontale indicato dalla livella a bolle nella sommità della salita che gli esperti del CICAP affermano essere in realtà una discesa.


In effetti anche a me pare una discesa.
E anche tutto l'esperimento è teso a dimostrare che è una discesa...
Siamo tutti inconsapevoli membri del CICAP?


Scherzi a parte l'esperimento con la macchina fotografica mi convince parecchio.
L'unica cosa che non ho capito, e che vorrei davvero che qualcuno con meno sonno di me mi spiegasse,è il paradosso della livella.
1) si sospetta un'anomalia gravitazionale nella zona
2) la livella a bolla funziona a gravità
3) la prova fotografica in quanto basata su un posizionamento a bolla della macchina è inattendibile

A mio avviso il fatto che la linea dell'obiettivo sia perfettamente orizzontale è ridondante. Credo basti che la macchina non cambi la propria inclinazione AND che questa inclinazione non sia parallela alla discesa.
Il resto del problema è limitato al fatto di inquadrare inizialmente il mezzo busto della (bella) ragazza, o il suo ombelico, o la sommità della sua testa.
O no?

slump
Inviato: 16/6/2008 22:29  Aggiornato: 16/6/2008 22:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Ripeto qui le mie convinzioni, che in realtà sono certezze:

1) Se la prova fotografica della ragazza non è falsata da errori
tecnici (volontari o meno) allora le foto dimostrano, al di là di ogni
dubbio, che la strada rispetto al punto dove stava la macchina è
GEOMETRICAMENTE in discesa. Io poi non ero lì per dire se in quella
"discesa" l'acqua saliva o scendeva...

2) Non è vero, come ha scritto qui qualcuno, che non si possa definire
salita e discesa indipendetemente dalla gravità: le si può definire
geometricamente consideranzo intersezioni di piani in un semplice
spazio tridimensionale. Se non si mutano i significati delle parole
allora una "salita" sarà un piano che forma col piano di avanzamento un
angolo inferiore a 180° (o, che è lo stesso, che forma col piano
normale al piano di avanzamento un angolo acuto); una "discesa" sarà un
piano che forma col piano di avanzamento un angolo superiore ai 180°
(o, che è lo stesso, che forma col piano normale al piano di
avanzamento un angolo ottuso). Mi sembra abbastanza semplice.

Sulla Terra aaccade normalmente che una "salita" sia effettuata, per
così dire, "contro" la gravità mentre una discesa a favore di gravità.
Se uno con delle calamite ai piedi (o l'Uomo Ragno) potesse camminare
su di un soffitto con avvallamenti allora il senso geometrico di salita
e discesa non muterebbe, mentre si invertirebbe il senso
gravitazionale, cioè la fatica avvertita.

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
ElwoodBlue
Inviato: 16/6/2008 22:35  Aggiornato: 16/6/2008 22:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/4/2008
Da:
Inviati: 426
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Red_Knight
Citazione:
Tutti a parlare di GPS, livelle laser e nessuno che risponda alla mia domanda... la gravità come si comporta agli angoli?


A casa mia negli angoli la gravità fa molta polvere.
Da voi no?

Red_Knight
Inviato: 17/6/2008 3:16  Aggiornato: 17/6/2008 3:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
@Elwood
Ho posto una domanda molto semplice perché mi rifiuto di credere che la logica "l'ha detto il CICAP quindi è falso" prevalga sui quesiti fondamentali, come ad esempio "dove minchia è l'anomalia?", che dovrebbe essere la domanda principe. Trovo ridicolo parlare di GPS per risolvere il mistero quando non è nemmeno certo che ci sia un mistero. Anche ammesso di trovarci di fronte al fenomeno più inspiegabile del mondo, mi vuoi dire quale idiota prima di ragionarci sopra non si documenta sul fenomeno stesso? Sì si verifica, ok, ma QUANDO? DOVE? CON CHE ESTENSIONE/FREQUENZA? SI ACCOMPAGNA AD ALTRI FENOMENI? Se non si parte da questo per me possiamo andar per funghi, che è senz'altro più fruttuoso. Quando ero piccolo e non conoscevo il signifiicato di illusione ottica a ogni discesa ripida quando mio padre guidava mi sembrava di schiantarmi su una parete verticale. Poi ho familiarizzato con il fenomeno e non ci casco più. Per me quella è una banalissima discesa. Quindi o mi si tira fuori qualcosa di prodigioso, ma con tutti i dettagli del caso, oppure mi si consente di dire che questo thread è puro spreco di byte.

dino
Inviato: 17/6/2008 10:20  Aggiornato: 17/6/2008 10:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
...con l'autore condivido la preoccupazione di assistere ad un increscioso comportamento da parte dei 'baroni' di difendere in modo del tutto truffaldino delle teorie ancora mai provate e messe al riparo mediatico da ogni tentativo (per altro leggittimo) di falsificarle... la Scienza per come la intendo io, non può esser vittima di giochi di potere... l'energia gratis e per tutti spaventa chi domina attualmente il mondo... perchè attravero questa esigenza primaria si sviluppa una catena che costringe il comportamento Umano ad un lavoro costante che favorisce il controllo ma sopratutto il potere di pochi.... energia gratis e per tutti invece rompe le catene dello schiavismo energetico, smantellando una piramide di potere costruita sulla base del controllo energetico.... per questo è così ostacolata e depistata la ricerca scientifica... non riesco a trovare altro valido motivo di tale attentato all'intelligenza umana....


ora vi spiego cosa succede ad Ariccia...

La compressione Centripeta che si produce con la rotazione terrestre deve trovare valvole di sfogo altrimente la nostra atmofera non avrebbe ricammbi dei gas e la compressione diverrebbe troppo satura ed esploderebbe come una camera d'aria troppo carica... sono valvole che regolano la compressione stessa mantenendola in un assetto costante... si producono dei larghi vortici in più punti della terra che garantiscono il movimento dei gas atmosferici... il buco dell'ozono è prodotto da uno di questi vortici, forse il più grande tra tutti... ad Ariccia c'è un vortice con intesità probabilmente ridotta ma in pianta stabile... la perpendicolare gravitazionale è distorta dalla posizione non perfettamente verticale dell'invisibile vortice... ed il fatto che le misurazioni del piano varino come ci ha fatto notare l'autore dell'esperimento delle livelle.... conferma la presenza di un vortice che pur essendo in pianta stabile ad Ariccia esso non è perfettamente immobile, provocando le variazioni della misurazione del piano da parte delle livelle... il problema mio è che sono un senzatitolo e per giunta disoccupato... potrei risolvere la fame nel mondo in pochi mesi... ma non mi si vuole ascoltare... per fortuna che c'è LC... almeno qui mi lasciano parlare... ciaodino

Red_Knight
Inviato: 17/6/2008 15:22  Aggiornato: 17/6/2008 15:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
@dino
invece il tuo "vortice invisibile" è falsificabile?

dino
Inviato: 18/6/2008 11:25  Aggiornato: 18/6/2008 11:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
... ci sono sistemi e tecnologie che possono rendere visibile ciò che sembra invisibile... per esempio il buco dell'ozono è stato reso visibile da particolari tecnologie, una foto normale non ne rivelerebbe le particolarità che ci interessano... il buco all'ozono non è affatto un danno creato dall'Uomo, è sempre esistito perchè è una valvola di sfogo che permette al sistema di compressione atmosferica terrestre di trovare un'equilibrio nella costante rotazione... altrimenti avremmo una compressione gravitazionale o atmosferica in costante aumento, visto e considerato che la terra non smette mai di girare e dunque di comprimere i gas rarefatti attratti dallo spazio... di queste valvole ce ne sono diverse e di diverse grandezze... una di queste valvole a mio giudizio si trova proprio ad Ariccia... la visione Newtoniana monopolizza la ricerca sostenuta solo se è conforme alla visione di Newton ed Einstein i Guru di una visione gravitazionale che funziona solo sulla carta con funambolici procedimenti matematici... ma esente da ogni dimostrazione empirica... cmq la forza del WEB stà progressivamente smascherando questa truffa scientifica che si rifiuta di prendere in considerazione le falsificazioni leggittime provenienti da ogni dove... c'è solo un motivo in grado di falsare così a lungo una Verità... il potere... ciaodino

Red_Knight
Inviato: 18/6/2008 23:48  Aggiornato: 18/6/2008 23:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
@dino
Ti rendi conto del fatto che tutto ciò che dici ha l'aria di pure farneticazioni, vero? Perché se non te rendi conto è grave. Non prendertela, non è un attacco personale, ma dovresti sapere che quello non è il modo corretto di manifestare il proprio pensiero.

dino
Inviato: 19/6/2008 8:16  Aggiornato: 19/6/2008 8:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
... ti preoccupi di come manifesto il mio pensiero, e non ti accorgi che sono 400 anni che ci danno in pasto una teoria che definiscono "legge" di gravitazione universale... la quale non è sostenuta da alcuna osservazione o prova empirica... poi Einstein ha aggiunto del suo con la relatività... ed ancora senza prove queste teorie sono diventate il basamento della conoscenza fisica Umana... contorsionismi fantascientifici imposti con l'illusionismo frenano un Evoluzione scientifica che dovrebbe farsi carico dei grandi problemi dell'Umanità, ed invece sembra plasmata per gli ignobili interessi di pochi stronzi...

...io non lo sò quale è il modo corretto che intendi tu di manifestare il proprio pensiero... sò però che ho tentato in tanti modi di farlo e confrontarmi con chi crede di esser in possesso di una Verità così solida da non dover esibire le prove di ciò che afferma... risultato che la loro Verità gravitazionale fa acqua da tutte le parti e la visione di Newton ed Einstein ne escono ridicolizzate... sono stato cacciato come un blasfemo in chiesa, solo perchè ho messo in dubbio una 'legge gravitazionale universale' che non ha nessuna prova di essere, ripeto "NESSUNA"... ho presentato la mia teoria la quale ha diverse prove a suo sostegno ma sono stato scacciato, da discussioni, forum, da università e da tutti i luoghi dove vedono Newton ed Einstein come icone religiose...

Dimmelo tu come devo manifestare il mio pensiero...!! qui su LC vige uno statuto corretto che mi permette di manifestare liberamente il mio pensiero... il risultato è che invece di cacciarmi via se ne vanno i Fisici senza più argomenti in grado di contrastare la mia Tesi...
... se hai quache buon consiglio da darmi lo accetterò di buon grado, qualcosa dobbiamo fare 'lì fuori' c'è un terzo della popolazione Umana che aspetta una soluzione a problemi di sopravvivenza ogni giorno sempre più numerosi e drammatici... ma questi problemi sono diventati un ottimo business per il cinico potere...

la conoscenza dei meccanismi gravitazionali comporterà un salto Evolutivo per tutta l'Umanità... io affermo di conoscerli e lo stò urlando da tempo... ma di fronte ho solo un muro di gomma... ciaodino

Redazione
Inviato: 19/6/2008 10:21  Aggiornato: 19/6/2008 10:21
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Io ci riprovo. Chissà che stavolta...

Per riassumere: se ho capito bene, abbiamo un tratto di strada particolare, che VISIVAMENTE ci appare in discesa, mentre risulta tecnicamente/fisicamente/empiricamente in salita (o viceversa).

invece di usare i termini “salita” e “discesa”, diciamo che il punto A della strada X ci APPARE più in alto del punto B (per "più in alto" intendo più distante dal centro della terra, ovviamente). Di fatto però sappiamo che un veicolo lasciato in folle a metà fra A e B, si muove da B verso A, e non da A verso B, come ci si aspetterebbe.



Le possibilità formulate per spiegare questo fatto finora sono due:

1 - Anomalia gravitazionale. In quel caso A è realmente più in alto di B, ma per qualche motivo in quel tratto di strada la gravità funziona in modo anomalo, e “manda il veicolo” verso l’alto, invece che verso il basso.

2 – Anomalia di tipo ottico. In realtà A sta più in basso di B, ma per qualche motivo ci appare più in alto.

Il problema è che qualunque misurazione effettuata all’interno del tratto incriminato, per stabilire quale dei due punti sia effettivamente più in alto, risentirebbe della eventuale anomalia gravitazionale, per cui diventa inattendibile.

E’ quindi necessario trovare un valido riferimento esterno, che non risenta in ogni caso della eventuale anomalia, per poter stabilire se A sia più in alto o più in basso di B.

Se fin qui ho detto giusto, qualcuno può gentilmente riassumere i diversi tentativi di misurazione fatti (per stabilire se A si trovi più in alto di B o meno), e perchè ciascuno non funziona / non sarebbe attendibile al 100%?

Grazie.

sigmatau
Inviato: 19/6/2008 10:46  Aggiornato: 19/6/2008 10:46
Mi sento vacillare
Iscritto: 18/9/2007
Da: Provincia di Piacenza
Inviati: 705
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Massimo, anche se a prima vista l'impostazione che dai al problema sembra 'ok', di fatto in essa è presente una contraddizione intrinseca. Allorchè tu affermi che 'deve esserci' un modo 'sicuro' per stabilire quale degli oggetti A e B 'sta più in alto', in pratica sottintendi che tale 'modo sicuro' non dipenda dalla gravità. In realtà il solo 'modo sicuro' per stabilire quale dei due 'sta più in alto' è basato esclusivamente sulla gravità e pertanto le cosidette 'anomalie gravitazionali' costituiscono un concetto intrinsecamente errato...

saluti!...

--------------

... chè perder tempo a chi più sa più spiace... Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, III, 78

… men of few words are the best men… William Shakespeare King Henry V
dino
Inviato: 19/6/2008 11:30  Aggiornato: 19/6/2008 11:30
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
... le foto in seguenza dimostrano inequivocabilmente che il punto A è più in alto del punto B rappresentato dalla ragazza in movimento... questo perchè indietreggiando tende a scomparire in basso dall'obbiettivo... e non è assolutamente un problema il fatto che la fotocamera sia o no in bolla... il segmento formato dal punto A al punto B varia per l'allontanemento del punto B, conforme ad una indicandozione della presenza di un dislivello... se fosse in piano la ragazza tenderebbe a rimpiccolirsi senza sparire dall'obbiettivo... vi faccio un'altro esempio: due persone di altezza uguale si posizionano uno nel punto A e l'altro nel punto B... essendo loro di identica altezza chi dei due sta più in alto è dovuto per forza al dislivello e non ci sono illusioni ottiche che possono variare questa realtà... se B risale verso il punto A, le due persone tornano ad essere alti uguali.... la variazione sta nel fatto che tale pendenza ha proprietà gravitazionali diverse, da considerare un'anomalia... ma non può assolutamente sfuggirci chi stà più in alto tra A o B.... ciaodino

Redazione
Inviato: 19/6/2008 12:06  Aggiornato: 19/6/2008 12:06
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
SIGMATAU: "in pratica sottintendi che tale 'modo sicuro' non dipenda dalla gravità. "

Non mi sembra. Visto che non possiamo misurare fisicamente la distanza dei due punti dal centro della terra, dobbiamo per forza fidarci della gravità. Ma ho anche detto che bisogna trovare un sistema di misurazione che sia ESTERNO alla salita stessa, per evitare che la misurazione venga influenzata dalla eventuale anomalia.

***

DINO. Io di fisica mastico poco, ma mi pare che tu ti sia intrappolato da solo in una specie di relatività di Einstein. Una persona sarà anche "più in alto" dell'altra, ma sei sempre all'interno di un sistema chiuso - l'intero pezzo di strada - che non riesci a determinare se sia in salita o discesa rispetto al RESTO dell'ambiente circostante.

***

Qualcuno mi può confermare almeno che la distanza dal centro della terra sia il criterio giusto - per quanto teorico - per determinare quale dei due punti sia "più in alto"?

Grazie.

LoneWolf58
Inviato: 19/6/2008 12:26  Aggiornato: 19/6/2008 12:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
Qualcuno mi può confermare almeno che la distanza dal centro della terra sia il criterio giusto - per quanto teorico - per determinare quale dei due punti sia "più in alto"?
Depende...
Se la terra fosse una sfera omogenea ed il centro geometrico coincidesse col centro di gravità ciò che dici dovrebbe esser valido.
Per verificarlo come si fa?... L'unico modo che io conosco è tracciare la superficie terrestre con un sistema di riferimento quale il GPS per costruire la forma geometrica... e poi verificare se il pendolo si allinea con la verticale geometrica (quella passante per il centro geometrico della forma tracciata) oppure!...
Un po come il discorso "nord geografico" "nord magnetico"...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
dino
Inviato: 19/6/2008 12:58  Aggiornato: 19/6/2008 13:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
...forse non mi sono spiegato bene... l'esempio delle due persone alte uguali, ci permette di partire da una certezza misurata altrove e cioè l'identica altezza...
perciò se li metto vicino, naso contro naso, e faccio partire una retta che unisce il punto A ed il punto B, ottengo un piano in grado di determinare il dislivello circostante... una retta immaginaria ci indicherà il dislivello misurando la distanza del suolo con la retta... spostando A e B se sovrastano la retta stanno salendo, se sono sotto alla retta scendono... le foto in sequenza dell'articolo dicono più o meno questo, certo non possono essere misurazioni super precise, ma senz'altro in grado di dirci se scendiamo o saliamo rispetto ai punti di partenza di A e B.... non devi determinare tutto l'ambiente circostante, dobbiamo solo capire se dal punto A, B allontanadosi scende o sale sempre rispetto al punto A...

ciaodino

mc81
Inviato: 19/6/2008 16:25  Aggiornato: 19/6/2008 16:25
So tutto
Iscritto: 19/6/2008
Da:
Inviati: 4
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
premetto che la divulgazione scientifica in italia è qualcosa di vergognoso e che sono davvero dispiaciuto di non potermi sfogare un po' qui...

la discussione sta infatti prendendo una piega sbagliata!

in ogni caso mi dispiace dover notare che nessuno finora si sia accorto di ciò che aveva sotto il naso e che la maggior parte dei commenti chiamino in causa strumenti ultra tecnologici, dimenticando che la propria testa è lo strumento più importante!

cercare di afferrare il succo di problemi semplici con complicati ragionamenti è l'arma sleale di molti politici e giornalisti per confondere i loro intelocutori!

detto questo preciso che non voglio assolutamente accusare di malafede nessuno (anzi quanto segue si basa sulla buonafede di chi ha effettuato le fotografie) e svelo il "trucchetto":

nella serie di fotografie in cui la donna si allontana progressivamente dalla macchina fotografica è oscurata la parte inferiore del campo visivo dell'apparecchio... ma la parte oscurata non è assolutamente la metà del campo visivo!!!!! anzi è palesemente più ampia della parte non oscurata!!!!

usando quindi il bordo superiore del foglio bianco, che nelle ultime foto per l'effetto di sfocamento diventa sempre più impreciso, abbiamo un buon riferimento di una linea orizzontale AL DI SOPRA dell'orizzonte!

osservando bene la progressione delle foto si nota che la donna allonandosi si rimpicciolisce sempre di più, ma continua a vedersi al limite con la sfocatura! nell'ultima foto in particolare, anche se occorre un po' di immaginazione per pulire l'immagine dalla sfocatura del foglio bianco, si può notare che l'intera sagoma della donna rimane nettamente nella metà superiore della fotografia!

per gli stessi argomenti geometrici già discussi, la sequenza di fotografie mostra quindi che di fronte all'obiettivo c'è una salita, nel senso "geometrico " del termine!!!

mistero risolto! :)

per quanto riguarda misurazioni con il gps: ricordo che state parlando di una tecnologia il cui funzionamento dipende dalla relatività generale! i calcoli di posizione e altitudine che ricevete su ogni gps si basano sulla relatività generale!!!! se andate a chiedere ad un fisico (che magari davvero sta studiando una teoria che possa mandare in soffitta quella di Einstein!!!!!) la possibilità che esista un'anomalia della relatività generale di quelle dimensioni, prima si accascia al suolo dalla risate; poi quando si è ripreso vi ricorda che proprio decenni di preciso funzionamento del gps sono una delle più solide verifiche e conferme della teoria della relatività generale!

ivan
Inviato: 19/6/2008 16:37  Aggiornato: 19/6/2008 16:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
GPS e relatività sono discussi qui: http://www.physicsmyths.org.uk/gps.htm

LoneWolf58
Inviato: 19/6/2008 16:44  Aggiornato: 19/6/2008 16:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
Autore: mc81 Inviato: 19/6/2008 16:25:56
Mi dispiace ma devo dire che la tua risposta è quantomeno superficiale.
Citazione:
ma la parte oscurata non è assolutamente la metà del campo visivo!!!!! anzi è palesemente più ampia della parte non oscurata!!!!
Come fai a dirlo?! hai assistito tu allo scatto? o ti basi solo sul fatto che l'ostacolo copre più della metà dell'immagine stampata?
Leggi bene i vari post prima di snocciolare un parere non esatto...
Citazione:
in ogni caso mi dispiace dover notare che nessuno finora si sia accorto di ciò che aveva sotto il naso
Grazie per avermelo fatto notare...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Infettato
Inviato: 19/6/2008 17:08  Aggiornato: 19/6/2008 17:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
mc81

per quanto riguarda misurazioni con il gps: ricordo che state parlando di una tecnologia il cui funzionamento dipende dalla relatività generale! i calcoli di posizione e altitudine che ricevete su ogni gps si basano sulla relatività generale!!!! se andate a chiedere ad un fisico (che magari davvero sta studiando una teoria che possa mandare in soffitta quella di Einstein!!!!!) la possibilità che esista un'anomalia della relatività generale di quelle dimensioni, prima si accascia al suolo dalla risate; poi quando si è ripreso vi ricorda che proprio decenni di preciso funzionamento del gps sono una delle più solide verifiche e conferme della teoria della relatività generale!

Quindi l'anomalia è confermata, se sei fermo a 628 mt in macchina non puoi arrivare a 633 mt a folle.

Questo è il responso del gps.

Infettato dal morbo di Ashcroft
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Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
Ghilgamesh
Inviato: 19/6/2008 17:15  Aggiornato: 19/6/2008 17:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 3001
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Per Rispondere a Massimo, secondo me, non è così difficile fare una valutazione oggettiva.

Premesso che considero tutto na boiata, credo basti usare un tacheometro.
(spero sia l'attrezzo giusto)

Quello a cui mi riferisco, è praticamente una livella con un cannocchiale graduato attaccato.

Si mette la livella in piano anche a un chilometro dalla salita e si controlla.

La cosa più difficile credo sia trovare il punto giusto fra i boschi.

mc81
Inviato: 19/6/2008 17:22  Aggiornato: 19/6/2008 17:31
So tutto
Iscritto: 19/6/2008
Da:
Inviati: 4
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
ivan
l'articolo in questione si riferisce a una singola misurazione di posizione. ovvero, effettuando una singola misura di posizione e ignorando quelle correzioni relativistiche, si ottiene un errore trascurabile!

ma il funzionamento del gps dipende dalla corretta sincronizzazione degli orologi presenti su tutti i satelliti. questi si trovano a quote diverse e la differente marcia degli orologi a diverse quote è un effetto basilare della relatività generale e viene considerato nella gestione del gps nel corso degli anni! non di una singola misurazione di posizione!

in più, se non sbaglio, il gps non fornisce solo la posizione ma anche l'ora esatta!

in realtà non sono così esperto nella questione... ma l'articolo che hai citato ne tocca solo una parte e non è chiaro nella portata della conclusione!

inoltre PENSO che misurazioni di precisione con il gps, misure che forniscano dati con un errore sufficientemente piccolo da poter distinguere se quella strada è in salita o in discesa, siano delicate e complicate! probabilmente il cicap non le ha effettuate proprio perché non sono abbastanza competenti in materia, solo che invece di ammetterlo hanno tirato in ballo la panzana dei costi!!!

mc81
Inviato: 19/6/2008 17:28  Aggiornato: 19/6/2008 17:30
So tutto
Iscritto: 19/6/2008
Da:
Inviati: 4
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
LoneWolf58

mi baso sul fatto che l'ostacolo copre più della metà dell'immagine stampata!

come ho detto il mio argomento presuppone la buonafede di chi ha fatto le foto... a parte questo, puoi precisare quale parte del mio argomento ti sembra non esatto?

tra l'altro scusa, non volevo offendere nessuno con quella frase! errore mio!

dino
Inviato: 19/6/2008 19:07  Aggiornato: 19/6/2008 19:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
MC81 dice:
per gli stessi argomenti geometrici già discussi, la sequenza di fotografie mostra quindi che di fronte all'obiettivo c'è una salita, nel senso "geometrico " del termine!!!
mistero risolto! :)



...la foto sequenza dice tutto il contrario di ciò che affermi tu... essendo l'obbiettivo fermo se del soggetto vediamo la testa sparire verso il basso è senz'altro un percorso in discesa quello compiuto dalla ragazza... se fosse stato in salita l'ultima cosa che avremmo visto sarebbero stati i piedi e l'immaggine sparirebbe verso l'alto... ciaodino

LoneWolf58
Inviato: 19/6/2008 20:23  Aggiornato: 19/6/2008 20:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
Autore: mc81 Inviato: 19/6/2008 17:28:52
mi baso sul fatto che l'ostacolo copre più della metà dell'immagine stampata!
Per questo ho evidenziato la superficialità dell'osservazione.
Se leggevi bene avresti visto la "nota"
Note: L’obiettivo della macchina fotografica è stata oscurato verso il basso per il 60% ed anche il motivo di ciò
Non credo che qualcuno si sia offeso... però leggi meglio prima di postare o giudicare...

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
mc81
Inviato: 19/6/2008 22:01  Aggiornato: 19/6/2008 22:01
So tutto
Iscritto: 19/6/2008
Da:
Inviati: 4
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
evidentemente non mi sono spiegato bene...

se il 60% dello schermo inferiore è coperta significa che l'immagine della donna tende a "scomparire", diventando un punto sempre più piccolo, nella metà superiore del campo visivo, quella sopra l'orizonte!

l'immagine non scende quindi ma sale... il trucco sta nel fatto che si rimpicciolisce progressivamente ed eliminando il "60%" dello schermo inferiore si ottiene l' "illusione ottica" (per così dire) che l'immagine stia scendendo...

quindi: la donna rimane sopra la metà di ogni foto stampata!
ne consegue che: la macchina fotografica si trova di fronte a una salita!


LoneWolf58,
lo so che è il mio primo post, ma questo non significa che per forza devo dire qualcosa di sbagliato! quindi ti prego di considerare anche gli argomenti di un "novellino"!
inoltre hai sottolineato un paio di particolari che erano presenti nel forum e mi ero perso leggendo; il problema è che stai cambiando discorso e ancora non mi hai detto cosa trovi di sbagliato nel mio argomento! il fatto che viene menzionato che il 60% dell'immagine viene oscurata è esattamente in linea con il mio argomento; non capisco perché me lo ricordi come se mi fosse sfuggito qualcosa di rilevante!

LoneWolf58
Inviato: 19/6/2008 23:14  Aggiornato: 19/6/2008 23:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
Autore: mc81 Inviato: 19/6/2008 22:01:44
Si che ti sei spiegato... intanto hai dimostrato di non aver letto il thread o non avresti ammesso di...
Citazione:
mi baso sul fatto che l'ostacolo copre più della metà dell'immagine stampata!
quando il fatto è palesato nell'articolo stesso.
Citazione:
e ancora non mi hai detto cosa trovi di sbagliato nel mio argomento!
Quale argomento, questo?
Citazione:
per gli stessi argomenti geometrici già discussi, la sequenza di fotografie mostra quindi che di fronte all'obiettivo c'è una salita, nel senso "geometrico " del termine!!!

mistero risolto! :)
non lo prendo neanche in considerazione visto che la sequenza fotografica, a parer mio, è solamente illustrativa e non fondamentale per la valutazione dell'inclinazione del piano. Intanto avrebbe dovuto chiudere il diaframma per tenere a fuoco sia l'ostacolo che la ragazza... poi avrebbe dovuto dotare la ragazza di un'asta graduata per verificare la reale copertura del campo (non spettro) visivo...
Ma la domanda credo sia... quale modo per misurare l'inclinazione di un piano?
Vasi comunicanti... pendolo... bolla... sono tutti sistemi che si basano sulla gravità.
Quindi se qualcuno obietta che il problema è la gravità tu non ti puoi limitare a ridergli in faccia lo devi convincere con delle misurazioni che, teoricamente, non dovrebbero risentire di tale influenza.
Cosa consigli?

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Redazione
Inviato: 19/6/2008 23:50  Aggiornato: 19/6/2008 23:50
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
"Cosa consigli?"

Esatto! E' quello che vado chiedendo ormai da giorni.

Continuo
Inviato: 20/6/2008 3:10  Aggiornato: 20/6/2008 3:10
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/6/2008
Da:
Inviati: 128
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Non è vero che serve fare da lontano le misure... si possono fare anche localmente. E non servono laser.
C'è un pezzo di strada dritta, almeno una volta al giorno il sole si troverà "sopra" di essa (sul piano normale alla superficie che la attraversa). Dal giorno dell'anno e dall'ora si può risalire in maniera precisa all'inclinazione dei raggi solari in quel luogo. Basta allora alzare in quel momento un oggetto dritto e perpendicolare al suolo (cosa che può essere fatta localmente: basta che l'asta abbia un piedistallo) e misurare la lunghezza della sua ombra, dalla quale si può risalire all'inclinazione della strada:

In particolare, se h è la lunghezza dell'asta, L la lunghezza misurata dell'ombra e θ l'inclinazione del sole sull'orizzonte (credo si chiami angolo azimutale), l'inclinazione è data da θ - arctan(h/L). Si tratta quindi soltanto di stabilire se questa quantità è certamente maggiore o minore di 0.
Inoltre per vedere che il sole si trovi veramente sopra la strada basta mettere l'asta sopra a una striscia bianca ai bordi e aspettare che l'ombra le sia parallela.

ivan
Inviato: 20/6/2008 8:43  Aggiornato: 20/6/2008 8:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:

ma il funzionamento del gps dipende dalla corretta sincronizzazione degli orologi presenti su tutti i satelliti. questi si trovano a quote diverse e la differente marcia degli orologi a diverse quote è un effetto basilare della relatività generale e viene considerato nella gestione del gps nel corso degli anni! non di una singola misurazione di posizione!



Il fatto che gli orologi risentano dell'altitudine non implica necessariamente e in maniera univoca che il tempo rallenti o accelleri. Significa solamente che ci sono fenomeni (gravità, intorno elttromagnetico, forze di Coriolis, etc etc ) che ne influenzano il funzionamento.

In ogni caso, lo ripeto, l'aricolo dimostra dati alla mano che l'influenza delle correzzioni relativistiche (di tempo e di spazio) nel caso dei GPS è dell'ordnine di 0.8 centimetri, ossia che ancora una volta ai fini pratici le correzzioni relativistiche sono piu' che trascurabili.

dino
Inviato: 20/6/2008 10:07  Aggiornato: 20/6/2008 10:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
... personalmente ritengo che il dislivello sia talmente pronunciato che non abbia alcun bisogno di complicate misurazioni per averne conferma...

... nessuno prende una livella per mettere dritto un quadro, e se lo fai ti accorgi che ad occhio si può arrivare molto vicino alla perfezione... anche se non riusciamo a mettere perfettamente in bolla la fotocamera sul cavalletto, l'errore può verificarsi nell'ordine di un tenue piano inclinato di molto inferiore all'inclinazione del piano che vogliamo misurare... dunque se l'obbiettivo della nostra misurazione è scoprire che tipo di inclinazione ha la strada e cioè se è in salita o discesa, l'esempio della fotocamera e la ragazza, sono sufficienti a dimostrare che le sensazioni Umane su quella strada sono corrette...

trovo assurdo che qualcuno parli di 'trucco'... è dal 1978 che è stato scoperto questo fenomeno e di certo moltissimi fisici si sono imbattuti nel fare delle verifiche... Piero Angela che dispone di fondi illimitati non ha fatto nessuna verifica particolare ed ha sentenziato che è un'illusione ottica... questa è la prova di come si barcolla nel buio di fronte a tale fenomeno se si vuole dare una risposta con l'ottica Newtoniana... è una strada pubblica e tutti possono farci un sopralluogo, la sensazione comune è che c'è una discesa che ha caratteristiche gravitazionali di una salita... o il contrario dipende dal punto di vista... le misurazioni fatte per me largamente sufficienti a dimostrare che la sensazione comune è corretta, potrebbero esser fatte anche con maggior rigore scientifico, e credo che siano state fatte, a pochi km da lì c'è l'Enea di Frascati dove sono anni che bruciano milioni di euro alla ricerca di 'gravitoni'... una misurazione accurata in tal senso non può costare troppo come dice nell'articolo il responsabile del cicap.... la misurazione sofisticata è stata fatta, ne sono più che certo, difficile tener lontana la curiosità da un fenomeno gravitazionale per chi dedica tanto del suo tempo alla ricerca specifica, specialmente se è a due passi... i risultati però rimangono segreti, semplicemente perchè non in linea con le credenze accademiche... questa è senz'altro una prova dell'esistenza di un "COMPLOTTO" scientifico atto a depistare la ricerca nella giusta direzione che favorisca l'Umanità intera... che altro potrei pensare quando si vuole insabbiare l'evidenza e riuscire con un comunicato ufficiale a dire che è un'ILLUSIONE OTTICA... pur avendo dati cristallini sulla misurazione reale del fenomeno in perfetto accordo con la sensorialità di chiunque verifica personalmente tale fenomeno.... ciaodino

Continuo
Inviato: 20/6/2008 11:49  Aggiornato: 20/6/2008 11:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/6/2008
Da:
Inviati: 128
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
io credo che la scoperta di una violazione evidente della relatività generale e una sua possibile spiegazione valrebbero il premio nobel. Se avessero dei risultati in tal senso difficilmente li terrebbero nascosti penso.

Red_Knight
Inviato: 21/6/2008 11:58  Aggiornato: 21/6/2008 11:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
@ciaodino
Non fraintendermi. Per quanto mi appaia assurdo, sarei perfettamente disposto a credere perfino che in realtà la gravità non esiste, purché tu me lo dimostri in modo inconfutabile. A dire "lo so io come vanno le cose" o "la teoria X è una cazzata" son bravi tutti (anche se a dir la verità nel caso dei fondamenti della Scienza stessa ci vuole un po' di coraggio). Se magari argomenti anche un pochetto le tue affermazioni forse riesci anche a farmi passare di mente l'idea che tu stia farneticando. Sennò è difficile. Non trovi? Anche perché le affermazioni che fai hanno la presunzione di stravolgere 400 anni di scienza, e quindi o tu ti meriti una dozzina di Nobel o sei l'ennesimo esaltato. Sarò comunque ben lieto di leggere la tua teoria, se ti va di pubblicarla.

A tutti gli altri: lo ripeto un'ultima volta, è un'idiozia parlare di anomalie senza conoscere i dettagli del fenomeno. Se non si sa nemmeno dove stia l'anomalia, vorrei proprio sapere che senso ha parlare del sesso degli angeli in questo modo... comunque se proprio non gliene frega niente a nessuno che si faccia pure... peccato però.

Primus
Inviato: 21/6/2008 19:47  Aggiornato: 21/6/2008 19:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/1/2007
Da: Roma
Inviati: 63
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Salve a tutti, intervengo solo ora in quanto attualmente sono a Ravenna e non mi sono potuto dedicare al forum. Tuttavia ne approfitto adesso per stendere alcune importanti precisazioni.
La mia critica alla teoria della relatività non ha per oggetto i suoi principi di calcolo, che personalmente ritengo essere corretti, ma bensì la spiegazione pindarica che essa fornisce riguardo alla natura della gravità.
E ciò premesso, ci tengo a sottolineare il fatto che il mio punto di vista ricalca quello di un premio Nobel della scienza accademica ufficiale, ovvero, quello di Robert Laughlin recentemente espresso nel suo volume "Un universo diverso, riscrivere la fisica da cima a fondo" . Non è quindi Marco Pizzuti a dirlo ma un autorevolissimo luminare della fisica ortodossa.
Detto in parole povere, quando Einstein Affermò che esiste lo spazio assolutamente vuoto ma che allo stesso tempo esso si curva in presenza della massa è come se avesse affermato che possiamo mettere il fuoco sotto ghiaccio....il nulla assoluto non può avere proprietà geometriche per definizione e affermare il contrario significa stravolgere nella conclusione il senso della premessa del ragionamento.
La logica per fortuna non è un ancora diventata una opinione. Tuttavia, la maggior parte delle persone si accontenta comunque di ascoltare le parole dei personaggi più autorevoli come fossero "bibbia" senza mai scervellarsi negli approfondimenti dei concetti da essi espressi. Nella prevalenza dei casi però si tratta di persone la cui unica fonte d'informazione è la televisone e che ha un approccio puerile con la realtà. Se da bambini infatti ci hanno insegnato che lo scopo principale di chi viene eletto sindaco è quello di provvedere al bene dei cittadini sono in molti a crederlo ancora in età adulta e a non rendersi conto di quanto sia manipolato tutto il mondo dell'informazione, scienza compresa.

Per quanto concerne invece la teoria dell'illusione ottica devo far presente a quanti ancora non se ne fossero accorti che si tratta di una bufala colossale. Chiunque infatti potrà confermare da solo quanto dico semplicemente effettuando le dovute verifiche del caso. Le illusioni ottiche di cui parla il CICAP esistono ma si manifestano solo in presenza di alcuni presupposti oggettivi, quali ad esempio (in questo caso) una lieve salita succeduta da una forte salita che farà apparire la prima come una discesa. La strada di Ariccia invece viene percepita come una discesa laddove la livella indica una salita anche in totale assenza di quei fondamentali presupposti oggettivi a cui ho già accennato (provare per credere). Basta quindi scattare delle fotografie sul posto ed escludere poi l'orrizzonte dall'immagine per accorgersi che l'anomalia continua a persistere comunque per demolire qualsiasi fondamento teorico del gioco di prospettive da cui deriverebbe l'illusione ottica paventata dal CICAP. Potete farlo anche solo stampando la foto presentata nell'apertura dell'articolo e poi tagliando con un bel paio di forbici l'orizzonte dell'immagine lasciando così in evidenza solo la fila di macchine incolonnate nel tratto stradale interessato. Una volta fatta questa prova constaterete da soli che la discesa della c.d. illusione ottica continuerà ad apparire come una discesa comunque.

Rivolgendomi poi a tutti coloro che ritengono le mie foto il frutto di un banale trucco, voglio sottolineare il fatto che chiunque può recarsi sul posto e ripetere l'esperimento nelle modalità da me indicate per ottenere i miei stessi risultati.

Infine, invito i lettori a riflettere sul fatto che se non si tratta di una illusione ottica significa appunto che siamo di fronte ad una anomalia gravitazionale proprio come ho già chiarito.
Il fatto che nessun accademico sia disposto a riconoscerlo non significa che quanto da me affermato non risponda al vero. Fleischmann e Pons ad esempio dopo avere scoperto la c.d. Fusione Fredda sono stati calunniati come ciarlatani e isolati dalle baronie accademiche come truffatori ma cionostante avevano perfettamente ragione. Il rapporto 41 dell'ENEA e ulteriori studi giapponesi confermano addirittura la produzione di over-unit con la FF eppure i mass-media non ne parlano affatto. Eppure si tratta di una scoperta che rivoluzionerebbe per sempre la produzione energetica globale creando benessere collettivo gettando nello stesso tempo in miseria gli azionisti privati delle banche centrali che detengono i pacchetti azionari di maggioranza nelle Coproration del petrolio. E per chi però ha approfondito l'argomento FF è chiaro che anche l'informazione scientifica è "politicamente corretta", ovvero attenta a non pestare i piedi agli interessi dei poteri forti. L'italianissimo Enrico Mattei invece venne fatto saltare in aria solo per essersi ribellato ai monopoli energetici che si nascondono dietro lo pseudonimo (da lui stesso coniato) delle "sette sorelle". Ma tornando alla anomalia gravitazionale di Ariccia, se la sua esistenza venisse confermata ufficialmente bisognerebbe tornare a rivedere in cosa consiste realmente la natura della gravità, poichè se non si tratta di una curvatura geometrica dello spazio come affermato da Einstein, potrebbe avere avuto ragione Nikola Tesla e allora la scoperta farebbe davvero tremare l'elite globale. Ed il fatto che gli elementi del CICAP (paladini dell'informazione ufficiale) persistano nel propagandare teorie così strampalate attraverso i mass-media la dice lunga su quale sia il loro vero scopo. Poichè in caso contrario non posso far altro che constatare la loro più completa incompetenza.

Grazie per l'attenzione

M.P.

dino
Inviato: 21/6/2008 20:10  Aggiornato: 21/6/2008 20:10
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
@Red_Knight,

... la gravità esiste eccome, è presente in ogni singolo momento nella vita di ogni giorno... il problema è che da 400 anni per bocca di Newton ci dicono che la materia inerme magicamente attira e che da questo fenomeno che deriva la forza di gravità... però hanno dimenticato di portare a sostegno di tale tesi, una che sia anche piccola prova scientifica, che convalidi un minimo tale visione di gravitazione universale... in poche parole hanno venduto la "pelle dell'orso" senza catturare l'Orso...

la mia tesi invece dice che la gravità è prodotta dalla Rotazione che produce Centripeta e ci tiene incollati sulla superficie... ho scritto in diverse discussioni sull'argomento... "la forza di gravità" in questa discussione troverai diverse risposte a tante domande...

...per quanto riguarda Ariccia le anomalie gravitazionali sono una certezza sperimentata, gli unici che la vogliono denicrare sono proprio i burocrati della scienza che non sopportano che si insinui il dubbio la dove magicamente non c'è neanche una prova a sostegno di una farsa lunga 400 anni... ciaodino

WarpEngine
Inviato: 22/6/2008 11:21  Aggiornato: 22/6/2008 11:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da:
Inviati: 87
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Sono discussioni come queste che mi spingono a pensare che Attivissimo sia molto più serio di voi (ed è tutto dire). Ma non vi accorgete che siete ridicoli? E lo dico da "complottista"...
Ma si può sparare teorie così fantasiose su un fenomeno simile? Ma se ragionate così, come si può pensare che siate credibili quando poi si parla di scie chimiche o controllo climatico? E' giusto formulare tutte le ipotesi e poi vedere quale è più verosimile (stile brainstorming), ma non si può sparare certe cose e poi prenderle pure sul serio (e dimostrare che di scienza il 70% di voi non capisce nulla). Alcuni di voi sembrano ragazzini di 14 anni. I primi a parlare del rasoio di occam siete voi, ma spesso ve ne dimenticate. Dai su. Al 99.9999% è un'illusione ottica, come al 99.9999% io esisto. Se poi il piacere (legittimo) di fantasticare è irrinunciabile, non vi aspettate che vi prendano sul serio. Luogocomune è stato una tappa... ormai però è un po' che vi considero troppo infantili. Preferisco un approccio più razionale e scientifico. Perché, se a volte il rigore logico e scientifico può risultare un freno nella formulazione di nuove ipotesi e idee, di solito è indispensabile per riuscire a distinguere il sentiero maestro e sopratutto arrivare ad una meta certa e inoppugnabile, altrimenti tutto è possibile. Voi dove siete arrivati? Non basta mettere tutto in discussione, bisogna avere i mezzi per arrivare alla certezza di qualcosa, anche la certezza che le cose non sono come le raccontano. Invece quando tutto è possibile allo stesso modo, non lo è nulla. Cioè ognuno nella sua ipotesi non ha ragione ne torto, non si può escludere nulla. E quando non si hanno più certezze, nemmeno quelle basilari, non si può lottare. Perciò comincio a pensare che mettere tutto in dubbio, le verità, le confutazioni delle verità, ecc, serva solo a chi la verità la vuole nascondere. Ai neocon il complottismo non mi pare abbia fatto poi così male, proprio perchè non riesce ad avere credibilità, nemmeno tra i complottisti stessi, i quali sono abituati a non avere certezze, smontano tutto e anche se stessi, e non potranno mai dare un contributo positivo alla storia. Questo approccio conviene a quelli che tanto odiate, rendetevene conto. E continuate a ipotizzare borghesucci, nel frattempo il mondo va a merda.

blackbart
Inviato: 22/6/2008 12:12  Aggiornato: 22/6/2008 12:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Quoto Davide71:

Citazione:
dal punto di vista fisico la definizione di piano orizzontale é basata sull'azione della forza di gravità in quel punto


Mi pare ovvio!

Quindi se la macchina lasciata in folle va in una direzione allora quella è la direzione della discesa. Punto. E quella che si vede è una simpatica illusione ottica.

LoneWolf58
Inviato: 22/6/2008 12:36  Aggiornato: 22/6/2008 12:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
Autore: WarpEngine Inviato: 22/6/2008 11:21:05
...
Ma si può sparare teorie così fantasiose su un fenomeno simile?
Naturalmente lo definisci tu il limite tra fantasia e realtà... se leggi i miei post ti puoi render conto che propendo più per la mera illusione ottica ma cerco di trovare il metodo per fugare ogni dubbio... d'altronde, se non erro, qualcuno ha detto "Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa." non mi ricordo chi l'ha addirittura in firma
Citazione:
Autore: blackbart Inviato: 22/6/2008 12:12:46
...
dal punto di vista fisico la definizione di piano orizzontale é basata sull'azione della forza di gravità in quel punto
Sono d'accordo... e dal punto di vista geometrico? Noi diamo spesso per scontato che coincidano...
Costa tanto trovare un metodo di misurazione che chiarisca in modo univoco il fatto?!... o almeno dissertare sulla vicenda... per conto mio è più divertente che parlare di 22+3 uomini in calzoncini che corrono dietro una sfera

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
dino
Inviato: 22/6/2008 16:12  Aggiornato: 22/6/2008 16:12
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Blackbart dice:

Mi pare ovvio!

Quindi se la macchina lasciata in folle va in una direzione allora quella è la direzione della discesa. Punto. E quella che si vede è una simpatica illusione ottica.


...non è così ovvio come sembra, la misurazione è molto più semplice di come si possa immaginare, se il Cicap non le ha volute diffondere qualche buon motivo ce l'ha... ma non importa, Primus ha fatto dei rilevamenti fotografici che cancellano ogni dubbio sul fatto che c'è una pendenza dove la gravità funziona al contrario...

x Warpengine,

risparmiaci le tue paternali, quando si parla di Scienza le misurazioni diventano strategiche... le chiacchiere se ne possono fare tante e di tutti i tipi... ciaodino

blackbart
Inviato: 22/6/2008 16:17  Aggiornato: 22/6/2008 16:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
dino:
Citazione:
Primus ha fatto dei rilevamenti fotografici che cancellano ogni dubbio sul fatto che c'è una pendenza dove la gravità funziona al contrario...


Primus in realtà ha fotografato un cambiamento di pendenza relativo che è ben diverso dal misurare una pendenza assoluta.

dino
Inviato: 22/6/2008 17:15  Aggiornato: 22/6/2008 17:15
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
@Blackbart,

...cio che cerchiamo noi è proprio questo, e cioè la pendenza relativa alla distanza del punto A con quello B... e cioè il segmento formatosi dalla fotocamera (punto A) e la ragazza dell'ultimo fotogramma (punto B)... non mi serve altro, e ti assicuro che è molto semplice da capire dove cade la pendenza, basta una penna e tracciare una riga orizzontale per capire dove cade la pendenza, visto che è talmente pronunciata da permettermi di farla ad occhio la riga orizzontale, visto il margine di errore che mi posso permettere... anche il satellitare è d'accordo, mentre il Cicap senza mostrarci alcuna misurazione ha sentenziato che è soltanto un'Illusione Ottica... le misurazioni sono troppo costose e dunque dobbiamo solo fidarci... scusate ma credo che non ci siano molte argomentazioni a riguardo... Primus per quanto spartana, ha fatto le sue misurazioni prima di esprimere un giudizio... il Cicap ha espresso un giudizio senza fare alcuna misurazione... nel frattempo chiunque si reca ad Ariccia può lasciare l'auto salire in folle... ma secondo te, a chi dobbiamo dar retta...!? ciaodino

Infettato
Inviato: 22/6/2008 18:05  Aggiornato: 22/6/2008 18:05
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
blackbart

Primus in realtà ha fotografato un cambiamento di pendenza relativo che è ben diverso dal misurare una pendenza assoluta.

E' probabile, ma allora i dati rilevati dal gps?

Il dubbio rimane comunque, la soluzione del quesito è stata posta (gps differenziale) il resto sono opinioni soggettive comprese quelle del cicap.

Infettato dal morbo di Ashcroft
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Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
blackbart
Inviato: 22/6/2008 18:52  Aggiornato: 22/6/2008 18:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
i dati rilevati dal gps?


E che cosa ci dice il GPS esattamente?

LoneWolf58
Inviato: 22/6/2008 19:02  Aggiornato: 22/6/2008 19:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
Autore: blackbart Inviato: 22/6/2008 18:52:57

E che cosa ci dice il GPS esattamente?
Un GPS del genere per quanto preciso non è affidabile per tali misurazioni... comunque mi pare di aver capito che dai dati GPS la salita sembra proprio essere una salita... oppure ho frainteso?!

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Redazione
Inviato: 22/6/2008 19:51  Aggiornato: 22/6/2008 19:53
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
WARPENGINE: Purtroppo il tuo post è assolutamente inutile, visto che ti rivolgi a un "voi" generico che non esiste.

Su luogocomune ciascuno esprime la propria opinione, dall'autore dell'articolo agli utenti che commentano.

In ogni caso, se tu trovassi "ridicola" l'opinione di chiunque non basta che tu lo "dica", lo devi dimostrare.

Altrimenti sprechi il tuo tempo e quello di chi ti legge (anche se vedo che, saggiamente, nessuno ti ha risposto).

Se la tua era una provocazione, è fallita in pieno. Se era un commento costruttivo, ti consiglio di ricominciare daccapo.

WarpEngine
Inviato: 22/6/2008 20:29  Aggiornato: 22/6/2008 20:29
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da:
Inviati: 87
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Era un moto di frustrazione che si è trasformato in una trollata. Hanno fatto bene a non rispondere. Mi scuso. Cmq ho cercato di chiarire meglio le mie idee nel forum.

Continuo
Inviato: 23/6/2008 1:43  Aggiornato: 23/6/2008 1:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/6/2008
Da:
Inviati: 128
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
Detto in parole povere, quando Einstein Affermò che esiste lo spazio assolutamente vuoto ma che allo stesso tempo esso si curva in presenza della massa è come se avesse affermato che possiamo mettere il fuoco sotto ghiaccio....il nulla assoluto non può avere proprietà geometriche per definizione e affermare il contrario significa stravolgere nella conclusione il senso della premessa del ragionamento.


Direi che queste non sono affatto le parole di Einstein. Ricordo distintamente che in una sua intervista disse "no, non c'è spazio senza presenza di materia, e non c'è materia senza spazio", a indicare che per lui lo spazio non è la "scena" (come lo concepiva Newton), ma solo l'insieme delle relazioni geometriche che intercorrono tra i corpi. Quindi l'esatto opposto dell'affermazione: Einstein rigettava l'idea di uno spazio (fisico) vuoto.
Lo spazio vuoto è semplicemente una astrazione matematica che emerge nelle soluzioni analitiche alle equazioni della gravità di Einstein, perchè le soluzioni non hanno bordi netti ma si prolungano fin dove è possibile. Ma per Einstein fisico l'esistenza di soluzioni estese anche ai punti dove non c'è materia non erano scandalose, in fondo se non ci sono corpi per lui non aveva neanche senso porsi domande sullo spazio: semplicemente, la matematica gli dava più di quanto lui chiedeva.

@dino: in cosa consiste la tua teoria della gravità come rotazione? La forza centripeta non è originata dalla rotazione, ma si oppone ad essa. Forse faccio confusione sui termini, ma vorrei saperne di più.


p.s. giusto per puntualizzare: la fisica propone dei modelli di realtà, non la realtà. Lo spazio non è che sia curvo, ma - per quanto possiamo saperne noi - si comporta "come se lo fosse". Per cui finchè la teoria è riconosciuta essere valida è pienamente legittimo dire "lo spazio è curvo", purchè si tenga conto che si tratta di una semplificazione linguistica.

p.p.s. riguardo la presunta teoria gravitazionale di Tesla (di cui non è pervenuto nessun dettaglio matematico, e quindi non è pervenuta la teoria a tutti gli effetti), si sa perlomeno per certo che facesse uso nella sua formulazione di un etere mediatore della "forza di gravità". Ma l'esistenza di un etere è stata smentita con la relatività ristretta (lì l'etere mediava l'elettromagnetismo, ma il motivo per cui è stato abolito è lo stesso: qualsiasi effetto si trasmettesse attraverso tale etere sarebbe stato asimmetrico muovendosi in una direzione piuttosto che in un'altra. Cosa che non è mai [o per meglio dire, non ancora] stata rilevata.)

Redazione
Inviato: 23/6/2008 3:07  Aggiornato: 23/6/2008 3:07
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Anche a me risulta che per Einstein lo spazio fosse "tutt'altro che vuoto".

ivan
Inviato: 23/6/2008 6:46  Aggiornato: 23/6/2008 6:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:


Ricordo distintamente che in una sua intervista disse "no, non c'è spazio senza presenza di materia, e non c'è materia senza spazio",



A me questa storia mi ricorda un ragionamento circolare.

Così come quest'altra frase che spesso si sente dire "Lo spazio dice alla materia come muoversi, e la materia dice allo spazio come curvarsi".

Infettato
Inviato: 23/6/2008 8:27  Aggiornato: 23/6/2008 8:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
blackbart

E che cosa ci dice il GPS esattamente?

Dice 5 mt di dislivello....e come dice Lone "la salita sembra proprio essere una salita..." anche se per quel che riguarda la gravità si comporta come fosse una discesa, il mistero rimane, per il momento.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
blackbart
Inviato: 23/6/2008 9:56  Aggiornato: 23/6/2008 9:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Infettato:

Il GPS fornisce una posizione, non una altitudine.
Del resto cosa si intende esattamente per.. "altitudine"?

Citazione:
come dice Lone "la salita sembra proprio essere una salita..."


Certo.. e gli uomini rossi della foresta vedendo l'elicottero dicevano:
"il demone volante sembra proprio il demone volante!"

Gli antichi pensavano che la terra fosse piatta, oggi molti pensano che sia sferica. Però almeno i primi erano scusabili..

Citazione:
se per quel che riguarda la gravità si comporta come fosse una discesa


Dunque è una discesa!

dino
Inviato: 23/6/2008 11:18  Aggiornato: 23/6/2008 11:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 2/11/2007
Da:
Inviati: 2315
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
@ Continuo http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=4027&forum=54

@ Blackbart,

i giochi di parole non risolvono la questione, dal 1978 che il fenomeno è di dominio pubblico... in quel tratto di strada dove la gravità si comporta come fosse una discesa, tutte le misurazioni finora effettuate dicono che è una salita... inoltre il pellegrinaggio di molti visitatori è un'anime nel rilevare una evidente anomalia di gravità... il Cicap vorrebbe risolvere la questione con l'ILLUSIONE OTTICA, ma personalmente ritengo che non voglia ammettere l'esistenza di tale anomalia... le ragioni possono essere diverse, di certo c'è il fatto che il loro compito di divulgazione di verità scientifiche non lo stanno facendo in modo corretto... da un punto di vista legale la faccenda potrebbe prendere anche un risvolto giudiziario, nel momento che queste strutture scientifiche sono sostenute dal sostegno governativo e cioè dalle nostre tasse...

ciaodino

blackbart
Inviato: 23/6/2008 12:16  Aggiornato: 23/6/2008 12:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:
tutte le misurazioni finora effettuate dicono che è una salita...


A parte la macchina che (dispettosamente) va invece in discesa
(la cosa potrebbe far sospettare che le "misurazioni effettuate" siano in effetti quello che sembrano: delle boiate)

Certo è singolare che alcuni usino la scienza (il gippìesse addirittura!) per dimostrare l'invalidità della scienza stessa.

dino stai al topic..
dopo l'impegno profuso nei thread su vortici gravitazionali e rotazioni lunari dovresti prenderti una vacanza (terapeutica).

Continuo
Inviato: 23/6/2008 15:22  Aggiornato: 23/6/2008 15:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/6/2008
Da:
Inviati: 128
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Citazione:

ivan ha scritto:
Così come quest'altra frase che spesso si sente dire "Lo spazio dice alla materia come muoversi, e la materia dice allo spazio come curvarsi".


In realtà quella frase è una parafrasi di quelle troppo spinte che tentano i divulgatori quando parlano delle equazioni di Einstein per la gravità. Sostanzialmente intendono dire che:
a sinistra dell'equazione ci sono termini puramente geometrici
a destra ci sono termini dovuti solo alla materia (il "tensore di energia-sforzo")

Per cui rendono questo fatto con "il termine a sinistra determina il termine a destra, ma anche il termine a destra determina quello a sinistra". Non è un granchè in effetti, ma la colpa è del divulgatore.

Infettato
Inviato: 23/6/2008 20:00  Aggiornato: 23/6/2008 20:00
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
blackbart

Il GPS fornisce una posizione, non una altitudine.

Leggi

Del resto cosa si intende esattamente per.. "altitudine"?

Non riesco a capire se vuoi prendermi per il culo o stai parlando seriamente.

In alcuni commenti precedenti ho "sposato" la versione "illusione ottica" con un ragionamento che potrebbe spiegare l'illusione.

Dal momento che non sono un "omino rosso della foresta" e rilevo la discrepanza del gps, qualche dubbio è fondato.

Ora tu puoi fare tutte le battute che vuoi, ma se strumenti relativamente precisi indicano quale dovrebbe essere il verso della pendenza, 5 mt rilevati, un minimo di dubbio me lo pongo.

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
ivan
Inviato: 5/10/2008 9:02  Aggiornato: 5/10/2008 9:03
Sono certo di non sapere
Iscritto: 22/7/2004
Da: Bronx
Inviati: 11520
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Pare che il fenomeno si ripete anche altrove: link

Citazione:


At several hilly locations around the U.S., know as "gravity hills," objects such as cars left on neutral supposedly roll uphill, driven by unknown forces and against the force of gravity.


sever
Inviato: 6/10/2008 15:45  Aggiornato: 6/10/2008 15:45
Mi sento vacillare
Iscritto: 22/8/2008
Da:
Inviati: 467
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Vorrei dare un suggerimento, ma sicuramente dirò una cazzata.

Se esiste una anomalia gravitazionale, come sembra probabile, che cosa succede all'ago di una bussola?

Sono stati avvistati in zona degli Ufo?

ReBaS
Inviato: 17/12/2008 3:54  Aggiornato: 17/12/2008 4:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/1/2006
Da: TORINO
Inviati: 64
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Ipotesi: l'anomalo comportamento dell'attrazione gravitazionale potrebbe essere attribuito al fatto che la terra ruota su di un asse non perpendicolare?
In questa maniera si spiegherebbe anche la non costante intensita del fenomeno... (se ho detto una boiata fatemelo sapere)

p.s. Si potrebbe provare a misurare il peso di qualsiasi oggetto più volte in punti diversi della zona in questione... (con strumenti professionali ovvio) se si dovessero riscontrare delle anomalie tra una misurazione ed un'altra, si darebbe per certo il fatto che in quel luogo la forza di gravita subisce delle variazioni non solo direzionali ma anche di intensita...

...Non è vero ciò che è vero, ma è vero ciò che piace...
InVision
Inviato: 19/2/2010 18:40  Aggiornato: 20/2/2010 6:30
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/7/2007
Da:
Inviati: 36
 Re: La vita è fatta a scale: c'è chi scende...
Da uno che crede di sapere tutto, ironicamente, io potrei dire che da qualche parte c'è un deposito minerario ferromagnetico e che le carrozzerie delle automobili sono di ferro. Comunque la Fisica è varia, bisognerà scoprire una nuova legge altrimenti. Le cose non capitano dal nulla, anche i fantasmi per ipotesi dovrebbero attribuire la loro esistenza a qualche legge metafisico.
Anzi edito:

In fisica tutte le forze hanno sempre almeno teoricamente, una carica opposta, elettroni, antimateria, etc... Antigravità. Di particelle esotiche ce ne sono tante e non sono manifeste se sono predominanti le prime. La mia ipotesi, come magari già nel caso di Coral Castle laddove potrebbe essere gia stata sfruttata, è che nelle infinite profondità della terra si generino una combinazione di forze insolite. Certo dire che è una illusione ottica non è molto scientifico, ma secondo me è solo una mera opinione soggettiva, è assurdo parlare senza il metodo scientifico.
Anche stare in equilibrio appoggiati su di una sfera grande che ruota velocemente su di un asse verticale su se stessa è una illusione perchè il piano che viene chiamato in causa nelle salite, è inclinato di 40° e 7' alle nostre latitudini, ammessa la definizione di piano come una superficie parallela al piano dell'orbita.


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