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storia & cultura : Il trattato di Lisbona
Inviato da Redazione il 3/6/2008 9:20:00 (23818 letture)

di Daniele Framarin

L'Europa si studia in geografia come un continente a se nonostante sia congiunto all'Asia indissolubilmente. La ragione storica di ciò risale ai tempi dei Greci che chiamarono Europa la parte occidentale del mondo da loro conosciuto in contrapposizione con l'oriente. Il distinguo fu creato per contrapporre i paesi ad ovest della Grecia che ne condividevano principi liberali da quelli ad est che non lo facevano.

Una prima unione europea risale all'epoca dell'impero romano ed è stata ottenuta per mezzo della guerra. Imploso l'impero le varie popolazioni europee rimasero divise ed in guerra tra loro fino alla conclusione della seconda guerra mondiale.

Dalle ceneri di quel rovinoso conflitto cominciò a germogliare il seme dell'unione che vide la luce per interessi economici nel 1951 con l'istituzione della Comunità Europea del Carbone e l'Acciaio (CECA). Visto il successo di questo primo trattato internazionale l'integrazione europea proseguì con trattati successivi e nuovi membri. Attualmente fanno parte dell'unione europea 27 stati.

Alla fine del 2001, preso atto dell'incapacità decisionale dell'unione seguita alle guerre preventive promosse dagli USA ed in previsione dell'allargamento nel 2004 a dieci nuovi membri si pensò di creare una costituzione europea. A questo scopo fu convocata la Convenzione sul futuro dell'Europa con presidente Valéry Giscard D'Estaing. Il risultato finale fu presentato il 18 luglio 2003 a Roma col nome: "Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa".

Il 29 ottobre 2004 i venticinque capi di stato o di governo dei paesi membri dell'unione firmarono il documento a Roma nella sala degli Orazi e Curiazi.
Alla firma fece seguito un lungo iter di ratifica che si interruppe dopo la doppia bocciatura referendaria consecutiva ottenuta in Francia ed Olanda.
Dopo queste due sonore bocciature si avviò un periodo di riflessione che portò alla redazione del Trattato di Lisbona.

.........................


Il Trattato di Lisbona è stato firmato il 13 dicembre 2007 dai capi di stato e di governo dei paesi membri nel Monastero di Jerònimos a Lisbona (Portogallo). Attualmente è in fase di ratifica da parte degli stati membri.

Vediamo le novità principali rispetto ai vecchi trattati:

Presidenza del consiglio Europeo:
Presidente eletto a maggioranza qualificata senza approvazione del parlamento Europeo che rimane in carica per due anni e mezzo.
Alto rappresentante dell'unione per gli affari esteri e le politiche di sicurezza:
Coordina la politica estera dell'Unione, è vicepresidente della commissione, amministratore dell'agenzia Europea per la difesa, segretario generale del consiglio.
Parlamento Europeo:
Il consiglio Europeo prima di prendere una decisione deve consultare il parlamento Europeo anche se poi tale parere non è vincolante per il consiglio stesso.
Banca centrale:
La banca centrale europea diventa una istituzione ufficiale. Il trattato di Lisbona dichiarerà l'Euro moneta ufficiale dell'Unione europea.
Carta dei diritti fondamentali:
La carta dei diritti fondamentali diventa un atto giuridicamente vincolante e fonte di diritto (superiore alla costituzione italiana).
Cessione di sovranità:
Nel Trattato di Lisbona la ripartizione delle competenze in vari settori tra gli Stati membri e l'Unione è esplicitamente dichiarata nelle seguenti tre categorie:



Dopo una breve esposizione a grandi linee di un trattato di oltre 400 pagine vediamo di esaminare le critiche più fondate avanzate finora al trattato alle quali aggiungerò alcune considerazioni personali.

Inizierò riportando il contenuto della prima pagina della “Versione consolidata del trattato sull'Unione europea e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea”[1]
Citazione:


AVVISO AL LETTORE
La presente pubblicazione contiene le versioni consolidate del trattato sull'Unione europea, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nonché dei loro protocolli e allegati quali risulteranno a seguito delle modifiche introdotte dal trattato di Lisbona firmato il 13 dicembre 2007 a Lisbona. Vi sono anche contenute le dichiarazioni allegate all'atto finale della Conferenza intergovernativa che ha adottato il trattato di Lisbona.
Il trattato di Lisbona è ancora in corso di ratifica da parte degli Stati membri conformemente alle rispettive norme costituzionali. Come stabilito dal suo articolo 6, il trattato entrerà in vigore il 1º gennaio 2009 se prima di tale data saranno stati depositati tutti gli strumenti di ratifica o, in mancanza, il primo giorno del mese successivo al deposito dell'ultimo strumento di ratifica.
La presente pubblicazione ha un carattere provvisorio. Prima dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona potrebbe intervenire, in questa o quella versione linguistica, un certo numero di rettifiche intese a correggere eventuali errori riscontrati nel trattato di Lisbona o nei trattati esistenti.
Il presente testo rappresenta uno strumento di documentazione che non implica la responsabilità delle istituzioni dell'Unione europea.

In pratica è stato firmato un trattato provvisorio che potrà subire “un certo numero di rettifiche”. Questo mi ricorda il trattato istitutivo della CEE del 1957 firmato a Roma nella sala degli Orazi e Curiazi. Dal sito dell'Europa [10] apprendiamo come in quell'occasione il trattato fosse stato firmato "in bianco". Erano state stampate infatti solo la prima e l'ultima pagina. La storia evidentemente ama ripetersi....

Un'altra cosa non secondaria è capire se il trattato è stato veramente letto:[2][3]
Citazione:

A due settimane dal referendum irlandese del 12 giugno sul Trattato di Lisbona, i sondaggi dicono che il margine di vantaggio del "sì" sta sensibilmente diminuendo, in maniera simile alla vigilia del referendum del 2001 che respinse il Trattato di Nizza. La scorsa settimana il Primo ministro Cowen, che conduce una aggressiva campagna a favore della ratificazione, si è dato la zappa sui piedi confessando di non aver letto il testo del trattato. Gli ha fatto eco il Commissario UE McCreevy il quale, parlando a favore del Sì il 23 maggio a Dublino, ha affermato che neppure lui ha letto il trattato, aggiungendo che nessuna "persona sana o decente lo leggerebbe dalla prima all'ultima pagina". Ci accontentiamo del Bignami, ha più o meno spiegato.

Citazione:

In altri paesi, tra cui Francia e Germania, esso è stato ratificato benché il testo non fosse ancora stato reso noto, e risultasse del tutto incomprensibile, inducendo molti parlamentari ad approvarlo senza neanche averlo letto. Il Presidente della Repubblica tedesco non ha firmato la ratifica perché sono immediatamente scattati tre ricorsi alla Corte Costituzionale.

La “Versione consolidata” del trattato è datata 9 maggio 2008. Gli stati che hanno ratificato il trattato precedentemente a tale data lo hanno fatto indubbiamente sulla fiducia e senza aver letto il testo.

Cosa ne pensano i socialdemocratici europei?[4]
Citazione:

«Non possono essere i mercati finanziari a governarci!», questo è il titolo di una lettera firmata da un gruppo di personalità della socialdemocrazia europea inviata al presidente della Commissione UE Jose Manuel Barroso ed al presidente francese Nicolas Sarkozy, il quale subentrerà alla presidenza dell’UE il 1 luglio, e pubblicata il 22 maggio su Le Monde.
“La crisi finanziaria attualmente in corso non è un caso. Essa non era, come vuole qualcuno ai vertici della finanza e della politica, impossibile da prevedere. Per individui dotati di lucidità, l’allarme suonò diversi anni fa. Questa crisi è dovuta al fallimento di mercati con poche o senza regole, e ci mostra, ancora una volta, che il mercato finanziario non è capace di autoregolamentazione. Ci ricorda inoltre il preoccupante aumento del divario dei redditi nella nostra società e solleva gravi interrogativi sulla nostra capacità di impegnare i paesi in via di sviluppo in un dialogo credibile sulle sfide globali”.

Nel Trattato di Lisbona l'indipendenza della BCE viene rafforzata contro le interferenze degli stati, anche se a dire il vero non era poi così necessario. Ogni regolamentazione del mercato per cui può essere decisa unicamente dalla BCE esautorando i parlamenti nazionali dalle loro seppur oggi assai limitate possibilità di intervento regolatore.

La costituzione italiana cosa ne pensa?
Citazione:

Il prof. Guarino ha esposto la sua critica in una conferenza pubblica a Firenze il 19 maggio, alla presenza di costituzionalisti, esperti e amministratori. Il trattato viola almeno due articoli della Costituzione italiana, l'Art. 1 ("La sovranità appartiene al popolo") e l'Art. 11 (L'Italia "consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie"). Riguardo a quest'ultimo, le condizioni di parità sono violate dal fatto che paesi come la Gran Bretagna e la Danimarca, membri del trattato, sono esonerati dalla partecipazione all'Euro. Così essi possono, ad esempio, fissare il tasso d'interesse in modo vantaggioso per loro ma svantaggioso per gli altri firmatari del trattato.


La carta dei diritti fondamentali dell'unione europea legittima l'omicidio[5]
Citazione:

Nella Dichiarazione riguardante le Spiegazioni della Carta dei Diritti Fondamentali, che secondo l'Art. 49b (51) TUE ("Allegato") sono parte costituente dei Trattati, dunque sono parimenti vincolanti, sta scritto:
3. Le disposizioni dell'articolo 2 della Carta corrispondono a quella degli articoli summenzionati della CEDU e del protocollo addizionale e, ai sensi dell'articolo 52, paragrafo 3 della Carta, hanno significato e portata identici. Pertanto le definizioni "negative" che figurano nella CEDU devono essere considerate come presenti anche nella Carta:
a) articolo 2, paragrafo 2 della CEDU:
"La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario:
a) Per garantire la difesa di ogni persona contro la violenza illegale;
b) Per eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta;
c) Per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione";
b) articolo 2 del protocollo n. 6 della CEDU:
"Uno stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra; tale pena sarà applicata solo nei casi previsti da tale legislazione e conformemente alle sue disposizioni ...".

Sommosse o insurrezioni possono essere viste anche in certe dimostrazioni.

La carta dei diritti fondamentali diventa un atto giuridicamente vincolante e fonte di diritto superiore alla costituzione visto che è un trattato internazionale. L'Inghilterra ha ottenuto l'opzione per non aderire a questa parte del trattato giustificandosi col fatto che sconvolgerebbe il suo ordinamento giuridico basato sul “Common Law”.
Facciamoci quattro conti...
L'Inghilterra non aderisce all'Euro, non aderisce alla carta dei diritti fondamentali...
Pure casualità o forse no?

Perché non parliamo di guerra?[6]
Citazione:

Poi c'è la cosiddetta Clausola di Solidarietà, una vera bomba, perché significa che se c'è da contrastare azioni terroristiche in un qualsiasi paese - e cosa siano le " azioni terroristiche " NON è definito, rimane una nozione totalmente vaga - tutti i paesi dell'Unione, anche se in disaccordo, devono partecipare alle azioni militari, alle guerre di aggressione ed alle missioni di pace in paesi terzi - quindi al di fuori dell'Unione Europea - di fatto senza che esista più diritto di veto per i paesi che non sono d'accordo. In pratica, senza alcun dibattito pubblcio, senza dibattiti nei parlamenti nazionali, l'Unione Europea viene trasformata in una alleanza fortificata con l'obbligo al riarmo ed agli interventi fuori dai propri confini.


La senatrice Italiana Lidia Menapace cosa ne pensa?[7]
Citazione:

Sen. Lidia Menapace:
Importantissima segnalazione per ambedue i temi anzi tre: abolizione della neutralità (che obbliga Svizzera, Svezia, Austria, Finlandia, Malta a mutare forma dello stato o a non aderire all'Europa) mentre sarebbe proprio il caso di tenere aperta la possibilità di provare a fare un' Europa neutrale (che non vuol nemmeno dire disarmata, ma ad esempio nell'impossibilità di possedere armi atomiche e qualsiasi armamento nucleare) (dunque un bel sostegno alla campagna Via le bombe!), pena di morte (che abbiamo appena tolto dal codice militare di guerra italiano), fine della sovranità nazionale in economia, che è una clausola tombale sullo stato sociale.


In Francia cosa ne pensano?[8]
Citazione:

Anne-Marie Le Pourhiet : «L’Unione Europea è antidemocratica»
Quanti pensavano che l’Unione Europea fosse un’istituzione democratica, rispettosa delle leggi costituzionali di ciascun Paese nonché delle rigide procedure per modificarle, davano per scontato che il Progetto di Costituzione europea fosse morto da tempo.
Il Trattato Europeo, detto anche Trattato di Lisbona, dal nome della capitale dove i governi europei si sono radunati non già per approvarlo, ma per ratificare a scatola chiusa un’approvazione decisa a porte chiuse dalla citata combriccola dell’Unione, sancisce quindi la fine della democrazia.
O forse ne conferma la fine: è quanto sostiene Anne-Marie Le Pourhiet, docente di diritto pubblico all’Università Rennes-I, intervistata dalla giornalista svizzera Silvia Cattori.

La Francia assieme all'Olanda avevano decretato la fine della “Costituzione Europea” bocciandola per via referendaria. Da uno studio fatto da un gruppo di euroscettici risulta che il Trattato di Lisbona è uguale al 96% rispetto alla costituzione precedentemente bocciata. Il presidente francese Sarkozy ha fatto votare il trattato dal parlamento ed ha negato un nuovo referendum. Il trattato è stato ratificato dalla Francia il 7 febbraio 2008.

Aggiungo infine un altro paio di considerazioni personali:

Aderendo alla carta dei diritti fondamentali il governo può essere autorizzato ad uccidere per “reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione”.[9]
Citazione:

E allora da questo momento, promette Berlusconi, «lo Stato farà lo Stato» e lo farà con tutti i mezzi che ha a disposizione. Esercito compreso. Esercito soprattutto...». Incurante delle polemiche che hanno accompagnato il decreto legge sull'emergenza rifiuti, il premier schiera ufficialmente i militari a difesa delle discariche prima e del dl poi che, in conferenza stampa, chiamando in causa le amministrazioni locali di sinistra, blinda di fatto annunciando una corsia preferenziale in Parlamento e respingendo ipotesi di modifica. «Non faremo passi indietro» cadenza il premier a ogni intervento, tra i quali quasi nasconde quello che annuncia la fine dell'incubo rifiuti a tre anni da oggi. «Non saranno tempi brevi - annuncia - ma la soluzione sarà definitiva», promette.

Qualora venisse ratificato il Trattato di Lisbona dai manganelli ai mitragliatori il passo potrebbe essere veramente breve.

Vorrei far notare poi che l'UE verrebbe ad avere “competenza condivisa” con l'Italia in materia di infrastrutture Transeuropee. Questo significa in pratica che qualora la commissione europea decidesse che la TAV (Torino-Lione) deve essere completata passa a lei la competenza per decidere ogni cosa a riguardo e le lamentele dei comitati NOTAV dovranno arrivare fino a Bruxelles dove li attende un enorme “muro di gomma”.

Questa è solo una piccola e breve disamina del trattato. Il resto dei commenti lo lascio a voi.

Daniele Framarin

Fonti:
[1]http://bookshop.europa.eu/eubookshop/FileCache/PUBPDF/FXAC08115ITC/FXAC08115ITC_002.pdf
[2]http://www.movisol.org/08news114.htm
[3]http://www.movisol.org/08news117.htm
[4]http://www.movisol.org/08news113.htm
[5]http://www.effedieffe.com/content/view/3018/
[6]http://www.effedieffe.com/content/view/2883/
[7]http://www.movisol.org/08news042.htm
[8]http://www.silviacattori.net/article356.html
[9]http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=75903
[10]http://europa.eu/50/news/interview/070521_it.htm

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 3/6/2008 9:34  Aggiornato: 3/6/2008 9:35
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il trattato di Lisbona
A proposito dell'articolo scelto questa settimana, vi prego di leggere questo mio commento.

Casomai la risposta mettetela di là, dopo il commento linkato.

Grazie

M.M.

sigmatau
Inviato: 3/6/2008 10:07  Aggiornato: 3/6/2008 11:54
Mi sento vacillare
Iscritto: 18/9/2007
Da: Provincia di Piacenza
Inviati: 705
 Re: Il trattato di Lisbona
Ottimo articolo, soprattutto poichè fornisce una panoramica [ancorchè parziale] delle 'insidie' che si celano dentro il Trattato e che, a quanto pare, la maggior parte dei governanti europei ammette candidamente di 'non conoscere nel dettaglio' ...

Da parte mia ammetto la mia poca conoscenza dell'argomento e in mia difesa dirò, per quello che può valere, che mi mancherebbe il tempo e la pazienza di esaminare con attenzione tutte le 400 pagine del Trattato e farmi così un'idea del contenuto. Vi è un aspetto della 'normativa europea' che ho sempre considerato un vero e prorprio 'crimine giuridico' contro il quale mi sono sempre schierato: il 'Mandato di Arresto Europeo'. Al riguardo vorrei quindi chiedere a Mande o a chi è più 'esperto' di me sull'argomento : riguardo al famigerato 'mandato di arresto' che cosa differenzia il Trattato di Lisbona dal precedente?...

saluti!...

--------------

... chè perder tempo a chi più sa più spiace... Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, III, 78

… men of few words are the best men… William Shakespeare King Henry V
Linucs
Inviato: 3/6/2008 12:32  Aggiornato: 3/6/2008 12:32
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Il trattato di Lisbona
Notare come si "festeggi" il referendum del 2 giugno, mentre a chiedere un referendum sul "trattato" resta solo Calderoli insieme agli irlandesi...

desbouvet
Inviato: 3/6/2008 15:15  Aggiornato: 3/6/2008 15:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: Il trattato di Lisbona
Sto diventando molto pragmatico. Bello passare tutta la vita a vomitare odio contro "i sinarchici" "gli illuminati" "i bastardi" "i sionisti" "la chiesa" "i nazisti" "i fascisti" "i neocon" "l'islam" "i poliziotti" "la destra religiosa" "i nemici dell'umanità" "gli americani" (?!) "i guerrafondai" "le multinazionali" "i mercatisti" "i massoni" "i mafiosi" "i servizi" "la cia" "il mossad" "al-qaeda" "hamas" "l'Iran" "i satanisti" "gli assassini" "i pedofili" e chi più ne ha più ne metta !

E' proprio ciò che Essi vogliono. Che noi vomitiamo odio verso entità fantasmatiche (e a volte fantasmagoriche). Il caso della Dittatura delle Dodici Stelle non fa eccezione. Sapere che ci sono PERSONE IN CARNE E OSSA, con un NOME, una FACCIA, un CULO su una POLTRONA, che si stanno prendendo gioco di noi !

Non si torna indietro dalla Dittatura Europea. Sparare a zero sulla "dittatura europea", però, non serve a niente. Ci servono i nomi i cognomi e le facce. Qualcuno di voi sa chi sono ---i sedici saggi--- (vi rendete conto?!) che hanno scritto il Trattato di Lisbona (un trattato fra 16 stronzi) ?

I 16 nomi sono reperibili, ma certamente non te li incensano al telegiornale... E così per migliaia di altre vicende, nelle quali sarebbe importante sapere DA CHI discendono (formalmente e/o sostanzialmente) le DECISIONI sopra le nostre teste...

L'umanità consapevole, re-informata, preoccupata, è abituata a censire le Idee e a combattere, nel caso, le Idee. Invece dovremmo reimparare a censire le persone (così come siamo censiti noi, 1 ad 1), e a combattere, nel caso, i responsabili dell'andazzo globale. Le idee sono melliflue, vengono spostate e camuffate. Le persone che stanno dietro alle idee sono sempre le stesse, e hanno un culo come noi. Un culo troppo rosa e troppo liscio, per i miei gusti.

Voglio i nomi ! Nomi, cognomi, e le facce ! Oppure mi trasferisco a Tahiti e vaffanculo Eurasia.

mc
Inviato: 3/6/2008 15:52  Aggiornato: 3/6/2008 15:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Il trattato di Lisbona
Concordo!

...nuova meta a parte ... Mururoa e' li', ad un soffio di vento...

mc

mc
Inviato: 3/6/2008 16:07  Aggiornato: 3/6/2008 16:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Il trattato di Lisbona
I nomi sono quelli dei capi di governo di quel periodo.
I dotti si riunirono sotto il nome di "Giuliano (topo gigio) Amato", il "gruppo amato" ( ...ma poi da chi??? Forse dai lobbisti burattinai...??).
Vabbe'...

Posto un interessante raccolta di commenti sin dagli albori...
(movisol.org ...)
QUI

Dal quale estraggo:
Giuliano Amato: torniamo al medioevo

Chi crede che LaRouche esageri nel denunciare una strategia oligarchica per fare ritorno alla barbarie feudale dovrebbe riflettere sulla seguente citazione dell'attuale ministro degli Interni Giuliano Amato, uno dei principali autori del Trattato di Lisbona. La citazione è tratta da una intervistadel 2000 a La Stampa :
“Sinceramente non vorrei un'Europa solo continentale, che si privi dell'immenso patrimonio dell'Inghilterra, e degli scandinavi ad essa è legata. Né vorrei perdere la Spagna, scettica sull'avanguardia. ... Avere con noi l'Inghilterra non sarebbe male: in tante cose Londra è già lì dove noi vorremmo arrivare. Non sarebbe male che con le sue esperienze di riforme economiche fosse presente nel Consiglio degli Stati appartenenti all'Euro ... Quindi preferisco andar piano, sbriciolare a poco a poco pezzi di sovranità, evitare bruschi passaggi da poteri nazionali a poteri federali. ... non credo a un dèmos europeo, e al Sovrano federale. Perché il nostro universo globalizzato è post-hobbesiano”.
L'intervistatrice lo incalza: “... il mondo che Lei descrive sembra pre-hobbesiano. Sembra precedere lo Stato Nazione”. E Amato risponde: “E perché non tornare all'epoca precedente Hobbes? Il Medio Evo aveva un'umanità ben più ricca, e una pluri-identità che oggi può servire da modello. Il Medio Evo è bellissimo: sa avere suoi centri decisionali, senza affidarsi interamente a nessuno. E' al di là della parentesi dello Stato nazionale. Anche oggi, come allora, riemergono nelle nostre società i nomadi. Anche oggi abbiamo poteri senza territori su cui piantare bandiere. Senza sovranità non avremo il totalitarismo. La democrazia non ha bisogno di sovrani”.

Prende forza il movimento contro il Trattato di Lisbona

Nonostante, o anche a motivo del fatto che il 20 febbraio il 78% del parlamento europeo abbia votato a favore del Trattato di Lisbona, in Europa prende vigore un movimento di opposizione. Per il momento un referendum è previsto solo in Irlanda, ma la richiesta si fa insistente anche in altri paesi. Se soltanto uno dei 27 paesi dell'Unione Europea vota contro il Trattato esso non potrà entrare in vigore. Fin ora lo hanno ratificato solo cinque paesi: Francia, Ungheria, Romania, Slovenia e Malta.
Irlanda: il partito Sinn Fein ha iniziato la distribuzione di un milione di volantini che chiedono il “no” al Trattato in un referendum di cui dev'essere ancora decisa la data.
Austria: i partiti di opposizione sono contrari al Trattato e il Libero Partito Democratico ha iniziato la raccolta firme per il referendum.
Slovacchia: l'opposizione al Trattato è tale per cui il governo ha deciso di rimandare il voto per la ratifica, perché teme di essere sconfitto.
Slovenia: il Partito Nazionalista Sloveno, all'opposizione, continua la propria mobilitazione contro il trattato sebbene il presidente del parlamento abbia respinto una sua mozione per chiedere il referendum.
Finlandia: dai sondaggi risulta che il 69% della popolazione è contraria al Trattato, che è visto come una rinuncia alla tradizionale neutralità del paese mentre prospetta solo di alimentare le tensioni nei confronti della Russia.
Svezia: il referendum è stato chiesto dai leader del movimento giovanile del partito di governo e da altri gruppi, come i sindacati, che sono contrari alla politica economica dell'UE. Questo movimento si oppone alla decisione del Primo ministro di far ratificare il Trattato dal parlamento il prossimo novembre. Dai sondaggi risulta che il 69% dei “colletti blu” svedesi è contrario al Trattato.
Repubblica Ceca: il partito di governo ODS ha ingiunto ai suoi rappresentanti di votare contro il Trattato nel Parlamento Europeo ed ha annunciato una petizione che sarà sottoscritta da almeno un milione di cittadini per ottenere emendamenti del Trattato.
Italia: la senatrice Lidia Menapace ha scritto nella sua lettera ampiamente diffusa su internet che il trattato porrà fine alla sovranità nazionale nella politica economica ed “è una clausola tombale sullo stato sociale".
Francia: su iniziativa di un giurista, un gruppo di cittadini sta avviando una procedura contro lo stile da “colpo di stato” con il quale è stato ratificato il Trattato. A seguito dell'iniziativa sono più di 1.100 i cittadini francesi che si sono rivolti alla Corte Europea dei Diritti Umani per ottenere l'annullamento del processo di ratificazione del trattato e ottenere che su di esso si esprima l'intera popolazione con il referendum.



ciao
mc

soter
Inviato: 3/6/2008 16:36  Aggiornato: 3/6/2008 16:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/9/2007
Da:
Inviati: 88
 Re: Il trattato di Lisbona
Icke lo dice già da 10 anni. Un SuperStato fascista centralizzato e globalizzato. Carmelo Bene nel 1994 disse da Costanzo: "Me lo devono spiegare cosa vuol dire Europa, cosa significa sentir odore di casa..Di che colonizzazione stiamo parlando? Di colonizzare noi stessi?"
Nessuno è profeta in patria.

desbouvet
Inviato: 3/6/2008 17:01  Aggiornato: 3/6/2008 17:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: Il trattato di Lisbona
Il " Comitato d'azione per la democrazia europea " ( ! ), il cosiddetto "Amato Group", ha ricevuto un mandato -- NON UFFICIALE -- per redigere il Trattato -- per ora ufficioso -- della Nuova Europa. Il " Comitato " è stato composto dai seguenti 16 individui, ed ha lavorato in collaborazione con l'Istituto Universitario Europeo, con sede a San Domenico di Fiesole, vicino (al mostro di) Firenze, presieduto dal francese Yves Mény. (Nota: Il sito di questo "istituto europeo" è rigorosamente monolingua - quella della City of London -).

01) Giuliano Amato from Italy
02) Michel Barnier from France
03) Stefan Collignon from Germany
04) Jean-Luc Dehaene from Belgium
05) Danuta Hubner from Poland
06) Sandra Kalniete from Latvia
07) Wim Kok from Netherlands
08) Paavo Lipponen from Finland
09) Janos Martonyi from Hungary
10) Inigo Mendez de Vigo from Spain
11) Chris Patten from United Kingdom
12) Otto Schilly from Germany
13) Costas Simitis from Greece
14) Dominique Strauss-Kahn from The Free Nation
15) Antonio Vitorino from Portugal
16) Margo Wallstrom from Sweden

Fonte: non certo il Tg1 o il Corsera.

SoulTrance
Inviato: 3/6/2008 17:16  Aggiornato: 3/6/2008 17:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/6/2006
Da: somewhere
Inviati: 93
 Re: Il trattato di Lisbona
Complimenti Daniele per l'ottimo articolo, ho letto solo oggi quelli in concorso e pure io avrei messo al primo posto il tuo. È stato piu iscruttivo questo articolo, vedendo cmq l'argomento molto ridotto ai minimi termini, che 1 mese intero durante le ore di Geografia / Storia.

Prendendo spunto dalla signora Lidia Menapace, vorrei aggiungere che noi in Svizzera, negli ultimi 18 anni, ogni volta che siam stati chiamati a votare per entrare nella comunita europa, abbiamo sempre sonoramente bocciato ogni proposta, travando un compromesso con dei trattati bilaterali.

Per i prosssimi 15 anni presumo che nessuno si sognera ancora di chiedercelo, perche noi svizzeri l'europa la vediamo sempre peggio, con l'allargamento ai nuovi paesi membri poi, è tutto in bilico, infatti saremo chiamati a votare l'allargamento dei trattati gia sottoscritti, con i nuovi paesi membri... In caso il popolo svizzero lo boccierà, tutti i trattati gia sottoscritti saranno in pericolo, dato che per l'UE uno stato non è meglio o peggio dell'altro (per fare i loro sporchi comodi), per noi svizzeri Si, non ci interessa aver altri pascoli dove farci mungere altre vacche, ne abbiamo gia abbastanza. :)

In sintesi, quello che possiamo respirare, sopratutto in Ticino, avendo vicino a noi una tra le peggiori Politiche europee (quella Italiana), non ci sentiam minimamente tutelati da questa Industria Finanziaria chiamata "comunita europea", sopratutto perche di perdere i nostri privilegi, dati dalla nostra struttura democratica decisionale, non ci pensiamo minimamente.. Ci incazziamo cantone contro cantone, cantone contro confederazione, per delle decisioni che non approviamo, pensa te se potremmo mai prendere ordini da Italiani Polacchi o Rumeni....

Per noi è molto meglio continuare a firmare trattati bilaterali che entrare come le vacche al macello, ci pensano gia gli stranieri a mungere soldi dalle nostre casse, ci pensano gia i trattati (oltre 3miliardi per i nuovi stati membri) e via dicendo a succhiarci l'anima.

la signora Lidia Menapace dice "il trattato porrà fine alla sovranità nazionale nella politica economica ed “è una clausola tombale sullo stato sociale"; Se lo puo solo sognare, forse non ha mai imparato la differenza tra Democrazia e Democrazia Diretta. Qui a decidere siamo Noi Popolo non la comunita europa di turno, pensa te se saremmo disposti a cedere la nostra neutralità, la nostra politica finanziaria e sociale, a destabilizzare queste cose ci son gia i nostri politici, l'europa potrebbe solo imparare dal sistema svizzero, altro che imporre qualcosa

Salute e... auguri per i campionati europei di calcio, qui in Ticino girano gia Tedesche e Svedesi...

Mande
Inviato: 3/6/2008 18:28  Aggiornato: 3/6/2008 18:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: Il trattato di Lisbona
sigmatau
Citazione:

riguardo al famigerato 'mandato di arresto' che cosa differenzia il Trattato di Lisbona dal precedente?...


Mandato di arresto europeo?
Lo vedi da un punto di vista negativo....
Si tratta di "SPAZIO DI LIBERTA', SICUREZZA E GIUSTIZIA".
Lo fanno per noi... per la nostra sicurezza.

http://www.sudineuropa.net/articolo.asp?ID=325
Citazione:

2. Venendo ora ad esaminare le singole disposizioni generali relative allo SLSG, apre il Capo in esame l’art. 61 (che riproduce in toto l’art. III-257 del Trattato costituzionale), in base al quale l’Unione è tenuta a realizzare lo SLSG “nel rispetto dei diritti fondamentali” e “dei diversi ordinamenti e tradizioni giuridiche degli Stati membri”. Vengono così sanciti, da un lato, il collegamento con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione, non più integrata nella parte II del Trattato costituzionale, ma comunque resa vincolante dalla Dichiarazione n. 29, e, dall’altro, il rispetto delle prerogative nazionali in settori strettamente connessi all’esercizio della sovranità nazionale.
........
La formulazione dell’art. 66 riproduce letteralmente quella dell’attuale par. 1 dell’art. 64 del TCE e valgono perciò le considerazioni già espresse al riguardo. In particolare, gli Stati non hanno sulla base di tale disposizione una competenza esclusiva, potendo anche le istituzioni emanare norme a salvaguardia della sicurezza e del mantenimento dell’ordine pubblico (espressioni che compaiono anche in altri articoli del TCE nonché nell’art. 33 TUE); agli Stati è tuttavia così consentito di adottare provvedimenti in deroga al regime comune.
Come già accadeva nel Trattato costituzionale, negli articoli 65 e 66 viene dunque utilizzata la nozione di “sicurezza interna” da confrontare con quella di “sicurezza nazionale”, di cui al nuovo art. 66 bis che, richiamata nell’art. 4 TUE, così come riformato, a proposito delle identità nazionale degli Stati membri (allegato 1 al mandato, punto 4), resta di competenza esclusiva degli Stati, rappresentando un limite generale, fortemente voluto dal Regno Unito, all’esercizio della competenza dell’Unione. L’art. 66 bis riconosce infatti agli Stati membri la «facoltà» di organizzare «tra loro e sotto la loro responsabilità» forme di cooperazione e coordinamento, nel modo ritenuto più appropriato, tra i dipartimenti competenti delle rispettive amministrazioni responsabili per la salvaguardia della sicurezza nazionale (servizi segreti).
.........
Le modifiche al TCE introdotte dal Trattato di riforma sono dunque radicali, come già lo erano quelle del Trattato costituzionale, e fanno del settore penale e di polizia quello in cui più si avverte il progresso nel cammino europeo. In poco più di dieci anni si è passati dalle prime timide forme di cooperazione intergovernativa istituita a Maastricht e migliorata ad Amsterdam e Nizza, ma comunque apparentemente destinata a rimanere sotto il ferreo controllo degli Stati, alla sua sottoposizione al metodo comunitario.
.........
Sul piano poi dei contenuti l’ampliamento dello spazio penale europeo è indubitabile. Alle molte luci si accompagnano comunque ancora tante ombre, (Pocar, Gli obiettivi dell’Europa nel nuovo Trattato: un compromesso fra le luci e ombre, in Guida al diritto, Il Sole 24 ore, luglio-agosto 2007, p. 8 s.).


Comunque anche per queste modifiche l'Inghilterra possiede "l'opt-out"...
Ma la vogliono veramente gli Inglesi l'unione europea o si prendono solo il meglio lasciando i lacci al vecchio continente?

Andy17
Inviato: 3/6/2008 19:06  Aggiornato: 3/6/2008 19:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/11/2005
Da:
Inviati: 48
 Re: Il trattato di Lisbona
intanto quei buontemponi della FAO (che gestiscono miliardate di euro NOSTRI) ci danno un consiglio contro la futura crisi alimentare che colpirà anche i paesi più ricchi:

gnam gnam



ps: per quanto riguarda il trattato di Lisbona, possibile che in Italia (o sopratutto in Francia) nessuno stia facendo un pò di casino per non ratificarlo???

Stand up and fight...
I'll stand up with you!!!
desbouvet
Inviato: 3/6/2008 19:33  Aggiornato: 3/6/2008 19:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: Il trattato di Lisbona
Citazione:
per quanto riguarda il trattato di Lisbona, possibile che in Italia (o sopratutto in Francia) nessuno stia facendo un pò di casino per non ratificarlo???


purtroppo abbiamo altre priorità tipo lo psiconano .. chiedere a travaglio o a di pietro .. solo lo psiconananerottolo esiste .. anzi ! per salvarci dall'ottavo nanerottolo invochiamo tutti insieme che l'Unione delle Dodici Stelle ci salvi al più presto ! Bruxelles, pensaci tu ! Liberaci dal MALE !

(sono schifosamente fazioso in questi giorni... un po' come roosevelt)

Mande
Inviato: 3/6/2008 19:54  Aggiornato: 3/6/2008 19:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: Il trattato di Lisbona
Citazione:

ps: per quanto riguarda il trattato di Lisbona, possibile che in Italia (o sopratutto in Francia) nessuno stia facendo un pò di casino per non ratificarlo???

Qualche piccola manifestazione vi è già stata in Francia, in Italia ed anche il altre nazioni europee...

Per quanto riguarda la Francia che assieme all'Olanda decretarono la fine per via referendaria del progetto di costituzione Europea il trattato è già stato ratificato dal parlamento in data 7 febbraio 2008.
Ma cosa è successo in Francia:
Citazione:

Silvia Cattori : Il Trattato è stato firmato giovedì 13 dicembre a Lisbona dai Capi di Stato e di governo dei 27 Paesi dell’unione Europea. Sarkozy è determinato a farlo ratificare dal parlamento francese prima della fine di febbraio. Cosa si potrebbe fare secondo lei per impedire questo “colpo di stato”? Che mezzi ha il popolo francese per imporre la via del referendum? Si può fare appello al diritto costituzionale per riaprire la questione?

Anne-Marie Le Pourhiet : Non c’è possibilità di ricorrere al diritto perché la Costituzione francese non vieta, come invece è il caso della Costituzione della California, di modificare una legge referendaria con una legge parlamentare. Il Consiglio Costituzionale francese non ha fatto propria nemmeno la giurisprudenza della Corte Costituzionale, italiana che stabilisce che la volontà popolare può essere superata solo con un nuovo referendum. Il Consiglio Costituzionale potrebbe tutt’al più “constatare” che la Costituzione Europea e il Trattato Europeo sono quasi identici e “lamentare” la mancata accettazione della volontà popolare, senza però avere il potere di sanzionarla.

In pratica il fatto che sia stato chiamato "trattato" invece che "costituzione" nega la possibilità dei Francesi nell'esprimersi per via referendaria.
I francesi obbiettano comunque che una decisione in merito la avevano già presa col precedente referendum visto che il nuovo trattato è uguale alla vecchia costituzione al 96%.
Anche noi in Italia ci eravamo già espressi con un referendum sul nucleare ma sembra che anche ai nostri politici la volontà popolare non interessi e che ogni referendum possa essere aggirato. Staremo a vedere.

Per quanto riguarda noi Italiani:
Citazione:

UE: FRATTINI, SU TRATTATO LISBONA MAGGIORANZA LARGA IN PARLAMENTO


(ASCA) - Roma, 30 mag - Sull'approvazione a Montecitorio del disegno di legge di recepimento del trattato di Lisbona, approvato questa mattima dal Consiglio dei ministri ''no ci sara' nesun problema''. E' la convilnzione del minsitro degli Esteri, Franco Frattini, dopo le polemiche venute in particolare da esponenti della Lega.

''Questa mattina abbiamo approvato il dl unanimemente e senza nessuna discussione'' rileva Frattini a margine della registrazione di una puntata di 'Telecamere'. Il ministro degli Esteri si dice convinto ''che ci sara' una maggioranza larga in Parlamento, il presidente Fini ha individuato questo tema come una delle grandi priorita' e penso che faremo in fretta''.

Il governo ha approvato il disegno di legge per la ratifica del trattato giusto in questi giorni. Ora la parola passa alle camere.

Le agenzie di stampa la notizia la hanno data...
Ma nei giornali? Hai letto qualcosa?
Personalmente ho letto qualcosa solo sulla "protesta" della Lega (anche se poi i suoi ministri hanno votato a favore) che chiede venga fatto un referendum. Ovviamente l'ho letto in un piccolo trafiletto interno...

Dove è l'informazione in Italia?

Eravate o no informati dell'imminente ratifica che spetta al nostro parlamento?

Redazione
Inviato: 3/6/2008 22:53  Aggiornato: 3/6/2008 22:53
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Il trattato di Lisbona
Ieri un amico mi ha detto: I poveri votano i politici, ma poi i politici lavorano per i ricchi.

Il problema è tutto lì, e rimane sempre quello.

Finchè "i poveri", cioè noi, non mangeranno la foglia, e smetteranno di votarli.

Ma quanto cacchio ci vuole per capirlo ?!?!?!

rumenta
Inviato: 3/6/2008 23:23  Aggiornato: 3/6/2008 23:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Il trattato di Lisbona
Mande:

In pratica il fatto che sia stato chiamato "trattato" invece che "costituzione" nega la possibilità dei Francesi nell'esprimersi per via referendaria.
I francesi obbiettano comunque che una decisione in merito la avevano già presa col precedente referendum visto che il nuovo trattato è uguale alla vecchia costituzione al 96%.


i francesi li hanno fregati proprio per benino.
con noi ci hanno pensato addirittura i "padri costituenti", quando hanno vietato il referendum popolare per i trattati internazionali.

tutti si riempiono la bocca con la costituzione, che andrebbe aggiornata/cambiata, ma quanti hanno pensato di ampliare i casi nei quali l'istituto del referendum può essere applicato??
credo di non sbagliare se dico ZERO.

Anche noi in Italia ci eravamo già espressi con un referendum sul nucleare ma sembra che anche ai nostri politici la volontà popolare non interessi e che ogni referendum possa essere aggirato. Staremo a vedere.

era l'unico referendum che resistesse ancora, dato che con gli altri ci si erano già abbondantemente puliti l'orifizio anale.....

Dove è l'informazione in Italia?

dovunque, basta leggere il corriere/repubblica o guardare i tiggì per essere informati, no?!?

Eravate o no informati dell'imminente ratifica che spetta al nostro parlamento?

ovvio che sì, considerando che non leggo il corriere/repubblica e non guardo i tiggì



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
aeremita
Inviato: 3/6/2008 23:40  Aggiornato: 3/6/2008 23:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: Il trattato di Lisbona
Pagine interessanti, ma non si puo' ridurre la portata della civilizzazione romana in una frasetta come quella che segue che riprendo dal secondo paragrafo dell'articolo: "Una prima unione europea risale all'epoca dell'impero romano ed è stata ottenuta per mezzo della guerra."
E' solo per effetto di questa fantomatica guerra che oggi francesi, italiani, spagnoli, portoghesi e rumeni parlano una evoluzione del latino? E il senso dello stato di diritto? Se un arogmento non lo si puo' toccare in modo chiaro allora e' meglio lasciar perdere.
Andrea

Ontology
Inviato: 4/6/2008 0:59  Aggiornato: 4/6/2008 0:59
So tutto
Iscritto: 4/6/2008
Da: Genoa
Inviati: 1
 Re: Il trattato di Lisbona
Ciao a tutti. Vorrei ricordare che il 12 Giugno in Irlanda ci sarà Il referendum popolare per ratificare il Trattato di Lisbona. Se non ho capito male se per caso vincesse la bocciatura, ossia il NO, questo trattato verrebbe annullato definitivamente per tutti. L'irlanda, grazie a due donne avvocato e alla costituzione irlandese (dove la costituzione conta ancora qualcosa) è riuscita ad avere questa possibilità, a differenza degli altri stati dove questo trattato è stato ratificato senza consultare minimamente l'opinione pubblica. Mancano ancora pochi giorni ma forse si può fare qualcosa.. Non so esattamente cosa. Chi avesse amici, parenti e conoscenti in IRLANDA si attivi per la vincita del NO. SCRIVETE AI QUOTIDIANI, AL PARLAMENTO, INSOMMA DOVUNQUE. Scherzosamente, ma anche no, potrei dire "se non volete finire come l'Italia votate No". Insomma possiamo fare qualcosa. Per Mazzucco e la redazione: Ho un amico irlandese, che fa l'avvocato a Dublino, se può venire utile posso passarvi l'email o il cellulare.

Spero di essere stato utile.

Simone

Red_Knight
Inviato: 4/6/2008 1:14  Aggiornato: 4/6/2008 1:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Il trattato di Lisbona
Mi permetto di andare contro-corrente. C'è chi parla di superstato fascista? Beh, nella situazione in cui siamo noi, questo è l'ultimo dei problemi. Forse può sembrare qualunquismo ma è mia opinione che in questo momento ciò che succede in Europa, sebbene ne facciamo parte, è pari pari a ciò che succede in Bangladesh. Ininfluente. Siamo nella merda in fondo alla fogna, non è importante se si cambia il water. Sia ben chiaro che condivido al 100% le preoccupazioni finora espresse, ma non mi direte che siete sorpresi! C'è qualcuno che veramente pensava che con la costituzione di un megastato l'umanità avrebbe conosciuto un nuovo 1789?

@aeremita
"Una prima unione europea risale all'epoca dell'impero romano ed è stata ottenuta per mezzo della guerra" E' andata esattamente così. Nessuno tocca l'importanza del latino o dello stato di diritto. Semplicemente l'unità è stata ottenuta per mezzo della guerra (se escludiamo qualche rara annessione pacifica). Prima hanno fatto il deserto, poi dopo l'hanno chiamato pace.

Tacito era un genio.

Mande
Inviato: 4/6/2008 7:23  Aggiornato: 4/6/2008 7:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: Il trattato di Lisbona
aeremita
Citazione:

E' solo per effetto di questa fantomatica guerra che oggi francesi, italiani, spagnoli, portoghesi e rumeni parlano una evoluzione del latino? E il senso dello stato di diritto? Se un argomento non lo si può toccare in modo chiaro allora e' meglio lasciar perdere.

Probabilmente hai ragione, sono stato esageratamente sintetico in molti passaggi. Se lo ritieni di estremo interesse per la comprensione di come la cultura di una Europa unita si sia evoluta da allora puoi tranquillamente migliorare l'articolo con un tuo commento in tal senso.
Menzioni a ragione che l'impero romano ci ha lasciato in eredità uno stato di diritto pressoché uniforme.
Questo vale per l'Europa continentale ma non per l'Inghilterra che ha sviluppato un diritto sostanzialmente diverso. Grazie a questa peculiarità l'Inghilterra ha chiesto ed ottenuto un opt-out per quanto riguarda la "carta dei diritti fondamentali"
http://it.wikipedia.org/wiki/Common_law
Citazione:

Il sistema del Common law è un modello di ordinamento giuridico di matrice anglosassone, fondato su leggi non scritte e sviluppatosi attraverso i precedenti delle decisioni giurisprudenziali. Il sistema del Common Law è attualmente in vigore in Australia, Canada (esclusa la regione del Quebec), nel Regno Unito (esclusa la Scozia), e negli Stati Uniti d'America (escluso lo Stato della Louisiana). Altre nazioni, peraltro, hanno adattato il sistema del common law alle loro tradizioni, creando così un sistema misto. Per esempio, l'India e la Nigeria attuano il sistema del common law frammisto a regole giuridiche di stampo religioso.

Il sistema di Common law è contrapposto al sistema del Civil law, l'altra branca della tradizione giuridica occidentale. Il Common law si è sviluppato differentemente dal Civil law per una serie di ragioni strutturali.

1. la formazione pratica del giurista di Common law (formazione universitaria del giurista di Civil law);
2. la selezione dei giudici fra i migliori avvocati superiori, i barrister (selezione burocratica dei giudici di civil law);
3. la precoce centralizzazione ed elevato prestigio delle Corti superiori inglesi (frammentazione delle Corti continentali fino all'assolutismo);
4. il ridotto ruolo della dottrina giuridica universitaria nella formazione del diritto (elevato ruolo della dottrina continentale);
5. l'assenza della recezione del diritto romano, salvo influenze su opere dottrinali;
6. la giurisprudenza è la principale fonte del diritto, con un ridotto intervento del diritto legislativo (il diritto legislativo è prevalente nei paesi di Civil law);
7. la mancanza delle codificazioni;
8. l'antica affermazione della Rule of Law (principio di legalità);
9. l'obbligatorietà del principio dello stare decisis (a partire dalla metà del XIX secolo);
10. la mancanza del notariato di tipo latino, le cui funzioni sono svolte dagli avvocati.

Le differenze come puoi vedere sono notevoli.
Nonostante comunque l'Europa continentale sia accomunata da un diritto di derivazione romana come lo è la "carta dei diritti fondamentali" il problema rimane anche per noi.

Vediamo di capire un po meglio il centro della questione.
Prima capiamo il valore di un trattato internazionale per il diritto Italiano.
http://it.wikipedia.org/wiki/Fonte_di_diritto
Citazione:

Una particolare posizione presenta, nel quadro del diritto internazionale, il diritto comunitario e dell'Unione Europea, in quanto i Trattati e le fonti che ne derivano godono di una particolare copertura costituzionale (art. 11: «l'Italia [...] consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni»), in virtù della quale presentano una particolare forza attiva, paragonabile a quella delle norme costituzionali, consistendo in una limitazione definitiva dei diritti sovrani dello Stato, e una resistenza passiva rinforzata, prevalendo, in virtù della ripartizione di competenza operata dai Trattati, le norme comunitarie su quelle interne anche successive (principio della primauté).

- Un trattato internazionale è una fonte di diritto pari alla costituzione.
- La "carta dei diritti fondamentali" viene richiamata nel trattato di Lisbona ed assume il rango di trattato internazionale.
- Come nessuna legge può violare la costituzione così il codice civile sarà assoggettato al rispetto della carta dei diritti fondamentali pena nullità.

A parte la polemica più che legittima sul fatto che la "carta dei diritti fondamentali" permette l'omicidio di rivoltosi o anche "manifestanti" a seconda di come possa essere interpretata la domanda che secondo me bisogna porsi è:

Chi ha la competenza nel modificare ed aggiornare quello che diventerà a tutti gli effetti il nostro nuovo codice civile e penale?
Con che trasparenza avverranno queste modifiche?

Ammesso e non concesso che questo nuovo testo ci vada bene...

Conoscete l'iter necessario alla modifica di quel testo?

Pensate che avvenga come in Italia dove il parlamento propone e vota le leggi?

yarebon
Inviato: 4/6/2008 9:27  Aggiornato: 4/6/2008 9:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: Il trattato di Lisbona
la differenza sta nel come i vari paesi interpretano la giustizia e mi ricollego all'ultimo post:
L'italia, la Francia ed in genere più o meno tutta l'Europa sono paesi con civil law, dove i vari diritti come la libertà di manifestazione del pensiero, sono "garantiti" e subordinati allo stato (ed infatti sono ammesse cose come la censura o roba del genere se ad esempio la libertà di pensiero è dannosa per lo stato o per la morale ed il buon costume), una tradizione che proviene dal diritto romano e dalla rivoluzione francese ed in questi paesi a farla da padrone è il diritto legislativo.
In Inghilterra ed in Usa ( e in diversi paesi del commonwealth), i diritti fondamentali sono visti come preesistenti allo stato e alla società civile e non è lo stato che ce li garantisce (ed infatti ad esempio sempre parlando di libertà di pensiero, i giornalisti lì sono visti come watch dog, cani da guardia del potere), la differenza è tutta lì, questo fa si che in Usa ad esempio esistono meno leggi scritte e spesso i giudici prendono decisioni non in base a qualche articolo legislativo ma ad un precedente.
In quest'ottica deve essere inquadrato il trattato di Lisbona.

CiEmme
Inviato: 4/6/2008 10:28  Aggiornato: 4/6/2008 10:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: Il trattato di Lisbona
Cito Yarebon:

la differenza sta nel come i vari paesi interpretano la giustizia
omissis
In quest'ottica deve essere inquadrato il trattato di Lisbona

Non sono daccordo che queste siano le ragioni. Secondo me, lo spettro prospettato da Malthus traspare dovunque, anche nella grande conferenza che la FAO sta organizzando a Roma in questi giorni, altro che interpretazione della giustizia penale. Si tratta del confronto di numeri, dei grandi numeri della demografia e dei grandi numeri delle risorse disponibili.

Che vi piaccia o no, l'11 settembre ha marcato il cambiamento dell'atteggiamento nel rapporto tra nord e sud del mondo. Nel senso che l'atteggiamento - e lo vediamo nel testo di un trattato fondamentale dell'unione europea - non e' piu' di accettazione ma di separazione. E questa separazione si fonda su elementi violenti che potete chiamare piano sinarchico, fascismo, imperialismo o quello che vi pare, ma l'accordo e' trasversale e si vede dai nomi dei 16 che hanno scritto il trattato. Tutti si sono trovati concordi a usare un testo che genera una barriera e protegge lo status quo.

L'inasprimento delle norme sull'immigrazione, la durezza del trattato, sono tutti in questo senso.

Una bussola non dispensa dal remare.
CiEmme
Inviato: 4/6/2008 11:08  Aggiornato: 4/6/2008 11:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: Il trattato di Lisbona
Cito Mande:

Menzioni a ragione che l'impero romano ci ha lasciato in eredità uno stato di diritto pressoché uniforme.
Questo vale per l'Europa continentale ma non per l'Inghilterra che ha sviluppato un diritto sostanzialmente diverso. Grazie a questa peculiarità l'Inghilterra ha chiesto ed ottenuto un opt-out per quanto riguarda la "carta dei diritti fondamentali"

Infatti. Il diritto anglosassone si fonda su alcuni principi non modificabili. Uno di questi e' il due process, la cui definizione e' la seguente:

Due process (more fully due process of law) is the principle that the government must respect all of a person's legal rights, instead of just some or most of those legal rights, when the government deprives a person of life, liberty, or property. In the laws of the United States and England, this principle gives individuals a varying ability to enforce their rights against alleged violations thereof by governments. Due process has also been frequently interpreted as placing limitations on laws and legal proceedings, in order for judges instead of legislators to guarantee fundamental fairness, justice, and liberty. The latter interpretation is analogous to the concepts of natural justice and procedural justice used in various other jurisdictions.

In Europa il due process non c'e' e per questo motivo il testo del trattato e' quel che e'. Tranquilli, cmq, xche non passera'.

La differenza col diritto anglosassone sta nel fatto che la common law prevede l'enunciazione di alcuni principi (come il due process) alla luce dei quali il giudice e' tenuto ad interpretare i comportamenti, decidendo queli siano conformi ai principi ispiratori (= legali) e quli no (=illegali). Il trattato, invece di enunciare principi ai quali ispirarsi, tenta di dire quale fattispecie comportamentale e' legale e quale e' illegale. Una mission impossible xche i comportamenti sono infiniti.

Una bussola non dispensa dal remare.
edo
Inviato: 4/6/2008 11:09  Aggiornato: 4/6/2008 11:09
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Il trattato di Lisbona
L'articolo è spettacolare ed alcuni interventi sono utilissimi ad ampliare il panorama.
Il problema da porsi è: in che modo diffondere queste informazioni in modo da alimentare un fronte del dubbio che possa creare opinine contro l'approvazione passiva del trattato, anche da parte del "nostro" parlamento.
Nel mio piccolo invierò il link all'articolo ai destinatari della mia casella di posta elettronica.

yarebon
Inviato: 4/6/2008 16:18  Aggiornato: 4/6/2008 16:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 25/10/2005
Da:
Inviati: 2366
 Re: Il trattato di Lisbona
Citazione:
invece di enunciare principi ai quali ispirarsi, tenta di dire quale fattispecie comportamentale e' legale e quale e' illegale


ciao Ciemme,
mi ricollego a questa tua frase per rimarcare che in un sistema common law un'approccio di questo genere non è sostenibile, non sto dicendo che nei paesi con il common law la giustizia sia perfetta è infallibile, ma l'Europa unita adottando per lo più un sistema di civil law enuncia (come dici tu), ciò che è giusto e ciò che non è giusto, rimarcando la subordinazione dei cittadini al potere legislativo ossia viene prima lo stato e poi diritti quali la libertà di manifestazione di pensiero e questi diritti in quanto garantiti dallo stato, hanno dei limiti.

_gaia_
Inviato: 4/6/2008 16:21  Aggiornato: 4/6/2008 16:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/2/2006
Da:
Inviati: 1460
 Re: Il trattato di Lisbona
Il 23 maggio la Germania ha ratificato il trattato:

Europe Gets a Boost: Germany Ratifies EU Lisbon Treaty

(...) Chancellor Angela Merkel, who was one of the main drivers of the process leading to the current treaty, described it as "good for Europe" and a "win for Germany."

(...) The treaty was signed in the Portuguese capital of Lisbon on Dec. 13, 2007. It replaces a former draft European constitution, which was abandoned after the French and Dutch rejected it in referenda in 2005.
(AAAAH-AH-AH! le grasse risate.. ci prendono proprio per il culo)

Germany is the 14th of the 27 EU member states to ratify the Treaty of Lisbon. With the exception of Ireland, which is required by law to hold a referendum, the parliaments will approve the treaty. They are being asked to ratify the treaty by the end of 2008, ahead of elections to the European Parliament in 2009.


(Se mi riesce di trovare 10 minuti posto un commento un po' più esaustivo)

desbouvet
Inviato: 4/6/2008 17:00  Aggiornato: 4/6/2008 17:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/6/2007
Da:
Inviati: 541
 Re: Il trattato di Lisbona
Citazione:
Ieri un amico mi ha detto: I poveri votano i politici, ma poi i politici lavorano per i ricchi. Il problema è tutto lì, e rimane sempre quello. Finchè "i poveri", cioè noi, non mangeranno la foglia, e smetteranno di votarli. Ma quanto cacchio ci vuole per capirlo ?!?!?!


Il gruppo dei 16 non è stato eletto proprio da nisciuno... eppure... eppure è chiaro, che DIETRO L'ALIBI del suffragio popolare, e del "parlamento" europeo liberamente scelto dalle Nazioni (in senso etimologico), i veri padroni della tirannide europea poi fanno cosa gli pare. Idem in Italia o negli Usa e ovunque domini questo sistema.

Quindi è vero. Smettiamo di votare i loro "piani bassi" ( i parlamenti), e poi i "piani alti" dovranno smetterla di usare l'alibi della "rappresentatività" per fottere la sovranità dei popoli.

Naturalmente l'ingenuo dice: ma come ? Se smettiamo di offrirgli l'alibi, poi quelli decidono ancora di più per conto loro ! Guardate in America, votano in pochi eppure .. !

Appunto: i Media parlano ossessivamente di quei "pochi". L'America in questi giorni sembra una moltitudine di elettori arrapatissimi e ferocissimi, divisi tra H O e Mc. I Media hanno bisogno di far credere che la gente stia decidendo il presidente. La gente deve crederlo, perchè è L'ALIBI. Se l'alibi cadesse, cadrebbe tutto.

Smbra strano, ma è logico. Se i popoli si disinteressassero di colpo alle elezioni dei piani bassi... i " GRUPPO AMATO " della situazione verrebbero SPUTTANATI all'istante per quello che sono: un'operazione tirannica dietro le quinte. Quinte che non esisterebbero più...

Giusto ?

Mande
Inviato: 4/6/2008 20:41  Aggiornato: 4/6/2008 20:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: Il trattato di Lisbona
Attenzione!
Sono tornati i pericolosi black-block armati delle famigerate molotov e micidiali spranghe. Questa volta si sono infiltrati in un gruppo di circa 5.000 manifestanti. Pericolosi ed eversivi pescatori "comunisti" si stavano per radunare di fronte alle sedi istituzionali Europee per manifestare. Fortunatamente la repressione organizzata della polizia è stata efficiente tra fumogeni, idranti e gli ormai sempre più indispensabili manganelli. Chissà cosa sarebbe mai successo se fossero stati in grado di manifestare le proprie posizioni di fronte all'Europa.

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/pescatori-bruxelles/24.html
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=82398
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_98269188.html
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/pescatori-proteste/pescatori-proteste/pescatori-proteste.html

aeremita
Inviato: 4/6/2008 21:06  Aggiornato: 4/6/2008 21:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 23/12/2007
Da: Dolceacqua
Inviati: 211
 Re: Il trattato di Lisbona
redknight: Semplicemente l'unità è stata ottenuta per mezzo della guerra...
Mi permetto di correggere: c'era nell'animo del romano una particolare idea di stato e di appartenenza ad esso, per quanto astratta, molto reale e radicata, la quale superava quella maturata nella polis greca, la quale prendeva la sua forza non nell'astrattezza, ma nella specifica appartentenza ad una citta' geograficamente determinata. Senza questi impulsi tipicamente romani, niente guerra, niente impero, niente base per il diritto, niente' civilta', niente di niente.
Andrea

Rickard
Inviato: 4/6/2008 23:27  Aggiornato: 4/6/2008 23:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Il trattato di Lisbona

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
Mande
Inviato: 5/6/2008 7:17  Aggiornato: 5/6/2008 7:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: Il trattato di Lisbona
Ma cosa sarà mai successo di così grave per dover reprimere una manifestazione legittima di onesti pescatori?
Come mai questi lavoratori si erano radunati a Bruxelles?
Sentiamo un po' la loro versione:
http://www.anapipesca.it/news.php
Citazione:

25 maggio 2008 ANCONA ( comunicato del 26 maggio 2008 )
Il Commissario Borg -citandole in apertura del convegno- ha apprezzato le proposte ANAPI Pesca quale possibile percorso per fronteggiare e risolvere le emergenze anche sociali determinate dalla incontenibile aumento del prezzo del gasolio, da Lui Stesso definito un imprevedibile evento eccezionale che, come tale va affrontato.
Borg ha dichiarato la propria disponibilità e quella della Commissione Pesca dell’Unione Europea, da Lui presieduta, a mettere in atto di concerto con il Governo Italiano misure eccezionali ed immediate che potranno essere, all’occorrenza, anche integrative delle misure già previste dal FEP.

25 maggio. Borg, presidente della commissione pesca dell'Unione Europea riconosce il problema e assicura che l'Europa si interesserà.

http://www.legapesca.coop/ShowNews.aspx?NewsID=1263
Citazione:

BRUXELLES APRE A LEGA PESCA SULLE MISURE PER SUPERARE LA CRISI

Disponibilità agli aiuti per la ristrutturazione e il salvataggio delle imprese messe in ginocchio dalla crisi del caro gasolio; rimodulazione degli investimenti strutturali del FEP sul piano del fermo temporaneo; defiscalizzazione dei premi per l’arresto definitivo delle imbarcazioni. Sono i più importanti risultati ottenuti da Lega Pesca ieri a Bruxelles nel corso di un incontro con una delegazione della DG Pesca della Commissione europea, guidata dal direttore generale Emilio Mastracchio, cui farà seguito nei prossimi giorni un fitto calendario di incontri: oggi pomeriggio una audizione al Senato; mercoledì prossimo 11 giugno l’atteso incontro con il ministro Zaia, e sempre la prossima settimana, una audizione alla Commissione agricoltura della Camera.

“E’ stato un lungo ed articolato confronto in cui la Commissione europea si è dimostrata aperta e disponibile non solo all’ascolto ma anche all’accoglimento delle nostre richieste per superare una crisi ormai strutturale del settore” ha detto il presidente di Lega Pesca, Ettore Ianì...

Siamo arrivati al 3 giugno. Piena soddisfazione del presidente della lega pesca. Disponibilità da parte delle istituzioni Europee. Fitto calendario di incontri.
Tutto positivo sembra. Se leggiamo l'articolo fino alla fine però:
Citazione:

Non c’è stata, invece, alcuna apertura rispetto alla possibilità di un aumento delle somme previste per gli aiuti de minimis, nel timore che un ulteriore innalzamento, dopo quello previsto di recente da 3.000 a 30.000 euro, possa creare meccanismi di distorsione della concorrenza sul mercato. E’ stata respinta anche la richiesta dell’ istituzione di fondi assicurativi antifluttuazione per la copertura assicurativa contro i rischi legati alla forte e perdurante oscillazione del prezzo del gasolio. Questa bocciatura è in linea con la decisione presa nei confronti della Francia sul piano dei Fondi di prevenzione per i rischi alla pesca (FPAP), concessi ai pescatori francesi per abbattere i costi del gasolio: la Commissione, infatti, considerandoli aiuti di stato, ha espresso parere negativo e ha chiesto allo Stato francese di recuperare le somme erogate per un ammontare complessivo di 65 milioni di euro.

Anche il governo Francese era sensibile al problema dei pescatori. Aveva istituito un fondo prevenzione rischi per loro. La commissione Europea però considera illegittimo l'aiuto e chiede che la Francia riprenda ciò che ha dato.
Ricorda vagamente il caso delle quote latte italiane.

Venite dunque da mamma Europa che è pronta ad abbracciarvi ed aiutarvi.
Attenti però che una volta giunti al suo cospetto troverete ad attendervi babbo Europa pronto a togliervi anche ciò che già faticosamente avevate acquisito e se osate pure lamentarvi vi meritate esclusivamente un sonoro ceffone accompagnato magari da un piccolo sorso di olio di ricino. Forse così il manganello lo digerite meglio.

vernavideo
Inviato: 13/6/2008 12:18  Aggiornato: 13/6/2008 12:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Il trattato di Lisbona
Buone notizie dal fronte:

In Irlanda pessimisti i promotori del sì

http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=82716

Ciao,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Santaruina
Inviato: 13/6/2008 16:01  Aggiornato: 13/6/2008 16:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 13/10/2004
Da: Sud Europa
Inviati: 5123
 Re: Il trattato di Lisbona

-o- Ama e fa' ciò che vuoi -o-
vernavideo
Inviato: 13/6/2008 16:31  Aggiornato: 13/6/2008 16:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 29/3/2006
Da: Lussemburgo
Inviati: 1200
 Re: Il trattato di Lisbona
Ciao Carlo,
Lo so che torneranno comunque alla carica e che si inventeranno qualche stratagemma per fregarci comunque, ma una pinta oggi non me la toglie nessuno.
Appena messo le bimbe a letto vado a festeggiare all'harp sperando che non trasmettano la partita dell'italia.

Burp,
Stefano

Ogni critica circostanziata e tecnicamente pertinente sarà utile a tutti per capire meglio i termini della questione
Mande
Inviato: 13/6/2008 17:23  Aggiornato: 13/6/2008 17:24
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/1/2008
Da: Cologna veneta
Inviati: 1301
 Re: Il trattato di Lisbona
La Guinness è sempre stata la mia birra preferita (anche se mi hanno detto che in Irlanda la bevono tiepida)

Buona salute a tutti ed un ringraziamento speciale ai fratelli Irlandesi.

Tiocfaidh ár lá.

edo
Inviato: 14/6/2008 10:21  Aggiornato: 14/6/2008 10:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Il trattato di Lisbona
Leggo con preoccupazione i commenti odierni nei confronti del popolo Irlandese che ha "osato" votare contro il trattato in oggetto (che è poi il secondo nome della costituzione europea contro cui votarono anche i popoli di Francia e Belgio).
Trovo che sia estremamente preoccupante che noi cittadini italiani, su questo trattato, non abbiamo ricevuto nessuna informazione ma solo la propaganda di chi afferma che questa sia l'unica starda verso la "vera integrazione europea". Eppure il trattato di Lisbona reintroduce la pena di morte e può essere modificato solo con decisione unanime di tutti gli stati. Difficile cogliere il senso d'integrazione europea nel momento in cui il trattato di Lisbona lascia all'inghilterra il diritto di battere la sua moneta sterlina (pur mantenendo i benefici che derivano dal diritto di possesso di una quota rilevantissima della BCE), è utile ricordare che questo trattato toglie ogni sovranità ai parlamenti nazionali e che tutto il potere sarà quindi gestito da una ristretta èlite, giacchè il parlamento europeo continuerebbe ad avere il suo solo scopo consultivo.
Personalmente credo di dovere un "grazie" all'irlanda che ha saputo rammentare che le decisioni sul popolo devono essere prese dal popolo stesso. Provo fastidio invece, nei confronti di un "giornalismo" e di una stampa che su una questione tanto importante ha proposto e continua a tenere lo stesso atteggiamento omertoso che quando può rimprovera ai malavitosi.

p.s. Sarebbe il caso che questo articolo tornasse in homepage, almeno oggi.


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