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opinione : Società e responsabilità individuale
Inviato da Redazione il 16/5/2008 2:20:00 (5091 letture)

di Uhura

Dopo aver cenato con gli amici in un locale del centro, un ragazzo di ventinove anni, di professione disegnatore industriale, viene avvicinato per strada da cinque disgraziati che a quanto pare molto sgarbatamente gli chiedono una sigaretta. Non sappiamo se si trattasse di un pretesto per attaccar briga o meno, ma di fatto Nicola – questo il nome del ragazzo - ha la sfortuna di non voler o poter esaudire la loro richiesta. Questo scatena la reazione violenta dei balordi, che lo assalgono e lo picchiano selvaggiamente, lasciandolo esanime sul selciato in una pozza di sangue. Nicola morirà senza riprendere conoscenza. Tutto questo è avvenuto sotto gli occhi di due o tre amici i quali, atterriti dallo spettacolo brutale e paralizzati dallo shock, non sono riusciti ad intervenire per difendere l’amico che veniva pestato a morte.

L’immagine non può non suscitare orrore nell’animo di chi legge e scatenare sentimenti di ira, vendetta, desiderio di punizione, frustrazione e quant’altro può ospitare l’animo umano, sempre attonito e spaurito di fronte alla violenza gratuita.

Sono molti i recenti episodi di cronaca simili a questo (basti pensare all’uccisione di Gabriele Sandri, oppure a quella di Giovanna Reggiani), ma quello di Nicola può certamente servire come spunto per una riflessione generale che ci riguarda tutti da vicino, come singoli e come appartenenti ad una collettività.

Non si tratta infatti di discutere di ordine pubblico, o di come potremmo rendere più sicure le nostre città, ma di focalizzare l’attenzione sul concetto di responsabilità personale.

Leggendo l’interpretazione di questi episodi sui vari quotidiani, ...

... si ha l’impressione di una crescente tendenza a parcellizzare, frammentandola, la responsabilità di questi gesti criminali fra una miriade di soggetti diversi: si va dai cinque balordi “colpevoli in solido”, a chi ha sferrato il calcio più forte; da chi non ha impedito il consumarsi di questa barbarie (gli astanti incapaci di reagire), allo stesso Nicola che “in fondo gliela poteva dà 'sta sigaretta”; dalla mancanza di vigilanza notturna – e quindi “viva le ronde” e benvenga “il vigile di quartiere” - alle famiglie balorde dei cinque balordi che non hanno saputo allevarli; dalla scuola che non assolve più il suo compito educativo, alla mancanza di lavoro che genera frustrazione; dalla sperequazione economica e sociale, che produce “invidia delittuosa”, alle solite cattive frequentazioni; dalla pericolosità di certe frange estremiste, alla suggestionabilità propria di un’età in cui non sei ancora pienamente consapevole delle tue azioni… E si finisce naturalmente per chiamare in causa una certa “cattiva televisione”, e con essa - o tempora o mores! - il deterioramento dei costumi.

La stessa psicologia, affascinante giovane scienza che si propone di indagare i segreti recessi dell’animo umano e cerca le motivazioni, le pulsioni e i desideri che dimorano in ciascuno di noi, dovrebbe limitarsi a portare in luce questi aspetti dell’individuo, suggerendo magari le specifiche cure del caso, senza per questo spingersi a caldeggiare quelle soluzioni buoniste e indulgenti che tanto hanno contribuito al nascere di istituti improntati a grande clemenza (come la messa alla prova), che viene troppo spesso percepita non come un’occasione di resipiscenza ma come una sorta di impunità e morbida tolleranza riguardo a fatti gravissimi.

La comprensione delle motivazioni che sono alla base di un gesto non deve in ogni caso deresponsabilizzarne l’autore, che lo ha messo in atto seguendo liberamente la propria volontà.

Mentre in un modo o nell’altro, alla fine della fiera mediatica, ci si ritrova regolarmente con gli stessi colpevoli trasformati in qualche modo in “vittime della società”. E mentre questa lettura dei fatti può avere una sua validità, e contiene sicuramente una certa dose di verità, rischia spesso di svolgere una funzione catalitica, in quanto ci fornisce una spiegazione razionale dei fatti che in qualche modo allevia le nostre coscienze turbate e ci permette di dormire sonni più tranquilli.

Ma la responsabilità sostanziale per la morte di Nicola rimane, a mio parere, dei cinque balordi che lo hanno pestato a morte, sic et simpliciter.

Sappiamo che venissero tutti da famiglie benestanti, e che alcuni di loro stessero addirittura frequentando il liceo classico (non è indispensabile leggere Platone o Toqueville per arrivare a possedere un nucleo di sani principi morali, ma il solo esercizio dialettico che ti impone quel tipo di scuola dovrebbe essere sufficiente a dotare chi la frequenta di un codice etico che gli permetta di vivere tranquillamente insieme a tutti gli altri).

Sono infatti da condividere senza riserve le parole del Preside, che dichiara sconsolato: “Mi sento sconfitto, come ho detto ai ragazzi, ma non complice. Non siamo stati né indifferenti né distratti.”

Altettanto comprensibili sono le parole del padre di uno degli scellerati, che dice che preferirebbe essere il padre di Nicola piuttosto che il padre di suo figlio. Una frase del genere, da cui trapela tutto il dramma interiore, tutto lo sgomento di un uomo straziato da un dolore troppo grande da raccontare, dovrebbe farci riflettere tutti, perché, senza malizia, quest’uomo si sta chiedendo sinceramente: “Dove ho sbagliato? In cosa ho mancato?”

Certo, magari poteva preoccuparsi un po’ di più, vedendo che sulla testata del letto del figlio pendeva una enorme svastica, o che accanto al ritratto di Hitler, sul comodino, campeggiava in bella vista una copia di “Mein Kampf”; magari poteva parlare un po’ di più con quel ragazzo taciturno, di cui ignorava sicuramente certe amicizie e frequentazioni; ma se di vere responsabilità si deve parlare, sappia quest’uomo che suo figlio, e gli altri con lui , hanno scelto da soli, liberamente, il loro triste destino, e purtroppo con esso anche quello di Nicola: hanno avuto la possibilità di scegliere fra un’ampia gamma di opzioni culturali, di matrici ideologiche, di soluzioni intellettuali differenti, ed hanno scelto la loro, diventando gli unici responsabili di quella scelta e delle conseguenze che ha comportato.

In altre parole, fra scuola e famiglia costoro hanno avuto le stesse possibilità di chiunque altro di “formarsi”, di imparare a discernere, di scegliere chi essere e cosa fare della propria vita, se non addirittura di più. E’ stata la stessa società a fornire loro i mezzi per raggiungere un valido equilibrio sociale, e non si può quindi liquidare la faccenda imputando genericamente “alla società” le colpe per quanto accaduto.

E’ casomai alla “logica del branco” - intesa come gruppo ristretto dei cinque ragazzi, ma non soltanto - che bisogna guardare. E’ in quella fase impercettibile del passaggio da “uno” a “tanti”, da “io” a “noi”, in cui viene chiesto all’individuo di adeguarsi ad una volontà collettiva che magari non corrisponde in pieno alla tua personale, che si annida forse il vero nemico da sconfiggere.

Stupisce infatti che il GIP di Verona abbia formulato l’accusa di omicidio preterintenzionale, contestando ai cinque l’aggravante dei futili motivi, ma non ravvisando nella mortale aggressione motivazioni ideologiche di alcun tipo. E’ noto invece che i cinque imperversassero da tempo nel veronese, compiendo simili atti ai danni di persone considerate “diverse” per i più svariati motivi (addirittura non sembrava loro un comportamento consono all’ “identità nazionale” mangiare un kebab!). I cinque inoltre sono risultati essere già schedati dalle forze dell’ordine, come appartenenti ad una ben precisa frangia estremista. Diventa quindi difficile sostenere che non c’entri la politica, e che quindi la “logica del branco” - intesa in questo caso anche come “filosofia politica” – non abbia influito sugli esiti della vicenda.

Si potrebbe dissertare a lungo sulla necessità ancestrale dell’appartenenza a un gruppo (come esseri umani sentiamo tutti il bisogno di appartenere a qualcosa di più grande di noi), ma nel momento in cui questa appartenenza ti impone uno scarto ideologico contrario ai tuoi principi morali, scatta l’obbligo per l’individuo di anteporre i propri a quelli collettivi, e possibilmente anche di carcare di imporli a tutti gli altri.

Mentre abdicare al “ragionare da sé” non solo non paga, ma produce effetti esiziali, mortiferi, e spesso irreversibili. E’ infatti probabile che i cinque assassini, ben lontani dall’essere quei “duri irriducibili” che tanto vorrebbero apparire, stiano dolorosamente imparando la lezione sulla propria pelle, e non ci vuole molto ad immaginare che fra poco inizierà fra loro – se già non è iniziato - il classico gioco a scaricabarile, che non fa che replicare, in piccolo, il meccanismo perverso che già abbiamo visto in azione a livello collettivo.

Se invece quei cinque avessero davvero riflettuto, se avessero usato una minima parte del loro cervello, anche senza scomodare “pietà” e “sentimenti” verso la vittima, ma facendo un semplice e cinico calcolo utilitaristico, in tutta probabilità questo non sarebbe successo. Invece in cinque non hanno saputo far funzionare mezzo cervello, e la tragedia si è consumata per tutti. Nicola è morto, loro sono in galera e nessuno riesce a farsene una valida ragione.

E’ la “logica del branco” che bisogna combattere (qualunque sia il branco, non solo un branco di imbecilli ma perché no, anche un branco di giornalisti o di condomini), perché nell’anonimato e nella spersonalizzazione che il branco garantisce è facile distrarsi e rinunciare a pensare.

Io personalmente traggo per me questo insegnamento, e invito tutti a fare altrettanto: non rinunciare mai, per nessun motivo e in nessuna occasione, anche quando sembra conveniente, anche quando è rassicurante, a ragionare da sé; anche quando tutto il “gruppo” ci spinge con forza a uniformarci e a massificarci; e a non abbassare mai la guardia, perché spesso rinunciamo a pensare quasi senza accorgercene, e distrarsi è solo un attimo. Questo non significa non ascoltare più nessuno e divenire un centro autarchico di pensiero indipendente, ma è un semplice invito a vagliare attentamente le informazioni, le sollecitazioni, i suggerimenti, le notizie e i racconti, da qualunque parte provengano e qualunque grado di importanza riteniamo possano avere, facendo sì che ogni nostro atto o pensiero sia frutto sempre di una nostra libera elezione, con l’onestà intellettuale e la presenza di spirito di riconoscere la differenza tra un’eventuale adesione per convenienza, stanchezza, pigrizia, codardia, noia o solitudine, da una adesione invece meditata, frutto della meravigliosa nonché appagante fatica di pensare. Da soli.

Uhura

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Redazione
Inviato: 16/5/2008 2:40  Aggiornato: 16/5/2008 2:41
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Società e responsabilità individuale
Se poi "Uhura" volesse firmare con il suo vero nome, oppure con un "nom de plume" - che abbia comunque una parvenza umana - è ovviamente benvenuta (L'amore che provo per i nickname, specialmente quelli "analogici", è qualcosa di indescrivibile. Già fatico a memorizzare i nomi reali...).

Red_Knight
Inviato: 16/5/2008 2:58  Aggiornato: 16/5/2008 2:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Società e responsabilità individuale
Se ne potrebbe approfittare per gridare alla caduta dei valori, io invece ci vedo l'ennesima dimostrazione della fondamentale malvagità (e pericolosità) dell'imbecille medio. Questi ragazzi prima di essere degli efferati assassini sono fondamentalmente dei babbei, qui a Cagliari si direbbe balossi (che è l'esatta trasposizione di "dumb", più carica di significati e più precisa rispetto al corrispettivo italiano). Ciò che bisogna combattere è la stupidità, in tutte le sue forme, e con ogni costo. Un cretino va reso inoffensivo il prima possibile, per il bene suo e della società. Ciò che sta caratterizzando questo maledetto paese è la stupidità dilagante. Qua siamo ben oltre la "prevalenza del cretino". Episodi di violenza come questo lo confermano.

Bell'articolo, sono contento che sia stato pubblicato (a proposito come funziona? Non doveva essere riproposto domenica?) perché, senza demagogia, la criminalità non organizzata sta diventando un problema più serio della mafia.

Redazione
Inviato: 16/5/2008 3:32  Aggiornato: 16/5/2008 3:35
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Società e responsabilità individuale
RED_KNIGHT: Ti GIURO che mentre ti leggevo ho pensato anch'io alla "prevalenza del cretino". Uno dei più bei titoli in assoluto della letteratura italiana, secondo me.

"a proposito come funziona? Non doveva essere riproposto domenica?"

L'articolo aveva totalizzato gli stessi punti di quello sul Pentagono, per cui avevamo un "ex-aequo". Solo che questo necessitava di una sforbiciatina, prima di essere pubblicato, e così è uscito in ritardo rispetto all'altro.

Da domenica si riparte da zero, e chi vuole può riproporre gli articoli della scorsa settimana. (Ne parleremo più nel dettaglio domani).

LoneWolf58
Inviato: 16/5/2008 8:27  Aggiornato: 16/5/2008 8:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Società e responsabilità individuale
Prevalenza del cretino...
legge del branco...
futili motivi...
corruzione della morale... non mi sembra siano peculiarità della società contemporanea!
Il problema non sta tanto o solo nei fattori scatenanti della violenza e nelle sue dirette conseguenze ma nella corretta valutazione dei fatti e nella applicazione delle regole che una società si da.
Che valore ha la vita altrui?
Dov'è finita la funzione educativa della punizione?!
Se uno sbaglia perchè deve essere perdonato?
e soprattutto perchè non vogliamo accettare che la violenza è insita in noi e solo con una corretta educazione si può controllare.
Nei casi citati delle persone hanno sbagliato e anche in modo grave... devono essere puniti in modo esemplare.
Non premiati facendo, magari, un film sulla loro storia. Assurgendo dei delinquenti ad eroi.
Io non mi riconosco nei valori che questa nostra società sta spacciando, sono io anacronistico o questa società è di fatto una società a delinquere?

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Tercerista
Inviato: 16/5/2008 9:56  Aggiornato: 16/5/2008 9:56
So tutto
Iscritto: 5/12/2006
Da:
Inviati: 15
 Re: Società e responsabilità individuale
Sinceramente a me l'articolo non è piaciuto particolarmente... al di là che è un po' in contraddizione con sè stesso. All'inizio asserisce che la colpa è del singolo e poi alla fine fa ricadere la colpa sulle frequentazioni "cattive".

La colpa invece è della società. Punto. E non è un luogo comune. Il fatto è che i principi derivati dalla Rivoluzione Francese hanno teso a creare una società sempre più individualista (magari pervertendo i fini della Rivoluzione stessa). Nell'articolo si sono messi a paragone il caso Reggiani (che secondo me non c'entra nulla) con quello Sandri (che c'entra di sbieco). Forse, mentre l'articolo veniva scritto, quello che è accaduto a Niscemi ancora non era venuto fuori. Ecco io il paragone lo farei tra questi due casi.

Nel momento in cui agli individui manca il senso della società o, meglio, della comunità, tenderanno sempre ad essere al centro del proprio sistema-vita. Se tutto ciò che ti circonda ti spinge ad essere ego-centrico è normale che anche valori come la vita altrui li vedrai sminuiti.

Alla fine cos'hanno fatto quei ragazzi se non dare ascolto a tutto ciò che Tv e società gli propinano dalla mattina alla sera. Basta dare un occhiata al palinsesto di Mtv... un inno all'individualismo.

La matrice politica c'entra fino ad un certo punto, la cultura del fascista picchiatore non regge. Non si può tacciare di fascismo tutto ciò che ci spaventa o si discosta dal nostro modo di agire o pensare. Niscemi non è fascismo. Rosa Bazzi ed Olindo Romano, non è fascismo. Cogne, non è fascismo.

E così potrei continuare all'infinito.

Il problema è che viviamo davvero in una società parcellizzata, individualista, dove tutto ciò che ci circonda è un mezzo per raggiungere il nostro "diritto alla felicità". Il mancato raggiungimento di questo diritto, ci frustra e scatena i nostri istinti.

Branco non branco... sicuramente è un elemento che ha il suo ruolo, ma fino ad un certo punto. Diciamo che è un incentivo, ma non una causa.

Io all'episodio di Verona ed ai già citati aggiungerei, le stragi del sabato sera, gli evasori fiscali, chi non rispetta le code, chi non raccoglie le cacche dal marciapiede (con le debite proporzioni, certo)... insomma, soggetti che convinti di incidere solo nella propria sfera soggettiva, fanno danni a tutta la società. O peggio soggetti che, consapevoli del danno, scelgono il proprio tornaconto.

Ma, e concludo, la colpa è dei singoli fino ad un certo punto. Se cresci in un mondo dove i valori che ti vengono inculcati sono quelli, difficilmente prenderai una strada diversa... e se si assolutizza ti renderai conto che non ci sono così tanti esempi di chi nella vita sceglie il Sè, piuttosto che la comunità. Certo non tutti uccidono per un pretesto futile (ancora).

"Para nosotros, los justicialistas, el mundo se divide hoy en capitalistas y comunistas en pugna. Nosotros no somos ni lo uno, ni lo otro."(Juan Perón)
Redazione
Inviato: 16/5/2008 10:30  Aggiornato: 16/5/2008 10:31
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Società e responsabilità individuale
TERCERISTA: "Se cresci in un mondo dove i valori che ti vengono inculcati sono quelli, difficilmente prenderai una strada diversa.."

Questo è verissimo. Non mi risulta però che viviamo in un mondo in cui ci sia il Premio Campiello per chi riesce a fare più morti ammazzati in una sera, oppure il Telegatto per lo stupro più rapido in un vicolo buio.

la tV manda un messaggio certamente ambiguo, perchè finge di criticare certi valori mentre li diffonde, ma l'individuo, secondo l'autrice dell'articolo, deve saper discernere da solo. E' proprio lì il punto.

LoneWolf58
Inviato: 16/5/2008 10:59  Aggiornato: 16/5/2008 10:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Società e responsabilità individuale
La colpa della società sta nel non punire tali comportamenti.
L'educazione, l'insegnamento dei valori non si possono delegare alla società se non in minima parte. I genitori che ci stanno a fare? o credono che basti sfornarli i figli? e poi piazzarli davanti alla TV o mandarli a scuola??... si faccia un bel "mea culpa" e si ricominci a sanare la "famiglia"... il resto verrà

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Tercerista
Inviato: 16/5/2008 11:08  Aggiornato: 16/5/2008 11:08
So tutto
Iscritto: 5/12/2006
Da:
Inviati: 15
 Re: Società e responsabilità individuale
Il problema è avere i mezzi per discernere... io penso che questa società non li offra. Se li offrisse, penso che luogocomune.net non sarebbe nato.

Certo, non c'è un premio per chi uccide, ma ci sono interviste e reportage sui vari "mostri" che non arrivano ad assolverli, ma poco ci manca.

E' facile dire non uccidere con le parole e poi voltarsi dall'altra parte quando invece si dovrebbe intervenire.

Anche gli americani hanno condannato Abu Grahib... a parole. Nei fatti non c'è stato nulla. Guantanamo. Il G8 è un altro esempio in salsa italiana.

Nessuno si sogna di dire che uccidere è giusto. Però nei fatti (talvolta anche a parole) si dice che ovviamente non è giusto, ma in certi casi è giustificabile.

Viviamo in un'Italia dove ci sono bambini che sognano di diventare Boss malavitosi, come io da piccolo sognavo di fare il benzinaio. Siamo davvero sicuri che questa società offra mezzi di riflessione. Io ho imparato a non ragionare dal mio punto di vista. Cerco sempre di mettermi nei panni degli altri. Io ho avuto modo di fare certi percorsi che mi hanno portato a compiere determinate scelte. Altri no. Non hanno voluto o avuto modo di entrare in contatto con una cultura differente rispetto a quella dominante.

La puntata di annozero su Verona (per quanto fosse parziale), non ci ha mostrato un'Italia fascista, ma un'Italia figlia di 60 anni di dominio culturale occidentale. Ragazzi la cui massima aspirazione è farsi la ceretta, curarsi le sopracciglia e via dicendo... non sono persone che hanno scelto (in maniera attiva), ma semplicemente non sono entrate in contatto con i mezzi di discernimento della realtà. Hanno una famiglia speranzosa che il figlio possa svoltare con un "grande fratello", degli amici che si augurano per sé la stessa cosa, e che sono disposti a pagare un motivatore pur di raggiungere questo obbiettivo.

Per me questa non è una società che ti offre i mezzi per emergere. Con i mezzi ti ci devi scontrare o devi avere una vera e propria predisposizione al pensiero differente.

Il compito della società dovrebbe essere, non quello di offrirti un pensiero dominante, ma i mezzi per discernere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Oggi questo non accade. Ergo, la colpa è degli individui fino ad un certo punto.

"Para nosotros, los justicialistas, el mundo se divide hoy en capitalistas y comunistas en pugna. Nosotros no somos ni lo uno, ni lo otro."(Juan Perón)
Redazione
Inviato: 16/5/2008 11:19  Aggiornato: 16/5/2008 11:19
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Società e responsabilità individuale
TERCERISTA; "Il compito della società dovrebbe essere, non quello di offrirti un pensiero dominante, ma i mezzi per discernere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Oggi questo non accade. Ergo, la colpa è degli individui fino ad un certo punto."

Ma scusa, secondo te la società da chi è composta?

solenero
Inviato: 16/5/2008 12:05  Aggiornato: 16/5/2008 12:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/7/2004
Da: Valle Seriana Superiore
Inviati: 846
 Re: Società e responsabilità individuale
Caso, questo, che ha molte assonanze con la ragazzina ammazzata e gettata nel pozzo, rea di voler divulgare la tresca amorosa sviluppatasi con altri tre adolescenti, di cui all’articolo di Blondet, che condivido quasi pienamente.

La responsabilità è di chi commette i reati. Non si discute, ma…

Ma l’idea da dove viene, in questi fatti di cronaca che sembrano la copia di alcune serie televisive?

Come mai questi individui sono così “cretini”? Possibile che, come dice giustamente Uhura, non siano riusciti a far funzionare mezzo cervello in cinque? Bè, se è possibile, allora vuol dire che ci sono delle lacune immense nel sistema educativo che si prefigge di preparare i giovani d’oggi alla vita di domani: questa totale mancanza di senso della responsabilità è qualcosa di nuovo, di inquietante, di malsano.

D’altronde quali esempi gli si propinano? Genitori che pensano (?) a come ci si veste piuttosto che come ci si comporta, insegnanti che per mestiere scaldano la cattedra e invece di insegnare a ragionare fanno studiare a memoria, politici che predicano male e razzolano peggio, personaggi televisivi che non fanno audience se non si insultano, telegiornali che danno principalmente notizie di cronaca nera, non mancando mai di porre l’accento sui particolari morbosi, nonché istigando continuamente l’odio verso qualsiasi tipo di diversità, pubblicitari che instillano nelle menti giovani e meno difese l’idea di bello, ultimamente anche in modo spudorato (si sentono slogan di cosmetici che ti dicono letteralmente che magro è vincente, che bello è intelligente, che profumato è seducente etc. etc.).

Quanto facile è, per ragazzini che si stanno formando, e che, giustamente, sentono fortissimo il bisogno di aggregarsi sotto il nome di qualcosa (qualsiasi cosa, pur di avere degli amici) in comune, sentirsi attratti dalla violenza che zampilla allegra da tutti i pixel dei nuovi (e comprati rigorosamente a rate, perché ovviamente non c’è più nulla che non ci si può permettere, tutti possono avere tutto, vero? …che brutto risveglio avranno) schermi piatti LCD HD da minimo 32”?

In mancanza di idee giuste, ovviamente prendono piede quelle sbagliate. Il brutto è proprio questo: non c’è bisogno di insegnare a delinquere, basta non insegnare a non farlo. È sicuramente è anche più comodo, più facile, più economico e meno impegnativo.

D’altronde lo dice anche l’economia neo-liberista: il prodotto che costa meno vende di più. Come la cultura contemporanea. Poco importa se sia di qualità infima. L’importante è che sia più comoda, più facile… più economica.

Ciao a tutti
Nico

Lentamente, inesorabilmente, la sabbia del tempo ricopre la mente.
- Frankie hi-nrg MC -
eleytheros
Inviato: 16/5/2008 12:06  Aggiornato: 16/5/2008 12:06
So tutto
Iscritto: 11/5/2008
Da:
Inviati: 2
 Re: Società e responsabilità individuale
Se non abbiamo la possibilità di sapere ciò che ci accade intorno siamo vittime.
Ma se ne veniamo a conoscenza e non facciamo nulla siamo complici.

fefochip
Inviato: 16/5/2008 12:12  Aggiornato: 16/5/2008 12:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:
...al di là che è un po' in contraddizione con sè stesso. All'inizio asserisce che la colpa è del singolo e poi alla fine fa ricadere la colpa sulle frequentazioni "cattive".


non c'è nessuna contraddizione ....l'autrice pur condannando decisamente i singoli balordi imputandolgi la "colpa" del fatto ritiene comunque che" l'ambiente" ha una sua "responsabilità" .

o ti confondi tra "colpa" e "responsabilità" come è stata esposta o
forse pensando rigidamente che le cose possono essere solo o bianche o nere ritieni (erroneamente) che la colpa o ce l'ha uno o l'altro e quindi pensi a una contraddizione.

la contraddizione non c'è è solo un pensiero rigido di vedere le cose in codice binario.

Citazione:
La colpa invece è della società. Punto. E non è un luogo comune


difficile commentare questa frase cosi assoluta se non con un altrettanta assoluta affermazione :
hai torto

cosi ragionando aggiungo che ognuno può fare il cazzo del comodo suo tanto è sempre colpa dei suoi genitori,della scuola ,ecc ...della società

Citazione:
La matrice politica c'entra fino ad un certo punto, la cultura del fascista picchiatore non regge. Non si può tacciare di fascismo tutto ciò che ci spaventa o si discosta dal nostro modo di agire o pensare. Niscemi non è fascismo. Rosa Bazzi ed Olindo Romano, non è fascismo. Cogne, non è fascismo.


innanzi tutto nel singolo caso specifico la matrice è proprio politica perche gli scemi di turno si coloravano proprio di quell'ideologia ,anche se il magistrato non ha ravvisato questo di reato, (perche dichiararsi fascisti ricordo che è un reato in italia)e quella era il terreno da cui partivano i delinquenti ...l'"ambiente" a cui appunto si deve riconoscere una responsabilità morale tornando a bomba.

mi sa che non sei a conoscenza dei fatti perche il delitto di verona è o comunuqe può tranquillamente essere ricondotto a matrice politica mentre gli esempi che fai tu non li ha fatti l'autrice e non c'entrano nulla come dici tu .
l'autrice fa altri esempi di "ambienti" degradati ...sandri con il polizziotto troppo "caldo" probabilmente inferocito dall' "ambiente" delle tifoserie violente e il rumeno che ha ammazzato la reggiani esempio fulgido della bestialità umana dove anche se non hai frequentato oxford lo sai benissimo che violentare una donna e poi ammazzarla non è una cosa "giusta" e se vieni preso ti fanno il culo a tarallo

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
CiEmme
Inviato: 16/5/2008 12:20  Aggiornato: 16/5/2008 15:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:

Altettanto comprensibili sono le parole del padre di uno degli scellerati, che dice che preferirebbe essere il padre di Nicola piuttosto che il padre di suo figlio. Una frase del genere, da cui trapela tutto il dramma interiore, tutto lo sgomento di un uomo straziato da un dolore troppo grande da raccontare, dovrebbe farci riflettere tutti, perché, senza malizia, quest’uomo si sta chiedendo sinceramente: “Dove ho sbagliato? In cosa ho mancato?”

?

e vi chiedete, con un padre cosi, perche' il figlio e' uno scellerato?

Questo padre di fatto ma non di cervello prende le distanze invece di prendersi le sue responsabilita', fa leva sulla partecipazione al suo dolore, al pezzo di core che gli e' sfuggito di mano e ora il senso di colpa lo attanaglia e come vorrebbe soffrire.....

(autorimosso) e' un giudizio, non un commento

La societa' produce tanto individui sociali quanto individui asociali. Il dovere primario dell'educazione e' quello di aiutare a far comprendere la portata e le conseguenze delle proprie azioni. Pochi genitori hanno questa capacita' educativa e altri - come a peresempio qui sopra - non hanno la minima idea di cosa significhi responsabilita'. Primo dovere: essere responsabili vuole che, successo il fatto, ci si mette la propria faccia. Hai messo sotto il passante? Ti fermi e socorri. Non scappi punto. Offrire il senso di colpa come espiazione e' azione da ipocriti.

Intendiamoci bene, non intendo in alcun modo giustificare il comportamento di quei teppisti. Per me, che si accertino le rispettive reponsabilita', vada in galera chi ci deve andare e si butti la chiave.

Altra chicca dell'articolo: la responsabilita' sostanziale. La responsabilita' non e' sostanziale ma oggettiva. Chi uccide per motivazione politica (le brigate rosse, ad esempio) e' colpevole di omicidio. L'ideologia che genera il movente non qualifica il reato che resta di omicidio (cioe' non costituisce circostanza aggravante, attenuante o esimente).

Chicca finale:

frutto della meravigliosa nonché appagante fatica di pensare.

Mi pare che l'articolo parta cosi:

Non sappiamo se si trattasse di un pretesto per attaccar briga

..hanno pensato, hai voglia che hanno premeditato. Gli elementi della casualita' non ci sono nelle circostanze dell'episodio. L'autore dell'articolo pensa bene (nel senso che non pensa a come attaccar briga), quelli del fattaccio pensano deviati. Per me, vanno emarginati (in galera e si butti la chiave). Se Uhura si ferma a riflettere, produce luce e calore, se si fermano a riflettere quei devianti, producono buio e freddo. Speriamo non si fermino a pensare di nuovo.

Una bussola non dispensa dal remare.
Oldboy
Inviato: 16/5/2008 12:26  Aggiornato: 16/5/2008 12:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/7/2007
Da:
Inviati: 411
 Re: Società e responsabilità individuale
A mio giudizio bisognerebbe capire - con dati certi - se i delitti di questo tipo siano davvero aumentati, negli ultimi decenni.

Non ne sarei così sicuro, anche perché non so se esista una statistica.

Di certo, crimini del genere sono sempre accaduti.
Il punto è capire se siano in aumento oppure no.
(Forse un tempo accadevano nella stessa misura di oggi, solo che non c'erano i mass-media a farli conoscere...)

Il tasso di omicidi, comunque, in Italia è crollato:
dai 3 ogni 100.000 abitanti del 1991 all'uno "soltanto" di oggi.

Oldboy
Inviato: 16/5/2008 12:38  Aggiornato: 16/5/2008 12:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/7/2007
Da:
Inviati: 411
 Re: Società e responsabilità individuale
Quanto alla responsabilità individuale, per quindici secoli si è dibattuta l'esistenza del libero arbitrio, cioé se l'uomo fosse davvero libero nel suo agire.

Anche il pensiero marxista, per altre ragioni, ha perlomeno ridimensionato l'idea che l'individuo possa davvero definirsi libero, condizionato com'è dalle sue concrete condizioni di classe.

Quindi, non è affatto fuori dal mondo ritenere che la "responsabiltà individuale" possa anche essere solo un mito.
(Magari utile e necessario, ma pur sempre un mito.)

fefochip
Inviato: 16/5/2008 12:44  Aggiornato: 16/5/2008 13:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:
Questo padre di fatto ma non di cervello prende le distanze invece di prendersi le sue responsabilita', fa leva sulla partecipazione al suo dolore, al pezzo di core che gli e' sfuggito di mano e ora il senso di colpa lo attanaglia e come vorrebbe soffrire.....


Citazione:
Bastardo.


invece a mio parere è proprio il contrario di quello che pensi.
è proprio perche il padre si sente in colpa e quindi responsabile che preferirebbe stare al posto della vittima o di suo padre.
è proprio il macigno che ha sulla coscienza che pesa e preferirebbe avere solo il cuore spezzato piuttosto che entrambi.

hai completamente frainteso a mio parere .

e ancora
Citazione:
La societa' produce tanto individui sociali quanto individui asociali. Il dovere primario dell'educazione e' quello di aiutare a far comprendere la portata e le conseguenze delle proprie azioni. Pochi genitori hanno questa capacita' educativa e altri - come a peresempio qui sopra - non hanno la minima idea di cosa significhi responsabilita'. Primo dovere: essere responsabili vuole che, successo il fatto, ci si mette la propria faccia. Hai messo sotto il passante? Ti fermi e socorri. Non scappi punto. Offrire il senso di colpa come espiazione e' azione da ipocriti.

immagino che ti riferisci sempre al padre...
dunque cosa dovrebbe fare secondo te ?


Citazione:
Altra chicca dell'articolo: la responsabilita' sostanziale. La responsabilita' non e' sostanziale ma oggettiva. Chi uccide per motivazione politica (le brigate rosse, ad esempio) e' colpevole di omicidio. L'ideologia che genera il movente non qualifica il reato che resta di omicidio (cioe' non costituisce circostanza aggravante, attenuante o esimente).


stiamo parlando anche di "ambiente" e delle sue responsabilità oltre che di colpe personali.
l'ambiente dei 5 balordi era FASCITA ...i metodi erano da RONDA come piu volte fatto intendere anche dal sindaco di verona ora fin troppo in televisione.
i 5 erano già stati segnalati per episodi simili in cui non era scappato il morto.
questo pensi che non qualifichi il movente?
per me si ....futili motivi e appartenenza a un ideologia ILLEGALE perche il fascismo con i suoi metodi delle camice nere è ILLEGALE in italia se qualcuno se lo fosse dimenticato .

lo specificare questo è proprio per capire oltre il gesto in se condannabile per omicidio (preterintenzionale ,volontario , aggravato da futili motivi,ecc) che ci sono gli "altri" che non gli dicono che sono 5 stronzi ma evidentemente gli "altri" gli dicevano a questi 5 stronzi che erano dei fichi a fare quelle "ronde" nei loro ambienti FASCITI

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 16/5/2008 12:56  Aggiornato: 16/5/2008 12:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:
Quindi, non è affatto fuori dal mondo ritenere che la "responsabiltà individuale" possa anche essere solo un mito.


mio caro old boy torniamo a bomba ...
portare avanti in maniera manicheista questo concetto e pensare che o è colpa dell'uno o è colpa dell'atro porta inevitabilmente il tuo discorso alla completa deresponsabilizzazione dell'uomo e dei suoi comportamenti perche in definitiva è tutto riconduciblie alla responsabilità di dio o di chi per lui (casualità? alieni? altro?)che ci ha creati .

la posizione quindi dell'autrice che da una parte addossa inevitabilmente la "colpa" ai singoli ma contemporaneamente responsabilizza anche l'ambiente e quindi la società (noi pure che scriviamo per esempio parole invece di altre) nel riflettere sulle proprie di responsabilità.

la libertà è nel nostro cervello e se pensiamo di non avere scelta sarà cosi ...e se pensiamo di averla ...sarà cosi .
possiamo essere liberi di agire come ci gira il culo o prima di compiere un azione pensarci su e agire contro il nostro primo istinto.

è inutile pensare diversamente perche sarà sempre cosi

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Oldboy
Inviato: 16/5/2008 13:05  Aggiornato: 16/5/2008 13:10
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/7/2007
Da:
Inviati: 411
 Re: Società e responsabilità individuale
Fefochip,

una volta Mazzucco ha usato una metafora molto interessante.

Se uno afferma che 1+1 fa 2, un altro che fa 3 e un altro ancora che fa 4, non è che il secondo abbia ragione solo perché esprime la posizione mediana (o "moderata"...).

Insomma, non è che appiccicare l'etichetta di "manicheo" valga granché, come argomento.

Altrimenti dovremmo liquidare modesti pensatori come S.Agostino (be', lui in effetti un po' manicheo poteva anche esserlo), Pascal, Hobbes, Schopenhauer, Marx, Engels, ecc.

Tutti costoro - per diverse ragioni - non credevano che l'individuo fosse libero di agire, cioé di scegliere.

fefochip
Inviato: 16/5/2008 13:10  Aggiornato: 16/5/2008 15:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
solenero

condivido la tua analisi e credo che è proprio facendo funzionare il cervello in questo modo che ci si mette al riparo dall'influenza innegabilmente mortifera di alcuni ambienti (televisivi,educativi,familiari,ecc) per poter predere delle decisioni
INDIVIDUALI mature ,socialmente compatibili ...nostre e non di altri .
perche forse troppo spesso pensiamo che questo capita solo agli "altri".

dico ancora (come sottolinea l'autrice)che è proprio la completa rinuncia dei 5 a pensare con la propria testa che ha portato a tutto ciò perche esclude (ovviamente quindi è un pensiero suo) che in carcere i 5 si sentono fichi e sentono di aver fatto bene ...di aver seguito la propria testa e non i loro piu brutali e esecrabili istinti ....cosa ben diversa dal brigadista che è profondamente convinto della giustizia degli stessi atti (nel senso di omicidi) esecrabili.
i primi 5 delinquenti di mezza tacca i secondi temibili nemici di qualunque società pacifica

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
uhura
Inviato: 16/5/2008 13:13  Aggiornato: 16/5/2008 13:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/5/2008
Da:
Inviati: 133
 Re: Società e responsabilità individuale
Ciao a tutti!

Vorrei ringraziare anzitutto Massimo per l'edizione elegante che ha dato al mio articolo in cui mi riconosco pienamente. Lo spirito ne è rimasto assolutamente inalterato e la forma ne ha sicuramente guadagnato!
Grazie Massimo


Sono temi delicati e come ho potuto constatare le reazioni sono state diverse e appassionate. Credo si evinca dall'articolo che non volevo deresponsabilizzare "in toto" i diversi attori sociali (famiglia, scuola, amici etc...) ma, questo sì, suggerire che in qualche modo è necessario il ripristino di un certo equilibrio almeno nella triste ripartizione.

Rimango della mia idea che la filosofia del "è tutta colpa della società moderna" non solo non è originale (tutti crediamo di vivere nel momento peggiore hic et nunc) ma alleggerisce troppo il carico di chi commette crimini orrendi e che viene così rinforzato nel suo convincimento di non colpevolezza. Poi per carità, aiutiamoli, sosteniamoli, recuperiamoli. Ma non lasciandoli scorazzare in libertà!

Un saluto a tutti
Michela

L'ingegno di un uomo si giudica meglio dalle sue domande che dalle sue risposte.

Duca di Lévis
fefochip
Inviato: 16/5/2008 13:15  Aggiornato: 16/5/2008 13:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
oldboy,

visto che sei in vena di metafore te ne snocciolo un altra

non è che se tutti pensano che la terra sia piatta è vero che lo sia

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
blackhawk
Inviato: 16/5/2008 13:19  Aggiornato: 16/5/2008 13:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Società e responsabilità individuale
"stiamo parlando anche di "ambiente" e delle sue responsabilità oltre che di colpe personali.
l'ambiente dei 5 balordi era FASCITA ...i metodi erano da RONDA come piu volte fatto intendere anche dal sindaco di verona ora fin troppo in televisione.
i 5 erano già stati segnalati per episodi simili in cui non era scappato il morto.
questo pensi che non qualifichi il movente?
per me si ....futili motivi e appartenenza a un ideologia ILLEGALE perche il fascismo con i suoi metodi delle camice nere è ILLEGALE in italia se qualcuno se lo fosse dimenticato"

E basta con 'sta storia.....quelli potevano anche ispirarsi al valore dei guerrieri medievali che era uguale. Sono 5 cretini che hanno fatto quello che hanno fatto....punto. Basta con queste strumentalizzazioni politiche da paranoici.

Oldboy
Inviato: 16/5/2008 13:23  Aggiornato: 16/5/2008 13:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/7/2007
Da:
Inviati: 411
 Re: Società e responsabilità individuale
Aggiungo un aneddoto - dal profondo significato - riportato in un vecchio articolo di Gianni Brera.

Cito a memoria: c'è un ministro di polizia che va dal re, e gli dice:

"Abbiamo arrestato e giustiziato un brigante: aveva commesso tre omicidi.
Ma era colpevole solo del primo.
Degli altri due siamo colpevoli noi, che non abbiamo saputo impedirli."

fefochip
Inviato: 16/5/2008 14:21  Aggiornato: 16/5/2008 14:21
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:
E basta con 'sta storia.....quelli potevano anche ispirarsi al valore dei guerrieri medievali che era uguale. Sono 5 cretini che hanno fatto quello che hanno fatto....punto. Basta con queste strumentalizzazioni politiche da paranoici.


innanzi tutto non a "valori" di "guerrieri medioevali" si sono ispirati ma a valori guardatuilcaso FASCISTI ...che da fastidio sta parola dirla quando serve?
i 5 cretini come fatto notare anche dall'articolo aderivano a delle ideologie di cui l'italia non solo non va fiera ma addirittura ha sancito delle illegalità in merito.
e poi al limite la strumentalizzazione è tutta al contrario perche gli inquirenti nonostante a conoscenza dell'ambiente di provenienza non hanno infittito le indagini (per vedere ad esempio se questi scemi facevano parte di altri che "davano una lezione" ai "diversi" )ma hanno glissato sulla questione proprio per evitare polimiche al riguardo visto che la provenienza dei 5 è NOTA.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Pyter
Inviato: 16/5/2008 14:23  Aggiornato: 16/5/2008 14:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Società e responsabilità individuale
1
L'espressione "vittime della società" ha ormai preso il posto del:
"è stata la provvidenza:era destino che finisse così".
E' uno dei tanti progressi che dobbiamo alla borghesia illuminata e di sinistra.

2
Se il preside ha detto che non è stato nè indifferente nè distratto,
figuriamoci cosa potrebbe succedere se lo fosse.

3
Conosco della gente che sul comodino non ha il Mein Kampf" ma le Bibbia.
e con quella colta lettura ha fatto MOLTO di PEGGIO che pestare ragazzi per strada.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
fefochip
Inviato: 16/5/2008 14:28  Aggiornato: 16/5/2008 14:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
visto che comunque ,come giustamente sottolineato da massimo, la società siamo noi allora la colpa (per alcuni degli utenti qui commentanti ) dell'accaduto di verona sarebbe nostra?

sicuramente di chi sostiene che chi sbaglia non deve riflettere sui propri errori
ma imputare la responsabilità delle proprie scele agli altri e quindi la colpa.

è un circolo vizioso e non se ne esce se non assumendosi come ha detto giustamente qualcuno le proprie responsabilità che significa appunto dire "sono stato io e nessuno mi ha costretto".
altro che poveri circuiti dal sistema .
poi che il sistema si faccia i suoi conti è un altro paio di maniche

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 16/5/2008 14:41  Aggiornato: 16/5/2008 14:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
rileggendo l'articolo originale di uhura trovo un passaggio interessante che descrive ,ricordo anche io,un pezzo di anno zero se non sbaglio.
(non è presente nell'articolo giustamente un po sfoltito da massimo)

Citazione:
Un esempio su tutti: in una recente intervista televisiva a giovani “fascisti” romani (così si dichiaravano) alla domanda se avessero mai partecipato a scontri fisici violenti per motivi politici la risposta vedeva costantemente l’uso di verbi impersonali quali “è capitato”, “è successo”. Ma mi chiedo e vi chiedo: ma questi, 'ndò stavano???? Sembra quasi trapelare dalle loro parole che siano stati teletrasportati sul luogo del tafferuglio e costretti da un’energia misteriosa a rimanere lì e a difendersi per non soccombere. Sospetto che le cose stiano in maniera diversa.


vedete come nel linguaggio le persone intervistate cercavano proprio quella deresponsabilizzazione che si vede qui proposta sul forum?

alla domanda dell'intervistatore ,ricordo, se avevano mai partecipato a scontri violenti la risposta era “è capitato”, “è successo”

lasciando da parte per un momento il colore politico perche se lo stesso discorso fosse stato pronunciato da "compagni" sarebbe stata la stessa cosa...
ma non vi pare ora di prendersi le proprie responsabilità ?

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Steiner
Inviato: 16/5/2008 14:42  Aggiornato: 16/5/2008 14:42
So tutto
Iscritto: 11/11/2007
Da:
Inviati: 12
 Re: Società e responsabilità individuale


Mi sembra che qui si sia perso di vista il nodo centrale della
vicenda:
quelli erano nazisti!!!!!
Mein kampf non è Topolino....
Altro che individualismo, edonismo etc.
Si può discutere sul perchè stiano tornando a galla,
se per l'ambiente o per altro.
Non si può far finta come in molti commenti che
stiamo parlando di normale delinquenza: trattasi di nazisti!!!!
Rosa Bazzi che c'entra con questa storia?
Mein Kampf=Bibbia
La Bibbia non mi sembra così razzista!!!

fefochip
Inviato: 16/5/2008 14:47  Aggiornato: 16/5/2008 14:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:
E' uno dei tanti progressi che dobbiamo alla borghesia illuminata e di sinistra.


questa è una tua personalissima opinione che non trova a mio parere riscontri oggettivi.

Citazione:
figuriamoci cosa potrebbe succedere se lo fosse.


al peggio non c'è mai fine ma comunque io da quello che ho capito dal discorso del preside è proprio in sintonia sull'articolo ...sente il peso della responsabilità di educatore che ha fallito ma non la colpa di non aver vigilato ...insomma se uno vuol fare lo stronzo ci riesce in altre parole

Citazione:
Conosco della gente che sul comodino non ha il Mein Kampf" ma le Bibbia.e con quella colta lettura ha fatto MOLTO di PEGGIO che pestare ragazzi per strada


diffido della gente che ha solo un libro sul comodino

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 16/5/2008 14:54  Aggiornato: 16/5/2008 14:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:
Mi sembra che qui si sia perso di vista il nodo centrale della vicenda :quelli erano nazisti!!!!!


no steiner il nodo centrale non è il colore politico
il nodo centrale è il titolo del articolo con cui l'autrice ci vuole mettere in guardia dall'"andazzo" ormai comune che è quello di pensare che è sempre "colpa di qualcun altro" perche non si è pensato con il proprio cervello

poi parlare ANCHE di appartenenza politica di quei 5 stronzi non è sbagliato visto che è lo sfondo di una questione piu generale .

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
blackhawk
Inviato: 16/5/2008 14:58  Aggiornato: 16/5/2008 14:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Società e responsabilità individuale
Da quello che scrivete ho dei seri dubbi che qualcuno di voi abbia letto il Mein Kampf.........

Vi ricordo che non appartenevano a nessun movimento ufficiale. Se questi si sono fatti dei viaggi privati sul nazismo dipende solo dalle loro teste sballate. Inoltre hanno picchiato uno di nessuna schiera politica.......mica un di un centro sociale o di Rifondazione.

fefochip
Inviato: 16/5/2008 15:11  Aggiornato: 16/5/2008 15:14
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:
Vi ricordo che non appartenevano a nessun movimento ufficiale. Se questi si sono fatti dei viaggi privati sul nazismo dipende solo dalle loro teste sballate. Inoltre hanno picchiato uno di nessuna schiera politica.......mica un di un centro sociale o di Rifondazione.


il non appartenere a nessun movimento ufficiale non cambia le cose ne la base ideologica.
ma in quest'ottica purtroppo il problema è altro ossia che queste "frange di destra estremista" hanno ereditato solo i metodi visto che di idee ne hanno ben poche.

comunque ripeto che il colore politico qui c'entra solo nella misura in cui si esamina il singolo caso ma se ad esempio erano coinvolti giovani dei centri sociali
era la stessa cosa .

vero è che il metodo squadrista è tipico di certi colori politici e non vedo perche non riconoscerlo quando c'è.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 16/5/2008 15:26  Aggiornato: 16/5/2008 15:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
oldboy,

per spiegarmi meglio .
tu mi hai portato un esempio che vale per la matematica dei numeri interi.
il problema è proprio l'intorno considerato .
è notorio che per l'uomo la matematica funziona poco forse per l'innumerevole quantità di variabili, forse per il caso, forse per il libero arbitrio ...chi lo sà.

per quanto riguarda l'uomo spesso (non sempre ma spesso) "in medium stat virtus" è proprio ciò che serve.

il termine "manicheo" l'ho usato penso non a sproposito perche mi pareva il piu adatatto a esprimere il concetto che con i tuoi discorsi sempre piu assoluti andavi inevitabilmente verso la conclusione che essendo l'uomo privo di "libero arbitrio" allora era anche privo di responsabilità o di colpe il che mi sembra una pessima conclusione che getta le basi per una ideologica deresponsabilizzazione di qualunque atto commesso ...tanto era scritto nelle stelle penserà il serial killer di turno ...

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
CiEmme
Inviato: 16/5/2008 15:27  Aggiornato: 16/5/2008 15:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: Società e responsabilità individuale
fefochip scrive:

è proprio perche il padre si sente in colpa e quindi responsabile che preferirebbe stare al posto della vittima o di suo padre.dunque cosa dovrebbe fare secondo te ?

Il padre preferirebbe....anch'io avrei preferito che non fosse successo. Ma e' successo. Ti fermi e soccorri. Come? Con azione fattiva e azione riparatoria. Fattiva.. non conosco i dettagli..magari ha un altro figlio, magari puo' collaborare con le forze dell'ordine nel ricostruire la storia per capire gli errori, magari puo' adoperarsi condividendo con altre famiglie i suoi errori per evitare che altri ne commettano, magari cerca di recuperare il figlio. Certo, battendosi il capo, mette a tacere la propria coscienza e ha posto riparo alle sue mancanze....maddai!!!!

Fefochip scrive:
stiamo parlando anche di "ambiente" e delle sue responsabilità oltre che di colpe personali.

E' nato prima l'uovo o la gallina? E' l'ideologia che ha corrotto i 5 teppisti o sono i 5 teppisti che si sono riconosciuti nell'ideologia? E' l'ideologia che provoca o la predisposizione?

Io trovo che la devianza fa parte dei grandi numeri. Prima o poi quello deviante esce, poi diventa trascinatore, poi succede quel che succede. Nella storia, di ideologia, filosofie, religioni o modi di essere ce ne sono per tutte le devianze.

Per quanto non possa piacere come affermazione, e' ora di emarginare le devianze, ne comprenderle e ne giustificarle ne recuperarle. Se uno non riesce a stare al mondo nel sistema civile che ci stiamo dando e nel quale ci riconosciamo, e' nostro preciso dovere di renderlo inoffensivo, non di recuperarlo.

Secondo me si tratta di devianza e basta. La forma mentale e' talmente diversa da quella in cui ci riconosciamo che non c'e possibilita'.

Una bussola non dispensa dal remare.
fefochip
Inviato: 16/5/2008 15:44  Aggiornato: 16/5/2008 16:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
vedi ciemme,

se ti rileggi con calma noterai che sono tutte belle parole lo stesso quelle che hai detto. ti fermi e soccorri ...chi? quello che hai ammazzato? e poi non è stato il padre a ammazzare il ragazzo ..fattiva....c'è poco da ricostruire che può fare lui ...al massimo se è vero che faveno parte di frange estremiste dovrebbe denunciare anche altri componenti ....riparatorie ?! come fai a riparare un omicidio?se ha un altro figlio che cambia?
dire: "farò in modo che al mio secondo figlio non accada di nuovo" il minimo che puo ricevere sono le pernacchie coram populo
pensaci su ...con quelle parole il padre sta dicendo a chiare lettere che è divorato dai sensi di colpa .
e sappiamo tutti ciemme che di fronte alla morte non c'è consolazione che puoi dare all'altro ...non puoi fare piu niente ....se era una macchina la riparavi ...una vita spezzata non torna indietro ne con fatti ne con parole.

comunque punti di vista che ti devo dire ...io ho colto una profonda partecipazione del dolore e non escludo che una persona che ha detto quelle parole abbia avuto anche le palle di andare di persona dai genitori delle vittime.

Citazione:
E' nato prima l'uovo o la gallina? E' l'ideologia che ha corrotto i 5 teppisti o sono i 5 teppisti che si sono riconosciuti nell'ideologia? E' l'ideologia che provoca o la predisposizione?


non lo trovo un discorso ozioso come la stai mettendo tu....
rifletterci sopra non può farci che bene perche non si tratta di trovare il nesso causa effetto come in fisica ma di stabilire il confine tra le responsabilità personali e quelle collettive ,di assumersi le proprie e di meditare sulle seconde se ci sono e in che misura.

Citazione:
Per quanto non possa piacere come affermazione, e' ora di emarginare le devianze, ne comprenderle e ne giustificarle ne recuperarle. Se uno non riesce a stare al mondo nel sistema civile che ci stiamo dando e nel quale ci riconosciamo, e' nostro preciso dovere di renderlo inoffensivo, non di recuperarlo


se intendi per "emarginare le devianze" mettere in galera i 5 farabutti mi trovi d'accordo .
se intendi per "emarginare le devianze" giustiziarli mi trovi meno d'accordo.
se intendi per "emarginare le devianze" metterli in galera in un sistema volto al recupero ,come sarebbe in teoria ,mi trovi d'accordo perche prima o poi questi usciranno e se avranno capito il loro sbaglio probabilmente non lo faranno piu
se intendi per "emarginare le devianze" metterli in galera in un sistema che di fatto ti incattivisce sempre di piu per poi liberare delle belve peggio di prima facciamo un cattivo affare ...ci ritroveremo con dei 40enni assassini patentati con il brevetto della galera ....

se intendi per "emarginare le devianze" ammazzare negri,zingari,rumeni,barboni,puttane,ecc allora mi trovi ancora meno d'accordo

insomma trovo il tuo "emarginare le devianze" un tantinello generico e pericoloso nella facilità con cui si può misinterpretarlo .
vedi come oggi si usano termini sbagliati ...magari in perfetta buona fede perche anche io ho le palle piene degli stronzi prepotenti e delinquenti.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Pyter
Inviato: 16/5/2008 16:02  Aggiornato: 16/5/2008 16:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Società e responsabilità individuale
fefochip:
questa è una tua personalissima opinione che non trova a mio parere riscontri oggettivi.

Penso che non sia una mia "opinione".L'idea che l'ambiente operi sulla formazione dell'individuo e lo condizioni nel suo comportamento non me la sono inventata certamente io.

----------------------------------------------------------
sente il peso della responsabilità di educatore che ha fallito ma non la colpa di non aver vigilato ...

i fatti di Verona sono fatti che bene o male accadono...a presindere...per cui gli educatiri falliranno sempre.
E falliranno sempre perchè il peso della responsabilità interviene sempre a cose già fatte.La responsabilità che si ha invece nella "prevenzione", non l'ammette mai nessuno.Oggi di "preventive" ci sono solo le guerre contro il male (gli altri, se possibile stranieri).
----------------------------------------------------------
diffido della gente che ha solo un libro sul comodino

Allora sono messo proprio male perchè io non ho neanche il comodino.
----------------------------------------------------------

About Steiner:
Io non ho paragonato la Bibbia al Mein Kampf.
Ma si può dire che per certi versi il libro di Hitler
sia stato ed è fonte di continua ispirazione per molti
governi attuali.

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
solenero
Inviato: 16/5/2008 16:29  Aggiornato: 16/5/2008 16:29
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/7/2004
Da: Valle Seriana Superiore
Inviati: 846
 Re: Società e responsabilità individuale
CiEmme:

Citazione:
Io trovo che la devianza fa parte dei grandi numeri. Prima o poi quello deviante esce, poi diventa trascinatore, poi succede quel che succede. Nella storia, di ideologia, filosofie, religioni o modi di essere ce ne sono per tutte le devianze.


Difficile trovare nella storia un qualunque "deviato" che attirando spontaneamente a sè nuovi adepti sia divenuto rappresentante di "grandi numeri"; credo che quest'ultimi siano prerogativa di interessi sostenuti a forza di propaganda, che a sua volta necessita di cospicui sostegni economici e finanziari.

Nel fatto in questione, la linea che divide le responsabilità individuali da quelle collettive è praticamente invisibile: i vuoti di una mente debole e priva di cultura sono terreni fertili per ideologie dalle forti connotazioni violente, proprio perchè il vuoto è la peggiore "deviazione"... Là dove il vuoto regna, regna altrettanto l'insicurezza, e tanto più un individuo è insicuro e vuoto, tanto più cercherà sostegno nelle idee e nei pensieri che meglio nascondano tale vacuità e insicurezza, e cioè l'ostentazione della sicurezza, capace di dimostrarsi solo attraverso la forza fisica.

Ora che sono in carcere sono sicuro che la loro forza e sicurezza sono ridotte alla loro vera essenza: lacrime e piagnistei. Per nulla differenti da quelle stesse lacrime e piagnistei di cui ora sono vittime anche i loro genitori, i cari della vittima e tutti coloro che non hanno saputo riconoscere il nulla che si nascondeva dentro quel libro sul comodino, probabilmente letto superficialmente e da cui scommetto i carnefici traevano citazioni da ripetersi l'un l'altro come dei mantra, per convincersi di qualcosa. Per non sentirsi soli. Per riempirsi di qualcosa. Non importava cosa.

Lentamente, inesorabilmente, la sabbia del tempo ricopre la mente.
- Frankie hi-nrg MC -
Red_Knight
Inviato: 16/5/2008 16:56  Aggiornato: 16/5/2008 16:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Società e responsabilità individuale
Premettendo che per me l'unico fascista buono è il fascista morto, sta storia dell'ambiente fascista non mi convince. Non c'è bisogno di essere fascista per essere stronzi, e in ogni caso il fascismo gli stronzi ce li aveva al governo, non nella gente comune. E' vero che il fascismo poggiava sullo squadrismo, ma il mio prozio camicia nera doc, che raccontava fiero di aver rotto il naso a dei poveracci in diverse occasioni, non andava a rompere ossa a caso, col pretesto di una sigaretta non data, ma riservava le nocche per personaggi meritevoli di attenzione, e non "operava" per divertimento. Ribadisco, secondo me il problema fondamentale è l'imbecillità dilagante. Il che significa che la responsabilità sociale c'è, ovvero gli stupidi sono probabilmente resi tali da una società che non sa prevenire o curare il male dell'idiozia (e di conseguenza della violenza, del crimine e del razzismo), ma questa "colpa collettiva" è costituita dalla somma aritmetica delle responsabilità individuali - quelle delle persone intelligenti - che troppo spesso hanno lasciato fare. Qui si delinque perché fa "figo", negli altri paesi un normale cittadino che vede un vandalo lo prende per il culo. Io parlo sempre di Cagliari perché è emblematico: la gente "intelligente" (usiamo un'etichetta generica per definire gli optimates) si ghettizza da sola, e lascia la città in mano ai neandertaliani. A Cagliari non c'è alcun tipo di associazione dedicata al miglioramento della società. E' questo il problema. Se avessimo più coraggio, o meglio più sano incazzo, e ci fidassimo meno dei messiah, faremmo comune cerchia e usciremmo là fuori a rompere NOI il naso preventivamente a chi se lo merita. Fuor di metafora, la bontà indiscriminata, senza il lume della ragione, senza determinazione e senza organizzazione, non può contrastare alcunché. E il fatto che non bastino le istituzioni statali non è una causa, ma una conseguenza. Il comune, la polizia e la scuola non possono nulla contro certe cose.

LeoStoch
Inviato: 16/5/2008 16:57  Aggiornato: 16/5/2008 16:57
So tutto
Iscritto: 26/9/2007
Da:
Inviati: 23
 Re: Società e responsabilità individuale
è una bella iniziativa questa di "pubblica il tuo articolo" e mi par di intuire che anche Grillo abbia intenzione di lanciare una cosa simile – a modo suo e quindi molto diverso dallo stile L.C., e che stile signori – promuovendo i bloggers come giornalisti e dando loro spazio nel suo blog. E' una cosa che mi pare sia nell'aria, scusate il lieve O.T., complimenti a Uhura.

CiEmme
Inviato: 16/5/2008 17:00  Aggiornato: 16/5/2008 17:00
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: Società e responsabilità individuale
fefochip: Sto parlando di cinque ragazzi bianchi italiani di buona famiglia veronese. In questo contesto ho parlato di devianza da emarginare. Non vedo perche estendi il discorso a neri, prostitute e co. Non vedo dove tu lo abbia inteso. E' il comportamento che va emarginato non il colore della pelle o la professione o la nazionalita'. La forma che prendera' l'emarginazione dipendera' dalla scelta che fa chi decidere puo'. Io non puo', quindi io non decide. Quello che cerco di dire e' che e' necessario distinguere. Chi decide di non stare alle regole deve essere certo che fara' i conti con le conseguenze giudiziarie del caso, senza scusanti, senza facili perdoni. L'uovo e la gallina. Ho fatto l'esempio sbagliato. Non intendevo suggerire che il discorso dell'ideologia fosse ozioso. Intendo dire che sono egualmente valide le opposte tesi secondo cui l'ideologia corrompe oppure il corrotto sposa un'ideologia che gli si confa' (trovandone nella storia quante ne vuole). Si capisce ora?

Una bussola non dispensa dal remare.
blackhawk
Inviato: 16/5/2008 17:27  Aggiornato: 16/5/2008 17:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Società e responsabilità individuale
"Premettendo che per me l'unico fascista buono è il fascista morto"

Ehm........

fefochip
Inviato: 16/5/2008 19:18  Aggiornato: 16/5/2008 19:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
ciemme ,
come specificato nel post ti ho infatti detto che sei in buona fede ma i termini che hai usato ti ho cercato di spiegare sono non solo inadatti ma anche molto pericolosi perche in breve "devianza" è pure secondo i piccoli cervelli dei 5 balordi il comportamento degli aggrediti (ricordo che i 5 hanno precedenti per atti uguali dove non c'è scappato il morto).

Citazione:
Non intendevo suggerire che il discorso dell'ideologia fosse ozioso. Intendo dire che sono egualmente valide le opposte tesi secondo cui l'ideologia corrompe oppure il corrotto sposa un'ideologia che gli si confa' (trovandone nella storia quante ne vuole). Si capisce ora?


lo avevo pensato visto che sembrava il discorso dell'uovo e della gallina e messo cosi ....
ora mi trovi d'accordo che ci sono le persone che sposano di volta in volta l'ideologia che meglio gli si confà ...ma certo che se quell'ideologia fosse per prima condannata come una "devianza" allora forse si sposerebbe quell'ideologia con minore facilità e non si troverebbero giustificazioni "ideologiche" a atti di violenza gratuita e inaudita come quello di verona.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
fefochip
Inviato: 16/5/2008 19:30  Aggiornato: 16/5/2008 19:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:
Nel fatto in questione, la linea che divide le responsabilità individuali da quelle collettive è praticamente invisibile: i vuoti di una mente debole e priva di cultura sono terreni fertili per ideologie dalle forti connotazioni violente, proprio perchè il vuoto è la peggiore "deviazione"... Là dove il vuoto regna, regna altrettanto l'insicurezza, e tanto più un individuo è insicuro e vuoto, tanto più cercherà sostegno nelle idee e nei pensieri che meglio nascondano tale vacuità e insicurezza, e cioè l'ostentazione della sicurezza, capace di dimostrarsi solo attraverso la forza fisica.


se non fosse per l'incipit condivido in pieno l'analisi di questo passaggio.

non condivido che la linea sia invisibile proprio in virtù delle riflessioni dell'autrice dell'articolo la quale addossa la colpa ,anche morale ,del omicidio ai 5 cretini ma non dimentica la responsabilità della scuola,famiglia,tuttoquellochevepare che non ha saputo colmare quel vuoto.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
solenero
Inviato: 16/5/2008 22:15  Aggiornato: 16/5/2008 22:15
Mi sento vacillare
Iscritto: 19/7/2004
Da: Valle Seriana Superiore
Inviati: 846
 Re: Società e responsabilità individuale
fefochip

Citazione:
non condivido che la linea sia invisibile proprio in virtù delle riflessioni dell'autrice dell'articolo la quale addossa la colpa ,anche morale ,del omicidio ai 5 cretini ma non dimentica la responsabilità della scuola,famiglia,tuttoquellochevepare che non ha saputo colmare quel vuoto.


Oh, d'accordissimo: LORO hanno commesso l'omicidio, LORO devono pagare (anche se ho il sospetto che la pubblicità data al fatto potrebbe attirare l'attenzione di qualche "avvocatone", che si prenda la briga di farli mettere ai domiciliari o altre amenità del genere, in cambio del suo nome sui giornali) e LORO la responsabilità e la coscienza con cui dovranno fare i conti.
Nel caso ne abbiano una, s'intende.

D'altro canto, per quel che mi riguarda, fatti del genere non possono non suscitare qualche interrogativo sul mondo in cui vivo.

Qualcuno, più addietro, ha scritto che l'uomo crede di vivere sempre nella peggiore società della storia, qualunque essa sia. Probabilmente è vero, probabilmente episodi simili sono capitati anche in passato, ma altrettanto probabilmente in passato le motivazioni furono altre. Noi in QUESTA società viviamo, e forse non è neanche la peggiore che ci poteva capitare, anzi, dato il periodo di pace che dura da più di mezzo secolo credo proprio che ci poteva andare peggio... Comunque sia, dicevo, è con QUESTA società che dobbiamo fare i conti e a cui dobbiamo fare i conti in tasca. Per forza di cose, se vogliamo progredire (perchè se non vado errando lo scopo è migliorare - anche pochino pochino - il mondo, altrimenti non avrebbe alcun senso nemmeno stare qui a scrivere, sprecando l'opportunità di andare a far baldoria il venerdì sera) dobbiamo innanzitutto capire, e possibilmente criticare, tutti i comportamenti che portano a situazioni come queste. Ma lo dovrebbero fare anche - e qui vanno a cozzare anche le mie idee positivamente romantiche più coriacee - gli inquilini dei piani alti.

Se il cambiamento non coinvolge loro, queste belle intenzioni resteranno appunti per qualche naufrago della rete, che magari fra qualche anno passerà di qui, leggerà e si stupirà di tanta ingenuità e ne riderà, poi uscirà e qualcuno pesterà. In nome dei bei vecchi tempi.

...là, finita la mia vena positiva. Prende piede quella positivista, l'uomo al centro dell'universo: l'hanno fatto perchè gli andava di farlo, e lo POTEVANO fare; lo rifarebbero perchè sono orgoliosi di averlo fatto e avendolo fatto si sono di fatto guadaganti la stima dei loro simili, hanno dimostrato che non hanno paura di menare forte e per questo saranno rispettati da mentecatti loro pari, guadagnando una posizione di rilievo nella comunità criminale... Anche i cattivi del resto hanno la loro "società". Ed è giusto che ce l'abbiano. Dietro le sbarre.

Lentamente, inesorabilmente, la sabbia del tempo ricopre la mente.
- Frankie hi-nrg MC -
Red_Knight
Inviato: 16/5/2008 22:23  Aggiornato: 16/5/2008 22:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:
"Premettendo che per me l'unico fascista buono è il fascista morto"

Ehm........


E' ciò che penso e lo rivendico con orgoglio. Che c'è di strano?

slump
Inviato: 16/5/2008 22:23  Aggiornato: 16/5/2008 22:23
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: Società e responsabilità individuale
Sia pur di tanto in tanto anch'io mi trovo qui a dir la mia...

E a proposito dell'articolo di Uhura mi viene da scrivere che, come al
solito, la cosa più evidente è anche la più nascosta e dimenticata:
sarà solo cultura vetero-borghese ma bisognerebbe pensare sempre che
nessuno è colpevole finché non viene condannato in un processo. Questo
vale per i giovanotti veronesi come per tutti gli altri (dalla
sedicenne Rom di Napoli al presunto tangentaro o mafioso). Questo anche per
dire che non si può far "filosofia" da un episodio di cui conosciamo
solo a grandi linee i fatti (cioè non li conosciamo bene) mentre
conosciamo fin troppo i ricami che la stampa ci ha fatto sopra.

Non è freddezza di cuore dire che un giovane è morto ma in verità non
sappiamo bene come e perché sia morto. Sembrerò cinico ma è proprio
quando la verità ci viene mostrata come autoevidente che bisognerebbe
pretendere invece o di conoscere sul serio tutti i particolari oppure
il silenzio - almeno fino al giorno del processo.

Non sto parlando di possibili "complotti", non arrivo (ancora) a tanta
paranoia, sto solo dicendo che spesso può accadere che la fatalità
giochi brutti scherzi e che magari inciampare possa essere tragicamente
decisivo, più di una gragnuola di pugni in testa.

Dirò anche che gli scoppi di violenza giovanile, maschile in primo
luogo, non sono né una prerogativa italiana, né di questi anni, né di
un colore politico: basta qualche film americano anni '50, pensare alle
banlieu parigine o ai nostri anni '70 o anche farsi raccontare dal
nonno le scazzottate sotto la naja o nei campi, prima e dopo la guerra,
per capire che nulla di questo è nuovo sotto il sole (senza neppure
riandare ai Capuleti e ai Montecchi...): la strumentalizzazione
politica che se ne fa invece è sempre più nuova perché è sempre più
raffinata e pervasiva.

Infine io non mi presterei allo squallido gioco che il Potere
attraverso i media sta giocando soprattutto negli ultimi mesi, quello
della "paura e della richiesta di sicurezza": la nostra società, quella
italiana, non è più violenta di tante altre società occidentali (quanto
a scippi, furti, rapine, omicidi ecc.) e questo soprattutto se
distinguiamo la violenza esercitata dalle varie mafie -- che è il vero
segno distintivo del nostro paese. Se andiamo con la memoria alle
notizie degli ultimi mesi sembra invece che nel nostro paese vi siano
ondate di violenza originate da ultras, naziskin, rom, extracomunitari
ecc. I padrini invece sembrano spariti (o trasformati in eroi...). Il
che francamente è ridicolo per chiunque abbia girato per l'Italia negli
stessi ultimi mesi.

Lo dico soprattutto ai giovani, maschi e femmine: non cascate nella
trappola dell'allarmismo, della paura, del pessimismo assoluto, del
catastrofismo perché è proprio attraverso questa paura che venite
soggiogati meglio; se avete paura rischiate a vostra volta di diventare
inutilmente violenti, mettendovi dunque alla mercé di Quello che ha il
monopolio dellla violenza, cioè lo Stato.

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
sfrugulio
Inviato: 16/5/2008 23:43  Aggiornato: 16/5/2008 23:43
So tutto
Iscritto: 4/5/2008
Da: piattaforma sud
Inviati: 12
 Re: Società e responsabilità individuale
"ma scusa, secondo te la societa' da chi e' composta?"

ma non si puo' far finta che nella societa' non ci siano figure e compiti molto piu' determinanti di altri quanto a responsabilita'soprattutto sui giovani. altrimenti non si parlerebbe di genitori, insegnanti, ma anche di cio' che Tercerista individua come "pensiero dominante offerto" che non e' altro che la squallida vendita di falsi modelli imposta dal sistema(televisivo in primis) e da tanti anni. il falso causa piu' di ogni altra cosa quel vuoto interiore cui si accennava prima. gli imbecilli poi..non spariranno mai!

fiammifero
Inviato: 17/5/2008 0:19  Aggiornato: 17/5/2008 0:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Società e responsabilità individuale
Vorrei che non esistesse quell'età tra i sedici anni e i ventitré o che la gioventù dormisse per tutto quell'intervallo; perché non c'è nient'altro in mezzo se non ingravidar le ragazze, offendere gli anziani, rubare ed azzuffarsi. lo diceva William Shakespeare intorno al 1600 , mentre il grande Sciascia il secolo scorso diceva: La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini.

Se colleghiamo il tutto esce fuori che il potere "alleva"la gioventù tramite genitori imbecilli che non sono mai cresciuti e non hanno imparato.

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
AteNa
Inviato: 17/5/2008 0:46  Aggiornato: 17/5/2008 0:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/8/2006
Da: IT (sob.)
Inviati: 283
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:

Sappiamo che venissero tutti da famiglie benestanti, e che alcuni di loro stessero addirittura frequentando il liceo classico (non è indispensabile leggere Platone o Toqueville per arrivare a possedere un nucleo di sani principi morali, ma il solo esercizio dialettico che ti impone quel tipo di scuola dovrebbe essere sufficiente a dotare chi la frequenta di un codice etico che gli permetta di vivere tranquillamente insieme a tutti gli altri).



Che nesso esiste fra un italiano grammaticalmente privo di imprerfezioni ed un codice etico-sociale?

Citazione:

Stupisce infatti che il GIP di Verona abbia formulato l’accusa di omicidio preterintenzionale, contestando ai cinque l’aggravante dei futili motivi, ma non ravvisando nella mortale aggressione motivazioni ideologiche di alcun tipo. E’ noto invece che i cinque imperversassero da tempo nel veronese, compiendo simili atti ai danni di persone considerate “diverse” per i più svariati motivi (addirittura non sembrava loro un comportamento consono all’ “identità nazionale” mangiare un kebab!). I cinque inoltre sono risultati essere già schedati dalle forze dell’ordine, come appartenenti ad una ben precisa frangia estremista. Diventa quindi difficile sostenere che non c’entri la politica, e che quindi la “logica del branco” - intesa in questo caso anche come “filosofia politica” – non abbia influito sugli esiti della vicenda.


Io condivido la scelta del GIP.
Attribuire dalle responsabilità ad un'ideologia politica significherebbe trovare delle attenuanti, dando peso alle "convizioni" di un essere a metà.

Citazione:

Se invece quei cinque avessero davvero riflettuto, se avessero usato una minima parte del loro cervello, anche senza scomodare “pietà” e “sentimenti” verso la vittima, ma facendo un semplice e cinico calcolo utilitaristico, in tutta probabilità questo non sarebbe successo.


Questo, purtroppo, non ci è dato saperlo.

Citazione:

E’ la “logica del branco” che bisogna combattere (qualunque sia il branco, non solo un branco di imbecilli ma perché no, anche un branco di giornalisti o di condomini), perché nell’anonimato e nella spersonalizzazione che il branco garantisce è facile distrarsi e rinunciare a pensare.


A mio avviso, "il branco" non ti impedisce di pensare, ma ti dona un senso di protezione, da cui ne segue la totale assenza di paura, così forte da poter alleviare, se non addirittura annientare, i freni inibitori.

"Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato." - Antoine de Saint-Exupéry
targaryen
Inviato: 17/5/2008 1:35  Aggiornato: 17/5/2008 1:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: Società e responsabilità individuale
citaz SLUMP
bisognerebbe pensare sempre che
nessuno è colpevole finché non viene condannato in un processo. +++

ah, perche non fidarsi della giustizia? un bel processo equo. ecco che ci vuole. che dici? chiederanno l' infermita' mentale?
che strumentalizzazione politica ci sia, e' indubbio...e l'acqua calda si spreca, ma prova ad andare con un leggio dopo le 22 in una qualsiasi stazone ferroviaria in italia, od in alcuni quartieri in taluni paesi, e leggi ad alta voce cio' che hai postato....
e mi raccomando,
" non cascare nella
trappola dell'allarmismo, della paura, del pessimismo assoluto, del
catastrofismo perché è proprio attraverso questa paura che vieni
soggiogato meglio; se hai paura rischi a tua volta di diventare
inutilmente violento, mettendoti dunque alla mercé di Quello che ha il
monopolio dellla violenza, cioè lo Stato."
il punto e' che ci sono troppi cretini in giro e basta. troppi ignoranti. troppi barbari col telefonino, come direbbe qualcuno. si potrebbe provare a fare occhio per occhio....magari pensando di prendere nel didietro un palo per poi finire in un pozzo, i tre ignoranti ci penserebbero 2 volte prima di fare quello che hanno fatto. o chiedere una sigaretta, o non chiederla, ai 5 di verona, per poi giovìcare a pallone com la loro testa. magari ci penserebbero 2 volte, prima di farlo.... cosi' via per tutto il resto della merda che succede ogni giorno......
ma dico, perche' no?

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
slump
Inviato: 17/5/2008 8:04  Aggiornato: 17/5/2008 8:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: Società e responsabilità individuale
@ Targaryen

Se ho capito bene quel che scrivi allora non ci resta che fare i
cow-boy e girare armati di pistola e cinturone (niente di che, mi sono
sempre piaciuti i film di cow-boy). Così naturalmente i "cattivi" ci
lasceranno in pace -- almeno idealmente, perché questa idea, come
quella di leggi più dure e pene severissime, è l'unica utopia che
sembra rimasta. Ma sempre utopia è se pensiamo che serva a migliorare
la sicurezza e i rapporti collettivi.

Evidentemente si ritiene che quando, tre o quattro secoli fa, i rei
venivano smembrati sulla pubblica piazza non esistesse delinquenza o
che non esista in quei paradisi di bontà che sono il Texas e gli altri
stati degli USA che hanno la pena di morte, più le drogherie piene di
calibro 45 in libera vendita più una polizia non proprio da educande.

Bisognerebbe capire almeno due cose:

* che impulsi violenti sono connaturati alle persone, di più nei maschi
giovani.

* che vivere in un ambiente violento (dalla famiglia, alle istituzioni
sociali) lungi dal reprimere la violenza in realtà la amplifica e la
moltiplica, come un gioco di specchi. (Basta pensare a quando ci
incazziamo o ci azzuffiamo con qualcuno che l'atteggiamento violento
dell'altro non fa che alimentare la nostra rabbia).

Ripeto poi che anche i violenti più stupidi e apparentemente immotivati
hanno bisogno di un giusto processo: se poi il meccanismo della
giustizia pubblica non funziona la colpa non è certo degli incriminati
-- anzi si potrebbe trovare, analizzando a fondo, un qualche
collegamento tra l'inefficienza della giustizia pubblica (non la sua
severità o durezza ma la sua incapacità di verdetti rapidi e sicuri) e
la percezione collettiva di "violenza diffusa" che può indurre, negli
individui più stupidi e violenti, a passare a vie di fatte per motivi
qualunque.

Quanto alle stazioni: sì ci sono stato e parecchie volte, anche di
notte. Non ho letto ad alta voce nulla di mio, al massimo in silenzio
qualche romanzo giallo in attesa del treno: nessuno mi ha mai fatto
nulla (forse perché sono grande e grosso e con una faccia cattiva?) Ho
visto solo una volta su di un treno, verso le 3/4 del mattino, un tizio
a pistola spianata che correva lungo i corridoi gridando: dopo un paio
di minuti di perplessità ho capito che era un poliziotto in borghese
(il delinquente che rincorreva con la sua Beretta in mano era il solito
nero senza biglietto che passava di vagone in vagone per non farsi
prendere...).

Ripeto anche, soprattutto ai giovani: non fatevi prendere dall'isteria
e dal pensare che il mondo là fuori sia pieno di gente pronta a
scarnificarvi per rubarvi il portafoglio o solo per il gusto di farlo
(questo succede, e non è un caso, nei film hollywoodiani). È facile
dirlo ma nessuno ci pensa mai: nel nostro paese è molto più facile
morire in auto d'incidente che ammazzati da qualcuno -- forse l'aumento
della benzina e del gasolio ci renderà un paese meno violento...

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
blackhawk
Inviato: 17/5/2008 9:36  Aggiornato: 17/5/2008 9:36
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Società e responsabilità individuale
"E' ciò che penso e lo rivendico con orgoglio. Che c'è di strano?"

Visto che proprio insisti ti invierò una bottiglia di olio di ricino......

uhura
Inviato: 17/5/2008 10:38  Aggiornato: 17/5/2008 11:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/5/2008
Da:
Inviati: 133
 Re: Società e responsabilità individuale
citazione: "che nesso esiste tra un italiano grammaticalmente privo di imperfezioni ed un codice etico sociale?":

1. non è grammatica ma è sintassi
2. in un contesto totalmente "grammatically correct" è chiaro che si tratta di un lapsus calami e non di ignoranza crassa;
3 quand'anche si trattasse di un errore dovuto ad"ignoranza" la sostanza dell'argomento mi sembra sia enucleata a sufficienza;
4 ergo appare ozioso e pretestuoso domandare di un nesso tra grammatica e codice etico sociale. Forse ho capito male, ma avrei un codice etico sociale traballante perchè ho toppato un congiuntivo? Se così fosse tutti gli eruditi di questo mondo sarebbero "i buoni " e tutti gli ignoranti di questo mondo i "cattivi". Complimenti! Finalmente abbiamo trovato un metodo di discernimento!

citazione: "in tutta probabilità" - tu mi insegni- non significa certo "in tutta sicurezza"... prodigi della semantica...


Logica del branco : è vero, dona protezione. In cinque contro uno ce l'hanno fatta. Se fossero stati colti individualmente questa protezione sarebbe venuta loro meno.
Dal punto di vista morale poi direi che non solo ti protegge ma ti deresponsabilizza! Due vantaggi al prezzo di uno.
Era proprio il nucleo del discorso!


Altre osservazioni ad eventuali errori linguistici presenti nel testo saranno (lo scrivo senza ironia) ben accolte purchè non implicanti un' inesistente liason tra sostanza e forma.

Grazie e ciao!

L'ingegno di un uomo si giudica meglio dalle sue domande che dalle sue risposte.

Duca di Lévis
dr_julius
Inviato: 17/5/2008 10:56  Aggiornato: 17/5/2008 10:56
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Società e responsabilità individuale
Facile cadere nei luoghi comuni, commentando queste tristi notizie di cronaca.
Anche noi arriveremo ad avere la nostra sparatoria in pieno stile Denver ("Columbine High School"), statene certi. E non avremo bisogno di scomodare Mein Kampf o Marilyn Manson per le improbabili spiegazioni.

I giovani si perdono perchè non hanno seri progetti a cui dedicarsi e a cui pensare. Non vedono per loro un futuro. Abbiamo rubato loro anche i sogni.

Cosa c'è di peggio che non avere e non sperare? Che sentirsi inutili, al di fuori di qualsiasi progetto realizzabile?

Dare: nuove speranze, progetti, possibilità, lavoro, casa, cultura, famiglia. Questa dovrebbe essere chiaramente per tutti la lista delle soluzioni da offrire. Ognuno la metta nell'ordine che preferisce.

Cosa si aspetta oggi un giovane dalla nostra società: tutto il contrario! Lavoro, casa e famiglia sono utopie, progetti e speranze esistono solo se sei ben avviato nella illegalità, e la cultura... beh fattela da solo...


Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
targaryen
Inviato: 17/5/2008 11:12  Aggiornato: 17/5/2008 11:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: Società e responsabilità individuale
citaz SLUMP
Se ho capito bene quel che scrivi allora non ci resta che fare i
cow-boy e girare armati di pistola e cinturone (niente di che, mi sono
sempre piaciuti i film di cow-boy). Così naturalmente i "cattivi" ci
lasceranno in pace ++++++

Chuck Norris lo fa ogni maledetta sera non so su quale canale televisivo, ma i cattivi ci sono sempre e comunque.
Sei tu che stai parlando di girare armati e col cavallo, non io.
Ed il fatto che io ho scritto che, se si facesse occhio per occhio, MAGARI ci penserebbero 2 volte, non vuol dire che i cattivi ci lascerebbero in pace.
Vuol dire semplicemente che se il cattivo violenta mia figlia, un palo li' dietro non glie lo toglie nessuno al cattivo.
Se il cattivo sequestra un bambino e poi lo fa fuori a badilate, si chiama un muratore esperto che ha 20 anni di esperienza col badile, usato per riempire 1000 e passa betomiere, e lo si prende, al cattivo, a badilate in faccia.
Non c'e' modo ormai di educare un maleducato.
Di educare un animale che non controlla i suoi istinti.
Facile parlare quando le cose succedono agli altri....capitasse a te che ti entrano incasa, ti menano, se ti va male ti violentano qualcuno a te caro davanti (ne sono succese...prova ad immedesimarti...), ti derubano, oppure ti stai imboscando con la fidanzata e ti legano e ti fanno guardare come se la spassano con la tua fidanzata....oppur stai guidando in autostrada e ti arriva sul parabrezza un macigno che ammazza tua moglie di fianco......
Quati di questi son gia' fuori o gli si e' ridotta la pena grazie all' indulto o alla buona condotta o manco sono in galera perche' "infermi mentalmente?"
Quindi, vista l' intelligenza della classe politica, non ci si aspetta mica che le regole cambino....ne stanno solo creando delle nuove.....
E fare occhio per occhio e' una gran consolazione. Preferisco tagliargli via l' uccello allo stupratore, (non prima di aver usato il mitico palo con il di lui didietro..), che saperlo in galera a ridere con gli altri della sua impresa ed uscirne dopo poco tempo...
Che dici SLUMP, sono isterico, o sei tu che allieti la tua vita pensando che sia hollywood, e che niente succede?
A Napoli, per un rolex, si muore. In metro' a Milano ti prendono ad ombrellate negli occhi. Slump ma dove vivi? Isteria? guarda la realta.
Quante ne succedono..................

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
AteNa
Inviato: 17/5/2008 13:04  Aggiornato: 17/5/2008 13:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/8/2006
Da: IT (sob.)
Inviati: 283
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:

Autore: uhura Inviato: 17/5/2008 10:38:33

4 ergo appare ozioso e pretestuoso domandare di un nesso tra grammatica e codice etico sociale. Forse ho capito male, ma avrei un codice etico sociale traballante perchè ho toppato un congiuntivo? Se così fosse tutti gli eruditi di questo mondo sarebbero "i buoni " e tutti gli ignoranti di questo mondo i "cattivi". Complimenti! Finalmente abbiamo trovato un metodo di discernimento!


Tralasciando i primi 3 punti di premessa, il 4 punto era esattamente quello che, con una piccolissima provocazione, contestavo nel tuo articolo.

Sappiamo che venissero tutti da famiglie benestanti, e che alcuni di loro stessero addirittura frequentando il liceo classico (non è indispensabile leggere Platone o Toqueville per arrivare a possedere un nucleo di sani principi morali, ma il solo esercizio dialettico che ti impone quel tipo di scuola dovrebbe essere sufficiente a dotare chi la frequenta di un codice etico che gli permetta di vivere tranquillamente insieme a tutti gli altri).

Praticamente chi abbia frequentato, o frequenta, il liceo classico, grazie alle proprie conoscienze sintattiche, dovrebbe avere un codice etico-sociale tendente alla perfezione.
Per la legge del contrabbasso tutti gli altri sono svantagiati, ergo più portati ad essere dei delinquenti.
Ma come hai detto tu, questo non ha senso.

Citazione:

Logica del branco : è vero, dona protezione. In cinque contro uno ce l'hanno fatta. Se fossero stati colti individualmente questa protezione sarebbe venuta loro meno.
Dal punto di vista morale poi direi che non solo ti protegge ma ti deresponsabilizza! Due vantaggi al prezzo di uno.
Era proprio il nucleo del discorso!


Quindi, il branco da coraggio e deresponsabilizza, giusto, ma in ogni caso la colpa non è di un fenomeno sociale ma comunque dei singoli elementi.

Citazione:

citazione: "in tutta probabilità" - tu mi insegni- non significa certo "in tutta sicurezza"... prodigi della semantica...

Altre osservazioni ad eventuali errori linguistici presenti nel testo saranno (lo scrivo senza ironia) ben accolte purchè non implicanti un' inesistente liason tra sostanza e forma.


Siicuramente io non posso insegnare nulla, al massimo imparare.
La mia non era una critica sul tuo uso dell'italiano, non ne ho la capacità nè l'interesse nel farlo.

Contestavo l'idea che qualcuno debba essere considerato "migliore", o semplicemente "più propenso" ad avere un codice etico dettato dalla licenza superiore.

Salute

"Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato." - Antoine de Saint-Exupéry
Linucs
Inviato: 17/5/2008 13:30  Aggiornato: 17/5/2008 13:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Società e responsabilità individuale
se intendi per "emarginare le devianze" ammazzare negri,zingari,rumeni,barboni,puttane,ecc allora mi trovi ancora meno d'accordo

Questa frase rispecchia perfettamente il pensiero di chi ritiene che "più negri, zingari, rumeni, eccetera" siano l'unico antidoto ("la diversità") contro questo genere di violenza. Ovviamente la conseguenza è che le suddette categorie debbano restare "diverse" a qualunque costo, altrimenti si torna al punto di prima.

===

Premettendo che per me l'unico fascista buono è il fascista morto,

E' un giudizio in base all'antipatia per l'ideologia in sé, oppure una valutazione basata sul numero di morti prodotti dall'ideologia in questione?

===

I giovani si perdono perchè non hanno seri progetti a cui dedicarsi e a cui pensare. Non vedono per loro un futuro. Abbiamo rubato loro anche i sogni.

"Abbiamo" rubato pure i sogni. Non ci era bastato "mettere gli indiani nelle riserve" e "rubare il petrolio", abbiamo rubato pure i sogni dei giovani. Da qualche parte ci sarà probabilmente un Tesoretto dei Sogni, che forse esiste e forse no, chi lo sa, l'importante è che gli introiti dell'Agenzia Sogni siano aumentati.

Dare: nuove speranze, progetti, possibilità, lavoro, casa, cultura, famiglia. Questa dovrebbe essere chiaramente per tutti la lista delle soluzioni da offrire. Ognuno la metta nell'ordine che preferisce.

"Dare".

Chi? Gli stessi che pigliano, e - per dirne una - fottono soldi pure all'ultimo precario? Non credo proprio. Dunque dev'essere qualcun altro. Chi?

Lavoro, casa e famiglia sono utopie, progetti e speranze esistono solo se sei ben avviato nella illegalità, e la cultura... beh fattela da solo...

Torno a rubare sogni in attesa che qualcuno mi cali dall'alto una cultura più solidale. Ma vista la cultura che circola (possiamo scegliere tra nazionalismo/europeismo demente e terzomondismo rampante col bongo) direi che l'ultima raccomandazione non è del tutto campata in aria.

La cosa che più mi offende l'animo è che non ci sia la fila per andarsene da questo paese di merda, fogna a cielo aperto, latrina dotata di autostrade affinché il piscio si distribuisca in modo equo.

ambra
Inviato: 17/5/2008 13:42  Aggiornato: 17/5/2008 13:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/11/2006
Da: cagliari
Inviati: 246
 Re: Società e responsabilità individuale
cit.Tercerista Inviato: 16/5/2008 9:56:32


Ho seguito il tuo ragionamento , e in certi punti posso anche condividerlo.
Ma , permettimi, se fosse in questo modo a parità di condizioni si dovrebbe tutti agire allo stesso modo, invece ci sono tante persone che, finito di vedere Mtv, si vanno a fare una nottata di volontariato.Il punto è , e condivido appieno l'articolo, che pensare è faticoso e, sopratutto , responsabilizzante, mentre spostare la responsabilità sul gruppo è molto più facile e rassicurante. Alla brutta ti dissoci dal gruppo e passi anche per uno intelligente, sopratutto se trovi un'altra forma di gruppo pronta ad accoglierti ed appoggiarti, mentre dissociarsi da se stessi e dalle proprie idiozie e responsabilità è molto più difficile e paga molto meno. Del resto l'atteggiamento più comune fra i genitori è proprio quello di incoraggiare i figli ad uniformarsi ai più, perchè poi "lo prendono in giro" e non ha una vita facile.La playstation è un gioco idiota? Vabbè, ma ce l'hanno tutti , poverino non può essere diverso dagli altri, poi lo scartano. Il cellulare ad un bambino fa male ed è diseducativo? D'accordo, ma ce l'hanno tutti i compagnetti, perchè deve essere l'unico a non averlo? Gli amici vedono qualsiasi cosa in tv e a qualsiasi ora e hanno la connessione a internet senza controllo, perchè il tuo deve essere l'unico che non guarda i film violenti a notte fonda e non sta attaccato ad internet da solo?Se sei un genitore coerente sei visto solo come un rompicoglioni, e un ragazzo che viene educato in questo modo si trova per un certo periodo veramente ad essere diverso e magari un pò isolato, e dovrà tirare fuori forza e personalità per confrontarsi ed essere "accettato" per quello che è.


Per quanto riguarda poi la matrice politica di questo episodio, mi spiace ma io ce la vedo eccome. Olindo e Rosa, o i tre di Niscemi, o Cogne, sono stati delitti aberranti e brutali compiuti da persone che comunque, pur nel loro modo criminale e malato , avevano un rapporto con la loro vittima, ritenevano cioè di averne in qualche modo ricevuto un torto a cui hanno dato risposta uccidendo ed eliminando il problema. Senza rimorsi, senza il senso della sacralità della vita e senza il sentore della sofferenza altrui, ma comunque una azione diretta verso una persona precisa.
Nel caso di Verona invece non c'era un rapporto con la vittima, poteva essere lui o un altro sarebbe stato lo stesso, si voleva solo punire , come altre volte avevano fatto, chi non si adegua alla propria mentalità e al proprio modo di intendere la società. E' un atto di terrorismo portato su scala individuale, hanno mostrato a chi non la pensava come loro che era meglio adeguarsi o ne avrebbero pagato le conseguenze, e questa è proprio cultura da picchiatore fascista. Del resto in quegli stessi giorni abbiamo assistito a diversi altri atti di violenza dello stesso stampo, e credo che il fatto che proprio in quei giorni le elezioni le abbia vinte la destra , unito all'arroganza con cui molti esponenti politici hanno subito messo in chiaro chi comanda ora, abbia dato a queste teste bacate l'idea di poter compiere impunemente certe azioni.


Quindi è vero, c'è una parte di responsabilità in chi propone certi modelli, e si, il gruppo è una comoda entità che invece favorisce la deresponsabilizzazione, ma alla fine sono solo le scelte individuali a determinare i nostri comportamenti e le uniche di cui dobbiamo dare conto, anche quando siamo circondati dal cretino che avanza.

ambra
--------------------------------------------------------------------------------------------------

Saludi e Trigu!
fefochip
Inviato: 17/5/2008 14:28  Aggiornato: 17/5/2008 14:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
fefochip
Citazione:
se intendi per "emarginare le devianze" ammazzare negri,zingari,rumeni,barboni,puttane,ecc allora mi trovi ancora meno d'accordo

linucs
Citazione:
Questa frase rispecchia perfettamente il pensiero di chi ritiene che "più negri, zingari, rumeni, eccetera" siano l'unico antidoto ("la diversità") contro questo genere di violenza. Ovviamente la conseguenza è che le suddette categorie debbano restare "diverse" a qualunque costo, altrimenti si torna al punto di prima.


visto che la frase l'ho scritta io e tu hai tratto le TUE conclusioni allora
MI DISSOCIO DALLA TUA CONCLUSIONE CHE è TUA E NON MIA perchè
non rispecchia neanche lontanamente i miei pensieri altro che "perfettamente".

ciao

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
manneron
Inviato: 17/5/2008 14:40  Aggiornato: 17/5/2008 14:40
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 951
 Re: Società e responsabilità individuale
comunicazione di servizio:
MAZZUCCO HAI UN WORM SULLA POSTA.

calmino
Inviato: 17/5/2008 15:25  Aggiornato: 17/5/2008 15:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/9/2006
Da: bionda Sardegna
Inviati: 79
 Re: Società e responsabilità individuale
Confermo comunicazione di servizio:
Mazzucco anche a me è arrivato mailing worm dalla tua casella aol


Secoli e secoli di pensiero razionale e ancora siamo inclini all'atto di fede
dr_julius
Inviato: 17/5/2008 15:51  Aggiornato: 17/5/2008 15:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Società e responsabilità individuale
Linucs:
Citazione:

"Dare".
Chi? Gli stessi che pigliano, e - per dirne una - fottono soldi pure all'ultimo precario? Non credo proprio. Dunque dev'essere qualcun altro. Chi?


Tutti. Ecco chi. Se preferisci: ognuno.
Ognuno ogni giorno, ogni volta che si compie una scelta (piccola o grande).
Ogni volta che un Sindaco rifà la piazza centrale del paese e lascia il resto abbandonato a sè stesso. Ogni volta che uno posteggia o sosta in doppia fila. Ogni volta che uno passa davanti agli altri nella fila (con una scusa, con una conoscenza, con la prepotenza...)

Se sforzarsi di lasciare ai posteri un mondo migliore di quello che ti hanno consegnato gli avi è essere idealisti o retorici, allora sì, sono un retorico idealista. Però ci voglio provare. Ogni giorno.

Citazione:

La cosa che più mi offende l'animo è che non ci sia la fila per andarsene da questo paese di merda, fogna a cielo aperto, latrina [...]

Per andare dove? Per farsi raggiungere da altri italiani zotici e mafiosi?!? O più disperato ma forse anche più utile, cercare di tornare a ragionare pacatamente con tutti e iniziare a correggere la "furbizia" dell'italiano medio e ricostruire almeno un po' di quell'italiano elementare, ma onesto ed educato?

oppure... cambiare.... pianeta?!?

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
dr_julius
Inviato: 17/5/2008 16:01  Aggiornato: 17/5/2008 16:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:
sul comodino, campeggiava in bella vista una copia di “Mein Kampf”


Non concentrerei troppo l'attenzione sui comodini.
In fin dei conti "l'unica differenza fra Hitler e Bush è che Hitler è stato eletto" . (non è mia, è un aforisma di Vonnegut...)

La pagliuzza ideologica sul comodino è microscopica rispetto alla trave belligerante del Governo del nuovo ordine mondiale...

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
giop
Inviato: 17/5/2008 16:50  Aggiornato: 17/5/2008 16:50
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/10/2006
Da:
Inviati: 76
 Re: Società e responsabilità individuale

Red_Knight
Inviato: 17/5/2008 17:00  Aggiornato: 17/5/2008 17:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Società e responsabilità individuale
LINUCS: è antipatia, il numero dei morti è indifferente. 10 morti o 10 milioni di morti sempre morti sono. Comunque, forse il mio commento non era particolarmente costruttivo ma il succo non era "morte ai fascisti" bensì "non credo che il fascismo c'entri con la carognaggine gratuita quando l'idiozia basta abbondantemente a spiegare tutto".

Aseptik
Inviato: 17/5/2008 17:40  Aggiornato: 17/5/2008 17:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: Messapia
Inviati: 139
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:
Premettendo che per me l'unico fascista buono è il fascista morto,


Ehmm...non è che facciamo molta strada così, eh?

La politica è l’arte cortese di ottenere voti dai poveri e finanziamenti dai ricchi, promettendo di difendere gli uni dagli altri.
Oscar Ameringer
slump
Inviato: 17/5/2008 17:44  Aggiornato: 17/5/2008 17:44
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/6/2006
Da:
Inviati: 199
 Re: Società e responsabilità individuale
@ Tergaryen

Ok, tu non parli di girare armato ma vuoi vendicarti a badilate (e hai pure bisogno di un muratore esperto... Mai fatto malta nella betoniera?).

Non confondere i piani: una sete di vendetta privata per un torto subito non ha nulla a che vedere con la giustizia pubblica. Charles Bronson che fa il giustiziere è l'antitesi dell'aministrazione pubblica della giustizia - umanamente e individualmente può essere comprensibile che il dolore cerchi sfogo nella vendetta, è la base di ogni tragedia, almeno dal tempo degli antichi greci. Su questo non c'è nulla di nuovo come, ripeto, non c'è nulla di nuovo nella violenza umana: più nuova è la capacità capillare e pervasiva del Potere di servirsene. A proposito di film: rivedere "Arancia meccanica"di Kubrick è sempre istruttivo, soprattutto in questi frangenti.

Gli episodi di violenza che citi, ipotetici o desunti dai giornali, sono appunto episodi: dimostrano che la violenza di questo tipo non è comune ma è, per fortuna, un'eccezione.

Poi voglio chiederti: quanti sono morti a Napoli per un Rolex? Quante ombrellate negli occhi sono state date a Milano? Quanti muoiono per incidenti d'auto e quanti per delitti di mafia, camorra e simili consorterie?

Ripeto: non cadiamo nella sciocca e deprimente trappola in cui ci vogliono rinchiudere.

"In powerful rain, they laid down their heads to die"
(My Dying Bride)
Red_Knight
Inviato: 17/5/2008 17:52  Aggiornato: 17/5/2008 17:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Società e responsabilità individuale
Aseptik, pure tu? Lo so che i miei commenti possono essere una cagata ma se li leggi almeno leggili fino alla fine. Quella frase era una premessa: pur ribadendo che i fascisti non mi stanno simpatici, l'unica cosa che volevo dire l'ho detta dopo quella frase, e siccome non volevo che potesse sembrare una parziale difesa dello squadrismo ho pensato di chiarire. Liberissimi tutti di considerare quello che dico una boiata, ma in tal caso ignoratemi.

targaryen
Inviato: 17/5/2008 18:06  Aggiornato: 17/5/2008 18:06
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: Società e responsabilità individuale
Per SLUMP.........
Malta nella betoniera fatta, e' come, e per fortuna a me non e' capitato niente. quindi non confondo nessun piano.
come tu dici, e pensi, gli episodi di violenza, tipo che ho un rolex e mi trovo in un quartiere che non conosco, e per rubarmelo, "capita che muoio", o un motorino, o un cellulare, sono una eccezione.
siccome si puo' morire per via eccezionale, allora si puo' fare anche occhio per occhio per via eccezionale.
grazie per aver incluso "le varie consorterie"...che pensi, che se un mafioso sparando per uccidere un "rivale" rendesse invalida un' altra persona (realmente, una persona che conosco non puo' piu' usare il braccio destro..), che non si possa rendergli pan perfocaccia? VIA il braccio destro!
non c'e' nessuna isteria e nessuna sudditanza psicologica dallo stato che ha il monopolio della violenza....e' pura e semplice Legge del Taglione, la vera Giustizia, che a causa di una presunta civilizzazione, non va piu' di moda.
Perche lo stato non e' capace di educare, e sopratutto, rieducare chi non vuole esserlo.
Incidenti del sabato sera? Che ognuno si assuma le sue responsabilita'...padri, figli sbandati ubriaconi e tossici a 20 anni e cosi' via.
Chi rompe paga...semplice....e paga il giusto prezzo.

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
targaryen
Inviato: 17/5/2008 18:13  Aggiornato: 17/5/2008 18:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: Società e responsabilità individuale
Quindi AMBRA, se vinceva il pd, e un volontario, finito di vedere MTV, ammazzava qualcuno, la colpa era del pd?
e poi siamo curiosi di sapere quale sia il prototipo, il modello, del picchiatore fascista....
si sentivani impuniti? ma se facevano i bulli da prima che ci fossero le elezioni...quindi era colpa del vecchio governo? Ma come fai a dir che si sntivano, e si sentono credo, impuniti? come? matrice politica....
la storia dei libri sui comodini e' vecchia e si sa che vuol dire niente....
AMBRA, leggi attentamente ci' che ha scritto SLUMP, penso tu ne abbia bisogno....

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
Aseptik
Inviato: 17/5/2008 19:56  Aggiornato: 17/5/2008 19:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: Messapia
Inviati: 139
 Re: Società e responsabilità individuale
Eh sì Red_Knight, dovevo mancare solo io? Ignorami pure tu, no?

Comunque vorrei capire una cosa, ma se al posto di Mein Kamph, questi ragazzi avessero avuto sul comodino Il Capitale e fossero dei novelli Pol Pot, sarebbero stati meno esecrabili?

Il problema, secondo me, non è nell'ideologia politica di questi ragazzi che non credono in niente, ma, per usare un luogo comune, nella mancanza di valori.

Il fatto di essere nazisti è solo un modo per sentirsi parte di un gruppo, o meglio di un branco.

Frustazione, mancanza di valori e di educazione sono gli elementi scatenanti di questi balordi, aldilà di qualsiasi ideologia politica.

I ragazzi di Niscemi o Rosa Bazzi e Olindo Romano, non mi sembra avessero una copia del libro di Hitler.

Gli stessi nostri dis-onorevoli che dovrebbero essere d'esempio, sono un coacervo di puttanieri, cocainomani e corrotti.

La cosa triste è, che se l'Italia fosse un paese normale, questa gentaglia verrebbe punita duramente, mentre sono quasi osannati.

Questo è l'esempio che si dà ai giovani.

Proprio oggi ho sentito la notizia della condanna a 6 anni di un ragazzo che aveva ucciso un suo coetaneo per rubargli il motorino o il denaro, il suo complice è stato assolto.

Sei anni? Ecco, anche questo è un problema.La mancanza di pene severe, la paura della galera quando si sbaglia.

Comunque questo tema è stato lucidamente trattato anche da Blondet qui e qui

Ciao.

La politica è l’arte cortese di ottenere voti dai poveri e finanziamenti dai ricchi, promettendo di difendere gli uni dagli altri.
Oscar Ameringer
Red_Knight
Inviato: 17/5/2008 20:18  Aggiornato: 17/5/2008 20:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Società e responsabilità individuale
Aseptik: se avessero avuto sul comodino Il Capitale e avuto per idolo Pol Pot non sarebbero stati affatto meno esecrabili. Naturalmente dubito che con Il Capitale qualcuno vada ad ammazzare qualcun altro per una sigaretta, cosa più compatibile comunque con l'ammirazione di Pol Pot, ma è assolutamente irrilevante. Se, lo ripeto, avessi letto quello che ho scritto dopo la mia eresia avresti scoperto che io ho detto esettamente quello che hai detto tu: l'ideologia politica secondo me non c'entra niente, è questione (oramai sarò noioso) di stupidità patologica. Non stai parlando con uno che ha la maglietta di Che Guevara, se è quello che ti preoccupa.

blackhawk
Inviato: 17/5/2008 20:26  Aggiornato: 17/5/2008 20:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Società e responsabilità individuale
"Aseptik, pure tu? Lo so che i miei commenti possono essere una cagata ma se li leggi almeno leggili fino alla fine. Quella frase era una premessa: pur ribadendo che i fascisti non mi stanno simpatici, l'unica cosa che volevo dire l'ho detta dopo quella frase, e siccome non volevo che potesse sembrare una parziale difesa dello squadrismo ho pensato di chiarire. Liberissimi tutti di considerare quello che dico una boiata, ma in tal caso ignoratemi."

Il commento era anche intelligente, prima frase esclusa. Anche io ritengo che l'ideologia non c'entri nulla come te. Solo che potevi dire: "I fascisti mi stanno antipatici, mi dissocio da loro ecc.....". Quella frase risulta offensiva per chi, come me, ha certe idee. Sul fatto che poi quelli fossero dei veri fascisti....personalmente mi viene da ridere.

rumenta
Inviato: 17/5/2008 20:57  Aggiornato: 17/5/2008 20:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Società e responsabilità individuale
AteNa:

Per la legge del contrabbasso tutti gli altri sono svantagiati, ergo più portati ad essere dei delinquenti.

uh..... non sapevo che oltre alla legge del contrappasso ci fosse anche quella del contrabbasso.....



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
Red_Knight
Inviato: 17/5/2008 21:11  Aggiornato: 17/5/2008 21:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:
Il commento era anche intelligente, prima frase esclusa. Anche io ritengo che l'ideologia non c'entri nulla come te. Solo che potevi dire: "I fascisti mi stanno antipatici, mi dissocio da loro ecc.....". Quella frase risulta offensiva per chi, come me, ha certe idee. Sul fatto che poi quelli fossero dei veri fascisti....personalmente mi viene da ridere.


1) Il fatto che scrivi qui dimostra che non appartieni a quella categoria, quindi sei esente dal mio anatema;
2) mi piace parlare per iperboli, non voglio morto nessuno io, quello è un vecchio adagio che mi piace ritirar fuori ogni tanto;
3) forse sono poco informato io, ma non è ancora confermata la matrice "politica" (vien da ridere anche a me) dell'omicidio in questione;
4) se ti senti offeso da qualle frase ti chiedo scusa ma devo dire che sono fortemente perplesso;
5) per pura curiosità: definzione di vero fascista?

Linucs
Inviato: 17/5/2008 21:18  Aggiornato: 17/5/2008 21:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Società e responsabilità individuale
visto che la frase l'ho scritta io e tu hai tratto le TUE conclusioni allora MI DISSOCIO DALLA TUA CONCLUSIONE CHE è TUA E NON MIA perchè non rispecchia neanche lontanamente i miei pensieri altro che "perfettamente".

Quindi forse intendevi dire che le devianze non vanno emarginate, bensì direttamente eliminate per mezzo dell'integrazione?

===

Ogni volta che un Sindaco rifà la piazza centrale del paese e lascia il resto abbandonato a sè stesso. Ogni volta che uno posteggia o sosta in doppia fila. Ogni volta che uno passa davanti agli altri nella fila (con una scusa, con una conoscenza, con la prepotenza...)

Suggerisco rispettosamente che i tre non siano per nulla equivalenti, poiché il sindaco dispone per definizione di denaro rubato, che resta comunque rubato qualunque impiego se ne faccia. Casomai il paragone di inciviltà sta nel fatto che il sindaco possa decidere come impiegare tale denaro al posto di chi ha lavorato per guadagnarlo, al contrario del sindaco.

Se sforzarsi di lasciare ai posteri un mondo migliore di quello che ti hanno consegnato gli avi è essere idealisti o retorici, allora sì, sono un retorico idealista. Però ci voglio provare. Ogni giorno.

Senz'altro. Ma l'Italia non è il mondo, e il mondo non migliora necessariamente migliorando l'Italia. Può anche darsi che la "civiltà italiana" e "l'italiano medio" siano talmente incancreniti da dover essere semplicemente abbattuti, seguendo lo spirito illuminato dell'eutanasia.

Per andare dove? Per farsi raggiungere da altri italiani zotici e mafiosi?!?

Notare come l'italiano sia zotico e mafioso: dobbiamo logicamente concludere che - per dirne una - i migranti non parcheggiano in doppia fila e non saltano la coda. Da quale statistica lo si conclude? Lo chiedo perché vorrei sapere se i cartoni con la pizza mezza masticata e le bottiglie mezze ciucciate di Gatorade abbandonate in metrò da Pedro e Sambo fanno il paio con chi parcheggia in doppia fila, o forse magari quella è "utile diversità".

La tua osservazione evidenzia però la necessità di recarsi in luoghi quanto più inaccessibili all'italiano zotico e mafioso medio, suggerimento che dovremo senz'altro tenere in considerazione. Sceglieremo allora luoghi in cui l'italiano medio non può sopravvivere a forza di "io no spik inglisc" e compagnia assortita, al contrario di come qui sembrano in qualche modo prosperare altri zotici che "benché residenti da anni non parlavano la lingua".

O più disperato ma forse anche più utile, cercare di tornare a ragionare pacatamente con tutti e iniziare a correggere la "furbizia" dell'italiano medio e ricostruire almeno un po' di quell'italiano elementare, ma onesto ed educato?

Può anche darsi, e non sarò certo io ad impedirtelo. Ma gli anni di propaganda scolastica contro il "nazionalismo" e quant'altro mi hanno insegnato che non c'è alcun valore "nell'essere italiani", quindi non c'è neanche alcun motivo per "salvare l'Italia" in quanto tale. La si potrebbe chiamare in qualsiasi altro modo e resterebbe sempre una fogna, poiché evidentemente il numero di persone che amano sguazzare nella fogna (magari votando pure) è comunque tale da rendere inutile lo sforzo.

===

LINUCS: è antipatia, il numero dei morti è indifferente. 10 morti o 10 milioni di morti sempre morti sono.

Abbiamo trasmesso: "cose da non dire mai di fronte alla sede di ADL."

Comunque, forse il mio commento non era particolarmente costruttivo ma il succo non era "morte ai fascisti" bensì "non credo che il fascismo c'entri con la carognaggine gratuita quando l'idiozia basta abbondantemente a spiegare tutto".

Oltretutto mi interrogo sul perché un teppista dovrebbe leggere "libri fascisti" prima di andare a pestare la gente: non potrebbe pestarla direttamente senza perdere tempo a leggerci sopra?


===

A mio modesto avviso si sopravvaluta la capacità di lettura del teppista medio per fomentare l'idea che "i libri cattivi corrompono l'anima trasformandoci in bestie", da cui l'ovvia necessità di censurarli, magari anche grazie a think tank indipendenti e benevole.

"Aho! Aldo! Vieni a pestare i negri e gli zingari devianti!"

"No dai aspetta, sto finendo di leggere il Mein Kampf originale in tedesco, altrimenti non capisco perché li pesto..."

Notare: il "fascista" legge il libro, va a picchiare e ci si scandalizza (per il libro), mentre la scimmia demente delle banlieu incendia autobus con la gente dentro e nessuno si chiede che cosa stracazzo abbia letto la sera prima.

Red_Knight
Inviato: 17/5/2008 21:26  Aggiornato: 17/5/2008 21:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Società e responsabilità individuale
Linucs: sono assolutamente d'accordo con te. E per una volta, in toto.

dr_julius
Inviato: 18/5/2008 0:04  Aggiornato: 18/5/2008 0:04
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Società e responsabilità individuale
Linucs: Citazione:
La si potrebbe chiamare in qualsiasi altro modo e resterebbe sempre una fogna, poiché evidentemente il numero di persone che amano sguazzare nella fogna (magari votando pure) è comunque tale da rendere inutile lo sforzo.

Se non c'è speranza, visto che sempre fogna rimane, perchè emigrare?!?
Vengo lì da te, alla Evil Corporation...

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
fefochip
Inviato: 18/5/2008 2:02  Aggiornato: 18/5/2008 2:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:
Quindi forse intendevi dire che le devianze non vanno emarginate, bensì direttamente eliminate per mezzo dell'integrazione?


ma il tuo è un bisogno di essere acuto?
di leggere tra le righe ?
io ho semplicemente fatto un esempio al limite per far capire che non si possono risolvere dei problemi usando metodi peggiori del male stesso perchè
di fatto crei problemi ancora piu grandi che quello degli zingari,puttane per strada ,ecc
parlare di "devianze" da "emarginare" sinceramente mi fa un po rabbrividire ...successivamente al mio post l'autore di quelle parole si è spiegato meglio ma detta cosi quelle parole sembravano piuttosto bruttine .

non capisco perche ti ostini a trarre conclusioni dalle mie parole facendole passare per qualcosa che avrei scritto tra le righe ,che intendevo dire ...tra l'altro andando pure off topic affrontando un argomento un po troppo lontano dal titolo del articolo.

mi sa che cerchi rogna linucs eh? con le tue deduzioni acute.
mi sono limitato a rispondere per la mia parte perche
non ce la faccio a commentare le parole del tuo ultimo post che mi sembrano alla luce dell'articolo e dei vari commenti solo provocazioni e non sana voglia di confronto.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
baciccio
Inviato: 18/5/2008 9:23  Aggiornato: 18/5/2008 9:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 536
 Re: Società e responsabilità individuale
Linucs: - "Il "fascista" legge il libro, va a picchiare e ci si scandalizza (per il libro), mentre la scimmia demente delle banlieu incendia autobus con la gente dentro e nessuno si chiede che cosa stracazzo abbia letto la sera prima, ".
Questa è da incorniciare!

ambra
Inviato: 18/5/2008 12:19  Aggiornato: 18/5/2008 12:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/11/2006
Da: cagliari
Inviati: 246
 Re: Società e responsabilità individuale
targaryen Inviato: 17/5/2008 18:13:46


Per favore, spero che avessi solo voglia di ribattere a prescindere, perchè il tuo commento non ha niente a che vedere con quanto ho scritto. ho fatto due discorsi molto diversi, non ha senso che li mischi in un unico pensiero e me lo attribuisca. Che c'entra mettere insieme il discrso della matrice politica con la risposta a chi attribuiva vuoto di valori a chi guarda, per esempio , mtv? (ed era molto chiaro che fosse solo un esempio fra altri).

Non ho parlato di nessun prototipo, e per quanto riguarda l'idea di leggittimazione che alcuni hanno avuto sotto elezioni , ho specificato che gli episodi erano stati più di uno . Anche nel caso specifico , comunque, nonostante i precedenti , quei cinque non erano mai arrivati a tanto.

Poi non so se ti sei accorto, ma non ho mai parlato di nessun libro su nessun comodino (e nel caso ti interessi comunque sono d'accordo con chi diffida di chi ce ne tiene solo uno).


Forse avrò bisogno, come dici tu, di leggere meglio ciò che ha scritto SLUMP, ma forse a te abbisogna un pò più di rispetto per le opinioni altrui.

ambra
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Saludi e Trigu!
ambra
Inviato: 18/5/2008 12:26  Aggiornato: 18/5/2008 12:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/11/2006
Da: cagliari
Inviati: 246
 Re: Società e responsabilità individuale
@Red_Knight


E' vero che il fascismo poggiava sullo squadrismo, ma il mio prozio camicia nera doc, che raccontava fiero di aver rotto il naso a dei poveracci in diverse occasioni, non andava a rompere ossa a caso, col pretesto di una sigaretta non data, ma riservava le nocche per personaggi meritevoli di attenzione, e non "operava" per divertimento



D'accordo con te che il problema è l'imbecillità dilagante, e capisco il discorso su una parte di persone che, come tuo nonno, ai loro tempi si sono dati una sorta di "codice", per quanto opinabile. Però non puoi negare che lo squadrismo è un fenomeno tipico di certa cultura poilitica, così come colpire nel mucchio.Anche il terrorismo di matrice nera, vorrei ricordarti, si è distinto per colpire nel mucchio in posti affollati come treni piazze e stazioni.

ambra
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Saludi e Trigu!
targaryen
Inviato: 18/5/2008 13:56  Aggiornato: 18/5/2008 13:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: Società e responsabilità individuale
Ambra, ancora di "terrorismo" di matrice nera si parla? Non se ne esce piu' cosi'. Baaasta.Passo e chiudo.

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
Red_Knight
Inviato: 18/5/2008 16:29  Aggiornato: 18/5/2008 16:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Società e responsabilità individuale
Ambra: nessuno nega che lo squadrismo sia tipico di certa cultura politica. Quella "certa cultura politica", cosa che ha fatto meravigliare più di una persona qua dentro, io la odio con tutto il cuore, ma ripeto, lo squadrismo era un fenomeno funzionale al regime. La coglionaggine è gratis. Mussolini ha fatto fuori migliaia di persone, ma non credo che abbia mai preso la cartina di Roma e detto "ecco, ammazzatemi qualcuno a caso in via Tiburtina, così, giusto per divertirci". Lo squadrismo non c'entra, altrimenti presupporrebbe una qualche forma di motivazione che non sembrerebbe esserci affatto in questo caso di cronaca. Quanto al terrorismo di matrice nera, ci sarebbe parecchio da dire (molti di LC stanno saltando sulle loro sedie a sentirti dire così), ora che sappiamo come sono andate le cose veramente.
Un conto è vedere nel fascismo sempre il male, ben altra storia è vedere nel male sempre il fascismo.

Tercerista
Inviato: 19/5/2008 12:52  Aggiornato: 19/5/2008 13:00
So tutto
Iscritto: 5/12/2006
Da:
Inviati: 15
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione:
il terrorismo di matrice nera, vorrei ricordarti, si è distinto per colpire nel mucchio


Non riesco a fare a meno di meravigliarmi tutte le volte... c'è una sorta di revisione selettiva. Cioè, si riesce a mettere in discussione di tutto, scie chimiche, 11 settembre, BR, Veltrusconi ecc... però nel mare di menzogne che libri, tv e giornali ci raccontano, una Verità assoluta permane: Il Fascismo.

Tutto ciò che è stato scritto, raccontato e che tuttora viene propinato su fascismo e neo-fascimo è incontestabile.

Si mente su tutto, tranne che sul fascismo. I giornali esagerano sui ROM, tacciono sulla mafia, si prendono licenze sulla politica, ma quando parlano di fascismo hanno il crisma dell'infallibilità!

Io questo doppiopesismo non lo reggo... sarà che sono di parte perché ho passato gli ultimi 8 anni nell'estrema destra (benché deluso e fuoriscito a dicembre scorso), sarà che vivendolo dall'interno ci si rende conto di tante cose...

Non so.

Citazione:
Un conto è vedere nel fascismo sempre il male, ben altra storia è vedere nel male sempre il fascismo.


Tutto sommato concordo con questa frase, opinabile sulla prima parte, ma coglie nel segno... di certo la destra radicale non è popolata da santi e poeti, ma non tutti i mali dell'Italia vengono da lì ed onestà intelluttale imporrebbe di guardare anche tra le proprie file...

In questi 8 anni ho notato che le aggressioni all'estrema destra fanno poca o punta notizia.

-- mi scuso se il concetto da me appena espresso appare superato da commenti precedenti, ma non ho il tempo di rileggere tutta la discussione (pc rotto ed ho solo 1 ora per usare questa postazione). Grazie. --

"Para nosotros, los justicialistas, el mundo se divide hoy en capitalistas y comunistas en pugna. Nosotros no somos ni lo uno, ni lo otro."(Juan Perón)
Red_Knight
Inviato: 19/5/2008 13:59  Aggiornato: 19/5/2008 13:59
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Società e responsabilità individuale
Tercerista: non è che se si mente su tutto si deve allora per forza concludere che anche la reputazione di Caracalla e di Commodo è una menzogna... il fascismo è stato quel che è stato, ci son cose che si sanno e altre che sono velate. Sul fascismo siamo informati. Tra l'altro io per fascismo non intendo solo 21 anni di merda, ma una ben determinata condotta politica che, per definizione, è negativa, quindi non si presta a rivalutazioni a meno che non cambino il dizionario.

audisio
Inviato: 19/5/2008 14:44  Aggiornato: 19/5/2008 14:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Società e responsabilità individuale
A proposito della logica del branco che, come dice uhura, si annida
anche nelle comunità più insospettabili, riporto un episodio che mi è
accaduto e che esprime bene questa realtà.
Nel condominio dove abitavo precedentemente, mi sono dovuto
prendere insulti di ogni tipo e sobbarcarmi litigate estenuanti per il
fatto di essermi opposto, unico e solo, all'installazione sul tetto del
fabbricato di un ripetitore per cellulari; ciò avrebbe comportato un
enorme vantaggio economico per i condomini, praticamente
l'azzeramento delle spese di condominio.
Io, però, mi sono opposto perchè di fronte al nostro palazzo c'era una
scuola materna, in pieno cono d'azione del ripetitore. Chiaramente, tutti
hanno continuato a sostenere l'innocuità delle onde elettromagnetiche
e hanno addirittura invitato un rappresentante della società di gestione
dell'impianto ad un'assemblea di condominio (cosa, tra l'altro, illegale
visto che non avevo dato l'assenso neanche a questa partecipazione).
Ebbene, io ho ribattuto portando in assemblea studi scientifici che
affermano esattamente il contrario e, alla fine, ho comunque invocato
il principio di prudenza, trattandosi comunque di bambini. Niente da fare,
erano tutti inferociti con me per non aver potuto risparmiare quattro
soldi e dei bambini, me l'hanno detto in faccia, non gliene fregava niente
anche perchè nessuno dei loro figli andava in quella scuola.
Ecco, questa è la nostra società.
Di che vogliamo parlare?

audisio
Inviato: 19/5/2008 15:08  Aggiornato: 19/5/2008 15:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione
E basta con 'sta storia.....quelli potevano anche ispirarsi al valore dei guerrieri medievali che era uguale. Sono 5 cretini che hanno fatto quello che hanno fatto....punto. Basta con queste strumentalizzazioni politiche da paranoici.
---------------------------------------------------------------

Blackhawk, non in questa sede perchè è OT, ma quando sarà
possibile vorrei aprire una discussione con te sulla differenza tra
l'essere di destra e l'essere fascista o, peggio, nazista.
Perchè il fascismo e il nazismo, a differenza del comunismo che ha
sempre propugnato l'uguaglianza tra gli uomini pur non riuscendo
(finora) a realizzarla concretamente, sono le ideologie della superiorità
razziale e quei ragazzi che hanno ammazzato a Verona non sono nazisti
perchè avevano in casa il Mein Kampf, quella sarebbe una bravata da
ragazzini stupidi.
No, per me sono nazisti perchè hanno ammazzato quel ragazzo solo
perchè portava il codino, non perchè era un militante di sinistra (infatti
non lo era). A loro è bastato quel particolare per etichettarlo tra gli
"untermenschen", così come in precedenza avevano picchiato un
ragazzo solo perchè era seduto sugli scalini di una chiesa e "sembrava
un barbone".
Ora, se tu (come evinco dai tuoi post) non sei d'accordo con questa
visione del mondo allucinante (che è comune, ad esempio, anche ai
leghisti), allora devi metterti l'anima in pace.
Non sei fascista, sei solo di destra.

audisio
Inviato: 19/5/2008 15:15  Aggiornato: 19/5/2008 15:15
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione
Mein Kampf=Bibbia
La Bibbia non mi sembra così razzista!!!
------------------------------------------

Per il resto sono d'accordo con te ma su questo no!
La Bibbia è un libro razzista tanto quanto il Mein Kampf.

audisio
Inviato: 19/5/2008 15:43  Aggiornato: 19/5/2008 15:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Società e responsabilità individuale
Non c'entra con l'articolo di uhura ma ricordo comunque
a blackhawk, linucs et similia che negli ultimi 15 anni sono
morti, per mano dei fascisti, Auro Bruni (bruciato vivo dai
fascisti nella sede del centro sociale Corto Circuito dove
dormiva ignaro dell'agguato), Cesare detto Dax (ucciso
dai fascisti a Milano) e adesso Nicola e penso che mi devo
essere dimenticato di almeno un altro paio.
Per contro, nessun fascista è stato ammazzato (nello stesso
lasso di tempo) da comunisti nè gli stessi comunisti si sono
vendicati dei morti di cui sopra. L'unica violenza espressa
da gente di sinistra in questi stessi 15 anni mai è stata diretta
contro persone bensì contro cose materiali, simboli del potere
economico e politico che ci domina (alludo ai black blok).
Questo per la precisione.

audisio
Inviato: 19/5/2008 15:45  Aggiornato: 19/5/2008 15:45
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione
Un conto è vedere nel fascismo sempre il male, ben altra storia è vedere nel male sempre il fascismo.
-------------------------------------------------

Red Knight, questa me la metto come firma!
Col tuo permesso.

targaryen
Inviato: 19/5/2008 17:53  Aggiornato: 19/5/2008 17:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: Società e responsabilità individuale
citaz w.audisio
Perchè il fascismo e il nazismo, a differenza del comunismo che ha
sempre propugnato l'uguaglianza tra gli uomini pur non riuscendo
(finora) a realizzarla concretamente, sono le ideologie della superiorità
razziale e quei ragazzi che hanno ammazzato a Verona non sono nazisti
perchè avevano in casa il Mein Kampf, quella sarebbe una bravata da
ragazzini stupidi.+++++++
ah ah aha ha...vallo a dire agli internati dei gulag sopravvisuti....c'e' anche qualche italiano che c'e' finito, cercando il paradiso in terra nell' unione sovietica dell' epoca....ma per che cosa finivano nei gulag???? ah ha haa ha ah
citaz w.audisio
No, per me sono nazisti perchè hanno ammazzato quel ragazzo solo
perchè portava il codino, non perchè era un militante di sinistra (infatti
non lo era). A loro è bastato quel particolare per etichettarlo tra gli
"untermenschen", così come in precedenza avevano picchiato un
ragazzo solo perchè era seduto sugli scalini di una chiesa e "sembrava
un barbone".+++++++++
hai fatto bene a specificare il PER TE....."a loro e' bastato"....parli come se fossi nella loro testa.....per fortuna non sei un giudice, se no sai quanti ne arresteresti qui di LC?
PER ME , con quello che hai scritto, non vedo che discussione intavolare.....in pratica hai risolto il caso, hai trovato il movente nascosto che tutti stanno cercando.BRAVO!!!
mi sai tanto di provocatore....come si puo' scrivere una cosa cosi' ..........fate voi........

ah aha ha h

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
rumenta
Inviato: 19/5/2008 19:51  Aggiornato: 19/5/2008 19:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Società e responsabilità individuale
audisio:

L'unica violenza espressa da gente di sinistra in questi stessi 15 anni mai è stata diretta contro persone bensì contro cose materiali, simboli del potere economico e politico che ci domina (alludo ai black blok).
Questo per la precisione.




ah, così i black block sarebbero di sinistra.......




"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
ambra
Inviato: 19/5/2008 20:54  Aggiornato: 19/5/2008 20:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/11/2006
Da: cagliari
Inviati: 246
 Re: Società e responsabilità individuale
Red_Knight


OK, sto "macinando"quello che hai scritto , cmq non mi pare che il mio pensiero fosse molto differente. Mi pare di avere messo bene in chiaro che di idiozia stiamo trattando.Mi spiace per i saltatori , ma qualche distinguo mi pare doveroso.

Un conto è vedere nel fascismo sempre il male, ben altra storia è vedere nel male sempre il fascismo.

Speravo di non sembrare tanto cretina da far sembrare che io possa pensarla in questo modo, anche perchè ho chiarito subito che ritengo i comportamenti responsabilità individuali, e fare di tutt'erba un fascio è quanto di più distante dal mio modo di pensare.



Saluti a tutti, torno nel pensatoio

ambra
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Saludi e Trigu!
Red_Knight
Inviato: 20/5/2008 0:11  Aggiornato: 20/5/2008 0:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 31/10/2005
Da:
Inviati: 3121
 Re: Società e responsabilità individuale
Targaryen: se audisio è un provocatore allora nei licei di tutta Italia la parte migliore della società andrebbe arrestata (audisio non ti offendere se non sei un liceale, non ti sto dando dell'immaturo). Neanche io condivido la sua analisi ma non è neanche possibile che ogni volta che si parla di destra e sinistra non si possa far altro che leggere falsi dilemmi...
"il fascismo propone la diversità delle razze - allora andiamo a intervistare i sopravvissuti dei gulag?"

Ambra: non penserei mai di una cagliaritana che è una cretina... comunque quella precisazione non era riferita al tuo intervento ma era "preventiva", visto che qui dentro il fatto neanche tanto assodato che fossero dei fascisti stava oscurando il tema principale dell'articolo, cioè la responsabilità inviduale.

CiEmme
Inviato: 20/5/2008 11:22  Aggiornato: 20/5/2008 11:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/2/2008
Da: Roma
Inviati: 446
 Re: Società e responsabilità individuale
Power, money and sex account for all.

E' una di queste la spiegazione.

Una bussola non dispensa dal remare.
audisio
Inviato: 20/5/2008 12:35  Aggiornato: 20/5/2008 12:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione da targaryen
ah ah aha ha...vallo a dire agli internati dei gulag sopravvisuti....c'e' anche qualche italiano che c'e' finito, cercando il paradiso in terra nell' unione sovietica dell' epoca....ma per che cosa finivano nei gulag???? ah ha haa ha ah
----------------------------------------------------------------------

Io sto parlando di ideologie non di uomini.
Se leggi, appunto, il Mein Kampf o la rivista "La difesa della razza" di
cui era direttore Giorgio Almirante forse noterai una qualche differenza
con gli scritti di Marx, Engels, Gramsci, Bakunin, Proudhon, Kropotkin,
Rosa Luembourg e Karl Liebknecht e via discorrendo.
Per quanto riguarda Stalin, per me vale Hitler anzi forse peggio visto
che ha ucciso più comunisti lui di Adolf e visto che ha fatto sparare dai
suoi commissari politici sugli anarchici di Barcellona.

Citazione

hai fatto bene a specificare il PER TE....."a loro e' bastato"....parli come se fossi nella loro testa.....per fortuna non sei un giudice, se no sai quanti ne arresteresti qui di LC?
----------------------------------------------------------------------

Targeryen, non sono nella loro mente ma ho riportato frasi da loro
dette durante l'interrogatorio (il riferimento al "codino").
Per quanto riguarda il fare il giudice, stai tranquillo: è un mestiere che
non sarei assolutamente in grado di fare visto che non mi piace.

Citazione da targeryen
PER ME , con quello che hai scritto, non vedo che discussione intavolare.....in pratica hai risolto il caso, hai trovato il movente nascosto che tutti stanno cercando.BRAVO!!!
mi sai tanto di provocatore....come si puo' scrivere una cosa cosi' ..........fate voi........
---------------------------------------------------------------------

Ho semplicemente espresso il mio pensiero, se poi per te dire ciò
che si pensa vuol dire provocare, allora mi sa che sei in sintonia con
quei 5 di Verona.

Citazione
ah aha ha h
--------------------------------------

Targeryen, "risus abundat in ore stultorum".

audisio
Inviato: 20/5/2008 12:37  Aggiornato: 20/5/2008 12:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione da rumenta
ah, così i black block sarebbero di sinistra.......
---------------------------------------------------------------

Non capisco cosa ci sia da ridere.
Se ti fai un giretto su internet vedrai che il "black blok" è
un movimento di ispirazione anarchica (da qui il vestirsi di
nero, il colore dell'anarchia) i cui comportamenti "antagonisti"
sono ispirati ad una particolare filosofia: nessuna violenza contro
le persone, neanche contro la polizia che carica (tendono a defilarsi
per poi ricostituire lo spezzone in altre strade) mentre praticano la
distruzione sistematica di bancomat, pompe di benzina, supermercati
che per loro rappresentano il simbolo dell'oppressione delle corporations
finanziarie e del complesso militar-industriale.
Se poi il tuo sarcasmo si riferisce al fatto che durante il G8 i noglobal
hanno additato i black blok come infiltrati della polizia, allora occorre
precisare due cose:
1) tra noglobal e blak blok non corre buon sangue perchè i noglobal
sono molto più trattativisti mentre i blak blok praticano una critica
radicale al sistema, senza mediazioni;
2) la polizia ha approfittato delle pratiche dei black blok, utilizzandoli
per creare il pretesto della mattanza.
Per finire, va detto che l'ultima contestazione al G8, quella di Rostock,
è stata condotta quasi esclusivamente dal black blok.
Basta cercare su Youtube.
Non si sono praticamente visti nè noglobal, nè tanto meno giovani di
destra.
Chiaramente non sto esprimendo nè approvazione nè condanna ma
semplicemente descrivendo un fenomeno.
Del resto, il discorso sulla violenza politica è molto complesso, vorrei
solo ricordare che anche i tibetani hanno distrutto negozi di cinesi
(che, in teoria, non c'entravano nulla) uccidendone anche qualcuno.

blackhawk
Inviato: 20/5/2008 13:33  Aggiornato: 20/5/2008 13:34
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Società e responsabilità individuale
"Blackhawk, non in questa sede perchè è OT, ma quando sarà
possibile vorrei aprire una discussione con te sulla differenza tra
l'essere di destra e l'essere fascista o, peggio, nazista."

Mi fa piacere parlarne quando vuoi......anche perchè, se non vedi la differenza, non hai la più pallida idea di cosa sia il fascismo(quello vero) ed a cosa esso aspirasse.
Non che io abbia molto da insegnare.........però è una confusione che fanno quasi tutti......figlia della storia assurda che fanno studiare.

audisio
Inviato: 20/5/2008 18:11  Aggiornato: 20/5/2008 18:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione
"Blackhawk, non in questa sede perchè è OT, ma quando sarà
possibile vorrei aprire una discussione con te sulla differenza tra
l'essere di destra e l'essere fascista o, peggio, nazista."

Mi fa piacere parlarne quando vuoi......anche perchè, se non vedi la differenza, non hai la più pallida idea di cosa sia il fascismo(quello vero) ed a cosa esso aspirasse.
Non che io abbia molto da insegnare.........però è una confusione che fanno quasi tutti......figlia della storia assurda che fanno studiare.
---------------------------------------------------------------

Suggerimento:
potresti aprire un thread tipo "L'essenza del fascismo" e spiegare
qual è, secondo te, la natura del movimento cui ti ispiri.
Sono curioso, perchè due sono le cose: o ti ispiri ad un fascismo che
sta solo nella tua testa o, comunque, rappresenta una parte molto
minoritaria del movimento fascista (che so, penso a Bombacci) oppure
voglio vedere come fai a difendere la politica del "dagli al negro" di cui
sono fautori i vari Veneto Fronte Skinheads, Forza Nuova o, altrove,
National Front, Lepeniani ecc.

targaryen
Inviato: 20/5/2008 18:35  Aggiornato: 20/5/2008 18:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: Società e responsabilità individuale
"risus abundat in ore stultorum".
ah le ideologie....
"risus abundat in ore stultorum".
e si, uno che discrimina per il codino ha una ideologia...
"risus abundat in ore stultorum".
se poi tu pensi che questi 5 di verona siano dei nazisti (ma che vuol dire nazista? chi e' nazista?cosa e' nazista?), quelli veri di una volta, si stanno rivoltando nelle tombe...
"risus abundat in ore stultorum".
fine discussione...se ti manca qualcuno con cui condivedere i tuoi pensieri, su indimedia ne trovi critical thinker come te....
alla salute e senza offesa.

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
audisio
Inviato: 20/5/2008 19:49  Aggiornato: 20/5/2008 19:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Società e responsabilità individuale
Citazione
(ma che vuol dire nazista? chi e' nazista?cosa e' nazista?)
---------------------------------------------------------

Ad esempio, credere che esista una casta di uomini superiori
(cui chiaramente appartiene il credente in questione) con potere
di vita e di morte sugli inferiori.
Ecco, questo è in bignamese il nazismo e quei 5 di Verona ci stanno
dentro alla grande.
In questo caso, l'inferiore è un portacodino, in altri casi può essere
uno che si fa le canne, un rom, un kebabaro, una prostituta, un gay,
uno che non gli va di fare una mazza e sta seduto su una panchina, un
pezzente che non veste come lor signori (anche perchè magari non gli
piace ma questo non è ammesso), un vecchio che non serve più e gli
dobbiamo pagare anche la pensione, un palestinese, un nero non
sudafricano, un terrone al nord, un romano al nord e al sud ecc.

audisio
Inviato: 20/5/2008 19:55  Aggiornato: 20/5/2008 19:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 29/4/2008
Da:
Inviati: 3471
 Re: Società e responsabilità individuale
Vorrei ricordare a targeryen che i nazisti, ad esempio,
consideravano i rom malati e, quindi, da eliminare per
purificare la razza.
Se mi vuoi spiegare la differenza che intercorrerebbe tra loro
e i 5 che ammazzano uno per un codino o tra loro e i napoletani
che compiono veri e propri progorm antirom a Ponticelli.
Grazie.

P.S.: non mi portare la scusa della ragazzina rubabambini perchè,
primo ho idea che sia la solita c...ta propagandistica, secondo anche
se fosse, fino a prova contraria in Italia la responsabilità penale è
personale e il linciaggio è reato.

targaryen
Inviato: 20/5/2008 21:04  Aggiornato: 20/5/2008 21:04
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/10/2006
Da: Trono di Spade
Inviati: 213
 Re: Società e responsabilità individuale
"risus abundat in ore stultorum".
ahi ahi, hai scordato di scrivre "secondo me"....ma e' scontato nevvero?
un po' riduttivo come pensiero.....tutto qui?
"un palestinese,"
ma che fai, un "risus abundat in ore stultorum"? non un palestinese, ma quelli che vivono un po' piu' a nord est....
se tu scegli di chiamare nazista dei deficenti, fai pure.
dai finiamola qua, se no andiamo ot...ciao caro.

Mai accettare di diventare Primo Cavaliere
blackhawk
Inviato: 20/5/2008 23:33  Aggiornato: 20/5/2008 23:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 8/8/2007
Da:
Inviati: 305
 Re: Società e responsabilità individuale
Audisio...fermati perche stai dicendo una marea di assurdità......ne parliamo appena apro il topic. Ora sono stanco e vado a nanna. Domattina da perfetto fascista devo andare in stazione a menare qualche negro!

rumenta
Inviato: 21/5/2008 1:30  Aggiornato: 21/5/2008 1:30
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Società e responsabilità individuale
audisio:

Citazione da rumenta
ah, così i black block sarebbero di sinistra.......
---------------------------------------------------------------

Non capisco cosa ci sia da ridere.


da quel che scrivi dopo, si capisce perché.....

Se ti fai un giretto su internet vedrai che il "black blok" è
un movimento di ispirazione anarchica (da qui il vestirsi di
nero, il colore dell'anarchia)


certo, anche gli anarco-insurrezionalisti sono "anarchici"......

i cui comportamenti "antagonisti"
sono ispirati ad una particolare filosofia: nessuna violenza contro
le persone, neanche contro la polizia che carica (tendono a defilarsi
per poi ricostituire lo spezzone in altre strade) mentre praticano la
distruzione sistematica di bancomat, pompe di benzina, supermercati
che per loro rappresentano il simbolo dell'oppressione delle corporations
finanziarie e del complesso militar-industriale.

Se poi il tuo sarcasmo si riferisce al fatto che durante il G8 i noglobal
hanno additato i black blok come infiltrati della polizia, allora occorre
precisare due cose:
1) tra noglobal e blak blok non corre buon sangue perchè i noglobal
sono molto più trattativisti mentre i blak blok praticano una critica
radicale al sistema, senza mediazioni;
2) la polizia ha approfittato delle pratiche dei black blok, utilizzandoli
per creare il pretesto della mattanza.
Per finire, va detto che l'ultima contestazione al G8, quella di Rostock,
è stata condotta quasi esclusivamente dal black blok.
Basta cercare su Youtube.
Non si sono praticamente visti nè noglobal, nè tanto meno giovani di
destra.


infatti i bb hanno assolto splendidamente al loro compito: la delegittimazione del movimento no global attraverso la sua identificazione, presso l'opinione pubblica, con le violenze dei bb.
missione compiuta, evviva la sinistra



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
rumenta
Inviato: 21/5/2008 1:37  Aggiornato: 21/5/2008 1:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Società e responsabilità individuale
audisio:

P.S.: non mi portare la scusa della ragazzina rubabambini perchè,
primo ho idea che sia la solita c...ta propagandistica,


è successo di nuovo oggi (ed è capitato anche in passato), credo la propaganda non c'entri proprio.

secondo anche se fosse, fino a prova contraria in Italia la responsabilità penale è personale e il linciaggio è reato.

concordo.
fosse capitato a me, la zingara volava direttamente dalla tromba delle scale o, nel caso odierno, sotto l'auto.....



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."

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