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di Massimo Mazzucco
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11 settembre : Cronaca di un’epifanìa
Inviato da Redazione il 25/1/2008 8:10:00 (6219 letture)



Ho appena ricevuto la visita di un vecchio amico che non vedevo da molti anni. Era di passaggio nella mia città, per motivi di lavoro, ed è stato un grande piacere incontrarlo.

Si tratta di un persona abbastanza particolare: profondamente innamorato del suo lavoro, al quale ha dedicato la vita intera, è sempre stato poco interessato alle faccende del mondo esterno. Persona pratica, di poche parole, non vota, guarda raramente la TV, e l’ultima volta che è stato al cinema deve aver avuto diciott’anni. Tutt’altro che un sempliciotto, però, è semplicemente un individuo che si fa gli affari suoi: vive intensamente la sua sfera personale, e chiede solo in cambio di non essere disturbato.

Dopo aver esaurito i bei ricordi, e dopo aver stabilito una volta per tutte chi dei due fosse ingrassato di più (lui ha continuato a fare sport, io no), ho provato a nominare l’undici settembre. Con mia sorpresa ho scoperto così che esiste qualcuno che non solo non ha mai sentito parlare del dibattito in corso (fin qui, purtroppo, ben poche sorprese), ma che non conosceva nemmeno la versione ufficiale dei fatti. Ricordava cioè il fatto puro e semplice – le Torri colpite e crollate – ma chi fosse stato, perchè lo avesse fatto, e quali fossero state le conseguenze, non lo aveva mai nemmeno sfiorato.

Se gli avessi raccontato che erano stati i marziani, forse mi avrebbe pure creduto.

Mi sono così ritrovato, curiosamente, a “raccontare” prima di tutto la versione ufficiale. “Pare che siano stati degli arabi – gli ho detto – che hanno dirottato questi aerei, e li hanno guidati contro le Torri Gemelle e contro il Pentagono.” Nuovamente, il mio amico non ha fatto una piega: a lui stava bene così.

“C’è però anche chi sostiene – ho aggiunto - che siano stati gli stessi americani a organizzare l’attentato, perchè gli serviva una scusa per andare in guerra contro gli arabi”. A quel punto ho visto comparire un sorrisetto malizioso, e il mio amico mi ha detto: “Non so perchè, ma sento che tu sia uno di quelli”.

Mezz’ora dopo eravamo seduti davanti a Inganno Globale.

Ho potuto così assistere da vicino al percorso completo di nascita-morte e resurrezione - che molti di noi hanno compiuto nel corso di lunghi mesi, ...

... se non addirittura anni – nell’arco di soli 90 minuti. Anche meno, in realtà, perchè già nell’introduzione, alla prima immagine della cosiddetta “cement fountain” (la fontana di cemento che sprizza nelle 4 direzioni dalle Torri che crollano), ho visto muoversi un sopracciglio. Ma non ho detto nulla, e ho aspettato che fosse lui a farmi delle domande.

Di fronte agli strani percorsi dei dirottatori, che si allontanavano di centinaia di chilometri da bersagli che avevano a portata di mano, ho visto scuotere la testa. Di fronte allo stallo della difesa aerea ho sentito una specie di brontolìo, del tipo “ma dormivano tutti, quel giorno?” Quando siamo arrivati alla dichiarazione di Mineta, il mio amico mi ha chiesto di fermare il film, perchè non ci capiva più niente. “Ah già – ho dovuto spiegare – quel giorno Bush non era a Washington, per cui al comando c’era Dick Cheney, il vice-presidente.” “Si, ma questo aereo che si avvicinava, qual’ era?” “Quello che ha colpito il Pentagono”. Ovviamente, mi ero anche dimenticato di spiegare che il Pentagono sta a Washington.

Avevo cioè di fronte una vera e propria tabula rasa, un cervello perfettamente funzionante, ma totalmente privo di qualunque informazione relativa al problema.

La conferma che il suo cervello fosse in piena funzione l’ho avuta dopo le interviste del pilota dell’Alitalia e di Nela Sagadevan, che spiegavano la difficoltà estrema nel tenere attaccato a terra un grande aereo passeggeri, a causa del cuscino d’aria che si forma sotto la sua pancia, e che aumenta con l’aumentare della velocità: “In effetti – ha detto il mio amico, che era appena arrivato dall’Italia – ho notato che negli ultimi metri l’aereo si è praticamente fermato, eppure continuava a stare in aria. Il pilota ha dovuto letteralmente togliere il gas, per fargli toccare terra, se no non scendeva”.

“E pensa che tu andavi a meno di trecento all’ora - gli ho detto - Quello del Pentagono andava praticamente al massimo, a quasi 900 all’ora.” Il mio amico mi ha guardato di traverso, e a quel punto ho capito che aveva capito.

“In compenso - ho aggiunto – chi guidava l’aereo del Pentagono non aveva mai guidato prima un jet nella sua vita”.

“Va beh - ha detto il mio amico ridendo – allora diteci che ci pigliate per il culo e facciamo prima!”

Da lì in poi è stato solo un crescendo di incredulità e stupore che sembrava non finire mai. La manovra del tutto inutile di Hanjour, che già aveva il Pentagono sotto gli occhi, ma ha voluto fare un giro per perderlo di vista e arrivare rasoterra; la parete ancora in piedi dopo l’impatto, nonostante la massa di cento tonnellate lanciata a 900 Km. all’ora; la mancanza di rottami di grosse dimensioni sul prato antistante; la patetica ricostruzione della Purdue, con l’aereo che “perde i motori” prima dell’impatto, diventa “trasparente” e attraversa come un fantasma la parete di cemento, e poi si infila sotto la volta del piano terra come se fosse un vagoncino del metrò; e infine il foro al terzo anello, mai spiegato ufficialmente da nessuno... insomma, ogni volta che sembrava di aver raggiunto il picco massimo della tollerabilità – in termini di rispetto per la propria intelligenza – arrivava qualcosa che riusciva a superarlo di almeno una spanna.

Già, avevo dimenticato: l’effetto dell’accumulo, ovvero il processo indiziario. Noi che siamo abituati (costretti, in realtà) a discutere un argomento alla volta, ci dibattiamo sempre e soltanto al suo interno, ma per chi viene “da fuori”, e assorbe tutte queste informazioni in una volta sola, l’accumulo delle “implausibilità” – altri preferiscono chiamarle “stronzate” – dopo un pò diventa intollerabile.

Ed eravamo soltanto al Pentagono.

Vi lascio quindi immaginare i commenti “coloriti” di fronte alla buca vuota di Shanksville, o la sonora risata di fronte alla spiegazione dell’FBI che il piccolo aereo visto dai testimoni fosse “un Lear Jet sceso a fare delle fotografie”, prima ancora che l’aereo si schiantasse.

Interessante anche la domanda che l’amico mi ha fatto, quando ha sentito Ernie Stuhl che diceva con chiarezza ”There was no plane”, non c’era nessun aereo: “E che fine ha fatto quel signore, dopo?”

“Infatti - gli ho risposto – guarda caso, è stato obbligato a “correggersi”. E’ capitato anche a molti altri”.

Avevo davanti a me una chiara espressione di sconcerto, ma è stato soltanto con le Torri Gemelle che mi sono reso conto di quanto "inquinata" sia ormai la nostra visione del problema, rispetto a chi lo affronta per la prima volta: mentre noi cerchiamo disperatamente la tremilionesima prova, che possa finalmente inchiodare anche lo scettico più refrattario, una mente sgombra di pregiudizi si ribella già davanti alla serie infinita di casualità che diventano necessarie per sostenere la versione ufficiale.

Silverstein che prende il controllo delle Torri proprio a sei settimane dagli attentati; Silvestein che fa subito una nuova assicurazione, e si ricorda di stipulare che in caso di distruzione del WTC starà a lui decidere come ricostruirlo; il WTC7 che va giù come se tutte le colonne portanti avessero ceduto nello stesso momento; Silverstein che aveva pagato 300 milioni di dollari per il WTC7, e ne prende 700 dall’assicurazione per ricostruirlo; le altre due Torri che si sbriciolano educatamente su sè stesse, invece di andare magari a stritolare un intero quartiere confinante (che poi tocca ricostruire con i soldi dello stato, perchè quello dalla polizza di Silverstein non era coperto), ... Insomma, giuro che non siamo nemmeno riusciti a vedere la fine del film, perchè a un certo punto il mio amico si è alzato e ha detto “Basta, spegni perfavore perchè adesso cominciano a girarmi seriamente i coglioni. Ma cosa pensano, che siamo tutti deficienti?”

E’ stata per me un’esperienza illuminante, che mi ha mostrato quanto tempo di troppo sia stato dedicato, a livello tecnico, ad un problema che conferma ancora una volta di esistere soprattutto a livello psicologico. Per chi non parte dal presupposto che la cosa “è impossibile”, perchè “gli americani non si farebbero mai una cosa del genere da soli”, basta un centesimo degli elementi finora raccolti per mostrare con chiarezza assoluta come la versione ufficiale sia l’unica reale “teoria del complotto” mai esistita all’interno del dibattito.

Inutile dire che il mio amico è partito con una copia di Inganno Globale sotto il braccio, dicendo con malizia: ”Adesso lo vedi, quando arrivo a Milano, che bella sorpresina faccio a un paio di persone che conosco...”

Anche se servisse a poco, sono già molto contento che il mio amico abbia deciso, per una volta, di occuparsi di cose che non lo riguardano direttamente. Ma che evidentemente, a questo punto, riguardano anche lui molto da vicino.

Massimo Mazzucco

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
m4x
Inviato: 25/1/2008 8:26  Aggiornato: 25/1/2008 8:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2007
Da:
Inviati: 746
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Bell'articolo; purtroppo è così, il problema "vero" è quello psicologico.

fiammifero
Inviato: 25/1/2008 8:48  Aggiornato: 25/1/2008 8:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Cronaca di un’epifanìa
No,il vero problema è questo:
è semplicemente un individuo che si fa gli affari suoi: vive intensamente la sua sfera personale, e chiede solo in cambio di non essere disturbato.

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
cocis
Inviato: 25/1/2008 9:21  Aggiornato: 25/1/2008 9:21
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Cronaca di un’epifanìa
ha portato la copia a attivissimo ??? o a teodori ??

lesath
Inviato: 25/1/2008 9:59  Aggiornato: 25/1/2008 9:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/9/2005
Da:
Inviati: 62
 Re: Cronaca di un’epifanìa
"Avevo cioè di fronte una vera e propria tabula rasa, un cervello perfettamente funzionante, ma totalmente privo di qualunque informazione relativa al problema"

E' esattamente questo il problema: riuscire a toglierci dalla mente tutte le stronzate che ci raccontano per nasconderci la verità e riuscire a ragionare a mente fredda, "tabula rasa" da tutte i pre-concetti che ci ficcano ogni giorno, ogni minuto nella nostra mente.

---------------------------------
Siamo già tra di voi. Guardatevi bene intorno e ci vedrete.
Redazione
Inviato: 25/1/2008 10:15  Aggiornato: 25/1/2008 10:15
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Cronaca di un’epifanìa
FIAMMIFERO: "No,il vero problema è questo: è semplicemente un individuo che si fa gli affari suoi".

Lo era, appunto. Non a caso l'articolo si intitola cronaca di un'epifania.

giampirm
Inviato: 25/1/2008 10:16  Aggiornato: 25/1/2008 10:16
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/12/2005
Da:
Inviati: 33
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Ma non è che ha visto Inganno globale anche il papa ?...........

Da Repubblica del 24 gennaio 2008 :

"oggi - denuncia il Pontefice - in modo sempre più marcato, la comunicazione sembra avere talora la pretesa non solo di rappresentare la realtà, ma di determinarla grazie al potere e alla forza di suggestione che possiede".

Calvin
Inviato: 25/1/2008 10:46  Aggiornato: 25/1/2008 10:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/3/2007
Da:
Inviati: 61
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Citazione:
E’ stata per me un’esperienza illuminante, che mi ha mostrato quanto tempo di troppo sia stato dedicato, a livello tecnico, ad un problema che conferma ancora una volta di esistere soprattutto a livello psicologico. Per chi non parte dal presupposto che la cosa “è impossibile”, perchè “gli americani non si farebbero mai una cosa del genere da soli”

Questo è uno dei problemi...in aggiunta a quello secondo il quale, i "complottisti" hanno tutti una matrice antiamericana o antisionista (grazie Blondet & Co., ci avete semplificato la vita!) o comunista, etc.
Ma, "tabule rase" a parte, ho parlato con diverse persone che erano al corrente delle varie "interpretazioni" e lì sono stato io ad avere "epifanie".
Per molti, senza aver approfondito il tema, è semplicemente una questione di buon senso...non si sentivano necessitati ad approfondire per il semplice motivo che ciò che avevano visto era troppo "irreale" (non si sono mai visti due grattacieli crollare così era il leit motiv).
Per altri, la frase di rito era del tipo: -Non si è mai visto nulla del genere perchè non è mai successo!-
Quando ho consigliato ad un paio di "ufficialisti" di verificare le varie tesi presentate, lo hanno fatto intasandomi la casella mail di link da Attivissimo, Crono 911, etc.
Ma onestamente...e lo chiedo a tutti voi...qualcuno ha mai affermato che vorrebbe vedere le bandiere a stelle e strisce bruciare?
Si chiede semplicemente di RIAPRIRE un'inchiesta ufficiale sui fatti dell'11 Settembre...più liberale e americano di questo non so cosa ci sia...

Non sono ignorante.E' solo che ho la padronanza di informazioni assolutamente inutili.
Calvin & Hobbes
flombs
Inviato: 25/1/2008 10:52  Aggiornato: 25/1/2008 10:54
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/9/2006
Da: Nibiru
Inviati: 49
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Citazione:
“ma dormivano tutti, quel giorno?”

Beh, non è che il tuo amico fosse proprio sveglio...


Citazione:
Inutile dire che il mio amico è partito con una copia di Inganno Globale sotto il braccio

Sei riuscito anche a piazzargli una maglietta e qualche gadget in nome dei vecchi tempi?

Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a startene zitto.
Redazione
Inviato: 25/1/2008 11:14  Aggiornato: 25/1/2008 11:14
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Cronaca di un’epifanìa
FLOMBS: "Sei riuscito anche a piazzargli una maglietta e qualche gadget in nome dei vecchi tempi?"

No, ma sono riuscito a farmi pagare una pizza. E' già qualcosa...

Kolza
Inviato: 25/1/2008 11:16  Aggiornato: 25/1/2008 11:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: MMMMMMonza
Inviati: 916
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Cosa ti ha detto il tuo amico sull'ineffabile Larry? Ogni volta che penso a Silverstein, mi riesce incredibile accettare l'idea di quei [inserire parola a piacimento] risarcimenti. Le assicurazioni faticano a darti il giusto cumquibus per un colpo di frusta, e poi ricoprono d'oro un imprenditore per crolli a dir poco sospetti?


Saludos
Kolza

P.S. Massimo, come...Citazione:
sono riuscito a farmi pagare una pizza
Non mi dire che anche tu ti sei convertito a certi sistemi di pagamento

fiammifero
Inviato: 25/1/2008 11:17  Aggiornato: 25/1/2008 11:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Citazione:
Lo era, appunto. Non a caso l'articolo si intitola cronaca di un'epifania.

per il tuo amico lo era ,ma per gli altri e sono la maggioranza,il problema resta, ed è mi faccio gli affari miei" anche se sanno o hanno intuito

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
flombs
Inviato: 25/1/2008 11:38  Aggiornato: 25/1/2008 11:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/9/2006
Da: Nibiru
Inviati: 49
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Citazione:
No, ma sono riuscito a farmi pagare una pizza. E' già qualcosa...

Spero non di quelle con l'ananas di Pizza Hut, comunque meglio di niente

Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a startene zitto.
fefochip
Inviato: 25/1/2008 12:50  Aggiornato: 25/1/2008 12:51
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Cronaca di un’epifanìa
bella esperienza per massimo guardare una "tabula rasa pensante" che affrontava tutto per la prima volta.

anche considerando che la persona è amica di massimo quindi propensa a credergli il fulcro dell'articolo credo sia il seguente:

è inutile cercare la trimiliardesima prova che sul pentagono non è caduto un aereo di linea pilotato da un inetto che sfuggiva con efficacia a una difesa aerea che dovrebbe essere la piu preparata al mondo ,è inutile elucubrare il quadrimilliardesimo pensiero riguardo la caduta "educata" delle 3 torri di acciaio a manhattam ... è inutile.
le prove ci sono già in quantità, e quando cerchiamo queste prove forse ...e dico FORSE dovremmo guardarci per bene dentro perche i primi che non ci credono nel profondo siamo proprio noi che ne vogliamo ancora 1 di prova ,ancora 1 di indizio .....
lo diciamo per avere armi piu forti con cui discutere con i debunker ,per inchiodarli di fronte all'evidenza ....ma non sarà che questa evidenza c'è già e continuiamo a stare qui per noi?

l'eventualità ci sta tutta perche spesso di quello che pensa il nostro inconscio non sappiano nulla e soprattutto non sappiamo quanto questo sia stato "pilotato" dalle fonti ufficiali e quanto NOI abbiamo ricevuto il lavaggio del cervello.

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
Sertes
Inviato: 25/1/2008 13:41  Aggiornato: 25/1/2008 13:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/6/2006
Da: Bologna
Inviati: 9236
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Citazione:
fefochip scrive:
lo diciamo per avere armi piu forti con cui discutere con i debunker ,per inchiodarli di fronte all'evidenza ....ma non sarà che questa evidenza c'è già e continuiamo a stare qui per noi?


Non necessariamente: ci sono in giro talmente tante false piste, create ad arte per invalidare tutto il resto, che è utile anche studiare con cura tutto quanto e scoprire quali sono le teorie più solide e quali le più deboli.

E devo dirti che dopo due anni di ricerche e di agguerrite discussioni sui forum stranieri sono arrivato alla conclusione che basta fare una innocente domanda come "where was Dick Cheney at 9:30 on 9/11 ?" e postare sia la deposizione youtube di Mineta che la pagina 40 del 9/11 commission report, per far svalvolare i cosiddetti "media drones".

Quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente
Robym
Inviato: 25/1/2008 14:42  Aggiornato: 25/1/2008 14:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/6/2006
Da: Sardigna
Inviati: 237
 Re: Cronaca di un’epifanìa
"...A quel punto ho visto comparire un sorrisetto malizioso, e il mio amico mi ha detto: “Non so perchè, ma sento che tu sia uno di quelli”..."

Faccio un'osservazione "da psicologo", anche abbastanza banale ma che è meglio non scordare mai: l'ufficialità e l'approvazione di una verità (da parte di entità di riferimento), in qualsiasi forma si presentino (nella fattispecie quelle riguardanti il 9-11), diventano per l'uomo medio una "base sicura" su cui fondare la tranquillità della propria esistenza... Se tutto è chiaro, se tutto è semplice, se tutto è spiegato, se tutto è categorizzato e classificato (soprattutto da chi dovrebbe trasmettere "sicurezza") l'uomo medio vive meglio, nelle sue "provate" e "accettate" convinzioni.
Potremmo anche dire che, a proposito del 9-11 ma non solo, abbiamo fatto l'"imprinting" con la verità ufficiale propugnata da istituzioni e media e questa è diventata la nostra "figura di riferimento" (un pò come lo è la mamma, per fare un esempio) mentre tutto il resto è ostile (come gli estranei agli occhi di un bimbo, o come la diversità agli occhi di adulti idioti).
Se, invece, l'uomo medio, dovesse realmente verificare quelle che sono le sue "credenze", allora rischierebbe di mettere in discussione proprio quelle "basi sicure" che gli garantiscono un'esistenza tranquilla. Perciò è così difficile far cambiare idea a qualcuno, poichè ciò potrebbe rappresentare un vero e proprio trauma (un pò come scoprire che la mamma di cui sopra è in realtà una zoccola, drogata, alcolizzata, stronza, maniaca omicida ecc...).

Saludos

p.s. Socrate diceva qualcosa del tipo: "...solo se l'uomo potesse sollevarsi al di sopra del suo pantano, riuscirebbe a scorgere la vera Terra, il mondo in cui viviamo..." il pantano, non è solo quello costruito a tavolino dagli "altri", ma anche quello che edifichiamo noi stessi acquisendo aprioristicamente modalità di pensiero comode, soffici e calde... proprio come la famosa palude socratica. E' qualcosa di più ampio e generale, che riguarda proprio le modalità di acquisizione e di elaborazione delle informazioni: è sia qualcosa di biologico e natulare, ma anche qualcosa di acquisito nel senso che ci hanno insegnato ad utilizzare il nostro cervello in questo modo.

Quando l'Allevi è pronto inizia a suonare.
Blade1960
Inviato: 25/1/2008 14:51  Aggiornato: 25/1/2008 14:51
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/11/2006
Da:
Inviati: 264
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Massimo l'hai inviata una copia di inganno globale in giappone?
Fallo,hai visto mai?.........la' ti offrono il sushi he he se ti piace
ciaoo

Gil
Inviato: 25/1/2008 15:01  Aggiornato: 25/1/2008 15:01
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/5/2006
Da:
Inviati: 80
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Ottimo articolo, che esprime un concetto che vado ripetendo da sempre ;)

justforfun
Inviato: 25/1/2008 15:03  Aggiornato: 25/1/2008 15:03
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/12/2007
Da:
Inviati: 141
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Citazione:
Faccio un'osservazione "da psicologo", anche abbastanza banale ma che è meglio non scordare mai: l'ufficialità e l'approvazione di una verità (da parte di entità di riferimento), in qualsiasi forma si presentino (nella fattispecie quelle riguardanti il 9-11), diventano per l'uomo medio una "base sicura" su cui fondare la tranquillità della propria esistenza... Se tutto è chiaro, se tutto è semplice, se tutto è spiegato, se tutto è categorizzato e classificato (soprattutto da chi dovrebbe trasmettere "sicurezza") l'uomo medio vive meglio, nelle sue "provate" e "accettate" convinzioni.


Che è un po' la stessa cosa che dicono gli ufficialisti dei "complottisti", che il complotto, l'inganno, diventano una certezza, prima ancora che si sia scoperto se esistono davvero, e diventano "base sicura" su cui fondare la tranquillità della propria rabbia. Un modo per potersi sfogare, per potersi sentire meglio, per potersi sentire "migliori" e vivere meglio, nelle proprie "accettate" convinzioni.

Si potrebbe pure dire, come fanno gli ufficialisti, che le teorie di complotto sono l'imprinting, le figure di riferimento dei ricercatori della verità, e per questo è così difficile far cambiare idea a qualcuno.

Secondo me queste sono generalizzazioni da evitare, soprattutto se non si può definire con certezza la veridicità o no dell'idea creduta. Perché come si vede il ragionamento vale da entrambe le parti, e l'unica discriminante è cosa è vero e cosa no. E qui le idee sono davvero diverse fra le persone.

E penso che se, come chi poco fa faceva, si lamenta proprio la mancanza di agire dei ricercatori della verità, il continuo e ossessivo andare alla ricerca di nuove prove quando quelle vecchie dovrebbero già bastare, il tutto potrebbe essere spiegabile da una tragica verità, cioè che in realtà le prove attualmente presenti non sono in realtà sufficienti. O altrimenti che non si vuole davvero fare qualcosa.

Speriamo di no...

erik
Inviato: 25/1/2008 15:13  Aggiornato: 25/1/2008 15:13
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 430
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Dunque, Massimo, vediamo se ho capito bene: tu prendi una persona che, come tu stesso sostieni, non si è mai informata a proposito degli attacchi dell'11 settembre, che a malapena si ricorda che qualche anno fa c'è stato un grosso fattaccio a New York. Una persona, come dici, che può essere definita una "tabula rasa". E ad una persona così, per svegliarla dal suo sonno dogmatico, cos'è che gli fai vedere? Inganno globale? E poi questa me la chiami pure "epifania"? Non è che il tuo aticolo era ironico?

Berlusconi: "Pensate, ieri ho incontrato un bambino di 5 anni mentre usciva dall'asilo. Gli ho chiesto se era di destra o sinistra, e lui mi ha guardato storto non capendo assolutamente di cosa parlassi, rispondendomi infine che era molto più interessato all'eterna lotta fra i Puffi e Gargamella. Non potendo lasciarlo vivere nell'indifferenza verso la politica, l'ho trascinato a casa mia e gli ho fatto vedere tutti gli spot elettorali che ho realizzati negli ultimi 14 anni. Nel momento stesso in cui mi ha sentito dire 'L'Italia è il paese che amo', l'ho visto fremere di ammirazione. Quando mi ha sentito parlare degli orrori del comunismo e del pericolo costituito (per i bambini in particolare, si sa) dai feroci comunisti italiani, tremava di paura e voleva mettersi a piangere, ma tornava a sorridere non appena vedeva il mio volto rassicurante sul teleschermo. Nel giro di tre ore, insomma, ho assistito alla trasformazione completa di un essere ignavo e dedito ai giochi con le bambole, in un fervente combattente per la libertà."

Insomma, meno male che ci sono i debunkers, và!

shm
Inviato: 25/1/2008 15:23  Aggiornato: 25/1/2008 15:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/8/2007
Da: perugia
Inviati: 1802
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Magari, una pizza... intera!

Un trancio, è l'offerta minima richiesta!

A Roma equivale ad 1 euro e 50 centesimi (...a San Lorenzo!)!

Cioè l'equivalente che percepisce un dignitosissimo clochard ogni 15 minuti circa a Piazza della Fontana di Trevi...

“Se un ebreo ortodosso mi considera "immondo" o mi saluta per primo per non dover essere costretto a rispondere al mio saluto, la cosa non preoccupa più di tanto.” (John)
9/11 anomalies
skywalker
Inviato: 25/1/2008 17:11  Aggiornato: 25/1/2008 17:11
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2006
Da: Cesena
Inviati: 231
 Re: Cronaca di un’epifanìa
ricordo quel periodo di 6 anni e mezzo fa in cui mi facevo domande insieme ai miei prima di scoprire LC.. pensavo al vietnam, a tonchino ma i miei mi dicevano, no vedrai stavolta non è possibile, è troppo "grossa"..

poi la "sconvolgente" scoperta.. sconcerto rabbia e poi un sonoro mavaffanculo..

da quel giorno l'america per me conta molto meno..

skywalker
Inviato: 25/1/2008 17:18  Aggiornato: 25/1/2008 17:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/3/2006
Da: Cesena
Inviati: 231
 Re: Cronaca di un’epifanìa
erik il tuo ragionamento non sta in piedi.. massimo prima gli ha detto la versione ufficiale.. poi successivamente gli ha fatto vedere inganno globale..

quindi il tuo ragionamento sarebbe potuto essere:

berlusconi spiega al bambino le politiche comuniste/socialiste poi le smonta dicendo cosa nn va il quel tipo di politiche.. che è diverso dal propinare una cosa nuova da zero..

Curioso86
Inviato: 25/1/2008 18:19  Aggiornato: 25/1/2008 18:19
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/6/2006
Da: La terra che non c'è...Sicilia
Inviati: 162
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Per me MAssimo ha fatto decisamente la cosa giusta perchè prima gli ha evidenziato come sono avvenuti e con quale causa poi gli ha raccontato la seconda storia.....

Il mio sogno è che i miei quattro bambini possano vivere un giorno in una nazione dove non saranno giudicati dal colore della loro pelle ma dal contenuto del loro carattere.
Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora inizi...
Abulafia
Inviato: 25/1/2008 18:49  Aggiornato: 25/1/2008 18:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/11/2005
Da:
Inviati: 1612
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Buonasera,

Citazione:
Una persona, come dici, che può essere definita una "tabula rasa". E ad una persona così, per svegliarla dal suo sonno dogmatico, cos'è che gli fai vedere? Inganno globale?


Erik la persona descritta nell'articolo era "tabula rasa" perchè ignorante riguardo ad un fatto preciso, non perchè incapace di intendere e di volere (come invece è il bambino del Tuo esempio).

Se non sbaglio questa stessa persona ora è a Milano con la facoltà di consultare anche siti di debunking, se lo crede, e non rinchiuso nello scantinato di Massimo senza luce, cibo e WC ma con solo il dvd di Inganno Globale.

Riesci ad afferrare la differenza?



P.S.: e l'immagine che lo ha fatto sobbalzare, quella dei detriti delle torri che "esplodono", non è un rimaneggiamento complottista. E' e basta.

...Ars adeo latet arte sua...
soter
Inviato: 25/1/2008 19:05  Aggiornato: 25/1/2008 19:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 9/9/2007
Da:
Inviati: 88
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Infatti la groga psicologica e mediatica è molto più importante dei dettagli tecnici che sono fin troppo chiari. Sono stati maestri nella disinformazione e nelle confusione. Infatti hanno fatto passare anche qualche brandello di verità e delle affermazioni che per la loro stupidità ci fanno dire: "Non direbbero mai una cosa del genere se sono colpevoli loro stessi, non sarebbero mai così ingenui". Chapeau a questi mostri del crimine.

LoneWolf58
Inviato: 25/1/2008 19:24  Aggiornato: 25/1/2008 19:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 12/11/2005
Da: Padova
Inviati: 4861
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Citazione:
E ad una persona così, per svegliarla dal suo sonno dogmatico, cos'è che gli fai vedere? Inganno globale?
Basta pensare che a più del 90% della popolazione gli è stata fatta fa vedere subito ed a molti solo, la v.u.

Insomma, meno male che ci sono dei giornalisti che sono sempre alla ricerca della verità, và!

La storia, come un'idiota, meccanicamente si ripete. (Paul Morand)
Il problema, però, è che ci sono degli idioti che continuano a credere che la storia non si ripeta. (LoneWolf58)
Halo1367
Inviato: 25/1/2008 19:26  Aggiornato: 25/1/2008 19:26
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/6/2006
Da: Bengodi
Inviati: 174
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Non lo so perchè ma mi irrita leggere i commenti seguiti all'apologo di Massimo.
Come se qualche cosa, magari il significato stesso insito nell'apologo, sfuggisse ai lettori.

Come se fosse un messaggio non capito. Da noi.

Se reputo il tutto un invito , quasi subliminale, al proselitismo...
Magari anche alla promozione dell'acquisto da parte di "nostri " amici di Inganno Globale (e perché non anche di "Il nuovo impero americano", cosa è un figlio minore?) , cosa faccio Massimo, prendo lucciole per lanterne?

"Voi lasciatemi battere e controllare la moneta di una nazione e a me non interesserà chi ne faccia le leggi".
Nathan Rothschild, 1791
Trimegisto
Inviato: 25/1/2008 19:36  Aggiornato: 25/1/2008 19:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/11/2004
Da: San Francisco
Inviati: 119
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Sempre sull'argomento 9-11 mi permetto di segnalare anche il lavoro di hawkscafe.com: 911 RESOLUTION TRILOGY e' diviso in 3 parti


1) PATTERN OF THE CRIMES

2) PATTERN OF THE SIGNS

3) PATTERN OF THE TIMES

Solo in inglese, per ora.

Un altro contributo all'"epifanizzazione".

Peace

"Everything has Beauty, but not everyone sees it."
Confucius
Robym
Inviato: 25/1/2008 20:35  Aggiornato: 25/1/2008 20:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/6/2006
Da: Sardigna
Inviati: 237
 Re: Cronaca di un’epifanìa
justforfun la tua argomentazione potrebbe essere corretta se rivolta a chi già in partenza è minato da pregiudizi verso questa o quella versione.

Io mi riferivo a coloro che "non hanno pregiudizi di sorta", che non appoggiano questa o quella teoria a seconda del proprio tornaconto, per sfogare la propria rabbia repressa o per subliminare le proprie pulsioni sessuali subconscie... Mi riferivo all'"uomo medio", come ho specificato più volte, non a chi è "complottista tout-court" o "assolutamente antiamericano" e neppure a chi vive di "pane e cicap" o "pane e attivissimo".

Inoltre considera che l'imprinting è difficile che sia avvenuto nei riguardi delle cosiddette "tesi complottiste", anche perchè la prima a mostrarsi è stata quella ufficiale... e l'imprinting avviene sempre con la prima "entità" di rilievo che si presenta...

Certo, è una generalizzazione, ma non possiamo star qui a sondare le dinamiche intrinseche che guidano le scelte personali di ciascuno di noi...

Quando l'Allevi è pronto inizia a suonare.
Redazione
Inviato: 25/1/2008 20:50  Aggiornato: 25/1/2008 21:57
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Erik: Visto che sei uno degli ultimi esemplari rimasti – e a me sei pure simpatico – vuole dire che ti tratteremo con tutte le attenzioni del caso (traduzione: facciamo finta che tu fossi serio quando hai scritto il tuo post).

Citazione:
Gli ho chiesto se era di destra o sinistra, e lui mi ha guardato storto non capendo assolutamente di cosa parlassi, rispondendomi infine che era molto più interessato all'eterna lotta fra i Puffi e Gargamella.
Parallelo ripetutamente sbagliato: Io inizialmente non ho chiesto al mio amico “chi è stato, Cheney o bin Laden”? Non gli ho posto cioè alternative. Per prima cosa gli ho presentato la versione ufficiale, che lui ha accettato senza problemi. (*) Inoltre non ho detto che il mio amico è un deficiente, se permetti. Ho detto che è uno che si fa gli affari suoi. Ma stai tranquillo che sul suo territorio è uno che dà della birra a chiunque.

Citazione:
Non potendo lasciarlo vivere nell'indifferenza verso la politica, l'ho trascinato a casa mia ...
Parallelo profondamente sbagliato: Non gli ho imposto nulla, ho solo risvegliato la sua curiosità. Già ho pochissimi amici, figurati se me ne gioco uno imponendogli di vedere Inganno Globale contro la sua volontà! (Quello casomai lo faccio con chi mi sta sulle palle. Così almeno o si risveglia, oppure vaffanculo lo stesso).

Citazione:
... gli ho fatto vedere tutti gli spot elettorali che ho realizzati negli ultimi 14 anni.
Parallelo c-a-t-a-s-t-r-o-f-i-c-a-m-e-n-t-e sbagliato: se Inganno Globale è uno spot elettorale, il Duomo di Milano è una leggenda metropolitana.

Citazione:
Nel momento stesso in cui mi ha sentito dire 'L'Italia è il paese che amo', l'ho visto fremere di ammirazione.
Parallelo iperbolicamente sbagliato: quando gli ho detto che “ero complottista”, lui anzi mi ha preso in giro. (casomai sono partito in svantaggio, quindi).

Citazione:
Quando mi ha sentito parlare degli orrori del comunismo e del pericolo costituito (per i bambini in particolare, si sa) dai feroci comunisti italiani, tremava di paura e voleva mettersi a piangere, ma tornava a sorridere non appena vedeva il mio volto rassicurante sul teleschermo.
Parallelo.... sbagliato, sorry. Io non ho parlato mai. E’ lui che ha iniziato a storcere il sopracciglio fin dalla prima inquadratura della fontana di cemento.

Ma la vedi, Erik, la FONTANA di CEMENTO? Non riesci a vederla, nonostante tutto? Ti metto la foto grande:



Da quando in qua una cosa che crolla e si sbriciola SCHIZZA in fuori e persino verso l'alto? Da dove viene quella ENERGIA? E' QUESTO che gli ha fatto storcere il naso, Erik, non Massimo Mazzucco.

*Gli articoli bisogna leggerli con un minimo di attenzione. Sono altri quelli che usano le parole a caso.

E mi raccomando, stammi attento ai colpi d’aria, e curati la salute, che ormai fai parte di una razza in estinzione. (Sei quasi come il Panda dello zoo di Berlino! )

***

EDIT: Vedo adesso che Abulafia ti aveva detto le stesse identiche cose.

Redazione
Inviato: 25/1/2008 21:00  Aggiornato: 25/1/2008 21:00
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Cronaca di un’epifanìa
ROBYM: "e l'imprinting avviene sempre con la prima "entità" di rilievo che si presenta... "

Bello questo concetto, me lo compro al volo. Quanto viene?

bubu7
Inviato: 25/1/2008 21:05  Aggiornato: 25/1/2008 21:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/2/2007
Da: Tomania
Inviati: 528
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Ciao massimo. Lo sai che ti invidio tantissimo. Anche a me piacerebbe trovarmi davanti una persona così "pura", poterle raccontare tutto ciò che conosco, vedere il suo stupore, la meraviglia... l'amarezza...la delusione.....
...Sei sicuro di non avergli rovinato la giornata?
Domani vado a trovare un paio di amici che non vedo da molto tempo, vivono in mezzo ai monti, non hanno tv e internet e gli piazzo la trilogia completa: inganno globale, loose change e 9-11 in plane site!!
Augurami buona fortuna!

Lui che offrì la faccia al vento la gola al vino e mai un pensiero non al denaro, non all'amore né al cielo.

Fabrizio De Andrè
redna
Inviato: 25/1/2008 21:07  Aggiornato: 25/1/2008 21:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 8095
 Re: Cronaca di un’epifanìa
....che ormai fai parte di una razza in via di estinzione.
---
Non è una bella immagine.
E i panda sono animali che ci sono anche in altri zoo oltre che a Berlino.

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di se (Oscar Wilde)
Redazione
Inviato: 25/1/2008 21:13  Aggiornato: 25/1/2008 21:18
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Cronaca di un’epifanìa
HALO: Citazione:
"Se reputo il tutto un invito , quasi subliminale, al proselitismo...
Ma che subliminale? il mio invito è aperto, palese, e lo vado ripetendo dal giorno in cui ho aperto questo sito. Luogocomune è nato apposta per quello.

Citazione:
Magari anche alla promozione dell'acquisto da parte di "nostri " amici di Inganno Globale (e perché non anche di "Il nuovo impero americano", cosa è un figlio minore?), cosa faccio Massimo, prendo lucciole per lanterne?
Più che altro, dimostri di non sapere come stanno le cose. I miei film puoi anche scaricarli liberamente in rete, e portano in coda l'autorizzazione scritta alla duplicazione (sempre a proposito di inviti "subliminali").

***

BUBU7:Citazione:
"Domani vado a trovare un paio di amici che non vedo da molto tempo, vivono in mezzo ai monti, non hanno tv e internet e gli piazzo la trilogia completa: inganno globale, loose change e 9-11 in plane site!! Augurami buona fortuna!"
Piuttosto, buona fortuna la auguro a loro! Tu sei già a posto, mi sembra di capire. (Comunque facci sapere, sono sempre esperienze interessanti).

Redazione
Inviato: 25/1/2008 21:23  Aggiornato: 25/1/2008 21:27
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Cronaca di un’epifanìa
REDNA: Citazione:
Non è una bella immagine. [Re.: "sei uno degli utlimi esemplari rimasti"]
Concordo in pieno. Sarebbe stato molto più bello se fossimo stati tutti uniti fin dall'inizio, a reclamare il nostro diritto di non essere presi per il culo. We the people.

Citazione:
E i panda sono animali che ci sono anche in altri zoo oltre che a Berlino.
Anche Attivissimo e JB sono ancora in giro, a quel che mi risulta. Pochini, ma ci sono.

ortica
Inviato: 25/1/2008 21:23  Aggiornato: 25/1/2008 21:23
So tutto
Iscritto: 5/10/2005
Da: Cagliari
Inviati: 21
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Vorrei segnalarvi questo articolo apparso oggi su http://www.altravoce.net/





Quando i bugiardi sono alla Casa Bianca
è facile morire per una bugia
E se per colpire l'Iraq se ne dicono 935…
di Elvira Corona

Secondo l'ultima indagine dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, almeno 151.000 civili iracheni sono morti tra il 2003 e il 2006, in seguito all'invasione guidata dagli Stati Uniti d'America alla quale si sono poi accodati gli alleati, compresa l'Italia. Il responsabile? Un castello di 935 bugie. Scuse, pretesti, pure invenzioni senza riscontro nella realtà, usati da George W. Bush e da sette tra i suoi più stretti collaboratori, dall'11 settembre 2001 fino all'invasione cominciata il 19 marzo 2003, ma riciclati anche nei mesi e negli anni successivi, fino ad oggi, per non perdere l'appoggio dell'opinione pubblica.

Due anni di discorsi ufficiali, interviste e conferenze stampa durante le quali l'inquilino della Casa Bianca e il suo più stretto entourage - in almeno 532 diverse occasioni - hanno sostenuto fra l'altro che l'Iraq era in possesso di armi di distruzione di massa, che Saddam Hussein stava lavorando a un programma nucleare e che aveva stretti legami con Al Qaeda. Informazioni rivelatesi infondate già secondo le indagini di numerose commissioni di entrambi i partiti, oltre che da contestatori del presidente, intellettuali, ex collaboratori. Ora a documentarlo in maniera certosina è uno studio fatto dal Center for Public Integrity e dal Fund for Independence in Journalism, due organizzazioni no profit che - basandosi sul giornalismo investigativo - lavorano per la trasparenza delle istituzioni.

Un lavoro documentato passo per passo, che sbugiarda tutte le false notizie diffuse «in maniera sistematica» dicono gli autori del rapporto. Un continuo crescendo che dal settembre 2002 - cioè quando il presidente Bush chiese l'autorizzazione al Congresso per l'uso della forza in Iraq - raggiunge il picco più alto nel gennaio del 2003, cioè poche settimane prima dell'invasione. Dall'attacco alle torri gemelle - secondo gli autori dello studio - è stato proprio il presidente americano a dire il numero più alto di falsità (240, per la precisione), guadagnandosi il titolo di Pinocchio. Subito seguito da Lucignolo, ovvero l'ex-segretario di Stato Colin Powell, che ha mentito 254 volte.

Non potevano mancare neppure i gatti e le volpi: nomi eccellenti come l'ex-segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld (109 bugie), l'ex-vicesegretario alla Difesa nonché ex presidente della Banca Mondiale Paul Wolfowitz, noto più per i calzini bucati durante la visita a una moschea turca e le sue vicende sentimentali che per i suoi meriti istituzionali (85). Nell'elenco anche i portavoce della Casa Bianca, Ari Fleisher (109) e Scott McClellan (14), l'ex-consulente alla sicurezza nazionale e ora segretario di stato, Condoleeza Rice (56) il vicepresidente Dick Cheney (48).

Tra le bugie più eclatanti quella del vice presidente Dick Cheney nell'agosto 2002, che durante una convention di veterani di guerra disse: «Dichiaro semplicemente che non ci sono dubbi che Saddam Hussein in questo momento è in possesso di armi di distruzione di massa. Non ci sono dubbi che le sta accumulando per poi usarle contro i nostri amici, contro i nostri alleati, e contro noi stessi». In realtà George Tenet, ex direttore della CIA, aveva poi ammesso che il vice presidente era andato ben oltre le conoscenze di cui era in possesso la sua agenzia. Un altro membro della CIA, riferendosi allo stesso discorso, dichiarò a un giornalista: «La nostra reazione nel sentirlo è stata: da dove avrà preso queste notizie?».

Giusto il mese prima, sempre del 2002, invece Donald Rumsfeld alla domanda dei giornalisti che chiedevano se l'Iraq avesse dei rapporti con i terroristi di Al Qaeda, rispose con una sola parola: «Sicuro». Fatto poi smentito a più riprese, prima dall'Agenzia dell'Intelligence per la Difesa e poi dallo stesso Tenet poche settimane più tardi.

Il premio per la balla che fa sorridere e rabbrividire allo stesso tempo invece spetta a George Bush. Era maggio del 2003, quando il presidente in persona annunciava, in un'intervista a una tv polacca: «Abbiamo trovato le armi di distruzione di massa. Abbiamo trovato i laboratori dove si fabbricano le armi biologiche». Ma come riporta il giornalista investigativo del Washinghton Post Bob Woodward nel suo libro Le verità negate, una squadra di esperti, pochi giorni dopo la dichiarazione del presidente e appena completati i dovuti controlli, accertò che non si trattava di laboratori per la costruzioni di armi biologiche ma di furgoni usati per produrre idrogeno per palloni aerostatici da utilizzare per rilevamenti meteorologici.

Questi sono solo alcuni esempi delle false notizie che poi hanno trovato smentita. Per i più scettici è possibile trovare tutte le menzogne grazie a un motore di ricerca che propone documenti, video, dichiarazioni, interviste. Basta digitare il nome del personaggio, oppure l'argomento di interesse e vengono visualizzati tutti i risultati, giorno per giorno.

Menzogne che sono costate - e continuano a costare - la vita di migliaia di persone, e tenere un paese nel caos più completo. Ma le responsabilità non sono solo della classe dirigente americana: «Le informazioni false - si legge nel rapporto - sono state inoltre amplificate da un frastuono mediatico costituito da migliaia di articoli e servizi televisivi». Una precisa responsabilità dunque anche per gli organi di informazione, tanto che alcuni giornalisti e qualche testata hanno già ammesso che il lavoro svolto prima dell'attacco era stato troppo «sottomesso e acritico». Ma lo studio va oltre e condanna i mezzi d'informazione, definendo il loro lavoro «una convalida indipendente delle falsità diffuse dall'amministrazione Bush sull'Iraq».

Dalla Casa Bianca il portavoce Scott Stanzel non ha commentato sul merito dello studio, ma ha precisato che «il leader iracheno Saddam Hussein era comunque considerato una minaccia dal mondo intero e la decisione di invadere l'Iraq nel 2003 era maturata dopo aver sentito i pareri delle agenzia di intelligence di tutto il mondo». Peccato che altri studi e numerosi giornalisti abbiano dimostrato come proprio le agenzie di intelligece consultate dalla Casa Bianca abbiano tanti interessi da quelle parti del mondo, che non sono certo quelli di riportare la democrazia o di salvare la popolazione da chissà quale feroce tiranno. Penseranno davvero che si tratti il paese della cuccagna?

Redazione
Inviato: 25/1/2008 21:34  Aggiornato: 25/1/2008 21:34
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Cronaca di un’epifanìa
ORTICA: Nei commenti è meglio mettere solo l'inizio di un articolo, linkando poi il resto. (Ma comunque va bene, questo non è particolarmente lungo).

Il problema con l'OMS è "Un semplice scarto di mezzo milione".

E quelle sono ancora le cifre del 2006.

shm
Inviato: 25/1/2008 22:12  Aggiornato: 25/1/2008 22:13
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/8/2007
Da: perugia
Inviati: 1802
 Re: Cronaca di un’epifanìa
"Silverstein che aveva pagato 300 milioni di dollari per il WTC7, e ne prende 700 dall’assicurazione per ricostruirlo;"

solo per puntualizzare:

mentre J&B scrive al mondo che Silverstein Ha preso il controllo del wtc, "...pagando 3,2 miliardi di dollari..."...

in realtà in cordata ne tirarono fuori 125... ma di milioni di dollari...

Di tasca propria Silverstein ne "c...ò" 11!

WTC 7 valeva 400.000.000 di dollari

Industry Risk pagò 861.000.000 di dollari
...anche se, per le sigarette, ottenne altri 400 milioni (...diventati 475.000.000 di dollari poi, per accendini e portaceneri) in Liberty Bonds...

EDIT: dimenticavo!

il nuovo 7 WTC è costato 707 milioni di dollari...

“Se un ebreo ortodosso mi considera "immondo" o mi saluta per primo per non dover essere costretto a rispondere al mio saluto, la cosa non preoccupa più di tanto.” (John)
9/11 anomalies
voller07
Inviato: 25/1/2008 22:19  Aggiornato: 25/1/2008 22:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 17/2/2007
Da: pavia
Inviati: 43
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Citazione:
Piuttosto, buona fortuna la auguro a loro! Tu sei già a posto, mi sembra di capire. (Comunque facci sapere, sono sempre esperienze interessanti).
Non e mica facile parlare dell'11-9 nella versione complotista ai propi amici o conoscenti io ci ho provato nel mio posto di lavoro ma molti miei colleghi fanno fatica ad accettare un eventuale autocomplotto organizzato da esponenti neocon del governo usa forse perche per loro è troppo inquietante la versione ufficiale è più rassicurante,si rientra nel classico schema buono-cattivo senza troppe complicazioni.Anche se qualche dubbio sull'uso dei taglierini e cluter per uccidere i piloti adesso c'è l'hanno infatti noi li usiamo frequentemente per il nostro lavoro in fabbrica.e credo che usarli come arma per uccidere non sia cosi facile come può sembrare a prima vista soppratutto se devi essere veloce e tagliare in profondità.

Solo i piccoli segreti hanno bisogno di essere tenuti nascosti perché quelli grandi sono protetti dall'incredulità della gente.
Marshal McLuhan
Skafloc
Inviato: 25/1/2008 22:52  Aggiornato: 25/1/2008 22:52
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/3/2006
Da: ROMA
Inviati: 188
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Io conosco un paio di persone che non hanno idee particolari sull'11-9.
Però questi non vogliono neanche approfondire. Semplicemente non ne vogliono sapere nulla.
Lo ritengo un tipico esempio di autodifesa: meno so meglio sto.

Le cose urgenti vanno fatte con calma
Redazione
Inviato: 25/1/2008 23:20  Aggiornato: 25/1/2008 23:20
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Cronaca di un’epifanìa
SKAFLOC: "Però questi non vogliono neanche approfondire. Semplicemente non ne vogliono sapere nulla."

Allora "lo sanno". Come dici tu, è autodifesa preventiva.

stop
Inviato: 26/1/2008 4:37  Aggiornato: 26/1/2008 4:37
So tutto
Iscritto: 5/1/2008
Da:
Inviati: 8
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Naturalmente Mazzucco mente.

Mazzucco, ben consapevole, ci guadagna.

La risposta ad erik è menzogna pura.

Halo1367
Inviato: 26/1/2008 8:47  Aggiornato: 26/1/2008 9:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/6/2006
Da: Bengodi
Inviati: 174
 Re: Cronaca di un’epifanìa
RIMOSSO: Non sono permessi commenti sugli altri utenti.

M.M.

"Voi lasciatemi battere e controllare la moneta di una nazione e a me non interesserà chi ne faccia le leggi".
Nathan Rothschild, 1791
Redazione
Inviato: 26/1/2008 9:13  Aggiornato: 26/1/2008 9:13
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Cronaca di un’epifanìa
STOP:

Hai diritto alla tua opinione.

Come gli altri hanno il diritto a farsene una su quanto scrivi tu.

Halo1367
Inviato: 26/1/2008 9:40  Aggiornato: 26/1/2008 9:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/6/2006
Da: Bengodi
Inviati: 174
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Chiedo scusa per il commento "su" Stop, mi è sfuggito.

Invece, caro Massimo, questo - http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4215
mi sembra un utile corollario da far pervenire al tuo amico neòfita osservatore del mondo come è e non di come sembra

"Voi lasciatemi battere e controllare la moneta di una nazione e a me non interesserà chi ne faccia le leggi".
Nathan Rothschild, 1791
ortica
Inviato: 26/1/2008 18:26  Aggiornato: 26/1/2008 18:26
So tutto
Iscritto: 5/10/2005
Da: Cagliari
Inviati: 21
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Ho trovato questo video su google, qualcuno sa dirmi se è vero?


http://video.google.it/videoplay?docid=-286099471955306749

Skafloc
Inviato: 26/1/2008 20:24  Aggiornato: 26/1/2008 20:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 7/3/2006
Da: ROMA
Inviati: 188
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Citazione:
Allora "lo sanno". Come dici tu, è autodifesa preventiva.


Non so se lo sanno o meno, ma magari non vogliono correre il rischio di venire a saperlo.
Qualcuno ha raggiunto un tale stato di apatia sulle cose del mondo percui non gli importa niente di nessuna delle due ipotesi (autoattentato o no).

Ho scritto nei forum , tempo fa, di una mia collega che mi ha chiesto: "Ma anche se scopri che è tutto falso che ti cambia?"

Le cose urgenti vanno fatte con calma
shm
Inviato: 26/1/2008 20:55  Aggiornato: 26/1/2008 20:55
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/8/2007
Da: perugia
Inviati: 1802
 Re: Cronaca di un’epifanìa
"Ho scritto nei forum , tempo fa, di una mia collega che mi ha chiesto: "Ma anche se scopri che è tutto falso che ti cambia?""

Il fatto non è che basti saper"lo", per avere scoperto la verità...

Finché lo sappiamo io, o te o Mazzucco... con una certezza garantita, è come se non si sapesse...

A che livello di consapevolezza intendi "sapere"?

A livello personale?

O a livello globale?

Realisticamente se succedesse ciò, e bisogna vedere a quale compartimento "stagno", di accuse, si arriverebbe, ipotizzando che non si arrivi più in la di Bush, Cia ecc., ipotizzerei che una bancarotta devasterebbe al fallimento le povere casse del Governo degli Stati Uniti e assisteremmo contemporaneamente ad un cambio di potere geopolitico.

Gli USA sarebbero condannati per secoli a ripagare gli interessi sulla ricostruzione di Stati interi, l'ONU, l'aver indotto paesi europei all'entrata in guerra e all'appoggio militare nelle operazioni di pace...

Tutti gli scotti degli aumenti della benzina gravati sulla popolazione mondiale a secondo degli andamenti delle guerre da loro volute...

E chi ne ha più ne metta...

Tu miri ad avere una certezza personale?

“Se un ebreo ortodosso mi considera "immondo" o mi saluta per primo per non dover essere costretto a rispondere al mio saluto, la cosa non preoccupa più di tanto.” (John)
9/11 anomalies
Redazione
Inviato: 26/1/2008 20:57  Aggiornato: 26/1/2008 20:57
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Cronaca di un’epifanìa
ORTICA: "Ho trovato questo video su google, qualcuno sa dirmi se è vero?"

Cosa intendi esattamente? (Se ti riferisci alla teoria "no planes", cerca nei forum e troverai in abbondanza).

NERONE
Inviato: 26/1/2008 23:35  Aggiornato: 26/1/2008 23:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Cronaca di un’epifanìa
PIETA'

Rickard
Inviato: 27/1/2008 9:53  Aggiornato: 27/1/2008 9:53
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Giusto l'articolo di Mazzucco, io stesso mi sono trovato in questi giorni a parlarne ad un amico "ignaro", inizialmente mi aspettavo un rifiuto netto e deciso invece dopo un lievissimo tentennamento ha subito mostrato dubbi, fatto domande e così via.
Il vero problema resta (quasi) unicamente quello psicologico.
le discussioni sul 9/11 intavolate con loro si risolvono in infinite baruffe su dettagli tecnici arzigogolati e sostanzialmente insignificanti se presi da soli.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
Freeman
Inviato: 27/1/2008 12:33  Aggiornato: 27/1/2008 13:01
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Cross-post parziale di un commento (per una volta, giustificato):

Commento adatto anche all'11 settembre

EDIT: sostituito commento con link.

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
Redazione
Inviato: 27/1/2008 12:54  Aggiornato: 27/1/2008 12:54
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Non ho visto che avevi postato qui, e ti ho già risposto nell'articolo su Obama.

A questo punto è meglio forse togliere questo tuo intervento, prima che qualcuno ti risponda anche qui.

ortica
Inviato: 27/1/2008 14:09  Aggiornato: 27/1/2008 14:09
So tutto
Iscritto: 5/10/2005
Da: Cagliari
Inviati: 21
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Nel filmato mi ha coplpito più che altro la contemporanea mancanza di segnale tra le riprese della CNN e quelle di FOXT.V.

liberoman
Inviato: 28/1/2008 20:31  Aggiornato: 28/1/2008 20:31
So tutto
Iscritto: 22/1/2008
Da:
Inviati: 16
 Re: Cronaca di un’epifanìa
Quella è una esplosione , alla faccia del carburante di sodio !


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