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terrorismo : Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Inviato da Redazione il 6/11/2007 4:20:00 (13555 letture)

Webster Tarpley, che sta per venire in Italia per promuovere il suo libro “La fabbrica del terrore”, ci parla dello “scontro delle civiltà”, delle tentazioni neocons di aggressione all’Iran, delle possibilità di un nuovo 11 settembre, dei motivi che inducono a sperare che non succeda, della vera natura – secondo lui - del terrorismo, e dei poteri occulti che lo gestiscono tramite i noti personaggi pubblici dell’amministrazione USA.

(Premere PLAY)





Questa è la trascrizione dell’intervista, nella quale Tarpley ha risposto direttamente in italiano.

LC - Siamo al telefono con Webster Tarpley, uno degli esponenti di punta del “Movimento per la Verità sull’11 settembre” nel mondo, e autore del libro “La fabbrica del terrore”, disponibile in Italia presso Macroedizioni. Signor Tarpley, perché la gente dovrebbe comprare il suo libro?

W.T. - Io direi perché è probabilmente l’analisi più radicale e più particolareggiata degli aspetti politici dei fatti dell’11 settembre. Altri autori hanno preferito interessarsi agli aspetti tecnici. Gli aspetti tecnici li tratto anch’io, [ma] fino al punto necessario per tirare le somme sul piano politico. Per me la conclusione è che l’11 settembre è un’immensa provocazione bellica ad opera dei servizi segreti americani, cioè ad opera della CIA, del Pentagono e delle altre agenzie dell’intelligence community. Lo scopo è di scatenare questa guerra eterna, senza fine, la guerra o lo scontro delle civiltà, che è una altra maniera di dire che gli americani e gli inglesi devono orchestrare il conflitto con il mondo arabo, il mondo islamico, per poi arrivare dopo ai conflitti con la Cina e con la Russia, che si vedono già all’orizzonte. Quindi è un’immensa provocazione, appartiene a quel tipo di terrorismo che si può chiamare terrorismo geopolitico, o terrorismo che mira a riorganizzare tutte le vicende del mondo, tutto il sistema politico mondiale adesso si basa su questa presunta guerra al terrorismo, che naturalmente è una grande bugia.

LC - Tutto questo è nato dall’undici settembre. Secondo lei si può ripetere un fatto del genere, o no?

W.T. - Infatti, questo è proprio il pericolo maggiore in questi giorni. Il terrorismo utilizzato in questo senso, per dare una forma organizzativa ad un’intera società, è come l’eroina, ...

... richiede sempre più applicazioni, più dosi e quantità sempre più elevate. Adesso il centro del pericolo è senza dubbio la cricca che sta dietro a Cheney, io dirò Cheney ma voglio dire i controllori di Cheney, i personaggi del suo ufficio vicepresidenzale ed altri, e loro naturalmente sono ossessionati da una psicosi bellica, vorrebbero aggredire l’Iran a tutti costi con armi nucleari, perché un attacco convenzionale per loro è impossibile data la debolezza dell’esercito americano e dei Marines, e quindi stanno cercando pretesti.

Da circa due anni sappiamo dell’esistenza di una cosa che si chiama “la dottrina di Cheney”, che prevede un nuovo 11 settembre, un 11 settembre-bis con armi di distruzione di massa, che servirà come pretesto per scatenare l’ambito attacco contro l’Iran, e magari anche per imporre qualche forma di legge marziale o dittatura parziale o totale negli Stati Uniti. Cheney verso metà aprile di quest’anno ha detto che il suo incubo è di vedere i terroristi armati non più di biglietti d’aereo e piccoli coltelli, ma armati con congegni nucleari all’interno di una città statunitense.

Questa è la dottrina, [lo] sappiamo dall’ex-consigliere del presidente Carter, Zbigniew Brzezinski, il quale ha parlato davanti alla Commissione degli Affari Esteri del Senato, il primo febbraio di quest’anno, ha detto: “C’è uno scenario in atto per arrivare alla guerra con l’Iran, e una parte integrante di questo scenario è un atto terroristico all’interno degli Stati Uniti, che sarà attribuito all’Iran, e che fornirà il pretesto per l’attacco”. E quindi secondo me tutta la politica di Washington ruota adesso intorno a queste questioni.

LC - Secondo lei la Russia permetterebe una cosa del genere?

W.T. - Io direi... è una domanda interessante da porsi: se Cheney vuole tutto questo, come mai non è già riuscito a scatenare sia il terrorismo fasullo di falsa bandiera che l’attacco all’Iran? E secondo me i fattori che hanno frenato la smania bellica di Cheney sono essenzialmente tre: prima di tutto Putin e la forza militare russa, che è un grosso punto di domanda. Verso metà ottobre Putin ha praticamente lanciato una messa in guardia mentre visitava Teheran, e ha detto agli Stati Uniti “qualsiasi attacco all’Iran è assolutamente inaccettabile”. Aveva già fatto qualcosa di simile nella primavera di quest’anno, e quindi questo dà da pensare anche al neocons più pazzo - e ce ne abbiamo. La questione di un possibile intervento della Russia naturalmente incute paura e li spinge a meditare di più sulla faccenda.

Un altro fattore sicuramente è la resistenza all’interno delle forze armate americane, all’interno del dipartimento di stato, e all’interro di altre istituzioni. È molto interessante che il bombardiere B-52 con 6 missili Cruise, da crociera atomici a bordo, è stato spostato dal Dakota del nord fino alla Louisiana, era il 29-30 agosto. Secondo tutti i resoconti disponibili il progresso [movimento] di quel bombardiere “canaglia” B-52 verso l’Iran, per un possibile attacco nucleare all’Iran, è stato fermato, bloccato da personale della forza aerea, della US Air Force, che vuol dire che qualcuno ha detto “No! Gli ordini illegali dalla cricca di Cheney io non li accetto”. Quindi abbiamo un esempio molto concreto di soldati e ufficiali, io direi coraggiosi patrioti, che hanno detto di no a questa cricca.

LC - A proposito della base, del trasporto delle sei bombe atomiche, abbiamo anche scoperto che sono morti in circostanze strane almeno sei o sette militari che lavoravano in quella base. Lei ne sa qualcosa?

W.T. - Si, è proprio così. Questo è uno scandalo immenso. Stiamo parlando di armi nucleari che sono state spostate in violazione di accordi internazionali vigenti con la Russia, e anche in violazione del regolamento interno della US Air Force. Perchè naturalmente le forze armate, siccome sanno qualcosa della guerra - a differenza dei neocons, che non hanno mai fatto i volontari per le guerre - i veri ufficiali sanno che l’attacco all’ Iran è una cosa perdente, che gli Stati Uniti fatalmente perderanno quella guerra, alla grande, e quindi è molto più consigliabile non andare in questa guerra.

E poi abbiamo un certo movimento, il “Movimento per la verità sull’11 settembre”, elementi più avanzati del movimento per la pace, il movimento No-global, movimenti paralleli... che fanno qualcosa per accelerare la consapevolezza di questi pericoli da parte del grande pubblico.

LC - Lei parla sempre di Dick Cheney – chiaramente Bush, lo abbiamo capito, è un burattino preso in ostaggio, questo è chiaro – ma facciamo risalire tutto sempre e soltanto a questa persona...

W.T. - Sì, anche se io non vedo in Cheney proprio il braccio operativo di tutto questo. Lui è il tipo di figura [la figura tipica] di questa frazione, ma noi dobbiamo andare a vedere le reti del governo invisibile, del governo ombra, della rete canaglia, che stanno lì da decenni. Insomma, è un fenomeno che abbiamo visto in tante altre occasioni. Le reti che hanno prodotto l’11 settembre sono esattamente le stesse che hanno creato, ad esempio, l’assassinio di Kennedy, la Baia dei Porci, la Guerra del Vietnam, il Watergate, i traffici di armi e di stupefacenti noti come lo scandalo “Iran–Contras”, e potrei anche proseguire, ma [è] più o meno l’esistenza di un governo ombra agli ordini di Wall Street, e in certa misura agli ordini della città di Londra, dei grandi banchieri.

LC - Una analisi sicuramente convincente. Preoccupante, in un certo senso, ma che merita comunque di essere presa in considerazione. Abbiamo parlato con Webster Tarpley, autore de “La Fabbrica del Terrore”, disponibile in Italia presso Macroedizioni. Molte grazie, tanti auguri e buon proseguimento.

W.T. - Grazie e mille.

Intervista di Massimo Mazzucco per luogocomune.net

***

LA FABBRICA DEL TERRORE



Tarpley sarà in Italia a partire dal prossimo lunedì. Per chi è interessato ad incontrarlo, questo è il programma della sua visita:

Palermo
12 Novembre
ore 20,30
Centro sociale ASK 191
Viale Strasburgo 191 (quartiere S. Lorenzo-Resuttana)
Per info: 328 3925026

Napoli
13 Novembre
ore 20,30
Eva Luna - Libreria delle Donne, Piazza Bellini;
Per info: 338 1440628

Cesena 14 Novembre
ore 20,30
Palazzo del Ridotto, detto del Capitano
Piazza Almerici
Per info: 0547 1900128

Torino
15 Novembre
ore 20,30
Casa Valdese, Corso Vittorio Emanuele 23
Per info: 349 4161191

Milano
16 Novembre
ore 20,30
Aula magna del liceo Severi
Bastioni di Porta Volta, 16
Per info: 347 1570021

Bologna
17 Novembre
ore 16.30
Locomotiv
Via Serlio 25/2 (parco DLF, zona stazione)
Per info: 349 4319051

Roma
18 Novembre
ore 17.00
Libreria Odradek
Via Banchi Vecchi, 57
Sarà presente anche il parlamentare europeo
e giornalista Giulietto Chiesa.
Per info: 339-8881082

Siena
19 Novembre
ore 17.30
Libreria Becarelli
Via Mameli,16
Per info: 0577 226427 – 335 5261644

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Liocorno
Inviato: 6/11/2007 8:37  Aggiornato: 6/11/2007 8:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/1/2006
Da: Puglia
Inviati: 49
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Sono alle 50 pagine finali del libro.
Agghiacciante è il temine giusto. L'unico che mi pare adatto alle trame svelate nel libro. Purtroppo i lettori di questo capolavoro si conteranno sulle dita di una mano sola in quanto la distribuzione "tradizionale" resta interessata ai vari Romano, Vespa, Moccia et similia.
Ne ho parlato con il mio coraggioso libraio che me l'ha ordinato e fatto arrivare (una copia contata) a tempo di record.
Leggendolo, credo, si riusciranno a riconnettere gli sparsi fili dei 3d di luogocomune in una visione unitaria e molto logica (ahimé).
Vi invito a leggere, dello stesso autore, il saggio sulla "repubblica" Veneta e il dossier su Moro.
Sia detto per incisoTarpley è FERRATISSIMO sulla situazione italiana e i riferimenti alla cosiddetta strategia della tensione valgono da soli la lettura. Condivido la visione dell'autore sull'Italia vista come laboratorio per apprendisti stregoni del terrorismo di stato (synthetic terror).
Possiamo contare solo sul buonsenso di chi la guerra l'ha fatta sul serio.
Ciao
PG
PS Consiglio, come contraltare, la lettura dei lavori di Strauss... per rendersi davvero conto di quale sia il potere delle idee (negative in questo caso)

http://liocorno.googlepages.com

<<Una persona stupida e’ una persona che causa un danno ad un'altra persona o ad un gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per se’ od addirittura subendo una perdita.>>
<<Partire verso una m...
spock
Inviato: 6/11/2007 9:20  Aggiornato: 6/11/2007 9:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/5/2006
Da:
Inviati: 63
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Sinceramente mi sembra ingenuo pensare che "la cricca di Cheney" non abbia presente che l'attacco all'Iran sarebbe disastroso, in termini di perdite umane e ripercussioni di vario genere.
E' come considerare il nazismo l'espressione di una singola mente malata.

Io invece la cricca di Cheney la paragonerei al gruppo dirigente di SKY nei confronti del gioco del calcio.
A loro non interessa se vince la Roma o la Lazio... se i giocatori si infortunano... se i tifosi fanno a botte... ecc.
Il loro unico interesse è che le partite siano giocate.

music-band
Inviato: 6/11/2007 9:51  Aggiornato: 6/11/2007 9:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1680
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Citazione:
Vi invito a leggere, dello stesso autore, il saggio sulla "repubblica" Veneta e il dossier su Moro


E dove posso reperirli?

cocis
Inviato: 6/11/2007 10:06  Aggiornato: 6/11/2007 10:06
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
finzanziaria 2008 .. aumentano le spese militari...


http://www.pressante.com/content/view/707/32/


L’Unione si impegna “a sostenere una politica che consenta la riduzione delle spese per armamenti” scrivevano Prodi e i suoi alleati nel “Programma di governo 2006-2011”.

Eppure, nella Finanziaria 2008, che il Parlamento ha appena cominciato a discutere, queste spese non solo non diminuiscono, ma aumentano sensibilmente: per i grandi sistemi d’arma (quindi non le dotazioni ordinarie delle Forze Armate che pure sono previste, ma per aerei caccia e navi da guerra), l’Italia spenderà più di un miliardo e 200 milioni di euro, e si impegna a spenderne almeno altri cinque nei prossimi tre anni. Ma non solo quella per i sistemi d’arma: è l’intera spesa militare (cioè il funzionamento ordinario delle quattro Forze armate, le missioni all’estero e il finanziamento pubblico al comparto militar-industriale) che, secondo la legge Finanziaria varata dal governo...

Davide71
Inviato: 6/11/2007 11:31  Aggiornato: 6/11/2007 11:31
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Ho scoperto una cosa interessante.
La trasmissione di ieri sera su RAi2 "Voyager" ha stuzzicato la mia curiosità e ho fatto qualche ricerca su Internet.
Sembrerebbe che gli Americani tendano a comportarsi come i popoli antichi, e a dare importanza a cose a cui gli altri non ne danno affatto, come per esempio l'urbanistica e le date in cui cominciare le cose.
Posso presumere che ciò sia dovuto all'influenza della Massoneria, che data dal 24/06/1717.
Non che prima non esistesse, ma dubito che s'interessasse così tanto di questioni militari. Perciò ho considerato solo gli avvenimenti attinenti alla Storia americana posteriori al 1717.
Qualcuno si é messo a spulciare tutti gli avvenimenti accaduti l'11 settembre. Per chi conosce l'inglese guardi qua.
Da qui emerge una curiosità: gli americani tendono, quando possono, a iniziare le cose che attengono la sfera militare l'11 settembre.
l' 11/09/1776 gli inglesi propongono la pace a Staten Island agli americani durante la guerra d'indipendenza, forti delle loro vittorie militari. Gli americani rispondono picche.
l' 11/09/'41 inizia la costruzione del Pentagono
l' 11/09/'44 si riuniscono in Canada i Leader USA e UK; dubito che discutessero di cucina...
l' 11/09/'72 finiscono le Olimpiadi di Monaco, quelle dove gli atleti israeliani furono sequestrati da un movimento che si chiamava guarda caso 'Settembre Nero'. Lo segnalo come curiosità; potrebbe essere solo una coincidenza.
11/09/'73 Golpe in Cile: muore il presidente cileno Salvador Allende. Qui gli americani c'entrano eccome.
Curioso!

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
Willo
Inviato: 6/11/2007 11:37  Aggiornato: 6/11/2007 11:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/5/2007
Da: Olanda
Inviati: 62
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Leggere gli articoli di Luogocomune é come entrare ogni volta dentro la tana del bianconiglio. Vi confesso che a volte mi prende lo sconforto...
Ragazzi, con due figli piccoli io la vedo brutta!!!
Mi chiedo se un po' di sana incazzatura in piazza non serva a qualcosa. Almeno se ne parla, anche se male... Vedi il V-day...
Dopo la grande manifestazione del 2003 non c'é stato niente di altrettanto convincente nelle piazze.
Sará mica venuto il momento di tornarci?

cirocat
Inviato: 6/11/2007 11:46  Aggiornato: 6/11/2007 11:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 31/7/2007
Da:
Inviati: 157
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Ormai è così, se uno vuole vuole sapere qualcosa si deve informare sul web o leggere libri come questo di Webster, ( ho appena letto e lo consiglio ZERO di Chiesa) perchè naturalmente i giornalisti pagati con il canone queste interviste
che ci fanno in breve, capire che forse senza saperlo siamo appesi ad un filo che
qualcuno non vede l'ora di tagliare , naturalmente non ne fanno .

Per fortuna che ci sono ancora persone che hanno voglia di indagare( MASSIMO) e persone che hanno voglia di scrivere(TARPLEY).

NiHiLaNtH
Inviato: 6/11/2007 12:10  Aggiornato: 6/11/2007 12:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Musharraf ha dichiarato lo stato di emergenza il 03/11/2007 3, 11, 9
una delle date che un paio di mesi fa avevo segnalato come adatte ( secondo la numerologia ) per fare degli attentai o catastrofi varie, ma questo per i pakistani credo sia decisamente peggio. questo è un ottimo metodo per sapere quando preoccuparsi

prossime date da tenere d'occhio

07/11/2007 7, 11, 9 (2+7) domani
09/11/2007 9, 11, 9 (2+7)
13/11/2007 13, 11, 9 (2+7) 13+11+9=33
21/11/2007 21, 11, 9 (2+7)
22/11/2007 22, 11, 9 (2+7)
24/11/2007 24+11+9 = 33

io starei attento al 9/11 e al 13/11

speriamo bene

Citazione:
Sará mica venuto il momento di tornarci?


direi proprio di si

blackbart
Inviato: 6/11/2007 12:45  Aggiornato: 6/11/2007 12:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 13/10/2007
Da:
Inviati: 1224
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
ANSA: RECLUTAVANO KAMIKAZE PER L'IRAQ, 20 ARRESTI

La CNN riporta la notizia così

Police arrested 11 people in Italy and nine others across Europe.
Parente did not specify in which countries the arrests were carried out.
During the arrests, Parente said, police found al Qaeda manuals for the production of explosives, detonation devices, and various poisons. He said the manuals also included details of guerrilla-style war operations.

Bimbodeoro
Inviato: 6/11/2007 13:23  Aggiornato: 6/11/2007 13:23
Mi sento vacillare
Iscritto: 6/6/2006
Da: Amicoland
Inviati: 388
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Io l'ho preso ma ancora non sono riuscito a leggerlo tutto.

Cmq sconvolgente.

"Non è il popolo che deve aver paura del proprio governo, ma è il governo che deve avere paura del proprio POPOLO."

"Sotto questa maschera non c'è solo carne, sotto questa maschera c'è un idea e le idee sono a prova di proiettile."
elpueblo
Inviato: 6/11/2007 14:47  Aggiornato: 6/11/2007 14:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/11/2004
Da: Abruzzo meridionale
Inviati: 349
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Non dimentichiamoci altri avvenimenrti particolari con date particolari.

Caduta del muro di Berlino: 9/11/1989...

Attentato a Madrid ....11/3/2004

omicidio di JFK 22/11/1963 a Dallas 33°parallelo

Attentato a Londra 7/7/2005 ovvero 7/7/7!

fefochip
Inviato: 6/11/2007 14:48  Aggiornato: 6/11/2007 14:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 27/11/2005
Da: roma
Inviati: 7005
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Citazione:
prossime date da tenere d'occhio

07/11/2007 7, 11, 9 (2+7) domani
09/11/2007 9, 11, 9 (2+7)
13/11/2007 13, 11, 9 (2+7) 13+11+9=33
21/11/2007 21, 11, 9 (2+7)
22/11/2007 22, 11, 9 (2+7)
24/11/2007 24+11+9 = 33


praticamente dobbiamo stare a culo stretto per tutto il mese?

non dico di fare la "beata pecus" però se ci preoccupiamo a tutto spiano da qui al 2012 (che come è ormai arcinoto sono previste catastrofi di ogni genere) facciamo il gioco di chi ci vuole terrorizzarci .

più che "scoprirla" la verità si "capisce", inutile quindi insistere piu di tanto
NiHiLaNtH
Inviato: 6/11/2007 15:38  Aggiornato: 6/11/2007 15:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Sei giorni su 24 rimanenti non mi sembra tutto il mese.
Preoccupato non vuol dire terrorizzato. Io per esempio sono molto ottimista.

si elpueblo

anche gli atentati a bombay l'11 luglio 2006 dove le bombe sono esplose nell'arco di 11 minuti.

poi mi pare di aver letto che i due fari di luce blu accesi dopo l'11 settembre fossero composti ognuno da 33 fasci di luce. Bisognerebbe trovare la notizia

Anche il Live earth c'è stato il 777 e non è un caso.

sono proprio dei malati che ci vuoi fare

mc
Inviato: 6/11/2007 16:19  Aggiornato: 6/11/2007 16:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 7222
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Sara' un modo per fissare gli avvenimenti. Un modo per forzare all'azione.
Questo tipo di agenda forzata manca alle popolazioni, in effetti.

Per loro :
Aumenta le motivazioni e fa diventare le azioni intraprese come le tappe di un viaggio...

Chi ci crede ciecamente e' coinvolto per convinzione, chi non ci crede e' coinvolto per convenienza. Non si discute per le date (quelle si auto assegnano) e si agisce all'unisono, poiche' tutti agiscono come sotto l'influsso di un megaclock che sincronizza le azioni.

A quando una organizzazione cosi' anche per la controparte??

mc

jodie
Inviato: 6/11/2007 17:18  Aggiornato: 6/11/2007 17:18
So tutto
Iscritto: 10/5/2007
Da:
Inviati: 21
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
ho quasi terminato di leggere "Zero"... ho apprezzato particolarmente la partecipazione di Tarpley al libro e ho letto con grande interesse il suo capitolo. a mio parere il suo intervento ha dato un forte contributo al lavoro complessivo. acquisterò sicuramente “La fabbrica del terrore”

cocis
Inviato: 6/11/2007 17:45  Aggiornato: 6/11/2007 17:45
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
oggi si gioca a tombola..

petrolio a 97 $ ....

97$

hi-speed
Inviato: 6/11/2007 17:56  Aggiornato: 6/11/2007 17:56
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/12/2004
Da: preda lunga
Inviati: 3211
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Si potrebbe organizzare via web il 9.11 07 od il 19.11 (o qualsiasi data dubbia) un bel pernacchione mondiale a tutti gli stati, ed i loro primi e secondi cittadini, possessori di raudi atomici.
Siccome ne parlano come si trattasse di tali bombette, gli auguro pure che gliene autoscoppi una in casa prima di dichiarare altre guerra così per un pò potrò dormire tranquillo.

Hi-speed
PS: compimenti a Tarpley. Comprerò il suo libro.

Cosa Sta Succedendo? Madre, madre Ci sono troppi di voi che piangono Fratello, fratello, fratello Ci sono troppi di voi che stanno morendo Sai che dobbiamo trovare una maniera Per portare un pò di amore qui oggi
clausneghe
Inviato: 6/11/2007 19:35  Aggiornato: 6/11/2007 19:35
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/4/2006
Da: nordcentro
Inviati: 1679
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Ottima intervista

Mi piace questo Tarpley ..che dice con molta più autorevolezza più o meno quello che nel mio piccolo vado da tempo dicendo anch'io e chi ha letto i miei scritti su Luogocomune lo avrà notato...

Saluti

_ZR_
Inviato: 6/11/2007 19:56  Aggiornato: 6/11/2007 19:58
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/12/2005
Da: Sb o Sc
Inviati: 118
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Citazione:
Sara' un modo per fissare gli avvenimenti. Un modo per forzare all'azione.
Questo tipo di agenda forzata manca alle popolazioni, in effetti.

Per loro :
Aumenta le motivazioni e fa diventare le azioni intraprese come le tappe di un viaggio...

Chi ci crede ciecamente e' coinvolto per convinzione, chi non ci crede e' coinvolto per convenienza. Non si discute per le date (quelle si auto assegnano) e si agisce all'unisono, poiche' tutti agiscono come sotto l'influsso di un megaclock che sincronizza le azioni.


La numerologià fa parte dell'uomo dalla notte dei tempi. Si sono costruite opere ciclopiche solo per "venerare" DèI, mai visti da nessuno, in particolari date, o edifici con particolari e precise angolature, misure e inclinazioni.

Ai giorni nostri questa "Mania" di sentirsi i templari del 2000 aleggia nella mente di queste persone "...del governo invisibile, del governo ombra..." come dice Webster Tarpley, ma concordo con "mc" nel sottolineare solo e soltanto una modalità questa della numerologia che si prepetua continuamente, allo scopo di fissare avvenimenti, e allo stesso tempo dare quel tocco spiritico alla cosa.
Di calcoli con le date se ne potrebbero fare a decine, anche con la propria data di nascita.

Con un pò di fantasia troveremmo sicuramente l'avvenimento storico da associargli.

Un esempio:
Nel 1985 in Italia ci fu una immensa "gelata", Con temperature da polo nord.
Ma guarda caso la data 1985 messa cosi' 1+9+8+5 fa 23..... 23 sono i gradi di inclinazione della terra, 23 sono i cromosomi nel nostro patrimonio ereditario ecc ecc ecc....

Tutto resta più facile se viene predefinita una data nascosta dalla numerologia, per creare atti terroristici, rapimenti, uccisioni insomma qualsiasi cosa sia di interesse per questi individui.


_ZR_

""I grandi spiriti hanno sempre incontrato violente opposizioni da menti mediocri....""

-Albert Einstein-
Teba
Inviato: 6/11/2007 22:17  Aggiornato: 6/11/2007 22:17
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 14/9/2007
Da:
Inviati: 1846
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Grande Tarpley!
L'unica cosa che personalmente non credo che accada a breve sia un "11 settembre bis", spero di aver ragione, nonostante l'avidità necon.

NiHiLaNtH
Inviato: 6/11/2007 22:36  Aggiornato: 6/11/2007 22:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Citazione:
Nel 1985 in Italia ci fu una immensa "gelata", Con temperature da polo nord.Ma guarda caso la data 1985 messa cosi' 1+9+8+5 fa 23..... 23 sono i gradi di inclinazione della terra, 23 sono i cromosomi nel nostro patrimonio ereditario ecc ecc ecc....


emh 23 non è un numero importante e poi è sbagliato il metodo perchè bisogna tener conto anche del mese e del giorno

i numeri sono

3, 7, 9, 11, 13

21 (7x3)

22 (11x2)

33 (11x3)

nella numerologia ci sono altri numeri importanti ma da loro vengono utilizzati solo questi, forse un rabbino esperto di cabala potrebbe conoscere il loro reale significato.

Orwell
Inviato: 6/11/2007 23:14  Aggiornato: 6/11/2007 23:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/12/2005
Da: Someone Somewhere (In Summertime)
Inviati: 135
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Quello che Tarpley non dice nell'intervista, ma che trovate nel libro (vi assicuro è un libro fondamentale per la presa di coscienza della realtà), è quanto sia importante il ruolo delle persone "normali" nel controllare e denunciare, per quanto possibile, le attività militari riconducibili ad esercitazioni che potrebbero nascondere attentati false flag.

Ad esempio nel 2005, grazie al clamore suscitato dagli attivisti, l'esercitazione "Sudden Response", basata su un'esplosione nucleare da 10 kilotoni nella Carloina del Sud, fu fermata prima che giungesse a termine

Orwell

"La cosa peggiore non è la violenza degli uomini malvagi, ma il silenzio degli uomini onesti”. Martin Luther King
shevek
Inviato: 6/11/2007 23:16  Aggiornato: 6/11/2007 23:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Salut y Libertad _ZR_!


Sono perfettamente in sintonia con te: la numerologia, di per se, non ha alcun senso - si possono trovare coincidenze numeriche pressoche' per tutto. Il problema, pero', potrebbe chiamarsi "profezia che si autodetermina".
In altri termini, se io sono un pazzo fottuto neocons con velleita' esoteriche/numerologiche, potrei organizzare le mie micidiali azioni tenendo conto delle mie fantasie. Hitler, spesso, ha preso decisioni strategiche in base a consulti astrologici e divinazioni neopagane: perche' pensare che la cricca neocons sia meno folle di lui? Siamo di fronte a personaggi che spesso hanno avuto una formazione politico/ideologica all'interno di sette esoteriche...

Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
ELFLACO
Inviato: 6/11/2007 23:27  Aggiornato: 6/11/2007 23:27
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da:
Inviati: 1839
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Numerologia? si molto interessante ma vediamo di tornare In Topic per cortesia.

Grazie

“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
ohmygod
Inviato: 6/11/2007 23:33  Aggiornato: 6/11/2007 23:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 16/10/2007
Da:
Inviati: 3652
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
@Spock
Il nazismo non è stato affatto l'espressione di una singola mente malata, ma la "geniale sintesi di alcuni mostri eccellenti.i quali,se oggi vivi, farebbero la "fortuna" dei poteri idiota.Nessuna mente oserebbe mettere sullo stesso piano Gòring e Cheney.

La prima parte è da intendersi come punto portante partorito seguendo gli indizi di un primo novecento.

Sulla lettura Tarpley non ho nulla da aggiugere rischierei di accecare ciò che già chiaro è.

Un saluto a tutti.

NiHiLaNtH
Inviato: 6/11/2007 23:38  Aggiornato: 6/11/2007 23:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Citazione:
In altri termini, se io sono un pazzo fottuto neocons con velleita'


sostituisci neocon con massone, parlare di neocon non ha più senso per chi ha ormai capito chi comanda.

shevek
Inviato: 6/11/2007 23:59  Aggiornato: 6/11/2007 23:59
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Salut y Libertad NiHiLaNtH!


"Massone" e' un termine eccessivamente specifico: non tutte le sette esoterico/politiche lo sono, ed i neocons sono permeate da molte di queste. In Italia, per esempio, la presenza dell'Opus Dei in questa corrente politica non e' trascurabile.

Tu, pero', forse vuoi dire che la politica di queste sette e' quella di infiltrare tutte le correnti politiche, in modo da cadere sempre in piedi e creare un'illusione di alternative tra la zuppa ed il pan bagnato - la destra e la "sinistra", insomma. In questo senso credo che hai ragione.


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
_ZR_
Inviato: 7/11/2007 0:36  Aggiornato: 7/11/2007 0:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/12/2005
Da: Sb o Sc
Inviati: 118
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Citazione:
emh 23 non è un numero importante e poi è sbagliato il metodo perchè bisogna tener conto anche del mese e del giorno



Non è proprio cosi', il numero 23 è molto presente sia in natura che nella nostra vita quotidiana.
Non era riferito al fatto dell'11 settembre ne ai neocons
è vero comunque che bisogna tener presente anche del mese e del giorno.
Non ho citato in questo caso il mese e il giorno in quanto stranamente se torna l'anno come risultato 23, il resto non conta.
Capite anche da voi la leggerissima forzatura di questi giochi. Ritorno a quello che ho detto poco fa, e cioè che la numerologia tende a coincidere sempre con qualsiasi data, Evidentemente come ha detto anche Shevek:
Citazione:
si possono trovare coincidenze numeriche pressoche' per tutto

In altre parole, è facile far tornare date importanti con avvenimenti importanti accaduti nel nostro mondo.
Tendiamo a tirar acqua al nostro mulino.... per intenderci.
Il mio esempio non era, comunque, mirato a quale dei due metodi fosse il migliore, nel tentativo di estrapolare previsioni materiali attraverso i numeri. Ne a far emergere il numero 23 nella vicenda 11 settembre.
Era solo per portare a conoscenza che esistono (non sò bene quanti) altri metodi per far affiorare continuamente uno stesso numero da qualsiasi data, in questo caso, di una certa importanza storica.

Appunto:
-nel 1985 c'è stata questo grande freddo anomalo 1+9+8+5 = 23 (per restare in casa.)
Molto spesso la somma gg/mm/aaaa della vostra data di nascita porta al 23. ( Dato che non ha tutti funzionerà prego non bombardatemi di post smentitori, io non sono un mago ho solo letto questa curiosità)
-Giulio Cesare venne assassinato con 23 coltellate.
-il giorno 13 dell anno 2036 il meteorite aphopis dovrebbe cadere sulla terra. 36-13=23.

Del perchè usino sempre gli stessi numeri, fa, secondo me, parte della loro follia satanica.
C'è chi crede negli ufo, chi nei fantasmi, chi negli angeli custodi, chi nell'essere convinto di incarnare l'uomo perfetto, la razza Ariana.
Loro chiunque siano, credono in questi simboli e automaticamente in tutto ciò che questa devozione può creare.


_ZR_

""I grandi spiriti hanno sempre incontrato violente opposizioni da menti mediocri....""

-Albert Einstein-
Cassandra
Inviato: 7/11/2007 0:39  Aggiornato: 7/11/2007 0:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Vabbè, però facciamo i complottisti fino in fondo.
Tarpley cita Brzezinsky: da qualche mese girano le dichiarazioni di Brzezinsky contro Cheney, in cui ello accusa l'amministrazione di voler orchestrare attacchi ecc.

Ora io dico: ma sapete chi è quel demonio di Brzezinsky? L'autore di The Grand Chessboard, in pratica la Bibbia per l'attacco all'Afghanistan che per anni si considerò ispiratrice degli stessi attacchi del 911.
E ora lo vogliamo considerare fonte attendibile? Se Brzezinsky dice una cosa non la dice certo per amor di verità e per amor di giustizia. E' come sempre al servizio di qualcuno (oltre che di se stesso), e stavolta probabilmente della parte democratica, di Hillary insomma. Propaganda elettorale come minimo.

Non è che sto a difendere Cheney, ehi!!! Ma dobbiamo pur fare il nostro sporco lavoro (di complottisti) fino in fondo...

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Davide71
Inviato: 7/11/2007 9:16  Aggiornato: 7/11/2007 9:16
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 8/7/2006
Da:
Inviati: 2108
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Ciao a tutti: io non volevo fare della numerologia. Volevo solo dar notare come abbiamo a che fare con persone che la fanno, e che hanno una certa predisposizione per certe date.
L'articolo in sè mi dice poco, esattamente come mi dice poco il libro. Una volta che ho capito che non siamo governati da stinchi di santo, ma da uomini avidi di potere e con una certa passione per l'occultismo io mi sento appagato. Peraltro tutti i governi, da quando é vecchio il mondo, hanno fatto ricorso al terrorismo per consolidare il loro potere. L'unica differenza qua é che questi non ti dicono che sono loro a fare gli attentati terroristici, ma i loro nemici.
Semplicemente il terrorismo é un aspetto della politica. Io alla democrazia non ci ho mai creduto. Ma alla dittatura delle masse sì.
I potenti d'America sono nella stessa situazione del padre che ha messo suo figlio davanti alla Playstation da quando aveva 6 anni e ora che ne ha 30 lo deve mandare a lavorare.
Insomma gli Americani sono il popolo più viziato della Terra e i loro capi non sanno come dirgli che le cose non possono andare avanti così indefinitamente. Questa é l'unica cosa di cui hanno paura.
Una paura matta! A mio parere gli americani possono anche protestare e forse rifiutarsi anche di andare in guerra, ma di fronte al denaro la loro risposta sarà sempre la stessa. Volendo, anche loro fanno parte del complotto. Salvo eccezioni...
Non che noi italiani siamo migliori. Io ne conosco di gente che, di fronte ad un aumento del prezzo di petrolio puntano il dito contro i Paesi arabi. Voi pensate che, se dovessero distruggerli e il prezzo del petrolio dovesse diminuire, qualcuno piangerebbe?
In realtà probabilmente lo faranno, ma il prezzo del petrolio non diminuirà affatto, anzi. Perché i paesi arabi non controllano affatto il prezzo del petrolio, ma lo controllano le compagnie petrolifere (perlopiù occidentali) e gli Stati. Non solo, ma essi hanno solo il petrolio e, se ne aumentano il prezzo, automaticamente aumenterà il prezzo dei prodotti che importano. Ma se il petrolio finisse tutto nelle mani degli americani...
Supponiamo per un momento che l'America sprofondasse come Atlantide. Cosa cambierebbe? Secondo me scoppierebbero una montagna di guerre. Una montagna! Allora la soluzione reale é un'altra. Se non vogliamo essere governati da uomini malvagi non dobbiamo esserlo noi stessi. E come? Rinunciando all'avidità e all'ignoranza che ci contraddistingue.

Non date le perle ai cani e ai porci perchè non le mangeranno e vi si rivolteranno contro.
NiHiLaNtH
Inviato: 7/11/2007 9:23  Aggiornato: 7/11/2007 9:27
Sono certo di non sapere
Iscritto: 5/12/2005
Da:
Inviati: 3225
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Citazione:
Tu, pero', forse vuoi dire che la politica di queste sette e' quella di infiltrare tutte le correnti politiche, in modo da cadere sempre in piedi e creare un'illusione di alternative tra la zuppa ed il pan bagnato - la destra e la "sinistra", insomma. In questo senso credo che hai ragione.


si intendevo proprio quello.

BlSabbatH
Inviato: 7/11/2007 11:16  Aggiornato: 7/11/2007 11:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
ottima intervista! spero di poter andare a milano il 16

p.s. per favore, evitiamo le numerologie napoletane da popolino.. minano la credibilità dell'articolo

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
spock
Inviato: 7/11/2007 11:43  Aggiornato: 7/11/2007 11:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/5/2006
Da:
Inviati: 63
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Citazione:
@Spock
Il nazismo non è stato affatto l'espressione di una singola mente malata, ma la "geniale sintesi di alcuni mostri eccellenti.i quali,se oggi vivi, farebbero la "fortuna" dei poteri idiota.Nessuna mente oserebbe mettere sullo stesso piano Gòring e Cheney.

La prima parte è da intendersi come punto portante partorito seguendo gli indizi di un primo novecento.

Sulla lettura Tarpley non ho nulla da aggiugere rischierei di accecare ciò che già chiaro è.

Un saluto a tutti.


Non volevo certo sminuire l'intervento di Tarpley.
Il commento è scaturito dal basso della mia gnuranza e non fa riferimento a questioni storiche precise.
Volevo soltanto segnalare quella che mi pare una contraddizione.
Questa presunta "cricca di Cheney" è talmente diabolica da dirottare la storia dell'umanità e poi si preoccupa delle perdite umane nel caso di un attacco contro l'Iran.
Certamente farebbe scendere il consenso dell'opinione pubblica USA ai minimi storici.
Ma ricordo anche di un Bush rieletto quando l'imbroglio delle armi di distruzione di massa in Iraq era cosa assodata.
Anzi, io personalmente non credo nemmeno alla "cricca di Cheney" ma ad un blocco di potere più vasto.

Quell'"idiota" li in mezzo lo affido ad un interpretazione ottimistica.

Saluti

winston
Inviato: 7/11/2007 15:34  Aggiornato: 8/11/2007 11:55
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/10/2005
Da: Eurasia
Inviati: 392
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley

Attenzione: è un farmaco.
Ha controindicazioni. Leggere attentamente il foglio illustrativo.


“Uno degli esponenti di punta del movimento per la verità...”

La sua verità; il vangelo secondo Tarpley non si limita a porre domande o ipotesi,
ma fornisce risposte certe...
E -daje de tacco, daje de punta- il grande gioco ecco che spunta...
-"it’s the Neocon-Fascist-Madmen, the Heirs of Hitler” (youtube >00:43)

Ora, e non da ora, Tarpley è investigatore, autore e conferenziere professionista
(ben fitta agenda per un verista...)
e si direbbe strano che tanta analisi escluda ogni accenno all’entità sionista.

Lobbying, pressioni, sinergie,ricatti, interferenze... ?
Niente. Nulla vidi, nulla sacciu...

Solo a tirarlo per i capelli sancisce “israele, parto dell’oligarchia inglese” (sic) (youtube>26:51) ,
mentre al nuovo culto paga obolo & obbedienza all’inizio di conferenza (youtube>00:54 cum gridula).

Sembrerebbe un riciclaggio “globale” di paradigmi dell’arco-costituzionale:
forse non è casuale che del rito-franchising si faccia missione di Chiesa.

"Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro" Orwell, 1984
dr_julius
Inviato: 7/11/2007 22:26  Aggiornato: 7/11/2007 22:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Complimenti a Massimo!
Articolo importante per libro importante per contenuti importanti!

Riflettevo su quanto si è detto sull'importanza della pressione della opinione pubblica. Tuttavia è difficile che passino questi concetti se non c'è netta coscienza della manipolazioni cui è stata sottoposta la diretta da New York del 911. Il lavoro come quello condotto da anni qui su Luogocomune è in tale senso fondamentale e preparatorio alla "lettura politica" di quanto accaduto.

La diretta è difficile da manipolare, ma il tam-tam il bombardamento dei media riuscì a stordire la maggioranza! Ed è questo l'aspetto che più mi spaventa. Si riesce a far muovere le atomiche, e (quasi) non lo veniamo a sapere!

Per l'immediato futuro. Non so se essere ottimista. Certo il paragone con l'eroina inquieta!! (ci vorrebbe un altro tipo di eroina, una neo eroina d'Orleans!).

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
Redazione
Inviato: 8/11/2007 0:11  Aggiornato: 8/11/2007 0:11
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
CASSANDRA: Anch'io sono rimasto stupito dal turncoat Brzezinski. Parlava come se lui fosse Madre Teresa di Calcutta.

Si vede che questa gente è abituata al "cambio di stagione".

Cassandra
Inviato: 8/11/2007 0:49  Aggiornato: 8/11/2007 0:49
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 10/5/2006
Da:
Inviati: 1551
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
mmm Massimo, Brzezinski è troppo in alto per far parte della categoria che corre appresso al politico di turno. Più facile l'opposto.
Lì è arrivato un ordine di scuderia... bisogna capire da quale scuderia!

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto,
per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)
Arcadia
Inviato: 10/11/2007 18:43  Aggiornato: 10/11/2007 18:43
Ho qualche dubbio
Iscritto: 5/5/2007
Da:
Inviati: 122
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Grazie, Massimo, per questa intervista importante ed estremamente attuale.
Concordo su ogni punto con l'analisi di Webster Tarpley e mi sembra che piu' queste cose vengono dette, piu' hanno risonanza nel mondo e - forse - minore potrebbe diventare il pericolo che corriamo. Un'ampia conoscenza di questi "piani" potrebbe non solo influire sulla cosi' detta opinione pubblica, americana e non, ma anche tarpare i progetti di nuovi (auto)attentati e guerre criminali.

Mi chiedo solo se si riuscira' a fermarli del tutto e se questi autentici mostri che manovrano nell'ombra crimini su scala mondiale verranno mai messi sotto i riflettori (per non parlare di una nuova Norimberga, che ci vorrebbe proprio).

Se mi consenti, vorrei segnalare un articolo su un tema "adiacente", la possibilita' di una nuova Pearl Harbour per provocare la guerra con l'Iran:
http://www.informationclearinghouse.info/article18687.htm

LeoStoch
Inviato: 12/11/2007 19:20  Aggiornato: 12/11/2007 19:20
So tutto
Iscritto: 26/9/2007
Da:
Inviati: 23
 WEBSTER DOVE SEI?!
Accidenti..
saperlo prima che veniva in Italia!
Qualcuno sa dirmi fino a quando rimane? Noi (Controluce - Treviso l'hanno scorso abbiamo proiettato Inganno Globale con collegamento con Massimo) vorremmo tanto ospitarlo per una serata, anche perchè non ne fa molte nel nord italia.. qualcuno mi può aiutare?
Saluti

francesco7
Inviato: 12/11/2007 19:26  Aggiornato: 12/11/2007 19:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Tarentum
Inviati: 886
 Re: WEBSTER DOVE SEI?!
autorimosso

La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità. (Plutarco)
flatcoated
Inviato: 13/11/2007 19:14  Aggiornato: 13/11/2007 19:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da: mediterraneo
Inviati: 47
 Re: WEBSTER DOVE SEI?!
La Voce di romagna ( quotidiano romagnolo ) parla del libro di Tarpley e di 9/11 discutendo sull' opportunità del comune di Cesena di patrocinare la presentazione del libro. Domenica e lunedì ha pubblicato articoli in prima pagina oggi solo all' interno dando spazio a Dario Fo , ad una interessante lettera di Giorgio Gustavo Rosso di Macroedizione che si difende bene dalle solite ridicole accuse di negazionismo e agli organizzatori dell' evento che invitano tutti a partecipare, ad ascoltare e solo dopo a giudicare.
Sarebbe interessante magari un contatto diretto di Massimo con la redazione del giornale visto che domani e giovedì il giornale parlerà ancora del libro di Tarpley.

" l' imparare " ciò che è " è impossibile quando è già stato stabilito cosa è bene e cosa è male "
J. krishnamurti
maxgallo
Inviato: 13/11/2007 22:28  Aggiornato: 13/11/2007 22:28
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 26/5/2004
Da: Prov. Pescara
Inviati: 2078
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Siete pregati di non cambiare titolo del 3d nei vostri post. Grassie

"Il brutto della vita è che gli idioti sono pieni di loro e gli intelligenti sono pieni di dubbi"

danijel
Inviato: 14/11/2007 21:52  Aggiornato: 14/11/2007 21:52
So tutto
Iscritto: 19/12/2006
Da:
Inviati: 6
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
insomma...noi si voleva solo...liberare "i PESCIOLINI SIAMESI COMBATTENTI", nel fiume...appunto perchè non dovessero più combattere e nuotare liberi nell'oceano(by F. Ford Coppola*RUSTY)...e guardate un po'...Io ci rido, ma...

danijel sopralevette
Redazione
Inviato: 15/11/2007 2:22  Aggiornato: 15/11/2007 2:22
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
FLATCOATED: Ti ringrazio, ma sto già seguendo tutto da vicino. Sono contento che Giorgio Rosso si sia difeso bene.

Peraltro, Tarpley non ha certo bisogno di me per tenere in piedi la serata (una volta entrato in argomento, è uno che se non gli "stacchi le pile" non finisce più di parlare)

BlSabbatH
Inviato: 17/11/2007 12:28  Aggiornato: 17/11/2007 12:28
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
ci sono andato un pò scettico all'incontro di milano.. vuoi per la copertina del libro (troppo kitsh-complottista) vuoi per quanto (poco e superficialmente) letto su questo personaggio americano dall'italiano fluente..
beh mi sono ricreduto, davvero una persona con i controcazzi.. e complimenti anche a giulietto chiesa, il film "zero" è quanto di più serio e ben fatto ci sia oggi in circolazione!

p.s. solo dopo 10 minuti ho capito di essermi seduto a fianco di dario fo
unica nota negativa l'aula magna dove s'è svolto l'incontro: un freddo siberiano! compliemnti cmq a tutti gli organizzatori

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
schiumaqua
Inviato: 20/11/2007 18:50  Aggiornato: 20/11/2007 18:50
Mi sento vacillare
Iscritto: 2/6/2004
Da: dalla grotta
Inviati: 358
 Re: Terrorismo come eroina. Intervista a Webster Tarpley
Lunedì 19 novembre 2007
Libreria Becarelli, Siena
Webster Griffin Tarpley
ha presentato il suo ultimo libro: La fabbrica del Terrore

Registrazione audio della conferenza di Tarpley
( http://www.mediafire.com/?2masdcx1zl6 )
(durata 2:40:25 - 91,8 mega)


Presto sarà disponibile anche il video.

La verità, dal momento che me la impongono, non mi interessa.

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