Informazioni sul sito
Se vuoi aiutare LUOGOCOMUNE

HOMEPAGE
INFORMAZIONI
SUL SITO
MAPPA DEL SITO

SITE INFO

SEZIONE
11 Settembre
Questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego.
 American Moon

Il nuovo documentario
di Massimo Mazzucco
 Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!
 Menu principale
 Cerca nel sito

Ricerca avanzata

TUTTI I DVD DI LUOGOCOMUNE IN OFFERTA SPECIALE


opinione : Quattroruote mon amour
Inviato da lamefarmer il 7/4/2007 8:30:00 (8264 letture)

di Giorgio Codazzi

Spostarsi da A a B é sempre stato per l'uomo un problema reale: le popolazioni nomadi in genere erano tali perché l'ambiente e le risorse disponibili erano esauribili o temporanee. Le tecniche di sfruttamento dell'ambiente hanno poi permesso alle popolazioni nomadi di scegliere se continuare la vita nomade o fermarsi e affrontare i periodi infausti.

Ma "spostarsi" prima dell'avvento dell'automobile é stato sempre un problema legato alle necessità primarie e comunque anche dove non lo era, coprire discrete distanze significava grande sforzo, grande dispendio di energia e scomodità, quindi le occasioni in cui ciò veniva fatto erano ridotte al minimo, e considerate con attenzione. Oggi con l'auto possiamo andare a 10-50 Km da casa nostra, con una spesa di tempo relativamente bassa, nell'ordine delle decine di minuti se non c'é traffico, stando comondamente seduti come in poltrona, a fare le cose più inutili, come andare a prendere un gelato sul lungo lago.

Vi é quindi una sovrapposizione percettiva fra l'oggetto fisico e il suo uso simboilico, ....

... sapientemente pilotata da chi, come i Ford, aveva e ha ancora oggi l'interesse a mantenere l'automobile tra i "vizi" prioritari più desiderati del servo-glebale (una via di mezzo tra "uomo del mondo globale" e "servo della gleba", in una nuova distinzione delle classi sociali tra persone che esercitano di fatto un controllo sovrannazionale di tipo economico, politico e sociale, e persone che invece vivono la loro realtà ancora entro confini ridotti o ridottissimi).

Realtà come Emergency e CocaCola, opposte e per certi versi contrapposte, esercitano tramite gli individui che le rappresentano un potere sovrannazionale, e l'hanno ampiamente dimostrato. Mia nonna, che al massimo va al mercato e litiga per il prezzo del formaggio aumentato, vive nella sua micro-universo, sigillato dal mondo esterno, e non si sogna neppure di uscirne.

L'automobile. Questo lusso, questo strano marchingegno rimasto immutato, nella sostanza, da 150 anni. Cosa rappresenta oggi? Se io voglio spostarmi oggi, quale grado di libertà mi fornisce? Ne ho davvero bisogno? Ma soprattutto, qual é il contrappeso che non vedo mai, cioé quali sono i motivi per cui non dovrei usare l'automobile?

Il punto infatti non é tanto "cosa permette di fare l'auto", perché con tutta la pubblicità che subiamo è ridicolo doverlo ricordare, ma che una vera serie di ragioni per cui dovremmo considerare l'automobile come semplice mezzo di spostamento, renderndone il più parsimonioso possibile il suo uso, non esiste.

Quindi non c'é nemmeno un motivo per considerare necessario l'uso parsimonioso dell'automobile?

Forse non è così: prendiamo ad esempio la Ambrosia, una pianta erbacea e aromatica, simile alla ruta, il cui nome singnifica "nettare degli dei". Oggi é nel mirino dei servizi sanitari regionali (ad es. in Lombardia), e di fatto é considerata una vera calamità naturale. Il motivo é noto: la piantina é portatrice di problemi respitatori in primavera per via dei pollini rilasciati in aria. Ma cosa c'entra l'Ambrosia con le auto? Niente, se non fosse che la pianta ha milioni di anni mentre le allergie sono del nostro tempo, e in concentrazione maggiore dove ci sono più automobili in circolazione (tipo autostrade). Questo si sapeva da tempo, ma mancava la "pistola fumante". La nostizia e fresca: il problema sembra annidarsi nel grasso che ricopre i pollini, e che reagendo ai gas si scarico delle automobili produce un agente irritante, che a sua volta é la causa principale dei sintomi del raffreddore da fieno. Ma non é questa notizia ad essere strana, la stranezza é che a questo punto, invece di deviare o proibire le automobili, si rende illegale l'erbaccia.

E come se per difenderci da un veleno contenuto nel cioccolato e immesso nella catena produttiva per via di una erronea lettura degli ingredienti, dichiarassimo il cacao equivalente alla cocaina per cominciare una assurda caccia all'untore, con tanto di truppe militari spedite a bruciare i campi di cacao.

Quindi abbiamo la prima "ombra": alcuni degli effetti sanitari a breve termine derivanti dall'uso dell'auto. Ma di effetti a breve termine in realtà ce ne sono molti altri. I monossidi sono altri prodotti molto preoccupanti. Sono detti anche "gas incombusti", e sono prodotti in gran parte dalla enorme quantità di motori a benzina circolanti nel mondo. I monossidi causano gravi problemi di deficienza respiratoria, e per le persone più fragili, come i bambini o gli anziani, possono anche arrivare a provocare danni permanenti, al cervello e ad altri tessuti, senza per questo risparmiare le persone sane.

Un effetto sanitario a lungo termine é dato invece dalle micropolveri, o polveri sottili, meglio conosciute come pm10. Ma putroppo sono conosciute così solo perché gli strumenti non ci permettono di sapere nulla sulle pm 2.5 e le pm minori di 1, cioè quelle più pericolose. Nulla di grave: fortunatamente queste polveri rappresentano una cambiale in bianco per un tumore tra 10, o magari 20 anni, e c'è di sicuro il tempo per prepararsi.

Un altro effetto a medio termine dell'uso massificato dell'automobile è dovuto alla stanchezza nervosa. Il traffico é un elemento ormai costante nei nostri spostamenti in auto, con una media nello spostamento in città che oscilla sui 10Km/h. Ma anche senza traffico la necessità di attenzione (risposta percettiva allo stimolo) che richiede un'auto è molto alta. Abbastanza alta da rendere una idiozia la perseverante idea che "l'auto sia più comoda" sempre e comunque.

C'é poi una altro aspetto che riguarda proprio lo spostamento. Se impiego un certo numerno di minuti per andare da A a B, é necessariamente meglio che non se ne impiegassi il doppio o il triplo?

La domanda non é banale perché coinvolge un numero ampio di casistiche. In genere, se si impiega meno tempo, ne rimane di più da dedicare ad altre attività: ma cosa succede se il tempo trascorso nello spostamento rapido si trasforma a sua volta in una attività molto più intensa e snervante? Posso ancora considerare un vantaggio, in termini personali, il tempo che alla fine ho "risparmiato"?

Di certo diamo tutti per scontato che la comodità del viaggiare in automobile sia un vantaggio da non mettere nemmeno in discussione. Ma é davvero così? Io ad esempio per i piccoli tragitti, non superiori ai 2 Km, trovo sempre più comodo lo spostamento a piedi. Il problema dei parcheggi infatti mi fa spesso preferire, dove possibile, i mezzi pubblici o la bicicletta. Trovo semplicemente fantastico arrivare in un luogo e non dovermi preoccupare dell'automobile, nè essere condizionato dal traffico per il ritorno. I casi in cui la macchina é necessaria diventano così davvero minimi.

E poi ci sono le gomme, l'olio e le vernici, che sono tutti pesantissimi inquinogeni, e che non rappresentano solo un problema di salute rispetto all'automobile, ma anche un elemento importante all'interno della grande catena produttiva. Basti pensare ai solventi usati per gli smalti: avere l'auto lucida come una bella Ferrari non solo ha un costo ambientale inaccettabile, ma comporta un costo aggiuntivo per l'acquisto di tutti i prodotti più o meno abrasivi e tutti gli accessori necessari per una buona "cosmesi" dell'auto. Si pensi solo al numero di lavaggi necessario per mantenerla pulita. Dove va tutta l'acqua utilizzata? E lo "shampoo per le auto" come si comporta, una volta raggiunta la falda sottostante? Ci sono poi gli acidi delle batterie, e le plastiche usate per il cruscotto e per gli interni in genere. Per chi non sapesse cosa significa a livello di costo ambientale un cruscotto, suggerisco una ricerca nei pressi del porto di Marghera, dove é attualmente sito uno dei poli chimici più importanti di Italia e dove si scarica ogni sorta di inquinogeno mortale liberamente in mare, secondo una normativa, purtroppo ancora in vigore, che permette legalmente di farlo.

Non c'è quindi solo il petrolio, che oltre ad alimentare guerre e fame - in quanto bene esauribile - contribuisce pesantemente all'effetto serra (si parla addirittura di riciclo delle tecnologie OGM in culture destinate al mercato dei carburanti per sostituirlo), ma vi è una grossa fetta di inquinamento che non possiamo nemmeno addebitare alle cruda necessità di continuare a produrre auto, ma ad esigenze del tutto superflue di natura soprattutto estetica: un'auto bella e attraente é un auto che piace e che vende. Per produrla però bella e attraente si aumenta a dismisura l'effetto suicida collettivo: una tassa anticipata sulla salute dei nostri figli, e dei loro figli, per secoli a venire.

C'è poi l'aspetto della sicurezza. Quanti incidenti provoca l'uso dell'auto, mediamente, nel mondoi? Molti hanno paragonato questo mezzo a una bara con le ruote. In effetti la probabilità di subire un incidente e uscirne sani e salvi non é così alta, anche se di recente qualcosa in più si é fatto. Ma mentre in città la media oraria é più o meno quella di una bicicletta, sopra i 50 Km/h non c'é praticamente nulla che possa almeno garantirci la vita, in caso di incidente.

Parliamo allora di efficienza energetica. Cosa consuma l'auto? Veniamo addomesticati all'idea che un auto capace di fare 50 Km con un litro sia miracolosa. Ma in genere si guarda più a "quanto va", o in quanti secondi raggiunge i 100Km/h. In termini di efficienza media, un auto strepitosa non riesce a raggiungere il 20% della massa di energia totale coinvolta. Il resto se ne va in calore: più che una bara una stufa, quindi. Per fare un raffronto con una normale piantina da giardino: la sua efficienza media é oltre il 90%. Se l'auto dopo 150 anni di tecnologia si fosse anche solo avvicinata a simili performance (che sono lì di milioni di anni), avremmo auto capaci di percorrere 200 Km con un litro, non 50.

Il vero problema è che si insiste nel considerare un valore positivo quello, fausullo e fallimentare, dell'efficacia (maggiore velocità/scatto) rispetto a quello dell'efficienza vera e propria (maggiore risparmio energetico), come se fosse un merito trovare un modo ingegnoso per suicidarsi il più rapidamente possibile.

Ma non è finita: come conseguenza diretta dell'uso massificato dell'automobile c'è anche la cementificazione generalizzata dell'ambiente - strade, autostrade e parcheggi dovunque - affinchè tutti possano arrivare comodi nei posti più irraggiungibili, dove paradossalmente la natura sia "incontaminata", salvo appunto trovarci i resti del pic-nick della famiglia che ci ha preceduto.

A sua volta l'uso indiscriminato dell'auto toglie la necessità di dotare il territorio di efficienti strutture di pubblico trasporto, come il treno. A nessuno interessa avere un treno efficiente, ma siamo tutti abbastanza sensibili sul tema "autostrade sicure e possibilmente poco trafficate".

Si potrebbbe andare avanti ancora, ma si rischia di esser presi da un senso crescente di nausea, che impone un congedo, almeno temporaneo, dalla realtà...

Restiamo con questa immagine, colta da un televisore come dalla finestra di un appartamento o da un altro punto di osservazione che permetta di abbracciare con lo sguardo queste grandi masse di luci che si spostano, simili a una micidiale forza di invasione extraterrestre, in una guerra silente di anime perse dentro l'inferno, che opera con tutta la sua potenza distruttiva.

E pensare che c'é ancora chi si ostina a dire che per il futuro c'è speranza, che non bisogna essere cinici, nè catastrofisti, e mi viene da domandare: come si fa a rivelare alla grande massa, che procede inconsapevole verso la propria rovina, che nella catastrofe ormai ci sta nuotando già da tempo?

Giorgio Codazzi (Lamefarmer)

[Inizialmente l'articolo era uscito con la firma "Gianni Elvezia", da cui la confusione riscontrata nei commenti iniziali. La Redazione]




A chi riuscisse a trovarlo in videoteca, consigliamo il film "Week-end" di J.L. Godard

Voto: 8.00 (2 voti) - Vota questa news - OK Notizie


Altre news
28/11/2015 10:00:00 - Il nuovo sito è pronto
26/11/2015 19:40:00 - Fulvio Grimaldi a Matrix
24/11/2015 11:00:00 - Caccia russo abbattuto dai turchi
22/11/2015 20:20:00 - Ken O'Keefe: "ISIS = Israeli Secret Intelligence Service"
21/11/2015 21:00:00 - L'uomo che uccise Kennedy
19/11/2015 19:00:00 - La solitudine
18/11/2015 21:21:31 - Vladimir Putin - conferenza stampa al summit del G20
17/11/2015 13:50:00 - Dopo Parigi
15/11/2015 22:30:00 - Commenti liberi
14/11/2015 9:40:00 - À la guerre comme à la guerre
13/11/2015 23:00:00 - Nuovi attentati a Parigi
11/11/2015 19:50:00 - Atleti russi dopati, brutti e cattivi
10/11/2015 19:30:00 - Fini, Grillo, Travaglio - e il giornalismo che non fa i conti con sé stesso
9/11/2015 18:30:00 - "Bag it!" Documentario (Ita)
8/11/2015 9:09:03 - Commenti liberi

I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
PikeBishop
Inviato: 7/4/2007 10:02  Aggiornato: 7/4/2007 10:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Quattroruote mon amour
L'automobile ci ha fatto assaporare una liberta' che neanche ci si poteva immaginare prima.

L'unico problema e', come al solito, che gli stati hanno appoggiato le industrie pesanti, prima per motivi bellici e poi per motivi lobbistici e queste industrie, di cui hanno fatto parte dalla WWI le industrie automobilistiche, spingono il consumatore nella direzione piu' proficua per loro.

Ora come ora la cosa piu' proficua per loro e per i loro amici petrolieri e' continuare a costruire dei mostri incredibili, pubblicizzati in maniera emotiva e completamente assurda.

Se voglioi comprare un'auto che abbia un senso non posso. Cosa avrebbe un senso per me? In pratica una scatola che mi protegga dalle intemprerie e che possa usare confortevolmente spingendo pedali con un motore (elettrico o ad aria commpressa o qualunque altra soluzione, che si ricarichi parzialmente con il lavoro del pedalare e in discesa) che mi assista nelle salite e che mi consenta di tenere una velocita' media paragonabile a quella del cavalcare un mulo, ma a costi risibili.
Ci saranno alcune persone che necessitano di qualcosa di piu' veloce, per lavoro (e che potrebbero usare corsie apposite - in pratica il mondo alla rovescia), ma piu' o meno quasi tutti noi percorriamo che una manciata di chilometri alla volta ed useremmo volentieri la bici, se non fosse pericolosa, a volte troppo faticosa ed esposta alle intemperie (nonche' alla minaccia delle auto odierne).

Dove la compro quest'auto?

Da nessuna parte. Non me la producono. E dire che gliela comprerei subito e che, visto che qualcosa del genere costerebbe una frazione del costo di un'auto odierna, risparmierei ma farei fare al produttore un buon guadagno ugualmente.

Perche' non la fanno? Perche' all'industria pesante non conviene, come alla FIAT non conviene piu' fare auto come la 500: per avere lo stesso guadagno che si ha con la vendita di una delle costosissime auto attuali, quante dovrebbero produrne?
Soprattutto non conviene ai governi: come potrebbero incassare migliaia di miliardi con tassazione sui carburanti, bollo e assicurazione (si , lo stato lucra ogni volta che muoviamo il culo o estraiamo il portafogli) se non ci fossero i mostri motorizzati ad offrirne una scusa plausibile?

Cosi', grazie al mostro industriale creato dai governi un centinaio di anni fa (e costantemente rifocillato dai governi, vedi la FIAT in Italia o le marche nipponiche in Giappone con i soldi rubatici con le tasse sulle auto, un affarone per loro, un cane che si morde la coda per gli altri), se voglio evitare i mezzi pubblici (che vanno bene per lunghi spostamenti e per le merci, forse, ma che sono un fallimento per tutti gli altri) devo adeguarmi e comprare la loro dannata Ford Fiesta.

Per la cronaca, sono orgoglioso possessore di un TRICICLO che pero' non e' ancora il mezzo con cui possa andare tutti i giorni a lavorare....

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Dorian
Inviato: 7/4/2007 10:22  Aggiornato: 7/4/2007 10:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: Quattroruote mon amour
Auto alternative?

Soprattutto non conviene ai governi: come potrebbero incassare migliaia di miliardi con tassazione sui carburanti, bollo e assicurazione (si , lo stato lucra ogni volta che muoviamo il culo o estraiamo il portafogli) se non ci fossero i mostri motorizzati ad offrirne una scusa plausibile?

E ora, con l'emergenza ambientale pompata a dismisura, potranno trarre altri profitti dalle tasse anti-inquinamento.
Con questo non dico che non ci siano problemi ambientali (e che vanno ben oltre il cosiddetto Global Warming e che riguardano la qualità della vita in generale) ma le soluzioni proposte non sono soluzioni.
Insomma: occorre consumare di meno MA visto che non possiamo consumare di meno, paghiamo di più. Un po' come per le sigarette.

Per la cronaca, sono orgoglioso possessore di un TRICICLO che pero' non e' ancora il mezzo con cui possa andare tutti i giorni a lavorare....

Sii fiducioso...

Pausania
Inviato: 7/4/2007 10:42  Aggiornato: 7/4/2007 10:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Quattroruote mon amour
Ragazzi, non ci capisco più niente: di chi è l'articolo? Di Pike o di Lamefarmer? Boh?!?

Comunque concordo in pieno. Da quando vivo qui a Berlino non ho la macchina (scelta consapevole: non me la posso permettere ) ma c'è un sistema di trasporto pubblico efficiente e un sacco di piste ciclabili. E devo dire che ho scoperto il meraviglioso mondo "senza auto". E vedo che anche gli altri lo hanno scoperto: io non ho mai visto una coda al semaforo più lunga di una ventina di macchine, nelle ore di punta.

Oggi vado a comprarmi la bicicletta, così per tutti i mesi estivi e autunnali risparmio pure i soldi dei mezzi pubblici (che non fa male).

E se poi mi servirà la macchina qualche volta, la affitterò: è comunque incredibilmente più vantaggioso affittarla quando serve che non comprarla e mantenerla.

(ommioddio sto parlando come un ambientalista radical-pezzente. Linucs perdono!)

PikeBishop
Inviato: 7/4/2007 10:55  Aggiornato: 7/4/2007 10:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Quattroruote mon amour
Citazione:
di chi è l'articolo? Di Pike o di Lamefarmer?

Di Lamefarmer.
Citazione:
non ho la macchina (scelta consapevole: non me la posso permettere

O meglio, ti puoi permettere di non potertela permettere: se abitassi altrove anche se non te la potessi permettere (come la maggior parte delle persone che ne possiedono una) te la dovresti procurare lo stesso, altrimenti non ti puoi permettere piu' niente altro.
Citazione:
se poi mi servirà la macchina qualche volta, la affitterò

Anche qui dipende da diversi fattori.
Citazione:
vado a comprarmi la bicicletta

Scelta elitista ed edonistica
Citazione:
ommioddio sto parlando come un ambientalista radical-pezzente

Zio Pike ti impartisce la penitenza: cantare a squarciagola 15 volte "In the Summertime" dei Mungo Jerry

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
Pausania
Inviato: 7/4/2007 11:02  Aggiornato: 7/4/2007 11:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Quattroruote mon amour
Citazione:
se abitassi altrove anche se non te la potessi permettere (come la maggior parte delle persone che ne possiedono una) te la dovresti procurare lo stesso, altrimenti non ti puoi permettere piu' niente altro

Infatti ho detto da quando abito a Berlino: prima la prendevo sempre, volente o nolente.

E comunque nel mio caso non me la posso permettere e basta, credimi...

carloooooo
Inviato: 7/4/2007 11:20  Aggiornato: 7/4/2007 11:20
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Quattroruote mon amour
Citazione:
Per la cronaca, sono orgoglioso possessore di un TRICICLO che pero' non e' ancora il mezzo con cui possa andare tutti i giorni a lavorare....


E perché no Pike? Ad Amsterdam ne ho visti parecchi. Ma si sa che gli olandesi sono avanti...

Citazione:
Infatti ho detto da quando abito a Berlino: prima la prendevo sempre, volente o nolente.


Già: quante cose si possono fare da casa mia senza prendere la macchina? Pane, giornale, piccola spesa, caffè e cornetto. Basta. Tutto il resto necessita di automobile, comprese farmacia e poste.

Il problema è che ormai la provinvia di Treviso è una unica grande città, in cui è impossibile collegare decentemente i vari punti con dei trasporti pubblici efficienti.

Carlo

HAVEADREAM
Inviato: 7/4/2007 14:45  Aggiornato: 7/4/2007 14:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/8/2005
Da:
Inviati: 209
 Re: Quattroruote mon amour
Buongiorno a tutti.
Condivido in pieno le analisi di Gianni Elvezia, anzi le considero per certi aspetti anche simboliche di alcune contraddizioni della cosidetta società "moderna".
Ma con una realtà diversa da quella di oggi e più votata alla salvaguardia ambientale e alla limitazione dell'uso dei combustibili fossili per autotrazione, siamo sicuri che staremmo meglio tutti?
Io penso che il cosidetto consumismo di massa, anche nelle sue forme più banali come la lavatrice da 7 kg che ti consente di lavare i piumoni invernali o la stirella professionale che ti permette di indossare le camice senza le pieghe, lascia comunque delle tracce indelebili sull'inquinamento globale, e anche peggiori, se vogliamo.
Perchè il problema è a monte, secondo me, e l'automobile è la classica pagliuzza nell'occhio che non ci potrebbe far vedere la vera causa: la produzione industriale globale.
Un impianto di produzione di materie plastiche per fabbricare gli spazzolini da denti, per quanto a norma e in regola, tra verniciatura, lo sgrassaggio, il trattamento elettrochimico e via discorrendo, rilascia sicuramente sostanze nocise all'ambiente nella stessa misura di un impianto di produzione di gomma per pneumatici.
E stò parlando di UNO tra i tanti impianti industriale ritenuti produttivamente "innocente", e di UNO specifico settore industriale.

Si è parlato molto anche di trasporto su rotaia, ma il problema va affrontato non solo per il trasporto pubblico o del singolo viaggiatore che si sposta da Roma a Milano; perchè i percorsi a lunga percorrenza di merci e persone con automezzi pesanti saranno comunque i più diffusi e ritenuti indispensabili.
Avete presente cosa significa per le aziende, soprattutto per le TANTISSIME piccola aziende private, garantire la propria efficenza (e soprattutto sopravvivenza) grazie al trasporto su rotaia delle merci che devono distribuire?
Provare per credere, soprattutto per stockare, smistare e recapitare merce deperibile, fragile,...e soprattutto di valore.
Chi è attrezzato, e soprattutto chi sarà così scellerato ad investire in qualcosa di astratto e che istintivamente ci riporterebbe indietro in un tempo dove aleggiava il puzzo del carbone?

Sicuramente mi si contesterà il fatto che comunque l'auto potrebbe non essere necessaria, come ricordava nel suo articolo Gianni Elvezia, e che buona parte di noi possono tranquillamente utilizzarla per andare a mangiare fuori la domenica o per andare al mare, o addirittura farne a meno del tutto.
Posso anche essere d'accordo, ma allora faccio un altro ragionamento che definirei pratico perchè lo vivo quotidianamente io e tantissimi cittadini romani come me.
Ammettiamo pure che da martedi il 70% dei miei concittadini si privasse dell'auto durante la settimana lavorativa; questo comporterebbe un aumento significativo dei mezzi di trasporto pubblico, non su rotaia perchè l'urbanistica non te lo consente.
Avete presente quanto inquinano gli autobus?
Io non lo so, ma di sicuro il parco autobus in circolazione non vanno certamente a essenza di mughetto: basta assistere semplicemente ad una loro fermata e ripartenza, e le nuvole di piombo che lasciano nell'aria....
Avete presente i filobus-serpentone di Roma, praticamente dei vagoni con le ruote?
Sono pochi, come i percorsi adatti al loro transito perchè probabilmente qualcuno s'è accorto che Roma c'ha qualcosa come 700 anni di urbanistica su 2800 anni di storia,...e certamente quando ancora devi fare affidamento sulle consolari progettate nell'antica Roma per i collegamenti urbani ed extraurbani, significa che c'è qualcosa che ci deve far riflettere prima di investire in strutture mobili inutili.
Avete presente cosa significa prendere un autobus per andare al lavoro che dista 10 km?
Che non devi prendere solo un autobus....
Avete presente cosa significa prendere la metro romana? Che i collegamenti per prenderla sono pochi: per andare verso Piazza Cavour (quindi quasi al Centro) partendo dalla zona nord-est di Roma bisogna prendere un mezzo, poi la metro, e poi altri due mezzi...e chi va a lavorare in un ufficio alle 8 e 30 a che ora deve alzarsi la mattina? E a che ora deve tornare a casa, solo perchè bisogna essere più ecologisti e meno egoisti?
E' chiaro che fino a dove posso prendo la moto o l'automobile.
Quindi, in una grande metropoli disorganizzata come lo è Roma oggi, è possibile rinunciare all'automobile?
Forse si, ma dipende da quello che fai e che ti impongo di fare...e soprattutto da quello che non fai.

Ritornando alla questione principale posta da Gianni Elvezia, anche con questo banale esempio volevo rappresentare il mio personale modo di vedere l'automobile, il petrolio, l'inquinamento e il peso che a volte si da a tematiche importanti come l'inquinamento atmosferico....quando poi la deforestizzazione planetaria è ormai una delle cause del cambiamento climatico in atto legato all'effetto serra, quando lo smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi oltre ad essere un business per molte aziende, lo è anche per la malavita, con gli effetti negativi non controllati legati alla loro sparizione "illecita" in territori del Terzo Mondo o, come succede in Campania, interrati nei pressi di aziende alimentari.

Capisco Gianni e non discuto quanto esposto.
Dico solo che se dobbiamo puntare e sparare sul "mostro" fumante rabbioso di cavalli-vapore non risolveremmo i nostri problemi.
Per molti di noi significherebbe automaticamente un omicidio-suicidio.

carloooooo
Inviato: 7/4/2007 15:29  Aggiornato: 7/4/2007 15:34
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/7/2006
Da: marca gioiosa et amorosa
Inviati: 1386
 Re: Quattroruote mon amour
Citazione:
perchè i percorsi a lunga percorrenza di merci e persone con automezzi pesanti saranno comunque i più diffusi e ritenuti indispensabili.


C'è infatti da tenere conto del tessuto urbano e industriale Italiano (mi riferiso soprattutto al Nord, perché lo conosco meglio), caratterizzato dai cosiddetti "distretti industriali": qui ogni paesino (e dico OGNI) ha la propria "zona industriale", in cui la fabbrichetta pruduce un oggetto, che poi viene trasportato e lavorato da un'altra fabbrichetta nel paesino vicino, e così via.

Pensare di portare su rotaia un trasporto di questo tipo è semplicemente una utopia.

Citazione:
Io non lo so, ma di sicuro il parco autobus in circolazione non vanno certamente a essenza di mughetto: basta assistere semplicemente ad una loro fermata e ripartenza, e le nuvole di piombo che lasciano nell'aria....


E' vero, Haveadream, quando parli dei vecchi autobus diesel che inquinano, almeno in quanto a particolato emesso, una cosa come diecimila macchine messe assieme. Ma non esiste solo quel tipo di autobus. Ci sono bus a metano e bus di nuova generazione, i cui consumi ed emissioni sono infinitamente inferiori. Ma per metterli in circolazione bisogna effettuare investimenti non da poco.

Carlo


PS: interessante a riguardo il servizio PM10 di Report.

HAVEADREAM
Inviato: 7/4/2007 16:33  Aggiornato: 7/4/2007 16:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/8/2005
Da:
Inviati: 209
 Re: Quattroruote mon amour
Aggiungo anche, per dare importanza a quanto affermato da Gianni, che un problema come l'inquinamento va affrontato sì seriamente ma anche singolarmente, contribuendo alla sua soluzione anche con un semplice piccolo gesto quotidiano come l'utilizzo corretto degli appositi contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti.

Ma la solita maledetta realtà non ci aiuta.
Rimane il fatto che non tutte le vie di Roma hanno questi contenitori.
Rimane il fatto che un camion dell'immondizia inquina più di tutte le auto che seguono ferme in coda a motore acceso perchè il Comune non regolamenta l'orario di raccolta.. e gli intelligentoni e menefreghisti dipendenti dell'AMA si presentano nelle ore di punta del traffico per raccogliere i rifiuti in snodi stradali cittadini di vitale iportanza per la percorribilità.
Rimane il fatto che le domeniche ecologiche possone essere utili a chi si vuole fare una passeggiata, per i bambini, per respirare oltre l'aria più pulita anche la tua città, testimone di un passato che la rendeva unica nel mondo conosciuto...ma alla fin fine di domenica già di auto ce ne sono poche in giro, dove sono tutti questi benefici per la città?
Per andare in bicicletta a Piazza del Popolo a rompere i cosidetti, quando te ne puoi andare benessimo a quel paese...in montagna a 5 km da Roma per pedalare, che anzi ti fa veramente bene?
Questo mi sembra un modo di evadere il problema, invece di risolverlo.

Roma non sarà mai New York e nemmeno Los Angeles,....ma soprattutto Roma,Milano e Napoli non si possono paragonare al paesino di duemila anime confinato in una vallata del territorio marsicano.
Propagandare il mito del "buon villano", come ci vogliono far credere i benpensanti, e rinunciare la domenica alle nostre (non alle loro) auto...per poi vederli in tutta la loro albagia durante la settimana nei loro SUV per 5 km di strada da percorrere per andare in ufficio o a martoriare i propri dipendenti, non lo trovo molto coerente con la realtà cha abbiamo sotto gli occhi.

Che sa molto di Legambiente, ossia poco ambiente ma molto abbiente.

nike
Inviato: 7/4/2007 16:56  Aggiornato: 7/4/2007 17:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/3/2006
Da:
Inviati: 845
 Re: Quattroruote mon amour
Premetto che non possiedo l’automobile sono un ciclista contento e uso sempre i mezzi, treno, metro, tram, bus, taxi. Non possiedo l’auto per scelta ne ho avute in passato ovvio, e devo dire che qualche gita in auto era divertente.
Paradossalmente è un mistero , ma reale che la macchina ti serva di più in una città piccola di provincia che in una città grande come Milano ad esempio, Roma invece è già più complicata.
Tutte le grandi città europee sono molto servite , mai avuto problemi a spostarmi a parte forse il costo del biglietto. Il taxi invece costa meno in altri paesi che in Italia, ma questo è un altro mistero tutto italiano (…).
Per altro come diceva anche Carlooo le biciclette le puoi affittare vedi olanda come anche germania ad esempio dove le piste ciclabili ci sono realmente non come le nostre che improvvisamente terminano! Certo hanno meno problemi di spazio di noi italiani che siamo uno sull’altro, soprattutto al nord.

Il problema “possedere o no un automobile” si presenta quando devi andare fuori città; negli Stati Uniti ad esempio senza automobile è quasi impossibile sopravvivere: fa parte proprio della cultura, sapete.. la vita on the road , ma anche lì nelle città grandi l’auto è totalmente inutile. Forse si dovrebbe utilizzare l’auto solo per casi specifici se sei pendolare ad es e comunque usarne una per almeno quattro persone a bordo. E basta. Se si vede una sola persona, l’autista, in un abitacolo, sequestrargli la macchina, immediatamente!

Citazione:
Lamefarmer: ma vi è una grossa fetta di inquinamento che non possiamo nemmeno addebitare alle cruda necessità di continuare a produrre auto, ma ad esigenze del tutto superflue di natura soprattutto estetica: un'auto bella e attraente é un auto che piace e che vende. Per produrla però bella e attraente si aumenta a dismisura l'effetto suicida collettivo: una tassa anticipata sulla salute dei nostri figli, e dei loro figli, per secoli a venire.


L’articolo di Gianni/ Lamerfarmer..
(che non so perché
pensavo su le prime che fosse Pike, forse è stato accomunato il suo nome da qualche parte con il nick di PikeBishop?
ma che anche subito dopo leggendo l’articolo mi sembrava una penna troppo poco inca***osa per essere Pike! )
..è corretto. Ho lavorato ad alcuni progetti in team per case automobilistiche e devo dire che l’articolo mi ha fatto provare un tantino di senso di colpa. Confermo che non c’era almeno fino a pochi anni fa - tant’è che ho proprio visto questo ultimo prodotto uscire nel 2006 - nessuna ricerca in fase di metaprogetto su materiali ecologici . I materiali ecologici: quelli sono riservati alle auto di lusso e d’epoca, come anche alle barche d’epoca. Legno, pelle di porco, piuttosto che crine etc. Il metaprogetto è la fase di ricerca che definisce i criteri estetici , gli stimoli culturali e visivi ; i progettisti fanno riferimento in genere alla memoria culturale - individuale, collettiva e storica – e ai rituali. I materiali infatti sono legati al tatto, alla vista e all’ olfatto.
Aldilà di quello che effettivamente sono le esigenze reali della collettività , il progetto per un auto viene studiato in base a tendenze culturali del passato e del futuro, ma soprattutto tendenze -sarebbe meglio dire preferenze! - estetiche. Per la costruzione del progetto interno dell’abitacolo al massimo viene presa in considerazione la radica. I materiali interni ed esterni rimangono vernici plastiche e quant’altro che di più “inquinoso” non c’è. Solo nel tessile ci si sta muovendo un pochino nella ricerca di materiali non inquinanti.


Per altro come dice Citazione:

Haveadream: Un impianto di produzione di materie plastiche per fabbricare gli spazzolini da denti, per quanto a norma e in regola, tra verniciatura, lo sgrassaggio, il trattamento elettrochimico e via discorrendo, rilascia sicuramente sostanze nocise all'ambiente nella stessa misura di un impianto di produzione di gomma per pneumatici.
E stò parlando di UNO tra i tanti impianti industriale ritenuti produttivamente "innocente", e di UNO specifico settore industriale.

ci sono tantissimi oggetti che usiamo quotidianamente che inquinano. Vorrei anche dire che il concetto di bello e brutto è come dire imposto. Storicamente si ripete e tutti chi più o chi meno gusto o non gusto del bello abbiamo qualcosa che ci fa propendere per un "certo bello". Ma sarebbe un discorso troppo lungo e forse OT. Quello che resta un fatto storicamente provato è che il readymade non è mai stato accettato dal punto di vista estetico dalla collettività. Particolarmente in italia. Diverso invece nei paesi nordici.
Giusto per dire che la componente estetica nel progetto è un aspetto molto importante e dal quale è difficile scostarsi. Per fare un esempio ovvio.

------
EDIT: citz Redazione: Chiedi scusa, la mia idiosincrasia per i nick ha colpito ancora. Lamefarmer è Giorgio Codazzi, non Gianni Elvezia.

errata corrige :
Giorgio/Lamefarmer quindi...

Citazione:
Quelli che creano sono duri di cuore. Nietzsche, Friedrich. Così parlò Zarathustra: II, Dei compassionevoli
Redazione
Inviato: 7/4/2007 17:10  Aggiornato: 7/4/2007 17:10
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Quattroruote mon amour
Chiedi scusa, la mia idiosincrasia per i nick ha colpito ancora. Lamefarmer è Giorgio Codazzi, non Gianni Elvezia.

BlSabbatH
Inviato: 7/4/2007 17:39  Aggiornato: 7/4/2007 17:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 10/9/2005
Da: Bergamo
Inviati: 837
 Re: Quattroruote mon amour
Citazione:
E poi ci sono le gomme, l'olio e le vernici..

esatto, tutto grasso che cola per i "P.I.L.-isti" e non dimentichiamoci anche dell'industria siderurgica, chimico-plastica, del vetro.. pensiamo solo a quanto acciaio si deve estrarre per un motore, per un telaio.. e di certo non lo si fa con il potere della fatina del frigo, ma bruciando petrolio.. si brucia petrolio x costruire macchine che bruciano petrolio..
Citazione:
Parliamo allora di efficienza energetica.

pistoni mossi da energia chimica derivante dalla rottura di legami idrocarburici.. rendimento del 20%?? forse con le ibride!!
Citazione:
Ma non è finita: come conseguenza diretta dell'uso massificato dell'automobile c'è anche la cementificazione generalizzata dell'ambiente

altro passo sacro per il vangelo secondo P.I.L.

e come la mettiamo con il traffico aereo e le low cost!? questo fenomeno è ancora peggio..

p.s. in una capsula di petri la morte della popolazione cellulare avviene o quando si esauriscono i fattori di crescita oppure quando le cellule stesse producono livelli elevati di cataboliti...

-- Under capitalism, man exploits man. Under communism, it's just the opposite. -- J.K. Galbraith
lamefarmer
Inviato: 7/4/2007 19:55  Aggiornato: 7/4/2007 19:59
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/9/2005
Da: vacu°u(m)
Inviati: 334
 Re: Quattroruote mon amour
Mi fa sempre un certo effetto vedermi pubblicato.
In genere mi trovo più a mio agio nel quoditidiano effettuale, da buon simulacro di mediocre borghese
Qui mi sembra tutto così... bhé insomma, mi si perdoni questo mio leggero senso di misantropia.

Ad ogni modo volevo solo dire un grazie di cuore a MM, e che non mi importa anche se l'articolo é uscito con un altro nome.

Mi basta sapere che é mio e che é qui.
Comunque una curiosità: tutti sbagliano continuamente ad attribuirmi il nome. Il nome con cui vengo ultimamente più gettonato é Alberto.
Ma non chiedetemi il perchè!

Con l'occasione e con ottima (e prontissima) coerenza (dato che non ho fede cristiana) auguro a tutti una Buona Pasqua, e in particolare a MM.


Nota a Margine: Gianni Elvezia non é male come nome.

Ognuno parla di se stesso, sempre e comunque
nichilista
Inviato: 7/4/2007 19:59  Aggiornato: 11/4/2007 23:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/9/2006
Da:
Inviati: 955
 Re: Quattroruote mon amour
autorimosso

"Questa istanza può tuttavia dar luogo ad un’altra
convinzione ERRONEA, la seconda e più rilevante
opinione di cui occorre sbarazzarsi. Essa può
denominarsi TEORIA SOCIALE DELLA COSPIRAZIONE." K.POPPER
argon
Inviato: 7/4/2007 20:16  Aggiornato: 7/4/2007 20:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 18/8/2006
Da: Pordenone
Inviati: 287
 Re: Quattroruote mon amour
pure io non posso fare molto senza auto.. ma se ho tragitti inferiori i 5-10 km uso la bici. Garantisco che ne vale la pena!

« La sovranità sovrannazionale di banchieri mondiali ed un’èlite intellettuale è preferibile all’autodeterminazione praticata nei secoli passati»
( David Rockefeller)
lamefarmer
Inviato: 7/4/2007 21:02  Aggiornato: 7/4/2007 21:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/9/2005
Da: vacu°u(m)
Inviati: 334
 Re: Quattroruote mon amour
Citazione:
Dove la compro quest'auto?


Ciao Pike!
Il problema secondo il mio parere personalissimo é posto male. Mi sento spesso ripetere che non c'é una risposta industriale al problema, ma il problema non é la proposta ma l'analisi di mercato, come ha detto in modo dettagliato (un grazie sentito, non avrei saputo dirlo con tanta esattezza) nike.
Sappiamo tutti che l'industria esercita una pressione sociale molto forte per cercare di spendere di meno (che traddotto significa "mantenere il più possibile inalterata l'attuale catena produttiva") ma é sempre il cliente alla fine che "governa" le scelte aziendali e il successo di una soluzione.
Rispondo a chi ritiene che si stia andando verso una maggiore consapevolezza ambientale: che soluzioni sono più gettonate oggi? I SUV.
Cioé quella tremenda (e a mio parere anche brutta) variante d'auto stracolma di acciaio che succhia in media il doppio di un auto di media cilintrata, e che ha per quistioni tecniche rese energetiche da primato negativo. In sostanza la tendenza é verso un peggioramento delle scelte.

Perché? Perché fa simbolicamente sapere a chi non ha un SUV che il proprietario se lo può permettere.
La catena del desiderio passa per oggetti belli, inutili, ingombranti, rumorosi e possibilmente molto appariscenti., come i SUV appunto.
L'idea che governa le scelte del potere personale sugli altri da sempre é: io mi posso permettere l'inutile, tu no.

Non c'é storia, l'invidia é difficilissia da ingurgitare, ma ancora più difficile é sostituirla con il senso di dovere civico e con il senso "di biasimo" verso queste scelte. Sullo stile: se hai bisogno di un SUV per sentirti potente, sei davvero conciato male!

Quello che voglio dire é che mi limito a osservare e registrare la realtà. E la realtà osservata mi dice che le scelte collettive non premiano la macchina più efficiente, ma quella via via "più accattivante", "più veloce", "più scattante", etc. etc.

Non parlo di scelte radicali. Non credo che qualsivoglia cambiamento inizi da scelte radicali. O possa passare pacificamente attraverso scelte radicali. Credo che per operare un cambiamento sia necessario prima di tutto cambiare cose minuscole, come i paramentri con cui si sceglie un auto, che devono passare prima di tutto per una responsabilità sociale e collettiva (che a ricaduta é perforza anche personale) per poi diventare "nuova tendenza".

Tutto ciò deve passare per un nuovo senso di responsabilità, che ancora stenta a farsi strada tra la gente.

Ognuno parla di se stesso, sempre e comunque
Dorian
Inviato: 7/4/2007 21:14  Aggiornato: 7/4/2007 21:14
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/1/2007
Da:
Inviati: 1275
 Re: Quattroruote mon amour
Tutto ciò deve passare per un nuovo senso di responsabilità, che ancora stenta a farsi strada tra la gente.

Una dura cura a base di ecofascismo solidale™ incentiverà la coesione civica..
(e l'uso di mezzi a pedali)

PS: seguiamo le news, no?

Linucs
Inviato: 7/4/2007 21:29  Aggiornato: 7/4/2007 21:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Quattroruote mon amour
Non oso neanche lontanamente immaginare la soluzione del problema.

(Schietti invece sì)

PikeBishop
Inviato: 7/4/2007 21:30  Aggiornato: 7/4/2007 21:30
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Quattroruote mon amour
La questione dei SUV e' fumo negli occhi.
Sono auto appariscenti, ma quanti se le possono permettere?
Il cliente, nel mercato automobilistico, non ha mai contato niente, le case automobilistiche fanno quel che vogliono: e' possibile che facciano auto che ti parlano ma che non si riesca a sbrinare decentemente il lunotto, che non ci sia mai una spia che ti dice se la lampadina degli stop e' fulminata o che il sensore di parcheggio (costo un paio di euro) non sia mai incluso nell'equipaggimento? Senza parlare di auto di lusso con la scatola fusibili esposta alla pioggia ed altre facezie.
Fanno cosa vogliono, aiutati e foraggiati dai governi.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
cocis
Inviato: 7/4/2007 21:47  Aggiornato: 7/4/2007 21:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: V
Inviati: 1430
 Re: Quattroruote mon amour
in italia facciamo ancora peggio dell'europa

invece di intentivare l'uso delle 2 ruote che riducono di molto le colonne e il traffico .. hanno fatto la legge dei mafiosi 168 .. la legge della confiscca sui ciclomotori .. nenache ai mafiosi confiscano i beni ormai .. ai motociclisti tartassati di tasse però si..

lamefarmer
Inviato: 7/4/2007 22:22  Aggiornato: 7/4/2007 22:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/9/2005
Da: vacu°u(m)
Inviati: 334
 Re: Quattroruote mon amour
Citazione:
La questione dei SUV e' fumo negli occhi. Sono auto appariscenti, ma quanti se le possono permettere?
Il cliente, nel mercato automobilistico, non ha mai contato niente, le case automobilistiche fanno quel che vogliono


Bhe Pike, confesso che mi colpisce quello che dici.
Perché l'avevo previsto e perché é un pensiero che sto gradatamente abbandonando ma che fin'ora é stato anche mio.
Il motivo é che se fosse vero non potrei spiegarmi l'esistenza di personaggi nati da nulla come Yunus che puoi legger in questo articolo o Chavéz raccontato in questo video , o Evo Morales che ha ribaltato in due anni le condizioni di analfabetismo in Bolivia!

Persone semplici ma con un grande senso del sociale, che agiscono non certo pensando di essere "superiori", o d'essere portatori di soluzioni definitive per i problemi del mondo: si sono limitate ad agire con buon senso e responsabilità al momento giusto. E continuano a farlo, mettendo in ginocchio realtà straordinariamente più grandi di loro. Sono tutte figure partite dal nulla, dal gradino più basso della loro realtà sociale.
Putroppo da noi in italia, la figura che si avvicina di più, che ha un certo successo sociale, é Totò Riina.
Non intendo certo con questo dire che siamo tutti mafiosi!
Il problema é che non siamo poveri ne disperati, e questo ci toglie quelle spinte sociali di cui le figure citate godono.

Ma non singifica che qui non ci possa essere un corrispondente adatto alla nostra realtà, come dimostra il sindaco di Londra o il premier spagnolo. Insomma sto dicendo che mancano i requisiti per volere delle figure giuste nei posti chiave. Alla fine (sotto sotto) siamo qui direttamente o indirettamente a preferire la Moratti a Dario Fo, pensando che in fondo sia un vantaggio per la città (di Milano) una ricca di famiglia petroliera piuttosto di un comico (anche se premio Nobel).
Vabbé non vale per me, e forse nemmeno per te o per chi legge questo blog (che se é arrivato qui vuol dire che in fondo ha capito molte più cose della media) ma vale per la maggioranza assoluta dei Milanesi e ciò basta.

Ognuno parla di se stesso, sempre e comunque
Paxtibi
Inviato: 7/4/2007 23:43  Aggiornato: 7/4/2007 23:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Quattroruote mon amour
Il motivo é che se fosse vero non potrei spiegarmi l'esistenza di personaggi nati da nulla come Yunus

Leggende, fandonie, puttanate.

It turns out, however, there's more to Yunus's banking scheme than meets the eye. Grameen is not a bank at all. Deposits from individuals and firms account for a mere 3% of its assets. The bank actually functions as a conduit for huge grants from governments and international agencies. That aid is then used as the basis of a credit pyramiding scheme that not only provides micro-loans but also funds a creepy form of feminist social engineering that wars against children and marriage.

Contrary to legend, Yunus wasn't an independent entrepreneur when he started his bank. He used his personal wealth and high-level connections to arrange special privileges and millions in subsidies. Before the Grameen Bank lent one Taka, he had government backing for fully 60% of its operations.

The UN International Fund for Agricultural Development provided Grameen with its first major loan of $3.4 million. That Fund has consistently pumped money in ever since. In addition, Grameen receives grants and subsidized loans from the governments of Norway, Sweden, Canada, Germany, and even the Ford Foundation in the United States, not to mention the IMF and World Bank.

If the funds aren't given as gifts to Grameen, they are lent at below-market rates, usually 2%. Grameen Bank then deposits that money in fixed-term and short-term accounts in commercial banks that pay higher rates. Grameen makes a killing by pocketing the difference.
The bank says this is merely arbitrage, but if private citizens did this with government funds, it would be called graft. These ill-gotten profits are then used to pay 12,000 staffers and subsidize the loan operations that everyone claims work so well.

(Jeffrey Tucker, The Micro-Credit Cult)

Sciamano77
Inviato: 7/4/2007 23:59  Aggiornato: 8/4/2007 0:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/9/2005
Da:
Inviati: 168
 Re: Quattroruote mon amour
Purtroppo l'auto è uno status simbol...una scatoletta di latta che dopo due anni vale la meta...
anche una semplice utilitaria è un lusso....

"Forse non è così: prendiamo ad esempio la Ambrosia, una pianta erbacea e aromatica, simile alla ruta, il cui nome singnifica "nettare degli dei". Oggi é nel mirino dei servizi sanitari regionali (ad es. in Lombardia), e di fatto é considerata una vera calamità naturale. Il motivo é noto: la piantina é portatrice di problemi respitatori in primavera per via dei pollini rilasciati in aria. Ma cosa c'entra l'Ambrosia con le auto? Niente, se non fosse che la pianta ha milioni di anni mentre le allergie sono del nostro tempo, e in concentrazione maggiore dove ci sono più automobili in circolazione (tipo autostrade). Questo si sapeva da tempo, ma mancava la "pistola fumante". La nostizia e fresca: il problema sembra annidarsi nel grasso che ricopre i pollini, e che reagendo ai gas si scarico delle automobili produce un agente irritante, che a sua volta é la causa principale dei sintomi del raffreddore da fieno. Ma non é questa notizia ad essere strana, la stranezza é che a questo punto, invece di deviare o proibire le automobili, si rende illegale l'erbaccia."

L'uomo che sacrifica la natura in nome di un finto progresso, sacrificherà sestesso!

sono sempre più convinto che nonostante ormai tutti sappiano quante e quali calimità ci attendono...fino a che non capiterà qualcosa di grosso, l'uomo non imperarà che vita e ambiente sono strettamente collegate...

la fine del ciclo è arrivata, la terra sta cambiando la sua pelle...lei sopravviverà...noi forse si se ci adatteremo, forse un giorno ci riterremo fortunati ad avere acqua ed un tetto sopra la testa...!

Un nuovo mondo è già qui, non potranno più far finta di non vedere...
lamefarmer
Inviato: 8/4/2007 0:51  Aggiornato: 8/4/2007 0:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 23/9/2005
Da: vacu°u(m)
Inviati: 334
 Re: Quattroruote mon amour
Ok pax
su Yunus in effetti c'erano diverse cose che non capivo e che adesso mi tornano più chiare.
Pero mi pare che in generale il significato che volevo dire rimane inalterato.

Ognuno parla di se stesso, sempre e comunque
nike
Inviato: 8/4/2007 1:56  Aggiornato: 8/4/2007 2:03
Mi sento vacillare
Iscritto: 7/3/2006
Da:
Inviati: 845
 Re: Quattroruote mon amour
Citazione:
La questione dei SUV e' fumo negli occhi.
Sono auto appariscenti, ma quanti se le possono permettere?
Il cliente, nel mercato automobilistico, non ha mai contato niente, le case automobilistiche fanno quel che vogliono: e' possibile che facciano auto che ti parlano......




Infatti non vorrei mai un SUV, , preferisco un’auto come questa, uguale! Rossa , proprio come questa nella foto: una maglev a propulsione magnetica . Vista da dietro è meglio, come sempre ..



Ma anche di fianco..



Che viaggia su strade come queste ..





(Washington del 2054 disegnata e realizzata da Alex McDowell, scenografo di "Minority Report" di Steven Spielberg del 2002).

Questi invece un treno in Giappone..



treni a levitazione magnetica..

Tecnologia
Vi sono tre tipologie di tecnologia maglev.

• Sospensione elettromagnetica (EMS): utilizza elettromagneti convenzionali montati sull’estremità di una coppia di strutture poste sotto il treno che avvolgono i fianchi e la parte inferiore della guidovia. I magneti, attirati verso i binari laminati in ferro, sorreggono il treno. Questo sistema però è instabile, perché bisogna controllare costantemente la distanza tra il treno e il binario, che deve essere sempre di 1 cm. Per migliorare l'efficienza i magneti sono raffreddati fino al punto di superconduzione

• Sospensione elettrodinamica (EDS): il treno ottiene la levitazione sfruttando le polarità opposte dei magneti del veicolo e gli avvolgimenti siti sul binario.
• Magneti permanenti (Inductrack): è la tecnologia più economica e promettente, e si basa sull'effetto di repulsione di elementi magnetici permanenti posti sul veicolo
Giappone e Germania sono paesi molto attivi nella ricerca sui maglev e hanno prodotto degli approcci al problema differenti. […]

--------

Prima che mi diciate qualcosa.. l’articolo “Più veloci di che cosa?”su LC del 23/9/2006 riguardo l’incidente del Transrapid…l'ho letto.

Citazione:
Quelli che creano sono duri di cuore. Nietzsche, Friedrich. Così parlò Zarathustra: II, Dei compassionevoli
Paxtibi
Inviato: 8/4/2007 2:04  Aggiornato: 8/4/2007 2:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Quattroruote mon amour
su Yunus in effetti c'erano diverse cose che non capivo e che adesso mi tornano più chiare.

Lieto di essere stato d'aiuto. Sul resto interverrò se è quando avrò tempo.

PS: bella la Meglev...

negvo
Inviato: 8/4/2007 11:46  Aggiornato: 8/4/2007 11:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/7/2004
Da: Vicenza
Inviati: 97
 Re: Quattroruote mon amour
Ciao a tutti.
Non ho avuto il tempo di leggermi tutti i commenti, per cui scusatemi se ripeto cose già dette o che conoscete già...

Vorrei solo consigliarvi di leggere un piccolo testo di Ivan Illich, autore molto interessante che ho scoperto da poco: "Elogio della bicicletta", Bollati Boringhieri.

Il testo lo trovate anche qui.

È un autore veramente molto interessante, consiglierei a tutti di leggere anche i suoi altri libricini.
Ciao ciao...

Un giorno in più che se ne va, un orologio fermo da un'eternità...
fiammifero
Inviato: 8/4/2007 12:19  Aggiornato: 8/4/2007 12:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Quattroruote mon amour
A quando il prossimo senso di colpa collettivo?

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
PikeBishop
Inviato: 8/4/2007 13:16  Aggiornato: 8/4/2007 13:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Quattroruote mon amour
Citazione:
Per la cronaca, sono orgoglioso possessore di un TRICICLO che pero' non e' ancora il mezzo con cui possa andare tutti i giorni a lavorare....
Citazione:
E perché no Pike? Ad Amsterdam ne ho visti parecchi. Ma si sa che gli olandesi sono avanti...

Gli olandesi non sono piu' avanti, semplicemente abitano in un paese PIATTO dove una densita' di popolazione tipo Pechino ha fatto subito capire alla gente che spostarsi sempre in macchina era semplicemente impossiblile. Percio' hanno fatto un sacco di piste ciclabili molto belle, che portano via meno spazio di una strada.

Se abitassi ancora a Torino, il triciclo probabilmente lo userei tutti i giorni: qui e' impossibile e ne emergono i limiti.
Non per niente arriva da un altro posto piatto, l'Australia. L'Inghilterra e' tutta una collinetta. be' mi si dira' "e allora?". Allora il primo fatto e' che gli inglesi sono tradizionalisti: le prime strade sono state fatte dai romani e loro le fanno ancora allo stesso modo, diritte!!! I tornanti sono totalmente sconosciuti e le strade si inerpicano sulle colline come fossero tracciati d'aerei per precipitare dall'altra parte a rotta di collo. Non so come facessero con cavallo e carretto, i freni dovevano durare praticamente niente e in bici durano anche meno.
Cio' comporta che la velocita' media, per una gran fetta di percorso, e' molto simile a quella di un cercatore di funghi, e qui scatta il fatto numero due: le strade inglesi sono STRETTE e fatte apposta per rompere il piu' possibile le scatole e rallentare le auto. Sono piene di curve cieche (sorprendentemente mai dove servirebbero tornanti ) una dietro l'altra e se c'e' una macchina parcheggiata di solito altre due non passano, a volte una un po' larga o un camion fanno difficolta'.
Ora essendo su un veicolo basso, lentissimo per parte del percorso e attaccato ai freni per l'altra parte, su strade strette e piene di curve cieche,piene di dossi e guadi (sic!), strade che ai lati non hanno marciapiedi o terra ma che in genere sono bordate da bei muri caratteristici con pietre a secco belle appuntite, uno che perdipiu' non pedali come Bartali, in un paese dove piove sempre e d'inverno la luce e' poca e non esistono quasi piste ciclabili (e se esistono hanno un bel palo per evitare che i tricicli possano entrarci o fondo in ghiaia), QUANTA ASPETTATIVA DI VITA AVRA'? Non tanta.
C'e' poi da contare il fatto del parcheggio: dove lo lascio il triciclo in un posto dove i parcheggi sono un'utopia? Quanti ne trovo quando ritorno a prenderlo, senza contare che un sedile bello comodo e' un invito per chiunque a sedercisi sopra?

I vantaggi sulla bici (a parte il parcheggio e le salite erte) sono comunque notevoli.....

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
emiliano
Inviato: 8/4/2007 21:45  Aggiornato: 8/4/2007 21:45
So tutto
Iscritto: 4/4/2007
Da: Parigi
Inviati: 6
 Re: Quattroruote mon amour
Date un po' un'occhiata qui.
Visto che ci siete, fateci pure un pensierino:


http://www.petitiononline.com/idrogeno/petition-sign.html

Raccoon
Inviato: 9/4/2007 9:33  Aggiornato: 9/4/2007 9:33
So tutto
Iscritto: 31/10/2006
Da:
Inviati: 2
 Re: Quattroruote mon amour
Citazione:
Non parlo di scelte radicali. Non credo che qualsivoglia cambiamento inizi da scelte radicali. O possa passare pacificamente attraverso scelte radicali. Credo che per operare un cambiamento sia necessario prima di tutto cambiare cose minuscole, come i paramentri con cui si sceglie un auto, che devono passare prima di tutto per una responsabilità sociale e collettiva (che a ricaduta é perforza anche personale) per poi diventare "nuova tendenza".


Eppure i piccoli passi nella direzione giusta non sono difficili da fare, e sono anche stati fatti nel passato, e presto dimenticati ...

Quanti di voi si ricordano dell'estate 1988? Chissa` se era un governo Craxi o cosa ... c'era un ministro Ferri, socialdemocratico (che credo sia ancora in giro) Ministro dei Trasporti, che ebbe la geniale idea (lui, o chi per lui) di istituire un limite massimo di velocita` su autostrada di 110km/h ... la grande novita` fu che non solo il limite fu cambiato, ma si comincio` anche a farlo rispettare sul serio!!!! Ecco allora che comparvero quelle piccole torrette al lato dell'autostrada che contenevano (e tuttora contengono???) una stazione radar fissa, ecco allora pattuglie di Stradale in giro a fare multe (e multe salate!!!!) sul serio. Ricordo anche una campagna di stampa sui giornali esteri che rappresentava la polizia stradale come i nuovi briganti, pronti a rapinare il povero turista ignaro ...

Ricordo che ero uno dei pochi contenti, con la mia Uno Diesel a farmi la MI-BO tutti i fine settimana, perche` tanto la mia auto piu` veloce non andava, e andando a 110 riuscivo a sentire meglio la musica ...

Ricordo statistiche interessanti (che ho ritrovato qui: limite velocita` 1988) ma quello che ricordo piu` nitidamente fu, qualche mese dopo l'entrata in vigore del limite, passata l'estate, un trafiletto sul giornale che annunciava uno sciopero di 3 giorni dei dipendenti dei distributori di carburante sulle autostrade contro il nuovo limite di velocita`; motivo: la diminuzione del XX% (credo che fosse il 20%, ma non potrei giurarci) del fatturato dei distributori stessi ...

Cosa e` successo poco dopo? grazie tanto Ministro Ferri, si accomodi pure a casa sua, limite di velocita` di nuovo a 130km, e polizia stradale di nuovo "disattivata" ...

Morale della favola: modi e strumenti per fare un "piccolo passo' nella direzione giusta ci sono ... ma dov'e` la volonta` politica?????

PikeBishop
Inviato: 9/4/2007 10:23  Aggiornato: 9/4/2007 10:28
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Quattroruote mon amour
Citazione:
c'era un ministro Ferri, socialdemocratico (che credo sia ancora in giro) Ministro dei Trasporti, che ebbe la geniale idea (lui, o chi per lui)( di istituire un limite massimo di velocita` su autostrada di 110km/h ...

Era un'idea gia vecchia di una decade, in America negli anni settanta venne fissato il limite di 55 miglia all'ora solo per essere tolto (con le solite differenze tra stato e stato)dagli amici di sempre nel 1995.
Notare che invocano un NWO per ridurre i consumi, quando gli basterebbe una firmina su un documento per abbattere i consumi di benzina del 20%.

Ma non e' una questione di liberta', dira' qualcuno?

Mi ricordo che quando nel 1970 mio padre programmo' una gitarella da Torino a Stoccolma con la mai troppo compianta FIAT 125 S, chiese a mio padrino - l'Archimede di famiglia, un vero genio, studioso e gentiluomo - quale fosse l'andatura piu' conveniente in autostrada per consumo di carburante, sicurezza, consumo generale del mezzo e comfort. Mio padrino rispose senza esitazione: non andare mai piu' lento di 90 o piu' veloce di 110 km all'ora.
Rifornito dal parere del genio ci imbarcammo per la gita. Inutile dire che mio padre dopo avere stoicamente sopportato di essere messo in coda a camion che andavano ad 80 per via di quelli che lampeggiavano dietro di noi a 180, perse la pazienza a meta' Germania e prosegui' con l'accelleratore a tavoletta.
Quel che voglio dire e' che in autostrada (ma anche in statale), o sei almeno veloce come i piu' veloci o sei in pericolo, se non sei tra i piu' grossi (discorso che si applica alle bici, anche) e comunque non puoi scegliere una velocita', la scelgono per te i piu' veloci.
Citazione:
passata l'estate, un trafiletto sul giornale che annunciava uno sciopero di 3 giorni dei dipendenti dei distributori di carburante sulle autostrade contro il nuovo limite di velocita`; motivo: la diminuzione del XX% (credo che fosse il 20%, ma non potrei giurarci) del fatturato dei distributori stessi ...

Da notare che una regola instituita per ridurre i consumi (e gli incidenti), viene contestata con l'argomento che i consumi calano!!!!

Ed ora, non e' ancor piu' trasparente che questa scusa di tassarci per il global warming (di sicuro non di origine umana) non e' che il solito furto, quando basterebbe solo una firmetta?

CRIMINALI.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.

Powered by XOOPS 2.0 © 2001-2003 The XOOPS Project
Sponsor: Vorresti creare un sito web? Prova adesso con EditArea.   In cooperazione con Amazon.it   theme design: PHP-PROXIMA