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11 settembre : Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba contro l'Occidente
Inviato da Redazione il 16/3/2007 15:30:00 (13450 letture)

di Roberto Toso e Marco Bollettino

“E sono loro, i terroristi, ad avere ambizioni di creare un impero. Il loro obiettivo in Medioriente è quello di prendere il controllo di un paese, in modo da avere una base da cui lanciare attacchi contro i governi che rifiutano di soddisfare le loro richieste.
Il loro scopo ultimo, che proclamano a gran voce, è quello di stabilire un Califfato che va dalla Spagna all'Indonesia, attraverso il Nord Africa ed il Medioriente. E non si fermeranno lì”

Dick Cheney, intervista del 23 Febbraio 2007 a PM della ABC

C'è una grande cospirazione alla base di tutti gli eventi accaduti negli ultimi anni e che sta pesantemente condizionando la vita di ognuno di noi.

Il presidente americano George W. Bush, il suo vice Dick Cheney ed i loro sostenitori non hanno alcun dubbio: è in atto una “Cospirazione araba mondiale contro l'Occidente” ed il ruolo dell'America è quello di combattere il “fascismo islamico” e sconfiggerlo così come con la Germania nazista durante la seconda Guerra Mondiale...

Tutti gli attentati, dall'11 Settembre a Madrid, passando per Londra, Bali e le quotidiane autobombe in Iraq ed Afghanistan, farebbero parte di una “Grande Cospirazione araba” volta a creare un Grande Califfato esteso dalla Spagna di Zapatero sino alla lontana Indonesia.
Questa teoria della cospirazione evidentemente non appare assurda e ridicola a chi vede complotti ovunque, orditi nei meandri di Internet, da realizzare con mezzi che farebbero impallidire MacGyver e che vengono puntualmente rivendicati tramite l'uso di messaggi audiovisivi sempre più all'avanguardia.

Dietro alla Grande Cospirazione ci sarebbe lui, Osama Bin Laden, l'inafferrabile sceicco del terrore, mente e sponsor di ogni attacco, leader incontrastato dei terroristi e mandante di ogni piano criminoso nel mondo.

Insomma... il Grande Vecchio, il Nemico con la N maiuscola.

Ma i grandi leader, si sa, non possono organizzare tutto da soli, e quindi affidano ai pochi, fidatissimi, luogotenenti il compito di reclutare gli artefici materiali e pianificare i dettagli operativi dei piani criminosi, dalla A alla Z, e tenere il tutto accuratamente registrato ed aggiornato nei loro personal computer.

Questo, secondo i sostenitori della “teoria della cospirazione mondiale araba” era il ruolo di Khalid Sheikh Mohammed, catturato ci dicono a Marzo 2003 dai servizi segreti Pakistani, l'ISI, insieme ad un personal computer pieno di materiale “scottante” che lo incriminava.

Gli interrogativi iniziano sin dalla sua cattura in quanto non vi è praticamente nessun punto in cui concordino i resoconti dei testimoni oculari ed il comunicato stampa dell'ISI.

Il ricercatore Paul Thompson di Cooperative Research, l'eccelente sito che include una cronologia completa degli attacchi dell'11 Settembre, ha dedicato a questa confusa vicenda una delle sue numerose e preziose mini-sezioni, in cui fa notare come l'unica cosa certa riguardo all'arresto sia la data, che sembra scelta in modo da favorire l'Amministrazione Bush, alla ricerca del consenso per iniziare l'imminente attacco all'Iraq.

Non è tutto: il giorno stesso, infatti, era scoppiato lo scandalo dello spionaggio dei membri delle delegazioni della Nazioni Unite da parte degli Stati Uniti, storia che ebbe gran risalto nei giornali europei ma che non venne quasi riportata da quelli americani. Il New York Times ad esempio titolò quel giorno, significativamente, “Major catch, critical time": un importante arresto in un momento critico.

Era l'inizio del 2003, ricordate?

Proprio in quelle settimane, era in corso la somministrazione ai cittadini inglesi della dose di terrore necessaria per far accettare loro l'inevitabilità del conflitto iracheno, questa volta nella forma, tanto mediatica quanto letale, della ricina.

Quel veleno, ci veniva detto, era stato ritrovato in un appartamento londinese ed avrebbe potuto essere utilizzato per causare una strage di proporzioni “inimmaginabili” nella metropolitana, da una cellula terroristica agli ordini diretti di un altro luogotenente di Osama Bin Laden: Abu Musab al-Zarqawi.

L'ex numero uno di Al Qaeda in Iraq, a cui parimenti era stato cucito addosso un “curriculum del terrore” di tutto rispetto – il Pentagono ha poi ammesso di aver ingigantito il suo ruolo – era contemporaneamente alle prese, e qui molti non saranno più sopresi, con la pianificazione di un attacco chimico contro un altro paese coinvolto nelle trattative per l'imminente guerra: la Spagna dell'allora primo ministro Aznar.

Se nell'appartamento londinese la ricina, in realtà non c'era, in quello spagnolo le sostanze “chimiche” furono ritrovate per davvero, ma si rivelarono essere... inoffensive. Infatti erano, in gran parte, dei semplici detergenti per la pulizia della casa.

Dalla data del suo arresto, è ampiamente documentato che Khalid sia stato sottoposto alla pratica della tortura, una costante della guerra al terrore, che fa il palo con la sistematica violazione dei più elementari diritti civili degli accusati, ovvero i cosiddetti “nemici combattenti.”
Khalid è stato infatti sentito, così ci dicono, in un'aula dove non era consentito l'accesso né ai giornalisti né ai suoi avvocati difensori, e quella che è giunta a noi è solo una trascrizione parziale, editata dagli ufficiali Statunitensi di Guantanamo che lo hanno “rappresentato” all'udienza.

Secondo la ABC News, agenti della CIA hanno dichiarato che Khalid Sheikh Mohammed avrebbe stabilito il record di resistenza alla tecnica del “Waterboarding,” una pratica che consiste generalmente nell'immobilizzare il soggetto su una sedia, o sopra di una tavola coi piedi posti più in alto rispetto alla testa, coprirgli la faccia con del cellofan e fargli scorrere dell'acqua sul volto, per conferire una sensazione di annegamento. In altre varianti si preferisce gettare direttamente l'acqua in gola al detenuto, facendo però attenzione a che la sessione di tortura non diventi anche... l'ultima.

I possibili effetti? Se l'agente addetto alle interrogazioni non è particolarmente esperto o benevolo – cosa quest'ultima di cui non abbiamo certo motivo di dubitare – il torturato sperimenta grandi dolori e danni ai polmoni, lesioni cerebrali dovute alla mancanza prolungata di ossigeno, e ossa rotte per rimanere a lungo in posizioni non proprio comode.

Nel migliore dei casi la tortura causa nel soggetto fantasmi psicologici che possono accompagnare il malcapitato per tutta la vita. Quando va male, il “Waterboarding” provoca la morte da annegamento o da infarto. Non inganni il termine anglofono poiché il Waterboarding non è una invenzione degli ufficiali dell'intelligence statunitense, ma è una tecnica utilizzata, nella storia, da numerose istituzioni, comunemente riconosciute come fari delle libertà, dalla Santa Inquisizione sino alle dittature dell'America Latina.

Due minuti e mezzo. Tale il “record di resistenza” di Khalid, prima di iniziare a parlare, autoaccusandosi di una serie spropositata di malvagità, di cui si era parzialmente dichiarato responsabile nei precedenti interrogatori, salvo poi precisare di aver esagerato, per gonfiare le capacità organizzative di Al Qaeda.

Persino il Rapporto della Commissione sull'11 Settembre, che pure fa massimo affidamento sulle sue controverse confessioni, ignorando invece significativamente la figura, ben più documentata e significativa di Ali Mohamed, concede che egli abbia avuto una certa tendenza ad ingigantire i fatti e, non ultimo, il suo stesso ruolo.

In questo teatro dell'assurdo, fatto di confessioni di terza mano estorte tra le ombre di Guantanamo con la pratica medievale della tortura, questo dell'esagerazione è probabilmente l'unico concetto su cui può risplendere qualche raggio di verità.

Tra i piani terroristici di cui Khalid Sheikh Mohammed dichiara la paternità, ne troviamo infatti diversi che pongono più di qualche dubbio sulla credibilità delle sue affermazioni, ma – sempre a proposito di esagerare la portata della minaccia di Al Qaeda – ciò nonostante sono state riportate, senza un briciolo di spirito critico, da tv e carta stampata, facendo passare l'idea che simili “confessioni” siano in realtà indubitabili verità giudiziarie.

Troviamo in lista il primo attentato al World Trade Center del 1993, dove la testimonianza di Emad Salem, agente sotto copertura, al processo contro l'attentatore Ramzi Yousef, suggerisce che in realtà gli agenti dell'FBI fossero a conoscenza dell'attacco ed avessero assicurato a Salem che lo avrebbero impedito, sostituendo l'esplosivo con della polvere innocua. Tuttavia un supervisore dell'FBI ebbe l'ultima parola – i nomi di Coleen Rowley o Sibel Edmonds vi ricordano nulla ? - e finì come sappiamo, con sei morti ed oltre mille feriti.

Le imprese di Khalid Sheikh Mohammed approderebbero poi nel 2002 in Indonesia sull'isola di Bali con un attentato in una discoteca, su cui varie inchieste giornalistiche indipendenti hanno posto pesanti interrogativi con, sullo sfondo, le solite impronte sporche di sangue dell'intelligence, in questo caso Indonesiana, confermate anche dall'ex Presidente Abdurrahman Wahid.

E' illuminante poi notare come Khalid si sarebbe auto-accusato di essere la mente ispiratrice di tutta una serie di piani, che il governo americano ha poi fortunatamente “sventato”, in questi strani anni della guerra al terrore.

Questi “attacchi” sono serviti, più che altro, a catalizzare nel breve periodo l'attenzione del pubblico ed a permettere ai “governi colpiti” di proseguire la propria agenda politica. Poco importa che nel giro di poco tempo si siano rivelati spesso delle "bufale" senza capo né coda, perché, purtroppo per il grande pubblico, i media hanno continuato la loro già citata propensione ad annunciare in pompa magna la versione fornita dal governo e dimenticarsi, poi, di comunicare la rettifica.

Questo sempre a proposito di “esagerare la portata della cospirazione mondiale islamica."

Parliamo dei presunti attacchi contro le Sears Towers, contro gli edifici finanziari di New York, contro Canary Wharf in Inghilterra o l'aeroporto di Heathrow... progetti documentati poi come innocui o, peggio ancora, vere e proprie invenzioni, utilizzati però dal governo inglese ed americano per propagandare l'idea di una “cospirazione araba contro l'Occidente” e far passare quindi i loro provvedimenti liberticidi. Per approfondirne la conoscenza si raccomanda la lettura dell'articolo di Michel Chossudovsky e relativi links: “Gridare al lupo: allarmi terrorismo basati su intelligence inventata.”

Come scrisse Cicerone “historia magistra vitae” (la Storia è maestra di vita) e può quindi essere utile andare a confrontare questa “Grande Cospirazione” propagandata dai governi occidentali con altre teorie della cospirazione diffuse da altri governi nel passato recente.

Il primo esempio è costituito dall'episodio dell''incendio del Reichstag, che in una notte consumò il parlamento della Repubblica di Weimar ed avviò la Germania verso la dittatura nazista e la Seconda Guerra Mondiale.

Hermann Goering non ebbe alcuna esitazione a scorgere una “Cospirazione Comunista” dietro l'attentato e ad affrettarsi a consegnare una lista di nomi di “persone sospette” ai funzionari di polizia per scatenare una vera e propria caccia alle streghe, concretizzatasi con l'arresto di circa diecimila persone, sospettate di aver partecipato “al complotto”

Intanto, la sera stessa, veniva arrestato, nelle vicinanze del palazzo in fiamme, Marinus Van Der Lubbe, che si nascondeva mezzo nudo dietro all'edificio, il quale, sotto tortura, non esitò a confessare più volte di essere stato lui ad appiccare il fuoco per protestare contro il crescente potere dei nazisti.

Van der Lubbe fu decapitato nel luglio del 1934 e ci vollero trent'anni perché il cosiddetto “dossier Knospe” rivelasse i veri mandanti di quell'attentato, ovvero i nazisti stessi.

L'altra famosa teoria della cospirazione è sicuramente quella, sempre verde, raccontata nei cosiddetti “Protocolli dei Savi (Anziani) di Sion”, presunto documento “segreto” che descriverebbe il piano per la conquista del mondo da parte degli ebrei.

Il “documento” è un plagio di un'opera letteraria precedente, il pamphlet satirico di Maurice Joly, “Dialoghi agli inferi tra Machiavelli e Montesquieu”, pubblicato nel 1864, il quale era a sua volta ispirato al romanzo “I misteri del popolo”, di Eugene Sue, in cui il ruolo dei cattivi era invece incarnato.... dai gesuiti.

I protocolli furono utilizzati nel primo novecento come arma di propaganda da parte dell'Ochrana, la polizia segreta russa, per scatenare un'ondata di pogrom e sviare l'attenzione dal processo di liberalizzazione che stava interessando l'impero zarista, e negli anni trenta e quaranta dai Nazisti per giustificare la persecuzione degli ebrei, sfociata poi nel loro sterminio nei campi di concentramento.

La storia ci mostra quindi numerosi esempi di governi che hanno paventato “cospirazioni per la conquista del mondo”, producendo documenti e prove false, estorcendo confessioni sotto tortura, arrestando migliaia di persone innocenti ed organizzando essi stessi operazioni terroristiche “false flag”, proprio come oggi.

Come scrisse George Santayana, “quelli che non sanno ricordare il passato, sono condannati a ripeterlo.”

Roberto Toso (goldstein) e Marco Bollettino (Ashoka)

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
RiccardoII
Inviato: 16/3/2007 17:33  Aggiornato: 16/3/2007 17:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/10/2006
Da:
Inviati: 74
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Goldstein, Ashoka: i miei complimenti.

sebbene
Citazione:
La storia ci mostra quindi numerosi esempi di governi che hanno paventato “cospirazioni per la conquista del mondo”, producendo documenti e prove false, estorcendo confessioni sotto tortura, arrestando migliaia di persone innocenti ed organizzando essi stessi operazioni terroristiche “false flag”, proprio come oggi.

molte persone si rifiutano di credere che ciò avvenga anche oggi,
vuoi "perchè i tempi sono cambiati",
vuoi "perchè oggi la tecnologia è diventata tale da non permettere di far passare inosservati certi fatti",
vuoi "perchè oggi abbiamo il giornalismo libero",
vuoi "perchè è brutto pensare una cosa del genere",
vuoi "perchè gli americani ci hanno liberato",
vuoi "perchè altrimenti vorrebbe dire che noi viviamo in un teatrino sopra il quale esiste una realtà occultata che muove le fila di tutto"...

ecc. ecc.

più che sbattergli l'evidenza in faccia, che si può fare?

bisogna prenderli da piccoli ed educarli alla verità, così come fanno oggi la pubblicità e la TV.

che altro mi domando?

Riccardo

Kirbmarc
Inviato: 16/3/2007 17:48  Aggiornato: 16/3/2007 17:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Arkadia-spazio profondo
Inviati: 1665
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Khalid Sheikh Mohammed in realtà è Chuck Norris!

Linucs
Inviato: 16/3/2007 17:58  Aggiornato: 16/3/2007 18:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3996
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Tutti gli attentati, dall'11 Settembre a Madrid, passando per Londra, Bali e le quotidiane autobombe in Iraq ed Afghanistan, farebbero parte di una “Grande Cospirazione araba” volta a creare un Grande Califfato esteso dalla Spagna di Zapatero sino alla lontana Indonesia.

E noi dovremmo credere che questo torna utile agli arabi cattivi? Mi sa che torna utile a qualcun altro... (risate in arrivo...)

===

bisogna prenderli da piccoli ed educarli alla verità, così come fanno oggi la pubblicità e la TV.

Cos'è che vuoi fare tu ai piccoli?

bigdaddy
Inviato: 16/3/2007 18:54  Aggiornato: 16/3/2007 18:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 12/1/2006
Da: roma
Inviati: 293
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Citazione:
Khalid Sheikh Mohammed in realtà è Chuck Norris!


oppure...

Votarsi alla materia Frantuma le anime

Trovarsi nello spirito Unisce gli uomini

Vedere sé nell'altro Edifica mondi
RiccardoII
Inviato: 16/3/2007 18:57  Aggiornato: 16/3/2007 18:57
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/10/2006
Da:
Inviati: 74
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Citazione:
Cos'è che vuoi fare tu ai piccoli?


cominciare ad educarli alla ricerca della verità. o meglio, ad insegnar loro a smascherare una menzogna.

E' meglio cominciare a parlar loro dell'11 settembre finchè conservano un minimo di elasticità mentale.

Riccardo

caio
Inviato: 16/3/2007 19:33  Aggiornato: 16/3/2007 19:33
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/4/2005
Da: Padova
Inviati: 32
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Tre anni fa lessi un libro uscito da poco, "Le menti criminali del terrorismo" (Newton & Compton 2004), scritto in coppia da Yosri Fouda, di Al Jazeera e Nick Fielding, del Sunday Times. Il libro racconta dell'intervista di Fouda a Khalid Shaikh Mohamed e Ramzi Binalshibh, voluta dagli stessi intervistati che il giornalista incontrò in Pakistan, qualche mese prima del loro arresto. Non ho il libro sotto mano (la mia magione è in rifacimento completo e i libri sono impacchettati e per giunta lontani), ma sarebbe interessante confrontare il racconto di Fouda, all'inizio del libro, dell'arresto di Khalid, con i resoconti delle altre fonti; se qualcuno di voi avesse letto il libro... Da chiarire che sia i racconti che l'intervista mi hanno convinto poco; la cosa interessante è che Fouda penso sia l'unico giornalista ad aver parlato con Khalid (o l'unico che dice di averlo fatto)...

Come dice quel detto: “Se la merda fosse oro, i ricchi avrebbero due buchi del culo e i poveri nemmeno uno”. L’adeguamento strutturale dei buchi del culo degli africani, purtroppo, è ancora di là da venire.
pierone
Inviato: 16/3/2007 20:07  Aggiornato: 16/3/2007 20:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 14/10/2005
Da:
Inviati: 299
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
"Davanti alla corte, il suo rappresentante legale, un militare americano, ha letto con voce piatta le sue ammissioni di colpa, la litania degli assalti più brutali mai sferrati contro civili in tempo di pace. Per alcuni funzionari dell’intelligence americana lui è “il Forrest Gump del terrorismo”, e non per l’aria da ragazzotto ebete, ma perché l’effetto è lo stesso del film: non c’è grande attentato tra il 1993 e il 2003 in cui lui non compaia sullo sfondo. C’era nel primo attacco contro il World Trade Center nel febbraio del 1993, sette morti, un furgone carico di nitroglicerina e fusti di idrogeno che scoppia nel parcheggio sotterraneo. Lo scopo dell’attentato era abbattere le torri. Secondo i calcoli del suo esperto fabbricatore di bombe, Ramzi Yousef, la prima avrebbe dovuto inclinarsi e abbattersi sull’altra. Non succede. Soltanto vetri rotti e uno sbuffo di fumo che soffia via i tombini. “Se avessi avuto più soldi a disposizione – mormora Yousef, fissando con gli occhi azzurri le due torri mentre l’Fbi lo trasferisce al carcere in elicottero – quelle non sarebbero più in piedi”."

Direttore Operativo (!!!)

"Il piano era diviso in tre fasi. La prima prevedeva l’assassinio di papa Giovanni Paolo II davanti a centinaia di telecamere. I terroristi intendevano colpire con un lanciarazzi a spalla la papamobile. La scena dell’attentato sarebbe stata la giornata del raduno mondiale della gioventù di Manila. La seconda fase prevedeva che, una settimana più tardi, undici aerei passeggeri in rotta verso gli Stati Uniti precipitassero simultaneamente nelle acque dell’Oceano Pacifico e del mar cinese meridionale. Infine, la terza parte del piano. Altri aerei di linea sarebbero stati dirottati e lanciati come bombe volanti contro edifici chiave americani: la sede della Cia a Langley, in Virginia, il Pentagono, a Washington, e il World Trade Center di New York. Ricorda qualcosa? Mohammed affidò la missione a suo nipote Ramzi Youssef, la mente del primo attacco al World Trade Center di New York (febbraio 1993, sei vittime). Nel 1994 i due emissari di Osama bin Laden misero alla prova le misure di sicurezza degli aeroporti. Yousef viaggia tra il Kai Tak International Airport di Hong Kong e il Chiang Kai Shek International Airport di Taipei. Mohammed decolla dal Ninoy Aquino di Manila e atterra allo scalo internazionale di Kimpo, a Seul. Dentro i bagagli ciascuno dei due porta quattordici bottigliette di liquido per le lenti a contatto, che invece contengono nitroglicerina allo stato fluido, ma ai raggi X non se ne accorge nessuno."

Nitroglicerina allo stato liquido

"....il sito satirico The Spoof: “Dopo anni di imprigionamento e torture nelle mani della C.I.A. Khalid Sheikh Mohammed ha confessato un'incredibile lista di crimini, il minore dei quali è l'affondamento del Maine nel porto dell’ Avana nel 1898.”

ComeDonChisciotte

torquemajo
Inviato: 16/3/2007 21:47  Aggiornato: 16/3/2007 21:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 21/2/2007
Da:
Inviati: 139
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Credete davvero che la gente (a meno che non sia drammaticamente schierata politicamente) si beva che un povero cristo sconosciuto, dalla cui sola foto è facilmente deducibile che sia stato torturato fino a mezz'ora prima, sia l'artefice di anche solo un milionesimo di ciò di cui si è autoaccusato?

Se chiedete un pò in giro sono pochi quelli che credono ciecamente alla v.u. sull'11/9 e quasi nessuno al concetto di "esportare la democrazia", il guaio è che ci vorrebbero prove davvero solide per convincerli che siano stati gli americani a buttarsi giù le due torri.
E purtroppo queste prove non ce li ha nessuno, nemmeno lc...
Forse sarebbe meglio continuare a farsi le domande giuste, come facevate fino a qic tempo fa, piuttosto che credere di avere in mano la verità, come alcuni di voi fanno.

Redazione
Inviato: 16/3/2007 22:02  Aggiornato: 16/3/2007 22:03
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Propongo di fare una colletta,e di offrire una pizza a very active paul per indagare su questa notizia, che ha tutta l'aria di essere un potente bufalazza.

Che dite, si metterà all'umile servizio del cittadino, o preferirà tradire ancora una volta se stesso, pur di non contraddirsi pubblicamente?

edo
Inviato: 16/3/2007 22:24  Aggiornato: 16/3/2007 22:24
Sono certo di non sapere
Iscritto: 9/2/2006
Da: casa
Inviati: 4529
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Goldstein, Ashoka: i miei complimenti
mi associo a Riccardo

Nigthmare
Inviato: 16/3/2007 23:05  Aggiornato: 16/3/2007 23:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 10/6/2006
Da:
Inviati: 73
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Complimenti agli autori per l'articolo, anche se per una questione di bieco sciovinismo avrei incluso pure tale Nerone tra coloro che accusano i propri avversari politici (i cristiani) di terribili nefandezze (nella fattispecie, l'incendio di Roma)...

NERONE
Inviato: 16/3/2007 23:14  Aggiornato: 16/3/2007 23:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 13/9/2004
Da:
Inviati: 441
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Solo per una questione di nik

ma sei sicuro che non siano stati i cristiani (alcuni piuttosto che altri) a fare in modo che Nerone fosse accusato di-terribili nefandezze- ? Non a caso dall'incendio di Roma non ne usci' vincitore Nerone, ma i cristiani, da allora fino ai nostri giorni.

Riassumendo:
i veri complotti della storia sono quelli di cui si parla e si racconta? Sono quelli corredati di date , nomi e cognomi, o.......
piuttosto quelli di cui nulla si sa , ma che possono avere capovolto la storia o essere stati determinanti nel farlo?

rivers
Inviato: 17/3/2007 7:00  Aggiornato: 17/3/2007 7:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/11/2006
Da:
Inviati: 493
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Ma vogliamo parlare del fatto che Asia Times ha riportato una notizia della morte di SMK in un conflitto a fuoco in Pakistan, niente di meno che nel 2003?
O della scritta inneggiante Allah che avrebbe fatto col SUO SANGUE , poco prima di morire per le ferite dei colpi degli agenti Pakistani (era una joint operation di ISI e FBI)?
Ed ora se ne escono con la storia che è il responsabile del 90% degli atti terroristici degli ultimi 20 anni??

Ha ragione Massimo, questa ricalca tutti gli aspetti della LEGGENDA METROPOLITANA: ergo, abbiamo bisogno di un professionista della sbufalata (o forse non ci tiene molto a farlo, per non irritare certe sue amicizie statunitensi?).

caio
Inviato: 17/3/2007 11:22  Aggiornato: 17/3/2007 11:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/4/2005
Da: Padova
Inviati: 32
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Noto che nessuno ha badato al mio post e al libro che ho citato.

Come dice quel detto: “Se la merda fosse oro, i ricchi avrebbero due buchi del culo e i poveri nemmeno uno”. L’adeguamento strutturale dei buchi del culo degli africani, purtroppo, è ancora di là da venire.
fritz
Inviato: 17/3/2007 13:34  Aggiornato: 17/3/2007 13:34
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/11/2005
Da:
Inviati: 64
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Quanto segue è un pò OT, ma hai citato tu very active paul.
L'altra sera al Tg della TV del vicino ( a me) Canton Ticino ho avuto modo di vedere il nostro che intratteneva il pubblico confederato sulla diatriba tra Viacom e YouTube riguardo i diritti di trasmissione degli spezzoni di YouTube.
Sta facendo una carriera internazionale.
Ciao

Paxtibi
Inviato: 17/3/2007 14:52  Aggiornato: 17/3/2007 14:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 3/4/2005
Da: Atene
Inviati: 8134
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Important: Huge Problem with KSM Confession

In his confession, KSM claims:

"I was responsible for planning, training, surveying, and financing for the New (or Second) Wave of attacks against the following skyscrapers after 9/11: ...Plaza Bank, Washington state"

The Plaza Bank was not founded until 2006 according to their official Web site:

" Founded in early 2006, with a vision of creating the leading commercial bank in the Pacific Northwest, Plaza Bank’s story quickly captured the hearts and passion of some of the region’s leading business minds. From Jack Creighton, former CEO of Weyerhaeuser and United Airlines, to former Seattle Mariner Edgar Martinez, and nationally acclaimed salon operator Gene Juárez, the story of a bank founded to bring “class to the mass” simply could not be contained."

________________________


L'angolo del buonumore:


Ron Jeremy Confesses to Masterminding Sept. 11th Attacks with KSM

This is an Electric Monkey Pants Intergalactic News Network special report!

Porn-star Ron Jeremy has confessed to masterminding the attacks of September 11, 2001 along with his long-lost brother Khalid Sheikh Mohammed. "We did it," Ron Jeremy wrote in his confession, calling the mysterious collapse of the towers "the money shot."





goldstein
Inviato: 17/3/2007 15:26  Aggiornato: 17/3/2007 16:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Il Professore di Diritto Internazionale e Diritti Umani alla Northwestern University School Anthony D'Amato ha scritto un articolo sulla "confessione" di KSM in cui ha fatto notare che "eguaglia le proporzioni di quelle che venivano fatte nei processi Staliniani degli anni '30." Traduco qualche estratto...

Coloro che studiano le purghe Staliniane degli anni '30 conoscono bene le incredibili confessioni che venivano fatte dagli accusati nei processi-purghe. Essi erano stati torturati severamente per settimane o mesi. Tuttavia quando facevano la loro comparsa in tribunale non mostravano segni apparenti di torture. In tutta spontaneità, ammettevano di aver sabotato i piani quinquennali che avrebbero rifornito il popolo Russo delle necessarie cibarie. Avevano sabotato industrie, per rendere le linee di produzioni inefficienti. Erano responsabili di aver importato metalli scadenti così che i carrarmati Sovietici e le automobili cadevano a pezzi dopo soli pochi mesi. Avevano infiltrato l'armata rossa e grazie alla loro capacità persuasiva, avevano convinto i soldati che era assurdo rischiare la loro vita per difendere un governo dittatoriale. In breve questi accusati, in brevi comparsate in tribunale prima di andare davanti al plotone di esecuzione, prendevano la responsabilità di qualunque cosa che era andata male nei due decenni dell'URSS.

Quindi per quale motivo oggi nessuno traccia il parallelo tra le purghe Staliniane e la confessione di KSM? Mohammed ha dichiarato di essere stato torturato dai suoi carcerieri Statunitensi. Nessuno ha contraddetto la sua dichiarazione. E poi, con un'espressione sincera a diretta, ha preso la responsabilità per una lunga lista di crimini perpetrati in tempi recenti.


L'ho trovata leggendo l'ultimo articolo di Paul Craig Roberts, che ieri era ospite nella terza ora dello show di Alex Jones (molto interessante.)
Roberts ritiene probabilmente a ragione che questa mossa del Ministero della Propaganda si rivelerà un boomerang, e a proposito di quanto detto dal Professore,Roberts ha scritto:

Anche io ho pensato lo stesso. Mi ricordo quando parlavo anni fa col dissidente Sovietivo Vladimir Bukovsky del comportamento dei dissidenti Sovietici quando sottoposti a tortura. Mi rispondeva che le persone a cui venivano richiesti nomi sotto tortura provavano a ricordare i nomi dei morti in guerra e di quelli che comunque erano scomparsi. Quelli che riuscivano a conservare un minimo di lucidità dopo le torture confessavano incredibili serie di crimini nel tentativo di far capire al pubblico la falsità dell'intero processo.

E qualche giorno fa in un recente articolo tradotto da CDC Roberts commentava sullo stato dell'America, anzi quella che lui denuncia si è trasformata in Amerika:


un sondaggio che è stato condotto intervistando 28.000 persone di 27 paesi dal BBC World Service lo scorso 6 Marzo ha rivelato che Israele, Iran e Usa [in quest'ordine] sono considerati i paesi che hanno l'influenza più negativa sul mondo. Anche un paese come la Corea del Nord viene vista come un'influenza meno negativa degli Stati Uniti.

Il Giappone, il Canada, l'Unione Europea, la Francia, la Cina e l'India sono tutti visti come paesi la cui influenza sul mondo è più positiva di quella degli Stati Uniti.

Il Regime Bush-Cheney ha raggiunto questo risultato deplorevole in soli 6 anni.

Tuttavia i Democratici non sono neppure in grado di far passare una debole risoluzione contro la richiesta di schierare un maggior numero di soldati statunitensi in Iraq.

Ben lontani dal rendere i cittadini Usa più sicuri attaccando un paese che non poneva alcuna minaccia agli Stati Uniti, Bush-Cheney hanno invece finito per far allarmare i Russi e i Cinesi. Sia il Presidente Russo Vladimir Putin che il Generale Yury Baluyevsky, Capo di Stato Maggiore Russo, hanno lanciato l'allarme affermando che l'aggressività militare e l'impulso verso l'egemonia del Regime Bush stanno mettendo in moto una nuova corsa agli armamenti. Il Generale Baluyevsky ha dichiarato che la Russia potrebbe recedere dal ventennale Trattato Intermedio sulle Forze Nucleari.

La Cina ha annunciato che il suo budget militare aumenterà del 17.8 % nel 2007.

[...]

Gli Statunitensi si considerano ancora oggi come il sale della terra. Ma il resto del mondo non li vede più sotto questa luce. Quando i cittadini di altri paesi volgono lo sguardo verso di noi, l'unica cosa che vedono è la malvagità.


ps: l'angolo ironico postato da Pax è molto simpatico così come l'introduzione che gli hanno fatto su Cryptogon.

ps2: Caio tu il libro l'hai consigliato, poi se qualcuno lo leggerà saprà dirti.

rivers
Inviato: 17/3/2007 15:48  Aggiornato: 17/3/2007 15:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 30/11/2006
Da:
Inviati: 493
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Citazione:

Caio:
Tre anni fa lessi un libro uscito da poco, "Le menti criminali del terrorismo" (Newton & Compton 2004), scritto in coppia da Yosri Fouda, di Al Jazeera e Nick Fielding, del Sunday Times[...]


Così a occhio, quell'intervista mi ricorda i tentativi disperati dei doppi di Oswald (o dei suoi doppi) di seminare prove. Ma non solo questo, tutti gli aspetti della vita di SKM: la sua presunta morte nel primo blitz in Pakistan dell'operazione FBI-ISI, in cui prima di morire la stampa asiatica dice che aveva scritto scritte inneggianti ad Allah col suo sangue (1000 agenti circondavano casa sua!), poi la smentita della morte, poi un'altra cattura l'anno successivo nel 2003 ed inizia a saltare fuori il suo coinvolgimento col 911... Non dimentichiamoci che la stessa 911 Commission scriveva sul suol rapporto che le rivelazioni di SKM erano sospette e potevano essere frutto di un mitomane, o un'esca.

Ma la cosa che piu' fa pensare al capro espriatorio è il fatto che la influenta neocon e "specialista (seh...) in Iraq" Laurie Mylroie da sempre ha voluto linkare SKM ed altri super-terroristi all'Iraq. Dovrebbe essere proprio lei l'artefice delle "congetture ufficiali" che oggi ci passano come la biografia con annesso curriculum del terrore dei super-terroristi.

Non conosco il libro che hai menzionato Caio, ma se si rifà alle dichiarazioni della stampa USA (che scrive le info che gli spin americani passano) puoi stare certo che sono informazioni fabbricate dal governo che cercava disperatamente di dimostrare un collegamento tra al-Qaeda ed Iraq nel periodo della campagna elettorale del 2004, alla vigilia della Guerra del Golfo 2.

E il fatto che i verbali di SKM siano venuti fuori negli stessi giorni in cui il caso Plame ritorna all'attenzione dei media, fanno pensare (armi di distrazione di massa).

Freeman
Inviato: 17/3/2007 16:32  Aggiornato: 17/3/2007 16:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/7/2006
Da: NiggahCity
Inviati: 2092
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Citazione:
Noto che nessuno ha badato al mio post e al libro che ho citato.

caio, lo aveva già citato qualcuno qui, ed è là che se ne sta parlando, se ti può interessare.

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci. Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
santommaso
Inviato: 18/3/2007 12:10  Aggiornato: 18/3/2007 12:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/12/2005
Da:
Inviati: 66
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Finalmente hanno rivelato la loro intenzione.
Basta leggere al contrario quello che dicono:

“E sono loro, i terroristi, ad avere ambizioni di creare un impero. Il loro obiettivo in Medioriente è quello di prendere il controllo di un paese, in modo da avere una base da cui lanciare attacchi contro i governi che rifiutano di soddisfare le loro richieste.
Il loro scopo ultimo, che proclamano a gran voce, è quello di stabilire un Califfato che va dalla Spagna all'Indonesia, attraverso il Nord Africa ed il Medioriente. E non si fermeranno lì”

Giriamo la frase:

“E siamo noi, i terroristi, ad avere ambizioni di creare un impero. Il nostro obiettivo in Medioriente è quello di prendere il controllo di un paese, in modo da avere una base da cui lanciare attacchi contro i governi che rifiutano di soddisfare le nostre richieste.
Il nostro scopo ultimo, che non possiamo proclamare a gran voce, è quello di stabilire un Impero che va dalla Spagna all'Indonesia, attraverso il Nord Africa ed il Medioriente. E non ci fermeremo lì”.

Basta saper leggere tra le righe

caio
Inviato: 19/3/2007 19:18  Aggiornato: 19/3/2007 19:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/4/2005
Da: Padova
Inviati: 32
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Grazie Turbonegro, ho notato il thread dopo aver postato il mio messaggio e mi sono reso conto che, con la scusa di quel libro, in quell'ambito si è aperta ben altra discussione.

Rivers: non so a chi si possa attribuire la scrittura di Fouda e Fielding, ma come ben dici, i due tralasciano qualsiasi ipotesi anche lontanamente dubbiosa sui fatti dell'11 settembre (per questo avevo scritto delle mie perplessità sul tomo). Lo stesso fanno Jason Burke in "Al Qaeda - La vera storia" e il celeberrimo Robert Fisk, in un tomo corposo che sto leggendo in questi giorni, "Cronache Mediorientali" (Il Saggiatore 2005). Sia Burke che Fisk sono "frequentatori" di lungo corso delle guerre del Medio Oriente e dintorni: Burke traccia la storia di Al Qaeda senza minimamente accennare agli aiuti della CIA (che la stessa CIA conferma), Fisk è tra i pochi giornalisti ad aver incontrato Bin Laden più volte (in Sudan e in Afghanistan) e non ha alcun dubbio sui responsabili dell'11 settembre (pur essendo nettamente contrario alle guerre successive). Io che i dubbi ce li ho (e molti), vorrei capire da dove deriva questa visione da parte di reporter che lavorano e hanno lavorato sul campo e non dalle loro belle scrivanie lontane migliaia di chilometri; persone che sembrano sapere il fatto loro e che, dalla loro storia professionale, non sembrano (ripeto: non sembrano) influenzabili.

Come dice quel detto: “Se la merda fosse oro, i ricchi avrebbero due buchi del culo e i poveri nemmeno uno”. L’adeguamento strutturale dei buchi del culo degli africani, purtroppo, è ancora di là da venire.
trotzkij
Inviato: 21/3/2007 1:16  Aggiornato: 21/3/2007 1:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 18/9/2006
Da:
Inviati: 3704
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Dei Mentana, dei PaoloAtti e della Menzogna

La notizia relativa alla 'confessione' del presunto Numero Tre della presunta al-Qaida, Sheikh Ahmed, rivela le difficoltà dell'amministrazione Bush, e dei vari suoi manutengoli, nel tenere a bada la valanga di dubbi e domande riguardanti gli eventi dell'11 settembre 2001.
Le affermazioni del pentito alqaidista, che 'spiffera tutto' dopo adeguata ospitata presso le strutture 'alberghiere' di Bagram, Abu Ghraib, Guantanamo e altre note, o occulte, simili amene località, devono fare sorgere più di un dubbio. In pratica il 'Totuccio Contorno' di Usama bin Ladin si autoaccusa, o almeno così ci riferiscono gli JAG dello studio Pentagono/Langley, di tutto: dell'11 settembre, degli attentati alle Twin Towers del 1993, del piano Bojinka, dell'assassinio del giornalista Daniel Perl, degli attentati contro le ambasciate USA in Africa, di un piano per uccidere il papa e altri attentati effettuati, progettati, immaginati, sognati. In pratica, manca solo che si autoaccusi della scomparsa dei dinosauri, e il quadro è completo.
Potenza delle cure amorevoli degli esportatori di democrazia, a un tot di DU al kg. Pressioni, ricatti, minacce, minacce di morte ai famigliari, possono indurre chiunque a confessare l'incofessabile. Se fosse stato per davvero reo, la sua colpevolezza, facilmente estorcibile, sarebbe stata sbandierata all'indomani della sua cattura, avvenuta circa cinque anni fa. Niente. Lo si poteva utilizzare come teste a carico dell'accusa per il processo Moussaoui. Niente. Bisognava studiarsi una storia plausibile, una autoaccusa utile alla bisogna, poiché, nel frattempo, sempre meno persone sono convinte delle panzane ufficiali sugli eventi del 11/09/2001 e sempre più l'opinione pubblica si convince che qualcosa non quadra.
Per esempio: La gente mormora, vuol sapere perché subito dopo l'impatto del presunto Boeing sul Pentagono, siano state sequestrate 84 (ottantaquattro) videocassette dei circuiti TV di sorveglianza (quelli privati), sparpagliati nei dintorni del Pentagono; e di tutto questo po’ po’ di materiale siano state mostrate solo sei, diconsi sei, fotogrammi e, a quanto pare, anche manipolati?
Ribatterà 'qualcuno': ma servono come prove per i processi! Già, ma per il processo Moussaoui nessuno ha esibito nulla. Se poi si voleva mantenere il segreto, perché tutte le 84 videocassette sono secretate. Sono tutte parimenti valide per l'accusa? Oppure, meglio ancora, perché tutte le videocassette vanno secretate, TRANNE SEI MISERRIMI FOTOGRAMMI? O sono tutte valide e, quindi, sottoposte al segreto istruttorio, o non lo sono tutte. E, in questo caso, che lo siano solo QUEI sei fotogrammi é grottesco e sospetto.
Ora, comunque, con un fantomatico, futuro, processo all'altrettanto fantomatico 'numero tre' della fantomatica al-Qaida, si potrà ritirare fuori la scusa del segreto processuale. Per la maggior gioia dei PaoloAtti e dei suoi vari 'nom de plume' che appestano i forum di Luogocomune.net; per costoro tutto ciò è una manna, una inaspettata(?) pezza su cui far reggere il loro debunking.
Sospetto, da truce complottista, che la recente performance (perfo-mancia?) di Paolo in-Attivissimo presso la trasmissione 'Matrix' (titolo adeguato!), dove con insulti, menzogne e la turlupinatura del pubblico (una tipica espressione di disprezzo verso i 'telespettatori'), si pretende di demolire i seri lavori di ricerca sugli eventi dell'11 settembre.
Ora, sebbene definiti 'deliri da complottisti', questi lavori e studi sul 9/11 hanno spinto i sostenitori delle tesi governative, ad ogni passo, a modificare le 'precise' e 'scientifiche' ricostruzioni ufficiali degli attentati del 9/11. Tipico esempio è il minuetto sulla temperatura di fusione dell'Acciaio. Prima dicevano, i nostri alabardieri bu-shit-i, che qualche gallone di kerosene, che brucia a 500° gradi, può fondere 200.000 tonnellate di acciaio, il cui punto di fusione, dopo parecchie ore, avviene in un altoforno a una temperatura compresa tra i 1500 e i 1700° centigradi. Scopertisi ridicoli nel portare avanti tale barzelletta, i nostri alabardieri bu-shit-i hanno detto, invece, che bastava una leggera riscaldatina per annientare 400.000 tonnellate di acciaio e cemento. Su che base formino tale ragionamento i nostri 'scienziati' ufficiali presto è detto: la visione delle copertine dei testi ufficiali della commissione sugli eventi dell'11 settembre 2001 (quella diretta da due accoliti delle famiglie Bush/bi Ladin e che hanno cassato numerose testimonianze scomode) e della copertina di uno dei ventisette tomi del rapporto del NIST, che i suddetti signori utilizzano per screditare le tesi 'complottiste', sebbene non ne abbiano letto che alcune recensioni interessate su qualche giornale di regime (tipo un-'Popular Mechanics').
Ma andiamo avanti.
È un caso che, a pochi giorni dalla pubblicizzazione delle 'confessioni' del numero tre di al-Qaida, il signor Mentana Enrico riprenda la questione del 9/11 nella sua trasmissione 'Matrix'? E lo faccia al solo scopo di cercare di demolire i lavori di ricerca volti a fare chiarezza sui lati oscuri della versione ufficiale? Non è un caso che Mentana utilizzi per questo sporco lavoretto un Paolo Attivissimo (e tutti i suoi 'nom de plume') qualsiasi. Il signor Mentana Enrico già si era cimentato nella propaganda e nella disinformazione, propalando i veleni 'antisemiti', e cioè antiarabi e antipalestinesi, somministrati dal MEMRI: una organizzazione dedita a 'monitorare' e 'fare conoscere', presso il pubblico occidentale, il mondo dell'informazione arabo e musulmano. Cosa apparentemente innocua. Apparentemente, poiché il MEMRI è una organizzazione israelo-statunitense fondata e diretta da Ygal Carmon, colonnello del Mossad. Sebbene sicuramente Mentana sapesse di cosa si trattasse, egli ha sempre accuratamente evitato di menzionare tale aspetto. Un 'leggero conflitto di interesse', come riesce a dire persino Beppe grillo. Che razza di informazione sul mondo arabo e mussulmano può mai provenire da simile fonte? Ebbene volgete la stessa domanda riguardo l'11 settembre e il sig. Paolo 'leggo l'inglese in sintesi' Attivissimo.
Per demolire la 'demolizione' dei film di Mazzucco e Chiesa, basta citare tre questioncelle:
1- il filmino di PaoloAtti ci dice che nomi e volti dei diciannove dirottatori erano stati scoperti subito perché erano presenti nelle liste dei passeggeri.
Ci dica, il PaoloAtti, dove sono questi nomi? Si faccia dare il FOIA sulle liste governative e quelle delle compagnie aeree coinvolte (dove, tra l'altro, esistono delle bizzarre incongruenze) e ci indichi questi nomi. Non lo ha fatto? Curioso, non c'è riuscito neanche Mueller, il Direttore dell'FBI.
2- Il sig. PaoloAtti mette in bocca ai testimoni presenti, la mattina dell'11 settembre 2001, presso il Pentagono, la frase: 'Ho visto il Boeing'. Ma i testimoni riferiscono, chiaramente, di aver visto un 'aereo di medie dimensioni'. Ora, casualmente nessuno ha chiesto a tali testimoni cosa intendessero per 'aereo di medie dimensioni'. Ma è chiaro che non intendessero un aereo di linea da 200/250 posti e del peso di ricerca 150/180 tonnellate. Solo per un individuo in malafede un Boeing B-757 è un aereo di 'medie dimensioni'.
3- PaoloAtti cita la ricostruzione modellistica dell'impatto del presunto 'velivolo' sul Pentagono. Ovviamente evita di citare la valanga di contestazioni e di critiche che hanno colpito tale 'ricostruzione'. Così come evita di citare l'associazione degli ingegneri di New York che, delle teorie e della 'fisica' ufficiali, se ne fa beffe. Così come evita di fare notare che i piloti hanno affermato, e affermano, che il software di bordo dei velivoli di linea impedisce, materialmente, che l'aereo voli alla velocità e alla quota attribuita al presunto 'Boeing' del Pentagono.
Mi fermo qui, poiché lo 'scienziato' di regime Paolo Attivissimo (e i suoi vari 'pupazzi da ventriloquo') dovrebbe spiegare le incongruenze sui transponder, sui cellulari dei passeggeri, sull'autopsia di cadaveri recuperati da 'aerei evaporati', sul fatto che secondo la FAA e la NTSB due dei quattro velivoli 'incriminati' risultassero ancora esistenti nel gennaio 2002, mentre due tratte di volo dei velivoli 'dirottati' risultavano abolite da qualche mese… ecc. ecc.
Io da parte mia vi rendo edotti di una conversazione che ho ascoltato in una libreria.
Due ragazzi, due fidanzatini, passano tra i banchi delle novità e notano quel libro sull'11 settembre, quello a fumetti. Vedono la grande scritta rossa sulla copertina: '9/11'.
Esclamano: 'Un libro sull'undici settembre!'
Guardano sul retro. Ne leggono al presentazione sulla quarta di copertina.
Delusione: 'Bah! È la teoria ufficiale… lascia perdere!' dice la ragazzina. Poi lei passa avanti dando uno sguardo al libro di Melissa P. (La procace giovincella che è riuscita ad ammosciare il sig. Fazi editore che, l'avete notato? Ormai pubblica normale monnezza filo-governativa). Tralascio di riferire l'espressione che hanno usato nei confronti della giovine 'scrittrice'.
Comunque.
Ecco è contro quei due ragazzini, questi ragazzini svegli, per convincerli della necessità delle prossima guerra contro… (Iran, Sudan, Nord Corea, Venezuela, fate voi), che le centrali dominanti resuscitano e riutilizzano zombie come Mentana e mostricciattoli come Paolo Attivissmo, entrambi già entusiastici sostenitori del bombardamento dell'Iraq. Lorsignori minacciano e insultano perché hanno paura. Il composito movimento per la verità sul 9/11 è quello che gliela procura.

Alessandro Lattanzio, Catania 15 Marzo 2007

http://xoomer.virgilio.it/sitoaurora/home.htm
http://sitoaurora.altervista.org/home.htm

I complotti non esistono, ... tranne quando ci sono
Pausania
Inviato: 21/3/2007 23:36  Aggiornato: 21/3/2007 23:36
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Pearl's family questions terrorist's confession

The family of Daniel Pearl has expressed skepticism over a claim by the alleged mastermind of the 9/11 attacks, Khalid Sheikh Muhammad, that he personally beheaded the American journalist five years ago.

Muhammad, who claimed responsibility for a spate of terrorist attacks on behalf of al-Qaida, told a US military hearing at Guantanamo Bay that he had executed Pearl for allegedly being an Israeli agent, according to a transcript released by the Pentagon last week. [...]

"It is impossible to know at this point whether Khalid Sheikh Muhammad's boast about killing our son has any bearing in truth," they said in a statement e-mailed to The Jerusalem Post. "We prefer to focus our energy on continuing Danny's lifework through the programs of the Daniel Pearl Foundation which aim to eradicate the hatred that took his life." [...]

"He wants to take credit for doing it, and he wants to exonerate al-Qaida, blame Pakistan, and whatever," Pearl said. "When a person confesses, he has nothing to lose. You have to take it with a spice of doubt." [...]

goldstein
Inviato: 23/4/2007 13:12  Aggiornato: 23/4/2007 13:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Terrorismo in Europa: sorpresa
di Maurizio Blondet

L’Europol ha reso pubblico il suo primo rapporto sul terrorismo in Europa, il «Terrorism Situation and Trend Report» (TE-SAT 2007 ).
Nel 2006, in tutti i Paesi europei, gli atti o attentati di tipo terroristico sono stati 486. (1)
Attentati islamici?
No.
[Grassetti miei, n.d.r]
Il gruppo terroristico più attivo è stata l’ETA basca, con 136 attentati; i baschi sono anche colpevoli dei soli attentati omicidi, due uccisi a Madrid.
Segue per virulenza il terrorismo separatista-mafioso corso.
Ciò spiega perché oltre metà degli attentati (294) sono avvenuti in Francia e oltre un terzo (145) in Spagna.

[...]

Ora veniamo agli islamici.
Citazione del rapporto: «Non c’è stato alcun attentato islamista portato a termine nel 2006, anche se in Germania ha avuto luogo un attacco fallito, che mirava a un massacro».
Si tratta del caso dei due studenti libanesi che hanno piazzato due valige-bomba su due treni alla stazione di Colonia il 31 luglio 2006.

[...]

Ma se non s’è verificato alcun attentato islamico, oltre la metà dei 706 arrestati per tutti gli atti terroristici in tutta Europa sono musulmani.

Insomma gli islamici come gruppo non spiccano per attività terroristica, ma sono i più inclini ad essere arrestati come «sospetti».
E di ognuno di questi arresti abbiamo avuto ampie e risonanti notizie sui media; nulla sui baschi e i corsi, o gli anarchici arrestati, se non sui giornali locali.


E che titola la Padania ?

È in Europa la fabbrica dei kamikaze
Nel 2006 sono 340 i terroristi arrestati nel continente, 53 pronti a farsi esplodere
Dimitri Buffa


Da questi semplici dati diffusi ieri da Eurogol viene fuori il ritratto dei famosi kamikaze “made in Europe” che un’analista attento e spesso dolosamente inascoltato come Magdi Allam traccia ormai da anni nei propri articoli e nei propri libri. E da questi kamikaze siamo letteralmente invasi.



E siccome ancora non si può leggere nel pensiero della gente, l’unica possibilità di prevenire gli attentati è quella di inzeppare di microspie moschee e scuole coraniche, di fare corsi di arabo accelerato agli agenti dei servizi e delle polizie politiche come la Digos e di procedere con una paziente e capillare raccolta di informazioni senza guardare in faccia a nessuno.

E' buffo che il "giornalista", in pieno delirio mistico da Allam Akbar, si sia dimenticato di citare i dati che scrive Blondet, forse perchè con quelli veniva meno la possibilità di raccontare la favoletta giornaliera.

orkid
Inviato: 23/4/2007 13:30  Aggiornato: 23/4/2007 13:33
Mi sento vacillare
Iscritto: 3/2/2006
Da: La Beverly Hills italiana
Inviati: 786
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
si vabbè goldstein con dimitri buffa giochi sul facile però!!!!

Lui che si vantava di aver guadagnato qualche migliaio di euro con un'e-mail e non si è accorto di essere stato truffato... Divertente post per capire il personaggio

Ma LOLLL!!!


Autodidatta Bonsai


"Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune."
goldstein
Inviato: 23/4/2007 13:38  Aggiornato: 23/4/2007 13:38
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 4/11/2004
Da:
Inviati: 2827
 Re: Khalid Sheikh Mohammed e la Grande Cospirazione Araba...
Non sapevo... ottimo orkid


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