Re: Archeologia alternativa

Inviato da  yarebon il 3/8/2006 15:29:44
Una domanda che vorrei porre é: Atlantide e Mu esistettero contemporaneamente e andarono distrutte simultaneamente? e quale fu il cataclisma che fece inabissare (secondo la tradizione) atlantide?
Per mostrare come alcuni cambiamenti geologici di ampia portata siano recenti l'esistenza di antiche civiltà, riporto anche la testimonianza di uno dei più famosi studiosi di archeologia alternativa, ossia Graham Hancock che si recò nel lago Titicaca (il lago più alto al mondo).Probabilmente questo lago in tempi non molto antichi (geologicamente parlando) si trovava sulla costa e non ai 3660 metri di altezza attuali. Ciò è dimostrato dalla presenza nel lago di molte creature marine come i cavallucci marini o il fatto che Tiahuanaco era un porto, come dimostrano le banchine, il fatto che il molo permetteva l'attracco di centinaia di navi. In Moon, Myths and Man, Bellamy scrive: <<è un peccato che i peruviani non abbiano conservato i miti dell'epoca in cui le maree causate dalla luna si ritirarono. Vicino al lago Titicaca abbiamo trovato qualcosa di estremamente interessante: un'antica linea di costa a circa 3660metri sopra il livello del mare. E' facile capire che si tratta di un antico litorale poichè i depositi calcarei di alghe hanno formato una spessa striscia bianca sulle rocce e nelle vicinanze si trovano conchiglie e ciottoli. Fatto ancora più eccezionale è che su questa linea di costa sorgono le rovine ciclopiche della città di Tiahuanaco, resti misteriosi, tra cui 5 banchine, porti, moli ed un canale che porta nell'entroterra. L'unica spiegazione è che la città si trovava una volta su una spiaggia lambita dalla marea, poichè è impossibile credere che le Ande si siano innalzate di circa 3660 metri da quando fu fondata la città>>.
Ma questa spiegazione non convince molti i quali affremano che sempre più prove dimostrano che Tihuanaco affacciava sul mare. Il vecchio porto si trova in una località chiamata Puma Punku, la porta del puma, e dozzine di enormi blocchi sparpagliati fanno pensare che sia stata colpita da un terremoto o qualche altra calamità.
A Tihuanaco Hancock scoprì la leggenda di Viracocha, il dio bianco venuto dal mare che in quella regione era chiamato Thunupa.
Hancock era incuriosito dal fatto che le imbarcazioni di canne del lago fossero identiche a quelle viste in Egitto. Gli indios gli spiegarono che erano costruite come avevano insegnato loro le popolazioni di Viracocha.
Una statua alta 2 metri di arenaria rossa dovrebbe rappresentare Viracocha o Thunupa: si tratta di un uomo con gli occhi rotondi, il naso diritto, barba e baffi (non si trattava di un indio poichè gli indigeni americani sono glabri). Strani animali, diversi da tutte le specie catalogate dalla zoologia, erano scolpiti ai lati della sua testa.
Ora prima di continuare, questa storia vi ricorda qualcosa? A me ricorda la leggenda di quetzacoalt in cui ne discutemmo già in un altro forum, anche il dio messicano era una specie di istruttore dell'umanità venuto dal mare (ma anche dal cielo in alcuni scritti), anche lui bianco ed aveva la barba, insomma caratteristiche fisiche non ascrivibili agli indios. Si parla sempre di istruttori o di personaggi semidivini che portano conoscenza alle popolazioni antiche, se notate questo é più o meno presente dappertutto.
Come in Egitto, Hancock fu stupito dalle dimensioni dei blocchi presenti a Tihuanaco, molti dei quali erano lunghi 9 metri e larghi 4,5; uno dei blocchi pesava 440 tonnellate, più del doppio di quelli utilizzati per il tempio della Sfinge di Giza. La domanda è: come facevano queste popolazioni a trasportare i blocchi e perchè decisero di utilizzare pietre così grandi invece che blocchi di misura normale? Hancock trovò una citazione in un testo dello spagnolo Pedro Cieza de Leone: gli indios del luogo gli raccontarono che la città fu edificata in una sola notte. A un altro visitatore spagnolo fu detto che le pietre erano state trasportate miracolosamente al suono di una tromba. Ciò richiama non soltanto la biblica storia delle mura di Gerico, crollate al suono delle trombe, ma anche le strane ipotesi di Cristopher Duun secondo il quale gli egizi avrebbero utilizzato strumenti ad ultrasuoni per svuotare il sarcofago in granito della camera del re della grande piramide...
Mi fermo qui per ora così per continuare la discussione.

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