Re: Approccio alla Bibbia. chiavi di lettura

Inviato da  Davide71 il 31/3/2015 1:31:30
Ciao a tutti:

ho appena visto un video in tre parti di Mauro Biglino ("La Bibbia è un libro di storia": 3 ore), e posso dire che è molto interessante. In effetti, se uno desidera penetrare il velo che circonda gli eventi accaduti prima della distruzione di Gerusalemme (587 aC), ma soprattutto quelli relativi alla Genesi e all'Esodo, un'occhiata alla sua opera potrebbe fornire spunti risolutivi. Questo perché, pur concentrandosi soprattutto sulla Bibbia, egli sfrutta anche dei riferimenti ad altre culture e tradizioni. Tuttavia egli è condizionato, nella sua analisi, da una forma di materialismo che gli impedisce di penetrare la profondità della cultura di cui la Bibbia è l'espressione. Purtoppo la Bibbia stessa non aiuta a penetrare questa coltre perché anch'essa ha un taglio materialistico, e per penetrare i suoi contenuti profondi occorrerebbe appoggiarsi a testi paralleli, che gli Ebrei consultano regolarmente.
Questo si vede in tutta una serie di sue affermazioni che, così come le dice, semplicemente non hanno senso:
1) tutte le sue affermazioni che coinvolgono alieni e astronavi sono molto più figlie del background fantascientifico che ha pervaso tutta la mia generazione, piuttosto che da ciò che ha letto nella Bibbia. Voglio ricordare che i c.d. alieni dovrebbero usare un'evoluzione delle nostre tecnologie che potrebbe non essere possibile. Viaggi interstellari, colonizzazione di altri pianeti e così via coinvolgono difficoltà a cui nessuna civiltà che utilizzasse i NOSTRI paradigmi tecnologici potrebbe fare fronte.
In sostanza quando tocca quel tasto io andrei cauto nel sostenerlo e cercherei di approfondire meglio il significato di quanto riporta.
2) quando parla di ingegneria genetica consiglio vivamente di sostituire il termine con "una forma di tecnologia o magia a cui noi non abbiamo accesso"; purtroppo sull'ingegneria genetica ci stanno raccontando un mucchio di fregnacce per ragioni simili a quelle per cui "limano" le traduzioni nella Bibbia
3) lui afferma che la Bibbia non parla di Dio, ma ad un certo punto ammette che i Greci chiamano Theoi quelli che gli Ebrei chiamano Elohim. Per quel che mi riguarda lui ha un concetto di Dio (il Creatore, l'Eterno, colui che deve essere adorato) che con ogni probabilità non ha riscontro nella Bibbia, ma è anche vero che lo Jahvé biblico non ha nulla a che vedere con un essere umano. La Bibbia ne parla in termini molto "palpabili", e sembra quasi che abbia una personalità, ma io non consiglio affatto di paragonarla a quella di un essere umano, perché NON lo è. Soprattutto non ha una forma, non si nutre e non fa sesso. Se nella Bibbia risulta il contrario ditemelo...ma, soprattutto, a me non da mai l'impressione di comportarsi da "maschio". Provate a farci caso...
4) secondo lui la Bibbia non è un libro sacro perché è stato rimaneggiato e ritradotto molte volte. Intanto però ha notato che, se lette correttamente, molte cose hanno un senso; dovrebbe perciò almeno chiedersi come sia potuto succedere, visto che è un testo che riporta "fatti" avvenuti anche 4000 anni fa, se non 6 mila! E dovrebbe anche chiedersi il perché del fascino che ha esercitato su lui stesso!
5) la storia di Jahvé comandante militare massacratore e "meno bravo di Alessandro Magno" tradisce in pieno il pregiudizio materialistico che lo attanaglia; continua a pensare che gli elohim abbiano la stessa intelligenza degli esseri umani ma sono dotati di armi più potenti. Io consiglierei, nel leggere la Bibbia, di avere una considerazione diversa della loro intelligenza e delle loro strategie;
5bis) ...e di considerare simboliche molte guerre, e anche di considerare delle "fanfaronate" certi racconti di stragi che gli archeologi non confermano minimamente!
6) la Bibbia è tutta pervasa dall'idea che Jahvé voglia fare del suo popolo un "popolo di Santi", e che per ottenere questo risultato arriva a "suscitare un altro popolo" e distruggere Gerusalemme e disperderlo. Salvo poi riunirlo. Questo succede più di una volta: possibile che non veda una "strategia di conquista" in tutto ciò? Non basata su azioni militari e non volta alla conquista di territori, ma volta alla conquista dei cuori degli uomini!
7) in effetti l'unico argomento che veramente schiva è la domanda: "Ma gli elohim esistono ancora? Influiscono ancora sui destini del mondo?" Ma, soprattutto, è convinto che amino le nostre donne, il vino e il profumo di carne alla brace? Non è più facile pensare ad esseri dotati di un'intelligenza molto superiore alla nostra, che coinvolge anche le loro funzioni fisiologiche, e che hanno lo scopo di portare l'umanità a condividere tale livello d'intelligenza?
Secondo me è successo che, col passare del tempo, l'umanità abbia sempre più perso il contatto con tali esseri, che "non li vediamo più", e che adesso agiscono senza che noi ce ne accorgiamo, dandoci l'impressione che non esistano.
Approfondire la Bibbia potrebbe essere un mezzo per imparare a riconoscere le loro modalità operative e potercisi così avvicinare.
Secondo me Biglino toglie certi veli alla Bibbia lasciando percepire tutta la vastità del suo sapere, ma poi ne mette altri altrettanto "coprenti".

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