Re: Analisi delle foto lunari 3 - forum limitato

Inviato da  rigel il 17/3/2006 14:23:49
Citazione:

Redazione ha scritto:
No, Rigel, non te lo dico, perchè non mi va di rimettermi a giocare al gatto e il topo. E' una questione di metodo, e qui di tempo ne abbiamo perso già fin troppo.

1 - Esistono delle foto, che la Nasa sostiene essere fatte sulla Luna.
2 - Io obietto che, per una serie di motivi, quelle foto non possono essere state fatte sulla Luna.
3 - Finchè qualcuno non confuta quei motivi, le mie obiezioni rimangono valide, e l'affermazione della NASA invalida.

Confermami quindi prima, perfavore, quale è esattamente la tua spiegazione - o confutazione alle mie obiezioni - per i coni di luce, visto che il tuo mea culpa era decisamente vago al riguardo.

Dopodichè sta a me rispondere, e allora ti elencherò e mostrerò tutto quello che ritengo opportuno per controbattere, se possibile. Altrimenti, ti darò ragione.

Massimo


metto i possibili effetto che generano la maggiore luminosità o meno di vazie zone fotografate, non in ordine di importanza:

...........................................

1)l'effetto di diminuzione di luminodistà con la distanz dovuto alla curvatura del suolo lunare

questo effetto però implica 2 cose:

a)intanto la luminosità non diminuisce con la distanza in tutte le direzioni

-se si guarda con il sole alle spalle allora la luminosità diminuisce con la distanza

-se si guarda con il sole a sinistra e a destra la luminosità rimane costante con la distanza

-se si guarda con il sole davanti la luminosità aumenta con la distanza

b) l'effetto di diminuzione di luminosità è direttmente proporzionale all'altezza dell'astronauta rispetto alla sfera ideale lunare

cosa significa questo? significa che se l'astronauta si trova in una zona pianeggiante allora l'effetto è dovuto solo all'altezza dell'astronauta (1.7 metri) e quindi si ha un'effetto minimo (il sole all'orizzonte è solo 5 primi d'arco + basso)

se però il terreno non è perfettamente piano ma ci sono dislivelli tra il punto di osservazione e l'orizzonte di qualche decina di metri (un dislivello del genere andrebbe studiato nella topografia, non basta dire che il terreno era piano in genere anche in una pianura possono esserci dislivelli di qualche decina di metri) si otterrebbe una differenza, in termini di altezza del sole, di qualche grado e quindi realmente influente

2)la differente luminosità di certi punti del suolo lunare si può spiegare con la differente inclinazione del terreno, a seconda dell'inclinazione rispetto ai raggi solari può risultare + o meno luminoso

3)può esserci una diferenza di composizione del terreno che quindi influenza la riflettività

4) il suolo lunare non è una semplice distesa liscia di sabbia ma è costellato da rocce rocce che mostrano un diverso valore di albedo rispetto al suolo

ora immaginate che la distribuzione delle rocce lunari sia grossomodo uniforme lungo tutto il terreno

se noi guardiamo a una distanza elevata la nostra linea visuale incrocia pià rocce i quante ne incrociava guardando vicino, questo perchè le rocce si elevano di una certa altezza dal suolo su cui posano

quindi si può dire che la percentuale di contributo alla luminosità delle rocce lunari aumente man mano che si guarda a una distanza sempre + elevata

se l'albedo delle rocce lunari è inferiore a quella del suolo lunare questao potrebbe essere una spiegazione di un'ulteriore diminuzione della luminosità

questa però è un'idea che mi è venuta sul momento quindi potremmo studiarne la plausibilità insieme (come del resto le altre)

6) l'importantissimo fattore dovuto alla luce riflessa dalla tuta dell'astronauta, riflettendo la quasi totalità della luce solare (la tuta è bianca e altamente riflettente) illumina il suolo lunare vicino all'astronauta che è quasi nero (albedo solo 7%) quasi due volte rispetto a quanto è illuminato il suolo distante

5) questa spiegazione invece mi è stata data da un ragazzo in un'altro forum (aldus):

l'effetto di sovraesposizione degli oggetti centrali è dovuto al diaframma. Esso tende a sovraesporre la luce in prossimità di un corpo in primo piano e a dissolvere la luce verso il nero man mano ci si allontana.

questo effetto, mi sono informato si chiama Vignettatura ed influenza principalmente le ottiche grandangolari... proprio le ottiche usate per le foto sulla luna

in questo caso sentiamo cosa risponde chi tra noi è + esperto in fotografia pratica ovvero Redazione...

....................................

infine vorrei aggiungere una cosa su cui ho già insistito tempo fa è cioè che tutti questi fenomeni sono evidenti solo quando il sole è radente perchè in questa situazione ci troviamo sulla sinistra della curva di sensibilità della pellicola dove la differenza di risposta della pellicola a un differente flusso luminoso è più evidente

nel caso in cui troviamo un'ambiente uniformemente illuminato dobbiamo prima di tutto effettuare uno studio per determinare l'altezza del sole in quel momento, cosa che abbiamo già fatto in passato

Messaggio orinale: http://old.luogocomune.net/site/newbb/viewtopic.php?forum=13&topic_id=1013&post_id=15439