Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  ahmbar il 6/7/2010 8:20:00
Se Cuffaro ha festeggiato per aver preso 5 anni, Dell'Utri con 7 fara' un megaparty


Grazie Pispax per aver sottolineato (con i fatti) l'imparzialita' del nostro ex berlusconiano autore del post, che si dimostra (casualmente, ovviamente...) per l'ennesima volta perfettamente allineato al modus operandi del peggior emilio fede : disinformare e' bello

Il fido fede ha almeno la scusa di farlo per amore, ma la tua qual'e' Sitchinite?


P.S.

Ma queste condanne non prevedono l'interdizione dai pubblici uffici?

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Ghilgamesh il 6/7/2010 8:56:51
Sitc ... stai proprio a perdè colpi!

Per caso t'hanno dato n'aumento?
haahah

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  francesco7 il 6/7/2010 9:43:12
Intanto, è interessante vedere cos'ha detto Dell'Utri: tra le tante cose che ha detto Dell'Utri ce ne sono due che inducono a una certa riflessione; non solo noi: credo che abbiano indotto soprattutto Silvio Berlusconi a una certa riflessione. A un certo punto l'avvocato Mormino, quello coi capelli bianchi che sembra la controfigura di Salvo Lima che è uno degli avvocati di Dell'Utri, ha dichiarato subito dopo la sentenza: “Dell'Utri è stato condannato solo per quanto avrebbe fatto prima del 1992 per proteggere dalla mafia Berlusconi e le sue aziende”. Quindi Dell'Utri paga per conto di Berlusconi. Non ha fatto quelle cose per sé, le ha fatte per sacrificarsi per la causa superiore di Berlusconi. Primo messaggio. Adesso voi sposatelo con questo secondo messaggio che lancia direttamente Dell'Utri nella sua conferenza stampa poche ore dopo la sentenza che lo ha condannato, ripeto condannato, a sette anni di reclusione per concorso esterno: “Mangano resta il mio eroe, non so se io, trovandomi al suo posto in carcere, riuscirei a resistere senza fare nomi”. Ecco, mettete insieme l'avvocato di Dell'Utri che ricorda: “guardate che quelle cose, se le ha fatte, le ha fatte per salvare Berlusconi” e ora si ritrova sette anni di galera e Berlusconi niente. Poi c'è Dell'Utri che dice: “Mangano è un eroe perché ha la lampo a tenuta stagna. Purtroppo non capita a tutti questa fortuna: io, per esempio – dice – se mi trovassi in carcere, tipo se venisse confermata in cassazione la mia condanna e io dovessi finire dentro per quattro – perché voi sapete che gli ultimi tre in Italia si scontano fuori ai servizi sociali, ma quattro anni sono quattro anni soprattutto per uno abituato a vivere tra incunaboli e libri antichi – non so se saprei mantenere proprio completamente chiusa la cerniera lampo”. Bel messaggio, no, per chi deve capire.
Mangano eroe, Dell'Utri supereroe

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  TuzzoSan il 6/7/2010 10:35:00
francesco7 il 6/7/2010 9:43:12

Intanto, è interessante vedere cos'ha detto Dell'Utri...


http://www.youtube.com/watch?v=0k3q804-1RU

lo so, è vecchia, ma mi è venuta subito in mente leggendo le prime parole del tuo intervento

Complimenti per aver colto subito il sottointeso della dichiarazione di Dell'Utri. C'è da schifarsi di come ormai questi messaggi di stampo mafioso possano essere trasmessi nei tg della sera o pubblicati sui maggiori quotidiani nazionali.

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  francesco7 il 6/7/2010 10:49:27
Citazione:

TuzzoSan ha scritto:
francesco7 il 6/7/2010 9:43:12

Intanto, è interessante vedere cos'ha detto Dell'Utri...


http://www.youtube.com/watch?v=0k3q804-1RU

lo so, è vecchia, ma mi è venuta subito in mente leggendo le prime parole del tuo intervento

Complimenti per aver colto subito il sottointeso della dichiarazione di Dell'Utri. C'è da schifarsi di come ormai questi messaggi di stampo mafioso possano essere trasmessi nei tg della sera o pubblicati sui maggiori quotidiani nazionali.


Ehm, veramente queste cose le ha dette Marco Travaglio, io ho solo postato un punto saliente del suo intervento (tra l'altro ho messo pure il link)...Comunque grazie per il complimento....

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  audisio il 9/7/2010 11:15:57
Sitchinite, qual è il problema?
Si capisce benissimo cosa si intende per concorso esterno.
E' diverso dall'associazione mafiosa perchè l'associazione prevede
un'affiliazione codificata, il rispondere gerarchicamente al capo o ai capi
dell'associazione.
Ovviamente non è il caso di Dell'Utri che non obbedisce certo al capo
bastone locale.
E' diverso dal semplice favoreggiamento primo perchè quest'ultimo è
sporadico, secondo perchè il favoreggiamento non è detto che implichi
una condivisione dei fini e degli obiettivi dell'associazione mafiosa.
D'altronde, certi reati dedotti per giurisprudenza esistono da sempre.
Panzieri e Lojacono, due giovani militanti dell'Autonomia Operaia romana,
furono condannati a 9 anni e mezzo di reclusione per CONCORSO
MORALE nell'omicidio del fascista Mikis Mantakas.
MORALE, ossia perchè in pratica essendo avversari politici di Mantakas,
ne condividevano l'uccisione pur non avendone avuto niente a che fare
in concreto, almeno secondo le prove raccolte.
In pratica, per lo stesso reato avrebbero potuto condannare tutto il
Movimento del '77, ma erano riusciti a mettere le mani su quei due...
Sai, a Roma esiste un detto molto significativo:
A CHI TOCCA N'S'INGRUGNA
che vale più o meno
LA LEGGE DEL MENGA...CHI LO PRENDE IN C... SE LO TENGA

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Ghilgamesh il 9/7/2010 15:36:55
Audisio, il problema è che oggi, quelli che si son trovati un marcellino nel culo ... siamo noi!

Se lo dovemo tenè? ^__^

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  audisio il 9/7/2010 15:42:11
Ah, se è per questo direi che il marcellino ha fatto parecchia strada.
Fra un pò esce dalla bocca, tipo Sindrome Cinese...

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Manfred il 9/7/2010 20:25:15
Forse conoscono solo la legge del volga!

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Ghilgamesh il 12/7/2010 11:57:31
Noto almeno, magra consolazione, che il piccolo ha smesso di insistere sul "reato inesistente".

Forse si è accorto che questa era veramente troppo grossa anche per uno squallido debunker.

Finchè ste stronzate le dicono in tv, dove nessuno può replicare, forse (e sottolineo il forse!) qualche beota che se le beve, lo si trova.
Ma in rete ...

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Sertes il 12/7/2010 13:01:29
Citazione:

Ghilgamesh ha scritto:
Noto almeno, magra consolazione, che il piccolo ha smesso di insistere sul "reato inesistente".

Forse si è accorto che questa era veramente troppo grossa anche per uno squallido debunker.

Finchè ste stronzate le dicono in tv, dove nessuno può replicare, forse (e sottolineo il forse!) qualche beota che se le beve, lo si trova.
Ma in rete ...


Stavo postando in home riguardo alla strage di Bologna, io sostengo che chi copre i crimini di terrorismo sia colpevole quanto chi li pianifica e chi li esegue, e mi è venuto in mente un particolare: chissà che anche questo non sia un "reato inesistente" ?

Citazione:
Licio Gelli - Coinvolgimenti con Gladio
Con Stefano Delle Chiaie e Francesco Pazienza, è stato coinvolto nel processo per la Strage di Bologna, avvenuta il 2 agosto 1980, nella quale furono uccise 85 persone e 200 rimasero ferite. Questo attentato terroristico era parte della strategia della tensione. Con la sentenza definitiva di Cassazione sulla strage di Bologna, il 23 novembre 1995, Gelli viene condannato per depistaggio.


http://it.wikipedia.org/wiki/Licio_Gelli#Coinvolgimenti_con_Gladio

Ora attendo che il fenomeno mi venga a dire che Gelli con Dell'Utri non c'entra assolutamente nulla.

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  sitchinite il 12/7/2010 13:48:54
Citazione:

Ghilgamesh ha scritto:
Noto almeno, magra consolazione, che il piccolo ha smesso di insistere sul "reato inesistente".

Forse si è accorto che questa era veramente troppo grossa anche per uno squallido debunker.


No mi sono accorto che quando arrivate a sostenere che un reato esista quando non esiste e non ne son definiti i limiti e le modalità é inutile andare avanti.
Ma mi diverto molto a continuare a leggervi, perciò continuate pure ad autoconvinervi e autosostenervi.

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  sitchinite il 12/7/2010 13:53:32
Citazione:

Pispax ha scritto:
Sitchinite, ti avevo fatto tre domande e tu non hai risposto.

(non scherzavo quando ti dicevo di chiedere aiuto a Pisapia. Lui scrive tantissime cose, e credo che parecchie siano reperibili anche in rete. Certo che se uno si ferma a quello che ne dice Panorama..)


Te ne faccio una quarta a proposito dei "reati che non esistono", sperando di avere maggior fortuna.


Domanda: sai dirmi che pene sono previste in Italia per il reato di tortura?


Non devi farmi domande, non mi interessano le tue domande. Devi riportarmi la LEGGE che regolamenta il concorso esterno per associazione mfiosa e che lo definisce come reato, che ne stabilisce i limiti, l' occorrenza, le modalità
LA LEGGE.
Tutto il resto é fufa.

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Red_Knight il 12/7/2010 14:46:43
@Sitchinite

Non fare il finto tonto. È vero, esiste una lacuna legislativa per cui non è definito bene quando il concorso è "esterno", ma esiste il reato di "Associazione per delinquere di tipo mafioso". Il reato esiste, e come per ogni reato esiste il concorso in reato. L'unica cosa non regolamentata è l'esterno, ma la cosa non è un gran vantaggio: se non esistesse il concorso esterno, gente come Dell'Utri verrebbe condannata per concorso e basta. Gli conviene, e anche parecchio, che esista questa sfumatura!

Quindi, per favore, piantala di parlare di reato inesistente: il reato commesso è "Concorso in associazione per delinquere di tipo mafioso". L'"esternità" è mal regolamentata, e comunque ci sono delle sentenze, che fanno quindi giurisprudenza.

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Ghilgamesh il 12/7/2010 14:51:56
Aahahah

E' bellissimo leggere uomini con lo spacco in faccia.

Si "sente" proprio l'arrabbiatura, sbaglia parole che normalmente non sbaglierebbe, si arrampica, da vecchio porco navigato, sugli specchi che ha sul soffitto ... se non fosse per il fastidioso rumore di unghiette ...

Facciamo un esempio che anche tu, puoi facilmente capire:

Un giorno, quando vuoi, passi da casa mia, ti lego a una sedia e ti faccio dei giochetti tipo quelli che ti piacciono tanto.

Solo che, a differenza del (tuo) solito, decido io se e quando fermarmi.

Poi, se e quando esci, con qualche danno permanente, vai dalla polizia e mi denunci per tortura!

Poi vediamo se vado in galera per tortura o no!
(non essendo io un membro delle forze del disordine o della mafia legalizzata chiamata stato, se torturo, io finisco in galera!)

Poi vediamo anche se qualche cane di regime come te, come Feltri, come pigi cerchiobottista ecc, se ne esce con la stronzata: è, ma la tortura è un reato che non esiste!

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Pispax il 14/7/2010 11:40:24
sitchinite


Citazione:
No mi sono accorto che quando arrivate a sostenere che un reato esista quando non esiste e non ne son definiti i limiti e le modalità é inutile andare avanti. Ma mi diverto molto a continuare a leggervi, perciò continuate pure ad autoconvinervi e autosostenervi.


Hai ragione: il reato non esiste.
Il fatto che non sia normato lo rende un non-reato.

Ora non ti resta che sperare che Ghilgamesh non scopra dove abiti.

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  effeviemme il 14/7/2010 11:56:55
Il punto di vista di un tecnico del settore:

http://toghe.blogspot.com/2010/07/di-felice-lima-giudice-del-tribunale-di.html

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Heitz il 14/7/2010 11:57:36
Citazione:

Pispax ha scritto:

Ora non ti resta che sperare che Ghilgamesh non scopra dove abiti.

La propongo come: Voce del Sito


Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Ghilgamesh il 14/7/2010 12:33:35
Citazione:

Pispax ha scritto:
sitchinite


Citazione:
No mi sono accorto che quando arrivate a sostenere che un reato esista quando non esiste e non ne son definiti i limiti e le modalità é inutile andare avanti. Ma mi diverto molto a continuare a leggervi, perciò continuate pure ad autoconvinervi e autosostenervi.


Hai ragione: il reato non esiste.
Il fatto che non sia normato lo rende un non-reato.

Ora non ti resta che sperare che Ghilgamesh non scopra dove abiti.



Ahaahahah



p.s. Gran articolo effeviemme, chissà se il nostro sumerologo azzeccagarbugli ce lo commenterà!

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Infettato il 14/7/2010 12:57:12
Io parto da un punto di vista diverso, la legge non è sempre giusta, ci sono state delle leggi omofobiche orrende.... Quindi, quando si parla di legge, penso sempre e i fatti credo mi diano ragione, a quelle norme che "aiutano" i grandi delinquenti. i delinquenti istituzionali.

Comunque questa norma la estenderei a tutti i votatori elettorali..tutti per il semplice motivo che inizialmente un eletto potrebbe anche essere moralmente pulito, ma una volta che sei entrato in quel sistema DEVI per forza adeguarti. Anche chi vota favoreggia la mafia!

Mi sfugge il motivo di questo 3d (quello vero), forse si voleva mettere in risalto il potere di alcuni giudici?

Lo scontro tra poteri inclusi i giornalisti?

Sei un parente dei soggetti chiamati in causa?

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Pispax il 14/7/2010 13:12:51
Citazione:

Red_Knight ha scritto:
@Sitchinite

Non fare il finto tonto. È vero, esiste una lacuna legislativa per cui non è definito bene quando il concorso è "esterno", ma esiste il reato di "Associazione per delinquere di tipo mafioso". Il reato esiste, e come per ogni reato esiste il concorso in reato. L'unica cosa non regolamentata è l'esterno, ma la cosa non è un gran vantaggio: se non esistesse il concorso esterno, gente come Dell'Utri verrebbe condannata per concorso e basta. Gli conviene, e anche parecchio, che esista questa sfumatura!

Quindi, per favore, piantala di parlare di reato inesistente: il reato commesso è "Concorso in associazione per delinquere di tipo mafioso". L'"esternità" è mal regolamentata, e comunque ci sono delle sentenze, che fanno quindi giurisprudenza.



In realtà la cosa è un capello più complicata.


Applicare il semplice concorso di reato ai reati di associazionismo è un tappo parecchio più dannoso del buco che ricopre.


E' per questo che Falcone nel 1987 si inventò questa casistica di reato, l'associazione esterna, rivolgendola esclusivamente alle associazioni di stampo mafioso e proprio con l'intento di colpire la famosa "zona grigia" (nella quale pascolano un'infinità di politici).



La giurisprudenza fa Legge anche dal punto di vista formale.
Ci sono state parecchie centinaia di condanne per associazione esterna di stampo mafioso. NESSUNA di queste, in nessun grado d'appello, è mai stata annullata per illegittimità, cioè per l'inesistenza del reato.



Dire che "il reato è inesistente" infatti è una boiata pazzesca.
Il reato esiste, così come esiste il reato di tortura.

Se la mafia ti garantisce l'elezione se tu dai tre appalti generosi ad aziende che ti dicono loro, e non preoccuparti di come faranno che quello è un problema loro; e tu vieni eletto e dai gli appalti che hai promesso, è parecchio difficile dire che tu non abbia commesso un reato.
Se la mafia ti garantisce che la tua azienda avrà un appalto generoso, e non preoccuparti di come faranno che quello è un problema loro, solo a condizione che tu subappalti una fetta consistente ad aziende che ti dicono loro; e tu ottieni l'appalto, e subappalti a quelle aziende, è difficile dire che tu non abbia commesso un reato.

Sei parecchio utile a quel sistema mafioso che tutti dicono di voler combattere (a parole).



E' vero che dal punto di vista formale, ed ESCLUSIVAMENTE dal punto di vista formale, c'è un problema su come questa figura di reato è nata.
Come riporta anche Panorama.it lo stesso Pisapia nel 2001 presentò una proposta di legge per introdurlo nel codice penale.
(Andò dispersa.)

Panorama si "scorda" ovviamente di dire che quando Pisapia era presidente della commissione giustizia, e nel 2007 presentò la bozza di riforma complessiva del codice penale, ripropose di nuovo l'introduzione formale di quel reato.
Per definire il reato aveva ricopiato ESATTAMENTE le linee guida usate dalla Cassazione nel 2005, cioè quelle che oggi sono state usate per Cosentino e Dell'Utri.
(Dispersa anche quella).

Questo chiaramente Panorama non può dirlo. Altrimenti non potrebbe mettere in bocca a Pisapia il concetto che "il reato non esiste".








In effetti questa è la cosa più amaramente comica.

Per VENTIDUE ANNI nessuno ha sollevato eccezioni sul reato di associazione esterna.
Andava bene a tutti, persino agli avvocati difensori.
Veniva sbandierato come uno dei grandi successi nella Lotta alla Mafia.

I dibattiti su questo argomento erano robe in punta di forchetta fatte alle riunioni dei giuristi.


E' bastato però che pizzicassero Cosentino prima, e Dell'Utri poi.. che tutta questa roba all'improvviso diventa uno "scandalo".


Giornali, televisioni e persino il web si sono riempiti di FACCIE DI MERDA che denunciano l'"emergenza democratica" della distorsione del 416, bis e ter.

Chiaramente son tutti peones berlusconiani.
Ci mancherebbe.



Be', da un certo punto di vista li capisco pure.
Qualcosa devono pur dire.
L'alternativa è dire che dell'Utri, uno dei cofondatori del partito che ci governa, è stato condannato per mafia.
Oppure dovrebbero ricordare che per il sottosegretario all'economia Cosentino è stato chiesto il fermo giudiziario per camorra, con motivazioni inoppugnabili (denunciato da ben sette pentiti di appartenenze diverse, sono stati trovati riscontri oggettivi per 5 di queste dichiarazioni. Le altre due hanno comunque riscontri, anche se più opinabili).



Quindi è partito il bombardamento rivolto alla semina dei dubbi.
Se vi fa voglia di sguazzare un po' nella merda:

Tiziana Maiolo:
http://www.loccidentale.it/articolo/si+condanna+dell%27utri+per+colpire+berlusconi+e+riscrivere+la+storia+d%27italia.0092731

Carlo Panella:
http://www.loccidentale.it/articolo/sconcertante+storia+del+%27concorso+esterno+ad+associazione+mafiosa,+vulnus+tutto+italiano+ai+principi+del+diritto.008255

L"'ottimo" Panorama:
http://blog.panorama.it/italia/2010/06/30/mafia-ma-se-e-esterno-che-concorso-e/





Fantastiche poi le reazioni delle TV, in particolare quelle di Minzolini e di Toti (studio aperto).
(Il Povero Minzolini, nel giorno che è stata confermata la condanna per mafia di un cofondatore del partito di governo, è persino costretto ad aprire il TG1 con ben SEI MINUTI di servizi sulla morte di Pietro Taricone..)


Un divertente commento:
http://www.giornalettismo.com/archives/70735/quando-il-gioco-si-fa-duro/


Approfondiamo su Minzolini:
http://www.agoravox.it/Tg1-e-Dell-Utri-assoluzione-batte.html


I video:
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/06/29/minzolini-il-comico/
http://nonleggerlo.blogspot.com/2010/06/condanna-dellutri-studio-aperto-rimane.html


Come si vede, l'importante è parlare d'altro.










Un dubbio molto "complottista".
Sia Cosentino che Dell'Utri sono nei guai per un reato che non è formalmente contemplato dal Codice penale.

Non è che il problema è proprio quello?

Insomma: se nel codice penale non c'è, Berlusconi non può neppure depenalizzarlo!

Cazzo!

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  francesco7 il 14/7/2010 18:09:11
La normalissima mafia

Marcello Dell’Utri viene condannato a 7 anni di reclusione e se ne rallegra
Uno show del genere al momento ce lo si può aspettare soltanto in Italia.
L’uomo di fiducia di Berlusconi, Marcello Dell’Utri, viene condannato a 7 anni di carcere per aver aiutato la mafia e lui se ne rallegra. Con lui esulta anche la frangia politica berlusconiana ed esulta il telegiornale sul canale di Stato Rai Uno che non parla di “condanna” ma di “assoluzione dal più importante capo di imputazione”. Paradossalmente qualcosa di vero nella menzogna propagandistica c’è. Cioè gli adulatori sorvolano sul fatto che Dell’Utri, secondo la sentenza, era l’uomo di congiunzione tra cosa nostra e l’impero Berlusconi. Ma il punto scottante, il capo d’accusa più pericoloso per il capo del governo italiano, è stato davvero fatto cadere. In ogni caso, asseriscono i pm, Berlusconi grazie all’aiuto di Dell’Utri, con la benedizione della mafia e proprio in stretto legame con essa, ha potuto compiere la sua discesa in politica. Non era proprio mai successo che un tribunale italiano osasse addentrarsi nelle implicazioni tra politica romana e mafia. Anche testimoni chiave, sinora considerati affidabili, diventano improvvisamente inaffidabili non appena si parla dei collegamenti tra i boss e la Democrazia Cristiana di Giulio Andreotti prima, e di quelli con la Forza Italia di Silvio Berlusconi poi. Una tradizione che non vuole interrompere nemmeno il Tribunale di Palermo, che ha giudicato Dell’Utri. Relativamente a ciò l’entusiasmo dell’uomo di fiducia di Berlusconi è comprensibile, ma rimane pur sempre un’oscenità. Danno invece per scontato che l’ amico della mafia Dell’Utri continui a rimanere parlamentare, e giudicano di secondaria importanza che un tribunale abbia riscontrato che il loro Presidente del Consiglio ha avuto, grazie a Dell’Utri, decenni di contatti con la mafia. All’esterno potrà sorprendere, in Italia no. Lì, del resto, anche l’anziano informatore della mafia Andreotti continua ad essere considerato un politico di tutto rispetto.


Articolo originale in lingua tedesca....

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Calvero il 14/7/2010 18:17:53
Mi raccomando, le prossime elezioni ...ancora tutti a votare eh

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  francesco7 il 15/7/2010 9:38:06
Citazione:

Calvero ha scritto:
Mi raccomando, le prossime elezioni ...ancora tutti a votare eh




Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Pispax il 15/7/2010 13:57:27
Citazione:

Calvero ha scritto:
Mi raccomando, le prossime elezioni ...ancora tutti a votare eh



Per quanto mi riguarda, certo che si.

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Red_Knight il 15/7/2010 14:44:58
@Pispax

Posso chiederti per chi e perché hai votato alle ultime elezioni?

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Calvero il 15/7/2010 15:01:52
Citazione:


Per quanto mi riguarda, certo che si.




dal vocabolario Devoto-Calvero

Dicesi - diritto al Voto e utilità connesse :

... quando il fascismo si travestì da "collaborazione"; l'esigenza di appagare l'illusione di essere partecipi al progresso civil-patriottico venne ancora una volta avvitata nei cuori dei disperati; quando gli uomini avevano ancora la coda la natura li rendeva più saggi e mentre si mangiavano ancora le banane con la buccia, nonostante tutto, nessuno riusciva ancora a vendergli l'idea che il Voto fosse cosa sana. Poi, acquisirono la posizione eretta.

Ora non solo si Vende, ma qualcuno la vive come "diritto/dovere"

Della serie: te la fanno pagare (assai cara) e poi ti dicono che è sempre stata tua

e il resto, ovviamente, và tutto a qualcun altro

« certo che sì » ovvio

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Calvero il 15/7/2010 15:23:33
Grande francesco!!

... Fantocci ha votato e non si è scordato di tirare l'acqua

mi sono sempre piaciuti nei primi Fantozzi i momenti in cui il personaggio aveva e dimostrava un sussultò di dignità, almeno a lui capitano. Agli Italioti è più difficile che ne vengano colti

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Pispax il 15/7/2010 22:19:24
Citazione:

Red_Knight ha scritto:
@Pispax

Posso chiederti per chi e perché hai votato alle ultime elezioni?


Perché devo cenare in questo ristorante, quindi voglio dire la mia sul menu.






Calvero


Fatti un elenco riassuntivo delle azioni positive che metti in opera per cambiare questo sistema politico.

Perché se l'unica cosa che sei buono a fare è solo lamentarti, il fatto che non voti è il miglior regalo che puoi fare ai politici corrotti.




E i politici che stimi di meno sono proprio quelli che lo apprezzano di più.

Per esempio gente come dell'Utri apprezzano tantissimo quelli che fanno propaganda all'astensionismo.
Gli tolgono voti contro. Dopo è tutto più facile.



Prima o poi tocca che te ne renda conto.

Re: condannare per un reato che non esiste

Inviato da  Red_Knight il 15/7/2010 23:38:20
@Pispax

Eheh, hai evitato di dirmi per chi.
Comunque, restando nella tua metafora, a me sembra che la situazione sia questa:



Messaggio orinale: http://old.luogocomune.net/site/newbb/viewtopic.php?forum=6&topic_id=5831